Tenta di fuggire all’alt dei carabinieri, abbandona l’auto e prova a far perdere le proprie tracce nascondendosi nel bagno di un locale. È quanto accaduto a Corridonia, dove un 38enne, già noto alle forze dell’ordine e residente a Tolentino, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento dei militari della stazione dei carabinieri di Mogliano è scattato nella tarda serata di alcuni giorni fa, presso il condominio "Zenith" di via dell’Industria a Corridonia, dopo una segnalazione arrivata alla centrale operativa relativa a un soggetto intento a danneggiare le cassette della posta dell’immobile.
La pattuglia è arrivata tempestivamente sul posto, individuando e bloccando l’uomo. Tuttavia, al momento di esibire i documenti di identità, il 38enne sarebbe salito improvvisamente a bordo della propria autovettura, dandosi a una precipitosa fuga e ignorando l’ordine di arresto impartito dai militari.
L’inseguimento si è concluso poco dopo. I carabinieri hanno infatti rintracciato il soggetto all’interno di un esercizio pubblico situato a breve distanza, dove avrebbe tentato di sottrarsi al controllo nascondendosi all’interno del bagno.
Contemporaneamente, l’autovettura utilizzata per la fuga è stata rinvenuta nascosta dietro una siepe nel parcheggio adiacente al locale.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre permesso di verificare che il 38enne era gravato da un provvedimento di sospensione della patente di guida a tempo indeterminato, esecutivo dal 18 agosto 2024.
Per questo motivo, il veicolo utilizzato per allontanarsi è stato sottoposto a fermo amministrativo. Il 38enne è stato invece denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per resistenza a pubblico ufficiale.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la materia della violazione degli obblighi di assistenza familiare e omesso versamento dell'assegno di mantenimento ai figli minorenni.
Ecco la risposta dell'avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Montecosaro che chiede: “A causa di un periodo di difficoltà economica, non sono riuscito a corrispondere l'assegno di mantenimento per mio figlio minorenne nella misura stabilita dal giudice. La madre ha comunque provveduto integralmente al suo mantenimento, garantendogli tutto il necessario, posso incorrere in responsabilità penale anche se mio figlio non ha mai subito privazioni?”.
Il caso di specie è stato recentemente affrontato dalla Suprema Corte riguardante un padre condannato in primo e secondo grado per avere omesso, per un lungo periodo di tempo, di corrispondere l'assegno di mantenimento stabilito nella sentenza di divorzio il quale sosteneva a sua giustificazione che comunque il figlio non avesse mai subito reali privazioni economiche, poiché la madre aveva sempre provveduto a garantirgli tutto il necessario, assicurandogli un adeguato tenore di vita.
Da tale circostanza faceva discendere l'assenza dello stato di bisogno, elemento richiesto dall'art. 570 comma 2 n. 2 c.p. A tal proposito si ribadisce un principio ormai consolidato secondo il quale in presenza di un figlio minorenne, lo stato di bisogno è presunto in "re ipsa", ossia deriva dalla stessa condizione di minore età: il fatto che l'altro genitore abbia integralmente sopperito all'inadempimento, garantendo al figlio vitto, alloggio, istruzione, cure mediche e tutte le altre esigenze quotidiane, inoltre, non fa venir meno la rilevanza penale della condotta di chi era giuridicamente tenuto a contribuire al suo mantenimento; infine, riguardo alle dedotte difficoltà economiche, si richiede ai fini assolutori in capo all’imputato la presenza di una situazione di assoluta impossibilità economica non imputabile all'obbligato.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che il fatto che, “Il figlio minorenne che non abbia concretamente subito privazioni economiche perché l'altro genitore ha provveduto integralmente al suo mantenimento non esclude, di per sé, la responsabilità penale del genitore obbligato, lo stato di bisogno del minore si presume fino al raggiungimento della maggiore età e la condotta può integrare il delitto previsto dall'art. 570 comma 2 n. 2 c.p., purché ricorrano tutti gli ulteriori presupposti richiesti dalla legge, tra cui l'assenza di una assoluta e incolpevole impossibilità di adempiere” (Cass. pen., sez. VI, 11 febbraio 2026, n. 5463).
Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Una lite scoppiata all'interno di un affollato locale sul lungomare Piermanni, con un giovane rimasto ferito al volto e trasportato al pronto soccorso, ha richiesto l'intervento della Polizia di Stato durante la notte tra sabato e domenica, a Civitanova Marche.
L'episodio si è verificato nell'ambito del consolidato dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Questura di Macerata per le notti del sabato, quando la città registra il maggiore afflusso di residenti, turisti e giovani.
Il servizio ha visto impegnati, insieme alla Polizia di Stato, anche Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con una presenza costante nelle principali vie del centro e lungo il lungomare, soprattutto nelle aree interessate dai locali di intrattenimento.
Il dispositivo, disposto dal questore di Macerata Luigi Mangino e attivo con continuità ogni sabato notte dall'inizio della stagione estiva, ha l'obiettivo di garantire condizioni di sicurezza e consentire un intervento tempestivo in caso di situazioni di rischio.
I FATTI - Nel corso della notte, gli operatori sono intervenuti in un locale sul lungomare a seguito della segnalazione di una lite. Secondo quanto ricostruito, un giovane, al quale in precedenza sarebbe stato impedito l'ingresso, sarebbe riuscito ad accedere al locale passando dalla spiaggia e aggirando i controlli.
Una volta all'interno, il ragazzo si sarebbe recato al bar, dove avrebbe rivolto parole offensive a una ragazza che si trovava al lavoro, arrivando anche a strattonarla. A quel punto sarebbe intervenuto il personale addetto alla sicurezza. Ne sarebbe nato un alterco sfociato in una colluttazione, al termine della quale il giovane ha riportato una ferita al volto.
Sul posto è intervenuto il 118, che ha provveduto a trasportare il ragazzo al pronto soccorso. Gli ulteriori accertamenti sull'accaduto sono stati affidati agli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche.
In un secondo momento, gli agenti hanno prestato assistenza agli operatori del 118 intervenuti per una giovane maggiorenne che presentava sintomi riconducibili a un abuso di sostanze alcoliche. La ragazza, cosciente, ha rifiutato il trasporto in ospedale ed è stata affidata a un amico, che si è reso disponibile ad accompagnarla a casa.
Complessivamente, durante il servizio sono state controllate 41 persone, di cui 7 straniere, tutte regolarmente presenti sul territorio nazionale. Tre persone sono risultate avere precedenti di polizia. Gli operatori hanno inoltre controllato 15 veicoli ed effettuato 5 posti di controllo.
Nel complesso, la notte è trascorsa senza ulteriori episodi di particolare rilievo e senza situazioni tali da creare criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica. Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase di deflusso successiva alla chiusura dei locali, che si è svolta regolarmente e senza particolari problemi grazie alla presenza delle forze dell'ordine nelle zone maggiormente interessate dal passaggio delle persone.
L'attività conferma dunque l'importanza di una presenza costante e coordinata delle forze di polizia nelle serate di maggiore afflusso, con l'obiettivo di mantenere alto il livello di attenzione e intervenire tempestivamente nelle situazioni potenzialmente rischiose.
Disavventura a lieto fine per un capriolo, caduto accidentalmente all'interno di una piscina e rimasto impossibilitato a risalire autonomamente.
L'intervento è avvenuto nella serata di oggi, quando è stato richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco per mettere in salvo l'animale. Sul posto è arrivata la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, che ha provveduto al recupero del capriolo.
Una volta portato fuori dalla piscina, l'animale è apparso illeso e in buone condizioni. Dopo le verifiche del caso, il capriolo è stato quindi liberato nel suo ambiente naturale, potendo così fare ritorno in libertà.
Una storia a lieto fine grazie all'intervento dei soccorritori, che hanno permesso al capriolo di superare senza conseguenze la disavventura.
La Recanatese supera la Maceratese nel derby di Coppa Italia. Finisce ai calci di rigore l’incontro valevole per i preliminari di Coppa Italia: 8-9 dopo i tiri di rigore per i giallorossi al termine di un match combattuto.
Si notano ancora le varie lacune dovute al bisogno di entrare ancora in piena condizione. Ora i leopardiani sfideranno la prossima domenica il Foligno in Umbria nel primo turno, mentre per la Rata sarà ora di pensare al debutto in campionato.
Piove copiosamente all’Helvia Recina. Acuto in avvio di stampa biancorosso: si parte e Pesaresi insiste sulla sinistra per poi sfornare un cross rasoterra che Marchegiani rischia di deviare pericolosamente nella propria porta.
Tale emozione a parte, le due squadre per i primi venti minuti di gioco si annullano a vicenda. Al 21’ da segnalare un altro traversone da destra a sinistra targato Didio, ma nessuno arriva sul pallone.
Al 32’ Marras fa partire l’azione ospite innescando Costanzi sulla destra, tiro del terzino che accende un flipper sul quale arriva prima di tutti Mbaye che però colpisce debolmente e in bocca a Grillo.
Al 41’ i locali cercano di spingere sulla destra ma Boccanera esce con sicurezza e fa suo un pallone vagante a centroarea. Al 44’ Hysaj sbaglia in uscita regalando palla a D’Aloia che ci prova subito da fuori e sfiora il palo.
Si riparte e al 51’ Pampano sfugge sulla destra a Marcucci e crossa, ma Simonelli si fa murare. Poco male però, perché un minuto dopo la Maceratese passa: a fare l’1-0 ci pensa Ruani, bravo al termine di una giocata insistita ad infilare col piatto destro dal centro un’incolpevole Boccanera.
La sfida vede diminuire poi di intensità, con una Recanatese che cerca di riorganizzarsi, mentre la Rata non riesce ad affondare.
Al rientro dal cooling break Ruani sfiora la doppietta con un tiro dal limite che non si abbassa a sufficienza.
Al 74’ ci prova col destro da fuori Berta, para in tuffo Grillo. Al 77’ la Recanatese però si procura il rigore del pareggio, grazie ad una sgroppata di Ciccanti sulla destra conclusasi con un fallo ai suoi danni in area commesso da Batassa: dal dischetto Marras è freddo e non sbaglia. Grillo sfiora ma non basta.
Replica andando al cross insidioso al minuto 84’ Pierluigi ma nessuno devia. Al 93’ fa paura dall’altra parte Perez su punizione dal limite, ma Grillo vola e mette in angolo.
Mbaye ha poco dopo la chance per evitare i rigori su un pallone in mischia ma colpisce ancora male a centroarea.
Dagli undici metri continua l’equilibrio tanto che si va ad oltranza, ma a decidere alla fine sono i portieri: Grillo sbaglia, Boccanera no.
Tabellino:
MACERATESE : Grillo, Branco, Pesaresi (46' Batassa), D’Aloia, Conson, Ruggeri, Simonelli (59' Re), Manini (46' Baumwollspinner), Didio, Ruani (83' Brunet), Pampano (73' Pierluigi). All. Alfonsi.
RECANATESE : Boccanera, Costanzi, Marcucci, Hysaj, Trasciani, Marchegiani, Ciccanti, Carano (61' Berta), Mbaye, Marras, Berti (61' Perez). All. Giandonato.
Arbitro Pellegrino di Teramo.
Assistenti Nardoni di Gubbio, Ricci di Perugia.
Reti: 52' Ruani, 77' rig. Marras.
Note: ammoniti D'Aloia, Ruani, Ruggeri, Trasciani, Hysaj, Marcucci. Corner: 1 a 1. Recupero: 3, 6. Sequenza dei rigori: Re sbagliato, Marras gol 0-1, Didio gol 1-1, Perez gol 1-2, Baumwollspinner gol 2-2, Berta gol 2-3, D'Aloia sbagliato, Ciccanti sbagliato, Brunet gol 3-3, Trasciani sbagliato, Pierluigi gol 4-3, Marcucci gol 4-4, Branco sbagliato, Mbaye sbagliato, Conson gol 5-4, Marchegiani gol 5-5, Ruggeri gol 6-5, Costanzi gol 6-6, Batassa gol 7-6, Hysaj gol 7-7, Grillo sbagliato, Boccanera gol 7-8.
Principio d'incendio nella tarda mattinata di oggi in via Michelangelo Buonarroti a Civitanova Marche, dove i Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 12:00 per un rogo che ha interessato la soffitta di un'abitazione.
Al momento dell'intervento, il locale risultava completamente invaso dal fumo. La squadra dei Vigili del fuoco di Civitanova Marche ha provveduto allo spegnimento delle fiamme e, successivamente, all'aerazione dei locali per consentire il ricambio dell'aria.
Non si registrano persone ferite o intossicate.
Si è conclusa l'edizione 2026 di “Sibillini e Dintorni”, il celebre evento organizzato dalla Scuderia Marche Club Motori Storici che per tre giorni ha trasformato la provincia di Macerata in un museo a cielo aperto. Un viaggio itinerante che ha unito la passione per i bolidi d'epoca alla scoperta dei tesori del territorio, tra borghi suggestivi e una particolare attenzione all'eleganza e agli abiti d'epoca.
Il sipario sull'edizione 2026 si è alzato ufficialmente nel pomeriggio del 20 agosto a Macerata, con il raduno e la partenza da via Roma, quartier generale degli equipaggi presso l'Hotel I Colli. Da lì, il coloratissimo serpentone di auto storiche ha imboccato uno degli scorci più suggestivi dell'intera provincia: il tragitto che collega la storica Abbadia di Fiastra — imponente monumento d'interesse storico — a Petriolo, costeggiando Mogliano e le campagne circostanti.
Una volta giunte a Petriolo, le vetture hanno sfilato lungo il corso cittadino, catalizzando l'attenzione e la curiosità di numerosi ammiratori. Gli equipaggi hanno così potuto apprezzare le eccellenze culturali locali, visitando il nuovo Museo dei Legni Processionali “Mons. Marcello Manfroni” e la Torre Civica, prima della cena conviviale. Un'accoglienza calorosa che ha trovato eco nelle parole del sindaco Matteo Santinelli, affiancato dalla vice sindaca Danila Damiani: "Siamo molto orgogliosi di ospitare nel nostro comune le splendide macchine della carovana di Sibillini e Dintorni che hanno animato e colorato la città, auspicando un ritorno anche in futuro".
L'indomani, venerdì 21 agosto, i motori sono tornati a rombare in direzione della montagna. La carovana ha fatto rotta verso Sarnano, dove gli equipaggi hanno esplorato il borgo medievale, la Piazza Alta e la Pinacoteca, recentemente riaperta dopo i lavori post-sisma. Il pranzo, servito nello storico loggiato, ha suggellato una giornata dal forte valore simbolico: la presenza delle auto d'epoca ha portato ancora una volta un faro di luce e gioia nei territori colpiti dal sisma, di cui proprio quest'anno ricorrono i dieci anni.
L'iniziativa è poi entrata nel vivo a Macerata. Accogliendo l'arrivo della carovana, la vicesindaco Francesca D'Alessandro ha voluto sottolineare il valore culturale dell'evento, dichiarando che "queste auto sono un vero e proprio museo a cielo aperto", e ha aggiunto con entusiasmo: "Siamo felici di ricevere questa carovana storica che porta bellezza, stupore e vitalità nel cuore della nostra città".
È in questo scenario che si è svolto il concorso d'eleganza. A valutare i partecipanti — giudicando la perfezione meccanica e la pertinenza storica degli abiti — è stata una giuria d'eccezione composta da: Francesca D’Alessandro (Vice Sindaco di Macerata), Riccardo Sacchi (Assessore ai Grandi Eventi), Pierpaolo Simonelli (Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina), Daniela Gasparrini (Presidente ALAM), la Professoressa Gabriela Lampa, Stefano Fede (Presidente Lions Macerata), Enrico Ruffini (Presidente ACI Macerata), insieme a Lorella Benedetti e Sabina Rommozzi.
Al termine delle valutazioni, con le premiazioni tenutesi nella sala consiliare del Comune di Macerata, il riconoscimento per la migliore eleganza e la perfetta coerenza d'abito con il periodo storico della vettura è andato all'equipaggio romano formato da Stefano Muccifuora, Donatella Bottoni e il figlio Niccolò. Ad essere premiata è stata la straordinaria sintonia tra i loro costumi d'epoca e la splendida Willys MB / Grill del 1941: un pezzo di storia straordinario, impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale e divenuto poi il prototipo universale di ogni fuoristrada moderno.
Infine, la giornata conclusiva di oggi, sabato 22 agosto, ha visto la carovana protagonista a Treia, capitale mondiale della palla a bracciale. Qui, il sindaco Franco Capponi ha fatto da cicerone d'eccezione a Villa La Quiete, uno dei gioielli storici del territorio attualmente interessato da importanti lavori di recupero, prima del pranzo in città.
Al rientro a Macerata, la chiusura della kermesse è affidata alla magia della musica: la serata in Piazza della Libertà sarà infatti allietata dall'energia della Lucio Matricardi Band, che con il suo concerto regalerà un finale memorabile sotto le stelle, trasformando la premiazione ufficiale e la cena di gala in una grande festa collettiva.
A coronamento di questa intensa tre giorni, l'assessore Riccardo Sacchi ha voluto rimarcare il senso profondo dell'iniziativa, lodando inoltre "la sensibilità e la solidarietà dimostrata dagli equipaggi nei confronti delle comunità colpite dal sisma", e sottolineando come il raduno rappresenti "un'autentica esperienza di turismo lento che permette di assaporare gli odori della campagna, dei luoghi e di vivere al meglio le Marche, apprezzandone appieno anche le eccellenze enogastronomiche".
Un ringraziamento speciale è arrivato anche dall'organizzatore Massimo Serra e dal presidente della Scuderia Marche Fausto Tronelli, i quali hanno voluto ringraziare tutti gli equipaggi per la partecipazione e per l'autentica amicizia che si è creata: dopo ben 18 anni, il gruppo è ormai diventato una grande famiglia, dove il desiderio di stare insieme, unito alla comune passione per i motori, rappresenta il vero collante di un evento pluripremiato dall'ASI con ben 20 Manovelle d'Oro, un record italiano assoluto.
Una tre giorni da incorniciare, che anche quest'anno ha saputo raccontare le Marche attraverso la lente affascinante del motorismo storico, coniugando memoria, stile e promozione turistica.
Grande partecipazione di pubblico per la serata inaugurale del XXXIV Festival del Folklore, iniziato ieri (21 agosto) e che si protrarrà fino al 24. Promosso dal Gruppo Folkloristico Castelraimondo APS, il festival è un appuntamento ormai consolidato che, edizione dopo edizione, sta assumendo una dimensione sempre più internazionale: Castelraimondo diviene per qualche giorno luogo di incontro tra popoli, generazioni e culture.
Tantissimi gli intervenuti per la cena sotto i portici di Piazza Dante, cui è seguita la sfilata in costume lungo Corso Italia, vero cuore pulsante della manifestazione. Protagonisti della parata i gruppi folklorici provenienti da Italia, Colombia, Spagna, Lituania e Ucraina. A seguire, Piazza Dante ha ospitato lo spettacolo di tutti i gruppi, presentato da Maurizio Socci, regalando al pubblico una serata di musica, colori, danze e tradizioni provenienti da diverse parti del mondo.
L’amministrazione comunale di Castelraimondo esprime i più sentiti complimenti al Gruppo Folkloristico Castelraimondo APS, a tutti i volontari e a quanti, con passione e impegno, rendono possibile questa manifestazione.
Un ringraziamento particolare va al Comitato Scientifico, che attraverso un importante lavoro di studio, confronto e approfondimento contribuisce a far crescere il Festival non soltanto come momento di spettacolo, ma come appuntamento culturale di respiro internazionale.
Una crescita e un interesse testimoniati anche dalla presenza dell’Università degli Studi di Perugia, nella persona del prorettore Parbuono, e del Ministero della Cultura, rappresentato dalla funzionaria Marchesini. Collaborazioni e presenze prestigiose che rafforzano il percorso intrapreso attorno al tema di questa edizione: “Etnografie nei gruppi folkloristici – Conoscere per salvaguardare un patrimonio immateriale”.
Il Festival prosegue oggi (22 agosto) con una giornata particolarmente ricca: dopo la tavola rotonda e il Collegio Scientifico di stamane al Lanciano Forum, si è svolta l’Assemblea nazionale F.A.F.I.T.
Nel pomeriggio, l'appuntamento è alle 16 in Piazza Dante con i laboratori gratuiti e aperti a tutti, pensati per rendere il pubblico non semplice spettatore, ma protagonista del festival. Sarà possibile avvicinarsi e partecipare direttamente alle attività di organetto, bal folk, pizzica, flamenco e balli internazionali, curate da “Officina Popolare” (Puglia), La Campagnola (Marche), Bal Folk e dai gruppi partecipanti al Festival.
Un momento fortemente voluto per coinvolgere bambini, giovani, adulti e anziani, favorendo l’incontro tra generazioni e culture attraverso il linguaggio universale della musica e della danza. Un modo concreto per conoscere le tradizioni vivendole in prima persona e comprendere quanto il folklore rappresenti un patrimonio vivo, capace di essere tramandato proprio attraverso la partecipazione.
Dalle 19 sempre in Piazza Dante, spazio anche allo street food, con la partecipazione delle attività locali Pasta Mogliani, Ludwig & Friends, Rosticceria La Campagnola, Anima Argentina e Bar L’Eclissi.
La serata proseguirà alle 21 con la sfilata del Gruppo Sbandieratori di Giove e contemporaneamente con lo spettacolo a Esanatoglia dei gruppi provenienti da Ucraina e Colombia. Alle 21.30 Piazza Dante tornerà ad essere il cuore della manifestazione con lo spettacolo dei gruppi “Officina Popolare” dalla Puglia, Sbandieratori di Giove dall’Umbria, La Campagnola dalle Marche e Bal Folk dalla Spagna, presentato da Roberto Ubaldi con Penelope.
«Il successo della prima serata ci restituisce l’immagine più bella di questo Festival: una comunità che accoglie e culture diverse che si incontrano e dialogano attraverso le proprie tradizioni. Il nostro ringraziamento va al Gruppo Folkloristico, al Comitato Scientifico, ai volontari e a tutte le persone che lavorano per una manifestazione che rappresenta sempre più un patrimonio per Castelraimondo e un’occasione di apertura verso il mondo. Invitiamo tutti a partecipare già da questo pomeriggio ai laboratori: non saranno attività da guardare, ma esperienze da vivere insieme, dai più piccoli ai più grandi».
L’amministrazione comunale invita quindi cittadini, famiglie e visitatori a partecipare numerosi agli appuntamenti di oggi e alle successive giornate del festival, per vivere Castelraimondo attraverso un incontro di tradizioni, popoli e generazioni che, partendo dalle proprie radici, parla un linguaggio sempre più internazionale.
La preparazione atletica della Cucine Lube Civitanova sarà caratterizzata da otto settimane di lavoro e da un ricco programma di test match contro avversari di livello per trovare il giusto ritmo. La stagione 2026/27 muoverà i primi passi nella mattinata di lunedì 24 agosto con il raduno ufficiale all’Eurosuole Forum. Il calendario di allenamenti congiunti e amichevoli, che sarà divulgato nei prossimi giorni, prenderà il via al termine della terza settimana di attività e vedrà i biancorossi fronteggiare squadre di Serie A e rivali di profilo internazionale.
In programma lunedì le visite specialistiche mattutine all'ambulatorio di medicina sportiva Terme Santa Lucia e i consueti test antropometrici all’Eurosuole Forum. Nel pomeriggio, intorno alle 16.15, è previsto il discorso di coach Giampaolo Medei. A seguire una seduta in sala pesi.
Saranno cinque i giocatori della prima squadra presenti all’inizio del raduno: Francesco Bisotto, Davide Gardini, Giovanni Gargiulo, Alberto Polo e Davide Zoppellari.
Per rinfoltire il gruppo, privo dei nazionali per una parte della preseason, saranno impiegati alcuni tesserati dell’Academy Volley Lube: Federico Amadio, Diego Gatto, Mattia Penna, Mario Wang e Diego Zamparini. A fine mese ci saranno anche Luka Stankovic e Matteo Talevi, al momento impegnati al Mondiale U17 in Qatar con la Nazionale italiana di categoria.
“Finalmente s’inizia – dice il direttore sportivo Marko Podrascanin – Prevedo una stagione lunga e stimolante. Anche se l’avvio delle attività con il preparatore Max Merazzi sarà caratterizzato da un gruppo ridotto di atleti, conterà molto cominciare con la giusta mentalità. Sono soddisfatto del percorso di avvicinamento al raduno. Ho toccato con mano l’entusiasmo dei tifosi alla presentazione di Simeon Nikolov. Ora si guarda avanti perché vogliamo disputare un’annata da protagonisti!”.
A seguito del grave episodio di violenza verificatosi presso il Punto di Primo Intervento dell'ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche, dove un uomo in stato di alterazione psicofisica ha aggredito il medico di turno e il personale sanitario in servizio scagliando un telefono cellulare contro il sanitario e ferendolo al volto, oltre a provocare momenti di forte tensione e danni alla struttura, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, interviene per esprimere la più dura condanna del gesto e manifestare piena vicinanza agli operatori della struttura.
“L’episodio di violenza verificatosi al Punto di Primo Intervento è un atto gravissimo, inaccettabile e indegno di una società civile - dichiara il sindaco della Città di San Severino Marche, che aggiunge - A nome dell’intera comunità e dell’Amministrazione comunale esprimo la più ferma e assoluta condanna per quanto accaduto e la massima solidarietà al medico ferito, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari. Chi lavora ogni giorno in corsia per tutelare la salute pubblica e salvare vite umane merita rispetto, tutela e gratitudine, mai violenza o intimidazione. Aggredire un operatore sanitario significa colpire l'intero sistema di cura e ferire il cuore della nostra comunità. Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento alle forze dell'ordine per la professionalità con cui sono intervenute, individuando e denunciando in brevissimo tempo l'autore del gesto”.
Alle parole del primo cittadino si aggiunge la dichiarazione dell'assessore comunale alla Salute e alla Sicurezza, Jacopo Orlandani: “Questi episodi sono assolutamente da condannare e reprimere con la massima fermezza. Esprimo la mia personale vicinanza al medico colpito e a tutto il personale del nostro ospedale che lavora con dedizione affrontando ogni giorno un carico d'impegno notevole. Proprio per la grande mole di lavoro svolta dalla struttura, ci auguriamo che possano essere assunte guardie giurate preposte alla vigilanza notturna a supporto del Punto di Primo Intervento, così da garantire standard di sicurezza adeguati e consentire agli operatori di svolgere il proprio prezioso servizio in piena serenità”.
Un 82enne di San Severino Marche si è rivolto ai Carabinieri dopo essere stato raggirato all'interno della propria abitazione. Al termine di un'articolata attività d'indagine, i militari della Stazione di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un 30enne originario della Sicilia, artigiano e pluripregiudicato, ritenuto responsabile del reato di truffa.
I fatti risalgono alla fine dello scorso mese di luglio, quando l'anziano ha denunciato ai Carabinieri il raggiro subito nella propria abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 30enne si sarebbe presentato come arrotino ambulante, utilizzando il pretesto di affilare alcuni coltelli per riuscire ad accedere all'interno dell'immobile.
Una volta entrato in casa, il presunto autore della truffa avrebbe simulato un grave e pericoloso malfunzionamento ai fornelli della cucina, convincendo l'anziano della necessità urgente di sostituire alcuni componenti per motivi di sicurezza.
Dopo aver conquistato la fiducia della vittima, il finto riparatore si sarebbe fatto consegnare 500 euro in contanti come compenso per l'intervento. Secondo quanto denunciato, tuttavia, nessuna riparazione sarebbe stata effettuata e l'uomo si sarebbe allontanato subito dopo aver ricevuto il denaro.
La denuncia ha fatto scattare l'attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di San Severino Marche. I militari hanno analizzato i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona e raccolto diverse testimonianze, riuscendo così a ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere, secondo quanto riferito dai Carabinieri, chiari elementi di prova a carico del presunto autore della truffa, che è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
Un messaggio sul cellulare, poi una telefonata da parte di un falso appartenente alle forze dell'ordine. È così che una 47enne residente a Camerino è stata raggirata e convinta a trasferire complessivamente 32.900 euro. Al termine di un'articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata tre persone, ritenute responsabili di truffa aggravata in concorso.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dalla donna, finita nel mirino di un sofisticato raggiro iniziato con un messaggio di smishing, una tecnica fraudolenta che combina SMS e phishing. Poco dopo, la vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un appartenente alle forze dell'ordine.
Il falso operatore le avrebbe riferito dell'esistenza di una presunta indagine relativa a operazioni sospette avviata nei suoi confronti dall'Ufficio Postale di Camerino. Attraverso una serie di artifizi e raggiri, i responsabili sono riusciti a convincere la 47enne che il denaro dovesse essere trasferito su conti correnti ritenuti, falsamente, "sicuri".
La donna ha quindi effettuato due bonifici istantanei, rispettivamente di 14.900 e 18.000 euro, per un totale di 32.900 euro, verso due distinti rapporti bancari.
A quel punto sono scattati gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Tolentino. L'analisi dei flussi finanziari in entrata e in uscita e il tracciamento delle transazioni bancarie hanno consentito ai militari di ricostruire il percorso del denaro e di identificare i tre presunti responsabili.
Si tratta di una 67enne originaria di Palermo, disoccupata e già nota alle forze dell'ordine, di un 31enne originario della provincia di Napoli e residente a Sant'Anastasia, anch'egli con precedenti di polizia, e di una 38enne originaria di Cercola e residente nel Casertano.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i tre indagati risultavano essere i titolari dei rapporti bancari sui quali erano confluite le somme sottratte alla vittima.
L'attività investigativa ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza e, contestualmente, di procedere al sequestro preventivo di 18.500 euro, somma che risultava ancora disponibile su uno dei conti correnti coinvolti nella vicenda.
Le tre persone sono state quindi denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, che procederà alle valutazioni di competenza.
Proseguono a ritmo serrato i controlli del territorio condotti dai Carabinieri della Compagnia di Camerino per contrastare lo spaccio e la diffusione di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile.
Nella serata di ieri, 21 agosto 2026, intorno alle 21, i Carabinieri della Stazione di Matelica hanno arrestato in flagranza di reato un 34enne del posto, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'intervento è scattato durante un normale servizio di pattuglia nel centro cittadino. I militari hanno notato movimenti sospetti e un anomalo viavai del giovane nei pressi di un esercizio pubblico, noto come punto di ritrovo della gioventù locale. Il 34enne era già noto alle forze dell'ordine: lo scorso 20 gennaio, infatti, gli stessi Carabinieri, con il supporto dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, lo avevano arrestato dopo averlo trovato in possesso di un importante quantitativo di droga, tra cui 45 grammi di hashish, 37 grammi di anfetamina e 7 grammi di cocaina.
L'osservazione dei suoi spostamenti ha quindi portato i militari a effettuare un controllo più approfondito. Durante la perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di 7 grammi di ketamina e 18 grammi di hashish, oltre a bilancini di precisione per la pesatura e materiale vario destinato al confezionamento delle dosi.
Le operazioni sono proseguite anche nell'abitazione del 34enne, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altri 20 grammi di hashish.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente, l'arrestato è stato trasferito nella Casa Circondariale di Ancona Montacuto, in attesa dell'udienza di convalida prevista per la mattinata di oggi.
Completato il nuovo look, con nuovi impianti all’avanguardia, per il polo sportivo di via Campo Fiera che ospita il Tennis Club San Severino Marche.
Il Comune ha chiuso l'importante intervento di riqualificazione e manutenzione straordinaria dei campi 1 e 2, portando così a termine un percorso di modernizzazione della struttura avviato alla fine del 2025 con la posa della nuova copertura in erba sintetica di ultima generazione sul campo al coperto numero 3.
I due campi outdoor si sono dipinti di un vivace ed elegante blu. I lavori hanno previsto il completo rifacimento delle superfici di gioco, preceduto da un'accurata opera di retopping del fondo, e si sono estesi anche al rinnovo della recinzione perimetrale, garantendo così massima sicurezza e un livello qualitativo d'eccellenza per atleti, soci e appassionati.
Per l'esecuzione dei lavori l'Amministrazione comunale ha affrontato un investimento complessivo di 70mila euro, finanziato tramite un mutuo agevolato ottenuto partecipando con successo al bando "Sport Missione Comune" promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
Con la conclusione di quest'ultima fase, l'intero complesso di via Campo Fiera – che conta in totale quattro campi, due indoor e due outdoor – si conferma un punto di riferimento primario per l'attività tennistica e per la promozione dello sport sul territorio.
“L’impegno della nostra Amministrazione verso il patrimonio sportivo cittadino prosegue a ritmo serrato - sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che aggiunge - Rendere le nostre strutture moderne, sicure e accoglienti significa investire sul benessere dei cittadini, sui giovani e sulla socialità”.
Piena soddisfazione viene espressa anche dall'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni: “Con la conclusione dei lavori sui campi 1 e 2 completiamo un percorso organico iniziato lo scorso anno con il campo 3. Oggi mettiamo a disposizione del Tennis Club San Severino Marche e di tutti gli sportivi un impianto altamente performante, bello da vedere e funzionale sotto ogni punto di vista. Questo investimento da 70mila euro testimonia l'attenzione costante che riserviamo allo sport di base e alle associazioni che quotidianamente animano la nostra città con passione e dedizione”.
Dall'archivio storico al web, passando per alcune delle firme più importanti del design italiano. È il percorso intrapreso da iGuzzini, azienda di Recanati specializzata nell'illuminazione architetturale e illuminotecnica, che ha trasformato il progetto Echoes in un nuovo canale di vendita dedicato alle proprie riedizioni.
L'iniziativa era partita nel 2022 con un obiettivo prevalentemente legato all'identità del marchio: riportare al centro della narrazione di iGuzzini il patrimonio costruito in oltre sessant'anni di storia e il rapporto con il design italiano. Un percorso che affonda le proprie radici nel 1959, anno di fondazione dell'azienda, oggi realtà internazionale con oltre 200 milioni di euro di fatturato, l'83% generato all'estero, più di 1.200 dipendenti, tre stabilimenti produttivi e 45 uffici nel mondo. Dal 2018 iGuzzini appartiene al gruppo svedese Fagerhult.
L'idea alla base di Echoes è quella di recuperare periodicamente un pezzo dell'archivio e riportarlo sul mercato, raccontando attraverso questi oggetti le origini e l'evoluzione dell'azienda. «Il nostro desiderio era riaffermare il nostro Dna e condividere questo patrimonio che appartiene alla storia del design italiano», spiega il ceo Cristiano Venturini.
La riscoperta del passato non significa però per iGuzzini cambiare settore. L'azienda resta concentrata sull'illuminotecnica e sull'innovazione, mantenendo un'attività commerciale rivolta esclusivamente al mondo B2B. Il recupero delle produzioni storiche serve piuttosto a mettere in evidenza quella combinazione di tecnologia e cultura del progetto che l'azienda identifica nel concetto di “warm tech”: una vocazione tecnologica accompagnata da una componente più calda e legata all'italianità.
Nel frattempo, l'interesse suscitato dalle riedizioni ha portato nuove richieste. Sono circa una decina i pezzi riproposti dall'archivio, con progetti firmati, tra gli altri, da Gio Ponti, Rodolfo Bonetto, Ennio Lucini e Luigi Massoni. A questi si sono aggiunti due oggetti nuovi, progettati prendendo ispirazione dalle icone custodite negli archivi iGuzzini. Alcuni dei prodotti sono stati richiesti anche per essere esposti, mentre non sono mancate le manifestazioni di interesse per l'acquisto.
È da questa risposta del mercato che nasce il nuovo e-commerce, collegato direttamente al sito iGuzzini. La piattaforma permette di accedere alle riedizioni dell'archivio storico senza passare esclusivamente dai tradizionali circuiti specializzati e amplia l'offerta con alcuni prodotti contemporanei.
Tra gli articoli presenti figurano PizzaKobra di Ron Arad, alcune versioni di Lingotto e Le Perroquet di Renzo Piano. Il catalogo comprende inoltre le lampade wireless a batteria Clan Mini e Whisper, quest'ultima legata alla collezione Echoes.
L'operazione consente così a iGuzzini di mettere a disposizione di un pubblico più ampio una parte del proprio patrimonio progettuale, mantenendo però ben definito il proprio posizionamento nell'illuminazione tecnica. La storia del design diventa quindi uno strumento per raccontare l'identità dell'azienda e le competenze maturate nel tempo, senza modificare il suo principale campo di attività.
Sul fronte economico, il 2025 si è chiuso per iGuzzini con risultati significativi sul fronte della redditività. L'azienda ha registrato un Ebitda del 12%, indicato come record storico, anche grazie alla scelta di uscire da attività caratterizzate da margini più contenuti. Il fatturato è invece sceso del 6%, raggiungendo quota 205 milioni di euro. L'Ebitda si è attestato al 17%, mentre la generazione di cassa è stata intorno al 15%.
I primi sei mesi del 2026 hanno sostanzialmente confermato l'andamento dell'anno precedente. Tra i mercati osservati con maggiore attenzione c'è il Medio Oriente, che pesa tra il 15 e il 18% sul fatturato dell'azienda. Le tensioni nell'area rappresentano un elemento di preoccupazione per iGuzzini, anche se nella prima parte dell'anno il mercato ha fatto registrare una lieve crescita. Secondo Venturini, una possibile spiegazione è legata all'accelerazione degli ordini da parte di chi ha cercato di portare a termine i cantieri prima di un eventuale ulteriore peggioramento dello scenario geopolitico.
Per la seconda metà dell'anno il ceo mette quindi in conto un possibile rallentamento, ma mantiene una previsione complessivamente positiva per la chiusura del 2026. A sostenere l'andamento dell'azienda sono anche mercati come Italia, Francia, Spagna ed Europa dell'Est, oltre a Stati Uniti e Canada.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
Il segretario cittadino di Forza Italia, Paolo Giannoni, interviene sulle ultime notizie diffuse a mezzo stampa e sulla decisione di alcuni esponenti di restituire la tessera del partito. L'obiettivo dichiarato è fare chiarezza sulla posizione della segreteria cittadina e sul percorso politico portato avanti a Civitanova Marche.
«Prendiamo atto delle decisioni annunciate – dichiara Giannoni – e, senza alcuna ipocrisia, ringraziamo chi ha fatto questa scelta ed è finalmente uscito allo scoperto». Il segretario rivendica una concezione del partito fondata sulla lealtà al programma elettorale votato dai cittadini e sul lavoro quotidiano per la comunità, prendendo le distanze da quelli che definisce «tesseramenti di massa promossi a fini tattici per tentare di condizionare dall'esterno la linea politica».
«Forza Italia non è un taxi sul quale si sale per una candidatura e dal quale si scende quando quel progetto prende un'altra strada», aggiunge.
Nel merito della vicenda, Giannoni sostiene che chi ha scelto di restituire la tessera avrebbe avuto l'obiettivo di influenzare le decisioni del partito attraverso liste civiche e gruppi esterni. «Chi oggi sceglie di restituire la tessera – per giunta dopo non essersi mai visto a una riunione di partito – aveva un obiettivo preciso: imporre da liste civiche e gruppi esterni nomi e decisioni a Forza Italia, come si è tentato di fare anche nell'ultimo Consiglio comunale».
Secondo il segretario, la riconsegna delle tessere sarebbe arrivata dopo il rifiuto della segreteria di accogliere tali richieste. «Di fronte al nostro “no” fermo e coerente, è arrivata la riconsegna delle tessere», afferma Giannoni, che parla di una «coincidenza che fa chiarezza» e che, a suo giudizio, «libera finalmente Forza Italia da ingerenze che nulla avevano a che fare con i nostri valori, ma molto con l'opportunismo politico».
Nel comunicato non manca un riferimento diretto a Sergio Marzetti, nei confronti del quale Giannoni esprime una dura critica: «Spiace vedere Sergio Marzetti cimentarsi oggi nel ruolo di professore di morale e coerenza, da diversi mesi pseudo-stratega per altri, ma in realtà grande assente forzista da tempo».
Il segretario cittadino rivendica quindi il percorso compiuto da Forza Italia a Civitanova Marche. «Ha portato avanti in questi anni un percorso di crescita e radicamento chiaro, che ha condotto il partito a risultati importanti e riconosciuti», sottolinea.
Per Giannoni, consenso e rappresentatività devono essere costruiti attraverso il rispetto degli impegni assunti con gli elettori, «non con i pacchetti di tessere esibiti a comando». La tutela dell'identità del partito, aggiunge, significa distinguere «chi condivide una visione sincera da chi cerca solo opportunità di comodo a scopi elettorali».
«Non è una perdita ma un atto di trasparenza e forza», sostiene il segretario.
La segreteria cittadina, conclude Giannoni, proseguirà il proprio lavoro insieme ai rappresentanti nelle istituzioni, ai militanti e al gruppo dirigente, concentrandosi «sulle priorità della comunità e sull'interesse generale». E sulle polemiche delle ultime settimane il messaggio è netto: «Le polemiche estive finiscono qui: Forza Italia continua a lavorare con serietà e lealtà verso la città e i cittadini, senza farsi condizionare da ingerenze esterne o manovre di comodo».
La demolizione della scuola Enrico Medi di Macerata continua ad alimentare il confronto politico. Dopo la posizione dell’Amministrazione comunale, affidata all’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori e all’assessora all’Istruzione Lorella Benedetti, arriva la replica di Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, che torna a contestare la scelta di abbattere l’attuale edificio scolastico per fare spazio al nuovo plesso.
Lattanzi parte dalla ricostruzione delle responsabilità politiche sulla vicenda e respinge il riferimento dell’assessore Marchiori ai «venti anni» durante i quali la sinistra avrebbe promesso la nuova scuola senza realizzarla. «La lista L’Altra Macerata è solo da pochi mesi rappresentata in Consiglio comunale e il sottoscritto non siede più nei banchi della Giunta da più di 16 anni», sottolinea, chiedendo quindi a chi siano effettivamente rivolte quelle accuse.
Il capogruppo riconosce però l'importanza della nuova struttura. «Al netto di queste sterili polemiche occorre riconoscere il fatto che avremo un nuovo plesso sicuramente sicuro e rispettoso di tutta la normativa antisismica e di risparmio energetico», afferma Lattanzi.
Il nodo, secondo l’esponente de L’Altra Macerata, riguarda invece il destino dell’edificio esistente. Lattanzi sostiene che il Comune avrebbe potuto confrontarsi con il Ministero non soltanto per mantenere la vecchia scuola operativa fino alla conclusione dei lavori, ma anche per valutare una riconversione dell’immobile a finalità sociali.
La motivazione, secondo Lattanzi, è legata innanzitutto alle condizioni dell’edificio: «Non è un immobile danneggiato dal terremoto ed è tuttora funzionante, visto che ha ospitato gli alunni fino a poche settimane fa». Da qui il dubbio sull’effettiva necessità di procedere alla demolizione, considerando anche che il nuovo plesso non sorgerà nello stesso punto, ma a circa 800 metri di distanza.
Lattanzi mette quindi in discussione anche il mancato ricorso a quella che definisce la «filiera» tra Stato, Regione, Provincia e Comune, spesso rivendicata dal centrodestra. «Se la cosiddetta filiera, tanto cara al centrodestra, ha funzionato in altre occasioni perché non è stata attivata anche in questo caso?», domanda.
Al centro della sua proposta c’è la possibilità di trasformare l’attuale scuola in un centro socio-ricreativo destinato alle associazioni sportive, culturali e sociali. Secondo Lattanzi, infatti, l’immobile, considerata la sua volumetria, avrebbe un valore di circa 3 milioni di euro, mentre con alcune centinaia di migliaia di euro si sarebbe potuto intervenire per modernizzarlo e adattarlo a nuove funzioni.
Una prospettiva che, secondo il consigliere, si contrappone a quella che si concretizzerà a partire dai prossimi giorni. «Invece da lunedì avremo solo un mucchio di macerie», afferma.
Lattanzi allarga poi il ragionamento alla pianificazione dell’area e alle conseguenze della demolizione. Il primo tema riguarda il trasferimento degli studenti alla scuola Fermi e il successivo ritorno alle Vergini, con possibili ripercussioni sulla continuità didattica. Ma, per il capogruppo, rimangono soprattutto interrogativi sul futuro dell’area una volta completata la demolizione.
«Cosa intende farci la Giunta? Che uso avrà? Dovrà essere bonificata e quindi ulteriori risorse pubbliche gettate? Quali costi di gestione avrà?», chiede Lattanzi, sostenendo che a queste domande l’Amministrazione non avrebbe ancora fornito risposte sufficienti.
Nel mirino finisce anche il modo in cui, secondo il consigliere, vengono gestiti i finanziamenti pubblici. «La Giunta è impegnata solo ad ottenere “li sordi” senza pensare alle ricadute sociali, economiche ed ambientali che la partecipazione ad un bando ha», afferma Lattanzi.
La richiesta conclusiva è quindi quella di aprire un confronto pubblico sul futuro dell’area della scuola Medi. «Invitiamo il sindaco ad aprire un dibattito pubblico che coinvolga i cittadini e le associazioni sul futuro di quell’area», conclude il capogruppo de L’Altra Macerata.
Il confronto sulla scuola delle Vergini, dunque, non riguarda più soltanto la realizzazione del nuovo plesso, sulla quale non vengono messi in discussione i vantaggi in termini di sicurezza ed efficienza, ma soprattutto il destino dell’attuale edificio e dell’area che resterà libera dopo la demolizione.
Mancano ormai 15 giorni alla 40ª edizione della StraMacerata, l’appuntamento su strada più longevo dedicato all’atletica nella città. La manifestazione, organizzata dalla Polisportiva Acli, è in programma domenica 6 settembre a Villa Potenza, con partenza nelle adiacenze della Scuola Elementare Anna Frank.
Il programma prevede la gara competitiva e non competitiva sulla distanza di 10.200 metri, mentre per tutti i cittadini, le famiglie e chi vorrà vivere la giornata in modo più rilassato ci sarà la passeggiata ludico-motoria di 4 chilometri.
La Polisportiva Acli ha predisposto anche i servizi per rendere più agevole la partecipazione. Tutti gli iscritti potranno usufruire degli spogliatoi e delle docce della palestra annessa alla scuola, mentre al termine della manifestazione sarà disponibile un ricco ristoro per i partecipanti.
Le iscrizioni resteranno aperte fino alle ore 24 di venerdì 4 settembre. Per la gara competitiva è possibile iscriversi attraverso il sito Fidal o la piattaforma Timing Run; per la non competitiva le iscrizioni sono disponibili sulla piattaforma Timing Run e sul sito ufficiale della manifestazione. Gli individualisti dovranno indicare la dicitura “LIBERO” nello spazio riservato alla società.
Per la passeggiata ludico-motoria è invece possibile iscriversi attraverso Timing Run, il sito www.stramacerata.it oppure inviando una mail a segreteriapolaclimc@gmail.com.
L’obiettivo degli organizzatori è quello di coinvolgere l’intera cittadinanza, trasformando la 40ª StraMacerata in una giornata dedicata allo sport, alla socialità e alla partecipazione. Un’occasione particolare anche per vivere la strada in modo diverso: in occasione della manifestazione, infatti, sarà vietato l’accesso alle auto dalle ore 9 alle 10.30, lasciando spazio agli atleti, alle famiglie e a tutti coloro che prenderanno parte all’appuntamento.
Quarant’anni di StraMacerata rappresentano un traguardo importante per una manifestazione che continua a unire agonismo e partecipazione popolare, con l’auspicio degli organizzatori di registrare anche quest’anno una grande adesione da parte della città.
Gabriele Giuli e Massimo Sprecacè sono stati promossi cintura nera 1° Dan di karate tradizionale stile Shotokan, al termine del duro esame sostenuto presso la palestra della scuola primaria "Lorenzo Lotto", nel quartiere Villa Teresa a Recanati.
Un risultato di grande soddisfazione per l'Hachiman Dojo Recanati/Montefano, affiliata CSEN Marche, che vede così coronato il percorso tecnico e personale dei due atleti dopo anni di allenamento, costanza e dedizione.
A preparare i candidati all'importante prova sono stati il maestro Alberto Cristofanetti, già nazionale e cintura nera 7° Dan, e l'istruttore Benito Mariani, cintura nera 3° Dan. Gli atleti della sede recanatese si sono confrontati con tutte le principali fasi previste dall'esame.
La prova è iniziata con il Kihon, ovvero la tecnica di base, per poi proseguire con il Kata, l'esecuzione delle forme codificate. L'esame si è concluso con il Kumite, il combattimento libero, affrontato senza alcun tipo di protezione, come previsto dalla tradizione del karate praticato dal dojo.
Al termine delle prove è arrivata la promozione per Gabriele Giuli e Massimo Sprecacè, entrambi riconosciuti idonei al grado di cintura nera 1° Dan.
Un traguardo che rappresenta il risultato di un lungo percorso di impegno, disciplina e crescita personale, ma anche un momento importante per tutta la società sportiva. La prova ha infatti confermato il lavoro svolto quotidianamente in palestra e l'attenzione dedicata dall'Hachiman Dojo alla formazione tecnica, educativa e disciplinare dei propri praticanti.
"La loro promozione è motivo di orgoglio per tutta la nostra società", sottolinea il dojo, celebrando il risultato raggiunto dai due atleti. Per l'Hachiman Dojo c'è inoltre un ulteriore motivo di orgoglio legato al maestro Alberto Cristofanetti, al quale il Comune di Recanati ha conferito una Benemerenza Civica durante la celebrazione della Pasqua dello Sportivo 2026, in riconoscimento dei suoi 45 anni di pratica e insegnamento del karate.
Al termine degli esami, Cristofanetti ha voluto ricordare agli atleti il significato profondo del traguardo appena raggiunto: la cintura nera non rappresenta la fine del percorso, ma l'inizio di una nuova fase di crescita.
Con il conseguimento del 1° Dan, infatti, si passa da allievo avanzato a praticante consapevole, con la responsabilità di continuare a perfezionare la tecnica, approfondire la filosofia del karate e, eventualmente, iniziare a trasmettere agli altri le conoscenze acquisite. Un messaggio che racchiude lo spirito della disciplina e accompagna Gabriele Giuli e Massimo Sprecacè all'inizio del loro nuovo percorso da cinture nere.
Migliaia di candele, le canzoni di Lucio Battisti e l'atmosfera dell'Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati: sabato 22 agosto, alle 21:30, arriva "Lumina – I concerti a lume di candela" con lo spettacolo "Emozioni – Omaggio a Lucio Battisti".
Dopo una tournée nazionale caratterizzata da numerosi sold out, Lumina approda a Porto Recanati con uno spettacolo pensato per unire musica e luce in un'esperienza suggestiva e dal forte impatto emotivo.
L'Arena Beniamino Gigli si trasformerà per una sera in uno spazio sospeso nel tempo, avvolto dalla luce calda e vibrante di migliaia di candele. Una scenografia intima e particolare, progettata per accompagnare il pubblico nell'ascolto e valorizzare ogni momento dello spettacolo.
Al centro della serata ci sarà il tributo a Lucio Battisti, uno dei protagonisti più importanti della storia della musica italiana. Il pubblico potrà riascoltare alcuni dei suoi brani più celebri, tra cui "Emozioni", "Il mio canto libero", "I giardini di marzo" e "Con il nastro rosa", proposti attraverso arrangiamenti eleganti e interpretazioni intense.
A dare voce e anima allo spettacolo saranno Leandro Ghetti, alla voce, pianoforte e chitarra acustica, e Andrea Adami, alla chitarra acustica, chitarra elettrica e cori. I due musicisti saranno protagonisti di un dialogo musicale pensato per valorizzare le diverse sfumature delle canzoni di Battisti.
Prodotto e organizzato da Dream Up Production in collaborazione con Isolani Spettacoli e Amat, "Lumina" è stato ideato da Emanuela Todesco e Giacomo Isolani. L'obiettivo è proporre non soltanto un concerto, ma una vera esperienza emozionale, invitando il pubblico a rallentare e lasciarsi coinvolgere dall'incontro tra musica, luce e poesia.
Ogni nota sarà accompagnata dalla danza delle candele, creando un'atmosfera intima e senza tempo per una serata dedicata alla musica di Battisti e alle emozioni che le sue canzoni continuano a suscitare.
L'appuntamento è dunque per sabato 22 agosto alle 21:30 all'Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati. I biglietti sono disponibili su TicketOne, presso i punti vendita autorizzati e alla biglietteria del Teatro.