Nella mattinata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Macerata hanno eseguito nel centro cittadino uno specifico ed articolato servizio di controllo del territorio. Quattro persone identificate.
L’obiettivo prefissato per l’operazione è stato la prevenzione e il contrasto dei reati in generale ed in particolare dei fenomeni di microcriminalità, devianza giovanile nonché del consumo di sostanze stupefacenti da parte dei giovani.
Nello specifico, il servizio è stato svolto dalle pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile e dalle Stazioni di Macerata ed Appignano congiuntamente ad un’unità antidroga del nucleo Cinofili di Pesaro ed ha interessato i giardini Diaz, il sottopasso dei giardini Diaz e via Mozzi, il parco Fontescodella, il monumento ai Caduti, via Cuoci, il parco Martiri del Lavoro, via Marchetti, la stazione ferroviaria, piazza XXV Aprile, corso Cairoli, via Marchetti, parcheggio Palladini e il parcheggio Sferisterio.
Durante l’azione il dispositivo dei carabinieri, composto anche da militari in borghese, ha controllato molti giovani e ispezionato luoghi e anfratti, senza rinvenire sostanze stupefacenti, e approfondito verifiche su 4 soggetti fermati e identificati.
(Foto di repertorio)
Civitanova piange Giovanna Ginevri, la madre dell’ex presidente del Consiglio comunale e già sindaco della città rivierasca Ivo Costamagna. La donna, 92 anni, si è spenta nella mattinata di ieri.
È stato proprio il figlio a darne notizia attraverso un post Facebook. “Stamattina (ieri,n.d.r) – ha scritto – mamma è volta in cielo. Un amore e un dolore immensi. Grazie per tutto, di tutto. Per sempre”.
Con queste parole, l’esponente socialista ha voluto celebrare una figura fondamentale per la sua vita di uomo e politico, vera e propria ancora di salvezza nei momenti più bui. I funerali di Giovanna Ginevri avranno luogo sabato 11 marzo, alle ore 15:30, alla chiesa di San Pietro a Civitanova Marche.
Una scossa di magnitudo 4.4, si è registrata a 10 chilometri di profondità, a Umbertide, in provincia di Perugia. La scossa - avvenuta alle 16:05 del pomeriggio - è stata avvertita distintamente anche nell'entroterra maceratese. La scossa ha avuto epicentro a 5 chilometri da Umbertide, come riportato dai dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Al momento non si segnalano criticità, in corso le operazioni di monitoraggio degli edifici pubblici, a cominciare dall'ospedale e dalle scuole. In corso ricognizioni sul territorio da parte dei vigili del fuoco.
++ AGGIORNAMENTO ++
Un'ulteriore scossa di terremoto si è registrata alle 20:08 con una magnitudo di 4.6, secondo i dati resi noti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Epicentro a 6 chilometri da Umbertide, ad una profondità di 8 chilometri. Anche in questo caso il sisma è stato avvertito nell'entroterra maceratese.
Pochi minuti più tardi una terza forte scossa: magnitudo 3.9, sempre in provincia di Perugia, con epicentro a 5 chilometri da Umbertide e a una profondità di 10 chilometri.
Lutto nella comunità maceratese. Si è spento questa mattina, all'ospedale cittadino, Francesco Zagoreo, conosciutissimo dentista. Fatale una malattia, aveva 71 anni. I funerali sono stati fissati per sabato 11 marzo alle ore 10 nella chiesa del Sacro Cuore, in via Edmondo de Amicis, a Macerata. La camera ardente è stata allestita all'obitorio dell'ospedale cittadino. Anche la redazione di Picchio News si stringe intorno alla famiglia in questo momento di grande dolore.
È stata estradata dopo una lunga latitanza e atterrata ieri mattina all'aeroporto di Roma Ciampino Jeff Joy, 48 anni, esponente di spicco della mafia nigeriana, una tra le poche donne inserite nell’elenco della polizia italiana dei 100 latitanti più pericolosi.
Indagini svolte dal 2006 al 2007 dalla Squadra Mobile di Ancona, avevano messo in luce il ruolo primario di Jeff Joy nel business criminale della prostituzione: avrebbe favorito l'arrivo in Italia, Olanda e Spagna, di ragazze nigeriane che venivano costrette a prostituirsi con terribili violenze fisiche e minacce di ogni tipo, rivolte anche ai familiari rimasti in patria.
Ricercata dal 2010 a livello internazionale con "red notice" per per i reati di associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, tratta di persone, sfruttamento della prostituzione, condannata in via definitiva alla pena di 13 anni, il 4 giugno 2022 la latitante era stata arrestata in Nigeria dai locali servizi di intelligence.
L’estradizione, giunta grazie all'operazione congiunta tra la polizia italiana e l'intelligence nigeriana, rappresenta, scrive la Polizia in un comunicato, "un unicum nei rapporti fra l'Italia e la Nigeria essendo il primo caso pilota nell'attuazione del Trattato entrato in vigore nel 2020".
La mafia nigeriana è la pericolosissima organizzazione che opera a livello internazionale, considerata una delle più potenti al mondo. Molto radicata anche in Italia dove ormai ha stabilito sodalizi con tutte le mafie locali, trae i suoi illeciti profitti principalmente dal traffico di stupefacenti, prostituzione, traffico di esseri e organi umani, sfruttamento del lavoro.
Le cosche nigeriane sono radicate in almeno otto regioni italiane: Lazio, Campania, Calabria, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna, Sicilia e Veneto; pentiti ed operazioni di polizia hanno rivelato che anche la città di Macerata è entrata a far parte di questo elenco. In tal senso si è espressa la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) nella relazione afferente al secondo semestre 2021 che, parlando della "criminalità organizzata nigeriana" ha fatto riferimento alla crudele uccisione a Macerata di Pamela Mastropietro (leggi qui).
Le Marche sferzate da venti di garbino. La Protezione Civile regionale ha emesso un bollettino di allertamento valido dalle 13:00 di oggi sino alle ore 12:00 di giovedì. I venti saranno sud-occidentali e raggiungeranno intensità di burrasca forte e localmente tempesta nell'entroterra maceratese. Intensi flussi determineranno, in particolare durante la prima parte della giornata del 9 marzo, raffiche molto intense lungo l'intero arco appenninico della regione.
Il cielo sarà parzialmente nuvoloso, con maggiori addensamenti nelle zone montane. Copertura in ulteriore e graduale aumento dalla serata. Non si escludono brevi e isolati piovaschi lungo il crinale appenninico, mentre le temperature sono previste in aumento specie nei valori minimi.
Stalking e violenza sessuale contro l'ex fidanzata, che poi ha tentato di uccidere: la Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso presentato dal trentaseienne macedone Shevalj Ramadani e ne conferma la condanna a 5 anni di reclusione. L'uomo sarà, inoltre, costretto al pagamento di un risarcimento danni pari a 50mila euro nei confronti dell'ex fidanzata Alina Emilia Pavel.
La condanna faceva riferimento al secondo filone del processo a suo carico, visto che Ramadani era già stato condannato a otto anni per tentato omicidio (leggi qui), in occasione dell'atroce aggressione ai danni di Alina, di cui si era reso protagonista la sera del 17 novembre 2018 a Civitanova Marche.
Prima di quella notte da incubo, la donna era già stata colpita con un'arma da taglio al seno sinistro (ottobre 2017), si era vista puntare contro una pistola (marzo 2018), oltre che inviare ripetutamente messaggi minatori su Whatsapp, sino a subire rapporti sessuali non voluti. Ramadani non accettava la fine della loro storia d'amore. I fatti risalgono al periodo che va dal 2017 al 17 novembre 2018, per i reati aggravati di violenza sessuale, stalking e lesioni personali (articolo 612 bis, commi I e II).
"Non posso che essere soddisfatto - ha dichiarato l'avvocato Oberdan Pantana, difensore di Alina - Una sentenza dal valore ancor più simbolico visto che è arrivata proprio oggi, 8 marzo, festa delle donne. Un ulteriore segnale lanciato dal sistema giudiziario italiano nei confronti degli uomini che vigliaccamente commettono violenza pensando di uscirne impuniti. L'auspicio è che episodi del genere non accadano mai più. Alina sul suo corpo patisce ancora le conseguenze della terribile aggressione subita, a seguito della quale ha fatto ritorno in Romania".
Un vasto incendio è divampato, intorno alle 11, in un'azienda di San Biagio di Osimo che produce carrelli elevatori. La ditta è la Forklift Service di via dell'Artigianato. Sul posto le squadre dei pompieri di Osimo, Ancona e Jesi stanno cercando di contenere le fiamme per evitare il coinvolgimento degli edifici nelle vicinanze. Al momento non risultano persone coinvolte. Una densa colonna di fumo nero si è alzata nella zona.
++ AGGIORNAMENTO ORE 18:00 ++
Si stanno concludendo con una accurata bonifica, per escludere la riattivazione delle fiamme, le operazioni di spegnimento dell’incendio scoppiato alle 11 di oggi presso la Forklift Service, attività di commercializzazione e manutenzione di carrelli elevatori sita in un capannone della superficie di circa 500 metri quadrati e dove lavoravano 12 persone, ubicato nella zona industriale di San Biagio di Osimo.
L’attività di soccorso è stata condotta da 28 vigili del fuoco e 9 automezzi provenienti dalle sedi di Osimo, Ancona, Jesi e dall’aeroporto di Falconara Marittima coordinati dal funzionario di servizio.
Le operazioni sono state rese particolarmente difficili e critiche dal denso fumo nero che si levava dall’incendio, per la presenza di bombole di gas a rischio esplosione e per i liquidi infiammabili depositati che sono stati costantemente monitorati con l’impiego di termocamere ad infrarossi. Fortunatamente non si registrano feriti ma lo stabile è stato irrimediabilmente compromesso dalle fiamme e dovrà essere abbattuto.
La guardia di finanza potenzia ulteriormente le attività volte a presidiare il corretto impiego delle risorse del Piano Nazionale di ripresa e resilienza e a tutelare i locali distretti industriali e del turismo, oltre che le attività del comparto agroalimentare.
Dopo aver incontrato, in una riunione indetta dal prefetto di Macerata lo scorso 2 marzo, il presidente della provincia e i sindaci del territorio, invitandoli alla più ampia sinergia e collaborazione istituzionale sulla corretta gestione dei fondi legati al Pnrr e alla ricostruzione post-sisma, il colonnello Ferdinando Falco e i vertici delle fiamme gialle maceratesi hanno ricevuto, nel pomeriggio di ieri, presso la sede del comando Provinciale, i massimi esponenti delle principali associazioni di categoria del territorio.
Erano presenti il comandante provinciale della gdf, Ferdinando Falco, il comandante del nucleo di polizia economico-finanziaria, Francesco Mirarchi, il comandante del gruppo di Macerata, Giuseppe Perrone e il comandante della compagnia di Civitanova Marche, Tiziano Padua. Per le associazioni di categoria sono intervenuti il direttore di Confindustria, Gianni Niccolò, il segretario di Confartigianato, Giorgio Menichelli, il funzionario di Confcommercio, Andrea Castellani, il direttore di CNA, Massimiliano Moriconi e il Direttore di Coldiretti, Giordano Nasini.
Un incontro promosso da Falco che ha voluto sottolineare come la guardia di finanza sia da sempre a servizio delle Istituzioni e a fianco di cittadini e imprese che operano nel rispetto delle leggi. In questo senso, è fondamentale rafforzare, a tutti i livelli, il dialogo e la collaborazione per prevenire situazioni di illegalità che potrebbero minare la ripresa e il rilancio economico del territorio.
Al centro del colloquio l’utilizzo dei fondi legati al Pnrr, la cui entità delle somme messe a disposizione è certamente appetibile alla criminalità. Per tale motivo Falco, evidenziando la storica portata dell’intervento pubblico a sostegno dell’economia e dell’ammodernamento del Paese, ha ribadito il primario impegno delle fiamme gialle, che metteranno in campo consistenti e qualificate forze per vigilare sulla devoluzione e sull’utilizzo corretti delle risorse, per rafforzare il dispositivo antifrode e anticorruzione e per impedire che le organizzazioni criminali possano perseguire strategie di infiltrazione nel tessuto economico per accaparrarsi risorse connesse al Pmrr.
A questo fine, un contributo alla causa può essere offerto anche dall’imprenditoria e dalle associazioni di categoria, che, come gli enti locali, sono le prime a poter captare eventuali segnali di illegalità. Da qui l’importanza della collaborazione che potrà essere offerta nel segnalare alla guardia di finanza ogni anomalia o sospetto di frode che la gdf potrà utilizzare per orientare efficacemente la propria azione verso quei soggetti e quei contesti connotati da più elevato rischio, anche in ragione dell’ingente volume di risorse finanziarie in gioco, avviando conseguenti analisi, approfondimenti e controlli.
Nel corso della discussione sono stati affrontati altri temi di grande attualità e un focus particolare è stato dedicato alla tutela dei locali distretti industriali e del turismo, nonché del settore agroalimentare, attraverso il contrasto a possibili penetrazioni della criminalità nell’economia locale “sana” – specialmente attraverso operazioni di riciclaggio di denaro “sporco” – all’evasione, alle frodi fiscali e al lavoro sommerso, alla contraffazione, all’abusivismo commerciale, al falso made in Italy e alle frodi sui prodotti agroalimentari, che generano concorrenza sleale.
Oltretutto, il rischio di infiltrazioni in un territorio come quello maceratese, che annovera anche numerose eccellenze, è sensibilmente cresciuto a causa del devastante impatto negativo sull’economia prodotto prima dal sisma, poi dalla crisi sanitaria e infine dal confitto Russo-Ucraino. In tale scenario, l’azione della guardia di finanza assume vitale importanza per garantire, unitamente a tutti gli altri attori istituzionali, la corretta attuazione delle iniziative di rilancio dell’economia, massimizzando gli sforzi del sistema Paese e scongiurando indebiti utilizzi delle risorse. Da qui, l’importanza dell’azione chirurgica svolta dal corpo contro gli evasori e i frodatori.
Falco, rivolgendosi ai rappresentanti delle associazioni presenti, ha auspicato, da parte loro, un forte e concreto contributo volto a promuovere, tra i propri aderenti, l’invito a segnalare alla guardia di finanza ogni possibile tentativo di condizionamento da parte della malavita organizzata e, comunque, della criminalità in genere, negli insediamenti produttivi, nel mercato del lavoro e nel settore degli appalti.
Le associazioni, da parte loro, nel sottolineare di essere da sempre attente e sollecite nel favorire processi e percorsi volti a promuovere la cultura della legalità, hanno manifestato grande entusiasmo nel poter contribuire, anche attraverso l’invio di segnalazioni qualificate, alla prevenzione e repressione di illeciti di ogni genere, per garantire i diritti e la pari concorrenza di tutte le attività economiche, elementi indispensabili per conferire vitalità all’intero tessuto economico. A tal proposito, le stesse, nell’auspicare che interlocuzioni della specie proseguano in futuro, hanno altresì prospettato la possibilità di organizzare seminari dedicati a tematiche di stretto interesse.
In conclusione, le fiamme gialle maceratesi, ha assicurato il colonnello Falco, continueranno a mantenere alto il livello di attenzione, al fine di monitorare e prevenire il verificarsi di fenomeni criminali di ogni genere in tutti i settori operativi.
Due alloggi popolari di Senigallia erano stati occupati abusivamente da persone che non ne avevano titolo, all'insaputa dell'Ente concedente, a danno di nuclei familiari più bisognosi e in possesso di più requisiti in graduatoria per l'assegnazione degli alloggi popolari.
Lo hanno scoperto i militari della Tenenza della guardia di finanza nell'ambito di un'intensificazione dei controlli eseguiti dal comando provinciale di Ancona per contrastare eventuali illeciti in tema di prestazioni sociali agevolate per l'edilizia popolare. Quattro le denunce per truffa aggravata.
Le verifiche simultanee dei finanzieri di Senigallia hanno riguardato un condominio, la posizione degli occupanti delle 44 unità immobiliari destinate ad alloggi popolari. I militari hanno giocato sul fattore sorpresa per rilevare l'effettiva presenza degli aventi diritto e per accertare la posizione di percettori di reddito di cittadinanza. Dagli approfondimenti sono emerse le occupazioni abusive dei due appartamenti.
Quattro i migranti trovati all'interno degli alloggi occupati: due di loro sono effettivi concessionari degli appartamenti dell'Erap (Ente Regionale Alloggi Popolari) che, dopo essersi trasferiti ormai da tempo all'estero, ove esercitano un'attività lavorativa, hanno arbitrariamente mantenuto la concessione consentendo l'illecito uso del proprio alloggio ad altri due connazionali. I quattro sono stati denunciati in concorso per truffa aggravata, in quanto posta in essere ai danni di un ente pubblico.
Tragico investimento nella notte, intorno alle 2.35: un uomo di 45 anni anconetano è morto travolto da un treno nel tratto ferroviario tra Civitanova e Potenza Picena, all’altezza di Fontespina.
Sul posto sono subito intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e polizia. La Polfer di Ancona si è occupata di ricostruire la dinamica dell’accaduto. La vittima non aveva con sé i documenti e la mancata presenza nella zona telecamere di videosorveglianza ha reso complicata l'identificazione, per la quale ci sono volute circa 12 ore.
Da quanto è emerso l'ipotesi più probabile - in base alle indagini coordinate dal sostituto Vincenzo Caruso - è che si sia trattato di un gesto volontario, le indagini sono, tuttavia, ancora in corso. La circolazione ferroviaria è regolarmente ripresa, intorno alle 6.30, dopo gli accertamenti di rito dell'Autorità Giudiziaria.
(Foto di repertorio)
I Vigili del fuoco di Fermo sono stati impegnati ieri sera in un difficile recupero, quello di un gatto caduto in una canna fumaria in disuso e precipitato per circa quattro al suo interno. Il fatto è avvenuto in un’abitazione di Sant’Elpidio a Mare.
Dopo averlo individuato con una sonda di profondità e stabilito il punto dove si trovasse, i pompieri hanno praticato un buco nel muro estraendo il felino sano e salvo.
Scoperta cocaina nello zaino di un uomo. Nella tarda serata di ieri, durante il servizio di controllo del territorio, i poliziotti della Squadra Volanti, transitando in piazza Rosselli ad Ancona, hanno notato due soggetti che alla vista delle pattuglie hanno cambiato repentinamente direzione nel tentativo di non farsi notare.
Insospettiti, gli agenti hanno deciso di identificare i due uomini e sottoporli ad un controllo. Uno dei due, sin da subito ha mostrato nervosismo e insofferenza al controllo, tanto da indurre gli operatori a domandargli esplicitamente se stesse occultando qualcosa.
L’uomo, 42 anni, ha confessato di avere con sé della droga e, dallo zaino in suo possesso, ha estratto e consegnato un involucro in plastica di colore bianco contenente cocaina.
Lo stesso ha poi dichiarato agli agenti di detenerla per uso personale e, per tale motivo, i poliziotti hanno proceduto alla contestazione della detenzione prevista dal Testo Unico Stupefacenti. La sostanza è stata, quindi, sequestrata per i successivi esami.
Un arresto, due denunce per truffa e cinque denunce per guida in stato di ebbrezza: è il risultato delle attività di controllo del territorio svolte, nelle ultime due settimane, dai carabinieri della compagnia di Macerata.
CORRIDONIA - I militari della stazione di Corridonia hanno proceduto all’arresto di un cittadino di nazionalità cinese, gravato da un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di sorveglianza di Ancona conseguente alla condanna in via definitiva a due anni di reclusione per il reato di favoreggiamento continuato della prostituzione, per fatti risalenti al 2016.
L'uomo è stato sottoposto a detenzione domiciliare. Gli uomini del comando di Corridonia hanno anche denunciato una persona rimasta coinvolta in un incidente stradale con feriti a Monte San Giusto: a seguito di accertamento è risultata positiva al test alcolemico, alla cocaina e ai cannabinoidi.
MACERATA - Tre persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica, con conseguente ritiro della patente, anche dalla sezione radiomobile di Macerata. Deferito, inoltre, per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio dal comune di Macerata, un cittadino italiano con precedenti, fermato e controllato nei pressi della stazione ferroviaria.
Gli equipaggi del nucleo radiomobile, durante i controlli eseguiti nel centro cittadino e nei parchi, hanno inoltre segnalato alla Prefettura di Macerata due cittadini, trovati in possesso di piccoli quantitativi di droga per uso personale. Nell’occasione sono stati recuperati due spinelli contenenti hashish e marijuana oltre a 1,70 grammi di marijuana.
TREIA - A Treia i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un uomo e una donna, residenti in Campania, per truffa in concorso ai danni di un uomo, che, rispondendo ad un annuncio on-line su un sito per la vendita di prodotti assicurativi, ha attivato la polizza Rca per la propria auto.
La vittima dopo poco tempo la stipula dell’assicurazione è stato fermato da una pattuglia di carabinieri che lo hanno contravvenzionato per la mancata copertura assicurativa. Pertanto il malcapitato ha presentato una denuncia/querela presso la stazione di Treia. I militari hanno avviato subito le indagini indentificando i due individui che si erano fatti pagare la somma per la stipula e il rinnovo dell’assicurazione Rca mediante ricariche su alcune carte Postepay, inviando documentazione attestante una falsa copertura assicurativa.
MONTE SAN GIUSTO - Nel corso degli ordinari controlli su strada per prevenire e reprimere le violazioni delle norme del codice della strada, i carabinieri hanno deferito una persona per guida in stato di ebbrezza alcolica. È stata fermata al volante della propria auto con un tasso alcolico di 2,71 g/l: oltre cinque volte superiore al limite consentito per legge. Si è, quindi, proceduto con il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo per la successiva confisca.
Daspo e denunce per quattro tifosi. Il 28 gennaio scorso, durante l’incontro di calcio di Prima Categoria, tra l’Appignanese e la Cingolana, giocata allo stadio comunale di Montefano, si sono verificati scontri tra alcuni tifosi delle due squadre.
La situazione è culminata con il lancio di diversi petardi ed è ben presto degenerata in una rissa tra quattro tifosi e il danneggiamento dell’auto di uno di questi. Una persona è rimasta ferita riportando sette giorni di prognosi.
Sul luogo sono intervenute alcune pattuglie dei carabinieri che hanno inizialmente riportato la calma, identificato alcuni soggetti coinvolti e dei testimoni, avviando subito gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti.
I quattro sono anche stati colpiti dall'applicazione del Daspo, ovvero il divieto di accesso negli impianti sportivi del territorio nazionale: per tre di loro il periodo di inibizione è di un anno, mentre per un quarto soggetto - recidivo - di due.
Sequestrati circa 12.000 articoli tra giocattoli e articoli per la casa e per fumatori non conformi: chiuso un esercizio commerciale. Operazione di servizio della guardia di Finanza di Macerata a contrasto della commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla UE e dell’abusivismo commerciale.
In tale contesto, l’attenzione dei finanzieri si è focalizzata sulla merce esposta alla vendita presso un esercizio commerciale della città, dove, a seguito di un approfondito esame della stessa, sono stati individuati circa 4.000 articoli per la casa e giocattoli privi delle minime indicazioni riguardanti i materiali utilizzati, le precauzioni per l’uso e le istruzioni per la sicurezza.
Alla luce di quanto emerso ed in considerazione del fatto che il commerciante non è stato in grado di esibire la documentazione attestante l’idoneità dei casalinghi e dei giocattoli posti in venduta, gli stessi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, per violazione alla normativa inerente la sicurezza dei prodotti.
Nel corso del controllo, inoltre, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, per irregolarità ricadenti nel Testo Unico sulle Accise, circa 8.000 articoli per fumatori, soggetti ad imposta di consumo, irregolarmente detenuti, attesa la mancanza di regolare licenza per la vendita di generi di monopolio rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Su proposta delle Fiamme Gialle maceratesi, l’esercizio commerciale è stato altresì sanzionato con la chiusura, per un periodo di cinque giorni, in base al provvedimento emesso dalla citata Agenzia.
Il titolare dell’attività, a cui sono state elevate sanzioni per circa 10.000 euro, è stato quindi segnalato sia alla Camera di Commercio che all’Agenzia delle Dogane e Monopoli, per i provvedimenti di competenza sotto il profilo amministrativo. Verranno altresì valutati eventuali profili di irregolarità sotto l’aspetto fiscale.
Incidente nella mattinata di oggi sulle piste da sci di Frontignano, a Ussita. Erano circa le 10:30 quando una ragazza recanatese di 26 anni, durante una lezione di snowboard, è caduta battendo la testa. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di ciò che è accaduto, fatto sta che subito è partita la macchina dei soccorsi.
Sul posto è stato richiesto l'intervento del soccorso pista, del soccorso alpino e dei sanitari del 118. La 26enne, a seguito dell'impatto al suolo ha subito una perdita di coscienza e dopo essere stata trattata in loco e stabilizzata, è stata caricata all'interno dell'eliambulanza, per poi venire trasferita all'ospedale regionale di Torrette. Si sospetta che la giovane abbia riportato un trauma cranico.
Lutto nel mondo del calcio maceratese. Si è spento nella notte Biagio Micari, grande appassionato e direttore sportivo dell'Elfa Tolentino, club militante nel campionato di Prima Categoria. Di professione rappresentante di commercio, Micari aveva 54 anni.
In passato, nel mondo del calcio, aveva ricoperto la carica di ds anche per la Juventus Club, i Giovani Tolentino e l'Apd Caldarola. Un malore improvviso lo ha colto questa notte - dopo che in serata aveva seguito gli allenamenti della società - e, nonostante il trasporto in ospedale, il suo cuore ha smesso di battere. Una notizia che ha gettato nel dolore l'intera comunità tolentinate.
Biagio Micari lascia due figli (Mattia e Camilla), la compagna Maura, i genitori Marco e Patrizia e il fratello Massimiliano. I funerali sono stati fissati per mercoledì 8 marzo alle ore 15 nella chiesa dello Spirito Santo muovendo dalla Casa Funeraria Rossetti in via La Malfa a Tolentino, dove dalle 14:30 di oggi sarà allestita la camera ardente.
Nei giorni scorsi proprio Micari aveva ritirato un premio conferito all’Elfa in occasione dell’evento "Beneficenza, musica e sport" promosso dal Comune e dal Rotary Club: "Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia – hanno detto il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore allo sport Alessia Pupo – in un momento così doloroso. Tutti ricorderemo Biagio per la sua grande passione per il calcio ma anche per la sua preparazione, la sua professionalità, la sua disponibilità e la sua innata educazione nel rapportarsi con gli altri e nel voler far crescere le società sportive con cui ha collaborato. Resterà indelebile il suo esempio.
San Benedetto - Un 40enne residente a Porto d'Ascoli è stato trasportato in pronto soccorso nel pomeriggio di lunedì, dove è ancora ricoverato pur senza essere in pericolo di vita, a seguito di una coltellata ricevuta durante una violenta colluttazione per motivi di gelosia. L'uomo si trovava a pranzo da un'amica quando sarebbe sopraggiunto l'ex marito di lei, 41enne di origine cubana, che aveva ancora le chiavi di casa, e sarebbe quindi entrato senza preavviso.
Trovando l'ex moglie in compagnia, secondo le prime ricostruzioni, il 41enne ha reagito in modo violento; si sarebbe innescata una violenta aggressione, durante la quale l'ex coniuge aggressore avrebbe sferrato un colpo con un coltello da cucina verso l'amico della donna. Il 40enne è riuscito in parte a schivare il fendente, limitando i danni, ma subendo comunque una lesione.
La polizia ha cercato per ore l’aggressore, che dopo l'accoltellamento è fuggito facendo perdere le sue tracce. Rintracciato nel pomeriggio inoltrato è stato condotto in caserma, dove ha fornito la sua versione dei fatti.
Scontro tra un mezzo pesante e un autobus: muore 25enne conducente del camion. L’incidente è avvenuto al km 245 dell'A14, tra Loreto e Ancona sud in un tratto autostradale a tre corsie privo di cantieri e senza turbative al traffico al momento dell'impatto. L’autobus non aveva passeggeri a bordo.
A causa dell'incidente, avvenuto verso le 14.50, fa sapere Autostrade per l'Italia, il tratto in questione della Bologna-Taranto è stato temporaneamente chiuso.
Sul luogo dell'evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della polizia stradale ed il personale della direzione di Tronco di Pescara Autostrade per l'Italia.
Nel tratto chiuso si è registrato un chilometro di coda in direzione Bologna; tre chilometri di traffico si sono registrate in corrispondenza dell'uscita obbligatoria di Loreto.