Identificate 213 persone e sottoposti a controllo 115 veicoli: è il risultato dei servizi straordinari del territorio disposti dal questore di Macerata Vincenzo Trombadore nel corso delle ultime 24 ore a Civitanova Marche.
A svolgere l'attività sono stati i poliziotti della questura di Macerata in collaborazione con il reparto prevenzione crimine di Perugia e il reparto cinofili di Ancona. I controlli hanno riguardato il centro della città, il lungomare nord e sud, i giardini “Lido Cluana”, la zona stadio, l’area foce del Chienti, i Giardini Inps e la zona "Varco sul Mare".
Proprio nei giardini attigui a "Varco sul Mare", grazie al fiuto dell’unità cinofila, all’interno di un cespuglio sono stati rinvenuti circa 9 grammi di hashish che sono stati sottoposti a sequestro.
Oltre 3.300 persone controllate, 5 indagati, 225 pattuglie impegnate in stazione e 70 a bordo treno per un totale di 136 convogli ferroviari presenziati, 26 servizi automontati lungo linea e nelle stazioni prive del presidio fisso di polizia ferroviaria, 8 contravvenzioni elevate, 4 minori rintracciati e 4 provvedimenti di allontanamento dalla stazione ferroviaria.
È il bilancio dell'attività, nell'ultima settimana, del Compartimento polizia ferroviaria per le Marche, l'Umbria e l'Abruzzo che ha visto l'intensificazione dei servizi di vigilanza da parte delle donne e degli uomini della polizia di Stato nell'ambito delle tre regioni di competenza territoriale.
Nel corso della settimana è stata pianificata la giornata "Stazioni Sicure" per il contrasto delle attività illecite e la prevenzione di reati e per aumentare i livelli di sicurezza dei viaggiatori. Nel corso dell'operazione, nella stazione di Pescara gli operatori della Polfer hanno rintracciato e riaffidato 3 minori stranieri che poco prima si erano arbitrariamente allontanati da una comunità del posto.
Personale della Polfer di Ancona ha controllato un cittadino straniero colpito da un provvedimento di espulsione emesso dal tribunale di Modena, che è stato accompagnato al Centro Permanenza per Rimpatrio di Potenza.
Sempre gli agenti della Polfer di Ancona sono intervenuti in collaborazione con i carabinieri per rintracciare una donna che si era allontanata dall'ospedale di Torrette manifestando intenti suicidi. È stata individuata nei pressi della stazione di Ancona e riaffidata alle cure dei sanitari.
La Polfer di Avezzano ha denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale un italiano che, nel corso di un controllo, ha opposto resistenza agli agenti, rompendo il vetro della porta dell'ufficio di polizia. Successivamente è stato trasportato presso il pronto soccorso.
Nella stazione di Ancona 4 cittadini stranieri, in stato di ubriachezza, sono stati sanzionati e allontanati dalla stazione per almeno 48 ore, con relativo provvedimento previsto in materia di sicurezza urbana.
Ancona - Andreea Rabciuc, la 27enne romena campionessa di tiro a segno residente a Jesi è scomparsa un anno fa, nella notte tra l'11 ed il 12 marzo dopo essere stata ad una festa con gli amici e il fidanzato dalla zona di Montecarotto (Ancona). Unico indagato per sequestro di persona è il fidanzato, Simone Gresti, di 44 anni che respinge ogni accusa. Secondo la versione dell'uomo, lui ed Andreea la sera della scomparsa, dopo aver trascorso la serata in compagnia di una coppia di amici con cui avrebbero consumato alcolici all'interno di una roulotte in una zona di campagna, avrebbero avuto una lite al termine della quale il 44enne avrebbe sottratto ad Andreea il cellulare.
La mattina del 12 marzo la giovane si sarebbe allontanata a piedi da sola, senza cellulare né soldi. L'allarme non sarebbe scattato immediatamente, sempre secondo la versione del fidanzato, poiché Andreea sarebbe stata solita allontanarsi per poi tornare dopo qualche ora. I carabinieri hanno passato al setaccio le zone da cui la ragazza sarebbe scomparsa, senza esito. Neppure le ricerche estese in tutta Italia anche tramite la trasmissione " Chi l'ha visto?" hanno portato a qualche riscontro. La Procura di Ancona a breve formalizzerà la seconda proroga delle indagini. Intanto la mamma anche ieri si è recata in Procura per avere notizie della figlia, sempre più angosciata dal silenzio in cui è avvolta la sua scomparsa.
Legnaia a fuoco a Treia. Nella serata di ieri i vigili del fuoco sono intervenuti in contrada Vallonica per un incendio che ha coinvolto circa 200 quintali di legna situata sotto una tettoia in lamiera. Sul posto due autobotti e un mini escavatore per l’asportazione all’esterno del materiale stoccato. La squadra dei vigili del fuoco presente sul posto ha spento le fiamme utilizzando schiuma antincendio e messo in sicurezza l’area coinvolta, per poi procedere con le operazioni di bonifica. Non si segnalano feriti.
Controlli dei carabinieri: ventimila euro di sanzione per la titolare di un ristorante cinese di Matelica. È quanto hanno disposto i militari della locale stazione, coadiuvati nel servizio da personale del nucleo ispettorato del lavoro, nei confronti di un locale sito in città.
La titolare, una donna trentacinquenne di origini cinesi, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Macerata, per irregolarità in merito alla formazione antinfortunistica dei propri dipendenti. Come conseguenza del provvedimento è scattata una multa pari a ventimila euro.
++ AGGIORNAMENTO ++
"Il Ristorante Mizu di Matelica ha ottenuto da subito la revoca del provvedimento di sospensione (N. 64 del 15.03.2023) emesso dallo stesso I.T.L. di Macerata del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro. Quindi il ristorante ha continuato con regolarità ad essere aperto", sottolinea l'avvocato Luigi Ciambrone, legale della ristoratrice.
"È bene ricordare che l'attività ispettiva ha riguardato e ha accertato violazioni inerenti meri aspetti formali della materia anti-infortunistica sui luoghi di lavoro per la mancata formazione del personale - aggiunge l'avvocato -. Circa la salubrità e le norme igienico sanitarie l'accesso ispettivo, invece, ha potuto constatare ed accertare l'assoluto rispetto delle norme a tutela della vasta clientela".
Un 35enne, originario dell’ascolano, è stato arrestato dalla polizia locale di Macerata per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e sottoposto dal Tribunale alla misura cautelare dell'obbligo di firma presso il comando di viale Trieste.
Sabato scorso, il 35enne si era reso protagonista di un incidente stradale avvenuto in via Capuzi. Mentre era alla guida della sua auto, l’uomo era andato a finire contro un palo della segnaletica verticale del posteggio disabili di fronte all’accesso della chiesa Santa Madre di Dio.
Sul posto, allertata dalla Centrale alla quale a sua volta era stato segnalato l’accaduto e sottolineato lo stato confusionale in cui si trovava l’uomo alla guida dell’auto, è arrivata una pattuglia della polizia locale che ha identificato immediatamente il conducente del veicolo.
Il conducente, in evidente stato di ebrezza, alla richiesta dei documenti di circolazione ha reagito con rabbia e minacciato gli agenti, soprattutto dopo la richiesta di sottoporsi all’alcol test, fino a quando, barcollante, ha iniziato a tirare calci a un agente colpendolo poi con un pugno al braccio sinistro. A quel punto i due agenti sono riusciti ad ammanettarlo dichiarandolo in arresto.
Il veicolo è stato sottoposto a sequestro ai fini di confisca per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti etilometrici, mentre l'uomo, dopo l’arresto, è stato condotto al Comando di viale Trieste per la redazione degli atti di rito per poi, su disposizione del pm di turno, essere tradotto agli arresti domiciliari nel suo domicilio di Macerata in attesa dell’udienza di convalida di questa mattina, lunedì 13 marzo.
Oggi, durante il processo per direttissima, l’uomo, davanti al giudice, dopo essersi scusato per quanto accaduto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso il comando di polizia locale di Macerata fino alla prossima udienza di fine marzo.
"Voglio esprimere i complimenti agli agenti che hanno portato brillantemente a termine l'operazione potendo contare anche sull'ausilio logistico della polizia di Stato e dei carabinieri - afferma il comandante della polizia locale Danilo Doria -. L'accaduto ci spinge ancora a raggiungere alcuni obiettivi importanti della nostra attività, quello di rafforzare le operazioni in fatto di sicurezza stradale, aumentando la prevenzione in fatto di incidentalità e uso di sostanze alcoliche".
I militari del Reparto Operativo- Nucleo Investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Fermo, dopo una minuziosa attività informativa e investigativa, sono riusciti a rintracciare e a far arrestare in Francia un latitante.
i tratta di un trentenne algerino, residente a Porto Sant'Elpidio, pregiudicato per vari reati, che si era sottratto alla cattura alla fine di dicembre 2022, sfuggendo ai carabinieri che lo avevano fermato per notificargli un provvedimento di espiazione di pena residua di circa due anni per furto aggravato.
Il giovane pregiudicato era riuscito a scappare grazie anche alla complicità di alcuni familiari. I carabinieri hanno scoperto che il trentenne si era spostato in varie località della Francia negli ultimi mesi, trovando ospitalità presso parenti e amici e utilizzando dei documenti d'identità falsi.
Era stato anche in una cittadina in Belgio. Approvando le risultanze investigative raccolte, la Procura della Repubblica di Macerata, ha emesso un mandato d'arresto europeo che ha consentito ai militari fermani di pianificare dei servizi di pedinamento e controllo in Francia, in particolare nei pressi di Tolosa dove il giovane si trovava.
Servizi che hanno poi dato un esito positivo in quanto il latitante è stato bloccato e arrestato dalla polizia Nazionale francese che lo ha assicurato alla locale Autorità Giudiziaria in attesa della sua estradizione in Italia per scontare il residuo di pena.
Tutte le fasi di pedinamento e della cattura sono state curate grazie alla preziosa collaborazione fornita dagli uffici di collegamento italiani, in particolare il centro di cooperazione di polizia e dogane di Ventimiglia e il servizio per la cooperazione Internazionale di Polizia presso la direzione centrale della polizia criminale con sede a Roma.
È di tre denunce e tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza il bilancio dei controlli straordinari effettuati dai carabinieri della stazione di Camerino, in occasione del rituale giovedì universitario.
Gli uomini dell’Arma hanno disposto mirati servizi nei pressi dei locali della "movida" camerte. Un trentenne, un ventisettenne e un ventiduenne sono stati fermati in tre distinti periodi tra le due e le quattro della notte scorsa nell’area delle Mosse e sottoposti ad alcool test.
Per tutti è scattata la denuncia, il ritiro della patente e, in un caso, la decurtazione di 10 punti per l’alto livello etilico riscontrato (oltre 1 con limite fissato a 0,5 g/l).
Civitanova. Poco prima dell'una in via Verga, nella zona di San Marone, alcuni residenti hanno chiamato il 115 per il rogo di un'auto, completamente avvolta dalle fiamme. Giunti immediatamente sul posto con due mezzi, i vigili del fuoco hanno domato l'incendio e insieme ai carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno cercato l'origine del rogo della Fiat Punto, parcheggiata di fronte ad un palazzo. A terra accanto all'auto è stata ritrovata una bottiglietta contenente benzina. Se ne è chiaramente dedotto che il rogo fosse di origine dolosa. A sostegno di ciò anche le testimonianze di alcuni residenti che hanno visto un'auto ripartire a tutta velocità dopo le fiamme. A quanto si apprende, la proprietaria dell'auto sarebbe la zia di un uomo di 64 anni che abita nella zona; l'uomo, che usa abitualmente il mezzo, non ha alcun sospetto sul possibile responsabile.
Ieri sera, poco dopo le 22, nei pressi del Teatro delle Muse di Ancona, un ragazzo di 14 anni è stato trovato privo di sensi a seguito di un eccesso nell'assunzione di alcolici: un abuso etilico che ha reso necessario l'intervento dei sanitari del 118.
I soccorsi giunti, prontamente sul posto, hanno preso in carico il minore che è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette in codice giallo. Ci sono volute alcune ore prima che il giovane riprendesse conoscenza.
Sant'Elpidio a Mare - A Casette d'Ete ieri sera tante famiglie, molti bambini, insieme ai rappresentanti dell'amministrazione comunale si sono ritrovati al parco pubblico. Un corteo di quasi duecento persone si è spostato verso via Pisanelli, dove abita la famiglia del piccolo di 18 mesi che, proprio in quella strada, davanti alla sua abitazione, lunedì intorno alle 8.30 è stato investito da uno scuolabus ed è morto sul colpo.
I genitori del piccolo e la sorellina erano davanti alla loro casa, ad attendere tutte quelle persone che, in un silenzioso e commosso simbolico abbraccio, hanno desiderato esprimere vicinanza alla famiglia colpita da un così straziante dolore.
Il marciapiede è stato riempito di lumini, peluche e lettere, in un composto silenzio interrotto solo da un applauso, dopo la lettura di una preghiera per il bambino.
La morte del piccolo è una tragedia terribile per i familiari, un dramma vissuto con dolore da tutta la comunità, che con questo gesto spontaneo ha voluto manifestare loro il suo supporto.
(Credit foto: Ansa Marche)
I carabinieri del Nas di Ancona hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio un trentenne italiano, titolare di un esercizio di barbieria, nel capoluogo marchigiano, trovato in possesso di oltre mezzo etto di "cocaina rosa", o "tusi", una sostanza sintetica composta da ketamina e Mdma.
Durante un controllo, i militari si sono insospettiti per l'atteggiamento del giovane e hanno perquisito il negozio, rinvenendo modiche quantità di cocaina e, appunto, la "tusi". A casa dell'uomo ne sono stati rinvenuti altri 55 grammi, che sono stati sequestrati insieme a 2.500 euro in contanti ritenuti provento di spaccio. nel capoluogo marchigiano.
Si tratta del primo ritrovamento nelle Marche della cocaina 'tusi', comparsa per la prima volta in Colombia nel 2010 e molto diffusa in Europa. Il colore rosa è dovuto ad un colorante alla fragola. Si tratta di una sostanza che, secondo le forze dell'ordine, verrebbe venduta ad un prezzo che si aggira tra i 150 e i 200 euro al grammo.
Un uomo di 54 anni minaccia e aggredisce il personale della polizia locale: è stato arrestato dai carabinieri di Falconara dopo che, in precedenza, era evaso dalla misura alternativa dei domiciliari che stava scontando per un altro reato.
Tutto è scaturito da un controllo alla circolazione stradale a Falconara, con gli agenti che hanno provveduto a fermare l'uomo, in quel momento a bordo di un monopattino elettrico e protagonista di alcune manovre pericolose.
Il 54enne, una volta bloccato, ha iniziato a inveire rendendo necessario l'intervento dei carabinieri. Dalle successive identificazioni è emerso poi come lo stesso 54enne dovesse trovarsi ai domiciliari e per questo motivo sono scattate le manette.
MONTEGRANARO - I carabinieri di Fermo hanno chiuso le indagini sul furto avvenuto alla Caritas di Montegranaro qualche settimana fa; all'esito, i militari hanno denunciato un uomo 45enne originario del Marocco, irregolare sul territorio, già noto alle forze dell ordine.
Sarebbe lui l'autore dei furti avvenuti alla sede della Cariras: rubava i beni raccolti per i più bisognosi per poi rivenderli.I volontari della stessa organizzazione, in passato, avevano anche dato supporto al presunto colpevole e alla sua famiglia.
Militari del nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Ancona, in collaborazione con il gruppo Tutela Ambiente di Roma e Napoli, stanno eseguendo otto misure cautelari non custodiali, emesse dal gip del Tribunale di Ancona nei confronti di otto soggetti, per il reato di attività organizzata del traffico illecito dei rifiuti, inerente il recupero degli oli vegetali esausti. L'attività investigativa è diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Ancona e di Napoli, con il coordinamento dalla direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Effettuate perquisizioni e sequestri nelle province di Ascoli Piceno, Napoli, Bari e Pescara. L'attività illecita è consistita anche in furti aggravati di oli vegetali esausti, classificati come rifiuto liquido non pericoloso, di elevato valore commerciale per gli incentivi collegati alla produzione finale di biocarburante.
Le indagini mirano a contrastare un importante fenomeno criminale che, con l'aggravante di agevolare associazioni camorristiche, era dedito al traffico illecito di oli esausti trattati illecitamente, di rilevante valore commerciale e con grave impatto ambientale.
Dal 8 al 10 marzo, a Civitanova Marche sono proseguiti i controlli straordinari di controllo del territorio condivisi nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Flavio Ferdani e disposti dal questore per la prevenzione dei reati in genere, specie di quelli connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Sono state identificate 285 persone e sottoposti a controllo 139 veicoli.
Tutti i servizi sono stati svolti dai poliziotti della Questura di Macerata, in collaborazione con il reparto prevenzione crimine di Perugia e il reparto cinofili di Ancona e ad implementazione del servizio di controllo del territorio svolto dal locale commissariato di pubblica sicurezza.
Durante i servizi è stato sottoposto a controllo il centro della città, il lungomare nord e sud, i giardini “Lido Cluana”, zona ”Varco sul Mare”, zona stadio e area foce del Chienti.
Perde il controllo dell'auto che finisce fuori strada e si ribalta. L'incidente è avvenuto, poco dopo le 12:00, in contrada Cimarella a Macerata.
Per cause in corso di accertamento, complice anche l'asfalto reso viscido dalla pioggia, il conducente ha perso il controllo del mezzo che è poi uscito fuori la sede stradale, finendo la sua corsa ai lati della carreggiata.
Una volta scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco. Il conducente dell'auto è stato estratto dalle lamiere e successivamente trasportato all'ospedale di Macerata in autoambulanza. I rilievi di rito spetteranno alla polizia locale.
Norme sulla sicurezza non rispettate: sospeso cantiere della ricostruzione. Con il coordinamento del Comando provinciale carabinieri di Macerata, la settimana scorsa la Compagnia di Tolentino ha effettuato un servizio a largo raggio, unitamente al nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata, con la finalità di monitorare e controllare i numerosi cantieri presenti nel territorio per la ricostruzione post-sisma.
A seguito di ispezione presso un cantiere dedicato alla ricostruzione di una palazzina con 8 unità abitativa, in una via centrale di Tolentino, i carabinieri, sulla base delle competenze del comparto di specialità in materia di lavoro, hanno verificato il rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza.
Dopo il controllo è stato deferito all’autorità giudiziaria il legale rappresentante della ditta appaltatrice a causa presenza di andatoie e passerelle irregolari e per il mancato rispetto di prescrizioni del decreto legislativo 81/2008 relative alla viabilità nei cantieri e alle difese nelle aperture.
Nelle more della regolarizzazione degli adempimenti previsti, l’attività commerciale è stata sospesa e è stata applicata la sanzione amministrativa di 3000 euro.
Altre violazioni sono state contestate al legale rappresentante di una ditta di installazione di ponteggi e al coordinatore della sicurezza in fase esecutiva, per la mancata redazione del piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio, con l’applicazione di prescrizioni e ammende penali.
ANCONA - I finanzieri hanno smantellato un'organizzazione dedita al riciclaggio di proventi illeciti, per 22 milioni di euro. L'operazione della guardia di finanza è scattata sei mesi fa. I sospetti su alcuni camion che partivano dalle Marche verso il nord Italia: pieni di materiali ferrosi, secondo i documenti e le fatture emesse, ma che in realtà viaggiavano vuoti: una frode fiscale che serviva a riciclare soldi di provenienza illecita. Il maxi sequestro avvenuto nelle Marche, in Lombardia, Umbria, Liguria, Piemonte e Puglia, ha raggiunto 18 persone (4 nelle Marche) e 24 società (2 nelle Marche). Le perquisizioni tra Macerata e San Benedetto hanno portato al sequestro di conti correnti per quasi 3 milioni, orologi di pregio, gioielli, 120 immobili, auto di lusso. A San Benedetto del Tronto sono stati messi i sigilli a due yacht.
Con la patente revocata e con un tasso alcolemico superiore al limite provoca incidente. Sono scattate sanzioni amministrative per un uomo di 53 anni residente in provincia di Macerata che, nel mese di febbraio, sulla strada provinciale 78 aveva causato un sinistro stradale invadendo l’altra corsia di marcia, andando poi a collidere contro altre due autovetture.
A seguito delle analisi richieste dai carabinieri, e eseguite presso l’ospedale di Macerata, egli è risultato con tasso alcolemico pari a 0,80 grammi per litro, motivo per cui i militari gli hanno contestato la violazione dell’articolo 186 comma 2 bis del Codice della Strada.
L’uomo, inoltre, si era posto alla guida pur essendogli stata ritirata la patente nel mese di gennaio per guida in stato di ebbrezza. È stato pertanto segnalato alla Prefettura di Macerata per la revoca del titolo di guida.
Sempre sul fronte circolazione stradale, un sessantenne residente in provincia è stato denunciato per recidiva nella guida con patente revocata. A seguito di controllo effettuato dai militari dell’aliquota radiomobile, l’uomo ha esibito la fotocopia di un titolo di guida rilasciato in Spagna il cui originale, a seguito di successivi accertamenti, è risultato esser stato ritirato nel 2018; tale documento, infatti, era stato emesso a seguito di conversione di patente italiana a sua volta revocata nel 2017.