Cronaca

Cingoli, incidente in moto lungo la provinciale 3: muore titolare di un pub

Cingoli, incidente in moto lungo la provinciale 3: muore titolare di un pub

Motociclista soccorso in eliambulanza. È il bilancio di un incidente avvenuto, poco dopo le 13, lungo la strada provinciale 3. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Appignano, l'uomo in sella alla due ruote, un 42enne, ha perso il controllo del mezzo, venendo sbalzato violentemente sull'asfalto.  Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza che ha trasferito d'urgenza il motociclista all’ospedale regionale di Torrette, a seguito dai traumi riportati nella caduta. Nessun altro veicolo è stato coinvolto nel sinistro.  +++ AGGIORNAMENTO DEL 4 NOVEMBRE +++ Non ce l'ha fatta Wiliam Corinaldesi, il 42enne coivolto in un incidente stradale lungo la provinciale 3. L'uomo - residente a Filottrano -  era molto conosciuto a Osimo dove gestiva il Samadam’s pub. William Corinaldesi è deceduto martedì, dopo giorni di agonia. All’ospedale di Torrette era arrivato incosciente e grave. Dopo l’impatto con il suolo le condizioni del motociclista, 42enne, sono subito apparse critiche. È entrato in coma e il giorno dei Santi è sopraggiunto il decesso. William lascia il papà Giorgio, la mamma Graziella, il fratello Christian, la compagna Barbara e i suoi due amati figli. I funerali si svolgeranno oggi, 4 novembre alle ore 15,  nella chiesa di San Giuseppe in Candia ad Ancona, città di origine della famiglia di Wiliam Corinaldesi.   

25/10/2022 14:26
Morrovalle, accusa un malore alla guida mentre percorre la superstrada: interviene il 118

Morrovalle, accusa un malore alla guida mentre percorre la superstrada: interviene il 118

Accusa un malore in auto mentre percorre la superstrada: conducente soccorso dal 118. Il fatto si è verificato lungo la ss77 della Val di Chienti, intorno alle 13, tra gli svincoli di Morrovalle e Montecosaro, proprio in corrispondenza del tratto interessato dai lavori.  Secondo una prima ricostruzione, la personale al volante del mezzo avrebbe accusato un malore, finendo contro il guard-rail. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto al trasferimento in ospedale del conducente: non ha riportato particolari traumi a seguito dell'incidente, ma vanno compiuti accertamenti sulla natura del malore accusato.  Presente sul luogo dell'incidente anche la polizia stradale di Camerino, con una pattuglia, per i rilievi e per la circolazione veicolare: sul tratto si procede in senso unico alternato, con momentanei disagi al traffico. Per la messa in sicurezza del veicolo incidentato sono intervenuti i vigili del fuoco.   

25/10/2022 13:38
Bevono vodka a scuola durante l’intervallo e postano il video sui social: 12 ragazzi sospesi

Bevono vodka a scuola durante l’intervallo e postano il video sui social: 12 ragazzi sospesi

Bere una bottiglia di vodka a scuola a metà mattina: bravata che è costata la sospensione dalle lezioni a quasi metà classe di un liceo di Ancona. Durante la ricreazione, i ragazzi hanno girato un video con il telefonino, mostrando orgogliosamente la bottiglia di vodka. Il video sarebbe circolato tanto da venire visualizzato anche dai docenti del liceo, che hanno avvisato i genitori e hanno preso poi i provvedimenti disciplinari necessari nei confronti del gruppo. Il caso, riportato dal Corriere Adriatico, non è un caso isolato: non è una novità che tra i giovanissimi esista il grave problema dell’abuso di alcol. Non è infrequente leggere nelle notizie di cronaca che minorenni vengano trasportati al Pronto Soccorso in coma etilico per abuso di superalcolici. Lo sballo, l’emulazione, il sentirsi “grandi” di fronte agli amici sono spesso la causa principale di questo comportamento. Il binge drinking ossia le “abbuffate di alcolici”, “moda” nordeuropea giunta già da anni anche in Italia, è la tendenza a consumare almeno 5 drink alcolici consecutivamente, e coinvolge anche minori di 15 anni. Il fine è quello di ubriacarsi, di perdere il controllo in compagnia. Inutile dire che la prevenzione di questo fenomeno dovrebbe passare attraverso una corretta informazione soprattutto per i più giovani. Questa pratica nuoce ad ogni individuo indipendentemente dall’età, con effetti a lungo termine sulla salute: i ricercatori hanno accertato che provoca danni al sistema cardio circolatorio, neurologico, ormonale, gastrointestinale, e nei giovanissimi danni biologici irreversibili al cervello . Oltre a ciò non è di secondaria importanza ricordare che queste abbuffate alcoliche possono determinare irritabilità, violenza, accrescono la probabilità di assumere comportamenti a rischio e provocano una perdita di funzioni cognitive con alta propensione a esporsi a rischi per la propria vita e per quella degli altri (pensiamo al tasso di mortalità da incidenti stradali procurati dallo stato di ebrezza).

25/10/2022 12:52
San Severino, anziana investita sulle strisce insieme alla badante in viale Mazzini

San Severino, anziana investita sulle strisce insieme alla badante in viale Mazzini

Investimento questa mattina, intorno alle 11, in viale Mazzini, a San Severino Marche. Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia locale, prontamente giunti sul posto, una utilitaria Fiat Punto, condotta da un settempedano, ha urtato mentre si accingeva ad attraversare la strada, un’anziana del posto di 87 anni che era accompagnata da una giovane badante, 31 annie origini rumene.  Ad avere la peggio è stata l’anziana che ha battuto violentemente un ginocchio sull’asfalto. Soccorsa da un’ambulanza del 118 è stata trasferita all’ospedale di Camerino in codice giallo. Il conducente dell’auto è stato sottoposto ai test tossicologici e alcolimetrici.      

25/10/2022 11:49
"Da 2 anni stavamo pensando a come uccidere la mamma”. I verbali choc delle figlie di Laura Ziliani

"Da 2 anni stavamo pensando a come uccidere la mamma”. I verbali choc delle figlie di Laura Ziliani

"Dopo che mia madre aveva mangiato i muffin che le avevamo preparato con dentro benzodiazepine, iniziammo a cercare di capire come proseguire nel nostro progetto. Io ero convinta di quello che volevo fare. Ero decisa. Sono entrata nella camera da letto di mia madre, ricordo di averle messo le mani attorno al collo, Paola la teneva ferma con il suo peso. Mia madre ha inilziato a rantolare, a quel punto Mirto si è accorto non stava andando come previsto ed è entrato in camera. Ha messo lui le mani sul collo di mia mamma. In un certo senso mi ha dato il cambio". Le parole sono di Silvia Zani, una delle figlie di Laura Ziliani, ex vigilessa, mamma di 3 figlie,  vedova, con la passione per le passeggiate in montagna, scomparsa l’ 8 maggio del 2021 da Temù (Brescia). Il suo corpo  venne ritrovato ad agosto del 2021 sepolto tra la vegetazione vicino al fiume Oglio, nel paese dell’Alta Vallecamonica. Ad avvisare i Carabinieri della scomparsa della donna era stata proprio lei, Silvia, preoccupata perchè la madre era uscita da casa per un’escursione senza fare ritorno. Le indagini, nel giro di pochi mesi portarono all’arresto di Silvia, della sorella Paola e del fidanzato di quest’ultima, Mirto Milani. La loro confessione giunse a maggio del 2022: alcuni stralci della confessione sono stati pubblicati dal Giornale di Brescia, e successivamente dalla trasmissione “Quarto Grado”, a pochi giorni dall’inizio del processo davanti alla Corte d’Assise. La prima immagine che abbiamo delle due sorelle, è quella di due giovani di fronte alle telecamere della trasmissione “Chi l’ha visto? ” entrambe terribilmente affrante, con le lacrime che scendevano copiose dai loro occhi, mentre lanciavano un appello a chiunque avesse notizie della loro madre scomparsa da pochi giorni: “Chiunque l’abbia vista o la veda si faccia avanti e ci aiuti a trovarla”. Silvia e Paola Zani nel corso della confessione hanno affermato, quanto al movente, che la madre aveva tentato di ucciderle e che loro, insieme con Mirto Milani, l’hanno  ammazzata a propria volta pensando che fosse l’unico mezzo per salvarsi.  Gli inquirenti non hanno trovato riscontro  ai racconti dettagliati che le figlie hanno fatto dei vari tentativi di uccisione che la loro madre avrebbe messo in atto. “L’idea che avevamo era che voleva liberarsi di noi. Secondo Mirto dovevamo accoltellarla ma questo a me non piaceva, perché sarebbe rimasto il sangue ed è di difficile gestione cancellarne le tracce”. Quando è stato loro chiesto perché non abbiano denunciato i fatti alle forze dell’ordine, la risposta è stata “Non siamo andate a denunciare perchè eravamo senza prove. Iniziammo a capire come risolvere il problema in estate 2020, guardando un film dove un sicario strozzava le persone”. “Vedendo il telefilm Dexter abbiamo scoperto che vi era un veleno che non lasciava tracce nel corpo. Abbiamo consultato internet e verificato che quanto appreso dalla serie tv era vero” Il trio avrebbe più volte cercato di uccidere la povera donna “Io e Mirto gli abbiamo messo l'antigelo della macchina nella tisana per due volte. E il terzo tentativo è stato con una torta foresta nera. Ne abbiamo mangiata metà, e nell'altra parte abbiamo messo un veleno dentro, così risultava che era stata lei” Diversa la ricostruzione del movente per gli inquirenti. Il gip nella motivazione dell’arresto aveva scritto che l’omicidio della povera Laura Ziliani era stato commesso “ Nel chiaro interesse  a sostituirsi a Laura Ziliani nell'amministrazione di un vasto patrimonio immobiliare, al fine di risolvere i rispettivi problemi economici”. Convinzione confermata anche successivamente nel corso degli interrogatori. Inizierà giovedì il processo davanti alla Corte d’Assise per l’omicidio di Laura Ziliani commesso dalle figlie Silvia e Paola Zani e da Mirto Milani. Se l'interesse economico è il  movente di questo omicidio, non si può trascurare la probabile presenza di disturbi della sfera emotiva e della personalità.  Ciò, si ribadisce come già fatto in passato, non significa “incapacità di intendere e di volere”. Laddove non ci sia una pregressa diagnosi di un disturbo psicopatologico infatti, le barbare uccisioni del proprio genitore, premeditate e organizzate, parlano di totale assenza di empatia, di una spaventosa aridità di sentimenti: il proprio bisogno individuale, qualsiasi esso sia, prevale su tutto e tutti ed  allontana questi soggetti dai tratti fortemente narcisistici dal comune sentire e dalla morale.  Vengono trasportati da un odio distruttivo per l’incapacità, chissà mai appresa durante la crescita, di interiorizzare sentimenti d’amore e di rispetto nei confronti dei propri genitori. Una più o meno latente conflittualità con le figure di riferimento ha esacerbato la rabbia covata nel tempo. Ogni caso andrebbe indagato nella sua multifattorialità. In questo caso probabilmente la presenza di una figura maschile come quella di Mirto Milani ha assunto un ruolo dominante nella psiche delle due sorelle, e ha consolidato il trio nel proposito omicidiario.            

25/10/2022 11:15
Tolentino, guida l'auto a zig zag in piena notte: donna al volante ubriaca fradicia

Tolentino, guida l'auto a zig zag in piena notte: donna al volante ubriaca fradicia

Procedeva a zig zag tra le vie della città: donna trovata alla guida dell’auto con un tasso alcolico di quasi sette volte superiore al limite consentito per legge. Il fatto, avvenuto a Tolentino, risale alla tarda serata dello scorso 6 ottobre, ma è stato reso noto soltanto nella giornata di oggi.  Constatata l’andatura incerta del mezzo, i carabinieri hanno fermato la conducente e l’hanno sottoposta ad accertamento mediante etilometro, riscontrando un tasso di 3,3 grammi/litro. La donna è stata denunciata all’autorità giudiziaria, con contestuale ritiro del titolo di guida e sequestro dell’autovettura ai fini della confisca. Nel corso della stessa notte, un uomo è stato fermato e - dopo i controlli a cui è stato sottoposto - è emerso come si fosse messo al volante senza patente, mai conseguita. In questo caso è stata comminata la multa di 5.100 euro, con il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.  Il trentenne, a seguito di ispezione, è risultato anche in possesso di una dose di cocaina, sequestrata dai carabinieri. Sarà segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore.    

25/10/2022 10:33
Tolentino, minacce di morte e aggressione fisica alla coniuge: marito allontanato da casa

Tolentino, minacce di morte e aggressione fisica alla coniuge: marito allontanato da casa

Continua l’impegno dei carabinieri sul fronte della tutela delle vittime vulnerabili, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, in applicazione della normativa del cosiddetto “codice rosso”, che si pone l’obiettivo di rafforzare la tutela di coloro che subiscono maltrattamenti, in particolare nell’ambito delle relazioni di convivenza. Negli ultimi mesi i carabinieri di Tolentino hanno attivato la procedura del codice rosso per una situazione di grave disagio nella relazione di coppia. Le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Macerata hanno fatto emergere un quadro di gravi maltrattamenti posti in essere da un uomo nei confronti della coniuge, protrattisi ormai da anni. La donna, insultata continuamente, controllata in tutto, obbligata ad assecondare il marito, nel corso del tempo, ha spesso ridimensionato i fatti nella speranza di mantenere unito il nucleo familiare, contando su un cambiamento nel comportamento del coniuge.  Ma le condotte denigratorie sono continuate, fino alle minacce di morte e ad un’aggressione fisica, ponendo la vittima, già emotivamente fragile per la progressiva destrutturazione dovuta ai maltrattamenti subiti, in una condizione di ulteriore progressiva prostrazione. Nel mese di ottobre, su richiesta del Pubblico Ministero, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso l’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento, eseguita dai carabinieri. L’indagato dovrà mantenere una distanza prestabilita dalla casa familiare e dai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa; il controllo sul rispetto delle prescrizioni è attuato mediante apposizione del braccialetto elettronico.   

25/10/2022 09:45
San Severino, ubriaco infastidisce i clienti di un bar e minaccia i militari: nei guai 53enne

San Severino, ubriaco infastidisce i clienti di un bar e minaccia i militari: nei guai 53enne

 Una denuncia per ubriachezza e minaccia a pubblico ufficiale, due patenti ritirate e diverse sanzioni. Con un totale di 220 persone e 360 veicoli controllati. È il bilancio dell’attività di controllo messa in campo dai carabinieri del Comando provinciale nel weekend in tutto il Maceratese In particolare a San Severino Marche, è finito nei guai un 53enne residente in città, che dovrà rispondere di ubriachezza, violenza e minacce a pubblico e ufficiale e molestie. L’uomo, infatti, evidentemente ubriaco aveva iniziato a infastidire e minacciare i clienti e il gestore di un bar. All’arrivo dei carabinieri ha tentato di sottrarsi al controllo, minacciando anche i militari. A San Ginesio, inoltre, è stato denunciato un operaio marocchino di 43 anni. Alla guida della propria auto era rimasto coinvolto in un incidente in località Serrone sulla Provinciale 126. Ferite le persone che erano con lui, mentre lui è stato trovato positivo all’alcoltest. Oltre alla denuncia, ritiro della patente e sequestro del veicolo. A Macerata denuncia e patente ritirata per un marocchino di 48 anni di Treia, addetto alla manutenzione dei frigoriferi, trovato alla guida di un furgone ubriaco. Mentre un pensionato 68enne del Teramano è stato denunciato perché trovato in possesso di attrezzi da scasso, che sono stati sequestrati. A Matelica, è stato denunciato, infine, un 30enne marocchino residente a Cerreto d’Esi perché trovato alla guida di un’auto senza aver mai conseguito la patente. Durante il servizio sono stati controllate in tutto 220 persone e 360 veicoli, con numerose multe per violazioni al Codice della strada. Tra le principali: guida pericolosa, omesso uso delle cinture di sicurezza, omessa revisione del veicolo, dimenticanza del documento di guida, uso del cellulare alla guida.

24/10/2022 14:22
Civitanova, è ai domiciliari ma si reca al parco per spacciare: in manette 29enne

Civitanova, è ai domiciliari ma si reca al parco per spacciare: in manette 29enne

Raffica di controlli nel weekend da parte dei militari del Comando provinciale. A Civitanova Marche, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato, in esecuzione di provvedimento del tribunale di Macerata, un cittadino italiano del luogo, 29enne operaio, in quanto responsabile di reiterate inosservanze in ordine alla misura cautelare degli arresti domiciliari cui era sottoposto per spaccio di sostanze stupefacenti. Il 29enne, invece di recarsi al lavoro per cui era autorizzato, è stato sorpreso ancora a cedere sostanza stupefacente in un parco della citta costiera. Per il civitanovese si sono aperte, a questo punto, le porte del carcere di Montacuto in luogo di quelle della propria abitazione. Sempre nella città costiera, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno denunciato un cittadino italiano del luogo 29enne poiché, controllato alla guida della propria autovettura fuoriuscita dalla sede stradale, è risultato positivo all’accertamento etilometrico. Al giovane è stata ritirata la patente di guida per la successiva sospensione; A Potenza, Picena, invece, i militari del nucleo radiomobile hanno sanzionato un cittadino italiano, operaio 41enne, per essere stato sorpreso alla guida di un’autovettura senza patente perché revocata. A Porto Recanati, infine, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un cittadino dell’Anconetano, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità  in quanto gravato da foglio di via obbligatorio tre anni dallo stesso comune rivierasco.

24/10/2022 13:30
Tragico incidente, moto si schianta contro un albero: muore 67enne di Montecassiano

Tragico incidente, moto si schianta contro un albero: muore 67enne di Montecassiano

Incidente dalle conseguenze tragiche ieri pomeriggio sulla statale 685 che collega Castelluccio a Norcia. A perdere la vita un motociclista di Montecassiano, il 67enne Alberto Padella.  In base a una ricostruzione, l'uomo viaggiava in sella alla sua due ruote insieme ad altri amici quando, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo, che ha poi urtato sul guardrail finendo la sua corsa contro un albero. Immediati i soccorsi sul posto. Disperati i tentativi dei sanitari di salvargli la vita, ma per il 67enne non c’è stato più nulla da fare. Padella era molto conosciuto nel Maceratese anche per via della sua attività imprenditoriale.  Il 67enne lascia la moglie Gabriella e tre figli: Francesco, Letizia e Federico. I funerali si teranno martedì 25 ottobre, alle 15:30, presso la Collegiata di Montecassiano

24/10/2022 11:31
Recanati, raid dei ladri in tre abitazioni: sparita anche una pistola. È caccia ai malviventi

Recanati, raid dei ladri in tre abitazioni: sparita anche una pistola. È caccia ai malviventi

Raid dei ladri nel weekend a Recanati: due colpi andati a segno in due diverse abitazioni, uno tentato. Sparita anche una pistola. I malviventi hanno approfittato dell’assenza dei proprietari e sono entrati in azione in via Carlo Urbani e in viale Aldo Moro, nel quartiere di Fonti San Lorenzo. In base a una ricostruzione, i ladri hanno forzato porte e finestre e sono riusciti a intrufolarsi in tre appartamenti. In un caso se ne sono andati a mani vuote. Gli atri due colpi sono invece andati a segno, anche se fortunatamente il bottino non è ingente. In una casa spariti soldi e gioielli, in un un’altra monili in oro e una pistola regolarmente detenuta dal proprietario. I proprietari, una volta accortisi del furto subito, hanno immediatamente allertato il 112. I carabinieri indagano sui casi. A quanto pare si tratterebbe di un piano studiato nei minimi particolari, visto che nelle zone scelte dai malviventi non sono presenti telecamere di videosorveglianza.

24/10/2022 09:04
Macerata, scoppia incendio in un garage: paura per i proprietari (FOTO)

Macerata, scoppia incendio in un garage: paura per i proprietari (FOTO)

I vigili del fuoco sono intervenuti nel tardo pomeriggio, poco prima delle 19:30, in via della Pace, a Macerata, per l’incendio originatosi all'interno di un garage. La squadra dei pompieri del comando centrale del capoluogo è giunta sul posto con due autobotti, spegnendo le fiamme e mettendo in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte, sebbene sia stata molta la paura per i proprietari della rimessa. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per gli ultimi accertamenti, ma ad innescare il rogo - con tutta probabilità - è stato il corto circuito partito da una lavatrice, che ha poi interessato anche l'angolo cucina presente all'interno del garage. 

23/10/2022 19:50
Rapina e aggressione con calci e pugni nella notte: due arresti

Rapina e aggressione con calci e pugni nella notte: due arresti

Aggressione a scopo di rapina nella notte in Corso Carlo Alberto ad Ancona: due persone, di origine romena, sono state identificate e arrestate dalla polizia per lesioni e per rapina aggravata in concorso. Entrambi, sempre in concorso tra loro, erano già stati denunciati per il medesimo reato ai danni di un supermercato. I fatti sono accaduti verso mezzanotte e un quarto. Una Volante della Questura di Ancona si trovava a transitare in Corso Carlo Alberto quando ha notato due individui in piena colluttazione con altri due soggetti. Mentre due sono scappati verso Piazzale Italia, alla vista degli agenti, gli altri due hanno richiamato l'attenzione dei poliziotti per richiedere il loro aiuto. Gli agenti hanno inseguito e poi fermato, uno dopo l'altro, i due fuggitivi. Sul luogo della colluttazione sono stati trovati frammenti di legno e vetri di una specchiera andata in frantumi, oltre ad un telefono cellulare. Uno dei due aggrediti, entrambi 40enni di origine peruviana, ha riferito che era tranquillamente seduto su una panchina, quando è stato aggredito con calci e pugni da due sconosciuti che gli hanno sottratto il cellulare. Nel tentativo di riprendere quanto sottratto, è stato anche colpito con un bastone. Per questo si è precipitato a suonare il campanello di un suo amico residente in zona che è sceso subito in strada, e l'arrivo della Volante, ha interrotto la colluttazione.

23/10/2022 18:00
Sisma L'Aquila, sit-in contro sentenza choc del tribunale: “Le vittime non hanno colpa"

Sisma L'Aquila, sit-in contro sentenza choc del tribunale: “Le vittime non hanno colpa"

Oggi centinaia di persone, cittadini aquilani e non, sono radunate nel cortile del palazzo dell'Emiciclo, alla Villa Comunale dell'Aquila, insieme ai familiari delle vittime del terremoto, per partecipare alla manifestazione pubblica "Le vittime non hanno colpa”. Ci sono tra le altre, le associazioni di familiari delle vittime di Amatrice, Rigopiano, Ponte Morandi e i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici. Come hanno spiegato gli organizzatori nei giorni scorsi, obiettivo della manifestazione è “portare il nostro sdegno e la nostra rabbia nella pubblica piazza, per dire in modo forte che le vittime causate dai crolli del terremoto del 6 aprile 2009 non possono essere reputate colpevoli per il fatto di essere rimaste nelle proprie case”. Il tribunale civile dell’Aquila ha statuito con sentenza che, nel terremoto del 6 aprile 2009, in riferimento al crollo di uno stabile in via Campo di Fossa, in cui morirono 24 persone sulle 309 complessive del sisma, si è verificato un "concorso di colpa” pari al 30% delle vittime decedute sotto le macerie, perché sono state imprudenti a non uscire dopo la seconda scossa. (Ci furono due forti scosse, una verso le 23 e una verso l'una di notte, prima di quella devastante delle 3.32). In particolare il passaggio shock della sentenza recita: "È fondata l'eccezione di concorso di colpa delle vittime, costituendo obiettivamente una condotta incauta quella di trattenersi a dormire nonostante il notorio verificarsi di due scosse nella serata del 5 aprile e poco dopo la mezzanotte del 6 aprile". "Concorso che tenuto conto dell'affidamento che i soggetti poi defunti potevano riporre nella capacità dell'edificio di resistere al sisma per essere lo stesso in cemento armato e rimasto in piedi nel corso dello sciame sismico da mesi in atto, può stimarsi nella misura del 30 per cento - si legge ancora -. Ne deriva che la responsabilità per ciascun Ministero è del 15 per cento e per il residuo 40 centro in capo agli eredi del costruttore Luigi Del Beato". Dopo la tragedia che ha visto famiglie private tragicamente dell’affetto dei loro cari, sepolti dalle macerie, gli eredi avevano citato in giudizio sia i ministeri dell'Interno e delle Infrastrutture e Trasporti per le responsabilità della Prefettura e del Genio Civile nei mancati controlli durante la costruzione; sia il Comune dell'Aquila per responsabilità analoghe, e le eredi del costruttore (nel frattempo deceduto). Gli eredi avevano in mano perizie che attestavano “irregolarità in fase di realizzazione dell'immobile e una grave negligenza del Genio civile nello svolgimento del proprio compito di vigilanza sull'osservanza delle norme poste dalla legge vigente, in tutte le fasi in cui detta vigilanza era prevista". ll Tribunale, ha condannato i Ministeri dell'Interno e delle Infrastrutture (15% responsabilità ciascuno) e le eredi del costruttore (40% di responsabilità), mentre ha respinto le domande nei confronti del Comune. Tra i partecipanti alla manifestazione era presente l'avvocato Maria Grazia Piccinini, madre di Ilaria Rambaldi, studentessa di Ingegneria rimasta uccisa nel crollo della palazzina di via Campo di Fossa: "Mi auguro che questa sentenza non abbia seguito - ha dichiatato -. D'altra parte, si tratta di un provvedimento senza precedenti da parte di un magistrato che più volte si è occupato del terremoto, senza mai peraltro attribuire alle vittime alcuna responsabilità né del 30% né del 15% o del 5%. Sono per questo meravigliata. Le domande che mi faccio, dunque, è per quale motivo questa sentenza? Perché proprio adesso? Perché proprio a noi?".    

23/10/2022 15:04
Accusa un malore mentre è in visita al cimitero: muore un uomo

Accusa un malore mentre è in visita al cimitero: muore un uomo

Accusa un malore al cimitero: muore un 80enne a San Benedetto del Tronto. L’uomo era in visita alla tomba di alcuni parenti, quando improvvisamente ha accusato un malore e si è accasciato a terra A soccorrerlo sono state alcune persone che si trovavano nelle vicinanze che hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 partita dall’ospedale cittadino. Il personale sanitario ha tentato disperatamente di rianimare l’80enne, anche mediante l’utilizzo del defibrillatore e con ripetuti e prolungati massaggi cardiaci. Ogni manovra di soccorso, però, si è rivelata vana.  Per gli accertamenti di rito sono intervenuti gli agenti della polizia locale.

23/10/2022 14:00
Alluvione, 39esimo giorno di ricerche per Brunella: vigili del fuoco tentano di prosciugare laghetto

Alluvione, 39esimo giorno di ricerche per Brunella: vigili del fuoco tentano di prosciugare laghetto

Non si fermano le ricerche nel Senigalliese per trovare il corpo di Brunella Chiù, la 56enne di Barbara (Ancona) ancora dispersa dopo l'alluvione che ha colpito pesantemente Senigallia, il suo hinterland e il Pesarese la sera del 15 settembre scorso. In azione, per il 39esimo giorno consecutivo, vigili del fuoco, volontari della protezione civile e carabinieri forestali coordinati dall'Unità comando locale dei pompieri situata a Pianello di Ostra. Una ventina le unità che stanno proseguendo le perlustrazioni: in particolare i vigili del fuoco stanno cercando, con un'idrovora, di prosciugare uno dei laghetti situati nella zona di Passo Ripe di Trecastelli non lontani da dove venne trovato il corpicino del piccolo Mattia Luconi, 8 anni. Il bilancio di vittime è per ora a quota 12, oltre a Brunella ancora dispersa da quella sera quando, a Coste di Barbara (Ancona), venne trascinata via dalla piena del Nevola mentre tentava di scappare in auto con i figli Simone 23 anni, che è sopravvissuto, e Noemi, 17 anni, che invece è deceduta. Le ricerche proseguono a terra e nei fiumi anche con l'ausilio dei sub dei vigili del fuoco: si continua a scandagliare i fiumi Misa e Nevola, in particolare nella zona della loro confluenza; attività anche in zona Bettolelle e Trecastelli. In quest'ultima area ci sono laghetti nei quali i soccorritori aveva cercato, senza successo, di approfondire le ricerche: sono pieni di fango, detriti e perlustrarli era complicato. Per questo i pompieri cercheranno di prosciugarne uno per facilitare le ricerche, nella speranza di trovare il corpo di Brunella, operazione che comunque resta complessa.       

23/10/2022 12:10
Macerata, carambola in superstrada con un mezzo pesante: due feriti all'ospedale

Macerata, carambola in superstrada con un mezzo pesante: due feriti all'ospedale

L'incidente questa mattina, quando ancora non erano scoccate le sette, lungo la SS.77var., la superstrada Civitanova - Foligno in direzione monti. Due veicoli, un mezzo commerciale e una vettura, sono entrati in collisione all'altezza degli impianti della Cosmari, subito dopo l'ingresso di Sforzacosta. L'incidente, le cui cause sono al momento ancora al vaglio della Polizia Stradale intervenuta tempestivamente, hanno portato i mezzi a rimbalzare su entrambi i guardrail per poi arrestarsi al centro della carreggiata. Sul posto i Vigili del Fuoco di Macerata e il personale del 118 che ha deciso per il trasporto di entrambi i conducenti al Pronto Soccorso di Macerata per controlli.  Il traffico ha subito forti ripercussioni e la strada è stata riaperta completamente al traffico solo poco prima delle otto      

23/10/2022 09:00
Rabbia, offese e minacce: uomo accusato di stalking nei confronti di una donna. Scatta l’ammonimento

Rabbia, offese e minacce: uomo accusato di stalking nei confronti di una donna. Scatta l’ammonimento

Un nuovo caso di violenza di genere nelle Marche: le accuse stavolta sono a carico di un 70enne, verso il quale il questore di Ancona Cesare Capocasa ha disposto nelle ultime ore l’ammonimento per stalking. La vittima è una donna di circa 60 anni, la quale riferito alla poplizia di aver intrapreso per circa un paio di anni un’amicizia con l’uomo imputato del fatto. Una relazione che nell’ultimo periodo si era complicata all’insorgere delle pressanti richieste da parte di lui di tipo sessuale, e che avrebbero spinto lei a troncare i rapporti. Non rassegnato, l’uomo ha iniziato a lanciare minacce di ritorsioni, rinfacciarle aiuti anche di tipo economico, alternare proposte di riappacificazione a scatti d’ira. Inoltre, la donna ha messo al corrente le forze dell’ordine sul fatto che l’ex amico la stesse costantemente pedinando, presso la sua abitazione o i luoghi maggiormente frequentati, fino ad arrivare ad offenderla in pubblico. Paura e timore per la propria incolumità hanno quindi spinto la 60enne a prendere opportuni provvedimenti e contattare la polizia, al fine di prevenire drammatici sviluppi della situazione. In poco tempo, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Ancona ha iniziato gli accertamenti del caso e, al termine dell'attività istruttoria, ha proceduto tramite Capocasa all’emessione del provvedimento di ammonimento, intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva. Nel medesimo provvedimento, inoltre, veniva anche rammentato al destinatario che l'eventuale violazione avrebbe comportato una denuncia, indipendentemente dall'atto di querela della parte lesa. Dall'inizio del 2022, si tratta del 17° ammonimento processato dal questore Capocasa, su istruttoria della Sezione Vittime Vulnerabili e Ufficio Minori della Divisione Anticrimine di Ancona, diretta dal vice questore Marina Pepe.

22/10/2022 20:19
Tragedia in campagna: trattore si ribalta e travolge una famiglia. Muore un uomo, moglie gravissima

Tragedia in campagna: trattore si ribalta e travolge una famiglia. Muore un uomo, moglie gravissima

Il fatto è accaduto a Cerreto D’Esi (AN): padre, madre e figlio si trovavano a bordo del proprio trattore cingolato, di rientro verso casa dopo una giornata di lavoro passata nei campi, quando - per cause ancora in fase di accertamento - hanno perso il controllo del mezzo che è finito col ribaltarsi. L’uomo (Enzo Carlucci, 79 anni) e sua moglie (70 anni) sono rimasti schiacciati dal veicolo: lui è morto sul colpo a causa dei diversi traumi riportati, lei è stata soccorsa in condizioni gravissime. Il figlio della coppia, invece, è rimasto miracolosamente illeso. Sul posto, non appena ricevuta la segnalazione, sono sopraggiunti una pattuglia dei carabinieri, la squadra dei vigili del fuoco e i sanitari del 118 che, nonostante gli interventi di rianimazione, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 79enne. La donna, invece, è stata stabilizzata grazie ai primi soccorsi e trasportata d’urgenza in eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona. Sul luogo del tragico incidente sono tuttora presenti le forze dell’ordine per effettuare tutti i rilevamenti opportuni e risalire così all’esatta dinamica dell’accaduto.  

22/10/2022 18:21
Oltre 8 chili di droga nell'appartamento: arrestata coppia

Oltre 8 chili di droga nell'appartamento: arrestata coppia

In una appartamento vicino al centro di Porto San Giorgio, la Guardia di finanza di Fermo ha trovato diverse tipologie di sostanze stupefacenti destinate all'immissione nel mercato dello spaccio del circondario: sequestrati circa 6 chili di hashish, oltre 2 chili di eroina e circa 250 grammi di cocaina, materiale per confezionare dosi, bilancini di precisione, contanti, telefoni e un'auto. Arrestate due persone, un uomo e una donna, entrambi 40enni di origini albanesi, per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. L'operazione segue ai controlli eseguiti nella serata del 20 ottobre nei confronti della coppia che aveva mostrato evidenti segni di nervosismo, fornendo risposte evasive e contradditorie ai finanziari sul perché si trovassero a Porto San Giorgio. Gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Fermo, insospettiti dal loro atteggiamento, hanno per questo controllato l'appartamento nella disponibilità dei due, scoprendo l'ingente quantitativo di droga. Degli accertamenti è stata informata la Procura di Fermo e poi i provvedimenti restrittivi sono stati convalidati dall'autorità giudiziaria.

22/10/2022 13:00
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