Provincia Macerata

Recanati: 64enne si ferisce in casa con un coltello, trasportato in eliambulanza a Torrette

Recanati: 64enne si ferisce in casa con un coltello, trasportato in eliambulanza a Torrette

Questa mattina a Recanati, intorno alle 8:30, un uomo di 64 anni si è ferito accidentalmente con un coltello in casa, riportando una lesione all’addome. Subito allertati, i soccorsi della Croce Gialla di Recanati sono intervenuti prontamente. Vista la gravità della ferita, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasportato il paziente all’ospedale regionale di Torrette di Ancona in codice rosso. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, incaricati di effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento, non risultano altre persone coinvolte.

28/01/2026 12:15
Sinclinale Camerte, a Matelica il nuovo laboratorio per costruire l’identità gastronomica del territorio

Sinclinale Camerte, a Matelica il nuovo laboratorio per costruire l’identità gastronomica del territorio

Prosegue il ciclo di laboratori del progetto “Sinclinale Camerte - Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica”, promosso dal Centro Studi luglio ’67 in collaborazione con gli otto Comuni partner dell’area. Dopo l’incontro inaugurale del 16 dicembre e i primi due laboratori operativi svoltisi a Camerino e Gagliole, il percorso continua con il nuovo appuntamento previsto a Matelica il 2 febbraio, presso la Sala Polifunzionale Marcello Boldrini dalle 20.30 alle 22.30. Il laboratorio è rivolto alle imprese enogastronomiche del territorio, ai ristoratori, ai produttori e a tutti gli interessati che intendono contribuire alla definizione di un’identità gastronomica riconoscibile, radicata nei luoghi e capace di raccontare la Sinclinale Camerte attraverso le sue materie prime, le tradizioni e le specificità culturali. Attraverso un approccio laboratoriale e pratico, i partecipanti saranno accompagnati in un processo creativo condiviso che porterà all’ideazione di piatti o menù ispirati ai caratteri distintivi dell’area, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni e le tradizioni locali . L’iniziativa rientra in un ciclo di 8 incontri che attraverseranno tutto il territorio progettuale, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che intreccia cultura, gastronomia e valorizzazione del paesaggio.

28/01/2026 12:10
"Pavimentazioni fessurate e recinzioni arrugginite": Avs Macerata critica il restyling dei Giardini Diaz

"Pavimentazioni fessurate e recinzioni arrugginite": Avs Macerata critica il restyling dei Giardini Diaz

MACERATA – Mentre i lavori di restyling dei Giardini Diaz sembrano avviati verso la conclusione, i cittadini maceratesi iniziano già a registrare una serie di criticità che minano la fruibilità e l’estetica del polmone verde cittadino. Secondo Avs Macerata, il progetto, pur costato oltre mezzo milione di euro, lascia molte “dolenti constatazioni” sotto gli occhi di tutti. Basta una passeggiata lungo i due viali principali per notare le vistose fessurazioni della pavimentazione drenante, che sollevano dubbi sulla tenuta futura dell’opera. A preoccupare è anche lo stato della recinzione, ormai divorata dalla ruggine, esclusa dal progetto di manutenzione. Per Patrizia Sagretti, componente della segreteria provinciale di Avs Macerata, il risultato del restyling è ben lontano dall’ideale. «È inaccettabile che, a fronte di una spesa così ingente, non si sia trovato il modo di intervenire sulla recinzione – sottolinea Sagretti – Forse l’obiettivo è lasciarla degradare fino al totale sfacelo, sperando in un futuro finanziamento per sostituirla ex novo. Una gestione patrimoniale miope». Il restyling, secondo Avs, ha inoltre trasformato i giardini in una sorta di “Piazza Diaz”: le siepi, gli arbusti e le zone d’ombra sono stati rimossi in nome della visibilità e della sicurezza, ma a discapito del verde, che per Sagretti rappresenta “il motore della pianificazione sostenibile della città”. «Il verde urbano non è e non deve essere solo abbellimento – continua – È il verde, insieme alla mobilità sostenibile, alle strade sicure per tutti, al costruito decoroso e ai servizi facilmente accessibili, che migliora la qualità della vita».   Per Avs, l’amministrazione comunale avrebbe sprecato risorse e perso l’occasione di rafforzare l’immagine della città: «Questa amministrazione – conclude Sagretti – ha dato una pessima immagine di sé ed una città più difficile da abitare».

28/01/2026 11:51
Miastenia grave, nelle Marche la cura per i pazienti arriva a casa

Miastenia grave, nelle Marche la cura per i pazienti arriva a casa

Da oggi i pazienti marchigiani affetti da miastenia grave - una malattia autoimmune rara e cronica che toglie forza ai muscoli, causando una debolezza debilitante e potenzialmente letale - possono somministrarsi la terapia direttamente a casa, in pochi secondi e in totale sicurezza. Appena approvata dall’Aifa, è ora disponibile anche nelle Marche una terapia innovativa (efgartigimod alfa) in siringa preriempita che può essere autosomministrata a domicilio e non in ospedale. "La miastenia gravis rappresenta una sfida terapeutica importante. Per i pazienti marchigiani, questa nuova modalità di somministrazione consentirà di gestire la patologia in modo più comodo e flessibile, riducendo lo stress legato ai frequenti spostamenti verso l'ospedale. - dichiara la dottoressa Cristina Petrelli, dirigente medico presso l'UOC Neurologia dell’ospedale di Macerata - Si tratta di un'opzione ‘pronta all'uso’ che migliora l'indipendenza dei pazienti e riduce il tempo necessario per la terapia a circa 20-30 secondi contro tempi molto più lunghi dell’infusione endovenosa in ambito ospedaliero.” La miastenia grave è causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che produce anticorpi che interferiscono con la normale comunicazione tra nervi e muscoli. Può insorgere a qualsiasi età, ma si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 30 anni nelle donne e tra i 50 e i 60 anni negli uomini. Si stima che colpisca intorno a 15.000-18.000 persone in Italia - un caso ogni 5.000 individui. “La disponibilità nelle Marche della formulazione in siringa preriempita offre diversi vantaggi sia per il paziente che per il sistema ospedaliero. - aggiunge la dottoressa Petrelli - Infatti, la terapia può essere somministrata a domiciliodal paziente o da un caregiver - dopo un'adeguata formazione - riducendo il numero di accessi necessari per le infusioni endovenose settimanali e di conseguenza le liste d’attesa, ma anche permettendo al paziente di raggiungere una migliore qualità di vita”. Efgartigimod alfa - frutto della ricerca di argenx, un'azienda globale che opera nel settore dell’immunologia - è il primo farmaco progettato per ridurre gli anticorpi malfunzionanti nel sistema immunitario delle persone con miastenia grave, compresi quelli che danneggiano i tessuti. L’azienda ha sviluppato anche un programma di supporto dedicato a chi sceglie la gestione domiciliare, offrendo strumenti per il training, l’assistenza alla somministrazione e il monitoraggio del trattamento. “Questa approvazione testimonia il nostro impegno continuo nella ricerca e sviluppo di terapie innovative e sempre più personalizzate, anche nelle modalità di somministrazione - ha dichiarato Fabrizio Celia, General Manager di argenx in Italia -. La possibilità per i pazienti marchigiani di somministrarsi autonomamente la terapia a casa migliora in modo significativo la gestione clinica, riducendo il carico ambulatoriale e ospedaliero, e aumenta la libertà e l’autonomia del paziente”.  

28/01/2026 11:30
Morrovalle, conto alla rovescia per il Carnevale di Trodica: sfileranno 13 carri e gruppi mascherati

Morrovalle, conto alla rovescia per il Carnevale di Trodica: sfileranno 13 carri e gruppi mascherati

Ultimi preparativi e domenica pomeriggio Trodica si colorerà con uno dei suoi appuntamenti tradizionali: il tradizionale Carnevale, organizzato dalla Pro Loco Trodica con il patrocinio del Comune e della Regione, che anche quest’anno aprirà i festeggiamenti del Maceratese. Si tratta dell’edizione numero 39, anche se in realtà di anni dall’inizio di questa iniziativa ne sono passati 41, visti i due di stop a causa del covid-19.  Epicentro della festa sarà come solito piazza Pertini dove, dalle 14, inizierà la sfilata che prevede la partecipazione di ben 13 tra carri e gruppi mascherati. A vivacizzare il pomeriggio la presenza della banda Giuseppe Verdi e delle majorettes del Centro danza Koreos, oltre alla tradizionale fiera che accompagnerà i festeggiamenti fino al gran finale con le premiazioni e i saluti di rito.  

28/01/2026 11:20
Macerata, vandali in azione nella notte: infranti i vetri di alcune auto. Residenti esasperati (FOTO)

Macerata, vandali in azione nella notte: infranti i vetri di alcune auto. Residenti esasperati (FOTO)

Vandali in azione in via Cioci a Macerata. Nella mattinata di oggi, alcuni residenti hanno trovato le proprie autovetture parcheggiate con vetri infranti, chiaro segno di un raid avvenuto durante la notte. In particolare, nonostante i primi rilievi avessero segnalato due auto danneggiate – un lunotto posteriore rotto e un parabrezza infranto – successivamente è emerso che le vetture coinvolte erano in realtà più di due. I proprietari, accortisi dei danni al momento di riprendere le auto nel parcheggio, hanno subito sporto denuncia contro ignoti presso i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare i responsabili. Le forze dell’ordine stanno verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, che potrebbero aver ripreso movimenti sospetti e fornire elementi utili alle indagini. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti, che lamentano la situazione di abbandono dell’area: «Non vediamo pattuglie e la zona è completamente scoperta – dicono –. Siamo esasperati e chiediamo maggiore sicurezza e controlli, soprattutto nelle ore notturne». Il raid riporta all’attenzione la necessità di interventi concreti per garantire sicurezza e tutela dei cittadini in quartieri dove episodi di vandalismo diventano sempre più frequenti.

28/01/2026 11:00
Civitanova, Filippo Sabattini presenta “Il Cervello Gentile”: 20 lezioni per stare meglio con sé e con gli altri

Civitanova, Filippo Sabattini presenta “Il Cervello Gentile”: 20 lezioni per stare meglio con sé e con gli altri

Le emozioni, l’apprendimento e il benessere mentale sono alcuni dei temi affrontati sabato 31 gennaio, alle 17.30, presso il centro Crescere Insieme 2.0 APS di Civitanova Marche con sede in via Indipendenza n.129, in occasione della presentazione del libro “Il Cervello Gentile - venti lezioni sulla meraviglia e la cura della natura”, scritto da Filippo Sabattini, scrittore e psicopedagogista. Sabattini è anche formatore e vanta rapporti di collaborazione con le Università di Urbino e di Verona.  L’autore dialogherà con Ilaria Capozucca, psicologa e presidente dell’associazione Crescere Insieme 2.0 e con la docente Benedetta Lucioli, vicepresidente della stessa associazione e con l’assessore ai Servizi educativi e formativi del Comune di Civitanova Marche Barbara Capponi, che farà da moderatrice. Ad introdurre l’incontro, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, saranno Ilaria Capozucca e Benedetta Lucioli. “Il cervello gentile" è un libro che esplora il funzionamento del cervello umano e "propone un approccio compassionevole e rispettoso – spiega l’autore – verso le nostre capacità cognitive e emotive per comprenderne sia le capacità che i limiti". "In una società e un momento storico in cui la gentilezza appare per molti come una debolezza – dichiara l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi - richiamarla nella sua potenza anche da un punto di vista neurocognitivo è un atto culturale meritevole e potente. Ringrazio l'associazione Crescere insieme e il relatore Sabattini per questa grande opportunità che offrono alla nostra comunità, di informare e formarsi con un approccio divergente ma su base scientifica a una pedagogia di noi stessi e dei nostri figli che può davvero fare la differenza". Tra i temi affrontati figurano la neuroplasticità, le dinamiche emozionali, i processi di apprendimento e il ruolo della gentilezza mentale nella costruzione del benessere personale e relazionale. Sabattini offre esempi concreti e spunti operativi che aiutano a leggere la propria interiorità con più equilibrio, trasformando la consapevolezza emotiva in una risorsa educativa e quotidiana. L’evento rappresenta un’occasione per approfondire temi attuali e centrali nel dibattito educativo, offrendo strumenti per una lettura più consapevole del proprio mondo interiore e delle relazioni con gli altri.  

28/01/2026 11:00
Belforte del Chienti, dove il tartufo è di casa: la scommessa vinta della famiglia Carassai (FOTO e VIDEO)

Belforte del Chienti, dove il tartufo è di casa: la scommessa vinta della famiglia Carassai (FOTO e VIDEO)

Nel cuore delle Marche, a Belforte del Chienti in provincia di Macerata, l’Azienda Agricola Carassai Giordano rappresenta oggi una realtà autentica capace di unire agricoltura, tartufo nero pregiato, accoglienza turistica e valorizzazione del territorio. Una storia che nasce dalla passione e dalla determinazione di Giordano Carassai, fondatore e titolare, che racconta: "L'azienda è nata circa dieci anni fa, per una passione nata tramite mio padre, che da piccolo mi faceva essere aiutante nell'orto di casa". Da quell’orto domestico è iniziato un percorso fatto di sacrifici, esperienze e volontà di imparare sul campo. Prima ancora di possedere un terreno, Giordano ha scelto di "andare a dare una mano agli agricoltori locali, quindi anche sugli allevamenti", costruendo passo dopo passo una competenza concreta. La svolta arriva con l’acquisto di un piccolo appezzamento agricolo ai piedi di Belforte: "Da lì abbiamo ribonificato tutto il terreno, che era un bosco, ed è iniziato questo tipo di avventura”. Oggi l'azienda agricola Carassai Giordano è una realtà strutturata, con uno sguardo chiaro verso il futuro. L’obiettivo è duplice: far crescere l’azienda e allo stesso tempo far conoscere un territorio ricco di potenzialità ancora poco esplorate. "Ad oggi l'obiettivo dell'azienda agricola, e anche il mio, è di far conoscere questo territorio", sottolinea Giordano. Un ruolo centrale è svolto dalla tartufaia, curata da Leonardo Carassai, fratello di Giordano e tartufaio. Qui nasce il tartufo nero pregiato, prodotto simbolo dell’azienda. "La stagione è iniziata il primo dicembre e finirà il 15 marzo. Siamo a buon punto quindi, abbiamo tartufi molto maturi, molto buoni quest'anno", spiega Leonardo. L'impianto conta circa 600 piante giovani di tartufo nero pregiato, affiancate anche dalla produzione di tartufo scorzone estivo, avviata negli ultimi anni. La particolarità della tartufaia risiede nelle tecniche adottate, pensate per creare le condizioni ideali alla crescita del tartufo. "La particolarità del nostro impianto è avere una pacciamatura di ghiaglino intorno alle piante per trovare le condizioni giuste e favorevoli per la creazione del tartufo e per combattere il sole estivo", racconta Leonardo, evidenziando l’attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Accanto alla produzione agricola, l’azienda si distingue come azienda agricola multifunzionale, grazie al lavoro di Erika Carassai, responsabile della fattoria didattica. "Noi siamo fattoria didattica e facciamo accoglienza a scuole, a gruppi, a turisti, per fare delle esperienze in natura che possono far riscoprire qual è il vero senso del benessere a 360 gradi", spiega Erika. Un benessere che passa dal cibo sano, ma anche da uno stile di vita corretto e dal contatto diretto con la natura. Durante l’inverno, l’esperienza più richiesta è quella legata al tartufo: la cerca del tartufo in tartufaia, insieme a Leonardo e al suo cane, permette ai visitatori di vivere da vicino una tradizione antica e affascinante. Con l’arrivo della primavera, l’azienda apre le porte a turisti italiani e stranieri, scolaresche, famiglie e gruppi, desiderosi di conoscere le tradizioni rurali marchigiane. L’accoglienza passa anche dal gusto, grazie all’AgriFoodTrack aziendale, uno spazio dedicato alla degustazione dei prodotti di propria produzione e di quelli di altre aziende agricole locali selezionate con cura. L’Azienda Agricola Carassai Giordano di Belforte del Chienti si conferma così un esempio virtuoso di come agricoltura, tartufo, turismo esperienziale e didattica possano convivere, creando valore per il territorio e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata alle radici.

28/01/2026 10:00
Lube senza ostacoli in Champions: Leuven travolto e primato blindato

Lube senza ostacoli in Champions: Leuven travolto e primato blindato

La Cucine Lube Civitanova continua la sua marcia impeccabile in Champions League. Quarto successo consecutivo nella Pool E e primato sempre più saldo per i marchigiani, che superano con un netto 3-0 (25-10, 25-19, 25-19) il Volley Haasrode Leuven davanti al pubblico dell’Eurosuole Forum. Giampaolo Medei sorprende tutti con un 6+1 inedito, concede spazio a chi ha giocato meno e riceve risposte eccellenti. La Lube domina il match dall’inizio alla fine, chiudendo ancora una volta la pratica in tre set e confermando un’autorità europea finora senza sbavature. Il primo set è un monologo biancorosso: servizi incisivi, muro granitico e un attacco che viaggia al 63%. I belgi vengono travolti 25-10, con Duflos-Rossi perfetto (100% in attacco) e protagonista anche al servizio. Nel secondo parziale Leuven prova a reggere l’urto, ma Civitanova alza ulteriormente il livello: 70% in attacco, 4 muri vincenti e gestione totale del gioco. Nikolov e Duflos-Rossi finalizzano con continuità, mentre Orduna orchestra con lucidità. Ancora 25-19 e partita saldamente in mano ai padroni di casa. Il terzo set vede gli ospiti più aggressivi in avvio, ma la reazione della Lube è immediata. Sale in cattedra Gargiulo, dominante a muro, mentre Orduna coinvolge tutti gli attaccanti, compreso Kukartsev, entrato con personalità. Il finale è di marca biancorossa e il match si chiude sul 25-19. I numeri raccontano alla perfezione il divario: 11 muri a 1, 64% in attacco contro il 40% belga. Duflos-Rossi MVP, grazie a 12 punti con l’82% offensivo, 2 ace e 1 muro. Top scorer Nikolov con 14 punti. Per Leuven in doppia cifra Peeters e Olalla Gomez (10). Archiviato l’impegno europeo, la Lube tornerà subito a concentrarsi sul campionato: domenica 1° febbraio 2026, alle ore 18, trasferta delicata a Verona contro Rana Verona per la 19ª giornata di SuperLega. Il prossimo appuntamento di Champions è fissato per martedì 10 febbraio a Montpellier. Cucine Lube Civitanova - Volley Haasrode Leuven 3-0 (25-10, 25-19, 25-19) CIVITANOVA: D’heer ne, Gargiulo 9, Loeppky 6, Orduna 2, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante ne, Nikolov 14, Kukartsev 3, Podrascanin ne, Bottolo ne, Duflos-Rossi 12, Tenorio 7. All. Medei LEUVEN: Ponsin ne, Hofmans 8, Malisse 1, Verwimp (L), Witvrouwen ne, Peeters 10, De Saedeleer 2, Prevert 3, Olalla Gomez 10, Valkiers ne, Madjunkov, Parmentier (L) ne. All. Tuerlinckx. Arbitri: Krticka (CZE) e Pop (ROU) Note: durata set 18’, 21’, 22. Totale: 1.01. Civitanova: errori al servizio 12, ace 4, muri 11, attacco 64%, ricezione 58% (17%). Leuven: errori al servizio 13, ace 2, muri 1, attacco 40%, ricezione 34% (15%). Spettatori: 2.113. MVP: Duflos-Rossi.

28/01/2026 09:37
Parcheggi a tempo anche in corso Cairoli? Si apre all'ipotesi: "Tutto ciò che aiuta il commercio è benvenuto"

Parcheggi a tempo anche in corso Cairoli? Si apre all'ipotesi: "Tutto ciò che aiuta il commercio è benvenuto"

Dopo l’intervento realizzato in corso Cavour, dove sul lato destro sono stati ricavati diciannove parcheggi con mezz’ora di sosta gratuita tramite disco orario (LEGGI QUI), a Macerata si apre ora la possibilità di estendere un’idea simile anche ad altre zone del centro. Tra le ipotesi allo studio, c’è anche corso Cairoli, una delle vie più frequentate e commercialmente attive della città. L’esperimento avviato in corso Cavour viene guardato con interesse, soprattutto in una fase in cui i cantieri ancora presenti rendono più complicata la ricerca di parcheggi per residenti e clienti. L’eventuale applicazione di una sosta breve gratuita anche in corso Cairoli rappresenterebbe, almeno nelle intenzioni, una risposta concreta alle difficoltà quotidiane di chi vive e lavora nella zona. Ne abbiamo parlato con Franca Ercoli, titolare del negozio Pizzi e Ricami e referente dei commercianti di corso Cairoli, che accoglie l’ipotesi con prudenza ma anche con apertura. «Tutto quello che è utile per il commercio, per i residenti e per i clienti va sempre bene», spiega. «L’idea non ci dispiace, l’importante è che non crei problemi. In questo momento, con i cantieri ancora in giro e le difficoltà di parcheggio, una possibilità in più può essere positiva per tutti». Secondo Ercoli, il tema della sosta resta uno dei nodi principali per il commercio cittadino. «I parcheggi sono sempre un problema, perciò ogni soluzione che può aiutare è benvenuta anche per noi che lavoriamo nei negozi». La situazione attuale, soprattutto in corso Cairoli, viene definita complessa, ma in parte inevitabile per una zona così viva. «È una delle aree più in movimento di Macerata, quindi è normale che ci siano difficoltà nei giorni di maggiore afflusso». Resta però il tema della fattibilità tecnica. L’ipotesi di ricavare parcheggi a tempo in una strada a due corsie solleva interrogativi che, come sottolinea la stessa Ercoli, dovranno essere valutati da chi ha le competenze necessarie. «Io non entro nel merito, non sono competente. Mi affido a chi deve fare i collaudi e valutare come funziona la cosa». In attesa di decisioni ufficiali, tra i commercianti prevale un atteggiamento di disponibilità. L’idea di una sosta gratuita breve viene vista come una possibile soluzione utile, capace di favorire la rotazione delle auto e rendere più accessibili i negozi, senza penalizzare residenti e viabilità. Un’ipotesi che ora attende di essere approfondita e, eventualmente, tradotta in un nuovo intervento sul territorio.

27/01/2026 18:40
Sanremo 2026, le prime pagelle della stampa: le Marche sul podio con Maria Antonietta e Colombre

Sanremo 2026, le prime pagelle della stampa: le Marche sul podio con Maria Antonietta e Colombre

SANREMO - Manca meno di un mese alla 76ª edizione del Festival di Sanremo. Martedì 24 febbraio 2026, infatti, si alzerà il sipario al Teatro Ariston per la prima serata della gara che ogni anno tiene incollati milioni di italiani davanti alla tv. Come da tradizione, a circa un mese dall’inizio del Festival, la stampa ha avuto l’opportunità di ascoltare in anteprima le 30 canzoni dei Campioni in gara.  Dopo l’ascolto, i colleghi della stampa hanno espresso le loro prime pagelle. Un dato da leggere con la giusta cautela: si tratta di voti personali, frutto del gusto e della sensibilità di ogni testata. Per questo motivo, la redazione ha deciso di analizzare le pagelle pubblicate dai giornalisti e di calcolare una media dei voti assegnati ai 30 brani in gara. Una media che, seppur non definitiva, permette di individuare un trend più affidabile rispetto ai singoli giudizi. Per questa verifica sono state considerate 23 testate e siti che hanno pubblicato voti numerici: All Music Italia, Vanity Fair, Il Sole 24 Ore, Sky Tg24, Il Messaggero, Wired, Corriere della Sera, InDonna, La Gazzetta dello Sport, Rockit, Il Mattino, Grazia.it, Leggo, Open, BellaOggi, HuffPost, Cosmopolitan, Newsic.it, Adnkronos, Mi Tomorrow, Gay.it, Donna Moderna e La Stampa. Va precisato che la classifica che segue rappresenta esclusivamente la media delle pagelle. Un dato comunque utile per capire i possibili favoriti, ma che non tiene conto degli altri voti che entreranno in gioco durante il Festival: oltre alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, voteranno anche il pubblico tramite Televoto e la Giuria delle Radio. La serata finale, come da regolamento, prevede una votazione che tiene conto di tutti e tre i sistemi: televoto 34%, giuria della Sala Stampa 33% e giuria delle Radio 33%. Secondo la media delle 23 testate, la favorita è Ditonellapiaga con 7,55, seguita da Fulminacci con 7,46. Sul terzo gradino del podio, però, c’è la coppia marchigiana composta da Maria Antonietta e Colombre, con una media di 7,29 che li posiziona tra i brani più apprezzati dalla critica. Una presenza che fa particolarmente piacere alle Marche: i due cantautori, fidanzati nella vita (lei di Pesaro, lui di Senigallia), porteranno all’Ariston non solo la loro musica, ma anche la loro storia d’amore. Una collaborazione nata dall’ultimo album scritto a quattro mani, “Luna di miele”, che ora arriva sul palco più importante della canzone italiana. Tra i voti più alti per il brano di Maria Antonietta e Colombre spiccano il 9 assegnato da Open e Gay.it, l’8 di Sky Tg24 e Rockit, e l’8,5 di Grazia.it. Il voto più basso invece  è il 4 assegnato da La Stampa. In fondo alla classifica, con una media di 4,95, c’è Elettra Lamborghini. Deludono invece due tra i nomi più attesi e favoriti dai bookmaker: Fedez e Marco Masini, che si fermano al tredicesimo posto con una media di 6,37. Le prime pagelle, quindi, consegnano alle Marche un motivo in più per guardare con attenzione al Festival: Maria Antonietta e Colombre, con il loro progetto autentico e fuori dai canoni, sono già tra i brani più apprezzati dalla stampa. E il podio della media dei voti sembra confermare che la loro musica, fatta di ironia, poesia e quotidianità, può davvero fare la differenza all’Ariston.  

27/01/2026 17:00
Marche, scatta l'allerta meteo: vento fino a 88 km/h nelle aree interne

Marche, scatta l'allerta meteo: vento fino a 88 km/h nelle aree interne

La Protezione Civile regionale delle Marche ha emanato un’allerta meteo per frane, piene dei corsi d’acqua minori e vento, valida dalla mezzanotte di mercoledì 28 gennaio fino alla mezzanotte di giovedì 29 gennaio. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della Regione Marche, per la giornata di mercoledì 28 gennaio, e in particolare a partire dalla tarda mattinata, sono previste condizioni meteo in peggioramento soprattutto per quanto riguarda il vento. In diverse zone della regione soffieranno infatti venti forti sud-occidentali, con raffiche che potranno raggiungere l’intensità di burrasca forte, comprese tra i 75 e gli 88 chilometri orari. L’allerta riguarda in particolare le zone di allerta 1, 3 e 5 e si accompagna anche a un rischio idrogeologico di livello giallo, classificato come ordinario. Le aree interne settentrionali delle Marche sono infatti interessate da un’allerta per possibili frane e piene dei corsi d’acqua minori, fenomeni che potrebbero manifestarsi in maniera localizzata in caso di precipitazioni intense. Per quanto riguarda il vento, l’allerta gialla interessa una porzione più ampia del territorio regionale, comprendendo le aree interne settentrionali, centrali e meridionali.  La Protezione Civile invita la popolazione a prestare la massima attenzione, a limitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche e a mettere in sicurezza oggetti e strutture che potrebbero essere spostati o danneggiati dal vento. 

27/01/2026 17:00
“Ciò che è stato non accada mai più”, Tolentino celebra il Giorno della Memoria al Parco della Shoah

“Ciò che è stato non accada mai più”, Tolentino celebra il Giorno della Memoria al Parco della Shoah

È stato celebrato anche a Tolentino il Giorno della Memoria, con una cerimonia promossa dal Comune di Tolentino in collaborazione con l’Istituto Storico di Macerata, l’Anpi – sezione di Tolentino, l’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli – Don Bosco”, l’Ipsia “R. Frau” e l’IIS “F. Filelfo”. Come nelle passate edizioni, autorità, studenti e cittadini si sono ritrovati al Parco della Shoah, in piazza Peramezza, davanti alla targa commemorativa, dove è stata deposta una corona di alloro in memoria delle vittime della persecuzione nazifascista. Dopo il momento solenne, sono intervenuti il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, il sindaco dei Ragazzi Rebecca Cingolani e il presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi Niccolò Gentili. Nel corso della cerimonia, due studenti dell’Ipsia “R. Frau” hanno letto un messaggio di riflessione, mentre alla manifestazione hanno partecipato anche le rappresentanze studentesche dell’IIS Filelfo, dell’Ipsia Frau e del Consiglio comunale dei Ragazzi. Gli interventi che si sono susseguiti hanno offerto importanti spunti di riflessione, richiamando temi fondamentali come la pace, la non violenza, l’uguaglianza tra i popoli e tra i generi, la democrazia e il valore della memoria, affinché — come più volte ricordato — “ciò che è stato non accada mai più”.   Le iniziative dedicate al Giorno della Memoria proseguiranno nei prossimi giorni con una serie di incontri nelle scuole secondarie, che vedranno la partecipazione di Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto Storico di Macerata e docente dell’Università di Macerata, e di Benedetta Leonori, dell’Istituto Storico di Macerata. Gli appuntamenti affronteranno i temi “Dietro il numero, una vita: leggere ‘L’internata numero 6’ nel Giorno della Memoria” e “Scritture dal tempo della Shoah: la vita interrotta di Etty Hillesum”, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla storia attraverso testimonianze e percorsi di approfondimento.

27/01/2026 16:40
Morrovalle - Fiamme al Pincio, Peugeot distrutta dal fuoco: a bordo un carico di pellet

Morrovalle - Fiamme al Pincio, Peugeot distrutta dal fuoco: a bordo un carico di pellet

Una Peugeot avvolta dalle fiamme in pieno centro e la strada invasa dal fumo. È il bilancio dell'incendio avvenuto poco prima delle 13 di oggi in viale Cesare Battisti, nella zona del Pincio a Morrovalle, dove un'auto è andata quasi completamente distrutta. La conducente stava percorrendo la via quando ha notato del fumo uscire dal cofano. Ha avuto appena il tempo di accostare e scendere dal veicolo prima che il rogo divampasse con violenza. A complicare le operazioni di spegnimento è stata la natura del carico che la donna trasportava: il bagagliaio era infatti pieno di sacchi di pellet. Il combustibile legnoso ha alimentato rapidamente le fiamme, costringendo i soccorritori a un intervento minuzioso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area. Per spegnere definitivamente ogni focolaio, i pompieri hanno dovuto estrarre il pellet dall'abitacolo e riversarlo a terra, bagnandolo accuratamente per evitare che la brace continuasse a covare sotto la cenere. Nonostante la vettura abbia riportato danni ingenti, non si segnalano persone ferite o intossicate. La viabilità lungo viale Battisti è stata parzialmente interdetta per il tempo necessario alla rimozione dei resti della vettura e alla pulizia della sede stradale.

27/01/2026 15:30
Fiuminata, controlli nei cantieri: due attività sospese

Fiuminata, controlli nei cantieri: due attività sospese

Controlli a tappeto nei cantieri della ricostruzione post-sismica a Fiuminata, dove nella giornata di ieri la Compagnia dei Carabinieri di Camerino, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha svolto un servizio di ispezione su due cantieri edili attivi sul territorio comunale. L’attività, finalizzata alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al contrasto del lavoro sommerso, ha permesso ai militari dell’Arma di riscontrare numerose violazioni in materia di salute e sicurezza, coinvolgendo entrambe le ditte impegnate nei lavori di ricostruzione. Nel primo cantiere, i Carabinieri hanno denunciato un imprenditore italiano di 38 anni, residente a San Severino Marche, amministratore unico e legale rappresentante di una ditta locale. Le contestazioni hanno riguardato la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza del piano operativo di sicurezza, la mancata esibizione del piano del ponteggio e l’omessa installazione delle recinzioni di cantiere. Per tali irregolarità sono state elevate sanzioni per quasi 25 mila euro ed è stata disposta la sospensione dell’attività del cantiere.  Nel corso della stessa attività ispettiva, un secondo imprenditore, 57 anni, residente a Castelplanio e amministratore unico di una ditta della provincia dorica, è stato sanzianato. Anche in questo caso è stata riscontrata una violazione in materia di sicurezza, nella fattispecie la mancata installazione delle recinzioni interne al cantiere. Le sanzioni amministrative ammontano a circa 3mila euro, con conseguente sospensione dell’attività del singolo cantiere. Non sono emersi profili di rilevanza penale.   

27/01/2026 15:17
La vicenda del mattatoio pesa: cresce l'ostilità a Parcaroli che va a in cerca dell'investitura

La vicenda del mattatoio pesa: cresce l'ostilità a Parcaroli che va a in cerca dell'investitura

Diciamolo subito: questa è una chiacchiera da zanzi-bar, però pare che stia pesando non poco sul futuro del Centrodestra a Macerata. Si sa che Sandro Parcaroli, come ai tempi del Papa quando Macerata è la terza città dello Stato Pontificio, va a fare una visita "ad limina" a Roma per farsi dare dal Capo l'investitura. Trasferta certo non semplice e si dice neppure troppo felice. Matteo Salvini è stato raggiunto dalle tante incertezze che si stanno appalesando sulla bontà di riproporlo per il bis. A quel che si sa anche a palazzo Raffaello – la seconda curia a cui Sandro Parcaroli rivolge le sue preghiere – Franceso Acquaroli ha cominciato a interrogarsi sulle possibilità di successo dell’attuale Primo cittadino di Macerata. E Acquaroli non si può permettere d’incassare un insuccesso a Macerata. Sul fronte del consenso della Regione pesa e non poco la faccenda del mattatoio che ha molti punti oscuri, sul fronte romano c’è l’anatema verso il generale Vannacci che ha spostato totalmente gli equilibri. Se fino a una settimana fa Luca Buldorini era il plenipotenziario rampante della Lega, da domenica scorsa quando Salvini ha scomunicato l’attuale vicesegretario nazionale, le sue azioni sono drasticamente in ribasso. Il giovane appignanese da pompiere qual è ha cercato di spegnere l’incendio eliminando dai suoi profili social tutte le foto che lo ritraggono con Roberto Vannacci – ma le foto ci sono e qui potete ben vederle - cercando anche di oscurare il suo entusiasmo per la Compagnia Marca Libera che è diventata improvvisamente scomoda anche per Andrea Marchiori anche lui pronto ad ereditare la successione di Parcaroli qualora il Sindaco salti. Buldorini ci ha sperato, anzi ci spera tutt’ora, ma in casa Lega la resa dei conti è totale. Anche Giorgia Latini, la segretaria regionale che pare aver perso la battaglia per far tornare Andrea Maria Antonini in giunta, molto legata alla trilaterale Buldorini-Parcaroli-Marchiori, dovrà prima o poi rendere conto della sua benevolenza verso i vannaccisti. Al punto che si è saldato un nuovo asse tra Renzo Marinelli (campione di preferenze nel deludentissimo risultato del Carroccio alle scorse regionali) e Filippo Saltamartini con il primo destinato a diventare assessore regionale appena sarà concluso l’iter per l’allargamento dell’esecutivo regionale e il secondo pronto a tornare in Consiglio regionale. E’ la Lega della prima ora che si piglia la rivincita, è la Lega che parla con i ceti produttivi e si occupa dei territori più che preoccuparsi di piacere alla gente che piace. In questo contesto Sandro Parcaoroli e ancor di più Luca Buldorini non hanno spazio e da quel che si capisce anche Francesco Acquaroli sarebbe stanco di dare retta ai personalismi del Carroccio e vorrebbe chiudere la pratica Macerata con una garanzia di vittoria che in questo momento Sandro Parcaroli non offre. Anche perché contro il Sindaco si è scatenata una sotterranea quanto durissima offensiva di almeno metà della sua giunta (restano al suo fianco l’assessore Lego, l’assessora Imballo con una posizione del tutto attendista di Paolo Renna e di Oriana Piccioni) e di tre quarti dei consiglieri della maggioranza che, infatti, lunedì mentre il Sindaco veniva incalzato duramente dalla minoranza non ha detto un fiato in difesa del Primo Cittadino. A rendere incandescente il rapporto del Sindaco con i suoi è il passaggio finale del discorso che Sandro Parcaroli ha pronunciato al termine della sua arruffata e debole autodifesa sul caso mattatoio lunedì in Consiglio comunale: "Ritengo che le illazioni sul mio comportamento che si è arrivati a definire oscuro, o addirittura penalmente rilevante, siano frutto di una concezione ripugnante della politica, sulla quale (in italiano sarebbe in cui, ma trattandosi di Parcaroli un errore è concesso n.d.r) non mi rivedo affatto. Ringrazio la giunta e la maggioranza per il sostegno e la condivisione delle scelte, urgenti e indifferibili, che si è dovuti adottare in questa delicata vicenda". Mezz’ora dopo sulle chat è cominciata una serie di distinguo che è andata crescendo come una valanga. I pareri vanno “Da questa è una chiamata di correo” che lascia intravvedere una mai sopita preoccupazione per avvisi non troppo simpatici che potrebbero arrivare a seguito della vicenda, a “ma che vuole questo che ha fatto tutto da solo?” ad altri che contestano l’esistenza di un inner circle del Sindaco fino a chi apertamente dice: "Ci ha fatto votare chissà perché e poi ha fatto come gli è parso”. Le conseguenze sono pesanti anche per le segreterie dei partiti che devono cercare di contenere questa ondata crescente di malcontento. Da Forza Italia Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio regionale, si è affrettato a dire che “se Parcaroli che noi appoggiamo non corre, noi abbiamo il candidato: Riccardo Sacchi".  E infatti l’assessore allo Sport sin qui prodigo di evviva per Parcaroli si è abilmente defilato. Caos totale nella Lega dove le ambizioni sbagliate di Andrea Marchiori e di Luca Buldorini sono tramontate con Vannacci e dove ufficialmente nulla si può dire essendoci la pesante ipoteca di Sandro Parcaroli in cerca d’investitura a questo punto assai poco probabile. Resta alla finestra Anna Menghi che certo ha oggi una posizione di oggettivo vantaggio: non è mai stata vannaccista, ha esperienza politico amministrativa da vendere e ha una solida “reputazione” in città avendo sempre mantenuto un filo di dialogo con tutte le componenti della società maceratese. Lei peraltro è la sola che può, passato il ciclone delle “ambizioni sbagliate” per citare uno stimolante classico di Alberto Moravia, rinsaldare la Lega a Macerata con l’aiuto di Aldo Alessandrini, capogruppo e segretario cittadino, che sulla vicenda mattatoio ha tenuto un a plomb invidiabile per correttezza politica difendendo col suo silenzio più l’istituzione Consiglio comunale che non il Sindaco. Il grande punto interrogativo resta Fratelli d’Italia. Pierfrancesco Castiglioni è stato il solo della maggioranza a prendere le difese (d’ufficio?) di Parcaroli in Consiglio comunale sul caso mattatoio.  Nella riunione di Roma con Giovani Donzelli, capogruppo alla Camera e responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, i meloniani maceratesi si sono sentiti dire: state pronti, perché abbiamo il piano B e il candiato sindaco deve essere nostro. Come dire Sandro Parcaroli non è scontato. Pare circoli un sondaggio molto riservato che lo darebbe perdente se solo il Centrosinistra mettese in campo un candidato non "estremo" perché Parcaroli ha perso il "fascino" dell’imprenditore di successo (ha ceduto gran pare delle sue attività) è sorretto da una "corte dei miracoli" che si è alienata gran parte dei commercianti, ha generato scontento per la bulimia d'investimenti tradotti in cantieri dell’eterna incompiuta che hanno generato certissimi disagi per incerti e futuri benefici, si è lanciato in un eccesso di promesse non mantenute prima tra tutte il nuovo ospedale, a seguire i rifiuti, l’acqua, e il rilancio economico della città, ha un’ostilità dichiarata delle frazioni: da Villa Potenza (non gli perdonano via dei Velini) a Sforzacosta, a Piediripa che si sentono trascurate per carenza di servizi ed eccesso di traffico. Ma il piano B di Fratelli d’Italia in sede locale è di difficile gestione. Si sussurra che Fabio Pistarelli potrebbe essere il cavallo di ritorno e le ragioni ci sono.  A cominciare da possibili sviluppi della vicenda mattatoio che finirà sotto la lente della commissione speciale d’indagine del Comune. Ma certo è che il Centrodestra oggi è in cerca di un centro di gravità. Che potrebbe essere proprio al centro. Mentre Sandro Parcaroli in partenza per una vacanza a Zanzibar non scioglie la riserva. Qualcuno deve avergli fatto capire che è lui destinato a fare la riserva: in panchina ai giardini Diaz. Ci sta che si senta dire a Roma: caro Sandro per te il grande fardello (di fare il Sindaco) finisce qui.   

27/01/2026 15:10
Macerata ricorda Pamela Mastropietro a otto anni dalla morte: cerimonia ai Giardini Diaz

Macerata ricorda Pamela Mastropietro a otto anni dalla morte: cerimonia ai Giardini Diaz

L’Amministrazione comunale di Macerata organizza un momento di raccoglimento in memoria di Pamela Mastropietro, in programma venerdì 30 gennaio alle ore 11.30 presso i Giardini Diaz, dove nel 2021 è stata collocata la targa commemorativa dedicata alla giovane. La cerimonia si inserisce nel ricordo dell’ottavo anniversario della morte della diciottenne, una vicenda che ha profondamente segnato la città e l’intera comunità maceratese. All’iniziativa prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose, riunite in un momento di silenzio, riflessione e memoria condivisa. L’appuntamento intende mantenere vivo il ricordo di Pamela e, allo stesso tempo, rinnovare l’impegno delle istituzioni nella lotta quotidiana contro ogni forma di violenza, promuovendo una società più giusta e sicura, capace di tutelare i giovani e i valori della convivenza civile.

27/01/2026 15:00
"Burattino di legno, anima di vento": Macerata in scena per ricordare il piccolo Haron (FOTO e VIDEO)

"Burattino di legno, anima di vento": Macerata in scena per ricordare il piccolo Haron (FOTO e VIDEO)

Macerata si prepara ad accogliere un evento di grande intensità emotiva e valore sociale: sabato 31 gennaio, al cinema - teatro Italia, alle ore 17, andrà in scena la rappresentazione teatrale e coreografica “Burattino di legno, anima di vento”, un’opera che unisce arte, sport, solidarietà e sensibilizzazione, dedicata alla memoria di Haron Leoperdi. L’iniziativa è promossa dalla SSD Ginnastica Macerata A r.l., in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe – Cambridge International School, e nasce da una significativa sinergia sportiva tra la SSD Ginnastica Macerata e la A.S.D. Discobolo di Sciacca. “‘Burattino di legno, anima di vento’ è molto più di uno spettacolo: è un atto d’amore che trasforma il dolore in bellezza e condivisione - dichiara Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata -. Lo sport, nella sua forma più autentica, è un potente strumento educativo e sociale, capace di unire arte e scuola e di parlare direttamente al cuore delle persone. La storia di Haron ci ricorda che ogni vita, anche la più fragile, ha un valore immenso e che una comunità cresce davvero quando sa prendersi cura degli altri, riconoscendo nella diversità una ricchezza e non un limite". Lo spettacolo prende vita dal testo originale di Tiziana Maniscalco e dalle coreografie di Marinella Riggio, entrambe di Sciacca (Agrigento), ed è ispirato alla celebre favola di “Pinocchio”, riletta in chiave contemporanea come metafora della diversità, della fragilità e della forza dell’animo umano.L’origine del progetto affonda le radici nel Campionato del Mondo di Ginnastica Aerobica di Pesaro 2024, dove Arianna Ciucci, Direttore Tecnico della SSD Ginnastica Macerata e responsabile della Squadra Nazionale Junior, presentò una routine sulle musiche di “Pinocchio”, conquistando una splendida medaglia d’argento. In quell’occasione, Ciucci spiegò come la scelta musicale fosse un omaggio personale al figlio Haron, bambino di soli 7 anni, nato con una rara malattia genetica mai diagnosticata, che non camminava e non parlava. “Da questa testimonianza profonda è nata l’idea di trasformare quell’esercizio sportivo in una vera e propria rappresentazione teatrale: una storia capace di toccare corde intime e universali, dove lo sport diventa linguaggio di amicizia, solidarietà e inclusione, e la diversità non è limite, ma ricchezza – afferma Rita Perticarari, nonna di Haron e rappresentante legale SSD Ginnastica Macerata A r.l. -. Lo spettacolo ‘Burattino di legno, anima di vento’ racconta la storia vera di Haron, un bambino nato con una malattia rara e vissuto solo sette anni. La storia è ispirata alla favola di Pinocchio e segue il percorso di un burattino di legno che incontra un’anima di vento fragile e luminosa. Insieme imparano che ciò che conta davvero non è il corpo perfetto ma la forza dei legami, dell’amicizia, dell’amore”. Lo spettacolo, già interpretato dagli atleti siciliani de Il Discobolo, arriva ora a Macerata con il coinvolgimento attivo degli alunni dell’Istituto San Giuseppe e degli atleti della SSD Ginnastica Macerata, in un progetto corale che intende coinvolgere scolaresche, insegnanti, famiglie, associazioni del territorio e tutta la cittadinanza. L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta libera: il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione di Volontariato “Tutti per l’Emmanuel” di Tolentino, che offre gratuitamente supporto professionale a bambini con disabilità e che, negli ultimi mesi di vita di Haron, ha messo a disposizione un fisioterapista per il suo trattamento. “I fondi messi a disposizione dalle istituzioni non riescono a soddisfare la richiesta, è solo tramite le Associazioni che possiamo cercare di colmare tanti vuoti – sottolinea Rita Perticarari - e con questo continueremo a dare voce ad Haron e a dare un significato alla sua missione terrena… per non dimenticare mai… Quindi diciamo che l’evento combina la celebrazione della vita di Haron con un’importante iniziativa di beneficenza”. Haron è venuto a mancare improvvisamente il 26 novembre 2024, ma questo evento vuole essere molto più di un ricordo: un modo per far germogliare il seme dell’amore, dell’inclusione e della solidarietà che Haron, con la sua breve ma intensa vita, ha saputo donare.

27/01/2026 14:00
È morto Franco Amoroso: la tragedia di un uomo costretto a sdraiarsi sul pavimento dell'ospedale

È morto Franco Amoroso: la tragedia di un uomo costretto a sdraiarsi sul pavimento dell'ospedale

È morto nella giornata di ieri, nella sua abitazione, Franco Amoroso, 60 anni, paziente oncologico che era diventato suo malgrado il simbolo delle criticità della sanità pubblica marchigiana. Originario di Treviso ma residente da tempo a Senigallia, Amoroso combatteva contro la recidiva di un tumore al colon e si era trovato, nei giorni scorsi, al centro di un caso che aveva scosso l’opinione pubblica. Il nome di Amoroso era finito sulle prime pagine dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva raccontato l’odissea vissuta al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, dove l’uomo era stato costretto a sdraiarsi sul pavimento a causa della mancanza di letti e barelle. Il dolore, insopportabile, non gli permetteva nemmeno di restare seduto: la moglie aveva descritto quelle ore drammatiche in cui il marito era stato adagiato su una coperta posizionata nel corridoio del presidio sanitario, in attesa di un posto letto che non arrivava. La notizia aveva provocato un’ondata di indignazione, e l’episodio aveva spinto il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona, Giovanni Stroppa, a presentare scuse ufficiali e ad annunciare verifiche interne. Scuse che, tuttavia, la vedova ha fermamente respinto, ritenendole insufficienti rispetto a quanto accaduto. Amoroso, che era in procinto di iniziare una nuova terapia all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, non è riuscito a ricevere le cure in tempo. Il peggioramento del suo quadro clinico, già fragile per la recidiva del tumore al colon, ha accelerato il decorso della malattia, portandolo alla morte nella sua casa di Senigallia. L’Ast di Ancona ha comunicato che gli esiti dell’indagine interna, inizialmente previsti per questi giorni, saranno resi noti in un secondo momento, in segno di rispetto per il lutto della famiglia. La decisione è stata annunciata dopo il clamore suscitato dalla vicenda e dalla reazione della moglie, che ha richiesto tempi più lunghi per elaborare il dolore. La morte di Franco Amoroso riaccende così il dibattito sulle condizioni dei pronto soccorso e sulla carenza di posti letto, una problematica che in molte strutture sanitarie italiane viene denunciata da anni.

27/01/2026 13:20
Giorno della Memoria, Civitanova ricorda la Shoah: “Mai più indifferenza davanti ai crimini del presente”

Giorno della Memoria, Civitanova ricorda la Shoah: “Mai più indifferenza davanti ai crimini del presente”

Un richiamo forte alla memoria come responsabilità viva e quotidiana, capace di parlare non solo del passato ma anche del presente. Si sono svolte a Civitanova Marche le celebrazioni cittadine per il Giorno della Memoria, aperte dall’intervento di Mirella Paglialunga, vice presidente del Consiglio comunale facente funzioni, che ha invitato la comunità a un impegno attivo contro ogni forma di discriminazione. “La giornata della memoria deve insegnare a dire mai più – ha affermato – e a sollecitare la nostra presa di posizione, senza indifferenza, contro tutte le discriminazioni ed i crimini del presente, i crimini contro i più deboli, contro le donne, contro i bambini”. Un appello a trasformare il ricordo della Shoah in coscienza civile e responsabilità collettiva. Paglialunga ha ricordato come la Legge 211 del 2000 istituisca il Giorno della Memoria “affinché la memoria possa impedire la nascita di nuovi totalitarismi e di ulteriori forme di negazione dei diritti dell’uomo”. Educare alla memoria, ha sottolineato, significa “costruire un antidoto ai fascismi”, ricordando che “la Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, si fonda sulla lotta al fascismo e che la Costituzione è un baluardo contro il ritorno di ideologie inumane”. Nel suo intervento, la vice presidente del Consiglio comunale ha definito l’Olocausto “uno dei più gravi crimini internazionali della storia”, richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La memoria non deve essere solo ricordo del passato, ma deve garantire un impegno per i diritti umani nel presente”. Da qui il riferimento anche agli altri genocidi e agli atti genocidari avvenuti dopo la Shoah, “fino alla drammaticità delle condizioni del popolo di Gaza, dove ad oggi si contano circa 67.000 morti”. Le celebrazioni hanno avuto inizio nel vicolo della Luna, nell’area dell’ex Ghetto ebraico di Civitanova Alta, con il ritrovo delle autorità civili e militari, per poi proseguire all’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”, coinvolgendo attivamente il mondo della scuola. Nel corso della mattinata è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ribadito il valore attuale della memoria: “Ricordare la Shoah significa assumersi una responsabilità morale quotidiana. La memoria non è solo commemorazione, ma impegno concreto a difendere la dignità umana, a contrastare ogni forma di odio, razzismo e discriminazione”. Centrale, secondo il primo cittadino, è il ruolo dell’educazione: “Solo attraverso le giovani generazioni possiamo costruire una società più giusta e capace di riconoscere i segnali dell’intolleranza prima che si trasformino in tragedia”. Agli studenti si è rivolta direttamente l’assessore ai Servizi socio-educativi Barbara Capponi, ponendo una domanda chiave: “Quale fu il vero potere che rese possibile tanto orrore?”. La risposta, secondo l’assessore, va ricercata nella “cultura del nemico”, una tentazione sempre attuale che porta a demonizzare l’altro. “Se chi rappresenta idee diverse diventa un nemico – ha spiegato – non c’è più limite e tutto diventa possibile”. Da qui l’invito ai ragazzi a una “resistenza culturale quotidiana”, ricordando che “si possono rinnegare le idee, non le persone”. La giornata si è conclusa con l’intervento della professoressa Clara Ferranti sul tema “Il valore pedagogico della Memoria” e con le riflessioni degli studenti dei diversi istituti scolastici cittadini. Il manifesto del Giorno della Memoria 2026 è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto Bonifazi – sezione Grafica e comunicazione, a testimonianza di un percorso che affida alle nuove generazioni il compito di custodire e rinnovare la memoria.

27/01/2026 13:17
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