Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati otto decessi correlati al Covid-19.
All'ospedale di Acoli Piceno ha perso la vita una donna di 79 anni. Il territorio Piceno registra così altre tre vittime: alla 79enne si aggiungono altre due donne di 89 anni (residente a San Benedetto del Tronto) e di 92 anni, ascolana. Nell’elenco dei decessi anche un 89enne di Pesaro, due donne di Ancona di 85 e 88 anni. Infine, sono morti anche un uomo di 91 anni di Fermo e uno di 86 anni di Porto Sant’Elpidio. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1045 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (530), mentre sono 168 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio sanitario regionale
Colpo in tabaccheria, rubati centinaia di gratta e vinci: denunciato per ricettazione un cittadino residente a Macerata e già noto alle Forze dell'Ordine per analoghi reati. Nella sua abitazione sono stati rinvenuti gli oggetti del furto, tutti raschiati.
A denunciare la sottrazione di circa 300 tagliandi è stato, alcuni giorni fa, il titolare di una tabaccheria maceratese.
Le indagini sono state condotte dai poliziotti della “Volante” che, in breve tempo, sono riusciti a risalire all'identità dell'autore del furto anche grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona e alla testimonianza di numerose persone tra le quali alcuni titolari di altre tabaccherie dove erano stati cambiati i tagliandi vincenti per una somma complessiva di circa mille euro.
Nel corso della perquisizione domiciliare, è stato rinvenuto e sequestrato altro materiale, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Non è escluso che la persone fermata si sia resa autrice di furti analoghi anche in altre edicole.
In fiamme una cabina dell’Enel a Macerata nel quartiere Santa Lucia: diversi black out nel capoluogo, ma anche a Pollenza e Corridonia.
L'incendio è divampato, intorno alle 15, in una cabina situata all'interno del parco di Villa Cozza.
Pronto l'intervento dei Vigili del Fuoco congiuntamente a una squadra di assistenza. Le fiamme hanno fatto scattare quattro linee collegate, che hanno coinvolto i territori di Macerata, Corridonia e Pollenza. L'incendio è stato innescato probabilamente da un cavo interno andato in corto circuito.
L'Enel è al lavoro per aggiustare il guasto e ripristinare la situazione.
Scontro tra un furgone e un mezzo pesante in superstrada: traffico bloccato. È quanto avvenuto attorno alle ore 15:00 della giornata odierna, in prossimità dello svincolo di Tolentino Est, in direzione monti. Ancora da chiarire la dinamica esatta di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alla Polizia Stradale.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che, constatati i traumi riportati da uno dei due conducenti, ha deciso di trasportarlo per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, in codice giallo. Illeso l'altro uomo alla guida.
A seguito dell'incidente si sono creati disagi temporanei alla circolazione stradale, protrattisi per circa un'ora.
Sequestrata una rete di pesca illegale lunga 3 km.
Continua l’attività di contrasto alla pesca illegale da parte degli uomini e delle donne dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche.
Nell'ambito degli ordinari controlli sulla filiera della pesca, il personale a bordo della Motovedetta CP 839 ha sequestrato un attrezzo da pesca professionale, utilizzato in maniera illegittima e presumibilmente da pescatori senza regolare licenza di pesca.
L’attrezzo sequestrato, una rete da posta del tipo “nylon” lunga circa 3.000 m, era priva delle targhette identificative che la normativa vigente richiede di apporre agli attrezzi utilizzabili dai soli pescatori professionali, sulle quali vanno indicati i dati dei pescherecci su cui sono imbarcate.
Inoltre la suddetta rete, trovandosi all'imboccatura del porto di Civitanova Marche, rappresentava un pericolo per la navigazione, ed in particolar modo alle unità in ingresso ed uscita dal sorgitore civitanovese.
Per questo motivo, su disposizione del Comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Civitanova Marche, Tenente di Vascello Ylenia Ritucci, il personale della Motovedetta CP 839 ha proceduto a salpare la rete e ad avviare gli accertamenti di rito.
La Guardia Costiera richiama le norme comunitarie e nazionali che disciplinano la conformità, la marcatura ed il segnalamento degli attrezzi da pesca in mare. Il mancato rispetto di tali disposizioni non solo costituisce pericolo per la sicurezza della navigazione, ma potrebbe arrecare danni all'ecosistema marino.
Le attività di controllo da parte della Guardia Costiera di Civitanova Marche continueranno nei prossimi giorni, sia via terra che via mare, al fine di garantire costantemente il contrasto alla pesca illegale e l’osservanza delle norme che disciplinano la sicurezza della navigazione
Era accusato di reati contro la persona e il patrimonio perpetrati tra il 2017 e il 2019 in provincia di Perugia.
Questa è la storia giudiziaria di un 49enne di Bevagna, paese del Perugino, che proprio da pochi mesi aveva deciso di sfuggire alle manette trasferendosi a Macerata. Un viaggio durato decisamente poco per l'uomo che ieri mattina è stato individuato dagli agenti della locale stazione dei Carabinieri che hanno poi reso esecutivo l'ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Spoleto.
Il 49enne dovrà quindi scontare undici mesi di reclusione per i reati a lui ascritti.
Un uomo di 51 anni ritrovato senza vita nei pressi della diga di Fiastra, dopo essersi gettato dal ponte. È quanto emerge da una prima ricostruzione, dopo il tragico rinvenimento del corpo avvenuto questa mattina attorno alle 9:30.
L'uomo aveva fatto perdere le sua tracce dalla serata di ieri, tanto che la famiglia ha allarmato i carabinieri della locale stazione per le ricerche.
Nelle ricerche sono stati impegnati anche i vigili del fuoco con le squadre di Macerata e Camerino ed il Nucleo Sommozzatori da Ancona, attivati dalle ore 22:00 circa della serata di ieri. In un primo momento i militari erano riusciti ad individuare l'auto del cinquantunenne, prima del ritrovamento del corpo - avvenuto nella prima mattinata di oggi - sotto la diga del lago di Fiastra, grazie al lavoro dei sommozzatori.
Nella mattinata odierna erano stati attivati anche i volontari della Stazione di Macerata del Soccorso Alpino per dare supporto nelle ricerche: supporto che, purtroppo, non è stato più necessario.
(Servizio in aggiornamento)
Intorno alle 14, lungo la strada statale 77 "Della Valle di Chienti", si è verificato un incidente con tamponamento nei pressi dello svincolo di Corridonia in direzione monti.
Per cause ancora in fase di accertamento si è generato un violento impatto che ha coinvolto un'auto e un mezzo pesante, tant'è che l'autovettura (un'Alfa Romeo) è stata sbalzata sul guard rail lungo la carreggiata. A seguito dello scontro la parte anteriore del veciolo è andata completamente distrutta.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, con un ambulanza, che hanno prestato le prime cure ai conducenti e per uno di loro è stato reso necassario il trasporto al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata.
Il traffico ha subito forti rallentamenti che sono poi stati regolati dagli uomini dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto a sgombrare la strada dai detriti dei veicoli coinvolti nel sinistro.
Presenti anche gli agenti della Polizia Stradale per effettuare i rilievi di rito e ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
Lo scorso sabato mattina i militari della Stazione di San Severino Marche hanno fermato per le vie del centro un ventenne disoccupato, residente in Provincia di Ancona e già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal territorio settempedano, in quanto sorpreso lo scorso agosto con dello stupefacente.
Il giovane, nel tentativo di evitare di essere allontanato nuovamente dal paese, ha riferito ai militari di essere suo fratello gemello omozigote, in tutto e per tutto identico al giovane in questione e libero da ogni provvedimento amministrativo o giudiziario. Non contento, ha anche presentato la carta d'identità del fratello, certo che i militari si convincessero della sua versione e proseguissero nel pattugliamento della città.
I Carabinieri, tuttavia, per accertare la veridicità di tali affermazioni, d'accordo con il Magistrato di turno della Procura di Macerata, Dott. Riccioni, lo hanno sottoposto a fotosegnalamento, così da esaltarne le impronte digitali .
Le impronte hanno appurato che il giovane fermato dai militari fosse effettivamente quello destinatario del Foglio di Via . Il gemello, sentito dai Carabinieri, ha riferito di non sapere dove fosse la propria carta d'identità, ignaro di ciò che aveva fatto il fratello. Il ragazzo è stato denunciato per falsa attestazione o dichiarazione ad un Pubblico Ufficiale sull'identità o qualità personali o di altri, nonché segnalato per la violazione alla misura di prevenzione che gli era stata notificata la scorsa estate.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi. Tutti presentavano patologie pregresse.
Presso l'ospedale di Fabriano è deceduta una signora di 89 anni residente a Fabriano (Ancona). All'ospedale di San Benedetto del Tronto si è verificato il decesso di una signora di 82 anni residente a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Presso la RSA di Galantara sono deceduti un signore di 68 anni residente a Montefelcino (Pesaro Urbino) e una signora di 92 anni residente a Loro Piceno (Macerata). All'ospedale di Senigallia si è verificato il decesso di una signora di 91 anni residente a Fabriano (Ancona). Presso l'ospedale di Civitanova Marche è deceduto un signore di 88 anni residente a Potenza Picena (Macerata).
Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1031 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (528), mentre sono 168 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi. Tutti presentavano patologie pregresse.
Presso l'ospedale di Ascoli Piceno è deceduto un signore di 87 anni residente a Castel di Lama (Ascoli Piceno). All'ospedale di Fabriano si è verificato il decesso di una signora di 43 anni residente a Fabriano (Ancona). Presso l'ospedale di Fermo è deceduta una signora di 93 anni residente a Fermo. All'Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro si è verificato il decesso di un signore di 86 anni residente a Fano (Pesaro Urbino).
Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1025 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (527), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Scontro tra una moto e una Fiat Punto: interviene l'elisoccorso. È quanto avvenuto attorno alle 15:15 del pomeriggio odierno, in via Bramante, a Passo di Treia.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto: la ricostruzione dei fatti spetterà ai carabinieri della stazione di Treia. Di certo, l'impatto laterale tra i due mezzi è stato piuttosto violento.
Il ragazzo e la ragazza che erano in sella al motociclo sono stati sbalzati sull'asfalto. Ad avere la peggio è stato il giovane che è stato trasferito in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona, sebbene non sia in pericolo di vita. Per la donna, invece, è stato necessario il trasporto in ambulanza al pronto soccorso di Macerata.
Illeso il conducente dell'automezzo.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati due decessi correlati al Covid-19. Presso l'Inrca di Ancona è deceduta una signora di 85 anni residente nel capoluogo dorico. All'ospedale di San Benedetto del Tronto si è verificato, inoltre, il decesso di una signora di 79 anni residente a Folignano (Ascoli Piceno). Entrambe le donne presentavano patologie pregresse.
Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Coronavirus: 1019 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (526), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale:
Da mesi disturbava i vicini azionando una sirena in piena notte: denunciato 54enne maceratese, a cui sono state sequestrate due potenti sirene rinvenute all’interno dell’abitazione di proprietà.
È questo l'esito delle indagini originate da un esposto presentato da venti condomini residenti in Via Lorenzoni (zona Colleverde), a Macerata, che lamentavano il continuo disturbo del riposo dovuto all'attivazione di un fortissimo suono di sirena in orario notturno. Suono che da alcuni mesi si ripeteva ogni notte, con regolarità.
Gli accertamenti sono stati svolti dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata, a seguito dei quali la Procura della Repubblica di Macerata ha emesso un un decreto di perquisizione nei confronti del 54enne maceratese.
Nella circostanza, nell’abitazione dell'indagato, sono state rinvenute e poste in sequestro due sirene acustiche una delle quali di potenza pari a 110 decibel, collegata ad una centralina di allarme acquistata online, sirena che in origine era stata montata al di sotto di un davanzale esterno della finestra della camera da letto.
Il sistema di allarme, sicuramente collocato all’unico scopo di creare disturbo visto che era stato installato solo a protezione della camera da letto e non delle altre stanze, era anche dotato di due telecomandi per l’attivazione/disattivazione remota.
Sul letto della camera dell’uomo sono stati anche rinvenuti e sequestrati anche due tappi per le orecchie che il predetto verosimilmente utilizzava per attenuare il forte suono della sirena che lui stesso attivava a suo piacimento con il telecomando. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
In secca un tratto del Fiume Chienti: i Carabinieri Forestali denunciano due ditte per lavori abusivi in alveo. È quanto emerso durante un servizio di vigilanza idraulica, a tutela del sistema fluviale, messo in atto dai militari della Stazione di Macerata.
Dagli immediati accertamenti svolti, è stato appurato che - a monte del tratto in secca - vi era una captazione a scopo idroelettrico ed erano stati realizzati recenti lavori di movimentazione all’interno dell’alveo del fiume.
In particolare, era stato realizzato un grosso terrapieno in ghiaia, in modo tale che l’acqua del fiume Chienti andasse tutta nel canale idroelettrico, al fine di aumentare la portata e di conseguenza la produzione di energia elettrica anche nei periodi più siccitosi come quelli della scorsa estate, rilasciando conseguentemente nell’alveo fluviale soltanto un piccolo rigagnolo senza garantire il minimo deflusso vitale e minacciando la vita dell’ecosistema fluviale.
Dalle successive indagini è emerso che i lavori erano stati effettuati senza richiedere lo specifico Nulla Osta Idraulico e l’Autorizzazione Paesaggistica agli organi competenti.
Sono stati pertanto deferiti all’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica di Macerata il responsabile della ditta proprietaria della derivazione idroelettrica e il responsabile legale della ditta che ha eseguito i lavori. A loro carico ci sono diversi reati, che riguardano violazioni della normativa a tutela delle foreste, delle biodiversità, delle riserve naturali, del paesaggio e dell’ecosistema.
I due soggetti rischiano, in caso di condanna definitiva, pene detentive fino ad un massimo di sette anni di reclusione, nonché lo smantellamento di tutte le opere abusive con il completo ripristino dello stato dei luoghi.
Tali comportamenti illeciti, eseguiti sulle aste fluviali, oltre che compromettere l’ecosistema “fiume”, con le sue molteplici componenti (flora, fauna ittica, fauna migratoria) vanno ad incidere anche sulla sicurezza pubblica, in quanto determinati interventi, eseguiti senza l’avvallo degli Enti competenti, possono causare repentine esondazioni, con conseguenti inondazioni di terreni agricoli e di centri abitati ubicati in prossimità delle sponde e a valle del fiume.
Scontro tra una Fiat Panda e una Lancia Lybra: un uomo di 69 anni finisce al pronto soccorso. È quanto avvenuto nella serata di ieri, intorno alle ore 20:30, in via Zegalara, a Corridonia.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco di Macerata, che hanno provveduto a mettere in sicurezza le vetture coinvolte nell'incidente e prestare soccorso agli occupanti. A necessitare del trasporto in ospedale, in codice giallo, è stato soltanto uno dei due uomini alla guida dei rispettivi mezzi, l'altro - fortunatamente - è uscito illeso dall'impatto.
Saranno i carabinieri a svolgere i rilievi di rito per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
Vede del fumo uscire dal cofano della macchina: si ferma e l'auto prende fuoco. L'episodio si è verificato questa sera,intorno alle 22:00, a Montefiore di Recanati, dove un uomo mentre stava percorrendo Via Montefanese, dopo aver visto del fumo uscire dal parte anteriore del proprio mezzo, ha subito accostato al lato della strada e da lì e poco si sono scatenate le fiamme che hanno avvolto la vettura.
Lanciato l'allarme, sul posto sono prontamente giunti in azione i Vigili del Fuoco di Macerata che hanno spento l'incendio e messo in sicurezza l'area. Ancora da accertare le cause del rogo.
Non si sono registrati feriti o intossicati.
Brutto incidente quello accaduto nel tardo pomeriggio odierno, attorno alle ore 19:20, lungo la strada statale 77 “Della Val di Chienti”, nei pressi dello svincolo Tolentino Est, in direzione mare.
Per cause ancora in fase di accertamento si è generato un forte impatto che ha coinvolto tre autovetture, tant'è che uno dei mezzi ha terminato la sua corsa ribaltandosi in mezzo alla carreggiata, causando la conseguente chiusura dell'ingresso direzione Macerata.
Traffico fortemente rallentato e lunghe code. Sul posto sono intevenuti, con un'ambulanza, gli operatori sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure alle persone rimaste coinvolte nell'incidente e per uno di loro, constatati i traumi riportati, è stato disposto il trasferimento al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata.
Per la messa in sicurezza e il deflusso del traffico, del tratto interessato dall'incidente, sono stati allertati i Vigili del Fuoco congiuntamente ai Carabinieri di Tolentino e Polizia Stradale che sono arrivati sul luogo del sinistro per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi. Tutti presentavano patologie pregresse.
Presso l'ospedale di Ascoli Piceno sono deceduti un signore di 83 anni residente a Folignano (Ascoli Piceno) e una signora di 74 anni residente a Venarotta (Ascoli Piceno). All'ospedale di San Benedetto del Tronto si sono verificati i decessi di una signora di 76 anni residente a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e di un signore di 86 anni residente a Monte San Pietrangeli (Fermo). Presso l'ospedale di Senigallia è deceduto un signore di 87 anni residente ad Arcevia (Ancona) mentre presso l'Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro si è verificato il decesso di una signora di 85 anni residente a Sassocorvaro (Pesaro Urbino).
Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1019 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (526), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale:
Il Servizio Sanità della Regione Marche, nel consueto bollettino delle 18, ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi. Tutti presentavano patologie pregresse.
Presso l'ospedale di Civitanova Marche è deceduta una signora di 88 anni residente a Civitanova Marche. All'INRCA di Ancona si sono verificati i decessi di una signora di 97 anni residente a Falconara Marittima e di una signora di 87 anni residente a Camerano. Presso l'Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro è deceduto un signore di 90 anni residente a Fano.
Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1013 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (525), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9 % dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale: