Cronaca

Pozzo degli orrori: le foto del terzo giorno di scavi. Domani sarà setacciata l'area circostante

Pozzo degli orrori: le foto del terzo giorno di scavi. Domani sarà setacciata l'area circostante

Da quel pozzo é venuto fuori di tutto e per ora l’imperativo categorico è “scavare”. E’ chiaro, infatti, che in un terreno sostanzialmente abbandonato si trovino ossa anche di animali e che, quindi, in questa fase i resti repertati sono solo quelli palesemente umani. Quelli, cioè, riconducibili a ossa umane già a prima vista, per caratteristiche e dimensioni. E, ad oggi, sono circa cinquanta. Ma non è escluso che, dopo più approfonditi accertamenti, il numero possa essere destinato a salire. L’altro dato certo è che le ossa repertate appartengono a più di un corpo e che, in due casi almeno, dovrebbero essere di persone molto giovani. Si continua a scavare, quindi, e anche oggi il lavoro della scientifica e dei vigili del fuoco sul posto si è fermato solo per un’oretta, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Ma non sono emerse ulteriori novità. Le condizioni di lavoro non sono semplici, perché l’area è molto ristretta e ormai si è arrivati a quasi quattro metri di profondità. Con l’aiuto di un argano dei Vigili del Fuoco viene calata una persona alla volta, che accumula terra e materiale in un catino e la porta in superficie. Poi riscende. Mentre, a pochi metri, il materiale estratto viene letteralmente setacciato (video). Intorno, fuori dalle transenne che delimitano l’area sottoposta a sequestro, un via vai continuo di giornalisti e curiosi, che prosegue ormai da tre giorni. Si scava, quindi, e si passa al setaccio ogni piccolo frammento di terra, nella convinzione che se il pozzo ha ormai "fatto trovare tutto ciò che c'era da trovare", la zona potrebbe nascondere ancora qualcosa. Più specificatamente l’area circostante, con gli inquirenti che, stando ad alcune indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, estenderanno le ricerche ad un perimetro più vasto. Già domani mattina un bobcat dovrebbe entrare in funzione per ripulire ulteriormente la zona e valutare se procedere a veri e propri scavi ulteriori. Tutto il resto, per ora, è fatto di sole ipotesi. Alcune, però, decisamente credibili: come quella secondo cui alcuni dei resti potrebbero essere della ragazza scomparsa ad Ancona otto anni fa, Cameyi  Mosammet. Ma solo la comparazione del dna, già disposta dalla Procura della Repubblica di Macerata, potrà fornire definitive conferme. Intanto, a Porto Recanati sta per prendere il via la stagione turistica che, generalmente, comincia proprio con le festività pasquali. Ed è chiaro che quanto sta accadendo all’ombra dell’Hotel House rischia di avere un peso significativo anche per gli operatori del settore turistico. C’è preoccupazione e il timore è che l’immagine che questo fatto di cronaca e il palazzone multietnico rendono della cittadina costiera possa in qualche modo condizionare la scelta dei turisti, vanificando investimenti e sforzi economici in vista della stagione estiva.

30/03/2018 18:47
Provvedimento del Questore: a Macerata locale chiuso per 15 giorni

Provvedimento del Questore: a Macerata locale chiuso per 15 giorni

A seguito del violento episodio verificatosi martedi’ scorso a Macerata presso il bar della Polisportiva Salesiana, non lontano dalla Stazione ferroviaria, il questore Antonio Pignataro ha disposto la sospensione della licenza dell’esercizio commerciale poiché l’accaduto ha posto in pericolo l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Si tratta del terzo incisivo provvedimento adottato dal Questore ai sensi dell’Art. 100 TULPS in poco piu’ di un mese dal suo insediamento al vertice della Questura di Macerata. Le indagini svolte dalla “Volante” hanno accertato che all’interno del bar si sono verificati fatti di rilevante gravita’ per i quali si è reso necessario il provvedimento che sospende la licenza dell’esercizio, anche al fine di scongiurare e prevenire il ripetersi di analoghi episodi di violenza in una città già scossa per altri ben noti avvenimenti. Il provvedimento del Questore prevede il divieto di somministrare alimenti o bevande nel bar del Circolo della Polisportiva Salesiana per i prossimi quindici giorni. I fatti accaduti, non ancora completamente chiariti, formano oggetto di accertamenti da parte del personale della “Volante” della Polizia diretto dal commissario capo Gabriele Di Giuseppe che sta ricostruendo la dinamica dell’evento. Al momento è stato appurato che un’anziana signora, che andava a riprendere suo nipote dalla vicina palestra, aveva posteggiato la propria auto in prossimità del bar in questione in uso alla Polisportiva Salesiana. La circostanza di aver occupato indebitamente un posto auto, sebbene per pochi minuti, ha scatenato l’ira di un avventore del bar, che la aggrediva  verbalmente insultandola. La donna, amareggiata da quanto accaduto, raggiunta la palestra  ha raccontato l’accaduto al maestro di karate insegnante di suo nipote, il quale, terminata la lezione, prendendo le difese della donna, ancora in kimono,  ha raggiunto il bar con il proposito di chiarire quanto accaduto alla signora. Appena entrato nel locale del bar, non c'é stato spazio e tempo per i chiarimenti. Si è generata una violenta lite,  dapprima verbale, degenerata quindi in colluttazione. Piu’ persone presenti  hanno bloccato il maestro colpendolo ripetutamente e su questo punto si focalizzano le indagini in corso per accertare le responsabilità penali, sulle quali valuterà l’Autorità Giudiziaria . Al momento dell’intervento degli agenti di Polizia il maestro di karate aveva numerose ecchimosi e tumefazioni sanguinanti al volto, per le quali ha ricevuto le cure presso il pronto soccorso del locale ospedale.

30/03/2018 18:14
Finta multa, pagata con soldi veri. Truffa a Porto Recanati

Finta multa, pagata con soldi veri. Truffa a Porto Recanati

Adesso anche gli incaricati alle multe per la raccolta differenziata. Finti. Truffatori senza scrupoli, in verità. Ne sa qualcosa un’anziana di Porto Recanati che si è vista spillare ben 150 euro da due donne che, poco prima, le avevano suonato al portone di casa. Con fare deciso e determinato, le due si erano qualificate come incaricate al controllo del conferimento dei rifiuti. Hanno detto all’anziana - che poco prima aveva gettato l’immondizia - che nel sacchetto da lei depositato c’erano rifiuti che, invece, andavano smaltiti in sacchetti diversi. Hanno, stando al racconto, anche millantato una sorta di umanità, spiegando alla donna che le avrebbero comminato la multa minima. Ma che, per l’errore nel conferimento, avrebbe comunque dovuto pagare una sanzione. E così, con l’inganno, si sono fatte consegnare 150 Euro. Solo dopo, quando l'anziana ha realizzato che le due non le avevano neanche lasciato una ricevuta e che era stata ingannata, la donna ha capito d’essere stata vittima di una vera e propria truffa. E ha chiamato i Carabinieri. Gli stessi militari dell’Arma della stazione di Porto Recanati, ora, stanno indagando sull’accaduto, nel tentativo di risalire all’identità delle due truffatrici.

30/03/2018 16:42
Omicidio Pamela, nell'appartamento in via Spalato trovate solo le impronte di Oseghale

Omicidio Pamela, nell'appartamento in via Spalato trovate solo le impronte di Oseghale

Solo di una delle persone arrestate per l'omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro a Macerata, Innocent Oseghale, 29 anni, nigeriano, detenuto ad Ascoli, sarebbero state trovate le impronte all'interno dell'appartamento mansardato di via Spalato 124 dove la ragazza venne uccisa e smembrata il 30 gennaio scorso. A rivelarlo è la perizia del Ris depositata ieri in Procura. I rilievi del'Arma non avrebbero riscontrato tracce degli altri due fermati - Desmond Lucky, 22 anni, e Lucky Awelima, 28 anni - che sono in carcere ad Ancona per le stesse accuse di Oseghale.Nell'inchiesta è indagato un quarto nigeriano. Resta il giallo su altre impronte trovate nella casa e non corrispondenti agli indagati. Il 6 aprile a Roma i Ris inizieranno un altro accertamento irripetibile su una scatola di guanti in lattice sequestrata: gli inquirenti, che pongono gli indagati sul luogo del delitto in base alla tracciatura dei telefoni, cercano chi potrebbe aver toccato la scatola prima di smembrare il corpo. Anche lo zio di Pamela si è espresso su quetso aspetto della vicenda (leggi l'articolo) dicendo che aspetta di vedere le carte, perché non "Da avvocato posso affidarmi a sole indiscrezioni giornalistiche e la cautela è un dovere professionale"

30/03/2018 13:43
Denunciata a Civitanova la "signora della marijuana"

Denunciata a Civitanova la "signora della marijuana"

I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Macerata, nel corso delle attività di controllo economico del territorio, nella serata del 28 marzo hanno fermato una autovettura con alla guida una signora di circa cinquant’anni, che aveva attirato l’attenzione dei militari per alcune manovre effettuate. Nel corso del controllo i militari si sono insospettiti per la presenza di alcuni residui di foglie secche sia sui sedili posteriori che sui tappetini dell’auto verosimilmente riconducibili a piante di marijuana.  Le attività, quindi, si sono immediatamente spostate presso l’abitazione della signora, residente nel Comune di Civitanova Marche, dove i militari all’interno del garage, hanno rinvenuto 6 sacchetti di plastica trasparente contenenti complessivamente 3.161 grammi di infiorescenze di marijuana, oltre ad una scatola di metallo con all’interno diverse bustine per il confezionamento dello stupefacente. La signora, già nota alle forze dell’ordine ma non per reati inerenti gli stupefacenti, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Macerata, per violazione dell’art. 73, comma 4, del DPR 309/90. Questa operazione, conferma il costante impegno della Guardia di Finanza a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, attività ricompresa in un ampio dispositivo permanente di lotta ai traffici illeciti recentemente rafforzato dal Comando Generale del Corpo.  

30/03/2018 11:08
Civitanova, pirata sulle strisce blocca una dozzina di auto nel parcheggio della chiesa: fedeli inferociti

Civitanova, pirata sulle strisce blocca una dozzina di auto nel parcheggio della chiesa: fedeli inferociti

E' accaduto ieri sera, davanti all'ingresso della chiesa di Cristo Re, dove una giovane coppietta, con il ragazzo al volante, ha avuto la brillante idea di parcheggiare l'auto nel modo peggiore che si potesse immaginare. L'auto, infatti, un Maggiolone Volkswagen di colore scuro, oltre ad essere in pieno sopra le strisce pedonali, era parcheggiata in obliquo, con la parte posteriore che invadeva la carreggiata e ciliegina sulla torta, ostruiva completamente il passaggio per le auto all'interno del parcheggio che sono state prigioniere per circa un'ora. Fosse capitato un altro giorno, magari il nostro eroe se la sarebbe cavata più a buon mercato ma la sfortuna ha voluto che per via delle celebrazioni del Giovedì Santo, la chiesa fosse particolarmente affollata e ad attenderlo c'era un nutrito gruppetto di fedeli che stava perdendo la pazienza. Al suo arrivo, il proprietario dell'auto, invece che fare "mea culpa" si è permesso perfino di battibeccare con gli astanti, mentre la ragazza che era con lui si è tenuta saggiamente in disparte, come se, biblicamente parlando, volesse emulare Pietro nel cortile di Caiafa (rinnegando per tre volte di conoscere Gesù). Salvo poi, appena messa in moto l'auto, palesarsi ed entrare alla chetichella.  Sembra che il finale della vicenda sia stato abbastanza burrascoso e le informazioni in nostro possesso terminano con i carabinieri, intervenuti poco dopo, alla ricerca del Maggiolone.

30/03/2018 10:35
Lavoratori non regolari: denunciato imprenditore a Civitanova

Lavoratori non regolari: denunciato imprenditore a Civitanova

  Denunciato a piede libero un imprenditore. È accaduto ieri a Civitanova all'interno di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dai Carabinieri e finalizzato sia a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio  che, nell’ambito dei controlli alle attività commerciali/imprenditoriali, la verifica delle autorizzazione e delle norme sulle assunzioni del personale nonché sanitarie. L' imprenditore edile che stava effettuando dei lavori all’interno dei locali dove dovrebbe essere realizzata una nuova sala giochi/scommesse è stato denunciato per inosservanza sulle norme di sicurezza. Tenuto presente che 4 lavoratori su 6 non sono risultati assunti veniva anche sospesa l’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione dei lavoratori.   Inoltre è stata sospesa l’attività imprenditoriale di un ingrosso di pelletteria gestita da un cinese in quanto 1 dei 3 lavoratori è risultato non assunto. In totale sono state comminate ammende per circa 6mila euro e sanzioni amministrative per 12mila euro. Nel corso del servizio, svolto complessivamente con 4 pattuglie e una squadra del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, sono stati controllati circa 40 veicoli e 70 persone.  Sono state elevate 13 contravvenzioni al Codice della Strada di cui 3 per mancata copertura assicurativa con sequestro del veicolo, 2 mancate revisioni e le altre per relative al mancato allaccio delle cinture di sicurezza o per l’uso del telefono cellulare alla guida.   

30/03/2018 09:53
Pozzo dell'orrore, Leonardi: "La misura è colma"

Pozzo dell'orrore, Leonardi: "La misura è colma"

"Una vicenda sconcertante e dai contorni ancora incerti che getta ulteriori ombre sulla situazione già molto grave in cui versa la nostra provincia e alla quale serve dare risposte immediate" - Esordisce così la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi, che commenta la vicenda dei resti umani scoperti ieri accanto all'Hotel House. "Siamo ormai perennemente sulla cronaca nazionale e non solo: la Provincia di Macerata e il Comune di Porto Recanati stanno avendo una pubblicità che non ci saremmo mai immaginati anche se sono anni che ripetiamo di essere in emergenza criminalità. Esprimo una forte preoccupazione per un quadro complessivo di grave criticità: droga, immigrazione clandestina, Hotel House, scippi, furti a ripetizione nelle case, prostituzione in aumento; la bomba è innescata ed occorre un intervento forte e risolutivo. Proprio quello che avevo chiesto – afferma la Leonardi – al Ministro dell'Interno Minniti, consegnandogli personalmente a settembre una richiesta di intervento sulla situazione dell'Hotel House. Richiesta però che è rimasta lettera morta mentre nella Provincia di Macerata e non solo a Porto Recanati, è successo di tutto e di più: basti pensare alla vicenda agghiacciante della povera Pamela. Occorre fermezza – continua la rappresentante del partito della Meloni – le forze politiche debbono impegnarsi per evitare che si degeneri ancora e la nostra area diventi quello che non ci saremmo mai augurati, nessuno giri la testa dall'altra parte, sevono misure eccezionali per il rispristino di legalità e sicurezza. Un impegno concreto dovrebbe venire anche dall'Amministrazione comunale che non può più affrontare, minimizzando, la gravità degli eventi: Porto Recanati deve tornare ad essere un'isola felice, così come tutte le Marche, un luogo di concreta legalità e sicurezza per residenti e turisti".

30/03/2018 09:50
Tra i resti anche il frammento di un cranio. Si continua a scavare all'ombra dell'Hotel House

Tra i resti anche il frammento di un cranio. Si continua a scavare all'ombra dell'Hotel House

C’è anche il frammento di un cranio tra i resti umani rinvenuti dalla scientifica a Porto Recanati. Le operazioni di scavo sono andate avanti per tutta la giornata di oggi e hanno portato alla luce una ventina di ossa, tutte di piccola dimensione. I macabri rinvenimenti lasciano supporre che quel pozzo, dismesso ormai da decenni, ha custodito i resti di diverse persone. Una di queste potrebbe essere la quindicenne Cameyi Mossamet, scomparsa ad Ancona nel maggio 2010, ma non ci sono ancora conferme in tal senso. L’unico dato certo, per ora, è che la procura della Repubblica di Ancona ha riaperto l’inchiesta sulla scomparsa della ragazza, archiviata ormai qualche anno fa, e che la Procura della Repubblica di Macerata ha invece aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio e occultamento di cadavere. Dell’indagine si occupa il sostituto procuratore Rosanna Buccini, che ha affidato ai medici legali Roberto Scendoni e Mariano Cingolani il compito di effettuare gli esami necessari sui resti rinvenuti. Con il passare delle ore, tuttavia, parallelamente ai tremendi ritrovamenti, crescono anche i dubbi e le domande. In primo luogo ci si chiede dove, se davvero le ossa ritrovate sono di più corpi, possano essere stati occultati gli altri resti. E poi, ad alimentare macabre ipotesi, ci sono le dimensioni di questi resti, in alcuni casi non compatibili nemmeno con la corpuratura, per quanto esile, di una quindicenne. Si continuerà a scavare, quindi, almeno fino a quando il terreno continuerà a fornire elementi utili. Non solo all’interno del pozzo dismesso, dove si sono concentrati fino ad ora gli sforzi degli investigatori, ma anche, con tutta probabilità, nel terreno circostante.

29/03/2018 16:57
Civitanova, controlli a tappeto contro lo spaccio e sulle strade: denunce ed espulsioni

Civitanova, controlli a tappeto contro lo spaccio e sulle strade: denunce ed espulsioni

In linea con l’obiettivo di legalità e sicurezza previssato dal questore di Macerata, i poliziotti del commissariato di Civitanova Marche, hanno pattugliato le zone maggiormente a rischio sotto il profilo dello spaccio di stupefacenti e in paricolare la zona “Villa Pini”, frequentata da tossicodipedenti. Nel corso delle operazioni, gli agenti hanno proceduto al controllo e all’identificazione di circa 20 persone e al controllo di 16 veicoli. Nella rete della polizia sono caduti due cittadini tunisini, entrambi pluri pregiudicati per reati inerenti il traffico di sostanze stupefacenti. Uno di questi infatti, 31 anni, risultava essere rientrato clandestinamente in Italia dopo essere stato espulso. Per questo motivo, l’uomo è stato tratto in arresto. Il connazionale di cui era in compagnia invece, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di ben 1680 euro che da immediati riscontri effettuati, sono risultati essere il provento dell’attività di spaccio posta in essere dall’uomo in varie zone della città. Per questo motivo il giovane, 25 anni, è stato deferito all’autorità giudiziaria. per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.Sono stati sequestrati i cellulari dei due soggetti al fine di ricostruire i movimenti dei due. Nel corso dei servizi svolti nella giornata di ieri sono state identificate 314 persone e controllati 254 veicoli. La polizia stradale ha elevato 133 verbali per violazioni al codice della strada. I controlli della Polizia di Stato proseguiranno senza interruzione anche durante le festività nonostante i segnali di insofferenza registrati da alcuni giorni e culminati oggi con una reazione violenta nei confronti dei poliziotti. In tale ottica, a Civitanova Marche nei pressi di un centro commerciale sono stati rintracciati tre giovani cittadini tunisini sprovvisti di documenti e clandestini sul territorio nazionale. Gli stessi erano già gravati da provvedimenti di espulsione e pertanto sono stati accompagnati al Cpr (Centro per rimpatri) di Torino per il rimpatrio in Tunisia. Un altro cittadino nigeriano e un cittadino marocchino, fermati dai carabinieri rispettivamente a Tolentino e San Severino Marche, entrambi clandestini sono stati  espulsi dal territorio nazionale.      

29/03/2018 16:31
Macerata, botte ai poliziotti durante un controllo nel parcheggio del supermercato: arrestati

Macerata, botte ai poliziotti durante un controllo nel parcheggio del supermercato: arrestati

Continuano da oltre un mese i controlli a tappeto della polizia disposti dal questore Antonio Pignataro, con l’obiettivo di assicurare la massima legalità e la massima sicurezza nel territorio provinciale. In questa ottica, anche questa mattina sono stati predisposti servizi finalizzati in particolare a debellare i fenomeni connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e al contrasto dell’immigrazione clandestina. Sono state intensificate le attività di prevenzione e di controllo del territorio anche in vista delle festività pasquali e sono state impiegate numerose pattuglie soprattutto nei luoghi di aggregazione come giardini Diaz, terminal bus, centri commeriali, locali  pubblici frequentati da giovani, nonché presso i parcheggi dei supermercati della città, in questi giorni particolarmente affollati. Nel corso di un controllo effettuato in zona Collevario, gli agenti hanno proceduto all’identificazione di due extracomunitari che sostavano davanti a un supermercato in prossimità del deposito dei carrelli. Nella circostanza  i due, rispettivamente di 28 e 33 anni di origini nigeriane, da subito visibilmente insofferenti al controllo, si rifiutavano di esibire i propri documenti scappando subito dopo al fine di sottrarsi al controllo. Inseguiti a piedi dai poliziotti, gli stessi venivano raggiunti dopo qualche centinaio di metri.  I due soggetti hanno reagito violentemente, aggredendo un funzionario di polizia ed un sott’ufficiale a cui venivano sferrati calci e pugni. Il funzionario è stato colpito da un pugno al volto. I due poliziotti sono stati feriti e dopo le cure del pronto soccorso, hanno avuto una prognosi di alcuni giorni. Per i fatti accaduti i due individui sono stati arrestati per i reati di violenza e lesioni al  personale della Polizia di Stato e condotti in Questura per l’ identificazione. Dai ricontri di Polizia effettuati è emerso che uno dei due, ovvero il 28enne, è recidivo perché già condannato in passato per gli stessi reati.    

29/03/2018 16:23
Lo zio di Pamela: "Marcirete nelle nostre galere"

Lo zio di Pamela: "Marcirete nelle nostre galere"

Marco Valerio Verni, zio della defunta Pamela Mastropietro nonchè legale della famiglia, ha pubblicato un post su facebook in cui si sfoga per la tremenda morte della nipote e chiede, ancora una volta, che venga fatta giustizia. "Sono avvocato e Consigliere delle Forze Armate: mi sono formato con loro, ai massimi livelli, ed oggi ho spesso il privilegio di formare io loro, per quel che è di mia competenza. Le nostre forze di Polizia, se vogliono, sono tra le migliori al mondo per cui mi rivolgo a coloro che hanno barbaramente ucciso mia nipote: potranno cambiare la loro ridicola versione dei fatti, potranno trovare l'appoggio ipocritamente compassionevole di qualche politicante di turno, magari potranno anche pensare di farla franca, ipotizzando di prendersi gioco dello Stato italiano. Ma ricordino che non esistono delitti perfetti ma solo investigatori distratti. Io non vi lascerò tregua e con me lo staff del mio studio, gli inquirenti e l'Italia tutta. Preparatevi a marcire nelle nostre patrie galere".

29/03/2018 15:00
Civitanova, guida senza patente: denunciato rom

Civitanova, guida senza patente: denunciato rom

Denuncia a piede libero quella di ieri sera a Civitanova Marche mossa nei confronti di un rom, classe '85, residente a Ravenna senza fissa dimora. Le forze dell'ordine hanno proceduto inoltre al sequestro del veicolo stante la recidiva: infatti l'uomo era stato già sorpreso l'anno scorso alla guida di un veicolo senza patente, cui era seguita la sola sanzione pecuniaria pari a cinquemila euro. E' stato inoltre proposto nei suoi confronti il foglio di via.

29/03/2018 13:08
Ladri in azione a Tolentino. Ingente il bottino del furto lampo.

Ladri in azione a Tolentino. Ingente il bottino del furto lampo.

Ammonta a diverse migliaia di euro, tra denaro contante e valori, il bottino del furto messo a segno in una abitazione in zona Fornaci, a Tolentino. Sull'accaduto indagano i carabinieri, che hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso e che stanno passando al setaccio i nominativi di persone presenti sul territorio tra mercoledì e giovedì e con precedenti specifici di reati contro il patrimonio, nel tentativo di risalire agli autori del furto. Il colpo, come già accennato, é stato messo a segno in zona Fornaci, in pieno pomeriggio, tra le 17,40 e le 18,10. Quell'appartamento, infatti, é rimasto incustodito per soli 30 minuti. La proprietaria era uscita di casa alle 17,40 e quando il figlio, alle 18,10, é rientrato dal lavoro ha trovato la porta blindata forza e gli inequivocabili segni del passaggio dei ladri.

29/03/2018 12:37
Il video del pozzo degli orrori

Il video del pozzo degli orrori

Continuano gli scavi a Porto Recanati nei pressi dell'Hotel House anche questa mattina (leggi qui). Oltre agli addetti ai lavori, molti i curiosi presenti. Questa mattina è inoltre arrivato sul posto il sindaco di Porto Recanati. 

29/03/2018 12:11
Altri ritrovamenti: i resti sono di almeno cinque persone. A Porto Recanati il cimitero degli "invisibili"

Altri ritrovamenti: i resti sono di almeno cinque persone. A Porto Recanati il cimitero degli "invisibili"

Non solo ossa umane riconducibili a una giovane donna deceduta da 7/8 anni ma anche altre ossa che farebbero pensare ad un vero e proprio cimitero degli "invisibili" sotto l'ombra dell'Hotel House. Nel terreno adiacente il palazzo multietnico si cerca e si scava da ormai 24 ore e questa mattina sul posto è arrivato anche il procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio. Il sospetto è che quell'area possa essere stata utilizzata nel corso del tempo per seppellire extracomunitari che si trovavano in Italia senza documenti e che quindi hanno vissuto da "invisibili". E che, a quanto pare, da "invisibili" sono anche morti. Non si esclude nemmeno la pista della droga e l'ipotesi al vaglio degli investigatori è che lì possano essere stati occultati anche i cadaveri di tossicodipendenti morti per overdose. Per questo si stanno passando al setaccio in queste ore tutti i nominativi di persone scomparse negli ultimi anni nel centro Italia e con storie legate all'uso di stupefacenti, nel tentativo di dare identità ai resti umani ritrovati.

29/03/2018 11:09
Parto in casa: la neonata é grave. Maccioni: "Andremo a fondo di questa vicenda"

Parto in casa: la neonata é grave. Maccioni: "Andremo a fondo di questa vicenda"

"Andremo a fondo di questa vicenda, per oggi alle 14,30 ho convocato tutti i medici e gli operatori che hanno avuto in cura la donna. Per ora non ho altro da aggiungere, se non che quello che conta, adesso, é la salute del bambino" - Così Alssandro Maccioni, direttore dell'Area vasta 3 dell'Asur Marche, ha commentato la notizia dell'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Macerata per un presunto caso di malasanità avvenuto proprio in queste ultime ore. La vicenda é quella della donna incinta, di 40 anni, che per ben due volte ha raggiunto l'ospedale di Macerata lamentando dolori simili a quelli del parto. Ma entrambe le volte la gestante si é sentita rispondere che non si trattava di doglie e che poteva tranquillamente tornare a casa. Invece, poche ore dopo la donna ha dato alla luce la bambina. Da sola, senza l'aiuto di personale competente e con drammatiche conseguenze. La neonata, infatti, é ora ricoverata in gravi condizioni al Salesi di Ancona. All'attrezzato nosocomio del capoluogo regionale, la bambina é stata trasferita da Macerata, dopo che mamma e figlia, in seguito al parto avvenuto in piena notte, si erano recate per le prime cure al locale pronto soccorso. Una vicenda, questa, che i familiari della bambina hanno ripercorso minuto per minuto in un esposto presentato alla magistratura. "Per ora - ha detto il direttore dell'Area Vasta 3 - non posso e non voglio dire nulla. Anche perché mi risulta che, a seguito dell'esposto, la Procura della Repubblica di Macerata ha aperto un fascicolo. Quindi vanno rispettati la riservatezza e anche il lavoro degli inquirenti. Personalmente ascolterò nel primissimo pomeriggio di oggi tutti i medici e gli operatori che hanno avuto in cura la donna, per capire bene cosa é accaduto e andare a fondo della questione. Quello che conta, adesso, é la salute del bambino. Tutto il resto viene dopo e ha importanza secondaria".

29/03/2018 10:43
Pozzo degli orrori: i resti potrebbero essere quelli della quindicenne scomparsa otto anni fa

Pozzo degli orrori: i resti potrebbero essere quelli della quindicenne scomparsa otto anni fa

Il 29 maggio del 2010 era stata vista mentre entrava all'Hotel House di Porto Recanati. Poi, di lei, nessuna notizia. Una vicenda, quella della quindicenne Camey Mosammet - passata quasi in sordina all'epoca dei fatti, mentre l'Italia era con il cuore in gola per il giallo di Sara Scazzi - e che ora torna tragicamente alla memoria nel giorno in cui, proprio in un casolare a ridosso dell'Hotel House, sono state rinvenute ossa umane. Secondo i primi accertamenti quei resti sono compatibili con quelli di una giovanissima donna. Saranno gli esami più approfonditi, disposti dalla Procura della Repubblica, a chiarire definitivamente se le ossa umane trovate in quello che ormai é stato ribattezzato "il pozzo degli orrori" siano o meno della quindicienne Camey Mosammet, scomparsa da Ancona, appunto, nel maggio del 2010. Ma tante, decisamente troppe, coincidenze lasciano supporre che quella che oggi é solo un'ipotesi troverà presto conferma. La ragazza, secondo quanto riportato da Penelopemarche (leggi la storia) era andata a trovare il fidanzatino all'ottavo piano dell'Hotel House. Vicino alle ossa trovate ieri anche una scarpa bianca, compatibile con il numero della quindicenne e simile a quelle indossate al momento della scomparsa. Ci sono anche immagini di quel giorno che confermano l'incontro tra i due. Poi, della giovane nessuna notizia, nonostante le indagini serrate condotte ad Ancona e nonostante siano state ascoltate le testimonianze di molte persone che avevano avuto a che fare con la quindicenne e la sua famiglia prima della scomparsa. Intanto, nel pozzo degli orrori si continua a cercare, così come si continua a scavare nei terreni circostanti. E sembrerebbe che siano stati rinvenuti anche altri resti umani, alcuni dei quali non riconducibili a quelli trovati al mattino. L'ipotesi é che lì ci sia un vero e proprio cimitero.

29/03/2018 09:36
Rubano nelle auto con il trucco del telecomando: malviventi in azione all'Auchan

Rubano nelle auto con il trucco del telecomando: malviventi in azione all'Auchan

Malviventi in azione da un paio di giorni nel parcheggio del Centro Commerciale Auchan di Porto Sant'Elpidio, con il vecchio trucco del telecomando. Secondo l'appello che circola in rete, si tratterebbe di due uomini, entrambi sulla cinquantina, uno rasato ed abbastanza alto, sul metro e ottantacinque e l'altro con i capelli brizzolati, poco meno di un metro e settanta. Entrambi dall'accento meridionale, sulle cui tracce sono i carabinieri che ancora non li hanno individuati. I malviventi utilizzano un metodo che "andava di moda" qualche anno fa. Con un apparecchio elettronico, disturbano la ricezione del telecomando dell'auto, facendo in modo che non si chiuda, mentre i proprietari, convinti del contrario, si recano a fare compere. A quel punto, con la macchina rimasta aperta, è un gioco da ragazzi per loro entrare e portare via qualsiasi cosa di valore possano trovare. Mettersi al riparo da tale situazione è molto facile, basta controllare la maniglia dell'auto appena chiusa, oppure, chiuderla meccanicamente inserendo la chiave, senza usare il telecomando. Con questo sistema, ieri pomeriggio alle 14 hanno derubato un malcapitato. Prestate la massima attenzione.

28/03/2018 19:13
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