Al termine delle indagini, i carabinieri di Sant'Elpidio a Mare hanno deferito all'autorità giudiziaria un uomo di 40 anni, residente nella zona, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate dall'uso di armi.
L'uomo, la scorsa sera, si è lasciato andare a ripetute aggressioni fisiche e verbali nei confronti dei genitori con cui abita, colpendo il padre 65enne con pugni e schiaffi, mentre la madre 60enne è stata ferita con un coltello da cucina alla coscia sinistra.
I due si sono recati autonomamente al Pronto Soccorso dell'ospedale civile di Fermo, segnalando l'aggressione al numero di emergenza 112.
Nel corso dell'intervento, effettuato tempestivamente dai militari, non è però stato possibile recuperare il coltello o altri oggetti utilizzati per l'aggressione, dei quali forse il sospettato si era già disfatto. I coniugi, dimessi dall'ospedale con una prognosi rispettivamente di 10 giorni e 15 giorni per ferite da taglio, non hanno presentato querela. Ma data la gravità dei fatti, l'autorità giudiziaria è stata comunque informata dalla Stazione dei carabinieri di Sant'Elpidio a Mare che ha proceduto all'attivazione del codice rosso, il quale ha permesso di tutelare le vittime e di denunciare il responsabile.
Accoltellamento lungo il corso, un uomo di origini tunisine ha colpito più volte un giovane connazionale. Il ferito è stato portato all’ospedale mentre è caccia all’aggressore, che è già stato identificato. L’episodio di violenza è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 20.15, lungo corso Umberto I, pieno centro di Civitanova Marche.
Il tunisino, per cause da accertare, al culmine di un violento alterco ha cercato di colpire alla gola il suo connazionale, il quale ha poi tentato di difendersi ed è rimasto gravemente ferito a una mano. Successivamente è stato colpito di striscio all’addome da un altro fendente. Sul posto sono intervenuti i mezzi dell’emergenza sanitaria del 118 e della Croce Rossa di Porto Potenza insieme alla polizia. L’aggressore è stato poi identificato dagli agenti: si tratta di un 30enne.
Nuovo incidente lungo la strada provinciale 361 "Septempedana", a soli due giorni dall'ultimo scontro che ha visto un'auto terminare la propria corsa sotto un camion (leggi qui). Il sinistro è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 17:30, in località Taccoli, a San Severino Marche.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, ai rilievi procedono i carabinieri della compagnia di Tolentino: secondo una prima ricostruzione un'auto, guidata da una donna, avrebbe urtato con lo specchietto un ciclista. La stessa auto avrebbe poi tamponato la vettura che la precedeva.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e i sanitari del 118. Constatate le gravissime condizioni del ciclista, un 27enne di origini senegalesi, i medici dell'emergenza ne hanno disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona, dopo averlo intubato e caricato in ambulanza. Lievi, invece, i traumi riportati dalle persone a bordo delle due autovetture.
Il tratto di strada interessato dall'incidente è stato momentaneamente chiuso al traffico per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza, con circolazione deviata su arterie secondarie dagli agenti della polizia locale.
(Foto di repertorio)
La comunità appignanese piange la scomparsa di Piero Dominella. Conosciutissimo per la sua attività nel sociale e il suo impegno come dirigente e presidente della squadra di calcio cittadina, Dominella si è spento a soli 63 anni.
Lascia la madre Argentina, le sorelle Donatella e Giuseppina, i cognati Luciano e Franco, i nipoti Fabiola, Roberto, Alessia e Michele i pronipoti Cristiana, Matilde, Giulia e Nicolò. I funerali avranno luogo sabato 30 dicembre alle 15, presso la Chiesa Gesù Redentore di Appignano. La salma è composta presso il centro funerario città di Macerata, sito in via dei Velini 235, a Macerata.
L'Appignanese Calcio ha voluto ricordare Dominella con una nota di cordoglio diffusa sui social: "La tua scomparsa Piero lascia un vuoto immenso, sarai sempre nei nostri cuori, grazie per tutto ciò che hai fatto come dirigente e come persona. Guarderai le nostre partite dall'alto. Riposa in pace Pizzi".
Complesso intervento di recupero nella notte per gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Si sono concluse poco dopo l’una le operazioni di recupero di un alpinista bloccato sul Monte Banditello, sul Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L’uomo, dopo aver effettuato una lunga escursione con un compagno, ha deciso di cambiare itinerario e proseguire verso valle attraverso un altro percorso e così, intorno alle 18.30, impossibilitato a muoversi per via del ghiaccio ha allertato il Numero di emergenza del 112.
I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Montefortino, una volta individuata la posizione e raggiunto l’alpinista in buone condizioni di salute, hanno provveduto ad assicurarlo attraverso l’utilizzo di corde per iniziare la delicata discesa attraverso i nevai del Fosso della Tagliola. L’uomo è stato ricondotto a valle dagli uomini del Cnsas dopo oltre 6 ore di intervento.
Fonderia emette fumi tossici nell'atmosfera: scattano le sanzioni. A seguito di ripetute segnalazioni a opera di residenti su presunte emissioni in atmosfera di polveri, fumi e esalazioni, i militari in forza al nucleo carabinieri forestale di Camerino hanno intrapreso una articolata attività di indagine con il qualificato supporto del personale Arpam di Macerata.
Gli esiti dell’attività svolta hanno consentito di accertare che in effetti fumi ed emissioni gassose provenienti dal ciclo produttivo di un impianto di lavorazione industriale della ghisa (fonderia) venivano immesse in alcuni casi direttamente in atmosfera.
I militari operanti pertanto hanno elevato ben sette sanzioni amministrative per un importo che va da minimo 1500 euro a massimo 15.000 euro, per mancato rispetto delle prescrizioni previste nella Autorizzazione Integrata Ambientale.
L’azienda in varie occasioni nei mesi di ottobre e novembre non ha adottato misure opportune per evitare le emissioni diffuse di fumi e polveri provenienti dal ciclo di produzione del materiale in ghisa. La Regione Marche in qualità di ente competente a irrogare la sanzione dovrà quantificare l’importo e ordinare il pagamento ai trasgressori.
Oltre a ciò, sono state contestate anche violazioni penali per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, per le mancate comunicazioni di modifica degli impianti e per violazioni edilizie e paesaggistiche su un edificio all’interno dell’impianto produttivo.
I vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo la mezzanotte a Serravalle di Chienti, frazione di Civitella, per l’incendio di un negozio e laboratorio caseario. Due i feriti che sono stati trasportati all’ospedale di Camerino per accertamenti.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Camerino, Visso, personale da Macerata con l’autoscala e Foligno che hanno spento le fiamme ed effettuato la messa in sicurezza dei locali coinvolti. A causa dei danni subiti l’attività produttiva e i locali al primo piano sono stati resi inagibili. I carabinieri indagano sulle cause del rogo.
La sera del 26 dicembre scorso, i carabinieri di San Severino Marche hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 20enne per maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre.
Il giovane era già noto ai militari perché sottoposto alla misura dell’allontanamento con divieto di avvicinamento e apposizione del dispositivo di controllo del braccialetto elettronico per analogo reato commesso nei confronti dei nonni, con i quali un tempo conviveva.
Il 20enne si è mostrato sempre refrattario ai controlli da parte delle forze dell’ordine, omettendo in più occasioni di mantenere in efficienza il dispositivo, con la conseguente necessità di intervento dei carabinieri per verificare che non vi fossero violazioni della misura cautelare in atto.
Dopo l’applicazione della misura era andato a vivere a casa della mamma che, il giorno di Natale dinnanzi all’ennesimo comportamento vessatorio posto in essere dal figlio, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri.
È emerso così che, da oltre un anno, ella era vittima di violenze fisiche e verbali, dovute a richieste non esaudite di passaggi con l’auto e soprattutto di soldi per giocare on-line. Il figlio dava in escandescenze frequentemente a fronte dei dinieghi della madre, a cui era solito anche sottrarre il telefono per effettuare i bonifici a suo vantaggio, così che la sera di Natale egli se ne era andato con il cellulare della mamma al seguito.
Di fronte alla richiesta della donna di andare via dall’abitazione, il ragazzo ha inizialmente acconsentito, ma il 26 sera è tornato improvvisamente a casa, entrando con una chiave di riserva e, in stato di forte alterazione, ha iniziato a discutere animatamente con la madre.
Un’amica della donna, ospite presso l’abitazione per i giorni di festa e a cui erano noti i comportamenti violenti anche degli ultimi giorni, spaventata, si è chiusa in bagno e ha chiamato il 112, scatenando l’ira del 20enne che, sfondata la porta, ha iniziato a picchiarla. La signora è riuscita poi a raggiungere la camera da letto adiacente e a scappare dalla finestra.
A questo punto il giovane ha distrutto a calci e pugni gli arredi dell’appartamento e, brandeggiato un coltello, ha minacciato di togliersi la vita. Lo stesso ha poi versato della candeggina sul pavimento dicendo che avrebbe dato fuoco alla casa.
L’arrivo di carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di San Severino Marche ha consentito di fermare e trarre in arresto il 20enne, mentre il 118, giunto sul posto, ha trasportato la signora aggredita all’ospedale cittadino per le cure del caso. La donna presentava infatti ecchimosi al volto e all’avambraccio.
Il 20enne è stato poi tradotto al carcere di Ancona. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto e si è in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
È mancato nella notte nella sua abitazione Giuseppe Poloni, conosciutissimo imprenditore maceratese titolare dell'omonima ditta di Autodemolizioni con sede a Piediripa di Macerata.
Da nove generazioni nel ramo del recupero dei materiali ferrosi, aveva fondato negli anni '90 la Cupral, tutt'ora attiva, specializzata nel recupero di cavi elettrici e telefonici.
Con i figli gestiva l'omonima Poloni srl specializzata nel settore Autodemolizioni e nella compravendita di ricambi e veicoli pesanti contando quindici dipendenti e tre stabilimenti.
È stato da sempre molto attaccato alla frazione in cui viveva, tanto da essere uno dei principali organizzatori e finanziatori della festa patronale e delle iniziative sociali
Aveva 81 anni. Lascia la moglie Giovanna i due figli Massimo e Roberto, le nuove ed i nipoti. La camera ardente è stata allestita al centro funerario della Croce Verde dove muoverà per i funerali domani 29 dicembre verso la chiesa di San Vincenzo Strambi di Piediripa.
I vigili del fuoco sono intervenuti nel primo pomeriggio, poco prima delle 13:30, nella frazione di Villa Strada, a Cingoli, per l’incendio originatosi all'interno di un garage. La squadra dei pompieri del comando centrale del capoluogo è giunta sul posto con l'ausilio dei volontari di Apiro, spegnendo le fiamme e mettendo in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte e nessun danno alla struttura, sebbene sia stata molta la paura per i proprietari della rimessa.
La stazione del soccorso alpino e speleologico di Ancona è intervenuta questa mattina a supporto dell’elisoccorso regionale per un uomo caduto lungo un ghiaione in località Foro degli Occhialoni.
L’escursionista, a seguito di uno scivolamento, è precipitato dal sentiero procurandosi una sospetta lussatura della spalla sinistra.
I tecnici del Cnsas, intervenuti via terra, hanno pulito la zona dove è stato sbarcato mediante verricello il tecnico di elisoccorso.
Un primo tentativo di verricello era stato effettuato in una zona più vicina al paziente ma, vista la fitta boscaglia, non è stato possibile sbarcare a terra l’equipaggio.
Una volta stabilizzato, il paziente è stato verricellato a bordo insieme al Tecnico di Elisoccorso del Cnsas, mentre gli operatori intervenuti via terra hanno riaccompagnato i compagni di gita verso la macchina.
Furti in serie a Macerata: la polizia di Stato arresta due ladri in flagranza di reato. Alle prime dell'alba, verso le ore 4:30, i poliziotti della "Volante" hanno fermato un uomo italiano di 43 anni e una donna di origini dominicane di 40 anni, entrambi domiciliati da tempo a Macerata e con numerosi precedenti penali, sorprendendoli mentre si trovavano all'interno di un furgone la cui portiera era stata forzata con un cacciavite e dal quale avevano già sottratto alcuni oggetti appartenenti al proprietario.
Nell'ambito dell'operazione è stata effettuata una perquisizione nell'abitazione della coppia, sita nel rione Marche, all’interno della quale è stata rinvenuta della refurtiva che è stata subito restituita ai legittimi proprietari.
L’arresto è frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore ed effettuati anche con l’impiego di agenti in borghese, dopo la lunga scia di furti che ha interessato il centro storico e, due giorni fa, anche la zona di Corso Cairoli.
Al termine dell'operazione, l’uomo e la donna sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato e ristretti rispettivamente presso il carcere di Ancona-Montacuto e Forlì a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ancora in corso le indagini per ricostruire se gli episodi criminosi che hanno interessato la città nelle settimane scorse siano riconducibili ai due soggetti arrestati questa mattina.
Festività natalizie ad alto tasso alcolico in provincia di Macerata: secondo il bilancio dei controlli diffuso dai carabinieri della sezione radiomobile, sono state quattro le persone denunciate per essersi messe alla guida dei loro mezzi con tassi alcolemici oltre al limite consentito.
I primi due sono stati fermati dai militari del radiomobile la notte del 22 dicembre, per le vie del centro cittadino in due diverse circostanze. Ciò che aveva insospettito i carabinieri era stata proprio la loro condotta di guida incerta. Dubbi che si sono dissolti già quando i due, un 42enne residente a Macerata e un 25enne di Pollenza, scesi dalle loro auto, hanno evidenziato un’andatura barcollante.
La certezza si è avuta con l'accertamento etilometrico al quale i due uomini sono stati sottoposti, che evidenziava, in un caso, un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,73 g/l, oltre il triplo rispetto alla soglia limite, mentre nell’altro caso il tasso era pari a 1,14 g/l (oltre il doppio della soglia limite).
Le loro incaute condotte sono state segnalate alla procura della Repubblica di Macerata e alla prefettura di Macerata per i provvedimenti amministrativi. Il 42enne è stato inoltre deferito all’autorità giudiziaria poiché si era posto alla guida del veicolo con patente revocata.
Stessa sorte dei primi due conducenti è capitata ad un operaio di 40 anni, di origini peruviane ma residente a Macerata da diversi anni. Coinvolto in un incidente stradale, senza feriti, avvenuto la sera della vigilia di Natale in via Spalato, è stato sottoposto alla prova dell'etilometro risultando positivo con un tasso alcolemico pari a 1,33 (quasi il triplo della soglia stabilita per legge). Anche lui è stato segnalato alla prefettura di Macerata per i conseguenti provvedimenti amministrativi ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza.
L'ultimo ad incappare nei controlli dei Carabinieri è stato un 52enne residente in un comune dell’alto maceratese. Fermato durante un controllo alla circolazione stradale a Corridonia, alla guida della sua Polo, l’uomo presentava i classici sintomi di chi eccede nell’uso dell’alcool e quindi è stato sottoposto ad accertamento alcolemico: era al volante con un tasso pari a 1,20 g/l, di molto superiore al limite consentito. È stato quindi segnalato all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e la sua patente di guida è stata ritirata per la conseguente sospensione amministrativa.
Sono state festività natalizie di intenso lavoro quelle appena trascorse per i carabinieri della compagnia di Macerata. In città, proprio nei giorni a cavallo del 25 dicembre, sono stati rintracciati e arrestati due pregiudicati.
Il primo dei due arresti è stato eseguito sabato 23 dicembre dai militari della stazione di Macerata coadiuvati da quelli della sezione operativa. In manette è finito un cittadino bosniaco di 23 anni. Il giovane, pregiudicato, è stato rintracciato proprio nel capoluogo di provincia: su di lui pende una condanna complessiva di 5 anni, 8 mesi e 28 giorni di reclusione oltre alla multa di 8.800 euro.
È, infatti, responsabile di rapina e diverse violazioni della legge sugli stupefacenti, consumati a Tolentino e Macerata, tra il 2017 ed il 2021. In alcuni casi i reati sono stati commessi quando era ancora minorenne. Ora il 23enne è stato ristretto presso l'istituto penale per i minorenni di Bologna.
Il secondo arresto è stato eseguito dai militari della sezione radiomobile della compagnia di Macerata proprio nel pomeriggio del giorno di Natale. A finire nella rete dei Carabinieri un pregiudicato italiano di 52 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno.
Deve, infatti, espiare la pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione. L'uomo, con diverse condanne divenute definitive, ultima delle quali riguardante il reato di danneggiamento a seguito di incendio commesso nel 2018 a San Benedetto del Tronto, è stato rintracciato a Macerata e rinchiuso presso la casa circondariale di Fermo.
Brutta caduta con la moto: centauro di 47 anni trasferito a Torrette. È quanto avvenuto poco prima delle 22 di mercoledì, in contrada Acquesalate, nel territorio comunale di Macerata. Ancora in corso di accertamento la dinamica dell'incidente.
Sul posto sono intervenuti prontamente i sanitari del 118 che, constatata la dinamica del sinistro ed i traumi riportati dal motociclista, hanno richiesto il supporto dell'elisoccorso proveniente da Ancona. È stato, pertanto, predisposto il trasferimento del 47enne in codice rosso all'ospedale dorico di Torrette per una sospetta frattura del bacino.
Scontro tra auto e camion: incidente lungo la strada provinciale 361 "Septempedana". Il sinistro è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 17:40, in località Taccoli, a San Severino Marche. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, con l'autovettura che ha finito la propria corsa proprio sotto il mezzo pesante della ditta Novavetro. Coinvolto anche un terzo veicolo.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e i sanitari del 118. Il bilancio complessivo è di cinque feriti: per quattro di loro sono state sufficienti le cure in loco, mentre un uomo di 57 anni è stato trasferito per accertamenti all'ospedale di Camerino. Non si trova in gravi condizioni.
Il tratto di strada interessato dall'incidente è rimasto chiuso al traffico per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza, con circolazione deviata momentaneamente verso la frazione di Pitino. Complesse le operazioni di pulizia della carreggiata, affidate alla ditta "Bellesi e Corridoni" di Macerata.
Quattro persone sono morte in seguito a un terribile incidente stradale che ha coinvolto un pullman di ragazzi in gita e un'ambulanza della Croce Rossa. Il sinistro è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 16, all’interno della galleria "Cu gulino" della Strada statale 73 bis, la cosiddetta "bretella" tra Urbino e Fermignano.
A seguito dell'urto, avvenuto frontalmente, il mezzo di soccorso si è incendiato e una densa nube di fumo ha invaso la galleria e ne è fuoriuscita, risultando visibile a chilometri di distanza. Quattro le vittime, tutte viaggiavano a bordo dell'ambulanza partita da Fossombrone: si tratta di tre sanitari dell'equipaggio Potes - un medico 40enne di nazionalità albanese, l'autista 59enne di Fossombrone e un'infermiera di Acqualagna - e del paziente 80enne che doveva essere trasportato all'ospedale di Urbino. Dall'ospedale di Torrette di Ancona si è levata un'eliambulanza, ma per le vittime non c'era già più nulla da fare.
A giudicare dalle immagini, l'ambulanza avrebbe almeno parzialmente invaso la corsia opposta in una curva dentro la galleria, andando ad incastrarsi sotto la ruota anteriore del pullman. A fare chiarezza definitiva saranno i rilievi condotti dalla polizia stradale. La Procura di Urbino è stata informata del sinistro.
Praticamente illesi i ragazzi - circa una trentina - e i loro accompagnatori che viaggiavano a bordo del bus partito da San Benedetto del Tronto. Il gruppo proviene da varie parrocchie della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto. I giovani sarebbero riusciti a uscire prontamente dal mezzo: due di loro, caduti in un dirupo dopo la fuga, sono stati recuperati e caricati in eliambulanza.
In totale, da quanto riferisce l'azienda sanitaria locale, sono 7 le persone rimaste ferite: 4 trasportate all'ospedale di Pesaro (due ragazzi e due accompagnatori) e tre all'ospedale di Urbino (due ragazzi e un accompagnatore). "Le ferite riportate sono lievi e per gli ospiti del pullman sono in corso le procedure di dimissione per il rientro a casa", riferisce una nota dell'Ast provinciale.
Gli altri ragazzi che viaggiavano con il pullman sono stati trasferiti su un altro automezzo messo a disposizione dagli organizzatori della gita, una parrocchia di Grottammare (Ascoli Piceno) che ha fatto da capofila ad altre. Sono chierichetti, fanno sapere dalla parrocchia, stavano facendo un tour di due giorni, alla scoperta dei presepi dell'Urbinate e delle rievocazioni storico religiose nell'area. Anche per le loro famiglie sono state ore di tensione. Sono attesi a casa in serata, ancora provati dallo spavento.
È rimasto lievemente ferito anche l'autista del pullman, un 40enne di Ascoli Piceno: si trova in stato di shock e sotto osservazione all'ospedale di Urbino, ma in serata dovrebbe essere dimesso.
Sul posto sono presenti le squadre Anas, i vigili del fuoco e la polizia stradale per la gestione della viabilità. La SS73 bis è stata chiusa per ore, l'Anas ha effettuato controlli sulla stabilità della galleria, che subito dopo l'incidente è stata invasa da una densa nube di fumo.
"Profondamente addolorato per il tragico incidente" si dice il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli. "Una tragedia che ci sconvolge e lascia tutti senza parole. Mi stringo al dolore delle famiglie delle vittime e dei colleghi del sistema sanitario", ha scritto in un post sui social.
Anche il vice presidente regionale Filippo Saltamartini esprime cordoglio per il tragico incidente avvenuto sulla SS73bis: "Non ci sono parole, sono vicino alle famiglie delle vittime. Il personale sanitario che lavora in ambulanza rischia la vita ogni giorno e la mette a servizio dei pazienti. Sono eroi silenziosi e quotidiani: quest'oggi tre di loro sono caduti per adempiere al loro dovere. Dobbiamo essere grati a tutti coloro che ogni giorno si mettono a servizio della comunità con coraggio ed altruismo".
Affitta circa 300 tra sdraio e lettini ad uno chalet, ma la fattura non viene mai saldata: indagati il titolare, originario della provincia di Cosenza, e altri due referenti della società che aveva in gestione lo stabilimento per appropriazione indebita in concorso.
La vicenda risale alla stagione estiva 2022, quando il titolare di una ditta che commercializza attrezzature per la spiaggia della provincia di Macerata affitta ad una società di Civitanova Marche circa 300 tra sdraio e lettini per un valore di oltre 50 mila euro.
Al termine della stagione la società, non soltanto non salda la fattura di affitto dei beni, ma se ne appropria indebitamente, come denunciato dal legittimo proprietario all’inizio del 2023 presso gli uffici del commissariato di polizia.
Prima della stagione estiva 2023 l'autore dell'appropriazione indebita, un imprenditore originario della provincia di Cosenza, già denunciato in passato per fatti analoghi, ha utilizzato l'attrezzatura in uno chalet di Porto Sant’Elpidio di sua proprietà, ma dato in gestione.
Fatto denunciato anch'esso dal legittimo proprietario di sdraio e lettini. A seguito dell'attività di indagine condotta dai poliziotti del commissariato di Civitanova Marche viene sequestrata, nel mese di novembre, attrezzatura per circa 96mila euro.
Altra merce, del valore complessivo di 50mila euro, è stata sequestrata nei giorni scorsi in esecuzione a un ulteriore decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. Il materiale era stoccato all'interno di un deposito a Monte San Giusto dove gli agenti del commissariato di Civitanova Marche e della squadra mobile di Macerata lo hanno rinvenuto per poi affidarlo in giudiziale custodia al legittimo proprietario.
I carabinieri di Arquata del Tronto, in collaborazione con i colleghi del Norm sezione Radiomobile di Ascoli Piceno, hanno arrestato in flagranza di reato tre persone ritenute responsabili di furto aggravato.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ascoli, sono state avviate a seguito di alcune denunce per furti su autovetture, sporte a ottobre, da parte di cittadini del luogo, turisti ed escursionisti che, soprattutto nei week end approfittando delle belle giornate autunnali, lasciavano i propri mezzi in sosta in località Forca di Presta per fare una passeggiata per i Monti della Sibilla.
L'attività investigativa dei militari dell'Arma ha consentito in questi mesi grazie anche alla collaborazione della popolazione dei Comuni di Arquata del Tronto ed Acquasanta Terme, e con l'aiuto dei volontari del Soccorso Alpino di Ascoli, di acquisire elementi utili alle indagini, comprese le autovetture in uso agli autori dei furti.
È stato possibile così, alla vigilia delle festività natalizie, individuare i presunti responsabili e intercettarli a bordo di un'autovettura con targa straniera, sprovvisti dei documenti di circolazione, immediatamente dopo aver messo a segno l'ennesimo colpo questa volta nei pressi del cimitero di Acquasanta Terme. Fermati dai militari i tre, due uomini e una donna che aveva con sé due bambini piccoli, hanno consegnato la refurtiva: carte postepay e bancomat, soldi contanti per complessivi 800 euro e una borsa femminile griffata, successivamente restituita alla proprietaria. Il gip ha convalidato gli arresti: i tre sono stati posti ai domiciliari.
In fiamme l’Insegna del night club Hollywood. I vigili del fuoco sono intervenuti, intorno alle 20:30, per un incendio che ha coinvolto l’insegna luminosa posta sulla recinzione del locale notturno di Colbuccaro di Corridonia.
La squadra dei vigili del fuoco sul posto, con due autobotti, ha spento le fiamme, che hanno interessato anche alcuni arredi presenti nel cortile, e messo in sicurezza l’area.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per tutte le verifiche del caso. Non si registrano feriti o intossicati, ma si sta indagando sulle cause del rogo. Non si tratta, infatti, della prima volta che la struttura prende fuoco. L’ultimo episodio risale al 2016.