Provincia Macerata

Civitanova, è febbre Vannacci: Ciarapica aderisce a Futuro Nazionale. "Nel generale leadership netta"

Civitanova, è febbre Vannacci: Ciarapica aderisce a Futuro Nazionale. "Nel generale leadership netta"

CIVITANOVA MARCHE – Il panorama politico cittadino si scuote per una decisione destinata a far discutere. Il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, annuncia ufficialmente il suo ingresso in Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Una mossa che raddoppia la presenza della nuova forza politica in città, portando a due i circoli attivi dopo quello già avviato da Enzo Pizzicara, e che segna il divorzio del primo cittadino dagli azzurri. "Ho scelto di aderire a Futuro Nazionale al termine di una riflessione seria e approfondita – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Desidero ringraziare Forza Italia e la sua classe dirigente per gli anni di lavoro leale, responsabile e costruttivo. È stato un percorso significativo, che ha contribuito alla mia formazione politica e amministrativa. Proprio da quell’esperienza nasce oggi la consapevolezza che sia necessario compiere un passo in avanti, rafforzando e rendendo più chiari alcuni principi fondamentali per il futuro dell’Italia e delle nostre comunità: la sicurezza, la tutela dell’identità nazionale, il rispetto delle istituzioni, il merito come motore di crescita e una presenza concreta dello Stato accanto ai cittadini, alle famiglie e ai territori". Per Ciarapica, la figura del generale rappresenta il fulcro di questa nuova fase: "Si tratta di temi che non possono più restare sullo sfondo, ma che devono tornare con forza al centro dell’azione politica e amministrativa, con maggiore coerenza, chiarezza e capacità di decisione. È proprio nel generale Roberto Vannacci, riconosco una leadership capace di interpretare queste priorità in modo netto, dando voce a una domanda reale che emerge dai territori. Il suo approccio diretto, concreto e orientato ai risultati rappresenta oggi un punto di riferimento per chi, come me, ritiene che sia arrivato il momento di trasformare le istanze dei cittadini in azione politica efficace". Il legame con il fondatore di Futuro Nazionale ha radici che risalgono a qualche anno fa: "Con il Generale ho avuto modo di confrontarmi direttamente: ci siamo conosciuti nel 2023, in occasione della presentazione del suo libro a Civitanova Marche, e da allora è proseguito un dialogo, fondato su una visione condivisa e su obiettivi chiari». Nonostante il passaggio di partito, il sindaco tiene a precisare la tenuta del suo mandato: «Il mio impegno da sindaco non cambia: continuerò a lavorare con serietà, equilibrio e senso delle istituzioni, nell’interesse della nostra comunità. Civitanova Marche resta il punto di riferimento della mia azione amministrativa e della mia responsabilità quotidiana".

05/04/2026 21:34
Lotta nel primo set, poi la Lube si scioglie: Verona si prende gara 1 delle semifinali scudetto

Lotta nel primo set, poi la Lube si scioglie: Verona si prende gara 1 delle semifinali scudetto

Inizia in salita il cammino della Cucine Lube Civitanova nelle Semifinali Scudetto. Al Pala Agsm AIM, i vicecampioni d’Italia vivono una domenica di Pasqua densa di rimpianti, cedendo il primo atto della serie alla Rana Verona per 3-0. Nonostante i tentativi di coach Medei di rimescolare le carte inserendo l'esperienza di Orduna e Podrascanin, il team veneto ha mantenuto il controllo del match, sfruttando i momenti decisivi dei parziali. ​Il match si decide virtualmente in un primo set infinito terminato 34-32. La Lube approccia benissimo la gara, portandosi avanti fino al 14-19 grazie ai colpi di Bottolo e alle intuizioni di Boninfante. Tuttavia, Civitanova subisce il ritorno prepotente dei padroni di casa dai nove metri (7 ace totali per Verona nel set). Nel finale al cardiopalma, i biancorossi sprecano due palle set e ne annullano ben sette agli scaligeri, prima di arrendersi agli errori conclusivi di Bottolo e Nikolov. ​Nel secondo e terzo parziale (entrambi chiusi sul 25-21), Verona legittima il vantaggio. Sebbene la Lube mantenga medie d'attacco altissime (oltre il 60%), a fare la differenza è la battuta: i biancorossi collezionano 20 errori al servizio con soli 3 ace, mentre Verona, pur fallosa, trova ben 9 ace, di cui tre firmati dall'MVP Keita. ​Nonostante la sconfitta, splende la prova di Aleksandar Nikolov, top scorer dell'incontro con 20 punti (61% in attacco e 3 muri). In doppia cifra tra i marchigiani anche Bottolo (10 punti). Per Verona, la spinta decisiva è arrivata dal trio Keita (15), Darlan (13) e l'ex Mozic (11), oltre alla regia dell'altro ex di lusso, Christenson.   ​La serie, al meglio delle cinque partite, resta apertissima. La Cucine Lube avrà l'occasione del riscatto immediato tra le mura amiche: mercoledì 8 aprile, alle ore 20.30, è previsto il secondo atto all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche. (Credit foto: Zattarin)

05/04/2026 21:10
ARES Safety Macerata, prima gioia in Serie A1: colpo esterno e pareggio a Rovigo

ARES Safety Macerata, prima gioia in Serie A1: colpo esterno e pareggio a Rovigo

L'ARES Safety Macerata sblocca la propria classifica e porta a casa la prima vittoria stagionale dal doppio confronto sul diamante dell'Itas Mutua Rovigo. Nella seconda giornata del campionato di Softball Serie A1, le maceratesi chiudono con un pareggio che dà morale e consapevolezza, mostrando ottime individualità soprattutto tra le fila delle atlete USA. GARA 1 - Nella prima sfida di giornata, Rovigo si impone per 5-1, sfruttando un attacco cinico e, soprattutto, una difesa ospite troppo fallosa. Le venete costruiscono il vantaggio tra il secondo e il terzo inning, approfittando di una serie di disattenzioni difensive delle maceratesi (saranno ben cinque gli errori totali a fine match). La lanciatrice di casa, Munaretto, sfodera una prestazione dominante in pedana mettendo a segno 10 strike out, concedendo solo 4 basi ball. Macerata riesce a scalfire il tabellino solo al settimo inning grazie a un doppio di Farley, la migliore dell'ARES in Gara 1, che fissa il punteggio finale sul 5-1. GARA 2 - La musica cambia radicalmente nella seconda sfida, dove Macerata si impone con un netto 0-5. La grande protagonista è la lanciatrice Carter, capace di annichilire le mazze rodigine con ben 13 eliminazioni al piatto e appena 4 valide concesse in tutta la partita. L’attacco dell'ARES Safety parte subito forte sbloccando il risultato al primo inning, per poi ipotecare definitivamente il successo nella quinta ripresa con un parziale di quattro punti. Decisivi i doppi di Terrenzio (2 RBI) e Mengoli (1 RBI), che regalano a Macerata la prima storica vittoria di questo campionato. Il turno di Serie A1 ha visto i doppi successi di Bollate, Forlì, Pianoro e Caronno. Quello tra Itas Mutua Rovigo e ARES Safety Macerata è stato l'unico pareggio di giornata, a testimonianza dell'equilibrio visto in campo. Il programma si completerà lunedì 6 aprile con il recupero del derby di Bollate.

05/04/2026 12:40
Il "Cammino dei Forti" si rinnova: a Matelica presentata la seconda edizione della guida ufficiale

Il "Cammino dei Forti" si rinnova: a Matelica presentata la seconda edizione della guida ufficiale

È stata presentata venerdì 3 aprile, nella prestigiosa cornice di Palazzo Ottoni, la seconda edizione del volume “Cammino dei Forti. Trekking Alta Marca”. Il libro si pone come la guida ufficiale del percorso ideato dall’associazione “Pranzo al Sacco”, un progetto che sta riscuotendo un successo crescente tra gli amanti del turismo consapevole e della natura. All’incontro hanno preso parte gli autori del libro — Guido Pacella, David Dignani e Alessio Ancillani — che hanno illustrato le peculiarità di un itinerario unico nel suo genere. Si tratta di un percorso ad anello di 120 km che ha come punto di partenza e arrivo San Severino Marche, attraversando i territori di Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica. Il nome del cammino trae ispirazione dalle numerose antiche fortezze difensive che si incontrano lungo il sentiero, costituendo il vero fil rouge storico dell'esperienza. La guida, edita da Claudio Ciabochi Editore, non è solo un manuale tecnico ma un invito a scoprire le bellezze nascoste e l’anima autentica delle Marche. All'evento era presente l’amministrazione comunale con il sindaco Denis Cingolani e l’assessore Barbara Cacciolari, che hanno sottolineato l'importanza del progetto per l'economia locale. «Devo fare i miei complimenti agli autori e agli ideatori di questo splendido cammino — ha commentato il sindaco Cingolani — poiché registriamo molte presenze nel territorio grazie a questo itinerario. È un grande esempio di turismo sostenibile, descritto alla perfezione in questa nuova guida». Sulla stessa scia l'intervento dell'assessore alla Cultura, Barbara Cacciolari, che ha evidenziato il valore emozionale del percorso: «Il Cammino dei Forti è un filo che unisce storia, paesaggi e memoria. Questa seconda edizione è il segno concreto di un progetto che cresce e si rafforza. Come amministrazione siamo orgogliosi di sostenere realtà che restituiscono valore ai nostri borghi, invitando il camminatore a riscoprire le nostre radici a passo lento, ma con il cuore pieno».

05/04/2026 12:20
Il caso osceno di Sigonella e le minacce di Trump all'Iran

Il caso osceno di Sigonella e le minacce di Trump all'Iran

Decisamente surreale e demenziale è quanto accaduto nei giorni scorsi in relazione alla base militare di Sigonella. Si era infatti inizialmente diffusa la notizia, riportata ad esempio dal "Fatto Quotidiano", secondo cui l'Italia aveva negato agli Stati Uniti d'America l'utilizzo della base: sembrava si stesse ripetendo, in miniatura, una scena analoga a quella di Bettino Craxi che con patriottismo eroico si oppose agli americani, tra l'altro pagando poi carissimo quella fiera opposizione. Non si poteva che giubilare al cospetto di una tale notizia, quasi un tardivo riscatto del desolante governo di Giorgia Meloni. Poche ore dopo, è intervenuto prontamente Guido Crosetto, esponente di spicco della giullaresca destra neoliberale e atlantista, a smentire la notizia, ribadendo come sempre la totale subalternità della nostra patria all'imperialismo assassino di Washington. Il prode Crosetto, infatti, ha chiarito che l'Italia continua a dare il suo pieno supporto a Washington e alle sue operazioni, come da copione e come del resto si richiede a una serva a tutti gli effetti quale è oggi la nostra sventurata Italia, poco cambia se con la destra o con la sinistra al governo. Lo stesso Crosetto, in altra sede, ha ammesso di non riuscire a dormire la notte al pensiero di quello che attende l'Italia in relazione alla guerra iraniana. Peccato però che Crosetto non faccia concretamente nulla per evitare la tragedia e anzi con il suo giullaresco governo si adoperi attivamente per trascinare l'Italia verso l'abisso, lasciandola sempre e comunque al soldo di Washington e della sua dominazione della nostra patria. Come sempre, la cosa più assurda è che gli sfasciacarrozze che ci troviamo al governo abbiano pure il coraggio di definirsi patrioti, quando il loro è un patriottismo di cartapesta, dietro il quale si nasconde come sempre la totale subalternità all'imperialismo a stelle e strisce. Intanto, Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l’attuale presidente della civiltà del dollaro, minaccia ancora una volta l’Iran: "Accordo subito o distruggeremo i vostri siti". Sono parole evidentemente deliranti, del tutto indegne del presidente di uno dei più importanti stati del pianeta, che oltretutto si fregia a sproposito del titolo di "più grande democrazia del mondo". A ben vedere, si tratta di parole degne massimamente di un qualsivoglia gangster di periferia, avvezzo a trattare soltanto mediante il ricorso alla violenza e alle minacce. Lo stesso contegno, insomma, che abbiamo visto dispiegarsi in relazione al Venezuela, reso oggetto di un vero e proprio golpe militare con tanto di rapimento del suo presidente. Ciò oltretutto rivela come Trump e Netanyahu, criminale di guerra genocidario, siano palesemente in difficoltà e abbiano decisamente fatto male i conti per quel che concerne la Persia: quest’ultima non soltanto non si sta piegando all’imperialismo assassino dell’Occidente sotto cupola atlantista, ma sta fieramente opponendo resistenza, mobilitando ogni risorsa materiale e immateriale per difendere la propria sovranità contro le mire imperialistiche di USraele. Quest’ultimo vorrebbe neutralizzare la Persia per poter in tal maniera controllarne il petrolio e per poter devitalizzare in via definitiva quello che resta il più grande fortilizio di resistenza contro le politiche criminali dell’imperialismo di USraele. Ora, dalle parole di Trump si inserisce in maniera adamantina una insicurezza completa, voglio dire la sempre più chiara consapevolezza di non essere in grado di piegare la Persia, sempre più simile a un Vietnam 2.0, ovvero a un pantano senza ritorno.

05/04/2026 11:00
Anima e animus: lo specchio interiore del desiderio

Anima e animus: lo specchio interiore del desiderio

Nel teatro dell’inconscio junghiano, la scelta del partner non è che il riflesso della nostra evoluzione spirituale. Nel pensiero di Carl Gustav Jung, l’incontro con l’altro non è mai un evento casuale, bensì il riflesso di un dialogo tra la nostra coscienza e le nostre proiezioni: l’Anima e l’Animus. L’Anima (il femminile inconscio nell'uomo) e l’Animus (il maschile inconscio nella donna) non sono entità statiche, ma vere e proprie guide psichiche che evolvono attraverso quattro stadi di maturazione. Ogni fase rappresenta un grado di consapevolezza che condiziona la tipologia di partner da cui ci sentiamo attratti. I quattro volti dell’Anima: l’ascesa dell’uomo Per l'uomo, l'Anima rappresenta tutte le caratteristiche psicologiche femminili. Il suo sviluppo si articola in una scala che va dal biologico al sapienziale: Eva - È l'archetipo legato all'istinto vitale e alla fertilità. Qui la donna è percepita come madre e come oggetto di attrazione fisica pura, radicata nella dimensione biologica della sopravvivenza. Elena - Incarna l'ideale romantico. È la bellezza che accende la passione, un'immagine estetica e sensuale che eleva l'eros oltre il semplice istinto, ma rimane ancora legata alla proiezione esterna. Maria - Qui l'Anima si riveste di spiritualità, purezza ed elevazione etica. La figura femminile diventa oggetto di devozione, simbolo di un amore che sa andare oltre il possesso fisico. Sofia - Al vertice dell'evoluzione risiede la Sapienza. La saggezza eterna che integra e trascende gli stadi precedenti, una guida interiore di conoscenza profonda che eleva l’uomo dall’ego verso l’universale, per l’unione tra eros (cuore) e logos (mente). I quattro gradi dell’Animus: la metamorfosi della donna Parallelamente, la donna sviluppa la propria componente maschile, verso l'azione e il logos nei seguenti passaggi di scelte: L'Uomo Forte - Inizialmente, l'Animus si manifesta come potere fisico. È l'eroe muscoloso, il protettore, necessario alla procreazione e alla sicurezza materiale. L'Uomo d'Azione - Al secondo stadio, l'archetipo evolve verso la capacità organizzativa. È colui che sa "fare", che possiede iniziativa e competenza, guidando la donna nel mondo sociale. L'Uomo della Parola - Qui si accede al dominio del Logos. L'Animus diventa l'oratore, l'intellettuale o l'artista. La donna è attratta dalla creatività e dalla capacità comunicativa, segno di un'interiorità che inizia a strutturarsi attraverso il pensiero critico. L'Uomo Saggio - Come per Sofia, l'ultimo stadio rappresenta la profondità del senso. È il mediatore dell'esperienza, la guida che permette alla donna di accedere alla propria verità interiore più profonda, incarnando coraggio, verità e spirito. Verso l’armonia degli opposti La scelta del compagno o della compagna dipende dal nostro attuale livello di crescita interiore. Aver integrato armonicamente dentro di noi l’Anima e l’Animus ci permette di vivere una relazione consapevole. Quando l’uomo coltiva la propria sensibilità e intuizione (Anima) e la donna sviluppa la propria fermezza e capacità logica (Animus), si realizza l’integrazione degli opposti. In questo modo l'altro smette di essere uno schermo per le nostre proiezioni e diventa una persona reale da amare nella sua interezza. Il viaggio attraverso questi otto archetipi non è un percorso lineare, ma un movimento a spirale che ci sfida a guardare dentro noi stessi. La qualità delle nostre relazioni non è che il termometro della nostra anima.

05/04/2026 10:00
Amministrazione di sostegno: basta la tendenza a spendere oltre misura?

Amministrazione di sostegno: basta la tendenza a spendere oltre misura?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla capacità di autodeterminazione delle persone e ai limiti dell’amministrazione di sostegno. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Porto Sant’Elpidio che chiede: “È possibile essere sottoposti ad amministrazione di sostegno per una cattiva gestione del denaro?”. Il caso di specie ci porta ad affrontare una tematica familiare spesso molto delicata e dolorosa affrontata recentemente dalla Suprema Corte, riguardo ad un caso di una donna di 70 anni circa sottoposta alla misura di amministrazione di sostegno su iniziativa dei familiari per ragioni patrimoniali vista la buona pensione della madre nonostante che sul piano clinico venisse esclusa la presenza di patologie psichiatriche invalidanti pur ritenendo che la donna fosse incline a spese superflue e che, senza amministratore, il patrimonio si sarebbe ridotto. La Suprema Corte investita del caso, in primo luogo, ribadiva che l’amministrazione di sostegno richiedesse un accertamento concreto della condizione di vulnerabilità della persona, verifica questa specifica e basata su elementi reali, non potendo fondarsi solamente su mere valutazioni di opportunità economica; la misura, infatti, deve essere calibrata sulle effettive esigenze dell’interessato, limitandone il meno possibile l’autonomia (cfr. Cass. civ., n. 6553/2025). Particolarmente significativo, inoltre, è il passaggio sulla cosiddetta “prodigalità”; la Cassazione chiarisce che comportamenti di spesa eccessiva possono assumere rilievo solo se determinano un concreto rischio di indigenza (cfr. Cass. civ., n. 36176/2023); in assenza di tale rischio, la libertà di disporre del proprio patrimonio deve essere pienamente garantita. In questa prospettiva, la Corte richiama l’esigenza di evitare applicazioni distorte dell’istituto, che finirebbero per snaturarne la funzione originaria di tutela della persona, infatti, non ogni comportamento economicamente discutibile è indice di incapacità, né può giustificare automaticamente un intervento limitativo della capacità di agire; spetta quindi al giudice verificare con particolare attenzione che la misura risponda a un bisogno reale e attuale di protezione, e non a mere esigenze di controllo o gestione del patrimonio. Ne consegue che la misura si è tradotta in un indebito controllo delle scelte di vita. La Corte sottolinea quindi che l’amministrazione di sostegno non può essere utilizzata per condizionare o correggere le scelte personali di una persona capace, infatti, in assenza di una reale fragilità, un simile intervento finisce per comprimere ingiustificatamente la libertà individuale. In tale ottica, assume rilievo centrale il principio di proporzionalità, che impone di adottare la misura meno invasiva possibile e solo quando strettamente necessaria, evitando indebite compressioni della sfera personale e decisionale dell’individuo. La pronuncia si inserisce in un orientamento consolidato volto a preservare la natura dell’amministrazione di sostegno come strumento di tutela e non di controllo. Il principio è chiaro: la libertà di autodeterminazione, anche nelle scelte economiche, può essere limitata solo in presenza di una concreta e dimostrata condizione di vulnerabilità. Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, si può affermare che, “L’amministrazione di sostegno non può essere disposta o mantenuta al solo fine di limitare la libertà di spesa di una persona capace; anche scelte economiche discutibili rientrano nella sfera di autodeterminazione individuale, salvo che comportino un reale rischio di indigenza” (Cass. Civ., Ord. del 13.03.2026, n. 5763). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

05/04/2026 09:40
Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando. A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta. Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero. “Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione. “Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega. A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi. Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori. Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge. Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie. La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni. Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.

04/04/2026 19:45
Italia fuori dai Mondiali, Simonelli: “Mancato il rinnovo generazionale, serve invertire la rotta subito”

Italia fuori dai Mondiali, Simonelli: “Mancato il rinnovo generazionale, serve invertire la rotta subito”

A pochi giorni della grande delusione per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva, abbiamo avuto il piacere di sentire telefonicamente il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, commercialista maceratese oggi tra le figure più influenti del calcio italiano, con cui abbiamo scambiato alcune battute sui temi più caldi del momento. Il numero uno della Lega ci ha confermato quanto dichiarato nell'intervista pubblicata sabato 4 aprile sul Corriere della Sera, tracciando un quadro lucido e preoccupato sullo stato del calcio italiano. “Una grande delusione - esordisce Simonelli - Superato lo choc bisogna rimboccarsi le maniche per riportare l’Italia ai fasti del passato. Un tempo, quando la Nazionale rientrava nel Paese senza aver conquistato il titolo, veniva fischiata, ora sarebbe stato un successo partecipare. Questo è il segnale del declino, bisogna invertire la rotta”. Dopo le dimissioni di Gravina, il 22 giugno sono in programma le elezioni per eleggere il nuovo presidente Figc. Simonelli rivendica il ruolo centrale della Serie A: “Siamo la locomotiva del movimento, anche se abbiamo un peso elettorale limitato. Vogliamo che ci venga riconosciuto un ruolo centrale, di guida. Un tempo tutti i presidenti federali erano espressione della A, negli ultimi anni non è più avvenuto. Non solo: non abbiamo vicepresidenze in federazione, eppure versiamo 130 milioni l’anno per garantire il funzionamento di tutto il movimento”. Sul possibile nome di Giovanni Malagò, Simonelli mantiene prudenza: “È prematuro sbilanciarsi sui profili, Malagò è senz’altro uomo di grande esperienza ed è il dirigente di maggior autorevolezza che abbiamo in Italia. Ho letto che ci sarebbe disponibilità da parte sua a rivestire la carica. È ben visto da larga parte del sistema, ma è prematuro investirlo come candidato della A, è necessario attendere l’input dei club. Se ho parlato con Malagò? Nei giorni precedenti alla partita in Bosnia. Successivamente no, lo considero una forma di rispetto dei miei presidenti. Prima di prendere in esame un'eventuale candidatura, è giusto che riceva un mandato dall'assemblea di Lega. E non nego che c’è chi preferirebbe un ex calciatore per una questione di riconoscibilità all’estero e di conoscenze specifiche delle dinamiche di campo”. Sull’eventualità di un commissariamento, aggiunge: “Ci deve essere unità di intenti fra le componenti per scongiurarlo. Bisogna sedersi al tavolo per trovare un nome e soprattutto un programma condiviso”. Simonelli spiega le cause dell’uscita dai Mondiali: “È mancato il rinnovo generazionale rispetto alla squadra che ha vinto gli Europei nel 2021. Ora bisogna lavorare sui settori giovanili, partendo dalle scuole calcio. Prima si giocava gratis negli oratori, adesso per iscriversi serve pagare. E poi occorre abolire la classifica nei campionati delle squadre giovanili”. Sul tema dei giovani italiani e dei tanti stranieri: “La misura impellente? Abbattere i paletti che ostacolano l’investimento sui giovani. Per l’acquisto di stranieri non servono garanzie, ma quando esiste la stanza di compensazione, in caso di compravendita di italiani, occorre presentare delle fideiussioni. Capisco che questo meccanismo era nato per fornire sostenibilità al sistema, ma dobbiamo togliere vantaggi economici nel puntare sugli stranieri”. E ancora: “Siamo riusciti a escludere gli Under 23 italiani dal computo del costo del lavoro allargato. L’obiettivo sarebbe abbassare l’asticella e coinvolgere fino agli Under 24: ora non conviene comprare giocatori italiani, dobbiamo renderlo conveniente. Abbiamo già avviato colloqui col governo: chiediamo incentivi per i settori giovanili e la tutela di quelle promesse che dopo essere state formate nei vivai vengono strappate per due lire da squadre straniere. E poi ancora l’abolizione del decreto Dignità e il ripristino di benefici fiscali per acquistare campioni”.   Infine, sul mancato stage per la Nazionale di Gattuso: “Non c'è stato chiesto, anche perché la Figc e il ct erano consapevoli che non ci fossero date a disposizione con il calendario compresso. Vorrei aggiungere che nessuna nazionale che ha fatto gli spareggi ha avuto uno stage. E poi per noi sarebbe stata una riunione ridotta, dal momento che quattro dei titolari a Zenica giocano all’estero e non avrebbero partecipato”.

04/04/2026 18:53
Borgo Mogliano, salvezza da applausi al debutto in Promozione: Eleuteri “Siamo andati oltre le aspettative”

Borgo Mogliano, salvezza da applausi al debutto in Promozione: Eleuteri “Siamo andati oltre le aspettative”

Con i campionati dilettantistici marchigiani fermi per il weekend di Pasqua, è l’occasione giusta per fermarsi un attimo e dare il giusto risalto a una delle storie più belle della stagione: quella del Borgo Mogliano Madal, capace di conquistare la salvezza con 3 giornate di anticipo al primo anno in Promozione. Un risultato costruito con continuità e determinazione, arrivato grazie al terzo successo consecutivo, quello contro l’Azzurra Mariner, che ha permesso alla squadra di salire a quota 38 punti. Un bottino che vale la salvezza diretta matematica, frutto di un cammino fatto di 10 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte nelle prime 27 giornate. Un traguardo tutt’altro che scontato per una neopromossa: «È un risultato importante – racconta mister Claudio Eleuteri – perché all’inizio non era assolutamente pronosticabile. Siamo partiti con un budget contenuto e con la rosa praticamente da rifare, dopo aver perso diversi giocatori importanti. Questo ha rappresentato una difficoltà in più». L’avvio non è stato semplice, ma necessario per costruire le basi: «Abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare la quadra, ma poi abbiamo dimostrato di poter stare nella categoria e di potercela giocare con tutti, andando anche oltre le aspettative». La svolta è arrivata con la vittoria in trasferta contro la Vigor Montecosaro: «È stata fondamentale, soprattutto a livello mentale. Venivamo da buone prestazioni ma pochi punti: da lì è cambiato qualcosa». Poi una lunga serie positiva tra fine girone d’andata e inizio ritorno: «Abbiamo infilato sette risultati utili consecutivi e siamo usciti dalla zona play-out. Da quel momento siamo riusciti a restarci fuori e a costruire la nostra salvezza». Alla base del percorso c’è stata una scelta chiara: «Abbiamo puntato su un gruppo con fame e voglia di rimettersi in gioco. Giocatori che magari non erano più in categoria da qualche anno e tanti giovani pronti a crescere». Fondamentale anche il lavoro della società: «Ci siamo trovati subito in sintonia. Mi è stata data fiducia e libertà di lavorare, anche nei momenti difficili. Questa unione è stata determinante per raggiungere l’obiettivo». Con la salvezza già in tasca, il Borgo Mogliano si prepara a vivere un finale di stagione con maggiore serenità, ma senza abbassare la guardia. Il ritorno in campo è fissato per sabato 11 aprile, in trasferta contro il Monturano. Poi l’ultima gara casalinga, il 18 aprile, contro il Casette Verdini, prima della chiusura del campionato sul campo della Palmense. «Chiuderemo dando il massimo, ma senza pressioni – spiega Eleuteri –. Daremo spazio anche ai giovani per valutarli e continuare il nostro percorso di crescita». In chiusura, spazio alle emozioni: «Dedico questo traguardo alla mia famiglia, perché questo lavoro porta via tanto tempo e avere accanto chi ti supporta è fondamentale». Poi un pensiero allo staff: «Un ringraziamento va a tutto il mio staff, che è stato determinante durante la stagione, e in particolare a Leonardo Loddo, per il contributo dato in questo percorso». Infine, uno sguardo alla lotta per il vertice: «Tra Aurora Treia e Azzurra Colli è una sfida apertissima. Visto che l'Aurora ha un punto di vantaggio ed entrambe possono vincere tutte le 3 partite rimaste dico 51% Aurora e 49% Colli: entrambe comunque meriterebbero l’Eccellenza per il percorso fatto». Una stagione che conferma la crescita del Borgo Mogliano: dopo le due promozioni consecutive, anche la Promozione è diventata realtà. E con basi così solide, il futuro può davvero continuare a sorridere. Foto credit: Borgo Mogliano Madal

04/04/2026 17:49
BCC Recanati e Colmurano, Pizzirusso replica a Brandoni su assemblea e deleghe soci

BCC Recanati e Colmurano, Pizzirusso replica a Brandoni su assemblea e deleghe soci

  Dopo le dichiarazioni del candidato della lista Alternativa, arriva la presa di posizione dell’avvocato Gerardo Pizzirusso, presidente uscente e candidato alla guida della BCC di Recanati e Colmurano, che interviene con una nota per chiarire alcuni passaggi della conferenza stampa del 2 aprile. L’obiettivo, spiega, è evitare fraintendimenti e riportare il confronto su un piano corretto e trasparente, lanciando anche un invito diretto al confronto sui programmi. Di seguito il testo integrale della nota Sulle dichiarazioni del candidato della lista alternativa: “In riferimento a quanto dichiarato dal dott. Gabriele Brandoni, candidato presidente della lista alternativa, nella conferenza stampa del 2 aprile u.s. si reputa opportuno (e ci si vede costretti a) chiarire alcune circostanze riferite in modo inesatto, fuorviante o spiccatamente polemico che rischiano soltanto di alimentare inutili tensioni per la competizione elettorale ed essere pregiudizievoli per la banca”. Sulla scelta della sede dell’assemblea: “In primo luogo va chiarito che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenza come luogo della prossima assemblea è stata effettuata dopo aver verificato, alla luce di quanto riferito dalla Direzione Generale che è stata incaricata dal Consiglio di Amministrazione di individuare la sede assembleare più consona, l’impossibilità di utilizzare altre sedi”. Continua poi: “Ad esempio, si è scartata la sede di Villa Anton per la presenza di concomitanti eventi o cerimonie il 18 aprile e la sede del Palasport Cingolani – Arena BCC per l’impossibilità materiale di lasciare libero il palazzetto, come richiesto dalla società sportiva, entro le ore 14.30 sempre del 18 aprile per la sicura durata dell’assemblea oltre tale orario”. Sulle osservazioni relative alla data e all’organizzazione: “Il candidato presidente della lista alternativa dovrebbe sapere che la banca non ha il potere di chiedere il rinvio o l’anticipo dell’importante partita di basket prevista per il 19 aprile e, soprattutto, che la preparazione della sede dell’assemblea della banca inizia, per gli aspetti tecnici e logistici, almeno un paio di giorni prima della data fissata. Per non tacere del fatto che, chi si candida al delicato ruolo di presidente, dovrebbe ben sapere che l’assemblea della banca, per consentire la più ampia partecipazione dei soci, non può essere di certo tenuta il venerdi o il lunedi, come è stato superficialmente ed impropriamente sostenuto dal candidato presidente della lista alternativa”. Sulla decisione del Consiglio di Amministrazione: “Non da ultimo si rileva che probabilmente il candidato presidente della lista alternativa non sapeva che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenze, dopo aver preso atto dell’impraticabilità di altre sedi, è stata effettuata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione ovvero, anche con il voto dei consiglieri che fanno parte della sua lista che, evidentemente, non lo hanno aggiornato.” Sul tema dell’autentica delle deleghe: “In secondo luogo, riguardo al tema dell’autentica delle deleghe dei soci si fa notare che non esiste alcun conflitto di interesse del presidente uscente che, si ricorda, ha il potere di autentica insieme al notaio come previsto dallo statuto. Oltre al Presidente ed al Notaio il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di attribuire il potere di autentica delle deleghe ai preposti delle filiali, al Direttore Generale e al vice-direttore generale per ampliare il novero dei soggetti abilitati. Le scelte effettuate sono conformi alla legge ed allo statuto, su cui la capogruppo non ha compiuto alcun rilievo, per cui ogni diverso argomentare rischia soltanto di fuorviare i soci, di veicolare messaggi ed informazioni distorte e di alimentare un inutile clima di tensione di cui la lista Brandoni deve assumersi ogni responsabilità”.   Sull’invito al confronto: “In conclusione, nell’interesse di rendere trasparente la competizione elettorale e più informati anche i soci dell’istituto sui temi che contano, il sottoscritto presidente uscente invita e sollecita un confronto diretto con il candidato presidente della lista alternativa, per affrontare e discutere sui programmi e sul ruolo della banca nel territorio, auspicando che tale invito sia con coraggio accettato”.    

04/04/2026 16:45
San Severino Marche, al giardino storico “Giuseppe Coletti” torna la “Pasquetta dei Fetenti”

San Severino Marche, al giardino storico “Giuseppe Coletti” torna la “Pasquetta dei Fetenti”

Lunedì 6 aprile il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” di San Severino Marche diventerà il cuore pulsante dell’evento “La Pasquetta dei Fetenti”, un'iniziativa nata per animare l’intera giornata in uno degli spazi verdi più amati della città grazie alla collaborazione tra Gartèn, Banzai e il Comune di San Severino Marche. L’evento inizierà ufficialmente alle ore 12 trasformando l’area in un punto di ritrovo dedicato alla convivialità e al divertimento, dal pranzo fino a sera, in un clima di totale spensieratezza. La maratona musicale partirà alle ore 13 con Luca Eboli e Dj B-Mas360 protagonisti fino alle 16.30, seguiti dal dj set di Mattia Lancioni che accompagnerà il pubblico verso la fascia serale mantenendo alto il ritmo fino alle 18.30. Il momento clou della musica dal vivo vedrà salire sul palco i Just For Funk con un live set dalle sonorità funk e groove dalle 18.30 alle 21.30, per poi lasciare la chiusura della console nuovamente a Dj B-Mas360 fino alle ore 23. All'interno del Gartèn sarà inoltre presente una suggestiva installazione di luci pensata per un contest fotografico social: caricando uno scatto e taggando le pagine di Gartèn e Banzai si potrà concorrere per la foto più bella e vincere un premio speciale tutto da scoprire.   L'appuntamento, aperto a giovani, famiglie e gruppi di amici, mira a valorizzare i giardini come punto di riferimento della realtà locale, offrendo una Pasquetta diversa dal consueto tra relax all'aria aperta, ottima gastronomia e intrattenimento di qualità.

04/04/2026 16:20
Da Alessandro Greco a Federica Sileoni: Recanati celebra i campioni dello sport

Da Alessandro Greco a Federica Sileoni: Recanati celebra i campioni dello sport

Recanati premia lo sport e i tanti volti che tengono alta la bandiera dell’associazionismo sportivo cittadino con il tradizionale appuntamento della ‘Pasqua dello sport’, promossa dal Comune di Recanati con l’Assessorato allo Sport e dal Circolo Acli San Domenico. Questa mattina (4 aprile), in un’Aula Magna del Palazzo Comunale gremita di protagonisti dello sport recanatese, la nona edizione della Pasqua sportiva ha visto la premiazione di 30 società che compongono il panorama sportivo della città leopardiana e 75 atleti che si sono distinti nella stagione 2025. Hanno partecipato alla manifestazione il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, l’assessore allo Sport Maurizio Paoletti, il presidente regionale Coni Fabio Luna, il presidente Fidal Marche Fabio Romagnoli, il presidente regionale della Federazione Ciclistica Massimo Romanelli e il presidente provinciale Acli Ottorino Torresi, nonché il parroco don Roberto Zorzolo. “La ‘Pasqua dello sport’ è un momento di grande riconoscimento per tutte le realtà sportive del territorio che danno lustro alla nostra città – ha detto il sindaco Pepa – L’Amministrazione è vicina a chi pratica attività sportiva, soprattutto ai giovani che sono il vivaio delle associazioni, esempio di impegno e dedizione. Oggi abbiamo celebrato soprattutto i valori dello sport: il rispetto dell’avversario, la fiducia nei propri compagni e l’educazione alle regole". “Recanati è davvero la città dello sport – ha dichiarato l’assessore Paoletti – grazie alle nostre 39 società e a tutti i quasi 3mila atleti che, su 21mila abitanti, partecipano al mondo sportivo recanatese. Un risultato davvero straordinario che, come Amministrazione, siamo impegnati a sostenere anche con manifestazioni come questa. Un ringraziamento particolare va a Giorgio Calvaresi delle Acli e a tutti coloro che si sono adoperati per questa importante giornata. Il nostro pensiero va anche ai compianti presidenti Stefano Carlorossi e Adriano Prosperi, promotori storici dell’iniziativa”. Dall’atletica alla danza, dal calcio alla pallacanestro, le varie società hanno ritirato il riconoscimento che sancisce un impegno forte per lo sport del territorio. Tra i 75 atleti premiati, si sono distinti in modo particolare Alessandro Greco, campione europeo con la Nazionale Fisdir per la pallacanestro con sindrome di Down; Federica Sileoni, quinto posto ai campionati europei di paradressage e medaglia d’oro ai campionati italiani; sempre per l’equitazione, Filippo Paoletti ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati freestyle di dressage rappresentando la scuderia ‘Le tre coste’. Risultati importanti anche per gli atleti recanatesi che si sono distinti in diverse discipline con società sportive extra-cittadine. Tra loro, per la pistola ad aria compressa, Sabrina Enescu e Tommaso Virnicchi, entrambi medaglia d’oro ai campionati nazionali, poi Sofia Tomassoni e Marsel Provenziani per l’atletica e il giovanissimo portiere Francesco Patrizietti, che a soli 16 anni si è distinto nelle giovanili del Sassuolo Calcio. Per questa nona edizione, la novità è stata il conferimento di attestati di benemerenza consegnati ad Alberto Cristofanetti della scuola di karate Hachiman Dojo e a Mario Mengascini della Kodokan Recanati Judo (entrambi con 45 anni di attività). 20 anni di attività, invece, per la Pallavolo Recanati. Come da tradizione, infine, sono stati consegnati i riconoscimenti ad Arma e Associazione Nazionale Carabinieri, Croce Gialla, Polizia Locale e Protezione Civile. Queste le società premiate: ASD Praetoriani Rugby Recanati, ASD Kodokan Judo Recanati, Anthropos ASD, Hachiman Dojo ASD, ASD Circolo Scacchi Recanati, My Planet, ASD Villa Musone Calcio, Club Scherma Recanati, Gruppo Arcieri storici ‘Il Branco’, ASD Recanati Calcio a 5, Pallavolo Recanati, Grottini Team, Vespa Club Recanati, Moto Club ‘Franco Uncini’, Alima APS, Scuderia ‘Le tre coste’, Associazione Ciclistica Recanati, ASD Circolo Tennis ‘Francesco Guzzini’, US Recanatese Calcio ASD, CSI Recanati ASD, Pallacanestro Recanati, ASD SC Recanati Marinelli Cantarini, ASD Centro danza ‘L’Infinito’, ASD Ludart, ASD Ginnastica artistica Recanati, ASD Bridge Recanati, ASD Bocciofila Recanati, ACLI Recanati Cultura e sport APS ASD, ASD ‘I have a dream’.

04/04/2026 15:30
Parco eolico nell’Appennino: "L’energia pulita non sia un pretesto per modelli invasivi"

Parco eolico nell’Appennino: "L’energia pulita non sia un pretesto per modelli invasivi"

Federcontribuenti Marche interviene nel dibattito sul progetto di parco eolico previsto nell’Appennino maceratese, tra i comuni di Gagliole e San Severino, al centro di un acceso confronto tra istituzioni, associazioni ambientaliste e comunità locali. Il progetto prevedeva la realizzazione di nove aerogeneratori alti circa 180 metri, per una potenza complessiva di quasi 30 megawatt, con impatti che avrebbero interessato diversi comuni dell’area montana. La Regione Marche ha recentemente espresso un parere negativo di compatibilità ambientale, fermando per il momento l’iniziativa. La vicenda ha suscitato nuove polemiche dopo le dichiarazioni di esponenti di Legambiente, che hanno criticato il diniego della Regione sostenendo la necessità di accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in un territorio che, secondo l’associazione, sconta un forte ritardo nella produzione energetica da fonti pulite. "In questo contesto - scrive la segretaria regionale Maria Teresa Nori - Federcontribuenti ritiene necessario, così come rimarcato anche dal sindaco di Caldarola Fabbroni, riportare il confronto su un terreno di equilibrio e responsabilità. La transizione energetica è un obiettivo condivisibile e necessario ma – osserva Nori - non può trasformarsi in una scorciatoia che sacrifica territori fragili e paesaggi unici". Secondo Federcontribuenti, il nodo non riguarda la contrapposizione ideologica tra rinnovabili e tutela del paesaggio, "ma il modello di sviluppo che si intende perseguire. Perché - tiene a precisare la segretaria regionale dell'associazione dei consumatori - quando si parla di impianti alti quasi duecento metri in aree di grande valore paesaggistico e naturalistico, è legittimo che cittadini e amministrazioni chiedano trasparenza, studi indipendenti e una pianificazione seria. La transizione energetica deve essere sostenibile anche dal punto di vista sociale e territoriale, non solo ambientale". Federcontribuenti sottolinea inoltre come il tema delle rinnovabili richieda una strategia nazionale chiara, capace di evitare conflitti tra territori e progetti percepiti come invasivi. "Senza una pianificazione seria – conclude Federcontribuenti Marche – il rischio è quello di creare nuovi squilibri e nuove tensioni tra comunità locali e grandi operatori energetici. L’energia pulita è una necessità, ma non può diventare il pretesto per modelli di sviluppo che finiscono per compromettere proprio quei territori che dovrebbero invece essere tutelati e valorizzati". 

04/04/2026 14:40
Matelica, successo e partecipazione per la tradizionale Via Crucis

Matelica, successo e partecipazione per la tradizionale Via Crucis

Si è rinnovato con successo anche quest’anno l’appuntamento con la tradizionale Via Crucis per le vie del centro storico di Matelica. L’evento, molto partecipato e sentito dalla popolazione, è stato organizzato dal comitato di quartiere del centro storico e dalla Pro Matelica con la collaborazione di associazioni cittadine e degli altri comitati di quartiere. Come sempre bellissimi i costumi e le varie stazioni allestite lungo il percorso che si è snodato nel cuore della città, con grande partecipazione da parte dei figuranti per un tuffo nel passato davvero suggestivo e molto apprezzato dai presenti lungo la Via Crucis e nella parte finale con la crocifissione in piazza Mattei. Una bella soddisfazione per l’amministrazione comunale di Matelica guidata dal sindaco Denis Cingolani. “Ci tengo a ringraziare i comitati di quartiere, la Pro Matelica, le associazioni, i Frati Minori, i sacerdoti, la Pia Unione del Cristo Morto, la Pia Unione Madonna Addolorata e tutti coloro che anche quest’anno hanno tenuto alto il livello della nostra Via Crucis – commenta Cingolani – scenari suggestivi, costumi perfetti e cura del dettaglio: come amministrazione comunale non possiamo che complimentarci con tutti i partecipanti per quello che ormai è diventato un appuntamento imperdibile della Pasqua matelicese”.

04/04/2026 13:26
Macerata, tenta di rubare alcolici in un supermercato: denunciato 20enne

Macerata, tenta di rubare alcolici in un supermercato: denunciato 20enne

I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato a piede libero un cittadino libico di 20 anni. Il giovane, residente a Loro Piceno e già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia, è ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. L'operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. a seguito di una chiamata giunta al numero di emergenza 112. A richiedere l'intervento è stata la vicedirettrice di un supermercato situato in via dei Velini, nel capoluogo, la quale aveva segnalato la presenza di un soggetto dal comportamento sospetto all'interno dei reparti. I militari, giunti sul posto in breve tempo, hanno proceduto all'identificazione del ventenne. In seguito alla perquisizione, è emerso che il giovane aveva prelevato dagli espositori tre bottiglie di birra, occultandole sotto i propri indumenti per eludere il controllo alle casse. La merce è stata interamente recuperata e restituita alla direzione dell'esercizio commerciale. In base agli accertamenti condotti, per il 20enne è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica.  

04/04/2026 13:02
Camerino, shopping con la carta di credito rubata allo studente: ladro incastrato dalle telecamere

Camerino, shopping con la carta di credito rubata allo studente: ladro incastrato dalle telecamere

CAMERINO – Tradito dalle telecamere e dalla traccia digitale lasciata dopo uno shopping sfrenato. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno chiuso il cerchio su un episodio di microcriminalità che ha visto come vittima uno studente universitario della città ducale. A finire nei guai è un giovane 21enne, di origini egiziane formalmente residente a Milano ma di fatto domiciliato nella provincia maceratese, ora denunciato all’autorità giudiziaria per l’indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Tutto ha avuto inizio quando lo studente, nel consultare il proprio estratto conto online, si è accorto con amaro stupore di un ammanco importante. Una transazione da alcune centinaia di euro, effettuata in un esercizio commerciale della zona, che non portava la sua firma. Solo in quel momento il giovane si è reso conto che la sua carta di credito era sparita, probabilmente sottratta con destrezza in un momento di distrazione. Senza perdere tempo, il ragazzo si è rivolto ai militari dell’Arma, dando il via alle indagini. Gli uomini della Compagnia di Camerino hanno incrociato i dati bancari con le tracce telematiche della transazione, ma la svolta decisiva è arrivata dall'analisi certosina dei sistemi di videosorveglianza. Le immagini registrate all'interno del negozio hanno immortalato il ventunenne mentre utilizzava la tessera rubata per saldare il conto della sua spesa. Il giovane è stato denunciato. 

04/04/2026 12:49
Shock a Tolentino, donna segregata in casa e violentata sotto ricatto: arrestato un 39enne

Shock a Tolentino, donna segregata in casa e violentata sotto ricatto: arrestato un 39enne

Un incubo durato giorni, consumato nel silenzio di un’abitazione del centro, si è concluso grazie al coraggio di una fuga disperata e al pronto intervento dei Carabinieri della locale Stazione e del Norm Un uomo di 39 anni, cittadino libico residente a Ora (Bolzano) ma domiciliato a Tolentino, è finito in manette con accuse che vanno dai maltrattamenti al sequestro di persona, fino alla violenza sessuale aggravata e al revenge porn. Tutto è iniziato con una segnalazione di scomparsa. Un’amica di una donna brasiliana di 44 anni, non avendo più sue notizie, si è rivolta ai militari temendo il peggio. Le ricerche, scattate immediatamente, hanno portato al ritrovamento della vittima presso la stazione ferroviaria. La donna, in evidente stato di shock e confusione, ha iniziato a raccontare una verità agghiacciante. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 39enne avrebbe costretto la compagna a tornare a Tolentino sotto il ricatto di diffondere immagini intime. Una volta richiusa in casa, la donna sarebbe stata privata della libertà e sottoposta a continue violenze fisiche e sessuali. Solo un attimo di distrazione del suo aguzzino le ha permesso di scappare nel pomeriggio e cercare rifugio verso i binari. I Carabinieri hanno rintracciato l'uomo poco dopo nella sua abitazione. Durante la perquisizione sono spuntati anche 36 grammi di hashish, un bilancino e mille euro in contanti, elementi che hanno fatto scattare anche l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. La vittima è stata trasportata d'urgenza al Pronto Soccorso di Macerata: ha riportato diverse lesioni ma non è in pericolo di vita. Per lei è stato attivato il protocollo Codice Rosso. L'aggressore si trova ora nel carcere di Montacuto. Di fronte a tanta brutalità, l’Arma ha voluto lanciare un appello accorato alla cittadinanza, ricordando che la tempestività della segnalazione può fare la differenza tra una tragedia e la libertà. I militari esortano "chiunque subisca minacce, ricatti o violenze a rivolgersi con fiducia alle forze dell'ordine, sottolineando che esistono strumenti normativi e reti di protezione pronti a garantire l'incolumità di chi è in pericolo. In caso di emergenza, l'invito resta quello di contattare subito il 112 o il numero antiviolenza 1522".

04/04/2026 12:30
Porto Recanati, il Comune blinda l'Imu: "Usarla per le scogliere? È pura demagogia"

Porto Recanati, il Comune blinda l'Imu: "Usarla per le scogliere? È pura demagogia"

PORTO RECANATI – "La difesa della costa non si fa smantellando il bilancio comunale". L’Amministrazione Michelini alza il muro contro la proposta di un comitato cittadino che chiedeva di utilizzare gli introiti Imu per finanziare le scogliere. La risposta di Palazzo Volpini è un mix di pragmatismo e rigore contabile: spostare quei fondi significherebbe, di fatto, tagliare i servizi essenziali. "La difesa della nostra costa è una priorità assoluta per questa Amministrazione, perché significa tutelare il lavoro, l’economia e l’identità stessa della nostra città», mette subito in chiaro il sindaco Andrea Michelini. Tuttavia, il primo cittadino avverte che non si può cedere a ricette facili: «Stiamo agendo con serietà e concretezza, senza cedere a soluzioni semplicistiche che rischierebbero di creare più problemi di quanti ne risolvano". Il concetto è semplice: l'Imu non è un tesoretto inutilizzato, ma la linfa che tiene in vita scuole, sicurezza e sociale. A scendere nei dettagli tecnici è l’assessore ai Lavori pubblici, Lorenzo Ricetti, che non usa mezzi termini per descrivere lo scenario di un eventuale dirottamento delle risorse: "Le entrate Imu sostengono ogni giorno servizi fondamentali per la comunità. Pensare di destinarle integralmente a interventi straordinari significherebbe compromettere l’equilibrio del bilancio e ridurre servizi essenziali per i cittadini". Insomma, il rischio è quello di un corto circuito finanziario che porterebbe a blocchi della spesa e, paradossalmente, a nuove tasse. C'è poi una questione di "metratura". Il Comune fa i conti in tasca alla proposta: anche sacrificando 5 milioni di euro, si riuscirebbero a proteggere appena 500 metri di litorale. Una goccia nel mare. "Gli interventi di difesa della costa richiedono programmazione, risorse dedicate e competenze specifiche. Non si tratta di opere improvvisabili", incalza ancora Ricetti, ricordando che la strada maestra resta quella dei fondi sovra-comunali. I fatti, secondo la Giunta, danno ragione alla linea della fermezza. "A Scossicci sono già attivi interventi per oltre 10 milioni di euro, tra scogliere e rafforzamento dei pennelli esistenti», rivendica con orgoglio la maggioranza. La chiusura di Michelini è un guanto di sfida alla piazza: «La tutela della nostra costa richiede visione, responsabilità e investimenti adeguati, non soluzioni estemporanee. Continueremo a lavorare senza scorciatoie e senza mettere a rischio i servizi dei cittadini". Per il Comune, il resto è solo rumore di fondo.  

04/04/2026 12:00
Porto Recanati, giallo delle carcasse di cani abbandonate a Scossicci: c'è un indagato

Porto Recanati, giallo delle carcasse di cani abbandonate a Scossicci: c'è un indagato

PORTO RECANATI – Il giallo delle carcasse di Scossicci arriva a una prima svolta. C’è un indagato per il ritrovamento degli oltre cinquanta cani morti abbandonati in una scarpata lungo il litorale di Porto Recanati: si tratta di un uomo di 53 anni, residente a Loreto, su cui ora pende l’accusa di uccisione di animali. Il blitz dei carabinieri forestali è scattato nell'abitazione dell'uomo, in provincia di Ancona. Durante la perquisizione i militari hanno sequestrato materiale ritenuto di estremo interesse investigativo: documenti cartacei, un’agenda fitta di nomi e numeri di telefono, oltre a diverse attrezzature e al cellulare del sospettato. Proprio dall'analisi dei dispositivi informatici e dei contatti contenuti nel diario, gli inquirenti contano di ricostruire la rete dietro quello che appare come un vero e proprio "cimitero dell'orrore". L'ipotesi al vaglio della Procura di Macerata è che il cinquantatreenne possa aver agito su commissione, offrendo un servizio di smaltimento illegale per conto di terzi. Resta da capire chi siano i mandanti e da dove provenissero quegli animali, tutti sprovvisti di microchip. Risposte fondamentali potrebbero arrivare dalle autopsie disposte sulle carcasse, necessarie per stabilire le cause del decesso, la razza e l'età degli esemplari. Sulla vicenda è intervenuta con fermezza la "Lndc Animal Protection", che ipotizza uno "smaltimento sistematico". Piera Rosati, presidente dell’associazione, ha parlato di un possibile «sistema di morte lucido e organizzato», una realtà che, se confermata dalle indagini, delineerebbe un quadro di rara crudeltà ed etica calpestata.

04/04/2026 11:00
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