Provincia Macerata

Eccellenza, clamoroso harakiri Tolentino: la Fermana segna 4 gol in un tempo e vola in testa

Eccellenza, clamoroso harakiri Tolentino: la Fermana segna 4 gol in un tempo e vola in testa

La Fermana espugna lo Stadio "Della Vittoria" e si candida con sempre maggiore veemenza a un ruolo da protagonista in questa Eccellenza Marche. I canarini piegano il Tolentino per 4-3 al termine di una partita pazza, valevole come dodicesima giornata di campionato. Si tratta della prima sconfitta interna per i cremisi. Una sconfitta che fa malissimo dopo essere stati avanti 3-0 al termine del primo tempo. Gli ospiti sono capaci di ribaltare una sfida che sembrava ormai indirizzata con un secondo tempo clamoroso. I tre punti fanno perfino balzare la Fermana in testa alla classifica. Una domenica da sogno per i canarini.  LE FORMAZIONI - Cornice di pubblico della grandi occasioni per questo sentito derby. Il Tolentino riabbraccia come titolare capitan Tizi, che si riprende il proprio posto sulla fascia sinistra dopo le noie fisiche. In avanti promosso dal 1' il classe 2008 Papini, partono dalla panchina sia Iori che Pietrani. La Fermana ripropone praticamente in blocco l'undici capace di strapazzare il Matelica per 3-0 con l'unica eccezione del centrocampista Lischi, inserito in mezzo al campo. Il funambolico Fofi pericolo pubblico numero uno, con le sue giocate frizzanti.  LA CRONACA - Non passano neanche 50 secondi e il Tolentino passa in vantaggio. Moscati si catapulta su una palla alta anticipando di testa il portiere ospite Valente, autore di un’uscita avventata, e deposita la palla in rete. Partenza ad handicap per la Fermana. La replica canarina arriva al 9’ con una zuccata telefonata che mette comunque in difficoltà Marricchi. Il portiere cremisi riesce solo a deviare la sfera che balla pericolosamente in area e viene rinviata in maniera provvidenziale da Strano, capace anche di conquistare un fallo a suo favore.  Gli ospiti si fanno preferire sotto il profilo del gioco e costringono il Tolentino sulla difensiva, alla ricerca del pari. Valente, però, ne combina un'altra al 18’. Il portiere canarino si distrae nel posizionare la propria barriera in occasione di un calcio di punizione e Cappa è lesto quanto preciso nel concludere subito verso la porta. La palla bacia il palo prima di varcare la linea. Raddoppio e baraonda cremisi. Stavolta la squadra di Gentilini accusa il colpo. Una fiammata arriva al 29’ con il diagonale strozzato di Cicarevic, da ottima posizione. Moscati è imprendile. Al 36' Ruano, nel tentativo di placcarlo, si guadagna l'ammonizione e pure un infortunio. Cambio obbligato con Morelli che fa il suo ingresso sul terreno. Sulla punizione susseguente il Tolentino cala il tris. La parabola di Tizi è splendida e beffa di nuovo Valente.  Al 40' l'arbitro non ravvisa un fallo da rigore nettissimo su Moscati. L'attaccante cremisi è letteralmente immarcabile. Tre minuti più tardi Cabrera scarabocchia una conclusione senza pretese. Il direttore di gara concede ben cinque minuti di recupero, ma nulla accade: al riposo si va sul 3-0.  SECONDO TEMPO -  Al 48’ Cicarevic impegna Marricchi, che risponde presente. Moscati non vuole essere da meno e lascia partire un destro che si spegne a lato dal limite dell’area (50’). Cinque minuti più tardi, sugli sviluppi di corner, la Fermana accorcia le distanze con il colpo di testa di Lischi.  Il Tolentino va in tilt. Un pasticcio difensivo permette ai canarini di accorciare nuovamente le distanze al 62'. Il tap-in di Fofi è un gioco da ragazzi. Ora gli ospiti dominano. Al 65' Cabrera tenta il colpo da maestro con una rovesciata che termina di poco alta.  La reazione dei locali è tutta nella solita avanzata di Moscati: il tiro, stavolta,  è ben controllato da Valente. Al 77' Giandomenico macchia una partita lodevole con una grossa ingenuità.  Il centrocampista cremisi compie un fallo tattico e rimedia la seconda ammonizione nel giro di una manciata di secondi.    Gli animi si incendiano. All'80' saltano i nervi al presidente del Tolentino,  Romagnoli, che viene espulso. La pressione canarina viene premiata all'85'. Il neo entrato Carmona trova la deviazione vincente al termine di un'azione prolungata. È 3-3.  Ora c'è soltanto una squadra in campo. Il clamoroso ribaltone arriva all'88'. Fofi incorna da tergo un cross proveniente dalla sinistra e fa esplodere il settore ospiti. L'attaccante si toglie la maglia e corre a perdifiato verso la propria gradinata nell'esultanza. Sono cinque i minuti di recupero,  ma la partita ha preso ormai una direzione chiara. La Fermana compie l'impresa e si guadagna tre punti pesantissimi per il suo campionato.  Tabellino Tolentino - Fermana 3-4 TOLENTINO: Marricchi, Tizi (51' Alberione), Tomassetti, Strano, Romoli, Rozzi, Tortelli, Giandomenico, Papini (60' Papavero), Cappa (60' Pietrani), Moscati (85' Garcia). All: Passarini FERMANA: Valente, Malafronte (69' Saviano), Scanagatta, Kieling, Ruano Castellanos (36' Morelli), Nunzi, Lischi (69' Frinconi), Marin (61' Carmona), Fofi, Cicarevic (74' Petronelli), Cabrera. All. Gentilini Arbitro: Francesco Uncini di Jesi Assistenti: Emanuel Luigi Amorello di Pesaro e Daniele Busilacchi di Ancona Reti: 1' Moscati (T) 18' Cappa (T), 36' Tizi (T), 55' Lischi (F), 62' Fofi (F), 85' Carmona (F), 88' Fofi (F) ammoniti: Ruano, Marin, Kieling; espulsi: Giandomenico (doppio giallo); corner 0-7; recupero: 5' e 5'  

23/11/2025 17:00
Potenza Picena, Tari ancora in aumento. L'opposizione: "Colpa di anni di rinvii e dell’incapacità di decidere"

Potenza Picena, Tari ancora in aumento. L'opposizione: "Colpa di anni di rinvii e dell’incapacità di decidere"

Negli ultimi anni la tassa rifiuti (TARI) a Potenza Picena ha registrato nuovi incrementi, che i cittadini stanno riscontrando nelle bollette appena recapitate, con ulteriori aumenti già preannunciati per il 2026. Il gruppo di opposizione “Idea Futura”, rappresentato dal consigliere comunale Richard Dernowski, collega questi rincari a un quadro più ampio di criticità nella gestione del ciclo dei rifiuti a livello provinciale. In particolare, viene evidenziata la mancata individuazione di un nuovo sito di discarica e il conseguente aumento dei costi di conferimento. Sullo sfondo, nel suo intervento, emergono anche le responsabilità degli enti sovracomunali, il ruolo finora poco incisivo del Comune e le criticità legate alla qualità della raccolta differenziata.   Da qui la denuncia del consigliere Dernowski: “In questi giorni i cittadini di Potenza Picena stanno ricevendo la nuova bolletta TARI e molti si stanno accorgendo di un fatto ormai evidente: la tariffa dei rifiuti è aumentata di nuovo. Ma c’è una notizia ancora più preoccupante: sono già previsti altri aumenti anche per il 2026.Non si tratta di un imprevisto né di una sorpresa. Questo aumento è il risultato di un problema che la politica provinciale e regionale conosce da anni, ma che nessuno ha avuto il coraggio o la capacità di risolvere: la mancanza di un nuovo sito di discarica”. Entrando nel merito delle responsabilità a livello provinciale, aggiunge: “Dal 2017 la Provincia di Macerata — governata sempre dal centrodestra, così come Regione, ATO3 e Cosmari — avrebbe dovuto individuare un nuovo sito per la discarica provinciale.In otto anni non è stato costruito nulla; non è stato trovato un luogo definitivo sono state cambiate più volte le regole e ogni decisione è stata rimandata. Il risultato? Senza una discarica, i rifiuti devono essere conferiti fuori provincia, con costi molto più elevati. Costi che oggi ricadono inevitabilmente sulle famiglie. E anche questa settimana, durante la riunione dell’Assemblea dei Sindaci, è arrivato l’ennesimo rinvio. L’ennesimo rinvio che si tradurrà, ancora una volta, in bollette più care”. Soffermandosi poi sul ruolo del Comune di Potenza Picena, prosegue: “Il nostro Comune è uno dei soci del Cosmari. Potrebbe avere un ruolo centrale nelle decisioni, potrebbe proporre soluzioni, potrebbe guidare un cambiamento.Invece, negli ultimi anni, Potenza Picena è rimasta completamente silente: nessuna proposta su impiantistica o nuovi siti nessun investimento in educazione ambientale. Nessuna sperimentazione di tariffazione puntuale. Nessuna iniziativa per migliorare la qualità della raccolta differenziata. Nessun intervento per contenere i costi e il prezzo di questa inattività lo pagano oggi i cittadini”. Guardando infine alle prospettive future del servizio e delle tariffe, conclude: “Potenza Picena è ferma anche sulla qualità della raccolta differenziata. Senza iniziative nelle scuole, senza campagne informative, senza controlli e senza innovazione, il livello della differenziata non migliora e non scattano le riduzioni previste dal regolamento comunale. Meno qualità = più costi. E il futuro? Ancora aumenti. Con una discarica che non c’è, decisioni rimandate all’infinito e una Provincia incapace di prendere una direzione chiara, il quadro è già scritto: TARI aumentata ora, altri aumenti già previsti nel 2026, nessun intervento strutturale in arrivo. E così, mentre sindaci e istituzioni rinviano, i cittadini aprono la bolletta e pagano. Pagano oggi e pagheranno anche domani, per scelte che non sono state fatte ieri”.    

23/11/2025 16:20
Civitanova, grande partecipazione al percorso culturale: "Fare rete fa bene al territorio"

Civitanova, grande partecipazione al percorso culturale: "Fare rete fa bene al territorio"

Una notevole partecipazione e un ampio apprezzamento hanno caratterizzato l'iniziativa di domenica 23 novembre,organizzata nel suggestivo borgo di Civitanova Alta. L'evento ha dimostrato, ancora una volta, come la sinergia e la collaborazione tra le associazioni del territorio siano la chiave per valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio. L'iniziativa ha offerto ai partecipanti un viaggio unico attraverso la storia e la bellezza del borgo. Sotto la guida esperta di Alvise Manni, i presenti hanno potuto ammirare l'interno dello storico Teatro Annibal Caro, cogliendone ogni dettaglio artistico e architettonico.La visita all' interno della Chiesa di San Paolo e la passeggiata fino al vicolo dei sediari hanno fatto da cornice a questa mattinata di freddo pungente.Gli organizzatori esprimono grande soddisfazione per l'esito della manifestazione, sottolineando che il risultato positivo è frutto di un lavoro di squadra coeso. Questo evento non è stato solo una passeggiata, ma la prova concreta che 'fare rete' è fondamentale,dichiarano i rappresentanti delle associazioni AVIS,Società operaia G.Garibaldi,ASD Come Ginestre e Civitanova Cammina.Quando le energie e le competenze delle diverse realtà associative si uniscono, il risultato è sempre un arricchimento per la comunità e per la promozione del nostro territorio. Pensieri questi condivisi anche da Gianluca Crocetti e Paola Campetelli presenti in rappresentanza dell' amministrazione comunale. Visto l'entusiasmo e la grande richiesta, gli enti promotori annunciano che la collaborazione proseguirà con l'organizzazione di nuovi e affascinanti eventi volti a svelare altri tesori nascosti di Civitanova Alta e del territorio circostante.  

23/11/2025 15:15
Bassetti lo ammette: metà dei morti non erano per Covid-19

Bassetti lo ammette: metà dei morti non erano per Covid-19

La commissione d'inchiesta sul cosiddetto nemico invisibile ha nei giorni scorsi interrogato il dottor Bassetti, protagonista indiscusso della stagione virologica superstar, con epifanie catodiche costanti garantite a tutte le ore su tutti i canali. Al cospetto di una domanda sollevata da Alberto Bagnai, il noto medico genovese ha candidamente ammesso che almeno il 50% dei dichiarati deceduti a causa del nemico invisibile in verità sono morti con il nemico invisibile ma non a causa di esso. Quod erat demonstrandum! Al tempo dell'emergenza, ogni persona deceduta con il nemico invisibile in corpo veniva ipso facto certificata come morta a causa del nemico invisibile, con effetti spesso sorprendenti e demenziali, come, tra i tanti, quello del signore affogato nel mare di Termoli nel 2020, registrato come morto a causa del nemico invisibile, da cui pure era infetto. Avevamo segnalato questa anomalia nel nostro studio "Golpe globale. Capitalismo terapeutico e grande reset": la logica aberrante sottesa a quella narrazione era quella per cui il “post hoc, ergo propter hoc” veniva fatto valere sempre e comunque senza distinguo, con il malcelato scopo di alimentare il clima di panico e di emergenza e indurre la popolazione impaurita ad accettare l’inaccettabile. Su “Il Corriere della Sera” (28.8.2020) si leggeva, con un titolo altamente esplicativo, "Mio padre morto di morte naturale, ma è stato classificato come Covid". Sulla “Attestazione Covid salme” che risponde alle esigenze dell’emergenza epidemiologica, vi è scritto che non è stato eseguito alcun tampone, e dunque non si è in attesa del referto, né si dichiara che il defunto sia risultato negativo o positivo. Al contrario – così leggiamo – è "indeterminato (salma da considerarsi positiva)". Ora, che l’indeterminato sia da considerarsi positivo è quanto meno problematico. Quante salme “indeterminate” sono state egualmente conteggiate come “decessi a causa di Covid-19”? È anche alla luce di questa non innocente e palesemente non responsabile informazione che si spiega il clima di terrore psicologico vissuto dalla popolazione. Resterà un enigma il modo in cui milioni di persone si siano lasciate manipolare e terrorizzare da siffatta narrazione contraddittoria, superficiale, incoerente e approssimativa: narrazione che, com’è evidente, è essa stessa stata, nei mesi di marzo e aprile, la sola realtà esperita dai cittadini reclusi agli arresti domiciliari. Il principio generale, forse, potrebbe essere quello che desumiamo da 1984 di Orwell: "se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera". Il nuovo regime sanitario, con i suoi docili schiavi marchiati con la mascherina, potrebbe anche ribattezzarsi: Covid-1984. Nella piena attuazione dell’esse est percipi di Berkeley, la realtà si risolve nella sua narrazione, nella quale nulla è neutro o imparziale. Non esistono fatti sciolti da interpretazioni: e la scelta di enunciare certi fatti a esclusione di altri non può certo dirsi neutrale. Si dà sempre – come bene sapeva Foucault – un reticolo di sapere e potere: reticolo in grazia del quale non vi è sapere che non veicoli potere e non vi è potere che non produca un suo specifico sapere. Così, ad esempio, le migliaia di morti per Covid-19 sono una cifra certo sorprendente, che assume un aspetto radicalmente differente se posta in connessione con i dati statistici annuali. È questa, come sappiamo, la cifra dell’emergenza come stile di governo: si fa in modo che la popolazione impaurita sia disposta ad accettare ciò che nella normalità mai accetterebbe, come ad esempio confinamenti domiciliari coatti o la tessera verde. Come diceva Seneca, la verità, anche se sommersa, viene presto o tardi a galla. Ed è ciò che sta accadendo. Sta emergendo con limpido profilo come ciò che abbiamo vissuto nel 2020 fosse un grande laboratorio sociale di produzione dei nuovi assetti del turbocapitalismo dell'emergenza perpetua, come nuova normalità.

23/11/2025 14:00
Tragedia a Civitanova: giovane di 30 anni trovato morto in un B&B

Tragedia a Civitanova: giovane di 30 anni trovato morto in un B&B

Sgomento questa mattina a Civitanova Marche: un giovane di 30 anni, di origini sudamericane, è stato trovato morto all’interno della stanza di un B&B situato in via Cesare Battisti. La tragica scoperta è avvenuta poco dopo le 10:30. L'allarme è stato lanciato a seguito delle mancate risposte dell'uomo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, insieme al 118, con ambulanza e automedica, ma per il giovane non c'è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni, il 30enne si sarebbe tolto la vita con un gesto volontario.  I carabinieri della locale Compagnia, insieme alla polizia scientifica, hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dei fatti. Al momento, le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.

23/11/2025 13:40
Recanati, gli alberi sono i migliori amici degli alunni: piantato un melograno alla scuola primaria

Recanati, gli alberi sono i migliori amici degli alunni: piantato un melograno alla scuola primaria

Recanati celebra la Giornata nazionale degli alberi: piantato un melograno alla Primaria ‘Pittura del braccio’. Il nuovo compagno degli alunni è stato messo a dimora nel cortile della scuola, grazie al contributo della concessionaria automobilistica Mosca Automobili. Un'iniziativa per imparare a rispettare l’ambiente divertendosi con un lascito concreto per la comunità. Presenti l'assessore Maurizio Paoletti, l’assessore Emanuela Pergolesi, la dirigente scolastica Paola De Tata, gli agenti del Nucleo Carabinieri Forestali di Recanati e i rappresentanti della concessionaria Giuliano Mosca, che hanno finanziato la messa a dimora del melograno nell’ambito dell’iniziativa nazionale ‘Suzuki Green Friday’, cui il Comune ha aderito, con l’intento di creare un ‘bosco diffuso’ sul territorio italiano e di lasciare un’impronta significativa su quello locale. A piantare il melograno sono stati direttamente gli alunni della scuola, armati di palette, rastrelli e tanto entusiasmo. "Si è trattato di un gesto simbolico, dall’alto valore educativo per i nostri bambini che, in questo modo, hanno potuto partecipare in prima persona ad un’azione significativa per l’ambiente e per la nostra città, imparando anche che la cura dell’ambiente e del territorio passa direttamente dalla responsabilità di ciascuno – ha commentato l’assessore Paoletti -. Ringraziamo Mosca Automobili, la Dirigente De Tata e le insegnanti della scuola Pittura del Braccio per questa bella iniziativa che ha saputo coinvolgere le nostre giovani generazioni". "Suzuki è un marchio molto attento all'ambiente e ogni anno sosteniamo con piacere il progetto nazionale. È nata così una bella collaborazione con il comune di Recanati che destina di volta in volta un'area verde, un parco della città per la piantumazione di un albero e noi siamo particolarmente orgogliosi che quest'anno l' iniziativa si sia potuta svolgere in una scuola con la festosa partecipazione di tanti bambini", dice Elisa Mosca. I bambini hanno accolto il nuovo albero con gioia e meraviglia, accompagnandone la messa a dimora con canti, poesie, disegni e addobbi preparati per l’occasione. Una festa che ha unito, dunque, l’azione diretta verso la sostenibilità ambientale e l’educazione al rispetto dell’ecosistema. Rispetto che, vale la pena ricordarlo, si impara già da piccoli.

23/11/2025 13:10
Macerata, dimentica le chiavi in auto con i cani a bordo: intervengono i vigili del fuoco

Macerata, dimentica le chiavi in auto con i cani a bordo: intervengono i vigili del fuoco

MACERATA - Momenti di preoccupazione questa mattina in via Roma, all’altezza dei bagni pubblici, quando una donna ha accidentalmente dimenticato le chiavi all’interno della propria auto posteggiata. All’interno dell’abitacolo erano presenti anche i suoi cani. Immediata la chiamata della proprietaria ai vigili del fuoco, intervenuti sul posto per sbloccare la situazione. I pompieri hanno dovuto rompere il vetro posteriore sinistro per poter accedere all’interno del veicolo e recuperare sia le chiavi che gli animali, tutti incolumi. 

23/11/2025 13:00
Tolentino in lutto: si è spenta Alida Ferrara, moglie del maresciallo Trisolini

Tolentino in lutto: si è spenta Alida Ferrara, moglie del maresciallo Trisolini

La comunità di Tolentino piange la scomparsa di Alida Ferrara, 83 anni, moglie del maresciallo maggiore Francesco Trisolini, comandante della stazione dei carabinieri di Tolentino dal 1983 al 1997. Alida Ferrara è deceduta questa mattina, lasciando un profondo vuoto nella famiglia e tra quanti la conoscevano. I funerali si terranno presso la chiesa dello Spirito Santo di Tolentino, con orario ancora da definire. Trisolini aveva guidato la stazione dei carabinieri di Tolentino per oltre quattordici anni, distinguendosi per il suo eccezionale spirito di servizio, l’attaccamento ai valori dell’Arma e della famiglia, e l’impegno costante per il bene comune. Era molto amato dai cittadini, che ricordano il suo contributo prezioso alla sicurezza e alla comunità locale. Il loro legame, consolidato da decenni di vita insieme, ha rappresentato un esempio di dedizione e di valori condivisi. La scomparsa di Alida lascia un segno indelebile nella famiglia.     

23/11/2025 12:40
Corridonia, un piccolo eroe nella notte: sveglia i condomini durante l’incendio ed evita il peggio

Corridonia, un piccolo eroe nella notte: sveglia i condomini durante l’incendio ed evita il peggio

CORRIDONIA - Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, ed è così che veri eroi rimangono nell'ombra e le loro gesta non vengono rese pubbliche.  È successo oggi quando alcuni presenti nell'incendio di Colbuccaro di questa notte (leggi qui), hanno storto il naso per un gesto di eroismo taciuto che ha potenzialmente evitato il peggio.  Erano circa le 3.00 quando un ragazzino, tornando a casa dopo una serata con gli amici, ha visto qualcosa di agghiacciante nel palazzo della zona.  Da una finestra fuoriusciva fumo intenso e si vedevano le fiamme. Immediatamente il giovanissimo ha allertato i vigili del fuoco e con un non comune senso civico è corso al citofono del palazzo ed ha iniziato a suonare tutti i campanelli del condominio, fino a che tutti non fossero svegli. All'arrivo dei Vigili del Fuoco i condomini erano già fuori dal palazzo, compresi gli occupanti dell'appartamento che stavano dormendo e non si erano accorti di nulla. Un piccolo grande gesto di un ragazzo che ha fatto la differenza: un piccolo eroe in una fredda notte di novembre.   

23/11/2025 12:10
Macerata, alla guida del Suv con un tasso alcolemico record: rischia un anno di arresto

Macerata, alla guida del Suv con un tasso alcolemico record: rischia un anno di arresto

Operazione a largo raggio dei carabinieri del Comando provinciale di Macerata, impegnati negli ultimi giorni in una serie di controlli mirati lungo le principali arterie stradali e nelle aree maggiormente frequentate dalla movida giovanile. Un servizio rafforzato anche nei centri abitati ritenuti più esposti a fenomeni di degrado. L’attività ha portato a diverse denunce e al sequestro di sostanze stupefacenti. MACERATA - Nel capoluogo, i militari della Sezione Radiomobile hanno denunciato un 48enne di Pollenza, già noto alle forze dell’ordine, fermato mentre era alla guida del suo Suv. Sottoposto all’alcoltest, l’uomo è risultato avere un tasso alcolemico di 2,41 g/l (quasi cinque volte superiore al limite), valore che ha fatto scattare la denuncia a piede libero, l’immediato ritiro della patente e il sequestro del veicolo, affidato al custode giudiziale. La normativa prevede per tali valori un’ammenda compresa tra 1.500 e 6.000 euro e l’arresto da 6 mesi a un anno, oltre alla sospensione della patente da uno a due anni. TOLENTINO - A Tolentino, l’Aliquota Radiomobile ha denunciato un uomo di 58 anni di Sant’Angelo in Pontano. Nei giorni precedenti, il conducente aveva perso il controllo della propria auto andando a urtare alcuni veicoli in sosta. Trasportato al pronto Soccorso di Macerata, è stato sottoposto ad accertamenti clinici richiesti dai Carabinieri: gli esami hanno rilevato un tasso alcolemico di 1,65 g/l (oltre tre volte superiore al limite). Per l’uomo è scattata la denuncia penale e il ritiro della patente ai fini della successiva sospensione. CAMERINO - A Camerino, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato in centro un'auto con a bordo due giovani e una donna, apparsi fin da subito agitati senza motivo apparente. Il comportamento sospetto ha portato i militari ad approfondire i controlli: durante la perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati 15 grammi di cocaina suddivisi in dosi. I tre – un 27enne di Monte Urano, un 26enne di Stornara (FG) e una 46enne romena domiciliata a Civitanova Marche – sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, mentre la droga è stata sequestrata.

23/11/2025 12:00
Ritorno al futuro: gli ex alunni della 3ª media 'Enrico Fermi' di Macerata si rivedono dopo 42 anni

Ritorno al futuro: gli ex alunni della 3ª media 'Enrico Fermi' di Macerata si rivedono dopo 42 anni

Quarant'anni e due primavere. È questo il tempo che è trascorso da quando un gruppo di ragazzi e ragazze si separò, diplomandosi dalla 3ª Media (sez. G) della Scuola Enrico Fermi di Macerata (1983). Ma l'affetto e l'amicizia vera non conoscono la ruggine del tempo. Venerdì scorso, l'aria del ristorante "Le Case" si è riempita di risate, ricordi e di quel calore inconfondibile che solo le amicizie di gioventù sanno infondere. Ben 21 ex studenti su 29 della classe si sono riuniti per celebrare un'amicizia lunga oltre quattro decenni. Un'adesione eccezionale, che testimonia il legame profondo e indissolubile che li ha uniti fin dai banchi di scuola. L'iniziativa, organizzata con entusiasmo da alcuni membri del gruppo, è stata l'occasione perfetta per ritrovarsi. Molti di loro non si vedevano letteralmente da decenni, altri hanno mantenuto i contatti ma l'emozione di rivedere l'intera "vecchia guardia" era palpabile. "È stato come se il tempo non fosse mai passato", ha commentato uno dei partecipanti, con gli occhi lucidi e un sorriso nostalgico. "Ci siamo lasciati che eravamo adolescenti pieni di sogni e ci siamo ritrovati adulti ma con la stessa allegria e la stessa complicità di allora". Tra un trancio di pizza e una birra, la serata è stata un turbinio di aneddoti, rispolvero di vecchi "cimeli" di classe e aggiornamenti sulle vite di ognuno: carriere, famiglie, viaggi e le inevitabili sfide che la vita ha presentato. Il ristorante "Le Case" ha fornito la cornice ideale, intima ed elegante, per questo tuffo nel passato. L'evento non è stato solo una cena, ma una vera e propria celebrazione della vita e dell'amicizia che, nonostante le distanze e il passare degli anni, è rimasta forte. L'appuntamento è già fissato per la prossima rimpatriata, con la promessa di non aspettare altri 42 anni. Presenti all'appello, rigorosamente in ordine alfabetico: Angeletti Paolo, Baccifava Andrea, Cipolletta Sabrina, Feliziani Liana, Fiorini Michele, Giardetti Mirko, Laici Giuliano, Giglioni Simona, Gironella Adriana, Moretti Massimo, Mozzicafreddo Andrea, Paielli Giuseppe, Paoletti Simonetta, Piancatelli Francesco, Pianesi Maria Savina, Pietrella Giovanni, Rossetti Cinzia, Staffolani Elisabetta, Traballoni Fabrizio, Verdenelli Marina, Virgili Emanuela.

23/11/2025 11:20
La felicità è una possibilità per tutti o un privilegio riservato a pochi?

La felicità è una possibilità per tutti o un privilegio riservato a pochi?

Il tema della felicità è sempre più attuale anche perché stiamo vivendo tempi in cui essere contenti e felici è sempre più difficile, circondati come siamo da storie brutte che rattristano sia la società che gli individui. Cerchiamo di dare un indirizzo dove possiamo trovare la felicità. La buona salute è il bene più grande, il suo valore aggiunto può essere il benessere, la cui espressione trasfigurata è la felicità. Il tema della felicità è vecchio come il mondo, uno di quei concetti impossibili da catalogare e incastonare in schemi precisi e razionali. Tanti sostengono che la felicità non esiste e che è un’illusione irraggiungibile legata ai nostri sogni o alle nostre aspirazioni impossibili. Il paradosso – dicono – è che se talvolta si avvera qualche nostro sogno o qualche nostra aspirazione, non c’è neppure il tempo per essere soddisfatti e felici, perché magari altri sogni ed altre aspirazioni appaiono all’orizzonte. Altre linee di pensiero traducono il concetto di felicità nella possibilità di poter fare tutto quello che ci piace, frutto di un percorso fatto di speculazione intellettiva ed esperienza pratica fino ad arrivare ad uno stato di pace e serenità da godere in pieno, senza condizionamenti. Qualche tempo fa mi è capitato anche di vedere uno “Speciale TG1” dedicato proprio alla felicità che tentava di dimostrare, attraverso degli esempi, che la felicità esiste, che va ricercata in noi stessi e tradotta in comportamenti coraggiosi e definitivi. Uno degli esempi era Padre Pietro, nostro conterraneo, mancato diversi anni fa, ma in tantissimi lo ricordano. Era il frate eremita che sopra le Gole dell’Infernaccio, sui Monti Sibillini, aveva costruito una chiesa con l’aiuto di amici dove viveva da solo in contemplazione della splendida natura e più “vicino a Dio” come lui diceva. Padre Pietro era felice e trasmetteva questo suo stato d’animo a chi andava a trovarlo. Altro esempio elencato da quel reportage televisivo era il guardiano del Duomo di Milano, felice dall’alto delle guglie sopra la città di accudire e sorvegliare uno straordinario patrimonio artistico oltre che simbolo spirituale. E poi anche un manager di successo che ancora giovane aveva abbandonato tutto, carriera e denaro, per andare per mare e scrivere libri. Naturalmente queste storie appassionano, sono molto suggestive, subito viene in mente di seguirne l’esempio, trovare la strada della felicità e percorrerla velocemente. Non c’è motivo di dubitarne: Padre Pietro era felice, il guardiano del Duomo di Milano e il manager pentito anche loro felici, ma quanti possono permettersi il loro percorso? O meglio: quanti hanno la capacità e la possibilità di intravedere quella via della felicità ed intraprenderla? Vuol dire che milioni e milioni di persone non possono essere mai felici? Vivere felici significa sapersi isolare dal mondo, dalle sue dinamiche, dalle sue fatiche, dalle sue miserie e ritrovarsi in uno spazio incontaminato costruito dentro di noi ed avulso da tutto quello che ci circonda? La sofferenza, il dolore, la delusione non sono affatto contemplati nel carnet dell’uomo e della donna che possono essere felici? La forza e l’impegno per superare le difficoltà non sono il presupposto essenziale per sentirsi bene una volta che l’operazione è riuscita? Esiste la felicità senza il dolore? La felicità esiste come status raggiunto e perenne o è il modo di vivere che deve essere felice? Le domande rimarranno senza risposta certa, ma se ognuno di noi cerca di perseguire i suoi ideali, la sua vocazione, con onestà, tolleranza e solidarietà verso gli altri, rispetto verso sé stessi e verso tutti, compresa la natura che ci circonda, molto suscettibile ai nostri comportamenti come dimostrano le tante preoccupazioni del mondo della scienza, forse si imbatterà in sofferenze fisiche e psicologiche di se stesso e di quelli che vivono accanto a lui, ma avrà vissuto una vita vera e degna… felice. Questo deve valere per tutti: per chi si isola in contemplazione sopra un monte, ma anche per la grandissima moltitudine di uomini e donne che ogni giorno lavorano, accudiscono i loro figli e faticano con coraggio e volontà per dare un senso compiuto alla loro vita.

23/11/2025 11:00
Il gesto invisibile dell'amore: non fare per proteggere l'altro. La vulnerabilità come dono da custodire

Il gesto invisibile dell'amore: non fare per proteggere l'altro. La vulnerabilità come dono da custodire

Quando nasce un amore, non offriamo soltanto la nostra luce, ma consegniamo anche la nostra fragilità, ponendo nelle mani dell’altro uno strumento di potere che, se mal riposto, potrebbe generare dolore. È un atto di fiducia estremo, donato senza alcuna garanzia, che merita attenzione e sensibilità. In ogni relazione esiste un momento che si consuma nel silenzio e nell’arco di un solo secondo, che appartiene alla zona più nobile dei legami umani; è quell’attimo in cui uno dei due potrebbe dire o fare qualcosa che ferirebbe l’altro e invece sceglie di non farlo. È in quella frase non pronunciata, nel sarcasmo trattenuto, nel ricordo doloroso non riportato alla luce, che l’amore si rivela: nell’istante in cui avremmo potuto colpire e non lo abbiamo fatto. Lo psicologo argentino, Gabriel Rolòn, dice che il vero amore si misura nella consapevolezza del potere che possiamo avere sull’altro e nella scelta di non usarlo per ferirlo. Così l’amore non si definisce soltanto da ciò che facciamo, ma anche da ciò che scegliamo di non fare per proteggere chi amiamo. L’intimità costruisce un ponte che apre l’accesso ai nostri punti più sensibili: alle paure, ai bisogni affettivi, alle fragilità e ai traumi. Quando si ama ci si affida all’altro con la fiducia che non farà mai un cattivo uso di quel potere, che non strumentalizzerà le nostre debolezze per ottenere forza, nei momenti di conflitto, con umiliazioni o manipolazioni. Il vero gesto d’amore consiste nel scegliere di non usare questo potere per controllare l’altro, ma per proteggerlo; nel custodire con cura il dono che l’altro ci fa della propria vulnerabilità. L’amato non è un semplice oggetto d’amore, ma un essere umano che desideriamo salvaguardare, verso il quale sentiamo una responsabilità affettiva. Una relazione non è fatta solo di sentimenti, ma è anche il frutto di decisioni consapevoli, che richiedono rispetto, soprattutto nella ricerca di un equilibrio per il bilanciamento del potere: il potere emotivo, il potere di dare o negare affetto, di andare o restare, di parlare o di tacere. In ogni legame convivono due persone diverse: chi è più coraggioso e chi più timoroso, chi porta traumi pregressi e chi invece ha una storia solida alle spalle; uno può essere più riflessivo, l’altro più impulsivo. L’amore non cancella, ma rivela queste asimmetrie, l’essenziale è non usarle mai come arma per colpire l’altro. Quindi è fondamentale riconoscere che questo potere esiste, ed ancor più importante è decidere di utilizzarlo come cura e non come dominio, scegliendo ogni giorno l’altro, invece del proprio ego. L’amore, così, si gioca in un gesto appena percettibile: nell’istante in cui potremmo ferire per una sterile rivalsa, ma scegliamo invece il silenzio che salva.

23/11/2025 10:35
"Giardini Diaz riaperti, ma restano le perplessità. Scelte discutibili, servono risposte"

"Giardini Diaz riaperti, ma restano le perplessità. Scelte discutibili, servono risposte"

Dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici Paolo Renna sui cantieri dei giardini Diaz – "Più che i tempi sono importanti i risultati" –, continuano a susseguirsi osservazioni e dubbi da parte dei cittadini. Tra questi, anche quello di Fabrizio Giorgi, maceratese, che ha inviato alla redazione di Picchio News una lunga riflessione corredata da alcune fotografie, con l’obiettivo – spiega – "di ottenere risposte chiare da chi amministra la città". Giorgi racconta di essersi recato personalmente nell’area dei lavori, parlando ironicamente di “luogo del misfatto”. Da quella passeggiata sono nate una serie di domande, rivolte all’amministrazione, su scelte progettuali e risultati ottenuti fino a oggi. Il primo interrogativo riguarda la scelta di reimpiantare numerosi ippocastani, una specie che – osserva Giorgi – "soffre a vivere in contesti urbani, penalizzata anche dalle mutate condizioni climatiche". Un altro aspetto che solleva perplessità è la concezione complessiva dei giardini: "Si è tenuto conto che si tratta prima di tutto di giardini storici, vissuti da persone di tutte le età, e non solo di un parco giochi?", chiede. Proprio rispetto ai giochi installati, Giorgi sottolinea come questi sembrino rivolti "quasi esclusivamente alla fascia 6-10 anni", oltre che caratterizzati da "colori poco gioiosi". Ed è il tema dei materiali a far emergere ulteriori critiche: dalle superfici sotto i giochi all’anello perimetrale, realizzato in cemento e "reso impermeabile", soluzione che – afferma – "mal si concilia con le esigenze di chi pratica nordic walking" e che potrebbe creare problemi in caso di piogge. Giorgi evidenzia anche la scelta delle nuove sedute: "Tutte in marmo, con spigoli vivi e senza schienale. Qualche panchina in legno sarebbe stata indispensabile sia per i bambini che per gli adulti". Un’altra perplessità riguarda l’assenza di installazioni ludiche "più semplici e inclusive", come la classica campana per i percorsi psicomotori, o l’idea di inserire scacchiere e altri giochi da tavolo su tavoli e panchine. Sul piano ambientale, Giorgi critica l’eliminazione delle siepi e delle essenze aromatiche "con la motivazione della sicurezza", scelta che – afferma – “dimentica completamente la biodiversità e le peculiarità del nostro territorio”. A suo avviso, piuttosto che rimuovere vegetazione, sarebbe stato opportuno "incrementare la presenza delle forze dell’ordine, anche in borghese". Un’altra questione riguarda gli ingressi dei giardini. Giorgi ricorda infatti il divieto di accesso ai veicoli, in vigore dalle 7 alle 21, evidenziando come "non siano state installate telecamere né agli ingressi di piazza Garibaldi né a quelli di via Morbiducci", con il rischio di transiti irregolari “anche a velocità sostenuta”. Ma la critica più ampia riguarda la mancanza di una visione urbanistica unitaria: "Perché non è stato elaborato un progetto unico che comprendesse giardini Diaz, Terrazza dei Popoli, l’area tra il Mu.Bi. e l’anello ciclopedonale? Quest’ultimo presenta già diversi avvallamenti che si riempiono d’acqua alla prima pioggia". Nella parte finale del suo intervento, il cittadino esprime due ulteriori considerazioni: la prima riguarda il rischio di ritardi nelle ristrutturazioni in corso – dai giardini a Fonte Scodella, dal parco delle Vergini a Sasso d’Italia – tutte con scadenza lavori prevista per il 13 dicembre. “Faranno la stessa fine infinita di via dei Velini?”, domanda. La seconda riflessione è rivolta al tema dei controlli: ricordando che al R.U.P. spetta “l’1,6% netto sull’importo di aggiudicazione”, Giorgi auspica "maggiore attenzione nell’uso dei fondi, che siano PNRR, europei, regionali o mutui: sempre soldi nostri sono". Il messaggio di Giorgi, pur critico, si chiude con un augurio ai concittadini e con una punta di amarezza: "Nell’attesa che ci si svegli da questo lungo letargo… buona domenica a tutti i maceratesi". E aggiunge, in dialetto: "Me voli cojonà ma minga simo tutti tandalocchi".  

23/11/2025 10:10
Omicidio colposo e medico sportivo: quando il certificato di idoneità causa la morte dell’atleta

Omicidio colposo e medico sportivo: quando il certificato di idoneità causa la morte dell’atleta

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente le problematiche relative alla responsabilità medica, e nello specifico in ambito sportivo. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata: "Il medico sportivo può essere responsabile della morte di un atleta per infarto?". A tal proposito risulta utile portare una recente vicenda risolta poi in Cassazione, che ha riguardato proprio un atleta al quale era stato rilasciato il certificato di idoneità sportiva agonistica nonostante alcune anomalie riscontrate durante la visita cardiologica specialistica. I giudici di merito hanno evidenziato che già gli esiti degli ECG avrebbero dovuto generare nel medico il sospetto della presenza di una cardiopatia ischemica, per cui sarebbe stato necessario svolgere esami strumentali più specifici rispetto a un semplice ecocardiogramma. È stato sottolineato che, stante la presenza di elementi diagnostici indicativi di ischemia miocardica inducibile e di aritmie ventricolari complesse, il medico avrebbe dovuto astenersi dal rilasciare nel 2012 e nel 2013 il certificato di idoneità sportiva sulla base dei Protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico. Quanto alla sussistenza del nesso causale tra la condotta omissiva colposa e il decesso, si è chiarito che, a fronte di un tracciato ECG patologico, il medico non avrebbe dovuto rilasciare il certificato di idoneità alla pratica agonistica, ma indirizzare il paziente a una completa valutazione cardiologica, in modo da prevenire future aritmie. L'omesso riconoscimento dell'idoneità avrebbe impedito all’atleta di proseguire gli allenamenti intensi, che avrebbero potuto provocare discrepanze ossigenative nel muscolo scheletrico. Si è quindi attribuita la morte dell’atleta, avvenuta per arresto cardiaco improvviso durante attività sportiva, alla scarsa ossigenazione di una parte del tessuto miocardico, circostanza ascrivibile a ischemia non diagnosticata, aggravata dal superamento di una certa soglia di sforzo fisico che ha innescato aritmie ventricolari maligne. L’impiego della media diligenza e perizia medica avrebbe dovuto comportare, non la superficiale diagnosi che aveva portato al rilascio del certificato, bensì l’effettuazione di esami approfonditi, che avrebbero evitato, con alta probabilità, la morte dell’atleta. In altri termini, i giudici di merito hanno accertato che la morte improvvisa dell’atleta poteva essere scongiurata mediante un diligente e oculato comportamento professionale del medico. La condotta diversa tenuta nel caso concreto si palesa, sotto il duplice profilo della negligenza e dell’imperizia, colposa ed eziologicamente incisiva sull’evento mortale, avendo consentito l’automatica ammissione del soggetto all’attività sportiva, incompatibile con la sua situazione clinica. Secondo le sentenze citate (Sez. 4, n. 38154 del 05/06/2009, R.C., Rv. 245781-2; Sez. 4, n. 18981 del 09/03/2009, Giusti, Rv. 243993), risponde di omicidio colposo il cardiologo che attesta l’idoneità alla pratica sportiva agonistica di un atleta, poi deceduto, in seguito a patologia cardiaca non diagnosticata, per omessa effettuazione di esami strumentali di secondo livello. Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: "È responsabile di omicidio colposo il medico sportivo che rilascia un certificato di idoneità sportiva agonistica nonostante le anomalie cardiache riscontrate nell’atleta deceduto a seguito di infarto durante un allenamento" (Cass. Pen., Sez. IV, sentenza n. 20943/2023). Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

23/11/2025 09:50
Corridonia, appartamento in fiamme nella notte: i vigili del fuoco lo dichiarano inagibile

Corridonia, appartamento in fiamme nella notte: i vigili del fuoco lo dichiarano inagibile

Appartamento in fiamme nella notte, palazzina dichiarata inagibile. Si sono svegliati di soprassalto, alcuni residenti di Via Emilia a Corridonia, quando il fumo ha iniziato a uscire da un appartamento al piano terra di una palazzina a due piani. Erano passate da poco le 3:00 quando è scattato l’allarme. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco di Macerata, arrivati con una squadra e due autobotti. I pompieri hanno lavorato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata, evitando che il rogo potesse propagarsi alle altre unità abitative. Terminate le operazioni di spegnimento, i tecnici dei Vigili del fuoco hanno eseguito le verifiche strutturali, al termine delle quali la palazzina è stata dichiarata temporaneamente inagibile in attesa di ulteriori controlli. Fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto anche i Carabinieri per gli accertamenti di rito.

23/11/2025 09:00
Non riesce l'impresa sul campo della corazzata Novara: CBF Balducci HR battuta in 3 set dalle piemontesi

Non riesce l'impresa sul campo della corazzata Novara: CBF Balducci HR battuta in 3 set dalle piemontesi

Niente da fare sul difficile campo dell’Igor Gorgonzola Novara per la CBF Balducci HR: le arancionere non riescono nell’impresa di strappare punti alla corazzata piemontese che supera 3-0 le maceratesi nell’undicesima di andata della Serie A1 Tigotà. La MVP Squarcini (11 punti per la centrale) guida le novaresi al successo pieno, Alsmeier è la top scorer (15), 11 punti per l’opposta Tolok al rientro. In campo arancionero buona prova di Ornoch: 8 punti con il 58% in attacco per la polacca. Novara domina a muro (10 di cui 8 nel primo set), 5 ace per l’Igor Gorgonzola contro i 3 CBF Balducci HR. Novara impatta in maniera importante a muro, saranno ben 8 a fine primo set, mentre la CBF Balducci HR di conseguenza fatica in attacco (29% di squadra): parziale subito segnato sul 14-6 nonostante il tentativo di rientro maceratese (14-10), il finale è ancora tutto piemontese con Baijens protagonista (5). Nel secondo set, con Ornoch in campo titolare (100% in attacco), le arancionere tengono il passo dell’Igor Gorgonzola salendo in percentuali di attacco (anche Mazzon 100%, Decortes 57%) fino al 16-16, poi la battuta novarese manda in crisi la ricezione maceratese (20-16): uno strappo da cui la CBF Balducci HR non riesce a rientrare con i colpi decisivi di Baijens e Alsmeier, 25-22. Nel terzo set le arancionere tentano ancora di reggere l’urto dell’Igor Gorgonzola (7-7), le piemontesi mettono però la freccia con Herbots (13-7): la CBF Balducci HR lotta fino al 19-16, poi Novara chiude due scambi lunghi e spettacolari (21-17) che lanciano l’Igor verso il 3-0 (25-18). Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Bernardi risponde con Cambi-Tolok, Baijens-Squarcini, Alsmeier-Herbots, De Nardi libero. Primo break di Novara con Squarcini a muro e Tolok (3-0), Decortes firma il 4-3 in pallonetto, Tolok ritrova il +3, 7-4. Kockarevic out (8-4), muro Baijens (9-4), errore Cambi (9-5), entra Clothier per Mazzon dopo uno scontro fortuito con Kockarevic, Bonelli inventa il 10-6. Tolok ferma Kokkonen (12-6), Decortes out (13-6), arriva un altro muro Novara (14-6), Kokkonen a segno (14-7), ace Bonelli, 14-8. Ancora Kokkonen (14-9), Alsmeier out (14-10). Muro Herbots (15-10), ace Alsmeier (16-10), entrano Piomboni per Kokkonen e Ornoch per Decortes, la polacca a segno, 17-11. Ace Squarcini (18-11), Herbots contrattacco (19-11), dentro anche Batte per Bonelli in regia, Kockarevic vincente (19-12), nel Novara dentro Carraro e Mims, c’è il muro della statunitense neo entrata, 21-12. Ornoch passa (21-12), poi firma l’ace (21-13), Baijens a segno (23-14), anche Alsmeier (24-14), chiude Baijens 25-15. Nel secondo torna in campo Mazzon, c’è Ornoch in banda per Kockarevic, Decortes pipe (1-2), ace Tolok (5-3), poi sbaglia (5-4), Alsmeier chiude un lungo scambio, 7-4. Decortes a segno (7-5), Ornoch a segno (9-7), muro Bonelli (9-8), ancora Ornoch, 10-9. Muro Crawford (11-11), Herbots contrattacco (13-11), Mazzon a filo rete (13-13), Squarcini primo tempo (16-14), Mazzon fast, 16-15. Ace Cambi (18-15), Bonelli piazza il 18-16, ancora ace Alsmeier, 20-16. Decortes gran colpo (20-17), Crawford primo tempo (20-18), Decortes mani out (21-19), ace Ornoch sulla riga, 21-20. Crawford out (23-20), Piomboni a segno (23-21), Baijens al centro (24-21), Mazzon primo tempo (24-22), chiude Alsmeier 25-22. Punto a punto l’avvio di terzo set (3-3), Alsmeier contrattacco (5-3), Ornoch vincente (5-5), Craword a filo rete, 6-6. Entra Clothier per Crawford, Piomboni (rimasta in campo per Kokkonen) diagonale (7-7), Herbots mani out, 9-7. Muro Herbots (10-7), Squarcini primo tempo (11-7), entra Kokkonen per Decortes, Herbots sbaglia (11-8), Ornoch non passa, 13-8. Entrano Carraro e Mims nel Novara, Kokkonen pipe (15-10), Ornoch vincente (16-11), Alsmeier mani out, 18-11. Kokkonen a segno due volte (18-13), Piomboni mette il 19-14, ancora Kokkonen (19-15), Alsmeier sbaglia (19-16), Mazzon vincente, 20-17. Ace Squarcini (22-17), Piomboni c'è (22-18), Mims contrattacco (24-18), chiude l’errore di Ornoch, 25-18. IL TABELLINO IGOR GORGONZOLA NOVARA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-15 25-22 25-18) IGOR GORGONZOLA NOVARA: Cambi 1, Alsmeier 15, Squarcini 11, Tolok 11, Herbots 10, Baijens 10, De Nardi (L), Mims 2, Melli, Costantini, Ishikawa, Carraro, Leonardi (L), Bonifacio. Allenatore Bernardi. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 4, Kokkonen 7, Crawford 3, Decortes 6, Kockarevic 1, Mazzon 6, Caforio (L), Ornoch 8, Piomboni 4, Clothier 1, Acciarri (L), Sismondi, Batte, Bresciani. Allenatore Lionetti. Arbitri: Caretti, Marconi. Note - Spettatori: 2806, Durata set: 24', 28', 29'; Totale: 81'. MVP: Squarcini.

22/11/2025 22:00
Tragedia a Macerata: trovato morto in casa il macchinista dello Sferisterio Christos Kagias

Tragedia a Macerata: trovato morto in casa il macchinista dello Sferisterio Christos Kagias

Entra in casa e trova l’amico senza vita sul letto: è la tragedia avvenuta nel centro di Macerata, in via Lauro Rossi. La vittima è Christos Kagias, 54 anni, di origine greca, residente nel capoluogo da oltre vent’anni e conosciuto per il suo lavoro come macchinista dello Sferisterio. L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 16.45, quando l’amico, preoccupato perché il 54enne non rispondeva da ore, ha deciso di entrare in casa con l’aiuto di una vicina che possedeva le chiavi. Una volta dentro, ha fatto la drammatica scoperta e ha subito chiesto aiuto. Sul posto è intervenuto il 118, ma per Kagias non c’era più nulla da fare. Dopo la constatazione del decesso, è arrivata la polizia per effettuare i rilievi. Secondo le prime informazioni, la morte sarebbe stata provocata da un malore.   Kagias viveva da solo in via Lauro Rossi, nel tratto che porta verso Piaggia della Torre. Era arrivato a Macerata per motivi di studio e da circa vent’anni lavorava allo Sferisterio durante la stagione lirica, oltre a collaborare con altri teatri. Non era sposato e, terminati gli impegni lavorativi, tornava spesso in Grecia per trascorrere del tempo con la madre.

22/11/2025 21:00
Derby VR Macerata-Helvia Recina finisce 1-1: Tartari risponde a Natali

Derby VR Macerata-Helvia Recina finisce 1-1: Tartari risponde a Natali

Secondo derby nel giro di una settimana per la VR Macerata che sfida l'Helvia Recina nel match valevole per la decima giornata del Gruppo E di Seconda Categoria. Nel Primo tempo è la VR a tenere il pallino del gioco. I padroni di casa vedono annullarsi un gol di Canesin per fuorigioco.   Poco dopo è Ricotta a sfiorare la rete del vantaggio. Nella ripresa le due squadre aumentano il ritmo alla ricerca del goal per sbloccare il punteggio. Al 65', Canesin centra il palo. Quando tutto sembrava apparecchiato per il goal dei locali, l'Helvia Recina passa con un bel sussulto d'orgoglio.   Natali, al minuto 75', è il più lesto a ribadire in rete sugli sviluppi di una mischia. La VR Macerata sfiora il pari con Ricotta che dentro l'area piccola calcia incredibilmente fuori sul perfetto suggerimento di Giovannelli.  Il definitivo 1-1 si concretizza alla sirena: Ricciotti pennella per la testa di Tartari che incorna facendo esplodere i tifosi arancio - blu. Si chiude in parità un bel derby giocato bene da entrambe le formazioni.   VR Macerata ed Helvia Recina restano entrambe a quota 13 punti al centro della classifica.   VR MACERATA- HELVIA RECINA 1 -1   VR Macerata: Fuscá, Giustozzi (70' Giovannelli), Ricciotti, Nicolai (85' Benfatto), Tartari, Prenna, Calabrese (75' Romagnoli), Doga, Canesin, Stura (60' Danchivsky), Ricotta.  A disposizione: Artesi, Intermesoli, Rocci, Cardinali. Allenatore: Marco Moretti   HELVIA RECINA: Simoncini, Lombi, Mancini (70' Natali), Vitali, Mariani, Principi, Pietrella, Gianfelici (65' Appignanesi), Giubilei, Conti (70' Mogetta), Domizioli (85' Foglia). A disposizione: Mengascini, Seri, Coperchio, Canullo, Mancini.  Allenatore: Cruciani Lorenzo.   Marcatori: Natali 75', Tartari 95'.   Arbitro: Daniele Petrini - Sezione di Fermo.  

22/11/2025 19:50
Aurora Treia espugna Colli con un 1-2 e allunga in vetta nel Girone B

Aurora Treia espugna Colli con un 1-2 e allunga in vetta nel Girone B

Il dodicesimo turno del Girone B di Promozione propone la sfida al vertice tra Atletico Azzurra Colli e Aurora Treia. Le due formazioni sono separate da soli tre punti in classifica. Mister Alfonsi si affida all'estro di Valentini, Liberati e Pampano in avanti, mentre Mister Ricci conferma per 10/11 la formazione che ha avuto la meglio sull'Azzurra Mariner. Per i cucinieri è assente Alla fermato da un infortunio nell'ultimo turno. Il match inizia subito ad elevato ritmo con le due compagini a spingere per passare in vantaggio. La prima vera occasione dell'incontro passa dai piedi di Chornopyshchuk che sfiora l'incrocio dopo aver scagliato un destro potente. Al 14', i padroni di casa sciupano la palla del vantaggio: Pampano viene lanciato a rete ma si lascia ipnotizzare da Testa che salva la propria porta con un intervento dei suoi. L'Aurora ha la pazienza di attendere e passa in vantaggio al 25': Cirrottola viene pescato all'interno dell'area ospite e trafigge Filiaci con un tiro preciso che si insacca sotto la traversa. Sesto centro consecutivo per l'attaccante classe 2003 biancorosso.L'Azzurra Colli reagisce per cercare di pervenire al pareggio. Intorno alla mezz'ora, il direttore di gara lascia giocare dopo non aver ravvisato nulla per un presunto contatto tra Pampano e Calamita dentro l'area ospite. Poco dopo è Liberati a colpire in rovesciata ma la sfera termina alta sopra la traversa. Il momentaneo pareggio dei locali arriva al 41': sugli sviluppi di un corner, Salvucci lascia partire un bolide che termina sotto l'incrocio dei pali. La ripresa si apre nel segno degli ospiti che mancano il vantaggio con la girata di Liberati.  L'Aurora Treia compie il sorpasso al 68' con Guzzini che si fa trovare pronto sul tiro respinto da Filiaci. Il finale è scandito dagli assalti del Colli ma le soluzioni di Liberati e Gabrielli non trovano fortuna. Successo pesante per l'Aurora Treia che fa suo un altro scontro diretto ed allunga in testa alla classifica. Esce tra gli applausi l'Atletico Azzurra Colli che ha saputo dimostrare anche in questo appuntamento tutto il suo valore. TABELLINI: A.A.COLLI:  Filiaci, Sabatini, Felicetti (69' Acciarri), Ciotti, Gabrielli I, Filipponi (62' Contartese), Angelini (31' Salvucci), D'Amicis, Liberati (85' Neri), Valentini (76' Esposito), Pampano. A disposizione: Sperantini, Natalini, Cardinali, Spadoni. Allenatore: Sante Alfonsi. AURORA TREIA:  Testa, Calamita, Tavoni, Bonifazi (79' Orlietti), Ballanti, Bartolini, Guglielmo (71' Gabrielli), Guzzini, Chornopyshchuk (61' Borrelli), Cirrottola (85' Melchiorri), Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Zeqiri, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci. MARCATORI: Cirrottola 25', Salvucci 41', Guzzini 68'. ARBITRO: Mattia Gasparoni - Sezione di Jesi. ASSISTENTI: Fabio Catani - Sezione di Fermo; Michele Pio Rinaldi - Sezione di Macerata. NOTE: ammoniti Felicetti, Ciotti, Bonifazi, Cirrottola, recuperi 3'-4'. 

22/11/2025 19:30
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