Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, nell’ambito dell’attività di contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, ha sottoposto a sequestro circa 300.000 mascherine,del tipo “FFp2”, “chirurgiche” e cosiddette “generiche”, prive dei prescritti requisiti di conformità.
I finanzieri hanno eseguito una serie di controlli presso diversi esercizi commerciali della provincia, finalizzati a verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza dei prodotti. Attività, questa, volta alla tutela della salute dei consumatori e degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole.
Attraverso il costante controllo economico del territorio, le fiamme gialle hanno appurato che - presso due rivendite al dettaglio, entrambe gestite da soggetti di etnia cinese, ubicate una nell’hinterland maceratese e l’altra sul litorale - venivano detenuti prodotti, destinati alla vendita, privi delle indicazioni minimali imposte dalla normativa in materia di sicurezza dei prodotti.
All’atto dell’accesso, sono state infatti rinvenute numerose mascherine di differenti tipologie: “chirurgiche”, quelle cosiddette “generiche” e dispositivi di protezione individuale del tipo “FFp2”. Le stesse erano sia esposte per la vendita ai clienti che stoccate in numerosi cartoni all’interno di locali adibiti a deposito.
Nel corso degli interventi, i militari hanno riscontrato, in tutte le tipologie di mascherine rinvenute, diverse irregolarità riconducibili sia all’apposizione del marchio CE che all’assenza di indicazioni e avvertenze, chiare e leggibili, espressamente previste dalle normative di settore.
Si è pertanto proceduto al sequestro di circa 300.000 articoli non conformi e alla segnalazione dei responsabili alla Camera di Commercio e alla locale Prefettura, per l’adozione dei rispettivi provvedimenti di competenza.
Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.
Le operazioni portate a termine si inseriscono nell’ambito dei controlli che la Guardia di Finanza prosegue in maniera incessante in tutta la provincia, al fine di monitorare e contrastare le fenomenologie illecite correlate all’emergenza sanitaria in atto - poste in essere approfittando dell’aumento della richiesta, sul mercato privato e pubblico, di mascherine, agenti biocidi e apparecchi elettromedicali - a salvaguardia dell’economia sana e a tutela della salute dei cittadini.
Durante le la serata di sabato scorso, intorno alle 23:30, i poliziotti della "Volante" nel corso dell'attività di controllo, transitando in viale Don Bosco hanno notato un ragazzo sdraiato al centro della carreggiata.
Il giovane, che in quel momento era in compagnia di un suo amico , correva il concreto rischio di essere investito dai veicoli in transito ma grazie all'intervento dei poliziotti è stato subito soccorso e messo in sicurezza.
Lo stato di evidente difficoltà del 27enne, residente in provincia di Macerata, era dovuto ad una pesante assunzione di sostanze alcoliche e per questo è stato contravvenzionato per ubriachezza in luogo pubblico.
È mancato nella giornata di oggi Paolo Ruffini, classe 1969, stimatissimo parrucchiere di Tolentino, conosciuto e amato in tutta la provincia.
Nel suo salone, punto di riferimento per clienti ed esperti del settore, era riuscito a riunire il romantico piacerte dello storico barbiere di paese con la classe e l'altissima professionalità del coiffeur di alta moda, elevando un nome a sinonimo di bellezza e look di tendenza.
Da tempo lottava con tenacia una tremenda malattia che oggi, purtroppo, ha avuto il sopravvento strappandolo all'affetto dei suoi cari. Paolo Ruffini lascia la moglie e due figli.
Numerosissime le attestazioni di cordoglio giunte da quanti lo amavano e conoscevano alle quali si aggiungono quelle della redazione di Picchio News.
Non rispetta la misura di chiusura imposta dalla zona arancione: chiuso il bar "Cappelletti".
A Tolentino i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proceduto ad imporre la chiusura del bar pasticceria, poiché all'interno di esso una pattuglia in transito lungo la strada ha visto che erano presenti 4 clienti che stavano consumando delle bevande somministrate al bancone.
Non solo, quindi, non era stato rispettato l'obbligo di chiusura permanente per bar e ristoranti imposto dal collocamento della Regione Marche nella zona "arancione", con possibilità di solo asporto o consegna a domicilio, ma - all'interno del locale - i carabinieri hanno trovato dei clienti che venivano serviti all'interno del bar come fossimo ancora nella zona "gialla". Il locale è stato chiuso per 5 giorni ed è stata comminata la sanzione amministrativa di 400 euro.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi e che di altre due persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid. Si tratta di una donna 93enne di Genga deceduta all'ospedale di Jesi e una 82enne spirata nello stesso nosocomio.
Nell’elenco fornito dalla Regione due decessi hanno interessato la provincia maceratese: si tratta di un 69enne di Loro Piceno, all'ospedale Civile del Capoluogo, e di un 88enne di Visso. Nello stesso nosocomio maceratese ha perso la vita un uomo di 77 anni residente a Porto San Giorgio.
Sono 2 le vittime registrate nella struttura ospedaliera di Pesaro: un 94enne di Fano e una 86enne del capoluogo. Un decesso si è registrato all'ospedale di San Benedetto del Tronto, dove è morta una 94enne residente nella stessa città rivierasca. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1119 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (539), mentre sono 185 quelle totali nella provincia di Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale
Violento scontro all'incrocio: un ferito.
È quanto avvenuto, intorno alle 17 del pomeriggio odierno a Macerata, all'incrocio tra viale De Amicis e Viale Don Bosco.
Per cause ancora in fase di accertamento da parte delle Forze dell'ordine, due auto - una Pegeout 206 e una Polo - si sono scontrate all'intersezione tra le due vie. Violento l'impatto, tanto che la Polo è finita contro le scalette d'ingresso del Collegio Universitario.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Il bilancio è di una persona ferita, la donna alla guida della Pegeout che è stata trasportata all'ospedale di Macerata per accertamenti. Il giovane alla guida dell'altra auto coinvolta nello schianto, subito dopo l'incidente, si è allontanato dal luogo del sinistro (probabilmente preso dal panico), ricomparendo solo dopo mezz'ora. Spetterà alla Polizia Locale ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto.
Perde il controllo della propria auto e finisce contro una albero: donna di 57 anni trasportata a Torrette.
L'incidente si è verificato, intorno alle 14:30, in via Trentavisi a Cingoli.
Per cause da accertare, la conducente ha perso il controllo della propria vettura che è uscita di strada andando a finire la sua corsa contro una albero ai lati della carreggiata.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e i Vigili del Fuoco: la 57enne è stata trasportata a Torrette con l'ambulanza, le sue condizioni non risultano, comunque, essere gravi. Spetterà ai carabinieri ricostruire esattamente quanto accaduto.
Gli agenti della Polizia Locale di Tolentino, nel pomeriggio di sabato 15 novembre, sono intervenuti per effettuare la chiusura del night club "Broadway", presso contrada Le Grazie.
Con un intervento similare, la chiusura del locale era già avvenuta lo scorso 2 novembre rilevando il non rispetto delle norme stabilite dal dpcm che intima la chiusura delle attività con pubblico spettacolo, seppur con bar all’interno, ritenuta attività complementare. Infatti il locale era stato trovato aperto e con clienti provenienti da diversi Comuni dell'interland, oltre che con personale ai vari tavoli.
Sabato 15 novembre è stato notificato il provvedimento all'amministratrice e durante un ulteriore controllo che ha visto impegnate tre pattuglie con sei agenti, anche in borghese, il locale è stato nuovamente trovato aperto, in violazione delle disposizioni anticovid.
Il locale è stato chiuso per 5 giorni e il provvedimento è stato immediatamente notificato all’amministratrice e inviato al Prefetto in quanto l’attività è stata colta in stato di recidiva, non avendo rispettato il primo verbale che intimava la chiusura.
Il comandante della Polizia Locale David Rocchetti ha seguito costantemente, seppur costretto a casa dal Covid, tutta l’operazione.
"Stavamo monitorando questo esercizio da qualche settimana - ha precisato - in quanto attività di pubblico spettacolo che doveva star chiusa, come ad esempio le discoteche. Mi complimento con gli agenti per l’intensa attività di indagine svolta su tutto il territorio e che riguarda vari aspetti. A tal proposito, in questi giorni, da casa, ho partecipato anche a varie videoconferenze per applicare le ultime disposizioni di controllo in materia di ordine pubblico e controllo delle attività, assicurando il pieno rispetto delle normative".
"Come Polizia Locale stiamo operando al fianco dei cittadini e con grande attenzione per assicurare la sicurezza e ovviamente il rispetto delle ultime disposizioni che a seguito dei contagi ha trasformato la nostra regione da gialla in arancione con norme più stringenti e che siamo chiamati a rispettare con lo scopo di evitare ulteriore sviluppo della pandemia" conclude il comandante, a cui va il plauso dell'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli.
"Il fatto che il comandante, seppur colpito dal covid, segua comunque tutta l’attività della Polizia locale - ha sottolineato l'assessore - dimostra quanto impegno e professionalità siano messi in campo, ogni giorno, da ogni singolo agente. Raccomandiamo di rispettare le recenti normative e di fare maggior attenzione, anche all’interno della propria famiglia, ambiente che forse viene trascurato e dove, dalle ultime statistiche, sembra si propaghi più facilmente il virus, prestando crescente cautela verso le persone più anziane e più deboli".
Dramma nella mattinata odierna a Porto Recanati, quando alcuni pescatori - intorno alle 12:30 - hanno notato la sagoma di un uomo in mare a pochi metri dalla riva, nei pressi dello chalet Attilio.
Secondo una prima ricostruzione, dopo un probabile malore accusato mentre passeggiava lungo il bagnasciuga, l'uomo sarebbe finito in acqua. È stato vano ogni tentativo di rianimazione.
Sul luogo della tragedia è intervenuto il personale della Polizia Locale, della Guardia Costiera e i militari della locale stazione dei Carabinieri.
La vittima è l'81enne Armando Ilari residente nella stessa Porto Recanati: i familiari lo stavano cercando visto che non aveva fatto ancora ritorno a casa per l'orario del pranzo.
Sono stati proprio loro ad identificarlo.
Mentre nella caserma di San Severino Marche si stava completando la denuncia a piede libero di due giovani trovati in possesso di 33 grammi di marijuana (leggi qui), nel pomeriggio di ieri, i carabinieri di Tolentino vengono raggiunti in caserma da una telefonata in cui si denunciava la presenza di una "grossa rissa" all'altezza del Café Contrò in viale Collio, a San Severino Marche.
Sul posto si sono immediatamente recati quattro mezzi dei carabinieri, constatando come in realtà non vi fosse alcuna rissa in corso. Presente anche una pattuglia della Polizia Locale di San Severino Marche.
All'esterno del bar vi erano soltanto 4-5 avventori che stavano consumando la loro bibita, oltre che due uomini di 57 anni, settempedani, visibilmente ubriachi.
Dalla ricostruzione dei carabinieri è stato accertato come i due fossero arrivati al bar già visibilmente ubriachi, chiedendo al gestore che servisse loro ancora da bere. Il barista si è rifiutato e li ha fatti uscire dal locale.
Al che, i due hanno alzato di molto il tono della voce iniziando ad urlare e pretendendo altri drink. Il titolare, per tutta risposta, si è chiuso all'interno del suo locale e ha, quindi, chiamato il 112 denunciando - nella foga del momento - una "grossa rissa" in realtà non presente.
Alla vista di carabinieri e Polizia Locale, i due uomini di 57 anni sono stati, sin da subito, molto aggressivi a livello verbale.
In particolare uno dei due, perduto totalmente l'autocontrollo, ha minacciato i due agenti della Polizia Locale dicendo che li conosceva e sapeva dove abitassero. Rivolto poi ai carabinieri ha utilizzato frasi di sfida.
I militari hanno tentato di utilizzare la calma, invitandoli alla ragione. La situazione è precipitata quando un carabiniere ha tentato di prendere in disparte uno di loro per discutere con ancora maggiore tranquillità. Vedendo l'amico che veniva allontanato l'altro soggetto, il più iracondo, ha creduto che il militare lo stesse portando in caserma pertanto si è scagliato contro di lui cercando di strattonarlo per portare a sé l'amico.
Facendo ciò, ha fatto cadere a terra sia il carabiniere che l'amico. Pertanto il 57enne è stato immobilizzato, ma nel mentre ha scalciato un altro militare, facendolo inciampare.
Una volta ammanettato è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale: il processo per direttissima è previsto per la giornata di domani mattina. Al momento si trova ai domiciliari, presso la sua abitazione.
Ai carabinieri colpiti dall'ubriaco sono stati diagnosticati 5 giorni di prognosi per trauma multiplo da caduta.
Nella giornata di ieri, durante un servizio di pattugliamento del territorio, i carabinieri di San Severino - subito dopo aver concluso le indagini relative a un furto in pizzeria (leggi qui) - hanno fermato un'auto proveniente da San Pacifico al centro cittadino con a bordo quattro giovani, tutti maggiorenni: nei sedili anteriori erano seduti due ragazzi e nei sedili posteriori due ragazze.
I militari hanno immediatamente notato il particolare nervosismo del ragazzo alla guida tanto che, alla classica domanda "state nascondendo qualcosa?", il giovane ha consegnato spontaneamente una bustina, estraendola dalla tasca dei pantaloni, che conteneva circa 3 grammi di marijuana.
La perquisizione è stata quindi estesa ai suoi amici e all'autovettura. Il ragazzo che occupava il sedile anteriore del passeggero, risultato poi essere il proprietario dell'autovettura, è stato trovato in possesso di uno zainetto in tela con all'interno circa 30 grammi di marijuana, un grinder e un taglierino con la lama ancora intrisa di sostanza stupefacente. È stato denunciato ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: si tratta di un ventenne, operaio, residente in provincia e già noto alle forze dell'ordine.
L'autista del mezzo, invece, ha subito il ritiro della patente per possesso di stupefacente all'atto della guida ed è stato segnalato in Prefettura.
Durante lo svolgimento di un servizio coordinato, nella giornata di ieri, i carabinieri di Tolentino hanno individuato e fermato due cittadini rumeni a bordo di un'Audi A4, nella zona tra la stazione di Tolentino e via Brodolini.
I due, residenti in Umbria e pluripregiudicati per delitti contro il patrimonio, erano giunti in città senza un motivo valido.
Sono stati controllati e sottoposti a perquisizione, a seguito della quale non è stato rinvenuto alcun elemento sospetto. In ogni caso, i militari hanno provveduto ad allontanare la coppia dal territorio e richiedere l'emissione di un foglio di via obbligatorio relativo al Comune di Tolentino e a tutti i comuni che si trovano all'interno del cratere del sisma.
Non si esclude che siano venuti appositamente per effettuare sopralluoghi relativi a eventuali furti o per delitti contro il patrimonio in danno di anziani.
Per circa un mese rapina la pizzeria in cui ha lavorato durante l'estate: denunciato ventenne settempedano, di origine nordafricana.
A dare avvio alle indagini lampo dei carabinieri della locale stazione di San Severino Marche era stata la denuncia fatta, lo scorso giovedì 12 novembre, dal titolare della pizzeria.
Nella denuncia l'uomo aveva raccontato di aver notato la continua scomparsa, dalla fine di settembre e per tutto il mese di ottobre, di alcune somme di denaro (per circa 800 euro corrispondenti al fondo cassa) e di altri piccoli oggetti (come delle cuffie bluetooth) all'interno del locale. Aveva altresì dichiarato di non avere alcun sospetto sul conto di nessuno, se non sui propri dipendenti.
I militari hanno, quindi, concentrato le loro indagini in questo senso e - dopo aver escluso i dipendenti attuali della pizzeria - le attenzioni si sono concentrate sul ventenne di origine nordafricana, il quale aveva lavorato nel locale per tutta la stagione estiva, sino a fine agosto.
Si è scoperto che il giovane aveva fatto il duplicato delle chiavi della pizzeria, senza autorizzazione del datore di lavoro.
Dalla perquisizione domiciliare svoltasi successivamente, sono state rinvenute proprio le chiavi del locale e parte delle refurtiva. Sotto il peso delle proprie responsabilità, il ventenne ha confessato la sua colpevolezza ed è stato denunciato per furto continuato e aggravato.
Finge di essere stato rapinato del suo furgone, 35enne della provincia maceratese denunciato dal Nucleo Operativo Radiomobile dei carabinieri di Tolentino per simulazione di reato.
Tutto ha inizio quando l'uomo si rivolge ai militari tolentinati, affermando di essere stato vittima di rapina, nella serata di venerdì 13 novembre, a Caldarola. Ai carabinieri l'uomo, operaio di una ditta della provincia di Macerata, ha raccontato di essere stato derubato del furgone con il quale svolgeva il suo lavoro nel parcheggio di un bar, dopo essere stato colpito da un malvivente, a lui ignoto, con pugno in un occhio.
La versione dei fatti, però, non coincideva con gli elementi raccolti dai carabinieri.
Nella giornata di ieri, l'uomo ha confessato di essersi inventato tutto perché, mentre guidava, aveva commesso un incidente lungo la superstrada all'altezza dell'uscita di Camerino, prendendo male una curva e rovinando la fiancata del furgone.
Nessun altro mezzo era stato coinvolto.
Pur di non confidare il sinistro al suo datore di lavoro, vergognandosene, l'uomo ha finto la rapina. Ma non si tratta dell'unica motivazione che l'ha indotto ad architettare tutto.
Qualche settimana prima, infatti, la Prefettura gli aveva sospeso la patente per una mese per una vecchia storia che l'aveva visto coinvolto. Siccome il suo lavoro imponeva che dovesse guidare un furgone, aveva deciso di tenere tutto nascosto alla ditta di cui è operaio.
Nel tardo pomerigggio odierno, intorno alle 18, i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Serrapetrona per recuperare un cane di razza Ariegeoais scivolato per circa 50 metri in una scarpata.
Sul posto la squadra della stazione di Macerata si è calata utilizzando le tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), raggiungendo il cane che è stato riportato, in buone condizioni, in cima alla zona impervia, dove ad attenderlo era presente il proprietario.
Si trancia il pollice di una mano mentre lavora con una sega elettrica: trasportato a Torrette in codice rosso.
È quanto accaduto questo pomeriggio intorno alle 16:15 ad un operaio 50enne, mentre era all'opera con un cavo a Visso.
Immediato è stato lanciato l'allarme e sul posto sono subito giunti i mezzi di soccorso del 118 di Macerata. I sanitari, valutate le lesioni riportate dall'uomo, hanno disposto l'intervento dell'eliambulanza che ha trasportato l'uovo all'Ospedale dorico di Torrette in codice rosso dove un equipe medica cercherà di riattaccare l'arto amputato.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati nove decessi e che di altre tre persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid.
Nell’elenco fornito dalla Regione un decesso ha interessato la provincia maceratese: si tratta di una 85enne di Macerata all'ospedale Civile del Capoluogo.
Sono 2 le vittime registrate nelle strutture ospedaliere anconetane: una 90enne di Castelbellino al nosocomio di Senigallia e un 75enne di Chiaravalle all'Ospedale dorico di Torrette. Due decessi anche nella provincia pesarese entrambe registrate nell'Aziaenda Ospedaliera di Pesaro: un 71enne di Sassocorvaro e una 86enne Vallefoglia.
Sono tre i decessi avvenuti all'Ospedale di San Benedetto del Tronto dove si sono spenti: un 90enne di Ascoli Piceno, un 73enne di Cupramarittima e una 50enne di Sant'Elpidio a Mare. Una vittima anche alla RSA Valdaso Campofilone dove si è spento un 77enne ascolano.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1111 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (537), mentre sono 183 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81anni:
Un uomo di 59 anni, residente in un Comune della provincia di Macerata e con studio assicurativo a Corridonia, è stato denunciato per truffa dopo un’operazione condotta dalla Polizia Locale di Macerata in collaborazione con gli uffici della Procura della Repubblica di Macerata.
LE INDAGINI - Tutto è cominciato durante il lockdown quando, durante un controllo di routine, è stato contestato a un automobilista di non avere un’assicurazione valida. Alla risposta dell’uomo di aver pagato la quietanza, e anzi di aver sottoscritto con lo stesso ufficio anche l’assicurazione dell’auto della moglie e quella sulla casa, la Polizia locale di Macerata ha avviato le indagini, scoprendo che, in seguito ai pagamenti, non erano mai stati consegnati i relativi documenti, ma l’automobilista in mano aveva soltanto i preventivi.
Approfondendo le indagini, in stretto contatto con la Procura della Repubblica di Macerata e con la Polizia locale di Corridonia, e grazie anche agli impianti di videosorveglianza, è stato scoperto che altre nove persone – in prevalenza artigiani e operai – erano state raggirate.
Grazie a un lavoro di squadra ulteriori accertamenti sono stati effettuati negli uffici della presunta assicurazione e per il titolare, con precedenti dello stesso tipo, il giudice per le indagini preliminari sta valutando se sussistano i presupposti per il rinvio a giudizio.
“Sono orgoglioso dell’operato della Polizia locale – interviene l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna – che costantemente apporta un prezioso contributo a favore della crescita sana e più sicura del nostro territorio.”
I CONTROLLI - Continuano costantemente i controlli per porre fine a questo fenomeno della circolazione di veicoli senza assicurazione che purtroppo non sembrano fermarsi e che sono causa di serie conseguenze in caso di incidenti stradali.
Dal 1° gennaio ad oggi, grazie ai controlli effettuati, sono 63 i veicoli che sono stati sequestrati per circolazione senza assicurazione, e, se riferito al periodo di lockdown è un numero particolarmente elevato che non può non essere preso in considerazione durante la programmazione dei controlli territoriali.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati cinque decessi e che di altre tre persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid.
Nell’elenco fornito dalla Regione un decesso ha interessato la provincia di Macerata: si tratta di una 82enne di Corridonia all'ospedale Civile di Macerata.
Sono 2 invece le vittime registrate nelle strutture ospedaliere anconetane: si tratta di una 81enne di Castelbellino al nosocomio di Senigallia e un 51enne di Falconara Marittima si è spento all'Ospedale dorico di Torrette. Una vittima anche in provincia di Pesaro-Urbino dove si è registrato un decesso di una 71enne pesarese presso la struttura ospedaliera di Pesaro.
I decessi avvenuti nei giorni scorsi per i quali solo oggi è stata confermata la diagnosi di Covid-19 riguardano il territorio fermano in quanto le morti si sono registrate tutte nella RSA di Valdaso Campofilone: tra di loro anche una 90enne di Macerata alla quale si uniscono e un 92enne di Ascoli Piceno e una 79enne di Monte Urano.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1102 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (535), mentre sono 182 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni:
Scontro frontale tra due auto: due feriti.
L'incidente si è verificato oggi, intorno alle 13, in località "Le Grazie" a Tolentino, nei pressi dell'uscita della superstrada.
Per cause in corso di accertamento, due auto che viaggiavano in direzione opposta si sono scontrate frontalmente.
Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e i Vigili del Fuoco: il bilancio finale è di due feriti tra i conducenti dei mezzi, un 40enne e un 43enne. I due uomini sono stati trasportati all'ospedale di Macerata per accertamenti, le loro condizioni non sono, tuttavia, gravi. I rilievi sono spettati ai carabinieri della locale Stazione di Tolentino .