Ancona si prepara a vivere una serata di musica elettrizzante: i Subsonica, storica band torinese, saranno protagonisti del Flame Festival il prossimo 25 luglio in piazza Cavour, per un concerto che promette di essere uno degli eventi clou dell’estate marchigiana.
La loro presenza segue l’annuncio di Francesco Gabbani come primo ospite della rassegna estiva (LEGGI QUI) e segna la seconda grande conferma del festival. Questa sarà l’unica data nelle Marche, Abruzzo e Umbria per il tour "Terre Rare", che attraverserà l’Italia con 17 concerti complessivi, partendo il 26 giugno da Padova e concludendosi il 22 agosto a San Mauro Pascoli.
I biglietti saranno disponibili a partire da venerdì 20 febbraio al prezzo unico di 47 euro + diritti di prevendita, offrendo ai fan l’opportunità di vivere dal vivo una delle band più iconiche della scena alternativa italiana.
Il tour arriva in concomitanza con l’uscita del loro undicesimo album, “Terre Rare”, prevista per il 20 marzo. La band lo presenta come: “L’album del viaggio, dell’apertura sonora verso geografie reali e immaginarie, in un mondo che si affanna a chiudere confini e armare le frontiere. È anche un viaggio nel tempo, compreso quello presente, tra le sue ferite, le ombre più profonde e i suoi spiragli d’umanità. Le nostre ‘Terre Rare’ sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti nel viaggio sulla sponda opposta del Mediterraneo”.
Il nuovo tour promette di portare sul palco sonorità inedite, mescolando elettronica e strumenti più tradizionali, in un concerto che sarà tanto un viaggio musicale quanto un’esperienza sensoriale. I Subsonica si preparano così a infiammare Ancona, regalando al pubblico marchigiano una serata di grande energia e suggestione.
In occasione dell’incontro di campionato tra la S.S. Maceratese 1922 e il Notaresco Calcio, in programma domenica 22 febbraio alle ore 15 allo stadio Helvia Recina "Pino Brizi", la Polizia Locale ha emanato un’ordinanza per disciplinare la circolazione e la sosta nelle aree limitrofe all’impianto sportivo.
Nel piazzale Helvia Recina “Stadio Pino Brizi”, in tutte le aree normalmente adibite a parcheggio, sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini, lato centro città. Inoltre, dalle 12:30 alle 14:00 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione di quelli delle forze dell’ordine, fino all’apertura dell’area carrabile destinata alla sosta dei tifosi locali.
In via dei Velini, dalle ore 13:00 e fino a cessate esigenze (presumibilmente fino alle 18:00), sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, ovvero tra i due ingressi al piazzale dello stadio. Nello stesso tratto sarà istituito anche il divieto di transito, con sbarramento fisico, per tutti i veicoli ad eccezione di mezzi di soccorso e veicoli in servizio di polizia.
Dalle ore 14:00 e fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione, sarà inoltre vietato il transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca per tutti i veicoli, fatta eccezione per mezzi di soccorso, forze di polizia e residenti fino all’ingresso a monte del piazzale stadio (civico 151). All’intersezione sarà comunque consentita la direzione a destra o a sinistra.
Ulteriori limitazioni sono previste all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, dove scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli, eccetto quelli della tifoseria ospite, mezzi di soccorso, forze dell’ordine, residenti e clienti delle attività commerciali presenti fino all’ingresso a valle del piazzale dello stadio.
I veicoli dei sostenitori del Notaresco saranno collocati lungo via dei Velini, sul lato destro, fatti salvi gli accessi laterali. È previsto un parcheggio riservato a tre veicoli per persone con disabilità della tifoseria ospite, sempre sul lato destro in direzione di discesa, in prossimità dell’ex bar “Le Monde”. Tutti i veicoli dovranno essere parcheggiati rivolti verso Villa Potenza, così da agevolare il deflusso al termine della gara. La sosta sulla carreggiata sarà consentita fino al termine della manifestazione e comunque non oltre i 30 minuti dal fischio finale.
Sempre in via dei Velini, dalle ore 14:00 e fino a cessate esigenze, sarà disposto lo sbarramento fisico e la chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata-Villa Potenza. Per la tifoseria locale, qualora necessario, sarà possibile sostare in via Murri e nell’adiacente parcheggio Garibaldi.
In via dei Velini 138, nei pressi della Bocciofila XXIV Maggio, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della strada fino all’ingresso dello stadio dalle 13:00 alle 18:00 (e comunque fino a cessate esigenze). Dalle 14:00 scatterà anche il divieto di transito, ad eccezione dei veicoli autorizzati, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.
Infine, in contrada Fontezucca, in direzione via Martiri delle Foibe–via dei Velini, è prevista la revoca temporanea della direzione obbligatoria a destra limitatamente agli autobus del servizio urbano. L’ordinanza mira a garantire lo svolgimento in sicurezza dell’incontro, invitando cittadini e tifosi a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e alle indicazioni delle forze dell’ordine.
Treia si conferma capofila regionale nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si sono conclusi ufficialmente i lavori presso la Casa della Salute, rendendo il progetto treiese il primo tra quelli finanziati dal Pnrr a giungere a compimento in tutto il territorio marchigiano. Un risultato che segna un cambio di passo nella riorganizzazione dei servizi sanitari di prossimità, come sottolineato dal sindaco Franco Capponi durante l’incontro con il personale tecnico e sanitario dell'Azienda Sanitaria Territoriale.
L'intervento, finanziato per circa 2 milioni di euro, ha permesso di rinnovare i locali e installare nuovi macchinari al servizio dell'utenza. Al sopralluogo finale hanno preso parte i vertici dell'Ast 3 di Macerata, tra cui la direttrice dell'ufficio tecnico, l'ingegnere Fulvia Dini, il geometra Massimo Nerpiti, la dottoressa Giovanna Faccenda e il dottor Massimiliano Cannas.
Il sindaco Capponi ha sottolineato l’importanza dell’obiettivo raggiunto, ricordando l’impegno profuso dall’amministrazione nell’ottenimento delle autorizzazioni e nel mettere a disposizione gli spazi necessari a una rapida conclusione. "Siamo i primi a portare a termine l’intervento di realizzazione e potenziamento previsto nell’ambito della riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali", ha dichiarato il primo cittadino, precisando che il percorso è stato seguito con attenzione per garantire al territorio un presidio moderno.
La Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Treia rappresentano già oggi un punto di riferimento della nuova organizzazione sanitaria che punta a curare i pazienti vicino casa. Le strutture sono punti di accesso di prossimità con team multidisciplinari per cure primarie e cronicità, dotate di circa 20 posti letto per pazienti a bassa intensità clinica.
Gli obiettivi principali riguardano la riduzione del sovraffollamento dei pronto soccorso, l'offerta di continuità assistenziale e la gestione delle malattie croniche. La rete si avvale di diagnostica di base, come spirometria ed ecografo, e della telemedicina per decongestionare gli ospedali per acuti agendo come un vero e proprio ponte.
La struttura di Treia si integra e si coordina con i reparti dei vari ospedali dell’Ast, costituendo un anello di congiunzione tra i professionisti delle cure primarie e gli altri operatori del sistema socio-sanitario regionale. Questa sinergia consente di rafforzare la rete dei servizi, rivolgendosi in modo particolare alla popolazione anziana, offrendo risposte sempre più efficaci ai bisogni di salute della comunità dei comuni del Distretto e spostando definitivamente il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.
Treia è in lutto per la scomparsa di Paola Raponi, 72 anni, moglie dell’ex presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari. La donna, recentemente ricoverata a causa di problemi di salute, non si è più ripresa.
La salma sarà visitabile da domani, sabato 21 febbraio, a partire dalle ore 8.30-9.00 presso l’obitorio dell’ospedale di Macerata. Come voluto dalla stessa, Paola ha donato le cornee, un gesto di generosità che permetterà di salvare altre vite.
Oltre al marito, la donna lascia la figlia Ludovica. La città ricorda una donna impegnata e stimata, che lascia un segno profondo nelle persone che l’hanno conosciuta. La redazione di Picchio News esprime vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore.
Il rito funebre sarà celebrato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in Selva domenica 22 febbraio alle ore 15:30.
Si infiamma lo scontro politico sull'Intervalliva San Severino-Tolentino. Dopo le dichiarazioni della consigliera pentastellata Marta Ruggeri (leggi qui), che aveva parlato di "rischio truffa politica" e costi fuori controllo, arriva la replica di Silvia Luconi, consigliera regionale tolentinate del gruppo Fratelli d'Italia. L’esponente del partito di Giorgia Meloni non usa giri di parole contestando punto per punto le tesi della collega pentastellata
Silvia Luconi apre la sua replica con un richiamo diretto alle responsabilità politiche del passato: "La consigliera Ruggeri dovrebbe scusarsi quando parla di truffa politica; dimostra di non avere sufficiente conoscenza del territorio, parlandone senza riferimenti precisi; dimostra di non avere anche sufficiente rispetto delle Istituzioni e dei tecnici che negli anni hanno lavorato e stanno lavorando a questa opera che il territorio chiede da sempre. Innanzitutto i primi chiarimenti dovrebbe andarli a chiedere a “casa sua” e al Senatore dell’epoca che rappresentava al Governo il Movimento Cinque Stelle e che si interessò in prima persona anche del cambio del tracciato".
Secondo la consigliera di Fratelli d'Italia, la Ruggeri dovrebbe scusarsi anche con le comunità locali perché "parla di temi che evidentemente non conosce abbastanza, minimizzando opere fondamentali per il territorio maceratese".
Il punto più tecnico del confronto riguarda la natura dei corsi d’acqua e la dimensione dei ponti previsti nel progetto. Luconi è netta nel difendere le scelte progettuali: "Mi spiego: se si riferisse al ponte di attraversamento del fiume Chienti di Tolentino che dovrebbe unire i Piani Bianchi al quartiere Buozzi, tengo ad informarla che l’opera servirebbe per migliorare la viabilità e la sicurezza della città tolentinate la quale concentra la maggior parte del traffico sul Ponte del Diavolo che è una struttura del 1268 sollecitata non più da carrozze e cavalli come appunto secoli fa, ma da mezzi ben più pesanti e numerosi. Non solo migliorerebbe la viabilità di Tolentino, ma anche del traffico presente sulla SS77".
Sulla definizione del Chienti come "corso d'acqua di 7 metri", Luconi aggiunge: "Tengo a dire che, qualora non lo sapesse, è uno dei fiumi maggiori delle Marche, lungo circa 91 km". Stesso discorso per il versante settempedano: "Se si riferisse invece a San Severino, in riferimento alla prima parte del tracciato in prossimità del Fiume Potenza, sono stati sviluppati i relativi studi idrologici-idraulici che hanno imposto un determinato tipo di progettazione e un determinato tipo di struttura. Se la consigliera pensa che il progetto sia inutile firmi lei stessa la variante dello stesso sostituendosi agli ingegneri e architetti incaricati, assumendosene le responsabilità".
Oltre alla polemica, la consigliera di Fratelli d’Italia fornisce aggiornamenti sul futuro dell'opera, indicando un passaggio amministrativo ormai imminente: "Forse la consigliera non sa che per nei prossimi giorni è stato convocato il CDA della Quadrilatero con il quale si approverà il progetto definitivo che segnerà il passaggio fondamentale per l’impegno finanziario definitivo che precede il progetto esecutivo e tutte le fasi ancora successive".
MACERATA- Con una delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, l’Amministrazione ha affidato all’Associazione Ornitologi Marchigiani l’incarico di curare l’istruttoria per la presentazione della proposta di riconoscimento dell’area come Zona di Protezione Speciale (ZPS), garantendo il necessario supporto tecnico-amministrativo per la documentazione da trasmettere alla Regione Marche.
Le Zone di Protezione Speciale sono aree naturali istituite dall’Unione Europea con la direttiva “Uccelli” del 2009 e hanno l’obiettivo di tutelare le specie di avifauna selvatica, i loro habitat e le rotte migratorie.
La scelta dell’Amministrazione nasce dall’ascolto dei comitati del territorio e dal confronto con il mondo scientifico, supportata dai rilievi effettuati sul campo dagli esperti ornitologi. Le colline di Botonto-Cervare, infatti, rappresentano uno degli ambiti paesaggistici più integri del territorio comunale, caratterizzato da un mosaico agricolo che conserva un ecosistema ricco e delicato, sempre più raro nella fascia collinare marchigiana.
In quest’area sono state censite 55 specie di uccelli di alto interesse conservazionistico, tra cui la ghiandaia marina (Coracias garrulus), l’averla piccola (Lanius collurio) e l’ortolano (Emberiza hortulana), specie considerate indicatori di elevata qualità ambientale.
«Abbiamo scelto di stare dalla parte della tutela e della valorizzazione del nostro territorio – ha dichiarato la vicesindaca Francesca D’Alessandro, promotrice della delibera –. Proporre il riconoscimento come Zona di Protezione Speciale significa affermare con chiarezza quale idea di sviluppo vogliamo per Macerata: uno sviluppo che valorizza l’ambiente, investe sulla qualità del paesaggio e mette al centro la salute dei cittadini».
Secondo l’Amministrazione, la proposta alla Regione rappresenta una scelta di responsabilità e visione strategica, con l’obiettivo di garantire una tutela strutturale e duratura a un’area di straordinaria ricchezza ecologica. Difendere le colline di Botonto-Cervare, sottolinea il Comune, "significa difendere il futuro della comunità".
Prosegue il pugno duro della Questura di Macerata per garantire la sicurezza nelle aree sensibili della città. Durante un servizio di monitoraggio del territorio, intensificato nelle ore serali, gli agenti della squadra volante hanno tratto in arresto un cittadino egiziano di 21 anni, destinatario di un ordine di carcerazione.
L’operazione è scattata nella serata di ieri presso i Giardini Diaz. Gli operatori della Polizia di Stato hanno notato un gruppo di sei giovani che stazionavano nei pressi di una panchina. Insospettiti dall'atteggiamento dei ragazzi, tutti di nazionalità egiziana, residenti a Milano ma domiciliati a Macerata e regolari sul territorio nazionale, gli agenti hanno deciso di procedere a una verifica approfondita dei documenti.
Dagli accertamenti della banca dati è emerso che uno dei componenti del gruppo, un ventunenne con precedenti per reati contro il patrimonio, era ricercato. Sul giovane pendeva infatti un provvedimento di carcerazione per una condanna a quattro mesi di reclusione, relativa al reato di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, commesso a Milano nel 2023.
Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura di via Grocco, il giovane è stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena detentiva residua.
Verrebbe da dedicare a Luca Buldorini, vicepresidente pro tempore della Provincia e consigliere di minoranza ad Appignano,“Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni e un paio di versi di quella popolare quanto profonda canzone. “È uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita/Bilancio che non ho quadrato mai/Posso dire d'ogni cosa che ho fatto a modo mio/ Ma con che risultati, non saprei…” Appunto.
Si dà il caso che Buldorini, non si sa a che titolo se non di amicizia con Sandro Parcaroli, di buon mattino abbia annunciato urbi et orbi che il Tribunale di Macerata ha accolto il ricorso presentato dal Sindaco ed ha annullato l’asta per il mattatoio con due motivazioni: incongruità del prezzo e il fatto che il Comune avesse comunque manifestato l’intenzione di partecipare. Buldorini esulta, ma siccome l’esultanza stavolta non gliel’ha scritta l’intelligenza artificiale a cui frequentemente e maldestramente ricorre per esporre il suo pensiero, ha sbagliato tutto. Scrive: “Un risultato che è stato possibile anche grazie alla competenza, alla lucidità tecnica e alla professionalità dell’avvocato Paolo Giustozzi” che, sia detto per inciso, è l’avvocato del sopradetto pompiere, soprannominato Valigetta per i suoi frequenti viaggi a Roma. Ebbene l’avvocato che ha istruito e sostenuto il ricorso è Massimo Bertola, ma gli errori del patrocinatore della dignità di Sandro Parcaroli sono soprattutto di sostanza.
Per Buldorini oggi è uno di quei giorni che “ti prende la malinconia” perché se ha pazienza di leggere si accorgerà che all’euforia, ingiustificata dai fatti, per il mattatoio seguirà qualche preoccupazione per le candidature. Andiamo perciò con ordine. L’accoglimento del ricorso da parte del Tribunale sull’ormai famosa asta per il mattatoio vinta da Ilario Marcolini — che si è aggiudicato terreni e immobili del CeMaCo di proprietà del Comune al 68% per 395 mila euro — è un boomerang per Parcaroli. Ora siamo di fronte a uno scenario che dal punto di vista delle relazioni tra Parcaroli e Marcolini diventa dirimente.
Come si ricorderà, Parcaroli, prima di decidere in perfetta solitudine di ritirare il Comune dall’incanto contro la delibera del Consiglio comunale che lo impegnava a partecipare all’asta, ricevette privatamente Ilario Marcolini. Dopo quel colloquio, Marcolini si è trovato da solo a concorrere e ha beneficiato dello sconto di legge del 25% sulla base d’asta di 525 mila euro. Ora delle due l’una: se Marcolini ricorre contro il pronunciamento odierno del tribunale si apre un contenzioso onerosissimo per il Comune e dall’esito incerto; ma se Marcolini non ricorre, significa che sull’asta c’era un’intesa preventiva col Comune.
E poi ci sono altre due questioni che si aprono. Ora il Comune viene reimmesso nell’asta, ma la base resta sempre quella dei 525 mila euro e, per espressa dichiarazione del Sindaco, il Comune quei soldi non li ha. Deve accendere un mutuo e teoricamente potrebbe farlo in forza della delibera disattesa però dal Sindaco. E come si fa? Se la rimette in votazione è sicuro che gliela votano tutti? E se tiene fede alla variazione di bilancio che lui ha smentito, è sicuro che la Corte dei Conti non abbia nulla da dire? Sarebbe una straordinaria forma di autocrazia. Comunque la si guardi, questa faccenda rivela una incapacità amministrativa inqualificabile. Ed è un giudizio che nei prossimi giorni peserà e non poco sul futuro politico di Sandro Parcaroli e della sua corte.
Seconda considerazione: fa sapere l’attuale direttore del CoZoMa che per far funzionare il mattatoio serve almeno un milione di euro da spendere in ristrutturazione. Il successo del Sindaco sbandierato da Buldorini sarebbe quello di esporre il Comune a un esborso minimo di 1,6 milioni di euro. Va sempre ricordato che i soldi del Comune escono dalle tasche dei contribuenti.
Resta comunque da spiegare una terza cosa: se come ha affermato il Giudice il prezzo di aggiudicazione è troppo basso, perché il Comune non ha comunque partecipato all’asta che si sarebbe aggiudicata risparmiando molti quattrini? Parcaroli nella seduta del 25 gennaio scorso ha spiegato, con dotto ricorso al Devoto-Oli, “perché non c’avio li sordi”. Rendendo palese che il Comune di Macerata non dispone di circa 100 mila euro quanti ne servivano per il deposito cauzionale. Ciò che i trionfalismi odierni dimenticano è che la condotta di Parcaroli ha diversi aspetti di enorme criticità: mancanza di trasparenza, rischio di intervento della Corte dei Conti e una sciatteria amministrativa che erode l’autorevolezza dell’ente. Un pericolo avvertito anche dalle forze di maggioranza che hanno detto sì alla commissione d’inchiesta sul mattatoio voluta dal consigliere Pd Andrea Perticarari, ma con una postilla: indagare su tutti i precedenti vent’anni di gestione del CeMaCo.
Questo clima ha allarmato Ancona, dove si starebbe ragionando sull’eventualità della ricandidatura di Parcaroli. Si comincia a pensare che non sia più un cavallo davvero vincente. Il Sindaco stesso pare aver detto, dopo un colloquio con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, che non vuole compiere in queste settimane che ci separano dal voto (fissato per il 24 e 25 maggio) atti tali da impegnare il futuro Sindaco. E dunque, se si riapre l’asta, parteciperà o meno?
Ma due cose sono sicure: la prima è che l’offensiva lanciata da Luca Paolorossi, Sindaco di Filottrano, contro Francesco Acquaroli ha avuto un effetto immediato. La linea telefonica Ancona-Roma è diventata rovente: alla fine Matteo Salvini avrebbe chiamato Paolorossi per proporgli l’investitura a Presidente della Provincia di Ancona. Ma in politica non esistono pasti gratis. Salvini, per salvaguardare Paolorossi ed evitare che il Sindaco si ricordi di essere "camerata" di Roberto Vannacci (di cui Luca Buldorini è stato fino a ieri un fervente adepto), avrebbe acconsentito a ridiscutere la candidatura di Macerata.
Al punto di scaricare Sandro Parcaroli? Non è detto. Di certo si sa che è già stato individuato un altro candidato che garantisce di più l’aderenza al Centrodestra e ha un grado di preparazione amministrativa assai più elevato. Staremo a vedere. Una cosa però è sicura: se venisse rilanciato Parcaroli, la giunta sarebbe scelta altrove e certo il “quartetto eccetera” (Festino, Valigetta, Lego e Imballo) non avrebbe più la certezza del posto. Eh sì, potrebbe essere uno di quei giorni che… si parte con l’illusione di aver portato a casa un grande successo e si finisce per scoprire che la realtà è un'altra. Insomma, la toppa peggiore del buco. Perché a volte succedono cose da matti, anzi da mattatoio!
Un ambiente che non sia solo un contenitore, ma un vero e proprio "terzo educatore". È questa la filosofia che guida l'amministrazione comunale di Tolentino nella partecipazione al bando del Ministero dell’Istruzione per la fornitura di arredi didattici innovativi destinati al nuovo asilo nido "N. Green".
La Giunta ha infatti approvato la delibera per presentare la candidatura al finanziamento (nell'ambito del Programma Operativo complementare al PON "Per la Scuola" 2014-2020), con l’obiettivo di completare la struttura attualmente in fase di realizzazione grazie ai fondi del Pnrr.
Il nuovo asilo nido "N. Green" avrà una capienza di 60 posti, un passo decisivo verso l'abbattimento delle liste d'attesa in città. Per quanto riguarda gli interni, la spesa presunta per il mobilio innovativo si attesta su circa 90.000 euro (oltre IVA), a fronte di un contributo massimo concedibile di 120.000 euro.
Non si tratterà di arredi tradizionali, ma di moduli flessibili capaci di trasformare gli spazi in base alle attività, seguendo i più moderni standard strutturali e ambientali. La vera novità riguarda l'approccio pedagogico.
L'amministrazione intende infatti ispirarsi al celebre modello "Reggio Children" di Loris Malaguzzi. "L’obiettivo è garantire a ogni bambino opportunità educative d’eccellenza fin dalla primissima infanzia - spiega l'assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Lancioni -. Vogliamo qualificare gli spazi con progetti che valorizzino la rete tra famiglia, scuola e comunità. L’ambiente deve essere flessibile e modulabile per centri di interesse, diventando un luogo di esperienza culturale e cognitiva".
Il progetto prevede l'organizzazione degli spazi in atelier-aule (per stimolare la creatività e i "cento linguaggi" dei bambini) e agorà (ampi spazi comuni per l'incontro e l'interazione). Secondo la visione della Giunta, l'edificio scolastico deve rappresentare un presidio culturale per tutta la comunità di Tolentino, con spazi (interni ed esterni) pronti a ospitare attività extrascolastiche in una logica di sistema formativo integrato.
Grazie alla clausola che favorisce gli enti delle regioni "in transizione" come le Marche, che hanno già avviato interventi strutturali con il PNRR, il Comune di Tolentino punta a ottenere i fondi necessari per consegnare alle famiglie una struttura all'avanguardia, sostenibile e, soprattutto, inclusiva.
Si è svolto questa mattina un incontro operativo tra l’Amministrazione comunale di Macerata e i vertici di APM, l’Azienda Pluriservizi Macerata, per fare il punto sul Trasporto Pubblico Urbano e definire una strategia condivisa per il futuro del servizio.
Al tavolo erano presenti il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Laura Laviano, collegata da remoto, e l’assessore al Bilancio e alle Partecipate Oriana Piccioni. Per APM hanno partecipato il presidente Luca Mira e il direttore Stefano Cudini.
Al centro del confronto il trasporto pubblico cittadino, considerato un asset strategico per la qualità della vita dei maceratesi. L’analisi non si è limitata allo stato attuale del servizio, ma ha approfondito le criticità e le prospettive di sviluppo, con particolare attenzione all’equilibrio tra sostenibilità economica e necessità di garantire efficienza, puntualità, mezzi moderni e una copertura capillare del territorio.
Dall’incontro è emersa la volontà di trasformare il confronto in un metodo strutturato di lavoro. Comune e APM hanno infatti deciso di istituire riunioni periodiche a cadenza fissa, con l’obiettivo di assicurare un monitoraggio costante del servizio e una pianificazione più efficace delle risorse. La scelta punta a superare la logica dell’intervento emergenziale, favorendo invece una programmazione di medio-lungo periodo capace di prevenire criticità e migliorare progressivamente le prestazioni offerte alla cittadinanza.
«Il trasporto pubblico non è solo un costo, ma un investimento sulla qualità della vita dei maceratesi – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. Con l’istituzione di questo confronto periodico vogliamo garantire che ogni euro investito si traduca in un servizio migliore. La sinergia con il presidente Mira e il direttore Cudini è totale: l’obiettivo comune è una mobilità urbana puntuale, moderna e accessibile a tutti».
Positiva anche la valutazione dei vertici di APM, che hanno sottolineato come "un dialogo continuo con l’Amministrazione consenta una programmazione più solida e orientata al miglioramento costante del servizio".
Una notizia che colpisce al cuore la comunità di Castelraimondo e l'intero comprensorio. Si è spenta prematuramente, all’età di 57 anni, Roberta Giovannetti, figura storica del commercio locale e volto stimatissimo del settore dell’abbigliamento.
Roberta non era solo una negoziante, ma una vera e propria consulente di stile. Per anni è stata un punto di riferimento grazie al suo gusto raffinato e a una professionalità rara, capace di varcare i confini cittadini. La sua attività era meta di una clientela vasta, che ne apprezzava la capacità di proporre linee sempre attente alle tendenze, ma soprattutto la sensibilità e lo spirito di accoglienza che riservava a chiunque entrasse nel suo negozio.
L'amministrazione comunale ha voluto esprimere ufficialmente il proprio dolore attraverso una nota di profondo cordoglio: "Roberta ha contribuito con passione e dedizione a dare valore e identità al commercio locale. La sua scomparsa lascia un vuoto umano e professionale incolmabile nella nostra comunità, che ne ricorderà sempre l’impegno, l’eleganza e la costante disponibilità".
Il sindaco Patrizio Leonelli e l’intera compagine amministrativa si sono stretti attorno ai familiari in questo momento di profonda sofferenza, partecipando al dolore per la perdita di una donna che ha rappresentato il lato migliore del tessuto produttivo del paese.
Per chi volesse porgere l’ultimo omaggio, la camera ardente è stata allestita presso la "Casa del Commiato Evangelisti" (in località Piani di Lanciano, 7, a Pioraco). I funerali saranno celebrati sabato 21 febbraio, alle ore 10:30, nella chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo.
Svolta giudiziaria sulla complessa vicenda del mattatoio comunale. Il Tribunale di Macerata ha pronunciato questa mattina un’ordinanza che mette un punto fermo sulla procedura di vendita della struttura: sospensione della vendita e revoca dell'aggiudicazione provvisoria.
La decisione del Giudice accoglie integralmente le ragioni depositate lo scorso 23 gennaio dal legale del Comune, l'avvocato Bertola. L’Ente aveva infatti richiesto lo stop contestando un prezzo di vendita ritenuto "notevolmente inferiore" rispetto al valore reale dell'area, dichiarandosi pronto a versare l’intero importo per riacquisire la struttura.
Secondo quanto si legge nel provvedimento, il Tribunale ha riconosciuto la serietà dell'intento dell'amministrazione di partecipare all'asta, un'azione che non si era concretizzata in precedenza solo a causa di "ragioni organizzative legate al funzionamento dell’Ente".
A stretto giro è arrivata la reazione del sindaco Sandro Parcaroli, che ha rotto il silenzio mantenuto durante la fase più calda della polemica. "Questa sentenza mette fine a settimane di accuse e ricostruzioni non veritiere - ha dichiarato il primo cittadino -. Ho lavorato con legalità e trasparenza, con l’unico obiettivo di evitare la chiusura di una struttura fondamentale per i nostri allevatori. Nonostante il fango che mi è stato gettato addosso, tra inesistenti ipotesi di danno erariale e attacchi alla mia integrità personale, ho scelto di rispondere solo nelle sedi istituzionali".
Parcaroli ha poi rivolto un affondo diretto alle opposizioni e ai critici: "Il confronto dovrebbe rimanere sui contenuti e sui problemi reali, non trascendere sul piano giudiziario avvelenando i toni. Ora auspico che il dibattito si sposti finalmente sul rilancio del mattatoio, una questione che si trascina da anni e che solo ora sembra trovare una soluzione".
L'amministrazione comunale ha ribadito che ogni passo è stato compiuto nel rispetto delle procedure di bilancio e con l'obiettivo di salvaguardare un presidio ritenuto strategico per l’intero comparto agricolo del territorio maceratese. Il sindaco ha concluso ringraziando il suo legale, l’avvocato Paolo Giustozzi, per il supporto tecnico in questa delicata partita che, per ora, vede il Comune uscire vincitore dal confronto in aula.
I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno notificato a un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente nel comune, la misura di prevenzione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, nonché alle aree di transito e sosta dei partecipanti o degli spettatori, il cosiddetto Daspo.
Il provvedimento, emesso dal questore di Macerata su proposta dei Carabinieri, fa seguito ai gravi comportamenti dell’uomo durante un incontro di calcio a cinque del campionato di serie B tra ASD Recanati e Cures Roma, disputato lo scorso 10 gennaio presso l’impianto sportivo di Recanati.
Durante la partita, al culmine di un momento di tensione scaturito da un fallo di gioco, il 43enne ha fatto indebitamente ingresso sul terreno di gioco, aggredendo un calciatore 23enne della squadra ospite. L’intervento immediato del personale presente ha permesso di contenere la situazione, evitando ulteriori conseguenze e consentendo la prosecuzione dell’incontro in sicurezza.
A tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, soprattutto in contesti sportivi che dovrebbero essere improntati a valori educativi e di sana competizione, la Stazione Carabinieri di Recanati ha richiesto l’adozione della misura preventiva, puntualmente accolta dalla Questura.
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La Compagnia Carabinieri di Macerata ha effettuato ieri pomeriggio un servizio di controllo del territorio, mirato a contrastare i reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione agli esercizi pubblici frequentati dai giovani. All’operazione hanno partecipato le Stazioni di Appignano, Montefano, Corridonia e Mogliano, insieme alle Sezioni Radiomobile e Operativa, con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Pesaro. Numerosi posti di controllo sono stati istituiti lungo le principali arterie dei comuni interessati, con un bilancio complessivo di 15 veicoli e 50 persone controllate e tredici esercizi pubblici monitorati.
L’episodio più rilevante si è verificato a Corridonia, nella frazione Colbuccaro, dove i Carabinieri hanno fermato un’autovettura sospetta. Il conducente, un cittadino albanese di 20 anni domiciliato in provincia, ha tentato di ingerire un involucro contenente droga e, durante il fermo, ha morso un militare. L’intervento dell’unità cinofila ha consentito di recuperare le due dosi di sostanza stupefacente, circa due grammi, e 410 euro in contanti, presunto provento dello spaccio. Ulteriori controlli nella sua stanza d’albergo hanno portato al sequestro di altri 6.300 euro. Il giovane è stato arrestato e trattenuto in attesa del giudizio direttissimo.
Durante lo stesso servizio, altri quattro soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Macerata come assuntori di droga. Tra questi, un cittadino albanese di 23 anni trovato a Macerata con oltre un grammo di hashish, un tunisino di 50 anni residente in città con più di tre grammi della stessa sostanza nascosti in tasca, un diciottenne di Montecassiano fermato lungo la SP361 con oltre un grammo di hashish e il titolare di un bar di Corridonia, trovato in possesso di circa un grammo di cocaina.
L’operazione, che ha visto l’impiego complessivo di nove pattuglie e venti militari, ha compreso anche contestazioni per violazioni al Codice della Strada
A una settimana di distanza dall'inedito incontro con il filosofo e performer Cesare Catà, che ha presentato allo Sferisterio, in una Sala Cesanelli gremita, il suo ultimo libro Addio, cavaliere! Filosofia e destino del corteggiamento, “Presente liberale” torna a vestire i suoi panni più consueti con un dibattito sulla libertà individuale.
Sabato 21 febbraio, sempre alle ore 18, sempre allo Sferisterio, il Festival nazionale del libero pensiero, organizzato dal Comune di Macerata e dall’Assessorato al Turismo e Eventi in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, propone un nuovo appuntamento di grande interesse sul tema: “Quale futuro per le libertà individuali? Ripensare il nostro tempo attraverso le figure di Margaret Thatcher, Milton Friedman e Antonio Martino”.
Ospite d’eccezione della serata Lorenzo Maggi, cofondatore e presidente dell’associazione Lodi Liberale, intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri Michele Silenzi.
Soddisfazione dell’assessore Riccardo Sacchi per questa quinta edizione del festival, caratterizzata da un doppio appuntamento: «Dopo Cesare Catà, ospitiamo Lorenzo Maggi, che tanto sta facendo in Italia con la sua associazione per promuovere il pensiero liberale, e che era sul palco di Presente liberale al suo debutto, insieme a Nicola Porro. Stavolta la discussione verterà su tre figure di eccezionale levatura, che hanno segnato il Novecento con il loro pensiero e la loro azione politica, ovvero Thatcher, Friedman e Martino, figure alle quali la casa editrice Liberilibri ha dedicato libri fondamentali. Perciò, non vediamo l’ora di assistere a questo incontro stimolante e di livello culturale davvero altissimo». Ingresso libero.
Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni, domenica prossima (22 febbraio) il grande judo torna a San Severino Marche. L’associazione J-Etic, sotto la guida esperta del maestro Boris Giachetta, organizza la terza edizione del Trofeo Settempeda. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di San Severino Marche, si svolgerà presso il palasport "Albino Ciarapica" di viale Mazzini.
L’intera giornata sarà dedicata a centinaia di giovani atleti e atlete provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, pronti a dare vita a una kermesse sportiva fondata sul divertimento e sul valore del rispetto reciproco, principio cardine del judo.
L’evento si articolerà in due momenti principali per coprire diverse fasce d’età e livelli di esperienza: la mattina, dalle ore 10, la scena sarà riservata alle categorie agonistiche degli Esordienti A e B. Le operazioni di peso si svolgeranno tra le ore 10 e le 11 e poi seguirà l’inizio ufficiale delle gare. Nel pomeriggio, dalle ore 16,30, spazio alla manifestazione preagonistiche che vedranno sul tatami i piccoli campioni delle categorie Bambini, Fanciulli e Ragazzi.
L’appuntamento al Palasport Ciarapica proseguirà fino alle ore 19:30, offrendo un’occasione imperdibile per scoprire da vicino una disciplina che unisce rigore tecnico e crescita educativa.
L’associazione J-Etic è ormai un punto di riferimento fondamentale per lo sport settempedano. Fondata con l’obiettivo di promuovere il judo non solo come attività fisica ma come percorso di vita, l'associazione ha saputo costruire nel tempo un vivaio di talenti che si distinguono regolarmente nelle competizioni regionali e nazionali. Il successo del Trofeo Settempeda conferma la capacità organizzativa del team del maestro Giachetta e l’attenzione della città verso le discipline marziali educative.
L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito per il pubblico.
MACERATA – Continuano le polemiche sui nuovi parcheggi sul lato destro di corso Cavour, introdotti a fine gennaio dall’amministrazione comunale (LEGGI QUI). Se da una parte i commercianti li accolgono con favore come un sostegno al commercio in uno dei principali corsi cittadini, dall’altra cresce il malcontento tra chi denuncia un aumento del caos viario. A intervenire è Riccardo Cogliandro, rappresentante del Terzo Polo (Azione, Partito Liberaldemocratico, Base Popolare Marche, Partito Repubblicano Italiano e Civici Marche), che critica duramente l’intervento dell’amministrazione.
“In questi giorni stiamo osservando il caos viario in corso Cavour – dichiara Cogliandro – L'amministrazione comunale ha deciso di aumentare i posti auto riducendo a due le corsie dedicate al flusso automobilistico e spesso anche a una soltanto. Molti automobilisti poi, azionando le quattro frecce, automaticamente si sentono autorizzati a parcheggiare ovunque. Come sempre più spesso accade, purtroppo, la politica offre soluzioni tampone, ma mai risolutive”.
Cogliandro sottolinea che servirebbero invece interventi mirati e duraturi, e lancia "due modifiche alla viabilità per aiutare gli automobilisti e i commercianti di corso Cavour". “Come Terzo Polo, crediamo che i problemi dei cittadini vadano risolti con politiche lungimiranti e non con interventi spot ad uso elettorale. Siamo dell'idea che vadano considerate due modifiche alla viabilità per aiutare gli automobilisti e i commercianti di corso Cavour: una rotatoria davanti al monumento ai caduti e posti auto a 'spina di pesce' solo sul lato sinistro del corso".
"Così facendo soddisferemo diversi obiettivi, prosegue: chi da via Roma e da Santa Croce volesse raggiungere via dei Velini eviterebbe corso Cavour riducendone quindi il traffico; corso Cavour tornerebbe ad essere più raggiungibile e meno caotica a tutto vantaggio di negozi e uffici; i parcheggi a 'spina di pesce' solo da un lato darebbero ordine e decoro al corso garantendo al contempo un numero di stalli pari alla sommatoria tra parcheggi a sinistra e destra del corso stesso”.
Conclude quindi con un richiamo all’azione politica: “Corso Cavour deve tornare ad essere una via bella e accessibile. La politica deve tornare ad offrire soluzioni lungimiranti".
CIVITANOVA MARCHE – Si è svolto ieri in Comune un incontro tra l’assessore al Commercio Roberto Pantella, il dirigente della Polizia Locale Cristian Lupidi e il funzionario dei settori VI e VII Domenico Maio, insieme agli operatori del mercato del sabato, per discutere di sicurezza e riordino dell’area antistante il Palazzo Comunale.
Secondo Pantella, «non è stato un passaggio formale, ma un momento di confronto concreto all’interno del percorso di riordino avviato fin dal mio insediamento». Il mercato del sabato viene definito dall’Assessore «un patrimonio storico, economico e sociale per la città, che va tutelato rendendolo più sicuro, ordinato e fruibile».
«Migliorare non significa stravolgere», ha spiegato Pantella, «ma intervenire con equilibrio laddove emergono criticità evidenti. La sicurezza non è un tema su cui si possa tergiversare: è un obbligo normativo e una responsabilità precisa dell’Amministrazione».
Il metodo scelto dall’assessore è chiaro: confronto e condivisione. Dopo il dialogo con le associazioni di categoria, l’Amministrazione sta proseguendo il confronto direttamente con i singoli operatori, per trovare soluzioni concrete, sostenibili e rispettose del lavoro di tutti. «Ringrazio gli operatori presenti all’incontro – ha aggiunto – per il senso di responsabilità dimostrato e la disponibilità a collaborare».
Riguardo ai controlli effettuati lo scorso fine settimana, Pantella ha chiarito che non si tratta di iniziative estemporanee, ma di verifiche sollecitate dai rappresentanti di categoria stessi per garantire il rispetto delle regole. Un plauso va alla Polizia Locale e al Comandante Cristian Lupidi per il lavoro svolto in piena sinergia con gli uffici competenti.
Il percorso di riordino proseguirà nei prossimi mesi. A partire da aprile, i mercatini domenicali saranno spostati dai piazzali centrali verso i marciapiedi dei vialetti nord e sud, liberando la piazza e rendendo l’area più funzionale e ordinata. Pantella ha concluso ribadendo la volontà di mantenere un confronto costante e costruttivo, sottolineando al tempo stesso che la sicurezza di cittadini e operatori «rimane un principio non negoziabile» che guiderà tutte le scelte future dell’Amministrazione.
Il prossimo 8 marzo, tra circa due settimane, scatterà ufficialmente il campionato di Formula 1 2026. Ma a Macerata la stagione delle corse è già iniziata. Con le elezioni comunali fissate per il 24 e 25 maggio 2026 (LEGGI QUI), la città si è trasformata in un circuito politico dove team e piloti stanno definendo strategie, assetti e tempi sul giro. La bandiera verde non è ancora stata sventolata, ma il paddock maceratese è gia abbastanza movimentato.
Il centrodestra per il momento resta ai box, in attesa della decisione dell’attuale sindaco Sandro Parcaroli. Nessuna partenza anticipata: l’eventuale ricandidatura sarà annunciata a fine mese (LEGGI QUI). Una scelta che sa di strategia prudente, da scuderia che preferisce osservare la griglia prima di scoprire il set-up definitivo.
Sul fronte opposto, invece, il centrosinistra ha già scelto il proprio pilota. Dopo la fumata bianca attorno al nome di Gianluca Tittarelli, la campagna è entrata nel vivo. Sul nuovo profilo social inaugurato "Gianluca Tittarelli candidato sindaco Macerata" lancia subito un messaggio chiaro, improntato alla concretezza e al lavoro di squadra: “Metterci la faccia è una scelta di responsabilità. Ma far funzionare le cose è un dovere.Mi conoscete per il mio lavoro al Val di Chienti o per la sfida della Pallavolo Macerata che oggi disputa un campionato nazionale di Serie A2 portando per l'Italia intera il nome di Macerata. In entrambi i casi, ho imparato una cosa fondamentale: i risultati non arrivano con i discorsi ma con l'organizzazione, il gioco di squadra e tanto, tantissimo lavoro dietro le quinte. Oggi scelgo di candidarmi a sindaco perché voglio portare questa stessa concretezza a Macerata. Mi metto a disposizione con umiltà, serietà e con le idee chiare che saranno condivise e sostenute dalla mia coalizione. Non amo la politica urlata e dei salotti".
Subito le prime proposte in programma: "Vorrei creare: Opportunità vere per chi vuole restare e investire qui. Spazi vivi e connessi, non una città-dormitorio. Sviluppare la partecipazione e promuovere l'ascolto. Non ho ricette magiche e non mi interessa lo scontro ideologico, anzi considero il rispetto e la coerenza caratteristiche essenziali in questo cammino. Mi interessa che la città sia percepita dai maceratesi e da chi la visita come un bel posto, sicuro, decoroso e ospitale che sappia anche offrire i giusti stimoli culturali e civici”.
Ma la gara non è un testa a testa. È partito da tempo anche Giordano Ripa, che a fine gennaio ha inaugurato il primo comitato elettorale in città (LEGGI QUI), segnando il primo giro lanciato della competizione.
Sul fronte civico, l’associazione Officina delle Idee per Macerata ha ufficializzato la partecipazione con una propria lista a sostegno del dottor Marco Sigona (LEGGI QUI), scegliendo una traiettoria autonoma rispetto al tavolo del centrosinistra.
Infine, si muove l'area centrista, che punta a rompere il classico duello tra due schieramenti. A inizio febbraio i rappresentanti territoriali di Azione, Partito Liberaldemocratico, Base Popolare Marche, Partito Repubblicano Italiano e Civici Marche hanno presentato un nuovo progetto politico, annunciando che il 28 febbraio sarà il momento dell’assemblea pubblica per definire programma e candidato (LEGGI QUI).
La pista è pronta e i motori sono accesi, ma la corsa verso Palazzo Comunale non riguarda solo velocità e strategie. C’è chi osserva con prudenza, chi prepara la propria traiettoria e chi affronta le curve con decisione, consapevole delle sfide che lo attendono. In questo contesto, il tema della responsabilità diventa centrale: come sottolinea Gianluca Tittarelli infatti, “metterci la faccia è una scelta di responsabilità”.
Sarà il regista Daniele Menghini il protagonista del nuovo appuntamento della rassegna La città sul palcoscenico, promossa dall’Associazione Amici dello Sferisterio e dedicata ai linguaggi e ai processi della creazione scenica e musicale.
Menghini sarà anche tra i protagonisti della prossima edizione del Macerata Opera Festival, con la ripresa della produzione de Il barbiere di Siviglia, che tornerà in scena nell’estate 2026.
L’incontro, dal titolo “La regia: architettura della visione”, si terrà martedì 24 febbraio alle ore 18.00 nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata e offrirà al pubblico l’occasione di entrare nel laboratorio creativo della regia d’opera, raccontandone strumenti, responsabilità e immaginazione.
Che cosa significa costruire una regia? Come nasce uno spettacolo prima di arrivare sul palcoscenico? L’appuntamento accompagnerà il pubblico dentro il processo creativo che conduce dall’idea alla scena: dalla definizione dello spazio e del movimento scenico al dialogo con la musica e con gli interpreti, fino alla costruzione di una drammaturgia visiva capace di restituire senso e contemporaneità all’opera lirica.
Regista e attore, diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Menghini si è formato tra teatro di ricerca e opera lirica collaborando con importanti personalità della scena contemporanea, da Robert Wilson a Massimo Popolizio, da Umberto Orsini a Filippo Timi e Fabio Cherstich.
Dopo le prime esperienze come attore, si avvicina al teatro musicale maturando significative esperienze come assistente alla regia accanto a Davide Livermore al Teatro alla Scala e a Graham Vick, collaborazioni che segnano in modo determinante il suo percorso artistico.
Nel 2020 vince il concorso internazionale di regia del Macerata Opera Festival con un progetto dedicato a Il barbiere di Siviglia, che ha debuttato proprio allo Sferisterio nel 2022. Negli ultimi anni ha firmato produzioni nei principali teatri italiani ed europei, tra cui il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Massimo di Palermo e il Maggio Musicale Fiorentino, affermandosi come una delle voci più interessanti della scena operistica italiana.
La rassegna La città sul palcoscenico propone un ciclo di appuntamenti dedicati ai mestieri e ai linguaggi dello spettacolo — regia, costume, spazio teatrale, interpretazione e memoria — con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra teatro e città e offrire occasioni di approfondimento aperte a tutti.
L’incontro è inoltre riconosciuto tra le attività accreditate dall’Università di Macerata e consente agli studenti il riconoscimento di CFU secondo le modalità stabilite dai Dipartimenti.