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Cronaca Macerata

Allarme truffe a Macerata: falsi finanzieri raggirano gli anziani. Già 7 i casi in pochi giorni

Allarme truffe a Macerata: falsi finanzieri raggirano gli anziani. Già 7 i casi in pochi giorni

Una raffica di truffe messe a segno da finti appartenenti alla Guardia di Finanza si sta registrando in tutta la provincia di Macerata. Tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di quella in corso, sono già sette gli episodi accertati ai danni di persone anziane, alle quali sono stati sottratti monili, oro e oggetti preziosi. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha diffuso una nota ufficiale per mettere in guardia la popolazione e spiegare il modus operandi dei malviventi.

Il piano della banda segue uno schema preciso che inizia con un contatto telefonico. Il sedicente militare informa la vittima che un'auto a lei intestata risulterebbe coinvolta in un furto e la invita a recarsi con urgenza in caserma per sporgere denuncia. Per risultare più credibili, i truffatori utilizzano profili WhatsApp con foto di militari in uniforme, così da rassicurare l'interlocutore durante la chiamata.

Una volta che la vittima lascia l'abitazione per andare a denunciare il fatto, i complici - vestiti in abiti borghesi eleganti e con toni cordiali - si presentano alla porta della casa rimasta sguarnita, o occupata solo da anziani o bambini, per compiere il furto. In alcuni casi, i malviventi chiedono di controllare l'oro per periziarlo o suggeriscono di depositarlo in cassette di sicurezza. Dal Comando di Macerata ribadiscono con fermezza che tale richiesta non rientra in alcun modo tra i compiti istituzionali del Corpo.

Per evitare di cadere in trappola, la Guardia di Finanza suggerisce di verificare sempre l'identità di chi chiama o si presenta alla porta. Prima di abbandonare l'abitazione o permettere l'accesso a estranei, è fondamentale chiamare il numero di pubblica utilità 117 per accertare che la persona sia effettivamente un finanziere.

È inoltre importante non fornire mai dati personali, indirizzi o dettagli sulla famiglia a sconosciuti via telefono o email. I militari operano di norma in coppia e con auto di servizio e, anche quando agiscono in borghese, devono sempre esibire il tesserino di riconoscimento. Le Fiamme Gialle ricordano che non si recano mai nelle abitazioni private per controllare o prelevare preziosi. Le indagini sono attualmente in corso per individuare i responsabili e i fatti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica.

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