Il dottor Giordano Ripa, medico ospedaliero dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, è andato in pensione dal 1 giugno.
L’ospedale del capoluogo di Provincia con il suo collocamento a riposo perde un professionista stimato e competente, che per 32 anni nel Reparto di Medicina Interna è stato un punto di riferimento per i malati e le loro famiglie, apprezzato da tutti non soltanto come medico, ma in particolare per le sue doti umane di generosità, diponibilità e premura nei confronti del paziente.
Entrato in servizio nell’aprile del 1991, ha sempre svolto attività di assistenza diretta ai malati in corsia e nell’agosto del 2017 è divenuto titolare dell’Unità Operativa Semplice “Complessità diagnostica in degenza” interessandosi in particolare dei pazienti con patologie complesse.
Il dottor Ripa, nonostante fosse stato eletto nelle amministrative del 2020 come consigliere comunale di Macerata con delega funzionale alla sanità, ruolo che tutt’oggi ricopre, è rimasto comunque in servizio a tempo pieno presso l’ospedale fino al pensionamento, svolgendo l’attività istituzionale al di fuori degli orari di lavoro.
Pochi giorni fa si è congedato, salutando colleghi e personale con una festa a cui hanno preso parte anche il direttore generale Daniela Corsi e il dottor Milco Coacci.
“Il dottor Ripa è stato una colonna portante del Reparto di Medicina Interna del nostro ospedale- commenta il neo direttore Generale dell’AST di Macerata Daniela Corsi - stimato per le sue competenze professionali e per l’umanità rivolta verso ogni paziente preso in cura da lui e verso i familiari”.
Scontro tra due auto, una finisce la sua corsa sopra un muretto a lato della strada: i conducenti soccorsi dal 118. È quanto avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 16, in via Diomede Pantaleoni, in prossimità dello Sferisterio di Macerata.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica del sinistro la cui ricostruzione spetta agli agenti della polizia locale, interventi sul posto con tre pattuglie. Gli uomini al volante dei due mezzi, una berlina Audi e una Renault, sono stati presi in cura dai sanitari. Nessuno di loro si troverebbe in gravi condizioni. Il traffico è momentaneamente veicolato su una sola corsia.
Da domani (martedì 6 giugno) e fino al termine dei lavori di costruzione di cavidotti interrati da parte della società municipalizzata Assem Spa, su via Eustachio Divini, nel rione Settempeda, verrà disposto il senso unico alternato.
Le attività saranno divise in tronchi quindi le limitazioni, che interesseranno la circolazione veicolare e pedonale ma anche la sosta, verranno applicate a porzioni lungo la stessa sede viaria tra la carreggiata lato destro e il parcheggio.
Livio Giovenali è il nuovo campione nazionale di potatura dell’olivo. A decretarlo "Forbici d’oro" 2023 è stato il gruppo di esperti guidata da Barbara Alfei (Tecnico Amap settore Olivicoltura) e formata da Davide Neri (Università Politecnica delle Marche), Saverio Zavaglia (Arsac Calabria), Tiziano Aleandri e Mario Santopadre (Scuola Potatura Olivo).
La giuria ha valutato l’opera sul campo di 60 partecipanti selezionati da tutta Italia e ritrovatisi presso l’azienda Mari Maurizio, antistante il Teatro Romano di Urbs Salvia.
Quella appena passata è stata una domenica da bottino pieno per le Marche: al successo del tolentinate Giovenali, titolare dell’omonimo frantoio e delegato della Scuola Potatura Olivo per le Marche, si è aggiunto quello della squadra regionale, composta dal neo campione in carica, da Edoardo Dottori e da Marco Paciaroni.
La competizione ha premiato anche i migliori dieci partecipanti, molti dei quali cresciuti nella Scuola Potatura Olivo, confermatasi bacino di provenienza di nomi d’alta classifica.
Non solo, podio d’onore anche per il miglior studente in gara: in queso caso ad avere la meglio sui coetanei (primi tre alunni classificati al Campionato nazionale degli Istituti Agrari) è stato Jacopo Guglielmi, della scuola Agraria “Ulpiani” di Ascoli Piceno. Menzione speciale anche per la prima donna in graduatoria, la potatrice Loretta Proia del Lazio.
Il campione Giovenali ha sbaragliato gli avversari totalizzando 55,6 punti; distanziando il secondo e terzo classificato, Luca Lancuba (Campania) e Dottori, giunti entrambi a 54,4 punti, ma con uno scarto temporale che ha consentito al primo di scavalcare il marchigiano.
Le premiazioni si sono svolte nell'Aula Verde dell'Abbadia di Fiastra, location scelta per la 20° edizione della Rassegna nazionale di oli monovarietali promossa da Amap e all’interno della quale si è svolto il campionato di potatura.
La tre giorni all’insegna dell’olio d’alta qualità è stata contraddistinta dalla mostra mercato nel Giardino dei Principi, con l’esposizione di 27 produttori provenienti da 11 regioni italiane. La giornata di sabato ha visto andare in scena la 14° edizione del gioco a squadre "Indovina la varietà", curato da Amap e rivolto agli assaggiatori.
A vincere in questo caso è stato il trio "Vulcanica" (Chiara Monterisi, Giuseppe Longo e Antonio Fiori) con 4 varietà di olio riconosciuto; a seguire, a pari merito, i due gruppi "La puma" (Giustiniano Serrilli, Mario Santopadre e Palmiro Ciccarelli) e "Due mari" (Antonella Ascani, Leonardo Delogu e Livio Giovenali).
Da sottolineare l’ampia partecipazione che ha accompagnato il "Seminario di aggiornamento oli monovarietali" e "Olio, piacere e salute: un viaggio tra varietà e territorio", la lezione teorico-pratica di Giorgio Pannelli, direttore della Scuola Potatura Olivo.
Grande successo di pubblico registrato anche al convegno promosso da Amap al Teatro Comunale di Urbisaglia: tra i temi, biodiversità, identità e terroir (a cura di Barbara Alfei), l’evoluzione degli oli monovarietali in 20 anni di rassegna (Massimiliano Magli, Ibe Cnr Bologna) e l’olivicultura tra scienza, tradizioni e opinioni (Giorgio Pannelli).
Prima delle relazioni tecniche moderate da Alberto Grimelli (direttore di Teatro Naturale) e dell’illustrazione del Catalogo oli monovarietali 2023, a introdurre i lavori sono stati il direttore di Amap Andrea Bordoni e il sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo, con i saluti del presidente Amap Marco Rotoni.
L'appuntamento ha anticipato le premiazioni della domenica proprio da parte del sindaco Giubileo e dello stesso presidente Rotoni.
Danni per circa sette milioni di euro alla rete viaria provinciale a seguito dell’alluvione del maggio scorso. La Provincia, infatti, ha provveduto a una prima stima dei danni, inviata alla Regione Marche per la deliberazione dello stato di emergenza.
L’importo complessivo quantificato al momento è di 7.008.000 euro, di cui circa 885.000 già anticipati dalla Provincia per gli interventi di somma urgenza, a cui si aggiungono 2.053.000 euro di lavori ancora da eseguire. Inoltre, da una prima ricognizione sommaria, per il ripristino della situazione preesistente l’ondata di maltempo l’ufficio Viabilità ha stimato una somma di almeno 4.070.000 euro.
“L’eccezionale ondata di maltempo del mese scorso ha provocato ingenti danni alla rete viaria provinciale, determinando una situazione di grave emergenza a cui non è possibile far fronte con i mezzi ordinari" – spiega il presidente Sandro Parcaroli -.
"L’ufficio Viabilità della Provincia si è immediatamente attivato, con interventi di somma urgenza, per attenuare i disagi e scongiurare ulteriori situazioni di pericolo, con diverse strade che sono state prima chiuse e poi via via riaperte a senso unico alternato. Al momento una sola strada, la Provinciale 55 a Gualdo, resta ancora chiusa al traffico".
"Tra le criticità va ricordato anche che, nel comune di Corridonia, si è proceduto alla messa in sicurezza della scarpata franata, adiacente la strada e accanto a una palazzina sgomberata per ragioni di sicurezza dal Comune, a seguito di un sopralluogo del vigili del fuoco”.
Interventi di somma urgenza, per un totale appunto di circa 885mila euro, sono stati effettuati su una ventina di strade, tra le altre, sulla Provinciale 45 Faleriense-Ginesina a Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio, sulla Provinciale 54 Gualdo-Penna San Giovanni, sulla Provinciale 1 Abbadia di Fiastra-Mogliano e sulla 131 “Vanni” a Petriolo, sulla Provinciale 79 Montelago a Sefro, sulla Provinciale 141 Cimitero Palentuccio-Seppio a Camerino, sulla Provinciale 132 Varanese a Camerino, sulla Provinciale 70 Marina a Penna San Giovanni, sulla Provinciale 95 Pievebovigliana-Cicconi di Fiastra a Valfornace, sulla Provinciale 126 Tolentino-San Ginesio, sulla Provinciale 113 Sant’Angelo in Pontano-Monte San Martino, sulla Provinciale 9/7 Mulini a Gagliole, sulla Provinciale 61 Loro-Macina a Mogliano, sulla Provinciale 7/7 Bivio Agolla-Montelago a Sefro e sulla Provinciale 34 Corridoniana, a Corridonia.
“Tutto il personale provinciale con funzioni esterne (circa 40 persone), che ringrazio per non essersi mai tirato indietro, è stato costantemente impegnato lungo le strade, ma molto resta ancora da fare con le richieste di riconoscimento dei danni e le relative attività di sopralluogo che continuano ancora oggi – aggiunge Parcaroli -. Per questo abbiamo inviato alla Regione una relazione completa, con le schede di ricognizione dei danni, di modo che tutto venga inoltrato al Governo che speriamo possa riconoscere lo stato di emergenza anche per le Marche, perché da soli non abbiamo le risorse per affrontare questa situazione”.
“Come ci ha insegnato Salvo D’Acquisto, il compito del carabiniere è quello di rimanere fermo, fedele e nobile a difesa del popolo che gli è stato affidato”. Così Nicola Candido, comandante dei carabinieri della provincia di Macerata, alla cerimonia del 209esimo anno dalla fondazione del corpo dei carabinieri, svoltasi la mattina del 5 giugno, a partire dalle ore 11:00, in Piazza Vittorio Veneto a Macerata. Ad allietare l'evento, la musica dal vivo dell'orchestra "Insieme Per Gli Altri", diretta per l'occasione dal maestro Emiliano Bastari.
I festeggiamenti si sono aperti con l’ingresso nella piazza dei labari della Croce Rossa, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dai gonfaloni della città e della provincia di Macerata e dei comuni di Camerino, Tolentino, Visso e Cessapalombo. Si è poi continuato con la lettura del messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del comandante del reparto operativo di Macerata Massimiliano Mengasini, seguito da quella dell’ordine del giorno del generale dei carabinieri Teo Luzi, letta dal capitano Massimo Amicucci.
Di fronte alla neo restaurata cattedrale di San Giovanni, si è schierata la formazione al comando del tenente Cristian Mucci, comandante del nucleo operativo e radiomobile di Civitanova, composta da un plotone nella storica uniforme, da un gruppo di comandanti di stazione, da un’aliquota in uniforme da ordine pubblico, una di carabinieri forestali in uniforme “operativa” e due facenti parte rispettivamente del nucleo antisofisticazioni e sanità di Ancona e del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata.
Nella parte centrale della cerimonia, ha preso parola il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Candido, il quale ha posto l’accento su importanti temi sociali, dalla violenza di genere alla lotta agli stupefacenti, passando per le truffe agli anziani e il controllo del “più grande cantiere d’Europa”, fino al lavoro di prevenzione svolto nelle scuole.
“In un momento di crisi dovuto alla guerra in Europa e alle drammatiche alluvioni che recentemente hanno colpito il centro Italia, c’è un bisogno crescente di coesione sociale - ha affermato Candido - . Il carabiniere conserva la sua fermezza militare nel continuo impegno per il bene comune, nel dialogo e nel confronto con le altre compagnie e le istituzioni. Dopo 209 anni, garantiamo ancora il buon ordine e la serenità dello Stato”.
La celebrazione si è conclusa con il conferimento degli encomi d’onore ai militari distintisi per attività d’indagine, repressione e prevenzione nella provincia di Macerata, insigniti dei premi dai massimi rappresentanti delle Istituzioni.
Come tradizione la ricorrenza è anche occasione di riflessione e confronto sui risultati conseguiti, che consentono di rilevare i seguenti dati salienti, riferiti al periodo dal 1° giugno 2022 al 31 maggio 2023: 6007 delitti perseguiti, 1683 delitti scoperti, 150 arresti e 1970 denunce in s.l., con un rapporto delitti perseguiti / scoperti del 28,02%.
In particolare l’Arma, rispetto al totale dei reati registrati in ambito provinciale (relativi a tutte le Forze di Polizia), ha proceduto per l’87% dei reati, per l’89,5% dei furti, per il 63,3% delle rapine, per il 61,9% delle estorsioni, per il 93,4% delle truffe, per il 65,5% dei reati inerenti gli stupefacenti. Particolarmente significativa è stata l’attività delle Stazioni Carabinieri che nel periodo hanno denunciato 1671 persone, effettuato 111 arresti, perseguito n. 5827 reati, di cui 1512 scoperti.
Il primo è stato l’encomio semplice concesso dal comandante Interregionale carabinieri Podgora e consegnato dal prefetto Flavio Ferdani al vice brigadiere Federico Celli ed al carabiniere Cristiano di Felice. Poi è toccato all’encomio semplice concesso dal comandante della Legione carabinieri Marche e consegnato dal procuratore di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone, al tenente Massimiliano D’Antonio, al luogotenente Oronzo Contessa, al brigadiere capo qualifica speciale Giovanni Belfiore, all’appuntato scelto Giancarlo Fidanza ed all’appuntato scelto Augusto Vona.
Si è continuato con gli encomi semplici concessi dalla legione carabinieri Marche e consegnato dalla prorettrice dell’Università di Macerata, Catia Giaconi, al tenente Federico Pellegrini, al maresciallo Giuseppe Greco, all’appuntato scelto qualifica speciale in congedo Stefano Salvatori, all’appuntato scelto qualifica speciale Vincenzo Ierardi ed al carabiniere Luca Ranieri.
l questore Luigi Silipo ha poi insignito il capitano Massimo Amicucci dell’encomio concesso dal comandante della Kosovo Force, mentre il presidente della provincia, Sandro Parcaroli, ha consegnato gli encomi concessi dalla legione ai capitani Roberto Nicola, Cara e Paolo Rinaldi, ai luogotenenti Emanuele Giordani e Pier Alberto Diamanti, ai brigadieri capo qualifica speciale Sergio Sbardellati e Raffaello Montanaro, al vice brigadiere Francesco Cardini ed al carabiniere scelto Sergio Di Maggio.
Ha concluso la cerimonia la consegna del presidente del consiglio comunale di Macerata, Francesco Luciani, dell’encomio concesso al tenente Federico Pellegrini, al maresciallo Giuseppe Greco, al vice brigadiere Antonio Voto, all’appuntato scelto qualifica speciale in congedo Stefano Salvatori ed al carabiniere Luca Ranieri
La comunità di Mogliano è in lutto per la scomparsa di David Nardi padre di Tonino dell'associazione "Amici di Santa Croce", gran lavoratore (muratore e fabbro) appartenente alla Confraternita del Santissimo Sacramento. L'uomo, 93 anni, è deceduto nella notte dopo una breve malattia.
Grande lavoratore, persona conosciutissima e benvoluta da tutti, David lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia: la moglie Duilia, i figli Dino, Tonino, i nipoti Sara, Diego e David. I funerali avranno luogo martedì alle 9:30, nella chiesa parrocchiale di San Gregorio Magno a Mogliano.
Gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico ITE di Macerata hanno avuto l’opportunità di incontrare online Nicola Morra, ex senatore ed ex presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, nell’ambito della “Giornata della Legalità”, istituita il 23 maggio in memoria della strage di Capaci.
L’ex presidente ha esposto ai giovani tutte le sfumature di una delle pagine più oscure della storia italiana, mettendo in luce gli sforzi dei giudici, delle forze dell’ordine e di certi politici che continuano a profondere tutte le energie per sradicare le organizzazioni criminali dal nostro Paese.
Oltre le tante tematiche trattate in modo veritiero e deciso, l’ex senatore ha indagato quanto lo scambio di numerose sostanze stupefacenti fra i giovani rappresenti l’origine di una costellazione di gravi conseguenze a livello sociale ed economico per la nostra società.
In chiusura è stata svolta un’importante riflessione riguardante la centralità della scuola nella lotta al crimine, nella formazione e nella costituzione di una cultura di legalità. Paola Formica, docente di Diritto e referente per i percorsi di Educazione civica, ha infatti sottolineato la rilevanza di questo incontro, chiarificatore di quanto l’istruzione pubblica sia la maestra dei cittadini di domani. Proprio come affermò lo scrittore Gesualdo Bufalino dopo la morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “la mafia sarà vinta da un esercito di maestre elementari”.
Rinviato il Primo Maggio, causa maltempo, si terrà sabato 10 giugno, dalle 21 al Varco sul Mare, Civita Star ’80, con ospiti speciali Adriano Pappalardo e Ivana Spagna.
Uno spettacolo a 360 gradi, in cui il pubblico verrà accompagnato in uno show prodotto da Isolani Spettacoli in collaborazione con l’Azienda Teatri, e che vedrà l’animazione di Top ’80, nuovo progetto del gruppo ’90 Mania. Sarà un vero e proprio viaggio negli anni Ottanta con un frontman, dieci animatori, un dj e live performer. Ad introdurre la giornata, direttamente da Rds, la speaker Melania Agrimano e il dj e programmatore Ricky Battini, che accompagneranno con le loro hits e i loro curiosi interventi il pubblico e gli artisti durante tutto il pomeriggio.
I due conduttori presenteranno così il primo special guest della festa: Adriano Pappalardo. Pietra miliare della musica italiana, cantautore e attore, Adriano Pappalardo esordisce negli anni ’80 con il suo primo 45 giri, Una Donna. Autore della celebre e indimenticabile Ricominciamo, inclusa nell’album Non mi lasciare mai, Pappalardo collaborò con molti altri cantautori italiani che, come lui, fecero la storia della musica italiana: tra questi, gli amati Battisti e Mogol.
A seguire, si esibirà un’altra tra le più belle voci della musica italiana, Ivana Spagna. Cantautrice e scrittrice, negli anni ’80 raggiunse il successo internazionale con Easy Lady e Call me, brano con il quale si aggiudicò il secondo posto della classifica britannica. Nel 1994 venne scelta da Elton John come voce italiana della sua Circle of Life (in italiano Il cerchio della vita) memorabile colonna sonora del film Il Re Leone. Autrice e interprete di brani dal successo intramontabile come Lady Madonna, Indivisibili, Gente come noi e molti altri ancora.
Auto percorre il tragitto di corso Matteotti-piazza Carradori in senso contrario poi si schianta contro un muretto che delimita la stessa piazza. Il fatto è accaduto nella serata di ieri a Porto Recanati e a darne conto, via social, è lo stesso sindaco della cittadina rivierasca Andrea Michelini.
“Chi si é macchiato di tale gravissima violazione si è poi dato alla fuga, ma alcuni ragazzi che si trovavano in zona sono riusciti a annotare la targa della sua autovettura”, ha dichiarato Michelini.
“Sul fatto stanno indagando i carabinieri della nostra Stazione prontamente intervenuti sul luogo. Fortunatamente, quando tutto questo si è verificato la Piazza era scarsamente frequentata e si è dunque potuto evitare il peggio”.
“Contiamo di ripristinare il muretto andato distrutto quanto prima possibile – spiega ancora il primo cittadino - compatibilmente con le pratiche assicurative che dovranno essere espletate se verrà individuato chi si é reso protagonista di un tale deprecabile episodio per poi darsi alla fuga”.
Sono Kseniia Ruchkina, nel torneo femminile e Yanick Theodor Alexandrescou, nel maschile, i campioni del Torneo Under 16 Tennis Europe Categoria 1 svoltosi sui campi dell’associazione tennis Tolentino, dal 27 maggio al 4 giugno. Otto giorni di tennis a livello altissimo conclusi con due finali combatte ed avvincenti terminate entrambe al terzo set.
Nel tabellone femminile Kseniia Ruchkina si è imposta nei confronti della marchigiana Ilary Pistola con il punteggio di 6/3 2/6 7/5; mentre nel singolare maschile Yannick Theodor Alexandrescou dopo aver perso il primo set per 6/3 ha avuto alla meglio su Smrcka Jan nel secondo e terzo set per 6/0 e 6/2.
Il torneo di doppio ha visto la vittoria di Alexandrescou/Tazabekov su Mecarelli/Sabbatini con il punteggio di 6/3 6/3 nel maschile. Nel quarto ed ultimo tabellone femminile la coppia Iozzi/Pistola ha prevalso su Cucu/Dzimovic chiudendo in due set per 6/1 e 6/3.
“Siamo estremamente orgogliosi del lavoro svolto – afferma il presidente dell’associazione tennis Tolentino e direttore del torneo Marco Sposetti – è stato un torneo di livello incredibile e decisamene più elevato rispetto alla prima edizione. Ringrazio in maniera particolare il supervisor Ugo Lopez, i suoi assistenti e gli arbitri della Fit. Un plauso, inoltre, va all’encomiabile lavoro svolto dal direttore sportivo Giancarlo De Leo, allo staff dei tecnici, del tennis lab e della comunicazione, della segreteria, dei fisioterapisti e dei manutentori del circolo tennis per la qualità del lavoro svolto, per la passione e per la professionalità dimostrata anche questa volta nella gestione di un evento tanto straordinario quanto impegnativo dal punto di vista organizzativo”.
Si terrà martedì 6 giugno, nella ricorrenza della nascita del famoso letterato civitanovese, la cerimonia di premiazione del Premio Annibal Caro, giunto alla sua sesta edizione.
Il 31 maggio si è chiusa la votazione da parte della Cara Giuria, composta quest’anno da 240 persone, con un folto gruppo di lettrici e lettori Under 24 e diversi gruppi di lettura, anche dall’estero. La Giuria è stata chiamata a esprimere la propria scelta fra tre traduzioni finaliste, selezionate dal Comitato Tecnico del Premio tra le migliori pubblicate nel corso del 2022.
La sesta edizione, presentata anche al Salone del Libro di Torino, vede in finale: Nicola Verderame, per la traduzione dal turco di Pietra e ombra di Burhan Sönmez, edizione Nottetempo; Riccardo Duranti per la traduzione dall’inglese di Oltremare di Paul Lynch, edizione 66thand2nd; Ileana Zagaglia per la traduzione dal francese di Alla linea di Joseph Ponthus, edizione Bompiani.
La premiazione si svolgerà nello Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta, il 6 giugno alle ore 18:00, alla presenza, oltre che dei tre finalisti, di alcuni componenti del Comitato Tecnico. Tra questi Francesco Marilungo, traduttore, Marina Morbiducci, docente di traduzione alla Sapienza di Roma e in collegamento Elisabetta Bucciarelli, scrittrice.
Durante la cerimonia verranno assegnati anche il premio alla carriera al linguista svizzero Sandro Bianconi e la menzione speciale alla casa editrice AIEP di San Marino.
Come ogni anno, il Premio si avvale del patrocinio della Regione Marche e del comune di Civitanova, della collaborazione dei Licei Da Vinci di Civitanova e di una rete sempre più ampia di librerie, e del sostegno da parte di numerosi sponsor locali e cittadini privati.
Un'auto viene urtata di fronte alla gioielleria di Viale Indipendenza e si schianta contro un palo della luce. Alla guida della Fiat Punto c'era una donna di 46 anni, che avrebbe perso il controllo del mezzo in corsa in seguito ad un incidente con una seconda vettura che usciva dall'incrocio con via Sforza, andando a finire contro il palo dell'illuminazione pubblica.
In seguito all'urto, la donna è stata portata al pronto soccorso di Macerata in codice giallo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i vigili del fuoco di Macerata e gli operatori sanitari del 118, i quali si sono occupati del trasporto dell'autista.
Un’allegria contagiosa, tra abbracci, sorrisi, sana competizione e tanto sport. Civitanova ha voluto salutare così, con una grande festa al Varco sul Mare, la Giornata Nazionale dello Sport. Ed è stato un grande successo.
Presenti tante associazioni sportive civitanovesi con i loro atleti, allenatori, dirigenti e familiari, chiamati tutti a raccolta dal vice sindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi e dalla consigliera comunale Paola Fontana. Presente anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, Fabio Romagnoli delegato provinciale del Coni, assessori e consiglieri.
“Siete un mondo meraviglioso - ha detto Ciarapica -. Trasmettete gioia, entusiasmo e vitalità. Lo sport è spirito di squadra, tenacia e grandi emozioni, ma è anche e soprattutto una scuola dove si forgiano le virtù per la crescita sociale della nostra comunità e per l’educazione dei nostri giovani. Grazie a tutto il mondo sportivo per l'impegno, i sacrifici e gli straordinari risultati raggiunti”.
Durante la mattina tutti gli atleti presenti si sono esibiti ognuno nella propria disciplina: le piccole ginnaste del gruppo Sport Fire di Civitanova, gli atleti delle società Ama e Atletica Civitanova. Poi il momento clou, il match amichevole tra la Virtus Basket e gli atleti dell’Anthropos: “Lo sport è prima di tutto inclusione - ha detto l’assessore Morresi - . Vedere qui oggi il mondo sportivo riunito è per me motivo di soddisfazione. L’amministrazione è vicina a tutte le società sportive e cercherà di fare sempre di più”.
Poi l’annuncio: “Abbiamo molti progetti in cantiere, altri li abbiamo fatti e altri li faremo. Tra questi metteremo mano allo Stadio per renderlo più sicuro e adatto alla categoria, l’Eccellenza, che quest’anno la Civitanovese ha conquistato e meritato”. Morresi ha poi espresso gratitudine “ad ogni singola società presente e a quante non hanno potuto partecipare per via di altri impegni. Grazie alle famiglie, agli allenatori e a tutti gli atleti. Siete il bello e l’orgoglio di questa città. Arrivederci al prossimo anno”.
Chi ha seguito da vicino l’organizzazione dell’evento, è la consigliera Paola Fontana. “Lo sport è amicizia e condivisione - ha detto sorridendo con lo sguardo rivolto verso un Varco affollato di sportivi - e lavorare per questi eventi mi gratifica molto. Civitanova, e oggi ne è una conferma, offre una vasta gamma di opportunità sportive di diverso genere e per tutti i gusti. Grazie per essere stati con noi e per averci regalato una mattinata di sano divertimento”.
Complimenti per l’evento sono arrivati da Fabio Romagnoli, delegato provinciale Coni. “Oggi è una festa meravigliosa - ha detto dopo aver portato il saluto del Coni Marche - lo sport è gioia e divertimento. L’Italia, lo scorso anno, è risultata al terzo posto tra i paesi pluripremiati. E questo è sicuramente merito delle associazioni, della passione degli allenatori, dei dirigenti, ma anche degli amministratori locali che cercano di essere sempre vicini allo sport”.
Alcuni tra passanti e bagnanti hanno notato e segnalato la stramba torretta - realizzata con una serie di casse accatastate una sopra l'altra - presente a Porto Recanati nei pressi dello stabilimento prospiciente il "Club Vela".
"Se da un punto di vista estetico può far sorridere, c’è un aspetto , quello della sicurezza, che desta preoccupazione. La struttura, improvvisata con fantasia interpretando l’ordinanza Balneare 11/2023 (che prevede la presenza di un assistente bagnanti ogni 150 metri, leggi qui) non è certamente aderente alla normativa vigente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro", sottolinea in una nota il Salvamento Potenza Picena.
"Ciò mette gravemente a rischio non solo la salute degli addetti ai lavori, ma anche quella dei bagnanti poiché limitando la visuale del bagnino di salvataggio impedisce anche anche il corretto vigilare sugli stessi. Nel ricordare che ci sono realtà che operano con professionalità nel settore del salvataggio acquatico, ci si augura un pronto e corretto ripristino a salvaguardia di tutti", conclude la Società nazionale di salvamento.
Ares Safety Macerata Softball non regge la forza di Forlì nelle due partite disputate in casa, per la prima giornata di ritorno del campionato di serie A1. Le romagnole si sono rifatte delle sconfitte di venerdì nel recupero interno contro Saronno.
Le maceratesi neopromosse non sono state all’altezza del match di andata, quando lottarono e tennero aperti i due risultati fino in fondo. In questa occasione invece sono affondate in gara 1, resistendo bene in gara 2 per poi cedere al sesto inning.
Sul campo si sono confrontate le sorelle maceratesi Giorgia (Ares Macerata) e Ilaria Cacciamani (Forlì), che proprio sul campo di via Cioci si sono innamorate insieme del softball (qui la loro intervista).
Forlì ha vinto facilmente la prima partita 11-0 dopo 5 riprese, sfruttando anche alcuni errori di Macerata, che per la prima volta perde in questo campionato senza una reazione e con un così ampio divario.
Le ospiti hanno dimostrato un’ottima vena in attacco di tutta la parte alta del line-up e la lanciatrice maceratese di Forlì Ilaria Cacciamani ha messo molto di suo sul diamante che l’ha vista crescere.
Un primo vantaggio, arrivato alla seconda ripresa grazie a una palla mancata, viene rimpinguato al terzo con 3 punti, per effetto di un doppio di Marta Gasparotto, un fuoricampo di Noemi Giacometti, un altro doppio di Virginia Mambelli e un singolo di Noemi Cortesi.
Al quarto il fuoricampo lo batte Marta Gasparotto e poi nella quinta ripresa arrivano i 5 punti che mettono la parola fine alla partita: sono ancora Gasparotto (volata di sacrificio) e Giacometti (doppio) a battere a casa punti, con l’aggiunta delle valide di Carlotta Onofri, Miriana Cerioni, Beatrice Ricchi e Ilaria Cacciamani.
Nella seconda partita regna a lungo l’equilibrio in una bella sfida tra le lanciatrici straniere Chantelle Ladner e Myka Alexandra Sutherlin (nuovo arrivo in casa Forlì).
Ladner rimane addirittura in no-hit fino alla sesta ripresa e poi la potenza dell’attacco romagnolo si fa sentire. In un solo attacco Forlì spacca la partita.
Primo singolo battuto da Marta Gasparotto, seguito dal doppio di Noemi Giacometti, base intenzionale a Beatrice Ricchi e poi triplo di Ilaria Cacciamani che svuota le basi. Virginia Mambelli fissa infine il risultato sul 4-0.
La prima giornata di ritorno del massimo campionato ha visto le squadre della parte alta della classifica ottenere il risultato pieno, con quattro sweep.
Inox Team Saronno, Forlì, MKF Bollate e Rheavendors Caronno vincono senza troppe difficoltà e la classifica non si muove. Ares Macerata mantiene ancora una posizione di relativa tranquillità rispetto all’ultima in classifica, destinata alla retrocessione.
Nella seconda giornata di gare alla Hero Battle Cup, gara internazionale della Coppa del Mondo di pattinaggio freestyle, si sono succedute le gare di free jump e quelle di speed.
La categoria senior men di Free Jump vede al primo posto Gianmarco Savi, già medaglia di bronzo ai mondiali di Buenos Aires lo scorso novembre, al primo posto Federico Moldovenau, e al terzo posto Mattia Bille.
Nella categoria senior F di Free Jump si piazza sul gradino più alto Francesca Brivio, a seguire Martina Zaffaina e Ludovica Rimondi. Le gare di Speed vedono invece il dominio degli atleti e delle atlete iraniani. La delegazione iraniana accompagnata dal suo presidente ha conquistato l'oro in tutte le categorie.
Nella categoria junior women vince Romina Salek Esfahani, al secondo posto Michela Pavanello e al terzo posto Elisabeth Scavo; nella categoria junior men vince Sobhan Khosravani, al secondo posto Gioele Zuliani, al terzo posto Federico Biaggio.
Nella categoria senior women vince Mozhdeh Shabani Daryavarsari, al secondo posto Sveva Romano e al terzo posto Taraneh Ahmadi; nella categoria senior men vince Reza Lesani, al secondo posto Mohammad Amin Abbasian e, al terzo posto Savari Yamalouei Amirmohammad.
A premiare gli atleti anche l'assessore allo sport del comune di Porto Recanati Francesco Quercetti e l'assessore al comune di Castelfidardo Romina Calvani.
All’insegna del particolare omaggio a Beniamino Gigli, torna a Recanati, il 17 e il 21 giugno, la Festa della Musica, grazie al comune di Recanati e con la direzione tecnica, organizzativa e artistica di Whats Art APS.
Una festa di tutti e per tutti, che vede protagoniste alcune delle principali realtà musicali del territorio. Un’edizione all’insegna della contaminazione musicale che Whats Art ha deciso di dedicare al suo più illustre musicista, Beniamino Gigli, tanto da metterlo in risalto, rispetto ai protagonisti della grafica scelta per la 29ma edizione.
Un’edizione che è un tripudio alla vitalità, con il tema “Vivi la Vita” e che ha il jazzista Enrico Rava come testimonial, scelto non solo per la sua professionalità riconosciuta a livello internazionale ma anche per il suo anticonformismo.
A Recanati la Festa della Musica rappresenta un piacevole momento di condivisione e di collaborazione tra i tanti produttori di musica che operano da sempre nel territorio, ognuno con la propria cifra distintiva e ognuno con il proprio genere musicale.
"Anche quest'anno partecipiamo alla Festa della Musica con due giornate ricche di eventi musicali e non solo". Così Rita Soccio, assessora alla Cultura del Comune di Recanati.
"La musica, così come la poesia, rappresenta una peculiarità distintiva della nostra città che desideriamo promuovere in tutte le sue diverse forme. Il tema di quest'anno intende evidenziare l'importanza della musica come elemento vitale e fonte di benessere per le comunità, in linea con il nostro progetto di welfare culturale che stiamo portando avanti come rete regionale" conclude Soccio.
Due giornate di programmazione con davvero tanti appuntamenti. Si inizia sabato 17 giugno, nel centro storico leopardiano, con eventi dalle 19:00 alle 24:00. Nel dettaglio: ci sarà la Civica Scuola di Musica, che animerà il Cortile di Palazzo Venieri con due esibizioni, alle 19:00, il Piccolo Coro Gigli diretto da Gianluca Paolucci e con Caterina Perna al pianoforte. Alle 21:00 invece il Saggio degli allievi della Scuola.
A cura della Libreria Caffè Passepartout, nei suoi locali, alle 19.00, il concerto/spettacolo di Neighbors con Reza Mirjali (tar e voce) e Simone Bottasso (organetto diatonico elettronico). Mentre alle 23.00 il concerto/spettacolo di Ossa (rock psichelico, noise, ambient).
L'Associazione musicale Arslive - Accademia dei Cantautori di Recanati sarà protagonista dello spazio di Largo Cesanelli con il concerto dei Sambene, alle 21.30: repertori di varie tradizioni regionali italiane e brani inediti per il gruppo diretto da Lucia Brandoni, che ha anche curato la composizione dei brani scritti insieme a Michele Gazich e Marco Sonaglia (voce e chitarra).
Nel gruppo Veronica Vivani e Roberta Sforza (voci femminili), Emanuele Storti (fisarmonica), Federico Governatori (percussioni). Tornano al Chiostro di Sant’Agostino le Note di Fotografia a cura di Fotocineclub Recanati con una mostra di foto, videoproiezioni e musica del duo Valentina Guardabassi e Alessandra Tamburrini, ore 21.15.
Ancora, in Piazza G. Leopardi, alle ore 22.30, il concerto/spettacolo "L'eco della nostra infanzia Tour" della band Smitch in Blu ray (con il nuovo singolo Superluna).
Proprio per il giorno della Festa della Musica, fissato a livello europeo il 21 giugno, alle 19:00 in Piazza G. Leopardi, performance artistica di Leila Ghiabbi e Mattia Buonaventura De Minicis, Il Surreale nella Valigia, estratto di uno spettacolo di teatro danza, danza contemporanea, contorsionismo e musica dal vivo.
La sera, alle ore 22:00 concerto/spettacolo di Duscio/Francesconi duo (jazz ed elettronica con sequencers, drum machines e synth) presso Piazza Leopardi vicino la Torre civica.
Gli irlandesi di Templemore si aggiudicano la decima edizione della "Twinned Towns Golf Cup". La competizione internazionale si è svolta nell’arco di due giornate sull’impianto del Conero Golf, al Coppo di Sirolo, e ha visto in campo quattro team di altrettante cittadine europee gemellate tra di loro: Templemore per l’Irlanda, Potenza Picena per l’Italia, Premilhat per la Francia e Burford per la Gran Bretagna.
Nella gara a squadre i giocatori della Contea di Tipperary hanno avuto la meglio sui potentini per una manciata di punti, sufficienti a riportare titolo e Coppa Perpetua nell’Isola Verde. Per quel che riguarda le due gare individuali nella prima giornata il primo premio Lordo è andato alla giovane promessa del golf marchigiano Giacomo Toccaceli mentre il primo posto netto è stato appannaggio di Tom McGrath seguito da Donal Golden.
Nella seconda giornata il miglior score di giornata è stato fatto registrare da Roberto Agricola, nel Netto, invece, primo posto per Antonio Del Sordo e seconda piazza per Pascal Wheelan. Il Premio Speciale “Memorial Michael Connell” per il miglior giocatore Under 18 è stato assegnato a Luca Battilocchio.
La competizione è stata diretta dall’arbitro federale Luca Allegranti. "Dopo lo stop per la pandemia - ha sottolineato il capitano di Templemore, Les Mason - è stato un vero piacere poter riprendere questo torneo che, ormai da quasi venti anni, è parte integrante dello scambio sportivo e culturale tra le nostre cittadine gemellate".
L’evento fa parte del programma di iniziative all’interno del gemellaggio ufficiale tra l'amministrazione comunale di Potenza Picena e le città di Templemore e Burford, realizzato con la collaborazione della Municipalizzata ASPP – Azienda Servizi Potenza Picena e dell’Associazione Sportiva Conero Golf.
L'attuale speranza di vita, molto più lunga rispetto al passato, crea nuove aspettative ed opportunità anche per chi è entrato nella cosiddetta "terza età" il cui limite gli studiosi e i geriatri tendono ad innalzare sempre di più oltre i 65 anni convenzionali.
Negli ultimi decenni, le stagioni sono cambiate, le condizioni atmosferiche e climatiche sono mutate a causa di un impercettibile ma continuo riscaldamento del pianeta che ha prodotto inverni miti, estati torride, autunno e primavera sempre meno spesso connotati dalle loro tipiche caratteristiche.
Al pari delle stagioni dell’anno solare, anche quelle della vita umana stanno mutando con un continuo allungamento della vita stessa e significativi elementi di assoluta novità, impensabili fino a non più di 50 anni fa.
Che ci siano connessioni nell’evolversi dei due fenomeni può essere un’idea suggestiva, benché mancante di un reale fondamento scientifico. Piace però evidenziare il continuo mutamento di tutte le cose, il "Panta rei" dei filosofi greci, che ha avuto la sua riprova nella storia, nei fenomeni fisici tangibili come nello spirito, nella vita nel suo complesso, i cui meccanismi non sono e forse non saranno mai svelati fino in fondo.
Dopo questa premessa speculativa, la nostra pagina vuole occuparsi dell’evolversi delle stagioni dell’esistenza umana, di come si può allungare la vita e, soprattutto, di come viverla bene e con soddisfazione fino alla fine.
L’aumento della speranza di vita dipende da numerosi fattori: l’avanzamento della tecnologia che, tra le altre cose, ha permesso di tutelare l’igiene di un elemento essenziale come l’acqua; la conseguente diminuzione delle infezioni e i grandi progressi strumentali e farmacologici della medicina; le regolamentazioni sociali nel lavoro, la diffusione della cultura della prevenzione nella salute.
La vita media che si allunga, non per tutti ma per molti, pone oggi il problema di individuare il fattore capace di amalgamare tutte le sue stagioni per colmarla di benessere e appagamento in tutte le sue fasi, che renda ogni momento degno e piacevole da vivere sia da giovani che da anziani, ovviamente con le dovute proporzioni.
L’elemento capace di lenire i logorii fisici, psicologici e spirituali può essere anche l’amore. È questo un concetto che racchiude in sé tante immagini, ma, volendo trovare una definizione seppur incompleta e riduttiva, possiamo dire che l’amore è l’insieme di sensazioni in grado di stimolare al massimo le nostre risorse fisiche e mentali, coinvolgendoci in un’attrazione viscerale verso qualcuno o qualcosa.
Durante l’infanzia impariamo a riconoscere l’amore percependo quello che gli altri nutrono nei nostri confronti; chi non ne ha ricevuto da bambino fatica ad elargirne una volta cresciuto. Adolescenza e giovinezza segnano la scoperta dell’attrazione fisica, che ad un certo punto si trasforma in amore verso qualcuno e l’aspetto carnale del sentimento ci scuote fino a rapire e totalizzare la nostra mente.
Poi crescendo l’amore può continuare a rivolgersi ad una persona in particolare ma si espande, in forme diversificate, verso i figli, le persone care, il lavoro, i nostri interessi.
In tarda età solitamente figli e nipoti sono oggetto di amore, o meglio, per restare alla definizione, sono ciò che stimolano le capacità vitali. Ma, parlando dell’allungamento della vita e dei suoi risvolti, una considerazione particolare merita anche l’aspetto sessuale dell’amore. Esso si basa sullo stimolo ormonale innescato dalla natura per indurre la riproduzione della specie.
Tale stimolo va decrescendo nell’uomo, ma può protrarsi fino alla tarda età, anche se l’atto in sé diviene sempre più difficoltoso per questioni "tecniche" dovute all’invecchiamento del sistema circolatorio. Nella donna, invece, l’impulso sessuale subisce un improvviso calo con l’arrivo della menopausa.
Questo almeno era lo schema storicamente accettato, ma già da qualche tempo le cose hanno preso una piega ben diversa. Per l’uomo la farmacologia ha individuato il modo per superare le difficoltà circolatorie garantendo un deciso incremento della vita sessualmente attiva.
Nella donna il meccanismo è decisamente più sottile e sofisticato: una donna in menopausa può sperare di vivere ancora molti anni e ciò la spinge ad attivare una serie di interventi a livello psicologico e comportamentale per piacersi, per piacere, per essere desiderata sempre più a lungo.
Un mix di sensazioni e desideri che va a compensare lo stimolo ormonale venuto a mancare. Anche per la donna comunque la farmacologia sta muovendo i suoi passi per permettere una vita sessuale ancora appagante.
Tuttavia, la possibilità di vivere bene e a lungo la propria silver age è influenzata sia per l’uomo che per la donna da diversi altri fattori che possono essere quelli genetici, le occasioni sentimentali, la conservazione di un buono stato di salute con stili di vita appropriati.
Ne parliamo con il dottor Giorgio Mancini, già direttore dell’U.O. di Geriatria dell’Ospedale di Macerata, oggi consulente del centro medico "Associati Fisiomed" e sempre molto impegnato nella ricerca dei migliori modi per la preservazione della salute degli anziani.
Dott. Mancini, come tutelare la salute delle persone nella terza età ed oltre?
"Bisogna affidarsi anzitutto a quanto la scienza e la medicina hanno messo in campo negli ultimi anni. Da sempre comunque l’attività fisica è la miglior forma di prevenzione e, in alcuni casi di cura. Svolta in forma lieve e moderata, non teme controindicazioni e apporta benefici a tutti gli organi. L’Active Aging è un messaggio molto positivo, eppure solo il 10-15% degli anziani pratica regolarmente attività fisica".
Che tipo di attività fisica consiglia?
"Basta camminare per stimolare tante funzioni vitali, ma vanno bene anche il nuoto, la bicicletta, il giardinaggio, il ballo. Siamo nati per muoverci e, assecondando questa nostra predisposizione in tutte le fasi della vita, possiamo sperare di vivere più a lungo senza disabilità".
E l'attività intellettiva?
"Il Premio Nobel Rita Levi Montalcini diceva 'il cervello non va mai in pensione'. Ogni giorno perdiamo circa cinquantamila cellule nervose, ma ne possediamo miliardi. Quelle che restano mantengono la loro connessione ed efficienza se coltiviamo interessi che ci piacciono: lettura, musica, radio, televisione, computer, teatro, cinema, vita sociale, volontariato.
È bellissimo donare agli altri un po’ di ciò di cui abbiamo usufruito. È importante che gli anziani poi continuino ad interfacciarsi con i giovani, per esempio per trasmettere loro i segreti di tanti mestieri, per consegnare alle nuove generazioni le chiavi per realizzare il loro futuro tra passato e presente, tra esperienza e tecnologia".
E l’amore? È davvero possibile aspirare ad una vita sessualmente attiva anche nell’anzianità?
"Attualmente ci sono molte condizioni che possono dare una risposta affermativa: miglioramento delle condizioni generali degli uomini e delle donne, gli ausili farmacologici sempre e comunque da utilizzare sotto controllo medico, una più grande possibilità di vita sociale ed individuale soddisfacente. Naturalmente l’approccio di ogni persona all’attività più intima della condizione umana è alla base di questa frontiera che non ha preclusioni per l'età".
L’alimentazione è importante?
"Certamente e non solo per gli anziani. Cibi e prodotti semplici e genuini influiscono positivamente sul processo di invecchiamento e sulla prevenzione di gravi patologie come i tumori. La dieta mediterranea, quella autentica dei nostri nonni, è di gran lunga preferibile ad altri regimi, mode e tendenze alimentari. Per vivere più a lungo e bene dovremmo limitare le quantità per non appesantire l’organismo. Cereali, latte, pesce, poca carne, frutta e verdura a volontà e, di tanto in tanto, un buon bicchiere di vino rosso: non serve altro".
Per concludere, dott. Mancini?
"Occorre raggiungere e conquistare un equilibrio interiore, stare in pace con se stessi e con gli altri, realizzare una sintesi di tutte le potenzialità fisiche, psichiche, affettive, intellettive proprie della persona. Quando poi subentrano malattie serie non dobbiamo accanirci su quanto perso, ma piuttosto ricercare le cure più appropriate per sostenere il corpo e le funzioni ancora valide.
Un mio convincimento, che cerco anche per quanto possibile di applicare nella mia vita professionale, è la possibilità che l’organizzazione sanitaria pubblica dia un’assistenza domiciliare quando l’anziano è piuttosto fragile e viene colpito da malanni non tanto gravi.
La tendenza è sempre quella di ricorrere all’ospedalizzazione; si rischia di peggiorare sia lo stato fisico che psicologico del paziente. Se il medico lo ritiene opportuno l’assistenza a domicilio è sicuramente molto preferita ed apprezzata dalla persona fragile. Per gli organizzatori della nostra sanità sia un punto su cui riflettere".