Questa mattina, intorno alle 11, una pattuglia della Polizia Locale di Macerata ha intercettato un’Alfa 155 proveniente dalla città con direzione Piediripa, all’altezza della rotonda del Polo Bertelli. Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha consegnato un documento d’identità dichiarando di non avere con sé la patente di guida.
Mentre gli agenti stavano parlando con un altro automobilista fermato poco prima, il conducente dell’Alfa ha improvvisamente ripreso la marcia verso Piediripa, dando inizio a un inseguimento pericoloso lungo via Bramante durante il quale ha superato diverse auto. La fuga si è conclusa alla rotonda del centro commerciale Corridomnia, dove il veicolo è stato fermato.
I successivi controlli hanno evidenziato gravi irregolarità: il conducente, un 57enne residente a Tolentino, circolava senza patente, scaduta da circa tre anni e ritirata da un anno e mezzo, mentre il veicolo non era stato sottoposto alla revisione obbligatoria per due periodi consecutivi, era soggetto a sequestro amministrativo e risultava privo di polizza assicurativa.
La Polizia Locale, coadiuvata da un’altra pattuglia, ha contestato tutte le violazioni per un totale di circa 3.000 euro, ha sottoposto l’auto a sequestro per la successiva confisca e ha denunciato il conducente per resistenza a pubblico ufficiale.
I Carabinieri della provincia di Ascoli Piceno hanno intensificato i controlli sul territorio durante le festività natalizie, con diverse operazioni che hanno portato a denunce e sequestri.
A Acquasanta Terme, un uomo è stato denunciato a piede libero per aver acquistato merce alimentare per circa 1.000 euro in una macelleria del centro, dileguandosi senza pagare. La pronta segnalazione della titolare ha permesso ai militari della locale Stazione di identificare l’autore del furto, già noto alle forze dell’ordine. Nei suoi confronti è stato anche proposto un foglio di via obbligatorio dal territorio ascolano.
Sempre nel Piceno, a Villa Sant’Antonio, durante un controllo su strada, i Carabinieri hanno fermato un automobilista che viaggiava con un conoscente. L’atteggiamento sospetto dell’uomo ha portato alla scoperta di 100 grammi di hashish nascosti all’interno del veicolo. La sostanza è stata sequestrata e l’uomo denunciato in stato di libertà.
Infine, nel corso dei controlli alle attività commerciali, un bar di Ascoli Piceno è stato sanzionato dal Nucleo Ispettorato del Lavoro per inadempienze sulla sicurezza. Il titolare è stato denunciato a piede libero e nei suoi confronti è stata elevata una sanzione di oltre 30.000 euro.
Nel contesto delle festività natalizie, i Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno intensificato i controlli sul territorio per garantire sicurezza e prevenzione.
Durante un posto di controllo a Corridonia, finalizzato al contrasto dei reati legati agli stupefacenti, i militari della locale Stazione hanno fermato un giovane di 19 anni, domiciliato a Belforte del Chienti. Il ragazzo, di origini albanesi, ha subito mostrato un comportamento agitato, che ha spinto i Carabinieri a procedere a controlli più approfonditi.
A seguito della perquisizione personale e del veicolo, i militari hanno rinvenuto un involucro contenente circa 5 grammi di hashish. Il giovane ha tentato invano di disfarsene, ma la pronta azione degli operatori ha consentito di recuperarlo. Nella tasca della giacca del ragazzo è stata inoltre trovata la somma di 385 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Per il 19enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria; sostanza stupefacente e denaro sono stati sottoposti a sequestro.
Sempre a Corridonia, la Sezione Radiomobile dei Carabinieri è intervenuta per un incidente stradale che ha visto coinvolto un 51enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, alla guida della propria vettura, ha perso il controllo del mezzo terminando la corsa fuori strada. Sottoposto ad esame etilometrico, è risultato avere un tasso alcolico pari a 1,49 g/l. Per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, il ritiro immediato della patente e il veicolo è stato affidato a persona idonea.
Si è spento a soli 59 anni (ne avrebbe compiuti 60 fra un mese), Giorgio Luzi, manager stimato e persona di rara sensibilità, molto conosciuta e apprezzata nel territorio.
Professionista di grande valore, Luzi ha costruito un percorso solido e autorevole sia nel settore pubblico che in quello privato. Nel corso della sua carriera ha guidato realtà di primo piano come Ancona Servizi, Conerobus e San Giorgio Distribuzione Servizi Srl, distinguendosi per competenza, visione strategica e capacità di gestione.
Laureato in Economia, con master in marketing e diritto societario, aveva maturato importanti esperienze anche in Sintegra, A.P.M. Macerata, Senesi SpA, oltre a ricoprire il ruolo di coordinatore per il gruppo Il Sole 24 Ore. Consulente esperto in ristrutturazioni aziendali, Luzi sapeva coniugare rigore manageriale e attenzione alle persone, mettendo sempre al centro il valore della comunità.
Grande appassionato di sport, era profondamente legato al mondo della ginnastica. Da presidente della ASD Ginnastica Virtus Pasqualetti di Macerata, ha guidato la società con entusiasmo e dedizione, contribuendo a un periodo di straordinari successi culminato con la conquista di due scudetti con la squadra maschile.
«Con profondo dolore comunichiamo la scomparsa del nostro presidente Giorgio Luzi – scrive la Virtus Pasqualetti in una nota –. Punto di riferimento fondamentale per la nostra palestra, ha guidato questa realtà con passione e dedizione, lasciando un segno indelebile in tutti noi».La società ha annunciato la chiusura della palestra nelle giornate del 3 e 4 gennaio in segno di lutto, unendosi al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene.
Con la scomparsa di Giorgio Luzi, il territorio perde un professionista di alto profilo e un uomo capace di lasciare un’impronta profonda, umana e duratura.
Tra i feriti del tragico incendio esploso nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, c’è anche una giovane professionista legata al territorio maceratese. Si tratta di Eleonora Palmieri, 29 anni, originaria di Cattolica, laureatasi in Medicina Veterinaria all’Università di Camerino nel giugno del 2023, presso la facoltà con sede a Matelica, e attualmente impiegata alla clinica Santa Lucia Vet di Bellaria Igea Marina.
Eleonora si trovava nella nota località sciistica per trascorrere il Capodanno quando, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, si è verificato il violento incendio che ha travolto i festeggiamenti, causando almeno 47 vittime e oltre cento feriti. La giovane ha riportato ustioni al volto e alle mani, oltre a una intossicazione da fumo. Dopo un primo ricovero all’ospedale di Sion, in Svizzera, è stata trasferita all'ospedale Niguarda di Milano per proseguire le cure: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbero critiche.
A raccontare i momenti di angoscia vissuti dalla famiglia è stata la madre, Cristina Ferretti, intervenuta ai microfoni del Tgr Emilia Romagna, spiegando che "abbiamo passato un grande spavento, quello di non poterla più riabbracciare, come è successo per altre famiglie. Noi siamo stati fortunati perché ce la riportiamo a casa viva". La donna ha poi aggiunto che la figlia “è stata colpita al viso e alle mani, ha avuto già un primo intervento immediato quando l'hanno portata lì. Verranno programmati altri interventi”, sottolineando come “c'è chi ancora cerca un corpo e questa cosa è veramente devastante da parte di una famiglia, di un genitore che non sa dov'è il suo figlio. Questa è la parte più difficile”, per poi concludere: "Noi possiamo dire grazie perché la portiamo a casa ed è viva".
Nel corso di un punto stampa, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda, ha chiarito il quadro clinico spiegando che la veterinaria romagnola “ha un problema ad una mano da operare, da ricostruire”. È stato inoltre evidenziato che la ragazza rimane intubata per il momento a causa di difficoltà respiratorie, ma che la superficie corporea interessata dalle ustioni è fortunatamente limitata, elemento che consente ai sanitari di mantenere un cauto ottimismo.
Il percorso professionale di Eleonora Palmieri è iniziato proprio all'Università di Camerino, dove ha portato a termine gli studi con impegno e dedizione, conseguendo la laurea in Medicina Veterinaria nel giugno 2023. Conosciuta per la sua grande passione per gli animali e per il mondo equestre, dopo la laurea ha iniziato a lavorare con entusiasmo nel settore, fino all’attuale incarico presso la clinica Santa Lucia Vet di Bellaria Igea Marina.
Un ragazzo di 13 anni è stato sottoposto a un intervento chirurgico all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona dopo essere rimasto ferito dallo scoppio di un petardo, che gli ha causato lesioni a due dita della mano e escoriazioni al volto. Il giovane si è recato in ospedale nel pomeriggio di ieri, insieme alla madre. Al momento dell’incidente si trovava con altri coetanei nel quartiere Collemarino di Ancona e, secondo una prima ricostruzione dei fatti, il petardo sarebbe stato lanciato da un’altra persona.
I medici sono stati costretti ad amputare una falange, mentre l'altro dito ha riportato una frattura. Il 13enne resta ricoverato sotto osservazione e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni. Nella stessa giornata, sempre al Salesi, i sanitari hanno effettuato un intervento alla mano anche su un 16enne residente a Vasto, in provincia di Chieti, rimasto ferito a sua volta dallo scoppio di un petardo.
Avrebbe messo in atto una truffa online ai danni di una donna di 65 anni, inducendola a versare denaro per un oggetto mai consegnato. I Carabinieri della Stazione di Tolentino, al termine delle indagini avviate dopo la querela presentata dalla vittima, hanno denunciato in stato di libertà un 31enne italiano residente a Roma, già noto alle forze dell’ordine.
La vicenda ha avuto origine quando la donna, residente a Tolentino, ha notato su una piattaforma di compravendita online un annuncio relativo alla vendita di una borsa del noto marchio Gucci. Dopo aver avviato una trattativa con il presunto venditore e convinta dell’affidabilità dell’offerta, la 65enne è stata indotta, attraverso artifizi e raggiri, a effettuare un bonifico di 105 euro sull’Iban indicato dall’uomo.
Dopo il pagamento, però, la borsa non è mai arrivata e il venditore si è reso irreperibile. A quel punto la donna si è rivolta ai Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti. Le indagini hanno permesso di risalire al conto corrente su cui era stato effettuato il bonifico, risultato riconducibile al 31enne romano, ritenuto l’autore del raggiro.
La raccolta degli elementi probatori ha consentito ai militari di deferire l’uomo all'autorità giudiziaria per il reato di truffa.
Doppio episodio di violenza ai danni del personale di vigilanza negli ospedali del Fermano. I Carabinieri hanno denunciato due uomini, un 39enne residente a Montegranaro e un pensionato di 71 anni originario di Ascoli Piceno, ritenuti responsabili di aggressioni avvenute in due distinti presìdi sanitari.
Il primo intervento è avvenuto a Montegranaro, dove i militari sono stati chiamati a sedare una lite tra due uomini di origine extracomunitaria. Secondo quanto ricostruito, un 39enne di origini nigeriane avrebbe aggredito un cittadino marocchino residente nel Fermano. Entrambi, bisognosi di cure mediche, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo.
Una volta giunto in ospedale, il 39enne avrebbe continuato a manifestare un forte stato di agitazione, arrivando ad aggredire verbalmente e poi fisicamente gli addetti alla vigilanza e gli stessi Carabinieri intervenuti sul posto, provocando loro lievi lesioni. Alla luce della situazione, i sanitari hanno disposto nei suoi confronti un accertamento sanitario obbligatorio (ASO), trattenendolo in ospedale in attesa delle valutazioni del caso.
Un secondo episodio si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale di Amandola, dove un addetto alla vigilanza è stato aggredito da un pensionato di 71 anni, residente ad Ascoli Piceno. L’intervento dei Carabinieri di Montegiorgio si è reso necessario per riportare la calma e ricostruire l’accaduto.
Secondo gli accertamenti, tutto sarebbe scaturito da un lieve incidente stradale avvenuto nell’area antistante l’ingresso della struttura sanitaria. Un veicolo, condotto da un concittadino e amico del 71enne – che viaggiava come passeggero – ha urtato un’auto regolarmente parcheggiata. Entrambi gli uomini, apparsi in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, sono stati sanzionati.
Nei confronti del conducente sono stati inoltre avviati gli accertamenti sanitari previsti dalla legge per verificare il tasso alcolemico e l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti durante la guida. Il 71enne è stato denunciato per l’aggressione all’addetto alla vigilanza.
Notte di violenza a Civitanova Marche, dove un giovane di 19 anni è stato aggredito in strada e ha dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere. L’episodio è avvenuto intorno alle 2.45 della notte di Capodanno, in corso Garibaldi, nella zona sud della città.
Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, civitanovese, si trovava in compagnia di alcuni amici quando sarebbe stato avvicinato da un gruppetto di persone. Stando al racconto fornito dal giovane, il gruppo lo avrebbe accerchiato e colpito con calci e pugni, per poi darsi alla fuga.
Scattato l’allarme, sul posto è intervenuto il personale sanitario della Croce Verde, che ha soccorso il 19enne e lo ha trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Alta. Dopo gli accertamenti medici, al giovane è stata assegnata una prognosi di dieci giorni.
Sull’accaduto sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a identificare i responsabili dell’aggressione.
Nella notte di Capodanno, poco dopo la mezzanotte, una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 ha fatto scattare l’intervento di una volante della Polizia di Stato in via Ignazio Silone, a Macerata. Nei pressi di un condominio, gli agenti hanno trovato un cane visibilmente impaurito che si aggirava senza meta.
Probabilmente spaventato dai botti e dai fuochi d’artificio, l’animale – docile ma molto agitato – si era fermato vicino all’ingresso dello stabile in cerca di riparo. I poliziotti lo hanno subito tranquillizzato e messo in sicurezza. Non essendoci indicazioni sul collare utili a risalire nell’immediato al proprietario, il cane è stato accompagnato in Questura, dove è stato rifocillato e accudito.
Grazie alla collaborazione con il servizio veterinario dell’ASL, è stato poi possibile verificare la presenza del microchip identificativo. Sono ora in corso gli accertamenti per rintracciare i padroni e riaffidare loro l’animale.
Un intervento senza criticità che, anche in una notte di festa, racconta l’attenzione della Polizia di Stato non solo per la sicurezza delle persone, ma anche per gli animali in difficoltà.
Il Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata ha impresso una decisa accelerazione alle attività di controllo del territorio in occasione delle festività di Capodanno, disponendo un massiccio dispiegamento di forze volto a garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza. Il piano straordinario di vigilanza, messo in piedi per monitorare i flussi di traffico e prevenire criticità durante i festeggiamenti, ha visto un focus particolare sulle aree dell’entroterra.
L’operazione, coordinata tra le stazioni e le aliquote radiomobili delle Compagnie di Camerino e Tolentino, si è concentrata sulla prevenzione dei furti in abitazione, sul contrasto allo spaccio di stupefacenti e sul rigoroso monitoraggio della sicurezza stradale per prevenire le "stragi del sabato sera".
A Matelica, proprio nell'ambito dei servizi preventivi per il fine anno, l'attenzione dei militari della stazione di Camerino si è posata su un 27enne del posto. Il giovane, notato per un atteggiamento sospettoso e particolarmente guardingo durante il transito dei carabinieri, è stato sottoposto a una perquisizione personale. L'intuizione degli operanti ha trovato conferma quando, ben nascosto in una tasca interna della giacca, è spuntato circa un grammo di hashish. Per il ragazzo è scattata immediatamente la segnalazione alla Prefettura come assuntore, mentre la droga è stata sequestrata.
Sempre nel cuore del cratere sismico, a Camerino, l'aliquota radiomobile ha intercettato un autocarro durante uno dei numerosi posti di controllo predisposti per il centro urbano in questo periodo festivo.
Alla guida si trovava un cittadino egiziano di 26 anni, residente a Vicenza e impiegato come operaio in uno dei cantieri della ricostruzione post-sisma. Alla richiesta dei documenti, il giovane ha esibito una patente di guida egiziana che ha subito destato i sospetti dei militari. Un’analisi approfondita ha rivelato anomalie grafiche evidenti, confermando che il titolo di guida era un falso mai rilasciato dalle autorità egiziane. Il 26enne è stato denunciato per falsità materiale commessa dal privato e uso di atto falso, con contestuale sequestro del documento contraffatto.
Infine, l'attività di prevenzione stradale legata al Capodanno si è intensificata nel territorio di Tolentino, dove i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti per fermare un’auto che procedeva con un'andatura pericolosa a "zig-zag". Al volante è stato identificato un 45enne di origine indiana, residente a San Ginesio. L’uomo, che manifestava i sintomi inequivocabili dell’ebbrezza, è stato sottoposto al test dell'etilometro, che ha restituito un risultato allarmante: un tasso alcolemico di ben 2,30 g/l, quasi cinque volte oltre il limite consentito. Per il conducente è scattata la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza con l'immediato ritiro della patente e il sequestro amministrativo del veicolo.
(Foto di repertorio)
L'ospedale Salesi di Ancona festeggia l’arrivo di una nuova vita. Alle ore 2:19 di questa notte è venuto al mondo il piccolo Muyaz, un bellissimo maschietto di 2690 grammi.
Il neonato è figlio di una coppia residente nel capoluogo dorico. La madre, A.M., di nazionalità bengalese, ha affrontato il parto con grande coraggio e serenità. Secondo quanto riferito dal personale sanitario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sia il piccolo Muyaz che la mamma godono di ottime condizioni di salute.
L'arrivo di Muyaz rappresenta un momento di gioia non solo per la famiglia, ma per l'intera comunità di Ancona, che si conferma ancora una volta un crocevia di culture e nuove speranze.
Ai neo-genitori vanno i migliori auguri da parte della nostra redazione per l’inizio di questa splendida avventura.
Mancavano poche ore ai festeggiamenti per il Capodanno quando, intorno alle 13:30 di oggi, l'allarme è scattato nel tratto sud di Porto Sant’Elpidio. Un rogo violento si è sviluppato sotto il gazebo in legno di un'abitazione al piano terra, propagandosi in pochi istanti alla veranda e minacciando la struttura principale proprio a ridosso della Statale 16 "Adriatica".
Il fumo denso e una serie di boati nitidamente avvertiti dai passanti hanno segnato l'ultimo pomeriggio dell'anno, richiamando sul posto un massiccio schieramento di soccorsi. I vigili del fuoco, giunti tempestivamente dai comandi di Fermo e Macerata con due autobotti e l'autoscala, hanno lavorato duramente per domare le fiamme.
In questo scenario di emergenza, l'intervento ha registrato anche una nota a lieto fine: i pompieri sono riusciti a penetrare nell'edificio e a trarre in salvo un gattino, rimasto intrappolato mentre le fiamme assediavano l'esterno.
Sul fronte della viabilità, l'incidente ha causato non pochi disagi: la Statale Adriatica è stata temporaneamente chiusa dalle forze dell'ordine — Polizia, Carabinieri e Polizia Locale — per garantire la sicurezza e permettere il lavoro dei soccorritori, supportati precauzionalmente anche dal personale del 118.
Fortunatamente, l'ultimo bilancio di questo 2025 non riporta feriti o ustionati, limitando i danni alla sola struttura esterna dell'abitazione.
Gravi disordini si sono verificati nella notte del 28 dicembre all’interno del carcere di Fermo, dove due detenuti hanno dato vita a una violenta protesta culminata nell’incendio della cella e nel sequestro di un ispettore della polizia penitenziaria. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Fermo ha convalidato l’arresto in flagranza dei due reclusi, respingendo però la richiesta della Procura di applicare ulteriori misure cautelari.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la protesta sarebbe scoppiata dopo il rifiuto degli agenti di polizia penitenziaria alla richiesta dei detenuti di essere trasferiti in un’altra cella. A quel punto, i due avrebbero iniziato a insultare e minacciare il personale, lanciando stoviglie e cibo nel corridoio e appiccando successivamente un incendio all’interno della cella, bruciando cuscini e lenzuola.
Il fumo sprigionato dalle fiamme ha causato un malore a un altro detenuto, estraneo ai fatti, rendendo necessario l’intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate dal danneggiamento della serratura della cella, che ha impedito l’accesso immediato agli agenti, costretti a utilizzare una smerigliatrice per forzare la porta.
Durante queste operazioni, uno dei detenuti avrebbe tentato di impossessarsi dell’attrezzo per usarlo contro un ispettore della polizia penitenziaria. Una volta aperta la cella, i due reclusi, armati di lamette, avrebbero continuato a minacciare il personale per circa 45 minuti, arrivando di fatto a sequestrare un ispettore.
La situazione è rientrata solo dopo una lunga trattativa e l’intervento di numerosi agenti, coordinati dal comandante della polizia penitenziaria Antonio Mottola.
Ai due detenuti vengono contestati i reati di sequestro di persona, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, incendio, danneggiamento aggravato e resistenza aggravata, con l’aggravante della recidiva. Il gip ha riconosciuto la gravità e la pericolosità delle condotte, ma ha escluso l’applicazione di ulteriori misure cautelari, considerando che entrambi sono già detenuti, con fine pena fissati rispettivamente al 2032 e al 2043.
Una donna è stata investita nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16.30, mentre attraversava la strada a Porto Recanati, nel centralissimo corso Matteotti, a pochi metri dalla farmacia. Secondo le prime informazioni, la donna è stata urtata da un furgone in transito.
Immediata la richiesta di soccorso: sul posto sono intervenute due ambulanze e la polizia locale, insieme ai carabinieri, per prestare assistenza e gestire la viabilità. La donna è stata trasferita al pronto soccorso di Civitanova con un codice giallo, segnalando una situazione di media gravità. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.
Un inatteso regalo di fine anno, decisamente poco gradito, è arrivato dalla Corte d’Appello di Ancona per Rossano Rossetti, ex sindacalista della Cisl oggi in pensione. I giudici hanno infatti accolto il ricorso della Regione Marche e ribaltato la sentenza di primo grado sull’incidente avvenuto a Muccia nel 2018 (LEGGI QUI), quando una Ferrari 360 Modena F1 finì completamente distrutta dopo l’impatto con un cinghiale.
Risultato: niente risarcimento e restituzione dei circa 70mila euro già incassati, oltre alle spese di giudizio. I fatti risalgono a poco prima dell’una di notte del 6 agosto 2018. Rossetti stava rientrando a casa dopo aver accompagnato la compagna a Pieve Torina quando, lungo la vecchia SS77 all’altezza della Maddalena di Muccia, investì un cinghiale. L’auto finì contro un albero e prese fuoco.
Inutili il tentativo di spegnere le fiamme con l’estintore di bordo e il successivo intervento dei vigili del fuoco: della Ferrari non rimase praticamente nulla. Un’auto dal valore soprattutto simbolico per il proprietario, acquistata anni prima grazie a un risarcimento legato a una drammatica vicenda personale.
Assistito dagli avvocati Narciso Ricotta e Fabrizio Giustozzi, Rossetti aveva citato in giudizio la Regione Marche, ottenendo nel febbraio 2023 una sentenza favorevole dal Tribunale civile di Macerata. In primo grado l’Ente era stato condannato a versare circa 70mila euro tra danni all’auto e al conducente, per la mancata adozione di misure adeguate di prevenzione e segnalazione del pericolo legato alla fauna selvatica.
Ma la Regione, difesa dall’avvocato Gabriele Giantomassi, ha impugnato la decisione e la Corte d’Appello ha cambiato spartito: secondo i giudici non è stato dimostrato in modo sufficiente che l’incidente fosse inevitabilmente causato dall’attraversamento del cinghiale né che il conducente avesse adottato tutte le cautele necessarie. Inoltre, la Regione non è proprietaria né custode della strada e, lungo quel tratto, erano presenti cartelli con il limite di velocità a 50 km/h e l’avviso di possibile attraversamento di animali selvatici.
I legali di Rossetti hanno anticipato il ricorso in Cassazione. Intanto, però, sotto l’albero di fine 2025, al posto di un brindisi, è arrivato un conto salato. Un regalo che, a pochi minuti dal nuovo anno, avrebbe fatto volentieri a meno di scartare.
Durante le festività natalizie, i Nas Carabinieri di Ancona hanno effettuato una serie di controlli su ristoranti, negozi e attività alimentari in tutta la regione, finalizzati a garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica. Le ispezioni hanno portato al sequestro di addobbi e alimenti, nonché alla chiusura temporanea di diverse attività commerciali a causa di gravi carenze igienico-sanitarie.
A Civitanova Marche, un ristorante è stato sanzionato con 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure previste dal manuale di autocontrollo e per non aver indicato gli allergeni nei menù. Sempre nella stessa città, un venditore ambulante è stato multato di 1.500 euro e gli sono stati sequestrati 15 kg di prodotti carnei privi di etichette utili alla tracciabilità.
Ad Ascoli Piceno, oltre 300 addobbi natalizi privi delle informazioni obbligatorie sono stati sequestrati in un negozio di articoli per le feste, con sanzione di 1.000 euro per il titolare. Per gravi carenze igienico-sanitarie, una cantina vitivinicola e un bar del centro sono stati sospesi dal Servizio di Prevenzione dell’AST, con sanzioni di 1.000 euro ciascuno.
A Monsampolo del Tronto, un panificio ha subito il sequestro di confezioni dolciarie con etichette non conformi, con una sanzione di 6.000 euro.
Nel Pesarese, a Fano, circa 400 addobbi e decorazioni natalizie sono stati sequestrati per mancanza delle informazioni obbligatorie, con sanzione di 1.000 euro. Sempre a Fano, un fast food etnico è stato sospeso per pessime condizioni igieniche e sanzionato per un totale di 3.000 euro, mentre un supermercato ha ricevuto multe per 2.666 euro per problemi igienici e mancanza di esposizione degli ingredienti al pubblico.
Nell’entroterra senigalliese, una gastronomia è stata sospesa a seguito del riscontro di alimenti privi di tracciabilità e merce scaduta, con sanzioni per 3.000 euro. A Osimo, una pasticceria è stata multata di 2.000 euro per carenze igienico-sanitarie sanabili e per mancata applicazione delle procedure di autocontrollo.
I controlli dei Nas Carabinieri hanno confermato l’importanza di vigilare sulla sicurezza alimentare e sulle condizioni igieniche delle attività commerciali, soprattutto durante periodi di alta affluenza come le festività natalizie, a tutela dei consumatori e della salute pubblica.
E' stato necessario il trasporto in ospedale per un giovane di Tolentino che, nel primo pomeriggio di oggi, è rimasto coinvolto in un sinistro stradale. La Polizia locale si è occupata dei rilievi per chiarire la dinamica dell'accaduto, supportata sul posto dall'intervento dei Vigili del Fuoco.
Il ventenne stava percorrendo via Madre Teresa di Calcutta verso le 14:00, procedendo in direzione Belforte. Mentre si trovava alla guida, il veicolo è uscito dalla carreggiata per motivi ancora da accertare. L'auto ha terminato la sua corsa ribaltata in un campo situato ai margini della strada.
Nonostante il violento capovolgimento, il ragazzo è riuscito ad abbandonare l'abitacolo con le proprie forze. I sanitari dell'emergenza, giunti immediatamente sul luogo, hanno comunque disposto il trasferimento al Pronto Soccorso per una serie di controlli precauzionali. Fortunatamente, il quadro clinico del conducente non sembra destare allarmi.
Cede una grata metallica: uomo rimane ferito dopo essere precipitato in una tomba di famiglia, nel cimitero di Civitanova Alta. Secondo le prime informazioni, l'anziano si trovava all’interno della tomba quando la struttura metallica ha ceduto, facendolo precipitare per circa cinque metri. Le sue condizioni hanno subito destato preoccupazione, tanto che è stato richiesto l’intervento immediato dell’eliambulanza.
Sul posto sono giunti rapidamente il personale del 118, la Croce Verde di Civitanova, i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno coordinato le operazioni di soccorso e messo in sicurezza l’area.
Dopo le prime cure sul luogo, il ferito è stato caricato sull’elicottero e trasportato d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti e trattamenti.
(Foto di repertorio)
Un passo falso in una zona impervia, poi la caduta nel vuoto e la richiesta di aiuto. Mattinata di apprensione a Massignano, dove un boscaiolo è rimasto ferito dopo essere precipitato in un burrone, rendendo necessario un complesso soccorso congiunto via terra e dall'alto.
L’allarme è scattato intorno alle 9:30, in contrada Montecatino, una zona particolarmente impervia dell’entroterra massignanese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto del Tronto, allertati per il recupero di un uomo scivolato all’interno di un fosso profondo tra i dieci e i quindici metri.
Le operazioni di soccorso si sono rivelate fin da subito complesse, sia per la morfologia del terreno sia per la fitta vegetazione, che ha impedito all’elicottero Icaro 02 di effettuare il verricellamento diretto dell’équipe sanitaria. I medici sono quindi stati sbarcati in una zona limitrofa e hanno raggiunto il ferito a piedi, calandosi nel fosso insieme ai pompieri e a un tecnico del soccorso alpino e speleologico.
Una volta raggiunto, il boscaiolo è stato stabilizzato sul posto, adagiato su una barella e recuperato grazie all’impiego di tecniche speleo-alpino-fluviali (S.A.F.), con il supporto di tre tecnici del Soccorso Alpino sopraggiunti in un secondo momento. L’uomo è stato, quindi, riportato in superficie e affidato alle cure dei sanitari.
Conclusa la fase di recupero, il ferito è stato trasportato fino al punto di incontro con l’eliambulanza, che ha provveduto al trasferimento all'ospedale regionale di Torrette per ulteriori accertamenti e cure. Le operazioni si sono concluse nel corso della mattinata.