La FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali ha ufficializzato l’avvicendamento alla presidenza del Comitato regionale Marche. La nomina di Catia Luciani, originaria di Corridonia, segna un passaggio di testimone con Matteo Capeccia, recentemente chiamato a un prestigioso incarico nazionale.
La designazione di Luciani è stata approvata dall’intero Consiglio Federale FIGeST, riunitosi nei giorni scorsi nel salone d’onore della sede del Coni al Foro Italico di Roma.
Il presidente uscente, Matteo Capeccia, è stato nominato responsabile del Dipartimento tiro alla fune, con l’obiettivo di coordinare il Campionato Mondiale 2027, che si terrà in Italia: le competizioni outdoor a Caorle (VE) e quelle indoor a Morbegno (SO).
Catia Luciani vanta una lunga esperienza all’interno della federazione: tecnico di 1° livello, collaboratrice attiva del presidente nazionale Enzo Casadidio e del vice presidente vicario Valeriano Vitellozzi, accompagnatrice dei giovani atleti FIGeST al Trofeo Coni e responsabile safeguarding, ruolo di garanzia contro violenze, abusi e discriminazioni nelle associazioni sportive dilettantistiche.
«Ringrazio Matteo Capeccia, mio predecessore, e tutto il Consiglio Federale FIGeST per avermi nominata e affidato la nostra bella regione Marche, cuore pulsante di molte ASD e ricca di diverse specialità», afferma Luciani.
«Onorerò al meglio la carica di presidente regionale FIGeST per portare avanti il lavoro del presidente federale e quello regionale uscente, in uno spirito di servizio e collaborazione».
Sotto la guida di Luciani, il Comitato Regionale Marche continuerà a promuovere e valorizzare la ricchezza dei giochi e degli sport tradizionali presenti sul territorio.
Un’assemblea informativa convocata lunedì 27 ottobre alle 19:00 per comunicare la chiusura dei servizi dell’ex ospedale di Corridonia, prevista già il mattino seguente, ha scatenato proteste e critiche tra cittadini e operatori sanitari.
Secondo Tommaso Claudio Corvatta, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, la gestione dell’operazione è stata carente e poco rispettosa verso chi usufruisce dei servizi: «Non discutiamo sull’utilità della ristrutturazione dei servizi preesistenti, ma sulla considerazione in cui vengono tenuti i cittadini ed anche gli addetti ai lavori, visto che nemmeno i medici di base sono stati ufficialmente informati della chiusura e degli spostamenti conseguenti».
Per Corvatta, la situazione è paradossale:«Si dà l’impulso ai lavori per la casa della comunità, che dovrebbe ospitare i medici di medicina generale e avvicinare la sanità ai cittadini, e proprio gli uni e gli altri vengono tenuti in nessuna considerazione».
L’esponente di AVS sottolinea come questa mancanza di attenzione verso i destinatari del servizio possa alimentare la sfiducia verso la sanità pubblica, favorendo indirettamente e talvolta direttamente il ricorso al settore privato, ad esempio quando il punto prelievi temporaneo viene affidato a strutture esterne.
Corvatta conclude con un richiamo alla trasparenza e alla partecipazione: «La ristrutturazione e l’ammodernamento dell’ex ospedale poteva essere un’occasione per avvicinare il servizio pubblico ai suoi utenti. Invece, i cittadini vengono trattati con paternalismo e decisioni già prese vengono calate dall’alto. Noi di Alleanza Verdi e Sinistra non ci stiamo».
L’undicesima edizione del Civitanova Film Festival volge ai titoli di coda. Guardando al programma, domani (sabato 1° novembre 2025) si incomincia alle 18 alla palazzina Sud del Lido Clauana di Civitanova, dove ci sarà la presentazione del libro Il campo del cinema, con gli autori, il regista Gianni Amelio, Pedro Armocida e Anton Giulio Mancino.
Il libro ripercorre avanti e indietro quel mezzo secolo che separa il primo lungometraggio per il cinema di Gianni Amelio, Colpire al cuore (1983), dal più recente, Campo di battaglia (2024), lungo un percorso che comprende gli esperimenti televisivi, i cortometraggi, i documentari, i romanzi e tutti gli altri preziosi tasselli di un puzzle fitto. Più di cinquant’anni di cinema nell’accezione lata e polivalente hanno consentito all’autore calabrese di portare in dote a più riprese il fardello dell’infanzia, l’ansia dell’adolescenza e lo scotto dell’età adulta, categorie inseparabili, contigue, conflittuali e dissolventi l’una nell’altra.
Un viaggio fino alla produzione più recente, passando dal grande successo internazionale ottenuto con Il ladro di bambini (1992), Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes, e quello di Così ridevano (1998), Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia. La giornata prosegue al cinema Cecchetti, dove alle 21.15 verrà proiettato il film La voce di Hind Rajab (2025). Ingresso 5 euro, ridotto 4 euro e possibilità anche di prevendita in orario di apertura del cinema. Domenica 2 novembre cala il sipario al Cecchetti dalle ore 17, con le proiezioni dei cortometraggi vincitori e le premiazioni.
Ricordiamo invece che oggi, venerdì 31 ottobre, il festival parte alle 18 al Cecchetti con la proiezione del film La tomba delle lucciole (1988). Ingresso 5 euro, ridotto 4 euro e possibilità anche di prevendita in orario di apertura del cinema. A seguire, alle 21.15, verrà proiettato il cortometraggio Salmo 2003 dello scenografo civitanovese Mario Garbuglia, con l’introduzione della figlia, Daniela. A seguire, altri cinque cortometraggi in concorso.
Dal 7 novembre al 13 dicembre 2025 prenderà il via la prima edizione del LEd – Laboratorio di Editoria, promosso dall’Università di Macerata - Scuola di studi superiori Giacomo Leopardi insieme alla casa editrice Eum - per offrire una formazione completa sui processi e le professioni del mondo editoriale, tra tradizione e innovazione digitale. La partecipazione è gratuita, con un massimo di 30 posti disponibili per ciascun modulo. A chi frequenterà almeno il 75% delle attività e presenterà una relazione finale sarà rilasciato un attestato di partecipazione e un Open Badge per ogni modulo completato. Gli studenti UniMc potranno inoltre richiedere il riconoscimento di crediti formativi nell’ambito delle ulteriori attività formative. È possibile iscriversi entro il 3 novembre. Il bando è disponibile sul sito delle Eum https://eum.unimc.it/.
Il laboratorio, articolato in tre moduli frequentabili anche singolarmente, guiderà i partecipanti attraverso tutte le fasi di lavorazione del libro: dall’ideazione del testo alla correzione di bozze, dalla grafica alla stampa e alla pubblicazione online, fino alla distribuzione e promozione attraverso canali fisici e digitali. Ampio spazio sarà riservato anche agli aspetti amministrativi – come contratti, copyright e gestione del magazzino – e alla conoscenza diretta del settore grazie al contributo di aziende e professionisti dell’editoria.
Accanto alla filiera tradizionale, il corso approfondirà la realizzazione e diffusione dei prodotti editoriali digitali, con particolare attenzione ai modelli di comunicazione scientifica in open access, all’Open Science e alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. In linea con le più recenti evoluzioni legislative, sarà inoltre dedicato un modulo specifico alla progettazione di pubblicazioni digitali accessibili.
Il percorso formativo punta anche allo sviluppo di competenze trasversali – creative, digitali, comunicative e collaborative – utili per operare in modo consapevole e innovativo nel campo editoriale e culturale.
Il laboratorio è aperto agli studenti e alle studentesse dell’Università di Macerata, agli iscritti alle Scuole di Studi Superiori Universitari, ma anche a operatori culturali e studenti delle scuole superiori interessati ad avvicinarsi al mondo dell’editoria. Le lezioni si terranno in presenza nella Sala Sbriccoli del CASB e al Polo didattico Pantaleoni di Macerata, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Il Led Laboratorio di Editoria rappresenta un’occasione unica per scoprire dall’interno il mondo del libro e della comunicazione culturale, con uno sguardo rivolto alle sfide del futuro.
L’azienda di trasporti Contram ha lanciato un avviso ufficiale sui propri canali social, dopo aver segnalato alle autorità competenti la presenza di due uomini che avrebbero importunato studenti e passeggeri a bordo dei bus.
Il messaggio è stato pubblicato nella serata di ieri sulla pagina Facebook della società con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di utenti e avvisare della situazione che si sarebbe verificata su alcune tratte, in particolare tra Passo di Treia e Macerata.
«Abbiamo già segnalato quanto dovuto alle autorità competenti – sottolinea la Contram – e abbiamo preso i provvedimenti di nostra competenza. La tutela dei nostri utenti, in particolare dei più giovani, resta una priorità».
Nel post, l’azienda riferisce che due uomini di Passo di Treia salirebbero a bordo dei bus con atteggiamenti molesti nei confronti di studenti minorenni e altri passeggeri. Il messaggio descrive i due individui e indica che si sposterebbero su diverse linee, spesso facendo il percorso da Macerata a Passo di Treia e viceversa. Prima di rendere pubblico l’avviso, la Contram ha effettuato le necessarie verifiche e informato le forze dell’ordine, che ora stanno seguendo la vicenda.
L’azienda invita studenti, ragazzi e ragazze a prestare la massima attenzione durante gli spostamenti, segnalando eventuali comportamenti sospetti al personale o direttamente alle autorità.
AGGIORNAMENTO ORE 12:30
Da alcuni video girati dai passeggeri a bordo, che hanno assistito a uno degli episodi segnalati, si riconoscono i due profili indicati: un ragazzo più giovane e un uomo intorno ai quarant’anni. Nel filmato si vede l’autista fermare il bus e invitare i due a scendere dopo le segnalazioni di comportamenti molesti nei confronti di studenti, alcuni dei quali minorenni. Uno dei due reagisce con veemenza, minacciando l’autista, che tuttavia mantiene il sangue freddo e con fermezza riesce a farli scendere dal mezzo.
AGGIORNAMENTO ORE 19:15
Nei confronti di due uomini, di 29 e 47 anni e residenti a Pollenza e Treia, il questore di Macerata, Luigi Mangino, ha emesso due fogli di via obbligatori dalla città, validi per un anno. Il provvedimento è scaturito dall'attività istruttoria della divisione anticrimine. La violazione della misura di prevenzione comporterà la denuncia all'autorità giudiziaria.
La CBF Balducci HR Macerata conquista tre punti d'oro nel confronto diretto tra neopromosse contro la Omag-MT San Giovanni in Marignano, imponendosi con un netto 3-0 (25-23, 25-20, 25-18) e salendo a quota 8 punti in classifica dopo la sesta giornata di andata della Serie A1 Tigotà. Prestazione autoritaria per la squadra di coach Lionetti, che ha tenuto saldamente in mano il controllo del match grazie all’efficacia del servizio, alla solidità del muro e alle ottime prove delle sue schiacciatrici.
Protagoniste assolute le due attaccanti di posto quattro: Kockarevic, autrice di 15 punti con 2 ace e decisiva nei momenti chiave del terzo set, e Kokkonen, top scorer con 16 punti e un rendimento costante sia in attacco che in ricezione. Da segnalare anche l’eccellente lavoro a muro di Mazzon, che ha firmato 4 punti vincenti contribuendo a bloccare le iniziative avversarie.
Per San Giovanni in Marignano, nonostante i 13 punti di Brancher e i 9 muri di squadra, la serata si è rivelata complicata. Le romagnole hanno sofferto il servizio incisivo delle arancionere (5 ace subiti) e hanno pagato caro i 19 errori punto, a fronte dei soli 9 commessi dalle padrone di casa.
La cronaca
Il primo set ha visto un avvio brillante delle maceratesi, capaci di allungare sul 14-8 grazie a muro e contrattacco efficaci. San Giovanni ha provato a reagire con il servizio e il muro, riportandosi fino al 15-14, ma nel finale la CBF Balducci HR ha mantenuto la calma e chiuso 25-23 con una Decortes in grande evidenza.
Nel secondo parziale le ragazze di Lionetti sono partite fortissimo (8-2), ma l’ingresso di Brancher e Nardo ha dato nuova spinta alle romagnole, rientrate fino al 12-11. Le arancionere, però, hanno mantenuto alta la qualità del gioco, spinte dal 50% in attacco e dagli 8 punti personali di Kokkonen (con due ace), chiudendo 25-20 con una ricezione vicina all’80% di positività.
Il terzo set è stato un monologo maceratese: Kockarevic ha messo a terra 7 punti, Mazzon ha alzato il muro per tre volte e San Giovanni ha ceduto sotto il peso dei propri errori (8 nel parziale). Due ace e una serie di attacchi vincenti hanno consegnato alla CBF Balducci HR il 25-18 finale, sigillando una vittoria netta e meritata.
Per la squadra di coach Lionetti, una prova di maturità che consolida il gruppo e regala fiducia in vista dei prossimi impegni. Macerata si conferma così una realtà in crescita nella massima serie, capace di sfruttare al meglio il fattore campo e il contributo di tutte le sue protagoniste. San Giovanni, invece, dovrà ritrovare continuità e ridurre gli errori per riprendere la corsa verso la salvezza.
TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - OMAG-MT SAN GIOVANNI IN MARIGNANO (25-23 25-20 25-18)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 6, Bonelli 3, Kokkonen 16, Mazzon 7, Decortes 9, Kockarevic 15, Caforio (L), Bresciani, Piomboni, Sismondi. Non entrate: Crawford, Batte, Ornoch, Capodacqua (L). Allenatore Lionetti.
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Bracchi 10, Parini 6, Ortolani 5, Piovesan 4, Caruso 7, Straube, Tellone (L), Brancher 13, Nardo 4, Nicolini 3, Meliffi, Cecchetto (L). Non entrate: Panetoni, Kochurina. Allenatore Bellano.
Arbitri: Rossi, Curto.
Note - Spettatori: 650, Durata set: 29', 26', 27'; Totale: 82'. MVP: Kockarevic.
PORTO POTENZA – Dopo anni di abbandono e degrado, l’ex Babaloo, storica discoteca simbolo della movida marchigiana, ha trovato un nuovo proprietario. La struttura è stata infatti acquistata per 350mila euro dall’imprenditore Alfio Caccamo, già titolare del parco commerciale Corridomnia, attraverso la società Brand Srl di Pieve Torina.
L’operazione segna l’inizio di un ambizioso progetto di rilancio turistico e di riqualificazione dell’intera area costiera, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il complesso in un polo turistico di qualità capace di valorizzare il territorio di Porto Potenza Picena.
Intervistato da Picchio News, Caccamo ha espresso soddisfazione per l’acquisizione, mantenendo però il massimo riserbo sui dettagli del futuro intervento: “È ancora presto per dire cosa sorgerà – ha spiegato –. L’abbiamo comprato ieri e il progetto è ancora da valutare, da elaborare e da ragionare. Speriamo di poter realizzare qualcosa di bello, legato a un turismo di qualità”.
Alla domanda su cosa lo abbia spinto a investire in una struttura ormai in disuso da anni, Caccamo ha risposto con semplicità: “Il fiuto. Il naso, come dico io. Ho visto un’opportunità e non potevo lasciare che quel luogo restasse così abbandonato”.
L’imprenditore ha anche ricordato con affetto i tempi d’oro del Babaloo: “Ho tantissimi ricordi bellissimi di quando ero più giovane. Ma non si tratta di tornare indietro: bisogna guardare avanti. Tutta la regione Marche e buona parte d’Italia ricordano il Babaloo, un posto dove si incontravano persone da Milano, da Bari, da ogni parte del Paese. È stato un luogo iconico, e ora merita una nuova vita.”
Forte del successo ottenuto con il Corridomnia Park, uno dei poli commerciali più frequentati della provincia di Macerata, Caccamo non nasconde l’ambizione di replicare – e superare – quella esperienza anche a Porto Potenza: “Il Corridomnia non è stato un bel successo, è stato un successone, un traguardo importante e una bella operazione. Speriamo di fare ancora meglio".
L’acquisto dell’ex Babaloo rappresenta dunque una scommessa sul futuro turistico del territorio, in un’area strategica tra mare, colline e infrastrutture. Dopo anni di silenzio e nostalgia, l’eco della storica discoteca potrebbe presto lasciare spazio a una nuova stagione di rinascita per Porto Potenza e per tutta la riviera marchigiana.
Il weekend dell’8 e 9 novembre 2025, inizialmente previsto per la Del Monte® Supercoppa, sarà invece dedicato al 6° turno della stagione regolare di SuperLega Credem Banca, come comunicato dalla Lega Pallavolo Serie A. La decisione arriva a seguito del posticipo della Supercoppa su richiesta della Federazione Saudita di pallavolo, che ha spostato la kermesse nei giorni scorsi.
Per Cucine Lube Civitanova e Rana Verona, semifinaliste della Supercoppa, significa rinviare la trasferta in Arabia Saudita. Le due squadre si affronteranno comunque nel weekend inizialmente dedicato alla Supercoppa, ma l’incontro si terrà nel quartier generale biancorosso di Civitanova. La partita, valida per il 6° turno della Regular Season, avrà inizio alle 18 di domenica 9 novembre.
L’intera giornata di campionato mantiene così la programmazione ufficiale, con date, orari e copertura streaming confermati, consentendo ai tifosi di seguire tutte le partite della SuperLega Credem Banca senza variazioni ulteriori.
La partita di Eccellenza in programma domenica 2 novembre tra Osimana e Civitanovese si giocherà senza la presenza dei tifosi ospiti. La decisione, presa dalla Prefettura di Ancona, arriva in seguito a recenti episodi di tensione tra le due tifoserie e a comportamenti intemperanti registrati nei confronti dei sostenitori civitanovesi.
Il provvedimento – spiega in una nota la Prefettura di Ancona – “è stato adottato in considerazione di preminenti ragioni di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, attesa l'accesa rivalità tra le due tifoserie e gli episodi di intemperanza, lancio di fumogeni e petardi, compiuti dalla tifoseria Civitanovese, nonché alla luce delle indicazioni fornite dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive condivise nella Riunione Tecnica di Coordinamento delle forze di polizia dello scorso 29 ottobre”.
Per questo motivo, la vendita dei biglietti sarà riservata esclusivamente ai residenti della provincia di Ancona: chi proviene dalla provincia di Macerata non potrà accedere allo stadio Diana. L’obiettivo è garantire l’ordine pubblico e prevenire eventuali disordini durante l’incontro.
A nove anni esatti dal devastante terremoto del 30 ottobre 2016, Pieve Torina ha compiuto un nuovo passo simbolico e concreto verso la rinascita: la posa della prima pietra del nuovo municipio. Una cerimonia toccante e partecipata, alla presenza di tanti cittadini, autorità civili, militari e religiose, che ha visto il sindaco di Pieve Torina e pressidente dell'Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci fare da padrone di casa e ricordare con emozione “quella domenica in cui venne giù tutto”.
“Posare la prima pietra proprio oggi assume un valore straordinario – ha detto Gentilucci –. È il segno della presenza delle istituzioni e della nostra volontà di rinascere. Costruiremo la casa di tutti i pievetorinesi sulle radici del vecchio municipio, mantenendo salde le nostre origini”. Il sindaco ha ripercorso i nove anni trascorsi dal sisma, sottolineando come “oltre il 50% delle abitazioni private siano già state riconsegnate o abbiano progetti esecutivi”, e ringraziando la comunità “per aver creduto in questo percorso di ricostruzione e sviluppo”.
Il nuovo edificio, che sorgerà su quattro piani per oltre mille metri quadrati, ospiterà uffici amministrativi, sala consiliare, polizia locale, servizi sociali e un presidio sanitario con ambulatori della guardia medica. Un investimento di oltre 3 milioni di euro, con tempi di realizzazione stimati in nove mesi.
Alla cerimonia - condotta da Marco Moscatelli - hanno portato il loro saluto diversi rappresentanti istituzionali. L’avvocato Andrea Clementi, del Consorzio Stabile CSI per l'edilizia, il consorzio di imprese umbre e marchigiane che realizzerà l’opera, ha parlato di “un progetto per i cittadini, non solo per il sindaco o l’amministrazione”, garantendo “velocità e competenza” nei lavori.
Gianluca Pesarini, per la Camera di Commercio di Macerata, ha sottolineato come “mettere il primo mattone significhi assumere un impegno importante verso un territorio che ha bisogno di popolazione e speranza”.
Il sindaco di Matelica e presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani, ha definito la giornata “l’inizio della ricostruzione della comunità”, mentre Andrea Spaterna, presidente del Parco dei Sibillini, ha ricordato che il nuovo municipio sarà “una struttura simbolo, capace di rafforzare lo spirito di appartenenza e la resilienza della popolazione”.
La consigliera regionale Milena Sebastiani, alla sua prima uscita ufficiale, ha espresso “grande vicinanza a un territorio che porto nel cuore” e ricordato “il lavoro costante della Regione per sostenere la ricostruzione”.
Dopo la benedizione di Don Ippolito, il sindaco Gentilucci ha impugnato la cazzuola per la posa simbolica della prima pietra, tra gli applausi della comunità. La mattinata si è chiusa con un brindisi e un momento conviviale, segno di una Pieve Torina che guarda al futuro “con il sapore della polvere ancora tra le labbra, ma con la forza di chi non ha mai smesso di credere nella propria rinascita”.
Tante importanti riflessioni, tante notizie per conoscere i pericoli: una giornata da non dimenticare quella organizzata dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, giovedì 30 ottobre, a Macerata in Piazza della Libertà, con il presidente Giorgio Iacobone a fare da conduttore.
Dopo i saluti e gli apprezzamenti della Vice Sindaca Francesca D’Alessandro, del Dirigente delle Volanti della Polizia Matteo Falzetti e del Comandante della Polizia Locale Danilo Doria, si è aperto il dibattito sul tema dell’assunzione di sostanze stupefacenti, al quale hanno partecipato Giancarlo Falcioni (Resto del Carlino), Don Carlos (Parrocchia Santa Madre di Dio), Federica Carpineti (Comunità Pars) e Vittorio, ospite da 15 mesi della Pars, dove oggi svolge anche attività di accoglienza.
Unanime la considerazione sull’importanza dell’informazione puntuale e costante, per evitare che l’opinione pubblica si assuefi al fenomeno finendo per ritenerlo fisiologico. Don Carlos ha posto l’accento sulla necessità di essere vicini ai giovani, offrendo loro punti di riferimento sicuri affinché non si sentano soli o abbandonati. Ha ricordato come la frequentazione dell’oratorio sia un rimedio concreto in questa lotta contro le devianze.
Federica Carpineti ha evidenziato le doppie diagnosi psichiatriche e fisiche che affliggono la maggior parte delle persone che si rivolgono alla comunità e ha sottolineato come intervenire precocemente aumenti le possibilità di successo. Ha inoltre parlato delle misure alternative alla detenzione, che consentono di scontare la pena in comunità, ma ha lamentato come spesso, una volta terminata la pena, chi abbandona il percorso vanifichi il lavoro fatto.
Vittorio ha raccontato la propria esperienza di rinascita: dalla dipendenza dalla droga a una vita oggi scandita da attività, regole e relazioni sane. «La cura più importante è amarsi» ha detto con emozione.
Sul tema dell’immigrazione, il Dirigente Superiore della Polizia Marcello Gasparini, già responsabile della Divisione Amministrativa della Questura, ha illustrato l’iter per lo straniero entrato clandestinamente, spiegando le diverse possibilità: asilo politico, protezione internazionale, ricongiungimenti familiari, motivi umanitari e motivi economici. Ha chiarito che, nonostante le restrizioni apparenti, le interpretazioni giurisprudenziali più ampie offrono concrete possibilità di permanenza in Italia, invitando gli stranieri a non lasciarsi attrarre dalla criminalità, poiché questa rende impossibile la realizzazione di una vita migliore.
L’evento si è concluso con gli interventi del responsabile della Polizia Postale di Macerata, Claudio Tarulli, e del funzionario della Banca di Macerata, Leonardo Lucinato, che hanno illustrato come le truffe online e gli investimenti fraudolenti siano ormai all’ordine del giorno. Decine di migliaia di euro in fumo, hanno spiegato, a causa di truffatori che approfittano della fragilità di persone – spesso anziane, ma non solo – promettendo facili guadagni attraverso la rete informatica.
«Conoscere i casi concreti di truffe è l’unico modo per difendersi» hanno ribadito, sottolineando l’importanza della prevenzione.
La Sezione ANPS di Macerata, insieme al gruppo di volontariato guidato dal Commissario Capo Fabio Tarquini, continuerà la sua attività di prevenzione e informazione con nuovi incontri nell’ambito del progetto "No alle Truffe", auspicando una partecipazione sempre più numerosa da parte dei cittadini.
Grazie a un’attenta attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di San Ginesio, con il supporto dei colleghi di San Severino Marche, hanno identificato e denunciato due uomini — di 64 e 62 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine — ritenuti responsabili di un furto aggravato avvenuto lo scorso settembre ai danni di un’azienda meccanica di San Ginesio.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due si sarebbero introdotti nottetempo nello stabile da una porta secondaria, riuscendo ad asportare diversi attrezzi da lavoro. Dopo averli caricati su un furgone, si sono rapidamente allontanati.
Le immediate indagini avviate dai Carabinieri hanno permesso di rinvenire, nelle campagne limitrofe, parte della refurtiva — per un valore superiore ai 1.000 euro — successivamente restituita al legittimo proprietario.
Determinante è stata l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza e la collaborazione tra le Stazioni dei Carabinieri di San Ginesio e San Severino Marche, che hanno consentito di identificare con certezza i volti dei due responsabili. A confermare ulteriormente le indagini sono state anche le testimonianze di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’azienda.
A conclusione delle attività, i due uomini sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente per il reato di furto aggravato.
Proseguono i controlli nei cantieri della ricostruzione post-sisma: i carabinieri della Compagnia di Tolentino, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno scoperto diverse irregolarità in materia di sicurezza, deferendo tre persone all'autorità giudiziaria e comminando ammende per un totale di 31.183 euro.
L’ispezione, condotta nei giorni scorsi in un cantiere edile del centro cittadino, aveva come obiettivo la verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi per i lavoratori impegnati nella ricostruzione post-sismica.
Al termine dei controlli, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria tre soggetti: un imprenditore albanese, legale rappresentante di una ditta con sede ad Ancona, per non aver redatto il piano operativo di sicurezza e per non aver esibito il piano del ponteggio; il responsabile di una ditta locale, in qualità di datore di lavoro, per non aver garantito la viabilità interna al cantiere, né l’installazione di opere provvisionali idonee e la rimozione del materiale di risulta dalle impalcature.
Deferito anche un libero professionista del luogo, coordinatore in fase di esecuzione dei lavori, per non aver verificato le condizioni di sicurezza all’interno del cantiere. Nel corso della stessa operazione, i carabinieri di Tolentino, con il supporto della polizia locale, hanno effettuato ulteriori accertamenti in materia urbanistico-edilizia, sanzionando una donna con una multa di 500 euro per non aver comunicato l’ospitalità di un cittadino egiziano all’interno del proprio garage.
L’Arma ricorda che, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 286/1998, chiunque dia ospitalità, a qualsiasi titolo, a un cittadino straniero è tenuto a comunicarlo all’autorità locale di pubblica sicurezza entro 48 ore.
Approvato nel 2024 alla Camera il Testo Unico che lo annovera tra i teatri scelti come Monumento Nazionale, lo Sferisterio sarà ancora più accessibile grazie al progetto del Comune di Macerata, Sferisterio Inclusivo, finanziato con i fondi NextGenerationEU gestiti dal Ministero della Cultura.
Sferisterio Inclusivo si inserisce nel solco di un progetto di accessibilità più ampio inaugurato sedici anni fa con InclusivOpera, la prima iniziativa in Italia collaterale alla stagione lirica, rivolta a disabili sensoriali e intellettivi di tutte le età, con un’attenzione particolare ai più giovani.
Più recentemente, l’impegno per l’inclusione è stato rinnovato con “In Opera”, progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Sferisterio e con le realtà del terzo settore locale.
"Non solo uno sfondo" è il titolo della campagna di comunicazione legata al progetto, promossa dal Comune di Macerata in collaborazione con Macerata Musei, che incoraggia italiani e viaggiatori a visitare lo Sferisterio, uno dei teatri all’aperto più famosi al mondo, anche al di fuori del cartellone di rappresentazioni teatrali e rassegne musicali.
Il messaggio della campagna è un invito a trasformare un sogno in realtà, per non lasciare che palcoscenici unici al mondo come lo Sferisterio, uno dei monumenti più iconici delle Marche, restino solo lo sfondo di un pc.
"Ci auguriamo che la campagna possa contribuire a far scoprire le Marche con i suoi luoghi meravigliosi e, in particolare, Macerata con il suo patrimonio paesaggistico e storico-artistico rappresentato dallo Sferisterio - ha detto il sindaco di Macerata e presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Sandro Parcaroli -. L’arte si conferma motore di promozione della regione Marche".
"Il nostro obiettivo non è solo avvicinare questo luogo iconico alla comunità ma attrarre un pubblico sempre più ampio e variegato, offrendo a tutti l’opportunità di viverlo, conoscerlo e apprezzarlo appieno - ha dichiarato Katiuscia Cassetta, assessore alla Cultura, all’Istruzione e all’Alta Formazione del Comune di Macerata -. Vogliamo una cultura aperta e accessibile che valorizzi il patrimonio straordinario che ci circonda.”
Dagli interventi sui percorsi di accesso alla struttura con l’installazione di segnaletica in linguaggio Easy To Read, alla realizzazione di parcheggi riservati e alla rimozione delle barriere architettoniche, fino alla formazione specifica del personale, il percorso museale permetterà al pubblico di immergersi a 360° nei luoghi e nell’arte che il monumento ospita, grazie a strumenti che ne consentono una fruizione più ampia.
In particolare, dispositivi come Audiopen consentiranno ai visitatori di interagire attivamente durante il percorso, mentre guide digitali inclusive offriranno un’esperienza personalizzabile e interattiva, adatta anche a bambini e persone con disabilità cognitive o sensoriali.
Un plauso al progetto è arrivato anche dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che in un videomessaggio ha dichiarato: “Un progetto importante per un monumento nazionale che ha saputo unire associazioni e istituzioni. Portare la cultura più vicino alle persone è un diritto per tutti i cittadini e un dovere per le istituzioni. La strada è giusta.”
“Uno degli obiettivi del progetto Sferisterio Inclusivo è costruire un percorso di visita unico, condiviso e accessibile a tutti – ha spiegato Andrea Marchiori, assessore ai Lavori pubblici –. Grazie alle professionalità coinvolte è stato possibile superare le difficoltà di un sito storico e avvicinare ancora di più lo Sferisterio ai cittadini e ai visitatori.”
Sabato 1° novembre alle ore 10.00 si terrà la cerimonia ufficiale di riapertura e riconsegna alla città del Palazzetto dello Sport “Giulio Chierici” di Tolentino, completamente rinnovato e reso più efficiente dal punto di vista energetico.
Il programma prevede il saluto delle autorità, la presentazione degli interventi di adeguamento e riqualificazione e, a seguire, la premiazione di atleti e squadre che si sono distinti nella stagione sportiva 2024/25.
“Uno spazio che torna a vivere – sottolineano il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo – pronto a continuare nella sua funzione sportiva, sociale ed educativa, soprattutto per le nuove generazioni. Questo restyling, fortemente voluto dall’Amministrazione sin dal suo insediamento, rappresenta un passo importante per la valorizzazione e l’ammodernamento degli impianti sportivi cittadini. Un grazie alla struttura comunale, ai tecnici e alla ditta per l’impegno e la rapidità dei lavori”.
L’intervento, realizzato con fondi dedicati all’efficientamento energetico, ha avuto l’obiettivo di ridurre i consumi e migliorare il comfort ambientale. Il progetto ha previsto la coibentazione delle pareti esterne, la sostituzione degli infissi con modelli a taglio termico e vetrocamera, il rinnovamento dell’impianto di illuminazione con lampade a LED, la riqualificazione della copertura e l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Completamente sistemato anche il parquet del campo da gioco, che torna a risplendere nel suo splendore originario. Gli operai comunali e l’Ufficio Manutenzione hanno inoltre curato la riqualificazione dell’area verde, la verniciatura delle balaustre esterne e il ripristino dell’impianto di illuminazione esterna.
Il progetto porta la firma dell’ingegnere-architetto Angelo Maruzulli, progettista e direttore dei lavori, con il supporto del geom. Stefano Staffolani dell’Ufficio Lavori Pubblici, RUP Katiuscia Faraoni e della ditta esecutrice Due Punto Tre srl di Teramo.
Costruito nei primi anni Ottanta, il Palazzetto “Giulio Chierici” torna così a essere un punto di riferimento per lo sport tolentinate, pronto ad accogliere nuovamente eventi, competizioni e attività per tutte le età.
L’Università di Macerata ha accolto Momin Hraiz, il primo studente palestinese del progetto IUPALS – Italian Universities for Palestine Students. Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare altri quattro studenti palestinesi, che potranno intraprendere a UniMC un nuovo percorso di formazione, dialogo e speranza. L’iniziativa rientra nell’impegno dell’Ateneo a promuovere il diritto allo studio, la dignità della persona e la costruzione della pace attraverso l’educazione. Giunto in Italia ieri, Hraiz ha incontrato stamattina il rettore John Mc Court, il direttore generale Domenico Panetta, la delegata dell’internazionalizzazione Emanuela Giacomini, il presidente del consiglio degli studenti Stefano Di Carlo.
"Accogliere Momin e i prossimi studenti palestinesi – è il commento del rettore John Mc Court - significa molto più che offrire un’opportunità di studio: è un gesto di responsabilità, di solidarietà e di fiducia nella forza della cultura. Aprire le porte della nostra università è un dovere morale e civile, che permette agli studenti di concentrarsi sul loro percorso formativo in un ambiente sicuro e inclusivo. Da ieri notte Momin ha un tetto, un pasto, copertura sanitaria e avrà tutto il supporto necessario per integrarsi nella nostra comunità. La sua presenza ci ricorda quanto sia importante valorizzare la quotidianità e vivere in un contesto di pace e sicurezza, elementi che non bisogna mai dare per scontato, ma che dobbiamo continuare a custodire con impegno e senso civico".
Il progetto Iupals è promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, nel quadro degli impegni presi dal sistema universitario attraverso la Crui per garantire accesso all’istruzione e sostegno agli studenti palestinesi.
Il programma offre borse di studio, corsi di lingua e cultura italiana, assistenza logistica e accademica per consentire agli studenti provenienti dai Territori Palestinesi di proseguire il proprio percorso universitario in Italia.
Con l’arrivo di Momin Hraiz, l’Università di Macerata si unisce a un gruppo di atenei italiani che hanno già aperto le proprie porte a giovani palestinesi nell’ambito dello stesso programma. “È un cammino condiviso – conclude il rettore -, che unisce molte università italiane nel segno dell’umanità e della cooperazione internazionale. L’auspicio è che sempre più studenti possano trovare in Italia un luogo di formazione, di accoglienza e di futuro, acquisendo competenze che saranno preziose nel loro percorso personale e professionale".
Festa grande a Cesolo per la Confraternita Madonna Addolorata che domenica scorsa ha salutato la solenne cerimonia di vestizione e l'accoglienza di quattro nuove consorelle. Durante la Santa Messa, officiata da padre Noè Benitez, assistente spirituale della Confraternita, la comunità ha accolto formalmente le nuove aderenti: Teresa, Loredana, Maddalena e Patrizia.
La cerimonia di vestizione è stata, come da tradizione, un momento particolarmente toccante e carico di profonda fede, simboleggiando l'ingresso delle nuove consorelle all’interno del sodalizio e il loro impegno a proseguire le attività spirituali e caritatevoli della Confraternita. La liturgia è stata splendidamente animata dal coro parrocchiale, creando un'atmosfera solenne e partecipativa.
A sottolineare il valore che le tradizioni religiose e le associazioni laicali rivestono per l'intera comunità settempedana, alla celebrazione ha partecipato anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei. La sua presenza testimonia la vicinanza delle istituzioni locali a queste realtà che contribuiscono a mantenere vivo il patrimonio spirituale e culturale del territorio. L'ingresso delle nuove consorelle rappresenta un segno di vitalità e continuità per la Confraternita, assicurando la prosecuzione della sua missione all'interno dell’Arcidiocesi.
Nelle Marche, tra le regioni più turistiche in Italia, ci sono località senza tempo come Urbino o Recanati. Ma questa regione custodisce alcuni borghi meno noti che meritano di essere scoperti per la loro tranquillità.
Tre borghi fuori dai percorsi comuni
Elcito – il “Tibet delle Marche”
A quota 800 metri sul Monte San Vicino scopriamo Elcito, borgo medievale nel quale si ha la sensazione di tornare a vivere nel passato. Le sue viuzze in pietra offrono panorami mozzafiato sulla campagna marchigiana, mentre i dintorni invitano a camminate lungo sentieri naturalistici. Per gli amanti del silenzio e della contemplazione, questo è il luogo perfetto per rigenerarsi, soprattutto nelle stagioni meno affollate.
Sarnano – terme e tradizione
All'inizio dei Monti Sibillini troviamo Sarnano, un borgo medievale caratteristico all'insegna del benessere e della cultura. Il centro storico di questo piccolo paradiso si è conservato nel tempo: custodisce ancora torri, piazze e vicoli caratteristici, con delle fantastiche acque termali risalenti all'epoca romana. Per completare l'esperienza la cucina locale è all'insegna di piatti tipici come i vincisgrassi e i ciauscoli.
Offida – capitale del merletto
Tra colline ricche di vigneti, Offida conserva, grazie alle artigiane del luogo, l’antica tradizione del merletto a tombolo. Si può passeggiare tra botteghe, laboratori e ammirare la splendida Chiesa di Santa Maria della Rocca, capolavoro architettonico che domina il paesaggio.
Perché scegliere il turismo lento
Questi borghi sono l’essenza reale del turismo lento, un approccio che valorizza il tempo, la qualità delle esperienze e il contatto diretto con la comunità locale.
Per farlo basta concedersi una passeggiata all'aria aperta, perdendosi con tranquillità tra le vie di questi antichi paesi, gustandosi piatti tipici e riscoprendo il lavoro artigianale.
Scegliere il turismo lento significa contribuire all’economia di queste comunità e del territorio. Perdersi tra i borghi marchigiani permette di distaccarsi dalla routine quotidiana. Per farlo potrete visitare una piccola osteria per gustare qualche piatto locale, godervi un pomeriggio in una bottega artigianale, oppure sedervi su una panchina a osservare lo scorrere della vita.
Quando si decide di prendersi una piccola pausa e rilassarsi tra un'escursione e l'altra, è necessario evitare di trasformare la propria vacanza in una corsa contro il tempo. Ci sono molti modi per vivere al meglio momenti come questi durante un viaggio.
Sicuramente l’innovazione tecnologica degli ultimi anni, ha rivoluzionato anche i momenti di pausa durante un viaggio, attraverso molti strumenti. Tablet, smartphone ed e-reader, come la diffusione del Kindle per la lettura all'aperto, permettono di leggere guide turistiche o approfondimenti storici senza occupare spazio in valigia. Pur non permettendo altri utilizzi come navigare sui social o supportare i giochi online, rappresenta un potente strumento per leggere contenuti interattivi in qualunque momento. Così, persino le pause sono parte del viaggio, diventando occasioni per scoprire e imparare senza perdere il ritmo lento dell’esperienza.
Le amate Marche non sono solo una regione da attraversare, ma un mosaico di esperienze da godersi in tranquillità. Panorami come quello di Elcito e le terme di Sarnano restano nel cuore; inoltre scegliere queste destinazioni significa praticare un turismo più sostenibile e autentico, fatto di incontri, silenzi e scoperte genuine.
Un concerto unico, originale, nato dall’incontro tra tre artisti di eccezionale sensibilità: Marco Colonna, clarinettista e compositore romano tra le voci più libere e innovative della scena italiana, Lucian Ban, pianista e improvvisatore romeno di base a New York e Mat Maneri, leggendario violista statunitense nominato ai Grammy, protagonista della scena avant-jazz di Manhattan.
Il Canto Trio rappresenta una delle esperienze più sorprendenti del jazz contemporaneo: un viaggio sonoro che intreccia le radici europee con la libertà dell’improvvisazione americana. L’idea di "canto" qui si trasforma in respiro comune, in esplorazione lirica e materica, in un dialogo costante tra spazio e silenzio, tra scrittura e invenzione.
A ospitare questo evento speciale sarà il Teatro Comunale di Penna San Giovanni, autentico gioiello architettonico del Settecento, riaperto al pubblico dopo un accurato restauro che ne ha restituito la straordinaria acustica in legno, perfetta per un progetto così intimo e raffinato.
L’appuntamento rientra nella rassegna Riverberi di RisorgiMarche che porta nei teatri, nelle abbazie e nei borghi marchigiani esperienze musicali d'ascolto autentiche, capaci di unire qualità artistica, sostenibilità e prossimità con le comunità locali. Un'occasione imperdibile per vivere da vicino la forza poetica dell'improvvisazione, in uno dei luoghi più suggestivi delle Marche.
A Castelsantangelo sul Nera torna l'atteso appuntamento con la 43ª edizione della "Sagra del Marrone Castellano". L'evento, organizzato dalla Pro Loco delle Valli Castellane con il patrocinio del Comune di Castelsantangelo sul Nera e il sostegno di Acqua Nerea, animerà i Giardini Pubblici del paese nel weekend di sabato 1 e domenica 2 novembre.
Nei pomeriggi di entrambe le giornate, i visitatori potranno immergersi in un'atmosfera di festa e convivialità con degustazioni di marroni arrostiti e vin brulé. Tra le novità e gli appuntamenti in programma, spicca l'esclusivo Aperitivo del Sommelier, degustazione guidata dai Sommelier dell’AIS Marche, un'occasione per esaltare e scoprire i sapori locali attraverso abbinamenti mirati.
La manifestazione offrirà anche momenti di intrattenimento e cultura con i mercatini artigianali, musica con Dj Valao, una mostra sull'autunno realizzata dai bambini della scuola di Visso, e momenti dedicati ai racconti delle tradizioni di montagna con i residenti locali.
"Un amor di marroni!" è il titolo della piccola mostra con le opere dei bambini e dei ragazzi dell’Istituto Scolastico di Visso, Istituto Comprensivo Mons. Paoletti di Pieve Torina. A loro è stato chiesto di illustrare con disegni, racconti e poesie le tradizioni sull’autunno e sulle castagne. I racconti di alcuni residenti e quelli degli studenti sono previsti nel pomeriggio di domenica 2 novembre, per uno scambio intergenerazionale teso a far vivere le tradizioni.