Un 56enne originario di Montegranaro è stato denunciato a Muccia dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile per una serie di illeciti emersi durante un normale controllo stradale.
L’uomo, fermato per un posto di blocco, ha subito mostrato un atteggiamento ostile e poco collaborativo, rifiutando di sottoporsi al test del tasso alcolemico, per cui è stato denunciato ai sensi dell’Art. 186/7 del Codice della Strada. La situazione è poi degenerata quando ha opposto resistenza ai militari, configurando il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale (Art. 337 C.P.).
Durante gli accertamenti è emerso che l’auto guidata dall’uomo non era di sua proprietà, ma risultava oggetto di denuncia per appropriazione indebita (Art. 646 C.P.) presentata da una ditta di Fermo. Il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro e sarà restituito ai legittimi proprietari nei prossimi giorni.
Per il 56enne, quindi, è scattata la denuncia a piede libero per la triplice violazione.
La nave Ocean Viking, della ong SOS Méditerranée, si sta dirigendo verso il porto di Ancona dopo aver soccorso 36 persone che si trovavano a bordo di un gommone alla deriva nella zona di ricerca e soccorso libica.
Tra i sopravvissuti ci sono otto minori non accompagnati. La maggior parte delle persone salvate proviene dal Sudan e racconta di aver trascorso due notti in mare dopo essere fuggite da Tripoli.
Secondo quanto riferito dall’ong, molti dei naufraghi erano infreddoliti, avevano inalato benzina e mostravano segni di intossicazione. Attualmente stanno lentamente riprendendosi a bordo della nave, mentre l’equipaggio li assiste con cure e supporto medico.
L’operazione rappresenta un nuovo intervento di soccorso in uno dei tratti più pericolosi del Mediterraneo centrale, dove numerose persone continuano a tentare la fuga dalla Libia verso l’Europa in condizioni estremamente rischiose.
Drammatico ritrovamento nella mattinata di oggi, 6 marzo, nel centro storico di Senigallia, dove il corpo senza vita di un uomo è stato individuato nelle acque del fiume Misa.
La segnalazione è arrivata poco dopo le 7 del mattino. L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento dei soccorsi nel tratto del fiume che attraversa l’abitato cittadino, all’altezza della caserma della Guardia di Finanza.
Sul posto sono intervenute pattuglie dei carabinieri, della polizia di Stato e della polizia locale, insieme al personale sanitario del 118 e ai vigili del fuoco. Intorno alle 7.15 la squadra dei vigili del fuoco di Senigallia, supportata dai sommozzatori del nucleo di Ancona, ha provveduto al recupero del corpo dall’acqua.
La vittima è un uomo, la cui identità è al momento in fase di accertamento. Secondo le prime informazioni, il decesso risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento. Il medico legale intervenuto sul posto ha potuto soltanto constatare la morte.
Una volta recuperata, la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per chiarire l’identità dell’uomo e ricostruire le circostanze che hanno portato alla sua morte. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella di un gesto volontario, mentre gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per fare piena luce sull’accaduto.
Una serata che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è conclusa fortunatamente con un salvataggio, grazie al sangue freddo e all'umanità dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino.
Tutto ha avuto inizio all'interno di un bar del centro, dove un 37enne di origini pugliesi, già noto alle autorità, ha seminato il panico tra i presenti. L’uomo, in un evidente stato di alterazione dovuto all’eccessivo consumo di alcol, ha improvvisamente infranto una bottiglia di vetro, creando una situazione di forte tensione all’interno dell’esercizio pubblico.
All'arrivo dei militari dell'Aliquota Radiomobile, il 37enne si era già dileguato. Le ricerche, scattate immediatamente, hanno portato i Carabinieri nei pressi del celebre Ponte del Diavolo. Lì, la situazione è precipitata: l'uomo è stato individuato mentre si sporgeva pericolosamente dal parapetto, minacciando di gettarsi nel vuoto.
In quegli istanti drammatici, i militari hanno messo da parte la divisa per indossare i panni dei mediatori. I militari hanno, quindi, avviato un lungo colloquio con l'uomo. Attraverso un’opera di persuasione e dialogo, sono riusciti a stabilire un legame di fiducia, convincendolo infine a desistere dal suo intento suicida e a mettersi in sicurezza.
Una volta riportata la calma, il 37enne ha rifiutato l'assistenza dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza, ed è stato riaccompagnato presso la sua abitazione. Oltre alla sanzione amministrativa per ubriachezza molesta, per l'uomo è scattata la segnalazione alla Questura di Macerata: i Carabinieri hanno infatti avanzato la richiesta per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal comune di Tolentino.
Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 marzo, un controllo dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona ha portato alla chiusura immediata di un ristorante etnico specializzato nella preparazione di sushi a Civitanova Marche.
L’ispezione, svolta nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza a tutela della sicurezza alimentare, ha fatto emergere fin dalle prime verifiche una serie di irregolarità che hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. Trattandosi di un locale che lavora e serve prevalentemente pesce crudo, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle procedure previste dal manuale di autocontrollo HACCP, e in particolare sul rispetto della catena del freddo, fondamentale per ridurre il rischio di proliferazione batterica.
Proprio su questo aspetto è emerso un primo elemento ritenuto critico: per oltre due mesi non risultavano annotazioni nei registri relativi alla rilevazione delle temperature delle celle frigorifere. Un’omissione considerata grave dagli ispettori, perché una conservazione non corretta del pesce può favorire lo sviluppo di agenti patogeni come listeria e salmonella, con possibili conseguenze per la salute dei consumatori.
Nel corso del controllo, all’interno dei frigoriferi sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro amministrativo circa 55 chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità, ai quali si aggiungevano 2 chilogrammi di carne senza etichettatura.
La situazione più delicata, però, è emersa nei locali cucina. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. I tecnici sanitari, concordando con quanto rilevato dal NAS, hanno riscontrato un quadro di gravi carenze igienico-sanitarie, con sporco diffuso e stratificato su attrezzature e pavimenti, rifiuti e scarti alimentari accumulati, una cappa di aspirazione fortemente insudiciata, la presenza di oli esausti nella friggitrice e personale al lavoro senza adeguato vestiario.
Alla luce delle condizioni rilevate, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività commerciale e quindi la chiusura del ristorante. Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, hanno portato a termine un’importante operazione di contrasto allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre 135 grammi tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a 5.600 euro in contanti. Un uomo di nazionalità italiana è stato arrestato e condotto al carcere di Ancona Montacuto.
L’attività si inserisce nei servizi rafforzati di prevenzione disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Durante un controllo, l’uomo è stato fermato alla guida della propria auto e trovato in possesso di uno spinello contenente tabacco e marijuana. Da questo primo riscontro, i finanzieri hanno avviato un’attività di polizia giudiziaria, estendendo il controllo al domicilio dell’indagato.
Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 85,08 grammi di cocaina, 50,95 grammi di hashish e 0,84 grammi di marijuana. Inoltre, nascosti in una pertinenza dell’abitazione, i militari hanno trovato 5.600 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Tutto lo stupefacente e il denaro sono stati sequestrati, mentre il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata e sottoposto alla misura cautelare in carcere.
TREIA - Si è spento oggi a 61 anni Genesio Medori, dopo una breve malattia. Originario di Monte San Pietrangeli, ma residente a Passo di Treia, lascia la moglie e due figlie.
Di giorno lavorava alla Sira, azienda del territorio, vivendo la routine dei turni e dei ritmi di fabbrica. Ma appena possibile, Genesio accendeva un’altra parte di sé: quella del fotografo curioso, del cercatore di storie, capace di trasformare in immagini la vita delle comunità locali.
Insieme a Mandino Tiburzi e Giorgio Clementi, aveva fondato il gruppo “Gli amici del clic”, un piccolo laboratorio di sguardi che ha documentato feste, rievocazioni storiche, processioni e sagre. Tra le sue opere, molte dedicate alla Disfida del Bracciale a Treia, al Carnevale Passotreiese e alla Rievocazione della Passione a Monte San Pietrangeli. Ha inoltre curato la parte iconografica di un progetto sulla polenta italiana e contribuito con le sue foto a libri e articoli sulla storia industriale marchigiana e sul caso Mattei.
Medori aveva collaborato anche con diverse testate giornalistiche locali, offrendo il suo sguardo attento e fotografico per raccontare eventi, manifestazioni e storie di territorio.
Il funerale si terrà domani alle 16 nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Passo di Treia. Anche la redazione di Picchio News si unisce al cordoglio per la perdita di un appassionato che ha saputo lasciare un segno indelebile nella memoria visiva del territorio.
I controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno portato alla denuncia in stato di libertà di due persone per guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e alla segnalazione di un giovane alla Prefettura come assuntore di droga. L
Tra i vari automobilisti fermati, un 37enne residente a Macerata è stato sottoposto all’accertamento etilometrico alle prime luci dell’alba, risultando positivo con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Nel pomeriggio, un 62enne della provincia è stato controllato e trovato con un tasso pari a 1,09 g/l. Per entrambi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e il ritiro immediato della patente.
Particolare attenzione è stata rivolta a piazza Pizzarello, dove i Carabinieri hanno notato un giovane di 22 anni, residente in provincia, assumere un atteggiamento guardingo. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire, all’interno della giacca, una dose di hashish. Il giovane è stato segnalato alla prefettura come assuntore e la sostanza è stata sequestrata.
Al termine di una meticolosa indagine, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 58 anni, residente a Casandrino (NA) e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di truffa.
La vicenda ha avuto origine dalla denuncia presentata da una cittadina portorecanatese di 51 anni. Lo scorso 2 dicembre 2025, l’uomo si è spacciato per un dipendente di un noto istituto di credito e, con abilità persuasiva, è riuscito a convincere la vittima a effettuare un bonifico di 1.700 euro su un conto a lui intestato.
In seguito all’episodio, i Carabinieri hanno lanciato un appello alla cittadinanza per prestare la massima attenzione. "Gli istituti bancari e gli uffici postali non chiedono mai bonifici o codici di accesso tramite telefono o messaggistica, e in caso di contatti sospetti è sempre consigliabile contattare direttamente la filiale tramite numeri ufficiali o recarsi personalmente allo sportello".
"Nessun ente invia personale a domicilio per riscuotere pagamenti o verificare banconote, quindi non bisogna aprire la porta a sconosciuti che si presentano come funzionari pubblici o operatori bancari. In caso di dubbi o sospetti contatti, la segnalazione immediata al Numero Unico di Emergenza 112 è fondamentale."
I Carabinieri ricordano infine che la prevenzione è la prima forma di difesa. "Informare familiari, e in particolare gli anziani, sulle modalità dei raggiri può fare la differenza nel prevenire truffe come quella avvenuta a Porto Recanati".
Incidente nella mattinata di oggi a Civitanova Marche, dove una donna di 79 anni è stata investita da un’auto mentre si trovava in strada.
Il fatto è avvenuto intorno alle 8 all’incrocio tra via Civitanova e via Abruzzo. Per cause ancora in corso di accertamento, l’anziana è stata urtata da una vettura condotta da una 27enne. Nell’impatto la donna è caduta a terra.
Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Verde di Civitanova, che hanno prestato le prime cure alla ferita. Presenti anche gli agenti della polizia locale per i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Dopo i primi soccorsi, la 79enne è stata trasportata all’ospedale cittadino per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni sono in fase di valutazione.
Un pomeriggio di tensione nel cuore di Macerata si è concluso con le manette per un uomo di 55 anni, originario della Campania e residente nel Fermano. Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno bloccato martedì 3 marzo, subito dopo aver intascato una mazzetta da 10.000 euro da un imprenditore locale, vittima di un giro soffocante di usura ed estorsione.
Tutto è iniziato da una richiesta di aiuto. L'imprenditore, stretto in una morsa di difficoltà economiche, si era rivolto all'indagato per ottenere dei prestiti. Quello che sembrava un supporto temporaneo si è trasformato in un abisso: interessi giornalieri e settimanali insostenibili che hanno portato l'usuraio a pretendere cifre astronomiche, con un guadagno stimato di circa 180.000 euro.
Oltre al danno economico, la vittima subiva una violenza psicologica costante. Al mancato rispetto delle scadenze, il 55enne passava alle intimidazioni gravi: minacce di morte rivolte non solo all'imprenditore, ma anche ai suoi familiari. Un clima di terrore alimentato anche dall'uso di una pistola (risultata poi essere una scacciacani priva di tappo rosso, identica a un'arma vera) rinvenuta durante le perquisizioni.
La svolta è arrivata quando la vittima, vinta la paura, ha varcato la soglia della Questura. Sotto il coordinamento della Procura di Macerata, i poliziotti hanno organizzato una consegna controllata. Mentre l'imprenditore consegnava il denaro, gli agenti appostati sono intervenuti, cogliendo l'uomo in flagranza di reato.
L'arrestato, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti specifici contro il patrimonio e la persona, è stato trasferito nel carcere di Ancona-Montacuto. Oltre al denaro, la Polizia ha sequestrato carte di pagamento e documenti che confermerebbero la gestione illecita dei prestiti.
Nelle ultime ore, i militari hanno dato vita a un’operazione di controllo del territorio, concentrandosi in particolare sulle zone dell’entroterra per contrastare il fenomeno del traffico e del consumo di stupefacenti. Un’attività preventiva che ha portato a risultati immediati tra Sarnano e il capoluogo.
Lite in famiglia a Sarnano: spunta la droga. L’episodio più rilevante è avvenuto nel comune di Sarnano, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) sono intervenuti presso un’abitazione privata per sedare un violento diverbio familiare. Protagonista un giovane del posto che, in evidente stato di alterazione dovuto all'alcol, stava inveendo contro la propria madre.
L’intervento, nato per riportare la calma, ha preso una piega diversa quando i Carabinieri hanno approfondito il controllo nell'abitazione. Nella disponibilità del giovane sono stati infatti rinvenuti tre involucri contenenti complessivamente 56 grammi di hashish, insieme a un bilancino di precisione. Per il ragazzo è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La sostanza e lo strumento di pesatura sono stati posti sotto sequestro.
Controlli a Tolentino: segnalato un 26enne. Non è andata meglio a un giovane residente a Tolentino. Durante un pattugliamento nel centro cittadino, i militari del NORM hanno fermato un 26enne il cui atteggiamento, giudicato eccessivamente guardingo e sospetto, ha spinto gli operanti a una perquisizione personale.
Il controllo ha dato esito positivo: addosso al giovane è stata rinvenuta una dose di cocaina da 0,5 grammi. In questo caso, data la modica quantità riconducibile all'uso personale, il 26enne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Giorni di intensa attività per i carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno dato seguito a un piano di potenziamento dei controlli nel centro urbano e lungo le principali arterie stradali. L'operazione, condotta dai militari della stazione locale e dell'aliquota radiomobile, ha portato a un arresto rilevante e al deferimento di due conducenti trovati al volante con tassi alcolemici di gran lunga superiori ai limiti di legge.
L'operazione più significativa ha riguardato l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Avezzano. I carabinieri di Tolentino, lavorando in stretta sinergia con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia abruzzese, hanno rintracciato e arrestato un cittadino siriano di 30 anni.
L'uomo, residente a Termoli ma domiciliato a Tolentino, è ritenuto responsabile di una rapina aggravata in concorso commessa proprio ad Avezzano lo scorso febbraio. Dopo le formalità di rito, il trentenne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Sul fronte della sicurezza stradale, i militari dell'aliquota radiomobile sono intervenuti per i rilievi di due sinistri riconducibili all'abuso di alcol. Il primo si è verificato lungo la SS77: un 35enne di origini macedoni, residente a Belforte del Chienti, ha perso il controllo della propria auto schiantandosi autonomamente contro il guard-rail. Nonostante le lievi lesioni riportate, i militari hanno subito notato i segni dell'ebbrezza. L'alcoltest ha confermato i sospetti con un tasso di 2,09 g/l, oltre quattro volte il limite consentito. Per l'uomo sono scattati la denuncia, il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.
Ancora più grave la dinamica del secondo incidente, avvenuto in località Grazie, dove due auto si sono scontrate in un violento frontale (qui l'articolo). L'impatto ha richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco e del 118; uno dei conducenti, un tolentinate di 45 anni, è stato elitrasportato d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Gli accertamenti sull'altro automobilista coinvolto, un 49enne residente nell'Aquilano, hanno rivelato un tasso alcolemico di 1,80 g/l (quasi quattro volte superiore al limite). Anche in questo caso i carabinieri hanno proceduto alla denuncia a piede libero e al ritiro immediato del titolo di guida.
L'analisi preventiva dei flussi commerciali e dei profili di rischio sulle rotte tra Europa e Medio Oriente ha permesso di individuare un ingente trasporto illecito di materiali esplodenti presso lo scalo dorico. L'operazione "Clean Shot", condotta congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, si è conclusa con il sequestro di oltre 10 milioni di detonatori e 314 mila munizioni.
L'indagine è scaturita da alcune anomalie rilevate nella documentazione di un autoarticolato diretto a Cipro. Nonostante il carico fosse stato formalmente dichiarato come "merce varia", l’incrocio dei dati documentali e dei volumi di merce ha spinto gli inquirenti dell’Ufficio ADM Marche 1 e del Gruppo della Guardia di Finanza di Ancona a effettuare un'ispezione fisica del mezzo.
Il controllo ha rivelato la presenza di materiale esplodente riconducibile a due società italiane. La criticità maggiore rilevata dagli investigatori riguarda la logistica del trasporto: l'autoarticolato era infatti in procinto di imbarcarsi su una nave traghetto destinata esclusivamente ai passeggeri. Tale procedura rappresenta una violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione e sulla movimentazione di armi, che impongono percorsi terrestri dedicati e specifiche autorizzazioni prefettizie per la gestione di carichi così sensibili.
Dal punto di vista tecnico, l'attenzione degli inquirenti si è concentrata sulla natura dei detonatori, dispositivi ad alta sensibilità che richiedono protocolli di stoccaggio rigorosi per evitare inneschi accidentali dovuti a urti o fonti di calore. La presenza di tali componenti su un vettore passeggeri avrebbe potuto determinare una condizione di grave pericolo per l'incolumità delle persone a bordo.
A seguito degli accertamenti, il carico e il mezzo sono stati posti sotto sequestro. Il trasportatore è stato denunciato per detenzione e trasporto abusivo di materiale esplodente, oltre che per uso di atto falso, avendo reso dichiarazioni non veritiere al momento dell'emissione del titolo di viaggio.
TOLENTINO – Un violento scontro stradale si è verificato nella serata di oggi, intorno alle 20:00, in via Madre Teresa di Calcutta, a breve distanza dallo svincolo della superstrada. L’incidente ha visto coinvolte una Ford, alla cui guida si trovava un uomo di 45 anni, e una microcar.
Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto tra i due veicoli è stato estremamente violento. A causa della collisione, entrambi i mezzi sono usciti di strada, terminando la loro corsa in un fossato che costeggia la carreggiata.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per i rilievi di rito. Ad avere la peggio è stato il conducente della microcar: l'uomo, dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato d'urgenza in ambulanza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona. Risulta invece illeso il 45enne al volante della Ford.
I Carabinieri della locale Compagnia sono ora al lavoro per accertare l'esatta dinamica del sinistro. Le operazioni di messa in sicurezza dell'area e di recupero dei mezzi sono proseguite per tutta la serata.
Rapina nel tardo pomeriggio di ieri a Matelica. Un cittadino cileno di 39 anni è stato arrestato in flagranza con l’accusa di rapina impropria aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale al termine di un inseguimento ad alta velocità.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia di Stato di Foligno, con il supporto dei militari della Compagnia dei Carabinieri di Camerino e della Stazione di Matelica.
Secondo quanto ricostruito, tre persone si sarebbero introdotte in un appartamento dopo aver forzato una finestra, riuscendo ad asportare monili in oro per un valore stimato di circa 2mila euro. I malviventi sarebbero stati però sorpresi dal proprietario di casa che, nel tentativo di fermarli, sarebbe stato minacciato con un coltello.
I tre si sono quindi dati alla fuga a bordo di un’utilitaria scura. Grazie alla segnalazione al Numero Unico di Emergenza e alle descrizioni fornite dalla vittima, sono scattate immediatamente le ricerche.
Un equipaggio dei Carabinieri ha intercettato il veicolo lungo la SS77 Var, dando avvio a un inseguimento proseguito per diversi chilometri in direzione Spoleto. Durante la fuga, i sospetti avrebbero tentato di disfarsi della refurtiva, successivamente recuperata dai militari.
Nel tentativo di affiancare l’auto in fuga, la pattuglia è stata speronata. Poco dopo il veicolo dei fuggitivi ha carambolato, finendo per collidere con un’altra vettura in transito.
Sul posto è intervenuta anche una volante del Commissariato di Foligno. I tre occupanti sono scesi dal mezzo tentando di dileguarsi a piedi. Uno di loro è stato però raggiunto e bloccato dagli agenti dopo una colluttazione, durante la quale i poliziotti sarebbero stati colpiti con calci e pugni.
Il 39enne è stato infine arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero, trasferito presso la Casa di Reclusione di Spoleto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
A seguito dell’intervento, un carabiniere e un poliziotto hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Proseguono le indagini per identificare gli altri due componenti del gruppo e ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.
Un clima di ingiurie, minacce e comportamenti oppressivi nei confronti della moglie che è sfociato in un provvedimento di ammonimento.
Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso una misura di prevenzione nei confronti di un 60enne di origine straniera, ritenuto responsabile di condotte riconducibili alla violenza domestica ai danni della coniuge.
Secondo quanto ricostruito, nel tempo l’uomo avrebbe posto in essere comportamenti violenti, minacciosi e prevaricatori, arrivando anche al lancio di oggetti durante accese discussioni. In più occasioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare liti particolarmente violente tra i coniugi.
In una circostanza specifica, il 60enne avrebbe ingiuriato e minacciato la moglie, determinando l’ennesimo intervento della polizia. Un quadro complessivo ritenuto sufficiente per l’adozione dell’ammonimento da parte del questore, misura che invita formalmente il destinatario a tenere una condotta conforme alla legge.
Come ricordato dalla Polizia di Stato, qualora un soggetto già ammonito dovesse reiterare comportamenti vessatori nei confronti della persona offesa, il reato diventa procedibile d’ufficio, senza necessità di querela da parte della vittima.
La Polizia invita inoltre a segnalare tempestivamente eventuali episodi di violenza anche tramite l’app ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android.
I Carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 27enne italiano del posto, già noto alle forze dell’ordine, per la violazione del Daspo (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) a cui era sottoposto.
L’episodio si è verificato a Potenza Picena, presso lo stadio comunale, in occasione dell’incontro disputato domenica 1° marzo tra il Potenza Picena 1945 e l’AS Potenza Calcio, gara valida per il campionato di Prima Categoria.
Durante i servizi di controllo predisposti in occasione della partita, i militari hanno notato il giovane mentre si avvicinava all’ingresso dell’impianto sportivo con l’evidente intento di assistere all’incontro. Riconosciuto immediatamente dai carabinieri, che erano a conoscenza della misura di prevenzione amministrativa emessa nei suoi confronti dal questore di Macerata per la durata di un anno a decorrere dallo scorso ottobre, il 27enne è stato bloccato prima che potesse accedere allo stadio.
All’uomo è stato quindi impedito l’ingresso, evitando possibili ripercussioni sull’ordine e la sicurezza pubblica. Per la violazione del provvedimento è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria.
Una mattinata di ordinaria follia ha trasformato il terminal bus di piazza Pizzarello, a Macerata, nel teatro di un’ennesima aggressione a bordo di un mezzo del trasporto pubblico. I fatti si sono verificati intorno alle 10:40 di ieri, all'interno di un autobus di linea della "Contram" diretto verso i centri dell'entroterra maceratese.
Secondo quanto ricostruito, un uomo di 48 anni - pregiudicato e residente nel Maceratese - sarebbe salito a bordo del bus in evidente stato di alterazione, iniziando subito a tenere un comportamento molesto nei confronti dei tre passeggeri presenti e dello stesso conducente. L'autista, nel tentativo di tutelare il servizio e la tranquillità degli utenti, ha richiamato l'uomo all'ordine, ma il 48enne avrebbe reagito passando dalle offese verbali alla violenza fisica, colpendolo con un pugno alla nuca. L'aggressione ha reso necessario l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le cure del caso al dipendente dell'azienda di trasporti direttamente sul posto.
I carabinieri della sezione radiomobile del capoluogo, allertati immediatamente, hanno rintracciato l'aggressore poco lontano dal piazzale e lo hanno condotto in caserma per le procedure di identificazione. Successivamente, nel tentativo di allontanarlo dall'area del terminal per evitare ulteriori attriti, i militari lo hanno accompagnato verso una fermata in via Cincinelli. Tuttavia, giunti nei pressi di via Luciano Bizzarri, l'uomo avrebbe dato nuovamente in escandescenze, scagliandosi contro i militari e danneggiando l'auto di servizio dell'Arma, mandandone in frantumi il vetro di uno sportello posteriore.
La situazione è tornata alla normalità solo grazie all'arrivo di una seconda pattuglia in supporto, che ha permesso di bloccare definitivamente l'uomo. Dell'accaduto è stato informato il pubblico ministero di turno, Vincenzo Carusi, che ha convalidato l'arresto e disposto per l'uomo la misura cautelare dei domiciliari. Restano ora al vaglio degli inquirenti le testimonianze dei passeggeri presenti sul bus per definire con esattezza le responsabilità dell'indagato. Il 48enne è ritenuto responsabile dei reati di violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Un furto in pieno centro storico a Matelica si è trasformato in una notte di alta tensione, culminata in un violento scontro lungo la statale Flaminia, nei pressi di Spoleto. Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 20:00 di ieri, quando una banda composta da quattro malviventi è riuscita a introdursi in un’abitazione privata per trafugare monili e oggetti in oro del valore di diverse migliaia di euro. Il colpo è stato però interrotto dal ritorno del proprietario che, sorpresi i ladri, ha dato immediatamente l’allarme permettendo ai carabinieri di portarsi sul posto in pochissimi minuti.
I fuggitivi sono stati intercettati a bordo di una Renault Clio presa a noleggio, dando il via a un inseguimento a velocità folle che dalle strade del maceratese si è spostato verso il confine regionale. Durante la fuga, all'altezza di Serravalle di Chienti, i malviventi si sono liberati della refurtiva gettandola dal finestrino nel tentativo di seminare i militari. Il bottino è stato tuttavia interamente recuperato dagli uomini dell'Arma e già riconsegnato al legittimo proprietario.
Nonostante il tentativo di disfarsi della prova del furto, la gazzella dei carabinieri non ha interrotto la corsa, tallonando l'auto dei sospetti fin dentro il territorio umbro. La caccia all'uomo è terminata bruscamente nei pressi dello svincolo di Eggi, frazione di Spoleto, dove la vettura dei militari e quella dei fuggitivi sono rimaste coinvolte in una violenta collisione che ha interessato anche un terzo veicolo condotto da una donna, rimasta ferita in modo lieve.
Nello schianto sono rimasti feriti due carabinieri, successivamente trasportati al pronto soccorso dell'ospedale Foligno; fortunatamente, le loro condizioni non sembrerebbero gravi. Nel caos dell'incidente, tre dei quattro occupanti della Clio sono riusciti a far perdere le proprie tracce dileguandosi nelle campagne circostanti, ma i militari sono riusciti a bloccare e arrestare un uomo di circa 40 anni, di nazionalità cilena. Mentre le ricerche degli altri tre complici proseguono serrate in tutta la zona tra Spoleto e Foligno.