L’Usr Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di riparazione dei danni e rafforzamento locale della cappella del cimitero di Corsciano.
L’atto decreta la concessione di un contributo complessivo di 85mila euro a favore del Comune di San Severino Marche, che agirà in qualità di soggetto attuatore dell'intervento, prevedendo un pacchetto di opere strutturali e di finiture necessarie per restituire piena agibilità e decoro alla struttura.
Oltre ad interventi mirati sulle murature esterne e al rafforzamento del solaio di copertura sono previsti il rinforzo dei maschi murari, per incrementare la resistenza strutturale dell'edificio, la realizzazione di un vespaio interno, l’impermeabilizzazione delle pareti contro terra, per eliminare le problematiche legate all'umidità, ed il rifacimento completo degli intonaci insieme alla posa di una nuova pavimentazione interna e alla tinteggiatura finale di tutte le pareti, sia interne che esterne.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha sottolineato l'importanza dell'intervento: “Il recupero della cappella cimiteriale di Corsciano, atteso da tempo, è un segnale di grande attenzione verso le nostre frazioni e verso il rispetto dei luoghi cari a tante famiglie. Anche gli interventi considerati minori, come questo, sono fondamentali per restituire decoro e sicurezza a tutto il nostro vasto territorio. Grazie al costante lavoro dei nostri uffici e alla sinergia con l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, stiamo portando avanti insieme al commissario straordinario, Guido Castelli, un programma serrato di opere pubbliche mantenendo fede all'impegno di non lasciare indietro nessuna realtà danneggiata dal sisma”.
L’approvazione del finanziamento, che attinge alle risorse stanziate dall’Ordinanza Commissariale n. 137/2023, permetterà ora all'Amministrazione di procedere celermente con l'indizione della gara d'appalto e l'apertura del cantiere.
San Severino Marche si prepara a vivere il Carnevale 2026 con due appuntamenti all’insegna del divertimento, della musica e della fantasia, pensati per coinvolgere grandi e piccini. Le iniziative, patrocinate dal Comune di San Severino Marche e organizzate dalla Pro Loco, animeranno la città con eventi di qualità e momenti di aggregazione.
Il primo evento è in programma giovedì 12 febbraio presso il Circolo Acli, con il tradizionale “Giovedì Grasso dei Bambini”, una giornata interamente dedicata ai più piccoli. Il pomeriggio sarà arricchito da spettacoli di giocoleria e magia con Iryna e il Principe d’Argento, capaci di coinvolgere e stupire il giovane pubblico. A seguire, spazio alla musica e all’animazione con un dj set che permetterà ai bambini di ballare e divertirsi in maschera. Non mancherà una merenda per tutti i partecipanti, offerta dalla Pro Loco di San Severino Marche.
I festeggiamenti proseguiranno domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 15, con l’atteso evento “Una Piazza in Maschera”. La suggestiva piazza del Popolo si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, animato da un ricco programma di intrattenimento. In calendario l’esibizione di danza moderna a cura di Studiodanza91, con le coreografie dell’insegnante Alessandra Granata, oltre a musica e animazione firmate DM Show Services e Mas Flow.
Durante il pomeriggio saranno presenti anche uno spazio giochi dedicato ai bambini, palloncini e il tradizionale zucchero filato di Lino, per rendere l’atmosfera ancora più festosa. Momento clou della giornata sarà la premiazione delle maschere, che vedrà assegnati i riconoscimenti al gruppo più numeroso, alla maschera più originale e alla maschera più giovanne.
Un maestoso bagliore d’oro e colori ritrovati è tornato a illuminare la chiesa di San Domenico, a San Severino Marche. Dopo mesi di assenza, la splendida pala d’altare di Bernardino di Mariotto da Perugia, raffigurante la “Madonna col Bambino in Gloria e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino”, ha fatto finalmente ritorno a casa.
L'opera, un imponente olio su tavola di inizio Cinquecento (alto quasi tre metri), era stata prelevata nel dicembre 2023. Il suo recupero è stato possibile grazie alla ventesima edizione di "Restituzioni", il prestigioso programma di salvaguardia del patrimonio nazionale promosso da Intesa Sanpaolo, che ha selezionato il capolavoro settempedano tra i tesori da sottrarre all'usura del tempo.
Affidato alle mani esperte di Giacomo Maranesi (titolare della MarLeg di Fermo), il restauro ha restituito piena leggibilità ai dettagli e alle preziose dorature del maestro perugino. Bernardino di Mariotto, figura chiave del Rinascimento tra Umbria e Marche, ha lasciato in questa tavola una delle sue testimonianze più significative, che per secoli ha impreziosito l’altare centrale della chiesa di San Domenico.
Le operazioni di rientro, gestite dalla ditta specializzata Arterìa di Milano con il supporto tecnico degli operai comunali, sono state supervisionate da Pierluigi Moriconi, storico dell’arte della Soprintendenza delle Marche.
"Il ritorno di quest’opera non è solo un evento culturale, ma un segno di rinascita per la nostra comunità - ha dichiarato con emozione l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, presente allo svelamento della pala -. Vedere questo capolavoro di nuovo tra le mura di San Domenico ci riempie di orgoglio. Un ringraziamento va a chi ha permesso questo miracolo e ai tecnici che hanno lavorato con una cura quasi devozionale".
In attesa dei futuri lavori di recupero che interesseranno l’intero edificio sacro - ancora segnato dalle ferite del sisma - la pala è stata posizionata provvisoriamente dietro l'altare. Qui resterà visibile a fedeli e visitatori, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino uno dei tesori più preziosi del patrimonio artistico di San Severino Marche.
La comunità di San Severino Marche si stringe nel dolore per la scomparsa di Alberto Pancalletti, figura di spicco dell’associazionismo locale e instancabile promotore della cultura del dono. Nato nel 1938, Pancalletti avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 12 febbraio.
Pensionato dopo una lunga carriera professionale presso Banca Marche, Alberto Pancalletti ha legato indissolubilmente il suo nome alla sezione Avis settempedana, che ha guidato con passione e lungimiranza per ben ventiquattro anni, dal 1984 al 2008, restandone poi presidente emerito. Il suo impegno civile non si era esaurito con l'Avis. Era stato membro stimato del Consiglio di amministrazione dell’azienda dei servizi alla persona che gestisce la Casa di riposo "Lazzarelli", dove aveva portato la sua esperienza e la sua innata sensibilità verso il prossimo.
Lascia la moglie Anna Evangelisti e il figlio Michele, insieme a un vuoto profondo in tutti coloro che ne hanno conosciuto l’integrità e lo spirito di servizio.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell’intera cittadinanza: "Con la scomparsa di Alberto Pancalletti perdiamo un pilastro della nostra comunità. Alberto è stato l'esempio vivente di cosa significhi dedicarsi agli altri con discrezione e costanza. Sotto la sua lunga presidenza l'Avis è cresciuta, diventando una realtà fondamentale per la nostra città e formando intere generazioni di donatori. Il suo impegno nel CdA della 'Lazzarelli' e la sua presenza attiva nella vita sociale hanno sempre avuto un unico comune denominatore: l'amore per San Severino Marche e per i settempedani. A nome di tutta l'amministrazione e della città, mi stringo al dolore della moglie Anna e del figlio Michele in questo momento di profonda tristezza”.
Ad abbracciare un carissimo amico, la famiglia e chi insieme a lui ha aiutato nell’opera quotidiana all’interno della Casa di riposo “Lazzarelli” anche la presidente Teresa Traversi che ricorda Alberto come “una persona squisita, sempre pronta ad aiutare. Una persona che non si tirava mai indietro di fronte al bisogno e alla sofferenza degli altri”.
La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 11 di oggi, martedì 3 febbraio, presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" in via D'Alessandro. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, mercoledì 4 febbraio, alle ore 15:30 nella chiesa di San Domenico.
Si è svolto nella sede municipale del comune di San Severino Marche un vertice istituzionale di primo piano per fare il punto sul cronoprogramma della ricostruzione post-terremoto e affrontare alcune delle principali criticità infrastrutturali che ancora interessano il territorio settempedano. All'incontro hanno partecipato il sindaco Rosa Piermattei, il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e l'arcivescovo di Camerino-San Severino monsignor Francesco Massara, affiancati da uno staff di tecnici specializzati.
Il summit ha permesso di esaminare nel dettaglio la situazione di diversi edifici gravemente danneggiati dal sisma, con un focus sugli immobili di proprietà dell'Arcidiocesi e delle Fondazioni locali di cui il Comune è parte integrante. Si tratta di strutture vitali per l'identità sociale e culturale della città, per le quali il Commissario Castelli ha confermato la massima disponibilità nel supportare gli enti proprietari, garantendo un’accelerazione delle procedure amministrative per restituire questi spazi alla collettività nel minor tempo possibile.
Un altro tema centrale del vertice ha riguardato la viabilità strategica del territorio, con un’analisi approfondita del progetto relativo al ponte di via Merloni. L’infrastruttura è stata ufficialmente inserita nel quarto Piano stralcio Anas per il ripristino delle vie di comunicazione colpite dal terremoto. Durante il confronto è stato inoltre fornito un aggiornamento tecnico sull’intervento di recupero del ponte dell’Intagliata, ribadendo la volontà comune di procedere verso le fasi operative.
Il sindaco Rosa Piermattei ha espresso gratitudine per la proficuità del confronto, ricordando che San Severino presenta ancora ferite aperte che necessitano di risposte certe e che solo una stretta sinergia tra le istituzioni può sbloccare i cantieri fermi da troppo tempo. Sulla stessa linea il Commissario Castelli, che ha definito il lavoro di squadra con l'amministrazione e la Diocesi come un impegno costante volto a tradurre la disponibilità in fatti concreti, assicurando l’impegno della struttura commissariale nella semplificazione burocratica e nel reperimento delle risorse necessarie.
Un traguardo storico che profuma di condivisione e impegno civile. Il Gruppo Scout Agesci San Severino Marche 1 e la comunità del Masci Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani hanno celebrato il loro 50esimo anno di scoutismo settempedano con un intenso incontro dal titolo "Generazioni di felicità", ospitato al teatro Italia, trasformando una ricorrenza associativa in un momento di profonda riflessione collettiva per tutta la città.
L’incontro ha ripercorso le tappe di un cammino iniziato nel 1975-1976, quando lo scoutismo cattolico mosse i primi passi nella città di San Severino Marche grazie alla visione di figure indimenticabili. Durante la serata, la memoria è andata ai fondatori, in particolare a don Aldo Romagnoli, Marta Bellomarì e Delio Stortini, anime storiche del movimento il cui esempio continua a guidare i giovani scout di oggi. Presente in prima fila, a testimoniare un legame mai interrotto, Andrea Stortini, figlio dei due fondatori e da sempre legato al mondo degli scout.
Per approfondire il senso pedagogico e sociale dello scoutismo, sono intervenuti due relatori con esperienze di lungo corso come Gualtiero Zanolini, già membro del Comitato mondiale dello scoutismo, che ha portato il suo contributo illustrando perché lo scoutismo è educativo, e Luca Lanari, referente nazionale per la formazione Masci, che ha sottolineato il valore dello scoutismo come proposta di senso anche nella vita adulta, anche attraverso servizio continuo alla società.
All’evento ha preso parte il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha espresso parole di grande ammirazione per la realtà scout settempedana: “Cinquant'anni non sono solo un numero ma rappresentano migliaia di chilometri percorsi lungo i sentieri della nostra terra, centinaia di notti passate sotto le stelle e, soprattutto, una 'generazione di felicità' che ha saputo crescere, formarsi e mettersi al servizio degli altri. Voi rappresentate quella San Severino Marche che non si ferma, che guarda al futuro con responsabilità e che mette al centro il valore del bene comune. Lo scoutismo è una palestra di vita: insegnate ai nostri giovani l’importanza della condivisione e del rispetto per la natura. L'augurio è che possiate continuare a lasciare il mondo un po' migliore di come lo avete trovato, con lo zaino in spalla e il sorriso di chi sa che la vera gioia sta nel donarsi agli altri” – ha sottolineato il primo cittadino a margine dell’incontro.
Il Gruppo San Severino 1 con le sue innumerevoli attività che spaziano dai campi estivi al supporto nelle emergenze (come dimostrato durante i tragici eventi sismici), si conferma una delle realtà educative più solide della provincia. Il titolo dell'evento, "Generazioni di Felicità", ha sintetizzato perfettamente il passaggio del testimone valoriale tra padri e figli che, da mezzo secolo, scelgono di indossare il fazzolettone per servire la propria comunità.
Una basilica di San Lorenzo in Doliolo gremita ha fatto da cornice, sabato scorso, all’emozionante concerto a lume di candela dal titolo “Le stanze delle emozioni”. L’evento ha incantato il pubblico grazie alla performance canora di Riccardo Brandi, accompagnata dalla suggestiva voce narrante di padre Luciano Genga.
L’iniziativa culturale promossa dall’associazione di promozione sociale Virgilio Puccitelli e dall’Accademia della Voce, in stretta collaborazione con l’associazione Help Sos Salute e Famiglia Odv Age e con Help Factory, è stata patrocinata dal Comune di San Severino Marche.
La serata si è snodata attraverso un percorso sensoriale dove la musica e le parole hanno guidato i presenti in un viaggio interiore. Al termine della performance, dopo lunghi e calorosi applausi, gli organizzatori hanno rivolto un profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione: da chi ha accolto e custodito l’idea progettuale a chi ha lavorato con discrezione dietro le quinte.
Un ringraziamento speciale è stato riservato a padre Luciano Genga per l’intensità della sua narrazione e a tutta la cittadinanza che ha scelto di fermarsi ad ascoltare, portando con sé il messaggio finale dell’evento: “Le stanze delle Emozioni vivono ora nei vostri sguardi, in ciò che resta quando la musica tace e la gratitudine rimane”.
Allo speciale appuntamento non è mancato il sostegno dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il proprio saluto istituzionale sottolineando il valore di simili iniziative capaci di coniugare arte, spiritualità e aggregazione comunitaria in uno dei luoghi simbolo della città.
La trasferta di P.S. Giorgio era temuta dai settempedani anche in virtù della partita di andata, che la B-Chem fece sua addirittura di 19 lunghezze. In riva all’Adriatico è andata meglio, ma l’impegno dei biancorossi di coach Funari e la serata di grazia al tiro delle bocche da fuoco Vissani (top-scorer assoluto con 29 punti a referto) e Magrini (24 punti), supportati dal lungo Potenza (13 le lunghezze per lui), non sono stati sufficienti per portare a casa la vittoria che avrebbe potuto proiettare la Climacalor al quarto posto nella regular season.
Alla fine «Porto San Giorgio ha vinto con merito – ha commentato sportivamente coach Funari – quello che era al 90% uno scontro che valeva il piazzamento nelle prime 4 posizioni. Peccato perché nei primi due quarti siamo stati bravi difensivamente nell’accettare quella che sapevamo essere una partita estremamente fisica e “sporca”, anche in virtù delle particolarità del campo di Porto San Giorgio. Il terzo periodo ci ha visto invece soccombere alle loro triple e sono proprio le percentuali nel tiro dall’arco che hanno deciso il match. Purtroppo per noi le 4 “bombe” di squadra, tutte segnate da Vissani, sono un bottino troppo povero per poter pensare di vincere sul parquet di una corazzata come Porto San Giorgio».
La Climacalor però non si perde d’animo. «Ora – incita Funari – dobbiamo subito resettare per affrontare le ultime due partite casalinghe nel miglior modo possibile, consapevoli del fatto che possiamo ancora dire la nostra in questo campionato». Anche perché, dopo gli impegni con Fochi Pollenza (palla a due venerdì 6 febbraio alle 21.45) e Basket School Fabriano (sabato 14, in posticipo, alle 21.30), si vivrà la novità della fase intermedia che allungherà decisamente l’attuale stagione prima dei confronti ai play-off da dentro o fuori.
B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 82-70
B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO: Federici 10, Monteriù 13, Gazzani 1, Evandri 10, Treggiari n.e., Nahrebelnyi, Catakovic 5, Alvear 3, Morresi 14, Galassi, Calcinari 6, Venditti 20.
All. BoccoliniCLIMACALOR: Magnatti, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 2, Migliorelli 2, Atodiresei, Della Rocca, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 24, Vissani 29, Potenza 13.
All. FunariNOTE: parziali: 20-20, 21-18, 26-18, 15-14; progressivi: 20-20, 41-38, 67-56, 82-70; uscito per 5 falli Catakovic (P.S. Giorgio)
Add. stampa Luca Muscolini
Una Settempeda praticamente perfetta fa suo il derby con il Camerino espugnando il Livio Luzi” con un perentorio e netto 3-0. Biancorossi autori di una grande prova che culmina in una vittoria meritata che porta in dote tre punti molto importanti ai fini della classifica. Settempeda ottima sotto ogni aspetto: tattico, tecnico, di concentrazione, di attenzione, di personalità. Squadra che ha dato prova di maturità ed ha fatto la partita richiesta per affrontare un match che rappresentava un passaggio cruciale del campionato ed il segnale lanciato è stato forte per gioco e prestazione(secondo successo di fila con sette gol segnati e zero subiti). Insomma un pomeriggio da incorniciare per Pierantoni ed i suoi che mantengono il passo lanciato delle prime tre rimanendo agganciati al treno che viaggia verso i play off. Per il Camerino un derby amaro ed una sconfitta pesante, ma le recriminazioni devono essere poche perché i ducali, da salvare impegno e volontà, si sono trovati di fronte un avversario per l’occasione più forte che ha saputo limitarlo concedendogli davvero poco. Adesso per la Settempeda sarà necessario proseguire la striscia positiva e cercare di sfruttare il momento favorevole: obiettivo i tre punti contro il Monticelli(sabato 7 febbraio al Soverchia ore 15.00).
LA CRONACA
E’ il giorno del derby tra Camerino e Settempeda. Teatro il “Livio Luzi”. Mister Pierantoni conferma lo stesso undici del turno precedente, mentre il suo collega Giacometti opera una scelta tattica precisa che consiste nella difesa a tre e nell’accentramento dell’under Staffolani per schermare Pagliari. Da sottolineare proprio la splendida prova del regista biancorosso faro del centrocampo e impeccabile con e senza palla, ovviamente ben coadiuvato da tutti i compagni a cominciare da bomber Tulli(due reti per andare in doppia cifra in campionato a quota 10) e da capitan Quadrini(gol anche per il compleanno festeggiato ieri) .
Primo quarto d’ora di gioco molto equilibrato e con le squadre molto attente a studiarsi e nel non lasciare spazi. Il primo tentativo è di marca camerte con l’esterno Corazzi che si aggiusta al meglio il pallone al limite per poi calciarlo con il destro. Attento e pronto Giulietti a fermare la sfera in due tempi. Pensiero comune in tribuna è che un episodio possa variare l’andamento della gara e così è perché al 23’ una azione che si sviluppa sulla destra vede arrivare in area un pallone che Guermandi devia al volo trovando il braccio di Ferretti. Questo decide l’arbitro che, ben appostato e con fischio immediato, indica il dischetto. Il rigore per la Settempeda viene trasformato perfettamente da Marco Tulli che infila rasoterra spiazzando l’ex Bartoloni. Passano pochi minuti e la Settempeda colpisce di nuovo dando una bella botta ad un Camerino ancora scosso dallo svantaggio. Ripartenza micidiale e perfetta iniziata sulla sinistra da Dolciotti, appoggio centrale per Tulli, apertura immediata verso destra per l’accorrente Quadrini che controlla in bello stile per poi superare Bartoloni con un rasoterra forte e preciso che gonfia la rete. 2-0.
Prova a reagire il Camerino ma non trova il modo di rendersi pericoloso tranne che per un destro dalla distanza di Cicci che Giulietti gestisce al meglio. Si va al secondo tempo e la gara non muta fisionomia dato che la Settempeda rientra con la testa giusta mantenendo piglio e attenzione non dando modo ai locali di poter rientrare in corsa. Anzi, i biancorossi ospiti mettono al sicuro risultato e verdetto con il tris che cade al minuto 18. Altra ripartenza letale che condanna il Camerino che si fa trovare scoperto: Tulli parte dalla propria metà campo palla al piede, giunto al limite prova a servire Guermandi, la palla viene intercettata da un difensore e diventa buona per Russo che dal limite scarica il sinistro rasoterra che Bartoloni in tuffo respinge, arriva Tulli che scaraventa in porta. Per il resto della frazione c’è ben poco da segnalare se non i cambi(10 in totale) effettuati dalle due panchine. Nella Settempeda c’è spazio anche per far debuttare il neo arrivato Bonifazi mentre vengono chiamati fuori, per non correre rischi, gli ammoniti. Nel Camerino si tenta di cambiare le carte in tavola con alcune scelte offensive(Raponi) e con qualche giovane. La partita, però, non cambierà e sembra decisa e ben indirizzata verso la Settempeda. Il Camerino manovra, ci prova, ma non trova praticamente mai il modo di impensierire una difesa biancorossa mai distratta e mai in difficoltà. La formazione biancorossa arriva così al triplice fischio senza problemi mantenendo una vittoria meritatissima e convincente.
CAMERINO-SETTEMPEDA 0-3
MARCATORI: pt 24’ Tulli su rigore, 26’ Quadrini; st 18’ Tulli
CAMERINO: Bartoloni, Barilaro, Corazzi(36’st Falzetti), Gubinelli(26’st Recchioni), Carnevali(16’st Raponi), Ferretti, Frinconi, Cicci(39’st Raffaelli), Maccioni, Jachetta, Staffolani(20’st Marchionni). A disp. Spitoni, Petrelli, Ucciero, Rosi. All. Giacometti
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi(37’st Eugeni), Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto(14’st Russo), Quadrini, Borgiani(14’st Sfrappini), Guermandi, Dolciotti(14’st Bonifazi), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Meschini, Ammora. All. Pierantoni
ARBITRO: Caporaletti di Macerata. Assistenti: Miano di AP e Salvatori di MC
NOTE: ammoniti Gubinelli, Tulli, Brandi, Dutto, Frinconi, Borgiani, Ferretti. Angoli: 3-5. Recupero: st 3’
Il fascino senza tempo di Elcito, borgo settempedano noto come il “Piccolo Tibet delle Marche”, supera i confini locali e approda online su Turisti per Caso, uno dei portali di riferimento del turismo nazionale fondato da Syusy Blady e Patrizio Roversi, volti storici della televisione italiana.
L’approfondimento celebra Elcito come meta ideale per chi desidera staccare dalla frenesia quotidiana, definendolo un “prezioso regno di pace” dove corpo e spirito possono riconciliarsi. Arroccato su uno sperone di roccia a 821 metri d’altezza, alle pendici del Monte La Pereta, il borgo conquista per le sue case in pietra, le atmosfere sospese e i grandi silenzi che caratterizzano l’ambiente naturale circostante.
Turisti per Caso sottolinea diversi punti di forza del borgeo: la vista panoramica sulle colline e le montagne limitrofe, la storia di Elcito come fortificazione a difesa dell’abbazia di Valfucina e il forte legame con le tradizioni locali. Gli amanti delle escursioni possono scoprire numerosi percorsi immersi nel verde, mentre feste e rievocazioni permettono di degustare la cucina tipica e conoscere il folklore della zona.
La pubblicazione sul portale rappresenta un riconoscimento importante per il turismo di San Severino Marche e delle sue frazioni, confermando il valore culturale e naturalistico di Elcito. Non solo meta estiva per proprietari di seconde case, il borgo è simbolo di un turismo autentico e sostenibile, dove aria pulita e panorami suggestivi richiamano atmosfere che evocano addirittura il fascino dell’Oriente.
Torna in piena attività, con una nuova gestione familiare, la pasticceria e caffetteria “La Pasticciona” in via Giuseppe Collio, a San Severino Marche. Il locale, punto di riferimento per le colazioni e i momenti di pausa, riparte con l’entusiasmo della nuova titolare, Nadire Cani, affiancata dai figli Jurgen ed Elis.
L’attività punta sulla freschezza e sulla qualità delle materie prime, offrendo un’ampia scelta di prodotti dolci e salati artigianali. La vera novità risiede però nell'integrazione culturale dell’offerta: accanto ai classici della pasticceria italiana, i clienti potranno scoprire e gustare alcune specialità tipiche dell’Albania, portando un tocco di internazionalità e golosità.
Al tradizionale taglio del nastro ha voluto partecipare anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale a questa nuova sfida imprenditoriale.
“È sempre un momento di grande gioia quando un’attività del nostro territorio riparte con lo stesso slancio di chi l’aveva preceduta e, anche in questo caso, con il coinvolgimento delle famiglie e della nostra comunità. A Nadire e ai suoi figli vanno i miei migliori auguri: il loro coraggio e la volontà di investire nella nostra città, portando anche un pizzico della loro cultura d'origine, sono segnali importanti di vitalità e integrazione per la nostra realtà”.
La festa d’inaugurazione è stata un momento di grande calore umano, che ha visto la partecipazione della famiglia di Nadire, dei precedenti titolari, dei collaboratori, di tutto lo staff e di moltissimi amici e parenti accorsi per festeggiare il nuovo inizio.
Cresce l’attesa a San Severino Marche per la partenza della sesta tappa della 61ª “Tirreno-Adriatico Crédit Agricole”, in programma per sabato 14 marzo. Lo scenario sarà l’iconica piazza Del Popolo, cuore storico della città, che vedrà radunarsi la carovana internazionale della “Corsa dei Due Mari” per quella che si preannuncia come la frazione regina dell’edizione 2026.
Il rituale della firma dei corridori precederà lo start ufficiale, che avrà inizio con la carovana in movimento lungo via Eustachio, poi via San Sebastiano, quindi via San Michele in direzione Sp.127, attraversando Valle Piana e proseguendo verso Tolentino, secondo il percorso recentemente validato.
Tra gli aspetti tecnici più rilevanti della tappa spiccano la salita di Sassotetto e l’ascesa al valico di Santa Maria Maddalena, lunga 10 km con pendenze impegnative, seguita dai finali dei “Muri”, che potrebbero risultare decisivi per la classifica generale.
Il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città: “Vedere la partenza dei più grandi campioni mondiali da piazza Del Popolo non sarà solo un momento di grande sport, ma anche una vetrina straordinaria per la bellezza e la storia di San Severino Marche. Siamo pronti ad accogliere la Tirreno-Adriatico con il calore e l’entusiasmo che ci contraddistinguono, consapevoli che questa sesta tappa sarà decisiva per la classifica finale della gara”.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa giornata di festa e a prestare attenzione ai comunicati ufficiali sulle modifiche temporanee alla viabilità, necessarie per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.
La rigenerazione del patrimonio pubblico di San Severino Marche compie un passo decisivo. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico e la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia, edificio storico situato in viale Matteotti, autorizzando contestualmente la concessione del contributo pari a 1.431.699 euro, interamente finanziato dall’ordinanza commissariale 137 del 2023.
L’intervento rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana attivato dopo il terremoto del 2016/2017, che ha riconosciuto l’importanza strategica per la riqualificazione di una parte significativa del tessuto urbano cittadino.
"Con l’approvazione del progetto esecutivo e la concessione del contributo, il Comune potrà ora procedere agli adempimenti successivi in vista dell’apertura del cantiere – conferma il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Il recupero dell’ex Cinema Italia rappresenta un tassello fondamentale nella più ampia strategia di riattivazione degli spazi pubblici colpiti dal sisma, con l’obiettivo di restituire alla città un edificio storico, rifunzionalizzato e sicuro, pronto ad accogliere nuove destinazioni a servizio della comunità. Ringrazio lo stesso Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli".
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: "Si tratta di un traguardo atteso che ci permette di ridare vita a un luogo simbolo della nostra memoria collettiva. La rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia non è solo un’opera di messa in sicurezza, ma un investimento sul futuro sociale e culturale della nostra comunità. Voglio ringraziare sentitamente il Commissario Guido Castelli per la costante attenzione e il sostegno concreto al nostro territorio; grazie a questa sinergia istituzionale stiamo portando avanti una ricostruzione che finalmente restituisce servizi e bellezza ai cittadini".
Il progetto approvato punta al ripristino delle condizioni di sicurezza e al recupero funzionale dell’immobile, un edificio costruito nel 1938 come "Casa dei Balilla" su progetto dell’ingegnere Italo Vitali, con volumetria caratteristica e murature in laterizio a vista. Nei decenni ha mantenuto la sua identità architettonica originaria, subendo nel tempo solo modifiche interne e interventi parziali, fino a diventare un cinema e, successivamente, uno spazio utilizzato in modo discontinuo.
La struttura presenta una configurazione complessa, articolata in due macro-blocchi: un volume a due livelli destinato agli uffici e una sala cinematografica a doppia altezza, con palcoscenico, retropalco e ambienti di servizio nel piano seminterrato.
Il progetto comprende interventi mirati al consolidamento delle murature, al miglioramento del comportamento statico e sismico dell’intero edificio e alla riqualificazione degli impianti, degli spazi interni e delle finiture.
La mobilità dolce e il turismo sostenibile diventano il motore della rinascita per l’entroterra marchigiano. La Città di San Severino Marche ha ospitato un importante incontro operativo per presentare le linee d’azione dedicate al cicloturismo all’interno del progetto “Genus Marche – Riscoprire le radici culturali, storiche e naturalistiche di San Severino, Filottrano e Cingoli”.
L’iniziativa, che vede il Comune di San Severino Marche nel ruolo di capofila insieme ai Comuni partner di Filottranoe Cingoli, è parte integrante del programma regionale “Borgo Accogliente”. Il progetto è sostenuto da risorse regionali e nazionali nell’ambito dell’Accordo per la Coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Marche.
Il progetto si configura come un intervento di sviluppo territoriale integrato, finalizzato a rafforzare l’attrattività dei borghi dell’entroterra marchigiano attraverso azioni coordinate di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, turismo lento, innovazione digitale, formazione e promozione, con il coinvolgimento attivo di soggetti pubblici e privati.
All’interno di questo quadro strategico, il cicloturismo rappresenta una leva prioritaria per la valorizzazione del territorio. Nel corso della presentazione sono stati illustrati i contributi dei partner privati selezionati, che opereranno in sinergia con i Comuni.
Le attività presentate prevedono in particolare l’adesione delle tre Amministrazioni locali al marchio di certificazione cicloturistica “Bike Hospitality”, riconosciuto dalla Federazione Ciclistica Italiana, per qualificare il territorio come destinazione bike friendly e migliorare l’accoglienza dei cicloturisti; la mappatura, progettazione e digitalizzazione di percorsi cicloturistici tematici, accompagnati da segnaletica dedicata e pannelli informativi; la creazione e promozione di pacchetti cicloturistici e servizi integrati, anche in chiave B2B; azioni di formazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori turistici e alla cittadinanza, con attività laboratoriali sul territorio; lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile, tra cui l’installazione di stazioni di ricarica per biciclette elettriche e aree attrezzate; infine iniziative dedicate a sicurezza stradale, inclusione e accessibilità, per favorire una fruizione del territorio ampia e consapevole.
Per l’attuazione di queste attività sono stati definiti i contributi di partner d’eccellenza come Maitour, che si occuperà della progettazione dell’offerta e del marketing digitale integrato, Filosei, che curerà lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche per la mobilità elettrica, e la Fondazione Michele Scarponi, riferimento nazionale per le attività legate alla sicurezza stradale, all’educazione alla mobilità sostenibile e all’inclusione sociale.
Con questa nuova fase operativa, San Severino Marche, Cingoli e Filottrano si candidano a diventare un punto di riferimento per il turismo lento in Italia, offrendo un’esperienza di viaggio consapevole tra natura, storia e sicurezza.
Un traguardo storico che diventa occasione di riflessione collettiva. Nel contesto delle celebrazioni per il cinquantesimo anno di attività, il gruppo scout Agesci "San Severino 1" e la comunità MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) invitano la cittadinanza a un evento di grande spessore educativo. Venerdì prossimo (30 gennaio), alle ore 21, il teatro Italia ospiterà l’incontro dal titolo "Generazioni di felicità".
L’iniziativa, patrocinata dal Comune, si propone di esplorare le potenzialità del metodo scout come strumento pedagogico intramontabile, capace di parlare a giovani e adulti. Per l'occasione, interverranno due relatori di assoluto rilievo nel panorama scoutistico nazionale e internazionale: Gualtiero Zanolini, già membro del Comitato Mondiale dello Scoutismo, affronterà il tema “Perché lo scoutismo è educativo?”, analizzando come il contatto con la natura, il servizio e la vita di gruppo contribuiscano alla formazione di cittadini consapevoli mentre Luca Lanari, referente nazionale per la formazione Masci, interverrà sul tema: "Perché essere scout anche da adulti?", esplorando il senso di appartenenza e le emozioni di chi sceglie di continuare a vivere i valori della Promessa anche nell'età adulta.
Per l’occasione gli scout del gruppo “san Severino 1” condivideranno con famiglie, educatori e cittadini la bellezza di un percorso che da mezzo secolo aiuta tanti giovani settempedani a diventare 'buoni cittadini', con uno sguardo rivolto al futuro". L'ingresso è libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
In occasione del Giornata della Memoria la città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile, ha deciso di sostenere un programma di iniziative volto a mantenere vivo il ricordo della Shoah, con un focus particolare sulle nuove generazioni e sulle vicende avvenute nel territorio marchigiano.
Il cuore delle celebrazioni sarà un incontro dedicato agli studenti promosso dall'Anpi sezione "Capitano Salvatore Valerio" di San Severino Marche in collaborazione con l’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi".
Domani,martedì 27 gennaio, l'atrio della sede centrale ospiterà la conferenza di Simona Gregori su "David Bivash: una storia da raccontare".
David Bivash, cittadino ebreo nato a Salonicco ma residente a San Severino Marche, fu arrestato prima di essere deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944.
Dall’ottobre 2024 una pietra d’inciampo, la prima della provincia di Macerata, ricorda in città proprio la figura di Bivash che in quello che fu il carcere mandamentale fu internato alla fine del 1943 e alla cui storia l’Anpi cittadina, con il contributo del Comune, ha anche dedicato una pubblicazione
L'incontro si svolgerà in due turni per permettere la partecipazione di diverse classi.
Il Comune di San Severino Marche aderisce inoltre all’importante iniziativa promossa dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche e dagli Archivi di Stato regionali che in occasione della Giornata della Memoria aprirà online la mostra virtuale dal titolo: “Shoah e memoria nelle Marche. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Il portale, frutto di un meticoloso lavoro archivistico che ha visto il contributo di numerosi Comuni e scuole, è suddiviso in diverse sezioni tematiche. L'esposizione offre una panoramica dettagliata attraverso documenti originali, leggi razziali e testimonianze sui campi di internamento presenti nella nostra regione, con l'obiettivo di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la storia della nostra civiltà anche nei suoi aspetti più tragici.
Riparte di slancio la Settempeda tornando alla vittoria nella sfida casalinga contro la matricola terribile Borgo Mogliano. Successo netto e meritato per i biancorossi che hanno la meglio su di un avversario tosto e temuto (metà classifica con 24 punti) che ha cercato di metterla sul ritmo e sulla fisicità, ma dopo mezz’ora la sfida è andata nettamente dalla parte dei locali che, una volta sbloccato il punteggio, hanno avuto vita facile senza che il Borgo potesse trovare contromisure. Match praticamente deciso all’intervallo (al riposo 3-0) con il rapido tris firmato dai biancorossi nel giro di appena sei minuti (dal 38’ al 44’ grazie ad azioni pregevoli e finalizzate al meglio dopo aver fallito in precedenza almeno due grosse occasioni); secondo tempo poi una formalità, con assoluto e totale controllo della Settempeda che si è messa in modalità gestione senza forzare e senza spendere energie arrivando al triplice fischio senza patemi. Buone risposte da tutti i protagonisti: vogliamo citare però i due attaccanti entrambi a bersaglio (Tulli a quota 8 reti e Guermandi a 6), ottimo Pagliari al primo centro in campionato, puntuale Montanari che usa il suo ottimo sinistro per calare il poker. Nota di merito poi per Lorenzo Giulietti, il portiere classe 2007 oggi schierato titolare e capace di mettersi in luce con due interventi preziosi dimostrando così personalità nel superare il brutto ricordo della sfortunata partita di tutta la squadra a Corridonia. Settempeda che torna al quarto posto consolidandosi in zona play off, obiettivo che vivrà uno snodo importante sabato prossimo quando sarà di scena il derby a Camerino (31 gennaio ore 15.00) match con in palio punti importanti per entrambe.
LA CRONACA – Riapre il Soverchia per ospitare di nuovo la Settempeda che riceve il neopromosso Borgo Mogliano, squadra autentica sorpresa in positivo del torneo con la sua posizione di metà classifica. Per i biancorossi è categorico cercare il successo, perché altre frenate potrebbero ingarbugliare la strada verso i play off. Mister Pierantoni, senza Perez, ritrova Dutto e Montanari e va a scegliere un modulo diverso dando anche fiducia tra i pali al 2007 Giulietti che è alla seconda presenza nel torneo; mister Eleuteri (in tribuna per squalifica), opera tre cambi rispetto al turno precedente: fuori Ismani, Tarulli, Castelli e Trabelsi vanno dentro Foresi, Andreozzi e gli under Benigni e Capodacqua. Inizio di partita con ritmi non eccelsi, le due squadre si studiano e sono molto attente. Regna equilibrio. La Settempeda manovra e tiene palla e quando può affonda come al 12’ quando Guermandi appoggia a Tulli il cui tiro è impreciso. Due minuti dopo locali vicinissimi al vantaggio: crossa da sinistra, portiere scavalcato, colpo di testa di Guermandi che ha l’unica pecca di fermarsi sulla traversa. Ancora e solo Settempeda (22’): occasionissime per sbloccare il risultato per Dolciottiche, dopo diagonale di Guermandi deviato da Piergiacomi, si ritrova tutto solo a pochi passi dalla linea di porta con il pallone comodo, ma il suo tocco di destro largo oltre il palo di sinistra. Il gol è nell’aria per i locali e arriva puntuale al 38’. Calcio piazzato ben orchestrato da Montanari che finta il cross servendo in area Quadrini che calcia subito, rasoterra toccato da Piergiacomi, la palla resta in area e viene colpita da un biancorosso con conseguente respinta quindi è Tulli a provarci con un tiro potente e preciso che gonfia la rete. La Settempeda è avanti e adesso viaggia sulle ali dell’entusiasmo tanto da raddoppiare poco dopo (41’): fa tutto da solo Pagliari che recupera, avanza e giunto ai 22 metri circa lascia partire un fendente di destro che si insacca a fil di palo alla destra di Piergiacomi. Non è finita qua, perché il tris biancorosso è servito al 44’. Scatto di capitan Quadrini, controllo in area sulla destra, assist rasoterra con palla davanti alla porta che viene girata prontamente in porta da Guermandi con un movimento perfetto da vero centravanti. Il match è chiaramente in discesa e si prevede una ripresa senza storia e che porterà le due formazioni fino al termine con ritmi bassi e infatti i 45’ non saranno spettacolari né belli. Ci pensa però Apicella a mostrare una splendida azione con scatto dalla linea centrale e doppio dribbling che lo porta in area da dove calcia in corsa un rasoterra potente sul quale Giulietti risponde presente con parata di piede. Secondo tempo che va a sprazzi con occasioni minime. C’è quella del 25’ finalizzata da Zappasodi con un bel colpo di testa su palla inattiva, ma il forte centrale non può esultare poiché viene fischiato fuorigioco. Poker biancorosso rimandato al 38’ quando Montanari avanza indisturbato e prova il sinistro dalla media distanza, tiro che risulta vincente entrando alla destra di Piergiacomi. Guizzo del Borgo Mogliano nel finale con una punizione da sinistra che assume una traiettoria velenosa che vede Giulietti esibirsi in un bel balzo che manda la sfera sopra la traversa. Finisce qua in pratica un match decisamente ben interpretato e giocato dalla Settempeda che incamera tre punti pesanti e andrà a Camerino carica e con la giusta spinta.SETTEMPEDA-BORGO MOGLIANO 4-0
MARCATORI: pt 38’ Tulli, 41’ Pagliari, 44’ Guermandi; st 38’ Montanari
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi(13’st Romoli), Montanari, Pagliari, Dutto, Zappasodi, Quadrini, Borgiani(20’st Sfrappini), Guermandi(35’st Meschini), Dolciotti(13’st Russo), Tulli(24’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Eugeni, Ammora. All. Pierantoni
BORGO MOGLIANO: Piergiacomi, Foresi(28’st Mazzetti Valerio), Benigni(17’st Ismani), Mazzetti Michele, Appignanesi, Capodacqua, Apicella, Bah, Curzi(11’st Trabelsi), Zeqiri Edoardo(25’pt Castelli), Andreozzi(22’st Zeqiri Mirlind). A disp. Giustozzi, Tarulli, Verdicchio. All. Eleuteri
ARBITRO: Di Maio di SBT. Assistenti: Bianchi e Meo di MC
NOTE: ammoniti Tulli. Angoli: 1-2. Recupero: pt 2’, st 4’
L’Area Vigilanza del Comune di San Severino Marche ha emesso un’Ordinanza per regolamentare la circolazione veicolare e pedonale in vista dell’installazione di una gru edile nei pressi del civico numero 31 di via XX Settembre. Le restrizioni si rendono necessarie per garantire la sicurezza durante le operazioni di montaggio del macchinario.
Nella giornata di lunedì 26 gennaio, dalle ore 8 alle 13:30, saranno in vigore i seguenti provvedimenti: divieto di transito veicolare e pedonale e divieto di sosta in ambo i lati in via XX Settembre nel tratto tra l’intersezione con via Cavour e via Leopardi/via Porta Orientale. Inoltre divieto di transito per autocarri superiori a 3,5 tonnellate e autobus in via XX Settembre, all'altezza dell'intersezione con via Ludovico Ariosto, con obbligo di svolta verso quest'ultima.
Per facilitare il deflusso del traffico, sono state predisposte le seguenti direzioni obbligatorie: in via Leopardi (all'incrocio con via XX Settembre) obbligo di svolta a destra verso via Matteotti, mentre in via Porta Orientale (all'incrocio con via XX Settembre) obbligo di svolta a sinistra verso via Matteotti. Si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata nell'area interessata.
L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata interviene per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche, a seguito del collocamento in quiescenza di due primari storici: il dottor Ramovecchi, direttore di Oculistica, e il dottor Alesiani, alla guida dell’Ematologia.
«Intendiamo rassicurare i cittadini sul fatto che i primari che hanno raggiunto l’età pensionabile, come avviene abitualmente, sono e saranno sostituiti senza rischi per la continuità assistenziale, che viene sempre garantita», si legge nella nota ufficiale dell’Ast.
Per quanto riguarda il reparto di Oculistica, il capo del Dipartimento Traumatologico e Specialistico, dottor Cesare Carlucci, spiega che nel mese di dicembre è stato già assunto un nuovo dirigente medico oculista destinato alla struttura di San Severino. Nel frattempo, la direzione del reparto è affidata al facente funzioni dottor Giuliano Finicelli, in attesa dell’espletamento del concorso per il direttore dell’Unità Operativa Complessa.«Le attività ambulatoriali e chirurgiche – precisa Carlucci – sono rimaste invariate, inclusi la continuità assistenziale e operatoria, i trapianti di cornea, i percorsi di riferimento e il numero di posti letto dedicati».
Sul fronte Ematologia, il neo direttore del Dipartimento Onco-Ematologico, dottor Nicola Battelli, chiarisce che tutte le attività ambulatoriali e di Day Hospital precedentemente svolte a San Severino sono state temporaneamente garantite presso la sede di Civitanova, grazie anche alla collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna.
A partire dal 1° febbraio, l’attività ematologica sarà assicurata sia a San Severino che a Macerata con cadenza settimanale, con la possibilità di un potenziamento legato alle prossime assunzioni di personale medico specialistico, attualmente in fase concorsuale.
Infine, in merito alla sospensione degli interventi chirurgici programmati dal 1° dicembre, il capo del Dipartimento di Chirurgia, dottor Stefano De Luca, spiega che si tratta di una riorganizzazione annuale legata al periodo delle festività natalizie.
«In questo periodo – sottolinea – l’attività chirurgica dell’Ast di Macerata viene rimodulata nei quattro presidi ospedalieri, garantendo le urgenze e gli interventi ad alta priorità clinica, anche per consentire al personale di usufruire delle ferie e per la fisiologica riduzione della domanda da parte dell’utenza».
Sono stati rinviati e riprogrammati nel mese di gennaio otto interventi a bassa priorità clinica, senza che si siano registrate criticità. L’attività di chirurgia programmata in regime di day e week surgery resterà comunque garantita, in linea con l’organizzazione prevista dall’Atto Aziendale, confermando il ruolo dell’Ospedale di San Severino all’interno del sistema sanitario regionale.
La Giunta comunale di San Severino Marche ha approvato all’unanimità il provvedimento che consente al Comune di rientrare ufficialmente in possesso di un edificio situato nella frazione di Castel San Pietro, da tempo inutilizzato e finora parzialmente gestito dall’Erap Marche.
L’immobile, realizzato negli anni Cinquanta, è stato oggetto di un articolato percorso di regolarizzazione della proprietà, conclusosi positivamente grazie a una mediazione civile con gli eredi Lucarelli, precedenti proprietari dell’area. Al termine della procedura, il fabbricato è stato formalmente riconosciuto come bene comunale.
Con la delibera approvata dalla Giunta è stata disposta la cancellazione dell’alloggio dall’elenco degli immobili in gestione all’Erap Marche e il contestuale rientro in possesso dell’edificio da parte dell’ente comunale, che ora potrà procedere alla sua valorizzazione.
La struttura si trova in una posizione strategica, lungo i percorsi ciclo-pedonali che collegano Castel San Pietro al borgo di Elcito, alla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito e ai borghi storici del territorio. Un contesto che rende l’immobile particolarmente idoneo a diventare un punto di riferimento per escursionisti, visitatori e residenti.
L’Amministrazione comunale ha infatti previsto che, una volta completati gli interventi di riqualificazione edilizia, l’edificio venga destinato a punto ristoro, punto di informazione turistica, punto di primo soccorso e sede della ex Comunanza Agraria “Comunioni Familiari di taglio di Castel San Pietro”, restituendo così alla comunità uno spazio multifunzionale.
La scelta risponde anche alle esigenze espresse dalla popolazione locale, che da tempo chiede maggiori servizi e luoghi di aggregazione nelle frazioni più periferiche, spesso penalizzate dalla carenza di spazi pubblici. Un intervento che coniuga valorizzazione del patrimonio comunale, sviluppo turistico e coesione sociale, rafforzando il legame tra territorio e comunità.