Negli ultimi giorni, nel Maceratese è tornato al centro del dibattito pubblico il tema della gestione dei rifiuti e dell’efficacia del sistema di separazione domestica. A intervenire è Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che collega il calo delle performance del servizio alle scelte amministrative compiute negli anni e propone una strada alternativa basata su incentivi, applicazione delle norme e filiere di recupero.
"E' notizia di questi giorni che nella nostra provincia la percentuale della raccolta differenzia è scesa ulteriormente. Questo accade perché a fronte dei costanti sacrifici che quotidianamente i cittadini compiono per fare la raccolta differenziata non è seguito negli anni alcun beneficio, anzi al contrario si è assistito ad un aumento consistente della TARI senza un miglioramento dei servizi ricevuti (pensiamo ad esempio alle vicende delle isole ecologiche) dovuto ad una serie di scelte sbagliate come la mancata individuazione del sito della discarica, la rinuncia ai finanziamenti del PNRR per l'impianto dei pannolini e lo spreco di energie per il progetto di un impianto di digestione anaerobica (che poi fortunatamente e ragionevolmente si è fermato). Questo peggioramento non è casuale ma il risultato di politiche sbagliate fatte in questi anni dalla politica provinciale".
Bisonni progue poi con un focus sulla proposta per rilanciare la separazione dei rifiuti attraverso un sistema che premi chi produce meno indifferenziato: "Per ridare slancio e far ripartire la raccolta differenziata serve applicare la legge nazionale e quella regionale (di cui il sottoscritto è primo firmatario) in merito alla tariffazione puntuale che riduce la TARI alle famiglie che producono meno indifferenziata.Le statistiche nazionali parlano chiaro, ovunque la tariffazione puntuale viene correttamente applicata la percentuale della raccolta differenziata aumenta mediamente di un 10% e questo perché i cittadini sono stimolati a fare meno indifferenziata e ripagati economicamente per i loro sforzi. Le leggi esistono ma non vengono applicate e questo è grave perché le istituzioni dovrebbero per prime applicare le leggi in vigore".
Infine la poposta basata su strategie che puntino meno allo smaltimento e più investimenti su recupero, economia circolare e lavoro: "Come Alleanza Verdi e Sinistra invitiamo dunque la Regione e la Provincia ad abbandonare le politiche di smaltimento che investono su discariche ed inceneritori che non hanno mai portato e non porteranno a diminuzioni della TARI (dati ISPRA ci dicono che le Regioni con inceneritori hanno una TARI nettamente superiore alla nostra) e puntare sulle politiche green di recupero dei materiali che al contrario investono su filiere industriali per il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata che, oltre a generare introiti, permettono di abbassare la TARI e creano anche numerosi posti di lavoro. La soluzione c'è, basta solo che la destra di governo si tolga i paraocchi".
Dopo un inizio di stagione da tutto esaurito, giovedì 15 gennaio 2026 al teatro G. Verdi va in scena “L’illusione coniugale”, il primo spettacolo di prosa della stagione con grandi nomi del panorama teatrale nazionale come Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch.
L’Illusione coniugale è uno spettacolo che cattura l’essenza delle relazioni umane, esplorando i confini del desiderio, della lealtà e del perdono. Tra momenti di tensione e introspezione, il pubblico viene trascinato in un viaggio emotivo che mette in discussione le illusioni su cui spesso si fondano i rapporti di coppia. Il linguaggio ironico e vivace non solo arricchisce la trama, ma amplifica anche il coinvolgimento del pubblico, offrendo una commedia empatica e sofisticata che illumina la complessità della natura umana.
Questo spettacolo ha una straordinaria capacità di esplorare le intricate dinamiche delle relazioni umane, svelando le illusioni e le verità nascoste.
Gli altri spettacoli di prosa in collaborazione con L’AMAT andranno in scena domenica 1 febbraio 2026 con “ Ti amo, o qualcosa del genere” di Diego Ruiz con Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz con la regia di Diego Ruiz; venerdì 13 marzo 2026 con “La moglie fantasma” di David Tristram con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo con la regia di Marco Rampoldi; e si concluderà mercoledì 1 aprile 2026 con “Non si fa così” di Audrey Shebat con Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace con la regia di Francesco Zecca.
Rocambolesco incidente stradale nella mattinata di oggi lungo il tratto montano della superstrada Civitanova–Foligno, nel territorio comunale di Muccia, direzione monti. Il sinistro è avvenuto all’interno di una delle gallerie, dove un’utilitaria è stata tamponata da un’altra vettura mentre entrambe procedevano nella stessa direzione di marcia.
A seguito del violento impatto, l’utilitaria ha perso il controllo, andando a schiantarsi contro la parete della galleria per poi ribaltarsi sulla carreggiata. L’auto è rimasta capovolta, con gli occupanti rimasti intrappolati all’interno dell’abitacolo.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Camerino, che hanno lavorato per estrarre il conducente e affidarlo alle cure del personale sanitario del 118. Considerate le gravi condizioni dell’automobilista, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha provveduto al trasporto del ferito all’ospedale regionale di Torrette.
Presenti anche il soccorso stradale per la rimozione dei veicoli coinvolti e la Polizia Stradale, incaricata dei rilievi di rito e della gestione della viabilità, che ha subito pesanti rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.
Un incontro intenso e carico di emozione ha coinvolto gli studenti dell’ ITE A. Gentili di Macerata, protagonisti di un evento dedicato alla testimonianza di Ibrahima Lo, autore e testimone diretto del dramma delle migrazioni, la cui storia ha ispirato il film "Io Capitano" di Matteo Garrone.
Davanti a un’aula attenta e partecipe, Lo ha raccontato il suo viaggio dal Senegal alla Libia e poi verso l’Italia, intrapreso quando aveva soltanto 16 anni. Un percorso segnato da violenze, sfruttamento e dalla dura esperienza della prigionia in Libia, dove ha subito torture e trattamenti disumani. Proprio la detenzione nei centri libici è stata al centro dell’incontro: un momento di forte impatto emotivo che ha permesso agli studenti di confrontarsi con una realtà spesso conosciuta solo attraverso i media.
Non solo dolore, però, ma anche speranza. Oggi scrittore e attivista, Ibrahima Lo ha invitato i ragazzi a credere nei propri sogni e a costruire il futuro attraverso l’impegno nello studio, sottolineando come la conoscenza rappresenti uno strumento fondamentale di libertà e riscatto.
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è intervenuta anche la dirigente scolastica Alessandra Gattari: "Incontri come questo rappresentano un’occasione preziosa di crescita per i nostri studenti. Ascoltare una testimonianza diretta significa andare oltre i libri e sviluppare consapevolezza, empatia e senso critico. La scuola ha il compito di formare cittadini responsabili e aperti al mondo, capaci di comprendere la complessità della realtà che li circonda".
L’iniziativa, coorganizzata in collaborazione con Amnesty International – sezione di Macerata, si inserisce in un percorso educativo volto a promuovere la cultura dei diritti umani e della solidarietà. "Siamo orgogliosi – ha aggiunto la dirigente – di poter offrire ai nostri ragazzi momenti di riflessione così profondi, che lasciano un segno non solo sul piano culturale ma anche umano". Un’esperienza che ha trasformato una mattinata di scuola in una vera lezione di vita, destinata a rimanere nella memoria degli studenti.
Attimi di apprensione nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.30, quando una densa colonna di fumo scuro ha iniziato a fuoriuscire dalla canna fumaria di un’abitazione del centro abitato. A notare l’anomalia sono stati i Carabinieri della Stazione di Pollenza, impegnati nel trasferimento verso il campo sportivo per un servizio di ordine pubblico in occasione di un incontro di calcio.
Insospettiti dalla situazione e allertati anche da alcuni passanti visibilmente preoccupati, i militari sono intervenuti immediatamente, raggiungendo l’appartamento interessato, situato al primo piano dello stabile. All’interno dell’abitazione si trovava la proprietaria, una donna di 95 anni residente in paese, che è apparsa lucida e collaborativa nonostante l’ambiente fosse ormai saturo di fumo.
I Carabinieri hanno prontamente accompagnato l’anziana all’esterno dell’abitazione, mettendola in sicurezza, e hanno verificato che la canna fumaria era ancora in fase di combustione. In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, i militari hanno adottato le prime misure di contenimento per evitare che la situazione degenerasse e potesse causare danni più gravi alla struttura.
Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata, che hanno domato l’incendio e provveduto alla completa messa in sicurezza dell’immobile. Grazie al tempestivo intervento, l’abitazione non ha riportato danni significativi ed è stata dichiarata agibile.
La donna, affidata successivamente ai familiari, non ha riportato conseguenze fisiche e non si è reso necessario il ricorso a cure mediche. L’episodio si è così concluso senza feriti, grazie alla prontezza e alla professionalità delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Il 2026 di Michele Antonelli si apre nel segno della continuità azzurra. Il marciatore maceratese è stato infatti convocato dalla direzione tecnica al raduno nazionale di marcia in corso a Siracusa, ulteriore conferma del suo ruolo di primo piano nel panorama italiano della specialità.
Alle spalle Antonelli lascia un 2025 di altissimo livello. L’atleta del C.S. Aeronautica Militare ha ulteriormente abbassato il proprio primato personale nella 20 km, fermando il cronometro a 1h20’43”, prestazione che gli è valsa un prestigioso 10° posto ai Campionati Europei a squadre di Podebrady. Un risultato determinante anche per la squadra azzurra, che ha chiuso al secondo posto alle spalle della Spagna, a pari punti ma penalizzata dai migliori piazzamenti degli iberici.
Forte di dieci anni consecutivi di convocazioni in Nazionale – un traguardo riservato a pochissimi atleti – Antonelli guarda ora con ambizione alla nuova stagione e, soprattutto, a una nuova sfida: il debutto nella Maratona di Marcia. L’appuntamento è fissato per il 25 gennaio ad Acquaviva delle Fonti, sede del Campionato Italiano sulla distanza dei 42 km e 195 metri.
Una prova che torna in calendario dopo anni di assenza, conseguenza delle discutibili scelte della federazione internazionale che avevano portato all’esclusione della storica 50 km dal programma olimpico. Dopo sette anni, la marcia di lunga distanza rientra nel panorama agonistico con una formula inedita, ricca di incognite e tutta da interpretare sotto il profilo prestativo.
Dopo le medaglie conquistate nelle competizioni a squadre – il bronzo mondiale nel 2024 ad Antalya e l’argento europeo nel 2025 – Antonelli proverà ora a ritagliarsi uno spazio importante anche a livello individuale nella nuova specialità. Al termine del raduno, previsto il 19 gennaio, l’atleta avrà una settimana per rifinire la preparazione sotto la guida del tecnico Alessandro Garozzo e del supervisore professor Patrizio Parcesepe, con l’obiettivo di presentarsi al via nelle migliori condizioni possibili, tenendo conto della fase ancora iniziale della stagione.
A Michele Antonelli e al suo staff va l’augurio di un grande inizio d’anno, con il sostegno di un’intera città che continua a riconoscersi nei risultati di un atleta capace di portare Macerata ai vertici della marcia internazionale.
Vittoria e titolo di campione d’inverno per la Halley Matelica, che non gioca sicuramente la sua miglior partita e rischia oltre il lecito nel finale contro una combattiva Amatori Pescara, che pur priva di Cocco e Izzo si è giocata le sue carte fino alla sirena. Ma anche in una giornata complicata i biancorossi trovano il modo di portarla a casa e questo non è sicuramente un aspetto da sottovalutare.
Eppure in avvio sembrava una partita tutta in discesa per la Halley, contro una Pescara troppo intimorita e incerta per essere quella reduce da quattro vittorie consecutive. La Vigor è sciolta in attacco, Mariani si scalda subito con un paio di canestri, Mozzi fa altrettanto e quando Marrucci colpisce subendo anche il fallo i biancorossi sono già schizzati a +14 (18-4 al 6’). Partita gi in archivio? Neanche per sogno. Coach Di Iorio si gioca la carta della zona 2-3 e ai matelicesi sembra essere decisamente indigesta. La Amatori rosicchia punto su punto, la Halley, a parte i guizzi di un incontenibile Mariani (21 punti all’intervallo), non riesce a costruire granché e Pescara si riavvicina fino al -1 (34-33 al 17’ firmato Bertoni) prima di chiudere sul -5 (43-38) all’intervallo lungo.
Il canovaccio non cambia nella ripresa, con la Halley che prova più volte ad allungare (i biancorossi tornano anche a +10 sul 59-49 nel finale del terzo periodo) e una Pescara connessa, che non lascia mai decollare una Vigor troppo pasticciona. Gli abruzzesi arrivano anche a impattare (45-45 firmato dall’arco da Lazzari al 23’) e il punteggio fa continuamente l’elastico. Nel quarto periodo, con i roll di Mattarelli a fare il vuoto nel pitturato e il fantasmagorico Mariani a fare danni, Matelica sembra avere le mani sulla partita. Dell’Anna, sul 74-67 con meno di 1’ da giocare, ha in mano la tripla dall’angolo piedi a terra per il potenziale +10 che manderebbe i titoli di coda. Il tiro però si spegne sul ferro e la partita clamorosamente si riapre. Pescara non si dà per vinta e trova la forza per tornare nuovamente sotto, centrando con Fabris una sontuosa bomba dall’angolo per il nuovo -2 (76-74) a 10” dalla fine. Fallo immediato della Amatori che manda in lunetta Panzini con 7” da giocare: il play dorico mette il primo ma sbaglia il secondo lasciando la porta aperta a Pescara. Gli ospiti mettono la palla nelle mani di Morigi senza che la Halley commetta il fallo per evitare il canestro pesante: l’ala abruzzese si alza dall’arco per pareggiare sulla sirena, ma il ferro dice no: la Halley scampa il pericolo e, complici i rovesci di Civitanova e Porto Recanati, chiude il girone di andata solitaria in vetta alla classifica nonostante la giornata non certo indimenticabile.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto molto bene nei primi 6-7 minuti, muovendo la palla e giocando di squadra. Poi hanno alternato un po’ di difese e ci hanno creato difficoltà, ma ci abbiamo messo del nostro sbagliando 4-5 canestri facili e fallendo parecchi tiri coi piedi per terra. Le percentuali oggi non ci hanno aiutato, ma non è stata una partita brillantissima da parte nostra, eravamo andati sicuramente meglio a Bisceglie. Paradossalmente avrei preferito che ci fossero Cocco e Izzo perché l’avevamo preparata con loro in campo e invece viste le loro assenze hanno mischiato i quintetti, andando spesso molto piccoli. Non avevamo punti di riferimento, poi ci siamo sistemati in corsa con alcuni aggiustamenti. Non si può essere sempre brillanti, un piccolo calo c’è ma siamo primi in classifica, possiamo essere molto contenti. Riuscire a vincere in giornate come questa è molto importante e non dimentichiamoci che Pescara veniva da quattro vittorie consecutive, l’ultima battendo nettamente Recanati. Era una partita da prendere con le molle, mi aspettavo le difficoltà. A tutti piacerebbe vincere sempre giocando un grande basket, ma neanche Milano ci riesce. Ora ci aspetta un weekend di riposo, con due settimane per lavorare cercheremo di recuperare tutti a livello fisico e di lavorare sul fronte tecnico-tattico per aggiustare alcune cose, ma per il resto direi che questa Halley si merita un bell’8 per il girone di andata che ha disputato. Molte squadre si stanno nascondendo dalle dichiarazioni dei miei colleghi, io non lo faccio: lo scorso anno avevamo detto che noi e Pesaro avevamo qualcosa in più, quest’anno tutti sapevano che partivamo da un passo indietro rispetto ad altre, credo che stiamo andando oltre le più rosee aspettative. Ora ci siamo, vogliamo giocarci fino alla fine la vittoria della regular season e poi giocarci le nostre carte ai playoff".
HALLEY MATELICA-AMATORI PESCARA 77-74
MATELICA: Marrucci 8, Pacini ne, Panzini 8, Galeassi ne, Mentonelli, Fea, Dell’Anna 5, Eliantonio ne, Mazzotti 6, Mariani 32, Mattarelli 10, Mozzi 8. All.: Trullo.
PESCARA: Palozzo ne, D’Agostino 14, Fabris 14, Cocco ne, Morigi 4, Porfilio 3, Tusuni 8, Bertoni 21, Lazzari 10, Mazzilli, Dervishi ne. All.: Di Iorio.
ARBITRI: Flocco, Sperandini.
PARZIALI: 21-13, 22-25, 16-16, 18-20
Vince e convince la Banca Macerata Fisiomed che fa suo il primo turno di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca col punteggio di 3-0 (25-22, 25-22, 25-21) a scapito della Sviluppo Sud Catania.
Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancorossi che continuano il loro percorso positivo tra le mura del Banca Macerata Forum: sono sei vittorie in campionato sui sette incontri disputati. Parziali quasi in fotocopia per tutta la durata del match con Fall e compagni sempre in controllo, gli ospiti ci provano nei finali di set ma non basta. Top scorer e MVP l’opposto biancorosso Novello, 16 punti per lui.
Per la Banca Macerata Fisiomed, ritrova il sestetto titolare Novello che torna in posto 2 opposto a Pedron, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli in seconda linea.
Risponde la Sviluppo Sud Catania con Cottarelli in regia opposto ad Arinze, Marshall e Basic come laterali, Gitto-Volpe al centro, alternanza Carbone-Caletti per quanto riguarda i liberi.
Primo set. È molto positivo l’approccio alla partita dei biancorossi che si portano subito sul +6 con un ottimo turno in battuta di Novello, che costringe subito Catania al timeout. Due muri di Volpe provano a rimettere il set in discussione, ma Diaferia in attacco mantiene ancora i suoi a distanza di sicurezza. Fall dal centro prima si fa difendere da un Caletti molto ispirato, poi però sigla il 19-15 nonché il suo 500esimo punto nella categoria. Gli ospiti acciuffano la parità a quota venti, ma lasciano strada ai biancorossi che chiudono 25-22 con l’ace del neo entrato Garello.
Secondo set. Macerata centra il primo break solamente per l’8-6, a testimonianza di un inizio parziale molto equilibrato. È sempre Novello a cercare l’angolino in parallela che vale il successivo 11-9, ma due muri subiti riportano subito dopo la contesa sul 14 pari. I biancorossi provano a scappare, ma l’ace di Arinze su Karyagin regala ancora speranze agli etnei (19-17). L’esperienza del bulgaro porta i suoi sul +2 con due diagonali micidiali e consecutive: coach Montagnani ferma tutto sul 22-20. Capitan Fall regala tre set point ai biancorossi, chiude Pedron di seconda intenzione (25-22).
Terzo set. Partenza col piede sull’acceleratore per Fall è compagni, con due buoni turni al servizio di Zhelev e Diaferia che fruttano un incoraggiante +5 (6-1). Pedron sfrutta molto il centro della rete nella sua distribuzione con Macerata che reagisce meglio in tutti i fondamentali (10-5). Arinze è poco continuo, Macerata ringrazia e si mantiene sul +5: il divario si assottiglia di due punti anche grazie a un recupero incredibile di Marshall che preoccupa Giannini e lo obbliga al timeout sul 15-12. Gli ospiti impattano a quota 17, ma sono Zhelev prima e Karyagin poi a scacciare i fantasmi. Chiude a muro il capitano: 25-21.
Il tabellino.
BANCA MACERATA FISIOMED – SVILUPPO SUD CATANIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-21)
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 1, Pesciaioli, Fall 11, Diaferia 7, Zhelev 9, Karyagin 11, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi, Becchio. All: Giannini, Ass: LeoniCatania: Cottarelli 2, Basic 8, Gitto 5, Volpe 6, Marshall 7, Balestra, Nwanchukwu 16, Feri, Carbone (L1), Caletti (L2). NE: Pinelli, Torosantucci, Gasparini, Parolari. All: Montagnani, Ass: Franchi
Durata set: 29’, 31’, 29’ per un’ora e 29 minuti.Note: Battute punto Macerata 3 con 15 errori, Catania 3 con 7 errori. Muri punto Macerata 10, Catania 11, Attacco punto Macerata 44%, Catania 34%, Ricezione positiva Macerata 53% (21% perfetta), Catania 57% (35% perfetta).Photo credits: Mauro Pianesi
Oggi a Montefano è tornato il tradizionale canto della Pasquella, sospeso nel giorno classico dell’Epifania a causa della neve. La Pasquella montefanese è una tradizione folcloristica marchigiana legata ai canti di questua tra Natale e l’Epifania, in cui gruppi di cantori portano auguri di buon anno e in cambio ricevono doni come vino, cibi o piccole offerte. I versi, che spesso includono riferimenti locali e ringraziamenti, sono stati composti per Montefano dal Dottor Angelo Cristallini, che ha saputo unire in maniera straordinaria fede, folklore e memoria collettiva.
I Pasquellanti del Coro Oddo Marconi hanno animato la mattinata esibendosi prima presso la casa di riposo locale, poi ad Osteria Nuova al termine della messa, e infine presso gli Studi biblici dei Frati Servi di Maria a Montefano. Questa giornata ha dimostrato come tali tradizioni di origine contadina continuino a vivere grazie all’impegno di chi le porta avanti con passione. Un segno importante per non dimenticare le radici culturali e storiche del territorio e per mantenere vivo un patrimonio di folklore e identità collettiva.
Il primo match interno del 2026 termina con una prova di personalità dei vicecampioni d’Italia e, soprattutto, con tre punti in tasca per la classifica. Nel 15° turno della Regular Season, il 4° di ritorno, la Cucine Lube Civitanova supera la Sonepar Padova in tre set (25-17, 27-25, 30-28) all’Eurosuole Forum, registrando la diciannovesima vittoria casalinga di fila nelle stagioni regolari. Un’affermazione che riscatta il rocambolesco match di andata perso al tie-break sul taraflex della Kioene Arena, ma che conferma la tenacia di una Padova mai doma. Decisivo il bonus di lucidità nella metà campo cuciniera per chiudere i due set finali ai vantaggi e, quindi, arrivare con il sorriso al derby di mercoledì 14 gennaio 2026 (ore 20.30) contro la Yuasa.
Nel primo set la Lube attacca con i 59% e domina in tutti in fondamentali. Gargiulo brilla a muro (4 i vincenti) e ne esce un parziale a senso unico. Al rientro Civitanova rimonta 5 punti di svantaggio iniziali prima di dare vita a un estenuante botta e risposta chiuso 27-25 ai vantaggi, alla terza palla set, con un primo tempo e un muro finale di Gargiulo. Delicato anche il terzo set con la Lube che sembra comandare senza problemi (16-13) prima di finire sotto (20-22) Nel finale rocambolesco la Lube tiene i nervi saldi e chiude i conti (30-28).
Civitanova chiude con il 55% in attacco, 6 ace, 10 muri e una ricezione all’altezza. MVP è Gargiulo (9 punti con 5 block)., nella prima parte di gara impenetrabile, poi protagonista delle giocate chiave nel finale di secondo, Nikolov è il più prolifico dei suoi con 16 punti, seguito da Bottolo (14). Il top scorer del match è Masulovic, capace di accendersi alla distanza e di mettere a referto 18 punti in tre set con il 59% e 1 ace. L’opposto della Sonepar è anche l’unico del suo team a trovare la doppia cifra.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Todorovic in cabina di regia e Masulovic bocca da fuoco, Gardini e Orioli di banda, Polo e Truocchio centrali, Diez libero. Nel primo set la Lube attacca con il 59% e domani in tutti i fondamentali. Buon avvio del team marchigiano che trova la fuga sul 9-5 dopo i due muri di Gargiulo intervallati dal mani out targato Bottolo. I patavini provano a rientrare nel set (11-9), ma tornano a meno 4 dopo l’ace di Loeppky (14-10). Il forcing biancorosso, con Gargiulo impenetrabile a muro (4 i vincenti nel set), mette alle corde gli uomini di Cuttini (18-11). Tra gli ospiti Masulovic lascia il posto a Stefani. La supremazia cuciniera prosegue con l’allungo dopo l’attacco di Nikolov e l’ace di Bottolo (22-14). Il parziale si chiude 25-17 con il servizio out di Polo. Bene in attacco Nikolov (5 punti) e Bottolo (4 con il 73%).
Il secondo atto è spigoloso con Masulovic agguerrito (7 punti). Padoa reagisce in avvio (1-5). La risposta biancorossa è altrettanto impattante (6-6) e spinge Cuttini al time out. Gargiulo e Bottolo salgono in cattedra per il break (11-9), ma i veneti piazzano altri 4 punti di fila con la serie al servizio di Todorovic chiusa da un ace (11-13). La Lube si riporta in parità con Nikolov (15-15), ma subisce subito un break faticando in ricezione (15-17). L’’inseguimento viene premiato sull’ace di Boninfante (18-18). Si prosegue punto a punto (23-23). Il nuovo entrato Kukartsev stampa il muro del sorpasso (24-23). Gli ospiti replicano, poi steccano dai nove metri e annullano una seconda palla set con Todorovic (25-25). Il primo tempo e il block di Gargiulo mettono fine al set (27-25). Decisiva la miglior precisione in attacco e a muro.
Il terzo parziale sancisce il successo biancorosso con un finale thrilling. Il set si apre con il break sui 2 ace di Nikolov (6-4). Loeppky si fa apprezzare per un muro a uno (9-6). Padova è fallosa al servizio e Civitanova mantiene il vantaggio fino al 16-13, poi spreca troppo e si torna punto a punto (16-16). Il diagonale di Nikolov per il 18-17 colpisce al volto Gardini e manda ko Gardini, che si riprende e resta in campo. Padova trova il sorpasso su un’ingenuità civitanovese (18-19) e allunga a muro (20-22). L’attacco di Bottolo e l’infrazione patavina riportano l’equilibrio (22-22). Due presunti errori padovani sul 23-23 fanno esultare il Palas, ma il Video Check frena gli entusiasmi per un tocco a muro sul secondo scambio (24-24). La Sonepar trova il sorpasso e la Lube annulla tre palle set (27-27) prima di tornare avanti a muro (28-27). Padova non molla (28-28), ma Civitanova vince al quarto match point con l’ace di D’heer (30-28).
Cucine Lube Civitanova – Sonepar Padova 3-0 (25-17, 27-25, 30-28)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 14, Gargiulo 9, Loeppky 8, Nikolov 16, Tenorio ne, Bisotto (L) ne, Orduna ne, Balaso (L), Kukartsev 1. D'Heer 5, Podrascanin ne, Duflos-Rossi. All. Medei.
PADOVA: Todorovic 4, Orioli 7, Polo 6, Masulovic 18, Gardini 8, Truocchio 1, Zoppellari, Diez (L), Stefani 1, Toscani (L) ne, Bergamasco ne, Held, Nachev ne, Mc Raven ne. All. Cuttini.
Arbitri: Brancati e Cesare.
Note: durata set 20’, 27’, 35’. Totale: 1h 22’. Civitanova: errori al servizio 17, ace 6, muri 10, attacco 54%, ricezione 60% (34%). Padova: errori al servizio 22, ace 3, muri 5, attacco 46%, ricezione 37% (24%). Spettatori: 2.185. MVP: Gargiulo.
Le dichiarazioni
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, venivamo da a settimana molto corta e piena di complicazioni, siamo riusciti a scendere in campo dimenticandole, quindi sono molto contento. La cosa più positiva della serata è la stata sicuramente la prestazione sfoderata nel secondo e nel terzo set, in cui giocando costantemente punto a punto la squadra ha dato delle grandi risposte dal punto di vista agonistico e anche da quello della coesione. Il nostro muro-difesa ha funzionato molto bene nella prima parte e meno nella seconda, anche per merito di Padova che sa gestire bene le situazioni complicate ed è quindi una formazione molto difficile da affrontare. Bravi noi a non mollare, trovando una bella continuità nel cambio palla. Ora testa alla prossima partita”.
ALEX NIKOLOV: “Voglio innanzitutto scusarmi con tutti i tifosi e con la società, in primis con il patron Fabio Giulianelli, per il mio recente commento riguardo la partenza di Poriya. Le mie parole sono uscite d’istinto, perché ero molto amareggiato per la mole di brutti commenti letti dopo la notizia della sua partenza. Mi dispiace, ci tengo a scusarmi. Io sono un uomo Lube e continuerò a esserlo. Portandomi qui il patron Giulianelli mi ha regalato una grande opportunità per la mia vita, quindi non merita le parole che ho detto, sottolineando nuovamente che mi sono uscite d’istinto. La partita di oggi? Padova ci ha tenuto testa, ma nei momenti decisivi abbiamo sempre avuto ragione, riuscendo a dimostrare di essere i più forti. La differenza a nostro favore l’ha fatta quindi la personalità, un fattore che riusciamo a far valere molto spesso quando giochiamo in casa”.
GIOVANNI GARGIULO: “Il 3-0 finale non rende giustizia a Padova, che a mio giudizio ha sfoderato una bellissima prestazione. Stavolta però, a differenza della gara di andata in cui i veneti ci avevano battuto, siamo stati noi ad avere più fame di vittoria, riuscendo quindi a portare a casa i tre punti. La mia prestazione? Non mi piace parlare delle questioni individuali, sono invece molto contento di come la squadra è riuscita a gestire tatticamente questa sfida. Adesso testa al derby di mercoledì con Grottazzolina, una squadra affamata di punti. Dovremo prepararci al meglio”.
Il Montefano si aggiudica il derby contro il Matelica imponendosi per 2-0 al “Dell’Immacolata”, nella gara valida per la 17ª giornata del campionato di Eccellenza. Dopo un primo tempo equilibrato, i viola trovano nella ripresa le reti decisive di Stampella e Straccio, conquistando tre punti importanti in chiave classifica.
Avvio di gara con il Montefano più propositivo, ma il Matelica riesce a contenere le iniziative dei padroni di casa e a ripartire quando possibile. Al 9’ Stampella ci prova in area, con una deviazione che termina sopra la traversa. Al 22’ Straccio tenta la conclusione dal limite, respinta dal portiere Ginestra, che si ripete al 26’ sul tiro dalla sinistra di Nardacchione. Al 29’ ancora Stampella va vicino al vantaggio con un colpo di testa su cross dalla sinistra, ma Ginestra salva concedendo solo un calcio d’angolo. Il Matelica si fa vedere nel finale di tempo: al 41’ Merli mette in mezzo dalla sinistra impegnando Talozzi, mentre poco dopo Edoardo Mengani calcia dalla distanza senza creare particolari problemi all’estremo difensore viola. Si va all’intervallo sullo 0-0.
La svolta arriva al 52’: Stampella si inserisce tra le linee, riceve un filtrante preciso e supera Ginestra per l’1-0. Il Montefano continua a spingere e sfiora il raddoppio prima con Palmucci e poi ancora con Stampella, fermato da un intervento decisivo del portiere biancorosso.Il Matelica prova a reagire nel finale con Ferretti e Bonacci, ma senza precisione. Al 79’ arriva il raddoppio dei padroni di casa: Straccio trova una conclusione di qualità che si insacca a fil di palo, rendendo vano ogni tentativo di rimonta. Nel finale Mengani tenta dalla lunga distanza, mentre Talozzi è attento su un’ultima incursione ospite nei minuti di recupero.
Con questo successo il Montefano sale a quota 25 punti, consolidando la zona alta della classifica, mentre il Matelica resta a 21 punti, in 11ª posizione, in una zona di graduatoria ancora molto corta. Domenica prossima altro derby casalingo per i viola contro il Chiesanuova. I biancorossi invece ospiteranno la Civitanovese al “Giovanni Paolo II”.
(Credit Photo S.S. Matelica)
È arrivata con qualche giorno di ritardo causa maltempo, ma sana e salva ai piedi della Torre Civica, e ha portato con sé le tanto attese calze piene di dolciumi per i bambini recanatesi. Anche quest’anno, la città leopardiana ha salutato oggi pomeriggio,11 gennaio, la discesa della Befana in Piazza Leopardi, attesa da tantissime famiglie che hanno potuto accompagnare i propri bambini in un percorso di animazione tutto dedicato. La grande festa, che ha chiuso il cartellone ‘Natale Recanati – Una magia tutta da scoprire’, è stata organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Recanati e il supporto di Astea Energia.
A partire dalle ore 16 la centralissima piazza di Recanati ha ospitato, in attesa dell’arrivo della vecchietta più amata dai bambini, tante attività e laboratori per i più piccoli, a partire dalla distribuzione delle calze cariche di tante sorprese, dai dolci a simpatici gadget. “Befane” d’eccezione gli Assessori della Giunta Pepa, che hanno personalmente consegnato il calzettone ai bimbi. L’evento è proseguito con animazione musicale che ha fatto scatenare i bambini in danze e balletti. Contemporaneamente, sotto il loggiato del Palazzo Comunale, si sono potuti far belli con il truccabimbi e, per stuzzicare la curiosità e portare a casa altri regali, hanno partecipato al ‘gioco delle sorprese’.
Infine, il tanto atteso arrivo della Befana, finora rimasta nascosta tra le campane della Torre Civica, da cui è scesa per la gioia delle famiglie in attesa in Piazza Leopardi. Si è poi aggirata, inseparabile dalla propria scopa, attraverso la piazza e il loggiato comunale, salutando i piccoli e prendendo parte da protagonista alla festa a lei dedicata, consegnando a tutti altre prelibatezze dal suo sacco.
L’ultima cartolina di un Natale magico e indimenticabile è stata dunque consegnata ad una cittadinanza in festa, con i bimbi protagonisti che hanno simbolicamente preso il “controllo” del centro storico. La Befana, come da tradizione, porta via tutte le Feste natalizie, ma ha lasciato molto nel cuore dei piccoli.
Il Chiesanuova inaugura il 2026 pareggiando 0-0 contro il K-Sport Montecchio. Il primo pari interno a reti inviolate della gestione Mariotti giunge dunque contro il grande passato del mister e al termine di 93’ giocati bene (e meglio) dai padroni di casa. Un punto positivo considerando la forza maggiore di rivali che si presentavano secondi in una sorta di testa-coda, nonché ricordando la rosa corta tra assenze e addii di mercato, tuttavia rimane un pizzico di rammarico. Poteva essere infatti vittoria da copertina, proprio il Chiesanuova ha avuto le occasioni più grosse. Soprattutto nel finale. I pesaresi neo trionfatori di coppa scivolano al terzo posto scavalcati dal Trodica e ora sono a -6 dalla capolista Fermana, il Chiesanuova rimane terz’ultimo.Gara assai corretta, nessun ammonito.
Mariotti rilancia Papa, guarito dai problemi fisici e unico centravanti a disposizione e fa subito esordire Busato. Il match inizia con il K-Sport che fa possesso e ci prova al 7’ con Camilloni, alto. Al 12’ è la volta di Rivi, bravo Fatone. Dopo la metà frazione ecco il Chiesanuova e la chance è ghiotta. Al 32’ Borgia imbuca un gran pallone per Papa che è solo davanti a Cerretani, l’estremo difensore nega la prima rete in campionato alla punta.
Il Chiesanuova riparte come aveva finito e produce qualche shoot, alcuni fuori bersaglio altri neutralizzati dall’attento Cerretani. Al 20' conclusione out di Magnanelli e alla mezzora K-Sport insidioso con il neoentrato Sollaku, destro fuori di un soffio. I biancorossi non si accontentano del pari e attaccano senza paura. Al 41’ Sopranzetti verticalizza per Mongiello, linea difensiva superata ma il tiro della vittoria termina alto. Nel finale altro brivido, il neoentrato (e al debutto) Lucarini in mischia vede la sua zampata salvata in extremis dal solito Cerretani.
Chiesanuova: Fatone, Parioli (46′ st Negro), Sopranzetti, Di Matteo, Hernandez, Busato, Borgia (34′ st Mosquera), Tanoni, Papa, Mongiello, Pasqui (31′ st Lucarini). All. Mariotti
K-Sport Montecchio: Cerretani, Camilloni, Notariale, Dominici, Nobili, Carta, Montagna (42′ st Romualdi), Torelli, Bardeggia (10′ st Magnanelli), Buonavoglia (10′ st Sollaku), Rivi (25′ st Broso). All. Magi
Arbitro: Tarli di Ascoli Piceno
Note: spettatori 200 circa; corner 3-9; recupero 0’ e 3’
L'incontro tra Maceratese e Ostiamare si è concluso con un 1-3 che riflette una netta inversione di inerzia tra i due tempi di gioco.
L'equilibrio si spezza dopo soli 180 secondi: un traversone dalla fascia viene deviato di testa da Ruani, provocando l'autorete di Vagnoni nel tentativo di anticipare l'attaccante Osorio. La Maceratese gestisce il vantaggio per quasi tutto il primo tempo attraverso un assetto ordinato e ripartenze veloci, mentre l'Ostiamare sviluppa un volume di gioco superiore (testimoniato dal parziale dei corner, 0-8 a fine gara) ma poco incisivo sotto porta.
La svolta avviene al 46', in pieno recupero della prima frazione: su un cross di Spinosa, un'uscita errata del portiere Cusin permette a Cardella di siglare il pareggio a porta vuota.
Nella seconda metà di gara, il baricentro dell'Ostiamare si alza ulteriormente, mandando in crisi la retroguardia locale: al 17' s.t. una transizione rapida innescata da Ceccarelli pesca Cardella in area, il quale realizza la sua doppietta personale.
Al 20' s.t. con la difesa di casa sbilanciata, un filtrante raggiunge Orfano, che conclude in diagonale colpendo il palo interno prima del gol.
Il tentativo di reazione della Maceratese si concretizza in una punizione di Gagliardi respinta da Midio e, al 49' s.t., in un calcio di rigore assegnato per fallo di mano; tuttavia, l'estremo difensore ospite para la conclusione di Marras, sigillando il risultato.
MACERATESE-OSTIAMARE 1-3
Maceratese (4-3-3):
Cusin, Perini (40′ st Arbusti), Mastrippolito, Morganti (20′ st Gagliardi), Siniega, De Angelis, Sabattini (40′ st Nasic), Ruani, Papa (20′ st Marchegiani), Marras, Osorio. All: Matteo Possanzini
Ostiamare (4-4-2):
Midio, Orfano (39′ st Tesauro), Vagnoni (28′ st Lazzari), Donsah, Giordani, Felici (18′ st Marrali), Greco, Buono, Spinosa, Ceccarelli (18′ st Vianni), Cardella (37′ st Gueye). All: Stefano Maestà (Mister David D’Antoni squalificato)
Arbitro: Michele Coppola di Castellammare di Stabia
Reti: autogoal di Vagnoni 3′ pt, Cardella 45+1′ pt e 16′ st, Orfano 21′ st
Note: Spettatori 700 circa. Ammoniti Sabbatini, Felici, Vagnoni, Siniega
L'inizio del 2026 si conferma nero per il Tolentino. I cremisi dominano nel primo tempo contro l'Urbania, ma si gettano letteralmente via nella ripresa dove concedono tre gol agli avversari e si arrendono per 4-3 con una dinamica simile a quella già sperimentata contro la Fermana. Una sconfitta cocente che consente ai biancorossi di scavalcare gli avversari in classifica, salendo a quota 24 punti in classifica. Per la squadra di Ceccarini viene confermata l'imbattibilità interna.
LE FORMAZIONI - L'Urbania schiera dal primo minuto due freschi ex cremisi. Sia Manna che Stricker partono titolari, con l'ex Maceratese Vrioni pronto a guidare l'attacco leggero che vanta anche la presenza di Sarli e Triana. Nel Tolentino inevitabile un parziale turnover dopo le fatiche della finale di Coppa Italia. Moscati e Capezzani restano in panchina, al loro posto spazio per Garcia e per il neo arrivato De Melo Ruan, giovane attaccante brasiliano classe 2004. Sulla fascia destra si rivede Alberione.
LA CRONACA - Gli ospiti pigiano sull'acceleratore sin da subito. Al 1' Garcia viene liberato al tiro grazie a una bella percussione centrale di Tortelli, ma la sfera termina alta. Quattro minuti più tardi sempre Tolentino pericoloso. Alberione si accentra e tenta la conclusione a giro: la palla fa la barba al palo.
Non c'è due senza tre, e alla terza chance la squadra di Passarini passa in vantaggio. Altra ottima folata di Alberione sulla destra, il cross trova Tizi libero sul lato opposto del campo. Il capitano ospite non lascia scampo a Casadei per l'1-0. La partita è a senso unico. Il Tolentino continua a gestire il possesso e al 12' beneficia anche di un calcio di rigore.
Sugli sviluppi di un'improvvida uscita dal basso, l'Urbania si lascia sorprendere dalla pressione alta avversaria e Casadei compie un fallo netto, entrando in scivolata su Tizi. Dal dischetto lo stesso Tizi è impeccabile: palla da una parte, portiere dall'altra. Doppietta personale e raddoppio cremisi.
Al 18' gli ospiti sfiorano persino il tris. Un rilancio pasticciato di Casadei termina sui piedi di De Melo Ruan che, di prima intenzione, tenta il lob non andando lontano dal bersaglio grosso e dall'eurogol. Il Tolentino appare in controllo, ma al 21' una clamorosa ingenuità difensiva di cui si rendono protagonisti Tizi e Marricchi porta Triana a conquistarsi un penalty evidente, sull'uscita avventata del portiere. Dagli undici metri si porta Vrioni che non sbaglia. L'Urbania accorcia le distanze col minimo sforzo: 1-2.
Si tratta, però, soltanto di un episodio. Il Tolentino torna imperterrito a macinare il suo calcio e trova una nuova rete al 34'. Alberione, autore di una grande prestazione, arricchisce la sua partita anche con la marcatura personale. L'esterno si avventa su un pallone vagante in area e fulmina Casadei con un preciso diagonale. Anche Lovotti vuole unirsi alla festa, ma la sua conclusione termina larga al 41'. Impreciso anche Garcia poco prima del duplice fischio che conduce le squadre negli spogliatoi per l'intervallo.
SECONDO TEMPO - Nulla sembra cambiare nel canovaccio della partita nella ripresa. Al 47' è sempre il Tolentino ad andare vicino al gol. Garcia scippa un avversario del pallone e tira verso la porta, Casadei riesce a ribattere sebbene non in perfetto stile e sulla ribattuta De Melo Ruan viene pescato in fuorigioco.
L'atteggiamento dei cremisi, però, visto il punteggio è troppo spregiudicato. Al 53' altra ingenuità difensiva degli ospiti. Con due tocchi l'Urbania, beneficiando della difesa altissima degli avversari, arriva in porta con Vrioni, bravo a battere Marricchi a tu per tu. Il Tolentino decide di non esaurire i regali.
Al 58' un'altra follia della retroguardia consegna il pallone a Triana che fa tutto benissimo e accomoda il pallone per Sarli. Il gol del 3-3 è inevitabile. Al 62' gli ospiti reagiscono e confezionano un'ottima azione che libera Giandomenico al tiro: la conclusione, però, è masticata e non impensierisce Casadei. Al 67' Garcia si coordina per la volée senza trovare lo specchio. Un minuto più tardi Capezzani, appena entrato, si esibisce in una stilettata che dà solo l'illusione ottica della rete.
Gli ospiti attaccano a testa bassa alla ricerca del nuovo sorpasso. Al 75' altra topica, però, in fase difensiva. Marricchi sbaglia totalmente i tempi dell'uscita e l'Urbania si divora il 4-3 a porta sguarnita. Nel finale prevale la stanchezza e salta ogni schema. Al 90' il Tolentino completa l'harakiri. L'Urbania corre in contropiede indisturbato e firma, stavolta davvero, il gol del 4-3 con Fagotti. L'arbitro concede quattro minuti di recupero, ma nulla accade nel nervosismo generale dei cremisi. A fare festa, inaspettatamente, sono i padroni di casa.
Riparte il ciclo di incontri La Sostenibilità nel Cuore, il progetto di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale, nella cornice del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico.
L’iniziativa, avviata lo scorso settembre, è promossa e voluta dalla direzione del Centro Commerciale, con il sostegno dell’azienda 4Energy, della Cosmari e dell’associazione Marche a Rifiuti Zero, e arricchirà i pomeriggi dei visitatori fino a maggio 2026.
Sabato 10 Gennaio i ragazzi dell’associazione montecosarese Il Borgo hanno riaperto le anze dopo lo stop natalizio, presentando un laboratorio creativo naturale.
“Volevamo proporre qualcosa di unico per cominciare il nuovo anno - dicono - Per questo abbiamo coinvolto Chiara Raccosta, artista-terapista con cui abbiamo svolto diverse attività, per proporre un laboratorio artistico. I bambini hanno potuto osservare come da scarti di ortaggi è possibile ricavare dei colori naturali e come questi, se mischiati ad altri elementi naturali, reagiscano in maniera sorprendente.
L’obiettivo era quello di mostrare quante attività possiamo realizzare se, prima di avvicinarci al cestino, riflettiamo sul potenziale di un oggetto, naturale e non - ci racconta Chiara Raccosta - In questo caso, abbiamo giocato con scarti di verdure e realizzato delle meravigliose cartoline con i nostri colori a base di cavolo cappuccio, barbabietola rossa e curcuma.
L’attività dei colori naturali è stata apprezzata da piccoli ma anche da grandi: la semplicità del processo ha scatenato sguardi complici tra genitori e figli e promesse che recitavano convinti “lo faremo insieme a casa”.
Per noi la sostenibilità è anche tornare ad andare al ritmo del pianeta - dice Chiara dell’associazione Il Borgo - E questa attività permette ai bambini di farlo: creare questi liquidi colorati fa sentire i piccoli dei maghi, li spinge ad attendere con pazienza il frutto del loro lavoro e ad utilizzare tutti e cinque i sensi. E’ un esercizio di lentezza in un mondo iperconnesso ed iperveloce. E’ proprio così: il pianeta ha un proprio respiro, inquinato però da tante attività antropiche. Invertire la rotta è impegnativo ma non impossibile e progetti come La Sostenibilità nel Cuore, con il suo ventaglio di argomenti trattati, sono un avamposto importante di sensibilizzazione.
I prossimi appuntamenti: Venerdì 16 gennaio torna Un Mare di Giochi - Pesca dei giocattoli usati a cura del Centro del Riuso di Civitanova insieme ad AdriaticaOli per un divertentissimo quiz sugli oli vegetali esausti.
Nella discussione sul turismo e sulla vivibilità urbana, spesso l’attenzione si concentra su eventi, promozione e numeri di presenze. Un altro aspetto, però, riguarda i servizi di base che incidono sull’esperienza quotidiana di residenti e visitatori: dalla disponibilità di acqua pubblica ai servizi igienici accessibili e funzionanti. Su questo tema interviene Manola Gironacci di Viviamo Civitanova: "L’accoglienza che non c’è Parlo da cittadina, da ex assessore e da presidente di Viviamo Civitanova aps, ma soprattutto da persona che Civitanova la vive ogni giorno. E mi faccio una domanda semplice: di che turismo stiamo parlando, se poi mancano i servizi essenziali? Fontanelle chiuse e bagni pubblici assenti non sono dettagli. Sono il minimo indispensabile per una città che si definisce turistica".
Gironacci prosegue approfondendo quelle che sarebbero le criticità sulla gestione dei servizi tutto l’anno:"Da anni le fontanelle sul lungomare restano chiuse, nonostante esistano e siano mappate. E lo stesso vale per i bagni pubblici: annunci, rassicurazioni, ma nella realtà manca un servizio stabile, soprattutto in centro e al Borgo Marinaro. E sentire dire che d’inverno i bagni vanno chiusi “per sicurezza” mi lascia sinceramente allibita. Allora che facciamo? Chiudiamo i parchi, le panchine, le stazioni? Nel mondo civile i servizi si gestiscono, non si eliminano. Civitanova è una città turistica tutto l’anno. Famiglie, anziani, bambini, persone con disabilità e turisti non possono sentirsi dire: se ti scappa, arrangiati".
"Il decoro- conclude Manola Gironacci-non è togliere servizi.Il decoro è saperli gestire. Prima di chiederci quanti turisti arrivano, dovremmo chiederci come li accogliamo. E oggi, purtroppo, la risposta non è all’altezza delle ambizioni che raccontiamo".
Non c’è solo il campo a scaldare l'atmosfera in casa Chiesanuova. Mentre la squadra si prepara a scendere in campo per la 17esima giornata del campionato di Eccellenza Marche, la dirigenza ha ufficializzato colpi di mercato che ridisegnano lo scacchiere a disposizione di mister Mariotti proprio a ridosso del fischio d'inizio della sfida contro il K-Sport Montecchio Gallo, galvanizzato dal recente trionfo in Coppa Italia.
La notizia principale riguarda un doppio arrivo. Il club biancorosso si è assicurato le prestazioni di Leonardo Busato e Mattia Lucarini, entrambi svincolatisi recentemente dal Montegranaro. Il primo, Leonardo Busato, è un centrocampista classe 2006 di grande prospettiva che, nonostante la giovanissima età, vanta già un’esperienza formativa in Serie D con la maglia della Fermana.
Al suo fianco arriva la solidità di Mattia Lucarini, difensore classe 2002 che porta in dote un bagaglio d'esperienza notevole per la categoria. Lucarini ha infatti già "masticato" molta Interregionale vestendo maglie prestigiose come quelle di Jesina e Pineto. Entrambi i calciatori rappresentano rinforzi immediati e funzionali, tanto da essere stati già integrati nel gruppo e convocati dal tecnico per la delicata sfida odierna.
Sul fronte delle uscite, si registra invece la fine del rapporto con l’attaccante Matteo Perri, che saluta la compagnia dopo una parentesi durata poco meno di tre mesi.
Continua il botta e risposta sulla gestione dei servizi igienici a Civitanova. Sergio Marzetti torna all'attacco con una replica all'assessora Mara Orazi, chiarendo come i suoi interventi siano dettati "dalle continue lamentele dei gestori commerciali, soprattutto di bar, che sono "costretti" a sopperire a tale carenza con le loro strutture".
Secondo Marzetti, il decoro urbano è un requisito imprescindibile per una città che è "bandiera blu da oltre 20 anni", un'immagine che va difesa con servizi essenziali funzionanti. Pur concedendo all'assessora il beneficio del tempo, vista la "recente nomina e la relativa conoscenza sia dell’apparato politico che amministrativo", Marzetti incalza sulla necessità di una svolta pratica nell'accoglienza turistica.
Il nodo della questione resta il bagno di piazza San Martin, aperto solo il sabato mattina. Marzetti non accetta la giustificazione della chiusura per evitare utilizzi scorretti: "L’uso improprio può essere evitato con una semplice e poca costosa vigilanza, come è stato fatto in passato". Per spiegare l'assurdità della situazione, Marzetti usa una metafora calzante: "Sarebbe come dire 'ho speso 40.000 € per l’auto ma non la uso per non spendere per la benzina'. Paradosso".
Guardando ai progetti futuri, come i nuovi bagni al Varco sul mare, il monito resta lo stesso: senza controlli "appena fatti, saranno chiusi". Da qui la proposta concreta inviata all'amministrazione: "Non si potrebbero attivare sette giorni su sette i bagni già esistenti?".
In chiusura, Marzetti lancia un messaggio diretto alla titolare della delega: "Cara assessora, la prego di considerare questo mio intervento utile per la sua nuova attività", ricordando che per chi governa le critiche devono essere uno stimolo a fare meglio. "Sono invece negativi e da evitare – conclude Marzetti – atteggiamenti di saccenza e arroganza".
Le colline maceratesi e il fascino dei borghi leopardiani si sono presi la scena nazionale nell’ultima puntata di "4 Ristoranti", la celebre sfida televisiva condotta da Alessandro Borghese, andata in onda in anteprima sui canali Sky e visibile da oggi "on demand" su Now Tv. Come avevamo già anticipato le riprese erano state realizzate nel marzo del 2025 (leggi qui).
A trionfare nel confronto dedicato alla migliore cucina contadina del territorio è stata la Country House ‘I Gelsi’ di Sambucheto. La titolare Francesca, visibilmente commossa al momento della proclamazione, ha saputo conquistare il titolo insieme al marito Pietro, portando alta la bandiera di un’accoglienza che affonda le radici nella vita di campagna e nella cura dei prodotti della terra.
Il viaggio dello chef Borghese tra le valli rigogliose della provincia ha messo in luce un patrimonio gastronomico fatto di sapori schietti e tradizioni secolari. Il percorso è iniziato da Recanati, dove Mirko, il carismatico "oste macellaio" dell’osteria-macelleria Poesia a tavola, ha proposto una cucina legata ai ricordi della nonna a pochi passi dalla dimora del Giovane Favoloso.
La gara si è poi spostata a Montecassiano alla Taverna San Nicolò, guidata dal giovane e ambizioso Alessio. Definito il "contadino innovatore", lo chef ha mostrato come la tradizione possa evolversi attraverso lo studio e la sperimentazione costante, supportato in sala dalla sua compagna.
Anche il centro storico di Macerata ha detto la sua con Jacopo del ristorante "L’infinito a tavola", che insieme alla moglie Valeria ha puntato tutto su una cucina emozionale, fatta di entusiasmo e memorie d'infanzia. La competizione è stata serrata e si è giocata su piatti iconici come i vincisgrassi e il coniglio in porchetta, ma il vero banco di prova è stato lo "special" della serata: il ragù di papera.
Questo pilastro della tavola maceratese ha permesso ai ristoratori di sfidarsi non solo sulla tecnica, ma sulla capacità di trasmettere l'identità rurale del territorio.
Tra una battuta e un brindisi a base di ciauscolo, la puntata ha offerto una vetrina d’eccezione per l’intera provincia, confermando quanto la cucina contadina sia ancora il cuore pulsante dell’economia e del turismo locale. A confermarlo anche l'assessore Riccardo Sacchi: "Sempre pronti a cogliere preziose occasioni di promozione della nostra meravigliosa città e delle sue eccellenze".