Provincia Macerata

"Lavoro nelle Marche: solo il 35% degli under 30 non è precario. Crescono gli occupati, ma gli stipendi restano bassi"

"Lavoro nelle Marche: solo il 35% degli under 30 non è precario. Crescono gli occupati, ma gli stipendi restano bassi"

Nel corso dell’analisi diffusa dalla Cgil Marche, basata su dati certi e consolidati relativi al 2024, emerge un quadro del mercato del lavoro regionale caratterizzato da segnali di crescita numerica ma anche da criticità strutturali che riguardano qualità dell’occupazione, livelli retributivi e stabilità contrattuale. Nelle Marche i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi operai agricoli e domestici, sono stati 468.465, con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto all’anno precedente, pari a +1,1%. Una crescita che però risulta più contenuta rispetto a quella registrata nel Centro Italia (+1,7%) e sull’intero territorio nazionale (+2,0%). L’aumento complessivo dell’occupazione regionale coincide quasi interamente con la crescita dei contratti a tempo indeterminato, che in un anno registrano 4.616 lavoratori in più (+1,4%). I lavoratori a tempo pieno e indeterminato aumentano di 3.304 unità, ma questo incremento è concentrato quasi totalmente nella fascia di età dai 50 anni in su, che cresce di 4.093 unità, come effetto combinato dell’invecchiamento demografico e dell’innalzamento dell’età pensionabile. Al contrario, i contratti a tempo determinato diminuiscono di 474 unità (-0,4%) e rappresentano il 23,4% del totale, mentre i lavoratori stagionali aumentano di 774 unità (+4,1%), mantenendo un’incidenza sostanzialmente stabile. Nel confronto con dieci anni fa, la crescita occupazionale in termini assoluti si distribuisce tra tempo indeterminato (+39.000 unità) e tempo determinato (+35.000 unità), ma nel tempo il peso dei contratti stabili si è ridotto all’interno della forza lavoro. Particolarmente rilevante è l’aumento dei lavoratori intermittenti, cresciuti del 4,3% in un anno (+1.662 unità) e addirittura del 122,5% in dieci anni (+21.991 unità), arrivando a rappresentare l’8,5% dei dipendenti privati. Sul fronte delle retribuzioni, nel 2024 la retribuzione media lorda annua nelle Marche si attesta a 21.740 euro, in aumento di 772 euro rispetto all’anno precedente (+3,7%), ma resta nettamente inferiore alla media del Centro Italia (-2.110 euro, -8,8%) e a quella nazionale (-2.746 euro, -11,2%). I lavoratori a tempo parziale percepiscono in media 12.690 euro, cifra che scende a 5.626 euro per i lavoratori stagionali, mentre i contratti a tempo determinato si fermano a 10.424 euro lordi annui. Anche i lavoratori con contratto standard a tempo pieno e indeterminato, che percepiscono 30.557 euro lordi annui, risultano penalizzati rispetto ai colleghi del Centro Italia (-4.180 euro) e del resto del Paese (-4.768 euro). Le donne rappresentano 205.610 lavoratrici, pari al 43,9% del totale, ma oltre la metà di loro ha un rapporto part-time (50,4%), contro il 18,6% degli uomini, e solo il 34,6% può contare su un contratto a tempo pieno e indeterminato, a fronte del 65,2% degli uomini. La crescita occupazionale nell’ultimo anno è stata maggiore tra gli uomini (+1,2%) rispetto alle donne (+0,9%), mentre il divario salariale di genere rimane molto elevato: nelle Marche le lavoratrici percepiscono 7.343 euro lordi annui in meno (-29,4%) rispetto agli uomini. Anche a parità di contratto stabile e full-time, il gap resta significativo, con 4.249 euro in meno (-13,4%) per le donne. Dal punto di vista anagrafico, l’aumento occupazionale è attribuibile soprattutto ai lavoratori over 50, cresciuti di 6.974 unità (+4,5%), mentre gli under 30 registrano comunque un incremento di 1.579 unità (+1,6%). In calo, invece, le fasce centrali tra i 30 e i 49 anni. La precarietà continua a colpire in modo particolare i giovani: solo il 35,3% degli under 30 ha un contratto a tempo pieno e indeterminato, contro il 51,8% del totale, mentre il part-time riguarda il 38,4% dei giovani, rispetto al 32,6% complessivo. Gli under 30 percepiscono mediamente 13.023 euro lordi annui, circa 8.717 euro in meno (-40,1%) rispetto alla media dei lavoratori, con differenze che persistono anche a parità di contratto stabile. A livello settoriale, prosegue la flessione del manifatturiero, che in un anno perde 2.263 lavoratori (-1,4%), con una contrazione particolarmente forte nel tessile e abbigliamento (-1.396 unità, -4,1%). Cresce invece il terziario, con 5.092 occupati in più, soprattutto nel commercio (+1.515 unità, +2,5%) e in alberghi e ristorazione (+2.283 unità, +4,4%), rafforzando una dinamica occupazionale concentrata in settori a basso valore aggiunto e a retribuzioni medio-basse. L’analisi prende in considerazione anche la discontinuità lavorativa, uno dei principali fattori di disagio salariale. I lavoratori a termine che non raggiungono un anno retribuito sono 118.242, pari al 25,2%, con redditi inferiori ai 10.000 euro lordi annui. Nel complesso, il 60,9% dei lavoratori percepisce salari inferiori alla media generale, includendo 220.000 lavoratori discontinui (47%) e oltre 65.000 part-time per l’intero anno (13,9%). Secondo Eleonora Fontana, segretaria regionale Cgil Marche, “sebbene aumenti il numero degli occupati, le dinamiche del mercato del lavoro restano invariate e segnate da disuguaglianze inaccettabili in termini di qualità, stabilità, retribuzioni e opportunità di crescita, soprattutto per donne e giovani under 30”. Fontana sottolinea come il 40% dei giovani marchigiani abbia un contratto part-time con retribuzioni medie di circa 13.000 euro lordi annui, una condizione che, unita alla discontinuità lavorativa, non consente di progettare il futuro nella regione. La segretaria evidenzia inoltre la necessità di politiche regionali strutturate, il rafforzamento della Commissione regionale Lavoro e la costruzione di una filiera efficace delle politiche attive, capace di integrare orientamento, formazione, incontro tra domanda e offerta e reinserimento lavorativo, in coerenza con le sfide del modello di sviluppo marchigiano.

15/01/2026 14:30
Musicultura: Ibisco registra nuove canzoni alle spettacolari Grotte di Frasassi a Genga

Musicultura: Ibisco registra nuove canzoni alle spettacolari Grotte di Frasassi a Genga

Ibisco, uno degli otto vincitori di Musicultura 2025, nonché vincitore del Premio Grotte di Frasassi, sta registrando in questi giorni un originale format audiovisivo nell’atmosfera unica delle Grotte di Frasassi a Genga. Al centro delle sessioni di registrazione e delle riprese video ci sono le musiche, le parole, la voce che danno vita alle nuove canzoni del giovane artista. Faranno parte del nuovo lavoro discografico di Ibisco, ma intanto risuonano tra le gigantesche stalattiti e stalagmiti che trasformano suoni e visioni in una sorta di incantesimo.“Le Grotte di Frasassi e Musicultura sono simboli d’eccellenza, due patrimoni unici per la Regione e per l’Italia — dichiara il sindaco di Genga Marco Filipponi —. È per noi un grande piacere ospitare Ibisco: qui potrà lasciarsi ispirare dall’incredibile bellezza delle grotte e del territorio”. Ibisco, all’anagrafe Filippo Giglio, si è aggiudicato il Premio Grotte di Frasassi con la canzone “Languore” durante le serate finali di Musicultura allo Sferisterio di Macerata. Al riconoscimento, oltre a un premio in denaro di 2.000 euro, era abbinata una residenza artistica e una restituzione site-specific proprio nel celebre sito naturalistico, uno dei più spettacolari d’Europa.“Le Grotte di Frasassi sono magnifiche — racconta Ibisco —. Qui hanno suonato tanti artisti importanti, spero di rendere loro onore con le mie canzoni. Trovo affascinante l’analogia tra le gocce che, piano piano, costruiscono stalattiti e stalagmiti e il lavoro della musica: giorno dopo giorno, nota dopo parola, si arriva a una forma compiuta, la canzone. Questo luogo è una fortissima fonte di ispirazione. Nei giorni di residenza a Genga, Ibisco e il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri hanno incontrato gli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Fabriano, della Scuola Secondaria di I grado “Bartolo da Sassoferrato” di Sassoferrato e della Scuola Primaria “A. Merloni” di Genga. Organizzati dalle Grotte di Frasassi, gli appuntamenti si sono rivelati una piacevole occasione di incontro e confronto “È stato un tris di incontri nel segno della curiosità, dell'attenzione, della simpatia. Siamo stati insieme a bambini e bambine, ragazze e ragazzi di età che spaziavano dai sei ai sedici anni, abbiamo conversato, cantato e anche ballato. – Spiega Ezio Nannipieri - Tante domande, tanta naturalezza, tanti sorrisi. Sono grato alle Grotte di Frasassi, al Sindaco Filipponi di Genga e ai dirigenti e insegnanti delle scuole che abbiamo visitato per questa bella opportunità che ci hanno dato. Immagino anche, per come sono andate le cose, che in questi giorni la schiera dei fan di Ibisco si sia infoltita di parecchi giovanissimi”.

15/01/2026 13:30
A Pitti Tombolini celebra il marchio storico e lancia una giacca firmata da una "piccola designer" (FOTO e VIDEO)

A Pitti Tombolini celebra il marchio storico e lancia una giacca firmata da una "piccola designer" (FOTO e VIDEO)

Tombolini torna a Pitti Uomo e lo fa andando oltre la semplice partecipazione fieristica, portando un progetto di sartorialità che si fa snodo “generazionale”. Il binomio tra la kermesse fiorentina e la maison marchigiana si rinnova di stagione in stagione, eppure quest’anno il sodalizio assume un peso specifico differente: Tombolini è ufficialmente entrato a far parte del Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale. Un riconoscimento, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che non è mero fregio burocratico ma la consacrazione di un saper fare che ha attraversato sessant’anni di storia italiana, restando fedele a un’eredità produttiva radicata nel territorio. A ribadire il significato profondo di questo traguardo e la responsabilità etica dell'impresa è Silvio Calvigioni Tombolini, che traccia un filo rosso tra l'eredità del passato e l'impegno verso la tutela dell'eccellenza italiana: "Il Marchio Storico è un certificato di garanzia di vero Made in Italy; mio nonno ha iniziato più di cinquant’anni fa a utilizzare il marchio Eugenio Tombolini e grazie a questo abbiamo ricevuto questo premio ma è un premio alle nostre maestranze, alla nostra storia, a tutti quelli che hanno collaborato con noi in più di questi sessant’anni. Credo che le aziende come noi, che hanno ancora la forza e la possibilità di parlare debbano essere da tutela a tutte le altre. L’Italia è fatta di piccole imprese che lavorano, che fanno vero made in Italy. Noi facciamo tutto il processo produttivo, taglio, cucito, stiro e collaudo all’interno; utilizziamo tessuti italiani e questo deve essere valorizzato non solo da noi stessi ma dalle istituzioni”. In questa cornice, l’incontro tra creatività industriale, sapienza sartoriale e comunità prende forma in 'Tombolini Kids – Percorso Scuola', un progetto che non è un semplice gesto di presenza sul territorio ma un investimento culturale, costruito sul dialogo con le istituzioni di Urbisaglia, per avvicinare i più giovani ai linguaggi della creazione e dei tessuti. Questa sinergia tra creatività e industria trova la sua massima espressione in un dettaglio che ha impreziosito l’edizione del Pitti 109: la giacca disegnata da un’alunna della classe quinta della Scuola Primaria di Urbisaglia, Mariarita Buongarzoni, che ha vinto un concorso interno alla scuola a tema ‘Crea la tua giacca Zero Gravity'. “Tombolini Kids è un’idea fantastica- spiega Silvio Calvigioni Tombolini- abbiamo fatto venire i bambini delle scuole elementari a giocare, a vedere quello che le nonne, le zie hanno fatto, quello che le mamme stanno facendo in fabbrica, luogo in cui si arriva dopo aver studiato. La nostra fabbrica è un luogo molto bello in cui stare e i bambini hanno giocato con noi, si sono ispirati, hanno sognato. I bambini hanno bisogno di manualità, meno smartphone, meno tecnologia: avranno tempo di usare l’intelligenza artificiale. Noi crediamo che è arrivato il momento di utilizzare la manualità, la creatività e il sogno. Abbiamo scelto una tavola disegnata da una bambina per una giacca che ha due caratteristiche; una che è una giacca per l’estate e per l’inverno e l’altra che è una giacca sia per uomo sia per donna”.  Un valore, quello del legame tra impresa e comunità, sottolineato con entusiasmo dal sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, che vede nell'iniziativa una straordinaria opportunità di crescita per il territorio: "È un progetto interessantissimo; tengo a ringraziare questa azienda che con il Marchio Storico ha messo radici per oltre sessant’anni sul nostro territorio ma accanto a questo so quanto la famiglia Tombolini sta lavorando nel sociale. Proprio riguardo a questo progetto per le Scuole noi Amministratori siamo molto contenti; ha permesso a una bambina di partecipare a un contest e creare la sua giacca ma quello che rimane è veramente l’insegnamento di saper fare qualcosa, di crescere con delle radici forti e quindi l’insegnamento di imparare un mestiere, lo stesso che noi Amministratori predichiamo e che ci auguriamo sia sviluppato da tutti quanti". Tra i presenti, a indossare e apprezzare particolarmente i capi Tombolini, gli ex calciatori di Serie A Sébastien Frey, Christian Panucci, Emanuele Giaccherini, Michele Padovano e Fabio Galante, oltre ai volti tv Vittorio Brumotti e Francesco Oppini, testimoni di come l'eleganza possa coniugarsi perfettamente con il comfort. Sul piano dell’innovazione tessile, la vera rivoluzione è rappresentata dalla Zero Gravity Gold. Se la linea Zero Gravity aveva già ridefinito i canoni del comfort, la variante Gold ne sposta l’orizzonte verso un’estetica "hyper-luxury" quasi immateriale. Il cuore pulsante della collezione è uno smoking dal peso quasi onirico di soli 360 grammi, un prodigio di ingegneria sartoriale realizzato in una mischia nobile di cashmere e seta. La struttura, spogliata di ogni sovrastruttura rigida, si adatta al corpo con la fluidità di una seconda pelle. Tombolini dimostra così che il vero valore della sartoria contemporanea non risiede nell’ostentazione, ma in una sottrazione sapiente che lascia spazio solo all'essenza della fibra e alla perfezione del taglio.  

15/01/2026 13:00
Macerata, sette anni di spaccio in città: la Polizia arresta 30enne pluripregiudicato

Macerata, sette anni di spaccio in città: la Polizia arresta 30enne pluripregiudicato

Sette anni di reati legati allo spaccio alle spalle e un conto con la giustizia che, nel pomeriggio di ieri, è arrivato alla resa dei conti finale. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata hanno rintracciato e arrestato un trentenne di origini albanesi, pluripregiudicato e residente in città, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. L’operazione scaturisce da un provvedimento di cumulo di pene che raccoglie una serie di condanne accumulate dall’uomo a partire dal 2018. In questi sette anni, il trentenne è stato protagonista di numerosi episodi legati al traffico di sostanze stupefacenti, venendo trovato in più occasioni in possesso di diversi quantitativi di droga pronti per essere immessi sul mercato locale. Una reiterazione del reato che ha spinto l'autorità giudiziaria a unificare le sentenze in un unico provvedimento restrittivo. Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura, gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto l'uomo presso la casa circondariale di Fermo. Qui dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.

15/01/2026 12:40
San Severino piange il cavalier Pierino Verbenesi: è stato l'anima degli eventi del paese per anni

San Severino piange il cavalier Pierino Verbenesi: è stato l'anima degli eventi del paese per anni

La città di San Severino Marche piange la perdita di Pierino Verbenesi, scomparso all'età di 86 anni. Con lui se ne va un protagonista della vita pubblica settempedana degli ultimi decenni, un uomo che ha saputo coniugare l'impegno per la comunità a una dedizione instancabile verso il tessuto sociale ed associativo del territorio. Già presidente dell’Associazione Attività Produttive, Verbenesi è stato l’anima e il motore di iniziative che hanno segnato la storia di San Severino Marche. Insieme ad altri fu il promotore e l’instancabile organizzatore della Mostra mercato delle attività produttive, del prestigioso Gran Galà della Moda e del Mercatino dell'antiquariato, eventi che hanno dato lustro e visibilità alle eccellenze locali. Il suo straordinario impegno professionale gli valse la nomina a Cavaliere del Lavoro, onorificenza conferitagli dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Sempre attento ai valori della memoria e dell'identità, Verbenesi era stato presidente e fondatore della sezione locale "Ludovico Censi" dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e membro del consiglio direttivo della federazione maceratese dell’Associazione Combattenti e Reduci. Fu proprio da una sua proposta, accolta prontamente dall'amministrazione comunale, che nacque l’iniziativa di intitolare il piazzale della stazione ferroviaria alla memoria dell'imprenditore Oliviero Grandinetti. Il suo contributo è stato fondamentale anche all'interno delle organizzazioni di categoria: fece parte del direttivo di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo e ricoprì il ruolo di vicepresidente dell’Anap Associazione Nazionale Artigiani Pensionati, dalla quale ricevette numerosi riconoscimenti per la sua costante collaborazione. La città di San Severino ricorda “Pierino”, così era da tutti conosciuto, come membro storico del gruppo teatrale "L'Alternativa". Amava calcare le scene con la sua ironia nelle commedie in dialetto settempedano, portando sorrisi e valorizzando le tradizioni locali. Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, ha espresso il proprio dolore: "Con Pierino Verbenesi perdiamo un pezzo importante della nostra storia recente. La sua dedizione al mondo delle associazione e il suo amore per San Severino Marche, dimostrati in ogni progetto di cui ha fatto parte, resteranno un esempio per tutti. Ci stringiamo con affetto alla famiglia in questo momento di profondo dolore". Pierino Verbenesi lascia il fratello Dovilio, le cognate Enrica e Lidia, e i nipoti Catia, Fabio e Renato. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" in via D'Alessandro. Le esequie avranno luogo venerdì 16 gennaio, alle ore 15, nella chiesa di San Domenico.

15/01/2026 12:30
Referendum giustizia, a Macerata il confronto tra "Sì" e "No": ci sarà Debora Serracchiani

Referendum giustizia, a Macerata il confronto tra "Sì" e "No": ci sarà Debora Serracchiani

Un tema che divide il mondo giuridico e politico e che chiama in causa direttamente i cittadini. Venerdì 16 gennaio, alle ore 17:45, la città di Macerata ospiterà un importante momento di approfondimento e confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. L’incontro, dal titolo "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si terrà presso il Ristorante Centrale, in Piazza della Libertà 22, e si propone come uno spazio di dialogo aperto e leale tra esperti, operatori del diritto e cittadini interessati a comprendere le implicazioni della riforma. Ad aprire i lavori saranno gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che introdurranno i contenuti e il contesto del dibattito, delineando i profili giuridici e istituzionali della questione. A seguire, sono previsti gli interventi di relatori di primo piano, tra cui il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani. Il confronto si concentrerà sulle sfide legali e sulle ricadute pratiche della riforma, in un momento storico in cui il rapporto tra giustizia, politica e società civile è al centro del dibattito pubblico. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è offrire strumenti di comprensione e di valutazione consapevole, andando oltre le contrapposizioni ideologiche. Proprio l’avvocato Paolo Giustozzi, intervistato in anteprima, ha sottolineato il valore dell’incontro e la necessità di una riflessione collettiva: "Si tratta di una battaglia di libertà che interessa tutti noi; una riforma in grado di allineare il sistema giudiziario penale italiano a quello delle democrazie occidentali, dove la parità delle parti nel processo e l’equidistanza rispetto al giudice sono una tradizione consolidata". Giustozzi ha inoltre evidenziato come il referendum non rappresenti uno scontro con la magistratura: "È fondamentale che non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità comprendano che questa riforma non è una battaglia contro i giudici, ma l’esatto contrario. Il sistema del sorteggio, secondo l’opinione di moltissimi magistrati, può liberarli dal peso del correntismo, facendo sì che sia il merito a prevalere nelle progressioni di carriera".

15/01/2026 12:00
San Severino, festa di Sant’Antonio Abate con benedizione degli animali nella chiesa di Sant’Antonio al Ponte

San Severino, festa di Sant’Antonio Abate con benedizione degli animali nella chiesa di Sant’Antonio al Ponte

La comunità settempedana si appresta a onorare Sant’Antonio Abate con un programma che, come consuetudine, unirà fede e antica tradizione. L’Unità Pastorale di San Severino Marche ha reso noto il calendario delle celebrazioni religiose che si terranno sabato prossimo (17 gennaio) presso la chiesa di Sant’Antonio al Ponte, nota anche come Sant’Antonio in Cesalonga. Le Sante Messe sono programmate per la mattinata, alle ore 9:30, e per il pomeriggio, alle ore 16:30. Al termine di ciascuna celebrazione si rinnoverà il rito della benedizione degli animali, momento particolarmente caro alla cittadinanza, seguito dalla tradizionale distribuzione del “pane benedetto”. Per permettere lo svolgimento dell'evento in sicurezza, data la posizione dell’edificio di culto a ridosso della sede stradale, l'Area Vigilanza del Comune ha disposto, tramite apposita Ordinanza, specifiche limitazioni al traffico. I provvedimenti saranno attivi proprio sabato 17 gennaio nelle fasce orarie che vanno dalle 9 alle 11 e dalle 16 alle 18. In via Ponte Sant’Antonio, nel tratto tra la SS 361 e l’incrocio con via Antolisei, verrà istituito il senso unico di marcia con direzione obbligatoria verso la SS 361. Non sarà possibile immettersi in via Ponte Sant’Antonio partendo dalla SS 361. In tutta l'area interessata vigerà un limite di velocità di 30 km/h. E’ autorizzata la sosta eccezionale sul “lato chiesa”, lungo il margine della carreggiata, per facilitare la partecipazione dei fedeli e dei loro animali. L’Amministrazione comunale e la Polizia Locale raccomandano ai conducenti di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea che sarà installata dal personale comunale.

15/01/2026 12:00
Bollette italiane tra le più care d’Europa: nel 2025 l’energia costa alle imprese fino al 30% in più

Bollette italiane tra le più care d’Europa: nel 2025 l’energia costa alle imprese fino al 30% in più

Le elaborazioni di Confindustria su dati Eurostat e GME relativi al 2025 confermano che le bollette italiane restano tra le più care d’Europa, evidenziando un gap competitivo e strutturale rispetto ai principali Paesi UE in tutte le fasce di consumo. Un divario che pesa in modo trasversale su PMI e grandi imprese e che deriva da una combinazione di fattori: prezzo della materia prima più elevato, costi di rete e di dispacciamento superiori e compensazioni ETS meno incisive rispetto a quelle garantite ai competitor europei. Nel primo semestre del 2025 il prezzo medio dell’energia elettrica per le imprese in Italia ha raggiunto 278 euro/MWh, a fronte dei 242 euro/MWh della Germania, 183 della Francia, 171 della Spagna e 216 della media europea. Il dato colloca l’Italia quasi il 30% sopra la media UE, con un aggravio strutturale che riduce la competitività del sistema produttivo nazionale e incide direttamente sui margini delle imprese. Il differenziale emerge con ancora maggiore chiarezza osservando i prezzi all’ingrosso. Tra gennaio e ottobre 2025, secondo il GME, il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia è stato pari a 116 euro/MWh, contro 87 euro/MWh in Germania, 65 in Spagna e 61 in Francia. Alla base di questo scarto c’è la diversa composizione del mix energetico. In Italia il gas naturale copre circa il 70% delle ore di produzione, rendendo il sistema fortemente dipendente dalla tecnologia marginale più costosa e più esposta alla volatilità dei mercati. In Francia il prezzo è spesso determinato dal nucleare, che non emette CO₂ in fase di generazione, mentre in Germania prevalgono carbone ed eolico e in Spagna un mix più bilanciato tra gas, nucleare e rinnovabili. Il meccanismo del prezzo marginale fa sì che l’impianto più costoso necessario a soddisfare la domanda determini il prezzo dell’energia per tutte le unità prodotte. In Italia questo ruolo è svolto per la maggior parte delle ore da centrali a gas, con un impatto diretto sui costi. A ciò si aggiunge uno spread strutturale tra il prezzo del gas italiano PSV e il TTF tedesco, che si riflette sul prezzo elettrico e genera un extracosto stimato in circa 1 miliardo di euro l’anno, pari a 5–6 euro/MWh a carico di tutti i consumatori. Oltre alla componente energia, i costi di rete e di dispacciamento rappresentano un ulteriore elemento di penalizzazione. Un’impresa con consumi medi pari a 3,7 GWh sostiene in Italia una spesa di circa 133.000 euro, contro i 78.000 euro della Francia, con un differenziale di circa il 70%. Per una piccola impresa con consumi di 755 MWh, il costo italiano si attesta intorno ai 25.000 euro, più del doppio rispetto ai meno di 10.000 euro registrati in Spagna. Ancora più marcato è il divario sul fronte delle compensazioni per i costi indiretti ETS. La Germania destina a questo strumento 2,4 miliardi di euro, mentre l’Italia si ferma a 150 milioni, con un incremento previsto fino a 600 milioni dal 2025. Una distanza che continua a penalizzare in modo significativo le imprese energivore italiane, riducendo la loro capacità di competere sui mercati internazionali. Secondo Confindustria, colmare il gap energetico è una priorità strategica per il futuro dell’industria italiana. L’obiettivo è allineare i costi energetici nazionali alla media europea, intervenendo su più leve: dal disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità rinnovabile da quello del gas, anche attraverso contratti di lungo termine, alla piena attuazione dell’energy release, dal rafforzamento delle compensazioni ETS alla riduzione degli oneri generali di sistema e dei costi di rete. Centrale è anche la costruzione di un mix energetico più competitivo, basato su rinnovabili e nucleare, insieme all’eliminazione dello spread gas PSV–TTF e alla promozione di contratti di lungo periodo per il biometano. In sintesi, senza un intervento strutturale sul costo dell’energia, il rischio è che il divario con i principali Paesi UE continui ad ampliarsi, compromettendo competitività, investimenti e crescita sostenibile del sistema produttivo italiano. (Fonte Confindustria)

15/01/2026 11:20
Tolentino, cade da un’impalcatura nel cantiere dell’ospedale: operaio trasferito d'urgenza a Torrette

Tolentino, cade da un’impalcatura nel cantiere dell’ospedale: operaio trasferito d'urgenza a Torrette

Incidente sul lavoro nella mattinata di oggi all'interno del cantiere per la ricostruzione dell’ospedale di Tolentino. Erano da poco passate le 9:30 quando un operaio di 48 anni, originario del Barese, è rimasto ferito in seguito a una caduta da un’impalcatura posta a diversi metri di altezza. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe precipitato mentre stava lavorando all’interno dell’area di cantiere. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno provveduto a stabilizzare il ferito prima di predisporre il trasferimento. L'operaio è stato quindi condotto in ambulanza allo stadio della Vittoria, dove è atterrata l’eliambulanza, che lo ha trasferito d'urgenza all’ospedale regionale Torrette di Ancona. Nel cantiere sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Tolentino e il personale dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza. L’episodio riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, soltanto a due giorni fa risale un altro incidente avvenuto nel cantiere del nuovo ponte di Piediripa sul fiume Chienti (leggi qui). 

15/01/2026 11:20
Tifosi cremisi a Casette Verdini per insultare l'arbitro: nuova ammenda per il Tolentino

Tifosi cremisi a Casette Verdini per insultare l'arbitro: nuova ammenda per il Tolentino

Continua a far discutere la finale di Coppa Italia di Eccellenza disputata lo scorso 6 gennaio, vinta dal K Sport Montecchio Gallo sul Tolentino al termine dei tempi supplementari. Una partita che, oltre al verdetto del campo, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e provvedimenti disciplinari. Già nel post gara il clima si era fatto rovente, con il presidente cremisi Romagnoli che aveva affidato a un comunicato dai toni durissimi tutto il proprio dissenso per la direzione arbitrale. A quelle parole erano seguite sanzioni pesanti per il Tolentino: un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, secondo il referto, avevano "scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara". Ma la vicenda non si è chiusa lì. Nell’ultimo provvedimento del giudice sportivo è arrivata una nuova ammenda di 250 euro a carico del Tolentino “per aver la propria tifoseria, riconosciuta personalmente dall’arbitro, durante tutta la partita del campionato di Promozione Casette Verdini - Aurora Treia, rivolto al direttore di gara reiterate e gravi espressioni offensive ed irriguardose, facendo riferimento all’arbitraggio della partita di Coppa Italia Eccellenza disputata il 06.01.2026”. I tifosi cremisi erano infatti presenti al “Nello Crocetti” di Casette Verdini, teatro di un’altra gara destinata a far discutere. A dirigere l’incontro era ancora l’arbitro Alfonsi di San Benedetto, protagonista – suo malgrado – di un episodio che ha acceso le proteste: il calcio di rigore assegnato all’Aurora Treia sull’1-0 per i padroni di casa, pur in assenza di un vero contatto come mostrato anche dalle immagini di IgSport. Dal dischetto è partita la rimonta del club Lube, che ha poi ribaltato il risultato imponendosi per 2-1. Le proteste non si sono limitate al Tolentino. Anche il Casette Verdini è stato sanzionato con un’ammenda di 80 euro “per aver alcuni propri sostenitori, durante il secondo tempo di gara, rivolto all’arbitro espressioni offensive”. A questo si aggiunge la pesante squalifica fino al 28 dicembre 2026 per il collaboratore tecnico Andrea Animento, reo di essere uscito intenzionalmente dall’area tecnica con atteggiamento provocatorio. Sul fronte disciplinare, una giornata di squalifica anche per il capitano amaranto Romanski, espulso per doppia ammonizione: la prima era arrivata proprio per proteste in seguito al discusso calcio di rigore. Al termine della partita, un dirigente del Casette Verdini aveva affidato il proprio sfogo a parole molto dure: "Rigore inammissibile. Mi dispiace, non abbiamo niente contro l’Aurora Treia, che non ha bisogno di questi aiuti, ma questa volta la designazione di Alfonsi è stata inadeguata. Tifosi del Tolentino presenti al “Nello Crocetti” ad insultare l’arbitro. Si fa tanto, ma chi ci dirige non mi sembra adeguato ed attento ai sacrifici che tutti facciamo. Scusate lo sfogo, ma oggi è stato superato ogni limite". Una sequenza di episodi che continua ad alimentare il dibattito sul livello arbitrale e sulla gestione della tensione sugli spalti, lasciando strascichi ben oltre il novantesimo minuto.

15/01/2026 11:00
Civitanova: premiati i ragazzi del progetto “Dietro le Quinte”

Civitanova: premiati i ragazzi del progetto “Dietro le Quinte”

Si è svolta ieri la cerimonia di consegna degli attestati ai ragazzi che hanno partecipato al progetto musicale “Dietro le Quinte”, laboratorio di Tecnico del Suono realizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Laboratorio Il Palco di Civitanova Marche. Tutti i partecipanti sono giovani civitanovesi che hanno scelto di mettersi in gioco in un percorso formativo dedicato al mondo della musica e delle professioni che vi ruotano attorno. Alla cerimonia, che si è svolta nella sede dell’associazione in Via Guerrazzi, erano presenti l’Assessore alle Politiche Giovanili, Roberto Pantella, Renzo Morreale, il Maestro Luigi Gnocchini e l’insegnante Frank Micucci che hanno accompagnato i ragazzi lungo il percorso formativo.  “Oggi non consegniamo soltanto dei diplomi, ma riconosciamo un percorso fatto di impegno, passione e crescita personale – ha detto l’assessore Roberto Pantella -. “Dietro le Quinte” è un progetto che ha saputo mettere insieme istituzioni, associazioni, professionisti e soprattutto i ragazzi, che hanno scelto di mettersi in gioco e di credere nelle proprie capacità”. L’Assessore ha inoltre voluto ringraziare chi ha creduto fin dall’inizio nel progetto: “Desidero ringraziare l’ex assessore Caldaroni, che mi ha preceduto e che ha creduto fin dall’inizio in questo progetto: è giusto riconoscere il lavoro svolto e il valore della continuità amministrativa”.  Un messaggio chiaro anche sul ruolo delle istituzioni: “Come Amministrazione, e come Assessore alle Politiche Giovanili, il nostro compito è creare opportunità concrete. Poi sta ai ragazzi scegliere se coglierle. Oggi lo hanno fatto, e lo hanno fatto nel migliore dei modi. Un ringraziamento sincero va anche all’Associazione Il Palco e a tutti i professionisti che hanno accompagnato i partecipanti lungo questo percorso formativo, contribuendo a trasformare una passione in un’occasione di crescita e di futuro”.  Anche i rappresentanti del Laboratorio Il Palco hanno espresso soddisfazione per l’esperienza. “È stata una grande opportunità resa possibile dall’Amministrazione comunale. Qualcuno riuscirà a trasformare questa esperienza in una professione, altri in un hobby importante. Lavorare nella musica non è facile, ma questo è sicuramente un punto di partenza”.  

15/01/2026 11:00
Tolentino rinnova l’appuntamento con la “Cena fraterna”: solidarietà e rete al centro della comunità

Tolentino rinnova l’appuntamento con la “Cena fraterna”: solidarietà e rete al centro della comunità

 Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più sentiti della vita associativa tolentinate: la “Cena fraterna”, evento simbolo di convivialità, solidarietà e impegno sociale, promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. L’iniziativa è in programma giovedì 23 gennaio alle ore 20, nella cornice del ristorante Bellini di Tolentino. La serata avrà una finalità benefica ben precisa: raccogliere fondi a sostegno del progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, promosso dall’Auser Circolo Il Girasole di Tolentino a favore degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza Tolentino. Un progetto che mira a migliorare la qualità della vita delle persone anziane, valorizzando relazioni, partecipazione e benessere. La “Cena fraterna” nasce dalla volontà delle numerose associazioni di volontariato del territorio di camminare insieme, rafforzando una rete che da anni rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale, all’insegna della fraternità, della collaborazione e della solidarietà concreta. A promuovere l’evento è il coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità, che riunisce realtà come Admo, Aido, Auser, Avis, Cri Tolentino, Legambiente, Unitalsi, Scout Agesci Tolentino 1, il Gruppo Alzheimer Tolentino (Galt) e molte altre, espressione di un tessuto associativo ricco e attivo. Alla cena prenderanno parte anche amministratori comunali, a testimonianza di un dialogo costante tra istituzioni e terzo settore, fondato sulla vicinanza e sulla condivisione degli obiettivi. Durante la serata, le associazioni avranno inoltre l’occasione di presentare le attività in corso e i progetti futuri, con l’intento di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete nei prossimi mesi. Ogni edizione della “Cena fraterna” sostiene un’associazione diversa aderente alla rete. Nell’ultima edizione i fondi raccolti sono stati destinati al progetto “Un momento di benessere a casa tua” del Gruppo Alzheimer Tolentino, mentre negli anni precedenti il ricavato ha contribuito, tra l’altro, all’acquisto di buoni pasto per bambini delle scuole, a supporto di famiglie in difficoltà. L’impegno della città di Tolentino nella promozione dei valori di fraternità e coesione sociale ha ricevuto anche un riconoscimento a livello nazionale: nel 2025 la città ha ottenuto una menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, per le iniziative sviluppate all’interno del percorso Città per la Fraternità. Chi desidera partecipare alla “Cena fraterna” può prenotare entro il 17 gennaio ai numeri 336 636141 o 348 0687506. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, per vivere una serata di condivisione e contribuire concretamente a rafforzare il tessuto solidale della comunità tolentinate.   Un ringraziamento speciale va all’Unione Montana Monti Azzurri, a Pasta di Camerino, al ristorante Bellini e ad Annavini per il supporto all’iniziativa.

15/01/2026 10:00
A Civitanova arriva l'algoritmo che "legge" il crimine: l'AI scende in strada con 14 nuovi occhi elettronici

A Civitanova arriva l'algoritmo che "legge" il crimine: l'AI scende in strada con 14 nuovi occhi elettronici

Civitanova Marche punta sull’intelligenza artificiale: via libera al nuovo sistema di sicurezza urbana. Con una determina dirigenziale firmata il 29 dicembre 2025, il Comune ha dato il via libera a un investimento strategico di quasi 70.000 euro, prelevati dall’avanzo di amministrazione, per rivoluzionare il sistema di controllo del territorio. Non un semplice potenziamento numerico, ma un cambio di paradigma: dalla videosorveglianza tradizionale all’uso avanzato dell’intelligenza artificiale. Al centro del progetto c’è l’installazione di 14 nuove telecamere OCR (Optical Character Recognition), che verranno collocate nei punti nevralgici della viabilità cittadina, come la SS16 e altri snodi strategici, andando a integrare le aree già monitorate. Si tratta di dispositivi di ultima generazione, capaci di leggere le targhe dei veicoli anche ad alta velocità e di garantire elevata precisione persino in condizioni difficili, come di notte o in caso di maltempo. Ma la vera innovazione non è solo nell’hardware. Il cuore del sistema è rappresentato da una piattaforma software avanzata, già testata nei mesi scorsi, che consente alla polizia locale di trasformare le immagini in informazioni operative in tempo reale. Grazie al collegamento diretto con le banche dati ministeriali, gli agenti potranno verificare immediatamente lo stato dei veicoli, individuando mezzi irregolari, pericolosi o coinvolti in attività illecite. Le potenzialità del nuovo sistema vanno ben oltre il controllo del codice della strada. Gli algoritmi di intelligenza artificiale rendono la piattaforma uno strumento prezioso anche per la polizia giudiziaria: sarà possibile creare un vero e proprio identikit del veicolo, analizzare i flussi di traffico e attivare funzioni sofisticate come la ricerca dei "complici", individuando veicoli che si muovono abitualmente insieme, spesso indice di attività criminali organizzate. A completare il quadro c’è la nuova piattaforma di gestione video, che offrirà una visione d’insieme chiara e fluida del contesto urbano. Un progetto di questa complessità nasce da un attento lavoro tecnico. Dietro le quinte ha operato il settore CED del Comune, con un ruolo chiave svolto dallo studio dell’ingegner Marco Pandolfi, che ha curato nel dettaglio l’architettura del sistema. Grazie a questa analisi è stato possibile selezionare, tramite MEPA, soluzioni tecnologiche performanti e convenienti, pienamente conformi alle nuove normative sulla cybersicurezza introdotte dal DPCM di aprile 2025 e certificate "Privacy by Design", a tutela dei dati dei cittadini. L’intervento appena finanziato rappresenta però solo uno stralcio funzionale di un progetto più ampio, già presentato alla Prefettura e attualmente in attesa di ulteriori determinazioni. L’obiettivo è sbloccare un secondo investimento di circa 80.000 euro, necessario per installare altre telecamere OCR e di contesto, rafforzando ulteriormente uno dei principali baluardi della sicurezza urbana. A chiarire la visione operativa è il comandante della polizia locale, che sottolinea il valore strategico dell’operazione: "Investire oggi in tecnologia avanzata è l’unica strada per garantire standard di sicurezza elevati. Il sistema lavora in autonomia, segnala anomalie in tempo reale e ci permette di intervenire subito. In fase di indagine, poi, la riduzione dei tempi di accertamento è decisiva: è un supporto indispensabile per una polizia moderna ed efficace".  

15/01/2026 09:55
La Lube vince il derby contro Grottazzolina: seconda vittoria di fila in campionato

La Lube vince il derby contro Grottazzolina: seconda vittoria di fila in campionato

Una festa nella festa al PalaSavelli per il derby infrasettimanale di campionato. Nel 16° turno di Regular Season, la Cucine Lube Civitanova espugna il PalaSavelli piegando i padroni di casa della Yuasa Battery Grottazzolina in tre set (20-25, 18-25, 17-25), davanti a oltre 120 Predators in trasferta, e proseguendo la risalita verso i piani più alti della classifica. Il terzo successo di fila tra Champions League e SuperLega Credem Banca rientra in un processo di crescita che anche nella seconda parte della passata stagione aveva caratterizzato il cammino dei cucinieri. Domenica 18 gennaio 2026, alle 18, la Lube inseguirà la 20ª vittoria interna consecutiva nelle stagioni regolari. Dall’altra parte della rete ci sarà la Sir Susa Scai Perugia di Angelo Lorenzetti. Nel primo set (20-25) la Lube attacca con il 70% di positività, trova in Bottolo l’attaccante più caldo (6 su 7) e in Nikolov il solito one man show con 8 punti, di cui tre dai nove metri. Grottazzolina limita i danni con la potenza di Golzadeh, ma deve arrendersi. Al rientro (18-25) la musica non cambia, anzi la Lube accelera il ritmo della sinfonia in apertura (4-9) e conduce fino alla fine con qualche frenata sparsa. Decisivi i 6 punti di Loeppky e i 5 di Nikolov in una frazione caratterizzata dal 67% in attacco, 2 ace e 2 block. Nel terzo parziale (17-25) Boninfante si conferma in stato di grazia e la squadra di Medei continua a dare spettacolo con il 64% in attacco, 3 ace e 2 muri. Premio di MVP a Nikolov, top scorer con 17 punti e autore di 6 dei 9 ace di squadra. In doppia cifra anche Loeppky (10), mentre Bottolo si ferma a 9 in una Lube che chiude con positività in attacco al 67% e 6 muri equamente divisi tra i due centrali titolari e Boninfante. Proprio il palleggiatore biancorosso è una sorta di mvp aggiunto per la sua abilità di imbeccare i compagni e un livello alto in tutti in fondamentali. Tra i padroni di casa gli ultimi a mollare sono Golzadeh (11 punti) e Pellacani (10). LA CRONACA - La gara Lube schierata con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, i centrali D’heer e Gargiulo, e nel ruolo di libero Balaso. Per la Yuasa l’ex cuciniero Falaschi in cabina di regia e Golzadeh bocca da fuoco, in banda Magalini e Fedrizzi, al centro l’ex Lube Cubito e Pellacani, libero l’ex biancorosso Marchisio. Il primo allungo è della Lube con due ace di Nikolov (3-6). I biancorossi continuano a spingere e vanno sul +5 con un attacco incontenibile del bulgaro (5-10). Il team Yuasa reagisce riducendo le distanze con 2 ace di Golzadeh (10-12) e grazie a uni incomprensione sulla metà campo ospite (12-13). Il ritorno al servizio di Nikolov coincide con il nuovo allungo della Lube (12-15). Anche D’heer piazza l’ace (13-17). Il muro di Gargiulo, MVP dell’ultimo match, vale il + 5 (14-19). Medei vede un calo dei suoi (19-22) e li chiama a rapporto. L’attacco di prima intenzione targato Bottolo chiude il set dopo un servizio di D’heer non trattenuto dagli ospiti (20-25). Al rientro Civitanova impone subito il suo ritmo con attacchi, muri e un po’ di accademia, dilagando con il secondo ace di Nikolov e il primo tempo di D’heer grazie a un cioccolatino di Boninfante (4-11). Al minimo accenno di frenata da parte dei biancorossi, la Yuasa torna a macinare gioco (12-15), ma appena la distanza di sicurezza si riduce, Civitanova colpisce anche a muro, come in occasione del block di Boninfante (12-17). Nella seconda parte del set c’è spazio anche per Duflos-Rossi. Sul 18-24 firmato Loeppky (sesto punto nel parziale) entrano Orduna e Kukartsev, in tempo per l’errore di Grottazzolina che chiude i set (18-25). I muri di D’heer e Boninfante scavano il primo solco nel terzo set (3-6), che vede al via Tatarov per Fedrizzi tra i rivali. Protagonista di un’ottima prova in regia, il palleggiatore cuciniero colpisce anche dai nove metri, mentre Bottolo elude il muro con un no look apprezzato dai tifosi (5-10). Ancora una volta sono le battute di Golzadeh (2 ace) a risvegliare la Yuasa dal torpore (9-11), ma quando Grottazzolina si avvicina troppo la Lube alza i giri e attinge anche alla freschezza del nuovo entrato Tenorio autore del sedicesimo punto, prima dell’ace di Nikolov e del bolide di Loeppky (11-18). La Lube cammina sul velluto e firma il diciannovesimo punto con Duflos-Rossi, prima dell’ace di Tenorio (13-20). Nell’azione del 14-21 Gargiulo prende un colpo fortuito e lascia il posto a Podrascanin. Il nuovo entrato Kukartsev chiude i giochi (17-25). Yuasa Battery Grottazzolina - Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25, 18-25, 17-25) GROTTAZZOLINA: Golzadeh 11, Magalini 5, Cubito 1, Vecchi (L) ne, Falaschi, Stankovic ne, Pellacani 10, Fedrizzi 3, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 4, Marchisio (L). All. Ortenzi CIVITANOVA: D’heer 8, Gargiulo 6, Loeppky 10, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Nikolov 17, Kukartsev 1, Podrascanin 1, Bottolo 9, Duflos-Rossi 1, Tenorio 2. All. Medei Arbitri: Santoro e Cerra. Note: durata set: 22’, 22’, 24’. Totale 1h 08’. Yuasa: errori servizio 9, ace 4, muri 3, attacco 39%, ricezione 32% (15%). Lube: errori servizio 15, ace 9, muri 6, attacco 67%, ricezione 57% (26%). Spettatori: 2.000. MVP: Nikolov. (Credit foto: Polimanti) 

14/01/2026 23:30
"Girotondo", al Cinema Italia di Macerata il corto degli allievi di Officine Mattòli

"Girotondo", al Cinema Italia di Macerata il corto degli allievi di Officine Mattòli

Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 19, il Cinema Italia di Macerata ospiterà la presentazione di “Girotondo”, cortometraggio di diploma realizzato dagli allievi e dalle allieve dei corsi Officine Mattòli (biennio 2024/2025). L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Il progetto rappresenta il risultato collettivo del primo anno di formazione nei percorsi di filmmaking e recitazione cinematografica. Il corto si compone di otto scene indipendenti, ciascuna diretta da un allievo del corso di filmmaking, che insieme danno vita a un ritratto familiare attraversato da epoche diverse. A fare da filo conduttore è un’unica abitazione, spazio fisico e simbolico capace di garantire continuità emotiva e narrativa alle storie raccontate. “Girotondo” è stato interamente girato nelle Marche, tra le colline di Monte Vidon Combatte, grazie alla collaborazione di Lorena Massucci e del Country House I Luoghi dell’Anima, che ha ospitato le riprese. Alla proiezione saranno presenti la troupe e gli interpreti del cortometraggio, insieme alla regista Caterina Carone, docente di Officine Mattòli, che ha supervisionato la scrittura e le riprese. Carone è conosciuta dal grande pubblico per il film “I limoni d’Inverno”, interpretato da Teresa Saponangelo e Christian De Sica. Gli allievi coinvolti nella realizzazione del progetto sono Anita Cerboni Bajardi, Lorenzo Salvucci, Giorgia Guazzaroni, Marco Romagnoli, Letizia Compagnucci, Alessandro Luciani, Rebecca Ambrosini e Maurizio Minestroni. Il cast comprende numerosi interpreti, tra cui Giorgio Vigilante, Antonio Cervigni, Mariabianca Peonia, Federico Monteverde, Donatella Laperchia, Alessandro D’Elia, Alessandro De Carolis, Martina Iacoponi, Sara Mancini, Lorenzo Chiericoni, Tommaso Accattoli, Lisa Capitani, Zarife Ibraimovska, Valentina Baldassarri, Miriam Sair, Carmen Sabrina Iacono, Veronica Virgili, Letizia Dignani, Francesco Vita, William Rozzi, Stefano Tosoni e Angela Damen. La serata sarà anche un momento istituzionale, con la consegna dei diplomi agli allievi e la presentazione dei nuovi corsi di cinema Officine Mattòli, in partenza a marzo 2026 nelle sedi di Tolentino e Porto Recanati.   La realizzazione del cortometraggio rientra nel progetto “Ma(r)che Cinema! Tutta la produzione cine-audiovisiva Made in Marche dall’Academy allo Streaming”, cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Imprese Creative, con l’obiettivo di valorizzare la produzione cinematografica locale e sostenere il talento dei giovani registi marchigiani.

14/01/2026 19:40
Centro Nuoto Macerata domina il Salvamento regionale: tre ori per Maria Chiara Cera

Centro Nuoto Macerata domina il Salvamento regionale: tre ori per Maria Chiara Cera

Il Campionato Regionale Invernale di Salvamento ha confermato, ancora una volta, la netta supremazia del Centro Nuoto Macerata Fior di Grano, che dal 2018 continua a detenere lo scettro regionale senza rivali. Nella rassegna disputata a Fabriano, la società maceratese ha letteralmente dominato la competizione, chiudendo al primo posto della classifica a squadre con un punteggio record vicino ai 1300 punti. I numeri raccontano meglio di qualsiasi commento la portata dell’impresa: 129 medaglie complessive, di cui 36 assolute (25 individuali e 11 di staffetta) e 93 di categoria, frutto di 37 ori, 30 argenti e 26 bronzi. Un bottino che testimonia la profondità, la continuità e l’elevata qualità dell’intero gruppo biancorosso. Grande soddisfazione per il team manager Franco Pallocchini e per gli allenatori Lorenzo Menchi ed Eleonora Brandi, che hanno festeggiato anche la conquista di quattro titoli assoluti regionali. A laurearsi campioni delle Marche sono stati Maria Chiara Cera, Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Angelica Marsuzi Florentino. La protagonista più titolata è stata Maria Chiara Cera, capace di conquistare tre ori assoluti nei 100 trasporto manichino pinne, nei 100 pinne torpedo e nei 200 superlifesaver. Doppietta d’oro per Alessandro Pianesi nel trasporto manichino e nel percorso misto, entrambe specialità senza pinne. Successo anche per Tommaso Campanella nel trasporto manichino pinne e per Angelica Marsuzi Florentino nel trasporto manichino. Fondamentale anche il contributo dei titoli di categoria. Tra i Ragazzi si sono imposti Vincenzo Azzari, Chiara Cipriani, Tessa Del Gobbo, Kristian Frani, Renzo Ionni, Miryam Paperi e Federico Rinaldi. Nella categoria Juniores successi per Mattia Alessandrelli, Sofia Iezzi, Lucrezia Lorenzetti ed Emma Quarchioni, mentre tra Cadetti e Seniores hanno brillato Eleonora Brandi e Ilaria Turchetti. Il dominio del CNM era stato anticipato dai Campionati Regionali di Salvamento Esordienti A e B, sempre a Fabriano, dove la società maceratese aveva chiuso al terzo posto della classifica generale con 438 punti, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale, nonostante una rappresentativa numericamente contenuta. Ottime le prestazioni degli Esordienti A Crescimbeni, Gentili, Hu, Moreta, Tartari, Wang, Zepponi e Campanella, e degli Esordienti B Bahrami e Gesuelli. In evidenza Diego Crescimbeni, oro nei 100 pinne, argento nel superlife e bronzo nei 50 trasporto e nel torpedo, così come Sara Campanella, vincitrice nei 100 pinne e argento nel torpedo e nel superlife. Podio anche nel percorso misto per Hu, Moreta e Tartari, oltre a un contributo determinante arrivato dalle staffette.   I due appuntamenti regionali hanno infine garantito al Centro Nuoto Macerata Fior di Grano numerosi pass per le finali nazionali, con un gruppo consistente di atleti pronti a rappresentare i colori biancorossi nelle prossime manifestazioni tricolori.

14/01/2026 18:15
Delitto Paradisi, si apre il processo a Macerata: no alla perizia psichiatrica, si decide sulle tracce di sangue

Delitto Paradisi, si apre il processo a Macerata: no alla perizia psichiatrica, si decide sulle tracce di sangue

Si è aperto questa mattina davanti alla Corte d'Assise di Macerata il processo a carico di Claudio Funari, il 42enne accusato dell’omicidio di Renzo Paradisi, 75 anni, e del tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Giacomozzi. I fatti risalgono alla sera del 23 dicembre 2024 a Comunanza, un episodio che aveva profondamente scosso l’intero territorio. Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti, Funari avrebbe agito con estrema violenza nei confronti della coppia di anziani. All’uomo vengono contestati i reati di omicidio volontario, tentato omicidio e lesioni gravi, oltre a violenza privata, per aver impedito alla donna di chiedere aiuto, e tentato incendio doloso, per aver cercato di appiccare il fuoco all’abitazione. Nel corso dell’udienza sono state inoltre formalizzate le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa delle vittime, entrambe anziane. Funari era presente in aula. La Corte d’Assise ha respinto la richiesta della difesa, avanzata dall’avvocato Olindo Dionisi, di disporre una perizia sulla pericolosità sociale dell’imputato. I giudici si sono invece riservati sulla richiesta di un nuovo accertamento sulle tracce di sangue rinvenute nel bagno e nell’antibagno dell’abitazione, ricavata in uno spazio di un capannone dove i coniugi Paradisi vivevano in modo provvisorio. "Per noi è un accertamento fondamentale - ha spiegato Dionisi - perché siamo convinti che non si sia trattato di un omicidio volontario, tantomeno pluriaggravato". Di tutt’altro avviso la parte civile: "Quanto accaduto quella sera implica assolutamente una premeditazione", ha dichiarato l’avvocato Mauro Gionni al termine dell’udienza, ricordando anche le gravi conseguenze psicologiche riportate dalla donna sopravvissuta: "È ancora traumatizzata, soprattutto dal bussare alla porta". Il procedimento entrerà nel vivo il prossimo 28 gennaio, quando sono previste le prime audizioni dei testimoni, passaggio chiave per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto quella drammatica sera di dicembre.

14/01/2026 18:00
Giulio Pellizzari guarda al 2026: prima gara la Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì ad Ancona

Giulio Pellizzari guarda al 2026: prima gara la Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì ad Ancona

Reduce da una stagione che lo ha consacrato tra i profili più interessanti del ciclismo italiano, Giulio Pellizzari è pronto per un 2026 di conferme e crescita. I sesti posti conquistati al Giro d’Italia e alla Vuelta, arrivati senza partire con il ruolo di capitano, dimostrano che il corridore della Red Bull Bora–Hansgrohe ha le possibilità di competere per la classifica generale nei Grandi Giri. Pellizzari, in un'intervista a OA Sport racconta come l’assenza di pressioni abbia giocato un ruolo chiave nel suo rendimento, soprattutto al Giro, dove ha percepito un miglioramento costante giorno dopo giorno. La capacità di recupero e la continuità sulle tre settimane sono aspetti che gli hanno dato grande fiducia, ma che il giovane azzurro non considera un punto di arrivo. Al contrario, li vive come una base solida su cui costruire le prossime stagioni. Nel 2026 tornerà alla Corsa Rosa, con un calendario che lo vedrà sicuramente al via anche della Tirreno-Adriatico, che verrà presentata venerdì 16 ad Ancona. Accanto a lui ci sarà Jai Hindley, presenza che Pellizzari considera un valore aggiunto fondamentale. Gli obiettivi verranno definiti più avanti, valutando i progressi fatti tra preparazione invernale e prime gare. All’interno della squadra, anche la convivenza con Remco Evenepoel viene descritta in modo estremamente positivo. Pellizzari sottolinea come la vicinanza anagrafica favorisca un rapporto spontaneo e come l’approccio professionale e sereno del belga contribuisca a creare un ambiente ideale. La preparazione per il 2026 passerà probabilmente da un lungo ritiro in altura sul Teide, pensato per costruire la condizione in vista degli appuntamenti più importanti. Grande attenzione sarà riservata anche alla cronometro, specialità decisiva soprattutto in un Giro d’Italia che proporrà una prova contro il tempo lunga e completamente pianeggiante. Pellizzari ha già lavorato in modo approfondito sulla posizione, effettuando test nella galleria del vento, e ha programmato allenamenti specifici per continuare a crescere in un fondamentale che, ammette, lo appassiona sempre di più. Se il fondo non è mai stato un problema, l’obiettivo ora è diventare più esplosivo, aspetto su cui sta concentrando parte del lavoro. Una crescita che potrebbe aprirgli nuove prospettive anche nelle corse di un giorno, con un’attenzione particolare alle Classiche più dure. Il Lombardia resta la gara più adatta alle sue caratteristiche, seguita dalla Liegi-Bastogne-Liegi e dalle Strade Bianche, appuntamenti che rientrano nei suoi pensieri. Guardando alla fine del 2026, Pellizzari non fissa obiettivi numerici o traguardi obbligati. La sua risposta è semplice ma significativa: sarà felice se potrà dire di aver vissuto una stagione serena, senza rimpianti, dando il massimo e senza intoppi.

14/01/2026 17:50
Montecosaro: tradizioni natalizie e canti popolari al Teatro Le Logge con Li Matti de Montecò

Montecosaro: tradizioni natalizie e canti popolari al Teatro Le Logge con Li Matti de Montecò

Partecipato come presenze e come interesse, l’incontro "Feste e tipicità della fine del ciclo di Natale" appena allestito al Teatro "Le Logge" di Montecosaro. Su idea de Li Matti de Montecò, questa volta in collaborazione con il Centro Studi Montecosarese e usufruendo del patrocinio del Comune, ci si è ritrovati per chiacchierare, confrontarsi e ricordare le tradizioni natalizie di un tempo. Un’immersione nella cultura locale, un balzo all’indietro tra racconti e momenti di spettacolo con il professor Fabrizio Quattrini che ha spiegato origini, caratteristiche, feste e tipicità del periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale. Li Matti de Montecò si sono invece occupati della parte musicale, proponendo le esibizioni dei canti di questua. Il gruppo folk ha alternato Pasquelle in varie versioni, la canzone di Sant'Antonio e l’immancabile saltarello. Sono intervenuti anche la prof.ssa Gabriella Piccioni del Centro Studi Tradizioni Popolari di Ascoli Piceno Radici del Futuro - Tradizioni Popolari APS e la dott.ssa Arianna Censori di Italea Marche. Li Matti de Montecò infine ringraziano per la vicinanza la Regione Marche e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni.

14/01/2026 17:00
Maceratese, il futuro è adesso: il "golden boy" Riccardo Arbusti rinnova fino al 2028

Maceratese, il futuro è adesso: il "golden boy" Riccardo Arbusti rinnova fino al 2028

La Maceratese blinda uno dei suoi gioielli più luminosi. La società biancorossa ha ufficializzato il rinnovo di contratto di Riccardo Arbusti fino al 30 giugno 2028, confermando la volontà di puntare con decisione sui giovani talenti del territorio. Classe 2008, originario di Camerino, Arbusti rappresenta uno dei profili più interessanti del vivaio della Rata. Un percorso di crescita importante, iniziato all’Us Tolentino, dove il giovane attaccante si è messo in evidenza prima di approdare alla Maceratese, proseguendo il suo sviluppo fino all’esordio in prima squadra. Un debutto che non è passato inosservato: due gol nelle prime due presenze in Serie D, uno all’esordio assoluto (di tacco contro il Giulianova) e uno nella gara successiva (contro il Chieti), a testimonianza di un talento precoce e di una personalità già matura nonostante la giovane età. A spiegare le ragioni del prolungamento è Matteo Siroti, responsabile dell’area scouting e direttore sportivo del settore giovanile: £Il rinnovo di Riccardo è una scelta convinta da parte della società. È un ragazzo serio, che lavora con continuità e che ha dimostrato di avere personalità anche tra i grandi". Parole che sottolineano come il club creda fortemente nel percorso del giovane attaccante, considerato un vero investimento per il futuro della Maceratese. Il legame con il territorio resta centrale: dalla formazione all’Us Tolentino fino all’affermazione in maglia biancorossa, Arbusti incarna il modello di crescita che la Maceratese intende valorizzare, puntando su giovani marchigiani capaci di emergere anche nei palcoscenici più competitivi. La società ha infine augurato al giocatore "un prosieguo di stagione ricco di soddisfazioni", con l’obiettivo di continuare a crescere e lasciare il segno con i colori biancorossi.

14/01/2026 16:20
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.