Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 10 decessi
Nel territorio anconetano si sono registrate 3 vittime all'ospedale dorico Torrette: si tratta di un uomo e una donna anconetana entrambi di 77 anni con un 60enne originario di Ascoli Piceno. Una vittima al nosocomio di Pesaro, dove si è spento un 83enne di Corridonia mentre nella struttura ospedaliera di Fossombrone sono spirate una 93enne di Fano e una 97enne di Urbino.
Un morto a San Benedetto del Tronto: si tratta di un 84enne di Cupra Marittima. Una decesso anche alla Casa di Risposo di Petritoli dove ha trovato la morte una 84enne fermana.
Nel Maceratese hanno perso la vita due persone: una uomo di 94 anni di Macerata e un 81enne residente a Corridonia, entrambi morti all'Ospedale Civile del Capoluogo di Provincia.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1211 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (551), mentre sono 207 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:
Principio d'incendio in un'abitazione in via Loreto, a Caldarola. È quanto avvenuto attorno alle ore 12:50 della mattinata odierna
Le fiamme siano partite nel piano interratto, ancora da chiarire le cause d'innesco. All'interno della villetta era presente una famiglia che ha subito lanciato l'allarme.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118. i pompieri sono riusciti immediatamente a spegnere le fiamme ed evitare che si propagassero. Le tre persone presenti in casa sono state soccorse sul posto e risultano in buone condizioni.
Fabriano | Contromano sulla superstrada, lei tenta la fuga ma le telecamere la incastrano„
Viaggia contromano lungo la Strada Statale 77: uomo bloccato dalla Polizia.
Protagonista della singolare vicenda un uomo alla guida di una Fiat Punto bianca che intorno alle 21:20 della serata odierna ha imboccato dalla parte opposta, l'uscita di "Civitanova zona industriale" della Statale 77 "della Val di Chienti", percorrendola in direzione monti.
Il distratto conducente ha guidato per circa 20 km facendo lo slalom tra le altre autovetture che stavano procedendo invece nella direzione opposta, che tra fari abbaglianti e suoni di clacson, hanno provato ad avvertire l'uomo della manovra azzardata che però ha continuato,non curante della gravità della situazione, la sua corsa.
Sono stati proprio gli altri automobilisti a segnalare l'accaduto alle Forze dell'Ordine ed infatti subito dopo è stata una volante della Polizia della Questura di Macerata a bloccare l'uomo in prossimità dell'uscita di Sforzacosta.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi e che di altre 2 persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid. Quest'ultime vittime provengono entrambe dal Fermano e sono un 77enne di Fermo e un 84enne di Grottazzolina, entrambi deceduti all'ospedale del capoluogo.
Nel territorio anconetano si sono registrate 2 vittime all'ospedale di Jesi: si tratta di due anziane donne, rispettivamente di 86 e 83 anni.
Nel Maceratese hanno perso la vita due persone: una donna di 74 anni, residente a Civitanova Marche (deceduta all'ospedale della stessa città rivierasca) e un 82enne di Corridonia (morto all'ospedale di Macerata).
Quattro le vittime all'ospedale di Pesaro, dove sono spirati: un 76enne e una 90enne, una 84enne e un 79enne. Due i decessi avvenuti all'ospedale di Fermo, dove hanno perso la vita un 87enne e un 94enne. Un morto anche nell'Ascolano: si tratta di una 95enne di Offida.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1201 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (549), mentre sono 204 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:
Una triste notizia ha sconvolto la comunità di Caldarola. E' deceduto nella notte all'età di 41 anni, a causa di un malore improvviso, Carlo Bocci.
A fare la straziante scoperta è stato il padre Vinaco che ,intorno alle 4 del mattino odierne, ha trovato il corpo senza vita del proprio figlio riverso a terra di fianco al letto.
La cerimonia funebre avrà luogo domani (martedì 24 novembre) alle ore 15, nel Centro Comunità "Beato Francesco" muovendo dalla sala del commiato "Terracoeli" di Tolentino, dove è stata allestita la camera ardente.
La redazione di Picchio News si stringe attorno al dolore della famiglia.
Ciclista investita in località Sant'Ilario, nel territorio comunale di Fiastra: è quanto avvenuto attorno alle ore 14:00 della mattinata odierna.
Ancora in corso di accertamento le cause del sinistro, fatto sta che una giovane - mentre era in sella alla sua bici - è stata investita da un'auto che stava transitando lungo l'arteria.
La donna al volante della vettura ha subito arrestato la marcia e ha lanciato l'allarme. I sanitari del 118, giunti sul posto, constatate le condizioni della giovane ciclista a seguito dell'impatto, hanno richiesto il supporto dell'elisoccorso trasferendo la paziente in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona.
Sul posto anche le forze dell'ordine per tutti i rilievi del caso.
Servizio straordinario di controllo del territorio quello svolto nello scorso fine settimane dai carabinieri della provincia di Macerata: complessivamente - da Camerino a Civitanova Marche - sono state controllate 666 persone e 468 autovetture.
In quattro circostanze sono scaturite anche delle denunce, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Macerata per guida in stato di ebbrezza alcolica (3) e per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (1). Sono state inoltre elevate 51 contravvenzioni al codice della strada, tra le quali tre sono state quelle per l’uso, durante la guida, di telefono cellulare: 4 le patenti ritirate.
Altre tre persone sono state denunciate, in stato di libertà, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre quattro sono le persone segnalate al Prefetto come assuntrici.
Per quanto riguarda il mancato rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento del Covid 19 previste dal dpcm del 3 novembre, sono state elevate 28 sanzioni amministrative per violazioni consistite nel mancato uso della mascherina, nell’inosservanza dell’obbligo di non spostarsi fra comuni e, infine, nell’aver circolato, senza giustificato motivo, nell’arco orario compreso fra le ore 22:00 e le ore 05:00.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi e che di altre quattro persone, morte nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid. Tra quest'ultime un uomo di 39 anni di Ostra, con patologie pregresse, che è deceduto all'ospedale di Jesi. Nello stesso nosocomio sono deceduti, una 97enne di Jesi e un 73enne di Falconara Marittima. All'ospedale di Fermo, è, invece, spirato un 82enne di Montegranaro.
Al nosocomio di San Benedetto del Tronto si sono verificati due decessi nelle ultime 24 ore: le vittime sono un uomo di 85 anni della stessa città rivierasca, e una donna di 85 anni residente a Rotella (AP).
All'ospedale di Pesaro ha perso la vita un 74enne di Ascoli Piceno.
Nell’elenco fornito dalla Regione un decesso ha interessato le strutture ospedaliere della provincia di Macerata: a perdere la vita un 67enne di San Severino Marche ricoverato all'ospedale di Civitanova Marche. L'uomo aveva altre patologie pregresse, come le altre persone decedute.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1188 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (546), mentre sono 202 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 12 decessi correlati al Covid-19.
Nel territorio anconetano si sono registrate due vittime: una 83enne di Jesi all'ospedale di Senigallia e una 79enne di Loreto a Torrette di Ancona. Un decesso all'ospedale di Ascoli Piecno(un 89enne di Foligano) e due alla RSA di Campofilone Valdaso (una 95enne di Folignano e una 82enne di Civitanova Marche).
Due vittime anche nella Provincia di Pesaro-Urbino si sono spenti un 92enne pesarese alla RSA Galantara e un 87enne di Cagli nel nosocomio del capoluogo di provincia.
Nell’elenco fornito dalla Regione sono cinque i decessi che hanno interessato le strutture ospedaliere della provincia di Macerata: a perdere la vita un 79enne di Civitanova Marche(all'ospedale civitanovese) e presso l'Ospedale Civile di Macerata si sono spenti un 94enne di Monte San Giusto, una 83 di San Ginesio, un 93enne di Petriolo e un 88enne maceratese,
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1180 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (546), mentre sono 201 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Tre ragazzi maceratesi, appena maggiorenni, sorpresi con hashish e marijuana: un arrestato e due denunciati.
È l'esito di un apposito servizio di appostamento effettuato nel primo pomeriggio di ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata, in una nota zona di spaccio più volte segnalata dai cittadini.
I tre giovani studenti, dell'età di 18 anni e residenti a Macerata, da più giorni erano stati visti entrare e uscire da un appartamento di fatto disabitato posto in via Pace, a Macerata.
Fermati e controllati mentre risalivano sulla Lancia Musa in loro uso, sono stati trovati in possesso di pochi grammi di marijuana. L’immediata perquisizione del vicino appartamento dal quale erano stati ripetutamente visti entrare e uscire permetteva il recupero di altri 75 grammi di hashish, 5 di marijuana e di un bilancino elettronico di precisione.
I Carabinieri hannp pertanto esteso le perquisizioni alle abitazioni di due giovani, residenti a Macerata in un noto quartiere residenziale, trovando all’interno delle stesse altri 4,7 grammi di hashish, un bilancino di precisione e la somma complessiva di circa 800 euro.
Valutate le singole responsabilità dei ragazzi, quello di loro trovato con il maggiore quantitativo di droga e denaro contante è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il secondo giovane è stato denunciato in stato di libertà per il medesimo reato mentre il terzo, positivo al COVID-19, è stato denunciato per l’inottemperanza all’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio.
La droga sequestrata era destinata, oltre che al consumo personale, anche ad altri giovani studenti delle scuole medie superiori della città, cui l’Arma dedicata particolare attenzione attraverso la diffusione dei principi di legalità e di senso civico.
Auto investe un pedone a Civitanova: una donna di 85 anni trasferita all'ospedale Torrette di Ancona in ambulanza. L'investimento è avvenuto intorno alle 16:00 all'altezza di Viale Vittorio Veneto.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto, fatto sta che la donna è stata investita da un'auto che stava transitando lungo l'arteria.
Il conducente della vettura ha subito arrestato la marcia e ha lanciato l'allarme. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno trasferito la donna presso il nosocomio dorico a seguito dei traumi riportato dall'impatto.
Sul posto anche le forze dell'ordine per tutti i rilievi del caso.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati sette decessi correlati al Covid-19.
Nel territorio anconetano si sono registrate due vittime: una 70enne di Camerino all'ospedale di Jesi e una 87enne di Sassoferrato all'ospedale di Fabriano. Un decesso anche all'ospedale di Pesaro (un 76enne di Gabicce Mare) e all'ospedale di Fermo (un 80enne di Porto Sant'Elpidio).
Nell’elenco fornito dalla Regione sono due i decessi che hanno interessato la provincia di Macerata: a perdere la vita una 88enne di Recanati (presso l'ospedale di Macerata) e un 94enne di Macerata (presso l'ospedale di Macerata).
Nell'ascolano a perdere la vita è stato un 92enne di Offida all'ospedale di San Benedetto del Tronto.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1168 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (544), mentre sono 195 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Muore schiacciato dal rimorchio di un mezzo agricolo: la vittima è un 79enne di San Severino.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo - Lauro Pelati - stava lavorando all'interno del capannone sito nel suo terreno agricolo in località Sant'Elena, quando per cause da accertare, il rimorchio del mezzo si è mosso e lo ha travolto schiacciandolo contro un mini trattore.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118, ma ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano: il 79enne è deceduto sul colpo. Ai carabinieri spetterà ricostruire l'esatta dinamica quanto accaduto. Presenti sul luogo anche i Vigili del Fuoco.
Tamponamento in via Bramante a Macerata: traffico in tilt.
L'incidente è avvenuto intorno alle 9:00 della mattinata odierna. Per cause in corso di accertamento, complice probablmente il manto stradale bagnato, due auto sono entrate in collisione tra loro.
Sul posto sono intervenuti prontamente i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco. Gli occupanti dei mezzi sono stati curati sul posto e non si è reso necessario per loro il trasporto in ospedale.
Inevitabili i disagi alla viabilità essendo un'arteria, quella in questione, molto trafficata. Sul luogo dell'incidente anche la Polizia Locale: la situazione è tornata ora alla normalità .
Il focolaio Covid alla Casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche fa registrare 2 decessi tra gli ospiti: si tratta di persone anziane che presentavano patologie pregresse.
“La situazione all’interno della struttura è gravissima con 61 pazienti positivi su 85 ospiti totali. Stiamo chiedendo aiuto da giorni per il semplice fatto che stiamo vivendo un inferno – è l’appello disperato che torna a lanciare il sindaco, Rosa Piermattei, spiegando – Più della metà del personale dell’Asp risulta contagiato: su 26 tra infermiere e operatrici socio sanitarie ben 15 sono positive e 2 malate. Nonostante l’Usca e l’Asur ci stiano dando una mano tutto questo non è sufficiente. Dal 3 novembre sto chiedendo l’intervento delle forze militari anche per via delle difficoltà che presenta la struttura che è disposta su quattro piani e dove vanno allestiti i percorsi sporco e pulito. Senza personale e medici non si riesce davvero a fare nulla. Adesso noi vogliamo fare di tutto per far sì che i 17 anziani ospiti ancora negativi rimangano tali. Non possiamo far sentire i degenti dimenticati e abbandonati. Abbiamo già chiesto aiuto e siamo intervenuti con la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile locale per spostare letti e malati ma non ce la facciamo veramente più. Gli anziani - conclude il sindaco Piermattei - sono il nostro passato, hanno costruito l’Italia, hanno lottato per noi e noi non possiamo abbandonarli”.
I militari scoprono scarico non autorizzato di acque domestiche sul suolo – sanzione da 6.000 a 60.000 euro
Nel corso di un controllo di vigilanza del territorio nel Comune di Camerino, i Carabinieri Forestali della locale Stazione hanno accertato la presenza di un tubo arancione da cui fuoriusciva del liquido grigiastro maleodorante, che si riversava sul suolo.
I militari hanno immediatamente proceduto ad effettuare i necessari campionamenti che sono stati successivamente analizzati dall’ARPAM.
Dalle analisi eseguite è emerso che il liquido proveniente dallo scarico era riconducibile ad acque reflue domestiche o urbane, non completamente depurate.
Le indagini esperite hanno consentito poi di risalire all’origine dello scarico di acque reflue domestiche, che è risultato provenire da una palazzina.
Al proprietario dell’immobile è stata contestata una sanzione amministrativa – per scarico non autorizzato – per un importo compreso tra un minimo di €. 6.000 ed un massimo di €. 60.000.
Inoltre è stata notiziata l’autorità amministrativa competente per i successivi provvedimenti di regolarizzazione o chiusura dello scarico.
L’inquinamento del suolo – che molto spesso si ripercuote sul ciclo dell’acqua aumentando le conseguenze negative per l’ecosistema – è una piaga che minaccia in molti contesti l’integrità e la salubrità dell’ambiente.
Il modo più efficace per guarire questo increscioso fenomeno è l’intensificazione costante dei controlli e per questo resta alto il livello di vigilanza ambientale sull’intero territorio provinciale da parte dei Carabinieri Forestali che dall’inizio dell’anno hanno eseguito 110 controlli rilevando 15 irregolarità sia di natura penale che amministrativa, individuandone e sanzionando i responsabili.
All’azione dei militari si unisce l’imprescindibile senso civico dei cittadini, che possono segnalare ai numeri di emergenza 1515 o 112 la presenza di scarichi abusivi o anomali in prossimità di aree sensibili per l’ambiente naturale e per la salute pubblica (fiumi, torrenti, laghi, pozzi, sorgenti e litorali marini).
«Piano piano i decessi di questa ondata a Treia si avvicinano a quelli della prima, cresce ancora il numero dei morti da coronavirus in città: si è registrato infatti il quarto decesso di questa seconda ondata.
A dare la notizia, con molta malinconia, è il Sindaco Franco Capponi. Il decesso infatti riguarda la zia del Sindaco di Treia, Gina Capponi.
La donna che aveva 91 anni compiuti, certamente portava la sua età ma era in piena salute e non aveva nessun altro problema ne’ malattie.
Si è ammalata di Covid una settimana fa e dopo un periodo di cure in casa martedì era stata ricoverata d’urgenza presso la struttura Covid dell’ospedale di Macerata per l’aggravarsi della situazione respiratoria a causa di una polmonite e , purtroppo, ieri sera è deceduta.
Gina viveva con la sua famiglia nelle campagne di Treia, in Località Santa Maria in Piana con il figlio Giovanni Scarponi e la nuora Ivana, anch’essa positiva al Covid.
“Avevo la speranza che ce l’avrebbe fatta – ci dice il Sindaco - per la sua fibra robusta e perché, oltre ad essere in buona salute, era sempre positiva, grazie anche alle attenzioni che le prestava la famiglia e alla contentezza per l’arrivo di due Bis-nipoti Ambra e Alessandro, di pochi mesi, che letteralmente erano la sua vita”.
"Tutta l’amministrazione Comunale inoltre oltre le condoglianze al Sindaco, esprime la propria vicinanza alla famiglia di Gina, al figlio Giovanni Scarponi (imprenditore agricolo) e sua moglie Ivana, a suo nipote Silvio e sua moglie Elisa e alla nipote Federica".
Per chi volesse rivolgere un ultimo saluto a Gina potrà partecipare alle esequie funebri che si svolgeranno venerdì alle ora 10 presso la Chiesa della Natività di Passo Treia, mentre l’arrivo in chiesa della salma e’ previsto per ore 8,30.
L’Amministrazione comunale invita amici e parenti, che volessero unirsi al dolore della famiglia, a recarsi nel luogo predetto, assicurando che, rispettando le vigenti norme di contenimento del contagio da Covid-19, non esiste nessun divieto per partecipare all’evento.
L’amministrazione conclude il comunicao invitando tutti i cittadini trejesi a continuare a tenere alto il livello di attenzione, al rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali e a utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale.
"Alla comunità treiese si chiede la massima collaborazione e responsabilità, perché solo tutti insieme e con un grande senso di responsabilità si può sconfiggere questa insidiosa malattia".
Scontro tra due auto: due giovani al Pronto Soccorso.
È quanto avvenuto attorno alle ore 13:45 al Km 14 della Strada provinciale Regina, nei pressi della stazione di rifornimento Natural Gas, all'interno del territorio comunale di Recanati.
Per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale, due autoveicoli sono entrati in collisione, generando un frontale molto violento.
Immediato l'intervento del personale sanitario del 118 che ha subito prestato le prime cure alle persone coinvolte nel sinistro. Nello scontro sono rimaste ferite 2 giovani che sono state trasportate al Pronto Soccorso di Civitanova Marche non i gravi condizioni.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco della Sede Centrale di Macerata che hanno provveduto a mettere in sicurezza le auto coinvolte.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati otto decessi e che di un'altra persona, deceduta nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid-19. Si tratta di un 85enne di Castelbellino, deceduto all'ospedale di Jesi
Nel territorio anconetano si è registrata una vittima all'ospedale di Senigallia: si tratta di un 83enne senza patologie pregresse. Due i decessi all'ospedale di San Benedetto: una donna 86enne della stessa città rivierasca e un uomo 85enne residente ad Ascoli Piceno. Sono 3 le vittime all'ospedale ascolano dove si sono spenti, un 71enne di Monteprandone, una 75enne e un 80enne del capoluogo. Queste vittime presentavano patologie pregresse.
Nell’elenco fornito dalla Regione Marche, si è registrato un decesso anche nel nosocomio di Pesaro: la vittima è un 75enne di Fano. Infine un'anziana 93enne di Montottone è spirata nel proprio domicilio.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1139 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (542), mentre sono 187 quelle totali nella provincia di Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero del Servizio Sanitario regionale:
Scontro tra auto e scooter: richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
È quanto avvenuto nel pomeriggio di oggi, lungo la strada provinciale 485, attorno alle ore 15:20, in località Santa Maria Apparente, all'interno del territorio comunale di Civitanova Marche.
Per cause ancora in fase di accertamento, un 28enne in sella al suo ciclomotore è entrato in collisione con un'auto e a seguito del violento impatto, è caduto rovinosamente sull'asfalto.
Lanciato l'allarme, sono immediatamente intervenuti gli operatori sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai soggetti coinvolti nel sinistro. Per il centauro, constatati i gravi traumi riportati a seguito dello scontro, è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al trasferimento in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona.
Sul posto presenti anche gli uomini delle Forze dell'Ordine a cui spetterà il compito di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
(servizio in aggiornamento)