Una giornata all’insegna dello sport giovanile, della partecipazione e dell’agonismo di qualità ha animato domenica 21 dicembre il Multieventi Sport Domus della Repubblica di San Marino, sede dell’edizione 2025 del “San Marino Karate Kids”, manifestazione che ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo.
L’evento è stato organizzato dalla Fesam (Federazione Arti Marziali San Marino), in collaborazione con lo C.S.E.N. (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e la Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), confermando ancora una volta l’importanza della sinergia tra federazioni ed enti sportivi.
Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, hanno preso parte alla competizione circa 500 atleti, provenienti da numerose regioni d’Italia, che si sono sfidati in oltre 800 prove suddivise nelle varie categorie. Un vero e proprio evento di riferimento per il karate giovanile, capace di coniugare spettacolo, educazione e spirito sportivo.
Tra i grandi protagonisti della giornata si è distinto il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, che ha portato sul tatami 18 atleti delle sezioni di Tolentino e Porto Recanati. I giovani karateka hanno ottenuto risultati di altissimo livello, conquistando 30 medaglie complessive: 15 ori, 8 argenti e 7 bronzi. Un bottino che ha consentito alla società di raggiungere un prestigioso 2° posto nella classifica generale per società, su 37 associazioni partecipanti.
Piena soddisfazione è stata espressa dal Direttore Tecnico M° Fabrizio Tarulli e dai tecnici delle rispettive sezioni – M° Pedro Colugna, M° Wilfredo Caveda Garcia, M° Stefano Scagnetti e l’allenatore Matteo Rinaldoni – che hanno sottolineato come il risultato sia il frutto di un lungo e intenso lavoro tecnico, oltre che di una crescita costante degli atleti sotto il profilo sportivo e formativo.
Da evidenziare anche il ruolo organizzativo del M° Fabrizio Tarulli che, in qualità di Responsabile Arbitri Csen della regione Marche, ha convocato per questo evento internazionale ben 16 Ufficiali di Gara marchigiani, contribuendo in modo determinante al corretto e qualificato svolgimento della manifestazione.
Il San Marino Karate Kids si conferma così un appuntamento di primo piano nel panorama del karate giovanile, capace di valorizzare i giovani talenti e promuovere i valori autentici dello sport.
La parabola recente della Maceratese restituisce l’immagine di un club che ha attraversato picchi inattesi e cadute brucianti, senza mai perdere la spinta a ricominciare. Dieci anni fa la città celebrava una promozione che sembrava preludere a un cambio di dimensione: l’ascesa dalla Serie D alla Lega Pro nel 2015 riportò la squadra sotto i riflettori del professionismo, alimentando entusiasmo e progettualità. Un ciclo, però, durato appena due stagioni.
Il 2017 segnò infatti lo snodo più critico. L’impatto economico della categoria e una gestione societaria fragile condussero al fallimento, lasciando il calcio locale davanti al vuoto. La ripartenza avvenne nel 2018, con una nuova società chiamata a ricostruire dalle fondamenta identità, struttura tecnica e rapporto con la tifoseria. Gli anni successivi furono un percorso a ostacoli, tra Promozione ed Eccellenza, con la costante esigenza di tenere insieme ambizioni e sostenibilità. Il ritorno in Serie D, arrivato al culmine dell’annata 2024/2025 dopo tre stagioni in Eccellenza, ha il sapore della riconquista più che della semplice promozione.
Il decennio 2015-2025
Allargando lo sguardo al percorso compiuto nell’intero decennio che va dal 2015 al 2025, si possono racchiudere le pagine più intense, contrastanti e drammatiche della storia recente della Società Sportiva Maceratese 1922. Un arco temporale breve, ma sufficiente per sperimentare l'ebbrezza del calcio professionistico, il baratro del fallimento e la tenace risalita dai campi della Prima Categoria. Una storia di passione locale, resilienza e di un legame indissolubile con la maglia biancorossa, capace di sopravvivere a ogni avversità societaria.
La stagione 2014-2015 vede la Maceratese protagonista assoluta del Girone F di Serie D. Sotto la guida dell'allenatore Giuliano Melchiorri, la squadra domina il campionato e conquista una storica promozione in Lega Pro, il terzo livello del calcio italiano, categoria che mancava da decenni nella città marchigiana. La Maceratese torna nel calcio che conta, un traguardo celebrato con passione da una piazza che sognava da tempo palcoscenici più prestigiosi.
L'impatto con la Lega Pro è positivo. Nella stagione 2015-2016, i biancorossi disputano un campionato solido, ottenendo una salvezza tranquilla e sfiorando persino la zona playoff. Lo stadio Helvia Recina torna a riempirsi, accogliendo squadre dal blasone importante come il Parma. Sembra l'inizio di una parabola ascendente, ma le nubi si addensano rapidamente all'orizzonte. La stagione successiva, la 2016-2017, si rivela un calvario.
Nonostante gli sforzi sul campo, i problemi societari e finanziari iniziano a pesare come un macello. La gestione si fa caotica, emergono difficoltà economiche insormontabili che portano a penalizzazioni in classifica. Al termine del campionato, la retrocessione in Serie D è solo l'antipasto della tragedia sportiva. L'estate del 2017 è fatale perché, come detto, si proclama fallimento, da cui inizia una lenta ma costante risalita.
Dalle ceneri della società, grazie all'iniziativa di un gruppo di imprenditori locali e tifosi, nasce una nuova entità: la Società Sportiva Maceratese 1922, che riparte dalla Prima Categoria, la categoria più bassa possibile, per non disperdere la tradizione sportiva. È il 2018 e inizia un nuovo capitolo, un percorso di ricostruzione paziente, basato sul volontariato, la passione e l'identità territoriale.
La situazione attuale
Ad oggi, il Girone F di Serie D si è presentato fin da subito come un ambiente competitivo, popolato da piazze storiche e squadre attrezzate. Nel gruppo gli occhi sono tutti sull'Ostiamare del presidente De Rossi e, a causa delle numerose sconfitte già riportate da inizio campionato, la Maceratese non sembra poter puntare alle zone alte della classifica, ma la salvezza è ampiamente possibile. Al momento la classifica lascia prospettare anche una serrata lotta per i playoff, ma il campionato è ancora lungo.
Anche se le analisi dei calciofili, le previsioni dei giornalisti e i numeri delle scommesse sportive live si concentrano raramente sulle serie minori, immaginare un esito positivo per la stagione dei biancorossi è più che lecito: d'altro canto, il sogno della società è quello di tornare quanto prima nel calcio professionistico, pertanto bisognerà salire almeno di un altro gradino nei prossimi anni.
(Credit foto Francesco Tartari)
Nei giorni delle festività natalizie, l'amministrazione comunale di Camerino ha fatto, come di consueto, visita agli ospiti della casa di riposo di "Casa Amica", per portare personalmente gli auguri di buon Natale e condividere un momento di vicinanza e calore umano. All’incontro hanno preso parte l’assessore Silvia Piscini e il consigliere comunale Gianni Fedeli.
Ad accogliere la delegazione comunale il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa Amica guidato dal presidente Angelo Montaruli, insieme agli ospiti e al personale della struttura, in un clima di grande partecipazione e serenità.
Nel corso della visita, è stato salutato l’arrivo di Babbo Natale, che ha consegnato a ciascun ospite un piccolo dono, contribuendo a rendere ancora più speciale il pomeriggio. Un sentito ringraziamento va a "Le Amiche dell’Uncinetto", che hanno donato regali realizzati a mano per gli anziani e un albero di Natale interamente fatto a mano, simbolo di cura, dedizione e solidarietà.
A rendere l’atmosfera ancora più gioiosa sono stati i ragazzi del Gruppo GiovaniSan della Parrocchia di San Venanzio, che con canti natalizi, animazione e momenti di intrattenimento hanno coinvolto attivamente gli ospiti, regalando sorrisi ed emozioni.
La visita si è conclusa con un momento conviviale e di festa, all’insegna della vicinanza agli anziani, del valore della comunità e dello spirito del Natale, che a Camerino continua a essere occasione di incontro, attenzione e condivisione.
Il Chiesanuova avvia una nuova fase della stagione annunciando importanti movimenti in uscita dalla rosa a disposizione di mister Gastone Mariotti. La società biancorossa ha infatti comunicato la separazione da quattro giocatori: il difensore Yassine Diouane, i centrocampisti Federico Di Paolo e Filippo Garofolo (classe 2007) e l’attaccante Francesco Persiani.
Ad eccezione di Persiani, si tratta di calciatori arrivati a Chiesanuova nel corso dell’ultima sessione estiva di mercato, segno di un percorso che, per diversi motivi, non ha trovato continuità nei mesi successivi. Particolarmente toccante l’addio di Federico Di Paolo, che ha salutato squadra e staff in lacrime: una separazione, ha tenuto a precisare la società, dettata esclusivamente da motivazioni personali e non da valutazioni tecniche.
Resta rammarico anche per l’uscita di Francesco Persiani, il cui contributo era stato determinante nelle quattro vittorie consecutive ottenute recentemente dal Chiesanuova. Proprio per questo motivo, dirigenza, allenatore e compagni di squadra avevano tentato fino all’ultimo di convincere l’attaccante a proseguire l’esperienza in biancorosso.
Archiviata questa fase, il club non perde tempo: la dirigenza è già al lavoro sul mercato con l’obiettivo di riequilibrare e rinforzare l’organico, così da affrontare al meglio il prosieguo della stagione e mantenere alta la competitività della squadra.
Arezzo e Orvieto, due città simbolo del patrimonio storico e culturale italiano, sono protagoniste nel periodo natalizio di importanti progetti di videomapping che condividono una visione comune: utilizzare le tecnologie digitali come linguaggio narrativo capace di connettere comunità, luoghi e immaginari.
In entrambi i contesti, PlayMarche è protagonista come ideatore, curatore e produttore dei contenuti video, confermando il proprio ruolo di riferimento nazionale nel campo delle esperienze immersive applicate alla valorizzazione culturale.
Ad Arezzo, all’interno della decima edizione di “Arezzo Città del Natale”, PlayMarche firma la direzione creativa dei videomapping d’autore che trasformano Piazza Grande e la facciata del Palazzo Comunale in grandi palcoscenici narrativi.
Le proiezioni, realizzate in collaborazione e a firma dell’artista internazionale Elodie Poidatz e curate da Michele Spagnuolo, propongono un doppio racconto: da un lato un’immersione poetica nelle atmosfere del Natale, dall’altro un viaggio visivo nella storia millenaria della città, dalle origini etrusche al Rinascimento, fino a una dimensione simbolica legata al tempo e alle stelle.
A Orvieto, PlayMarche è al centro di un progetto articolato e fortemente partecipativo che mette al centro infanzia, creatività e parola. Nell’ambito dell’iniziativa “Orvieto da valorizzare”, il videomapping natalizio nasce dai disegni dei bambini delle scuole, trasformati in animazioni luminose che vestono i palazzi del centro storico.
Un racconto collettivo, capace di restituire uno sguardo autentico e immaginifico sulla città, affidato ai suoi cittadini più giovani. Accanto al progetto dei bambini, il percorso di videomapping di Orvieto si arricchisce di contenuti narrativi ispirati alle parole di Susanna Tamaro, che accompagnano le proiezioni con riflessioni intime e universali su tempo, luce e significato del Natale. Anche questi contributi video sono interamente prodotti da PlayMarche, che ne cura la traduzione visiva e il ritmo narrativo.
Completa il progetto un’installazione di videomapping firmata dall’artista genovese Davide Sinapsi, tra i principali esponenti della scena audiovisiva contemporanea italiana, a cura di Michele Spagnuolo. Un intervento che dialoga con l’architettura e lo spazio urbano attraverso un linguaggio sperimentale, capace di fondere colore, immagine e materia.
Tutti i contenuti video presentati a Orvieto – dai lavori dei bambini, ai testi di Susanna Tamaro, fino all’installazione di Davide Sinapsi – sono realizzati e prodotti da PlayMarche, a conferma di un approccio integrato che unisce produzione, ricerca artistica e coinvolgimento delle comunità locali.
Un successo di partecipazione è stato il convegno organizzato questo fine settimana dal direttore dell'Allergologia di Civitanova, Stefano Pucci, che ha visto la partecipazione di numerosi Medici di Medicina Generale provenienti da tutta la Regione Marche.
L'edizione 2025 di "MMG&Allergie" è stato un evento pensato a misura del Medico di Medicina Generale e focalizzato sulla appropriatezza e sulle innovazioni nella gestione delle allergopatie.
Le patologie allergiche, respiratorie e non respiratorie, rappresentano un problema di salute pubblica in costante crescita, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti e sui sistemi sanitari.
“In un contesto in cui l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e l’introduzione di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici procedono rapidamente, diventa fondamentale aggiornare le competenze dei professionisti sanitari coinvolti nella gestione di queste patologie", ha affermato il Dr. Pucci.
Nel corso delle varie sessioni focus specifici sono stati dedicati al tema dell’inappropriatezza in allergologia, cruciale per ottimizzare le risorse e garantire cure efficaci e sostenibili, alle dimostrazioni pratiche delle varie procedure diagnostiche e all’impiego dell’intelligenza artificiale in allergologia.
Il corso, che si è svolto presso il Cosmopolitan di Civitanova, è stato un importante momento di aggiornamento, confronto e formazione attiva per i Medici di Medicina Generale coinvolti nella presa in carico dei pazienti allergici per una gestione sempre più efficace, appropriata e personalizzata delle allergopatie.
Tra i relatori che hanno preso parte al convegno erano presenti autorità di assoluto prestigio, quali il professor Antonino Romano, uno dei massimi esperti al mondo di allergie ai farmaci.
Si è tenuta domenica sera, nella suggestiva cornice de La Serra di Civitanova Marche – premiata quest’anno con il Dance Music Award come miglior RistoClub d’Italia – la cena di Natale di Eurosuole e Goldenplast, che ha riunito oltre 300 persone tra dirigenti, dipendenti, collaboratori e amici delle due aziende.
Ad aprire la serata è stato l’intervento del presidente Germano Ercoli, un discorso intenso e senza sconti, capace di andare ben oltre il tradizionale augurio natalizio per trasformarsi in una riflessione lucida sul presente e sul futuro dell’Europa e dell’industria manifatturiera.
Ercoli ha esordito con un pensiero rivolto al conflitto ai confini dell’Europa, auspicando una pace, anche difficile, che possa porre fine a una guerra che da anni alimenta incertezza, frena gli investimenti, indebolisce i mercati e impoverisce famiglie e imprese. Un contesto che pesa in modo particolare sull’industria europea, e su quella tedesca in primis, oggi alle prese – ha ricordato il presidente – con la crisi più grave dal dopoguerra e con il concreto rischio di una deindustrializzazione irreversibile.
Da qui una critica netta all’assetto attuale dell’Unione Europea, giudicata frammentata, lenta, incapace di parlare con una sola voce e di difendere realmente il proprio sistema produttivo. «Così com’è, l’Europa non funziona», ha ribadito Ercoli, denunciando l’eccesso di burocrazia, l’assenza di una politica industriale comune e la mancanza di una visione strategica capace di contrastare la concorrenza globale di Cina e India.
Il cuore del suo intervento è stato un appello forte e politico: la creazione degli “Stati Uniti d’Europa”, con un governo federale, una difesa unica, politiche fiscali e salariali armonizzate, una sanità omogenea e una strategia industriale condivisa. «Solo così – ha spiegato – l’Europa potrà tornare a essere protagonista e non spettatrice del proprio declino». Una proposta chiusa con una provocazione simbolica ma significativa: “Giorgia Meloni presidente degli Stati Uniti d’Europa”, come segnale della necessità di una leadership forte e riconoscibile.
Nonostante il quadro critico, Ercoli ha rivendicato la capacità di reazione di Eurosuole e Goldenplast, sottolineando gli investimenti realizzati negli ultimi anni, la diversificazione produttiva, l’attenzione alla qualità, alla sicurezza e al capitale umano. Un messaggio chiaro: anche in uno scenario complesso, le imprese che innovano e credono nel proprio territorio possono resistere e crescere.
A seguire ha preso la parola il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha portato il suo saluto istituzionale e gli auguri di buone feste. Acquaroli ha sottolineato come le difficoltà imposte dai mercati globali debbano essere affrontate puntando su università e giovani, definiti il vero patrimonio del territorio. La sfida demografica – ha evidenziato – impone scelte coraggiose per trattenere i giovani nelle imprese marchigiane e, allo stesso tempo, renderle attrattive per nuovi talenti.
Il presidente della Regione ha poi ricordato il lavoro portato avanti negli ultimi anni sul fronte delle riforme – dalla sanità al governo del territorio, fino alle infrastrutture – annunciando che uno dei prossimi temi centrali dell’agenda regionale sarà quello dei rifiuti, una questione strategica per la competitività delle imprese e la sostenibilità dei territori.
In chiusura, Acquaroli ha rivolto un augurio sincero alle famiglie, alle aziende e all’intera comunità marchigiana, esprimendo la speranza che il 2026 possa essere l’anno della pace, condizione fondamentale per qualsiasi prospettiva di crescita, sviluppo e programmazione futura.
La serata si è poi trasformata in una vera e propria festa grazie alla musica dal vivo della Capri Band e all’animazione di Oriano e Alessandrino, che hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio musicale capace di coinvolgere tutte le generazioni. Dalle atmosfere disco degli anni Ottanta ai grandi successi della musica italiana, la pista si è animata tra balli, sorrisi e applausi.
Tra brindisi, risate e momenti di condivisione, dirigenti, dipendenti e amici delle aziende hanno vissuto un clima autentico di festa, chiudendo l’anno nel segno della coesione, dell’orgoglio aziendale e del forte senso di appartenenza a una comunità che guarda al futuro con determinazione e fiducia.
La grande musica italiana torna protagonista allo Sferisterio. Luca Carboni, uno degli artisti più amati e rappresentativi del panorama musicale nazionale, il 13 settembre sarà per la prima volta in concerto a Macerata nell’ambito di Sferisterio Live + 2026, un appuntamento attesissimo che conferma lo Sferisterio come palcoscenico d’eccellenza per i grandi eventi dal vivo.
Dopo il grande ritorno di Luca Carboni alla musica dal vivo nei palazzi dello sport, l’artista bolognese ha annunciato infatti per l’estate 2026 nuove date di "RIO ARI O LIVE" nei festival, anfiteatri e luoghi storici di straordinaria bellezza della nostra la penisola.
"RIO ARI O" è il primo suono della voce dell’artista arrivato agli ascoltatori, ancora prima delle parole in "Ci stiamo sbagliando ragazzi", la canzone che apre il suo primo disco "… intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film". Un suono che è diventato un simbolo.
Luca Carboni porta in scena un grande racconto tra musica, immagini e parole con le canzoni del suo lungo viaggio, alternando momenti di grande festa ad altri di intimità acustica. Il concerto maceratese vede in ambito organizzativo la collaborazione con Elite Agency Group e Alhena Entertainment (info 0871 305631 e www.elitegroup.it).
La prevendita dei biglietti al via da domani, mercoledì 23 dicembre: alle 16:00 sul circuito Ticketone (online e punti vendita) e alle 16:30 alla Biglietteria dello Sferisterio. Questi i prezzi dei biglietti: Platino e Oro: 89 euro, Verde: 84 euro, Blu: 79 euro, Rosso: 74 euro, Giallo: 69 euro, Loggione in piedi: 35 euro.
Inaugurato il nuovo Centro per le Famiglie di Appignano, un presidio pubblico pensato per sostenere la genitorialità, promuovere il benessere relazionale e rafforzare la coesione sociale del territorio. Nasce così uno nuovo spazio multidisciplinare aperto a tutti i membri della famiglia, progettato per offrire ascolto, consulenze qualificate e percorsi concreti nelle diverse fasi del ciclo di vita familiare.
“L’apertura del Centro è un segnale concreto del nostro impegno verso le famiglie — ha dichiarato il sindaco Calamita — non è solo una struttura, ma un ecosistema di supporto dove le famiglie possono trovare ascolto, strumenti e risorse per affrontare le sfide quotidiane e costruire relazioni più solide. È un investimento diretto nel futuro della nostra comunità, uno strumento a disposizione della rete dell’intero ambito sociale, al servizio dei comuni che ne fanno parte".
Il Centro, intitolato “Famiglie al centro”, è il risultato di un lavoro partecipato tra Amministrazione comunale, Ambito territoriale comunale, realtà associative e istituzioni.
L'inaugurazione ha visto la presenza del sindaco Calamita, del dottor Francesco Prioglio coordinatore dell' Ambito Territoriale Sociale 15, dell’ assessora alle Politiche Sociali del Comune di Treia Camilla Palmieri, del vicesindaco del Comune di Montecassiano Katia Acciarresi, della consigliera con delega ai servizi sociali del Comune di Urbisaglia Romina Corona, del consigliere regionale Leonardo Catena di Elisa Polzoni del Tavolo 0-6 dell' Ats15 e di Elena Carbone e Giulia Sbarbati della Cooperativa di servizi Il Faro nonché dei diversi rappresentanti delle associazioni e degli enti che collaborano con il Centro.
"Il Centro offrirà una gamma di servizi essenziali che includono lo sportello di consulenza psicologica e pedagogica, percorsi di sostegno alla genitorialità, laboratori ricreativi ed educativi per bambini e adolescenti e gruppi di mutuo aiuto. – Ha spiegato l’assessora alle Politiche Sociali di Appignano Silvia Persichini - Siamo pronti ad accogliere i cittadini e a far partire le attività con un calendario ricco di iniziative fin da subito"
Il nome e il logo del Centro sono frutto di un contest dell’Amministrazione comunale rivolto agli studenti dell’I.C. L. Della Robbia, con la supervisione della dirigente scolastica professoressa Filomena Maria Greco. Il contest ha visto la vittoria di Benedetta Bratti classe 2B della secondaria di I grado per lo studio e la realizzazione del logo e della classe 1B della primaria per l’identificazione del nome “Famiglie al centro”: un bel segnale di forte partecipazione civica e di responsabilizzazione delle nuove generazioni.
Tra i servizi e gli obiettivi del nuovo Centro si annovera lo sportello di consulenza psicologica e pedagogica; i percorsi di sostegno alla genitorialità con incontri educativi; i laboratori ricreativi e formativi per bambini e adolescenti; i gruppi di mutuo aiuto con spazi di orientamento per le famiglie in difficoltà; le azioni di rete con scuole e associazioni per favorire integrazione e inclusione.
Per aggiornamenti e informazioni sui servizi offerti dal Centro è possibile consultare il sito ufficiale e i social del Comune di Appignano.
Domenica 21 dicembre, presso il teatrino della Parrocchia del Santissimo Sacramento di Macerata, si è svolta la festa natalizia di solidarietà che, da quasi dieci anni, la Fondazione Colonna e il Banco di Solidarietà di Macerata organizzano per le persone e le famiglie seguite dal Banco.
Nel saluto introduttivo, il presidente del Banco di Solidarietà, Ivan Capeci, ha richiamato un detto della tradizione popolare — "Gli amici si vedono nel momento del bisogno"— per sottolineare il valore della solidarietà nelle situazioni di fragilità e per esprimere gratitudine per una compagnia amicale che rappresenta sempre un segno di speranza.
"È bello ritrovarsi per festeggiare insieme il Natale" è stato poi il saluto di Filippo Colonna che, anche a nome della Fondazione, ha espresso gratitudine e soddisfazione per un incontro che ogni anno permette di vivere un’esperienza di dono reciproco, nel dare e nel ricevere.
È successivamente intervenuta la vicesindaca Francesca D’Alessandro che, portando il saluto del sindaco e dell’intera Amministrazione comunale, ha sottolineato l’importanza di sentirsi parte di una comunità solidale, capace di sostenere la fatica del vivere quotidiano. In quest’ottica, anche quest’anno l’Amministrazione, insieme ad alcune associazioni di volontariato, organizza un pranzo solidale la vigilia di Natale presso il Centro Fiere di Villapotenza, al quale sono invitati anche tutti gli assistiti del Banco.
L’ultimo saluto è stato quello dell’assessore Marco Caldarelli che, ripercorrendo gli eventi del Natale cristiano, ha ricordato l’imprevedibile venuta di un Dio che si fa uomo in modi e luoghi inattesi, una presenza che chiede di essere riconosciuta nella quotidianità.
Al termine dell’incontro, il parroco fra’ Claude ha impartito la benedizione a tutti i presenti, richiamando le parole del volantone di Natale di Comunione e Liberazione "Questo luogo c’è", lette all’inizio della festa.
La mattinata si è conclusa con un momento di festa animato da canti e balli che hanno coinvolto adulti e bambini. La Fondazione Colonna, con l’aiuto dei volontari, ha infine offerto a ogni famiglia una strenna natalizia con prodotti alimentari di aziende locali (Oleificio Piccinini di Urbisaglia, Tre Mori di Tolentino, Conad di Macerata – via Silone, Cantina Conti degli Azzoni di Appignano) e giochi della TOM Giocattoli di Tolentino per tutti i bambini e ragazzi.
Un caso che ha pochi precedenti, almeno a questi livelli. Dopo 16 giornate di campionato la Civitanovese si ritrova all’ultimo posto della classifica di Eccellenza, ma i numeri raccontano una realtà sorprendente e, per certi versi, contraddittoria. I rossoblù, infatti, possono vantare la miglior difesa del torneo con appena 12 gol subiti, a fronte però del peggior attacco del campionato: soltanto 7 le reti segnate finora.
Un equilibrio che non riesce mai a spezzarsi e che si riflette chiaramente nei risultati. Ben 6 partite su 16 sono terminate sullo 0-0, mentre in 8 occasioni la Civitanovese è riuscita a mantenere la porta inviolata. Dati che certificano solidità, organizzazione e attenzione difensiva, ma che allo stesso tempo evidenziano le difficoltà croniche in fase offensiva.
L’ultimo pareggio ad occhiali, quello conquistato sul campo del K Sport Montecchio, rientra perfettamente in questo copione. Un risultato che, contro una delle formazioni più attrezzate e ambiziose del campionato, non può essere considerato negativo, ma che non basta per muovere una classifica che continua a vedere i rossoblù in fondo. Per risollevarsi, la strada appare obbligata: mantenere l’attuale solidità difensiva, ma trovare con maggiore continuità la via del gol. Senza un cambio di passo in zona offensiva, il rischio è quello di trasformare buone prestazioni e pareggi di prestigio in occasioni mancate.
Ora per la Civitanovese si apre una lunga sosta natalizia, utile per ricaricare le energie e lavorare proprio sugli aspetti che fin qui hanno frenato il cammino, sperando magari in qualche arrivo di spessore dal mercato. Il ritorno in campo è fissato per l’11 gennaio, quando al Polisportivo di Civitanova arriverà la Fermana per un derby molto sentito che, per l’occasione, assumerà anche i contorni del testa-coda. Un appuntamento che potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per la stagione dei rossoblù.
Pieve Torina – I Carabinieri della Stazione di Pieve Torina, con il supporto dei militari di Serravalle di Chienti, hanno arrestato un cittadino rumeno di 37 anni, domiciliato a Muccia, con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
L’operazione è scattata nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio. Durante un controllo, l’uomo ha esibito un documento che ha subito insospettito i militari, i quali hanno deciso di approfondire gli accertamenti. Accompagnato presso la caserma, gli ulteriori controlli hanno permesso di accertare che il documento presentato era falso.
Al termine delle operazioni di identificazione e fotosegnalamento, per il 37enne è scattato l’arresto. L’uomo è stato quindi condotto presso la camera di sicurezza della Stazione dei Carabinieri di Pioraco, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Pensava fosse stato uno sbalzo termico a mandare in frantumi il vetro della sua finestra. Invece, a conficcarsi nell'abitazione al secondo piano di una palazzina settempedana, era stato un proiettile. I carabinieri della stazione di San Severino Marche hanno chiuso il cerchio su un inquietante episodio avvenuto lo scorso 23 novembre, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne, già noto alle forze dell'ordine.
L'uomo è ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi, esplosione di colpo di arma da fuoco e danneggiamento aggravato. Tutto ha inizio la mattina del 23 novembre. Intorno alle 6:00, una residente viene svegliata da un forte boato. Al risveglio nota il vetro della finestra danneggiato ma, non trovando spiegazioni immediate, ipotizza una rottura accidentale dovuta al freddo. La verità emerge solo alcuni giorni dopo quando, pulendo la stanza, la donna rinviene un’ogiva appiattita.
Immediata la chiamata ai carabinieri che, giunti sul posto per i rilievi tecnici, hanno confermato i timori: si trattava di un proiettile, verosimilmente esploso da una pistola calibro 22. Le indagini dei militari si sono concentrate sull'analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza della zona.
I filmati hanno rivelato una scena concitata: nelle immagini si vedono chiaramente due uomini discutere animatamente in strada. Nel culmine della lite, il 33enne avrebbe estratto l'arma esplodendo un colpo, apparentemente senza una direzione precisa, che è andato poi a conficcarsi nell'appartamento della denunciante.
Grazie alla ricostruzione dei fatti e all'identificazione certa dell'autore, l'Autorità Giudiziaria ha concordato con le risultanze investigative dell'Arma, emettendo la misura cautelare. Il provvedimento è stato notificato all'indagato presso la Casa Circondariale di Ancona, dove si trova già detenuto per altre questioni legate allo spaccio di stupefacenti.
Tolentino – La signora Pierina Ranzuglia ha celebrato il 21 dicembre il suo 101° compleanno, circondata dall’affetto di figli, nipoti, pronipoti e amici di lunga data. Nata nel 1924 in contrada Vicigliano, Pierina ha sempre avuto a cuore la famiglia, dedicandosi con amore e dedizione a chi le stava accanto.
Fino alla metà degli anni ’60 ha vissuto in campagna, per poi trasferirsi in via Rutiloni, dove continua a risiedere ancora oggi. La sua lunga vita è un esempio di dedizione, affetto e solidità familiare, valori che ancora oggi vengono celebrati dai suoi cari e dalla comunità tolentinate.
Tutto pronto per l’inaugurazione del presepe artistico, che si terrà domani, 23 dicembre, alle ore 17:30, nel container ex chiesa di San Lorenzo al Lago. Anche quest'anno, infatti, si rinnova l'ormai tradizionale appuntamento con il presepe artistico fatto dai cittadini di Fiastra e dai volontari delle associazioni RicostruiAMO Fiastra e ASD Aquila, in collaborazione con il Centro di educazione ambientale Valle del Fiastrone.
Ogni anno a Fiastra la comunità locale costruisce un presepe artigianale tematizzato, che tratta una tematica sempre nuova, che si ricollega al presente e al vissuto della comunità. Pur legato all'antica tradizione classica, il presepe artistico di Fiastra, ogni anno, mette in scena grandi rappresentazioni legate al contemporaneo, unendo passato e presente. Giunto alla sua settima edizione, il presepe metterà in scena la vallata com’era prima della creazione della diga: sarà un'occasione per fare un tuffo nel passato e dare la possibilità a tutti di scoprire il volto del paese e delle sue frazioni com'erano prima, seguendo, appunto, gli argini del fiume Fiastrone.
L’idea è quella di celebrare l’autenticità, la storia e le caratteristiche del territorio locale: nel presepe si troveranno, infatti, riproduzioni degli antichi borghi, tra cui quello sommerso di San Lorenzo al Fiume. Interamente ideato e realizzato artigianalmente dalla comunità fiastrana, il presepe artistico non solo celebra la memoria storica della comunità, ma offre anche un’esperienza narrativa che intreccia passato e presente. Questo approccio trasforma il tradizionale presepe in un’opera d’arte storica e culturale, unica nel suo genere, perché racconta una storia vera e locale. Il Comune di Fiastra invita tutti a visitare il presepe, che sarà inaugurato martedì 23 dicembre alle ore 17:30 e rimarrà aperto e visitabile per tutte le feste, all’interno del container ex chiesa di San Lorenzo al Lago, e ringrazia i volontari che hanno lavorato alla sua realizzazione.
Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore edile/metalmeccanico un/a Geomtera (codice annuncio Conf 523). La risorsa si occuperà della gestione, pianificazione, sviluppo e controllo delle attività di commessa.
Mansioni e responsabilità: stabilire e dirigere le diverse fasi della produzione dei cantieri; effettuare analisi di costi/ricavi; provvedere alla stesura di SAL e della contabilità attiva e passiva; predisporre, monitorare e aggiornare il programma dei lavori; redigere le richieste di acquisto; intrattenere rapporti con la committenza, il DL, il CSE, l’ufficio acquisiti e i fornitori.
Requisiti richiesti: diploma di Istituto tecnico per geometri o laurea in Architettura, Ingegneria o affini; conoscenza di software per la progettazione 2D/3D; conoscenza di software per la gestione di contabilità di cantiere (preferibilmente Primus); conoscenza della normativa di settore e pregressa esperienza nella redazione di pratiche edilizie; esperienza nel ruolo e nella gestione dei cantieri edili. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare la propria candidatura all’indirizzo srp@confindustriamacearata.it o tramite la pagina dedicata https://lavoro.confindustriamacerata.it/.
SECONDO ANNUNCIO - Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore edile/metalmeccanico un/a Progettista strutturale (codice annuncio Conf 524). La risorsa si occuperà della progettazione strutturale e della gestione completa delle attività di commessa, seguendo il processo realizzativo dalla fase di calcolo fino al coordinamento operativo in cantiere.
Mansioni e responsabilità: progettazione strutturale di opere in acciaio e cemento armato; redazione di relazioni di calcolo e documentazione tecnica per enti competenti; supporto tecnico alla produzione per l’ottimizzazione delle soluzioni progettuali; organizzazione e gestione di test e verifiche sui materiali; coordinamento tecnico di cantiere e pianificazione delle lavorazioni; analisi costi/ricavi e individuazione delle soluzioni operative più efficienti; predisposizione e gestione di SAL e della contabilità attiva e passiva; aggiornamento del budget, preventivazione e programma lavori; gestione dei rapporti con committenza, direzione Lavori, CSE, fornitori e team tecnico.
Requisiti richiesti: laurea in Ingegneria Civile; esperienza nella progettazione strutturale e nel coordinamento tecnico di cantiere; ottima conoscenza del software di calcolo strutturale Enexsys; ottima conoscenza di AutoCAD, Primus e del pacchetto Office (in particolare Excel); conoscenza approfondita della normativa tecnica per le costruzioni; capacità di gestione, problem solving e lavoro in team. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare la propria candidatura all’indirizzo srp@confindustriamacearata.it o tramite la pagina dedicata https://lavoro.confindustriamacerata.it/
TERZO ANNUNCIO - Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore edile/metalmeccanico un/a Operatore Macchine CNC (codice annuncio Conf 525). La risorsa sarà inserita nel reparto produttivo e si occuperà della conduzione e gestione di macchine utensili CNC, garantendo il corretto svolgimento delle lavorazioni nel rispetto degli standard qualitativi e produttivi aziendali.
Mansioni e responsabilità: conduzione e attrezzaggio di macchine CNC; carico e scarico dei pezzi e controllo del ciclo di lavorazione; lettura e interpretazione del disegno tecnico; controllo qualità del prodotto finito mediante strumenti di misura; piccole regolazioni e modifiche dei parametri di lavorazione; manutenzione ordinaria dei macchinari; segnalazione di eventuali anomalie o non conformità; collaborazione con il responsabile di produzione e il team di reparto.
Requisiti richiesti: Diploma tecnico ad indirizzo meccanico o titolo equivalente; esperienza di almeno 1 anno come operatore su macchine CNC; capacità di lettura del disegno meccanico; conoscenza degli strumenti di misura (calibro, micrometro, ecc.); autonomia operativa, precisione e attenzione al dettaglio. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare la propria candidatura all’indirizzo srp@confindustriamacearata.it o tramite la pagina dedicata https://lavoro.confindustriamacerata.it/
I presenti annunci sono rivolti a entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Si è svolta nei giorni scorsi a Bruxelles, presso Casa Veneto, la conferenza internazionale “Famiglia & Patrimonio: quali diritti?”, un incontro di alto profilo scientifico dedicato all’evoluzione del diritto europeo di famiglia e successorio e alle sfide poste dalla crescente dimensione transnazionale dei rapporti familiari e patrimoniali.
L’evento, organizzato con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Bruxelles, ha riunito studiosi, magistrati e funzionari delle istituzioni europee per un confronto interdisciplinare sui principali nodi giuridici legati alla tutela delle famiglie internazionali, alla gestione del patrimonio familiare e all’applicazione del diritto dell’Unione europea in contesti caratterizzati da elementi di internazionalità.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Console Generale d’Italia a Bruxelles, Francesco Varriale, il quale ha evidenziato l’importanza di una cultura giuridica attenta alle esigenze delle famiglie che per ragioni di lavoro operano al di fuori dell’Italia.
Tra gli interventi principali, quello della professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, che ha affrontato il tema del diritto di famiglia europeo e delle nuove forme di protezione per le famiglie internazionali, e del dott. Paolo Bruno, magistrato distaccato presso la Direzione Generale Giustizia della Commissione europea, che ha analizzato l’approccio regolatorio dell’Unione in materia di patrimonio e legge applicabile.
Il confronto è stato ulteriormente arricchito dai contributi di Manuel Ignacio Feliu Rey, professore ordinario di Diritto Civile presso l’Università “Carlos III” di Madrid, sul ruolo del trust nei rapporti familiari, di Giuseppe Rosanova, specialista in diritto civile, sui profili comparatistici di nuda proprietà e usufrutto tra Italia e Belgio, e di Maria Cristina Gruppuso, assegnista di ricerca dell’Università di Torino e membro della Jean Monnet CLOSER, che ha approfondito la gestione del patrimonio familiare nelle successioni con elementi di internazionalità.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato l’Osservatorio sul diritto europeo di famiglia e successorio, frutto del Progetto europeo PSEFS, con l’obiettivo di offrire uno strumento stabile di analisi, ricerca e divulgazione sui temi del diritto di famiglia e delle successioni in ambito europeo.
L’iniziativa ha confermato il ruolo di Bruxelles come luogo privilegiato di dialogo tra accademia e istituzioni e ha messo in luce la crescente rilevanza del diritto europeo nella tutela delle famiglie e del patrimonio in una società sempre più integrata e mobile.
Il fascino senza tempo del borgo storico di Elcito ha fatto da cornice a una straordinaria giornata di sport e rievocazione: la quinta gara del Campionato invernale 3D 2025 -2026 della Formazione Italiana Arcieri Storici F.I.T.A.ST. A.s.d. – CSEN.
Circa 160 arcieri provenienti da Marche, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna si sono dati appuntamento nel "piccolo Tibet delle Marche". L'evento, organizzato dal Gruppo Arcieri Palio dei Castelli, è stato dedicato per la quinta volta alla memoria del fondatore del Gruppo, l’indimenticabile Massimo Diamantini.
Atleti di ogni età, dagli 8 agli 80 anni, si sono sfidati "armati" esclusivamente di archi in legno di tipo storico. Il percorso di gara si è snodato tra i suggestivi scenari di Elcito, con 20 bersagli costituiti da sagome in gomma tridimensionali raffiguranti animali selvatici.
Grande soddisfazione per la formazione di casa del Palio dei Castelli, che ha conquistato numerosi podi e un prestigioso risultato collettivo ovvero il primo posto di squadra nella categoria arco tradizionale.
Questi i risultati individuali: Alberto Severini 1° posto (categoria Messere Arco Tradizionale), Flavia Pisello 3° posto (categoria Madonna Arco Tradizionale), Ilaria Vignati: 1° posto (categoria Juvenis), Rebecca Trombetti: 2° posto (categoria Juvenis), Francesco Giusepponi: 3° posto (categoria Juvenis).
Il Gruppo Arcieri ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l'iniziativa: l’Associazione Palio dei Castelli, il Comune di San Severino Marche, la Pro Elcito, la Comunanza Agraria di Elcito, il Ristoro il Cantuccio, Pettacci Salumi di Visso e lo scrittore/arciere Enrico Prosperi.
Treia ha salutato l’appuntato scelto qualifica speciale Nicola Muriglio, che dal prossimo 28 dicembre andrà in pensione dopo 42 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, di cui oltre 36 trascorsi a Treia.
Nato a Trinitapoli (BAT), Muriglio è entrato nell’Arma il 10 giugno 1983. Dopo aver frequentato per sette mesi la Scuola Carabinieri di Campobasso, ha prestato servizio presso il 7° Battaglione Carabinieri Trentino Alto Adige di Laives (BZ), operando per 4 anni e 8 mesi su tutto il territorio nazionale, da nord a sud.
Il 22 agosto 1988 il trasferimento nelle Marche, alla Stazione dei Carabinieri di Treia, dove ha svolto la parte più lunga e significativa della sua carriera, diventando nel tempo un punto di riferimento per la comunità locale.
La cerimonia di saluto si è svolta in Comune alla presenza del sindaco Franco Capponi e degli assessori, del maresciallo dei Carabinieri di Treia Paolo Caldarola, della comandante della Polizia locale Barbara Foglia e di Francesco Fortuna, coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile ed ex maresciallo dei Carabinieri a Treia fino al dicembre 2012. Accanto a Nicola Muriglio, la moglie e i figli, a condividere un momento carico di emozione e riconoscenza.
L’Amministrazione comunale e la città di Treia hanno voluto ringraziare l’appuntato scelto Muriglio per la dedizione, il senso del dovere e il servizio reso alla collettività, augurandogli una nuova fase di vita ricca di soddisfazioni.
Dopo il 4-0 della Maceratese sul Chieti, nel dopo gara dell’Helvia Recina-Pino Brizi a tenere banco è soprattutto la presa di posizione del direttore generale biancorosso Stefano Serangeli, che interviene con toni netti sulla decisione di disputare la gara a porte chiuse e, più in generale, sul rapporto tra calcio, istituzioni e comunità. «Sulla partita a porte chiuse ci sarebbero tante cose da dire. Penso sia stata una scelta un po’ scellerata. La Maceratese e i circa 1500-2000 tifosi che vengono a vedere le partite non hanno colpe».
Parole che fotografano il malcontento della società, ma anche di una piazza storicamente legata ai colori biancorossi. Secondo Serangeli, il provvedimento rischia di colpire indiscriminatamente un’intera comunità per responsabilità circoscritte e già individuate. «Punire una comunità intera per fatti che hanno commesso poche persone che sono state anche identificate perché mi sembra che sono arrivate le diffide, significa che qualcuno vuole fare lo sceriffo. Ci lamentiamo tanto del distacco che c’è tra cittadini ed istituzioni e penso che queste scelte non fanno altro che aumentare il distacco».
Pur esprimendo apertamente il proprio dissenso, il direttore generale ribadisce la posizione della società su episodi di violenza, rispetto ai quali non sono ammesse ambiguità. «Onestamente non condivido la scelta, ma è giusto che prendiamo le distanze da atti di violenza che non sono tollerati».
Nel suo intervento, Serangeli allarga poi lo sguardo al percorso intrapreso dalla Maceratese, rivendicando coerenza e continuità rispetto alle linee guida tracciate dalla dirigenza negli ultimi mesi. «La cosa che mi fa piacere è che al giro di boa stiamo confermando tutto quello che abbiamo detto diciotto mesi fa. Ovvero avere un’identità precisa e valorizzare i giovani del territorio. In alcuni momenti dobbiamo capire che questo è un percorso che ha bisogno di fiducia. Ci attendiamo il supporto che i nostri tifosi ci hanno sempre dato».