Provincia Macerata

Sfida tra arcieri nel borgo storico di Elcito in memoria di Massimo Diamantini

Sfida tra arcieri nel borgo storico di Elcito in memoria di Massimo Diamantini

Il fascino senza tempo del borgo storico di Elcito ha fatto da cornice a una straordinaria giornata di sport e rievocazione: la quinta gara del Campionato invernale 3D 2025 -2026 della Formazione Italiana Arcieri Storici F.I.T.A.ST. A.s.d. – CSEN.  Circa 160 arcieri provenienti da Marche, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna si sono dati appuntamento nel "piccolo Tibet delle Marche". L'evento, organizzato dal Gruppo Arcieri Palio dei Castelli, è stato dedicato per la quinta volta alla memoria del fondatore del Gruppo, l’indimenticabile Massimo Diamantini.  Atleti di ogni età, dagli 8 agli 80 anni, si sono sfidati "armati" esclusivamente di archi in legno di tipo storico. Il percorso di gara si è snodato tra i suggestivi scenari di Elcito, con 20 bersagli costituiti da sagome in gomma tridimensionali raffiguranti animali selvatici.  Grande soddisfazione per la formazione di casa del Palio dei Castelli, che ha conquistato numerosi podi e un prestigioso risultato collettivo ovvero il primo posto di squadra nella categoria arco tradizionale.  Questi i risultati individuali: Alberto Severini 1° posto (categoria Messere Arco Tradizionale), Flavia Pisello 3° posto (categoria Madonna Arco Tradizionale), Ilaria Vignati: 1° posto (categoria Juvenis), Rebecca Trombetti: 2° posto (categoria Juvenis), Francesco Giusepponi: 3° posto (categoria Juvenis).  Il Gruppo Arcieri ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l'iniziativa: l’Associazione Palio dei Castelli, il Comune di San Severino Marche, la Pro Elcito, la Comunanza Agraria di Elcito, il Ristoro il Cantuccio, Pettacci Salumi di Visso e lo scrittore/arciere Enrico Prosperi.

22/12/2025 12:34
Treia saluta l’appuntato scelto Nicola Muriglio dopo 42 anni di servizio

Treia saluta l’appuntato scelto Nicola Muriglio dopo 42 anni di servizio

Treia ha salutato l’appuntato scelto qualifica speciale Nicola Muriglio, che dal prossimo 28 dicembre andrà in pensione dopo 42 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, di cui oltre 36 trascorsi a Treia.  Nato a Trinitapoli (BAT), Muriglio è entrato nell’Arma il 10 giugno 1983. Dopo aver frequentato per sette mesi la Scuola Carabinieri di Campobasso, ha prestato servizio presso il 7° Battaglione Carabinieri Trentino Alto Adige di Laives (BZ), operando per 4 anni e 8 mesi su tutto il territorio nazionale, da nord a sud. Il 22 agosto 1988 il trasferimento nelle Marche, alla Stazione dei Carabinieri di Treia, dove ha svolto la parte più lunga e significativa della sua carriera, diventando nel tempo un punto di riferimento per la comunità locale.  La cerimonia di saluto si è svolta in Comune alla presenza del sindaco Franco Capponi e degli assessori, del maresciallo dei Carabinieri di Treia Paolo Caldarola, della comandante della Polizia locale Barbara Foglia e di Francesco Fortuna, coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile ed ex maresciallo dei Carabinieri a Treia fino al dicembre 2012. Accanto a Nicola Muriglio, la moglie e i figli, a condividere un momento carico di emozione e riconoscenza.  L’Amministrazione comunale e la città di Treia hanno voluto ringraziare l’appuntato scelto Muriglio per la dedizione, il senso del dovere e il servizio reso alla collettività, augurandogli una nuova fase di vita ricca di soddisfazioni.

22/12/2025 12:00
Porte chiuse, Serangeli: "Decisione scellerata. Così si aumenta il distacco tra cittadini e istituzioni"

Porte chiuse, Serangeli: "Decisione scellerata. Così si aumenta il distacco tra cittadini e istituzioni"

Dopo il 4-0 della Maceratese sul Chieti, nel dopo gara dell’Helvia Recina-Pino Brizi a tenere banco è soprattutto la presa di posizione del direttore generale biancorosso Stefano Serangeli, che interviene con toni netti sulla decisione di disputare la gara a porte chiuse e, più in generale, sul rapporto tra calcio, istituzioni e comunità. «Sulla partita a porte chiuse ci sarebbero tante cose da dire. Penso sia stata una scelta un po’ scellerata. La Maceratese e i circa 1500-2000 tifosi che vengono a vedere le partite non hanno colpe». Parole che fotografano il malcontento della società, ma anche di una piazza storicamente legata ai colori biancorossi. Secondo Serangeli, il provvedimento rischia di colpire indiscriminatamente un’intera comunità per responsabilità circoscritte e già individuate. «Punire una comunità intera per fatti che hanno commesso poche persone che sono state anche identificate perché mi sembra che sono arrivate le diffide, significa che qualcuno vuole fare lo sceriffo. Ci lamentiamo tanto del distacco che c’è tra cittadini ed istituzioni e penso che queste scelte non fanno altro che aumentare il distacco». Pur esprimendo apertamente il proprio dissenso, il direttore generale ribadisce la posizione della società su episodi di violenza, rispetto ai quali non sono ammesse ambiguità. «Onestamente non condivido la scelta, ma è giusto che prendiamo le distanze da atti di violenza che non sono tollerati». Nel suo intervento, Serangeli allarga poi lo sguardo al percorso intrapreso dalla Maceratese, rivendicando coerenza e continuità rispetto alle linee guida tracciate dalla dirigenza negli ultimi mesi. «La cosa che mi fa piacere è che al giro di boa stiamo confermando tutto quello che abbiamo detto diciotto mesi fa. Ovvero avere un’identità precisa e valorizzare i giovani del territorio. In alcuni momenti dobbiamo capire che questo è un percorso che ha bisogno di fiducia. Ci attendiamo il supporto che i nostri tifosi ci hanno sempre dato».  

22/12/2025 11:40
Donatella D’Amico riconfermata alla guida dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche

Donatella D’Amico riconfermata alla guida dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche

«È ora di ringraziare, perché tante volte ciascuno, nel proprio piccolo, dimentica di dire quel grazie a tutti coloro che in vari modi aiutano a costruire questa bellissima realtà che è la nostra scuola delle Marche. Molti già lo sanno: sono stata riconfermata per un altro triennio. Avremo modo di costruire ancora di più e ancora meglio, grazie al contributo di ciascuno». Con queste parole, pronunciate durante il consueto incontro per gli auguri di Natale, il direttore generale Donatella D’Amico ha ufficializzato la sua permanenza alla guida dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche per i prossimi tre anni. Il messaggio del direttore non è stato un semplice atto formale, ma un riconoscimento del contributo corale di tutta la comunità scolastica: dai dirigenti ai docenti, dal personale amministrativo e Ata fino agli studenti e alle loro famiglie. D’Amico ha sottolineato come i risultati “eccellenti” raggiunti dalle Marche siano il frutto di una "collaborazione condivisa", resa possibile da un impegno che, pur essendo spesso “immane”, viene sostenuto con volontà ed entusiasmo da tutte le componenti del sistema scolastico. Per il prossimo triennio, l’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare una scuola aperta, dinamica e inclusiva. Come ribadito fin dal suo insediamento nel 2023, la visione della direzione generale punta a sviluppare negli studenti lo “spirito del viaggiatore”, orientato al confronto critico e a una dimensione cosmopolita. I pilastri dell’azione educativa continueranno a essere la determinazione nell’impegno costante, l’attitudine al cambiamento e la capacità di lavorare in gruppo, valori ritenuti essenziali sia per il personale scolastico sia per gli alunni. Il rinnovo del mandato garantisce una necessaria stabilità istituzionale, fondamentale per affrontare le sfide complesse che attendono la scuola italiana nei prossimi anni.

22/12/2025 11:05
Montecosaro, grande partecipazione al tradizionale Concerto di Natale in Collegiata

Montecosaro, grande partecipazione al tradizionale Concerto di Natale in Collegiata

Si è svolta domenica scorsa, 21 dicembre, nella suggestiva cornice della chiesa Collegiata di San Lorenzo Martire di Montecosaro, la sedicesima edizione del tradizionale Concerto di Natale, appuntamento ormai consolidato e molto atteso dalla comunità. L’evento, organizzato dalla corale S. Cecilia e dal blog Montecorriere, con il patrocinio del Comune di Montecosaro, ha registrato una grande e sentita partecipazione di pubblico. Protagoniste della serata sono state le corali montecosaresi “Santa Cecilia” e “Agape”, che hanno offerto un programma musicale di grande intensità ed eleganza. Le esecuzioni sono state arricchite dall’accompagnamento degli archi del quartetto “Gigli”, dal pianoforte di Mauro Giorgini e dalla tromba di Federico Perugini. Molto applauditi anche gli interventi dei solisti Anna Sabbatini e Daniele Mazzoccolo. Un insieme, di voci e strumenti, indiscutibilmente coinvolgente e di ottimo livello artistico. La serata, presentata da Maria Tiziana Pepi, è stata diretta da Giorgio Quattrini, che ha anche curato tutti gli arrangiamenti e le elaborazioni musicali. Graditissimo ospite del concerto è stato il coro scolastico “Vocincanto” dell’Istituto Comprensivo Solari di Loreto, diretto da Tiziana Antrilli, la cui partecipazione ha rappresentato un significativo momento di condivisione e valorizzazione delle giovani voci. Al termine del concerto i ringraziamenti, i saluti e gli auguri del parroco don Gionni Parmigiani, sempre molto disponibile e attento alle necessità delle varia realtà associative, e della sindaca Lorella Cardinali che, in continuazione con i suoi predecessori, crede fortemente in questa iniziativa, sostenendola e patrocinandola. L’evento si inserisce nel più ampio calendario dei festeggiamenti per i 900 anni della Chiesa dell’Annunziata; un percorso celebrativo avviato lo scorso 25 marzo e destinato a concludersi entro la fine dell’anno, a testimonianza del profondo legame tra musica, storia e tradizione religiosa del territorio. Il Concerto di Natale si conferma così non solo come un evento musicale di rilievo, ma anche come un importante momento di incontro e di comunità per Montecosaro.  

22/12/2025 09:50
Treia, auto contro un albero in contrada Camporota: donna estratta dai Vigili del fuoco

Treia, auto contro un albero in contrada Camporota: donna estratta dai Vigili del fuoco

 TREIA - Intervento dei Vigili del fuoco nel tardo pomeriggio di di domenica in contrada Camporota, dove si è verificato un incidente stradale poco dopo le 18:30. Un’autovettura, per cause in corso di accertamento, è uscita di strada andando a impattare contro un albero. Alla guida del mezzo una donna, rimasta incastrata all’interno dell’abitacolo a seguito del violento urto. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Macerata, che hanno operato con l’ausilio dell’autogrù e di attrezzature specifiche per estrarre la conducente in sicurezza. Una volta liberata, la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, che ha disposto il trasporto in ospedale per ulteriori accertamenti. Durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area, la viabilità è rimasta chiusa al traffico, per poi essere riaperta al termine dell’intervento.

22/12/2025 09:45
Halley Matelica, buona la  prima alla Palestra della Libertà: Canosa ko

Halley Matelica, buona la prima alla Palestra della Libertà: Canosa ko

Una festa completa, seppur con qualche brivido di troppo. La Halley Matelica battezza la “prima” alla Palestra della Libertà con una vittoria sul Canusium Canosa e, complici le sconfitte di Recanati e Civitanova, chiude il 2025 solitaria in vetta alla classifica. Guai però a guardare solo il risultato finale: la Vigor ha sofferto enormemente per almeno tre quarti, prima che uno scatenato Mariani (35 punti alla fine) sparigli completamente le carte facendo pendere definitivamente il piatto della bilancia dalla parte vigorina.  La Halley si immagina una giornata da sogno, ma Canosa non ha alcuna intenzione di fare da sparring partner. L’aggressività degli ospiti, sorretta da ottime percentuali e da una difesa vigorina troppo spesso sonnolenta, spariglia le carte e i pugliesi ne approfittano per allungare, toccando addirittura il +13 (17-30 all’11’ firmato Di Camillo) in apertura di secondo quarto. La Halley, che ritrova Mentonelli (prezioso, comunque, nei pochi minuti in campo) ma aggiunge agli assenti Marrucci ed Eliantonio l’infortunio al ginocchio di Mozzi (la cui entità è da valutare) annaspa e fatica a trovare continuità, ma quando la difesa, nei minuti finali del periodo, si regista, i biancorossi tornano in scia. A fare il resto sono i primi vagiti di Mariani, che con due liberi e una tripla riporta la Halley a -1 di metà gara (44-45) e non è affatto male considerando le difficoltà dei matelicesi nei primi 20’. La Vigor mette per la prima volta il naso avanti in avvio di ripresa, ma Canosa ribatte colpo su colpo ricacciando indietro i biancorossi a -7 (51-58 al 25’ con la tripla di Sipovac). Mariani inizia a a far salire la temperatura, ma gli ospiti paiono poter tenere botta fino in fondo. Ma l’argentino alza ulteriormente i giri, infila quattro triple da distanza siderale nel cuore del quarto periodo e, di concerto con un Mattarelli uomo ovunque, alimenta la fuga vigorina. Lo scatenato Zaiets esce dalla partita (23 punti nei primi tre quarti, 0 nell’ultimo), Canosa va fuori giri e la Halley scappa via fino al +17 (89-72 al 38’) conquistando una vittoria tanto attesa quanto sudata. Così coach Trullo a fine partita: "Sapevamo che era una partita non facile, Canosa se l’è giocata con Recanati, con Civitanova, con Porto Recanati, hanno messo in difficoltà tutti perdendo spesso nel finale. Abbiamo perso Mozzi molto presto ma sono contento della vittoria, non era scontato alla prima su questo campo. Sono contento per i tifosi ma soprattutto per la società e la proprietà, che ha voluto con forza questa nuova casa, come l’hanno battezzata anche i tifosi. E sono contento per Mentonelli, che tornava dopo quasi 10 mesi dall’infortunio. Il primo posto a fine 2025? Direi che siamo andati oltre le più rosee aspettative, c’erano squadre considerate più forti di noi. Sappiamo però che questo traguardo conta poco, bisogna arrivare bene ai playoff. Ora siamo in ansia per Mozzi, speriamo non sia nulla di grave per lui, è troppo importante per noi. Tiriamo un po’ il fiato poi inizieremo a preparare il match contro Bisceglie, una squadra forte che senza la penalizzazione sarebbe a 2 punti da noi. È di fatto uno scontro al vertice e avendo vinto a Recanati hanno dimostrato di essere una squadra forte, essendosi anche rinforzata nelle ultime settimane sul mercato. È un campionato equilibrato, con tante squadre di livello, non lo scopriamo oggi".   HALLEY MATELICA – CANUSIUM CANOSA 92-78 MATELICA: Pacini, Panzini 8, Mentonelli 5, Fea 9, Ferretti, Dell’Anna 7, Eliantonio ne, Mazzotti 3, Mariani 35, Mattarelli 17, Mozzi 8. All.: Trullo CANOSA: Santangelo ne, Di Camillo 16, Gauzzi 2, Perella 15, Vernich 4, Zaiets 23, Falappi 6, Sipovac 12, Di Giulio ne, Catalano ne, Lucadamo. All.: Corvino ARBITRI: Antonelli, Marconi PARZIALI: 17-28, 27-17, 23-20, 25-13  

22/12/2025 09:35
Recanatese sconfitta 1-0 a Fossombrone: Casolla regala il derby ai padroni di casa

Recanatese sconfitta 1-0 a Fossombrone: Casolla regala il derby ai padroni di casa

La Recanatese torna dalla trasferta di Fossombrone senza punti, battuta nel derby dalla squadra allenata da Marco Giuliodori. Il match si chiude 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Casolla, arrivata al tramonto del primo tempo. Per i leopardiani si tratta della seconda sconfitta consecutiva, dopo quella subita in casa contro il Teramo, chiudendo così l’anno solare in maniera negativa con 15 punti in diciassette partite, al quart’ultimo posto in classifica. Per il Fossombrone, invece, si tratta di tre punti fondamentali, di vitale importanza dopo il passo falso di domenica scorsa a Castefidardo. Allo stadio “Bonci” la Recanatese deve fare a meno di Mordini, e il tecnico Mirko Savini schiera subito Nanapere, l’attaccante ex Castelfidardo arrivato in settimana dal Teramo. Tra i convocati torna Cocino, mentre non figura Domizi, in procinto di essere ceduto. Il Fossombrone, dal canto suo, arrivava al derby con un rendimento casalingo deludente. Dopo una fase iniziale prudente, il Fossombrone prende progressivamente il controllo della trequarti avversaria e trova il vantaggio al 42’, quando Casolla sfrutta un bel cross dalla destra di Fabbri su calcio d’angolo e firma l’1-0. Un minuto prima, un difensore della Recanatese aveva salvato la propria porta respingendo una punizione dello stesso Fabbri.   Il Fossombrone conferma la buona giornata anche nella ripresa, rischiando il minimo e andando vicino al raddoppio in un paio di occasioni. Viene annullata una rete a Casolla per fuorigioco, ma il risultato non cambia fino al triplice fischio. Al termine del match, festeggiano i padroni di casa, mentre per la Recanatese si prospetta un Natale amaro. FOSSOMBRONE:Bianchini, Mancini, Fabbri, Bucchi, Kljajic, Imbriola, Conti, Ghinelli, Torri, DiPaoli, Casolla. A disp.: Ubertini, Brisku, Borchia, Dolce, Masawoud, Arcangeli, Kamagate, Sane,Kyeremateng. All. Giuliodori. RECANATESE: Zagaglia, Giusti, Nanapere, D’Angelo, Ferro, Fiumanò, Pierfederici, Vecchio,Pesaresi, Capanni, Chiarella. A disp.: Fioravanti, Carano, Di Francesco, Ciccanti, Paoltroni, Mehmedi, Morichetta, Gori, Cocino. All. Savini. Arbitro: Manuel Monti di Como (Fiore di Roma 1 e Saccoccia di Formia). Rete:pt. 42’ Casolla (F).

21/12/2025 19:35
La Lube mantiene la promessa con un successo netto in Piemonte e un grande Loeppky

La Lube mantiene la promessa con un successo netto in Piemonte e un grande Loeppky

Il girone di ritorno della Regular Season si apre con una buona prova dei vicecampioni d’Italia e tre punti utili per la classifica. Nel 12° turno, il primo dopo il giro di boa, la Cucine Lube Civitanova espugna il campo della MA Acqua S.Bernardo Cuneo in tre set (23-25, 18-25, 19-25) mettendo a referto il suo primo successo esterno nella SuperLega Credem Banca 2025/26. La svolta chiesta da coach Giampaolo Medei arriva in una delle trasferte più distanti, contro due grandi ex come Michele Baranowicz e Ivan Zaytsev. Superata la boa di metà campionato, i biancorossi scendono in campo a Cuneo senza la zavorra di incertezze che aveva caratterizzato gran parte delle precedenti trasferte e sfoggiano un atteggiamento autoritario e aggressivo, sfociato negli 8 ace e negli 8 muri vincenti. Da applausi Loeppky, MVP e top scorer con 16 punti, il 60% di positività, 3 ace e vari muri. In doppia cifra anche un risolutivo Nikolov (15) e Bottolo (11). I padroni di casa, che attaccano con il 52%, pungono con Feral (14) e Sedlacek (11), ma la Lube tiene in difesa e ricezione. Capitan Fabio Balaso e compagni si fanno il regalo di Natale in anticipo, ma l’obiettivo è chiudere l’anno solare con altri due risultati positivi, nel match del 13° turno, in programma venerdì 26 dicembre (ore 16) all’Eurosuole Forum contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, e nei Quarti di Del Monte® Coppa Italia in gara unica, da giocare martedì 30 dicembre (ore 20.30), al Pala Barton Energy di Pian di Massiano contro la Sir Susa Scai Perugia. Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Nikolov, Poriya e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e Podrascanin, capitan Balaso libero, che si alterna con Bisotto per ricezione e difesa. I padroni di casa di Cuneo si dispongono con Baranowicz in cabina di regia e Feral opposto, Sedlacek e Zaytsev laterali, Codarin e Stefanovic al centro, Cavaccini libero. Una Lube fallosa in attacco, ma molto aggressiva anche al servizio (4 ace) e a muro (3 vincenti) si aggiudica il primo parziale di misura grazie ai 7 punti di Loeppky (23-25). In avvio i cucinieri sfruttano il servizio di Bottolo e Loeppky volando sul +4 dopo l’ace del canadese e il mani out di Nikolov (3-7). Cuneo risponde dai nove metri con l’ace di Feral (6-8) e impatta dopo 2 errori gratuiti dei biancorossi (10-10). Il nuovo doppio break della Lube arriva con 2 ace di Nikolov (13-16). Civitanova allunga a muro (15-19), ma basta la minima distrazione e i piemontesi tornano sotto, dopo il block di Zaytsev e l’attacco di Feral (18-19), autore di 7 punti nel set, per poi impattare su un’offensiva fuori misura dei marchigiani (20-20). L’ace di Loeppky rilancia la Lube (21-23), che chiude con il canadese. Il secondo set, quasi una partita a scacchi nella prima metà per il lungo botta e risposta, viene vinto con una seconda parte in discesa grazie all’impatto del servizio (18-25). Si apre punto a punto e, nelle fila degli ospiti, c’è spazio anche per D’heer a posto di Podrascanin al centro. Il break arriva per un’infrazione dei piemontesi dopo una grande difesa a terra di Bisotto con una mano (12-14). Poi Civitanova accelera con il mani out di Loeppky (14-17) e i 2 ace di Bottolo (15-20). Coach Battocchio inserisce Cattaneo per Zaytsev. Anche il +6 arriva al servizio e lo firma Loeppky, con il suo sesto punto prima del +7 su errore di Cuneo (17-24). Fatale per i padroni di casa un errore al servizio. Nel terzo parziale la Lube vola a +6, ma rischia di pagare caro un improvviso passaggio a vuoto per poi riprendere il pallino del gioco (19-25). Civitanova forza subito il servizio e mette ripetutamente in difficoltà la squadra di casa, che non riesce a fornire palloni semplici a Baranowicz (11-5). Battocchio chiama un time out per spronare i suoi. Gara sontuosa di Loeppky in tutti i fondamentali, con tanto di muro millimetrico (6-13). La matricola recepisce in ritardo le indicazioni del proprio coach, ma trova la forza di rialzarsi fino far sentire il proprio fiato sul collo dei vicecampioni d’Italia dopo l’ace di Baranowicz (17-18). Nel momento più delicato i marchigiani ritrovano il pedale dell’acceleratore con Nikolov, l’uomo più atteso (17-20). Poi Loeppky si rimette in proprio e fa tutto lui (18-23), prima di lasciare la scena ancora al bulgaro (18-24). Sul 19-24 tra i piemontesi fa il suo esordio Giraudo, ma un errore di Cuneo consegna la vittoria alla Lube. MA Acqua S.Bernardo Cuneo - Cucine Lube Civitanova 0-3 (23-25, 18-25, 19-25) CUNEO: Baranowicz 1, Zaytsev 1, Codarin 5, Feral 15, Sedlacek 11, Stefanovic 2, Sala (L), Cavaccini (L), Bonomi 0, Oberto 0, Giraudo 0, Cattaneo 2. N.E. Copelli, Colasanti. All. Battocchio. CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 11, Gargiulo 9, Loeppky 16, Nikolov 15, Podrascanin 0, D'Heer 3, Bisotto (L), Balaso (L). N.E. Orduna, Hossein Khanzadeh, Kukartsev, Duflos-Rossi, Tenorio. All. Medei. Arbitri: Simbari (MI) e Piana (MO)   Note: durata set 28’, 23’, 24’. Totale 75’. Cuneo: errori al servizio 16, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 56% (33%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 2, muri 2, attacco 52%, ricezione 32% (19%). Spettatori: 3.111. MVP: Loeppky.

21/12/2025 19:20
Riapre dopo le ferite del sisma il Museo Piersanti di Matelica: restituito al territorio un luogo simbolo di cultura e identità

Riapre dopo le ferite del sisma il Museo Piersanti di Matelica: restituito al territorio un luogo simbolo di cultura e identità

  Dopo anni di chiusura a seguito degli eventi sismici del 2016, la Casa Museo Piersanti di Matelica torna ad aprire le porte al pubblico. Un ritorno atteso, che segna un ulteriore avanzamento nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, restituendo alla comunità uno dei luoghi museali più prestigiosi del Centro Italia. Con la conclusione dei lavori di riparazione post-sisma, il Museo Piersanti viene restituito alla comunità ed è ora completamente fruibile, in piena sicurezza, sotto il profilo culturale, spirituale e sociale da cittadini, visitatori e fedeli. Il percorso di visita si sviluppa su tre piani e custodisce un patrimonio artistico di straordinario valore, con opere e apparati che, in parte, diventano oggi visibili per la prima volta grazie al nuovo allestimento. Tra le novità emerse dopo i lavori di restauro, spicca un suggestivo cielo stellato che colora la volta della cappellina, decorazione risalente ai primi del ‘900. L’intervento di riparazione ha preso avvio il 3 aprile 2023 e si è concluso il 10 dicembre 2025. Il valore complessivo dell’intervento è pari a 5.045.133,32 euro ed è stato finanziato nell’ambito delle Ordinanze commissariali n. 19 e n. 61, confermando l’impegno della Struttura commissariale sisma 2016 nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali colpiti dagli eventi sismici. L’arcivescovo di Fabriano-Matelica, Francesco Massara, ha dichiarato: «Questa riapertura rappresenta una grande gioia per il territorio. La Casa Museo Piersanti è tra le più belle delle Marche e la sua restituzione alla comunità è il frutto di un importante lavoro di squadra. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli, il Comune di Matelica e la Soprintendenza per l’impegno condiviso che ha reso possibile questo risultato. Dopo il MARec San Severino Marche e il Museo Diocesano Giacomo Boccanera nel Palazzo arcivescovile di Camerino, la Casa Museo Piersanti di Matelica è il terzo museo che viene restituito al territorio dopo le ferite profonde lasciate dal sisma del 2016. Un segnale concreto di rinascita sociale ed economica, oltre che culturale e spirituale: un vero salotto di bellezza che torna a vivere». Il Commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: «La riapertura della Casa Museo Piersanti dimostra che la ricostruzione è fatta anche di anima, identità e memoria. Monsignor Massara si conferma un gigante della ricostruzione. Oggi restituiamo al territorio un presidio di bellezza e cultura, frutto di una ricostruzione sinodale, costruita insieme. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Comune, la Soprintendenza e tutti i soggetti coinvolti. Qui c’è un’eredità profonda che torna a parlare al presente e al futuro di queste comunità». Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha dichiarato: «Questa riapertura ha una grande valenza per la ricostruzione dei nostri territori e dei borghi colpiti dal sisma. Per Matelica rappresenta un passaggio importante anche in termini di attrattività turistica, perché restituisce un luogo identitario capace di generare valore culturale ed economico. Le Marche stanno portando avanti un percorso che mette al centro la bellezza come leva di rinascita: dalla valorizzazione della cucina italiana, patrimonio UNESCO, alla candidatura dei nostri teatri storici, fino al riconoscimento della sinclinale camerte come paesaggio vitivinicolo. Oggi siamo qui oltre il sisma e oltre le difficoltà che ne sono seguite, per ribadire che la ricostruzione non riguarda solo gli edifici, ma la capacità di rimettere al centro ciò che definisce l’anima dei nostri territori». Il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, ha sottolineato come la riapertura rappresenti una giornata di festa per l’intera comunità, evidenziando che la ricostruzione fisica deve procedere di pari passo con quella sociale, riportando le persone nei territori e rafforzando il legame con la storia e l’identità dei luoghi. Un ringraziamento particolare va all’Arcivescovo Francesco Massara, che ha seguito l’intero progetto ed è stato il motore pulsante di questo percorso: grazie alla sua tenacia e caparbietà siamo arrivati a questa inaugurazione del 21 dicembre. Grazie al Commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, per il sostegno garantito attraverso i fondi sisma, alla dottoressa Laura Barbacci che ha curato gli allestimenti, alla Soprintendenza e al nuovo direttore del Museo Piersanti, il professor Angelo Antonelli, per il lavoro svolto con competenza e passione. La riapertura è stata celebrata con una cerimonia inaugurale al Teatro Piermarini, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, le istituzioni civili ed ecclesiastiche, dei tecnici e degli studiosi che hanno accompagnato il percorso di recupero, in collaborazione con la Diocesi di Fabriano-Matelica. Sono intervenuti tra gli altri Laura Barbacci, direttrice dell’Ufficio beni culturali ed edilizia di culto della Diocesi, l’architetto Francesco Troncanetti, progettista dell’intervento, Pierluigi Moriconi, funzionario e storico dell’arte della Soprintendenza, e il professor Angelo Antonelli, tra i massimi conoscitori della struttura e nuovo direttore del Museo Piersanti, di proprietà del Capitolo della Cattedrale. La Casa Museo Piersanti affonda le proprie radici nella figura di Venanzio Filippo Piersanti, nato a Matelica nel 1688. Dopo una breve esperienza nella carriera ecclesiastica, nel 1718, a soli trent’anni, fu nominato Maestro di cerimonie della Cappella Pontificia da papa Clemente XI, che nello stesso anno lo designò anche suo “familiare e commensale”, affidandogli incarichi di grande rilievo all’interno della Curia romana. I ruoli ricoperti gli consentirono di raccogliere nel tempo un importante patrimonio di suppellettili artistiche e di realizzare nel palazzo di famiglia a Matelica una cappella domestica, destinata a costituire il nucleo originario del museo. Alla morte di Piersanti, avvenuta a Roma nel 1761, l’eredità passò alla sorella Giocondina e al fratello Giovanni, residente nel palazzo di famiglia a Matelica. In base alle disposizioni testamentarie, i beni mobili e immobili presenti sia a Roma sia a Matelica furono suddivisi tra gli eredi. Attorno all’oratorio domestico si costituì così il primo nucleo del Museo Piersanti, formato in larga parte dagli arredi e dalle opere appartenute a monsignor Piersanti e successivamente conservate e arricchite dalla famiglia. Agli inizi del Novecento, Teresa Capeci Piersanti donò il palazzo e l’intero corredo artistico al Capitolo e alla Parrocchia della Cattedrale, in attuazione delle volontà testamentarie del marito, il marchese Filippo Piersanti, ultimo erede della famiglia e primo sindaco di Matelica dopo l’Unità d’Italia. Il nuovo allestimento ricalca in linea generale quelli preesistenti, solo dove non è stato possibile per motivi logistici si è proceduto a una nuova organizzazione museale. Dopo i danni del sisma nel museo sono confluite opere da chiese danneggiate, che nell’attuale allestimento sono state ripresentate. È stato modificato solo il percorso di visita, puntando sulla sezione legata agli ambienti sacri dell’edificio voluti da Mons. Venanzio Filippo Piersanti, da sempre centro propulsore del museo. La visita si è allargata anche con nuovi spazi espositivi al piano superiore, che oltre alla cucina presenta una sala destinata alle ceramiche e altri ambienti con oggetti vari. Da segnalare l’apertura pomeridiana proprio del giorno di Natale.  

21/12/2025 19:00
San Severino, la Climacalor supera Project Osimo 84-78 con una grande prova corale

San Severino, la Climacalor supera Project Osimo 84-78 con una grande prova corale

La Climacalor supera l’ostacolo Project Basket Osimo in trasferta per 84-78 e si regala un Natale sereno. Si temeva la dinamicità del quintetto dei “senza testa”, anche perché coach Funari ha potuto contare su un lotto ristretto di pedine per le assenze di Della Rocca e di Magrini, capace all’andata di realizzare 41 punti, record assoluto per l’annata. Invece, la prova dei biancorossi è stata da elogiare, nonostante una falsa partenza. «Il parziale di 10-0 subito ad inizio match è stato figlio di un approccio un po’ distratto – spiega coach Giacomo Funari – ed anche l’altro momento delicato a due minuti dalla fine, quando Osimo si è riportata sul +2, poteva indirizzare la partita verso la sponda opposta. Invece, la cosa che mi ha fatto più piacere è stata vedere sempre una reazione positiva da parte di tutti i ragazzi nei momenti di difficoltà. Quella di sabato sera è stata una di quelle prestazioni che ti fanno essere orgoglioso del cammino che stiamo facendo. Conoscevamo le insidie che si nascondevano dietro la sfida di Osimo, contro una squadra che produce sempre tanto in attacco e che tiene per 40’ dei ritmi estremamente alti, ma siamo stati chirurgici in attacco nella ricerca del vantaggio e nella fluidità di gioco e bravi in difesa a lavorare sulle transizioni, così da concedere meno tiri aperti possibili. Grandi i meriti di tutti i giocatori che con grande applicazione hanno interpretato la partita nel migliore dei modi. Sono grato di allenare un gruppo di ragazzi disponibili e che non accettano la cultura dell’alibi, sapendo andare oltre le assenze, le difficoltà e gli ostacoli che la stagione sportiva, inevitabilmente, ti mette davanti».   Parole d’elogio anche da parte del diesse Gabriel Cingolani: «Partita tosta doveva essere e partita tosta è stata. Siamo partiti subito con un break di 10-0 per i padroni di casa, che ha costretto il coach a chiamare il primo time-out a partita appena iniziata, ma da lì in avanti abbiamo ricucito lo strappo fino alle battute conclusive, quando i padroni di casa si sono riportati per pochi secondi avanti di 2. Abbiamo difeso bene e messo tiri decisivi per poter portare a casa due punti d’oro. Vorrei segnalare la buona prestazione di Omar Magnatti, che ha alzato il proprio livello come gli era stato chiesto, un immenso Samuele Vissani che si è caricato la squadra sulle spalle segnando 30 punti, trascinando tutta la squadra con il giusto atteggiamento, e sottolineare le prove dei due innesti leopardiani che stanno fornendo un apporto sempre più importante. In generale – conclude soddisfatto Cingolani – tutta la squadra ha fornito una prestazione importante su un campo molto difficile. Faccio infine i complimenti ai coach Funari e Di Battista, che ogni settimana preparano con dedizione le partite e che stanno creando un rapporto importante con i ragazzi. Ora il campionato si ferma per la sosta natalizia, ma non gli allenamenti. Chiudiamo l’anno da quarti in classifica (scavalcato il P.S. Giorgio battuto di un punto a Tolentino, ndr) ma alla ripresa (9 gennaio, alle 21.45, al Palas Ciarapica, ndr) ci attende la corazzata Ascoli, seconda in classifica, dovremo farci trovare pronti! Per l’intanto porgo a tutti i giocatori, staff, tifosi e agli sponsor che ci sostengono i più sinceri auguri di serene festività». PROJECT BASKET OSIMO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 78-84 PROJECT BASKET OSIMO: Pandolfi 9, Ruggiero 9, Fallana 8, Brugia, Bernabei n.e., Giorgi 21, Falcetta, Marini 14, Piccinini, Crucianelli 17 All. Castorina CLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti 4, Ortenzi 4, Severini 7, Migliorelli 6, Atodiresei 8, Corvatta 10, Strappaveccia n.e., Vissani 30, Potenza 15 All. Funari NOTE: parziali: 21-23, 20-23, 22-18, 15-20; progressivi: 21-23, 41-46, 63-64, 78-84; nessun uscito per 5 falli. Add. stampa Luca Muscolini  

21/12/2025 18:40
Aurora Treia pareggia 2-2 col Grottammare e chiude il 2025 al primo posto del Girone B

Aurora Treia pareggia 2-2 col Grottammare e chiude il 2025 al primo posto del Girone B

Ultimo ballo del 2025 per Aurora Treia e Grottammare nel match valevole per la prima di ritorno del Girone B di Promozione. L’Aurora conferma la linea difensiva a tre composta da Orlietti, Ballanti e Bartolini. Mister Ricci deve rinunciare allo squalificato Guzzini e all’acciaccato Borrelli. Dall’altra parte, i rivieraschi cercano punti per risalire dalle zone basse della classifica e si affidano al tridente Pomili, Di Nicolò e Di Eleuterio. Parte bene l’Aurora Treia che inizia a marcare il territorio. Al 4’, Cirrottola manca la deviazione vincente da due passi. Risponde il Grottammare con la conclusione insidiosa di Loretucci che termina di poco sul fondo. Cucinieri avanti al 10’: il cross basso di Tavoni viene ciccato da Cirrottola e messo in fondo al sacco da Mazzoni ben appostato all’interno dell’area bianco-azzurra. Il raddoppio si concretizza al 23’ sugli sviluppi di un corner: Bartolini attiva la modalità attaccante e realizza il suo secondo centro consecutivo. I biancorossi dominano e mancano il tris in chiusura con Cirrottola che non trova la porta dopo aver superato Beni. Ad inizio ripresa Mister Campanile ridisegna completamente l’assetto della squadra scegliendo un modulo più offensivo. L’Aurora ha ancora la palla per chiudere i giochi ma è la traversa a negare la gioia del goal. Il Grottammare alza la testa ed accorcia le distanze con il tiro a giro dalla distanza di Loretucci al 55’.  Sei minuti più tardi i rivieraschi ristabiliscono la parità con Pomili bravo a fiondarsi sul tiro respinto a Ricci. La compagine marittima pensa anche al sorpasso ma trova sulla sua strada un attento Testa che neutralizza su Di Eleuterio. Al minuto 83’, Melchiorri scaglia una gran botta dalla distanza che manca di poco il bersaglio. Il finale è scandito dagli assalti dell’Aurora che colpisce la seconda traversa di giornata con Seye e successivamente subisce il salvataggio sulla linea da un eroico Tombolini. Il triplice fischio arriva al termine di sette lunghissimi minuti di recupero. Sfortunata l’Aurora che chiude l’anno al primo posto in coabitazione con l’Atletico Azzurra Colli. Buon punto per il Grottammare che esce con un punto d’oro dalla tana della capolista. AURORA TREIA: Testa, Orlietti (83’ Seye), Tavoni (66’ Dominino), Guglielmo (66’ Gabrielli), Ballanti, Bartolini, Calamita, Bonifazi, Chornopyshchuk (66’ Melchiorri), Cirrottola, Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Giuliodori, Alla, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci. GROTTAMMARE: Beni, Cembrznski, Tombolini, Cisbani, Ferrari, Medori, Loretucci (88’ Fabrizi), Alfonsi (45’ Paniconi), Di Eleuterio (88’ Polini), Pomili, Di Nicolò (45’ Ricci). A disposizione: Diakhabi, Capponi, Maranesi, Guenci, Seproni. Allenatore: Luca Campanile. MARCATORI: Mazzoni 10’, Bartolini 23’, Loretucci 55’, Pomili 61’. ARBITRO: Eddin Chenouf – Sezione di Pesaro. ASSISTENTI: Romario Gorreja – Sezione di Ancona; Nicolò Bruscantini – Sezione di Macerata.   NOTE: ammoniti Testa, Orlietti, Guglielmo, Cembrznski e Pomili, angoli 7-2, recuperi 0’-7’, presenti circa 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.    

21/12/2025 18:30
Banca Macerata Fisiomed vince il derby contro Fano 3-0 e chiude l’anno con successo

Banca Macerata Fisiomed vince il derby contro Fano 3-0 e chiude l’anno con successo

  Operazione sorpasso e ritorno alla vittoria per la Banca Macerata Fisiomed, che si impone 3-0 (25-22, 25-16, 31-29) sui cugini della Essence Hotels Fano nell’undicesima giornata della Serie A2 Credem Banca, nonché ultima partita ufficiale dell’anno tra le mura del Banca Macerata Forum. Macerata è un diesel nei tre set, ma solida e positiva in tutti i suoi fondamentali. Il sistema di gioco dei padroni di casa funziona e, a turno, si accendono le sue stelle in una vittoria che fa bene al morale e alla classifica. Dopo un primo set combattuto, il secondo è un monologo biancorosso con una ricezione molto positiva che permette di sfruttare tutto l’estro di Pedron. Il terzo set è un’altalena di emozioni, Macerata parte benissimo, ma nel momento di chiudere la partita perde ordine e misure: la risolve capitan Fall dopo alcune imprecisioni che potevano costare carissimo per la sua squadra. Top scorer e MVP il laterale Karyagin con 23 punti a referto. In casa Banca Macerata Fisiomed, spegne oggi le candeline Zhelev regolarmente in campo come laterale assieme al suo connazionale Karyagin; Pedron è il palleggiatore con Novello in diagonale, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli in seconda linea. Nessuna sorpresa nel rettangolo della Essence Hotels con Coscione in regia opposto a Tonkonoh, Fornal-Merlo in posto 4, l’esperienza di Ricci e Mengozzi al centro, Iannelli libero.  Primo set. Avvio di derby all’insegna dell’equilibrio e della tensione. Novello e Merlo trovano subito buone soluzioni attaccando sulle mani del muro, ma sono due pipe consecutive di Fornal a costringere coach Giannini al primo time-out discrezionale sul punteggio di 8-11. Non passa il primo tempo di Fall che fa suonare l’allarme in casa biancorossa, gli ospiti tentano la fuga sul 10-14. Sul rientro della sua squadra, non poteva esserci la firma del capitano che con due aces consecutivi rimette subito il tutto in discussione. Punto a punto, ma sul 21-18 è Karyagin a prendersi la scena con una diagonale superlativa, preludio a un nuovo sigillo personale per il 22-19. Fano rientra fino al -1 grazie all’ace millimetrico del subentrante Roberti, ma nel finale Macerata è più lucida e chiude il primo parziale 25-22, trascinata da uno Zhelev decisivo e miracoloso negli ultimi due scambi.  Secondo set. Sono due muri vincenti a ridare fiducia agli ospiti a inizio set: Fornal stoppa Novello in parallela per il +2 (2-4). Il muro fanese è attento, ma non può nulla sull’attacco funambolico di Zhelev a due mani (9-6). Macerata si fa preferire nel sistema muro-difesa, Fall sbarra la strada a Merlo per il 12-8. I biancorossi rimangono attenti e la gestione del secondo parziale è aiutata anche da qualche imperfezione ospite, come quella in ricezione sul servizio dello stesso centrale e capitano maceratese: 17-12 e time-out fanese. Karyagin sigla il +7 con il pallonetto del 22-15, il set scorre agevolmente tra le braccia dei ragazzi di coach Giannini (25-16). Terzo set. Roberti in campo per Fornal nel sestetto fanese. Stavolta, è Macerata a condurre le operazioni sin dall’inizio con Fano che sembra intaccata nelle sue sicurezze: tre muri consecutivi di Fall, Pedron e Karyagin portano la contesa sul 5-2. Grandi bordate dai nove metri da parte dei bomber di entrambe le squadre, prima è uno show di Karyagin poi ci prova anche Tonkonoh, ma la sua striscia si interrompe sul +4 per i biancorossi che sembrano in controllo (10-6). Sensazione che non corrisponde al vero perché un calo di tensione permette a Fano di rientrare e passare a condurre (12-13). L’ingresso e la battuta del neoentrato Becchio sono preziosissimi: primo +2 dei padroni di casa in un momento topico del set (23-21). Il derby lo chiude un granitico Fall a muro,  dopo un movimentato e infinito finale di gara (31-29). BANCA MACERATA FISIOMED – ESSENCE HOTELS FANO 3-0 (25-22; 25-16; 31-29) Macerata: Novello 7, Pedron 1, Garello 4, Fall 13, Diaferia, Ambrose 6, Zhelev 8, Karyagin 23, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni Fano: Coscione, Merlo 8, Roberti 4, Galdenzi, Rizzi, Ricci 6, Tonkonoh 16, Fornal 6, Arguelles Sanchez, Mengozzi 2. All: Moretti Durata set: 29’, 25’, 38’ per un’ora e 32 minuti. Note: Battute punto Fano 2 con 10 errori, Macerata 6 con 18 errori. Muri punto Fano 6, Macerata 9, Attacco punto Fano 44%, Macerata 52%, Ricezione positiva Fano 48% (21% perfetta), Macerata 55% (28% perfetta). Photo credits: Mauro Pianesi    

21/12/2025 18:20
Maceratese travolge il Chieti 4-0 e festeggia i 103 anni con una prestazione spettacolare

Maceratese travolge il Chieti 4-0 e festeggia i 103 anni con una prestazione spettacolare

  Nel vuoto dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi, privo di tifosi, la Maceratese regala una vera e propria goleada contro il Chieti, conquistando un successo importante che porta la squadra a quota 23 punti, ottava in classifica, alla vigilia della sosta di fine anno. Un bottino prezioso per affrontare con maggiore fiducia il girone di ritorno, che inizierà il 4 gennaio a Senigallia, e un modo perfetto per celebrare i 103 anni dalla fondazione del club. La squadra di casa ha dominato il match con attenzione e determinazione, mostrando lampi di gioco di alto livello e lasciando pochissime occasioni agli ospiti, che hanno dovuto fare affidamento su Cusin solo dopo il risultato acquisito. Sbloccare subito la partita ha permesso alla Rata di impostare il gioco come desiderava, mentre il Chieti ha confermato limiti caratteriali e scarsa determinazione, aggravati da una situazione societaria già nota per le difficoltà degli ultimi mesi. Tra i biancorossi in evidenza tutti i marcatori, con particolare merito per il giovane Arbusti, autore del secondo gol consecutivo, rete di pregevole fattura che ha chiuso le speranze di rimonta degli abruzzesi all’inizio della ripresa. Sontuoso il primo tempo di Ruani, punto di riferimento della squadra, supportato dalla sostanza di Sabattini a centrocampo insieme a De Angelis, dalle invenzioni di Marras e Osorio e da una difesa solida che ha concesso pochissimo agli avversari. Una prestazione di squadra che ha portato a una vittoria fondamentale per allontanare la zona playout. Il Chieti, chiamato a riscattare il passo falso di Giulianova, ha invece collezionato sette sconfitte nelle ultime otto gare, in un periodo caratterizzato da continui cambi di giocatori e una gestione societaria turbolenta. Mister Del Zotti era stato esonerato a inizio novembre per i risultati deludenti, richiamato poi a metà mese dopo un breve intermezzo di Massimo Silva, tornando alla guida della squadra con l’obiettivo di salvare la stagione. La rosa neroverde presenta il maggior numero di stranieri del campionato, con il 38% dei giocatori provenienti dall’estero, tra cui i più recenti acquisti Ntoya, Margiotta e Rossi, mentre il club punta anche al centravanti croato Vukusic. Il tecnico Possanzini schiera una formazione priva di Lucero, sostituito da Mastrippolito, con il ritorno di Ruani a centrocampo e Gagliardini inizialmente in panchina, lasciando la porta a Cusin. La partita si gioca in un clima irreale senza tifosi sugli spalti, una prima assoluta per lo stadio legata ai disordini provocati dai supporter a Civitanova la settimana precedente. L’avvio è a ritmi bassi, ma al primo tiro la Maceratese passa: Ruani conquista palla e si invola verso l’area avversaria, trovando lo spazio per un rasoterra che supera Zanin accarezzando il palo alla sua destra. La Rata controlla il gioco, mentre il Chieti aumenta il ritmo e al 18’ sfiora il gol con un cross di Conti per Rossi, che non trova la porta. Poco dopo ci prova Margiotta, respinto dai pugni di Cusin, e poi ancora Conti senza fortuna. Al 25’ la Maceratese risponde con un’azione di Ruani, con Marras che calcia fuori, mentre al 38’ Osorio conclude in diagonale di poco a lato. Il raddoppio arriva al 40’: azione insistita in area, Arbusti serve Marras, che mira e infila la palla rasoterra sul palo, chiudendo il primo tempo sul 2-0. Nella ripresa, il giovane Arbusti realizza il secondo gol personale grazie all’assist di Osorio, depositando la palla sul palo lungo di Zanin. Poco dopo, lo stesso Osorio firma il quarto gol con un tiro da fuori area che colpisce il palo e termina in rete, mettendo definitivamente in ghiaccio la partita. Nel finale solo tempo per il palo di Marras al 39’, che sfiora la cinquina, con il 4-0 finale che premia una Maceratese dominante e spettacolare. MACERATESE (4-3-3) Cusin 7; Ciattaglia 6,5 (dal 10’ s.t. Perini 6), Siniega 7, Morganti 6,5, Mastrippolito 6,5; Sabattini 7, De Angelis6,5 (dal 33’ s.t. Nasic 6), Ruani 7,5 (dal 10’ s.t. Ambrogi 6); Marras 7, Arbusti 7 (dal 10’ s.t. Gagliardi 6), Osorio 7 (dal 33’ s.t. Cirulli 6).(Gagliardini, Marchegiani, Lorenzi, Papa, Ambrogi). All. Possanzini 7,5. CHIETI (3-4-1-2) Zanin 5; Di Filippo 5, Gallo 4,5, Pinto 5 (dal 10’ s.t. De Souza 5,5): Caparros 5, Conti 5,5 (dal 10’ s.t. Ela Mangue 5,5),Mele 5 (dal 29’ s.t. Pettenon 5), Guerriero 5 (dal 38’ s.t. Allessi s.v.); Gueye 5; Margiotta 5,5, Rossi 6 (dal 29’ De Filippis 5). (Mercorelli,Daly, Di Pardo, Ntoya). All. Del Zotti 5. Arbitri :Carrisi di Padova 6 (assistenti Rosati di Roma 2 e Gambale di Albano Laziale). RETI: Ruani all’8’, Marras al 40’p.t.; Arbusti al 2’, Osorio al 10’s.t. Ammoniti: Di Filippo, Guerriero. Angoli: 1-5. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.  

21/12/2025 17:35
Tortelli c'ha preso gusto a vestire i panni di "Nightmare": il Tolentino travolge il Chiesanuova in casa

Tortelli c'ha preso gusto a vestire i panni di "Nightmare": il Tolentino travolge il Chiesanuova in casa

Con un Lovotti in più nel motore, il Tolentino suona tutt'altra musica. I cremisi battono il Chiesanuova allo stadio "Della Vittoria" nel derby valevole come prima giornata del girone di ritorno e conquistano il secondo successo consecutivo nel campionato di Eccellenza Marche. Miglior preludio possibile per la squadra di Passarini in vista delle vacanze di Natale e dell'appuntamento segnato in rosso sul calendario stagionale: la finale di Coppa Italia contro il K Sport Montecchio Gallo in programma il 6 gennaio a Senigallia. La partita non ha storia: netto il 3-0 finale maturato nel primo tempo grazie alle reti di Tortelli, Moscati e Lovotti. In particolare, per il centrocampista è il sesto gol nelle ultime quattro partite disputate contro questo avversario.  Per gli ospiti si tratta di un brutto passo falso che arriva, però, dopo ben quattro vittorie di fila, capaci di restituire una posizione, comunque, meno allarmante in graduatoria. La speranza di uscire dalla zona play-out resta.  LE FORMAZIONI - Passarini conferma l'undici che ha steso il Matelica con l'unica eccezione del ritorno di Tortelli, vero e proprio "nightmare" del Chiesanuova, in formazione. Si accomoda in panchina Garcia dopo il primo gol siglato in cremisi proprio contro il Matelica. Ancora titolare il giovanissimo Fontana, classe 2009, nella linea a tre di difesa. Ha tutt'altro che sfigurato sette giorni fa. Mariotti, invece, si affida ancora a Persiani in attacco, dato per partente. Di Matteo di nuovo disponibile dopo aver scontato la squalifica, ma comunque in panchina. In difesa a dirigere il reparto l'ex Montefano, Monaco.  LA CRONACA - Al 30' arriva il vantaggio del Tolentino ed il protagonista non poteva non essere Paolo Tortelli. Il centrocampista cremisi, ormai, è una tassa da pagare per il Chiesanuova. È suo il tap-in sugli sviluppi di un angolo calciato da Capezzani e deviato da Moscati, con una intelligente sponda nel cuore dell'area di rigore.  Sette minuti più tardi i padroni di casa raddoppiano e stavolta Moscati si trasforma in uomo gol. Tortelli, sempre lui, conduce palla al piede e suggerisce in verticale per l'attaccante che si incunea come una lama nel burro tra le maglie della difesa ospite e conclude di potenza con un destro che bacia la traversa prima di depositarsi in rete.  Alla festa , però, vuole unirsi anche Lovotti. E, puntuale, arriva anche la marcatura del 'puntero' argentino. Al 44' il numero undici incorna in maniera perfetta un traversone delizioso di Giandomenico e cala il tris. Si tratta della seconda rete in altrettante presenze da titolare dal ritorno in maglia cremisi per il bomber albiceleste. Letale.  Nella ripresa il Chiesanuova cerca di rimettere in gioco il match, ma il Tolentino si difende con ordine e gestisce senza problemi. All’8’, Moscati prova a girarsi al limite dell’area, ma il suo destro rasoterra finisce centrale, facile preda di Fatone. Tre minuti più tardi, il neoentrato ospite Di Matteo tenta di sorprendere Marricchi dalla distanza, fuori dai pali, ma la conclusione sorvola la traversa. Sul fronte opposto, al 19’, fiammata di Lovotti che scatta via a Monaco, ma Fatone chiude lo specchio e devia in angolo il suo tiro laterale. Il Chiesanuova torna pericoloso al 20’ con un tiro da fuori di Di Matteo, che viene però controllato da Marricchi. L’ultima occasione della partita capita al neoentrato Pietrani al 38’: ben servito da Garcia, si presenta a tu per tu con Fatone, che resta concentrato e respinge con un grande intervento sulla destra. Dopo quattro minuti di recupero, la sfida si chiude con il 3-0 a favore del Tolentino. TOLENTINO (3-5-2) : Marricchi; Fontana, Strano, Tomassetti; Alberione (24′ s.t. Garcia), Tortelli, Giandomenico (41′ s.t. Papavero),Capezzani (39′ s.t. Rozzi), Tizi; Moscati (31′ s.t. Papini), Lovotti (35′ s.t. Pietrani). A disp.: Frascarelli, Romitelli, Salvucci, Giuli. All.:Passarini. CHIESANUOVA (4-3-3): Fatone; Parioli, Monaco, Hernandez, Negro (6′ s.t. Ciottilli); Tanoni, Borgia (10′ s.t. Di Matteo), Sopranzetti(37′ s.t. Bambozzi); Pasqui, Persiani (29′ s.t. Papa), Mongiello (21′ s.t. Perri). A disp.: Zannotti, Capone, Mosquera, D’Alesio. All.:Mariotti. TERNA ARBITRALE: Gasparoni della sezione di Jesi (Lauro della sezione di Jesi – Gasparri della sezione di Pesaro). RETI: 22′ p.t. Tortelli, 28′ p.t. Moscati, 38′ p.t. Lovotti. NOTE: ammoniti: Monaco, Pasqui, Fontana, Pietrani, Papavero. Angoli: 6-2. Recupero: 7′ (1’+6′).  

21/12/2025 17:20
Trodica vince a Fermignano 3-1 e sale al secondo posto inseguendo la Fermana

Trodica vince a Fermignano 3-1 e sale al secondo posto inseguendo la Fermana

Il Trodica inaugura il girone di ritorno con una vittoria esterna pesante, superando Fermignano per 3-1 e raggiungendo al secondo posto il K Sport Montecchio Gallo, rilanciandosi all’inseguimento della capolista Fermana. La squadra allenata da mister Buratti trova il successo grazie alle reti di Gigli, Cognigni e Spagna, tutti attaccanti andati a segno in una gara decisa negli ultimi minuti della ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sull’1-1, è nella parte finale del match che il Trodica riesce a fare la differenza nel confronto tra le due neopromosse. Buona la presenza di pubblico al comunale di Fermignano, con il consueto e rumoroso sostegno delle “Teste matte” arrivate da Trodica. L’inizio della gara è stato ritardato per un problema alla rete della porta difesa nel primo tempo da Baldi. Tra le fila biancocelesti diverse assenze: Passalacqua è squalificato e la fascia di capitano passa al veterano Marcaccio, mentre tra i padroni di casa manca Cordella. Dopo una fase iniziale di studio, il Trodica sblocca il risultato al 14’: Marchionni serve Emiliozzi, che libera Gigli davanti al portiere, il cui sinistro deciso a mezza altezza supera Marcantognini per lo 0-1. La risposta della Fermignanese è immediata e al 19’ arriva il pareggio con una punizione dal limite di Fraternali, che con il mancino supera la barriera e si infila sotto la traversa, vicino all’incrocio, per l’1-1. Il match resta intenso ma povero di occasioni: al 38’ Cirulli mette un traversone pericoloso dalla destra senza trovare deviazioni vincenti, poi Iacovoni si scontra con Baldi. Si va al riposo in parità. In avvio di ripresa Iacovoni e Saidikhan impegnano Baldi, mentre al 7’ il Trodica rischia sulla conclusione defilata di Cirulli, respinta in angolo dal portiere con i piedi. Sul corner successivo Fraternali colpisce di testa, ma la traiettoria è centrale. Buratti inserisce Spagna, Costa Ferreira e Cognigni, aumentando il peso offensivo, e i biancocelesti alzano il ritmo. Al 69’ Marcantognini sbaglia un’uscita, senza che nessuno riesca ad approfittarne. La Fermignanese torna a farsi vedere al 78’ con un destro rasoterra di Mariotti, deviato in corner da Baldi. Quando la gara sembra avviata al pareggio, all’88’ il Trodica trova il nuovo vantaggio: cross dalla sinistra di Costa Ferreira, Cognigni svetta su Fraternali e di testa piazza la palla all’angolino, per l’1-2. Al 92’ Santi spreca il possibile pareggio calciando alto, mentre al 96’ arriva il colpo del ko con un gol spettacolare di Spagna, che intercetta il rinvio del portiere e dalla lunga distanza, di destro, fulmina Marcantognini per l’1-3 finale.   Natale in festa per il Trodica che, dopo la pausa di fine anno, tornerà in campo l’11 gennaio, quando al San Francesco ospiterà la Jesina. FERMIGNANESE: Marcantognini, Mattioli, Mariotti, Bravi (15’ st Lucciarini), Fraternali, Patarchi (45’ st Patrigani), Cirulli, Bozzi,Iocovoni (40’ st Santi), Arduini, Saidikhan (46’ st Surano). A disp.: Bellucci, Labate, Patrignani, Cleri, Gabellini. All. Pazzaglia. TRODICA: Baldi, Tomassini, Cantarini, Emiliozzi (22’ st Cognigni), Ciaramitaro, Marcaccio, Gobbi, Panichelli, Gigli (31’ st Marini),Romero (9’ st Spagna), Marchionni (9’ st Costa Ferreira). A disp.: Febbo, Bugaro, Merzoug, Virgili, Ricci. All. Buratti. Arbitro: Gianmarco Amitrano di Torre Annunziata (Bellagamba di Macerata e Amorello di Pesaro). Reti: pt. 13’ Gigli (T), 19’ Fraternali (F); st. 43’ Cognigni (T), 51 st Spagna. Note: ammoniti Buratti, Arduini, Mattioli, Bugaro, Gobbi. Angoli 2 a 2. Recupero: (1+5).

21/12/2025 17:10
Celebrata nella concattedrale di Santa Maria Assunta la chiusura del Giubileo diocesano

Celebrata nella concattedrale di Santa Maria Assunta la chiusura del Giubileo diocesano

Si è tenuto ieri (20 dicembre) alla Concattedrale di Santa Maria Assunta un importante evento per la diocesi. Presenti alla concelebrazione eucaristica per la chiusura del Giubileo, presieduta dall’arcivescovo Mons. Francesco Massara, i sacerdoti di tutta la diocesi, i sindaci e le amministrazioni dei comuni del territorio, le autorità civili e militari. Per il Comune di Matelica presente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani: “È un onore per la città di Matelica ospitare le celebrazioni per la chiusura del giubileo diocesano. Ringrazio l’arcivescovo Mons. Francesco Massara per aver organizzato questo evento religioso proprio a Matelica”.

21/12/2025 16:50
Urbisaglia, auto esce di strada e finisce contro una casa: ferito un 20enne

Urbisaglia, auto esce di strada e finisce contro una casa: ferito un 20enne

Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.15, si è verificato un incidente stradale a Urbisaglia, in località Maestà. Un giovane di 20 anni, mentre percorreva la strada provinciale 78, ha perso il controllo dell’auto per cause ancora in fase di accertamento. Il veicolo è uscito dalla carreggiata, ha abbattuto una recinzione e si è schiantato contro il muro di un’abitazione, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto. Subito è scattata la richiesta di intervento al 118 e ai vigili del fuoco. Il conducente è stato soccorso sul posto dal personale sanitario e successivamente trasportato in ambulanza all’ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non desterebbero preoccupazione. I vigili del fuoco, oltre a collaborare nelle operazioni di soccorso, hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area interessata dall’incidente.

21/12/2025 16:30
Civitanova Cammina: raccolti 400 euro per AIRC con la Cena di Natale solidale

Civitanova Cammina: raccolti 400 euro per AIRC con la Cena di Natale solidale

Si è conclusa con la Cena di Natale di Civitanova Cammina la campagna solidale promossa dall’associazione a sostegno della ricerca, sviluppata nel corso delle attività e delle iniziative organizzate sul territorio. Il percorso solidale ha accompagnato le rassegne e i momenti di incontro promossi dall’associazione e ha trovato nella serata natalizia il suo momento finale e di sintesi. Grazie alla partecipazione e alla generosità di tante persone, sono stati raccolti complessivamente 400 euro, che saranno devoluti all’AIRC, a sostegno della ricerca scientifica. «Questa raccolta – spiega Roberta Belletti, presidente di Civitanova Cammina – è il risultato di un percorso fatto di incontri, camminate e momenti di condivisione. La Cena di Natale ha rappresentato la naturale conclusione di un iter più ampio, che ci ha permesso di trasformare lo stare insieme in un gesto concreto di solidarietà». Civitanova Cammina, nata come gruppo di camminatori, continua così a rafforzare la propria dimensione sociale, affiancando all’attività motoria iniziative capaci di creare legami e restituire valore alla comunità. «Il nostro obiettivo – conclude Belletti – è continuare a camminare insieme, facendo del bene e costruendo relazioni, passo dopo passo».

21/12/2025 16:10
Civitanova, ecco TeaClub: si "vola alto" con Tamberi nel nuovo spazio di arte e design (FOTO e VIDEO)

Civitanova, ecco TeaClub: si "vola alto" con Tamberi nel nuovo spazio di arte e design (FOTO e VIDEO)

Sabato pomeriggio Civitanova Marche ha vissuto un momento significativo per il panorama culturale e creativo del territorio con l’inaugurazione ufficiale della Galleria TeaClub, nuovo spazio dedicato all’incontro tra arte, design e architettura, situato in Corso Umberto 9. Un’apertura molto attesa che ha richiamato pubblico, professionisti e rappresentanti dell’eccellenza marchigiana, impreziosita dalla presenza di un testimonial d’eccezione come Gianmarco Tamberi, campione olimpionico e simbolo di uno stile italiano vincente, elegante e autentico. TeaClub nasce dal sogno dell’architetto milanese Alessandro Agrati, tra i maggiori interpreti dell’Italian Style e recentemente scomparso, e prende forma grazie alla visione e all’intraprendenza di Umberto Antonelli, imprenditore del territorio e titolare del gruppo Eurobuilding SpA. «TeaClub è molto più di un brand, è un’autentica passione per la valorizzazione dei luoghi», ha spiegato Antonelli, sottolineando come l’obiettivo sia quello di creare un nuovo standard di eccellenza e offrire «un’esperienza unica e indimenticabile». La filosofia di TeaClub mette l’uomo al centro del vivere, proponendo una nuova idea di abitare e di ospitalità in cui estetica, funzionalità ed emozione convivono in perfetto equilibrio. Non un semplice showroom, ma una galleria viva, pensata per raccontare il valore del tempo e della bellezza. «Il vero lusso non è la firma, ma la ricerca dei materiali naturali e la maestria di chi li lavora», ha ribadito Antonelli durante l’inaugurazione, richiamando il valore di pietre, legni, ceramiche e lavorazioni artigianali d’eccellenza. All’interno dello spazio espositivo, le opere di grandi artisti come Luigi Montanarini, Pericle Fazzini, Carlo Levi, Lucio Fontana, Sante Monachesi, Sandro Trotti, Sandro Pazzi, Gregor Beker, Michelio Iorizzo e Agostino Cartuccia dialogano con elementi di arredo di altissimo pregio. Oggetti in travertino lavorato artisticamente, legni selezionati e materiali naturali danno vita a progetti unici e personalizzati, capaci di trasmettere armonia e benessere. Un ruolo centrale è affidato proprio al travertino, materiale identitario che diventa il filo conduttore dell’intero progetto. «Abbiamo cercato di creare ambienti unici, dove il tempo possa essere vissuto in spazi piacevoli e in pace con se stessi», ha spiegato Antonelli, sintetizzando una visione che unisce design, emozione e qualità della vita. «In una parola sola, abbiamo cercato di rappresentare il bello, la bellezza». Molto sentito anche l’intervento di Gianmarco Tamberi, che ha voluto essere presente nonostante i numerosi impegni personali e sportivi. «Ci tenevo davvero ad essere qui oggi», ha detto il campione olimpionico, «perché Umberto è una persona vera, umana, di cuore, e per me è un amico». Tamberi ha inoltre sottolineato con emozione come la sala fosse «piena di eccellenze marchigiane», riconoscendo il valore del progetto e del territorio che lo ospita. Con la sua apertura, la Galleria TeaClub si propone come un nuovo punto di riferimento a Civitanova Marche per chi cerca arte, design e qualità progettuale, un luogo dove il tempo acquista valore e la bellezza diventa esperienza quotidiana.

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