L’ulivo, una pianta millenaria, è da sempre simbolo di pace, saggezza e prosperità. Le sue radici affondano nella storia antica, con riferimenti che spaziano dalla mitologia greca, dove Atena donò l’ulivo agli ateniesi, alla Bibbia, dove un ramo d’ulivo segnò la fine del diluvio universale. Questo albero non è solo un simbolo, ma anche una risorsa preziosa per l’umanità, fornendo olio, legno e frutti.
Da secoli (una delle prime attestazioni entomologiche risale al 1790),e soprattutto negli ultimi anni, la raccolta delle olive è stata minacciata dalla Dacus Oleae, comunemente nota come la “Mosca dell’olivo”. Questo insetto, attivo tutto l’anno, causa i maggiori danni durante l’estate, specialmente dopo Ferragosto. Quando, con il lieve abbassamento delle temperature, la femmina depone le uova nelle drupe mature le quali, successivamente, si sviluppano in larve e poi in adulti, danneggiando così gravemente il raccolto.
A tal riguardo, è l’agronomo Gino Pasquali a fornire una serie di metodi tradizionali e sostenibili, da lui più che rodati, per combattere la mosca dell’olivo. Passeggiando nel suo rigoglioso e verdeggiante oliveto le cui ombre donano pause di refrigerio sotto un sol leone, si notano bottiglie di plastica appese ai rami degli alberi che non possono non attrarre la curiosità e gli interrogativi di chiunque le osservi. È Pasquali stesso spiegare il loro scopo e funzionamento:
“Le ho fatte io in maniera ‘casereccia’, con quattro buchi sulla parte superiore e un buco sul tappo per appenderle al ramo. All’interno ho messo una sostanza proteica e un’alice che si putrefà, attirando la mosca. Quest’ultima si avvicina alla ricerca dell’alice, entra dentro la bottiglia, attraverso uno dei quattro fori realizzati con un ferro appuntito riscaldato, e va a cercare l’acciuga sul fondo, dove c’è anche dell’acqua e dell’ammoniaca per aumentare il cattivo odore. In questo modo gli adulti rimangono intrappolati prima che vadano a rovinare le drupe”.
Quest’anno, le alte temperature stanno impedendo alla mosca di deporre le uova: “Oltre i 30 gradi- prosegue l’agronomo di Pollenza- le uova della mosca non riescono a svilupparsi. Tuttavia, quando le temperature scenderanno sotto i 27 gradi, ci sarà un attacco enorme”.
Pertanto, per prevenire i danni, Pasquali consiglia di rimpinguare le trappole già precedentemente realizzate con sostanze proteiche e ammoniaca, per evitare che si produca un olio con al suo interno l’insetto.
“Altre soluzioni per questo problema- spiega Gino Pasquali-sono delle tavolette intrise di mastice dove la mosca rimane attaccata oppure altre contenenti dei feromoni che attirano i maschi, intrappolandoli. Altro sistema è quello chimico del trattamento con insetticidi ma che non ho mai scelto perché poi ci si porta i residui nell’olio”.
Per garantire la produzione di drupe sane di fondamentale importanza è anche la potatura; una potatura ben fatta è essenziale per la salute dell’ulivo. Pasquali spiega: “L’olivo deve essere un vaso, con ogni branca che ha la sua punta; questo permette alla linfa di compiere il suo ciclo, evitando la presenza di germogli sul fusto. Per favorire lo sviluppo della drupa gli ulivi non devono avere troppo fogliame e rami: un tempo si diceva che gli uccelli dovessero passare tra le foglie: questa è la fittezza ideale della pianta per riuscire a dare il meglio di sé stessa”.
I problemi per l’ulivo non finiscono mai e un altro fattore con cui deve fare i conti nel periodo estivo è il troppo caldo, la siccità che può causare l’accartocciamento delle foglie. Anche per questo tipo di problematica l’agronomo Gino suggerisce dei metodi di grande supporto: primo fra tutti quello di lasciare inerbito il suolo per mantenere il terreno fresco. L’erba deve essere cimata regolarmente per evitare che asporti nutrimento, ma mantenuta a sufficienza per creare frescura.
Infine, una nota sull’aspetto imprenditoriale della gestione dell’uliveto: “Per quanto riguarda questa coltura nell’ottica imprenditoriale, al fine di trarne un piccolo reddito, occorre augurarsi che le piantagioni vengano curate nel modo adeguato, che si creino dei sistemi di raccolta poco dispendiosi dal punto di vista della manodopera e di evitare trattamenti perché, se si fanno concimazioni chimiche o trattamenti chimici, finisce la bontà dell’olio di oliva. Infine, questi sistemi agronomici di cui vi ho parlato sono virtuosi nella misura in cui mantengono l’ambiente al naturale”.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana "Chiedilo all'Avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai prodotti alimentari, soprattutto quelli proposti dai ristoratori.
Il caso di specie scelto è di una lettrice di Civitanova Marche che è capitato di mangiare durante una cena dei prodotti surgelati dati per freschi e pertanto non indicati nel menù consegnato al tavolo, e che chiede: “A quali responsabilità va in contro il ristoratore di uno chalet che fa passare per fresco del pesce invece surgelato?”.
Tale circostanza ci porta subito ad applicare il principio giuridico oramai divenuto consolidato espresso dalla Suprema Corte con la sentenza n. 4735/2018 secondo il quale: "Il menù, sistemato sui tavoli di un ristorante o consegnato ai clienti, equivale ad una proposta contrattuale nei confronti degli avventori e manifesta l’intenzione del ristoratore di offrire i prodotti indicati nella lista. Da ciò consegue che la mera disponibilità di alimenti surgelati nel ristorante, non indicati nel menù, configura il reato di frode in commercio".
Difatti, la Cassazione ha ribadito che la frode prevista dall’art. 515 del codice penale si configura quando «l’alienante compie atti idonei diretti in modo non equivoco a consegnare all’acquirente una cosa per un’altra ovvero una cosa, per origine, qualità o quantità diversa da quella pattuita o dichiarata».
Inoltre, osserva la Suprema Corte, costituisce il delitto di frode in commercio anche il non indicare nella lista delle pietanze che determinati prodotti sono congelati, "giacché il ristoratore ha l’obbligo di dichiarare la qualità della merce offerta ai consumatori indipendentemente dall’inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore".
Infine, la Corte ha precisato che "in relazione alle modalità di rappresentazione dell’offerta dei prodotti è corretto ritenere che anche l’esposizione di immagini del prodotto offerto, in luogo della sua descrizione nel menù, sia idonea a configurare la condotta di reato, stante proprio la natura delle immagini, volta ad incentivare la consumazione del prodotto" (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 4735/18; depositata il 1° febbraio 2018).
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che "la disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menù o negli espositori nei quali gli stessi siano esposti a disposizione della clientela, integra il reato di tentativo di frode in commercio da parte del titolare". (Cass. Pen. Sez. III, sentenza n. 10375/20).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
La parola libertà contiene in sè infinite possibilità. È un potere innato nell'essere umano di esternare i propri pensieri, emozioni, desideri, paure, bisogni, fantasie; è una condizione che ci permette di tradurre in azioni ciò che sentiamo.
Se da un lato questo concetto ci consegna un infinito potere, dall'altro ci dà anche una grande responsabilità e un senso di smarrimento...dove possiamo arrivare nell'esprimerci e nel prendere, quindi, decisioni che porteranno a quelle azioni che definiranno la nostra vita?
Credo che la consapevolezza che abbiamo di noi stessi e dei nostri valori possa guidarci alla nostra personale libertà. Quando mi sento libero di decidere, non condizionato da aspettative ed esigenze sociali, quando sono congruente con il mio sentire più vero, comincio a dar vita alla mia libertà.
Abbiamo bisogno di ascoltarci e conoscerci per orientare le nostre scelte e per poter esprimere il significato più profondo della nostra esistenza. Quando l'azione ci avvicina a noi stessi, alla nostra autenticità e decidiamo seguendo il richiamo della nostra anima, assaporiamo quella sensazione di leggerezza che la parola libertà contiene in sè.
In tali decisioni non esistono compromessi, tutto fluisce come nuvole nel cielo che cambiano forma nello spazio immenso, senza alcun condizionamento. Nel momento in cui appartieni a te stesso e ti senti libero nasce una grande forza, superi i limiti della mente, è l'intelligenza del cuore a guidarti.
Per essere liberi ci vuole appunto coraggio da "cor habeo" che vuol dire agire con il cuore; allora tali scelte porteranno in dono un senso di dignità e pace, perchè sentiamo di vivere una vita congruente con chi siamo.
Per essere liberi di scegliere dobbiamo essere pienamente consapevoli di cosa stiamo scegliendo e credo che per raggiungere la consapevolezza sia necessario porci alcune domande:
"Cosa sto scegliendo?
Perchè faccio questa scelta?
Cosa rappresenta per me percorrere questa strada?
Come posso arrivare al mio obiettivo?
Se facessi diversamente?
Quale parte di me sta scegliendo?
Mi sto esprimendo liberamente?"
Le scelte sono grandi opportunità per ascoltarsi e vivere un’esistenza consapevolmente libera.
Oggi, 17 agosto, intorno alle 14, una suora ha scoperto il corpo senza vita di una donna di 45 anni nella sua abitazione a Cingoli. La donna, di origine nigeriana, viveva in Italia da molti anni ed era assistita dalle suore del convento di Cingoli e dai Carabinieri. La suora, durante una visita, ha trovato la donna deceduta nella sua camera. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cingoli e Treia, il personale del 118 e i Vigili del Fuoco, ma nessuna manovra di rianimazione è valsa a rianimarla. Le indagini preliminari non hanno riportatosegni di violenza, suggerendo che la causa del decesso possa essere un malore. Il corpo è ora sotto la giurisdizione della procura, che deciderà se procedere con un’autopsia.
La Struttura commissariale Sisma ha liquidato il primo 20% del contributo programmato, ovvero 4.700.000,00 euro che fanno parte del totale di 23,5 milioni a favore dell’intervento per il nuovo polo scolastico di Tolentino che comprenderà il Liceo Classico, il Liceo Scientifico , il Liceo Coreutico “Filelfo, l’ITE “Filelfo” e l’IPIA “Frau”.
La Struttura Commissariale, negli ultimi mesi, ha aumentato la disponibilità di fondi previsti per l’opera, circa 7 milioni in più, sia per l’aumento dei prezzi e il necessario adeguamento ma anche per l’importanza e la strategicità che ricopre il nuovo polo. L’aggiudicazione, dopo aver concluso la gara, è avvenuta a fine luglio, in procedura di appalto integrato. La ditta che eseguirà i lavori è l’“Apulia Srl”.
Entro il mese di dicembre verrà consegnato il progetto definitivo, con l’inizio dei lavori nel gennaio 2025. Il polo sarà suddiviso in tre distinti corpi di fabbrica e potrà arrivare a ospitare fino a mille alunni, suddivisi in 44 classi. L’ampiezza dell’area potrà permettere anche un eventuale futuro ampliamento fino alla realizzazione di 50 aule. Tutta la struttura sarà accessibile alle persone diversamente abili e, nella parte esterna del polo, ci saranno anche ampi spazi verdi, percorsi pedonali e quattro aree riservate a parcheggi, realizzate con pavimentazioni drenanti. L’edificio sarà a elevata efficienza energetica (NZEB Nearly Zero Energy Building), il cui funzionamento richiede una quantità di energia davvero minima.
“Si tratta di un’opera fondamentale importanza non solo per Tolentino, ma per tutto il territorio maceratese- dichiara il commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli-. Come struttura commissariale abbiamo anche aumentato la disponibilità di fondi a disposizione del nuovo polo proprio perché crediamo che la scuola sia un elemento imprescindibile per la rinascita del nostro territorio. Si tratta di un finanziamento scuola tra i più consistenti di sempre. Per le scuole di Tolentino abbiamo stanziato ben 48 milioni di euro".
"Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio Ricostruzione, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli e il Sindaco Mauro Sclavi per la fattiva e costante collaborazione. Abbiamo imposto un nuovo passo per la ricostruzione che deve proseguire con grande determinazione. Attraverso l’Ordinanza 31 in tutta la regione Marche abbiamo messo in campo ben 228 interventi per un totale di 722 milioni di euro a favore degli istituti scolatici. È il segno che stiamo veramente cambiando ritmo per far rinascere totalmente i nostri territori”.
È iniziata venerdì 16 e si concluderà domani, domenica 18 agosto, la Festa della Madonna degli Angeli a Valsantangelo di Pieve Torina. Una festa molto sentita dai residenti, con una forte connotazione religiosa. “La festa è dedicata alla Madonna degli Angeli, protettrice di Valsantangelo, cui tutti gli abitanti della frazione sono molto devoti” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci.
“A causa del sisma e poi della pandemia la festa, che si svolgeva ogni tre anni, non si è più tenuta. Oggi, finalmente, ridiamo vita a questa tradizione grazie anche all’impegno di Claudio Bernardini, uno dei più attivi residenti”.
Il programma prevede l’esposizione dell’immagine della Madonna nella chiesa della frazione e altri momenti religiosi tra cui, domenica, la messa solenne che sarà celebrata alle ore 12.30 da padre Gianluca Aringoli insieme a don Candido Pelosi e altri sacerdoti, la processione con l’icona della Madonna trasportata per le vie del paese che si terrà alle ore 18 e sarà accompagnata dalla banda musicale di Pieve Torina, il bacio della reliquia previsto per le 19.30 e, infine, la conclusione della festa con lo spettacolo musicale Giordano Show.
“È un momento importante di aggregazione tra vecchie e nuove generazioni” conclude Gentilucci, “grazie anche al ritorno di molti ex residenti originari di questi luoghi durante l’estate, e alla tenacia di chi ancora vive qui e ha saputo mantenere un legame forte con le nostre tradizioni religiose”.
Una struttura innovativa progettata con il metodo Snoezelen, diffuso in molti ospedali e centri di riabilitazione del Nord Europa, dotata di attrezzature per la stimolazione dei cinque sensi nei bambini e nelle persone con difficoltà psicomotorie.
L’ambiente sarà ricreato all’interno del complesso scolastico dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” grazie a un progetto portato avanti dal Comune di San Severino Marche e finanziato dal Gal Sibilla con il Piano di sviluppo locale e nell’ambito del Psr Marche 2014 – 2020. La struttura in questione sarà solo l’ultimo tassello di un più vasto intervento in un complesso, nel cuore della città, sempre più a misura di bambino e di ragazzo.
Il laboratorio, che verrà gestito dal personale specializzato dell’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, sarà messo a disposizione anche del Centro diurno socio educativo riabilitativo “Il Girasole” quale luogo per lo svolgimento della necessaria attività fisica, motoria e riabilitativa dei suoi ospiti.
Si tratterà di un impianto super sicuro progettato secondo un’architettura efficiente e sostenibile, uno spazio prefabbricato costituito da un telaio in acciaio con pareti perimetrali tamponate per circa la metà della loro superficie con vetrate parzialmente scorrevoli e, per la restante parte, con sistemi “a secco”.
Schermature esterne e pareti in fibrocemento, fibra minerale, intercapedini d’aria e doppie lastre di cartongesso ne miglioreranno poi l’ambiente nel suo complesso rendendolo davvero innovativo e capace di divenire una “casa multisensoriale” dove luci, suoni, colori, sapori e manipolazioni faranno il resto.
Il termine Snoezelen, metodo che ha portato alla progettazione di questo spazio, nasce dalla combinazione delle due parole “snuffeln” (esplorare) e “doezelen” (rilassarsi). I pazienti con disabilità, infatti, poiché tendono a vivere in un mondo tutto loro, all’interno di tali ambienti vengono spinti ad esplorare e ad entrare maggiormente in contatto con il mondo circostante; ogni componente d’arredo all’interno avrà dunque il preciso scopo di stimolare uno dei 5 sensi, aiutare il paziente a prenderne coscienza e generare un diffuso senso di benessere e calma. Complessivamente l’intervento finanziato dal Gal Sibilla avrà un costo di circa 250mila euro.
Ubriachi a una festa, continuano ad avere comportamenti inappropriati. Quattro le sanzioni elevate dai carabinieri di Caldarola per ubriachezza molesta nei confronti di altrettanti giovani che, al termine di una festa, a Serrapetrona, hanno tenuto comportamenti molesti e continuato a bere e a detenere bottiglie in vetro dopo l’orario autorizzato.
A San Ginesio, inoltre, i carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari di Sarnano, hanno fermato un uomo, che portava con sé un bastone artigianale con puntale in ferro. L’oggetto è stato sottoposto a sequestro, mentre l’uomo dovrà rispondere di porto di oggetti atti ad offendere e danneggiamento di un tombino.
Serrati controlli dei carabinieri nella settimana di Ferragosto. In orario notturno, a Tolentino, un’auto non si è fermata all’alt intimatogli dai militari dell’aliquota Radiomobile. Individuato poco dopo, il conducente del mezzo è risultato sprovvisto di titolo di guida, in quanto revocatogli nel 2010, e di copertura assicurativa. L’uomo dovrà rispondere così di numerose violazioni alle norme sulla circolazione stradale. I militari hanno inoltre proceduto al sequestro e al fermo amministrativo del veicolo.
I carabinieri di Tolentino hanno, inoltre, eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un soggetto, già condannato per maltrattamenti verso i familiari e lesioni e resosi irreperibile dal 2020. Le indagini, risalenti al 2014 eseguite dalla Stazione di Belforte del Chienti, avevano portato alla condanna a due anni e 8 mesi di reclusione. L’uomo, cinquantunenne di origini straniere, inizialmente sottrattosi alla condanna all’estero, dovrà ora scontarla presso il carcere di Fermo.
La provincia di Macerata si trova ad affrontare una sfida demografica senza precedenti. Secondo le previsioni dell'Istat, il numero di residenti nella provincia potrebbe ridursi di oltre 23.000 unità entro il 2043, passando dai 303.345 abitanti del 2023 ai 279.567. Questo calo colpirà in modo particolare le aree collinari e interne, con una significativa "emorragia demografica" in molti Comuni grandi e piccoli. Tolentino, Macerata e San Severino saranno tra i più colpiti, registrando le perdite più consistenti.
Maurizio Tritarelli, presidente della Cna Macerata, esprime profonda preoccupazione per questo scenario: "Il calo demografico rappresenta una minaccia reale per il nostro territorio. Non possiamo permetterci di rimanere inerti di fronte a questa situazione. Dobbiamo agire ora per invertire questa tendenza".
Tritarelli individua alcune priorità che devono essere affrontate con urgenza per contrastare lo spopolamento: "È fondamentale mettere le imprese nelle condizioni di aumentare gli stipendi, combattendo così la diffusione di quella che viene definita ‘la nuova povertà’, fatta di persone che un lavoro ce l'hanno. Inoltre, è necessario facilitare l'ingresso dei lavoratori stranieri, una risorsa vitale per il rilancio del nostro tessuto produttivo e una impellenza per le imprese che non riescono a trovare manodopera".
Su questo tema complesso ma cruciale, CNA nazionale sta portando avanti con i ministeri competenti, la realizzazione di ‘corridoi professionali’. Tritarelli spiega l’idea: "Abbiamo già presentato al governo un progetto serio e ragionevole, volto a favorire la creazione di corridoi professionali nei Paesi emergenti. L'obiettivo è quello di creare scuole di formazione e offrire un primo contatto con le imprese italiane, che a causa dell'invecchiamento demografico sono sempre più in difficoltà a trovare nuove risorse umane nel settore artigianale. Questo progetto consentirebbe un ricambio generazionale nelle imprese e offrirebbe opportunità di formazione a giovani che, nei loro Paesi, non hanno accesso agli strumenti necessari per entrare nel mercato del lavoro artigianale".
Il presidente della Cna Macerata pone l'accento anche sull'importanza di un uso oculato delle risorse pubbliche: "Non possiamo permettere che le risorse pubbliche, Pnrr, fondi europei, vari finanziamenti statali e regionali, vengano sprecati in iniziative effimere. Dobbiamo rendere il nostro territorio più attrattivo per le famiglie, concentrare le risorse su politiche abitative di social housing che possano realmente contribuire a combattere lo spopolamento dei piccoli centri montani. Una famiglia non viene ad abitare nei nostri borghi per un concerto in una sera d'estate".
Tritarelli conclude con un appello alle istituzioni: "Chiediamo alla politica a tutti i livelli di sviluppare un 'pensiero lungo' che tenga conto delle sfide demografiche che ci attendono. Solo con un intervento deciso e coordinato potremo garantire un futuro sostenibile al nostro territorio e alle imprese che ne sono l'ossatura portante".
Muore tre mesi dopo l’incidente in bici. Profondo cordoglio a Porto Recanati e Potenza Picena per la scomparsa di Giovanni Illuminati. L’uomo, 77 anni, si è spento domenica scorsa all’Istituto Santo Stefano dove era stato ricoverato.
In base a una ricostruzione fatta dalla polizia locale l’uomo, originario di Potenza Picena, lo scorso 13 maggio nei pressi dell'ex discoteca Green Leaves, in via Salvo D'Acquisto a Porto Recanati, era stato urtato da un’auto che gli aveva fatto perdere il controllo del mezzo e successivamente era caduto a terra riportando gravi traumi. Il 77enne era stato poi trasportato all'ospedale di Torrette e, dopo un calvario di tre mesi, è deceduto all'Istituto Santo Stefano dove nel frattempo era stato trasferito.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e indagato quindi la donna che era alla guida dell’auto che ha urtato la bici condotta da Illuminati. Da stabilire se la morte sia sopraggiunta conseguentemente alle ferite riportate nell’incidente. È stata disposta l’autopsia.
Anche per tutto il mese di agosto sarà in vigore la pedonalizzazione stagionale di parte di piazza Del Popolo. Lo prevede un’ordinanza della polizia locale della città di San Severino Marche con la quale dal lunedì al sabato, nel tratto compreso tra il civico numero 19 e il civico numero 45, viene istituito il divieto di sosta e di transito dalle ore 19,30 alle 24. L’uscita da piazza Del Popolo è su via Ercole Rosa.
Nelle domeniche di agosto, invece, divieto di sosta e transito valgono sempre dalle ore 7,30 alle 19,30 ma in più dalle ore 19,30 alle 24 il divieto di sosta viene esteso su tutta la piazza. Di conseguenza viene disposto il divieto di sosta e transito, esclusi i residenti, in via Garibaldi, dalle ore 19,30 alle 24. Sarà obbligatorio proseguire dritto da via Massarelli a via Salimbeni e da via Collio a via Sauro all’intersezione con via Garibaldi.
Il divieto di sosta e transito a settembre, sempre nel tratto compreso tra i civici 19 e 45 di piazza Del Popolo, varrà dalle ore 7,30 alle 19,30. Dalle prescrizioni di cui sopra sono esclusi particolari eventi e manifestazioni che, all'occorrenza, saranno di volta in volta disciplinati con specifica Ordinanza.
Il tempo incerto e qualche goccia di pioggia non hanno impedito alla comunità civitanovese di rinnovare la solenne messa pomeridiana per il Patrono San Marone a Cristo Re e la tradizione della Processione storica delle barche in mare, con l’urna contenente le reliquie del Santo Patrono.
Il vicario generale dell’Arcidiocesi di Fermo don Giordano Trapasso ha celebrato la santa messa, richiamando tutti i presenti all’impegno cristiano, da diverse prospettive, religiosa, politica, di volontariato, tutti debbono essere a servizio per fare il bene del prossimo e costruire la comunità.
“Siamo tutti chiamati ad essere profondamente presenti nella storia – ha detto il Vicario - ad impegnarci per il bene della città e in particolar modo delle persone meno tutelate. Non giriamoci dall’altra parte, San Marone non ha esitato a prendere posizione per evangelizzare e difendere la vita dell’altro”.
Presenti per l’anministrazione comunale il sindaco Fabrizio Ciarapica insieme al vicesindaco Claudio Morresi e all’assessore ai servizi sociali Barbara Capponi, le consigliere Paola Fontana e Paola Campetelli. Presenti le più alte cariche militari e del mondo del volontariato, Giovanna Paolone, vedova Piermanni e Diana Santandrea vedova di Ciro Lazzarini e tanti cittadini che hanno voluto rinnovare la tradizione della Processione storica delle barche in mare con l’urna contenente le reliquie del Santo Patrono a bordo del Braveheart di Renato e Mario Barboni.
Tanta anche la gente che ha preso parte alla processione verso il porto e lungo le strade, a seguito della Banda della Città di Civitanova Marche. Con i motopescherecci ancora in porto, si è innalzata la preghiera per i caduti in mare, ripetuta poi a largo prima della deposizione della corona di fiori posata sull’acqua a perenne ricordo di chi in mare ha perso la vita.
Il sindaco Ciarapica, rinnovando l'impegno e la presenza alla processione ha detto: "In questi giorni la comunità si ritrova per il suo Patrono: dedichiamo il nostro ricordo e la riconoscenza ai pescatori di oggi e a quelli di ieri, a quanti sono caduti lavorando per le loro famiglie. Con San Marone riscopriamo l'orgoglio della nostra storia, delle nostre radici, con l'orgoglio di trasmettere questa tradizione ai nostri figli".
Incidente con il trattore, agricoltore 68enne soccorso in eliambulanza. Il fatto si è verificato, intorno alle 18 di oggi, nelle campagne di Matelica. Una volta scattato l'allarme sono accorsi sul posto gli operatori sanitari del 118. All'arrivo dei soccorritori, il mezzo agricolo appariva ribaltato a diversi metri di distanza dall'uomo, riverso a terra.
Al momento dell'incidente il 68enne era da solo a lavorare i campi, quindi nessuno ha notato cosa sia effettivamente accaduto. Dopo aver ricevuto le prime cure in loco, per il paziente si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto all'immediato trasferimento all'ospedale regionale di Torrette. Per tutta la durata dei soccorsi il 68enne è rimasto cosciente.
++++ Aggiornamento del 17 agosto alle ore 15:08 +++
Causa Covid, Valerio Aprea non potrà andare in scena domenica 18 agosto. Lo spettacolo "Aspettando l'apocalisse" verrà però recuperato in data 12 settembre presso il Chiostro di Sant'Agostino. La serata di apertura del festival vedrà in scena “Senza motivo apparente”, di e con Christian La Rosa, tratto dal libro “Omicidio in danno del dottor A." di Sergio Anelli. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e all’inerzia che lo frena. In "Aspettando l’apocalisse" Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox.
Nello spettacolo la comicità e l’assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse, offrendo una chiave iperbolica sulla nostra resistenza e sulla difficoltà che abbiamo nell’adattarci al nuovo. Valerio Aprea, attore poliedrico dallo stile personalissimo, è a suo agio sul palco così come in alcune delle più importanti produzioni televisive e cinematografiche degli ultimi anni. A cominciare dal ruolo di sceneggiatore nella serie cult Boris e nel successivo film del trio Torre-Ciarrapico-Vendruscolo.
Il Ginesio Fest, alla sua quinta edizione – la terza diretta da Leonardo Lidi - si terrà dal 18 al 25 agosto nella splendida cornice di San Ginesio. Un festival diffuso e originale – in uno dei borghi più belli d’Italia - i cui spettacoli, residenze artistiche, seminari e laboratori si intrecciano con gli spazi della cittadina. Tanti i Protagonisti di questa edizione, oltre a Valerio Aprea: Lucia Mascino, Valerio Aprea, Paolo Nani, Tindaro Granata, Eleonora Danco, Rosario Lisma, Claudio Tolcachir, Valentina Picello, Christian La Rosa, Giuliana Vigogna. Artista residente è Alessio Maria Romano.
Il 25 agosto grande serata finale con la premiazione dei vincitori del Premio San Ginesio "All’arte dell’Attore" che quest’anno sarà assegnato a Vanessa Scalera e Giuseppe Battiston. Nell’ambito della programmazione di eventi dedicati alle arti teatrali, il Ginesio Fest, rende omaggio al grande fotografo Marcello Norberth, nato a San Ginesio il 16 gennaio 1937 e scomparso lo scorso 5 marzo.
Inaugurata il 3 agosto, la mostra "Marcello Norberth - La prima Retrospettiva dedicata al Maestro della fotografia di scena italian"a, andrà avanti fino al 4 ottobre (leggi qui). "Cinque anni di Ginesio Fest. Oggi non potremmo più farne a meno - scrive Isabella Parrucci, direttore Generale del Ginesio Fest - Quando mi viene chiesto di descrivere il Ginesio Fest percepisco la necessità di doverne raccontare l’anima profonda e la magia che questo 'fenomeno' riesce a sprigionare, di quanta generosità e momenti indelebili abbia concesso a me, a San Ginesio e a tutti i coloro che in questi 5 anni hanno avuto il privilegio di poterlo vivere. È qualcosa che non si può descrivere ma si deve vivere. È come un figlio che nasce da un capriccio di voler riportare la luce in un luogo di millenaria bellezza e cresce nel paradosso di trovarsi nel 'borgo degli attori'. Evviva il teatro, evviva San Ginesio, Evviva il Ginesio Fest".
Ares Safety Macerata sarà sul diamante di Italposa Forlì sabato 17 agosto, alle ore 17. Il match chiuderà la regular season della Serie A1 di softball. Forlì è già qualificata ai playoff insieme a Bollate, Saronno e Pianoro. Ma non sarà un confronto senza interesse.
Le romagnole si giocano il terzo posto e la relativa posizione nei play off. Dovranno vincere almeno una delle due partite per non farsi superare da Pianoro nel computo finale. Stessa situazione per Ares Macerata che metterebbe al sicuro il quinto posto rispetto a Caronno.
Un piazzamento che fa onore dopo un campionato condotto senza patemi di classifica e con un’ulteriore esperienza in A1, la seconda consecutiva dopo la risalita nella massima serie, che ha fatto crescere tutto il collettivo.
L'incontro tra Forlì e Macerata vedrà ancora una volta di fronte le sorelle maceratesi Ilaria e Giorgia Cacciamani. L'appuntamento è preceduto dall’annuncio della convocazione di Ilaria, punto di forza della squadra romagnola, nell’Italia Softball Élite.
La chiamata è arrivata dal commisario tecnico della nazionale azzurra Federico Pizzolini per il campionato europeo che si terrà a Utrecht, nei Paesi Bassi, dall'1 al 7 settembre.
Anche Ilaria Colepio Filoteo sarà presente con Ares Macerata a Forlì dopo aver saltato il match di sabato scorso contro le Thunders, poiché faceva parte della Nazionale U22 impegnata contemporaneamente in Polonia agli Europei di categoria.
A Civitanova Marche e nelle città limitrofe, è stata avviata una petizione per garantire l’accesso all’interruzione di gravidanza farmacologica tramite la pillola RU486. L’iniziativa, promossa dal comitato locale Ru486 Marche, mira a superare i disagi causati dall’assenza di questo servizio nelle strutture sanitarie locali. "Attualmente, l’unica opzione disponibile è l’aborto chirurgico presso l’ospedale di Civitanova Marche, dove solo il 10% del personale non è obiettore di coscienza", sottolinea il comitato.
La petizione chiede l’implementazione delle linee guida ministeriali del 2020, che estendono l’uso della RU486 fino a nove settimane di gravidanza e prevedono la somministrazione anche nei consultori. La raccolta firme è disponibile online e in vari punti della città, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sicurezza del servizio di IVG farmacologica.
"Il territorio delle città elencate - si legge ancora nel comunicato - conta circa 140.483 abitanti e 4 consultori, ma il servizio di Ivg farmacologica (basata sulla pillola RU486) è totalmente assente. Infatti, l'unica possibilità di Ivg in zona è quella con tecnica chirurgica presso l'ospedale di Civitanova Marche, con solo il 10% del personale che non fa obiezione di coscienza. Diventa imperativo entrare in sala chirurgica e accettare i rischi di complicanze strettamente legate a questo metodo, tra cui rientra anche l'alterazione della fertilità, in caso di complicanza infettiva grave dell'utero o perforazione complicata. Per la farmacologica, invece, bisogna correre più volte a Macerata negli unici giorni della settimana in cui il servizio sanitario viene erogato dal personale non obiettore, con energie preziose e tempo che vengono rubati alla famiglia e al lavoro per una questione di salute personale su cui pesa un limite legale nazionale di 12 settimane e 6 giorni".
"Pur essendo l'ospedale di Macerata l’unico che eroga Ivg farmacologica in tutta la sua provincia - prosegue il Comitato - solo il 30% dello staff risulta non obiettore, il che rende il servizio meno accessibile. Invece, l’ospedale di Fermo, che serve anche Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare, ha solo di recente assunto l’unica ginecologa non obiettrice, dopo 45 anni di 'obiezione di struttura', e cioè con il 100% del personale obiettore e nessuna Ivg effettuata, nemmeno assoldando personale esterno, come prescriverebbe la legge italiana (L.194/78). Sarà un caso, ma i più recenti report nazionali e regionali evidenziano l'alto tasso di migrazione verso Emilia Romagna e Abruzzo da parte di chi nelle Marche ha la possibilità di affidarsi a questi sistemi sanitari".
La raccolta firme è disponibile online o su carta, nei primi 10 giorni ha registrato 100 firme. Questi i punti raccolta firme a Civitanova Marche: in piazza Conchiglia a Civitanova Marche ogni mercoledì sera dalle 20:30 alle 23:00 (14 agosto escluso) da qui al 4 settembre; presso la libreria indipendente From outer space in corso Umberto I 178, negli orari di apertura; presso 'La bottiglieria', in corso Vittorio Emanuele 5, negli orari di apertura.
Con la lettera si chiedono notizie sull'Ivg farmacologica, in particolare, "quando verrà attivata presso l'ospedale di Civitanova Marche secondo le linee di indirizzo ministeriali 2020 e cioè fino alle 9 settimane come nel resto d’Italia, anziché 7 come avviene nelle Marche; quando verrà attivata nei consultori locali dei comuni elencati, così come auspicato dalle stesse linee di indirizzo, e come già in Emilia Romagna e Lazio".
Un Ferragosto con numeri da capogiro per Pieve Torina: “Un tutto esaurito che fa bene al cuore” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci. “Le attività ristorative e commerciali hanno fatto registrare incassi record, con livelli di presenze sin qui mai rilevati, un toccasana per l’economia del territorio".
“Merito - prosegue Gentilucci -“sia di una programmazione efficace degli eventi estivi che, soprattutto, di scelte ponderate e di prospettiva in termini di ricostruzione, come il nostro percorso kneipp che si conferma il più grande attrattore turistico dell’estate marchigiana. Considerata la specificità delle nostre zone, la ricostruzione passa necessariamente per la rigenerazione di un tessuto economico che punti sull’accoglienza, sulla ricettività, sulle produzioni tipiche, con tutto ciò che ne consegue in termini di occupazione".
"Se riusciremo a dare costanza a questo impegno sul piano dello sviluppo dell’economia territoriale, potremo dire di aver costruito basi sicure per pensare ad un futuro più credibile, capace di attrarre giovani e investimenti. Questa è la grande scommessa dei prossimi anni e l’ottimo bilancio di Ferragosto”, conclude Gentilucci, “ci dice che siamo sulla buona strada”.
Dopo quasi dieci anni di assenza il comune di Castelsantangelo sul Nera è tornato ad accogliere la "Marcialonga su e giù per il Nera". La storica gara ha illuminato il Ferragosto, portando con sé una ventata di energia e di sana competizione.
Organizzata dalla Pro Loco delle Valli Castellane con il patrocinio del comune di Castelsantangelo sul Nera e sotto l’egida della Fidal, Comitato Regionale Marche, la marcia ha consentito di attraversare a 175 concorrenti le strade pittoresche di Rapegna, Gualdo e Vallinfante. I vincitori di questa edizione nella categoria "Uomini" sono stati: 1 Prioretti Pablo Luis (Run Card); 2 Lana Lorenzo (Atletica Osimo); 3 Calcagni Jarno (Sacen Corridonia). Nella categoria Donne si sono imposte: 1 Cerolini Francesca (Atletica Civitanova); 2 Piastra Lorena (Tx fitnes Perugia); 3 Frulla Francesca (Podistica Loreto).
Alla fine i vincitori sono stati premiati anche dal sindaco Alfredo Riccioni. Presente anche l’assessore alla cultura Valentina Remigi. Il ritorno della Marcialonga è stato un successo, non solo sportivo, ma anche sociale perché ha consentito agli abitanti del paese e ai diversi visitatori di vivere insieme un momento di incontro. Gli organizzatori ringraziano tutti i partecipanti, gli spettatori e coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile questo splendido evento.
Sabato si preannuncia una giornata movimentata dal punto di vista meteorologico: occorrerà spostarsi da sotto l'ombrellone a sotto l'ombrello. La Regione Marche ha emesso, infatti, un’allerta gialla per rovesci e temporali sparsi nella giornata di domani 17 agosto 2024, che potrebbero essere particolarmente intensi nelle zone collinari e costiere. Fortunatamente, questi fenomeni dovrebbero esaurirsi entro la serata. Pertanto, sarà più una pausa refrigerante da un caldo che sta tenendo sotto scacco questi giorni di metà agosto.
In generale, il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, ma già dalla mattinata si potrà osservare lo svilupparsi di nubi cumuliformi che, tuttavia, dopo dei consistenti rovesci pomeridiani, lascerà il posto a schiarite dalla tarda serata.
Per quanto riguarda le precipitazioni del pomeriggio, preparatevi a rovesci o temporali che, nelle zone collinari e costiere, potrebbero essere di forte intensità.
Le temperature rimarranno stabili, senza variazioni significative, quindi non ci saranno sorprese sotto questo aspetto.
I venti saranno leggeri o tesi, provenienti da ovest nelle zone interne. Nel pomeriggio, ci sarà una rotazione da nord a sud-est, per poi tornare da ovest in serata lungo la costa.