Incidente nel pomeriggio sulla strada Cingolana, all'altezza di Chiesanuova, in direzione Cingoli Grottaccia. All'ingresso del ristorante Villa Cortese, un noto ristoratore maceratese è stato travolto da un SUV bianco mentre si apprestava a entrare con la sua auto nel locale.
L'auto di grossa cilindrata, proveniente dalla direzione opposta, non è riuscita a evitare l'impatto, travolgendo l'uomo e coinvolgendo anche una seconda vettura che si trovava immediatamente dietro di lui. In totale sono state sei le persone ferite.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti, prima di trasferirli all'ospedale di Macerata.
(Servizio in aggiornamento)
La Maceratese torna a imporsi all'Helvia Recina, battendo 2-0 il Montefano dell'ex tecnico Peppino Amadio. I biancorossi conquistano tre punti preziosi grazie alle reti spettacolari di Ruani e Cirulli, che decidono la sfida con un gol per tempo. Una vittoria che rilancia la Rata nella corsa al vertice, rimanendo a un solo punto di distanza dalle capoliste Chiesanuova e K-Sport Montecchio Gallo. I biancorossi hanno dominato il primo tempo e gestito bene la ripresa, resistendo agli attacchi di un Montefano volenteroso ma poco incisivo sotto porta.
Possanzini deve fare a meno degli infortunati Bracciatelli, Oses e Albanesi, ma decide di schierare Grillo in difesa e Vrioni in attacco fin dal primo minuto, lasciando Gomis inizialmente in panchina. Sul fronte opposto, Amadio è costretto a rinunciare a Topa, Marzuillo, Palmucci e l'ex biancorosso Papa, ma recupera Sindic, ancora non al meglio.
La Maceratese parte forte e al 9' sfiora il vantaggio: Cognigni fa da sponda per Ruani, che tenta una spettacolare rovesciata con la palla che colpisce la traversa. Al 15', Vrioni approfitta di un'incertezza difensiva del Montefano ma il suo tiro finisce di poco a lato. L'1-0 arriva al 18': sugli sviluppi di un corner, Ruani trova il gol con una fantastica rovesciata, una rete da cineteca che fa impazzire l'Helvia Recina. I biancorossi continuano a spingere e al 25' vanno ancora vicini al raddoppio con Vrioni, che calcia di poco alto. La prima frazione di gioco si chiude senza altre emozioni, con la Maceratese in vantaggio.
Nella ripresa, il Montefano cerca di reagire aumentando il pressing, ma la Maceratese mantiene il controllo del match, pur calando di intensità rispetto al primo tempo. Gli ospiti faticano a rendersi pericolosi e la difesa biancorossa regge bene. Al 75', la Maceratese ha la grande occasione per chiudere i conti: Cirulli approfitta di un errore della difesa avversaria e si invola verso la porta, ma il suo tiro viene respinto da David. Pochi minuti dopo, Cirulli si riscatta: riceve palla sulla sinistra, si accentra e con uno splendido tiro a giro firma il 2-0 che sigilla il match.
Dopo cinque minuti di recupero, l'arbitro decreta la fine della partita, con la Maceratese che festeggia sotto la curva insieme ai propri tifosi, dedicando la vittoria a Stefano Tognetti, per tutti "Lu Vekkiu".
(Foto di Francesco Tartari)
La capolista non supera l'esame dell'Eurosuole Forum. La Gas Sales Bluenergy Piacenza cade in tre set (25-20, 25-20, 25-20) nel fortino della Cucine Lube Civitanova e perde l'imbattibilità dopo sette giornate del campionato di Superlega.
I ragazzi di coach Medei si confermano infallibili tra le mura amiche dove sinora hanno inanellato soltanto successi convincenti. Tre punti che cancellano la sconfitta in rimonta subita al tie-break in quel di Perugia, sette giorni orsono. La festa è doppia anche per il tredicesimo compleanno della "Lube Nel Cuore", il tifo organizzato biancorosso.
Migliore in campo un superlativo Boninfante autore di 9 punti, conditi da 3 muri e due ace. Ottimi anche Bottolo (13 punti, 69% in attacco) e Lagumdzija (11 punti). Tra le fila piacentine il top scorer è Mandiraci con 13 punti ma solo il 47% di efficacia in attacco. Percentuali migliori quelle di Romanò che chiude con 12 punti e il 63% di efficacia offensiva.
LE FORMAZIONI - Cucinieri in campo con Boninfante al palleggio in diagonale con l’opposto Lagumdzija, Nikolov e Bottolo laterali, Chinenyeze e Podrascanin centrali, Balaso libero. Emiliani schierati con Brizard in cabina di regia e Romanò terminale offensivo, Maar e Mandiraci in posto 4, Ricci e Galassi centrali, Scanferla libero. Resta in panchina l'acciaccato grande ex Simon. Problemi fisici anche per lo schiacciatore canadese dei cucinieri, Loeppky.
LA CRONACA - Partenza convinta da parte della Lube grazie all'ace di Lagumdzija (2-1) e all'attacco potente in diagonale di Nikolov, alla prima da titolare. È break (3-1). La reazione piacentina non tarda ad arrivare e viene alimentata dai colpi di Romanò (7-7).
Le due squadre si rispondono colpo su colpo. Inevitabile che la svolta arrivi sul finale di set. A dare la scossa è nuovamente Nikolov con uno stupendo ace, a cui si aggiunge il muro di Boninfante - il suo secondo nel set - che porta Civitanova sul +3 (21-18). Un divario che non verrà più colmato (25-20).
Nel secondo set Boninfante continua a dimostrarsi l'uomo in più dei cucinieri. Il giovane regista aggiunge anche l'ace alla sua partita (4-3). Regna, in ogni caso, l'equilibrio e si procede con il cambio palla. Ci vuole di nuovo Boninfante per sparigliare le carte. Il classe 2004 sale in cattedra con il secondo servizio vincente del pomeriggio, complice anche un tocco fortuito del nastro (12-10).
Piacenza è troppo distratta e compie anche un sanguinoso fallo a rete (17-14). Di qui in poi il parziale procede in discesa per i cucinieri che si impongono con lo stesso punteggio del primo set (25-20).
Nel terzo set Piacenza continua a litigare con il servizio, sebbene riesca a coinvolgere maggiormente Galassi nel suo gioco. Si procede senza scossoni sino alle quattro saette consecutive scagliate da Bottolo dai nove metri (16-12). Anastasi è costretto a chiamare ben due time-out per arginare lo schiacciatore azzurro, ma con scarsi risultati. Civitanova allunga in maniera definitiva con un parziale monstre di 7-0. Nel finale di match Medei concede anche l'ovazione dell'Eurosuole Forum a Boninfante, autore di una prestazione che gli vale il titolo di mvp della partita.
Civitanova sale a quota 13 punti in classifica e consolida le sue ambizioni dopo aver constatato di essere al livello delle prime della classe. Pesante battuta d'arresto, invece, per una Piacenza che oggi è parsa troppo brutta per essere vera.
TABELLINO CUCINE LUBE CIVITANOVA - GAS SALES BLUENERGY PIACENZA 3-0 (25-20, 25-20, 25-20)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Boninfante 9, Chinenyeze 5, Lagumdzija 11, Bottolo 13, Podrascanin 6, Gargiulo, Bisotto (L), Balaso (L), Hossein Khanzadeh, Nikolov 6, Dirlic. N.E. Tenorio, Loeppky, Orduna. All. Medei.
GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Romanò 12, Maar 9, Galassi 4, Brizard 2, Mandiraci 13, Scanferla (L), Andringa, Kedzierski, Bovolenta, Ricci 3, Gueye 1. Ne: Simon, Loreti (L). All. Anastasi.
ARBITRI: Ilaria Vagni e Antonella Verrascina
NOTE: durata set 25’, 26', 26'. Totale 1h17'. Civitanova: errori al servizio 12, ace 8, muri 7, attacco 56%, ricezione 67% (40%). Piacenza: errori al servizio 17, ace 2, muri 3, attacco 54%, ricezione 44% (23%). Spettatori: 2.561. MVP: Boninfante.
Un pareggio che deve essere visto come un buon punto di partenza per la risalita in classifica quello colto dalla Civitanovese sul campo del Teramo, nella sfida valevole come undicesima giornata del girone F del campionato di Serie D. I rossoblù accarezzano anche la prospettiva della vittoria dopo aver chiuso il primo tempo avanti 2-1, ma la reazione del Teramo fissa il risultato finale sul 2-2.
PRIMO TEMPO - Al 5' Galesio entra in area e calcia fuori misura da ottima posizione. Due minuti più tardi arriva il vantaggio della Civitanovese con Cosignani, bravo a guadagnare palla sulla trequarti e lasciar partire un tiro che fulmina Di Giorgio. Immediata la reazione del Teramo che pareggia al 9' con Petrucci. Gli ospiti tornano di nuovo avanti al 32' con il gran gol di Padovani, capace di trovare l'angolino lontano dove Di Giorgio non può arrivare. Al 40' Franco si salva in corner con una scivolata provvidenziale a disinnescare una pericolosa iniziativa teramana,
SECONDO TEMPO - La Civitanovese si affaccia in avanti con Bevilacqua al 51' che, però, non riesce ad inquadrare la porta. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 60' con una sfortunata autore di Capace tra le proteste dei rossoblù per un presunto fallo in avvio di azione su Diop. Al 69' il colpo di testa di Sanseverino è troppo debole. Teramo vicino a completare la rimonta con il subentrato Messori che al 76' coglie in pieno la traversa. L'ultimo tentativo porta la firma di Pietrantonio, nel secondo minuto di recupero, ma il suo bolide con centra la porta. Punto d'oro per la Civitanovese su uno dei campi più ostici del campionato.
Tabellino
TERAMO (3-4-3): Di Giorgio; Menna, Cipolletti, Bruganello; Loncini (1’ st Sanseverino ) Esposito (1’ st Messori), Baumwollspinner (1’ st Ferraioli) Pietrantonio; D'Egidio, Pavone (47’ st Bustos); Galesio (30’ st Toure’). A disposizione: Torreggiani, Cangemi, Pepe, D’Amore. All. Marco Pomante.
CIVITANOVESE (4-3-1-2): Petrucci; Cosignani, Diop, Passalacqua, Franco (17’ st Rizzo); Visciano, Capece (22’ st Domizi), Macarof, Buonavoglia (36’ st Esposito); Padovani (71’ st Ruggeri), Bevilacqua (43’ st Arias). A disposizione: Doello, Pierfederici, Toccafondi, Giandomenico. All. Sante Alfonsi.
Arbitro: Marco Aurisano della sezione di Campobasso
Assistenti: Anthony Di Minico della sezione di Ariano Irpino e Michele Freda della sezione di Avellino
NOTE: ammoniti Arias, Toure’, Petrucci ,Visciano, Pietrantonio, Galesio, Capece e Franco; corner 5-1; recupero 1’ pt, 5’ st.
RETI: 7’ pt Cosignani, 9’ pt Pavone, 32’ pt Padovani, 15’ st Capece (autogol)
Non c'è due senza tre. Il Tolentino infila il terzo successo consecutivo nel campionato di Eccellenza andando ad espugnare il campo dell'Alma Juventus Fano con il punteggio di 3-1. I cremisi si confermano squadra da trasferta considerato che si tratta della quarta vittoria su cinque incontri disputati fuori dalle mura amiche.
L'Alma, tristemente ultima in classifica, continua a mostrare tutte le difficoltà già evidenziate in un inizio di stagione travagliato che - a causa di problemi societari - la vede disputare le proprie partite casalinghe a quasi 50 chilometri da Fano, in quel di Fermignano.
Mister Passarini ritrova Strano al centro della difesa e fa accomodare in panchina Tomassetti. A centrocampo, stante l'assenza di Tortelli per squalifica, si punta sulle forze fresche di Manna e Stricker. In avanti confermata la coppia Moscati-Lovotti. Nel Fano c'è grande attesa per il debutto di Cheke-Yacouba, acquisto finalizzato in settimana.
LA CRONACA - Gli ospiti prendono subito in mano le redini del possesso palla. Al 12' la prima ghiotta occasione capita sulla testa di Lovotti: il centravanti argentino impatta il cross di Capezzani, ma non trova la porta. Sono solo le prove generali per il vantaggio che arriva al 14' con Moscati. Il numero 9 cremisi è bravissimo nella conduzione del pallone e poi nella conclusione chirurgica che batte Tommasino sul suo palo sinistro.
La reazione fanese arriva con un tiro di Malshi che finisce alto sopra la traversa. L'Alma acquisisce confidenza con il passare dei minuti senza, però, essere mai veramente pericolosa. Si va al riposo con i cremisi avanti di una rete. Il raddoppio del Tolentino arriva al settimo minuto del secondo tempo con la zampata sotto misura di Lovotti che approfitta nel migliore dei modi dell'assist di Capezzani. Il 'puntero' argentino conferma l'ottimo momento di forma. È sempre andato a segno nelle ultime tre partite disputate.
Il Fano non ci sta e si riversa con ancor più impeto in avanti alla ricerca del gol. L'occasione giusta per accorciare le distanze arriva al 19' del secondo tempo quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto Cheke-Yacouba non sbaglia. I granata proseguono nel forcing, ma al contempo si espongono alle ripartenze cremisi.
Proprio in contropiede il Tolentino, all'85', trova il gol che mette il lucchetto alla partita grazie alla strabordante azione personale di Cicconetti, entrato al posto di Lovotti, che trova la sua prima gioia personale della stagione e si mette alle spalle definitivamente i problemi fisici. I cremisi, grazie a questa vittoria, salgono a quota 16 punti in classifica e continuano la loro scalata verso le zone nobili.
La scelta di un materasso adeguato è cruciale per chi soffre di dolori articolari o di mal di schiena, poiché può influire direttamente sulla qualità del sonno e sul benessere fisico. Un materasso che offre il giusto supporto può ridurre i punti di pressione, contribuendo a un sonno riposante e a un significativo sollievo dai dolori.
Questo articolo analizza i vari tipi di materassi e fornisce una guida su come scegliere i materassi giusti a chi ha specifiche esigenze di comfort e supporto.
Quali materiali scegliere per alleviare i dolori articolari
Per chi ha problemi articolari, i materassi in memory foam e in lattice rappresentano scelte particolarmente efficaci. Questi materiali sono infatti noti per la loro capacità di adattarsi alla forma del corpo, distribuendo il peso uniformemente e riducendo i punti di pressione.
Ciò consente di mantenere una postura corretta durante il sonno e aiuta a prevenire o alleviare i dolori articolari.
- Memory foam: Questo materiale è apprezzato per la sua capacità di adattarsi perfettamente alla sagoma del corpo, offrendo un supporto personalizzato e riducendo la pressione sulle articolazioni. Grazie alla sua struttura, il memory foam aiuta a mantenere la colonna vertebrale allineata e a distribuire il peso in modo uniforme.
- Lattice: Con una consistenza più elastica rispetto al memory foam, il lattice offre un sostegno ottimale e si adatta rapidamente ai movimenti del corpo. La sua capacità di mantenere una buona traspirabilità lo rende ideale per chi soffre di sudorazione notturna, migliorando così il comfort generale.
I materassi in memory foam e lattice offrono, dunque, vantaggi significativi per chi ha bisogno di un supporto ergonomico. Comprendere le caratteristiche di ciascun materiale può aiutare a fare una scelta informata su come scegliere materassi adatti a dolori specifici.
Memory foam o lattice: quale opzione è migliore per te?
La scelta tra memory foam e lattice dipende da preferenze personali e specifiche esigenze di supporto. Entrambi i materiali hanno caratteristiche uniche che li rendono adatti a ridurre i dolori articolari:
- Il memory foam è consigliato a chi cerca un supporto altamente personalizzato. Il materiale si modella attorno al corpo, offrendo un comfort “avvolgente” e favorendo il rilassamento muscolare. È ideale per chi soffre di dolori in punti specifici, come spalle, anche o ginocchia.
- Il lattice è invece indicato per chi preferisce una superficie più elastica e dinamica. A differenza del memory foam, il lattice risponde rapidamente ai cambiamenti di posizione durante il sonno, senza compromettere il supporto offerto alle articolazioni.
Analizzare queste differenze può aiutare a determinare quale materiale sia più adatto alle proprie esigenze, permettendo di scegliere un materasso che sostenga il corpo in modo ottimale.
Come scegliere i materassi giusti per chi soffre di dolori articolari
Per chi soffre di dolori articolari, la scelta legata al materasso non deve essere lasciata al caso. È fondamentale considerare elementi come la rigidità, il materiale e il supporto offerto. Di seguito alcuni aspetti da considerare per come scegliere materassi che possano davvero fare la differenza:
- Rigidità: Chi soffre di dolori articolari può trarre beneficio da un materasso di media rigidità, che offre un giusto equilibrio tra supporto e comfort. I materassi esagerati dal punto di vista della rigidità potrebbero aumentare i punti di pressione, mentre quelli esageratamente morbidi potrebbero non garantire un supporto confortevole.
- Materiale: Il tipo di materiale, come memory foam o lattice, può avere un impatto significativo sulla riduzione del dolore. Entrambi i materiali sono efficaci, ma la scelta dipenderà dalle preferenze individuali.
- Supporto lombare: Il supporto lombare è essenziale per mantenere una postura corretta durante il sonno, soprattutto per chi soffre di mal di schiena. I materassi che offrono un sostegno adeguato alla zona lombare possono aiutare a ridurre la tensione muscolare e a prevenire dolori articolari.
Seguendo questi consigli, è possibile effettuare una scelta più consapevole su quale materasso possa realmente aiutare a migliorare il benessere e la qualità del sonno.
L’importanza del sostegno lombare nei materassi per il mal di schiena
Un materasso che garantisce un adeguato sostegno lombare è essenziale per chi ha dolori alla schiena. Dormire su un materasso che non supporta correttamente la zona lombare può causare disallineamenti della colonna vertebrale, peggiorando il dolore e il disagio.
- Postura durante il sonno: Mantenere una postura corretta durante il riposo è fondamentale per prevenire problemi alla schiena e alle articolazioni. Un materasso che sostiene bene la zona lombare aiuta a mantenere l'allineamento naturale della colonna, riducendo lo stress muscolare e articolare.
- Prevenzione del dolore: Un buon materasso può aiutare a prevenire l’aggravarsi dei dolori alla schiena. Supportare correttamente la zona lombare evita che il peso corporeo si concentri in modo errato, riducendo così l’affaticamento muscolare.
Scegliere un materasso con un buon sostegno lombare è quindi uno dei migliori investimenti per la propria salute, poiché aiuta a prevenire problemi futuri e a mantenere un corretto allineamento durante il sonno.
Consigli pratici per scegliere il materasso giusto
Esistono diversi consigli pratici che possono aiutare chi soffre di dolori articolari a fare una scelta informata su quale materasso possa soddisfare meglio le proprie esigenze:
- Testare il materasso: Quando possibile, è consigliabile testare il materasso prima dell’acquisto per valutare se offre il comfort desiderato.
- Considerare la posizione del sonno: La posizione preferita per dormire influisce sulla scelta del materasso. Chi dorme sul fianco potrebbe preferire un materasso più morbido, mentre chi dorme sulla schiena o sullo stomaco potrebbe beneficiare di una maggiore rigidità.
- Optare per un periodo di prova: Molti produttori di materassi offrono periodi di prova, utili per valutare se il materasso sia adatto alle proprie esigenze di supporto e comfort.
Con una scelta ponderata, è possibile trovare il materasso ideale per supportare correttamente il corpo e migliorare il benessere generale. Scegliere il materasso giusto può infatti fare una differenza significativa nella qualità della vita e nella gestione dei dolori articolari.
La SìConTe Attila Porto Recanati torna alla vittoria nell'ottava giornata del Girone E di Serie B Interregionale, superando una coriacea Valdiceppo per 80-78 al termine di una partita avvincente e combattuta punto su punto. Un successo che assume un peso specifico rilevante per i ragazzi di coach Nicola Scalabroni, soprattutto dopo la pesante sconfitta subita a Senigallia la settimana scorsa.
La gara al PalaMedi è stata caratterizzata da grande equilibrio e intensità, con entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza mai risparmiarsi. Il primo tempo si è chiuso con i padroni di casa leggermente in svantaggio, 52-54, dopo due quarti dove Valdiceppo ha saputo trovare buone soluzioni in attacco, grazie soprattutto alla precisione di Meschini (24 punti a riferimento) e Bonucci (16 punti) .
Nel terzo quarto, la reazione dell'Attila è stata guidata da un'ottima prestazione di squadra, con Leonardo Ciribeni e Filippo Cicconi Massi sugli scudi. È stato proprio in questo frangente che Porto Recanati ha iniziato a costruire il suo vantaggio, chiudendo il parziale avanti 68-65.
Nel quarto periodo, il match è rimasto in bilico fino agli ultimi secondi. A decidere le sorti della partita ci ha pensato Leonardo Ciribeni, autore di una prestazione straordinaria con 23 punti. A un minuto dalla sirena, il suo canestro in penetrazione ha spezzato l'equilibrio e fissato il punteggio sul definitivo 80-78, regalando alla sua squadra una vittoria fondamentale.
“Era una partita che volevano vincere a tutti i costi”. Afferma l’eroe di serata Ciribeni nel post-partita. “Venivamo da un periodo difficile e credo che la vittoria sia meritata. Siamo soddisfatti e pensiamo già alla partita di Loreto che sarà un’altra battaglia”.
“Faccio i complimenti a tutta la squadra e tutto lo staff per questa vittoria”. Dichiara Coach Scalabroni nelle interviste post-partita. “Come detto anche da Ciribeni siamo in un periodo brutto, in cui siamo decimato. La nostra forza di volontà però è andata oltre le situazioni sfavorevoli e ci ha portato a fare una grande prestazione di cuore. Nonostante una partita tecnicamente brutta, abbiamo messo in campo fisico e carattere, cercando di fare qualcosa in più per portarla a casa. Ci meritiamo questo successo per tutto il lavoro che facciamo in settimana”.
Presentata nel pomeriggio di sabato, presso l’area verde del Ponte del Diavolo, la mostra "Da scarto ad Opera" realizzata dal Cea Legambiente "Il Pettirosso" di Tolentino, insieme alle ragazze e ai ragazzi Legambiente Junior: Sofia Palmieri Giulia Bacaloni, Elisa Pacioni, Lorenzo Vipera, Francesco Salvucci, Marco Santecchia e Filippo Pisani, coordinati dal professor Luigi Ferretti.
La mostra, è stata realizzata nel mese di settembre, utilizzando scarti di lavorazione industriali di legno forniti da Poltrona Frau. L’idealizzazione di queste installazioni è stata frutto di diversi laboratori didattici e brain-storming durante il centro estivo "La città e il fiume" 2024 che ha visto la partecipazione anche di ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni di età.
“Il risultato finale, le opere appunto, strizzano l’occhio all’arte astratta, con manufatti e installazioni che, volutamente non sono state trattate artificialmente, per consentirne la naturale trasformazione ed osservarne i mutamenti del legno nel tempo - ha dichiarato Fabiola Cavarischia, CEA Legambiente “Il pettirosso” -. Il laboratorio è stato un percorso di economia circolare a tutti gli effetti, con materiali di scarto concessi dalla Poltrona Frau, diventati materia prima seconda necessaria per la realizzazione delle opere elaborate dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze".
Le opere sono state collocate lungo un percorso itinerante all’interno del "Parco fluviale del Ponte del Diavolo" e rappresentano la circolarità della natura, dove non esistono scarti, ma ogni materia, trova una sua funzionalità nell’ambiente, armonizzandosi con esso.
Un Don Giovanni inedito, contemporaneo, ambientato e trasportato nelle suggestioni degli anni Ottanta per caricare ulteriormente le attitudini comportamentali, gli atteggiamenti e le personalità dei protagonisti. Ieri, sabato 9 novembre, è andata in scena al teatro Rossini di Civitanova la prima rappresentazione in cartellone della sesta edizione di Civitanova all’Opera.
Il Don Giovanni, uno dei massimi capolavori di Mozart e in generale della musica di tutti i tempi, è stata la nuova produzione di Civitanova all’Opera, in cui tutta l'opera, dalla messa in scena ai costumi fino alla regia, è realizzata appositamente per la serata. Uno dei nobili intenti che da sempre caratterizzano questa stagione lirica: realizzare i propri allestimenti nel territorio.
Apprezzatissimo dal pubblico il cast di alto profilo, composto dal basso Mirco Palazzi nel ruolo di Don Giovanni; poi, Gianpiero Ruggeri e Paola Antonucci provenienti dalla scuola del grande basso-baritono civitanovese Sesto Bruscantini, oltre ad altri affermati artisti quali Gian Luca Pasolini, Clementina Regina, Jessica Ricci, Raffaele Costantini e Davide Bartolucci.
La regia è stata di Mirco Michelon, le scene di Sauro Maurizi e la direzione del maestro Alfredo Sorichetti, con l'Orchestra Sinfonica dell’Adriatico e il Coro Ventidio Basso, maestro del coro Pasquale Veleno.
"Il Don Giovanni è un’opera difficile, complicata da cantare, da suonare, da mettere in scena - le parole del maestro Sorichetti -. Portarla a Civitanova è una missione culturale, una missione che proseguiamo ormai da sei anni".
Prossimo appuntamento della Stagione, il Nabucco di Giuseppe Verdi, il 25 gennaio 2025 sempre al teatro Rossini. Biglietti online su Ciaotickets, nei punti vendita del circuito e alla biglietteria dei Teatri di Civitanova.
Il Santo Stefano Kos Group di Porto Potenza Picena espugna il PalaCastrum di Giulianova in un match a dir poco al cardiopalma e resta solo in vetta alla classifica del campionato italiano di Serie A di basket in carrozzina.
A risolvere il derby dell’Adriatico proprio sul filo della sirena di fine partita è stata una tripla di Amit Vigoda, su appoggio di Andrea Giaretti, sigillando così il final score sul 51 a 52.
I ragazzi di coach Roby Ceriscioli hanno fatto registrare un primo quarto da dimenticare, dominato da tanti errori e dal preciso gioco dell’Amicacci Giulianova. Già dal secondo quarto i marchigiani cambiano marcia e con tenacia e determinazione avviano la rimonta partendo da un meno 17 punti. Il resto è storia.
Il tiro da tre punti di Vigoda spegne definitivamente i sogni di gloria degli abruzzesi e segna anche la quarta vittoria su quattro del Santo Stefano, ancora imbattuto e saldamente capolista. Questi i tabellini dei neroverdi: Raimondi 9, Vigoda 11, Giaretti 10, Becker, Bedzeti 13, Henriot, Balsamo, Scandolaro, Bassoli 2, Watson, Cini 7, La Terra. All. Ceriscioli. Sabato prossimo i portopotentini ospiteranno al PalaPrincipi (ore 15:30) la Dinamo Lab Sassari nella quinta del girone di andata.
Kamala Harris celebra tanto il libero mercato quanto le derive transumaniste e arcobaleno, Trump difende il primo e critica le seconde: ma si tratta comunque di una posizione contraddittoria, se si considera che le derive di cui si diceva sono il frutto del fanatismo del libero mercato, cosicché celebrare libero mercato criticando le derive arcobaleno equivale a combattere gli effetti dei quali si celebrano e si coltivano le cause.
Mi pare questa, in sintesi, la contraddizione in cui resta incagliato il modus operandi di Trump. Il blocco oligarchico neoliberale puntava principalmente sulla Harris, questo è innegabile: ma troverà comunque un modo di scendere a patti anche con Trump, il quale, lo ripetiamo, non è un antagonista dell'ordine egemonico ma ne è soltanto una anomalia.
Nel 2017, ad esempio, il codino biondo deregolamnetò la finanza, facendo un immenso dono ai padroni di Wall Street, anzi di War Street. Per questo motivo, l'abbiamo detto più volte, dobbiamo guardare con speranza ai paesi disallineati rispetto al nuovo ordine mondiale, ben sapendo che la salvezza non arriverà in ogni caso da Washington, con Trump o con Harris.
La speranza è oggi quella della genesi e del potenziamento di un mondo poliarchico, in cui finalmente al monopolarismo della civiltà dell’hamburger si contrappongano uno o più poli alternativi, in grado di ripristinare un equilibrio com’era, mutatis mutandis, prima del 1989. Questo e non altro è da sperare nell’esplosivo contesto in cui siamo oggi proiettati.
La Iasp (International Association for the Study of Pain - 1986) definisce il dolore come "un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno". Il dolore è un sintomo secondario di molte patologie di vario genere ed eziologia.
Alcuni tipi di dolore possono essere trattati e ridotti con interventi fisioterapici specifici e mirati, complementari a volte a trattamenti farmacologici, ma comunque sempre efficaci per una risoluzione delle cause che può essere definitiva e che, se ben attuati non comportano nessun effetto collaterale negativo. Ne parliamo con il fisioterapista Vincenzo Di Costanzo, operatore presso il centro medico Associati Fisiomed di Macerata.
Qual è il ruolo della fisioterapia nella gestione del dolore cronico?
"La fisioterapia è una risorsa fondamentale per la gestione del dolore cronico, che spesso riguarda condizioni come la lombalgia, la cervicalgia e le artrosi. Attraverso un approccio personalizzato, il fisioterapista combina tecniche come la terapia manuale, l’esercizio terapeutico e le terapie strumentali per alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita. In alcuni casi, vengono utilizzate anche tecnologie avanzate come le onde d’urto per ridurre l’infiammazione e favorire la rigenerazione dei tessuti. Inoltre, i fisioterapisti educano i pazienti a svolgere esercizi a casa per migliorare la mobilità e gestire autonomamente il dolore, riducendo la dipendenza dai farmaci".
Come la fisioterapia può aiutare gli anziani a gestire il dolore e migliorare la qualità di vita?
"Negli anziani, la fisioterapia svolge un ruolo chiave nella gestione del dolore legato a problemi muscolo-scheletrici come l’artrosi e le patologie degenerative. Attraverso esercizi di rinforzo muscolare, allungamento e tecniche di mobilizzazione articolare, il fisioterapista aiuta a migliorare la mobilità e ridurre la rigidità. Per il dolore cronico, tecniche come la terapia manuale e la laserterapia possono essere efficaci per ridurre le infiammazioni. Inoltre, i fisioterapisti specializzati in riabilitazione vestibolare possono lavorare e migliorare l'equilibrio, insegnano agli anziani movimenti sicuri per evitare sforzi eccessivi e prevenire le cadute, migliorando l’autonomia e la qualità della vita anche in età avanzata".
In che modo la fisioterapia contribuisce alla gestione del dolore negli atleti?
"La fisioterapia è essenziale nella gestione del dolore negli atleti, che spesso affrontano lesioni da sovraccarico o infortuni acuti. I fisioterapisti usano tecniche di terapia manuale per alleviare tensioni muscolari e migliorare la mobilità delle articolazioni, associandole a trattamenti con terapie strumentali e il taping neuromuscolare per ridurre il dolore e favorire la guarigione. Gli atleti ricevono anche programmi di esercizi personalizzati per rafforzare i muscoli coinvolti, prevenendo ricadute. La fisioterapia sportiva aiuta non solo a trattare il dolore esistente ma anche a ridurre il rischio di nuovi infortuni, permettendo agli atleti di mantenere una prestazione ottimale".
Quali sono i benefici dell’esercizio terapeutico nella gestione del dolore?
"L’esercizio terapeutico è una componente fondamentale della fisioterapia per la gestione del dolore, sia cronico che acuto. Attraverso movimenti specifici e progressivi, il fisioterapista guida il paziente a migliorare forza, flessibilità e resistenza, riducendo la percezione del dolore. Gli esercizi terapeutici aiutano a rafforzare i muscoli di sostegno e a stabilizzare le articolazioni, prevenendo ulteriori danni e favorendo un recupero più rapido. Inoltre, l’esercizio fisico rilascia endorfine, sostanze naturali che agiscono come antidolorifici, migliorando il benessere psicofisico. Questo approccio non solo allevia il dolore, ma aiuta i pazienti a recuperare fiducia e autonomia".
Non si arresta la sequenza di furti che stanno interessando il comune di Porto Recanati. Questa notte è stato il turno del balneare "Blù Bebo's", situato sul lungomare Scarfiotti. Un ladro è stato ripreso dalle telecamere del locale mentre, a volto scoperto, ha forzato l'apertura della porta d'ingresso per poi trafugare il fondo cassa del bar.
È subito scattato l'allarme installato nell'attività e, sul posto, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione. In corso le indagini per risalire all'identità del malvivente. Un episodio che arriva a soli cinque giorni dal furto con scasso avvenuto ai danni del bar-gelateria Guido, e che va a sommarsi con quelli avvenuti a danno dell’ottica Mauri e della gioielleria Matassini in estate.
Un'escalation criminale che desta forte preoccupazione tra i commercianti e i residenti che avvertono un sentimento di costante insicurezza e richiedono maggiore attenzione e un rafforzamento delle pattuglie di polizia sul territorio, soprattutto nelle ore notturne.
In questo senso, come anticipato dal nostro quotidiano, è attesa a Porto Recanati nelle prossime ore la visita del prefetto di Macerata, Isabella Fusiello, per fare un punto sulla situazione della sicurezza nel comune rivierasco e valutare eventuali misure preventive.
Chi, se non un accendino, potrebbe sapere come far scoccare quella fiamma che illuminerà il nostro cammino? Quante persone nel corso della nostra vita ci sono passate accanto per un attimo e in quell’attimo sono riuscite a lasciarci qualcosa di importante. Persone che hanno acceso in noi una scintilla, permettendoci di intraprendere quella determinata strada che ci ha poi condotto dove siamo ora.
Anime di passaggio che, senza chiedere nulla in cambio, ci hanno fatto un dono prezioso, di cui soltanto oggi vediamo il reale valore. A volte basterebbe soffermarci un po' di più ad osservare con occhi nuovi le persone che ci circondano, per andare oltre e scoprire la loro essenza più profonda.
Ho voluto esplorare questo concetto attraverso la lente dell’esistenza di un accendino, dando a questo oggetto una sua anima.
"Sono Accendino, per gli amici Dino, sono rosso come il fuoco e non è un caso: la mia missione in questa vita è accendere!
Amaro destino il mio, tutti mi vogliono nel bisogno, per poi dimenticarmi ovunque, al tavolo di un bar, dentro ad un cassetto o nascosto tra mille effetti sul fondo di una borsa…
Posso rimanere per mesi, a volte anni, dimenticato tra un rossetto, un pettine o una vecchia penna, senza che nessuno avverta la mia mancanza, ebbene sì, sono facilmente sostituibile!
Passo spesso di mano in mano e questo crea in me un forte senso di castrazione, direi vere e proprie crisi d’abbandono. Sempre in allerta, cercando di prevedere chi sarà il mio successivo e incauto proprietario: sarà un accanito fumatore in crisi d’astinenza, o un ragazzino ancora adolescente che, con mani tremanti, tenta di accendere la sua prima sigaretta, piuttosto che un fascinoso uomo che con fare sicuro e gentile si prodiga ad accendere una bella sconosciuta.
Qualcuno potrà mai comprendere il mio reale valore? Ho il dono innato di accendere fuochi: il fuoco dell’amore, della passione, dell’amicizia. Potrei illuminare le vostre menti e far luce sul sentiero dell’esistenza.
Sono un fedele amico, vi ho accompagnato in tutti i momenti importanti della vita. Io c’ero quando avete acceso le prime candeline di compleanno, quando avete cenato a lume di candela con il vostro primo amore, quella sera quando vicino al camino vi siete raccontati, riscaldati dal dolce tepore del fuoco. Quanti ricordi!!
Ad ogni accensione la mia anima vibrava sentendomi parte della vostra esistenza, mi sentivo vivo, il mio spirito brillava di gioia! Troverò mai qualcuno che possa riconoscere il mio talento e mi permetta di vivere degnamente il mio essere accendino?!
Amerei incontrare una persona che rispetti la mia natura, che riesca a far brillare la luce ed il fuoco che è in me. Un individuo che sappia comprendere quando sono giù di energia e desideri sostenermi con una nuova Ricarica invece di buttarmi via e sostituirmi senza un grazie o un addio!
Io porto la mia luce là dove c’è buio, vi do’ la possibilità di andare oltre, quando tutto intorno a voi è oscuro e confuso. Anche un accendino può avere un’anima ed io ce l’ho, sono Dino!
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana "Chiedilo all'Avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai rapporti interpersonali e nello specifico alle problematiche inerenti le separazioni dei coniugi.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: "Se la moglie contrae comunque matrimonio nonostante l’incertezza dei propri sentimenti verso il futuro marito e poco dopo infatti viene lasciato il marito ha diritto ad un risarcimento danni?".
Il caso di specie ci porta ad analizzare una vicenda di recente affrontata dalla Suprema Corte nella quale, a sei mesi dalle nozze, lei chiede e ottiene in un Tribunale ecclesiastico la nullità del vincolo matrimoniale. A tale scopo sono decisive le parole della donna, la quale riconosce di «avere escluso il bene della indissolubilità del matrimonio e di essersi sposata con l'intenzione di rimanere tale per lo stretto tempo necessario a fare una prova, onde verificare se l'unione potesse reggere», e spiega che «tale intendimento» è stato da lei «totalmente sottaciuto al marito, che ne è venuto a conoscenza soltanto in occasione della causa canonica per la nullità del matrimonio religioso».
A fronte di tale quadro, il marito reagisce citando in giudizio la moglie al fine di ottenere un adeguato risarcimento, addebitandole la colpa di «avergli celato la determinazione di sposarsi per prova». Per i giudici di merito però, la pretesa avanzata dall'uomo è priva di fondamento. Così, sia in primo che in secondo grado, si vede respinta la richiesta risarcitoria avanzata.
In Tribunale e in Appello infatti, i giudici sottolineano «l'irrilevanza per l'ordinamento italiano dell'esistenza di una causa di invalidità del matrimonio religioso». La vicenda finisce in Cassazione, e gli stessi magistrati pongono in evidenza, come fatto anche dai giudici d'Appello, «l'assenza di un comportamento da parte della donna che possa essere configurato quale produttivo di un danno ingiusto, o altrimenti pregiudizievole sulla base di una sorta di responsabilità prenegoziale».
L'assunto di fondo dell'uomo è «la denuncia della portata dannosa della mancata comunicazione da parte di uno dei coniugi, prima della celebrazione delle nozze, della riserva mentale di contrarre il matrimonio per prova, ossia quale esperimento derivante dalla condizione di incertezza della futura sposa circa la possibilità dell'insorgenza di fatti che avrebbero potuto rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza».
Per quanto concerne la responsabilità risarcitoria per la mancata comunicazione, da parte della donna, della riserva mentale sulla possibile dissolubilità del matrimonio a causa del ravvisato concreto rischio di emersione di fatti che avrebbero potuto rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza.
Rischio che la futura sposa si era rappresentata al punto di contrarre il matrimonio per prova, i magistrati osservano che «la libertà matrimoniale è un diritto della personalità, sancito anche dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo» e «benché il matrimonio sia un atto di autonomia privata, non può esservi attribuito l'effetto impegnativo del vincolo» previsto in materia di efficacia dei contratti, anche perché non si può ignorare l'esistente «diritto di chiedere la separazione giudiziale al cospetto di un fatto tale da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza».
Non a caso, in materia di famiglia è previsto «il diritto di ciascun coniuge, a prescindere dalla volontà o da colpe dell'altro coniuge, di separarsi e divorziare, in attuazione di un diritto individuale di libertà riconducibile alla Costituzione». Per fare chiarezza poi, sottolineano che «l'atto di impegno matrimoniale è rimesso alla libera e responsabile scelta del soggetto, quale espressione della piena libertà di autodeterminarsi al fine della celebrazione del matrimonio».
»Tale libertà non può essere limitata da un obbligo giuridico di comunicare al proprio coniuge uno stato soggettivo quale l'incertezza circa la permanenza del vincolo matrimoniale, avvertendo il soggetto il rischio concreto della sua dissoluzione ed effettuando la scelta matrimoniale nella consapevolezza di tale rischio, ciò che in altri termini comporta un tentativo o prova di convivenza matrimoniale - si legge ancora -. Affinché tale libertà non sia compromessa dall'incombenza di una conseguenza quale la responsabilità risarcitoria derivante dall'inottemperanza ad un dovere giuridico, la comunicazione, in quanto relativa alla sfera personale affettiva, può comportare esclusivamente un dovere morale o sociale».
Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore e in adesione con il più autorevole orientamento della Suprema Corte, si può affermare che «la riserva mentale circa la concreta possibilità della dissoluzione del matrimonio è così improduttiva di effetti per l'ordinamento italiano, sia dal lato del coniuge portatore della riserva, che non può avvantaggiarsene fino a conseguire la nullità del matrimonio – in conformità, del resto, alla generale irrilevanza della riserva mentale in materiale negoziale –, sia dal lato dell'altro coniuge, che non è titolare di un interesse meritevole di tutela risarcitoria per l'ordinamento, per avere fatto affidamento sulla mancanza di quella riserva» (Cass. Civ. Sez. III, Ord. 05.11.2024 n. 28390).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Bel colpo esterno per la CF Maceratese sul campo dell’Ancona Respect nell’anticipo valevole per la quinta giornata del Campionato di Eccellenza femminile.
Le ospiti partono guardinghe, subiscono lo svantaggio, ma non si scompongono, delegando alla ripresa i propositi di rimonta. Le anconetane iniziano subito con il giusto piglio e trovano la rete del vantaggio con Lisica appena superata la prima mezz’ora di gioco.
La Maceratese reagisce immediatamente e costruisce tre occasioni pericolose nell’ultima parte del primo tempo. Il goal del pari è opera di Fodali che permette alle proprie compagne di andare al riposo sul punteggio di 1-1.
Nel secondo tempo l’Ancona attacca a testa bassa creando diverse occasioni pericolose, la Maceratese trova la forza di risalire la china e completa il sorpasso con Stollavagli che sigla la doppietta personale e fissa il punteggio sul 3-1 finale. Nel finale le doriche cercano la disperata rimonta ma impattano sulla retroguardia ospite che fa buona guardia fino al triplice fischio.
Prima battuta d’arresto stagionale per l’Ancona Respect che scivola al terzo posto in classifica. Tre punti di prestigio per le ragazze allenate da Mister Claide Torresi che superano un banco di prova importante portandosi a due sole lunghezze dalla capolista Recanatese.
La Cbf Balducci Hr fa suo il big match con la Valsabbina Millenium Brescia con un netto 3-0, una prestazione concreta e soprattutto cinica nei finali dei tutti e tre i set: grazie a questo risultato le arancionere agganciano le lombarde in classifica al terzo posto del Girone A della Serie A2 Tigotà.
Mvp di giornata la schiacciatrice Valeria Battista (11 punti e 2 muri), determinante nei momenti decisivi del match, in doppia cifra anche Decortes (16 con il 52%). L’attacco marchigiano gira quasi al 50% grazie anche ad una Bonelli ispirata in regia. Dal lato bresciano non bastano i 14 punti di Davidovic e i 12 di Meli (3 muri).
Il primo set si tinge di arancionero sin dai primi scambi, grazie ad una battuta pungente e un attacco che gira quasi al 50% (Decortes 6 punti nel parziale): Brescia arriva fino al -1 (16-15) con Davidovic sugli scudi ma la Cbf Balducci Hr tiene bene in cambio palla e chiude 25-22. Le lombarde sistemano la ricezione e trovano buone risposte dal servizio nel secondo set: il break dell’11-17 però non basta, le maceratesi rientrano fino al -1 (18-19) e poi dal 18-21 piazzano un tremendo 7-0 per il 25-21 finale con una super Battista. Nel terzo set è battaglia fino al cuore del parziale (16-16), poi il finale è tutto arancionero (25-21).
LA PARTITA - Coach Lionetti riparte con Bonelli-Decortes, Mazzon-Caruso, Battista-Fiesoli, Bresciani libero. Per coach Solforati dentro Scacchetti-Davidovic, Meli-Tonello, Siftar-Pistolesi, Scognamillo libero.
Inizio sprint per la Cbf Balducci Hr con Mazzon al servizio: 4-0 con Fiesoli in contrattacco. Pistolesi ferma Caruso (6-4) ma Decortes risponde su Tonello per il nuovo +4 (9-5), vantaggio che le arancionere nere tengono con Fiesoli (13-9), l’attacco di Pistolesi finisce sull’asta ed è 15-10.
L’attacco out di Mazzon e Tonello portano Brescia al -2 (16-14), Pistolesi firma il 16-15, Fiesoli il 18-15. Siftar riporta lì le lombarde (19-18), Decortes mette la pipe del 21-19, Battista il contrattacco del 22-19, Meli a filo rete fa 22-21. Battista piazza il lungolinea del 24-21, l’invasione di Brescia chiude il set 25-22.
Avvio di secondo set più in equilibrio (3-3), l’errore di Fiesoli e due punti consecutivi di Meli lanciano però Brescia sul 4-8. Pistolesi non trova la riga (7-9) e sbaglia anche Davidovic (9-10), Tonelli riporta le lombarde al +3 (10-13) e la stessa Pistolesi si rifà con l’ace del 10-14.
Decortes stavolta non trova il campo (10-15), Pistolesi in pipe fa 11-17: le arancionere risalgono sul 13-17 e poi sul 15-18 col muro di Fiesoli. Decortes tiene lì le arancionere (16-19), Caruso mura Meli (17-19) e poi contrattacca il 18-19 ma Brescia torna sul +3 (18-21). Battista non ci sta e ferma Davidovic a muro (20-21) per poi mettere giù il 21-21, il 22-21 e anche il 23-21, Caruso fa 24-21 e la neo entrata Stroppa tira out il 25-21.
Nel terzo parziale Brescia prova a reagire con Meli protagonista in attacco e a muro (3-6), la Cbf Balducci Hr rientra sul 6-7 col muro di Caruso e aggancia con il contrattacco di Battista (8-8), Siftar sbaglia ed è 9-8. Meli mura ancora (10-11), ora si va punto a punto (14-14) fino all’ace di Davidovic (14-16) a cui risponde dai nove metri Braida entrata proprio per il servizio (16-16). Mazzon contrattacca (17-16), Battista anche (18-16) e sempre lei mura il 20-17, Fiesoli allunga ancora (22-18). Mazzon c’è (23-19), Siftar sbaglia (24-20), Caruso chiude a muro 25-20.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA 3-0 (25-22 25-21 25-21)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Mazzon 7, Decortes 16, Fiesoli 9, Caruso 7, Bonelli, Battista 11, Bresciani (L), Braida 1, Morandini. Non entrate: Busolini (L), Bulaich Simian, Sanguigni, Orlandi. All. Lionetti.
VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA: Pistolesi 5, Tonello 5, Scacchetti 1, Siftar 12, Meli 10, Davidovic 14, Scognamillo (L), Trevisan, Stroppa. Non entrate: Franceschini, Veglia, Romanin, Riccardi (L), Bikatal. All. Solforati.
ARBITRI: Pazzaglini, Sumeraro.
NOTE - Spettatori: 380, Durata set: 26', 28', 23'; Tot: 77'. MVP: Battista.
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
Minacce nei confronti degli operatori sanitari: i carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato un 58enne residente a Civitanova Marche, attualmente ospite presso una casa di cura del luogo e già noto alle forze di polizia, a seguito di un'ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Ascoli.
La misura restrittiva è giunta dopo reiterati episodi di intemperanze e minacce messi in atto nei confronti degli operatori della struttura sanitaria, dove era già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Il 58enne, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fermo, come disposto dall’autorità giudiziaria competente.
Nuovo successo per gli studenti dell’IPSEOA “Varnelli” alla Competizione Internazionale dell'AEHT L’AEHT (Associazione Europea di Istituti Alberghieri e Turistici) ha recentemente concluso la sua 37° Conferenza annuale, un evento prestigioso che vede la partecipazione di oltre 400 istituti alberghieri provenienti da tutta Europa.
Quest’anno la conferenza si è svolta a Riga, concludendosi con una serata di gala l’8 novembre 2024. L’IPSEOA “Varnelli” ha partecipato alla manifestazione con studenti e studentesse di tutti gli indirizzi: da Accoglienza turistica ad Enogastronomia Cucina, da Sala bar e vendita a Pasticceria.
Anche in questa edizione, dopo i risultati eccellenti degli anni precedenti, gli studenti dell'IPSEOA "Varnelli" di Cingoli hanno confermato il loro talento e la loro preparazione, distinguendosi e conquistando posizioni di rilievo nella competizione. La conferenza offre un ambiente unico, dove i partecipanti si immergono in un contesto multiculturale, collaborando in team internazionali e affrontando prove di alto livello sotto l’occhio esperto di giudici qualificati. Le competizioni hanno coperto varie discipline professionali, dalla preparazione di cocktail alla gestione del front office. Tra gli studenti dell’IPSEOA "Varnelli", Cristina Chitarroni della classe 5^AC si è aggiudicata la medaglia di bronzo nella categoria Culinary Art, dimostrando grande abilità e creatività.
Il successo raggiunto in queste competizioni testimonia l’importanza del lavoro di squadra e delle competenze collaborative. La creatività, la resistenza e la capacità di adattarsi a un ambiente internazionale sono qualità fondamentali, e tutti i partecipanti dell’istituto “Varnelli” hanno dimostrato grande impegno e competenza. Un plauso speciale, quindi, va ai ragazzi e alle ragazze che hanno rappresentato con orgoglio l’Istituto: Oluwadamilola Marvelous Bakari (5^AS) nella categoria Barista, Armin Skrijelj (5^BS) nella categoria Cocktail, Anastasia Troiano (5^AP) nella categoria Pastry, Alessio Anibaldi (5^ATBTs) nella categoria Tourist Destination e, naturalmente, Cristina Chitarroni.
La partecipazione alla competizione è stata, al di là del risultato, una vittoria personale, un’esperienza che contribuirà sicuramente alla loro crescita professionale e umana. Un ringraziamento va anche ai docenti accompagnatori Gianfilippo Grasselli e Patrizia Corvatta, che hanno seguito il team con dedizione e professionalità, supportando i ragazzi in ogni fase dell’evento. L'IPSEOA "Varnelli" di Cingoli si conferma una scuola d’eccellenza, un modello educativo e professionale riconosciuto a livello europeo, capace di formare talenti di alto livello.
Ci hanno sempre creduto i ragazzi di coach Samuele Campetella, sorretti dal credo del trainer che alla fine ha avuto ragione. La Climacalor San Severino va sotto anche di 18 lunghezze nel corso del secondo periodo ma non stacca mai la presa e viene premiata. Come la formichina dopo aver toccato il fondo inizia un nuovo match, fatto di briciole da portare nella tana e, mattone su mattone, realizza un “pavimento” perfetto, anche se all’overtime, compiendo il capolavoro e consolidando il secondo posto nel Girone B di Divisione regionale 1 alle spalle di Pedaso e P.S.Giorgio, in tandem con il Picchio Civitanova.
Il bello, ovviamente per i biancorossi, è nella coda. Una bomba di Vissani, accesosi nel finale, porta i biancorossi del presidente Francesco Ortenzi sul +4 (63-59) ad un minuto dalla sirena. I rivieraschi, forti del doppio totem Valerio e Ciccio Amoroso, recuperano e trascinano i settempedani all’overtime. Capitan Severini e soci non demordono neanche quando la coppia arbitrale, opinabile in alcune decisioni sui falli e poco attenta agli sconfinamenti sul parquet (due piedi sulla riga da parte dei neri ospiti non vengono visti…), affibbia la quinta penalità personale a Vissani e Potenza. Sorci fa il boia e l’impiccato chiudendo con 5 conclusioni positive dall’arco e 28 punti di bottino personale, trascinando tutto l’organico dei padroni di casa ad una strepitosa vittoria. Davide abbatte Golia con il collettivo ed alcune punte di diamante ancora una volta determinanti. «L’ho ripetuto più volte ai ragazzi anche se può apparire retorica – rivela coach Campetella -: dovevamo giocare di squadra ed avere pazienza. E siamo stati premiati anche grazie ad una prova strepitosa dei nostri lunghi che hanno tenuto botta ai due Amoroso. Un compito tutt’altro che facile. Ora ci godiamo il meritato successo e ci prepariamo a sfidare la capolista Pedaso sabato prossimo, alle 21.15, al palazzetto di via Niccolò Tommaseo».
CLIMACALOR SAN SEVERINO - 88ERS CIVITANOVA 77-73 dts
CLIMACALOR: Magnatti, Belli 4, Severini 2, Potenza 11, Uncini, Della Rocca 5, Corvatta, Tiranti 3 (1 tiro da 3 punti), Ortenzi 16 (2t. da 3p.), Vissani 8 (1t. da 3p.), Sorci 28 (5t. da 3p.), Cantani n.e.
All. Campetella88Ers CIVITANOVA: Angelomè n.e., Malloni 14, Cognigni 14, Andrenelli, Lamponi 5, Tappatà 4, Valerio Amoroso 20, Francesco Amoroso 16, Primitivo, Macellari, Pascolini
All. Palmieri
Arbitri: Tritarelli-Tortolini
NOTE: parziali: 16-17/14-25/19-10/14-11/14-10; progressivi: 16-17/30-42/49-52/63-63/77-73; usciti per 5 falli: Potenza e Vissani (Climacalor)