L’Ast di Macerata ha attivato un nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico (PDTA) per le patologie della tiroide, coordinato dall’Unità Operativa di Medicina Nucleare, diretta dalla Dr.ssa Francesca Capoccetti.
Oggi, 25 maggio, si celebra la giornata mondiale della tiroide, con la finalità di porre sotto i riflettori l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.
La tiroide, infatti, è un organo che incide significativamente sul benessere di ogni individuo, eppure spesso le patologie tiroidee sono sottovalutate o ignorate, provocando diagnosi tardive, complicanze e ripercussioni sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette.
Le principali patologie che coinvolgono la tiroide sono l’ipotiroidismo, l’ipertiroidismo e i noduli tiroidei, tra cui i tumori e ognuna di loro, pur avendo peculiari caratteristiche, ha un grande impatto sulla salute pubblica.
Il nuovo PDTA dell’Ast è nato su indicazione della Direzione Generale e Sanitaria con l’obiettivo di offrire ai pazienti un percorso strutturato, multidisciplinare e personalizzato, volto alla diagnosi precoce, al trattamento efficace e al follow-up delle principali malattie tiroidee.
Rappresenta, quindi, un modello organizzativo innovativo, che coinvolge attivamente diversi professionisti: medici nucleari, anatomopatologi, anestesisti, chirurghi, diabetologi, fisiatri, fisici medici, oculisti, oncologi, radiologi, otorinolaringoiatri, patologi clinici, radiologi interventisti, radioterapisti oncologi, terapisti del dolore, Medici di Medicina Generale e tecnici sanitari e infermieri.
“La presa in carico del paziente avviene in modo centralizzato presso l’U.O.C. di Medicina Nucleare e integrata con tutte le specialistiche presenti nell’Ast e con i Centri di Riferimento Regionali, garantendo tempi rapidi di accesso agli esami diagnostici, valutazioni cliniche multidisciplinari e terapie mirate, inclusi i trattamenti radiometabolici con iodio-131 personalizzati – ha spiegato la Primaria della Medicina Nucleare dell’Ospedale di Macerata Dr.ssa Francesca Capoccetti.
Sin dal 2003, con l’istituzione del Centro Regionale di Terapia Radiometabolica, il Reparto di Medicina Nucleare dell’Ast di Macerata è centro di Riferimento per la gestione dei pazienti regionali ed extra regionali affetti da patologia tiroidea, peraltro in costante aumento, sia per quanto riguarda le forme benigne come il gozzo e l’ipertiroidismo, che per quelle oncologiche”.
Negli anni sono stati trattati numerosi pazienti soprattutto extra regionali (circa il 20%), che hanno scelto l’azienda sanitaria maceratese per la presenza di tutte le branche specialistiche dedicate, che garantiscono al cittadino le diverse possibilità diagnostiche e terapeutiche oggi a disposizione, ma principalmente perché l’approccio terapeutico medico nucleare è basato sull’esecuzione di piani personalizzati, creati su studi dosimetrici, cha garantiscono il massimo effetto terapeutico a fronte del minor detrimento possibile”.
“Con questo PDTA si è voluto offrire ai cittadini un percorso clinico chiaro, sicuro e omogeneo, basato sulle più recenti linee guida nazionali e internazionali. – ha affermato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Dr. Alessandro Marini.
L’Ast di Macerata si conferma come Centro di Riferimento per la gestione integrata delle patologie tiroidee, con un approccio fondato sulla centralità del paziente attraverso la collaborazione tra professionisti e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate in ambito diagnostico e terapeutico”.
FILOTTRANO – Villa Gentiloni ha confermato tutta la sua magia sabato 24 maggio, trasformandosi in un elegante salotto culturale grazie a #chicforLife, l’evento promosso dall’associazione Activamente. Una serata ricca di contenuti, arte e bellezza, capace di coinvolgere un pubblico numeroso e attento, che ha gremito il parco e la limonaia della storica residenza.
Il talk, cuore pulsante dell’evento, ha visto un dialogo intenso tra Barbara Trasatti, autrice e social media manager, e Luca Paolorossi, stilista, autore e sindaco di Filottrano. Una conversazione appassionata e autentica, moderata dalla presidente di Activamente Cinzia Gismondi, in cui sono emersi da un lato la profondità dello sguardo di Trasatti – capace di leggere il contemporaneo con delicatezza e lucidità – e dall’altro la sincerità disarmante di Paolorossi, che ha unito moda, parola e visione del territorio con la schiettezza di chi vive il bello ogni giorno, dentro e fuori la politica.
Tanti gli ospiti presenti, tra cui il vicepresidente della Provincia di Macerata Luca Buldorini e il dottor Renato Galeotti, insieme a esponenti del mondo culturale e imprenditoriale marchigiano. Una “bella gente” nel senso più nobile del termine, capace di ascoltare, danzare, lasciarsi emozionare e partecipare con entusiasmo.
Ad arricchire il programma, gli interventi del professor Luigi Pruneti, lo spettacolare ballo ottocentesco, la performance aerea di Elisa Bucco e Clarissa Remine, campionesse mondiali di danza su cerchio, e un aperitivo a buffet firmato dallo chef Max Santoni, accompagnato dalla musica live della band I Pronipoti. A fare da cornice, le esposizioni permanenti: gli aforismi illustrati degli studenti dell’Acca Academy, i gioielli artigianali di Leonardo Marotti e l’omaggio profumato offerto da Harmony Profumeria.
Un evento sold-out, curato nei dettagli, che ha reso Villa Gentiloni non solo luogo di fascino, ma anche spazio vivo di dialogo tra arte, stile e pensiero. Parte dell’incasso della serata sarà devoluto all’I.O.M. – Istituto Oncologico Marchigiano, a conferma dello spirito solidale che ha animato l’intera iniziativa.
Sarà una giornata all’insegna dello sport, della cultura e del prestigio quella in programma martedì 28 maggio a Civitanova Marche, che ospiterà la decima edizione del Premio "Renato Cesarini", evento che celebra il calcio, le emozioni degli ultimi minuti e i protagonisti di ieri e di oggi.
Tra gli ospiti più attesi spicca Riccardo Orsolini, attaccante del Bologna, reduce da una stagione da protagonista in Serie A. Con lui, tanti volti noti del panorama calcistico italiano: Claudio Lotito, presidente della Lazio, Rosella Sensi, ex presidente della Roma, i campioni del passato Roberto Pruzzo, Sebastiano Rossi e Franco Causio, insieme agli allenatori Fabrizio Castori, Giuseppe Iachini, Serse Cosmi e Massimo Briaschi.
La manifestazione prenderà il via alle 15 al Teatro Rossini con lo spettacolo “Zona Cesarini” di Luca Pagliari, un racconto teatrale che intreccia calcio e vita, a cui seguirà un talk show presentato da Luigi Brecciaroli e condotto dai giornalisti Marco Lollobrigida, Simona Rolandi, Marina Presello e Massimiliano Nebuloni.
La giornata culminerà con la cena di gala alle 20:30 all’Eurosuole Forum, durante la quale sarà assegnato il tradizionale riconoscimento al calciatore autore del gol all’ultimo minuto più significativo del campionato di Serie A, simbolo per eccellenza della "Zona Cesarini". Tra gli ospiti d’onore, anche personalità istituzionali di rilievo come Anne Eastwood, ambasciatrice in Italia del Principato di Monaco.
Soddisfatto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato l’importanza dell’evento non solo dal punto di vista sportivo: "Le Marche sono uno snodo centrale nella geografia del Made in Italy ed è importante che le nostre eccellenze, di ogni settore, facciano squadra per essere ambasciatori di questa peculiarità che ci contraddistingue e ci rende attrattivi commercialmente e turisticamente".
Il Premio "Renato Cesarini", ispirato all’indimenticabile calciatore marchigiano famoso per i gol segnati nei minuti finali delle partite, è ormai diventato un appuntamento di rilievo nel calendario sportivo nazionale e un’occasione per celebrare i valori dello sport, della resilienza e dell’identità marchigiana.
Serata di controlli straordinari quella appena trascorsa a Civitanova Marche, dove le forze dell’ordine hanno messo in campo un’operazione congiunta per garantire la sicurezza durante i momenti più intensi della cosiddetta "movida" del sabato.
L’intervento ha coinvolto polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, impegnati in un’attività di presidio del territorio nel centro cittadino e lungo le zone costiere più frequentate per la presenza di locali di intrattenimento.
Nel corso del servizio sono state controllate ed identificate numerose persone, con particolare attenzione rivolta ai comportamenti illeciti legati al consumo di alcol, all’abuso di sostanze stupefacenti e alla sicurezza dei minori. Le verifiche hanno interessato anche due esercizi pubblici, all’interno dei quali sono state riscontrate violazioni amministrative: sei i verbali elevati per il mancato rispetto delle normative vigenti.
Due locali sono stati sanzionati per irregolarità legate alla somministrazione di alcolici a minori e alla presenza di slot machine accessibili a clienti non autorizzati. La tutela dei minori è stata infatti uno degli obiettivi principali del servizio, che ha visto un rafforzamento della vigilanza proprio nei luoghi di maggior aggregazione giovanile.
Durante l’attività non sono mancati interventi per episodi di liti nei pressi dei locali più frequentati. In alcuni casi, sono stati identificati giovani già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a stupefacenti, risse e guida in stato di ebbrezza. Per loro sono in fase di valutazione eventuali provvedimenti amministrativi.
Nel complesso, l’operazione ha anche portato al sequestro di alcuni grammi di sostanza stupefacente, con la contestazione di tre violazioni ai sensi dell’articolo 75 del DPR 309/90 (detenzione per uso personale).
Le attività proseguiranno anche nei prossimi fine settimana, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità durante le serate estive e nelle zone maggiormente interessate dal flusso turistico e giovanile.
In una recentissima intervista apparsa sulle colonne de "Il manifesto", lo storico esponente della sinistra liberalprogressista Pier Luigi Bersani - già fautore a suo tempo delle liberalizzazioni coatte - svolge una considerazione programmatica, che ci pare degna di essere commentata pur celermente: "Abbiamo fatto cose disdicevoli, ma ora ripartiamo".
Queste le parole dell'esponente della sinistrash fucsia liberalprogressista Bersani. Parole severe, non c’è dubbio. A dire il vero, la frase, se letta in trasparenza, suona quasi come una minaccia, che così può essere intesa: abbiamo fatto cose disdicevoli e ora siamo pronti a farne anche di peggiori.
Nel tempo dell'alternanza senza alternativa e dell'omogeneità bipolare di una destra e di una sinistra che figurano come le due braccia del partito unico fintamente articolato del capitale, non dobbiamo dimenticare che la dominazione capitalistica, almeno dagli anni '90 ad oggi, è avvenuta ugualmente grazie alla destra e alla sinistra, in competizione tra loro per andare a prendere con zelo gli ordini dalla classe dominante transnazionale.
Sì, destra e sinistra sono le due ali dell’aquila turbocapitalistica, ugualmente allineate come sono al vangelo liberista e alla violenza imperialistica made in Usa. Ne è discesa tutta una serie di paradossi che credo siano sotto gli occhi di tutti: la sinistra ha istituito l'orrendo Jobs act, che ha precarizzato barbaramente il mondo del lavoro, e ora che si trova all'opposizione dice di volersi battere per abolirlo.
La destra, che a suo tempo criticava in maniera aspra il Jobs act, ora che è al governo non dice più nulla intorno ad esso e tace solennemente. Una sorta di giuoco delle tre carte applicato alla politica, sempre più palesemente ridotta a semplice continuazione dell'economia capitalistica con altri mezzi. I mercati decidono.
E i politici, di destra come di sinistra, applicano le decisioni e le mutano in legge. Già ricordavo che Bersani fu protagonista delle liberalizzazioni in Italia, ossia di un indirizzo che si iscrive perfettamente nel quadro dell'ordine neoliberale e della sua trasformazione dei diritti in merci e dei beni comuni in servizi privati.
Degno di lode il fatto che Bersani ora prenda coscienza che anche la sua parte ha fatto "cose disdicevoli" (ugualmente ne ha fatte la destra, naturalmente): ma siamo convinti che continuerà a farle, poiché ha integralmente introiettato la visione capitalistica del mondo, in forza della quale non si dà altra realtà possibile se non quella del mercato innalzato a unica sorgente di senso (Mark Fisher lo ha appellato "realismo capitalista").
Il giusto anticapitalismo della vecchia sinistra rossa della falce e del martello è stato spodestato dall'osceno ultracapitalismo della new left dell'arcobaleno, ormai divenuta semplice guardia fucsia dell'ordine dominante e del blocco oligarchico neoliberale.
Che la destra sia organica al potere dominante non è una novitas: lo è invece che lo sia ormai pienamente anche la sinistra, che un tempo aveva rappresentato le istanze della trasformazione e dell'opposizione al potere dominante, al quale ormai è organica in misura non inferiore rispetto alla destra stessa.
Adesso, col referendum del 9 giugno, dicono di volere abolire la precarietà del lavoro che essi stessi hanno contribuito a introdurre! Con quale credibilità? Come non mi stanco di evidenziare da tempo, destra e sinistra nel tempo del turbocapitalismo sono del tutto simili a due maggiordomi con il diverso colore della livrea ma egualmente piegati alla dominazione del padrone capitalistico, da cui prendono con solerzia gli ordini. Insomma, la situazione è tragica, senza però riuscire a essere seria.
Il mondo dell’arte, dello sport e del sociale perde oggi una delle sue anime più vibranti: è morto Nazareno Rocchetti, conosciuto da tutti come "Rocky". Aveva 78 anni ed era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale di Torrette, ad Ancona, dove si è spento questa mattina. Originario di Filottrano, da tempo si era trasferito a Cingoli, dove aveva trovato una seconda casa e una comunità che lo aveva accolto con affetto. Lascia la moglie Sandra, due figli, nipoti e una miriade di amici e ammiratori che oggi ne piangono la scomparsa.
La notizia della morte ha colpito profondamente anche le istituzioni locali, in particolare il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, che ha voluto ricordarlo con parole sentite e cariche di riconoscenza: "È curioso il fatto che continuamente veniamo messi alla prova. Non possiamo mai godere appieno di un successo che subito la vita ci proietta nella sua realtà più dura. E oggi ci porta a dare l’addio a un uomo a cui devo tanto, ma a cui forse tutta la nostra regione deve qualcosa".
Nazareno Rocchetti, artista, scrittore, agricoltore, oratore, sportivo e massaggiatore di fama internazionale (è stato lui a curare i muscoli di Pietro Mennea), è stato una figura poliedrica e visionaria. Con le mani creava, con la parola ispirava. "Lui tutto poteva - prosegue Paolorossi, - è riuscito a far dialogare i grandi dello sport, della musica e dello spettacolo. Casa sua era una fucina di idee e progetti. Quando ad un’iniziativa arrivava Nazzareno Rocchetti, tutto cambiava: quell’iniziativa diventava un evento".
Non solo un punto di riferimento per il territorio, ma anche per il Paese: Rocchetti ha saputo attraversare generazioni, toccando le vite di atleti, artisti, cittadini comuni con la sua energia e la sua visione. Un uomo "illuminato", come lo definisce il primo cittadino, capace di forgiare progetti e legami, di parlare alle persone con il cuore e di lasciare un segno ovunque andasse.
Il suo contributo non si è fermato all’arte o alla pratica sportiva: è stato un tessitore di comunità, un ponte tra mondi diversi, un catalizzatore di entusiasmo. "A Sandra, ai suoi figli, nipoti, parenti ed amici - conclude il sindaco Paolorossi - dico: teniamo duro e ringraziamo Dio, o chi per lui, per averci dato un uomo come Nazzareno Rocchetti, l’illuminato del terzo millennio".
La redazione di Picchio News, con in testa il direttore editoriale Guido Picchio, legato da un profondo rapporto di amicizia con Rocchetti, si unisce al dolore della famiglia e di tutte le persone che lo hanno conosciuto e amato.
I funerali saranno domani alle ore 16:00 a Cingoli, nella chiesa di Sant'Esuperanzio.
Ti è mai capitato che in una relazione affettiva, nel momento di massima complicità e vicinanza, l’altro tenda a chiudersi e ad allontanarsi? Un comportamento ambivalente e contraddittorio che spesso genera frustrazione e confusione in chi lo subisce.
Stiamo parlando dello stile di attaccamento Evitante, che trova la sua origine negli studi del medico psicoanalista John Bowlby. Egli osservò i bambini nel momento della separazione dai suoi genitori.
Quelli che, per limitare la sofferenza, adottarono una disconnessione dalle proprie emozioni, rientrarono in questo profilo di attaccamento. Comprendere tale dinamica ci permette di cogliere come un evitante riesce ad amare.
È una persona sfuggente, bisognosa di libertà, spazio ed aria. Ha imparato che deve cavarsela da solo, ha poca fiducia nell’altro, l’intimità emotiva gli fa paura, ha sperimentato che si può essere abbandonati e soffrire, per cui meglio mantenere le distanze.
Tende a dissociarsi dalle proprie emozioni. Il suo comportamento non dipende da te, ma dalle sue fragilità, fugge dal contatto con sé stesso. Egli prova un senso di inadeguatezza nel vivere una relazione, anche se la vorrebbe.
Teme di deludere, di non essere all’altezza delle richieste dell’altro, per cui, spesso, non riuscendo a gestire questo forte disagio, preferisce porre fine alla relazione. Non è un romantico, le sue dimostrazioni d’affetto si esprimono con azioni concrete.
Per lui costruire un legame equivale ad un perdita di indipendenza, ha paura di aprirsi ed essere vulnerabile, per poi rischiare di essere abbandonato. Cerca una relazione dove essere libero di esprimersi, senza venire giudicato o cambiato.
Spesso le figure ansiose, in cerca di protezione, sono attratte dagli evitanti perchè sembrano forti, offrendo loro un'illusione di sicurezza. In realtà ansioso ed evitante rappresentano due stili di attaccamento fragili che parlano lingue diverse.
Se il primo cerca sicurezza per placare l’ansia di abbandono, il secondo desidera una fonte di supporto, senza intimità. Entrambi hanno bisogno di amore, ma lo esprimono in maniera diversa, l’uno con esternazioni emotive l’altro con un comportamento più freddo e distante.
Li accomuna la paura di perdere sé stessi. L’evitante reprime le proprie emozioni, che tiene congelate dentro di sé. A volte la sensazione più forte è l’attivazione traumatica che lo fa scappare quando si sente pressato nella relazione.
Il comportamento di un evitante è paragonabile all'onda di un mare con andate e ritorni, questo movimento gli permette di controllare la realtà e di comprendere se l’altro riesce a rispondere alla sua necessità di libertà.
Quando l’onda arriva e se ne va, è importante restare con i piedi piantati nella sabbia per non perdere l’equilibrio e la stabilità perché si è consapevoli che lui tornerà.
L’evitante richiede un grande lavoro di consapevolezza, perché stare con lui significa andare oltre l’ansia di perderlo o di ricevere conferme. Non si può salvare l’altro, cercare di cambiarlo o perdere sé stessi con i propri bisogni.
Ma una relazione di questo tipo può rappresentare una grande sfida per lavorare sulla propria solidità ed autonomia. Per un ansioso è l’occasione per imparare a stare centrato, comprendere che i vuoti vanno colmati con i propri interessi e non con la fusione nell’altro.
Se entrambi le parti hanno la volontà di lavorare, è sempre possibile costruire una relazione composta da due individui interi e compiuti che desiderano condividere momenti di vita insieme.
"Un Maceratese tra gli Indios del Perù" è il titolo dell’incontro conferenza in programma giovedì 29 maggio a Macerata. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale le Casette, in collaborazione con l'Accademia dei Catenati e la Società Filarmonico Drammatica.
Appuntamento alle ore 17:30 al Teatro della Società Filarmonico Drammatica, in via Gramsci, con il relatore Romano Ruffini che racconterà ai presenti la sua nuova ricerca storica: un’avvincente storia di avventura e di coraggio. L’ingresso è gratuito.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai rapporti condominiali ed alle relative problematiche tra amministratore e singoli condomini. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Recanati che chiede: "È responsabile l’amministratore di condominio che affigge in bacheca l’elenco dei condomini morosi?".
Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, qual è il rapporto tra amministratore di condominio e singolo condomino moroso.
A tal proposito l'art. 1129 comma 9 del codice civile dispone che, salvo diversamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore di condominio è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'art. 63 co. 1 disp. att. «l'amministratore di condominio è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi, fornendo generalità complete ed esaustive».
Orbene, l'art. 63 disp. att. c.c. prevede anche che «i creditori non ancora soddisfatti dovranno procedere alla preventiva escussione dei condomini morosi, sulla base dei dati forniti dall'amministrazione, potendo agire nei confronti degli altri condomini, in regola con i pagamenti, e pretendere l'eventuale residuo insoddisfatto solo nell'ipotesi in cui l'escussione sia rimasta infruttuosa».
Quindi, sussiste in capo all'amministratore l'obbligo di cooperare con il terzo creditore (dovere legale e di salvaguardia) e ne consegue che nel caso in cui questi si rifiuta di farlo, il suo comportamento sarà passibile di sanzione stante che è palesemente contrario alla buona fede oggettiva, dovendosi tale dovere intendersi come autonomo dovere giuridico, espressione del generale principio di solidarietà sociale che impone di mantenere un comportamento leale e volto alla salvaguardia dell'utilità altrui, nei limiti dell'apprezzabile sacrificio.
Tutto ciò in riferimento anche all’orientamento consolidato con la sentenza della Corte di Cassazione n. 9148/2008 che ha statuito che «le obbligazioni contratte dall'amministratore di condominio nell'interesse di tutti i condomini non vedono solidarietà passiva degli stessi condomini, atteso che ciascuno deve rispondere solo ed esclusivamente per la propria quota».
Ciò che all'amministratore non sarebbe consentito è la pubblicità indiscriminata dei dati dei condomini, dovendo osservare i principi di proporzionalità, pertinenza e non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati sono raccolti. Sull'amministratore grava il dovere di adottare le opportune cautele per evitare l'accesso a quei dati da parte di terzi.
Nel caso in cui l'amministratore sia tenuto ad indicare analiticamente i dati dei condomini morosi in rendiconto o in favore di terzi creditori, non può procedere all'affissione di questi nella bacheca dell'androne condominiale. In tale caso l'affissione, avvenendo in uno spazio pubblico, significherebbe la messa a disposizione di quei dati in favore di una serie indeterminata di persone estranee e quindi, di una indebita diffusione illecita e fonte di responsabilità civile (Cass. n. 186/2011).
Invero, «i dati riferiti ai singoli partecipanti del condominio, raccolti ed utilizzati per le finalità previste dalla disciplina codicistica di cui agli artt. 1117 e ss c.c. ed alle relative norme di attuazione, ivi compresi quelli relativi alle posizioni debitorie di ciascuno nei confronti della collettività condominiale, costituiscono dati personali, tutelati dalla specifica disciplina di protezione dei dati personali e dal Regolamento UE 679/2016».
Affinché ciò sia applicabile, ovvero affinché venga considerato un dato personale, non occorre che sia un dato sensibile, giacché l'appartenenza dell'informazione alla sottoclasse dei dati sensibili comporta la previsione di una disciplina di tutela e di garanzia ulteriore contro i rischi della circolazione, in considerazione della intrinseca attitudine di questi dati ad essere strumentalizzati ai fini discriminatori.
In ambito condominiale, le informazioni relative alla gestione, al riparto delle spese e all'entità del contributo, possono essere trattate anche senza il consenso dell'interessato e, per ragioni di trasparenza e di buon andamento, una comunicazione di questi dati, è giustificata. E allora, l'amministratore è legittimato all'affissione nella bacheca dei dati su condomini morosi?
La risposta anche alla domanda del nostro lettore è No, perché «la pubblicità nella bacheca dell'androne condominiale di un dato personale concernente le posizioni di debito del singolo condomino va al di là della giustificata comunicazione dell'informazione ai soggetti interessati nell'ambito della compagine condominiale; tale affissione, avvenendo in uno spazio accessibile al pubblico, non solo non è necessaria ai fini dell'amministrazione comune ma, soprattutto, si risolve nella messa a disposizione di quei dati in favore di una serie indeterminata di persone estranee e, quindi, in una indebita diffusione, come tale illecita e fonte di responsabilità civile» (Cass. n. 186/2011).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
(Foto di Anders Mejlvang da Pixabay)
Si è svolta lo scorso weekend a Pesaro la fase regionale dei Campionati di Società Master, manifestazione valida anche per le regioni Umbria e Abruzzo. Tra i protagonisti assoluti della rassegna, la Sef Macerata ha schierato ben 34 atleti, divisi in 19 donne e 15 uomini, che hanno dato il massimo per portare in alto i colori della società.
L’impegno collettivo ha prodotto punteggi molto incoraggianti per entrambe le formazioni: 11.040 punti per la squadra femminile e 9.816 per quella maschile, cifre che fanno ben sperare in vista della qualificazione alle finali nazionali, in programma a Catania nella seconda metà di settembre. La graduatoria per l’accesso tra le 24 migliori società italiane rimarrà aperta fino al 20 luglio, dando ancora margine per migliorare i risultati.
Numerose le specialità coperte dalle atlete maceratesi, con prestazioni di rilievo in tutte le discipline. Gabriella Belardinelli si è distinta nel martello e nel giavellotto, mentre Valentina Carletti ha gareggiato negli 800 e 1500 metri. Iolanda Centioni ha lanciato il martello, e Sandra Copponi, Fabrizia Fabiani, Federica Gentilucci ed Emanuela Stacchietti hanno composto la staffetta 4x100. Francesca Giri ha corso i 200 metri, Graziella Mercuri ha preso parte ai 200 e 400 metri, Chiara Morisi ha gareggiato nei 400 e 800 metri.
Nei salti si sono messe in luce Patrizia Nardi, Barbara Ottaviani, Chiara Sperandio e Raffaela Rambozzi. Nei lanci, ottimi risultati per Magdalena Pandele, Jelena Pocuca e Paola Zerbini. Nelle gare di resistenza, Carla Scattolini ha coperto sia i 3000 metri che la marcia, mentre Alberta Zamboni si è cimentata nei 3000 metri.
Anche la squadra maschile si è distinta per compattezza e qualità. Aldo Baggio Compagnucci ha gareggiato nel salto in alto, così come Vittorio Framarin e Maurizio Riccitelli, che ha preso parte anche al salto triplo. Nei lanci, ottime prove per Vincenzo Cappella, Luigi Duraccio, Andrea Paoli e Alessandro Porro. Tra i mezzofondisti, Diego Cotichelli ha corso gli 800 e 1500 metri, Alessandro Tifi i 400 e 800, mentre Nunzio Spina ha coperto i 5000 metri.
Sulle distanze brevi si sono alternati con successo Livio Bugiardini, Roberto Mandolesi, Gianfelice Morelli e Luca Salvatori. In marcia, buona prova per Carlo Carletti.
La Sef Macerata esce da Pesaro con il morale alto e la consapevolezza di poter lottare per un posto tra le migliori in Italia. La strada per Catania è ancora aperta, e il sogno di partecipare alla finale nazionale è più vivo che mai.
Una serata intensa, partecipata e ricca di significato quella tenutasi al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con lo spettacolo “Il meglio di…noi” dell’attore e monologhista Marco Falaguasta, promosso da Banca Fideuram a favore dell’associazione La Goccia ODV, che da oltre venti anni è impegnata sul fronte dell’affido e dell’adozione dei minori.
L’evento, organizzato con il patrocinio della Città di Macerata e moderato dalla giornalista di SkyTg24, Veronica Voto, ha registrato il tutto esaurito, dando un forte segnale di attenzione, interesse e sensibilità verso i temi dell’accoglienza e della solidarietà. Sul palco a introdurre la serata sono saliti Paolo Carassai, fondatore de La Goccia Odv, Francesco Sampaolesi, regional manager Banca Fideuram, e Valeria Rossi , presidente dell’Associazione La Goccia Odv. Presenti alla serata anche la vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro e il rettore dell’Università di Macerata John Francis McCourt.
“Il meglio di…noi” ha rappresentato un viaggio ironico e suggestivo che ha attraversato le trasformazioni generazionali, sociali e culturali, mettendo in scena con leggerezza e profondità il passaggio da chi eravamo a chi siamo diventati. Un invito a riflettere sulla significatività del tempo e sul suo valore, in una società che corre sempre più veloce, perdendo talvolta di vista ciò che davvero conta. Sul palco, insieme a Falaguasta, anche la voce della cantante Sharon Alessandri, che ha accompagnato i momenti più significativi dello spettacolo.
“Dagli studi e dalla filosofia abbiamo imparato che l’uomo è al centro. Attraverso il pensiero di Giuseppe Lazzati abbiamo compreso che nella “Città dell’Uomo” questa centralità resta un punto fermo, evidente per tutti. I nostri studi in ambito bancario ci hanno mostrato che l’economia dovrebbe essere al servizio dell’uomo, e la finanza al servizio dell’economia. Eppure oggi sembra che stiamo vivendo il contrario. In questa dicotomia si inserisce l’invito di questa sera. Invito i colleghi di banca qui presenti a continuare a vivere la propria missione nel mondo bancario con questo spirito: mantenere l’uomo al centro e sostenere un’economia che sia davvero a favore dell’essere umano” con queste parole Paolo Carassai, fondatore La Goccia Odv ha donato una targa di ringraziamento a Banca Fideuram.
“Come rappresentante di Banca Fideuram, ma soprattutto dei consulenti di Macerata e di Civitanova Marche, che hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa, credo fermamente che una realtà importante come la nostra, ed una qualsiasi realtà importante in un territorio, debba necessariamente restituire del valore. Valore che non può essere soltanto identificato in valore economico, ma deve essere invece un valore umano.” – risponde al dono Francesco Sampaolesi, Regional Manager Banca Fideuram - “ Crediamo che un'economia che basa le sue fondamenta sulla solidarietà e guarda alla persona non soltanto per interesse economico, sia un'economia che guarda alle comunità in cui vive”.
“Come fondatore de La Goccia, voglio ringraziare anche la presidente dell’Associazione, Valeria Rossi, donandole un’orchidea.” – prosegue Paolo Carassai – “ L'orchidea è una pianta che nasce nelle sterpaie dell'America Latina, per cui non è una pianta nobile, ma è una pianta che si è resa nobile nell'aspetto, nonostante la sua resistenza al peggio, alle intemperie. E la bellezza è proprio questa: il riuscire a comprendere che la bellezza della vita, i colori della nostra storia, vengono fuori nel momento in cui si ha cura della parte più nobile della pianta, cioè della radice. Per cui invito La Goccia a mantenere fede a questo imprinting iniziale, di avere sempre la cura della vita partendo dalla radice”.
La serata, organizzata nel mese di maggio, in cui cade la Giornata Nazionale dell’Affido, è stata un’occasione per sottolineare l’impegno quotidiano de La Goccia Odv, che dal 2001 ha accompagnato centinaia di bambini attraverso l’affido familiare, grazie a una rete di famiglie accoglienti e professionisti dedicati.
“Il nostro prezioso compito è quello di promuovere la vita” – chiude Valeria Rossi, Presidente de La Goccia Odv – “Questa serata è stata un momento di riflessione non tanto su ciò che ad oggi abbiamo fatto, ma sul futuro, sulle possibilità, su ciò che ancora possiamo offrire e ringrazio tutti coloro che con la loro presenza e il loro contributo scelgono di sostenerci”.
L’affido non è solo una risorsa per i minori le cui famiglie vivono un momento di difficoltà, ma è un’esperienza umana di solidarietà che arricchisce straordinariamente chi la vive. Un messaggio forte, che ha voluto creare consapevolezza e sensibilizzare sul tema, ricordando che “Il meglio di noi” emerge proprio quando scegliamo di prenderci cura degli altri.
Un grande traguardo quello tagliato oggi da Romano Rutili, che ha festeggiato i suoi 100 anni circondato dall’affetto di parenti e amici. Originario di Penna San Giovanni, aveva lavorato a lungo in una fornace, trasferendosi a Trodica nel 1991 insieme alla figlia.
Stamattina il sindaco Andrea Staffolani gli ha fatto visita per portargli il saluto di tutta la cittadinanza e fargli i migliori auguri per lo straordinario traguardo. «Non lo conoscevo di persona, ma abbiamo parlato a lungo della sua vita e di molte altre cose, è stata una piacevole chiacchierata – racconta il sindaco – una persona che ha dato tanto al nostro territorio con il lavoro e l’esempio quotidiani. Gli rinnovo i migliori auguri da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale per questo compleanno speciale».
I ragazzi guidati da Mister Tommaso Perfetti hanno avuto la meglio nella Finale Playoff Regionale di Serie D dopo aver vinto entrambe le sfide contro il Ripaberarda (6-7; 3-0).
Nella partita giocata venerdì 23 Maggio, ai Ludi di Apollo di Piediripa, i biancorossi hanno calato il tris e vinto la gara di ritorno con un secco 3-0. Il risultato è stato bissato grazie alla doppietta di Patrassi e al sigillo di Dezi.
Al triplice fischio i giocatori ed il pubblico sono esplosi in un urlo di gioia che pochi avrebbero immaginato dieci mesi fa. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro, alla passione, alla crescita e alla coesione di un gruppo che ha saputo remare nella giusta direzione sin dall'inizio.
Una stagione da assoluta protagonista per la Maceratese C5 che ha chiuso il Girone D al secondo posto con 38 punti e completato l'impresa centrando sei vittorie su sei nella fase playoff contro Cantine Riunite Tolentino, Fabriano C5 e Ripaberarda (vincitrice playoff Girone F).
Un risultato degno di nota per la città di Macerata che dopo i successi nel calcio a 11 e nella pallavolo si gode la promozione della Maceratese C5 nel campionato di Serie C2. Una bella giornata di festa per il futsal locale che si dimostra uno sport sempre più praticato ed in espansione attraverso gli investimenti di solide realtà. Un movimento che su tutto il territorio nazionale conta oltre 100.000 tesserati e più di 2.500 società.
Questi i nomi dei campioni della Maceratese C5:
Giocatori: Skandilajdi Imeraj, Alemako Agaj, Simone Guardati, Raffaele Menniti, Tommaso Dezi, Giacomo Florio, Francesco Patrassi, Clyde Torrese, Alex Torre, Jacopo Rossetti, Andrea Filippetti, Andrea Graciotti, Matteo Malvolti, Emiliano Imeraj e Leonardo Pezzanesi.
Allenatore: Tommaso Perfetti;
Presidente: Massimiliano Avallone.
D’estate, a Montecassiano, non ci si stanca mai. Il borgo si prepara a vivere un’estate piena di musica, arte, spettacolo e tradizione con oltre 40 serate di eventi che animeranno il centro storico e le frazioni. Un programma ampio e articolato - presentato questa mattina al bar Mercurio di Macerata - che si estende da giugno a settembre, nato grazie alla collaborazione tra il Comune di Montecassiano, le Pro Loco, e numerose associazioni locali, che si sono impegnate per dare vita a un’offerta culturale diffusa, variegata e di grande qualità, con ospiti nazionali e internazionali del calibro di Noemi e gli artisti del primo grande evento che animerà il territorio.
Ad aprire la stagione, come da tradizione, sarà infatti Svicolando (6-8 giugno), il festival organizzato dall’Associazione Zandagruel APS, giunto alla sua 19esima edizione. Un evento che è ormai diventato un vero must dell’estate marchigiana, capace di coinvolgere famiglie, bambini e adulti con performance artistiche, spettacoli di strada, laboratori, musica e giochi. Per l’occasione sarà attivo un servizio bus navetta e l’ingresso sarà di 5€ per singola serata (abbonamento 8€ per due giorni, domenica ingresso gratuito; gli under 14 entrano gratis tutte le sere).
Subito dopo, il 18 giugno, in scena uno spettacolo clownesco pensato per i più piccoli e le loro famiglie, che animerà i giardini di Sambucheto alle 21,30. A seguire, nelle giornate del 20 e 21 giugno, sarà la volta dell’appuntamento “L’estate del Sambuco”, promossa dall’Associazione Il Sambuco.
Countdown iniziato per il 29 giugno, alle 21, quando all’Auditorium San Marco prenderà ufficialmente il via il Montecassiano Music Festival con il concerto “Viaggio al termine dei notturni”, con il pianista Alberto Nones che interpreterà alcune delle più celebri opere di Chopin e presenterà in prima esecuzione assoluta un brano del compositore Mahmoud Abuwarda, il tutto arricchito da letture tratte da Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline.
A luglio, l’estate si accende con una serie di appuntamenti imperdibili. Dal 4 al 6 luglio, la frazione ospita “Vivi Cerreto”, mentre l’8 luglio, in Piazza Unità d’Italia alle 21,30, va in scena lo spettacolo musicale “Dal classico al tango al pop”, con la partecipazione dell’Accademia di Tango di Macerata, organizzato da All’Opera 2.0!. Il 10 luglio, il suggestivo Chiostro degli Agostiniani ospiterà il concerto “Solamente una vez… Il tango argentino”, a cura dell’Associazione Musica e Territorio, mentre l’11 luglio, sempre in Piazza Unità d’Italia, si potrà assistere a “I love musical”, concerto a cura della Banda Filarmonica Comunale “Piero Giorgi”.
Dal 12 al 20 luglio, il centro storico tornerà indietro nel tempo con il Palio dei Terzieri, una delle manifestazioni più amate e identitarie di Montecassiano. La rievocazione prenderà il via con il Concerto Corale “P. Giorgi” nel Cortile degli Agostiniani.
Ed ecco arrivare i grandi nomi. Il Macsi Festival, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, farà il suo debutto il 24 luglio in piazza Unità d’Italia, con lo spettacolo di Edoardo Prati, “Come è profondo il mare”. Il 26 luglio, salirà sul palco il comico e autore Alessandro Ciaccicon lo spettacolo “Fantasista”. Il 27 luglio, sempre in Piazza Unità d’Italia, il teatro sarà protagonista con la brillante commedia in due atti “Il fidanzato ideale”, scritta da Stefania de Ruvo e diretta da Sauro Savelli, grazie all’impegno dell’Associazione Tuttascena.
Gran finale di luglio il 29, con la straordinaria partecipazione di Noemi, che porterà sul palco il suo “Nostalgia Summer Tour”. Un concerto-evento che promette di emozionare il pubblico con la voce intensa e inconfondibile della cantante fresca di Sanremo.
Il mese di agosto sarà dedicato alla cultura, alla poesia e alla spiritualità. Il 6 agosto, il centro storicofarà da cornice a “Letture sotto le stelle”, una serata culturale curata dal circolo A. Scaramuccia. Dal 9 al 15 agosto, Montecassiano celebrerà le Feste Quinquennali, con un ricco programma di eventi religiosi e musicali organizzati dalla partocchia in Piazza Unità d’Italia.
Dal 25 al 31 agosto, protagonista la poesia contemporanea con il festival “I Fumi della Fornace”, organizzato dall’Associazione Congerie.
Ma “a pancia piena si ragiona meglio”, dice il saggio. Negli stessi giorni, dal 29 agosto al 1 settembre, torna la golosa Sagra della Papera, organizzata dal Circolo Acli, un appuntamento gastronomico molto atteso dai cittadini e dai visitatori, che si terrà in concomitanza con la tradizionale Fiera di Sant’Egidio, promossa dal Comune e in programma il 31 agosto e 1 settembre.
A chiudere questa intensa e ricchissima stagione estiva sarà il concerto “Tra terra e cielo”, in programma il 14 settembre alle 18 all’Auditorium San Marco. Protagonista sarà la pianista Letizia Michielon, che interpreterà musiche di Mozart, Beethoven e Ravel, in un evento raffinato a cura dell’Associazione Aemc e della Pro Loco Montecassiano.
L’estate a Montecassiano è, ancora una volta, il risultato di un impegno collettivo, una progettualità condivisa che coinvolge amministrazione, associazioni, volontari, cittadini e realtà culturali del territorio. Un calendario che punta a valorizzare ogni angolo del Comune – dal centro storico alle sue frazioni – offrendo serate di bellezza, emozione e partecipazione. “Un sentito ringraziamento a tutte le associazioni e ai volontari che rendono possibile una stagione di eventi come questa - commenta il sindaco Leonardo Catena -. In particolare, vorrei dedicare questo calendario a Fiorenzo Pergolesi, che ci ha lasciati quasi un anno fa. Da presidente della Pro loco, Fiorenzo è stato una colonna portante per la vita sociale di Montecassiano e ha contribuito a realizzare tantissimi momenti di ricreatività e divertimento”.
Il fine settimana a Camerino si preannuncia ricco di emozioni e tradizioni, con il culmine della XLIV edizione della Corsa alla Spada e Palio, l’evento storico e culturale più atteso dell'anno. Domenica 25 maggio, la città vivrà la sua giornata finale, con un programma che celebra la signoria dei da Varano di Camerino e le loro tradizioni che hanno reso unica questa rievocazione storica nata nel 1982.
Il Programma:
Sabato 24 maggio alle ore 18:30, l’Accademia della musica ospita Reccontata a veja la storia in vernacolo secondo Quinto de Martella narrata nella forma del cantastorie con Vincenzo Correnti (clarinetto) e Carla Casadidio (voce recitante).
A partire dalle 22:00, il Sottocorte Village ospita il suggestivo spettacolo Streghe e Demoni della Luna, una performance di luci e ombre che affascinerà il pubblico con giochi straordinari a cura di Sasselles Show - Luxury Entertainment.
Domenica 25 maggio la giornata conclusiva della 44ª edizione della Corsa alla Spada si apre alle 9:30 presso la sede del Rettorato Unicam con la Giornata dei laureati all’Università di Camerino, 5° incontro degli studenti di chimica degli anni 1967-72. Vari i temi che vengono affrontati durante l’incontro: La nostra rievocazione storica (Donatella Pazzelli) I da Varano, dalla Residenza Fortificata al Palazzo di Città (Fiorella Paino, Giovanni Marucci, Leo Marucci) Alchimia e Chimica nel Rinascimento / Scienza e segreti ai tempi dei da Varano (Claudio Pettinari).
Alle 10:00 il programma prosegue con una visita guidata ai Giardini di Palazzo Varano, dove è possibile esplorare l’Orto Botanico "Carmela Cortini", un angolo di natura e storia che racconta la passione per la botanica e la ricerca scientifica nel cuore della città.
Il pomeriggio si preannuncia come il cuore pulsante della manifestazione, con il ritorno della sfida che contraddistinguono il Palio. Dalle 15:00, il centro storico di Camerino si trasforma in un palcoscenico medievale con il tradizionale corteo storico, che vede sfilare oltre 600 figuranti in abiti d’epoca, e diventa terreno di gara per la Staffetta rosa e per l’attesissima Corsa alla Spada, momento culminante della giornata.
Ospiti d'eccezione i figuranti della Cavalcata dell’Assunta di Fermo e della Compagnia del Grifoncello di Perugia, che porteranno la loro tradizione e il loro spirito festoso a Camerino. Momenti di spettacolo a cura de Le danze di Costanza di ETRA, le Soavi Allegrezze dei Da Varano con la Corte Malatestiana di Gradara e la Militia Bartholomei.
Quindi domenica a Camerino tutti possono vivere una giornata unica, tra cultura, storia e spettacolo, per celebrare la grandezza di una tradizione che continua a entusiasmare e a coinvolgere tutti.
Ieri pomeriggio, 24 maggio, si è svolta l’inaugurazione di Enocibo Il cuore delle Marche, il nuovo negozio situato nel suggestivo borgo di Potenza Picena, in via Mugellini 2. Questo spazio nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i prodotti tipici delle aziende agricole e vinicole marchigiane, offrendo un’ampia selezione che spazia dai legumi alla pasta, dal vino alle farine.
Ogni prodotto esposto sarà accompagnato da una ricetta ideata dalla rinomata chef internazionale Felicita Romagnoli, che ha voluto così incentivare l’utilizzo di materie prime a chilometro zero, sottolineando l’importanza di una dieta equilibrata e adatta a tutte le esigenze: dalle persone con intolleranze o celiachia a chi segue scelte alimentari vegane o vegetariane.
La cerimonia di apertura è stata allietata da un raffinato buffet preparato proprio dalla Chef Romagnoli, durante il quale si sono susseguiti momenti di confronto e convivialità. All’evento hanno preso parte il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, e l’assessore Mirco Braconi, che hanno ufficialmente tagliato il nastro, dando il via a questa nuova realtà dedicata ai sapori autentici delle Marche.
Prosegue con attenzione l’impegno dell’Amministrazione comunale di Tolentino per risolvere le criticità legate alle case popolari di via Proietti, attualmente inagibili a causa dei danni subiti dal sisma.
Nella giornata di venerdì 23 maggio, si è svolto un incontro operativo tra il sindaco Mauro Sclavi e i vertici dell’Erap, l’ente proprietario dello stabile. Presenti al tavolo anche il presidente dell’Erap Saturnino Di Ruscio, il responsabile della sezione di Macerata Paolo Sabbatini, e diversi tecnici e funzionari comunali, tra cui Katiuscia Faraoni, Emanuele Tiberi, Paolo Bini, Patrizia Meo e Iris Porfiri.
Durante la riunione, sono stati analizzati nel dettaglio i problemi strutturali e gestionali dell’edificio. È stato ribadito quanto già emerso in precedenti incontri: si procederà, entro la fine di maggio, allo sgombero, alla pulizia e alla chiusura degli appartamenti, così da impedire accessi abusivi e migliorare le condizioni di sicurezza.
Nel frattempo, l’Amministrazione ha rinnovato la richiesta di avviare l’iter per la demolizione e la successiva ricostruzione del complesso abitativo. Il progetto, già depositato, ha ricevuto il parere favorevole dell’Erap, che si è impegnata a concretizzare l’iniziativa nella seconda metà dell’anno.
Il nuovo intervento edilizio prevede anche la creazione di un’area a verde pubblico, come suggerito dal Comune nell’ottica di una riqualificazione urbanistica dell’intera zona. «La nostra priorità – ha sottolineato il sindaco Sclavi – è garantire la sicurezza e il decoro della città. La chiusura immediata degli appartamenti è un passaggio fondamentale, a cui seguirà la demolizione per porre fine a problemi annosi legati a incuria, vandalismo e occupazioni abusive. La decisione finale spetta all’Erap, ma c’è piena condivisione sull’obiettivo di dare un nuovo volto all’area».
È stato appena adottato un atto molto atteso e particolarmente importante per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Cingoli dove troveranno sede l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri (Ipseoa) ‘G. Varnelli’ (unico nella provincia) e il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane ‘G. Leopardi’.
La Provincia di Macerata, infatti, ha pubblicato il bando di gara per il completamento della fase progettuale (affidando la parte complementare a quella sviluppata internamente dell’ufficio Tecnico dell’Ente) per poter poi procedere con la fase realizzativa (mediante una nuova gara di affidamento dei lavori). L’intervento in oggetto ha un costo complessivo stimato che supera 30 milioni di euro e che saranno messi a disposizione dalla struttura commissariale sisma.
Il progetto dovrà prevedere tutte le dotazioni necessarie a ospitare ogni materia del Piano triennale dell’offerta formativa delle due scuole, compreso lo svolgimento curriculare dell’educazione fisica e motoria in spazi propri; la nuova sede sarà destinata ad ospitare un numero di studenti pari a quello degli iscritti al momento del sisma nelle due scuole, con le stesse classi del 2016 e lo stesso numero di indirizzi, specializzazioni triennali e corsi serali.
“Si tratta di un’opera molto complessa, frutto del lavoro di squadra che ha visto impegnati in sinergia la Provincia, in particolare l’Ufficio Tecnico dell’Ente che ringrazio per il costante impegno, l’Usr e il Commissario Guido Castelli sempre al nostro fianco e il Comune di Cingoli – spiega il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. L’inserimento della nuova sede in un contesto di pregio ma complesso, sia dal punto di vista morfologico che paesaggistico, ha richiesto una particolare attenzione nella fase di pre-valutazione del progetto e molteplici confronti con gli Enti preposti al rilascio dei pareri sull’opera. Ha richiesto anche una variante urbanistica specifica che ha già raccolto riscontro positivo nelle Conferenze dei Servizi a livello di Comune, Soprintendenza, Usr e degli altri Enti coinvolti.
Il misurarsi con i limiti imposti dalla specifica conformazione dell’area individuata dal Comune, infatti, attraverso un’azione partecipativa della cittadinanza, come possibile sede del nuovo Polo scolastico e dal contesto ambientale di alto valore paesaggistico e storico, come quello in cui insisterà, hanno imposto un delicato e lungo processo che ha condotto all’individuazione di una soluzione progettuale congrua capace di calare nella realtà del sito le indicazioni delle normative in vigore in materia e rispondere a tutte le istanze. Dunque il passaggio il testimone ai futuri affidatari della gara che oggi si avvia, per la conclusione della fase progettuale, ha già all’attivo questa mole di lavoro svolta e pareri raccolti che consentirà una rapida discesa di scala”.
“Uno dei principali obiettivi del nostro lavoro è quello di garantire scuole efficienti e sicure per i nostri studenti – sottolinea il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli –. Dobbiamo proseguire con quel cambio di passo che abbiamo intrapreso e che non si deve fermare. Gli interventi sulle scuole sono cruciali anche per permettere alle famiglie di poter scegliere i nostri territori per creare il loro futuro. Attraverso l’accordo quadro, nella provincia di Macerata siamo intervenuti con 103 progetti sulle scuole per una cifra che si avvicina ai 400 milioni di euro”.
Il progetto nasce da diverse necessità, prima tra tutti quella di restituire al territorio idonee strutture scolastiche a seguito del sisma del 2016 che ha compromesso le strutture in uso ai due istituti, in secondo luogo quella di raggruppare più istituti scolastici per ottimizzare le risorse anche – e soprattutto - in termini di gestione, sia inerente la necessità di disporre di strutture più adeguate alle esigenze di studio della nostra contemporaneità.
“Accogliamo con soddisfazione la pubblicazione del bando di gara per il completamento della fase progettuale del nuovo polo scolastico di Cingoli – conclude il sindaco Michele Vittori –, un passaggio che attendevamo da tempo e che rappresenta una risposta concreta alle esigenze del nostro territorio. Questo intervento darà finalmente ai nostri ragazzi la possibilità di studiare in una struttura moderna, sicura e all’altezza delle sfide educative del presente. Le scuole coinvolte – l’Ipseoa ‘Varnelli’ e il Liceo ‘Leopardi’ – sono da sempre un fiore all’occhiello per Cingoli, espressione di un’offerta formativa di eccellenza che ha saputo attrarre studenti da tutta la provincia. Confido nella qualità del lavoro già svolto e nella solidità della procedura avviata, certo che i risultati saranno all’altezza delle aspettative della nostra comunità”.
Festa dello Sport Paralimpico delle Marche: il sindaco Michelini premia l’atleta Andrea Giaretti
Ieri pomeriggio, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, si è svolta la Festa dello Sport Paralimpico delle Marche, promossa dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) regionale. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per celebrare i valori dello sport, la passione e i successi di atleti, tecnici e dirigenti del movimento paralimpico marchigiano.
Tra i momenti più emozionanti della cerimonia, la consegna delle Benemerenze sportive per l’anno 2023. Tra i premiati, spicca l’atleta paralimpico Andrea Giaretti, insignito della prestigiosa Medaglia di Bronzo al Valore Atletico Paralimpico, riconoscimento conferito dal presidente nazionale del CIP, Luca Pancalli.
La presenza del sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale verso lo sport inclusivo e le eccellenze locali. “È stato un onore partecipare a questa cerimonia e rendere omaggio a chi, con determinazione e passione, rappresenta un esempio di forza e resilienza – ha dichiarato il Sindaco Michelini –. In particolare, esprimo i miei complimenti al nostro concittadino Andrea Giaretti per questo importante riconoscimento nazionale. Il suo impegno è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità”.
La festa si è svolta in un clima di grande partecipazione, celebrando non solo le imprese sportive ma anche l’impegno quotidiano per una società più equa e accessibile a tutti.
Non è stato un semplice saluto istituzionale, ma un vero ritorno alle origini quello del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ieri mattina ha fatto visita all’IIS “Bonifazi-Corridoni” di Civitanova Alta, scuola che ha frequentato da ragazzo, per incontrare la classe 2°N – indirizzo Geometri, vincitrice dell’8ª edizione del concorso nazionale “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato.
I ragazzi, guidati dal prof. Alberto Romani, si sono distinti con il brano originale “Carta falsa – Il gioco sporco”, che affronta in modo creativo e consapevole i temi della legalità e delle truffe online. Un lavoro di squadra premiato lo scorso 10 aprile in piazza XX Settembre, in occasione del 173° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Accompagnato dalla vice preside dell’istituto Daniela Patriarca, dalla consigliera comunale Paola Fontana e da Anna Skrobisz, rappresentanti dei genitori nel Consiglio di classe, il Sindaco ha voluto incontrare personalmente gli studenti per congratularsi e condividere l’importanza di questo traguardo. “Anche io ho frequentato queste aule, e sapere che oggi da qui parte un messaggio così forte di legalità e creatività mi riempie d’orgoglio. Questa scuola è parte della mia storia, ed è bello vederla crescere attraverso i suoi giovani talenti. È importante educare i ragazzi, sostenerli e indirizzarli: cresceranno, magari commetteranno errori, ma se accompagnati da scuola, famiglie e istituzioni possono costruire un futuro positivo”, ha dichiarato Ciarapica.
La consigliera Paola Fontana ha aggiunto: “Questa vittoria ci dimostra quanto i giovani sappiano interpretare la realtà e trasformarla in un messaggio di valore. Legalità, senso civico e responsabilità sociale devono essere alla base del loro percorso, e noi adulti dobbiamo essere presenti, credere in loro e aiutarli a esprimersi. Questo progetto è una lezione di cittadinanza attiva per tutti.”
Il brano, frutto di un’elaborazione collettiva, è stato lodato dalla commissione per “l’originalità del testo e la modernità del sound, con temi forti legati alla sicurezza online e al fenomeno degli haters”.
Un plauso particolare è andato al prof. Romani, docente appassionato e già noto nel panorama culturale per il suo impegno come liutaio e promotore di iniziative legate alla pace e alla formazione civica, tra cui il progetto simbolico della chitarra per la pace,realizzata artigianalmente e firmata da grandi nomi della musica per sostenere il dialogo e l’educazione attraverso l’arte.