Sequestrati beni per 700mila euro nei confronti di un soggetto indagato per caporalato.
I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Ancona, nell’ambito dell’operazione denominata “Girasole”, hanno dato esecuzione nei giorni scorsi al sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. di beni per settecentomila euro nei confronti di un imprenditore agricolo di origini pakistane emesso, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio e dal g.i.p. Bonifazi.
Le approfondite attività investigative sono state svolte nei confronti di Muhammad Malik di 45 anni, persona indagata, a seguito delle indagini dei carabinieri di Macerata coordinati dal p.m. . Brunelli della Procura della Repubblica di Macerata, per il reato di caporalato, previsto e punito dall’art. 603 bis del codice penale, tipologia di illecito che rientra tra quelli per i quali viene prevista la confisca dei patrimoni non giustificati dalla capacità reddituale dichiarata.
Le indagini hanno consentito, in particolare, di sottoporre a sequestro due immobili. Il primo, casale con annesso magazzino, per un totale di oltre 500 mq e il secondo composto da tre appartamenti, di circa 175 mq, e due terreni agricoli della superficie complessiva di tre ettari, ubicati tutti nella provincia di Macerata.
I minuziosi riscontri, durati alcuni mesi e coordinati dalla Procura di Macerata, hanno permesso di rilevare che la persona destinataria del provvedimento di sequestro aveva utilizzato presso i campi agricoli ubicati nei comuni di Montelupone e Recanati numerosi lavoratori tutti di etnia straniera, impiegati come braccianti agricoli per dodici ore al giorno, alcuni dei quali richiedenti asilo politico e in possesso di permesso di soggiorno provvisorio.
Le indagini hanno consentito di far luce sulle reali condizioni di lavoro a cui erano sottoposti i lavoratori impiegati nei campi agricoli, costretti a prestare lavoro senza percepire una retribuzione adeguata all’attività svolta, non potendo usufruire di riposo settimanale.
La situazione di fatto rilevata, unita alle altre irregolarità riscontrate relativamente agli obblighi di regolare tenuta del libro unico del lavoro ed alle violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha indotto la Procura di Macerata a richiedere e ottenere la misura del controllo giudiziario dell’azienda agricola riconducibile alla persona indagata, nominando un amministratore giudiziario ed evitando in tal modo ripercussioni negative sui livelli occupazionali.
A seguito del predetto percorso giudiziario e dopo aver effettuato approfondite indagini di carattere patrimoniale, le Fiamme Gialle hanno rilevato che la persona indagata aveva acquisito il cospicuo patrimonio immobiliare, in parte intestato al coniuge convivente, risultato sproporzionato rispetto alla posizione reddituale ufficialmente dichiarata e, per tale motivo, oggetto di apposito provvedimento di sequestro.
Tale misura disposta dal g.i.p. presso il Tribunale di Macerata ed eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Ancona, testimonia l’importanza dell’aggressione ai patrimoni illeciti affidata alla guardia di finanza che mira, da un lato, a disarticolare le capacità operative dei soggetti responsabili di talune tipologie di reato e, dall’altro, ad assicurare, attraverso il successivo utilizzo per fini pubblici dei beni confiscati, un parziale risarcimento dei danni prodotti alla collettività dalle azioni criminali.
Scontro tra un auto e un camion in superstrada tra Pollenza e Sforzacosta in direzione mare, intorno alle 19:30. Coinvolta un'Audi che, per cause in corso di accertamento, si è scontrata contro un mezzo pesante. Violento l'impatto.
Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso: 118 e vigili del fuoco. I pompieri hanno estratto dalle lamiere la conducente dell'auto, che è stata trasportata all'ospedale di Macerata in codice rosso. Sul posto per i rilievi del caso la Polizia stradale di Civitanova. Per consentire al meglio le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza i mezzi, il tratto di superstrada interessato dal sinistro è stato chiuso in direzione mare, con inevitabili disagi al traffico veicolare. Sul posto è presente anche una squadra Anas per la gestione dell’emergenza, la regolazione del traffico e per ripristinare la regolare viabilità in tempi brevi.
Dal primo pomeriggio di oggi numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per danni causati dal forte vento che sta colpendo la regione Marche.
Le chiamate al115 sono sopratutto per rami ed alberi pericolanti, rimozione di coppi e coperture pericolanti.
La provincia di Macerata conta infatti 20 interventi effettuati.
In allegato foto della messa in sicurezza di una copertura pericolante di uno stabilimento a Fabriano, di un albero pericolante a Morro D'Alba e un albero caduto su un capanno agricolo a Lisciano di Colloto (AP).
Intorno alle ore 15:30 del pomeriggio odierno, un furgoncino Reanault si è ribaltato in località Pian di Pieca, nel territorio comunale di San Ginesio. Il mezzo è finito in un campo adiacente alla carreggiata stradale. Il ribaltamento è stato causato dalle forti raffiche di vento che sono tornate ad interessare l'entroterra maceratese, ed in particolare la zona dove si è verificato il sinistro.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118.
Il conducente, un 68enne, una volta estratto dall'abitacolo, è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Camerino in codice giallo. Le sue condizioni non sono gravi. I rilievi del caso sono spettati ai carabinieri della Compagnia di San Ginesio.
Nel pomeriggio di sabato 8 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Recanati hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di F.V., trentottenne di Montecassiano ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti della sorella.
L'ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Macerata, Domenico Potetti.
I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, coordinati dal Pubblico Ministero Rosanna Buccini e dal Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, hanno accertato come nel corso di una lite all'interno dell'azienda di famiglia avvenuta nella mattinata dello scorso 29 gennaio nella zona industriale di Recanati, l'uomo, ha aggredito dapprima verbalmente e poi con veemenza fisica la sorella.
Il litigio sarebbe stato innescato da un rimprovero non gradito riguardo la corretta tenuta della contabilità aziendale.
L'uomo, a seguito di un violento raptus d'ira, si è avventato sulla sorella afferrandole il collo e facendo pressione sulle vie respiratorie. Soltanto grazie all'intervento di un operaio che si è lanciato a difesa della donna, liberandola dalla presa del fratello, si sono scongiurate conseguenze fatali.
L’indagato, già afflitto da turbe psichiche e seguito da specialisti, si trova in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso il Dipartimento di salute mentale dell’Ospedale civile di Macerata, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I carabinieri della Compagnia di Macerata anche nel corso di questo fine settimana hanno intensificato l’azione preventiva sul territorio al fine di prevenire le "stragi del sabato sera".
Sono stati, pertanto, effettuati posti di controllo rinforzati sulle principali arterie di collegamento della provincia, avvalendosi anche della collaborazione delle unità cinofile. In totale sono state controllate circa settanta persone, venticinque mezzi ed eseguite decine di perquisizioni.
Sei giovani sono stati segnalati all'autorità amministrativa competente, dopo essere stati trovati in possesso di 12 grammi di hashish, marijuana e cocaina.
Relativamente all’attività di controllo alla circolazione stradale, sono stati eseguiti 10 alcooltest in conseguenza dei quali, ad un trentottenne italiano e’ stata ritirata la patente di guida. L'uomo è denunciato a piede libero.
Nella notte di sabato 8 febbraio all'Hotel House di Porto Recanati, un uomo di origine pakistana è stato accoltellato alla schiena durante una rissa, i cui contorni sono ancora da definire.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari della Croce Azzurra, per prestare le cure del caso, ed i carabinieri di Porto Recanati, a cui spetterà il compito di ricostruire i motivi che abbiano originato la rissa.
L'uomo è stato immediatamente trasportato in ospedale a Civitanova Marche. Al momento le sue condizioni non risultano essere gravi.
L'incidente si è verificato, intorno alle 18:30 del pomeriggio odierno, lungo la strada Provinciale 361 che da Montefano conduce ad Osimo.
Per cause in fase di accertamento, due auto, una Dacia Duster e una Fiat Panda, si sono scontrate frontalmente. Molto violento l'impatto.
Lanciato l'allarme, sono giunti sul posto i mezzi di soccorso: 118 e Vigili del Fuoco. Le due squadre dei pompieri: una dal distaccamento di Osimo e l'altra del Comando di Macerata, hanno estratto i due conducenti dalle lamiere delle vetture.
In totale sono tre i feriti tra gli occupanti dei mezzi: una donna e due uomini. Due sono stati trasportati all'ospedale di Macerata, e uno all'ospedale regionale di Torrette.
I rilievi del sinistro sono spettati ai carabinieri della Compagnia di Montefano
L'incidente si è verificato in viale Giacomo Matteotti a Civitanova Marche, intorno alle 16:30 del pomeriggio odierno.
Per cause da accertare, un'auto Fiat Punto è piombata sulla pista ciclabile del lungomare nord, all'altezza di un incrocio rimanendo in bilico.
Fortunatamente non passava nessuno in quel momento, altrimenti ci sarebbero potute essere conseguenze gravi.Il conducente della vettura è uscito praticamente illeso dal mezzo. Sul posto per i rilievi è intervenuta la Polizia Locale.
Batte violentemente la testa mentre sta disputando una partita di calcio: giocatore trasportato a Torrette.
L'episodio si è verificato, intorno alle 16:30, nel campo sportivo di Caldarola.
Il calciatore trentenne, Paolo Pesaresi, durante la partita di campionato tra la sua squadra, la Palombese, e il San Ginesio, in uno scontro fortuito di gioco ha battuto violentemente la testa.
I sanitari del 118, sul luogo, hanno ritenuto opportuno allertare l'eliambulanza che ha trasportato il giovane a Torrette in codice giallo. Il trentenne presentava un trauma cranico, ma le sue condizioni non sono gravi.
Sorpreso a spacciare ad un coetaneo: denunciato un 16enne, nei guai anche altri minori segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti.
La Questura di Macerata continua incessantemente nei servizi di prevenzione nei pressi degli Istituti scolastici di Macerata. L “Operazione Scuole Sicure” è disposta dal questore Antonio Pignataro e coordinata dal Dirigente della Squadra Mobile Maria Raffaella Abbate..
Nel corso di questa settimana è stato denunciato uno studente di 16 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti , nonché la segnalazione in via amministrativa nei confronti di altri tre soggetti minorenni.
Durante questa settimana , nell’ambito del preordinato servizio quotidiano – Scuole Sicure- volto al contrasto del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope in prossimità degli istituti scolastici operatori in borghese hanno proceduto al controllo di vari giovani studenti.
Nella circostanza un sedicenne è stato trovato in possesso di un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana.
L’attività di indagine immediatamente condotta, ha permesso agli Agenti di individuare la persona alla quale l’aveva ceduta e che è stata individuata in un coetaneo del giovane, il quale è stato deferito per il reato di cui all’art. 73 comma 5 DPR 309/90.
La sostanza psicotropa è stata posta in sequestro penale mentre l’altro soggetto, il detentore, è stato segnalato alla locale Prefettura in violazione dell’Art. 75 della stessa normativa in materia di sostanze stupefacenti. Per tale ragione la quantità di Marijuana veniva vincolata anche in via amministrativa. Esperite le formalità di rito, i due minori venivano affidati ai genitori.
Un analogo episodio è stato verificato nella giornata successiva in quanto nell’ambito del preordinato servizio denominato “Scuole Sicure”, operatori in borghese hanno nei pressi delle scuole, altri due giovani studenti minorenni, intenti nel confezionamento di una sigaretta di marijuana. L’attività di polizia ha permesso agli agenti di sequestrare in via amministrativa la marijuana e segnalare a norma dell’art. 75 DPR 309/90 i due ragazzi alla locale Prefettura competente, per il riferito e riscontrato uso personale della sostanza.
L’attività ha permesso anche di rinvenire un Grinder (macinino) e cartine per il confezionamento delle sigarette.
Intorno alle ore 09:00 della mattinata odierna in contrada Ricciola sulla strada provinciale 105, nel territorio comunale di Recanati. Due auto si scontrate frontalmente, per ragioni ancora in corso di accertamento.
Due conducenti, un uomo e una donna, sono stati trasportati in gravi condizioni all'ospedale Torrette di Ancona in seguito all'impatto tra le loro due auto. È stato coinvolto anche un terzo veicolo.
I vigili del fuoco, presenti con due squadre dal vicino distaccamento di Osimo e da Macerata, hanno estratto dalle lamiere il conducente a bordo di una Fiat 600, rimasto incastrato all'interno dell'abitacolo. Ai pompieri è spettata anche la messa in sicurezza della zona incidentata.
Sul posto anche i sanitari del 118, intervenuti con tre ambulanze; e la polizia locale di Recanati, a cui spetterà il compito di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto.
È stato necessario l'intervento di due eliambulanze per trasportare i due feriti gravi, un uomo e una donna, al nosocomio dorico.
Stamani, intorno alle ore 09:30 due auto si sono scontrate a Civitanova Marche, vicino al Poliambulatorio. Le cause che hanno originato il sinistro sono ancora in corso di accertamento.
I feriti, immediatamente soccorsi dai sanitari del 118 accorsi sul posto, sarebbero tre, non in gravi condizioni.
(servizio in aggiornamento)
Sfruttava il personale che lavorava all'interno dei propri autolavaggio, in manette un cittadino egiziano. I Militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata assieme ai colleghi del NIL di Ancona e al personale della Tenenza di Falconara Marittima, hanno arrestato il gestore di due car wash per il reato di caporalato e proceduto al sequestro di entrambe le attività commerciali.
Le indagini sono state avviate alla fine del 2019, a partire da un accesso ispettivo svolto lo scorso 30 novembre in un autolavaggio di Macerata, a Corso Cavour (leggi qui). Sin da subito era emerso come i lavoratori, tutti di origine egiziana, venissero sfruttati. In particolare due di loro, lavoratori extracomunitari, sono risultati privi di qualsiasi forma di regolarizzazione contrattuale. Uno dei due era sprovvisto anche di permesso di soggiorno.
Una volta chiuso, l'autolavaggio si trasformava in un dormitorio. Le condizioni abitative dei lavoratori erano pessime dal punto di vista igienico sanitario, tanto che si trovavavano a dormire all'interno di vani in cartongesso.
L'attività ispettiva ha permesso di accertare numerose violazioni: retribuzioni non conformi al lavoro effettivamente svolto; mancato rispetto del turno settimanale, con prestazioni lavorative distribuite su 7 giorni alla settimana dalle 8:00 alle 20:00 per una paga di 2,50 euro all'ora; violazione della normativa obbligatoria in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per tali violazioni il gestore è stato denunciato e l'attività commerciale posta sotto sequestro.
Sulla scorta degli elementi emersi, l'indagine è estesa anche nella provincia di Ancona dove l'egiziano è risultato essere il gestore di un altro autolavaggio - a Falconara Marittina - con reclutamento di manodopera alle medesime pessime considizioni lavorative. All'interno dell'attività lavoravano tre cittadini stranieri, di cui uno clandestino. I turni di lavoro erano di 9 ore al giorno, senza alcun riposo settimanale e con una paga giornaliera di 30 euro.
La Procura di Ancona ha convalidato l'arresto del cittadino egiziano per il reato di caporalato. A seguito di patteggiamento, resterà in carcere per un anno e sei mesi e dovrà pagare una multa di 1.400 euro. Il lavoratore clandestino è stato trasferito per essere rimpatriato.
Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Macerata insieme ai colleghi del Nucleo Cinofili di Pesaro hanno svolto un accurato controllo presso l’Istituto d’Istruzione Superiore "Matteo Ricci". Il controllo rientra nell’ambito del progetto didattico finalizzato alla formazione della “cultura della legalità” a cui l’Arma dei Carabinieri fornisce da molti anni un importante contributo tenendo incontri con gli studenti degli istituti medi inferiori e superiori.
Dal controllo, svolto sia all’interno che all’esterno dell’Istituto su richiesta e con la supervisione della dirigenza scolastica, non sono emerse situazioni particolari ma è senz’altro servito a richiamare l’attenzione dei ragazzi sul tema della detenzione illecita di sostanze stupefacenti e del relativo spaccio, che verrà ampiamente trattato durante gli incontri con gli studenti delle classi del terzo e quarto anno già programmati per le prossime settimane.
Auto si schianta contro il guardrail della superstrada: feriti in modo lieve padre e figlio di due anni.
Questa mattina alle ore 09:00 circa a Tolentino lungo la superstrada 77, uscita Zona industriale direzione monti, un'autovettura guidata da un uomo di 37anni è andata a urtare violentemente contro il guardrail spartitraffico dell'uscita della superstrada. Le cause dell'incidente sono in corso di studio da parte del personale dell'Aliquota Radiomobile che è intervenuta sul posto, con l'ausilio dei militari della Stazione di Belforte del Chienti che hanno provveduto alla viabilità lungo la superstrada.
A bordo del mezzo vi era alla guida un 37enne del posto, e suo figlio di due anni. Entrambe le vittime dell'incidente sono state trasportate all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso, ma le loro condizioni non destano particolare preoccupazione. La macchina, al contrario, si è letteralmente distrutta all'impatto con il guard-rail. Elemento fondamentale per la salvezza del bambino è stata la presenza del seggiolino ed il fatto che il bambino sia stato regolarmente agganciato al sistema di ritenuta. Sul posto sono accorsi anche i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza delle vetture e della sede stradale.
Colpo messo a segno dai ladri al ristorante bar Apollo 8 di Morrovalle: sventato un altro a Montecosaro Scalo.
I malviventi hanno agito nella notte appena trascorsa quando il locale era chiuso. Sono entrati forzando la porta sul retro, facendo razzia di ciò che hanno trovato: il fondo cassa e diverse stecche di sigarette, il bottino si aggirerebbe intorno ai 2000 euro.
Secondo una ricostruzione fatta dai carabinieri, successivamente i ladri si sono diretti a Montecosaro Scalo lungo la Provinciale 485. Una volta giunti nei pressi di un distributore di benzina IP, hanno tentato il colpo all’interno di un bar, ma una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona, Insospettita dai movimenti insoliti, ha messo in fuga i malfattori che si sono allontanati a bordo di un’Audi facendo perdere le proprie tracce. Secondo le indagini svolte sulla targa dai militari dell’Arma, l’auto utilizzata dalla banda risulta rubata in Puglia. Le indagini sono tuttora in corso.
Schianto tra mezzi pesanti sulla A1: perde la vita Clemente Fabio Palumbo, 59enne residente a Montecosaro.
L’incidente è avvenuto ieri intorno alle 13, nel territorio comunale di Lodi. L’uomo, a bordo del suo camion, viaggiava in direzione nord quando, per cause da accertare, si è scontrato con un altro mezzo pesante.
Sul posto sono accorsi immediatamente i sanitari del 118, che però non sono riusciti a salvare la vita al 59enne. Troppo gravi le lesioni riportate nello schianto. La salma dell’uomo è stata poi trasferita all’ospedale di Lodi. Clemente Fabio Palumbo lavorava per la ditta Ldt di Morrovalle, era originario di Milano, ma viveva a Montecosaro da diversi anni.
Lascia la moglie ed un figlio.
(Foto di archivio)
Esce monossido di carbonio dal camino ostruito: famiglia rimane intossicata. L’episodio si è verificato nella giornata di ieri in un’abitazione a Lapedona (Fermo).
Probabilmente a causa del forte vento, il camino a legna d una casa ha spigionato monossido di carbonio, che ha intossicato una famiglia di 4 persone.Madre, padre e due figli di 8 e 4 anni. Immediato l’intervento del 118. Gli intossicati sono stati soccorsi e trasferiti al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fermo e da qui portati d'urgenza al Centro Iperbarico di Fano "Iperbarica Adriatica", unica struttura sanitaria convenzionata con il Sistema Sanitario Regionale.
L'intossicazione da monossido è una grave situazione clinica dove la tempestività della terapia iperbarica è fondamentale per la sopravvivenza dei pazienti. Dopo le cure prestate e grazie al trattamento in camera iperbarica, le condizioni cliniche della famiglia sono in miglioramento.
Auto in fiamme in superstrada all’altezza dello svincolo per Sforzacosta in direzione monti. L’episodio è accaduto intorno alle 16:00 di questo pomeriggio.
Per cause da accertare, una vettura ha incominciato a fare fumo e ad incendiarsi mentre era in transito. Il conducente, fortunatamente, è riuscito ad accostare e a mettersi in salvo, prima che la sua auto venisse completamente avvolta dalle fiamme. Immediata la chiamata ai soccorsi.
I vigili del Fuoco, giunti sul posto, sono riusciti prontamente a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l'area. Non si registrano feriti o intossicati.