La Cbf Balducci Hr infiamma il mercato e annuncia un innesto di assoluto prestigio per la stagione 2026/27. Il club maceratese ha ufficializzato l’ingaggio della centrale Alessia Mazzaro, classe 1998, giocatrice che porta in dote un bagaglio di esperienza internazionale e successi di altissimo livello. La campionessa d’Europa con la maglia azzurra nel 2021 entra a far parte del roster a disposizione di coach Lionetti, garantendo solidità e intensità a un reparto centrali che si preannuncia di prim’ordine per affrontare il prossimo massimo campionato.
La carriera di Alessia Mazzaro è un susseguirsi di traguardi prestigiosi. Dopo gli esordi nelle Marche con Filottrano, la centrale lombarda ha militato stabilmente in Serie A1 vestendo maglie storiche come quelle di Scandicci, Chieri, Firenze, Novara e Perugia. Nella bacheca della nuova giocatrice arancionera spiccano titoli europei pesanti: la Challenge Cup vinta con Chieri nel 2023 e la CEV Cup conquistata con l’Igor Novara nel 2025.
Anche il percorso con la maglia della Nazionale è costellato di trionfi, dall'oro europeo del 2021 al successo ai Giochi del Mediterraneo del 2022, senza dimenticare il Mondiale Under 18 vinto nel 2015 che ne ha consacrato il talento sin dalla giovane età. Per Mazzaro si tratta di un ritorno nelle Marche, regione dove ha vissuto tappe fondamentali della sua crescita, incluse due promozioni in A1 e la vittoria di una Coppa Italia di A2.
L'entusiasmo della nuova centrale è evidente nelle sue prime dichiarazioni ufficiali. "Ho scelto la Cbf Balducci Hr perché mi hanno colpita l'organizzazione e la passione di questa società", ha affermato Alessia Mazzaro, sottolineando come i risultati ottenuti dal club negli ultimi anni l'abbiano convinta della bontà del progetto. "Mi aspetto un gruppo con grande voglia di combattere; spero di portare avanti il percorso di crescita del Club e far divertire i nostri tifosi".
Mazzaro ha poi rivolto un pensiero proprio al pubblico maceratese, ricordando quanto sia sempre stato difficile affrontare la CBF Balducci da avversaria: "I tifosi devono sapere che sono la nostra forza, il nostro uomo in più in campo. Non vedo l’ora di conoscere l'ambiente e la città". Con questo acquisto, Macerata conferma le proprie ambizioni, puntando su un profilo di eccellenza per consolidare la propria posizione nell'élite della pallavolo italiana.
Una vera e propria festa ha accompagnato, nella giornata di sabato 9 maggio, il taglio del nastro del nuovo skatepark in zona Sticchi, a Tolentino. La struttura, situata strategicamente a fianco della piscina comunale, è stata ufficialmente restituita alla cittadinanza dopo un importante intervento di riqualificazione che ha trasformato l’area in un punto di riferimento per gli amanti dello skateboard e dei pattini.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Mauro Sclavi, la vicesindaca e assessora allo sport Alessia Pupo, il progettista Cesare Salvatori e i rappresentanti del Comitato Skate di Tolentino. Proprio il ruolo dei giovani è stato centrale: i ragazzi del comitato, guidati da Daniele Cesolari, non sono stati solo i promotori dell'iniziativa, ma hanno contribuito fattivamente all'opera realizzando personalmente i graffiti e la verniciatura della balaustra.
Il sindaco Sclavi, nel suo intervento, ha rimarcato il valore sociale dell’opera come luogo di ritrovo sicuro, lanciando però un appello accorato alla comunità affinché l'impianto venga preservato con cura, evitando atti di teppismo o danneggiamenti che ne comprometterebbero la fruibilità.
L’intervento di riqualificazione ha riguardato la sistemazione e la levigatura del fondo, con l'installazione di rampe e ostacoli specifici. L’opera ha richiesto un investimento complessivo di 80.000 euro, coperti da fondi comunali e dal sostegno della ditta La Triveneta Cavi Spa.
Particolare attenzione è stata rivolta anche all'arredo urbano dell'area esterna, arricchita da innovative panchine in malta cementizia realizzate con stampa 3D, donate dalla ditta Materianova Srl. Il coordinamento tecnico è stato affidato al direttore dei lavori Cesare Salvatori e alla RUP Katiuscia Faraoni, con il supporto degli uffici comunali competenti, garantendo un risultato che coniuga sport, design e partecipazione attiva.
Ieri pomeriggio si è svolto a Macerata un incontro elettorale con l'onorevole Luigi Marattin, segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, a sostegno del candidato sindaco Mattia Orioli e del candidato al Consiglio comunale Riccardo Cogliandro del Terzo Polo.
Mattia Orioli ha sottolineato la profondità del progetto politico del Terzo Polo per Macerata, che non terminerà con le amministrative del 24 e 25 maggio, bensì "inizierà il suo cammino per la costruzione politica dell'unica vera alternativa a Macerata e in Italia a questo bipolarismo inconcludente".
Riccardo Cogliandro è intervenuto ponendo l'accento sulla caratteristica imprescindibile della politica: il coraggio. "Il terzo polo a Macerata ha fatto del coraggio la sua cifra fondamentale, proponendo un'offerta politica ed un programma tutto incentrato sul coraggio: federazione dei Comuni, termovalorizzatore, semplificazione burocratica", ha affermato.
L'onorevole Marattin ha espresso il suo "totale sostegno al lavoro svolto a Macerata dal terzo polo", lavoro che - ha sottolineato "sto cercando di portare avanti anche a livello nazionale". Il segretario del Partito Liberaldemocratico ha poi descritto i valori e le iniziative politiche del partito, "tutte volte alla crescita - ha ribadito -: concorrenza; scuola; incentivi alla fusione di piccole aziende". "Macerata, con il Terzo Polo, torna ad essere esempio e stimolo politico per tutta l'Italia", ha concluso Marattin.
Sabato 16 maggio alle ore 19, presso il dehors esterno di Palazzo Cortesi in piazza Cesare Battisti, si terrà la presentazione del libro Fascisti e antifascisti. Tentativi di conciliazione, un appuntamento culturale che vedrà la partecipazione dello scrittore Ferdinando Bergamaschi e del filosofo Diego Fusaro.
L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di approfondire uno dei temi più controversi e dibattuti della storia politica italiana del Novecento, attraverso una riflessione storica e filosofica che analizza i tentativi di conciliazione messi in atto da Benito Mussolini prima e dopo la conquista definitiva del potere.
Nel volume, Bergamaschi propone una lettura che punta a individuare una strategia politica precisa dietro le aperture del fascismo verso le opposizioni. Secondo la tesi sostenuta dall’autore, Mussolini avrebbe perseguito l’idea di una democrazia radicale e sostanziale di matrice roussoviana, alternativa a quella parlamentare tradizionale, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente il popolo nella vita dello Stato attraverso la costruzione di un sistema sociale forte e centralizzato.
Attraverso una trattazione approfondita, il libro affronta episodi storici cruciali come i Patti di pacificazione del 1921, il tentativo di collaborazione con socialisti e Cgl, i Patti Lateranensi del 1929, il ruolo della sinistra fascista e dell’attività culturale di figure come Berto Ricci, fino ai tentativi di dialogo avviati durante la Repubblica Sociale Italiana e alle ipotesi di pace separata con l’Unione Sovietica nel corso della Seconda guerra mondiale.
La presenza di Diego Fusaro contribuirà ad ampliare il dibattito culturale e filosofico attorno ai temi affrontati nel libro, offrendo spunti di riflessione su storia, politica e interpretazione del Novecento italiano.
La presentazione si inserisce inoltre nel più ampio progetto di valorizzazione di Palazzo Cortesi, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità in un ambiente elegante e accessibile, capace di offrire ai turisti e ai maceratesi un’esperienza completa tra cultura, ristorazione e intrattenimento.
Il palazzo, oggetto di un accurato intervento di recupero architettonico, custodisce elementi storici di grande valore, dal Trecento all’Ottocento. Tra i dettagli valorizzati figurano decorazioni originali, archi antichi e ambienti che, secondo le ricostruzioni storiche, appartennero anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Durante i lavori di ristrutturazione sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali legati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze che raccontano il passato del palazzo come luogo legato all’attività tipografica clandestina.
Il progetto di Palazzo Cortesi comprende un hotel che da giugno diventerà quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta orientato alla qualità e un lounge bar pensato come spazio di incontro e socialità. Nei mesi estivi sarà inoltre attiva l’area esterna con eventi, serate e iniziative culturali. La presentazione del libro rappresenta così uno dei primi appuntamenti di un calendario più ampio che accompagnerà l’inaugurazione completa della struttura prevista per la fine di giugno.
L’evento è aperto al pubblico.
Si è spento all’età di 81 anni Vanni Pierini, tra i fondatori dell’associazione Musicultura e figura centrale nella nascita del Premio Città di Recanati, divenuto negli anni uno dei festival più importanti della canzone d’autore italiana.
A darne notizia è stata la stessa associazione, che ha ricordato con commozione il ruolo avuto da Pierini nella costruzione del progetto culturale nato alla fine degli anni Ottanta insieme a Piero Cesanelli e ad altri promotori. «Apprendiamo con tristezza della scomparsa di Vanni Pierini – scrive Musicultura –. Con Piero Cesanelli e altri fondò nel 1987 la nostra associazione, di cui fu presidente fino al 2001 e dalla quale nacque nel 1990 il Premio Città di Recanati».
Recanatese doc, Pierini si è spento a Cittaducale, dove da tempo si era ritirato. Laureato in filosofia, aveva lavorato come ricercatore economico per enti e imprese, coltivando parallelamente una profonda attività culturale e civile. Intellettuale raffinato, poeta e autore di numerose pubblicazioni, era conosciuto anche per il suo impegno sociale e sindacale: aveva infatti vissuto una lunga esperienza nella CGIL, arrivando a ricoprire incarichi di rilievo a livello nazionale.
L’incontro con Cesanelli rappresentò la svolta che avrebbe segnato una stagione culturale importante per Recanati e per tutto il territorio marchigiano. Da quella intuizione prese forma un’esperienza destinata a crescere nel tempo, trasformandosi in un punto di riferimento nazionale per la musica d’autore e per il dialogo tra musica, poesia e parola.
Nella memoria di molti resta l’immagine delle prime edizioni del Premio Città di Recanati, quando il festival muoveva i primi passi con entusiasmo e visione culturale. In una delle fotografie simbolo di quegli anni, Vanni Pierini compare accanto a Sergio Endrigo e a Ottaviano Del Turco durante la prima edizione della manifestazione.
Con la scomparsa di Vanni Pierini, Recanati perde una figura di grande spessore umano e culturale, tra gli artefici di un progetto che ha saputo dare voce alla canzone d’autore italiana e portare il nome della città ben oltre i confini regionali.
Da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio l’azienda Manfrica mette a disposizione il suo vivaio, il suo know-how e i suoi illustri partner, per far vivere agli studenti dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata una full immersion nel giardinaggio e nella cura del verde ornamentale. Settori che vedono lìazienda floro-vivaistica di Contrada Abbadia di Fiastra specialista e riferimento in tutta Italia.
Sarà un primo ingresso, concreto, nel mondo del lavoro, permetterà agli alunni più interessati e volenterosi dell’Agraria di passare dalla teoria alla pratica e al tempo stesso consentirà a Manfrica di “coltivare” gli operai, i tecnici e i collaboratori del suo futuro.
Manfrica Academy si svilupperà tra lezioni teoriche (le prime due mattine all’Aula Eurotime di Tolentino) e presenza sul campo, sia nel grande vivaio di Manfrica, sia recandosi direttamente nei cantieri. I ragazzi potranno conoscere e approfondire i vari passaggi, dalla progettazione alla realizzazione, dalla gestione fino alla manutenzione. Spaziando dal momento della potatura a quello dell'irrigazione fino a scoprire le tecniche ingegnose dei giardini pensili, speciali perché possono essere sistemati dove sembrerebbe impossibile, sui tetti piani e in pendenza di case o capannoni aziendali, ma anche sull'asfalto e sopra il cemento armato.
Più in dettaglio il programma prevede nella giornata d’apertura, mercoledì, il focus sul verde pensile. Relatori Franco Scalzini più Samuele Baldoni e Fabio Labanca, questi ultimi rappresentanti di Harpo, azienda leader nel settore. La lezione sarà un verso corso di aggiornamento tecnico, poi seguiranno i quiz, il pranzo ed infine la partenza per Interno Marche a Tolentino, dove Manfrica ha realizzato un giardino pensile.
Giovedì Andrea Santinelli e Edoardo Spaccini (dirigente Garver) presenteranno agli alunni un impianto di irrigazione, trattando i materiali, le centraline più le tecniche per la posa. Dopo i quiz e il pranzo ci si recherà in cantiere.
Infine venerdì i titolari di Manfrica, Franco Scalzini, Christian Mengani e Filippo Sfrappini, più l’architetto paesaggista Giulia Pennacchietti, incontreranno gli studenti direttamente in vivaio. Verranno illustrati i temi riguardanti potature, concimazione, trattamenti e pulizia. Con la consegna degli attestati si concluderà il primo Manfrica Academy.
La grande musica torna protagonista nel cuore della città. Domenica 17 maggio, alle ore 18:30, lo Sferisterio aprirà le porte della Sala Cesanelli per ospitare il concerto "Violin Experience – la Gran Sala in Armonia". L'evento, ad ingresso libero, si propone come un viaggio sensoriale dedicato alla valorizzazione degli spazi artistici del territorio attraverso il linguaggio universale della musica.
Il protagonista indiscusso della serata sarà il maestro Valentino Alessandrini, noto violinista, compositore e produttore marchigiano. Conosciuto per la sua capacità di spaziare tra generi diversi, Alessandrini coinvolgerà il pubblico in un percorso musicale che alterna composizioni originali a ricercati arrangiamenti di brani celebri. La sua esibizione promette di creare un’atmosfera intensa, capace di trasformare la sala in un luogo di pura emozione e dialogo artistico.
L’iniziativa non vuole essere solo un concerto, ma un vero e proprio momento di promozione culturale. La serata offrirà infatti l'occasione di approfondire il percorso artistico del Maestro, che con la sua esperienza può rappresentare un punto di riferimento e un "faro" per i tanti giovani musicisti e artisti del territorio. La Sala Cesanelli si conferma così uno spazio vitale per la condivisione e l'arricchimento umano, dove l'arte diventa strumento di valorizzazione collettiva.
Per chi desiderasse ricevere maggiori dettagli sull'evento, è possibile contattare l'organizzazione al numero 0733/271709.
Una raffica di truffe messe a segno da finti appartenenti alla Guardia di Finanza si sta registrando in tutta la provincia di Macerata. Tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di quella in corso, sono già sette gli episodi accertati ai danni di persone anziane, alle quali sono stati sottratti monili, oro e oggetti preziosi. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha diffuso una nota ufficiale per mettere in guardia la popolazione e spiegare il modus operandi dei malviventi.
Il piano della banda segue uno schema preciso che inizia con un contatto telefonico. Il sedicente militare informa la vittima che un'auto a lei intestata risulterebbe coinvolta in un furto e la invita a recarsi con urgenza in caserma per sporgere denuncia. Per risultare più credibili, i truffatori utilizzano profili WhatsApp con foto di militari in uniforme, così da rassicurare l'interlocutore durante la chiamata.
Una volta che la vittima lascia l'abitazione per andare a denunciare il fatto, i complici - vestiti in abiti borghesi eleganti e con toni cordiali - si presentano alla porta della casa rimasta sguarnita, o occupata solo da anziani o bambini, per compiere il furto. In alcuni casi, i malviventi chiedono di controllare l'oro per periziarlo o suggeriscono di depositarlo in cassette di sicurezza. Dal Comando di Macerata ribadiscono con fermezza che tale richiesta non rientra in alcun modo tra i compiti istituzionali del Corpo.
Per evitare di cadere in trappola, la Guardia di Finanza suggerisce di verificare sempre l'identità di chi chiama o si presenta alla porta. Prima di abbandonare l'abitazione o permettere l'accesso a estranei, è fondamentale chiamare il numero di pubblica utilità 117 per accertare che la persona sia effettivamente un finanziere.
È inoltre importante non fornire mai dati personali, indirizzi o dettagli sulla famiglia a sconosciuti via telefono o email. I militari operano di norma in coppia e con auto di servizio e, anche quando agiscono in borghese, devono sempre esibire il tesserino di riconoscimento. Le Fiamme Gialle ricordano che non si recano mai nelle abitazioni private per controllare o prelevare preziosi. Le indagini sono attualmente in corso per individuare i responsabili e i fatti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica.
La possibile installazione di una nuova antenna Iliad a Montecosaro accende il confronto politico e civico in paese. La lista civica Siamo Montecosaro, rappresentata in Consiglio comunale dai consiglieri Antonio Lazzarini e Giordano Marignani, interviene sulla vicenda chiedendo chiarezza sulle modalità con cui il progetto sarebbe stato gestito, sulla localizzazione dell’impianto e sul coinvolgimento dei cittadini.
Secondo i due consiglieri, la questione non può essere affrontata come un semplice intervento tecnico, ma richiede attenzione, trasparenza e una valutazione più ampia, soprattutto per la vicinanza dell’impianto a zone abitate e ad aree frequentate da bambini.
Sul piano delle caratteristiche dell’opera, Lazzarini e Marignani sottolineano la rilevanza dell’impianto previsto: "I dettagli tecnici emersi sono agghiaccianti: si parla di una struttura alta ben 32 metri, un gigante di ferro che verrebbe posizionato nel cuore del centro abitato, coinvolgendo direttamente centinaia di famiglie".
La preoccupazione maggiore, spiegano i consiglieri, riguarda la vicinanza dell’antenna alla scuola dell’infanzia, considerata un luogo particolarmente sensibile:“È impensabile e irresponsabile autorizzare un’antenna di queste proporzioni a meno di 100 metri dalla scuola dell’infanzia”.
Per Siamo Montecosaro, la questione riguarda prima di tutto la tutela dei bambini e la necessità di adottare un principio di cautela nelle scelte urbanistiche e amministrative: “Siamo di fronte a una scelta folle. Parliamo del luogo dove i nostri figli trascorrono la maggior parte della giornata”.
I consiglieri evidenziano anche il tema dell’impatto dell’opera, sia dal punto di vista paesaggistico sia rispetto alle preoccupazioni espresse da una parte della cittadinanza: “Come può un’amministrazione ignorare l’impatto visivo, ma soprattutto le preoccupazioni per l’esposizione elettromagnetica in un’area così sensibile?”.
Un altro punto sollevato da Lazzarini e Marignani riguarda i tempi e le modalità di comunicazione ai cittadini. Secondo la lista civica, mentre veniva organizzato un incontro pubblico, il posizionamento dell’antenna risultava già presente sul portale ufficiale dell’ARPAM: "Convocare i cittadini quando i dati sono già trasmessi agli enti regionali è una presa in giro".
Da qui la richiesta di chiarimenti sulla sequenza degli atti e sulle reali tempistiche con cui l’amministrazione sarebbe venuta a conoscenza del progetto: “Le procedure per un’opera di 32 metri non si decidono in una notte. Com’è possibile che la sindaca si sia accorta della questione solo ora?”.
La lista civica ipotizza quindi due possibili letture della vicenda, entrambe considerate gravi dal punto di vista politico e amministrativo: “O siamo davanti a una totale incompetenza tecnica o a una precisa volontà di tenere i cittadini all’oscuro fino a quando non sarebbe stato troppo tardi per opporsi”.
Nel mirino dei consiglieri finisce anche quanto accaduto durante l’incontro pubblico. In particolare, Lazzarini e Marignani contestano l’assenza, a loro dire, di una preventiva valutazione di soluzioni alternative: “Il momento più basso è stato toccato durante l’incontro pubblico. Di fronte alle proposte alternative e alle grida d’allarme dei genitori, la sindaca ha ammesso testualmente di non aver pensato a soluzioni diverse”.
Per Siamo Montecosaro, questa affermazione rappresenterebbe il segnale di una gestione non adeguata di un tema delicato: “Sentir dire da chi guida il paese che ‘non ci aveva pensato’ è una ferita alla competenza e al dovere di protezione verso la comunità”.
I consiglieri richiamano quindi l’amministrazione al proprio ruolo di programmazione e prevenzione, sostenendo che non spetti ai cittadini individuare all’ultimo momento possibili alternative: “È compito dell’amministrazione pianificare, non aspettare che siano i cittadini a suggerire come tutelare la salute dei propri bambini”.
La lista civica annuncia infine l’intenzione di proseguire la propria azione politica e istituzionale sulla vicenda, assicurando sostegno ai residenti contrari o preoccupati per l’intervento: “Siamo Montecosaro non farà un passo indietro. Come dimostrato negli ultimi due anni di attività, i consiglieri Lazzarini e Marignani continueranno a essere lo scudo dei cittadini dentro il Palazzo Comunale”.
Lazzarini e Marignani concludono ribadendo che la questione sarà seguita in tutte le sedi ritenute opportune e invitano la cittadinanza a restare aggiornata attraverso i canali ufficiali della lista: “Non lasceremo soli i residenti davanti a questo scempio. Porteremo la battaglia in ogni sede opportuna”.
Infine, l’appello alla partecipazione e all’attenzione pubblica sul tema: “Invitiamo tutta la cittadinanza a seguire i nostri canali social ufficiali per restare aggiornati: daremo voce a ogni singola preoccupazione, perché Montecosaro non è un terreno di conquista, ma la nostra casa”.
La gestione del canile comunale torna al centro dello scontro politico a Macerata. In occasione dell'ultimo consiglio comunale, la consigliera e candidata del Partito Democratico, Ninfa Contigiani, ha puntato il dito contro la variazione di bilancio di 265.000 euro (spalmati su tre anni) approvata per la struttura, definendo il cambio di rotta dell’amministrazione di centrodestra come un "salasso per le tasche dei cittadini".
Secondo l'esponente dem, i dati contabili confermano i dubbi espressi sin dall'inizio della legislatura sul passaggio dalla Cooperativa Sociale Meridiana all'Associazione Enpa. "I numeri non mentono" incalza Contigiani, evidenziando come il costo giornaliero per il mantenimento di ogni singolo cane sia lievitato drasticamente: "Siamo passati da 1,56 euro a 2,50 euro al giorno, senza che a questo corrisponda un documentato salto di qualità nei servizi offerti".
La consigliera sottolinea inoltre una riduzione dell'efficienza gestionale: "La Cooperativa Meridiana si occupava del benessere dei cani, delle adozioni (insieme ai volontari dell’Ass. Argo) e al contempo di curare l’estesa area verde del canile non solo i box interessati dall’esiguo numero di cani imposto con la nuova gestione (80 cani per 250 posti) come ora".
L'attacco di Contigiani si sposta poi sulla gestione del patrimonio immobiliare, lamentando la perdita dei fondi del Superbonus 110% che avrebbero potuto riqualificare l'edificio comunale, oggi definito "in malora".
"Siamo di fronte alla dimostrazione plastica che l’approccio ideologico del centrodestra alla gestione dei servizi pubblici produce spesso inefficienza", afferma la candidata del PD. Per la consigliera, non si tratta solo di sensibilità verso gli animali, ma di pura capacità amministrativa: "Spendere di più per ottenere lo stesso risultato, o peggio, è un danno per la comunità".
Si intensifica l’attività della polizia locale di Civitanova Marche sul fronte della sicurezza urbana e del decoro pubblico. Il Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza (NOPIS) ha portato a termine una serie di operazioni coordinate dal dirigente superiore Cristian Lupidi, che hanno spaziato dal contrasto allo spaccio alla sicurezza stradale, fino alla tutela dell'ambiente.
L’attenzione degli agenti si è concentrata innanzitutto sui luoghi di aggregazione giovanile. Durante un pattugliamento nei parchi cittadini, è stato fermato un minorenne trovato in possesso di hashish. Dopo i test di rito e la conferma della natura della sostanza, il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata e riaffidato alla madre.
Un secondo episodio ha riguardato la sicurezza nei pressi degli istituti scolastici. In via D’Annunzio, durante il servizio di presidio all'uscita delle lezioni, gli agenti hanno intercettato una Volkswagen Passat che procedeva a velocità elevata. Fermato il conducente, un 23enne residente nel maceratese, i controlli hanno rivelato il possesso ingiustificato di un coltello a serramanico. Il giovane è stato deferito per porto abusivo d'arma.
Sul fronte del decoro urbano, è stato fondamentale il supporto della cittadinanza. Nel quartiere Villa Pini, grazie alle segnalazioni dei residenti, la polizia locale è risalita ai responsabili dell'abbandono di uno scaldabagno vicino ai cassonetti. I due trasgressori sono stati sanzionati con una multa di 1.000 euro ciascuno e obbligati al corretto smaltimento dell'ingombrante.
Il comandante Cristian Lupidi ha espresso soddisfazione per l'efficacia degli interventi: "Questi risultati confermano quanto sia cruciale una presenza costante e capillare sul territorio. L'episodio di Villa Pini dimostra che quando la comunità partecipa attivamente, diventa molto più semplice identificare chi non rispetta le regole".
Alle sue parole si sono unite quelle dell'assessore alla sicurezza, Giuseppe Cognigni: "Complimenti al Comandante e ai suoi collaboratori per l'ottimo servizio. Stiamo aumentando i controlli sia in centro che in periferia e abbiamo assunto nuovi agenti per innalzare il livello di sicurezza della nostra città".
La città costiera si prepara a diventare tappa di un viaggio simbolico che attraversa l’intera Penisola. Venerdì 15 e sabato 16 maggio, Civitanova Marche ospiterà il "Giro d’Italia per la Pace", iniziativa promossa dal Coordinamento Enti Locali per la pace che, partita da Napoli lo scorso febbraio, toccherà 100 città italiane prima di concludersi ad Assisi in ottobre.
Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 15 maggio alle ore 10:30 nella cornice del Teatro Annibal Caro. Il momento clou sarà l’accoglienza della "Lampada di Assisi", simbolo universale di fratellanza. Protagonisti della mattinata saranno gli alunni della scuola Ungaretti, che insieme ai docenti e ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale presenteranno i propri "doni di pace", ovvero le esperienze e i percorsi formativi realizzati in questi anni sui temi della cura del prossimo e del pianeta.
L'evento di quest'anno assume un valore ancora più profondo, legandosi alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica e della Costituzione, oltre all'ottavo centenario di San Francesco.
La manifestazione proseguirà sabato 16 maggio con un corteo cittadino. La marcia partirà alle 16:30 da piazza XX Settembre e, dopo aver attraversato le vie del centro, si concluderà ai giardini Mario Coltorti (area Cinema Cecchetti).
Alla testa del corteo ci saranno i giovani degli scout civitanovesi, seguiti dal Corpo bandistico della città e da una fitta rete di associazioni del territorio, tra cui Emergency, Amnesty International, ANPI, CGIL, Mondo Solidale e molte altre realtà attive nel sociale.
Il momento conclusivo presso l'area sud del Cinema Cecchetti sarà affidato alla creatività delle nuove generazioni. Studenti del Liceo "Leonardo Da Vinci" e artisti de "Il Palco" animeranno il finale con letture, danze e canzoni, offrendo alla cittadinanza riflessioni e speranze per un futuro di fratellanza.
La tappa civitanovese, coordinata dal gruppo "Civitanova per la pace", si conferma così un'occasione fondamentale per costruire, partendo dalle scuole, una cultura della pace che diventi impegno concreto nel quotidiano.
La campagna elettorale per le elezioni amministrative di Macerata entra ufficialmente nel vivo. Sabato 16 e domenica 17 maggio, il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, sarà nel capoluogo per lanciare la corsa di Sandro Parcaroli, che punta alla riconferma per il suo secondo mandato da sindaco.
La ricandidatura di Parcaroli alla guida dello schieramento di centrodestra è stata un'operazione politica fortemente voluta proprio dallo stesso Salvini. Il tour maceratese del vicepremier inizierà nella serata di sabato con un momento dedicato alla base e ai vertici locali: è prevista, infatti, una cena di partito presso il ristorante della Filarmonica, nel cuore di Macerata, per serrare i ranghi in vista della tornata elettorale.
Il momento clou della visita istituzionale si terrà però la mattina successiva, domenica 17 maggio. L'appuntamento è previsto alle ore 8:00 a Piediripa, dove il leader della Lega, insieme al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, effettuerà un sopralluogo tecnico al cantiere del nuovo ponte in costruzione.
San Benedetto del Tronto torna al centro dell’attenzione nazionale, ma questa volta non per il turismo o gli eventi estivi. A finire sotto i riflettori è un’indagine da parte dei Carabinieri su un furto decisamente fuori dal comune: due cinture appartenenti a storici abiti di scena di Raffaella Carrà sono state sottratte durante la mostra "Rumore", ospitata alla Palazzina Azzurra.
La denuncia è stata presentata dai collezionisti Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, proprietari di Collezioni Carrà, l’archivio privato da cui provenivano gli abiti esposti. “Non si tratta semplicemente di accessori – spiegano –. Quegli abiti raccontano la televisione italiana e la carriera di una donna che ha rivoluzionato il linguaggio dello spettacolo. Il danno è soprattutto culturale ed emotivo”.
La scoperta del furto è avvenuta nella mattinata di domenica 10 maggio, proprio poco prima dell’apertura dell’ultima giornata dell’esposizione, dopo oltre tre settimane di apertura al pubblico. Secondo le prime verifiche dei Carabinieri, non sarebbero stati rilevati segni di effrazione all’interno della struttura. Un elemento che porta gli investigatori a ritenere plausibile che la sottrazione sia avvenuta durante gli orari di visita della mostra.
Nel dettaglio, sono scomparse la cintura di un abito indossato da Raffaella Carrà nel programma "Amore" del 2006 e quella appartenente a un costume utilizzato nella prima puntata di “Carramba che fortuna”, del 2008. Entrambi gli accessori erano impreziositi da applicazioni originali in cristalli Swarovski e facevano parte integrante di costumi iconici della showgirl.
La mostra “Rumore”, aperta dal 18 aprile al 10 maggio, esponeva trenta abiti originali provenienti dalla collezione privata di Gioia e Mola, che custodiscono complessivamente circa 350 costumi indossati da Carrà tra il 1976 e il 2012, tra Rai, Mediaset e TVE. L’obiettivo dell’esposizione era quello di raccontare non solo la carriera artistica della showgirl, ma anche il suo impatto culturale e sociale, tra emancipazione femminile, libertà e diritti civili. Un percorso che, oggi, si ritrova paradossalmente macchiato da un episodio che ha del surreale.
“Ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di quanto accaduto - concludono i collezionisti -. Confidiamo nel lavoro degli investigatori e speriamo che chi ha compiuto questo gesto possa restituire quanto sottratto, per rispetto della memoria di Raffaella Carrà e del valore storico di questi abiti".
E mentre le indagini proseguono, a San Benedetto del Tronto resta una domanda sospesa nell’aria: stavolta, più che “Carramba che sorpresa”, sembra proprio "Carramba… che furto".
Castelsantangelo sul Nera resta senza distributore di carburante. Da alcuni giorni l'impianto situato lungo la strada provinciale ha interrotto il servizio in seguito alla decisione del gestore di lasciare la conduzione dell’attività.
La struttura è di proprietà comunale. Negli anni scorsi il fabbricato collegato alla stazione di servizio era stato interessato da un intervento di messa in sicurezza finanziato attraverso i fondi statali destinati ai piccoli comuni previsti dall’articolo 30 del decreto legge 34/2019. I lavori, conclusi nel maggio 2022, avevano comportato una spesa complessiva di poco superiore ai 15mila euro e avevano consentito all’impianto di continuare a operare anche nel periodo successivo al sisma del 2016.
Con la chiusura dell’unico distributore del paese, per residenti e viaggiatori il rifornimento più vicino diventa quello di Visso, a diversi chilometri di distanza verso il fondovalle, oppure gli impianti presenti oltre il confine regionale, nel territorio di Norcia. Una situazione che pesa su un comune del cratere sismico già alle prese con spopolamento e progressiva riduzione dei servizi essenziali.
Al momento non è chiaro quali saranno i prossimi passi per la riapertura dell’impianto. Trattandosi di una struttura comunale, l’amministrazione potrà eventualmente avviare una procedura per individuare un nuovo gestore, ma non sono ancora noti né i tempi né le condizioni di un possibile bando.
SERRAPETRONA – Furto al cimitero di Borgiano, nel territorio comunale di Serrapetrona, dove ignoti hanno asportato parte delle grondaie in rame di una cappella di famiglia. Sull’episodio indagano i carabinieri della Stazione di Caldarola dopo la denuncia presentata nei giorni scorsi da uno dei comproprietari della struttura funeraria.
In base a una ricostruzione, il furto sarebbe avvenuto tra il primo marzo e l’8 maggio scorso all’interno del camposanto della frazione. A far scoprire il fatto sarebbe stato un tecnico comunale che, nella mattinata dell’8 maggio, ha contattato uno dei proprietari informandolo dell’assenza di parte delle grondaie in rame. Giunto sul posto, l’uomo avrebbe constatato che ignoti avevano asportato quasi interamente le canaline, lasciandone intatta soltanto una piccola porzione sul lato dell’ingresso.
Il denunciante ha spiegato ai carabinieri di frequentare il cimitero saltuariamente e di ricordare che, durante l’ultima visita risalente a circa due mesi prima, non vi fossero anomalie. Proprio per questo il furto sarebbe stato commesso in un arco temporale compreso tra marzo e i primi giorni di maggio.
Il danno economico stimato ammonterebbe a circa 400 euro. In base alle fotografie scattate sul posto, sul retro della struttura era presente un’impalcatura che sarebbe stata utilizzata dai malviventi per introdursi all’interno del cimitero e raggiungere la copertura della cappella. La denuncia è stata formalizzata ai carabinieri per furto aggravato a carico di ignoti. Sono ora in corso gli accertamenti per individuare i responsabili.
La gioia, la tensione liberata dopo 134 minuti interminabili e soprattutto il senso di appartenenza di un intera comunità. Nel dopo gara di Chiesanuova-Urbania, il presidente Luciano Bonvecchi si è presentato emozionato davanti ai microfoni, raccontando il significato più profondo della salvezza conquistata al termine di uno spareggio drammatico. “Questa è la salvezza di una comunità – ha dichiarato – che a tratti non ero convinto fosse così unita intorno a noi”. Parole sincere, quasi liberatorie, arrivate pochi minuti dopo il pareggio di Di Matteo che ha fatto esplodere il Don Guido Bibini (leggi qui) e regalato ai biancorossi la permanenza in Eccellenza.
Per il Chiesanuova sarà infatti il quinto campionato consecutivo nel massimo torneo regionale, un traguardo storico per la società biancorossa, che nella prossima stagione vivrà anche un’altra novità assoluta: il derbyssimo di Eccellenza contro Aurora Treia, fresca di promozione. Una sfida attesissima da tutto il territorio e destinata ad accendere ulteriormente l’entusiasmo attorno al club.
Bonvecchi ha sottolineato quanto il traguardo raggiunto rappresenti qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo: “Questo mi obbliga a continuare a impegnarmi per trovare nuovi collaboratori”. Un messaggio chiaro, rivolto al futuro del club, ma anche alla necessità di ampliare le forze attorno a una realtà che continua a confrontarsi con piazze economicamente e strutturalmente più attrezzate.
Il presidente ha ripercorso anche le difficoltà vissute durante l’annata: “È stato un percorso tribolato. La nostra comunità è piccola e ci sono realtà troppo importanti in questo campionato. Se siamo stati sempre nei bassifondi è perché i valori dell’Eccellenza sono molto alti”.
Una stagione complicata, corretta però in corsa grazie alle scelte operate nel mercato invernale. Bonvecchi non si è nascosto, ammettendo gli errori iniziali: "All’inizio abbiamo commesso degli errori. Io ho voluto fare, come sempre, di testa mia. A Natale abbiamo cambiato nove persone, poi abbiamo fatto un girone di ritorno da playoff".
Il numero uno biancorosso ha poi voluto dedicare la salvezza all’intera frazione di Chiesanuova, ringraziando chi ha sostenuto la squadra fino all’ultimo secondo: “Adesso voglio godermi qualche giorno di festa, ringraziando tutti, in particolar modo la comunità di Chiesanuova, molto attaccata a questa Eccellenza, che abbiamo conquistato con enormi sacrifici”.
Infine uno sguardo al futuro, ancora tutto da scrivere: “Quando lasci un campionato poi non è facile tornarci. Se fossimo retrocessi credo che ci sarebbe voluto del tempo per tornare in Eccellenza. Adesso ci godiamo il traguardo, poi a mente fredda vedremo il da farsi. Potrebbero esserci delle novità".
Parole che lasciano intendere possibili sviluppi societari nelle prossime settimane, ma che per il momento non spostano l’attenzione dalla grande festa biancorossa. Perché il Chiesanuova è riuscito a difendere il suo posto in Eccellenza.
Piazza del Popolo, a San Severino Marche, si è trasformata nel cuore pulsante della passione per la storica Fiat 500, accogliendo il rombo festoso di centinaia di equipaggi arrivati da tutta Italia per il 500 Septempeda Meeting, evento che ha richiamato appassionati, curiosi e famiglie in una giornata all'insegna dei motori, della convivialità e della tradizione.
L’edizione di quest’anno ha fatto registrare numeri da record, confermando il successo di una manifestazione diventata ormai un appuntamento attesissimo per gli amanti della mitica utilitaria italiana. L'ovale di San Severino Marche si è trasformato in un vero museo a cielo aperto, tra colori, sorrisi, fotografie e modelli storici capaci di unire generazioni diverse sotto il segno della passione per la 500.
L'evento, organizzato con entusiasmo dal Gruppo Amatori 500 e patrocinato dal Comune, ha visto in prima linea il presidente Giampaolo Coccettini e il vicepresidente Luca Coccettini, protagonisti di un lavoro organizzativo che ha permesso di accogliere equipaggi provenienti da ogni parte della penisola in un clima di autentica festa.
A presentare la manifestazione sono stati Marco Moscatelli e Valentina Mastini, che hanno accompagnato i momenti principali del meeting contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente e partecipata.
Tra i punti più apprezzati del weekend anche l’accoglienza riservata da Villa Berta, che ha ospitato la cena del sabato e il pranzo della domenica, diventando uno dei simboli della convivialità dell’evento. La struttura, gestita da Otello Moretti insieme allo chef Rosalino Zagaglia, ha saputo conquistare gli ospiti con un servizio attento e un menu capace di valorizzare sapori e tradizione.
La cena del sabato ha proposto una ricca selezione di specialità di carne firmate Villa Berta: antipasto di affettati, tagliatelle con fave, pancetta e pomodorini, lonzino alle erbe in salsa di birra rossa e dolce alla crema finale, accolto dagli applausi dei partecipanti.
Il pranzo della domenica ha invece puntato sui sapori del mare con antipasto freddo, lasagna alla pescatora, chitarrine all’astice, frittura mista e millefoglie, chiudendo nel migliore dei modi un fine settimana che ha saputo unire motori, territorio e ospitalità.
Il 500 Septempeda Meeting si conferma così non soltanto una manifestazione automobilistica di grande richiamo, ma anche un momento di incontro e condivisione capace di valorizzare San Severino Marche, le sue eccellenze e il calore dell’accoglienza locale.
L'Università di Macerata rafforza la sua storica proiezione verso l’Oriente. È iniziata da Kunming, nel cuore dello Yunnan, la nuova missione istituzionale di UniMC in Cina, finalizzata a consolidare la presenza internazionale dell’ateneo e ad aprire nuovi ponti nel segno delle scienze umane, sociali e del dialogo interculturale.
La delegazione maceratese, guidata dal Rettore John McCourt e composta dai docenti Giorgio Trentin (direttore dell’Istituto Confucio), Cristiana Turini, Alessia Morici e Lin Fengxuan, è stata accolta alla Yunnan Minzu University, istituzione di eccellenza per lo studio delle culture e delle comunità del Paese.
L’incontro tra i vertici dei due atenei ha gettato le basi per un imminente Memorandum of Understanding. L'obiettivo è avviare rapidamente scambi di docenti e studenti, progetti di ricerca congiunti e percorsi formativi condivisi. Ambiti come il diritto, la sociologia, l’economia e lo studio delle lingue rappresentano il terreno comune su cui innestare la collaborazione.
"Questa visita apre una prospettiva molto promettente - ha dichiarato il Rettore John McCourt -. La Yunnan Minzu University lavora su temi che sentiamo profondamente nostri: pluralità culturale, lingue, società e dialogo tra comunità. Vogliamo costruire scambi concreti e, in prospettiva, anche percorsi di doppia laurea".
Fondata nel 1951, la Yunnan Minzu University è un polo autorevole per la tutela della diversità linguistica nella Cina sud-occidentale. La delegazione di UniMC ha visitato anche il museo etnografico dell'ateneo cinese, un vero laboratorio vivo di ricerca sui patrimoni materiali e immateriali. "Rafforziamo il nostro profilo internazionale in Asia confermando una direzione chiara: portare Macerata nel mondo e il mondo a Macerata", ha concluso McCourt.
USSITA – La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di riparazione del Palazzetto del Ghiaccio di Ussita, situato in località Pratolungo. L’opera prevede un investimento complessivo di oltre 7,1 milioni di euro e rappresenta uno dei passaggi più importanti nel percorso di recupero delle infrastrutture simbolo del territorio colpito dal sisma.
Il progetto punta al recupero strutturale e funzionale dell’impianto sportivo, storica struttura dell’area montana dei Sibillini gravemente danneggiata dal terremoto. Realizzato nei primi anni Ottanta, il palazzetto occupa una superficie di circa 65 metri per 42 ed è caratterizzato da una particolare architettura composta da 14 portali ad arco irregolare in legno lamellare.
“L’approvazione del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di recupero delle infrastrutture di Ussita – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. L’obiettivo è restituire al territorio una struttura strategica per le attività sportive, ricreative e per l’intera area dei Sibillini. Ringrazio il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche per il lavoro svolto insieme”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale di Ussita, che sottolinea il valore identitario ed economico dell’impianto. “L’approvazione del progetto è un atto importante e molto atteso dalla comunità e dalle tante persone che negli anni hanno frequentato il palazzetto per allenarsi o trascorrere momenti di svago – evidenzia il Comune –. Questa struttura ha rappresentato e rappresenterà un volano economico fondamentale per Ussita e per tutto il territorio”.
Il piano di intervento prevede una serie articolata di opere finalizzate sia al miglioramento sismico sia all’efficientamento energetico dell’edificio. Tra gli interventi principali figurano la completa sostituzione della copertura e delle strutture lignee secondarie deteriorate, il ripristino degli archi principali, il rinforzo degli elementi portanti e i lavori sulle parti in cemento armato.
Previsti anche il rifacimento integrale degli impianti tecnologici e la sostituzione delle facciate vetrate e degli infissi, con l’introduzione di sistemi frangisole per migliorare le prestazioni energetiche e il comfort interno. Saranno inoltre rinnovati gli impianti elettrici, quello della pista del ghiaccio, gli impianti di climatizzazione, idrico-sanitari e antincendio.
Con il via libera della Conferenza regionale prende dunque forma un nuovo tassello della ricostruzione di Ussita, con l’obiettivo di restituire al territorio una struttura sportiva e aggregativa considerata strategica per il rilancio turistico e sociale dell’intera area montana.