L'Aula della Camera ha dato il via libera definitiva al dl Terremoto che così - dopo l'ok del Senato e non avendo subito modifiche - diventa legge. Il provvedimento è passato con 398 sì, 98 astenuti e nessun voto contrario.
(fonte Ansa)
“Il Governo risponde ai comuni terremotati subissati dagli adempimenti burocratici con la proroga del termine per l’equilibrio di Bilancio. I ministri dell’Interno Salvini e del MEF Tria hanno firmato ieri il decreto che lascia loro tempo fino al 30 settembre 2018”.
Il responsabile della Lega Marche Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e neo designato componente del Copasir annuncia così un ulteriore step nella lotta contro tempo e burocrazia imposta dalla disastrosa gestione del post sisma 2016 da parte dei governi Renzi e Gentiloni.
Il decreto, che accoglie una richiesta formulata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) lo scorso 5 luglio, fa riferimento a “difficoltà organizzative e gestionali tali da non consentire la predisposizione e l’approvazione dei principali documenti contabili, alcuni dei quali caratterizzati da novità e complessità in relazione anche alla contabilità economico patrimoniale”.
“Fermo restando il termine del 30 settembre – evidenzia Arrigoni – resta la possibilità di procedere anche in maniera disgiunta con l’approvazione del rendiconto della gestione 2017 comprensiva del conto del bilancio, di quello economico e lo stato patrimoniale. Basterà rispettare il termine di 30 giorni, a decorrere dalla data di ciascuna deliberazione, per l’invio telematico dei documenti contabili e degli allegati al rendiconto della gestione alla banca dati delle Amministrazioni Pubbliche”.
“La Camera recuperi in aula la norma sulla proroga delle assunzioni a tempo determinato e dei contratti di collaborazione nei Comuni coinvolti dal terremoto del 2016. Se non sarà possibile, il governo intervenga con un apposito decreto o inserisca la norma in un provvedimento già avviato, non è possibile attendere fino alla Legge di stabilità, i Comuni rischiano la chiusura”. E’ l’appello lanciato da Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e presidente di Anci Marche, in merito al mancato recepimento dell’emendamento Anci sulle 800 unità di personale avventizio impiegate anche nelle attività che i decreti hanno attribuito ai Comuni dell’area del cratere.“Mi auguro che l’Aula sia in grado di recuperare questa norma che incide in modo pesante sulla situazione dei comuni marchigiani, che sono 85 sui 138 complessivamente colpiti dal sisma”, sottolinea il presidente di Anci Marche. “Considerando la percentuale di incidenza dei tempi determinati sull’intero personale impiegato nelle amministrazioni - per la loro proroga di un anno servirebbero 30 milioni - rischiamo seriamente di compromettere l’attività dei Comuni”.Per Mangialardi bisogna fare presto: “Non si può aspettare la prossima Legge di stabilità, di mezzo ci sarebbe un buco che renderebbe assolutamente ingestibile questo passaggio”, conclude il sindaco di Senigallia.
Sulla conversione in legge del così detto Decreto Terremoto, intervengono i parlamentari di Liberi e Uguali Rossella Muroni e Roberto Paolucci: "E' molto grave che il Governo abbia blindato il Decreto sul Terremoto appena convertito in legge. Non avendo accolto alcun emendamento, la maggioranza non garantisce una ricostruzione sicura, rigorosa e di qualità. La soluzione al problema delle difformità edilizie che stanno frenando la ricostruzione non può essere quella di riaprire la strada al condono edilizio del 2003".
"E' certamente necessario - proseguono - sanare situazioni che rientrano nel piano di emergenza, ma applicare indistintamente il condono a tutto il territorio senza tenere conto della tutela delle zone di pregio, del paesaggio e dell'ambiente, rischia di creare un pericoloso precedente. Gli effetti drammatici dei terremoti sono moltiplicati da gravi violazioni degli strumenti urbanistici. Non si può ricostruire ripetendo gli stessi clamorosi errori".
Con le ultime scene girate nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si sono chiuse le riprese del docufilm “La Vulnerabilità della Bellezza”, del documentarista Manuele Mandolesi, presidente dell’Associazione “Respiro Produzioni”. Il “Camper della bellezza” ha attraversato i comuni di Ussita, Visso e Arquata del Tronto dove vivono i protagonisti del documentario, per raccontare la loro nuova quotidianità, quella vissuta dopo i terremoti. Le telecamere per più di dodici mesi hanno seguito i momenti più significativi delle vite di Michela e Sara e delle loro famiglie e quelli dei giovani ragazzi dell’associazione “Chiedi alla polvere/Ask the Dust”.
Tutti loro e le comunità dove risiedono, sono i protagonisti del film. Ora il progetto si prepara a vivere nuove e impegnative fasi come il montaggio, la composizione, l’esecuzione e la registrazione della colonna sonora e tutte le azioni di promozione che consentiranno al film di essere distribuito tra tv e sale cinematografiche. Per realizzare tutto questo la “Respiro Produzioni” promuove una raccolta fondi, un crowdfunding che ha preso il via dalla piattaforma “Produzioni dal basso” (questo è lo shortlink della campagna crowdfunding http://sostieni.link/18549 iniziata il 16 luglio, proseguirà altri 44 giorni). Si potrà contribuire versando dai 10 euro fino a cifre più importanti.
Per ogni donazione sono previste “ricompense”: dai ringraziamenti sulla pagina social, alle magliette e DVD del film, a tipicità come caciotta, guanciale, ciauscolo, frutto delle produzioni locali. Immancabile l’assaggio di Varnelli…previste anche visite nelle aziende agricole con degustazioni. I sostenitori che doneranno cifre più rilevanti, verranno ringraziati anche nei titoli di coda del docufilm e potranno trascorrere un weekend nelle Marche, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e delle tradizioni dei suoi abitati. Questa campagna di crowdfunding ha dunque più di un valore: permette ai cittadini di concorrere alle spese del docufilm sostenendo gli obiettivi che si prefigge; promuove le aziende agricole e produttive dei territori maggiormente coinvolti dal sisma; contribuisce alla conoscenza del territorio.
Partecipare esprimendo la propria solidarietà al progetto e farlo in periodi come questi dove l’eco mediatica si è ormai spenta, rappresenta un sostegno tangibile e importante al progetto, ai luoghi e alle persone che lì vogliono continuare a vivere e lavorare. Mentre prosegue l’impegno del gruppo di professionisti coinvolti nel docufilm, degli Enti che hanno dato il loro patrocinio gratuito, di Neri Marcorè che presterà la sua voce alle immagini di bellezza, delle aziende che hanno contribuito alle riprese, ora c’è bisogno del sostegno della società civile, quella che crede che la ricostruzione delle comunità ferite, debba andare di pari passo alla ricostruzione delle case, delle economie e di un territorio che ha necessità di vedere un futuro.
Dal Presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella, riceviamo
''Abbiamo un governo tuttora in piena campagna elettorale che pensa solo a fare la guerra ai funzionari dei ministeri, definendoli tutti indiscriminatamente infedeli, che ha la testa solo sull'immigrazione ma già si è dimenticato del 'prima gli italiani'. Ma prima degli 'italiani' ci sono i 'terremotati italiani', dimenticati e abbandonati a se stessi''. E' l'atto di accusa del Presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella dopo un incontro con i terremotati di Lazio e Marche.
''Il quadro che mi è stato dipinto - continua Paccagnella - è a dir poco incredibile: questa gente non può fare nulla, viene fermata la libera iniziativa di provvedere ad una sistemazione autonoma a spese loro perchè la burocrazia lo impedisce. Per non parlare delle tasse che un giorno devono essere restituite come se nel corso del post terremoto quelle zone, il lavoro, l'economia hanno prodotto come in periodi normali''.
Ma, si chiede Paccagnella, ''Possibile che non si capisce cosa stia passando un popolo colpito dal sisma, un sisma che ha fatto perdere tutto? Duecento abitazioni da costruire subito, per esempio, possono costare 50 milioni che ci sono subito tra i tanti messi a disposizione e donati, o si prendano da qualche altra parte. Trovarsi uno Stato che esiste non per aiuti e soluzioni al gravissimo fatto, ma esiste per essere 'contro', è un dolore e uno sfregio costituzionale. Ora basta - conclude Paccagnella - ci attiveremo in tutte le sedi italiane e internazionali per far valere i diritti di queste persone''.
Grande successo del workshop di fotografia del paesaggio, intitolato "Tramonto all'alba" svoltosi presso il rifugio del Fargno di Ussita, situato a 1800 metri altezza. Il workshop è stato organizzato dalla ETRA di Camerino (accademia delle arti sceniche e visive) di Maria Sole Cingolani e Stefano Ciocchetti noto fotografo di Belforte del Chienti.
I fotografi amatoriali durante la loro permanenza al lato del Monte Bove hanno fatto delle bellissime fotografie della natura e del verde circostante il rifugio, ma anche delle foto in notturna, del tramonto e dell'alba.
Gli allievi fotografi, durante le loro esercitazioni fotografiche, hanno fatto conoscenza con alcuni pastori che, durante la transumanza, passavano con le loro pecore per i sentieri vicino al rifugio e uno di questi aveva una cultura molto vasta tanto che in varie occasioni recitava davanti ai presenti alcuni versi delle opere di Gabriele D'Annunzio.
Tra gli aspiranti fotografi non sono mancate aneddoti e risate, stile film 'Le Comiche' di Paolo Villaggio e Renato Pozzetto, ma si può dire che il workshop ha avuto un ottimo successo con grande soddisfazione da parte degli organizzatori e partecipanti.
(di Giovanni Maria Pontieri)
in questa primavera 2018 sono nati circa 40 cuccioli di camoscio, portando la popolazione di Camoscio d'Abruzzo che vive fra Ussita e nei Sibillini a oltre 150 esemplari.
E' possibile scoprire questo splendido animale con le escursioni di giovedì 2 agosto (https://www.facebook.com/events/106648856427165/) e domenica 2 settembre promosse da "Il camoscio dei Sibillini - Escursioni Trekking". Info sul sito www.camosciosibillini.it
''Chiediamo al sindaco Vincenzo Marini e alla giunta se hanno preso visione dello stato in cui versa il Cimitero Monumentale dove molti feretri sono ormai in balia degli agenti atmoferici, sfregiati dall'incuria; se il sindaco e la giunta sono a conoscenza di iniziative amministrative dell'ex sindaco Rinaldi per risolvere o attenuare simile stato e se il Commissario Straordinario, nella sua funzione, abbia assuntop delle nuove o diverse iniziative verso il cimitero''.
È quanto si legge in una interrogazione comunale inviata dalla lista di minoranza Insieme per la Ricostruzione nelle persone di Giovanni Marronaro, Giulio Bischi e Guido Rossi al sindaco di Ussita per l'annoso problema del cimitero. Nella interrogazione si chiede inoltre se la gara per il ripristino ''urgente della strada di accesso al Cimitero e sistemazione provvisoria delle sepolture danneggiate per un importo finanziaro per oltre 1 milioni e 100 mila euro è gia' stata espletata o è in itinere''.
I consiglieri di minoranza chiedono dunque al sindaco Marini se intende assumere iniziative affinche' i familiari dei defunti possano effettuare visite periodiche al cimitero, magari ''accompagnati da personale dei Vigili del Fuoco''.
Dopo il grandissimo successo dell'invasione di Visso ed Ussita del 29 aprile, i BIKERS INVASORI di Roma hanno organizzato un'altra "missione": invadere Amatrice domenica 15 Luglio.
L'edizione si preannuncia già organizzata nei minimi dettagli e gruppi numerosissimi si stanno preparando, per l'evento, da tutta Italia. Le vendite contano quasi 900 biglietti, per una manifestazione di beneficenza davvero importante.
Macerata non poteva mancare, numerosissimi bikers della provincia marchigiana hanno già dato conferma della loro presenza. Lo staff, che porterà tutti ad Amatrice, nella massima sicurezza, ha già testato tutto il tragitto domenica scorsa.
Ecco il programma:
ore 8.00 Ritrovo al centro fiere di Villa Potenza (si raccomanda il pieno già fatto);
ore 8.10 Briefing;
ore 8.30 Partenza in direzione di San Severino Marche;
ore 9.00 San Severino Marche (si unirà il gruppo di Fabriano di Max Jolly);
ore 10.00 Visso;
ore 10.20 Triponzo;
ore 10.30 Serravalle di Norcia (si uniranno i gruppi di Firenze e Perugia);
ore 11.00 Cittareale;
ore 11.20 fraz. Torrita di Amatrice dove attenderanno i bikers invasori di Roma, organizzatori ufficiali dell'evento.
I bikers, tutti uniti, daranno vita ad una magnifica invasione motociclistica e si dirigeranno verso Amatrice.
Lo staff dei bikers di Macerata è coordinato da Paolo Spernanzoni e composto da: Carlo Caraffi, Diego Paccamiccio, Michele Spreca, Diego Di Girolamo, Gianluca Nitrati, Sara Strappini, Emanuele Carancini, Sara Giagante, Simone Verdenelli, Erika Cesari, Giorgio Galletti, Flavia Scotto, Ferdinando Andrielli, Gianni Cannuccia e Giovanna Re.
Altra tappa del Festival ideato da Neri Marcorè per rilanciare le zone montane marchigiane dopo gli eventi sismici del 2016. Ieri, lunedì 9 Luglio, a Risorgimarche è stata la volta di Alex Britti che si è esibito a Monte Torrone, tra i Comuni di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera.
Una grande folla ha percorso il sentiero, in mezzo alla natura per godersi le note e i brani del celebre cantautore romano in un’atmosfera davvero magica. Presente, come sempre, Neri Marcorè, pronto ad accogliere i numerosi visitatori di questa seconda edizione del Festival che già sta registrando un buon successo e consenso da tutti i punti di vista.
Prossimo appuntamento per Risorgimarche sabato 14 Luglio con il concerto di Noa sul Monte Vermenone.
''Soldi ce ne sono, cosa si aspetta per dare inizio alle demolizioni e ricostruire? Una buona parte di questi soldi é pubblica, dunque dei contribuenti che non possono attendere ancora. E' inconcepibile solo pensare che la burocrazia ce la stia mettendo tutta per non far ripartire questi territori''. Lo scrive, in una nota, Maria Teresa Nori, segretario regionale di Federcontribuenti Marche la quale sollecita le istituzioni locali e nazionali a provvedere ''al piu' presto a dare il via ai lavori ora che il 98% dei cittadini hanno avuto una Sae''.
Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, ''sono queste le cose da fare e non continuare con i passaggi di carte da un ufficio all'altro. I paesi colpiti dal sisma devono riprendere la pur minima normale attività, creare posti di lavoro e strutture ricettive. Il turista deve tornare subito, pena lo spopolamento e il degrado'' - conclude Maria Teresa Nori.
Lo scorso venerdì si è svolto a Macerata, presso la Sala Sinodale della Domus San Giuliano, l’evento dal titolo “Riaccendiamo Frontignano, dopo il sisma quale futuro?”, organizzato dall’Associazione Pro.Frontignano”.Il numero di partecipanti è andato oltre ogni più rosea aspettativa, ed è stata apprezzata da tutti l’occasione d’incontro per tante persone che si erano perse di vista a causa della disgregazione sociale causata dal sisma.I diversi audiovisivi proiettati hanno offerto momenti d’intrattenimento alternati ad attimi di commozione, con riprese sempre focalizzate sulla maestosità e spettacolarità dell’ambiente montano dei Sibillini.Un segnale molto importante è venuto dalla presenza dello staff della stazione sciistica di Frontignano quasi al completo, testimonianza del fatto che la la ripartenza è auspicata in primis da coloro che ci lavoravano.Erano invitati e presenti tra il pubblico anche i rappresentanti delle altre stazioni sciistiche, in quanto il messaggio principale della serata era quello della necessità di far rete, per scongiurare la temutissima desertificazione delle zone appenniniche.E’ intervenuto il Sindaco di Ussita che ha portato un messaggio di speranza e positività per il territorio colpito dal sisma, hanno poi dato il loro contributo i rappresentanti di alcuni enti ed associazioni sportive, anche loro invitati nell’auspicio della creazione di una rete allargata a tutti coloro che potrebbero contribuire alla vitalità delle nostre montagne, CAI Macerata, FISI C.U.M., Collegio Nazionale Maestri di Sci, Frontignano Bike Park.Erano inoltre presenti in sala, oltre a tanti maestri di sci, soccorritori, albergatori e ristoratori, i portavoce di altre associazioni impegnate in attività sportive e ricreative, come escursionismo, trail running, mountain bike, etc.È intervenuta anche la consigliera regionale di minoranza Elena Leonardi, che ha spiegato nei dettagli la sua iniziativa che era stata votata all’unanimità, con la quale si chiedeva di destinare dei fondi Europei già stanziati, provenienti da diversi capitoli, al rilancio delle attività turistico-ricettive ed infrastrutturali di tutti i centri sciistici dei Monti Sibillini (compresa la creazione di invasi artificiali multi-funzionali), auspicando una rapida partenza dei tavoli tecnici che consentirebbero di avviare le progettazioni, e quindi di passare dalle intenzioni ai fatti; in pratica, un ulteriore invito a tutti i gestori delle stazioni sciistiche dei Sibillini ad interfacciarsi e coordinarsi al fine di poter mettere a frutto questi ingenti finanziamenti potenzialmente già disponibili
Nasce in Italia un nuovo Cammino nel Cuore dell’Appennino. Da Fabriano a L’Aquila, oltre 200 chilometri da percorrere a piedi o in bicicletta attraverso i sentieri di due importanti aree protette: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.
Da questa estate è possibile attraversare borghi e percorrere i sentieri del Centro Italia, ricchissimi di storia e biodiversità, in modo diverso, lungo il Cammino nelle Terre Mutate: un percorso di conoscenza e solidarietà, un momento di relazione profonda con l'ambiente e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma.
Nelle Terre Mutate qualcosa è cambiato. La forza della natura ha prodotto mutamenti alla geografia, ai manufatti e soprattutto alle persone, generando storie, protagonisti e progetti di rinascita meritevoli di essere raccontati, conosciuti e soprattutto supportati.
Le Terre Mutate restano piene di vita e di voglia di ricominciare. Lo racconta Giuseppe dell’associazione "Io non crollo" di Camerino, da subito impegnata a realizzare il Quartiere delle Associazioni, e Roberto Sbriccoli che a Campi di Norcia, promuove il progetto Back to Campi per riportare il turismo nella Valle Castoriana fra Norcia e Visso.
Le Terre Mutate sono popolate da gente determinata che, nonostante le ultime scosse, resiste e non getta la spugna: “Ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di rimanere” racconta Patrizia Vita di Ussita. Può essere un’occasione di rinascita, come dice Francesca Pedanesi a Castelsantangelo sul Nera: “Da un lato abbiamo le macerie, dall’altro la bellezza: sta a noi scegliere”.
Nelle Terre Mutate le persone sono diventate le vere protagoniste del cambiamento: a Campotosto, Assunta Perilli ha recuperato l’arte della tessitura dalle signore anziane del paese; a Fiastra Emanuela Leli continua a credere e a investire in un turismo rispettoso dell’ambiente; a L’Aquila sono nate numerose associazioni che hanno dato vita a Piazza d’Arti, un luogo di socializzazione e cultura aperto a tutti.
Come organizzare il viaggio
Il nuovo sito www.camminoterremutate.org aiuta a organizzare il proprio viaggio nel cuore dell’Appennino, grazie alla possibilità di scegliere le tappe da percorrere, scaricare le tracce gps, contattare le strutture ricettive per l’ospitalità e le associazioni territoriali con cui condividere storie di resilienza e di rinascita.
L’itinerario attraversa i territori e favorisce l’incontro con le comunità di quattro regioni del Centro Italia: Marche (Fabriano, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Fiastra, Ussita, Visso, Arquata del Tronto), Umbria (Norcia con le frazioni di Castelluccio e Campi), Lazio (Accumoli e Amatrice), Abruzzo (Campotosto, Collebrincioni e L’Aquila).
Un progetto corale
Il Cammino nasce da un progetto corale promosso da Movimento Tellurico, APE Roma e FederTrek con il supporto di: Regione Abruzzo, Regione Marche, Regione Lazio, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Banca Etica, Amministrazioni comunali, aziende turistiche e commerciali del territorio, numerose organizzazioni nazionali e locali.
Le organizzazioni di livello nazionale che supportano il progetto:
Abruzzo Lento, ActionAid, Associazione Italiana Turismo Responsabile, Brigate di Solidarietà Attiva, Cantiere TerreDonne, Ciclica, Cittadinanza Attiva, Centro Turistico Giovanile, Cooperaction, La Compagnia dei Cammini, CSEN, Garden Sharing, ITACà Festival del turismo responsabile, La Terra e l’Altalena, Legambiente, Lo Stato delle Cose, Mandala Organic Tour, Movimento Lento, Quattro Vacanze, RRTrek – Rifugio Roma, SloWays, Terre di Mezzo, Touring Club Italia, Vivilitalia.
La rete di organizzazioni delle Terre Mutate:
180 Amici L’Aquila Onlus, Amici Cammino di San Benedetto, Archeoclub L’Aquila, Arquata Potest, Bibliobus L’Aquila, Associazione Capodacqua Viva, Associazione Monte Vettore, C.A.S.A – Cosa Accade Se Abitiamo (Ussita), Circolo Arci di Collebrincioni, Circolo Arci Querencia, Circolo Naturalistico Novese, In Cammino per Camerino, IoNonCrollo, Italia Nostra Sezione L’Aquila, Kindustria, La Fonte della Tessitura – Campotosto, Laga Insieme, Quinta Giusta, RicostruiAMO Fiastra, Panta Rei L’Aquila, Pie Vettore (Pretare), Pro loco Campi di Norcia, Pro loco Campotosto, Pro loco Ussita 7.1, Sibillini Lab, Tenuta Scolastici, Terre in Moto Marche, Un Aiuto concreto per i Sibillini, Villanova di Accumuli Onlus, We Are Norcia.
Non si fermano i camminatori che stanno percorrendo oltre 200 chilometri, quelli che dividono Fabriano a L’Aquila.
Una lunga sequenza di passi nei sentieri escursionistici situati in dodici comuni di quattro regioni nel Cuore d’Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) comprendenti due importanti Parchi Nazionali (Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga).
La settima edizione della Lunga Marcia nelle Terre Mutate è partita mercoledì 27 giugno e per 12 giorni condurrà i marciatori, provenienti da tutta Italia, alla scoperta di un cammino solidale e di conoscenza nel cuore dell’Appennino, favorendo una “ricucitura” dei territori nel lungo arco di tempo necessario alla ricostruzione.
Diversi i momenti di condivisione tra partecipanti e comunità locale. Dopo Fabriano domani venerdì 29 giugno, toccherà a Fiastra, con una calda accoglienza organizzata dall’ associazione Ricostruiamo Fiastra e Cantiere TerreDonne (https://www.facebook.com/TerreDonneCollettivo/ per il programma di Fiastra https://www.facebook.com/events/896351293871718/).
Sabato 30 giugno dopo aver percorso il bellissimo itinerario che collega Fiastra ad Ussita, nel piccolo paese sotto il Monte Bove, si vivranno un pomeriggio ed una serata all’insegna delle tradizioni locali, con cibi e racconti di poeti pastori.
L'evento aderisce e collabora con IT.A.CA migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile (10°edizione 2018, tappa zero per i Sibillini), il primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica (https://www.festivalitaca.net/portfolio-articoli/it-ca-parco-nazionale-monti-sibillini/).
1500 posti di lavoro spazzati via, 242 imprese agricole chiuse, 500 partite iva senza più attività. Il tutto in meno di due anni e in un territorio comunque circoscritto come quello del cratere del sisma e relativo ai soli comuni delle Marche. Gli ultimi 22 mesi: quelli, cioè, passati dal primo terremoto del 24 agosto 2016. Sono numeri impietosi diffusi dalla CNA e ripresi anche da LaRepubblica, in un articolo che traccia un bilancio sulla situazione nei luoghi del sisma e, purtroppo, anche sull'animo e la perdita di speranza dei terremotati.
Un articolo (qui il link) che fa venire i brividi se si leggono i dati. Uno su tutti: 2392 residenti in fuga, che probabilmente non torneranno mai più perché hanno scelto di stabilirsi altrove. Ma un articolo che descrive ancora una volta anche la grande caparbietà dei marchigiani, la voglia di rilanciarsi e la speranza di futuro di una popolazione che ha subito di tutto, ma che non intende arrendersi. Il dramma, a leggere le testimonianze, non sono le continue scosse, ma la burocrazia. Che paralizza e impedisce ogni iniziativa, fino al paradosso di ostacolare persino interventi pagati di tasca propria e fatti con i risparmi di una vita. La richiesta che arriva dal territorio é sempre la stessa: concretezza e rapidità
Undici minuti. Tanto é durato l'intervento di Giuliano pazzaglini, senatore e sindaco di Visso, nell'aula di palazzo madama. Undici minuti interamente dedicati ai temi del sisma. Undici minuti di indignazione, di gratitudine verso che c'é stato nonostante tutto, ma anche di accorato appello a restituire a questi territori una dignità e una speranza di futuro.
"Lo Stato c'é stato. I Vigili del Fuoco, le forze dell'ordine non ci hanno affatto abbandonato. Chi ci ha abbandonato é la politica, siamo stati noi a rivelarci incapaci di dare alle persone le risposte opportune. E questo perché le persone non sono mai state al centro dell'emergenza e tantomeno della ricostruzione. Nove scosse di magnituto superiore a cinque devastano l'animo, creano angoscia, ma di questo non si é tenuto minimamente conto. Si é preferito parlare di legalità al centro, di tempistiche al centro, di metodo al centro, ma mai di ricostruzione per le persone. Di persone al centro".
Una denuncia, quindi, di una situazione di stallo assoluto con cui lo stesso commissario speciale alla ricostruzione, on. Paola De Micheli, si trova a fare i conti. Con Pazzaglini che porta l'esempio della scuola di San Ginesio, la cui costruzione é partita e subito bloccata. "Non é possibile che nemmeno il commissario speciale per la ricostruzione riesca a ricostruire. Non é possibile che i sindaci siano lasciati completamente soli a fare i conti con una burocrazia che paralizza. Non é possibile che anche i privati non vengano messi nelle condizioni di sistemare le loro strutture, perché non ci sono regole chiare e dinamiche".
Si è svolta, presso la sede di Federcontribuenti Nazionale a Padova, la riunione del Comitato Direttivo nel quale il Presidente Nazionale Marco Paccagnella ha proposto Maria Teresa Nori segretario regionale di Federcontribuenti Marche.
La nomina è stata votata all'unanimità. Lo rende noto un comunicato dell' Ufficio Stampa della Federazione dei contribuenti e consumatori italiani. Maria Teresa Nori era stata già nominata nei mesi scorsi coordinatrice della Provincia di Macerata. Marco Paccagnella ha ringraziato Maria Teresa Nori per la disponilità e il delicato impegno ''che sicuramente saprà affrontare'', conoscendo ''la determinazione e la professionalità della persona''. ''Sconti e 'comprensione' - rimarca il Presidente di Federcontribuenti - per i ritardi e omissioni non ce ne saranno più. Qualsiasi mancanza e/o omissione nei confronti di chi ha perso tutto, e mi riferisco ai tanti cittadini del cratere del terremoto, sarà, d'ora in poi, denunciata nelle procure competenti e ai media. Collaboreremo invece - conclude Paccagnella - con tutte le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati che vogliono far rivivere quei territori. Ma le Marche sono anche tra le eccellenze delle nostre piccole e medie imprese e dell'artigianato che sono il motore trainante dell'economia italiana''.
La capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, interviene sulle ulteriori dichiarazioni dei rappresentanti di maggioranza regionale, Sciapichetti e Marconi: "La mozione presentata lo scorso maggio ha scaturito, al di là di sterili polemiche, quello che si desiderava: lo sblocco di una parte, seppur limitata, dei fondi necessari a far ripartire le seggiovie in quota nel comune di Ussita".
Sugli impianti denominati "Lo Schiancio-Le Saliere" e "Pian dell'Arco- Belvedere", e sulla relativa anticipazione finanziaria chiesta con l'atto dello scorso 25 maggio a firma Leonardi, è evidente che i due politici si "arrampicano sugli specchi". "Ricordo - afferma la Leonardi - che quel giorno in consiglio regionale la risposta degli Uffici competenti era già in mano al presidente Ceriscioli, ma il consigliere dell'UdC Marconi è intervenuto affermando, ed è registrato, che questa anticipazione per Frontignano non si poteva fare 'perché avrebbe creato un precedente'. Sciapichetti – prosegue la Leonardi – lo ha seguito a ruota affermando che la mozione doveva essere ritirata. Qualche giorno dopo lo stesso assessore Sciapichetti incontra il sindaco di Ussita e lo informa che le opere potranno essere cantierate 'per stralci funzionali', una soluzione, questa, che conferma quanto proposto dalla mia mozione".
"Quello che avvilisce è che queste polemiche sono fatte su argomenti così delicati come la ricostruzione post-terremoto così come accaduto per altre situazioni portate avanti dalla sottoscritta - continua la Leonardi - occorrerebbe un maggior spirito di collaborazione tra forze politiche, senza mettere veti quando proposte utili e fattivamente realizzabili, come questa di Frontignano, provengono dalle attuali minoranze regionali.
Sciapichetti e Marconi, si legge, 'tengono a precisare che non c'era assolutamente bisogno di muoversi in quel senso poiché la procedura era già predisposta'. Allora perché – continua la capogruppo di Fratelli d'Italia – nell'Aula durante il Consiglio Regionale hanno affermato proprio il contrario?".
Conclude Leonardi: "Gli atti sono pubblici e visionabili, ricordo ancora che quello che Sciapichetti e Marconi hanno detto che non si poteva fare, nel medesimo momento veniva autorizzato dalla Regione stessa; le date parlano chiaro: la Regione si è attivata solo dopo la mia mozione, mi ritengo pertanto soddisfatta di questo risultato anche se attendo ovviamente di vederlo realizzato".
230 persone di ogni sesso ed età in cammino per un sentiero da Visso ad Ussita. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno accompagnato oltre 230 persone come angeli custodi lungo il percorso svolgendo la giornata nazionale di "Sicuri sul Sentiero", esponendo tutti i fattori per affrontare un escursione in sicurezza e con l'adeguata attrezzatura e i giusti accorgimenti. L'evento si è svolto in concomitanza con la manifestazione "Camminata +mai Visso>>>>Ussita", che è servita a riportare gente in queste zone colpite dal terremoto.