Intervento nel tardo pomeriggio di ieri per il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (CNSAS), impegnato nella zona del Rifugio del Fargno per il recupero di un escursionista rimasto bloccato e impossibilitato a rientrare a valle. A complicare la situazione, condizioni meteorologiche avverse, buio e un quadro nivologico particolarmente complesso.
L’allarme è scattato intorno alle 17:30. Tre tecnici del CNSAS Marchehanno raggiunto l’escursionista che, trovato il rifugio chiuso, si è riparato in una nicchia esterna, sotto una tormenta e con oltre 50 centimetri di neve al suolo.
La discesa verso valle è stata particolarmente lunga e impegnativa, sia per la stanchezza del giovane sia per l’elevato accumulo nevoso. Inoltre, durante il rientro, lungo l’itinerario, i soccorritori si sono imbattuti anche in una serie di valanghe, ulteriore elemento di criticità nella gestione delle operazioni. L’intervento si è concluso dopo circa otto ore.
Giunti al parcheggio di Pintura di Bolognola, l’escursionista è stato affidato alle cure del 118.
Tragedia nel pomeriggio di martedì 6 gennaio, lungo la strada provinciale 101, che collega Potenza Picena alla frazione di Porto Potenza. A perdere la vita è stato Giuliano Ripa, 68 anni, meccanico, investito mentre camminava a margine della carreggiata. L’uomo era solo al momento dell’incidente.
Il dramma si è consumato pochi minuti prima delle 17.30, in un tratto di strada nei pressi di via Piana, caratterizzato da scarsa visibilità. Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’accertamento, i lampioni pubblici erano spenti, probabilmente a causa di un guasto. A rendere ancora più critiche le condizioni, l’orario serale e il maltempo che stava interessando la zona, riducendo ulteriormente l’illuminazione e la visibilità.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Giuliano Ripa si era recato poco prima alla sala del commiato dell’impresa funebre Carestia per far visita a un defunto. Terminata la visita, aveva raggiunto a piedi la provinciale passando da via Piana. Mentre percorreva il ciglio della strada, è stato investito da un fuoristrada condotto da una donna che viaggiava in direzione mare.
La conducente, secondo quanto riferito, non si sarebbe accorta della presenza dell’uomo lungo la carreggiata; solo dopo aver avvertito l’urto si è immediatamente fermata per prestare aiuto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con l’ambulanza medicalizzata di Recanati, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche e gli agenti della polizia municipale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
MACERATA – Le nevicate che stanno interessando le Marche hanno già richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco in oltre 100 occasioni dall’inizio delle precipitazioni, tra automobilisti in difficoltà e ostacoli lungo le strade causati da alberi caduti.
Secondo il dettaglio fornito dalla Direzione Regionale Marche, la maggior parte degli interventi si è concentrata nella provincia di Pesaro Urbino (44), seguita da Ancona (20), mentre a Macerata sono stati registrati 28 interventi fino alle ore 18. Tra le operazioni effettuate nella provincia, si contano principalmente soccorso ad automobilisti bloccati sulla neve e rimozione di alberi caduti sulla sede stradale, per garantire la sicurezza della circolazione. Gli altri interventi nelle Marche riguardano la provincia di Fermo (8) e Ascoli Piceno (7), sempre per situazioni legate alla neve o al ghiaccio.
I Vigili del Fuoco ricordano alla cittadinanza di prestare massima prudenza negli spostamenti, evitare percorsi non necessari e segnalare tempestivamente qualsiasi emergenza al numero di pronto intervento. La Protezione Civile regionale e le amministrazioni locali continuano a monitorare la situazione, mentre mezzi e uomini rimangono operativi per far fronte a eventuali nuovi disagi.
La nevicata nelle Marche prosegue, con criticità maggiori previste nelle zone interne e montane, dove il manto stradale ghiacciato e la neve alta possono rendere complicata la circolazione e aumentare il rischio di incidenti o cadute di alberi.
MACERATA – Una nevicata intensa sta interessando Macerata e buona parte della provincia, causando disagi alla circolazione e rallentamenti su diverse arterie cittadine. Nel pomeriggio si sono registrate difficoltà in particolare in via Mattei, dove è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, e lungo il tratto che va dallo Sferisterio verso la Pace. Traffico rallentato anche nella zona compresa tra il supermercato Oasi e il quartiere dei Cappuccini, con veicoli in difficoltà a causa del fondo stradale innevato.
Una situazione destinata a richiedere ulteriore prudenza con l’arrivo della sera e il progressivo abbassamento delle temperature, che potrebbe favorire la formazione di ghiaccio sull’asfalto.
Alla luce delle condizioni meteo avverse, il Comune di Macerata ha disposto la sospensione delle attività scolastiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi comunali, per la giornata di domani, mercoledì 7 gennaio. Le lezioni riprenderanno regolarmente giovedì 8 gennaio, salvo ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione del meteo.
Analoghe decisioni stanno arrivando anche da altri comuni della provincia. Le nevicate hanno interessato diversi centri dell’entroterra, da Tolentino fino a San Severino Marche, dove è stata disposta la chiusura delle scuole. Rimarrà chiusa nella giornata di mercoledì 7 gennaio anche l'Università di Camerino nelle sedi di Camerino e Matelica.
Il Comune di Sefro ha annunciato la chiusura delle scuole per la giornata di domani, considerata l’assenza di un deciso miglioramento prima della tarda mattinata e il previsto calo delle temperature. La decisione è stata condivisa con i Comuni di Pioraco e Fiuminata, come comunicato dal sindaco Pietro Tapanelli.
Scuole chiuse anche a Gagliole, dove l’amministrazione comunale ha disposto lo stop alle lezioni per garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico, invitando la cittadinanza a limitare gli spostamenti non necessari.
In serata è arrivata inoltre un’ulteriore ordinanza di chiusura degli edifici scolastici da parte del Comune di Treia: la decisione è stata assunta a causa delle nevicate in corso e del fondo stradale ghiacciato, al fine di tutelare la pubblica incolumità ed evitare rischi legati alla circolazione stradale. L’ordinanza prevede la chiusura delle scuole per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio 2026.
Le autorità raccomandano la massima prudenza alla guida e invitano a seguire gli aggiornamenti ufficiali nelle prossime ore.
SAN SEVERINO MARCHE – La neve caduta nel corso della giornata ha imbiancato la città regalando scorci suggestivi, ma insieme allo scenario invernale non sono mancati i disagi per cittadini e attività. Nel tardo pomeriggio si sono infatti verificate diverse interruzioni di corrente elettrica, accompagnate da sbalzi di tensione che hanno creato preoccupazione per la sicurezza di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche.
I tecnici delle società elettriche sono al lavoro per individuare le cause dei blackout, probabilmente riconducibili al sovraccarico della rete dovuto alle condizioni meteo avverse. Le autorità locali invitano i residenti a scollegare temporaneamente i dispositivi più delicati dalla rete elettrica, per evitare possibili danni in caso di ulteriori fluttuazioni.
Oltre ai problemi di alimentazione elettrica, si segnalano anche disservizi nella ricezione televisiva. In particolare, i canali Mediaset risultano attualmente non disponibili, mentre la visione dei canali Rai non presenta criticità. Secondo le prime ipotesi, gli sbalzi di corrente potrebbero aver compromesso temporaneamente i ripetitori che garantiscono la trasmissione dei canali privati.
Nel frattempo il Comune di San Severino Marche ha attivato ufficialmente il Piano Neve su tutto il territorio comunale, che si estende per oltre 193 chilometri quadrati. Dalle prime ore dell’allerta sono operativi uomini e mezzi dell’ufficio Manutenzioni e dell’area tecnica. Per garantire interventi capillari, vista l’ampiezza del territorio settempedano – uno dei più vasti della regione – l’Amministrazione si sta avvalendo anche del supporto di alcune imprese locali.
La situazione è costantemente monitorata ed è seguita in prima persona dall’assessore alle Manutenzioni Paolo Paoloni, che sta coordinando sopralluoghi e interventi per assicurare la percorribilità della rete viaria principale e l’accesso alle frazioni.
Per quanto riguarda la scuola, l’Amministrazione comunale fa sapere che l’eventuale decisione di chiusura degli istituti per la giornata di domani verrà assunta e comunicata ufficialmente nelle prossime ore, in base all’evoluzione delle precipitazioni e alle condizioni di sicurezza della viabilità durante la serata.
Le previsioni meteo indicano infine un ulteriore calo delle temperature nelle prossime ore, con il rischio di formazione di ghiaccio sulle strade. Dalla Protezione Civile arriva l’invito alla massima prudenza, a limitare gli spostamenti non necessari e a segnalare tempestivamente eventuali guasti o disservizi per agevolare le operazioni di ripristino.
Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio nella frazione di Casenuove di Osimo, dove alcune persone hanno accusato malori riconducibili alla presenza di monossido di carbonio all’interno di un locale.
Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco che, insieme al personale sanitario del 118, ha prestato assistenza alle persone coinvolte. I soccorritori hanno effettuato controlli strumentali per verificare le concentrazioni di gas e individuare l’origine dell’anomalia.
Conclusi gli accertamenti, i Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del locale, scongiurando ulteriori rischi per l’incolumità pubblica. Le condizioni delle persone soccorse non desterebbero particolare preoccupazione.
Presenti anche le forze dell’ordine per gli adempimenti di competenza. L’intervento è stato coordinato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona.
AGGIORNAMENTO
Un malfunzionamento della caldaia sarebbe alla base dell’intossicazione da monossido di carbonio che ha colpito una dozzina di persone nel pomeriggio nella Bocciofila di Casenuove di Osimo (Ancona), struttura privata nota come “PalaSangria”, durante una festa di compleanno.
Lo riferisce la sindaca di Osimo, Michela Glorio, in un post sui social, rassicurando che “la situazione è stata definita sotto controllo” dopo aver sentito il referente di zona del Consiglio di quartiere e il comandante dei Vigili del fuoco di Osimo. “A quanto pare il problema è dovuto a un malfunzionamento della caldaia – spiega la sindaca –. Per fortuna le persone soccorse dal 118 sono tutte in codice di bassa gravità. Sul posto si è portato di persona l’assessore alla Sicurezza Lorenzo Bottegoni per accertarsi della situazione e ribadire che il Comune è a disposizione qualora ce ne fosse bisogno”.
Dodici le persone intossicate prese in carico dagli ospedali: sette bambini di età compresa tra tre mesi e 12 anni sono stati trasportati al materno-infantile Salesi di Ancona, dove alcuni potrebbero necessitare di trattamento con camera iperbarica in altre strutture; cinque adulti sono invece in cura all’ospedale regionale di Torrette, sempre ad Ancona.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, insieme al personale del 118, per prestare soccorso alle persone coinvolte, effettuare controlli strumentali e mettere in sicurezza i locali. Presenti anche le forze dell’ordine per gli accertamenti di competenza. L’intervento è stato coordinato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona.
Due distinte attività investigative condotte dai Carabinieri della Stazione di Pollenza hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di due persone ritenute responsabili di reati di truffa ai danni di cittadini ed esercenti del territorio.
Nel primo episodio, i militari dell’Arma hanno denunciato un uomo di 59 anni, residente a Napoli e già noto alle forze dell’ordine, accusato di una truffa online ai danni di un pensionato 78enne di Pollenza. L’anziano, interessato all’acquisto di un ricambio per la propria autovettura pubblicizzato su un sito internet di autodemolizioni, aveva preso contatti con quello che si è poi rivelato un falso venditore.
Dopo un primo bonifico bancario istantaneo di 70 euro, la vittima è stata convinta a effettuare un secondo pagamento di pari importo con la scusa di un presunto errore nella causale. Nonostante i versamenti, l’uomo non ha mai ricevuto né il pezzo richiesto né la restituzione del denaro. Gli accertamenti e il tracciamento dei flussi finanziari hanno consentito ai Carabinieri di risalire a un conto corrente riconducibile all’indagato.
Il secondo caso riguarda invece una truffa aggravata messa in atto con la cosiddetta “tecnica del resto”. A finire denunciato è un cittadino romeno di 35 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla titolare di un bar del centro cittadino, che nei giorni scorsi è stata raggirata dall’uomo.
Dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette ed esibito una banconota da 50 euro, il truffatore, approfittando della presenza di altri clienti e con una collaudata manovra di distrazione, è riuscito a farsi consegnare il resto senza mai consegnare effettivamente il denaro. Le indagini, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e dalle testimonianze raccolte, hanno permesso di identificarlo.
I Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza e agli operatori commerciali a prestare la massima attenzione, sia negli acquisti online sia nelle operazioni di pagamento in contanti, segnalando tempestivamente qualsiasi situazione sospetta alle forze dell’ordine.
È apparsa oggi, o forse solo oggi è stata notata grazie al fatto che le auto non vi fossero parcheggiate davanti, una scritta offensiva sul muro bianco di fronte all'ex Coco Bar, a Scossicci, nel territorio comunale di Porto Recanati.
Il "ritrovamento" è stato postato sui social e subito è montata un'ondata di proteste. A destare sorpresa è che i più non si siano sdegnati per la scritta contro il premier che recita "Spara a Giorgia" bensì per l'ignorante accostamento della storica firma "BR" con la stella di Davide anzichè con la stella a cinque punte. Così, in molti, hanno ipotizzato collegamenti verso Israele o verso la cultura ebraica sostenendo tesi piuttosto fantasiose.
Fortunatamente la ragionevolezza sembra aver consigliato tutti e ipotizzato, più realisticamente, che la scritta possa essere stata fatta da ragazzini decisamente carenti di cultura storica, quelli che le maestre di un tempo probabilmente avrebbero dotato del "cappello con le orecchie da somaro".
Alla base del problema, comunque, l'ignobile affronto al Presidente del Consiglio che è stato portato anche all'attenzione della senatrice Elena Leonardi - originaria proprio di Porto Recanati - che, a stretto giro, ha risposto nei social: "Voglio esprimere la mia più totale solidarietà al presidente del Consiglio - si legge nella nota - perché la scritta 'Spara a Giorgia', accompagnata dal simbolo delle Brigate Rosse, apparsa oggi a Porto Recanati, non solo rappresenta un atto di odio, ma minaccia la nostra democrazia e il principio fondamentale di rispetto delle istituzioni".
"Spero che tutta la politica condanni questo gesto - continua la Leonardi - e che si possa tornare a parlare con toni che più si adattano ad una democrazia come la nostra, perché la violenza, anche se solo verbale, non può diventare una forma di linguaggio come un altro".
Sul fatto indaga la Digos di Macerata ed i Carabinieri di Porto Recanati
L’amministrazione comunale di Matelica ha deciso di intervenire con fermezza per gestire la crescente presenza di lupi segnalata con frequenza nelle zone rurali e, sempre più spesso, a ridosso dei centri abitati. Attraverso l’ordinanza sindacale numero 78 del 2025, il Comune ha varato un pacchetto di misure di prevenzione e sensibilizzazione che si inserisce nel solco delle linee guida dettate dalla Regione Marche, dal Ministero dell'Ambiente e dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).
Il provvedimento mira non solo a regolare la convivenza con questi predatori sul territorio, ma stabilisce anche le procedure per l'allontanamento degli esemplari ritenuti problematici dalle aree urbanizzate, cercando di bilanciare la tutela della fauna selvatica con la sicurezza dei residenti.
L'ordinanza pone un forte accento sulla responsabilità dei singoli cittadini, sottolineando come alcuni comportamenti quotidiani possano involontariamente trasformarsi in un richiamo per gli animali. Viene infatti fatto divieto assoluto di abbandonare rifiuti organici o di accumulare materiali che possano fungere da fonte alimentare, così come è caldamente sconsigliato lasciare ciotole con cibo per cani o gatti all'esterno delle abitazioni.
La gestione dei rifiuti e la pulizia dei terreni limitrofi alle case, che dovrebbero essere mantenuti liberi da rovi e fitta vegetazione, diventano dunque tasselli fondamentali per scoraggiare l'avvicinamento dei lupi alle proprietà private e civili.
Oltre alle norme sul decoro e sui rifiuti, il Comune richiama i proprietari di animali da affezione e da cortile a una vigilanza costante, raccomandando di non lasciarli incustoditi o liberi di vagare, specialmente durante le ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità. Le aree cortilizie dovrebbero rimanere recintate e chiuse per quanto possibile. È inoltre categoricamente vietato tentare di alimentare, avvicinare o inseguire gli esemplari avvistati, poiché tali azioni potrebbero alterare il comportamento naturale dell’animale e creare situazioni di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica.
Nel caso di un incontro ravvicinato, le autorità consigliano di mantenere la calma, allontanandosi lentamente senza mai correre o voltare le spalle al lupo, mantenendo l'animale nel proprio campo visivo. L'invito generale è quello di adottare un atteggiamento di prudenza, evitando iniziative personali che possano incuriosire o innervosire l’animale, ma limitandosi a comportamenti di dissuasione passiva.
Infine, "la cittadinanza è invitata a prestare la massima attenzione nelle zone boschive e limitrofe all’abitato, segnalando prontamente ogni avvistamento o comportamento anomalo ai Carabinieri Forestali, alla Polizia Locale o al Servizio Faunistico della Regione Marche", conclude l'ordinanza.
I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato in stato di libertà due uomini, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di truffa online. Si tratta di un cittadino cinese di 56 anni, residente a Prato, e di un siciliano di 61 anni, residente a Bagheria.
L’indagine è partita dalla querela di un uomo di 45 anni residente a Montecassiano, che ha raccontato di essere stato contattato tramite un canale di una nota piattaforma online. La vittima era stata invitata a effettuare piccoli investimenti in criptovalute e, inizialmente, aveva ricevuto un apparente ritorno economico che lo aveva convinto a versare somme maggiori.
Il 45enne ha così effettuato due bonifici per un totale di 910 euro, ma subito dopo non è più riuscito a contattare il sedicente broker, rendendosi conto di essere stato truffato.
Grazie a un’attenta analisi del flusso finanziario, i Carabinieri sono riusciti a risalire ai due conti correnti destinatari dei bonifici, intestati ai due soggetti denunciati.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a prestare attenzione agli investimenti online, soprattutto se provengono da canali non ufficiali o promettono guadagni facili e immediati, e a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta.
Paura nella notte a Tolentino. Intorno alle 3.15, un albero è caduto in viale Matteotti, colpendo un’auto parcheggiata lungo la strada. Fortunatamente, al momento dell’incidente non transitava nessuno e non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Tolentino, che hanno rimosso la pianta e messo in sicurezza l’area, ripristinando la viabilità. L’episodio evidenzia i possibili rischi legati alle condizioni meteo avverse registrate in questi giorni sulle Marche.
Nel frattempo, la neve continua a interessare la regione e, dopo le nevicate degli ultimi giorni, riaprono le piste da sci. Secondo le previsioni, nei prossimi due giorni sono attese ulteriori precipitazioni, con temperature in calo e possibilità di nevicate fino a quote basse.
La Protezione Civile ha emesso una nuova allerta gialla, con particolare attenzione a frane e piena dei fiumi, invitando la popolazione a prestare attenzione nelle aree più a rischio e a evitare spostamenti non necessari in caso di maltempo intenso.
Le autorità locali e i vigili del fuoco invitano inoltre a controllare alberi e strutture a rischio lungo strade e abitazioni, per prevenire incidenti come quello avvenuto a Tolentino nella notte.
(Foto di Luciana Renna)
Giornata di intenso lavoro per i Vigili del fuoco nel territorio comunale di Fabriano, dove le precipitazioni nevose delle ultime ore hanno provocato la caduta di numerosi alberi sulla sede stradale. Le piante, appesantite dalla neve, hanno causato disagi alla circolazione in diverse zone, rendendo necessari interventi urgenti per garantire la sicurezza degli automobilisti.
Le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate per tutta la giornata in operazioni di rimozione degli alberi e di messa in sicurezza delle carreggiate. Al momento sono già una decina gli interventi portati a termine, con l’obiettivo di ripristinare quanto prima la normale viabilità.
La situazione resta sotto controllo, ma l’invito alla prudenza per chi si mette in viaggio resta alto, soprattutto nelle aree più esposte e lungo le strade secondarie, dove il rischio di ulteriori cadute non è escluso.
Il Comitato “Via Zorli Sicura” torna a segnalare criticità legate alla viabilità e, soprattutto, all’accessibilità in seguito alla riapertura della salita che collega via Zorli a via Pace. Secondo quanto riferito dai residenti, già in queste prime giornate si starebbero registrando disagi che potrebbero aumentare ulteriormente con la ripresa delle attività scolastiche.
Al centro della segnalazione c’è la difficoltà, per chi vive nella zona, di uscire dalla via in condizioni di sicurezza e autonomia, in particolare per le persone con disabilità, per chi utilizza carrozzine o per chi deve muoversi con borse della spesa, oltre che per i numerosi anziani che abitano nell’area. Il Comitato richiama inoltre i principi previsti dalla legge 104/1992 in materia di accessibilità e mobilità delle persone con disabilità e quanto indicato dal Decreto legislativo 50/2016 sull’adozione di misure da parte delle amministrazioni pubbliche per garantire accessibilità e fruibilità degli spazi pubblici, comprese strade e vie di accesso.
Il Comitato ricorda anche che, in passato, sarebbero già state inviate diffide al Comune per questioni legate alla sicurezza e lamenta un mancato riscontro. In particolare, viene segnalata l’assenza della visita del sindaco, attesa – riferiscono i residenti – da luglio. Tra i nodi indicati c’è anche la presenza di un muretto alla fine della via, che non permetterebbe il passaggio neppure a piedi perché “spesso ostruito”.
Il Comitato sottolinea come il problema, a loro avviso, richieda interventi concreti e non rinviabili: “Si parla di un muretto – affermano – eppure la soluzione continua a mancare”. Da qui l’appello finale affinché l’amministrazione prenda in carico la situazione e adotti provvedimenti che garantiscano condizioni di accesso e uscita adeguate per tutti i residenti.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle ore 3.31 di questa notte nelle Marche, con epicentro nel territorio del comune di Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità di circa 24 chilometri, come riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Nelle ore successive hanno fatto seguito altre scosse con mafnitudo inferiore tra i 2 e i 3.0.
Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente in diversi centri delle province di Macerata e Fermo, e in maniera più lieve anche nelle aree limitrofe dell’entroterra marchigiano. Numerosi cittadini, svegliati nel cuore della notte. Fortunatamente, la scossa non ha provocato danni né feriti. In una nota diffusa in mattinata, i Vigili del fuoco hanno dichiarato:
“A seguito della scossa sismica di magnitudo 3.8 registrata alle ore 3.31 dall'Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, con epicentro nel comune di Sant’Angelo in Pontano, al momento non sono pervenute segnalazioni di danni alla sala operativa dei Vigili del fuoco”.
Poco dopo le ore 17 un incidente stradale ha causato momenti di apprensione lungo la SS77var, nel territorio comunale di Serravalle di Chienti, dove un’auto è rimasta coinvolta in un sinistro all’interno di una galleria.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, con le squadre dei distaccamenti di Tolentino e Visso, che hanno operato in collaborazione con il personale sanitario del 118. I pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo, consentendo lo svolgimento delle operazioni di soccorso in condizioni di maggiore sicurezza.
A bordo dell’autovettura viaggiavano tre persone: tutti e tre gli occupanti sono stati poi trasportati all’ospedale di Camerino per gli accertamenti e le cure del caso.
Per permettere l’intervento dei soccorritori e le operazioni di messa in sicurezza, il tratto interessato della SS77var è rimasto chiuso al traffico per tutta la durata delle attività. Presenti anche gli agenti della Polizia Stradale, che hanno effettuato i rilievi e gestito la viabilità.
Infortunio sulla pista di pattinaggio a Sarnano: soccorsa una bambina di tre anni. L'incidente si è verificato nella mattinata di sabato, intorno alle ore 12:00. Secondo le ricostruzioni dell'accaduto, la piccola sarebbe caduta mentre si trovava sulla superficie ghiacciata; nello stesso istante, un uomo che pattinava nelle vicinanze l'avrebbe colpita accidentalmente alla mano sinistra con la lama del pattino.
L'impatto ha causato la lesione profonda di una falange del mignolo. Immediato l'intervento dei sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure sul posto e valutato l'entità del trauma, hanno predisposto il trasferimento della minore all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona.
Nel pomeriggio di ieri, la bambina è stata sottoposta a un intervento chirurgico presso il presidio pediatrico specializzato, finalizzato alla ricostruzione del dito lesionato.
I carabinieri soccorrono un uomo in difficoltà, ma vengono aggrediti con le forbici: arrestato un 36enne. È quanto avvenuto sabato, a Porto Recanati: l'uomo è accusato di resistenza e lesioni aggravate, dopo aver ferito un militare durante un intervento di soccorso degenerato in aggressione armata.
IL FATTO - I carabinieri della locale Stazione erano stati allertati dalla centrale operativa per un sospetto stato di grave disagio dell'uomo, residente nel comune e già noto alle forze dell'ordine. Quando lo hanno raggiunto nella sua abitazione per verificare la situazione e prestare assistenza, si sono trovati di fronte a uno scenario inaspettato.
Sul pianerottolo del condominio, il 36enne ha affrontato i militari brandendo un paio di forbici. L’uomo, in un evidente stato di alterazione psico-fisica legato verosimilmente all’abuso di alcol, ha iniziato a minacciare pesantemente i carabinieri, rifiutando di deporre l’arma nonostante i tentativi di mediazione.
Nei momenti concitati necessari al disarmo, la situazione è degenerata: l'aggressore ha spintonato con violenza uno dei militari, facendolo precipitare lungo la rampa delle scale. Solo la rapidità d'azione del secondo carabiniere ha permesso di bloccare e rendere inoffensivo il soggetto, che ha continuato a opporre resistenza fisica anche durante le operazioni di fermo.
Grazie al sangue freddo degli operatori, l’episodio non ha avuto conseguenze peggiori. Il personale del 118, giunto sul posto poco dopo, ha trasportato il trentaseienne all'ospedale di Civitanova Marche, dove si trova attualmente ricoverato e piantonato, a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.
Una mattinata che la comunità di Passo di Treia non dimenticherà facilmente quella di oggi. Erano circa le 6:30 quando una giovane mamma di 25 anni, originaria della Guinea, ha capito che per il suo piccolo non c’era più tempo di aspettare la corsa in ospedale.
La richiesta di soccorso al 118 è scattata immediatamente, ma la natura ha bruciato le tappe. Quando l'ambulanza è giunta sul posto a sirene spiegate, il "piccolo frettoloso" aveva già emesso il suo primo vagito tra le mura domestiche. Il personale sanitario, arrivato pochi istanti dopo il parto, ha trovato la mamma e il neonato - un maschietto - in buone condizioni di salute. Per la giovane donna si tratta della quinta maternità.
Si è spento ieri a Mar del Plata, all’età di 95 anni, Natalio Caporaletti, portorecanatese di nascita e figura di riferimento per la comunità marchigiana in Argentina.
Caporaletti è stato per molti anni presidente dell’Unione Marchigiana di Mar del Plata e uno degli artefici del gemellaggio tra la città argentina e Porto Recanati, realizzato attraverso l’Associazione Amici di Mar del Plata. Un legame costruito nel tempo grazie al suo impegno costante nel mantenere vive le radici e l’identità marchigiana tra gli emigrati italiani.
Nonostante una vita trascorsa oltreoceano, Natalio Caporaletti ha sempre mantenuto un rapporto profondo con la sua città natale. Un legame ricordato con commozione dal figlio Josè, che proprio ieri mattina ha raccontato al sindaco Andrea Michelini come il padre, nel giorno del suo compleanno lo scorso 25 dicembre, ripetesse più volte alla famiglia di essere in attesa del “treno per Porto Recanati”, simbolo di un ritorno mai dimenticato.
Il sindaco Michelini aveva incontrato Caporaletti lo scorso dicembre a Mar del Plata, in occasione delle celebrazioni per i 30 anni del gemellaggio tra le due città, un anniversario che aveva ulteriormente rafforzato un rapporto fondato su amicizia, memoria e condivisione culturale.
L’Amministrazione comunale e la città di Porto Recanati esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia Caporaletti, unendosi al dolore dei familiari e della comunità marchigiana di Mar del Plata per la scomparsa di un uomo che ha rappresentato un ponte umano e culturale tra due mondi.
Due anni e nove mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti di una donna. È la sentenza pronunciata dal giudice Sandro Potestio del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di Salvatore Palmiero, maresciallo dei carabinieri e assessore alla Sicurezza del Comune di Potenza Picena. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2017 e il 2018, quando il sottufficiale dell’Arma prestava servizio in Sicilia.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto il risarcimento della vittima, rinviando però la quantificazione del danno al giudice civile. Il procedimento giudiziario era partito dalla denuncia della donna, assistita dall’avvocato Maria Rotondi, che aveva raccontato agli investigatori un rapporto segnato, a suo dire, da aggressioni, minacce e continue umiliazioni.
Secondo quanto emerso nel corso dell’istruttoria, la vittima avrebbe vissuto un clima costante di tensione, fatto di litigi e sofferenze. Diversi gli episodi finiti al vaglio della magistratura. In una circostanza, sempre stando all’accusa, l’uomo le avrebbe sbattuto la testa contro il muro e fatto urtare la schiena contro la struttura del letto, urlandole frasi minacciose.
La sentenza arriva al termine di un processo che ha ricostruito una serie di comportamenti ritenuti penalmente rilevanti, collocati nel contesto di una relazione personale. Il giudice ha ritenuto provata la responsabilità dell’imputato per i reati contestati, condannandolo anche alle conseguenze civili previste dalla legge.
Dal canto suo, Palmiero ha sempre respinto ogni addebito, dichiarandosi innocente. Attraverso la difesa ha annunciato che presenterà ricorso in Appello, sostenendo che i fatti siano stati valutati in modo non corretto e ribadendo la propria estraneità alle accuse. La vicenda giudiziaria, dunque, non è ancora conclusa e proseguirà nei prossimi gradi di giudizio.