I militari della stazione di Pieve Torina, a seguito di complesse indagini, hanno individuato e denunciato una cinquantenne di origini pugliesi, ma residente in Umbria, responsabile della cosiddetta “truffa del resto”.
La donna, già gravata da altri precedenti penali, si era recata in un noto esercizio commerciale del borgo marchigiano e approfittando della confusione dell’orario di punta si era messa in fila per pagare una piccola consumazione con una banconota di grossa taglia.
Dopo aver ricevuto il resto, aveva fatto presente alla commessa di avere comunque delle monete per saldare il debito senza però ovviamente restituire quanto già incassato come resto, ma riprendendosi la propria banconota.
La rapidità di esecuzione e il repentino allontanamento hanno fatto sì he la truffa andasse in porto. Tuttavia-in questa occasione- il tempestivo intervento della stazione dei carabinieri del luogo, la visione delle telecamere di sorveglianza, unitamente all'individuazione dell’autovettura sulla quale viaggiava la pregiudicata, hanno permesso di risalire tramite un lavoro certosino fino alla truffatrice.
I carabinieri hanno quindi potuto recuperare il portafoglio utilizzato dalla donna e la somma indebitamente sottratta. Per la truffatrice è scattata la denuncia alla procura della Repubblica di Macerata e il divieto di ritorno a Pieve Torina per un periodo di tre anni.
I carabinieri ricordano i numerosi incontri svolti presso le parrocchie e i centri sociali per anziani, al fine di sensibilizzare e mettere in guardia la popolazione sul fenomeno delle truffe.
La fuga per eludere un controllo dei carabinieri, lo speronamento della pattuglia durante l'inseguimento, poi il tentativo di investire un militare e due colpi esplosi da un carabiniere che feriscono il conducente dell'auto alla schiena.È accaduto nella notte, intorno alle 4, ad Ancona.
Un'autopattuglia si accingeva a controllare un'auto ferma in via del Castellano che poi è partita ed è stata inseguita dai carabinieri per alcuni chilometri fino a Posatora. A bordo il conducente, un 53enne osimano, ferito e trasportato in ospedale, e una donna di 52 anni, portata in caserma. I fatti sono ora al vaglio degli investigatori.
I carabinieri avevano notato l'auto, una Polo Volkswagen nera, ferma in una zona buia in via del Castellano e avevano acceso i lampeggianti per segnalare la loro presenza e procedere a un controllo. La vettura però si è allontanata rapidamente e i militari hanno iniziato un investimento, proseguito per diversi chilometri fino alla zona del Parco di Posatora, sempre ad Ancona.
Quando l'auto in fuga sembrava essere stata bloccata dalla pattuglia, il conducente avrebbe innescato la retromarcia tentando di investire un carabiniere che era sceso dall'auto di servizio. A quel punto un militare ha esploso due colpi contro la parte posteriore o forse alle gomme dell'auto che stava ripartendo, ma uno dei proiettili ha raggiunto l'abitacolo e ferito il conducente alla schiena.
Successivamente la Polo è andata a sbattere contro un marciapiede e si è dovuta fermare. L'uomo ricoverato, secondo le prime informazioni, sarebbe stato colpito di striscio e non sarebbe grave in gravi condizioni. Gli investigatori ora stanno cercando di far luce sui motivi delle fuga in auto; sono in corso controlli anche sulla corrispondenza della targa con l'auto in questione
Drammatico incidente a Sant’Elpidio a Mare in località Casette d’Ete, dove un bimbo di un anno è morto dopo essere stato investito da uno scuolabus. Il fatto è avvenuto questa mattina.
Secondo una ricostruzione fatta dalle forze dell'ordine, lo scuolabus stava appena ripartendo da via Pisanelli, dopo aver fatto salire la sorellina del piccolo, quando il fratellino di appena un anno e mezzo, rimasto dapprima al cancello, è andato dietro alla sorella e alla mamma che l'aveva accompagnata allo scuolabus, proprio mentre il mezzo stava ripartendo.
Il conducente non è riuscito ad evitare l'impatto e il bimbo è stato travolto. Sul posto è intervenuta la Croce Azzurra ma quando è giunta sul posto per il piccolo non c'era più nulla da fare. I carabinieri si sono occupati di ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, sotto choc il conducente del mezzo.
Operazione congiunta guardia di finanza e Arma dei carabinieri a tutela dell’economia legale e dell’ambiente: sequestrata officina abusiva a Porto Recanati. Contestato al titolare l’impiego di un dipendente “in nero”, sequestrate per ricettazione 115 confezioni di medicinali
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti a presidio della costa, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, della Stazione carabinieri di Potenza Picena e della Stazione carabinieri Forestali di Recanati, hanno dato esecuzione ad un controllo congiunto nei confronti di una ditta individuale operante l’attività di commercio di autovetture usate nel Comune di Porto Recanati.
Le operazioni di servizio svolte presso il luogo di esercizio dell’impresa hanno in primis consentito di rilevare la presenza di un’autofficina sprovvista di qualsivoglia autorizzazione; conseguentemente nei confronti del titolare della stessa è stata contestata la prescritta sanzione amministrativa, ammontante nel massimo a oltre € 15.000. Per lo stessi illecito, i militari hanno proceduto al sequestro finalizzato alla confisca dell’attrezzatura meccanica.
Avendo inoltre rilevato la presenza, negli spazi in uso all’officina, di materiali di scarto pericolosi e speciali quali batterie fuori uso, dischi, pastiglie, pneumatici e oli esausti, stante la mancata esibizione di idoneo titolo autorizzativo per la gestione e per il regolare smaltimento di rifiuti, il titolare della ditta sottoposta a controllo è stato denunciato per il reato di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Le ricerche condotte durante le fasi di accesso ispettivo hanno altresì consentito di rilevare la presenza di un dipendente “in nero”, non regolarmente assunto dal datore di lavoro: ignoto agli Enti Previdenziali, la sua opera non sarebbe stata riconosciuta dai medesimi ai fini pensionistici.
È stato possibile parimenti riscontrare, all’interno dell’officina, la presenza di 115 confezioni imballate di medicinali ad azione analgesica, per le quali il titolare dell’esercizio commerciale non è stato in grado di esibire idonea documentazione comprovante la lecita provenienza, dichiarando di averli rinvenuti all’interno di un veicolo nelle fasi di riparazione dello stesso. Per tali ragioni i farmaci sono stati sottoposti a sequestro probatorio per il reato di ricettazione, al momento ascritto a carico di ignoti.
Le ricerche esperite durante le operazioni di servizio hanno infine permesso di rinvenire tre targhe di veicoli per le quali non è stato riscontrato l’avvio della procedura di radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico, con conseguente contestazione di un ulteriore illecito amministrativo per cui è prevista la sanzione per ciascun automezzo assegnatario, fino ad un massimo di € 5.000 per ciascun veicolo.
Perde il controllo dell'auto e finisce in un fosso adiacente alla carreggiata, ribaltandosi: conducente 21enne trasferita all’ospedale di Torrette. È quanto avvenuto, poco prima delle 8 di questa mattina in via Piani Ete, lungo la provinciale 72 nel territorio comunale di Monte San Giusto.
Ancora in fase di accertamento le cause dell'incidente, la cui ricostruzione spetta alle forze dell'ordine. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Macerata per estrarre la giovane occupante dall'abitacolo in collaborazione con i sanitari, rimuovere il mezzo dalla scarpata e mettere in sicurezza l'area dell'intervento.
Viste le condizioni della 21enne, è stato chiesto il supporto dell'eliambulanza che, una volta atterrata nei pressi del luogo dell'accaduto, ha trasportato la giovane all'ospedale Torrette.
Un grave incidente si è verificato intorno alle 14 di ieri al crossodromo “Tittoni” di Cingoli e ha coinvolto tre piloti che si stavano allenando, caduti uno dietro l' altro mentre scendevano dalla cava.
Ad avere la peggio un 23enne di Montegiorgio, trasportato in codice rosso con l'eliambulanza presso il pronto soccorso dell'ospedale di Torrette. Un 31enne di San Ginesio che sopraggiungeva non ha potuto evitare l' impatto, cadendo a sua volta e riportando diverse contusioni che hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale di Cingoli. Il primo dei tre piloti è rimasto illeso.
POTENZA PICENA - Una roulotte, ferma da tanti anni accanto allo chalet Barracuda di Porto Potenza, è andata in fiamme ieri intorno alle 20.
I vigili del fuoco prontamente intervenuti sono riusciti a domare l’incendio nel giro di un’ora circa. Le cause del rogo sono ancora in vaglio degli inquirenti. Gli accertamenti condotti dai carabinieri di Porto Potenza che stanno indagando, porterebbero a ipotizzare che il rogo sia di natura colposa: all'interno del mezzo non c' era elettricità e nulla in apparenza che possa aver originato le fiamme.
Auto contro moto: due ragazzi di 18 anni trasportati all’ospedale. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 18, lungo la strada provinciale 78, all'altezza dell'incrocio che conduce verso Tolentino, in prossimità dell'Abbadia di Fiastra. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, un veicolo e una moto da cross sono entrati in collisione.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza hanno prestato le prime cure del caso alle persone coinvolte: ragazzo e ragazza di 18 anni in sella alla due ruote e una coppia a bordo dell'autoveicolo.
Ad avere la peggio i due giovanissimi, trasferiti per accertamenti al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Le loro condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni. Praticamente illese, invece, le due persone che viaggiavano a bordo dell'auto.
Malore in via Pancalducci: un 85enne alla guida di un Ape si sente male e finisce contro l’auto davanti. L’uomo è stato trasportato in pronto soccorso in codice rosso.
Il fatto si è verificato questa mattina, intorno alle 10 e 30, in via Pancalducci di fronte al cimitero di Macerata: l’anziano alla guida era in coda quando ha avuto un grave malore che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo, finendo contro la vettura davanti.
Sono stati immediatamente allertati i soccorsi e sul luogo sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia locale e gli operatori sanitari del 118, i quali hanno disposto il trasferimento al pronto soccorso di Macerata in codice rosso, date le gravi condizioni del conducente.
Solo un po’ di spavento per il conducente dell’altra auto coinvolta e qualche disagio per la circolazione. Gli accertamenti sono stati affidati alla municipale.
Si stavano salutando accanto alle loro auto prima di rincasare quando tre giovani sono stati avvicinati da due ragazzi ubriachi che hanno cercato di aggredirli. Di fronte alla loro reazione di difesa, i due violenti sono stati raggiunti da altri 6 amici. È così scoppiata una rissa tra una decina di ragazzi in via Matteotti, centralissima strada della città dorica. Quando sono sopraggiunti i poliziotti hanno trovato solo tre ragazzi, uno dei quali presentava dei tagli evidenti al volto e al mento, probabilmente inferti con un vetro di bottiglia. Il giovane ferito è stato portato a Torrette dalla Croce Gialla. Le forze dell' ordine stanno effettuando accertamenti per identificare gli autori dell'aggressione.
I Carabinieri della stazione di Cupramontana hanno denunciato per truffa in concorso due uomini, un 50enne nato e residente a Napoli, e un 40enne nato in India e residente a Brescia. La vittima della truffa è una donna di 40 anni del posto che, alla scadenza della copertura assicurativa della propria auto, tramite una ricerca online ha trovato un sito di una nota compagnia assicurativa che proponeva un prezzo vantaggioso: ha cosi stipulato un’assicurazione annuale pagando con Postepay e ricevendo poco dopo il tagliando dell’assicurazione. Tuttavia, rileggendo attentamente i documenti, si è accorta di una serie di errori di sintassi nelle clausole contrattuali. Iniziando a nutrire dei dubbi, ha chiamato la filiale più vicina di tale assicurazione che ha disconosciuto l'autenticità della polizza. Si è cosi recata dai Carabinieri della Stazione di Cupramontana per sporgere denuncia. Contestualmente i militari, tramite banca dati, hanno verificato che l'auto della donna risultava in effetti sprovvista di assicurazione, attestando la falsità di quella stipulata.
17enne si schianta in moto contro un albero: trasportato a Torrette in codice rosso. L'incidente si è verificato intorno alle 17 a Piediripa, in via 8 marzo, in prossimità della sede della CGIL.
Ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine le dinamiche esatte del sinistro che, stando ad una ricostruzione preliminare, sarebbe stato causato dal giovane pilota dopo aver perso il controllo della moto.
Sono stati allertati rapidamente i soccorsi e sul luogo sono sopraggiunti gli agenti della Polizia Locale e gli operatori sanitari del 118, i quali hanno disposto il trasferimento d'urgenza ad Ancona in ambulanza date le condizioni del giovane.
Dal 2 al 4 marzo nelle città di Macerata, Porto Recanati e Tolentino, sono proseguiti i controlli straordinari del territorio, condivisi nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Flavio Ferdani e disposti dal questore. Al termine dell’attività, svolta nei tre giorni, sono state identificate 290 persone e sottoposti a controllo 171 veicoli.
Tutti i servizi sono stati svolti condotta dai poliziotti della Questura di Macerata in collaborazione con il reparto prevenzione crimine di Perugia e il reparto cinofili di Ancona. Nella serata del 2 marzo, i controlli sono stati concentrati nella città di Macerata a implementazione del servizio di controllo del territorio svolto dall’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (“Volante”).
Durante il servizio è stato sottoposto a controllo soprattutto il centro della città, interessato il giovedì sera dall’afflusso di molti giovani provenienti anche da altri comuni della provincia. Sorvegliate speciali anche le zone di corso Cairoli, dello Sferisterio, il parcheggio “Paladini”, la stazione ferroviaria e le vie limitrofe alle predette aree specie quelle ritenute più a rischio sotto il profilo dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel pomeriggio di ieri i controlli hanno interessato la città di Porto Recanati dove sono stati estesi anche alla zona dell’Hotel House, anche al fine di prevenire i fenomeni legati al traffico di sostanze stupefacenti.
Questa mattina i servizi sono proseguiti a Tolentino dove, con l’impiego dell’unità cinofila antidroga, sono stati svolti controlli nei pressi degli istituti scolastici.
Schianto tra Ferrari: due feriti a Torrette. L’incidente è avvenuto, questa mattina, in via Molino Basso alla periferia sud di Osimo.
Erano quasi le 12 quando, per cause in corso d'accertamento da parte della polizia locale, le due supercar, in prossimità di una curva, sono finite fuori strada per poi andare ad impattare contro il muretto di un'abitazione. Nello schianto una delle vetture ha sfondato la recinzione di protezione e ha preso fuoco.
Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco. Alla guida delle Ferrari, rispettivamente, un belga e un olandese che si trovavano in vacanza nell'Anconetano. Entrambi sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale dorico di Torrette: le loro condizioni non risultano essere gravi.
(E.L.)
(Foto di copertina di Antonello Pietrarossi da Piazzaweb)
Rompono l’antitaccheggio e rubano un notebook e uno smartwatch Apple all'Unieuro, per un bottino di quasi 2mila euro: ladri incastrati dalle telecamere di videosorveglianza. Il fatto è avvenuto nell’esercizio commerciale di Fermo.
Sono stati denunciati due cittadini georgiani, già noti per altri precedenti, che a inizio febbraio avevano rubato un pc della Apple del valore di circa 1300 euro, e uno Smart Watch sempre della Apple di circa 500 euro, rompendo i sistemi di ancoraggio. I carabinieri hanno esaminato i video e sono riusciti ad incastrarli.
Un uomo di 57 anni è stato trovato morto carbonizzato all'interno della sua abitazione. Il drammatico rinvenimento è stato fatto, questa mattina, in via Lame a Grottammare. A lanciare l'allarme un familiare che non riusciva a mettersi in contatto con il 57enne. Sul posto sono giunti il personale del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri.
Secondo una ricostruzione dei fatti, alla base dell’accaduto ci sarebbe un tragico incidente. L'uomo potrebbe essere, infatti, rimasto folgorato mentre stava effettuando alcuni lavoro al sottotetto.
A fianco al corpo si trovavano altri oggetti anch'essi bruciati. Trovato dai vigili del fuoco anche il salvavita staccato. Sull'esatta dinamica dei fatti indagano i militari dell’Arma intervenuti.
PESARO - Michael Alessandrini avrebbe dichiarato quello che, secondo lui, sarebbe il movente che avrebbe armato la sua mano per sferrare 13 coltellate all'amico Pierpaolo Panzieri. Michael, il 30enne pesarese in stato di fermo in Romania, accusato dell’omicidio di Pierpaolo Panzieri, ha tentato di parlare telefonicamente con i familiari. Alla sua chiamata avrebbe risposto la portiera dell’albergo di proprietà della famiglia. Le avrebbe detto di stare bene e avrebbe fatto anche una lista di cose di cui avrebbe bisogno. Nel corso della telefonata, avrebbe spiegato cosa sarebbe accaduto la sera dell' omicidio.Michael si era invaghito di una ragazza; avrebbe scoperto dalle chat, lette nel telefonino di lei e poi nel cellulare della vittima che aveva preso mentre Pierpaolo preparava la cena, l'esistenza di una relazione tra i due. Ciò avrebbe scatenato il 30enne contro l'amico, sino ad ucciderlo.
Gli inquirenti sino ad ora non hanno trovato riscontro della presunta relazione tra la vittima e la giovane indicata da Alessandrini; la ragazza, per quanto emerso, non avrebbe avuto neppure il numero di telefono di Pierpaolo.
Conclusa la telefonata, la donna ha subito comunicato la conversazione intercorsa al legale di fiducia di Alessandrini che a sua volta ha informato la procura di Pesaro.
FERMO - Intorno alla mezzanotte, i vigili del fuoco e i carabinieri hanno ricevuto una richiesta d'aiuto da via di Crollalanza, per un incendio.
A bruciare un'auto Bmw: gli uomini del 115 hanno provveduto a spegnere le fiamme che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero divampate dall'interno del veicolo. I carabinieri sono al lavoro per cercare di risalire alla causa dell'incendio.
Nel processo 'bis' per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui morirono cinque minorenni e una madre 39enne, Fedez, rapper e personaggio televisivo, diserta per la seconda volta l'udienza ad Ancona, nella quale avrebbe dovuto essere sentito come testimone.
È malato e ha fatto pervenire un certificato medico che attesta il legittimo impedimento a testimoniare oggi in tribunale. Un'assenza che replica quella nella conferenza per presentare la terza stagione di "Lol: chi ride è fuori", di cui è conduttore insieme a Frank Matano.
“A citare come testimone Federico Leonardo Lucia in arte Fedez, è stata la Procura nel giudizio riguardante le condizioni di sicurezza nel locale, le questioni amministrative e in particolare il rilascio dei permessi per la riapertura della discoteca”.
Sono imputati funzionari che rappresentavano vari enti nella Commissione di vigilanza presieduta dall'ex sindaco di Corinaldo, anche lui tra gli imputati; a giudizio anche un socio della società che gestiva il locale.
Fedez era stato già citato come testimone nell'udienza di venerdì scorso, insieme al trapper Sfera Ebbasta, in merito alle condizioni del locale: entrambi avevano rappresentato un legittimo impedimento per un impegno lavorativo non rimandabile; il primo per uno spot pubblicitario, il secondo stava girando un video.
Il pm vuole sentire Fedez perché tenne un concerto alla Lanterna Azzurra diverso tempo prima della strage avvenuta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018; Sfera, invece, perché era atteso la sera della strage per un'esibizione in dj-set che poi ovviamente non ci fu.
Nel locale venne spruzzato spray al peperoncino per compiere furti di collanine (per sei giovani del Modenese, della 'banda dello spray', condanne anche in Cassazione); nel fuggi fuggi, molte persone accalcate sulla rampa fuori dall'uscita numero 3, caddero una sull'altra da un'altezza di circa 1,5 metri dopo il cedimento di una balaustra; sei morirono schiacciamento.
(Fonte Ansa)
L’azienda sanitaria delle Marchè è stata condannata a mantenere un bimbo di ormai dieci anni fino al compimento dei 23esimo anno di età, oltrechè a pagare un risarcimento alla mamma del piccolo per il danno biologico patito: è quanto ha deciso il tribunale di Macerata in persona del giudice Umberto Rana, su istanza presentata dalla donna.
I fatti. Nel 2011 la giovane donna del maceratese, giunta al secondo parto, aveva deciso, anche su consiglio dei medici, di sottoporsi a un intervento di sterilizzazione tubarica dopo la seconda gravidanza difficile. Nonostante l’intervento cui si era sottoposta, dopo qualche tempo dall’operazione la donna aveva scoperto di essere incinta e già al quinto mese di gravidanza.
Da qui l’origine della causa, con la quale la neo mamma aveva contestato ai sanitari di aver eseguito una tecnica inadeguata a fronte di altre che avrebbero avuto un rischio di fallibilità pari allo zero. Dopo la condanna, l'Asur ha scelto di non impugnare la condanna in Appello e ora la sentenza è diventata definitiva.