Cronaca

Tragedia a Morrovalle, un colpo di fucile al torace: uomo trovato morto vicino alla sua abitazione

Tragedia a Morrovalle, un colpo di fucile al torace: uomo trovato morto vicino alla sua abitazione

Uomo di 71 anni trovato morto nei pressi della sua abitazione. La tragedia si è consumata in contrada Palombaretta a Morrovalle, poco dopo le 15 di oggi. In base a una ricostruzione, il 71enne si sarebbe sparato un colpo di fucile (regolarmente detenuto) al torace. Ignote le cause del gesto. Ad accorgersi del fatto alcuni conoscenti che non riuscivano a contattarlo. L’uomo viveva da solo in casa. Sul posto intervenuti i carabinieri della stazione per i rilievi di rito e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare l'avvenuto decesso dell'uomo.

04/01/2024 19:00
Precipita in una scarpata: intervengono i vigili del fuoco e il personale del 118

Precipita in una scarpata: intervengono i vigili del fuoco e il personale del 118

I vigili del fuoco sono intervenuti alle 13:45 circa lungo la strada della Ferriera, a Pesaro, per soccorrere una persona infortunatasi a un arto inferiore in una scarpata. La squadra dei pompieri sul posto ha raggiunto l’uomo, immobilizzato l’arto traumatizzato e imbarellato la persona per il trasporto fino alla sommità dove è stato affidato al personale del 118 per il trasferimento all’ospedale di Pesaro.

04/01/2024 16:20
"In sedia a rotelle dopo aver assunto antibiotico. Un'odissea di un anno e mezzo, lo Stato non mi lasci solo"

"In sedia a rotelle dopo aver assunto antibiotico. Un'odissea di un anno e mezzo, lo Stato non mi lasci solo"

"Qualcuno mi aiuti a guarire e l'appello che rivolgo al ministro della salute Schillaci e alla ministra per le disabilità Locatelli è che lo Stato non mi lasci solo in questa odissea, perché la mia vita è distrutta". A parlare all'Ansa è il tolentinate Fabrizio Gentili, 47 anni, sposato e padre di due figlie, docente di fisica e matematica al liceo scientifico "Galilei" di Macerata. L'uomo ha rilevato le condizioni con le quali si trova a convivere dall'estate di due anni fa in un post su Facebook. Post che, in breve tempo, ha acquisito grande eco mediatica.  "Il mio calvario di dolore fisico e morale - racconta l'uomo - inizia nel luglio del 2022, da quando ho assunto un antibiotico della famiglia dei fluorochinolonici a seguito di un'infezione alle vie urinarie" . "Farmaco che mi viene prescritto dal medico di famiglia su indicazione dell'urologo" sul quale però c'è un allerta dell'Aifa del 2019, per "reazioni avverse anche gravi e invalidanti al sistema muscoloscheletrico e al sistema nervoso". A causa della gravità di tali reazioni in soggetti fino ad allora sani, l'Aifa aveva raccomandato massima cautela nella prescrizione. "Io che ero un super atleta, nel giro di poche settimane dall'assunzione mi sono ritrovato sulla sedia a rotelle - racconta l'insegnante -. Gli effetti collaterali dell'antibiotico si sono manifestati tutti con grande violenza ai tendini del mio corpo, al punto da non stare in piedi e non sostenere nemmeno le braccia, tanto che mia moglie era costretta a imboccarmi". "Inizio un lungo peregrinare per gli ospedali delle Marche e anche fuori regione, ma nessuno mi ha mai certificato che il mio stato di salute fosse strettamente correlato agli effetti indesiderati dell'antibiotico" e secondo Gentili questo "di fatto mi impedisce di accedere a qualsiasi forma di assistenza sanitaria". "Dopo 17 mesi di malattia e quindi con uno stipendio fortemente ridimensionato - aggiunge -, da qui a poco tempo dovrò fare i conti anche con una situazione economica complicata". "Mi rivolgo ai ministri perché mi aiutino a trovare una strada che mi consenta di guarire, so che ci sono delle cure sperimentali ma sono molto costose, ecco spero che lo Stato non mi abbandoni", dice ancora il docente. Al momento Gentili non ha mosso alcuna azione legale e spera che il Servizio sanitario nazionale e quindi le istituzioni si facciano carico della sua vicenda: "Nelle mie condizioni ho scoperto esserci un esercito di alcune migliaia di persone in Italia, non possiamo essere dimenticati al nostro calvario", conclude il professore. 

04/01/2024 12:30
Pedina l'ex compagna e non versa più il mantenimento ai figli: denunciato

Pedina l'ex compagna e non versa più il mantenimento ai figli: denunciato

Ennesimo caso di stalking nei confronti di donne nel Fermano. Continui appostamenti e pedinamenti ai danni dell'ex convivente, con conseguente stato d'ansia grave e prolungato che ha spinto la donna a cambiare le proprie abitudini di vita; inoltre, l'uomo, un 60enne con precedenti penali, ha violato gli obblighi di assistenza familiare, smettendo di versare quanto dovuto per il sostentamento della donna e dei loro figli minori costringendo la famiglia a rivolgersi alla Caritas locale per ottenere aiuto. La vicenda è emersa nei dicembre scorso dopo la denuncia presentata ai carabinieri dalla donna, che risiede in provincia. A seguito delle indagini, gli uomini dell'Arma hanno denunciato alla competente autorità giudiziaria l'ex convivente, già in precedenza oggetto di un ammonimento richiesto al questore, da ottobre 2023 per comportamenti persecutori nei confronti della sua ex compagna. Gli accertamenti hanno dimostrato che l'uomo aveva iniziato a perseguitarla con continui appostamenti e pedinamenti, oltre ad omettere di versare quanto dovuto per sostenere lei e i loro figli. Grazie all'intervento dei carabinieri, è stato attivato il cosiddetto codice rosso per affrontare rapidamente la situazione. L'Arma sottolinea "l'importanza dell'azione dei Carabinieri nei casi di violenza domestica, in quanto consente alle vittime di ottenere giustizia e protezione, e di ricevere l'assistenza necessaria per affrontare tali difficili situazioni".

04/01/2024 11:00
Auto a fuoco nella notte: le fiamme provocano danni anche a un appartamento

Auto a fuoco nella notte: le fiamme provocano danni anche a un appartamento

Un'auto divorata dalle fiamme nella notte. I vigili del fuoco di Fermo sono intervenuti, quando erano circa le 4, per l'incendio di una vettura parcheggiata a lato strada nel comune di Sant'Elpidio a Mare.  Il mezzo, alimentato a metano, ha preso fuoco per cause ancora da chiarire. Le fiamme hanno coinvolto anche i serramenti e la facciata dell’appartamento posto al piano terra della palazzina limitrofa alla strada in cui era posteggiato il veicolo. Nessuna persona è stata coinvolta. I vigili del fuoco hanno provveduto, oltre che allo spegnimento dell'incendio, anche alla messa in sicurezza dell'auto.   

04/01/2024 10:03
Civitanova, malore alla guida: il furgone esce di strada, uomo in ospedale

Civitanova, malore alla guida: il furgone esce di strada, uomo in ospedale

Perde il controllo del furgone che esce di strada: conducente trasportato all’ospedale. L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15, lungo la strada che collega via Civitanova al borgo di Civitanova Alta, all'altezza del bar "La Cinciallegra". Lanciato l’allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118.  Sembrerebbe che l'uomo - un 76enne - abbia accusato un malore alla guida, terminando con il proprio mezzo fuori dalla carreggiata stradale. Il paziente è stato, quindi, trasportato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino per tutti gli accertamenti del caso. Secondo le prime informazioni, non sarebbe in gravi condizioni. Ai rilievi hanno provveduto gli agenti della polizia locale.

03/01/2024 19:02
Scontri dopo Maceratese-Osimana. Il questore fa il punto: "Daspo fino a 10 anni per 17 ultras"

Scontri dopo Maceratese-Osimana. Il questore fa il punto: "Daspo fino a 10 anni per 17 ultras"

Come ormai noto alla cronaca, un’escalation di scontri e danneggiamenti ha caratterizzato la partita di calcio tra la Maceratese e l’Osimana, disputatasi il 10 dicembre 2023 a Macerata. Due agenti della questura sono rimasti feriti nel tentativo di sedare le tensioni tra le due fazioni di ultras, che hanno causato danni alle auto, ai cancelli, alle strutture dello stadio e alla segnaletica stradale. Ad aggiornare sugli sviluppi delle indagini è stato il questore Luigi Silipo, il quale ha dichiarato che “grazie al commissariato di Osimo, ai carabinieri di Tolentino, alla Digos diretta da Nicoletta Pascucci e al dirigente della divisione anticrimine della questura Patrizia Peroni, sono state individuate 17 persone coinvolte nei disordini. In particolare, si tratta di nove tifosi giallorossi, due cremisi, gemellati con la tifoseria osimana, e sei appartenenti alla fazione opposta della Rata. I Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive e ai luoghi limitrofi) emessi, a seconda della gravità dei comportamenti e dai precedenti, variano da un periodo minimo di tre anni a dieci con obbligo di firma. In questo caso gli atti sono stati trasmessi in Tribunale per la relativa convalida.  “Noi- ha ribadito Silipo- abbiamo sempre avuto un atteggiamento dialogante, con tutti, in ogni tipo di ambiente sociale. Il nostro atteggiamento non cambierà, è stato sempre, è e sarà quello improntato al dialogo. Ovviamente non con i violenti: la violenza non è giustificabile e la legalità e il rispetto devono essere il principio cardine per tutti”. Sulla base di ciò, il questore, ha sottolineato il vero significato del tifo ultras, che è quello mosso dalla passione “come è stato quello che ha caratterizzato il derby tra la Maceratese e la Civitanovese, con coreografie sorprendenti e un clima di condivisione, lontano da atti distruttivi e violenti”. Passando dall’ordine pubblico a quello giudiziario, Silipo, ha ricordato come, dalla seconda decade di dicembre, la città di Macerata sia stata messa in subbuglio da una serie di furti che hanno causato danni e allarmismo tra la cittadinanza e in particolare tra i commercianti. Quest’ultimi, non solo sono stati derubati della loro merce ma hanno dovuto fare i conti con vetrine spaccate e serrature scassinate. “Fondamentale- prosegue il questore- l’intervento del commissario delle volanti Angelici e della collega della squadra mobile Anna Moffa, che in quei giorni non si sono risparmiati e hanno messo in campo tutte le forze al fine di garantire serenità e la tranquillità a tutta la cittadinanza”. Riguardo al bilancio dei festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, Silipo, presente per la prima volta all'evento che si è tenuto in piazza dell Libertà, ha tenuto a precisare come sia stato “un grande spettacolo di civiltà; i fuochi e gli spari sono stati contenuti. Non ci sono state emergenze legate a questo aspetto”.  

03/01/2024 17:07
Macerata, ubriaco si presenta a casa della ex e la terrorizza: 42enne ai domiciliari

Macerata, ubriaco si presenta a casa della ex e la terrorizza: 42enne ai domiciliari

Macerata - Si presenta ubriaco a casa della ex e semina il caos. L'uomo, un 42enne artigiano originario dell'Est Europa, è accusato di stalking e maltrattamenti in famiglia. Ieri nell'udienza di convalida, che si è svolta nel Tribunale di Macerata, il gip ha disposto gli arresti domiciliari. Nella notte del 30 dicembre scorso, il 40enne avrebbe perso il controllo e si sarebbe presentato dalla donna, nella zona di corso Cairoli a Macerata, a tarda notte, completamente ubriaco. A quanto sembra, l’artigiano avrebbe preteso di entrare in casa della ex e  parlare, poi avrebbe iniziato a fare una scenata scatenando il caos e terrorizzando l’ex compagna. Così la donna ha chiesto aiuto al 112 e sul posto è accorsa una Volante della questura. L’uomo non ha voluto sentire ragioni, e alla fine gli agenti lo hanno arrestato con l’accusa di stalking. Il 40enne ha trascorso così il Capodannno in carcere, a Montacuto.

03/01/2024 12:06
Blocca con l'auto in strada la ex moglie e la minaccia: denunciato

Blocca con l'auto in strada la ex moglie e la minaccia: denunciato

Segue l'ex moglie con l'auto e la costringe a fermarsi in strada, poi scende dalla vettura, la insulta e la minaccia ripetutamente anche nei pressi del luogo di lavoro di lei. È accaduto nel Fermano dopo che la donna aveva prelevato la figlia dalla residenza dell'ex coniuge.  Queste condotte sono state segnalate dalla vittima ai carabinieri che hanno denunciato l'uomo, un 49enne, per atti persecutori. Il 49ene era gravato da un provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni emesso dalla Prefettura di Fermo nel corso dell'anno 2021, e i militari, al fine di scongiurare più gravi conseguenze, hanno effettuato specifici controlli con esito negativo ma non sono state infatti trovate armi in suo possesso. L'episodio, osservano i carabinieri, sottolinea "l'importanza di garantire alle vittime di violenza domestica un luogo sicuro in cui poter trovare riparo". Grazie all'intervento celere e determinato dei carabinieri della locale Stazione. L'Autorità giudiziaria è stata informata dell'accaduto e ha prontamente attivato il codice rosso per garantire un procedimento rapido ed efficace. Questo caso dimostra l'importanza della denuncia nelle situazioni di violenza domestica. È fondamentale che le vittime abbiano il coraggio di denunciare e confidare nell'aiuto delle forze dell'ordine per interrompere un ciclo di violenze e garantire la propria sicurezza. Allo stesso tempo, è necessario migliorare e potenziare le strutture protette dedicate alle vittime, offrendo loro un sostegno concreto e efficace. Solo attraverso un impegno congiunto da parte delle istituzioni, degli operatori sociali e della società nel suo complesso, si può combattere efficacemente la violenza domestica e garantire un futuro più sicuro alle vittime di tale odioso reato".

03/01/2024 10:24
Tolentino, profondo cordoglio per la morte del dottor Franco Belluigi: "È sempre stato al fianco dei pazienti"

Tolentino, profondo cordoglio per la morte del dottor Franco Belluigi: "È sempre stato al fianco dei pazienti"

Profondo cordoglio nella città di Tolentino per la morte di Franco Belluigi, avvenuta nelle prime ore di questa mattina. Nato nel 1935, medico molto apprezzato non solo dai suoi pazienti, ha lasciato un segno indelebile ed è stata una figura di spicco per tutta la comunità tolentinate. Il sindaco Mauro Sclavi esprime tutta la sua "commozione per la scomparsa di Belluigi" e manifesta le proprie "condoglianze personali, dell'amministrazione comunale e della città tutta alla moglie Lina Aliscioni e al figlio Andrea". "Ricorderemo sempre Franco Belluigi - ha aggiunto -, un medico che è stato sempre al fianco dei suoi pazienti che ha seguito non solo dal punto di vista sanitario ma anche personale. Dotato di grande umanità ha contribuito fattivamente alla nascita di una nuova cultura assistenziale. Fondatore e presidente nazionale dell'Avulss ha formato tanti volontari che, ancora oggi, sono vicini e aiutano tante persone che soffrono e che sono sole, svolgendo una meritoria opera all'interno degli ospedali e delle case di riposo". "Nella nostra Tolentino è sempre stato punto di riferimento nei servizi sociali e sanitari, dando un apporto sempre costruttivo e volto ad essere di ausilio a chi si trova in situazioni di necessità. Ha partecipato attivamente alle attività associazionistiche e onlus cittadine. Stimato professionista si è distinto per le sue alte doti morali. È stato anche il primo presidente dell’Associazione Filelfiani e Presidente del Rotary Club Tolentino", ha ricordato il primo cittadino. I funerali verranno celebrati giovedì 4 gennaio, alle ore 10:30, nella Basilica di San Nicola.  (Credit foto: Multiradio Press News) 

02/01/2024 14:40
Scoppia incendio in appartamento, danni e sfollati: evacuate tre persone

Scoppia incendio in appartamento, danni e sfollati: evacuate tre persone

Un violento incendio, forse partito inizialmente da un materasso in un appartamento al primo piano, ha provocato danni e sfollati in una palazzina di tre piani in via Maroncelli, a Pesaro. Le fiamme si sono diffuse verso le 4 di questa mattina, quando sono intervenuti i vigili del fuoco.  Sono state tre le persone evacuate dall'edificio: per far uscire un inquilino è stato necessario l'utilizzo di un'autoscala. Non si segnalano feriti ma, soprattutto a causa del denso fumo sprigionato e dai danni creatasi, lo stabile - comprendente tre appartamenti - è stato dichiarato inagibile. L'intervento si è completato soltanto intorno alle 9, dopo cinque ore di intenso lavoro da parte dei soccorritori.   

02/01/2024 12:30
Botti Capodanno, una donna ferita al volto da fuoco d'artificio "impazzito": multa per due uomini

Botti Capodanno, una donna ferita al volto da fuoco d'artificio "impazzito": multa per due uomini

Una donna ferita, due infrazioni all'ordinanza del sindaco di Fabriano inerente il divieto di utilizzo di petardi, mortaretti, botti ed artifizi pirotecnici, e sequestro di fuochi d'artificio pericolosi. Questo il report degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza cittadino riguardo alla notte di San Silvestro. La polizia ha effettuato un servizio specifico per garantire la sicurezza pubblica in occasione dei festeggiamenti di fine anno, con agenti in divisa e in borghese. In una frazione di Fabriano, poco prima della mezzanotte, una donna è stata colpita da un artificio pirotecnico "impazzito" che ha preso una traiettoria non conforme alle indicazioni e l'ha raggiunta al volto. La contusione riportata dalla donna è stata curata al Pronto soccorso e giudicata guaribile in 10 giorni, salvo complicazioni. Multe sono state elevate a due uomini sorpresi ad accendere e a far esplodere altrettanti petardi, uno lungo via Verdi e l'altro in via San Filippo. Per entrambi verrà irrogata una sanzione amministrativa con pena pecuniaria tra i 25 e 500 euro. Poco dopo la mezzanotte, sono stati sequestrati due blocchi di fuochi pirotecnici: uno composto da 25 fuochi di artificio e un altro da 12 razzi pirotecnici di categoria F2, la cui vendita è riservata ai soli maggiorenni.  

02/01/2024 12:10
Per anni è aggressivo e minaccioso in casa con la madre: denunciato

Per anni è aggressivo e minaccioso in casa con la madre: denunciato

Da vari anni il figlio 46enne di un'anziana residente a Montegranaro, in provincia di Fermo, sottoponeva la donna a comportamenti aggressivi e minacciosi tali da indurla a modificare le proprie abitudini di vita. Per questo l'anziana ha segnalato la vicenda ai carabinieri i quali, al termine degli accertamenti, hanno denunciato l'uomo all'autorità giudiziaria per il reato di maltrattamenti in famiglia. La vittima ha riferito di non aver mai fatto ricorso alle cure mediche e di non aver mai richiesto finora l'intervento delle forze dell'ordine per tali episodi di violenza. I carabinieri di Montegranaro hanno informato l'autorità giudiziaria che ha deciso di procedere con l'attivazione del codice rosso, al fine di garantire la massima tutela alla vittima e avviare le dovute indagini per far luce sui fatti accaduti. L'Arma sottolinea l'importanza di denunciare episodi di maltrattamenti da parte delle vittime di violenza perché "solo attraverso la denuncia è possibile avviare un percorso di giustizia e garantire la protezione alle vittime, permettendo loro di rompere il silenzio e di ricevere il supporto necessario".

02/01/2024 09:50
San Severino, finisce fuori strada con l'auto: 24enne trasportato a Torrette in elisoccorso

San Severino, finisce fuori strada con l'auto: 24enne trasportato a Torrette in elisoccorso

Perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada: 24enne soccorso dagli operatori sanitari del 118 e trasportato a Torrette. L'incidente è avvenuto questa mattina, intorno alle 6:30, in località Taccoli di San Severino Marche. Il giovane al volante è stato raggiunto dai soccorsi e condotto all’ospedale dorico in eliambulanza. A provvedere alla messa in sicurezza del tratto sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale. Nessun altro veicolo è stato coinvolto nel sinistro, la cui dinamica è in fase di ricostruzione da parte delle forze dell'ordine.  (Foto di repertorio) 

01/01/2024 09:40
Un ultimo dell'anno ricco di salvataggi: recuperati tre cani dai vigili del fuoco

Un ultimo dell'anno ricco di salvataggi: recuperati tre cani dai vigili del fuoco

I vigili del fuoco del Comando di Pesaro Urbino nella giornata odierna hanno effettuato due interventi per recuperare tre cani in luoghi impervi. Il primo è stato effettuato stamattina a Sassocorvaro, sul posto la squadra di Macerata Feltria si è calata in un dirupo profondo circa 30 metri, utilizzando tecniche di derivazione speleo-alpine, ha posizionato il cane di grossa taglia su una barella speleo issandolo fino alla sommità del burrone. Il secondo intervento si è svolto nel pomeriggio a Cagli per recuperare due cani rimasti bloccati lungo le sponde del fiume Metauro nella gola del Furlo. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Cagli e la squadra Fluviale di Pesaro che hanno disceso il fiume con il gommone da rafting, fatto navigazione verso valle recuperando un cane alla volta e riconsegnandoli al proprietario.

31/12/2023 18:10
Botti di Capodanno, attenzione all'incolumità (anche degli animali): ecco cosa si rischia per legge

Botti di Capodanno, attenzione all'incolumità (anche degli animali): ecco cosa si rischia per legge

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avvocato Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente l’imminente festività del Capodanno, con l’ormai classica problematica dei botti legata all’incolumità delle persone e degli animali.  Di seguito la risposta dell'avv. Oberdan Pantana alla domanda di un lettore di Pieve Torina: "A quali responsabilità può andare incontro il produttore di fuochi d’artificio e/o il consumatore, nel momento in cui una persona rimane ferita a seguito di un utilizzo inidoneo del prodotto pirico?" Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una tematica molto importante e delicata, come quella relativa alla fabbricazione di prodotti pirici, considerato che in occasione dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno, vengono in risalto sempre più casi di persone che rimangono ferite, anche gravemente, a seguito dell’utilizzo non adeguato o ad un malfunzionamento dei cosiddetti "botti di capodanno". Innanzitutto, occorre precisare che sono state introdotte nel nostro Paese, anche sotto la spinta dell’ordinamento comunitario, rigorose regole che impongono requisiti generali di sicurezza per ogni prodotto che viene immesso sul mercato comunitario e destinato al consumo o che possa essere usato dai consumatori. Quindi, sui fabbricanti di beni, e in particolare sui produttori di prodotti pirici, gravano dei precisi obblighi generali, tra i quali risaltano quelli di tipo informativo, e in particolare in ordine alla sicurezza, composizione e qualità dei prodotti. Infatti, risulta opportuno citare l’articolo 2 del D. lgs. n. 206/2005, meglio noto come Codice del Consumo, il quale prevede che ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti relativi alla tutela della salute, alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi, nonché ad una adeguata informazione e corretta pubblicità circa l’utilizzo degli stessi. A tal proposito, la Corte di Cassazione, ha stabilito quanto segue: "I produttori di fuochi pirici sono titolari di una posizione di garanzia nei confronti degli acquirenti che, in quanto consumatori, vanno informati adeguatamente circa le modalità con cui il prodotto va utilizzato, i rischi derivabili da un uso inidoneo e i pericoli di malfunzionamento del prodotto; pertanto, rispondono delle omissioni qualora a queste sia connesso un evento lesivo in danno dei consumatori" (Corte di Cassazione, Sez. IV Penale, n. 3472/15; depositata il 26 gennaio 2015). Oltretutto, è doveroso ricordare come tali botti di capodanno, in alcuni casi, siano utilizzati anche in modo illegale, risultando così pericolosi per l’incolumità sia delle persone sia dei nostri amici a quattro zampe; in tali casi, è opportuno riportare una recente sentenza della Suprema Corte, che ha riconosciuto la responsabilità penale e relativi obblighi risarcitori "nei confronti di ognuna delle persone sotto accusa" che abbia concorso nella «causazione dell’incidente». Così, nello specifico, viene evidenziato che le padrone di casa «hanno genericamente consentito l’ingresso nella loro abitazione dei fuochi d’artificio portati da alcuni ospiti senza controllarne la pericolosità», e colpevole è anche la persona che ha «commissionato imprudentemente l’acquisto di fuochi d’artificio, suggerendo di comprare giochi pirici per bambini, tra cui anche alcuni ‘tracchi’», e nessun dubbio è infine possibile sulla responsabilità della persona che ha materialmente effettuato l’acquisto ed il successivo loro utilizzo, consapevoli della loro pericolosità e del loro carattere di ‘botti’ proibiti»”(Cassazione, sentenza n. 25365/18, depositata il 12 ottobre 2018).  Nel consigliare, pertanto, un utilizzo consapevole, attento e legale dei prodotti pirotecnici, auguro a tutti voi lettori un buon 2024, dandovi appuntamento alla prossima settimana.   

31/12/2023 10:50
Maxi tamponamento in superstrada: nove feriti, una donna è grave

Maxi tamponamento in superstrada: nove feriti, una donna è grave

Tamponamento a catena con sette auto coinvolte: il traffico va in tilt. È quanto avvenuto sabato sera - attorno alle 20:30 - lungo la SS76 tra gli svincoli di Jesi est e Monsano, in direzione Ancona.  Inevitabili i disagi al traffico che hanno interessato l'arteria, rimasta chiusa per circa tre ore sino al completamento delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza del tratto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 (con due automediche e diverse ambulanze), la croce verde di Jesi, la croce gialla di Chiaravalle e i vigili del fuoco di Jesi. Il bilancio complessivo è di nove feriti: ad avere la peggio è stata una donna di 49 anni, rimasta bloccata tra le lamiere dell'auto e trasferita in gravi condizioni all'ospedale di Torrette dopo essere stata estratta dai vigili del fuoco. Al nosocomio dorico sono state condotte altre tre persone con codici di media gravità.  Gli altri cinque pazienti - tra cui una bambina, che era nell'abitacolo insieme ai genitori - sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Jesi. Spetta agli agenti della polizia stradale e ai carabinieri ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto.

31/12/2023 10:20
Treia, 85enne minaccia di sparare e si barrica in casa: sul posto carabinieri e vigili del fuoco

Treia, 85enne minaccia di sparare e si barrica in casa: sul posto carabinieri e vigili del fuoco

Un tragico epilogo scampato, grazie all’intervento dei carabinieri della compagnia di Macerata. I fatti si sono verificati la notte del 28 dicembre quando un equipaggio del 118 è intervenuto a Treia per soccorrere un 85enne della zona, le cui condizioni di salute psichica avevano destato preoccupazione tra i parenti. All’arrivo dell’ambulanza, l’uomo non ha voluto saperne di essere visitato e anzi, minacciando che avrebbe sparato a chiunque si fosse avvicinato a casa, si è barricato all’interno dell’abitazione.  Immediato è stato l’intervento delle pattuglie dei carabinieri che, accertata l’effettiva detenzione di un fucile da parte dell’85enne, hanno messo in sicurezza la zona, tentando di instaurare un dialogo con l’uomo per convincerlo ad aprire la porta di casa. Ogni tentativo di persuasione è risultato vano tant’è che, nel frattempo, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco di Macerata per l’apertura di uno degli accessi a casa. E così, approfittando di un attimo di distrazione dell’anziano signore, i vigili  sono riusciti ad aprire una porta finestra dell’abitazione dalla quale è uscito l'anziano brandendo un grosso coltello da cucina che ha agitato più volte nel tentativo di colpire i carabinieri che si trovavano pronti ad intervenire fuori dalla porta. L’uomo è stato immediatamente disarmato ed immobilizzato e avuta la certezza che non fosse più nelle condizioni di far male a sé stesso e agli altri, è stato affidato alle cure del personale sanitario dell’ambulanza, che hanno provveduto al suo trasporto presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata. Nel frattempo i militari operanti sono riusciti a recuperare anche il fucile di cui era in possesso l’uomo, che non è risultato carico, procedendo poi al sequestro dell’arma e del coltello . Al di là delle valutazioni di natura prettamente medica, l’anziano signore è stato comunque deferito alla Procura della Repubblica di Macerata e dovrà rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale nonché di minaccia aggravata.

30/12/2023 18:40
Il figlio viene bocciato in prima elementare, i genitori ricorrono al Tar: la sentenza arriva 13 anni dopo

Il figlio viene bocciato in prima elementare, i genitori ricorrono al Tar: la sentenza arriva 13 anni dopo

Era stato bocciato in prima elementare. I genitori fanno ricorso al Tar, ma la sentenza arriva solo dopo 13 anni. Nel giugno del 2010, una famiglia di Civitanova Marche si è trovata a fronteggiare una situazione problematica: il loro figlio, allora in prima elementare, è stato costretto a ripetere l'anno. La decisione, presa dal Consiglio di classe per via dei diversi insufficienze riportate dal bambino, è stata ritenuta ingiusta dai genitori, considerate anche le assenze dovute “a problemi di salute congeniti”. Non accettando la decisione, gli stessi genitori hanno deciso di agire legalmente, rivolgendosi al Tar delle Marche. Chiedevano la riammissione del figlio in seconda elementare, sostenendo che la scuola “non aveva preso in considerazione le circostanze particolari legate alla salute del bambino”. Nonostante il Tar avesse sospeso in via cautelare la bocciatura già nel luglio 2010, l’udienza definitiva è stata fissata solo 13 anni dopo, nel dicembre del 2023. Durante l’attesa del giudizio finale, la vita scolastica dell’alunno è proseguita senza intoppi: ha completato il percorso nelle scuole elementari, frequentato con successo le scuole medie e infine conseguito il diploma di maturità. La sentenza del 21 dicembre 2023, arrivata quando il ragazzo ha già 20 anni e si è diplomato, stabilisce un importante principio: il Ministero dell’Istruzione dovrà risarcire i genitori per le spese di cancelleria sostenute nel 2010.

30/12/2023 16:30
Tentano di introdursi nell'ex cinema sfondando la recinzione: minorenni sorpresi dalla polizia

Tentano di introdursi nell'ex cinema sfondando la recinzione: minorenni sorpresi dalla polizia

Gli agenti della della Squadra Volante della Questura di Ancona sono intervenuti, la scorsa notte, al Cinema “OZ” di via Damiano Chiesa. Alcuni residenti avevano infatti segnalato fumo e l’intrusione di persone all’interno dell’area recintata, pertinente allo stabile. I poliziotti hanno trovato dei giovani che, dopo essersi arrampicati su di un casotto in cemento, avevano oltrepassato la recinzione tentando di nascondersi. Dopo poco gli agenti hanno individuato uno degli adolescenti seduto su un muretto, adiacente all’area, piuttosto nervoso. Il giovane ha raccontato ai poliziotti di essere entrato all’interno della recinzione con alcuni amici per introdursi nello stabile ma all’arrivo delle Volanti si sono dovuti fermare. Inoltre sono stati trovati gli strumenti utilizzati dai ragazzi poco prima per divellere la rete metallica, saldata a protezione della porta antipanico di accesso all’immobile, a loro dire trovati sul posto. Poco dopo anche gli altri sei giovani si sono presentati spontaneamente ai poliziotti che li hanno identificati: si tratta di sette adolescenti, tutti italiani, residenti ad Ancona, in vie limitrofe o prossime al Cinema. I ragazzi sono stati pertanto accompagnati negli Uffici della Questura e al termine della stesura degli atti riaffidati ai genitori, in attesa della formalizzazione di denuncia della proprietà.

30/12/2023 14:31
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