''E' grave quello che è successo ad Ussita domenica dalle ore 22:10 ore senza energia elettrica fino alle 8 del mattino. Se fosse successo d'inverno non osiamo pensare alle gravissime conseguenze''. E' quanto si legge in una nota della minoranza al comune di Ussita, Insieme per la Ricostruzione su quanto accaduto tra domenica e lunedì nel paesino terremotato.
''Quando è andata via la corrente - continua la nota - tutto si è spento in particolar modo nelle Sae dove funziona tutto con l'elettricità. In inverno, a Ussita, le temperature sono rigide e se, dentro una SAE, si spengono i riscaldamenti, si fa presto ad andare sotto zero dentro casa, e anche di molto''.
Il Comune di Ussita produce la propria corrente ma non la gestisce perchè la gestione è affidata a una ditta esterna, la ASSEM, che ha assorbito anche il personale che una volta lavorava per il Comune. ''Chiederemo conto di quanto accaduto - conclude la nota - sia al sindaco che ai vertici di Assem perchè ciò non accada più''.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 23:57 di ieri in provincia di Macerata.
Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 7 km di profondità ed epicentro 4 km a est di Ussita. Non si segnalano al momento danni a persone o cose. (Ansa)
Nel weekend appena trascorso il Camoscio dei Sibillini Trekking, con le sue Guide Professioniste Associate a AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), ha concentrato le sue escursione nel territorio comunale di Ussita, dove è presente la sua Sede Operativa, sede inagibile a causa del terremoto. In collaborazione con il B&B Il Borgo di Visso (l’unica struttura turistica dove poter pernottare in tutta la Valnerina marchigiana), il Ristorante La Mezzaluna e il Bar Due Monti di Ussita, ha organizzato due giorni di trekking sulle creste attorno a Ussita, ammirando sabato il fantastico tramonto dalla Cima del Monte Careschio (nella zona sud-ovest dell’Altopiano di Macereto) e poi la domenica facendo la spettacolare cresta del Monte Bove.
Qui sul Bove, anche questa domenica, come giovedì scorso i clienti hanno potuto ammirare 4 splendide specie animali, fra cui la grande colonia di camosci che vive oramai qui con circa 100 esemplari, la coppia di aquile reali che nidifica sul Monte Bove e per ben due giorni differenti uno stormo dei rarissimi avvoltoi grifoni, che in teoria non nidificano nei nostri Monti Sibillini ancora, ma la loro colonia di nidificazione sul Velino sta aumentando sempre più di numero da quando è stata reintrodotta a partire dagli anni ’80 e sempre più frequentemente vengo avvistati stormi in cerca di carogne (gli avvoltoi si mangiano solo animali già morti), questo fa ben sperare che in un futuro non troppo lontano si crei in maniera spontanea una colonia di nidificazione anche sulle pareti rocciose dei nostri Monti Sibillini. Per finire si è udito chiaramente e a lungo il verso del Corvo Imperiale, con un storia di reintroduzione simile anche lui al grifone, ma quest’ultimo già tornato stabilmente a nidificare sui Sibillini da qualche anno dopo un secolo di assenza.
Si smarrisce in montagna mentre è fuori per un'escursione. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, un uomo che non riusciva a ritrovare il sentiero per tornare a casa ha allertato i carabinieri che, a loro volta, hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.
L'uomo è stato ritrovato dalla squadra di terra dei vigili, nella tarda notte, lungo il sentiero che dal Farnio conduce a Pizzo Berro.
Monitoraggio costante della Provincia riguardo all'andamento delle opere di ricostruzione sulle strade di propria competenza ricadenti nel cuore del cratere.
Il Presidente Pettinari, accompagnato dal Dirigente dell'Ufficio Tecnico dell'Ente, l'ing. Mecozzi, nella giornata di ieri ha visitato alcuni dei tanti cantieri aperti sulle strade provinciali più compromesse dell'alto maceratese.
Con certezza molti lavori saranno ultimati prima del prossimo inverno.
“Ho avuto modo di accertare personalmente – riferisce Pettinari – che le opere di ricostruzione sui cantieri visitati procedono secondo le scadenze fissate nel crono programma.”
E' a buon punto la sistemazione della strada Visso – Castel Sant'Angelo dove, per accorciare i tempi di ripristino, la Provincia, che ne ha curato la progettazione e la direzione, ha frazionato l'opera di ricostruzione in tre distinti interventi.
Hanno avuto inizio in questi giorni gli ultimi lavori dell'appalto ANAS con l'apertura del cantiere per la sistemazione della galleria di Visso.
Prosegue l'asfaltatura sulla Sarnano – Sassotetto nel tratto di strada Maddalena – Pintura.
Sempre nel sopralluogo di ieri è stato appurato che sono state ultimate le opere di sistemazione del ponte sulla strada Braccio Macereto unica via per raggiungere Ussita nelle ore notturne quando la strada Visso – Ussita è chiusa al traffico mentre sono in corso altri importanti interventi di messa in sicurezza della stessa provinciale nel tratto Macereto – Sant'Ilario.
Sono iniziati questa mattina i lavori riguardanti la messa in sicurezza della galleria sulla provinciale 135 Visso-Ussita. Quelle appena avviate sono opere già programmate ed appaltate ed inserite nel primo lotto del ripristino della provinciale in questione.
I lavori erano stati in un primo momento sospesi per trovare una soluzione meno impattante per i Comuni di Visso e Ussita.
“La Provincia – spiega il Presidente Pettinari – si è fatta carico di organizzare diversi incontri tra i Comuni interessati e l’Anas per trovare una soluzione che evitasse la chiusura totale della galleria durante i lavori di ripristino così come era stato ipotizzato nel progetto originario.
Una soluzione, quella inserita nel progetto iniziale, che avrebbe di fatto isolato il Comune di Ussita ed una parte del Comune di Visso. Problemi sarebbero stati creati anche per quei turisti, amanti della montagna, che avrebbero desiderato raggiungere quelle località godibili tanto d’estate quanto d’inverno.
La decisione definitiva assunta – spiega ancora il Presidente - è stata quella di creare nei tratti interessati dai lavori un senso unico alternato regolato dalle 6 del mattino alle 24 della sera; la totale chiusura è stata invece prevista soltanto per le ore notturne e cioè dalla mezzanotte alle sei del mattino. La totale chiusura nella notte consentirà di eseguire quei lavori che non possono essere effettuati durante il giorno quando è previsto il transito. Sarà comunque garantito il passaggio dei mezzi di soccorso in qualunque ora.”
Una soluzione operativa che, come si legge nell’ordinanza della Provincia, permette di rendere meno gravoso il transito su una strada strategica per la viabilità di quella zona mantenendo al tempo stesso un alto livello di sicurezza tanto per gli automobilisti quanto per gli operai che lavoreranno pure durante il transito degli automezzi.
"Va dato atto – aggiunge il Presidente – all’ANAS di aver rimodulato il progetto tenendo conto delle esigenze delle popolazioni della zona rinviando l’inizio dei lavori dopo il periodo estivo appena terminato".
Dalle 24 di stanotte alle 6 del mattino, quando la strada sarà chiusa, il traffico verrà deviato sulla provinciale Braccio Macereto.
"Siamo perfettamente d'accordo con il presidente dell' Uncem Marco Bussone e il sindaco di Carrega Ligure. I piccoli paesi di montagna con pochi abitanti, e a maggior ragione come i piccoli paesi colpiti dal terremoto non possono pagare le stesse tasse dei centri e delle città più grandi. Serve una fiscalità' peculiare e differenziata''. Lo scrive in una nota Maria Teresa Nori, segretario regionale di Federcontribuenti Marche sostenendo l'appello dell' Unione dei Comuni e Comunità Montane.
''Già nello scorso mese di giugno - continua Maria Teresa Nori - proposi un sottosegretario alla montagna proprio per avere una discontinuità nei rapporti tra territori e stato centrale. La montagna ha tanto da offrire ma tanto deve essere curata e sostenuta. Figuriamoci centri come Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Pieve Torina che hanno grossi problemi dopo il sisma dell'ottobre 2016''. Per Maria Teresa Nori bisogna istituire ''zone a fiscalità di vantaggio'' oppure ''zone economiche speciali'', e dunque facciamo appello come Federcontribuenti Marche ai rappresentanti regionali, al ministero degli Affari Regionali, al ministero dell'Economia per fare un tavolo ''con l'Uncem e l'Anci per iniziare un percorso condiviso per un futuro sviluppo economico dei territori montani e in particolari quelli colpiti dal sisma''.
"Esprimiamo la più ferma condanna contro il grave gesto di sfregio nei confronti del sindaco Marini Marini. Se qualcuno crede di instaurare un clima di paura sappia che tutto il consiglio comunale, maggioranza e opposizione, saranno coesi nel rispetto delle regole democratiche''.
Così si legge in una nota della lista di minoranza al comune di Ussita, ''Ussita 2018 Insieme per la Ricostruzione'' dopo il gesto vandalico sull' auto del sindaco del comune maceratese.
In 100 fra i Canyon dei Sibillini. Spettacolare weekend del "Camoscio dei Sibillini, Trekking" di Ussita. Fra questo Sabato e Domenica 18 e 19 Agosto la Guida AIGAE Simone Gatto con i suoi collaboratori ha fatto visitare da oltre 100 turisti i Canyon più belli dei Sibillini, Sabato sera al tramonto le Lame Rosse, e Domenica mattino l'Infernaccio di Montefortino e l'Eremo di San Leonardo, ora, quest'ultimo finalmente in parte nuovamente riaperto dopo il sisma del 2016.
"Teniamo a precisare - dicono dall'AIGAE - che noi del Camoscio Sibillini - Escursioni Trekking siamo tutte Guide Associate ad AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, e sottolineamo che anche se non doveste venire esattamente alle nostre escursioni, vi consigliamo sempre di cercare di essere accompagnati da Guide associate a AIGAE visto che questa è la più importante Associazione di chi fa per Professione la Guida. Questo perchè? Perché l'essere Associati ad AIGAE oltre che garantire di avere Guide Abilitate, significa che queste seguono annualmente Corsi di Aggiornamento, molti fra cui su Sicurezza in Natura e Montagna, sulle modalità di Accompagnamento e su tante nozioni Naturalistiche. La Qualità anche in Natura... ripaga".
Oggi alle ore 16.30 accompagnati da Don Nello verrà celebrata, in via del tutto eccezionale, presso il piazzale antistante il cimitero di Castelmurato di Ussita, una santa messa in onore di tutti i defunti oramai ''forzatamente abbandonati'' dopo il terremoto dell'ottobre 2016.
E' quanto informa una nota di ''Insieme per la Ricostruzione 2018'', la lista di minoranza al comune di Ussita. L'assistenza ai pellegrini e agli abitanti, fa presente la nota, sara' garantita dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Visso. Sarà attivato anche un servizio navetta da Piazza dei Cavallari , al centro di Ussita, fino al cimitero. ''Insieme per la Ricostruzione - si legge infine nella nota- esprime il più vivo ringraziamento al sacerdote Don Nello e ai Vigili del Fuoco che si sono prodigati per far in modo che i cittadini possano finalmente andare a 'salutare' i loro cari anche se fuori dalle cinta murare del cimitero''. Polemica la minoranza con il sindaco Marini e con il commissario prefettizio ''che non hanno pensato e dimostrato di voler addivenire ad una soluzione almeno per quanto riguarda il ricordo dei loro cari''.
Ieri sera turisti da tutta Italia, sono arrivati sui Sibillini per ammirare le stelle cadenti e la via lattea grazie all'evento proposto dal "Camoscio dei Sibillini Trekking", in collaborazione anche con "Frontignano Bike Park" di Ussita. Tutti i turisti sono stati guidati dalle professionali, disponibili e prudenti guide Professioniste AIGAE (Associazione Guide Ambientali Escursionistiche) fra cui il biologo Simone Gatto.
Per poter partecipare ai prossimi eventi notturni e diurni nei Sibillini vi consigliamo di consultare il Sito Web Ufficiale www.camosciosibillini.it e le loro FanPage Ufficiali di Facebook: https://www.facebook.com/camoscio.sibillini/ e Instagram : https://www.instagram.com/camosciosibillini/.
Il prossimo 15 agosto, meteo permettendo, si svolgerà l’edizione 2018 della manifestazione Ferragosto a Frontignano, promossa dall’Associazione Pro Frontignano, patrocinata dal Comune di Ussita e dalla Provincia di Macerata.Una giornata libera a stretto contatto con la natura, con famiglie e bambini, per mostrare che la nostra montagna è ancora splendente in tutta la sua bellezza, e che invoca a gran voce il ritorno dei visitatori.A partire dalle ore 9, passeggiate libere, escursioni, celebrazione eucaristica, catering, picnic, pony e… tanta aria aperta!Attività sportive, ludiche e ricreative per bambini ed adulti gestite da associazioni specializzate: mountain bike, trail running, climbing, slackline, escursione guidata, dimostrazioni a cura del Corpo Nazionale del soccorso Alpino e speleologico.Un momento d'incontro tra le comunità locali, le associazioni, e gli appassionati di montagna, per conoscersi, rafforzare l’identità della comunità, e guardare positivamente al futuro.Appuntamento quindi alle ore 9 alla stazione di partenza della seggiovia Schiancio-Saliere, dove un punto informativo fornirà le necessarie indicazioni. Alcune attività si svolgeranno alla stazione a monte e nella pineta ad essa adiacente, zone raggiungibili con escursione libera.Il Rifugio delle Saliere sarà aperto per offrire riparo e servizi igienici, ma il catering si svolgerà all’aperto al punto di ritrovo, stazione a valle.Per prenotazioni catering o cestini picnic: sangiuliano@domusmacerata.it.
Girato a Ussita tra gennaio e agosto 2017, in pieno post sisma, “La primavera tarda ad arrivare” è il film documentario realizzato dal regista valdostano Alessandro Stevanon con la collaborazione e il montaggio del maceratese Fabio Bianchini. Il documentario verrà proiettato a Ussita (MC) sabato 11 agosto alle 21, presso l’Ussita center, nuova area commerciale della cittadina all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
“La primavera tarda ad arrivare” è una storia di coraggio e terre lontane: uomini e donne allontanati dai propri paesi in seguito alle scosse sismiche di ottobre 2016 o che sono rimasti in un Appennino quasi disabitato e in un territorio militarizzato accessibile solo con specifiche autorizzazioni, in un panorama di transenne e macerie che è rimasto immutato, cristallizzato, dal giorno delle scosse. Tutte queste persone vivono uno stato di sospensione dall'usuale, consumate dal timore di non poter tornare mai più a vivere questi territori, o di non ritrovare la propria comunità e il proprio paese. Il Monte Bove, continuamente scrutato da chi è rimasto ed evocato da chi è lontano, è la loro montagna sacra, il simbolo concreto e identitario a cui tutti cercano di restare attaccati.
“La primavera tarda ad arrivare” è la storia di uomini e donne dei Sibillini che si oppongono alla narrazione nociva dei giovani che abbandonano queste terre. È la storia, reale e possibile, di giovani che, invece, vogliono raccogliere il testimone degli anziani e continuare a vivere nel proprio territorio, ingrandire la propria attività, sposarsi, crescere qui i loro figli, in modo compatibile con la grande ricchezza naturalistica e ambientale. E anche, inevitabilmente, con i terremoti dell'Appennino Centrale.
“La primavera tarda ad arrivare” racconta le storie di Patrizia Vita, Michela Paris, Sabatino e Francesca Riccioni, Giovanni Paris, Mauro Pennacchietti, lo chef Enrico Mazzaroni e Claudia Ercoli, la ragazza che, pur di sposarsi a Ussita, ha celebrato il suo matrimonio con Gianluca Gentili in un prato a Frontignano.
Il film “La primavera tarda ad arrivare” verrà proiettato a Ussita grazie a Pro Loco Ussita 7.1 e C.A.S.A. | Cosa Accade Se Abitiamo (www.portodimontagna.it)
Camosci da record. Grazie al Camoscio dei Sibillini! oltre 100 esemplari fotografati in un solo giorno.
Oggi, il dottore di Ricerca Unicam Simone Gatto, Biologo e Guida AIGAE, grazie a 30 turisti proveniente da tutta Italia, richiamati dall'iniziativa, ha svolto il censimento estivo dei camosci nei Sibillini e ad Ussita, fotografando in un solo giorno oltre 100 esemplari, divisi in 2 grandi branchi di 75 e 25 esemplari.
In questi due grandi branchi erano presente almeno 2 decine di tenerissimi cuccioli dell'anno intenti nell'allattarsi dalle proprie madri, potete ammirare questo nelle foto allegate.
E' un record unico, ottenuto grazie all'iniziativa del Camoscio dei Sibillini Trekking. Un'initiziativa completamente autofinanziata dai turisti partecipanti, senza alcun finanziamento o aiuto pubblico.
Un evento simile verrà svolto domenica 2 settembre.
Nelle Marche la battaglia la sta portando avanti da tempo il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. E, nel Lazio, a farla sua é stato il sindaco simbolo del terremoto del 2016, quel Sergio Pirozzi che nell'agosto 2016 indossava la fascia di primo cittadino del comune laziale e che, ora, siede sui banchi del consiglio regionale del Lazio. Nella sua pagina internet, Pirozzi ha pubblicato un articolo, con tanto di video, in cui illustra i punti salienti di una proposta di legge studiata e condivisa insieme al professor Doglioni, dell'INGV.
"Se un padre ha due figli, uno con la polmonite e uno con il raffreddore, ed una sola medicina - afferma Pirozzi - darebbe certamente la medicina al figlio con la polmonite. Bisognerebbe comportarsi come si comporta un padre".
Parole, quelle di Pirozzi, simili a quelle usate dal sindaco di Camerino in rappresentanza di altri sindaci del cratere in cui si chiedeva di distinguere quei comuni che hanno avuto danni devastanti, da quelli che, invece, hanno fatto i conti con problematiche più misurate. Una richiesta che, però, scatenò le ire di altri sindaci: Tolentino e Treia su tutti.
"Bisogna avere il coraggio di differenziare, e di intervenire su ogni situazione considerando la sua specificità - aggiunge l'ex primo cittadino di Amatrice - Perché ogni comune ha un tessuto socio-economico e soprattutto un grado di distruzione diverso e merita interventi specifici. Invece, come ho detto al presidente del Consiglio Genitloni prima, a Conte poi, l’allargamento del cratere a ben 139 Comuni, questo non lo consente. Li mette tutti dentro lo stesso grande calderone, anche quando parliamo di comuni che sono stati a mala pena sfiorati. Purtroppo invece tutte le misure prese nel ddl terremoto appena approvato, riguardano indistintamente tutti i 139 comuni, a prescindere dai danni che hanno avuto. Serve il restringimento del cratere.
Non è una lotta fra comuni, ma questo va a scapito dei territori colpiti dalla vera distruzione. Tasse, esenzioni, bandi e provvedimenti devono necessariamente seguire un criterio di PRIORITA’, altrimenti se si curano prima pazienti con ferite lievi, chi è in codice rosso, muore".
Qui il link all'articolo completo sulla pagina di Sergio Pirozzi: http://www.sergiopirozzi.it/2018/07/27/una-legge-per-combattere-il-terremoto/
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha invitato il capo della Protezione civile e soggetto attuatore per il terremoto David Piccini, indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Ancona su appalti e subappalti per le Sae, a ritirare le dimissioni e il capo della Protezione civile regionale le ritirerà. Ceriscioli, nell'esprimere "massima fiducia nel lavoro che sta svolgendo la magistratura", ha confermato la sua fiducia nel dirigente di palazzo Raffaello. "La magistratura - ha spiegato Ceriscioli - farà il suo percorso. Restiamo in attesa che si concluda l'indagine. L'ente regionale deve continuare però a svolgere il suo compito, nel rispetto dei ruoli, considerando che questa amministrazione è chiamata a rispondere ad un'emergenza senza precedenti nella sua storia".
(fonte Ansa)
''L'avvelenamento di Kaos, il cane eroe simbolo del terremoto è un vero e proprio atto di terrorismo''. Lo dice Maria Teresa Nori, oggi segretario regionale di Federcontribuenti Marche, sull'ipotesi di avvelenamento di Kaos il cane eroe di Norcia e Amatrice.
''Questo barbaro atto di violenza si inserisce in una scia di violenza che da sempre colpisce i nostri amici animali, vittime di una insensata crudelta' - continua Maria Teresa Nori - e l'uccisione come sembra di Kaos ne e' la testimonianza''. Spero, conclude, ''si arrivi presto a individuare gli eventuali responsabili e assicurarli alla giustizia auspicando una pena esemplare''.
''Nel suo percorso di amministratore locale non ha mai messo avanti gli interessi personali, nè tantomeno quelli di soggetti terzi ma è stata una presenza fattiva, utile e molto attenta alle problematiche del dopo sisma qui ad Ussita. Il consigliere di opposizione, Guido Rossi, dall'alto del suo percorso di amministratore locale sta dando un grande aiuto a tutti noi''.
Così Maria Teresa Nori, già candidata nella lista ''Insieme per la Ricostruzione'' ed ora Segretario Regionale di Federcontribuenti Marche su quanto sta facendo il consigliere Guido Rossi, già sindaco di Cerveteri, per Ussita, paese natale di una parte della sua famiglia. ''Noto inoltre - - come lo stesso Guido Rossi, non si è risparmiato e non si risparmia per la citta' che ha amministrato. E questo gli fa onore perchè Rossi si è messo a disposizione anche dei cittadini di Ussita, non solo quelli che lo hanno votato, ma di tutti, per cercare di dare una mano a questi nostri territori''..
"È d’attualità la notizia secondo cui é in corso una indagine sui lavori delle aree SAE. Si parla addirittura di mafia" - esordisce così, in un post su Facebook, il senatore della Lega e sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, commentando la notizia dei sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza presso gli uffici della Regione Marche, nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità nell'assegnazione dei subappalti per i lavori di realizzazione delle Soluzioni Abitative di Emergenza. Un'inchiesta che, stando a quanto é dato sapere, prenderebbe le mosse addirittura da una segnalazione dell'antimafia, per via del coinvolgimento di alcune ditte che sarebbero, appunto, in odore di criminalità organizzata.
Ma la posizione espressa dal senatore Pazzaglini é cauta, garantista sul piano politico e umana su quello personale, avendo lavorato fianco a fianco con almeno tre dei quattro indagati. La sua posizione sembra netta: un conto sono i tanti, tantissimi errori fatti nella gestione di una emergenza senza precedenti, un altro conto é parlare addirittura di mafia.
"Sono stato il primo - prosegue il senatore e sindaco di Visso - a dire che le cose non funzionavano, ancor prima dell’inizio di progettazioni e lavori sostenevo che la procedura individuata non avrebbe permesso lavori rapidi né tantomeno fatti bene. I fatti mi hanno dato ragione. Ora però siamo andati oltre e si indaga su possibili infiltrazioni mafiose. Al riguardo ho letto di tutto ma, pur sapendo che sarà impopolare, voglio andare contro corrente. Non so cosa sia successo, so però che ci sono stati funzionari che caricati di una responsabilità enorme hanno lavorato in condizioni estreme. Ora questi funzionari vengono indagati per crimini gravissimi. La procura scoprirà come stanno le cose, per quanto mi riguarda seguirò la vicenda con il massimo interesse, ma avendo lavorato con tre di quei quattro funzionari fino a che non emergeranno responsabilità precise non riesco proprio a credere siano colpevoli. Avranno fatto degli errori, anche io li ho accusati di questo; avranno omesso dei controlli, ma vorrei vedere come sarebbe stato possibile il contrario visto l’enorme carico di lavoro attribuito! Non per questo però credo al loro dolo. Rimango convinto di quello che ho sempre sostenuto. Le casette avrebbero dovuto farle i comuni, non strutture che non avevano organizzazione e spesso nemmeno competenza per tale ruolo. Il resto è conseguenza di ciò".
''Chiediamo alla giunta comunale di valutare la sospensione delle perimetrazioni dei borghi di Ussita anche in relazione ai verbali di valutazione dei tecnici comunali redatti sulle valutazioni e problematiche di ogni borgo perimetrato e di valutare le istnze dei cittadini redatte in merito alle problematiche delle perimetrazioni stesse''. E' quanto si legge in una interpellanza alla giunta comunale e al sindaco Marini dei consiglieri di minoranza Gianni Marronaro, Giulio Bischi e Guido Rossi.
Si chiede inoltre alla giunta ''di organizzare un tavolo di confronto con i tecnici per valutare gli elementi che hanno suggerito la necessita' di perimetrare il territorio di Ussita e di valutare le varie ordinanze che dettano i criteri guida la cui applicazione determina la necessita' o la possibilita' di sottoporre un centro o un nucleo di particolare interesse alla perimetrazione''. Infine, scrivono ancora i tre consiglieri di minoranza, di organizzare ''alla fine dei lavori di cui sopra, delle assemblee pubbliche per informare i proprietari degli immobili e le situazioni dei borghi''. L'interpellanza fa riferimento alla deliberazione firmata dall' allora commissario prefettizio, del 12 aprile 2018 ''Proposta alla Regione Marche di perimetrazione dei borghi di Ussita''.