Tamponamento in superstrada: il traffico va in tilt. L'incidente, che ha coinvolto quattro autoveicoli, si è verificato lungo la SS77, intorno alle 17:15, all'altezza dello svincolo di Morrovalle, direzione mare, nel tratto interessato da lavori dove si procede a doppio senso di marcia in unica carreggiata.
Sul posto è intervenuto il personale del 118 con un’ambulanza per soccorrere i feriti. Presente sul luogo del sinistro anche la polizia stradale di Camerino per i rilievi e per veicolare il traffico.
Lunghe code in ambo le corsie e notevoli rallentamenti alla circolazione stradale. Gli occupanti delle auto coinvolte sono stati curati sul posto, non è stato necessario per loro il trasporto all'ospedale.
Alcuni fili di tralicci della corrente elettrica sono stati tranciati a causa della caduta di un albero in località Rocchetta Bassa di Fabriano per il maltempo, in particolare la pioggia battente, che ha imperversato nel comprensorio per tutta la giornata di sabato, causando un'interruzione nell'erogazione dell'energia elettrica.
Da ciò è derivato uno stop produttivo nel vicino stabilimento del Gruppo Fedrigoni, ex Cartiere Miliani, a causa del danno alla linea elettrica privata delle cartiere.
Per il sito si apre la cassa integrazione ma è probabile, secondo i sindacati, che il tutto possa essere risolto entro pochi giorni: un'ipotesi è che la Cig per una parte dei dipendenti con causale 'eventi', prosegua almeno fino a martedì 22 novembre compreso. Domani si terrà un incontro tra i rappresentanti dei sindacati di categoria e i responsabili del sito produttivo per un punto della situazione.
Nello stabilimento si tagliano le bobine di carta in pacchetti di carta (la carta Office, ndr) e si producono le carte da fotocopiatrice e di stampa. Sono 94 i dipendenti a lavoro su due turni, sette giorni su sette e l'ammortizzatore sociale ne dovrebbe coinvolgere una settantina, escluse quindi alcune figure come i portieri, addetti alla manutenzione e una parte di coloro che seguono il magazzino all'interno dello stabilimento.
Il Tolentino torna a muovere la classifica dopo una spirale negativa di sette sconfitte consecutive. I cremisi pareggiano in trasferta per 2-2 contro il Team Nuova Florida portando a casa un punto d'oro, anche perché arrivato nei minuti di recupero al termine di una partita che ha rischiato di rappresentare l'ennesima beffa del suo tribolato inizio di campionato.
Si decide tutto nel finale, dove l'eroe di giornata è Stefoni, bravo - con un guizzo - a ristabilire la parità dopo che il Tolentino non era riuscito a tenere per più di un minuto l'1-1 siglato su rigore da Nagy a cinque minuti dal 90'. I cremisi salgono a quota 9 punti, restando in ogni caso al terz'ultimo posto in classifica e a -6 dalla quota salvezza.
LA FORMAZIONE - Mattoni rivoluziona nuovamente l'attacco, vista l'assenza per infortunio di Vitiello, Tizi e Alagia, puntando dal primo minuto su Nacciarriti (titolare per la prima volta in stagione) e Cicconetti.
Assetto coperto con Massarotti e Salvatelli dirottati nei cinque di centrocampo insieme a Marcelli, Gori e capitan Adorni. In difesa torna titolare Riberon, mentre si accomoda nuovamente in panchina Stefoni (poi decisivo). Pacchetto arretrato completato dal 2004 Di Biagio e Nagy.
LA CRONACA - Ritmi di gara piuttosto blandi da ambo i lati in avvio di partita. Il Tolentino prova a tenere in mano le redini del possesso palla, ma con il passare dei minuti perde effervescenza.
Le prime emozioni arrivano intorno al 25' con una doppia chance per il Nuova Florida. Prima è una botta dalla distanza di Pacillo, deviata in corner, a mettere i brividi a Giorgi; poi, sugli sviluppi del calcio d'angolo susseguente, la difesa cremisi è piuttosto svagata e consente a Kalombo di presentarsi a tu per tu con il portiere del Tolentino, bravo a mantenere la sua porta inviolata con una buona uscita.
Al 40' gli ardeatini passano in vantaggio. Stavolta Giorgi combina una mezza frittata, lasciando il pallone a disposizione di Miola dopo un'uscita avventata. Lo stesso Miola non si fa pregare e con un bel tiro di controbalzo sigla l'uno a zero. Su questo risultato si va negli spogliatoi.
Il secondo tempo inizia subito con una grande occasione per il Nuova Florida. Sul traversone dell'incontenibile Kalombo, Capparella arriva con i tempi sbagliati, sbucciando il pallone, che termina a lato.
Il Tolentino non riesce ad uscire dal guscio, se non con una pretenziosa conclusione di Marcelli che viene bloccata agevolmente da Giordani. I cremisi, anzi, soffrono. Dopo una bella incursione in area, El Bakhtaoui prova il diagonale, ma Giorgi si fa trovare pronto. I minuti scorrono rapidi sul cronometro senza che i ragazzi di Mattoni riescano a creare una chiara occasione da rete.
Serve un episodio per riaprire la partita. E l'episodio arriva al minuto 85 quando il direttore di gara concede al Tolentino un calcio di rigore per fallo di mano su cross tentato dal subentrato Moscati. Dal dischetto il destro secco di Nagy non lascia scampo a Giordani.
Un pareggio che dura meno di due minuti. Su un pallone gettato in avanti senza troppe pretese, El Bakhtaoui si fa beffe di due difensori cremisi e batte in maniera fredda Giorgi con un colpo sotto. Le emozioni, però, non sono finite. In pieno recupero, sugli sviluppi di calcio d'angolo, si crea una mischia furibonda in area con il pallone che resta a disposizione di Stefoni (subentrato all'acciaccato Salvatelli).
La sua conclusione è sporca ma, anche grazie a una deviazione, diventa imparabile per Giordani. È 2-2. Un risultato che, stavolta, gli ospiti riusciranno a tenere sino al triplice fischio: una piccola iniezione di fiducia al termine di un periodo nero, in attesa di ricevere al "Della Vittoria" il Pineto, formazione con ambizioni di promozione.
Chiama la madre dopo il terremoto, ma lei non risponde. Tramite webcam si accorge la donna è riversa a terra, così l’uomo allerta subito i soccorsi. La vicenda, a lieto fine, si è verificata nella mattinata di oggi a Osimo
In seguito alla scossa di terremoto delle 6.20 che ha interessato le Marche (leggi qui),l’uomo ha chiamato la madre per accertarsi che stesse bene, ma la donna non ha risposto al telefono. Allarmato il figlio – residente a Roma - ha allora guardato con le telecamere installate nell'abitazione della donna, e l'ha vista a terra immobile.
Spaventato ha quindi avvertito le forze dell'ordine che sono sopraggiunte immediatamente sul posto: i carabinieri, con i vigili del fuoco e il 118 hanno forzato la porta dell’abitazione e hanno trovato la signora, di 87 anni, a terra ma fortunatamente vigile.
La stessa è stata trasportata all’ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni risultano buone.
Il sottopasso è allagato, quattro persone restano bloccate sopra ad un pulmino. Una squadra della sede centrale dei vigili del fuoco di Fermo è intervenuta, la notte scorsa, per soccorre quattro persone che con un pulmino sono rimaste bloccate in un sottopasso di Lido San Tommaso.
Quando l’acqua ha raggiunto l’abitacolo, gli occupanti si sono subito rifugiati sul tetto del mezzo e da lì hanno inviato la richiesta di aiuto. Una volta recuperati e portati in zona sicura, gli operatori hanno provveduto a tirar fuori dal pantano anche il minibus. Nessuna grave conseguenza per gli occupanti del mezzo, solo tanta paura.
Fuga di gas a seguito di un incidente stradale. I Vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina in via Circonvallazione a Numana. Per cause in corso di accertamento, il conducente di un’auto ha perso il controllo del mezzo che è andato ad impattare contro la recinzione di un’abitazione dove era installato il contatore del metano.
La squadra dei pompieri sul posto ha subito bloccato la fuoriuscita di gas e messo in sicurezza il veicolo coinvolto. Illesa la persona alla guida della vettura.
Un'altra forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.3, si è registrata davanti alla costa pesarese, alle 6.20, seguita da una 3.2 alle 6.23.
Non si registrano comunque altri danni o problemi alle persone rispetto a quelli causati dalle forti scosse del 9 novembre (5.5 delle 7.07 e 5,2 delle 7.08).
L'epicentro dell'ultima scossa, avvertita anche ad Ancona, è a 10 km di profondità, a 21 km a Est di Fano e 28 km da Pesaro. Prosegue dunque lo sciame sismico nelle Marche che ha provocato danni per diverse decine di milioni di euro e oltre un centinaio di sfollati tra le province di Ancona e Pesaro Urbino.
Ieri, alle 9.56, si era registrata una scossa piuttosto forte, di magnitudo 3.5. Finora oltre 2.300 verifiche dei vigili del fuoco per controllare la staticità e le condizioni degli edifici.
La segnalazione è giunta intorno alle ore 19: una donna di 70 anni è stata urtata da un autovettura all'altezza di Largo Cappuccini 2 (quartiere Santa Lucia), dove si trova il convento. Le dinamiche di quanto accaduto sono al vaglio delle forze della polizia locale di Macerata, accorsa prontamente sul posto dopo essere stata allertata: non si esclude la pioggia incessante caduta oggi come causa principe del fatto.
In pochi minuti, sono sopraggiunti sul luogo dell'incidente anche i medici del 118 che, dopo i primi soccorsi, hanno disposto il trasporto della donna rimasta investita al Pronto Soccorso in codice giallo: non ci sono gravi conseguenze per lei, solo poche ferite e contusioni.
Benno Neumair è stato codannato all'ergastolo e ad un anno di isolamento diurno per aver ucciso, a gennaio 2021, i suoi genitori Peter Neumair e Laura Perselli, poi gettati nel fiume Adige. Oggi, nel tardo pomeriggio, la Corte dopo oltre cinque ore di camera di consiglio ha accolto le richieste formulate ieri dai pm Federica Iovene e Igor Secco (leggi qui). Il 31enne dovrà anche pagare una provvisionale alle parti civili: 200.000 euro alla sorella Madè e 80.000 euro alla sorella di Laura Perselli, Carla.
"Questa non è una vittoria. Non è un traguardo. È la fine di un capitolo che è stato molto doloroso" ha commentato la sorella Madè, aggiungendo: "Non è che questa pena o le motivazioni che leggeremo ci ridaranno la mamma e il papà. Però forse ci darà un po' di pace per quanto si possa avere pace dopo questo sconvolgimento. Penso che la giuria abbia deciso quello che in questo momento è sembrato giusto. Penso che sia giusto. Non so se lo perdonerò, è una domanda così difficile che non ci sto pensando. Non sto pensando a lui in questo momento ma alla mamma e al papà"
La difesa di Neumair, che aveva chiesto l'applicazione delle attenuanti generiche ed aveva sempre sostenuto la sua incapacità di intendere e di volere, ha dichiarato: “Aspetteremo le motivazioni della sentenza, e a seconda delle motivazioni decideremo se impugnare. Era difficile evitare l'ergastolo a Benno, ma noi andremo avanti con la nostra battaglia”.
Mette in vendita uno scooter Yamaha al prezzo di 1.200 euro in un sito specializzato e viene contattato da un potenziale acquirente, ma in realtà viene truffato da un pregiudicato originario del Trentino Alto Adige che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
Vittima un residente di Montegranaro, contattato telefonicamente da un uomo, che si era mostrato interessato all'acquisto. Dopo i preliminari il proprietario della moto era stato convinto dall'interlocutore a recarsi presso lo sportello Postamat più vicino dove, a detta del truffatore, gli sarebbe stata accreditata la somma di circa 1.200 euro come pagamento del ciclomotore messo in vendita.
La vittima, però, dietro indicazioni telefoniche dell'interlocutore aveva compiuto presso lo sportello automatico varie operazioni, nella convinzione che stesse accreditando le somme sul suo conto corrente. Al contrario, era stato lui ad accreditare circa 300 euro sulla carta postepay intestata all'autore della truffa.
Ricevuta la querela, i carabinieri hanno avviato le indagini e, dall'analisi della documentazione bancaria e dei tabulati telefonici, sono riusciti a risalire al truffatore altoatesino.
La tecnica utilizzata per questa truffa è sempre più diffusa e si basa per lo più nel creare un equivoco intorno alle modalità del passaggio dei soldi dal conto corrente alla Postepay, o meglio l'utente è convinto che sta effettuando un bonifico in suo favore, ma in realtà quella somma sta finendo sul conto del malintenzionato.
Il sindaco di Fano Massimo Seri ha annunciato una fiaccolata per domenica 20 novembre alle 17:30 in ricordo di Anastasia, la giovane 23enne uccisa a coltellate (leggi qui) lo scorso 14 novembre. Indagato per l'omicidio è il compagno: "Non bastano le parole, allora questa fiaccolata è una carezza nei confronti di Anastasia".
“L’omicidio di Anastasia ha ferito la nostra città - spiega Seri -. Non si trovano e non sono sufficienti le parole per descrivere lo sgomento e il dolore che hanno colpito la nostra comunità. Un altro femminicidio si è consumato ieri a Roma, l’ennesimo che alimenta una piaga sociale che dobbiamo fermare”.
Il sindaco poi ha dichiarato: “Nel giorno dei suoi funerali, verrà proclamato il lutto cittadino, per esprimere vicinanza alla famiglia di Anastasia che sta raggiungendo in queste ore la nostra città. Soprattutto, questa decisione vuole mandare un messaggio chiaro, perché Anastasia era parte della nostra comunità, una città che abbraccia tutti. La nostra famiglia si prende cura soprattutto dei più indifesi e dei più fragili".
Anastasia era scappata dalla guerra e aveva trovato a Fano un contesto per rincorrere i propri sogni e dare forma al proprio futuro. Il sindaco di Fano poi ha lanciato un appello affinché domenica venga ricordato il talento e l'inclinazione di Anastasia per la musica con un concerto di pianoforte.
La fiaccolata partirà dall’Arco D’Augusto e proseguirà su corso Matteotti fino ad arrivare in Piazza XX settembre. Lì ci sarà un momento di raccoglimento e di preghiera.
"Quanto accaduto ad Anastasia è davvero doloroso per la nostra città, perché lei è una nostra sorella. Questa iniziativa vuole accendere la purezza di Anastasia, tanto che insieme domenica vogliamo stringerci e ricordarla per la sua purezza", ha detto l'assessore alle pari opportunità, Sara Cucchiarini.
Proseguono senza sosta le indagini per ricostruire l'identità degli autori dei furti avvenuti in due abitazioni di Castelraimondo e Matelica nel tardo pomeriggio di giovedì scorso. Ad essere impegnati nella ricerca dei malviventi sono i militari del nucleo investigativo dei carabinieri di Macerata, della compagnia di Camerino e della stazione di Matelica.
Sono in corso accertamenti specifici sull’autovettura utilizzata dai ladri per darsi alla fuga, un'Audi A3 bianca, recuperata dai carabinieri al termine di un inseguimento da thriller sulle strade dell'entroterra (leggi qui). Ad agire sembrerebbero essere stati due malviventi. Il materiale e la refurtiva recuperata all’interno dell'auto sono stati posti sotto sequestro.
Cinque compagnetti di classe in libera uscita dopo la scuola si imbattono in un portafogli caduto in terra, contenente 80 euro in contanti e alcuni documenti, lo raccolgono, chiamano la polizia locale e, con l’aiuto degli agenti, lo restituiscono al legittimo proprietario.
È accaduto a San Severino Marche. Il ritrovamento è avvenuto l’altra sera nei pressi del sottopasso di viale Bigioli, non lontano dalla sede dell’Istituto comprensivo “Pietro Tacchi Venturi”. I ragazzini hanno notato il portafogli in terra e lo hanno raccolto poi hanno chiamato gli agenti chiedendo cosa dovessero fare.
La polizia locale ha aiutato i ragazzini a risalire al proprietario, un salernitano che vive in città, che ha deciso di premiare il gesto consegnando ai protagonisti una piccola ricompensa. A congratularsi per l’azione dall'alto senso civico anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha parlato di un bell'esempio per tutti.
La segnalazione è giunta intorno alle ore 19: un uomo di 54 anni a bordo del proprio scooter è caduto a terra mentre transitava sulla strada Carrareccia, tra Sforzacosta e Piediripa all'altezza dell'intersezione di Valteia. Dopo pochi minuti, a seguito dell'ingorgo creato dall'incidente, altre sue autovetture si sono scontrate, mandando in tilt il traffico.
Sul posto sono intervenuti prontamente i sanitari del 118 che, dopo i primi soccorsi, hanno disposto il trasferimento del 54enne all'Ospedale di Macerata: l'uomo non avrebbe riportato gravi ferite o contusioni, così come anche gli altri autisti rimasti coinvolti nel successivo tamponamento. A supporto, anche le forze della polizia locale per ricostruire la dinamica ancora incerta del primo incidente, e per ripristinare quanto prima la regolare viabilità del tratto stradale.
“Durante il litigio con il padre, Benno ha sperimentato uno scoppio di rabbia narcisistico, non psicopatologico. Non tutti quelli che commettono crimini terribili sono pazzi. (...) Benno è così bravo ad entrare in empatia con gli altri che è in grado di manipolarli ed è in grado di controllare il suo comportamento, ma semplicemente non vuole”.
Con queste parole ieri, il pm Igor Secco ha concluso la sua requisitoria al processo che vede Benno Neumair imputato reo confesso del duplice omicidio dei genitori, Peter Neumair e Laura Perselli, avvenuto il 4 gennaio 2021. Il 31enne altoatesino uccise i genitori e buttò i loro corpi nel fiume Adige; i pm in Corte d’Assise a Bolzano hanno richiesto l’ergastolo per omicidio plurimo aggravato con isolamento diurno per un anno, poichè il duplice omicidio è stato commesso con “piena coscienza e volontà”.
“La società ha bisogno di essere rassicurata e vuole pensare che un delitto come questo sia stato compiuto da un matto. Ma così come tutti i matti non sono delinquenti, dobbiamo dire che non tutti i delinquenti sono matti” ha detto il sostituto procuratore.
Come approfondito negli articoli precedenti in cui abbiamo trattato questo caso, il profilo di Benno è stato indicato come quello di un ragazzo con tratti narcisistici di personalità, borderline; ciò non significa che la sua capacità di intendere e di volere al momento della commissione del reato fosse necessariamente compromessa. Questo è un equivoco in cui spesso si cade: i disturbi della personalità non coincidono automaticamente con l’incapacità di intendere e di volere, e quindi con la non imputabilità.
Questa mattina è stata la volta del difensore della sorella dell’imputato, avvocato Carlo Bertacchi, legale di parte civile; anche lui ha sostenuto la capacità di intendere e volere dell’imputato. Successivamente si terranno le arringhe degli avvocati difensori di Benno. La Corte dovrebbe ritirarsi già domani in camera di consiglio così da poter dare lettura del dispositivo della sentenza nella serata dello stesso giorno.
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Prodotto ittico non tracciato sequestrato in tre ristoranti. Nei giorni scorsi i militari della Guardia Costiera di Civitanova Marche hanno effettuato diverse operazioni finalizzate alla repressione e al contrasto della pesca illegale su tutto il territorio della provincia maceratese.
In particolare il personale dipendente, coordinato dal comandante del porto Ylenia Ritucci, ha effettuato numerose attività ispettive su tutta la filiera commerciale della pesca (controlli su motopesca allo sbarco, grande distribuzione, supermercati, ristoranti, pescherie, ecc..), all’esito delle quali sono state elevate cinque sanzioni amministrative e altrettanti sequestri, per un valore di circa 7.500 euro ed un totale di 40 kg di prodotto ittico sequestrato di diversa tipologia e specie.
Durante i controlli sono stati sequestrati in 3 noti ristoranti di Civitanova Marche 23 kg di prodotto ittico, pronto per essere servito alla clientela, ma privo di documentazione attestante la provenienza e la data di cattura, ragione per la quale si è proceduto all’immediato sequestro dello stesso.
L’Ufficio Circondariale Marittimo invita i consumatori a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, facendo particolare attenzione alle informazioni poste sulle etichette,
I militari della stazione di Numana, dopo due mesi di indagini, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Ancona nei confronti di un 39enne di Potenza Picena, ora ai domiciliari, e della sua fidanzata di 33 anni di Reggio Emilia. I due sono ritenuti responsabili di concorso in danneggiamento aggravato e tentato incendio di un noto ristorante della Riviera del Conero.
I fatti risalgono alla notte del 18 settembre scorso: secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 39enne, sembrerebbe mosso da rancore per attriti con il suo ex datore di lavoro, intorno alle 2.30 di notte avrebbe messo in atto un doppio blitz. insieme alla fidanzata, che fungeva da palo, avrebbe inizialmente preso di mira l’auto del proprietario del ristorante presso cui aveva lavorato nella stagione estiva, una "Range Rover Evoque", distruggendola con una mazza da fabbro, per poi dirigersi al ristorante.
Una volta entrato nel locale infrangendo il vetro di una porta finestra, l’uomo avrebbe cosparso di liquido infiammabile alcuni tavoli di legno per poi appiccare il fuoco con il fine di procurare un incendio, tra l'altro mettendo in serio pericolo anche l’incolumità delle persone che alloggiavano negli altri piani dell’edificio.
Le fiamme, che si erano estese anche ad altri arredi, non si sono propagate grazie alla presenza di materiali ignifughi. L’uomo è stato posto ai domiciliari con apposizione del braccialetto elettronico, mentre alla donna è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di Reggio Emilia.
Blitz antidroga della Compagnia di Civitanova Marche. Sequestrati, presso i magazzini di tre imprese di spedizione, circa 42 Kg di marijuana, contenuta in sette colli insistentemente segnalati dai cani antidroga in forza al Reparto. Identificati e denunciati i tre destinatari.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti, i militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione ad una serie di attività di controllo presso i magazzini di alcune società di spedizione.
In particolare, i finanzieri, con il costante ausilio delle unità cinofile in forza al reparto, hanno sottoposto a controllo sommario esterno le unità di carico dei beni ivi giacenti, in attesa di essere consegnate ai destinatari.
Nel corso di tre distinti interventi, in seguito all’insistente segnalazione di svariati colli, da parte del cane antidroga, ritenendo che gli stessi potessero contenere sostanze stupefacenti, li hanno aperti e ispezionati, rinvenendo al loro interno, complessivamente, circa 42 Kg di marijuana. La sostanza stupefacente è stata così sottoposta a sequestro probatorio.
Alla luce delle evidenze emerse i tre destinatari della droga, tutti giovani fra i 20 e i 30 anni residenti a Civitanova Marche, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica.
Sorpreso da pioggia, vento e nebbia improvvisa, perde l’orientamento per poi precipitare in un canalone. Intervento nella notte dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino per un anziano escursionista, rinvenuto dopo ore di ricerche ferito, ma in discrete condizioni fisiche, a 1.380 metri d’altezza sul monte Catria nel Pesarese.
Una volta raggiunto dai soccorsi, l’uomo è stato caricato in spalla su una barella. Successivamente le squadre lo hanno portato in un’area sicura, dopo un cammino di oltre due chilometri, e affidato alle cure del personale sanitario. L’escursionista è stato poi trasportato all’ospedale per tutti gli accertamenti del caso.
Inseguimento da thriller nella serata di ieri sulle strade dell'entroterra tra Castelraimondo e Camerino: protagonisti carabinieri e ladri in fuga. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che tutto sia scaturito da due furti commessi in altrettanti appartamenti a Castelraimondo da due malviventi in assenza dei proprietari. Trafugati gioielli e altri oggetti di valore.
Scattato l'allarme i carabinieri si sono recati sul posto e sarebbe partito un inseguimento sulle strade verso Camerino. I ladri, a bordo di un'Audi A3 bianca, sono poi stati intercettati sempre dai militari nella città ducale, lungo via Madonna delle Carceri.
Lì si è verificato uno speronamento con un'auto dei carabinieri e a seguito dello scontro i ladri si sono poi dati alla fuga a piedi tra le campagne. Le ricerche sono in corso da parte dei militari coadiuvati dalla polizia locale. La refurtiva, lasciata dai malviventi all'interno della vettura abbandonata, è stata recuperata dai carabinieri.