Provincia Macerata

Treia, la Pro loco spegne sessanta candeline

Treia, la Pro loco spegne sessanta candeline

Sessant’anni di storia, passione, legame con il territorio e dedizione verso la cittadinanza. Domenica 9 novembre, l’Associazione Pro Treia ha celebrato un traguardo importante, rinnovando quel legame profondo che dal 1965 la unisce alla intera comunità treiese, con lo stesso entusiasmo dei suoi fondatori e uno sguardo sempre rivolto al futuro. La giornata si è aperta al Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia, con una celebrazione solenne dedicata alla memoria dei presidenti e soci scomparsi. Un momento toccante fatto di raccoglimento e riconoscenza per chi ha costruito una realtà ancora oggi viva, energica e presente. Il momento conviviale si è poi svolto al ristorante “Casolare dei Segreti”, dove i numerosi commensali hanno potuto gustare pietanze d’alta cucina preparate per l’occasione.  È stato anche il momento ideale per condividere sorrisi, ricordi, aneddoti e rinsaldare i legami. Al convivio hanno preso parte i vertici regionali e provinciali della UNPLI, rappresentati da Marco Silla e Silvia Pazzelli, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e militari, dell’Amministrazione Comunale, dell’Accademia Georgica e delle associazioni del territorio: un bellissimo segnale di unità e sinergia nel nome della comunità treiese. Durante gli interventi ufficiali, i rappresentanti dell’UNPLI hanno voluto sottolineare il valore umano e storico della Pro Loco Treia, da sempre pilastro dell’Unione a livello regionale, grazie alla costante attività nella promozione turistica, sociale e culturale. La Pro Loco Treia è infatti protagonista nell’organizzazione di appuntamenti simbolo nel calendario cittadino, come la Sagra del calcione e del raviolo (anch’essa tra le manifestazioni più longeve del territorio), il Festival delle birre “Fermento”, la Magnalonga e la consegna dei pacchi natalizi agli over 95. Un impegno che si estende anche al Servizio Civile Nazionale in cui ogni anno viene offerta ai giovani una importante opportunità di crescita e formazione nel mondo dell’associazionismo. Il sindaco di Treia, Franco Capponi, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutta l’associazione per il prezioso contributo offerto in questi lunghi sessant’anni, consegnando una targa commemorativa e un portalettere raffigurante la città come segno di riconoscenza da parte dell’Amministrazione. Parole di gratitudine anche da parte di Cinzia Cecchini, in rappresentanza dell’Accademia Georgica, che ha evidenziato la profonda collaborazione tra due realtà da sempre vicine. Il presidente della Pro Loco, Francesco Pucciarelli, in carica dal 2007 e settima massima carica nella storia dell’associazione, ha preso la parola con un tocco di emozione, ripercorrendo le tappe principali di questo lungo cammino.  Pucciarelli ha ringraziato commosso il vicepresidente Pacifico Balloriani, colonna della Pro Loco, i membri del direttivo, i soci e tutti i collaboratori che, con dedizione e passione, contribuiscono alla buona riuscita delle iniziative. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle istituzioni presenti, ai rappresentanti delle associazioni e a Liliana Palmieri, responsabile comunale degli affari generali, da sempre attenta a venire incontro alle esigenze dell’associazione.  Per il presidente, la Pro Loco rappresenta una realtà che va custodita e tramandata. Continuare a farla vivere significa onorare i sacrifici di chi l’ha fondata e garantire alle nuove generazioni la possibilità di raccogliere una eredità dal grande valore. L’anniversario dei sessant’anni non è stato solo celebrare il passato, ma anche l’occasione per guardare avanti, con entusiasmo, responsabilità e consapevolezza. La Pro Loco Treia è così pronta ad affrontare nuove sfide e continuare a scrivere altre pagine della sua lunga storia. Celebrare questa data non rappresenta un punto di arrivo ma un nuovo inizio con lo sguardo rivolto al futuro accompagnato dal solito impegno verso l’intera comunità.

10/11/2025 12:00
Santo Stefano Kos Group trionfa anche al Palaprincipi: battuto Vicenza dopo il successo a Reggio

Santo Stefano Kos Group trionfa anche al Palaprincipi: battuto Vicenza dopo il successo a Reggio

Dopo la vittoria corsara a Reggio Calabria nella prima di campionato, il Santo Stefano Kos Group fa il bis nell’esordio casalingo al PalaPrincipi di Porto Potenza Picena superando l’agguerrita rookie Vicenza col punteggio finale di 64 a 41. I veneti, neopromossi in Serie A di basket in cazzozzina, hanno dato filo da torcere ai padroni di casa nel primo quarto di gioco, costringendo capitan Giaretti & C. alla rincorsa chiusa con due punti di vantaggio (14 – 12). Seconda frazione decisamente più convincente da parte del Santo Stefano. Si va al riposo lungo sul 35 a 22. L’ipoteca di 13 punti a metà gara dava la possibilità agli adriatici di governare il match, nonostante l’orgoglio mai domo dei vicentini, con una rotazione che ha portato in campo tutti i giocatori a disposizione di coach Roby Ceriscioli. Da sottolineare nell’ultimo quarto il debutto nella massima serie del promettente 19enne portorecanatese Pape Thiam, proveniente dalla seconda squadra del Santo Stefano militante nel campionato Interregionale Uisp. Una curiosità: il team portopotentino, con un’età media di 21,5 anni è il più giovane in assoluto del campionato italiano di Serie A di basket in carrozzina. Con due vittorie su due gare disputate il Santo Stefano è ora primo in classifica insieme al Cantù e al Porto Torres. Sabato prossimo trasferta pesante a Firenze contro la Menarini Volpi Rosse. Questo il tabellino dei marchigiani: Esteban Henriot 2, Federico Balsamo 8, Salim Chakir 4, Pape Thiam, Mattia Scandolaro 4, Amit Vigoda 9, Lorenzo Bassoli 8, Andrea Giaretti 6, Maor Lasri 4, Samuele Cini 15, Andrea La Terra 4. All. Roberto Ceriscioli.

10/11/2025 12:00
A Civitanova GustaPorto Speciale: un mare di benessere,  Esperti e pescatori al Mercato Ittico

A Civitanova GustaPorto Speciale: un mare di benessere, Esperti e pescatori al Mercato Ittico

Il porto come luogo di scambio tra i doni del mare ed una sana alimentazione a tavola. È stato questo il tema catalizzatore dell’intensa e partecipatissima mattinata organizzata sabato scorso con GustaPorto edizione speciale, a Civitanova Marche. Nell’ambito dei progetti del GALPA Marche, il Comune di Civitanova ha proposto un confronto teso a valorizzare le tante proprietà salutari del pesce che la notte sbarca nel porto, viene venduto nel Mercato Ittico Comunale ed arriva fresco nelle tavole dei marchigiani. Apprezzatissima la relazione dl medico e scrittore Domenico Tuttolomondo autore della fortunata pubblicazione scientifica, che in realtà è divenuta rapidamente un best seller, dal titolo “La medicina alimentare – Vivere a lungo e in salute”. Tuttolomondo ha catalizzato l’attenzione del numeroso pubblico. Con esempi concreti e documentati ha spiegato il punto di vista medico e le implicazioni positive legate ad una dieta che tiene nel dovuto conto l’utilizzo di pescato fresco e per l’appunto di stagione. L’importanza di includere il pesce (in particolare quello ricco di omega-3) in modo regolare nella dieta, sta nel fatto che gli acidi grassi polinsaturi aiutano a ridurre l’infiammazione e il rischio cardiovascolare. Un corretto apporto di pescato sostituisce parte dei grassi saturi di origine animale e contribuisce a migliorare profili di colesterolo, trigliceridi e a modulare positivamente i processi aterosclerotici. Sono intervenuti anche il Sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ricordato il percorso decennale di GustaPorto nel valorizzare le tante sfaccettature dell’area portuale, Chiara Boncompagni, Comandante della Capitaneria di Porto, che ha focalizzato sul porto come luogo di conoscenza, sensibilizzazione e consapevolezza dei doni del mare, Alberto Borroni, presidente del Mercato Ittico Comunale ha ricordato i numeri del pescato che transita dal Mercato ed Oriano Meconi, ha spiegato come l’obiettivo del GALPA MARCHE sia quello di contribuire ad un’economia blu sempre più sostenibile. Angelo Serri, direttore di Tipicità ha voluto ricordare il famoso biologo marino marchigiano Corrado Piccinetti, amico dei pescatori e di Tipicità, scomparso proprio nei giorni scorsi. Massimo Tombolini, direttore generale Banco Marchigiano, ha sottolineato l’importanza per l’economia del territorio di avviare processi che rafforzano le filiere locali, come per esempio il progetto “Valore Marchigiano”. Mariano Malaccari, presidente Casa del Pescatore e Francesco Caldaroni, presidente di Marinerie d’Italia, in rappresentanza del mondo della pesca, hanno spiegato perché il pesce locale e di stagione è sano e sostenibile anche per la salute del mare oltre che per quella umana. La nutrizionista Elena Andrenacci ha spiegato le proprietà nutrienti e salutari del pesce fresco, locale e di stagione. Luca Moroni e Laura Diodovich dell’Associazione Italiana Celiachia, hanno presentato il circuito di ristoranti che propongono anche il senza glutine. Il pescato per eccellenza è l’alimento gluten free. Durante l’evento anche una degustazione di pescato di stagione a cura di Cinzia Pacioni per Mollica Osteria di Terra e di mare, ristoratrice storica di GustaPorto e Domenico De Angelis, chef patron del Ristorante Giamirma, con l’alternativa senza glutine. Al termine dell’incontro inaugurazione della mostra “Mare Aperto” a cura del pescatore fotografo Mario Barboni ospitata all’Hotel Dimorae. La mostra sarà visitabile nel corso dei prossimi mesi.

10/11/2025 12:00
"Incertezza sulla segnaletica": Giudice di Pace annulla multa per divieto di sosta a Civitanova

"Incertezza sulla segnaletica": Giudice di Pace annulla multa per divieto di sosta a Civitanova

 Una sanzione per divieto di sosta contestata in Piazza Giovanni Paolo II, adiacente al parco Cecchetti a Civitanova Marche, è stata annullata dal Giudice di Pace di Macerata. La sentenza, ottenuta da un cittadino civitanovese con il supporto del Movimento Consumatori, rappresenta una significativa vittoria del "buon senso" contro l’incertezza della segnaletica stradale. La vicenda era sorta a seguito di una raffica di contravvenzioni elevate dalla Polizia Locale nei confronti di diverse auto parcheggiate all’estremo margine della piazza durante il periodo estivo. Nonostante l'area sollevasse dubbi tra i residenti, l'automobilista multato aveva rilevato l’assenza di segnaletica orizzontale o verticale che indicasse espressamente il divieto di sosta nel punto specifico della contestazione. Inizialmente, il cittadino aveva presentato ricorso al prefetto di Macerata, vedendosi però rigettare le motivazioni e, di conseguenza, raddoppiare l'importo della multa sino a 100 euro. Determinato a far valere i propri diritti, il civitanovese si è rivolto al Movimento Consumatori di Civitanova Marche, che ha prontamente presentato ricorso al Giudice di Pace.     Il giudice di pace ha accolto pienamente il ricorso, statuendo la presenza di una "incertezza sulla presenza di idonea segnaletica stradale indicante il divieto di sosta". La sentenza ha richiamato il Codice della Strada, sottolineando che «i segnali di prescrizione devono essere in corrispondenza o il più vicino possibile al punto in cui inizia la prescrizione». Il giudice ha inoltre evidenziato la fondatezza degli elementi probatori forniti dal ricorrente e ha criticato la Polizia Locale per essersi limitata a citare genericamente un articolo del Codice della Strada. Decisivo è stato anche il rilievo che l'auto era parcheggiata "senza arrecare alcun intralcio alla circolazione stradale", trovandosi regolarmente allocata in fondo alla piazza.     Questa decisione è stata definita un esempio di come un singolo cittadino, supportato adeguatamente, possa far valere i propri diritti. “I cittadini hanno pieno diritto di difendersi a fronte di sanzioni che si considerano illegittime, come in questo specifico caso,” ha commentato l’avvocato Gianluigi Mucciaccio, presidente del Movimento Consumatori di Civitanova Marche, che ha assistito il ricorrente. “Continueremo a tutelare chi si ritiene vittima di ingiustizie da parte della Pubblica Amministrazione, fungendo da utile deterrente per una maggiore attenzione nei confronti dell’intera collettività”.

10/11/2025 11:22
Laureata Unimc vince il Premio America Giovani: premiata alla Camera dei Deputati

Laureata Unimc vince il Premio America Giovani: premiata alla Camera dei Deputati

Lisa Svizzero, laureata in Mediazione linguistica all'Università di Macerata, 22 anni, originaria di Basciano (Teramo), è tra i giovani laureati e laureate italiani insigniti del Premio America Giovani, riconoscimento promosso dalla Fondazione Italia USA per valorizzare le eccellenze accademiche del Paese. La cerimonia si è svolta il 1° luglio 2025 nella suggestiva cornice della Camera dei Deputati. La giovane ha conseguito la laureata in lingua russa alla triennale di Discipline della Mediazione Linguistica lo scorso 12 novembre 2024, con una tesi dal titolo "Relazioni economiche e politiche tra Serbia e Russia dopo il 24 febbraio 2022", seguita dalla professoressa Giuseppina Larocca. Il lavoro, che combina analisi geopolitica e traduzione specialistica, si distingue per l'approccio interdisciplinare e la capacità di interpretare scenari complessi alla luce della cooperazione internazionale. "Siamo molto orgogliosi del successo di Lisa - commenta il rettore John McCourt -. Il riconoscimento del talento e dell'impegno dei nostri studenti e studentesse è sempre un motivo di ispirazione per l'intera comunità UniMc". Durante il percorso universitario, Lisa ha potuto contare sul supporto dell'Ateneo per svolgere un Erasmus di ricerca tesi a Belgrado, finanziato nell'ambito della rete Uniadrion, che riunisce università dell'area adriatico-ionica. "Lisa - ribadisce la professoressa Larocca -. ha saputo mettere in pratica ciò che insegniamo ogni giorno: la curiosità intellettuale e la capacità di muoversi tra lingue e culture diverse. Questo premio è un riconoscimento sia del suo impegno, sia del valore formativo di un Ateneo che sa preparare eccellenze, creare reti e far crescere talenti".  L'esperienza a Belgrado ha permesso alla studentessa di approfondire le proprie competenze linguistiche e culturali, tornando in Serbia, dove aveva già trascorso un anno di studi nel 2019 grazie a una borsa Intercultura. "Ricevere il Premio America Giovani è stata un'emozione indescrivibile - racconta Lisa -. In genere tendo a sottovalutarmi, ma quel giorno è stato diverso. Essere scelta tra mille neolaureati mi ha fatto capire che nulla è impossibile e che devo credere di più in me stessa. Questo traguardo lo devo ai miei genitori, che mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata, permettendomi di arricchire continuamente il mio bagaglio culturale". Per Lisa, questo riconoscimento non è un punto d'arrivo ma un trampolino per nuove sfide: "Mi ha insegnato che non bisogna mai lasciarsi abbattere, perchè ogni difficoltà può essere superata".

10/11/2025 10:35
Stavolta la rimonta non riesce all'Halley Matelica: Recanati si impone nel derby

Stavolta la rimonta non riesce all'Halley Matelica: Recanati si impone nel derby

Arriva al PalaCingolani-Pierini la prima sconfitta stagionale della Halley Matelica. Ai biancorossi stavolta la rimonta riesce solo a metà nello scontro al vertice con la Svethia Recanati: piombati a - 14 nel cuore del terzo periodo, i matelicesi riemergono fino a mettere il naso avanti nel finale, ma stavolta mancano il colpo del ko che invece riesce ai padroni di casa dopo una partita comunque bellissima e dalle mille emozioni. Coach Trullo rivoluziona lo starting five, inserendo Panzini al posto di Fea e scalando Mazzotti nel ruolo di 4 per avere un minimo di profondità in un reparto lunghi accorciato dall’assenza in extremis di Mattarelli (colpo della strega a poche ore dal match), oltre a quelle ormai fisiologiche di Eliantonio e Mentonelli. La Halley prova a scappare tra fine primo e inizio secondo quarto, toccando anche il +9 (23-32) con la tripla del rientrante Dell’Anna. Nessuno, però, si illude che possa essere già la fuga buona, perché Recanati è sul pezzo e con l’aiuto di una fastidiosa zona match-up ricuce lo strappo fino a trovare il sorpasso poco prima della sirena di metà partita con un gioco da tre punti di Urbutis (46-45). La Vigor praticamente non rientra dagli spogliatoi all’inizio del terzo quarto. Pozzetti scalda la mano con due triple, Andreani lo segue e i leopardiani costruiscono un 13-0 che li fa schizzare a +14 (59-45 al 26’). Se però una cosa l’abbiamo capita della Halley di questa stagione è che è meglio non darla mai per morta. All’improvviso si accende Dell’Anna e la Vigor riemerge dalle secche. La rincorsa è affannosa, perché Recanati non ci sta a mollare la presa. Salgono in cattedra i tenori delle due squadre, Magrini e Andreani da una parte, Panzini e Mariani dall’altra. E proprio la solita “scarica” dell’argentino mette i brividi alla Svethia, anche se è di nuovo Dell’Anna, a poco più di 2’ dalla sirena, a firmare l’insperato sorpasso vigorino (80-81). Recanati replica, Mazzotti con un tiro libero inchioda la parità a quota 82 all’imbocco dell’ultimo giro di lancette, ma nel finale sono i padroni di casa a non sbagliare più nulla: prima la bomba di Pozzetti che rilancia Recanati a +3 (85-82), poi sono Magrini con i tiri liberi e Gurini con due difese sontuose a chiudere i conti per la Svethia. Un ko che ovviamente brucia, ma che non sminuisce quanto di buono fatto vedere finora ai biancorossi. Questo il commento di coach Trullo a fine partita: «Abbiamo giocato per 15’ molto bene di squadra, poi è chiaro che quando devi giocare per tanti minuti con gli stessi giocatori qualcosa paghi. La partita si è giocata sui rimbalzi offensivi: loro ne hanno tirati giù 18, conquistando secondi e terzi tiri a causa dei nostri quintetti piccoli. Siamo dovuti andare a volte anche con Dell’Anna da 4, anche se non ci ha mai giocato. La vera differenza è stata lì, hanno segnato 20 punti da seconde occasioni su 90. Nel complesso sono abbastanza soddisfatto, alla squadra non posso dire nulla, ha dato il massimo di quello che poteva ora. Ci mancava un lungo che ci da tanto come Mattarelli, Mozzi ha dovuto giocare sopra una distorsione alla caviglia, in teoria doveva essere il contrario. È chiaro che nel secondo tempo siamo stati poco lucidi, abbiamo forzato tanto ma è conseguente al fatto di dover giocare sempre con gli stessi. Però siamo stati bravi, sempre in partita, loro se la sono dovuta sudare. Ora cerchiamo di recuperare gli acciaccati, a partire da Mattarelli e Mozzi, e speriamo di preparare al meglio la gara di domenica contro Termoli. Nel complesso, comunque, penso che questa squadra abbia dato grandi soddisfazioni al pubblico di Matelica». SVETHIA RECANATI-HALLEY MATELICA 90-85 RECANATI: Buzzone 11, Marcone ne, Gurini 3, Urbutis 12, Andreani 12, Semprini 10, Zomero 2, Sabbatini 4, Kossowski ne, Pozzetti 14, Ndzie ne, Magrini 22. All.: Schiavi. MATELICA: Marrucci 8, Pacini ne, Panzini 14, Galeassi ne, Mentonelli ne, Franch, Fea 2, Dell’Anna 15, Mazzotti 10, Mariani 24, Mattarelli ne, Mozzi 12. All.: Trullo. ARBITRI: Di Carlo, Pratola. PARZIALI: 19-22, 27-23, 20-17, 24-23.  

10/11/2025 10:30
Macerata, gli ex studenti del 5° AS del Geometri si ritrovano a 30 anni dal diploma

Macerata, gli ex studenti del 5° AS del Geometri si ritrovano a 30 anni dal diploma

Macerata - Giornata di intense emozioni, ricordi e risate per la classe di diplomati Geometri 1994/1995 che, a trent'anni dalla maturità, si è riunita per celebrare l'importante anniversario. Gli ex studenti del 5° AS hanno ritrovato non solo i compagni di banco, ma anche moltissimi dei docenti di quell'anno scolastico, dando vita a un incontro conviviale carico di significato. La domenica è trascorsa rievocando aneddoti giovanili, tra risate di gioia e un pizzico di commozione nel rivivere il giorno del diploma di geometra. Un momento speciale che ha permesso ai partecipanti di ripercorrere i ricordi degli anni di scuola e di fare un bilancio dei trent'anni trascorsi da quel traguardo.

10/11/2025 10:11
La Cucine Lube Civitanova ferma la capolista Verona in tre set. Grandi spunti di Loeppky nel parziale decisivo

La Cucine Lube Civitanova ferma la capolista Verona in tre set. Grandi spunti di Loeppky nel parziale decisivo

Un regalo con i fiocchi ai Predators da parte degli uomini di Giampaolo Medei per il quattordicesimo compleanno di Lube nel Cuore. Nel 6° turno della Regular Season la Cucine Lube Civitanova ferma la capolista Rana Verona in tre set (25-20, 26-24, 26-24) e supera gli scaligeri in classifica portandosi in vetta a 13 punti in attesa del posticipo tra Piacenza e Perugia, in campo nella serata. Il successo cuciniero allunga a 15 gare l’imbattibilità interna dei biancorossi nelle stagioni regolari. Travolgente nel primo set dai nove metri e in attacco, la Lube è più lucida nel punto a punto finale dei successivi parziali distinguendosi a muro nel secondo e per cattiveria agonistica nel terzo e decisivo atto. Il Credem Banca MVP di ottobre, Alex Nikolov, se la cava bene anche a novembre inoltrato chiudendo da best scorer con 20 sigilli (57% con 1 ace e 2 muri). Decisivo Loeppky, MVP del confronto, letale nella battaglia sportiva della volata finale con 14 punti personali (62% con 2 ace e 2 muri). Tra gli ospiti in doppia cifra Darlan (15), Keita (12) e Mozic (11) in una sfida viziata da una ricezione altalenante. A strappare applausi prima del match è la consegna del premio di Credem Banca MVP del mese di ottobre ad Alex Nikolov da parte della presidente biancorossa Simona Sileoni. Padroni di casa in campo con Boninfante (presenza n 100 in Regular Season) al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Nikolov, Loeppky e Bottolo, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero. Ospiti in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, l’altro ex cuciniero D’Amico nel ruolo di libero. Avvio punto a punto con gli attacchi protagonisti (10-10) fino al muro poderoso di Bottolo che spiana la strada al successivo break del n. 21 biancorosso e alle due offensive di Nikolov, seguite dal suo ace (15-10). La pipe del bulgaro porta la Lube sul +6 (18-12), l’ace di Bottolo il +7 e l’errore degli ospiti sul +8 (21-13). Con il turno al servizio di Vitelli i veneti rosicchiano punti (21-16). Civitanova allenta un po’, ma ci pensa il solito Nikolov (23-18), il più costante dei suoi con 7 punti e il 67% in attacco. Il nuovo entrato Kukartsev chiude i conti (25-20) di un set con i padroni di casa superiori in attacco e in battuta. Al rientro il break è di Gargiulo (6-4). La Lube alza i giri (8-5), ma gli scaligeri si riavvicinano con Mozic (13-12). Lo scambio più lungo termina con il muro di Nikolov e riporta Civitanova sul +3 (16-13), ma poi si “spegne la luce” nella metà campo di casa. Sei punti di fila degli uomini di Soli capovolgono la situazione con 2 ace finali di Darlan (16-19). I cucinieri si riprendono con Nikolov (9 punti di cui 2 a muro) e accorciano con l’ace del nuovo entrato Poriya (18-19). Dopo l’ingresso di Orduna e Kukartsev, Nikolov impatta (21-21). Sul 23-23 arriva l’ace del rientrato Boninfante (24-23). Verona annulla (24-24). Due prodezze di Loeppky (block finale) chiudono un set in cui i 4 muri della Lube fanno la differenza (26-24). Il braccio di ferro del terzo set viene inizialmente spezzato dall’errore di Keita (9-7). Gli attacchi di Nikolov e l’ace di Loeppky (11-8) fanno scatenare i tifosi. Verona cerca più volte di ricucire lo strappo, ma l’ace di Loeppky rimette la distanza di sicurezza (18-15.). Consapevole dell’importanza della sfida, la capolista stringe i denti e resta nel set (19-18) fino al pari a quota 20. Si procede a braccetto (23-23). La stoccata di Loeppky (7 sigilli nel parziale con il 62%) frutta un match ball annullato dagli ospiti (24-24). Due errori della capolista danno i tre punti a Civitanova (26-24). Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 3-0 (25-20, 26-24, 26-24) CIVITANOVA: D’heer 2, Gargiulo 3, Loeppky 14, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante 1, Poriya 1, Nikolov 20, Kukartsev 1, Podrascanin ne, Bottolo 8, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne. All. Medei VERONA: Zingel (L) ne, Cortesia 7, Valbusa ne, Gironi ne, Planinsic, D’Amico (L), Keita 12, Sani, Christenson 1, Bonisoli, Glatz, Vitelli 1, Darlan 15, Mozic 11. All. Soli Arbitri: Puecher e Serafin Note: durata set 24’, 30’, 32’. Totale: 1h 26’. Civitanova: errori al servizio 16, ace 6, muri 5, attacco 55%, ricezione 39% (18%). Verona: errori al servizio 21, ace 3, muri 5, attacco 51%, ricezione 25% (7%). Spettatori: 3.695. MVP: Loeppky.

09/11/2025 20:47
Il primo stop casalingo fa male, Sorrento passa in tre set

Il primo stop casalingo fa male, Sorrento passa in tre set

  Sconfitta amara per la Banca Macerata Fisiomed nella seconda gara casalinga del campionato di Serie A2 Credem Banca. La Romeo Sorrento approfitta di una prova sottotono dei biancorossi – condita dall’infortunio iniziale di Novello – e si aggiudica la prima vittoria della stagione violando l’impianto maceratese per 0-3.  I parziali spiegano gran parte dell’andamento del match con il terzo parziale, l’unico a essere in parte equilibrato. Macerata soffre in ricezione, commette troppi errori e fatica a muro, i campani sono più precisi e meritano una vittoria netta. MVP è l’opposto La Banca Macerata Fisiomed entra in campo con Pedron in regia opposto a Novello, Zhelev-Karyagin in posto 4, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli in seconda linea. Gli ospiti della Romeo Sorrento scelgono lo stesso sestetto della scorsa settimana con Tulone-Baldi in diagonale principale, gli schiacciatori sono Pol e Paraguirre, Petkov-Patriarca al centro della rete, Russo libero. Primo set. Sorrento fa male in battuta e difende bene, piazzando subito il +5 (3-8).  Per la serie piove sul bagnato, si fa male l’opposto Novello in ricaduta da un salto, privando biancorossi di una bocca di fuoco importante e costringendo Giannini a ridisegnare la squadra. I campani fanno il bello ed il cattivo tempo, con Macerata che tenta di riavvicinarsi, ma tra errori in attacco e un muro stampato su Ambrose arriva il +7 ospite (8-15). Il servizio in battuta di Pol evidenzia la confusione in ricezione. Il giocatore ospite trova tre aces scavando un solco che palesa tutte le difficoltà biancorosse (9-22). Un altro servizio vincente chiude il set, stavolta di Tulone (13-25). Secondo set. Rimane ovviamente Diaferia per Novello. La confusione continua nel parziale successivo. Dopo un iniziale punto a punto, Macerata commette a ripetizione errori sottorete per il +5 ospite (3-8). Gli errori sono la costante di tutto il match: due invasioni di fila allargano ancora la forbice a favore del sestetto di Esposito (4-11). Diaferia tenta di riavvicinare (10-15), ma Petkov piazza due monster block che fanno male al morale: Baldi in diagonale firma poi il 13-22. Stavolta a chiudere ci pensa Paraguirre (15-25). Terzo set. Si torna in campo con Fall che stampa il muro del 4-4 che prova a far decollare Macerata, ma Sorrento riallunga subito - tra un mani out di Pol e un muro - e va sul +4 (7-11). Il capitano cerca di tenere i biancorossi a contatto col suo turno dai nove metri (13-16), ma Garello, entrato da poco, non trova il campo col suo attacco (16-21). Macerata ci prova, ma non è giornata: Sorrento chiude partita e incontro (20-25). Romano Giannini, primo allenatore: “È stata una partita troppo brutta per essere vera. Sono molto dispiaciuto, non mi aspettavo che dopo la bellissima prestazione di Pineto, ci fosse una prestazione del genere. È chiaro che la prossima settimana analizzeremp tutto, cosa non è andato, come migliorarlo perché è chiaro che qualcosa bisogna migliorarlo. Siamo rammaricati, io per primo, sono l'allenatore e penso che questa sia una prestazione figlia di fondamentali che non venivano. Faremo il possibile per non farla ripetere, penso che i ragazzi ne faranno tesoro. Non abbiamo mostrato di crederci e  questo non è il nostro identikit.” BANCA MACERATA FISIOMED – ROMEO SORRENTO 0-3 (13-25,15-25, 20-25) BANCA MACERATA FISIOMED: Fabi 2, Novello, Pedron 1, Garello 3, Fall 7, Diaferia 7, Ambrose 2, Zhelev 4, Karyagin 5, Talevi, Becchio, Dolcini, Gabbanelli. All. Giannini. ROMEO SORRENTO: Tulone 2, Iurisci, Parraguirre 11, Pol 12, Petkov 9, Patriarca 9, Baldi 14, Ferrato, Russo (L). NE: Malavasi, Alaia, Fortes, Brignach, Pontecorvo (L). All. Esposito, Ass. Buzzo. Arbitri: Clemente e Cecconato. Note: Durata set: 26, 25’, 25’ per un’ora e 17 minuti. Battute punto Macerata 1 con 8 errori, Sorrento 5 con 13 errori. Muri punto Macerata 2, Sorrento 9, Attacco punto Macerata 42%, Sorrento 66%. Ricezione positiva Macerata 59% (21% perfetta), Sorrento 58% (33%).    

09/11/2025 20:38
Grande successo per la 20ª edizione di “Saperi e Sapori” con la mela rosa dei Monti Azzurri

Grande successo per la 20ª edizione di “Saperi e Sapori” con la mela rosa dei Monti Azzurri

Grande successo per la 20a edizione di Saperi e sapori della mela rosa dei Montiazzurri. Nonostante l'individuo e del tempo Monte San Martino ha fatto il pieno ancora una volta. La giornata ha avuto inizio con il consueto seminario tecnico-divulgativo organizzato dall'Unione montana dei Montiazzurri e dal consorzio di tutela della mela rosa con relatori David Neri e Giorgio Murri della Politecnica di Ancona sull'incidenza della variazioni climatiche sui frutteti e si e' concluso con una cerimonia di ringraziamento a tutti i protagonisti dei 20 anni con la conduzione della soubrette tv Adriana Volpe. Il sindaco Matteo Pompei ed il Presidente Giampiero Feliciotti hanno voluto dire grazie a tutti i protagonisti consegnando con le mani della Volpe un presente cadauno anche alle varie rappresentanze istituzionali. Erano presenti la senatrice Elena Leonardi, il vicepresidente del consiglio regionale marche Giacomo Rossi, il sottosegretario Luconi Silvia ed i sindaci di Montedinove santa Vittoria e Loro Piceno. Un sentito ringraziamento alla proloco per il gran lavoro fatto negli anni che ha portato alla conquista del titolo di Sagra di Qualita' dell'Umpli nazionale consegnato all'hotel Ergife di Roma dalla stessa Adriana Volpe Il pranzo offerto dalla proloco agli ospiti ha visto la mela rosa presente in ogni pietanza dall'antipasto al dolce ed in piazza oltre le mele rosa le castagne la hanno fatta da padrone. Dopo Monte San Martino, il Presidente Feliciotti non ha fatto perdere alla Soubrette Tv l'occasione di una visita agli appassimenti dell'azienda Quacquarini dove Mauro ed il Sindaco Silvia Pinzi non hanno esitato a descrivere le peculiarità' dell'unico rosso al mondo a tre fermentazioni.

09/11/2025 20:10
21 anni dopo il diploma: gli ex studenti dell’ITIS E. Divini si ritrovano a pranzo

21 anni dopo il diploma: gli ex studenti dell’ITIS E. Divini si ritrovano a pranzo

A 21 anni dal loro diploma, gli ex studenti dell’ITIS E. Divini di San Severino si sono ritrovati per un pranzo speciale al Ristorante Da Lorè. Tra ricordi, aneddoti e racconti della vita scolastica, l’incontro ha regalato a tutti i partecipanti un piacevole tuffo nel passato, riportando alla mente quei momenti indimenticabili vissuti tra i banchi di scuola. Il clima conviviale e l’entusiasmo dei presenti hanno già portato a fissare un nuovo appuntamento per il 2026, così da non far passare troppo tempo prima di un nuovo incontro tra amici di lunga data.

09/11/2025 19:40
Montefano, solenne celebrazione per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Montefano, solenne celebrazione per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

La città di Montefano ha onorato in maniera sentita e partecipata la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, commemorando i valori storici del 4 Novembre. La cerimonia si è svolta nella mattinata di oggi, con la partecipazione di autorità, associazioni e cittadini. Alle ore 10:00, il raduno in Piazza del Comune ha visto la presenza della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Angela Barbieri, affiancata dal Vice Sindaco Mirco Monina e dall’Assessore Franca Tronto. Hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’Ordine (Vigili Urbani e Carabinieri), accompagnati dalle note della Banda "Città di Montefano". A rendere omaggio, erano presenti anche i membri delle associazioni locali, a testimonianza del forte legame comunitario con questi valori: la Protezione Civile, i Carabinieri in congedo, l’ANMIL, l’AVIS e l’AVULSS. Il corteo si è poi diretto verso il Monumento ai Caduti per la Patria di Montefano. Qui, il Sindaco Angela Barbieri ha presieduto la fase centrale della commemorazione con la deposizione di una Corona di Alloro in memoria di coloro che sacrificarono la vita per la Nazione. La cerimonia si è conclusa con un discorso solenne del Sindaco Barbieri, che ha sottolineato l'importanza della memoria storica e dei principi di pace e solidarietà. Le parole del Sindaco Angela Barbieri: “Questo Monumento simboleggia un valore fondante per la nostra intera comunità. Come amministratori e cittadini, abbiamo il dovere di essere i custodi attivi di questa memoria storica e dei principi di pace e solidarietà che ci guidano. L'unità che celebriamo oggi deve illuminare le nostre azioni, ispirandoci a esercitare la nostra responsabilità a tutti i livelli. Grazie per la vostra partecipazione e viva l’Italia”. L'affluenza ha confermato il profondo senso di riconoscenza e l'attaccamento ai valori di patria, unità e libertà da parte della comunità montefanese.

09/11/2025 19:22
Giulianova batte la Recanatese 4-1 e conquista i primi punti stagionali

Giulianova batte la Recanatese 4-1 e conquista i primi punti stagionali

La Recanatese affonda a Giulianova: allo stadio Rubens Fadini i padroni di casa impiegano appena mezz’ora per realizzare quattro reti e mettere in cassaforte lo scontro salvezza. Gli abruzzesi, che non vincevano dalla prima giornata di campionato, tornano finalmente a sorridere. Situazione opposta in casa giallorossa: dopo la vittoria nel derby con il Castelfidardo, l’atmosfera torna a farsi pesante. La posizione dell’allenatore Mirko Savini resta precaria; in caso di esonero – ipotesi non condivisa da tutto lo staff tecnico e dirigenziale – il suo vice Manuel Giandonato potrebbe essere promosso alla guida della squadra. Il pesante 4-1 finale non lascia spazio ad attenuanti. Nonostante l’arrivo del nuovo tecnico Rosario Pergolizzi, il Giulianova non era ancora riuscito a centrare i tre punti. La Recanatese, invece, resta terzultima con 7 punti in undici giornate e ben 23 gol subiti. Il match del Fadini si apre con un tiro dalla distanza di Mordini, ma al 10’ il Giulianova è già avanti: Morri sfrutta un rimpallo in area e insacca l’1-0. Tra il 27’ e il 31’ arriva il crollo leopardiano: in quattro minuti i padroni di casa segnano tre volte. Al 27’ Odianose supera il diretto avversario e piazza il pallone sul secondo palo per il 2-0. Due minuti più tardi, l’ex bomber dell’Ancona Martiniello calcia di destro dal limite e batte Fioravanti per il 3-0. Al 31’, ancora Odianose salta il difensore, rientra sul destro e conclude sul primo palo per il 4-0 che chiude virtualmente la partita. Prima dell’intervallo, la Recanatese accorcia con Pierfederici, 4-1. Nella ripresa gli ospiti provano a reagire: ci tentano Pierfederici, Capanni e Ciccanti, ma senza fortuna. Al 74’ arriva l’occasione per riaprire il match: Vecchio viene trattenuto in area e l’arbitro assegna il rigore. D’Angelo si presenta dal dischetto, ma il portiere Negro intuisce e respinge. Poco dopo, un tiro dalla distanza di Ferro trova ancora la pronta risposta dell’estremo difensore abruzzese. GIULIANOVA: Negro; Morri, Pertosa, Vuillermoz; Crosariol, Scarsella (44’ st Giglio), Esposito, Cisse (27’ st Scimia), Mbaye; Odianose(43’ st Gallo), Martiniello (36’ st De Silvestro). All. Pergolizzi. RECANATESE: Fioravanti; Fiumanò, Vecchio (34’ st Chiarella), Mordini; Giusti, Ferro, Domizi, Pesaresi (16’ st Di Francesco); Pierfederici (37’ st Lovotti), D’Angelo; Capanni (16’ st Ciccanti). All. Savini. Arbitro: Costanzo Cafaro di Alba-Bra (Scarangella e Falce di Cassino). Reti: pt. 8’ Morri (G), 27’ Odianose (G), 29’ Martiniello (G), 31’ Odianose (G), 41’ Pierfederici (R).

09/11/2025 19:00
Sessanta vetture alla “Castagnata per auto d’epoca” organizzata da Afas Foligno e Caem/Scarfiotti

Sessanta vetture alla “Castagnata per auto d’epoca” organizzata da Afas Foligno e Caem/Scarfiotti

Iniziativa gradita ed interessante la manifestazione turistico culturale denominata “Castagnata per auto d’epoca” organizzata dal club AFAS di Foligno che è voluto arrivare nel maceratese unendosi ad alcuni equipaggi del CAEM/Lodovico Scarfiotti. Sono stati una sessantina le vetture d’epoca che si sono riunite all’arrivo comune presso il Castello della Rancia, dopo le partenze rispettive avvenute a Colfiorito da parte umbra ed alla sede sociale del CAEM a Montecassiano. Peccato per il tempo grigio e qualche goccia di pioggia di breve durata, ma il piacere di incontrarsi e condividere le bellezze storiche senza far mancare l’immancabile scambio di opinioni da “appassionati di auto d’epoca” ha permesso di dimenticare tutto il resto. Le visite guidate al Castello ed alla vicina Abbadia di Fiastra, due mete particolarmente ambite del turismo culturale maceratese, sono state molto apprezzate, centrando in pieno la filosofia dell’incontro e dello scambio sociale. Belle le auto presenti, principalmente degli anni sessanta-settanta, che hanno attirato come di consueto la curiosità degli spettatori occasionali e la giornata si è conclusa con il delizioso appuntamento a tavola al Ristorante “La Rosa” con la degustazione finale delle castagne. Naturalmente non è mancato il rispettivo saluto dei due presidenti, Renzo Recchioni per il gruppo folignate e Mirko Recanatesi da parte del CAEM/Lodovico Scarfiotti.

09/11/2025 18:30
Tragedia a Cingoli, uomo cade dal ponte sul lago di Castreccioni e perde la vita

Tragedia a Cingoli, uomo cade dal ponte sul lago di Castreccioni e perde la vita

Dramma nel pomeriggio di oggi a Cingoli, in località Civitello. Intorno alle 16.15 un uomo del posto è precipitato da uno dei ponti che attraversano il lago di Castreccioni, perdendo la vita sul colpo. L’incidente è avvenuto sul breve viadotto che costeggia la sponda del bacino artificiale, tra le frazioni di Castel Sant’Angelo e Moscosi. L’impatto al suolo si è rivelato fatale, aggravato dal fatto che in quella zona il livello dell’acqua è attualmente molto basso. Alcuni passanti hanno dato immediatamente l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i carabinieri di Cingoli. Ogni tentativo di soccorso si è però rivelato inutile: per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Il corpo è stato recuperato intorno alle 17. Secondo i primi accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di un gesto volontario.

09/11/2025 18:28
Solo 0-0 con l’Urbino: Civitanovese ultima e contestata

Solo 0-0 con l’Urbino: Civitanovese ultima e contestata

La crisi della Civitanovese non accenna a fermarsi e il digiuno di vittorie continua. La formazione guidata da Daniele Marinelli non va oltre lo 0-0 in casa contro l’Urbino e resta fanalino di coda insieme al Chiesanuova. Fuori dallo stadio Polisportivo cresce il malcontento: i tifosi contestano la proprietà e chiedono un confronto diretto con il presidente Mauro Profili, ma il tentativo di incontro va a vuoto. La Civitanovese è l’unica squadra del girone ancora senza successi, con appena quattro reti segnate in dieci giornate – peggior attacco del campionato – e un distacco di sette punti dalla zona salvezza. Davanti al monumento ai caduti, numerosi tifosi rossoblù si sono radunati per protestare contro il presidente Profili. “Liberiamo la Civitanovese” è stato lo slogan principale del corteo, a cui hanno preso parte circa duecento ultras. La manifestazione si è conclusa davanti alla tribuna, dove è stato esposto lo striscione “Fino alla fine per Civitanova e per la Civitanovese”, accompagnato da cori di contestazione verso la società. Scortati dalla Polizia, i tifosi hanno chiesto di poter incontrare il presidente, ma la richiesta è stata respinta. Profili ha comunque fatto sapere di essere disponibile a un confronto con i capi ultras la prossima settimana. Nella notte, ignoti si sono introdotti all’interno del Polisportivo, imbrattando i muri degli spogliatoi e le panchine. Nel mirino, ancora una volta, il presidente Profili, che in occasione della gara con l’Urbino è tornato in panchina accanto al tecnico Marinelli. Sul fronte societario, nessuna novità: il direttore generale Paolo Pochetti ha smentito le voci riguardanti una possibile trattativa con Enerfin per l’acquisizione del club. Durante la partita, anche i tifosi ospiti hanno mostrato rispetto verso la città intonando “Rispettiamo Civitanova”, gesto accolto dagli applausi del pubblico locale. Sul campo, esordio dal primo minuto per Tittarelli, mentre Handzic – rientrato dalla squalifica – parte dalla panchina. L’Urbino parte meglio e nel primo quarto d’ora tiene il pallino del gioco nella metà campo avversaria. Al 16’, la prima occasione: Garcia serve Franco, che conclude di poco a lato. Al 27’ è ancora Urbino pericoloso con Morelli, ma Servalli si oppone in tuffo; sulla ribattuta Cusimano calcia alto. È tutto qui il primo tempo. Nella ripresa le emozioni aumentano. Al 60’ Romero rischia l’autogol deviando un cross di De Santis, ma il palo salva la Civitanovese. I padroni di casa rispondono con un colpo di testa di Cahais, terminato sopra la traversa. Poco dopo, un cross di Ecocha attraversa l’area senza che nessuno intervenga, e Gurini di testa sfiora la traversa. Marinelli inserisce Handzic, che impegna Bartolini con un colpo di testa, poi l’arbitro annulla un’azione di Pitronaci per fuorigioco, scatenando le proteste della panchina rossoblù. In pieno recupero Handzic ha l’occasione per regalare la vittoria, ma il suo sinistro finisce fuori bersaglio. Finisce 0-0. Ora la Civitanovese si prepara alla sfida di mercoledì al “Della Vittoria” di Tolentino, dove si giocherà l’accesso alla finale di Coppa Italia di categoria. CIVITANOVESE (4-3-3): Servalli; Lorenzoni, Cahais, Ronero, Baiocco; Franco (18’ st Pitronaci), Macarof, Visciano; Garcia (13’ stHandzic), Tittarelli (37’ st Guedak), Malaccari (24’ st Pompili). A disp.: Massenz, Martiarena, Luciani, Cancellieri, Malavolta. All.Marinelli. URBINO (4-3-3): Bartolini; Nisi, Riggioni, Pedinelli, Gurini; Cusimano (16’ st Fiorani), De Santis, Morelli (47’ st Bellucci); Sciamanna(9’ st Eco), Altobello (34’ st Palazzi), Natale (47’ st Vagnarelli). A disp.: Semprini, Mazzaferri, Madonna, Franca. All. Mariani. Ammoniti Tittarelli

09/11/2025 18:00
Maceratese show: tre perle d’autore di Vanzan, Osorio e Morganti piegano l’Atletico Ascoli (FOTO)

Maceratese show: tre perle d’autore di Vanzan, Osorio e Morganti piegano l’Atletico Ascoli (FOTO)

Dopo quasi un mese di astinenza, la Maceratese torna a vincere e lo fa nel modo migliore: davanti al proprio pubblico e nel derby marchigiano contro l’Atletico Ascoli. All’Helvia Recina–Pino Brizi finisce 3-1 per i biancorossi, che si prendono una bella rivincita dopo la sconfitta in Coppa Italia e soprattutto ritrovano entusiasmo, convinzione e tre punti fondamentali per classifica e morale. Una prestazione solida, lucida e ricca di giocate di qualità quella offerta dalla squadra di Possanzini, che ha saputo abbinare concretezza e spettacolo, chiudendo la gara con tre reti di ottima fattura. L’Atletico Ascoli, reduce da cinque risultati utili consecutivi, ha provato a reggere il confronto con generosità ma ha pagato care alcune leggerezze difensive e la scarsa incisività negli ultimi metri. Maceratese priva degli infortunati Marchegiani e del capitano Lucero. Mister Possanzini cambia qualcosa rispetto alla trasferta di Termoli: Cusin tra i pali, Vanzan dal primo minuto a sinistra e Ruani sulla trequarti. Dall’altra parte Seccardini deve rinunciare a De Santis, Muro e Didio, lancia Galbiati in porta, Camilloni in difesa e Forgione in mezzo al campo. L’avvio è subito frizzante. Dopo appena un minuto Sardo impegna Cusin, pronto nella risposta. Al 5’ è la Maceratese a rendersi pericolosa con il solito inserimento di Ruani su cross di Marras: colpo di testa di poco a lato. È il preludio al vantaggio, che arriva tre minuti dopo: Ciattaglia pesca con un bel filtrante Vanzan, bravissimo a infilarsi alle spalle della difesa e a superare Galbiati con un pallonetto preciso per l’1-0.  L’Atletico Ascoli reagisce con ordine e al 23’ trova il pareggio: punizione di Coppola dalla sinistra e colpo di testa vincente di Mazzarani, libero di colpire in area. Ancora una volta una palla inattiva punisce la difesa biancorossa. La prima frazione scivola via su ritmi piacevoli ma senza ulteriori sussulti, e si chiude sull’1-1. Nella ripresa l’Atletico prova a prendere campo, ma a colpire è ancora la Maceratese. Al 10’ Osorio inventa un gol dei suoi: ruba palla, supera la difesa in slalom e, davanti a Galbiati, lo batte con freddezza per il 2-1. Pochi minuti più tardi arriva anche il tris: al 15’ Morganti parte in progressione dalla propria metà campo e dal limite lascia partire un sinistro a giro che si infila all'angolino. Gli ospiti provano a reagire con Sardo, la cui conclusione viene deviata in angolo, ma i biancorossi restano padroni del campo e sfiorano ancora la rete in contropiede con Osorio, che dopo una lunga corsa calcia di poco fuori. Nel finale la squadra di Possanzini gestisce con maturità e non concede nulla fino al triplice fischio. Una vittoria limpida e convincente che restituisce fiducia e sorrisi all’ambiente biancorosso. La Maceratese mostra solidità, organizzazione e spunti individuali di qualità: segnali incoraggianti in vista del proseguo del campionato. Per l’Atletico Ascoli, invece, uno stop che interrompe la serie positiva, ma la prestazione resta dignitosa nonostante le assenze. Applausi da tutto lo stadio per Mister Possanzini e i suoi ragazzi. 

09/11/2025 17:46
Eccellenza, Pietrani fa godere il Tolentino sul gong: battuta 3-2 la capolista Fermignanese

Eccellenza, Pietrani fa godere il Tolentino sul gong: battuta 3-2 la capolista Fermignanese

Il Tolentino è più forte anche di un arbitraggio poco convincente e conquista la prima vittoria stagionale tra le mura amiche in campionato, battendo per 3-2 la capolista Fermignanese nella sfida valevole come decima giornata di Eccellenza Marche. Decisiva la rete di Pietrani arrivata al 91' sui titoli di coda di una di quelle partite che si candida ad essere tra le più emozionanti dell'intero torneo. Prima del gran finale ospiti per due volte in vantaggio e per due volte ripresi da due giocate da fuoriclasse di Moscati, autore di una doppietta.  LE FORMAZIONI - Passarini non deroga dal consueto impianto di gioco. Le uniche modifiche nell'undici sono la presenza di Cappa da titolare in luogo dell'under Papini. Dall'inizio, infatti, parte il 2008 Romitelli, terzino, che prende il posto dell'assente capitan Tizi. Il pericolo pubblico numero uno in casa ospite è bomber Cordella, capocannoniere del torneo con 7 reti. Ad assisterlo il trio composto da Cirulli, Arduini e Gabellini.  LA CRONACA - Al 4' arriva l'immediato vantaggio ospite, al primo affondo. Cordella è bravo a lavorare sulla fascia destra e guadagnarsi un corner. Dall'angolo susseguente la palla viene liberata dalla difesa cremisi, ma sulla sfera vagante si avventa Lucciarini che si coordina al meglio e batte Marricchi con una botta potente e angolata sulle soglie del limite dell'area di rigore.  La replica dei padroni di casa arriva al 13' ed è una perla di Davide Moscati, che porta al pareggio. L'attaccante del Tolentino sguscia tra le linee difensive biancoblu' e lascia partire una sventola imparabile che scheggia la traversa prima di depositarsi in rete. È uno a uno. Tre minuti più tardi Moscati ci riprova su assist di Romoli, ma stavolta la sua torsione aerea termina alta sopra la traversa.  La rete restituisce entusiasmo ai locali che costringono la capolista Fermignanese sulla difensiva. Al 25' ha del clamoroso quello che avviene in campo. Lucciarini sferra un colpo al volto di Tortelli a gioco fermo, per l'arbitro è soltanto giallo. Errore evidente del direttore di gara Ballarò, per chi scrive. Poco più tardi anche Labate si becca l'ammonizione falciando Moscati, diretto in porta. La partita si incattivisce. Al 37’ Tolentino vicino per ben due volte al vantaggio. Prima Marcantognini è miracoloso sul colpo di testa di Tortelli, poi Cappa non inquadra lo specchio con la sua volée. Iori tenta più volte il tiro in porta, da bomber che cerca di ritrovare il feeling col gol, ma la mira è imprecisa. Al 41’ la chance buona ce l’ha sui piedi Cordella che, sempre sugli sviluppi di corner, fallisce l’appoggio in rete da posizione ravvicinata a seguito della capocciata di Patarchi intercettata da Marricchi. Al tramonto della prima frazione di gioco ci prova pure Rozzi, ma il suo tiro finisce alto. Si va negli spogliatoi sull'uno a uno. SECONDO TEMPO - Al rientro in campo il direttore di gara si rende protagonista di un’altra decisione piuttosto discutibile, assegnando calcio di rigore per un presunto intervento irregolare di Strano su Cordella. Contatto parso tutt’altro che chiaro. Dagli undici metri si presenta lo stesso Cordella che supera Marricchi con una conclusione centrale.  Al 57’ Tortelli si rende pericoloso con una saetta, ma la palla si spegne a lato di poco. Due minuti più tardi è tempo di un nuovo Moscati show. L’attaccante cremisi, quasi fosse un giocatore di basket, usa il piede perno per eludere la marcatura diretta e poi scagliare un rasoterra che va in buca d’angolo, dall'interno dell'area di rigore. È 2-2.  Prestazione che fa strabuzzare gli occhi quella dell’attaccante del Tolentino. A condurre le danze sono costantemente i locali, la Fermignanese agisce solo in contropiede. Proprio in transizione, al 68’, gli ospiti sfiorano il tris. Cordella è imprendibile in velocità e suggerisce per Cirulli: il suo diagonale fa la barba al palo.  Al 71’ Passarini, allenatore del Tolentino, spazientito per un fallo evidente non fischiato su Strano, si fa beccare fuori dall’area tecnica e viene espulso. La girandola dei cambi fa scendere il tasso di spettacolarità della partita per un buon quarto d'ora. All'89' la punizione di Cappa viene deviata a lato dalla barriera. Replica immediata della Fermignanese col tiro alto di Cordella.  Il momento del match arriva al 91'. Il neo entrato Pietrani approfitta di una dormita difensiva ospite, dribbla Marcantognini e deposita nella porta sguarnita il sorpasso del Tolentino. È apoteosi cremisi. Il triplice fischio sancisce una domenica di festa per i locali, che conquistano un successo meritato quanto sofferto.  Tabellino Tolentino - Fermignanese 3-2 TOLENTINO: Marricchi, Romitelli, Tomassetti, Strano, Romoli, Rozzi (81' Garcia), Tortelli, Giandomenico, Cappa (94' Fontana), Moscati, Iori (81' Pietrani). All: Passarini FERMIGNANESE: Marcantognini, Mattioli, Labate, Lucciarini, Fraternali, Patarchi, Cirulli (88' Izzo), Bozzi (75' Giovannelli), Arduini (Bravi), Gabellini (72' Saidykhan), Cordella. All: Pazzaglia Arbitro: Francesco Ballaro' (Pesaro) Assistenti: Nicola Verdicchio (Macerata), Milton Valla (Pesaro) Reti: 4' Lucciarini (F), 13' Moscati (T), 50' Cordella (F), 59' Moscati (T), 91' Pietrani (T) ammoniti: Labate, Lucciarini, Strano, Bozzi, Cirulli, Pietrani; espulsi: Passarini (all.); corner 7-6; recupero: 1' e 6' 

09/11/2025 17:00
L’evento Sprintt Fipsas di Civitanova Marche: un successo straordinario di sport, prevenzione e solidarietà

L’evento Sprintt Fipsas di Civitanova Marche: un successo straordinario di sport, prevenzione e solidarietà

L'evento SPRINTT FIPSAS  tenutosi a Civitanova Marche l'8 e 9 novembre 2025 è stato un successo straordinario, segnando il culmine del progetto Sprintt FIPSAS. L'iniziativa, frutto della sinergia tra FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e Komen Italia, ha unito sport, prevenzione e benessere. La riuscita è stata garantita dalla preziosa collaborazione di una rete di associazioni locali (tra cui Come Ginestre ASD, Società operaia "G. Garibaldi", AVIS Civitanova Marche, Sentinelle del mattino, Iom AP), creando un modello virtuoso di solidarietà. La Marina ASD di Civitanova ha offerto alle "donne in rosa" e ai rappresentanti delle associazioni momenti di gioia e spensieratezza con uscite in barca, attività di pesca e la prova del kayak a pedali. Pierpaolo Borroni, Consigliere Regionale alla commissione sanità della Regione Marche, ha sottolineato il valore istituzionale e l'impegno verso queste tematiche ed  ha espresso l'intenzione di supportare e sposare la realizzazione di future iniziative.La consigliera comunale Paola Campetelli ha condiviso con delicatezza ,la sua toccante esperienza personale. Ci sono stati anche, apprezzati approfondimenti  da parte di specialisti,tra i quali la psicologa Claudia Capucci e la nutrizionista Elisa Patti. L'evento si è concluso con un forte senso di speranza e l'impegno a espandere ulteriormente questa iniziativa, confermandosi un modello di come sport e solidarietà possano efficacemente promuovere la salute e combattere le fragilità. L'evento è considerato il preludio di una più ampia e duratura collaborazione tra le associazioni per la promozione di prevenzione, benessere e sport.

09/11/2025 15:10
Dal Cile di Pinochet alle macerie di Sarajevo, Andrea Angeli: "Non siamo lì per fare le star, ma per aiutare" (VIDEO)

Dal Cile di Pinochet alle macerie di Sarajevo, Andrea Angeli: "Non siamo lì per fare le star, ma per aiutare" (VIDEO)

C’è una vita che attraversa mezzo secolo di storia, fatta di frontiere, convogli umanitari, città bombardate e volti di speranza. È la vita di Andrea Angeli, maceratese, funzionario delle Nazioni Unite, testimone diretto di alcuni dei conflitti più sanguinosi del Novecento e del nuovo millennio. Dal Cile di Pinochet all’Iraq, dalla Namibia alla Cambogia, fino alla Sarajevo assediata, Angeli ha vissuto la guerra con il compito più difficile di tutti: servire la pace. Una vita spesa tra diplomazia e umanità, tra coraggio e paura, tra silenzi e scelte impossibili. Nel nuovo episodio del Picchio Podcast, racconta la sua storia con lucidità e passione, ma soprattutto con quella modestia tipica di chi, davvero, ha fatto la differenza. “Ho sempre ricordato che la strada l’ha aperta Giorgio Pagnanelli, il primo funzionario italiano dell’ONU nel 1957,” racconta Angeli. “Quando entrai io, nel 1987, non feci nulla di nuovo: la via era già stata tracciata”. Un ragazzo curioso, attratto dal mondo e dalle persone. “Molti cercavano sedi comode come New York o Ginevra,” prosegue, “io invece accettai missioni difficili: Cile, Iraq, Namibia, Sarajevo. Luoghi dove si rischiava, ma dove serviva davvero esserci”. Dal Cile sotto dittatura alle sabbie dell’Iraq, Angeli ha attraversato decenni di crisi. “C’è un filo che lega tutte queste esperienze: la sofferenza delle persone comuni,” spiega. “In Cile si respirava ancora paura, in Iraq la gente cercava solo di sopravvivere. Ogni guerra è diversa, ma la disperazione ha sempre lo stesso volto”. Quando arrivò a Sarajevo, nell’inverno del 1993, la guerra era al secondo anno. “Le istruzioni da New York furono chiare: non abbiamo nulla da offrire ai sarajevesi, tenete le posizioni e buona fortuna. Era una missione quasi impossibile". In mezzo a quella tragedia, una storia spicca per umanità e coraggio: il salvataggio di Rosaria Bartoletti, 69 anni, l’ultima italiana rimasta a Sarajevo. “Un giorno mi trovai tra le mani una busta con mille marchi tedeschi,” racconta. “Era un contributo d’emergenza destinato a lei. Sapere che una connazionale era là, sola e in pericolo, e non fare nulla… era impensabile”. Rintracciarla fu un’impresa. “Mi aiutò un gruppo cattolico, i Beati Costruttori di Pace, che facevano un servizio postale umanitario. Dopo giorni di ricerche scoprii dov’era: viveva in uno scantinato sulla linea del fronte”. Quando finalmente la trovò, “mi abbracciò e mi disse: sei mio figlio. Fu un’emozione fortissima”. Grazie all’aiuto dell’Alto Commissariato ONU e di una famiglia siciliana pronta ad accoglierla, Rosaria riuscì a tornare in Italia nel febbraio del 1994. “Riuscire a identificarne la casa non è stato facile,” ricorda Angeli. “Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. È tornata a casa, e per me quella fu la vittoria più bella”. “La paura c’è sempre, ma diventa abitudine,” confessa Angeli. “Io non avevo moglie né figli, quindi spesso mi esponevo più degli altri. Ma ogni parola sbagliata, in quei contesti, può costare vite”. Durante la missione, subì anche un rapimento, di cui parla con discrezione. “Fa parte del mestiere. Noi non siamo lì per fare le star, ma per aiutare. Il silenzio, a volte, è l’unica protezione”. Nel libro J’accuse l’Onu di Zlatko Dizdarević e Gigi Riva, Angeli viene citato come “uno dei pochi che hanno fatto la differenza”. “Era così,” conferma. “L’ONU nei palazzi di New York era paralizzata. Ma sul campo c’erano pochi di noi, rimasti anni in mezzo alle bombe. E la gente del posto lo capiva. Ci rispettavano perché rischiavamo con loro”. Un ricordo che lo segna ancora oggi: “La messa di Natale a Sarajevo. Cinque posti riservati in prima fila, due civili e tre militari. La gente ci guardava come a dire: questi o sono pazzi, o sono venuti a rischiare con noi. Forse avevano ragione”. Per il suo impegno, Angeli ha ricevuto numerosi riconoscimenti: dal Premio San Tommaso Apostolo al Premio Antonio Russo, fino alla nomina a Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana. Nel 2019 è stato onorato nel Giardino Virtuale del Monte Stella, a Milano, per le sue azioni di coraggio a Sarajevo. L’ultima tappa del suo percorso è il libro “Fede, ultima speranza” (prefazione del cardinale Camillo Ruini), un racconto intenso e corale che esplora la dimensione spirituale nei luoghi di guerra. Nel libro, Angeli ripercorre gli incontri con religiosi di ogni credo: intrepidi missionari, suore-rambo, cappellani militari, vescovi trascinatori, monsignori fuori dal coro, archimandriti sotto assedio e rabbini erranti. Figure straordinarie, conosciute sul campo “dal Cile all’Iraq, dalla Cambogia a Timor Est, dai Balcani all’Afghanistan”, che hanno scelto di restare accanto ai più deboli anche sotto le bombe. Un riconoscimento prestigioso è arrivato proprio per quest’opera: Andrea Angeli si è aggiudicato la sesta edizione del Premio Letterario degli Ambasciatori presso la Santa Sede (LEGGI QUI). A consegnarglielo è stato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, che ha voluto rendere omaggio al valore umano e narrativo del volume, definendolo “un caleidoscopio di storie di presenza di religiosi in aree di conflitto”. Sull’attualità, Angeli resta lucido ma critico. “La crisi in Medio Oriente va avanti dal 1948. L’Ucraina è diversa: è la prima volta che un paese membro del Consiglio di Sicurezza è parte in causa. Questo complica tutto.” Eppure non rinuncia alla speranza. “Dobbiamo restare con i piedi per terra, ma credere che la pace, prima o poi, vincerà. Perché ogni guerra, prima o poi, finisce”. Qualche rimpianto sul suo operato? Angeli risponde così: “Forse, a Sarajevo, avrei potuto fare di più,” riflette. “Ma chi ha spinto troppo spesso è stato allontanato o peggio. Bisogna trovare un equilibrio: aiutare quanto si può, senza diventare un bersaglio”. Dalla Macerata dei suoi studi al fango di Sarajevo, dalla quiete dei palazzi dell’ONU al fragore delle bombe, Angeli ha costruito una testimonianza che non appartiene solo al passato: è un monito per il presente. Perché la pace, prima di essere firmata nei trattati, nasce nei gesti di chi non si arrende all’indifferenza.

09/11/2025 13:50
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