Macerata si prepara a salutare il nuovo anno con una grande festa in piazza della Libertà, che nella notte di San Silvestro si trasformerà in una vera e propria discoteca a cielo aperto grazie a Multiradio Live. Un evento gratuito e aperto a tutti, pensato per coinvolgere cittadini e visitatori in una serata di musica, intrattenimento e condivisione.
«Il Capodanno come vera festa popolare e di piazza è un momento di aggregazione importante per la nostra città – dichiara l’assessore agli Eventi Riccardo Sacchi – perché rappresenta un’occasione speciale per rafforzare il senso di comunità e vivere insieme uno spazio pubblico che è il cuore pulsante della vita cittadina. La nostra amministrazione ha creduto nell’organizzazione di una serata completamente gratuita, aperta a tutte le fasce d’età e pensata per valorizzare il centro storico. L’obiettivo è offrire un evento di qualità, capace di unire intrattenimento, musica e socialità, in un clima di sicurezza, spensieratezza e accoglienza».
La serata prenderà il via alle 22.30, con un suggestivo sottofondo musicale accompagnato da immagini proiettate su ledwall, che contribuiranno a creare un’atmosfera coinvolgente e festosa.Dalle 23.00 inizieranno l’animazione e l’intrattenimento con lo staff di Multiradio, che accompagnerà il pubblico verso la mezzanotte con musica, giochi e momenti di coinvolgimento.
Il momento clou sarà il countdown di Capodanno, seguito dal tradizionale brindisi di mezzanotte, offerto dalla Pro Loco Macerata, che distribuirà anche il panettone. Subito dopo spazio allo spettacolo di Multiradio Live, con DJ set, ballerini e ballerine, pronti ad animare la piazza con coreografie ed esibizioni pensate per far ballare persone di tutte le età.
Per tutta la notte, la colonna sonora sarà affidata ai DJ di Multiradio, che proporranno una selezione delle migliori hit del passato e del presente, trasformando piazza della Libertà in un grande spazio di festa, musica e socialità.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo appuntamento speciale per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno nel segno della convivialità, dell’energia e della vitalità della città.
Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa in sicurezza, la Polizia locale ha emesso un’ordinanza che prevede modifiche alla viabilità e alla sosta. In piazza della Libertà è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio a pagamento dalle ore 7.00 del 29 dicembre alle ore 13.00 dell’8 gennaio per consentire le operazioni di montaggio, occupazione e smontaggio del palco. Nella giornata del 31 dicembre, dalle ore 12.00 fino alle ore 6.00 del giorno successivo, il divieto di sosta con rimozione forzata sarà esteso a tutta la piazza, compresi gli stalli riservati ai veicoli al servizio delle persone con disabilità e quelli per ciclomotori.
In via Don Minzoni, nel tratto compreso tra via Zara e piazza della Libertà, in corrispondenza dell’ingresso del Varco 1 della ZTL, dalle ore 20.00 alle ore 6.00 del giorno successivo sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli, ad eccezione di quelli autorizzati. Dalle ore 20.30 alle ore 6.00 del giorno successivo, salvo diverse disposizioni, sarà inoltre vietato il transito a tutte le categorie di veicoli, fatta eccezione per i mezzi autorizzati, delle forze dell’ordine e di emergenza.
In piazza Vittorio Veneto e in via Armaroli, in prossimità dell’ingresso dell’ascensore pubblico, dalle ore 20.00 alle ore 3.00 del giorno successivo sarà vietata la sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli, con l’istituzione di cinque stalli riservati ai portatori di handicap. In piaggia dell’Università, dalle ore 20.00 alle ore 3.00 del giorno successivo, sarà infine disposto il divieto di transito con interdizione del passaggio pedonale per motivi legati alla sicurezza della manifestazione.
Traguardo importante per l'azienda CLC di Capecci Benito & C., storica realtà produttiva di Tolentino con sede in via Cristoforo Colombo, che in questi giorni ha celebrato 30 anni di attività, essendo stata fondata nel 1995.
A rendere ancora più speciale l’anniversario è stata la visita a sorpresa del sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, che ha voluto incontrare titolari e maestranze per consegnare una pergamena ricordo, simbolo di riconoscenza e vicinanza dell’amministrazione comunale a una realtà imprenditoriale in continua crescita.
L’incontro, semplice ma molto partecipato, ha rappresentato un momento di festa e condivisione per un’azienda che nel corso degli anni si è affermata nel settore delle lavorazioni in lamiera e ferramenta, specializzandosi anche nella realizzazione di mobili, letti e sistemi di allungamento per tavoli, distinguendosi per qualità e competenza.
I soci e i collaboratori hanno espresso un sentito ringraziamento al primo cittadino per la visita, definita inaspettata ma particolarmente gradita, sottolineando come il gesto abbia rappresentato una ricompensa simbolica per anni di lavoro e sacrifici. Un riconoscimento che ha rafforzato il senso di appartenenza e ha fatto sentire tutti parte integrante della comunità produttiva, non solo di Tolentino ma dell’intero territorio.
L'universo delle slot machine è un microcosmo di narrativa digitale e casualità matematica. Questi giochi racchiudono storie di fortune istantanee e di caos finanziario. Per molti giocatori, l'evoluzione verso il digitale ha significato l'accesso a piattaforme per slot online con soldi veri, dove il rischio e la ricompensa assumono una forma immediata. Questo passaggio ha ridefinito l'esperienza stessa del gioco. L'attrattiva risiede nella fusione perfetta di tecnologia e speranza.
Fatti Essenziali sul Fenomeno Slot
La popolarità delle slot machine si basa su dati concreti e tendenze misurabili. L'industria del gioco online continua a crescere, spinta da innovazioni tecnologiche e da un pubblico globale. I bonus di benvenuto restano un potente strumento di acquisizione per gli operatori. Esploriamo alcuni numeri che delineano questo panorama.
1) Nel 2023, le entrate globali del mercato delle slot online hanno superato i 90 miliardi di dollari USA, con una crescita annuale prevista del 7% fino al 2025.
2) Il jackpot progressivo più alto mai vinto online ammonta a 24 milioni di euro, pagato da un singolo spin nel gennaio 2021.
3) Circa il 65% dei nuovi giocatori sceglie una piattaforma basandosi principalmente sull'offerta di bonus di deposito.
4) Il ritorno al giocatore (RTP) medio per le video slot si attesta tra il 94% e il 97%, mentre le slot meccaniche tradizionali spesso scendono sotto il 90%.
5) Un analista stima che entro il 2025, oltre l'80% delle nuove slot avrà un modo di gioco bonus basato su una narrativa interattiva.
6) La vincita media più frequente su una slot a 20 linee è circa 50-100 volte la puntata per linea.
La Psicologia Dietro il Rullo che Gira
Il design delle slot moderne sfrutta principi psicologici consolidati. Le luci, i suoni e le animazioni creano un ciclo di feedback positivo immediato. Anche una piccola vincita innesca una scarica di dopamina. Questo rinforzo intermittente è potentissimo. I giochi trasformano l'astrazione matematica in un'esperienza emotiva tangibile. I creatori studiano attentamente il "casi vicino", dove i simboli del jackpot appaiono appena fuori dalla linea vincente. Questo fenomeno spinge il giocatore a credere che la grande vincita sia imminente. La ricerca di quel momento di gloria diventa il motore principale dell'azione.
Innovazione Tecnologica Ridefinisce il Gioco
Le slot non sono più semplici rulli con simboli di frutta. L'integrazione di grafica 3D cinematografica e motori di gioco complessi ha cambiato tutto. I provider sviluppano meccaniche ispirate ai videogiochi, come missioni, livelli e storymode. Questi elementi aumentano notevolmente il tempo di sessione. L'intelligenza artificiale ora personalizza le esperienze di gioco in tempo reale. Alcuni sistemi adattano la difficoltà dei round bonus in base al comportamento del giocatore. La realtà virtuale rappresenta la prossima frontiera, promettendo ambienti di casinò immersivi. Questa costante evoluzione mantiene viva l'attenzione del mercato e spinge i limiti del divertimento digitale.
Gestione del Caos: Un Approccio Pratico
Il caos finanziario è un rischio reale in questo ambiente. La disciplina è l'unico vero contrappeso alla casualità del gioco. Stabilisci un budget di gioco definito e consideralo un costo per l'intrattenimento. Non inseguire mai le perdite con depositi aggiuntivi e impulsivi. Utilizza gli strumenti di autocontrollo offerti dalle piattaforme serie, come limiti di deposito e timer di sessione. Ricorda sempre che ogni spin è indipendente e il risultato è determinato da un generatore di numeri casuali certificato. La fortuna non ha memoria e non esiste una strategia per "battere" la slot nel lungo periodo. L'obiettivo deve essere la gestione responsabile della tua esperienza.
Il mondo delle slot machine rimane un affascinante crocevia tra tecnologia, psicologia e caso. La fortuna può manifestarsi in un singolo istante, ma il caos si gestisce con consapevolezza e disciplina. L'innovazione continuerà a offrire esperienze sempre più coinvolgenti. Il vero successo, tuttavia, non si misura solo con un jackpot, ma con la capacità di godersi il gioco mantenendo il pieno controllo delle proprie decisioni. Questo equilibrio è la vittoria più significativa.
Un gesto semplice ma ricco di significato ha caratterizzato la mattinata di lunedì a Tolentino, dove i bambini dell’Asilo Nido "N. Green" hanno voluto consegnare un dono natalizio alla sezione di Tolentino dell’Associazione Nazionale Carabinieri, come segno di gratitudine per l’assistenza ricevuta durante l’attraversamento pedonale nel corso delle uscite didattiche.
Nel corso dell’anno, infatti, i piccoli, accompagnati dalle loro insegnanti, raggiungono periodicamente una libreria situata nelle vicinanze della scuola. Un tragitto che comporta l’attraversamento di una strada ad alta viabilità, rendendo necessario un supporto qualificato per garantire la sicurezza dei bambini.
Per l’occasione, il comandante della compagnia carabinieri di Tolentino, Giulia Maggi, insieme al presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Giuseppe Losito, ha incontrato i bambini e le educatrici per ricevere il grazioso omaggio preparato in vista del Natale.
A rendere l’incontro ancora più speciale è stato l’arrivo di una volante dei carabinieri, giunta con le sirene spiegate e con a bordo Babbo Natale, che ha regalato cioccolatini ai bambini e il tradizionale calendario dell’Arma dei Carabinieri alle educatrici.
Un momento di festa, educazione civica e vicinanza alle istituzioni, che ha saputo unire la magia del Natale al valore della sicurezza, della collaborazione e del rispetto, rafforzando il legame tra i più piccoli e chi ogni giorno opera al servizio della comunità di Tolentino.
Sono stati individuati e denunciati nove tifosi, in gran parte giovanissimi, ritenuti responsabili dei gravi tafferugli avvenuti domenica 14 dicembre nei pressi del parcheggio del “Megauno Store” di Civitanova Marche. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato della questura di Macerata, al termine di una complessa attività investigativa avviata immediatamente dopo gli episodi di violenza.
Nei confronti dei nove soggetti deferiti all’autorità giudiziaria, la Divisione Anticrimine, diretta dal primo dirigente Patrizia Peroni, ha emesso altrettanti provvedimenti di Daspi, con durate variabili da un minimo di un anno fino a un massimo di cinque anni, a seconda delle responsabilità accertate.
Fondamentale per l’identificazione dei presunti responsabili è stato il lavoro del Gabinetto di Polizia Scientifica, che ha analizzato e comparato le immagini acquisite, consentendo agli investigatori della D.I.G.O.S., diretti dal commissario capo Di Francesco, di risalire all’identità dei nove soggetti coinvolti negli scontri.
L’attività investigativa, fanno sapere dalla questura, "è tuttora in corso e mira all’individuazione di ulteriori responsabili, al fine di ricostruire con precisione l’intera dinamica dei fatti e assicurare alla giustizia tutti coloro che hanno preso parte ai disordini".
Un nuovo, prestigiosissimo riconoscimento si aggiunge al palmarès di Dante Ferretti. Lo scenografo maceratese è tra i vincitori dell’ottava edizione degli International Opera Awards – “Stella della lirica”, il più autorevole premio dedicato ai protagonisti della lirica mondiale, ideato da Alfredo Torrisi. A Ferretti è stato assegnato il premio Opera Star per la scenografia, consacrandolo definitivamente anche come figura centrale nella storia del teatro d’opera. La cerimonia si è tenuta lunedì 22 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma, in un contesto di assoluto prestigio internazionale. Un riconoscimento che certifica, ancora una volta, la statura di un artista che ha attraversato cinema, teatro e lirica con una forza visionaria senza eguali.
I numeri, del resto, parlano da soli: 3 Premi Oscar, 5 David di Donatello, 14 Nastri d’Argento, per un totale di 175 premi ricevuti nel corso della sua carriera. Un curriculum che non ha eguali nel panorama artistico italiano e che colloca Dante Ferretti tra i più grandi scenografi di tutti i tempi, non solo del cinema ma dell’intera storia dello spettacolo.
Collaboratore di maestri assoluti come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Martin Scorsese, Ferretti ha costruito mondi, epoche e immaginari entrati nella memoria collettiva. Eppure, a fronte di una celebrazione continua da parte delle istituzioni culturali nazionali e internazionali, emerge con sempre maggiore evidenza una discrasia che per Macerata dovrebbe far riflettere. Mentre l’Italia e il mondo continuano a rendere omaggio a uno dei più grandi artisti viventi, la sua città natale sembra mantenere una distanza difficile da comprendere. Un paradosso evidente: Macerata, città di cultura, università e spettacolo, fatica a riconoscere e valorizzare uno dei suoi figli più illustri, una personalità che ha portato il nome della sua terra ai vertici mondiali dell’arte.
Lo scorso 18 dicembre, al Pio Sodalizio dei Piceni a Roma, è stata presentata l’opera “Bellezza imperfetta. Io e Pasolini”, il libro a cura di David Miliozzi che racconta il rapporto umano e artistico tra Dante Ferretti e Pier Paolo Pasolini. Un evento di grande successo, inserito in un tour di presentazioni che sta attraversando numerose città italiane. Tutte, finora, tranne Macerata.
A rendere il quadro ancora più emblematico è la notizia, diffusa nei mesi scorsi, della nomina del tre volte Premio Oscar a direttore artistico del Museo della Civiltà del Mare Adriatico, progetto portante della candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. Ancora una volta, dunque, Dante Ferretti viene scelto per rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo. Ancora una volta, lontano da Macerata.
L'aria si fa frizzante, immagino un profumo di pino e cannella che si diffonde per le vie del mondo. Il Natale è alle porte e con esso inizia la magica e frenetica corsa ai preparativi. Luci, candele, ghirlande e vischio sono ovunque.
Il Natale assume diverse forme a seconda del clima e della cultura. Feste estive in Australia ed Emirati Arabi, con Babbo Natale che arriva in spiaggia sul cammello. Renne e baite al nord d'Europa.
Su 195 Paesi nel mondo, più di 150 festeggiano il Natale come festa riconosciuta a livello nazionale. Gli ortodossi festeggiano a gennaio, noi il 25 dicembre. Anche i musulmani hanno il loro Natale, Mawlid al-Nabi, giorno in cui celebrano la nascita di Maometto, profeta e fondatore dell'Islam.
Il Natale viene associato a cibi tradizionali in ogni cultura: per i brasiliani e noi italiani il panettone fa da padrone, per i giapponesi il Kentucky Fried Chicken. Stati Uniti, Canada e America del Sud prediligono il tacchino.
A Mombasa in Kenia c’è il budino di zucca, in Portogallo il Bacalhau. Spagna, Cuba e Messico: maialino arrosto. Ma i nostri ristoratori della costa, come si stanno preparando alle feste? Sono andata a sbirciare in alcuni tra i più conosciuti.
Colmi di fiocchi, fiocchetti e palline, che fanno da cornice al classico albero di Natale, i locali riecheggiano con musiche festose alla Michael Bublé, evocando ricordi ed emozioni che si ripetono ogni anno. Luci soffuse, personale tirato a lucido, candele e calore (e calorie!).
A Porto Recanati, Attilio affonda le sue radici nel territorio e nel mare. Lo chef Gabriele propone per la vigilia una cucina tradizionale, un racconto di sapori riconoscibili e affidabili: medaglione di rana pescatrice, spiedini e risotto allo zafferano e radicchio, crostacei e guanciale. Il giorno di Natale, maialino al forno con maccheroncini di Campofilone al ragù di vitellina bianca.
Lo stellato Michelin 'Andreina', a Loreto, sempre maniacalmente attento ai dettagli, utilizza materie eccellenti e tecniche innovative che deliziano il palato e coccolano l’anima. Per questo Natale lo chef Errico Recanati propone un brodetto all’anconetana rivisitato, con lardo di bue inserito in un cono ardente: il grasso colato cuoce il baccalà direttamente in sala.Il ristorante Andreina ha inoltre realizzato un panettone artigianale con burro francese affumicato sulla brace.
St. Barth si prepara con un pranzo di Natale tradizionale, con cappelletti in brodo e lessi, ma stupirà con una serata “friendly”, tra drag queen e divertimento irriverente. A Civitanova, Otto Seaside rappresenta ricerca ed equilibrio, tecniche e contaminazioni internazionali, cucina fusion e un nuovo look che lo rende una realtà non solo estiva. Per la vigilia, propone gnocchi allo scoglio con pomodorini rivisitati. La nuova veranda con vista piscina è pronta ad accogliere e riscaldare gli ospiti anche nelle serate invernali.
Tutto è pronto, tutto è bello, ma permettetemi un pensiero personale. Oggi si rischia di perdere il vero senso del Natale: condivisione, solidarietà, famiglia. Senza retorica, pensiamo anche alla realtà del nostro momento storico: riavviciniamoci alla famiglia, a chi ha bisogno, anche con un semplice gesto. Ogni piccola goccia serve e, sì, ci farà sentire meglio.
Nonostante il consumismo odierno, sta a noi ritrovare l’essenza del Natale, ognuno a suo modo. Buon appetito e buone feste.
La magia del Natale ha incontrato il rombo della solidarietà in piazza del Popolo, nell’ambito del ricco cartellone di iniziative “Christmas Town”, promosso dal Comune e dalla Pro Loco. Per un pomeriggio la città di San Severino Marche ha vissuto ore indimenticabili grazie alla straordinaria incursione dei Babbo Natale in moto.
L’evento, nato dalla stretta collaborazione con l’associazione Help S.O.S. Salute e Solidarietà, è stato fortemente voluto da Cristina Carbini, che ha lavorato con dedizione per portare questa eccellenza solidale nella suggestiva cornice settempedana. Protagonisti assoluti i volontari dell’Asd Sorrisi e Motori di Fabriano, arrivati per regalare gioia ed energia ai più piccoli.
Il cuore pulsante del pomeriggio è stato il dono della mototerapia a tanti ragazzi speciali della comunità. Un’esperienza profondamente emozionante, capace di abbattere barriere attraverso il rombo dei motori e l’abbraccio della solidarietà. Sguardi e sorrisi hanno riempito la piazza di una felicità autentica, trasformando l’evento in un momento di crescita e condivisione per tutti.
La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie a un lavoro di squadra eccezionale. Al fianco dei piloti hanno brillato i Nasi Rossi della “Valigia delle Meraviglie” che, con energia, anima e quella luce speciale che sanno portare ovunque, hanno creato insieme ai centauri un’atmosfera magica, fatta di empatia e sogni che prendono vita.
Sulla propria pagina ufficiale, l’Asd Sorrisi e Motori ha così riassunto l’emozione vissuta:«Siamo un gruppo affiatato, unito dalla mototerapia e dalla clownterapia, con una sola missione: regalare gioia, emozioni e speranza. A Natale tutto questo ha un battito in più, un’emozione che resta, un ricordo che profuma di felicità».
L’Amministrazione comunale esprime profonda gratitudine a Cristina Carbini, all’associazione Help, ai volontari di Sorrisi e Motori e alla Valigia delle Meraviglie: uniti, grati e felici per aver regalato a San Severino Marche un Natale che sa di vera umanità.
Questa mattina, nell’Aula Biblioteca dell’Ospedale di Macerata, si è tenuta l'inaugurazione del nuovo angiografo donato dalla Fondazione Carima alla Radiologia Interventistica, diretta dal dottor Salvatore Alborino. Un passaggio decisivo per il rafforzamento dell’offerta sanitaria del territorio e per la qualità delle prestazioni rivolte ai cittadini.
Il valore umano e collettivo dell’iniziativa è stato sottolineato dal presidente della Fondazione Carima Francesco Sabbatucci Friscioni Stendardi, che ha voluto ringraziare chi quotidianamente rende possibile questo impegno: “Tutto questo è grazie a quelle persone vestite con le camicie verdi e bianche che ci aiutano tutti i giorni”. Il presidente ha poi ricordato come si tratti di una donazione che va oltre ogni confine: “È una cosa che serve a tutti, non solo alla provincia di Macerata, ma anche a chi arriva da fuori regione per curarsi qui”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha evidenziato l’importanza della collaborazione con la Fondazione Carima, dichiarando: “Ringrazio la Fondazione con la quale collaboriamo su più fronti e che aiuta concretamente la città di Macerata”. Una sinergia che nel tempo ha prodotto risultati tangibili per la comunità.
Il quadro complessivo degli investimenti è stato illustrato dal segretario della Fondazione Gianni Fermanelli, che ha parlato di un percorso iniziato un anno fa e oggi portato a compimento: “Dopo un anno esatto si chiude un cerchio nel migliore dei modi. Abbiamo completato una campagna di donazioni sanitarie che conta 17 apparecchiature distribuite su tutti e tre i presidi ospedalieri per un valore complessivo di circa 1 milione e 600 mila euro”. Il nuovo angiografo, ha aggiunto, rappresenta “il fiore all’occhiello di un impegno che ha come obiettivo l’accrescimento del benessere sociale, culturale e fisico del territorio”.
Dal punto di vista sanitario, la dirigente Ast Macerata Daniela Corsi ha sottolineato come questa donazione completi un percorso di crescita già avviato: “Avevamo grandi professionalità e oggi l’unità operativa è finalmente come deve essere. Questi nuovi macchinari eliminano molti spostamenti per la radiologia e permettono un’offerta che cresce ed è sempre più disponibile per i cittadini”.
A rimarcare l’importanza istituzionale dell’evento è intervenuto anche l’assessore regionale Paolo Calcinaro, che ha definito l’inaugurazione “un momento importante”, ribadendo un concetto chiave: “Il pubblico da solo non ce la può fare, mentre quando c’è un’alleanza con il privato si cresce”. Un ringraziamento sentito alla Fondazione Carima e un riconoscimento al valore dell’ospedale di Macerata, già protagonista di ottimi risultati nei dati Agenas: “È un’acquisizione di ulteriore qualità per professionalità riconosciute anche a livello ultraregionale”.
Il direttore generale Ast Macerata Alessandro Marini ha evidenziato il livello tecnologico dell’angiografo e il valore del lavoro di squadra: “Si tratta di una dotazione di altissima fascia, molto performante. Questa tecnologia, unita alla grande professionalità del dottor Alborino, del suo gruppo e di tutta la struttura, ci consente di mantenere performance tra le migliori a livello nazionale”. Marini ha inoltre annunciato che, completate le verifiche tecniche, la macchina sarà operativa dall’inizio del nuovo anno.
A spiegare nel dettaglio l’impatto clinico del nuovo angiografo è stato il direttore della Radiologia Interventistica Salvatore Alborino, che ha ricordato come questo settore sia ormai centrale nella medicina moderna: “La radiologia interventistica riduce gli interventi invasivi e anche i costi”. Grazie a questa apparecchiatura, ha spiegato, “potremo lavorare con maggiore precisione, accuratezza e velocità, trattando più pazienti”. Alborino ha aggiunto che alcuni interventi, soprattutto in ambito oncologico e vascolare, “possono essere eseguiti solo con apparecchiature di questo livello, permettendoci procedure molto più avanzate e complesse rispetto a quelle già oggi di altissima difficoltà che eseguiamo”.
L’inaugurazione del nuovo angiografo si configura così non solo come un traguardo tecnologico, ma come il simbolo concreto di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, sanità e mondo privato, capace di tradursi in qualità delle cure, innovazione e maggiore attenzione ai bisogni dei cittadini.
I carabinieri della stazione di Macerata hanno denunciato all'autorità giudiziaria un 30enne del posto, ritenuto responsabile di un furto in abitazione ai danni di una donna di 67 anni. L’episodio risale alla metà di dicembre ed è emerso a seguito della denuncia presentata dalla vittima il 19 dicembre presso il comando locale dell’Arma.
Secondo quanto ricostruito, la donna aveva ospitato il 16 dicembre un uomo di sua conoscenza che, dopo un presunto litigio con la compagna e l’allontanamento dall’abitazione condivisa, le aveva chiesto un riparo temporaneo. La 67enne, acconsentendo alla richiesta, gli aveva consegnato anche le chiavi di casa.
La mattina successiva l’uomo si è allontanato dall’abitazione con il pretesto di uscire per acquistare delle sigarette, senza però fare più ritorno. Solo in un secondo momento la donna si è accorta che dall’appartamento mancavano il bancomat, un orologio in oro marca Breitling e il mazzo di chiavi. Nonostante le successive rassicurazioni ricevute dall’uomo circa una presunta restituzione degli oggetti, quanto promesso non si è mai concretizzato.
Le indagini avviate dai carabinieri hanno consentito di raccogliere elementi utili all’identificazione del presunto responsabile, che è stato quindi denunciato per furto in abitazione. Il procedimento è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Sempre nell’ambito dell’attività di controllo del territorio in provincia, nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Corridonia hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dall’ufficio di sorveglianza di Macerata, arrestando una 25enne di origini moldave, senza fissa dimora. La misura è scaturita dalla sospensione cautelare di una misura alternativa alla detenzione, disposta a seguito di ripetute e gravi violazioni commesse dalla giovane all’interno di una comunità terapeutica dove si trovava in affidamento in prova.
Al termine delle formalità di rito, la 25enne è stata condotta presso la casa circondariale di Pesaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sono stati restituiti nei giorni scorsi ai legittimi proprietari alcuni gioielli trafugati nel novembre 2022, al termine del procedimento penale e a seguito del dissequestro dei beni. A darne notizia sono i carabinieri della stazione di Matelica, che hanno curato la riconsegna dei preziosi alle famiglie coinvolte.
I fatti risalgono al 21 novembre 2022, quando un corto circuito provocò l’incendio di un’autovettura parcheggiata nei garage di una palazzina residenziale di Matelica. Le fiamme si propagarono rapidamente all’intero edificio, composto da tre piani e sei appartamenti, causando gravi danni strutturali e il crollo parziale del solaio del primo piano. Per ragioni di pubblica incolumità, tutti i nuclei familiari residenti furono evacuati e ospitati temporaneamente presso abitazioni di parenti.
Nei giorni immediatamente successivi all’evento, i militari della stazione di Matelica avviarono specifici servizi di prevenzione antisciacallaggio, intensificando i controlli nell’area colpita dall’incendio. Proprio durante una di queste attività, il 23 novembre 2022, all’interno della palazzina ormai disabitata, i carabinieri arrestarono un cittadino kosovaro di 36 anni, colto in flagranza mentre stava perpetrando furti ai danni dei sei appartamenti resi inagibili dal rogo. L’uomo oppose anche una tenace resistenza all’atto dell’intervento.
Nel corso dell’operazione, l’arrestato fu trovato in possesso di numerosi oggetti in oro, oltre a denaro contante per circa 300 euro e 150 dollari statunitensi. I successivi accertamenti e una perquisizione domiciliare consentirono inoltre di rinvenire diversi arnesi da scasso, confermando la natura predatoria dell’azione criminosa.
A distanza di circa tre anni, con la conclusione dell’iter giudiziario e il conseguente dissequestro, i beni sono stati finalmente restituiti ai legittimi proprietari. La riconsegna ha rappresentato per le famiglie coinvolte la chiusura definitiva di un periodo particolarmente difficile, segnato prima dall’incendio e poi dal furto subito in una fase di grande vulnerabilità.
I cittadini interessati hanno espresso sincera gratitudine ai carabinieri della stazione di Matelica, ringraziandoli per la professionalità e la costante presenza sul territorio, sottolineando il ruolo fondamentale dell’Arma nella tutela della legalità e della sicurezza della comunità.
Dopo mesi di trambusti, trattative, contestazioni e un clima sempre più teso attorno al club, la Civitanovese cambia ufficialmente proprietà. A comunicarlo è stata la stessa società rossoblù attraverso un comunicato ufficiale che sancisce il passaggio del 100% delle quote societarie da Mondo Service Srl a Francesco Borrelli.
«In data odierna si è ufficialmente perfezionato il passaggio del 100% delle quote societarie da Mondo Service Srl a Francesco Borrelli. L’operazione sancisce un nuovo assetto proprietario del club, garantendo continuità gestionale e una visione orientata alla stabilità e allo sviluppo della società nel prosieguo della stagione sportiva in corso», si legge nella nota diffusa dalla società.
Nel comunicato, la nuova proprietà ha voluto ringraziare Mauro Profili per il lavoro svolto negli ultimi anni: «Un lavoro caratterizzato da impegno, dedizione e senso di responsabilità, che ha contribuito in modo significativo al percorso del club e alla sua struttura organizzativa». Borrelli ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare nei prossimi giorni tutte le componenti della Civitanovese — dirigenti, staff tecnico, collaboratori e tesserati — per instaurare un rapporto diretto, collaborativo e costruttivo, con l’obiettivo di proseguire la stagione nel migliore dei modi, nel rispetto dei valori storici del club.
Francesco Borrelli, presidente di Enerfin, spa all’avanguardia nella trasformazione energetica delle aziende italiane, arriva a Civitanova Marche con entusiasmo e consapevolezza dell’importanza storica e sportiva della Civitanovese e del forte legame che unisce la società alla città e ai suoi tifosi. Enerfin, che nel 2024 ha registrato un fatturato di € 90.726.694,00 e conta 6 dipendenti nel 2025, era comparso già all’inizio di novembre sulle maglie rossoblù, lasciando intuire che qualcosa sul fronte societario si stesse muovendo. Borrelli, erede dell’omonima famiglia di costruttori napoletani trapiantato a Roma e sposato con la giornalista Lisa Marzoli, prende in mano una Civitanovese oggi all’ultimo posto nel campionato di Eccellenza: un compito tutt’altro che semplice, che passa dalla difficile missione di salvare la categoria e, magari, di riavvicinare i tifosi rossoblù a un Polisportivo rimasto quasi deserto nelle ultime gare casalinghe.
Con questo passaggio di proprietà si chiude definitivamente l’era di Mauro Profili. L’imprenditore aveva rilevato la Civitanovese all’asta fallimentare il 12 luglio 2017, ripartendo dalla Prima Categoria. In sette anni era riuscito a riportare il club fino alla Serie D, centrando un doppio salto di categoria grazie alle vittorie nei campionati di Promozione ed Eccellenza nelle stagioni 2022/23 e 2023/24. Un percorso sportivo importante, macchiato però dall’amaro epilogo della scorsa stagione: il ritorno nella categoria nazionale è durato un solo anno, concluso con la retrocessione dopo la sconfitta nei playout contro il Notaresco, che ha acceso definitivamente la protesta della tifoseria contro la gestione societaria.
In estate Profili sembrava vicino a cedere la società all’imprenditore romano Ciaccia, salvo poi rimanere al comando e iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza. Da lì, mesi di turbolenze, scritte “Profili vattene” apparse in ogni angolo di Civitanova, confronti durissimi con la tifoseria, sfociati in più occasioni in momenti di forte tensione, quasi al contatto fisico. Ora, a pochi giorni dal Natale, arriva l’epilogo: il 23 dicembre Mauro Profili consegna la Civitanovese e esce di scena.
Per il club rossoblù si apre una nuova fase, carica di incognite ma anche di speranze. Il campo dirà se il cambio di proprietà saprà tradursi in risultati e serenità, ma intanto Civitanova volta pagina, affidando il proprio futuro a Francesco Borrelli e a una nuova visione societaria chiamata a ricucire il rapporto con la città e con la sua gente.
L'inverno a Sassotetto è partito con il piede giusto, dimostrando che la voglia di montagna va ormai oltre le semplici previsioni del tempo. Alla Baita Solaria, la stagione procede con un entusiasmo che conferma quanto le vette marchigiane sappiano essere attrattive anche fuori dai canoni tradizionali. Grazie a un equilibrio tra accoglienza calorosa e capacità di reinventarsi, la struttura, gestita da Giulia Antonelli, è diventata un punto di ritrovo fondamentale: tra i celebri "pranzi spettacolo" e una programmazione attenta alle nuove esigenze del pubblico, la baita racconta oggi un modo nuovo e originale di vivere il turismo d'alta quota.
L'andamento della stagione ha beneficiato di un avvio anticipato, garantendo una continuità nelle presenze fin dai primi freddi. Giulia Antonelli spiega: "Non ci possiamo lamentare; avendo iniziato con la neve già da fine novembre, siamo riusciti a riempire fin da subito sia gli impianti che le baite. Anche in questo fine settimana, pure senza neve, è stato quasi pieno”.
In vista del calendario natalizio, la scelta è stata quella di modulare l'offerta alternando momenti di quiete a grandi appuntamenti collettivi. La gestione sottolinea: "Il 24, 25 dicembre vorremmo mantenere un'atmosfera più calma e tranquilla. Per il 26, però, abbiamo in programma un grende evento e siamo già abbondantemente sopra con le prenotazioni".
Proprio la domenica è diventata il baricentro dell'animazione a Sassotetto, con un format che fonde enogastronomia e intrattenimento. Sulla natura di questi appuntamenti, Antonelli dichiara: "Le domeniche sono sempre all’insegna dei pranzi spettacolo: un pranzo lungo che inizia dall’ora di pranzo e va a finire verso le 16:30 o le 17:00. Tra una portata e l’altra ci sono vari momenti di intrattenimento dove si balla".
L'ottima risposta del pubblico si riflette chiaramente anche nelle prenotazioni per l'ultima notte dell'anno, che registrano numeri vicini alla capienza massima. In merito al prossimo Capodanno, viene precisato: "Siamo già quasi sold out. Per l'ospitalità delle camere siamo pieni, mentre per il cenone sono rimasti gli ultimi posti a disposizione. Anche la navetta siamo riusciti a riempirla tutta”.
L'affluenza a Baita Solaria rivela inoltre una doppia anima, capace di attrarre target differenti a seconda del periodo della settimana. Sulla tipologia di clientela, la gestrice osserva: "Il fine settimana è più vivo, con un pubblico giovane e ragazzi che ballano. Durante la settimana, invece, è una montagna più da passeggiata, più autentica".
Infine, l'analisi si sposta sulla necessità di ripensare il modello economico della montagna per far fronte alle incertezze climatiche. Riguardo alle difficoltà gestionali, Giulia Antonelli conclude: "Il clima è drasticamente cambiato, per questo stiamo puntando sulla destagionalizzazione. Se la montagna restasse impostata solamente per la parte invernale, non riuscirebbe più a essere sostenibile".
Ultimi ritocchi e, come consuetudine, torna il Presepe Vivente a Morrovalle. L’edizione numero 26 è in programma nelle giornate di venerdì 26 dicembre e lunedì 1° gennaio dalle 16 alle 19, con l'organizzazione della Pro Loco Morrovalle e il patrocinio del Comune.
Per due pomeriggi, il borgo antico si trasforma in un meraviglioso villaggio d’altri tempi dove riscoprire antichi mestieri e abitudini del passato grazie al lavoro certosino degli oltre 100 figuranti. Le vie del centro storico si popolano di fabbri, falegnami, ciabattini, mercanti, pastori e altro ancora, come una grande teatro a cielo aperto con centinaia di figuranti.
Il percorso si articola lungo tutto il reticolo di piazze e vicoli del salotto buono della città, tra raffigurazioni in costume e punti di ristoro con bruschette e vin brulè, fino ad arrivare alla capanna della Natività, animata dai personaggi e dagli animali della tradizione.
L’intero percorso dura circa un’ora. Per l’occasione, anche quest’anno sarà aperto il Museo internazionale dei presepi "Don Eugenio De Angelis" in vicolo Boarelli, uno scrigno che nei suoi sei ambienti accoglie circa 800 presepi provenienti da tutto il mondo, un unicum a livello mondiale.
Il Consiglio Comunale di Civitanova Marche ha approvato il Piano di Emergenza Comunale, uno strumento fondamentale per la sicurezza e la tutela della popolazione in caso di eventi emergenziali. Il Piano definisce l’organizzazione, le procedure operative e il sistema di coordinamento che il Comune attiva in presenza di emergenze, a partire da quella idrogeologica.
Si tratta di un documento strategico che consente di intervenire in modo tempestivo ed efficace per proteggere persone, beni e servizi essenziali. "Non è soltanto un adempimento amministrativo, ma un vero investimento sulla sicurezza e sulla responsabilità della nostra comunità - ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica nel corso del Consiglio Comunale, alla presenza dell’architetto Picchietti e del professor Fazzini, coordinatore del Piano -. È lo strumento che definisce come la città reagisce alle emergenze: un patto tra l’amministrazione, le forze operative, il volontariato e i cittadini, che ci permette di sapere cosa fare e come coordinarci nelle situazioni più difficili".
Il Piano è il frutto di un lavoro congiunto portato avanti da oltre un anno, basato su un’approfondita analisi del territorio, aggiornamenti normativi e un costante confronto con gli uffici comunali, tenendo conto anche dei cambiamenti climatici e delle specificità di un comune costiero come Civitanova Marche.
Per ogni scenario di rischio sono state individuate risposte chiare e coordinate da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della cittadinanza, in un’ottica di collaborazione e responsabilità condivisa. Il Piano, inoltre, è concepito come uno strumento dinamico, che prevede un aggiornamento costante per garantire efficacia e aderenza alle evoluzioni del territorio e dei rischi.
"L’approvazione del documento rappresenta un punto di partenza - ha concluso il sindaco - e conferma una visione chiara: Civitanova Marche vuole essere una città preparata, consapevole e capace di reagire con ordine e tempestività anche nelle situazioni più critiche, mettendo sempre al centro la tutela delle persone e della comunità”.
Sono in fase avanzata i lavori di ripristino e riqualificazione di via D’Annunzio, nel tratto compreso tra via Aristotele e la rotatoria della SS16, uno degli assi viari più trafficati della città. L’intervento, dal valore complessivo di 520 mila euro, è finanziato interamente con fondi propri del Comune di Civitanova Marche.
A fare il punto sullo stato dell’opera è l’assessore ai Lavori Pubblici, Ermanno Carassai. "È stato già completato un intervento fondamentale, ovvero il rifacimento del collettore delle acque chiare, necessario per migliorare il deflusso delle acque meteoriche e prevenire criticità strutturali nel tempo - spiega -. A seguito di questi lavori si è proceduto al ripristino provvisorio del manto stradale".
Attualmente il cantiere è temporaneamente sospeso per evitare intralci alla circolazione durante il periodo delle festività natalizie, caratterizzato da un maggiore flusso di traffico. La ripresa dei lavori è prevista per gennaio 2026, quando si procederà alla fresatura del manto stradale, al rifacimento completo della pavimentazione e alla sistemazione dei marciapiedi.
Parallelamente, grazie a un accordo tra il Comune e Atac, è previsto anche il rinnovo dell’illuminazione pubblica, sia lungo la carreggiata sia sui marciapiedi esistenti. L’obiettivo è quello di migliorare la visibilità e garantire maggiore sicurezza ai pedoni, in particolare nelle ore serali.
"La sicurezza stradale e pedonale è una priorità assoluta - prosegue l’assessore Carassai -. Per questo abbiamo previsto anche l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata, che consentirà un attraversamento più sicuro in un tratto particolarmente trafficato della via".
L’intervento su via D’Annunzio rientra nel più ampio piano di opere pubbliche individuate come prioritarie dalla Giunta di centrodestra, con l’obiettivo non solo di migliorare l’immagine urbana, ma anche di innalzare gli standard di sicurezza e la qualità della vita per residenti, pendolari e utenti della strada.
I lavori sono stati affidati all’impresa Tullio Edil Calcestruzzi Srl, risultata aggiudicataria dell’appalto con un ribasso del 21,22%, a conferma dell’attenzione dell’amministrazione comunale anche alla razionalizzazione delle risorse pubbliche.
Dopo dieci anni di assenza, il Presepe Vivente di Pievefavera torna ad animare il territorio di Caldarola, restituendo alla comunità uno degli eventi più identitari e partecipati del periodo natalizio. Una manifestazione che, prima della sospensione dovuta al sisma del 2016, rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per tutto il Maceratese, capace di richiamare visitatori anche da fuori provincia.
Il ritorno dell’evento è reso possibile grazie alla volontà e all’impegno di un gruppo di giovani della frazione di Pievefavera, che con entusiasmo, coraggio e un forte attaccamento al territorio hanno deciso di ridare vita a una tradizione profondamente radicata nella storia locale. Per realizzare il progetto, i promotori hanno coinvolto la Pro Loco di Cessapalombo, in collaborazione con il Comune di Caldarola e la Pro Loco di Caldarola, oltre a numerose associazioni locali e volontari.
La rappresentazione del Presepe Vivente si svolgerà nelle suggestive vie del borgo di Pievefavera nelle giornate del 28 dicembre e 4 gennaio, con inizio alle ore 15, trasformando la frazione in un grande scenario a cielo aperto. Saranno oltre 100 i figuranti, ai quali si aggiungeranno anche gli animali, impegnati nella ricostruzione di scene di vita quotidiana e della Natività.
Il percorso accompagnerà i visitatori attraverso momenti simbolici e ambientazioni storiche: dall’Annunciazione al mercato, dai mestieri antichi all’accampamento dei soldati romani con il tempio di Erode, fino alla locanda e alla rappresentazione della Natività. Un’esperienza immersiva e coinvolgente, arricchita da luci soffuse, musiche d’atmosfera, animali da cortile e prodotti tipici del territorio.
Un evento che va ben oltre la semplice rievocazione religiosa, assumendo un forte valore sociale e comunitario, come sottolineato dal sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni: "Il ritorno del Presepe Vivente di Pievefavera è un segnale importante per tutta la nostra comunità. Ringrazio questi giovani che, dopo dieci anni, hanno avuto il coraggio e la determinazione di riproporre un evento che fa parte della nostra identità. Iniziative come questa tengono vivo il paese, rappresentano un’occasione preziosa per richiamare visitatori e valorizzare il territorio. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce tanti obiettivi diversi".
Il Presepe Vivente di Pievefavera si conferma così non solo come un appuntamento natalizio, ma come un simbolo di rinascita, partecipazione e coesione, capace di restituire centralità alle comunità locali e alle loro tradizioni.
Lo scorso venerdì 19 dicembre Edilasfalti & C. Srl ha celebrato i 25 anni di attività con una serata di festa che ha riunito soci, collaboratori, partner e amici dell’azienda. All’evento erano presenti, tra gli altri, Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio Regione Marche, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’unione montana Alessandro Gentilucci, il sindaco di Bolognola Cristina Gentili e il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, a testimonianza del forte legame tra l’azienda e il territorio.
Edilasfalti & C. Srl affonda le proprie radici in un passato lontano e ricco di significato. Era il 1964 quando Biagio Zeppa, con determinazione e spirito imprenditoriale, avviò la sua attività dando origine a una storia aziendale destinata a crescere nel tempo.
Negli anni Settanta la Ditta Zeppa Biagio intraprese un importante percorso di sviluppo, acquisendo i primi macchinari e specializzandosi nel settore delle infrastrutture e delle pavimentazioni stradali.
Nel corso dei decenni non sono mancati ostacoli, ma la caparbietà del fondatore ha permesso all’azienda di consolidarsi e guardare sempre avanti. Un momento chiave arriva il 19 dicembre 2000, quando il figlio Maurizio Zeppa entra ufficialmente in azienda, contribuendo con una visione lungimirante all’ampliamento delle attività e agli investimenti in mezzi d’opera sempre più moderni.
Nel 2017 la compagine societaria si arricchisce con l’ingresso di Giulia Lucarelli e Italo Pericoli, mentre nel 2019 Edilasfalti & C. Srl giunge alla terza generazione, con l’ingresso in azienda di Diego Scocchi e di Filippo Zeppa, nipote del fondatore e figlio di Maurizio.
Filippo guarda al futuro con la consapevolezza e l’orgoglio di un passato solido, portando avanti l’eredità familiare con impegno, passione e visione condivisa insieme a tutti i soci.
La serata celebrativa del 19 dicembre è stata l’occasione per ripercorrere il cammino dell’azienda, ringraziare chi ha contribuito alla sua crescita in primis tutti i collaboratori, e rinnovare l’impegno di Edilasfalti a operare con professionalità, qualità e attenzione al territorio anche negli anni a venire.
Una giornata all’insegna dello sport giovanile, della partecipazione e dell’agonismo di qualità ha animato domenica 21 dicembre il Multieventi Sport Domus della Repubblica di San Marino, sede dell’edizione 2025 del “San Marino Karate Kids”, manifestazione che ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo.
L’evento è stato organizzato dalla Fesam (Federazione Arti Marziali San Marino), in collaborazione con lo C.S.E.N. (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e la Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), confermando ancora una volta l’importanza della sinergia tra federazioni ed enti sportivi.
Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, hanno preso parte alla competizione circa 500 atleti, provenienti da numerose regioni d’Italia, che si sono sfidati in oltre 800 prove suddivise nelle varie categorie. Un vero e proprio evento di riferimento per il karate giovanile, capace di coniugare spettacolo, educazione e spirito sportivo.
Tra i grandi protagonisti della giornata si è distinto il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, che ha portato sul tatami 18 atleti delle sezioni di Tolentino e Porto Recanati. I giovani karateka hanno ottenuto risultati di altissimo livello, conquistando 30 medaglie complessive: 15 ori, 8 argenti e 7 bronzi. Un bottino che ha consentito alla società di raggiungere un prestigioso 2° posto nella classifica generale per società, su 37 associazioni partecipanti.
Piena soddisfazione è stata espressa dal Direttore Tecnico M° Fabrizio Tarulli e dai tecnici delle rispettive sezioni – M° Pedro Colugna, M° Wilfredo Caveda Garcia, M° Stefano Scagnetti e l’allenatore Matteo Rinaldoni – che hanno sottolineato come il risultato sia il frutto di un lungo e intenso lavoro tecnico, oltre che di una crescita costante degli atleti sotto il profilo sportivo e formativo.
Da evidenziare anche il ruolo organizzativo del M° Fabrizio Tarulli che, in qualità di Responsabile Arbitri Csen della regione Marche, ha convocato per questo evento internazionale ben 16 Ufficiali di Gara marchigiani, contribuendo in modo determinante al corretto e qualificato svolgimento della manifestazione.
Il San Marino Karate Kids si conferma così un appuntamento di primo piano nel panorama del karate giovanile, capace di valorizzare i giovani talenti e promuovere i valori autentici dello sport.
La parabola recente della Maceratese restituisce l’immagine di un club che ha attraversato picchi inattesi e cadute brucianti, senza mai perdere la spinta a ricominciare. Dieci anni fa la città celebrava una promozione che sembrava preludere a un cambio di dimensione: l’ascesa dalla Serie D alla Lega Pro nel 2015 riportò la squadra sotto i riflettori del professionismo, alimentando entusiasmo e progettualità. Un ciclo, però, durato appena due stagioni.
Il 2017 segnò infatti lo snodo più critico. L’impatto economico della categoria e una gestione societaria fragile condussero al fallimento, lasciando il calcio locale davanti al vuoto. La ripartenza avvenne nel 2018, con una nuova società chiamata a ricostruire dalle fondamenta identità, struttura tecnica e rapporto con la tifoseria. Gli anni successivi furono un percorso a ostacoli, tra Promozione ed Eccellenza, con la costante esigenza di tenere insieme ambizioni e sostenibilità. Il ritorno in Serie D, arrivato al culmine dell’annata 2024/2025 dopo tre stagioni in Eccellenza, ha il sapore della riconquista più che della semplice promozione.
Il decennio 2015-2025
Allargando lo sguardo al percorso compiuto nell’intero decennio che va dal 2015 al 2025, si possono racchiudere le pagine più intense, contrastanti e drammatiche della storia recente della Società Sportiva Maceratese 1922. Un arco temporale breve, ma sufficiente per sperimentare l'ebbrezza del calcio professionistico, il baratro del fallimento e la tenace risalita dai campi della Prima Categoria. Una storia di passione locale, resilienza e di un legame indissolubile con la maglia biancorossa, capace di sopravvivere a ogni avversità societaria.
La stagione 2014-2015 vede la Maceratese protagonista assoluta del Girone F di Serie D. Sotto la guida dell'allenatore Giuliano Melchiorri, la squadra domina il campionato e conquista una storica promozione in Lega Pro, il terzo livello del calcio italiano, categoria che mancava da decenni nella città marchigiana. La Maceratese torna nel calcio che conta, un traguardo celebrato con passione da una piazza che sognava da tempo palcoscenici più prestigiosi.
L'impatto con la Lega Pro è positivo. Nella stagione 2015-2016, i biancorossi disputano un campionato solido, ottenendo una salvezza tranquilla e sfiorando persino la zona playoff. Lo stadio Helvia Recina torna a riempirsi, accogliendo squadre dal blasone importante come il Parma. Sembra l'inizio di una parabola ascendente, ma le nubi si addensano rapidamente all'orizzonte. La stagione successiva, la 2016-2017, si rivela un calvario.
Nonostante gli sforzi sul campo, i problemi societari e finanziari iniziano a pesare come un macello. La gestione si fa caotica, emergono difficoltà economiche insormontabili che portano a penalizzazioni in classifica. Al termine del campionato, la retrocessione in Serie D è solo l'antipasto della tragedia sportiva. L'estate del 2017 è fatale perché, come detto, si proclama fallimento, da cui inizia una lenta ma costante risalita.
Dalle ceneri della società, grazie all'iniziativa di un gruppo di imprenditori locali e tifosi, nasce una nuova entità: la Società Sportiva Maceratese 1922, che riparte dalla Prima Categoria, la categoria più bassa possibile, per non disperdere la tradizione sportiva. È il 2018 e inizia un nuovo capitolo, un percorso di ricostruzione paziente, basato sul volontariato, la passione e l'identità territoriale.
La situazione attuale
Ad oggi, il Girone F di Serie D si è presentato fin da subito come un ambiente competitivo, popolato da piazze storiche e squadre attrezzate. Nel gruppo gli occhi sono tutti sull'Ostiamare del presidente De Rossi e, a causa delle numerose sconfitte già riportate da inizio campionato, la Maceratese non sembra poter puntare alle zone alte della classifica, ma la salvezza è ampiamente possibile. Al momento la classifica lascia prospettare anche una serrata lotta per i playoff, ma il campionato è ancora lungo.
Anche se le analisi dei calciofili, le previsioni dei giornalisti e i numeri delle scommesse sportive live si concentrano raramente sulle serie minori, immaginare un esito positivo per la stagione dei biancorossi è più che lecito: d'altro canto, il sogno della società è quello di tornare quanto prima nel calcio professionistico, pertanto bisognerà salire almeno di un altro gradino nei prossimi anni.
(Credit foto Francesco Tartari)