Macerata, palestra di via Metauro: a oltre 100 giorni dall’inaugurazione l’impianto è abbandonato a se stesso
Il 12 maggio era stata presentata come una delle nuove strutture sportive della città, realizzata grazie ai fondi del Pnrr e destinata a diventare un punto di riferimento per scherma, judo e karate. A distanza di oltre tre mesi, però, la nuova palestra di via Metauro, a Piediripa, non risulta ancora entrata nella piena operatività sportiva.
Da quel giorno sono passati oltre cento giorni. La struttura era stata inaugurata proprio mentre Macerata si avviava verso le elezioni comunali e alla cerimonia avevano partecipato anche gli assessori uscenti Riccardo Sacchi, Andrea Marchiori e Paolo Renna, che in quell'occasione, proprio per il rispetto della par condicio, non avevano preso la parola. Oggi, 20 agosto, la palestra attende ancora di essere utilizzata dalle società sportive. L'auspicio è che l'avvio della nuova stagione possa finalmente segnare l'apertura effettiva dell'impianto.

Il progetto era stato presentato con ambizioni importanti. Una struttura polifunzionale, accessibile e pensata non soltanto per ospitare le attività di scherma, judo e karate, ma anche per favorire l'inclusione attraverso lo sport. In occasione dell'inaugurazione, il dirigente dei servizi tecnici del Comune di Macerata Tristano Luchetti aveva sottolineato proprio la possibilità di utilizzare la palestra durante tutto l'arco della giornata, non essendo collegata a un istituto scolastico.
Per la Macerata Scherma, inoltre, si trattava di un passaggio atteso da anni. Il presidente Alberto Affede aveva definito quella giornata “fondamentale”, ricordando come la scherma fosse presente in città dal 1975 ma avesse sempre dovuto fare i conti con strutture considerate precarie. La nuova palestra avrebbe dovuto rappresentare finalmente uno spazio dedicato esclusivamente alla disciplina, oltre che un possibile punto di riferimento per l'Università di Macerata e per i progetti di scherma inclusiva.

Tra gli obiettivi annunciati c'erano anche i corsi di scherma in carrozzina e per non vedenti, oltre alla possibilità di sviluppare successivamente attività rivolte alle persone con disabilità cognitiva, compresi i ragazzi con autismo.
Tutto questo, però, è ancora sulla carta per quanto riguarda l'effettivo utilizzo quotidiano della struttura. Al 20 agosto la palestra non ha ancora avuto quella funzione per la quale era stata presentata e inaugurata. Ora l'attenzione si sposta sull'inizio della stagione sportiva: sarà quello il momento in cui si potrà verificare se l'impianto entrerà finalmente a regime e se le promesse fatte in occasione dell'inaugurazione troveranno una concreta applicazione?
Resta inevitabilmente anche una questione politica. L'inaugurazione del 12 maggio è arrivata a poche settimane dalle elezioni comunali, in un momento particolarmente delicato della vita amministrativa cittadina. Il rispetto della par condicio aveva persino imposto agli assessori presenti di non intervenire pubblicamente durante la cerimonia. Oggi, a oltre tre mesi di distanza, il fatto che una struttura già inaugurata sia ancora sostanzialmente ferma alimenta interrogativi sulla tempistica scelta per presentarla alla città come mossa propagandistica da parte della maggioranza.
Adesso la palla passa all'assessore di competenza, che dovrà dare una risposta concreta. Perché inaugurare un impianto è una cosa, farlo vivere è un'altra. E per una struttura finanziata con risorse pubbliche, destinata allo sport e all'inclusione, è soprattutto il suo utilizzo quotidiano a determinare il valore dell'investimento.


nubi sparse (MC)
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