Da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre per lavori di allaccio alla rete idrica e del gas da parte della municipalizzata Assem Spa via don Orione sarà chiusa per lavori.
Con un’ordinanza emessa dalla polizia locale del Comune di San Severino Marche ne viene quindi vietato il transito nel tratto compreso tra l’intersezione con via Giacomo Leopardi e via Raffaello Sanzio. Nello stesso tratto viene vietata anche la sosta con rimozione coatta.
Tanti personaggi e volti noti a Macerata per il fine settimana di Tipicità Evo. All'auditorium Mozzi Borgetti, venerdì in mattinata sarà Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5, ideatore anche della storica rubrica “Gusto”, ad intervistare l’assessore regionale all’agricoltura, Andrea Maria Antonini su linguaggi del cibo e futuro delle Marche.
Etica, scienza e tecnologia sono i temi del confronto pomeridiano, condotto dalla giornalista Rai, Benedetta Rinaldi con protagonisti il rettore Unimc John Francis McCourt, il direttore Cnr Irbim Gian Marco Luna, la responsabile centro sud di Alperia Dunia Romoli, insieme a Stefano Parcaroli, amministratore delegato di Mgh e Daniele Marinelli, il Ceo di DT Socialize.
Sabato la conduzione sarà affidata a Monica Caradonna, giornalista e grande esperta di food, conduttrice Rai 1 del programma Linea Verde Discovery e su Rai 2 con Top e Pizza Doc, è il nuovo e fresco volto 2023 "più amato dagli italiani". Con lei agli Antichi Forni spazio agli ingredienti e sentimenti giapponesi e, a seguire, la storia golosa tra trota e Verdicchio. In serata sarà proprio la Caradonna a introdurre lo spettacolo "Japan as Coba" al Teatro Lauro Rossi.
Domenica arriva a Macerata Giuseppe "Peppone" Calabrese, ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo, è molto apprezzato dagli italiani per la sua conduzione di Linea Verde. Peppone guiderà il pubblico alla scoperta degli assaggi che stanno divenendo abituali nei nostri corsi d’acqua e mari, con "La Lousiana alle porte di Roma" e gli "Assaggi Alieni". Nel pomeriggio anche una coinvolgente lezione-spettacolo "Tra Dioniso e Polifemo" sulla sacralità del vino, con Cesare Catà, a cura di Copagri Marche.
Fino a domenica sera in città è possibile assaggiare le proposte dedicate a Tipicità Evo dagli esercenti aderenti al circuito. Novità assoluta di questa edizione il popup restaurant Nippo-Mediterraneo presso DiGusto con lo chef Takashi Kido.
Erbe in tavola all’Osteria dei Fiori, Ciauscolo vino e allegria da Maia Officina Gourmet. Il Centrale propone un viaggio tra le birre picene anche con un evento speciale la domenica pomeriggio. Vernaccia e ciauscolo la proposta di Spritz & Chips, mentre il Caffè Corso propone un inedito gelato dal gusto "Lu Carzolà". Da Lord Bio protagonista "La tradizione che non ti aspetti" e da Sùgo "Il Calore della tavola come nonna comanda". Il Contadino Gourmet propone un’inedita degustazione dal titolo "Gastronomica-mente".
Per tutte le informazioni sul programma si può consultare il portale www.tipicitaexperience.it. Tipicità Evo è organizzata dal comune di Macerata in collaborazione con la regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e il contributo scientifico di Unimc. La manifestazione è tappa del Grand Tour delle Marche di Tipicità e Anci.
Tragico rinvenimento questa mattina, poco dopo le 10, nelle campagne di Appignano. Un uomo di 70anni è stato trovato senza vita all'interno della propria auto. A lanciare l'allarme è stato un passante. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Presenti anche i carabinieri della locale stazione per effettuare i rilievi di rito. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l'uomo abbia accusato un malore fatale dopo una battuta di caccia.
Sul posto sono stati ritrovati, infatti, della selvaggina e due cani da caccia, appartenenti al 70enne che si trovavano all'interno dei rispettivi box.
Nuovo evento al cinema con la proiezione della pellicola "L’invenzione della neve" e l’incontro con il regista Vittorio Moroni e con il cantautore civitanovese Giovanni Neve, autore di alcuni brani inseriti nella colonna sonora del film.
L’appuntamento è in programma martedì 24 ottobre, alle 21:15 al cinema Cecchetti, con la serata che si aprirà con Giovanni Neve che suonerà in acustico canzoni inserite nella colonna sonora. Quindi, dopo la proiezione, ci sarà il dibattito con il regista, coordinato da Michele Fofi e Peppe Barbera.
“Alcuni amici che abbiamo in comune hanno fatto ascoltare dei miei pezzi inediti al regista del film - ha spiegato Giovanni Neve - e Vittorio Moroni si è detto colpito in particolare da un brano che rispecchia un pò un paradosso, con una musica allegra ma un testo molto triste. L’ha voluto subito inserire nella pellicola. Quello che mi ha fatto davvero piacere è che questa canzone non solo viene cantata dalla protagonista durante le scene, ma è andata a finire persino nel trailer ufficiale dell’opera: un canale di distribuzione e quindi di promozione importante”.
Il film racconta di Carmen, una donna che ama troppo intensamente, troppo a modo suo e il mondo non glielo perdona. Lei e Massimo si sono lasciati, ma Carmen continua ad amarlo come l’uomo della sua vita. Adora Giada, la figlia che hanno avuto insieme e che adesso ha 5 anni. La bambina è stata affidata al padre, alla madre il permesso di vederla una volta ogni quindici giorni. Carmen non ci sta. L'evento vede la collaborazione dell’Azienda dei Teatri di Civitanova con il Civitanova Film Festival e con la Goccia O.D.V. e l’A.P.S. Sentinelle del mattino.
I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona hanno restituito alla città di San Severino Marche, al termine di un’indagine condotta dalla Procura della repubblica di Macerata nel 2022, un registro di contabilità appartenente al pubblico archivio del Comune, risalente agli inizi degli anni Venti, contenente l’elenco dei mandati e degli ordinativi di pagamento dell’ente pubblico. La restituzione è avvenuta nelle mani di una dipendente del comune alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi.
Il consiglio di amministrazione dell'Associazione Arena Sferisterio, riunitosi questa mattina, vista la nota pervenuta lo scorso 11 settembre con la quale il direttore artistico Paolo Pinamonti ha comunicato al CdA di essere entrato in regime di quiescenza, verificata la situazione, le norme di legge e le possibili alternative (considerata peraltro l'indisponibilità delllo stesso direttore artistico di proseguire l'incarico a titolo gratuito), ha deliberato, suo malgrado, di rescindere l’incarico.
"Il CdA ringrazia Paolo Pinamonti per il lavoro svolto, l'impegno profuso e gli ottimi risultati artistici raggiunti che hanno consentito al Macerata Opera Festival di accrescere la propria immagine anche sul piano internazionale - si legge in una nota diffusa dall'Associazione Arena Sferisterio -. Di conseguenza il CdA ha avviato immediatamente le procedure per la nomina di un nuovo direttore artistico".
"Le Città del Miele", luoghi particolari che raccontano la storia, la natura, i sapori e le tradizioni che accompagnano i tanti e diversi gusti dei mieli italiani (e che nelle Marche sono, oltre a Montelupone, Amandola, Belforte all’Isauro, Matelica, Urbisaglia e Valfornace) sono state premiate dalla stampa turistica italiana per la loro agenda annuale "Andar per miele". A ritirare il premio, nella sua veste di presidente nazionale, il sindaco di Montelupone Rolando Pecora.
Il riconoscimento premia il valore collettivo de "Le Città del Miele", con la loro scelta di promuovere e sostenere il ruolo dell’apicoltura di territorio. La presidenza marchigiana, sin dalla sua nomina (dicembre 2021), ha fortemente privilegiato il ruolo collettivo de "Le Città del Miele" sollecitando anche l'esigenza di evidenziare la missione associativa nel suo migliore sviluppo futuro: attivando una ricerca nazionale sul rapporto 'mondo del miele e consumatori'; ha promosso la nascita nelle Marche del primo patto d’intesa regionale tra 'apicoltura e agricoltura' a fianco dell’Assessorato Agricoltura regionale e il coinvolgimento dei Consorzi Apistici Provinciali e delle maggiori organizzazioni agricole marchigiane; ha sollecitato la messa a punto progettuale nelle Marche de Le Strade del Miele; è impegnata a promuovere la cultura che accompagna lo sviluppo socio-economico del prodotto Apiturismo.
Sabato 21 ottobre, alle ore 17:30, sarà inaugurato il rinnovato pattinodromo comunale “Andrea Campitelli” di via Zavatti. Terminati i lavori di ristrutturazione dell’impianto, per il quale l’amministrazione comunale ha stanziato 100 mila euro, la Asd Roller Civitanova che gestisce la pista sta organizzando la riapertura per mostrare al pubblico la struttura riqualificata. Il gruppo, nato nel 1979, conta oggi più di 100 iscritti, dai 4 ai 40 anni.
Al taglio del nastro interverranno le autorità comunali, il sindaco Fabrizio Ciarapica, il vicesindaco e assessore allo sport Claudio Morresi e l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai, la presidente della Roller Cristiana Pacini, lo staff sportivo insieme agli atleti e alle famiglie.
I lavori sono stati eseguiti da "Area sport service" di Potenza Picena, su progetto definitivo redatto dall’ufficio tecnico comunale finalizzato alla messa a norma della struttura per consentire ai ragazzi di svolgere in sicurezza l’attività sportiva.
"É stata effettuata una revisione sostanziale - ha spiegato Carassai - che ha restituito alla collettività un impianto pubblico strutturalmente adeguato andando a migliorarne nel contempo anche l’estetica. L’Amministrazione comunale è vicina alle società sportive che svolgono un ruolo fondamentale nella società, veicolando soprattutto tra i giovani i valori educativi dello sport e i benefici fisici e psicologici dell'attività motoria per tutte le età".
Doppio appuntamento da applausi, a Valfornace, per la grande caccia al tesoro, promossa in tutto il territorio nazionale nelle realtà bandiera arancione, e per la 28esima Sagra della Castagna che, in un solo giorno, ha fatto registrare più di 6mila presenze grazie alla straordinaria organizzazione della Pro Loco e al supporto del comune e delle associazioni locali.
Soddisfattissimo della riuscita delle iniziative il vice sindaco, Ivan Cecola: "Abbiamo avuto un afflusso continuo di persone e un numero impensabile di presenze - commenta, sottolineando -. Le strutture della zona hanno registrato il tutto esaurito e tanta è stata la soddisfazione generale dei partecipanti e dei turisti che ci sono venuti a trovare e che hanno potuto ammirare le nostre bellezze ma anche scoprire piccole curiosità: dai segreti dell’apicoltura a quelli dei famosi ingredienti usati per la produzione del mistrà e dei distillati di casa Varnelli, fino ai lavori artigianali al telaio della Pieve e ai presepi di Stefano Pintucci".
"Una giornata davvero felice e una iniziativa che sicuramente continuerà a ripetersi come quelle che hanno portato a farci visita tante persone fin dalla scorsa estate - conclude Cecola -. Un plauso e un ringraziamento va alla Pro Pieve e anche alla Pro Loco di Fiordimonte che ha promosso tanti appuntamenti seguitissimi come la Sagra degli Arrosticini lo scorso agosto".
E domenica prossima, 22 ottobre, a Valfornace si replica con una delle tappe della rassegna "Territori forti e fluidi", promossa dalla regione Marche. Alle ore 10 escursione al lago di Boccafornace e percorso narrato "Le forme poetiche dell’acqua", con attori professionisti, a cura dell’associazione "Ho Un'idea". Il tour sarà condotto da una guida abilitata. Per prenotazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 333/8640737.
In piazza Vittorio Veneto saranno allestiti stand con i prodotti di Coldiretti di Macerata e verrà presentata l’esposizione del Consorzio Apistico Provincia di Macerata con dimostrazione della tecnica della smielatura. Ai visitatori verrà offerta una merenda pane e miele. Nel pomeriggio, invece, laboratorio per bambini "Alla scoperta delle api con Emily e Alessia" per conoscere il mondo delle api, vedere da vicino l'arnia e gli attrezzi dell'apicoltore e dipingere l'alveare e i fiori delle api.
Poi musica con l’artista Mattia Buonaventura De Minicis e le canzoni di Nicole Mazzaroli, finalista al 60esimo Festival dello Zecchino d’Oro. La Pro Pieve organizzerà stand con caldarroste e vin brulé. Dalle ore 14 partenza con navetta per una passeggiata nei castagneti.
Alle ore 17, nella piazzetta di Santa Maria Assunta, racconti tra storia agricola ed economica del paese “Le mani nella terra danno buoni frutti”. In caso di maltempo tutte le iniziative si svolgeranno al palazzetto dello sport.
Blitz recanatese nel pomeriggio di mercoledì per il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. L'esponente del governo Meloni ha prima fatto visita a Palazzo Leopardi dove è stato ricevuto dalla contessa Olimpia Leopardi e si è poi recato presso la sede del Centro nazionale di studi leopardiani diretto dal presidente Fabio Corvatta.
Con il ministro Sangiuliano c'erano il governatore della regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Recanati Antonio Bravi, il capo di gabinetto della giunta regionale Fabio Pistarelli, il presidente della Fimag Domenico Guzzini, l’assessora recanatese alla cultura Rita Soccio, la presidente regionale del Fai Alessandra Stipa, il consigliere regionale Carlo Ciccioli.
Il ministro ha firmato il libro d’onore del Cnsl nella pagina accanto a quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Significativa la frase scritta dal ministro: "Giacomo Leopardi rappresenta una delle più alte espressioni della poesia nazionale e europea. Le sue linee riflettono su dimensioni universali e scavano nell'animo umano. Resta nel mio cuore la canzone 'All’Italia' e il richiamo ai luoghi che indicano l'identità nazionale".
Infine una promessa in chiave leopardiana: "A marzo torno qui - ha detto Sangiuliano rivolto al presidente de Cnsl - e facciamo un convegno, posso anticipare il titolo, 'All’Italia'". Soddisfatto il presidente del Cnsl Fabio Corvatta che ha donato al ministro una edizione dei Canti di Leopardi: "Un ringraziamento al ministro Sangiuliano per la sua attenzione e per l’annuncio di una iniziativa convegnistica nel segno della tradizione del Centro che ho l’onore di guidare".
Un brindisi di buon auspicio in un firmamento costellato di bandiere biancorosse e tanto entusiasmo. A pochi giorni dall’esordio stagionale in SuperLega Credem Banca, gli atleti e lo staff della Cucine Lube Civitanova hanno incontrato i supporter.
Ieri, mercoledì 18 ottobre, i vicecampioni d’Italia hanno partecipato alla Notte delle Stelle, evento curato dal concessionario Mercedes-Benz Delta Motors a Montecosaro. L’euforia contagiosa dei tifosi di Lube nel Cuore e l’eleganza delle vetture griffate in dotazione ai giganti cucinieri sono state le ciliegine sulla torta di una serata pensata come punto d’incontro ideale tra il team che si appresta ad affrontare il torneo 2023/24, la tifoseria organizzata e gli appassionati della pallavolo.
Lo showroom Delta Motors ha riunito molte persone con la complicità della cantante marchigiana Camilla Ruffini e del conduttore Marco Moscatelli, moderatore della conferenza d’apertura.
Un'emozione dietro l’altra, a partire dall’ingresso ‘stiloso’ degli atleti, illuminati da faretti ad hoc e circondati da nuvole di fumo. Poi il botta e risposta con l’ad biancorosso Albino Massaccesi, il tecnico Chicco Blengini, il capitano Luciano De Cecco e i padroni di casa, Stefano Righetti e Mirko Tiburzi, rispettivamente responsabile marketing e responsabile commerciale di Delta Motors.
Al termine del momento istituzionale, i giocatori hanno tolto il telo dalle vetture in esposizione e sono saliti nelle auto, circondati dai flash dei fotografi. Poi la Ruffini ha omaggiato gli ospiti della Lube intonando una versione di "We are the Champions" che ha caricato ulteriormente i tifosi, già accolti in pompa magna per la sfilata del direttivo di Lube nel Cuore. A seguire, cori e rulli di tamburi con un'intensità tale che il salone ricordava le gradinate del palazzetto.
Le foto di rito, gli assalti dei fan a caccia di un ricordo della serata, le maglie autografate da tutti i giocatori e l’aperitivo corale hanno chiuso un incontro da ricordare. "Siamo onorati della collaborazione con la Lube Volley, che in questi anni è stata un esempio per molti e anche per la nostra azienda - ha dichiarato Stefano Righetti, responsabile marketing Delta Motors. Questo Club è il simbolo dell’eccellenza, dell’eleganza e della performance sul campo. Questo settimo anno di collaborazione rende l’idea del rapporto saldo tra le nostre due realtà”.
"Lo showroom in questo momento è pieno di stelle - ha detto Mirko Tiburzi, responsabile commerciale Delta Motors -. Siamo già abituati a quelle delle nostre auto, ma adesso la sala è piena di campioni. La partnership con la Lube non è come le altre, ma è la condivisione di valori: territorio, passione ed eccellenza. Fornire le vetture ai giocatori per noi significa costruire un percorso vincente insieme!”.
"Finalmente inizia un campionato difficile ma bello e affascinante - ha affermato coach Blengini in riferimento alla prossima stagione, ormai alle porte -. I tifosi sanno che diamo l’anima in campo e noi abbiamo la certezza che loro ci sosterranno anche negli eventuali momenti di difficoltà. Tutte le squadre vivono periodi positivi e altri meno. Chi affronta meglio le fasi critiche alla fine vince. Con dei grandi supporter come i nostri è più facile superare gli ostacoli. Veniamo da due allenamenti ottimi alla Jesi Volley Cup. Pur trattandosi di un torneo amichevole, siamo contenti per il successo, consapevoli di dover percorrere ancora tanta strada per migliorarci".
"Iniziare la stagione così è davvero bello, puntiamo a mantenere questo entusiasmo il più possibile. Sarà un anno difficile e pieno di partite, il mio augurio è di portare sempre più gente all’Eurosuole Forum, a iniziare da domenica alle 18 per la sfida con Monza - ha chiosato capitan De Cecco -. Non sarà una passeggiata, perché gli avversari sono forti e ci alleniamo da poco tutti insieme. Anche se individualmente abbiamo giocato bene al torneo di Jesi, per arrivare in cima alla SuperLega serve molto altro. Al debutto in Regular Season dovremo esprimerci bene, restare concentrati e cavalcare la spinta dei tifosi”.
(Credits foto: Lube Volley - Maurizio Spalvieri)
Curato dall'Associazione Riunite Arti, venerdì 20 ottobre, alle ore 17:30, presso la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, Piero Piccioni legge i Maestri del '900. La rassegna è promossa dal "Progetto internazionale ricerche sulla poesia", diretto da Guido Garufi e Filippo Davoli.
"Abbiamo pensato - dicono - che è necessario, oggi più che mai, recuperare il Grande Stile che rende alta e distinguibile nel mondo, per lingua e forma, la linea italiana del secolo che è passato. Troppo spesso, oggi ancora di più, il linguaggio liquefatto e frammentario annebbia il 'valore' della poesia memorabile, di quella che invita alla riflessione sul tempo, sull’amore, sulla morte, sul potere, insomma sulla nostra esistenza, sulle nostre domande".
"In questo senso riteniamo che la 'voce' e l’interpretazione di Piero Piccioni sia quella giusta, ovvero quella non ammantata di retorica, fedele al testo e adiacente al senso e al 'messaggio'. La selezione degli autori a partire da D’Annunzio, virando dentro l’ermetismo, Ungaretti e Alfonso Gatto, passando per Montale si avvicina al secondo Novecento, qualche nome per tutti: Sereni, Luzi, Zanzotto, Caproni, Fortini, Giudici, Alda Merini, Maria Luisa Spaziani e molti altri. È una occasione di ascolto e di recupero del 'sentimento', della parola dei poeti, oggi interdetta dalla lingua brutale della economia e dalla 'funesta voce della Gazzette', come avvertiva Leopardi" concludono Garufi e Davoli.
"Per Villa Buonaccorsi, nella linea dei grandi progetti speciali, abbiamo già deciso un finanziamento di oltre 5 milioni di euro e altri 5 milioni verranno destinati nel 2024". Ad annunciarlo è stato il ministro per la cultura, Gennaro Sangiuliano, nel pomeriggio di mercoledì a Potenza Picena dove, insieme al presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, ha incontrato presso il teatro comunale la cittadinanza per illustrare le novità che porteranno al recupero dell'edificio storico risalente al XVIII secolo al quale saranno, così, destinati 14 milioni di euro, considerando anche i 4 milioni stanziati dalla Regione.
"Adesso - ha aggiunto il ministro - con la Regione, la Soprintendenza e i tecnici stiamo lavorando alacremente affinché la prossima primavera si possa aprire il cantiere per iniziare i lavori di restauro della Villa, ma è bene chiarire che il restauro non si fa in un giorno".
"Sulla destinazione d'uso voglio applicare un modello che è stato già applicato in altre parti d'Italia - ha spiegato Sangiuliano - ci sarà una interlocuzione con la Regione, il Comune e ascolteremo anche le idee dei cittadini. Insieme - ha aggiunto il ministro - determineremo un protocollo d'intesa nel quale andremo a dettagliare gli usi, le funzioni e le vocazioni di questo luogo meraviglioso che per troppo tempo è stato abbandonato".
Sangiuliano vede in Villa Buonaccorsi un "grande potenziale, può diventare - ha concluso - un polo culturale, di aggregazione, ma anche un luogo in grado di ospitare congressi e grandi eventi internazionali".
Con la discussione della tesi su "Analisi ed ottimizzazione dell' impatto energetico ed ambientale di un impianto per il trattamento dell'aria" la potentina Sofia Mandriota ha ottenuto la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna.
Dopo la sorella Angela, è il secondo ingegnere di casa Mandriota per la soddisfazione di papà Vito (già brigadiere della stazione carabinieri di Potenza Picena) e della mamma Elisabetta Giacomelli. Alla neo dottoressa vanno, inoltre, le congratulazioni per il traguardo raggiunto e i migliori auguri per una vita di soddisfazioni da parte dell’Associazione Carabinieri di Potenza Picena e Porto.
Il commissario straordinario alla riparazione e alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli oggi pomeriggio a Roma, presso la sede della struttura commissariale di Palazzo Wedekind, ha incontrato i rettori delle università capofila dei progetti per la realizzazione di quattro Centri di ricerca e alta formazione che sorgeranno nell'Appennino centrale.
Un intervento reso possibile attraverso il finanziamento di 62 milioni di euro previsto dal Piano nazionale complementare al Pnrr per i territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. Al confronto, in presenza o da remoto, oltre al Commissario Guido Castelli hanno partecipato il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il rettore dell’Università di Perugia Oliviero Maurizio, il rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola e il professore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri, delegato dell’ateneo per il Pnc.
"È stata un’utile occasione di confronto per fare il punto rispetto alla realizzazione di quattro realtà che, negli auspici cambieranno profondamente il volto dell’Italia centrale – ha dichiarato il commissario al sisma 2016 Guido Castelli -. Territori diventati nei decenni periferici, infatti, torneranno ad avere un ruolo di rilievo nel campo dello studio e della ricerca diventando punti di riferimento nell’innovazione, attrattivi anche verso un indotto privato che potrà svilupparsi intorno ad essi con conseguenti ricadute occupazionali".
"Nel corso del confronto abbiamo potuto riscontrare come la Sub-Misura oggetto del finanziamento (inserita all’interno delle linee della Macromisura B dedicate al rilancio del territorio) stia rispettando i tempi di sviluppo previsti dal Pnc - ha concluso Castelli -. I lavori, dunque, procedono secondo quanto stabilito dalla deadline. Quello dei quattro Centri di ricerca è un progetto dalle radici saldamente accademiche, ma che rientra compiutamente anche all’interno di quel processo di riparazione socioeconomica che stiamo affiancando alla ricostruzione dell’Appennino centrale".
I centri di ricerca sono localizzati uno per ciascuna delle quattro regioni del Centro Italia coinvolti dal sisma 2009 e 2016. A Teramo, in Abruzzo, nascerà il Centro Europeo Agri-BioServ, dedicato all’agroalimentare e al settore sanitario e biomedicale. A Rieti, nel Lazio, sorgerà invece il Centro di ricerca sull’economia circolare e sulla salute. Il Centro di Ricerca di Camerino, nelle Marche, sarà la casa del Centro per la ricerca sulle scienze e tecniche della ricostruzione fisica, economica e sociale mentre a Spoleto, in Umbria, sarà realizzato il Centro di ricerca per la digitalizzazione, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale.
Il progetto dei Centri di Ricerca vede protagoniste tutte le università ed i maggiori centri di ricerca pubblici di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Gli atenei hanno individuato in sinergia i percorsi da intraprendere in settori collegati sia al processo di ricostruzione, sia a linee di sviluppo sostenibili per l’Appennino centrale.
L'ingegnere Massimo Rogante è il nuovo presidente del CdA del Cosmari. L'Assemblea dei Comuni soci lo ha nominato con la maggioranza assoluta delle quote nel corso della riunione tenutasi nel pomeriggio.
All'Assemblea erano presenti sindaci, o loro delegati, per una quota di poco al di sotto del 90% delle quote societarie. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato proprio la decisione di non proseguire nel ricorso proposto da Cosmari srl per l'annullamento della delibera Anac riguardante l'inconferibilità dell'incarico del precedente presidente del CdA Giuseppe Pezzanesi. Con voti favorevoli unanimi si è concluso di non presentare appello e non proseguire l'iter giudiziario.
La seduta è poi proseguita con la scelta del suo sostituto nel CdA. A fare il nome di Rogante quale nuovo membro è stato il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica che ha ripercorso, nel suo intervento, le ultime vicende che hanno interessato i sindaci e ha prospettato di mantenere in carica l'attuale CdA, "che potrà proseguire nel raggiungimento degli obiettivi del mandato affidatogli dall'assemblea", ha sottolineato.
"Un ingegnere preparato che vanta un curriculum con molte collaborazioni - così Ciarapica ha presentato Rogante - e che ha le capacità per guidare una società importante come Cosmari, come anche per poter dialogare con tutti i sindaci e che certamente saprà rapportarsi con l’intera struttura". Si è, quindi, proceduto alla votazione relativa al suo ingresso nel CdA.
Votazione che ha raggiunto la maggioranza assoluta con l'astensione dei comuni di Apiro, Caldarola, Colmurano, Loreto, Loro Piceno, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, San Ginesio, Treia e Urbisaglia.
A nominare, infine, Massimo Rogante anche come nuovo presidente del Cosmari è stata l'assemblea generale dei comuni, con il raggiungimento - anche qui - della maggioranza assoluta delle quote. Si sono astenuti Apiro, Caldarola, Colmurano, Loreto, Loro Piceno, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montelupone, Pollenza, Porto Recanati, Recanati, San Ginesio, Treia, Urbisaglia.
Il CdA del Cosmari risulta, pertanto, composto da Massimo Rogante come presidente, Giuseppe Giampaoli come vicepresidente, Elena Maria Sacchi, Emanuele Pierantoni e Silvia Sbriccoli come componenti.
Casa Leopardi ha inaugurato nelle sale della celebre Biblioteca del palazzo di Recanati "In purissimo azzurro", la seconda mostra del ciclo InterValli, con la quale uno dei luoghi più prestigiosi della cultura italiana si apre all’arte contemporanea, visitabile dal 19 ottobre fino al 7 gennaio 2024. Il nuovo sguardo sul contemporaneo ispirato al verso della sua famosa lirica "La ginestra", composta a Torre del Greco nella primavera del 1836.
"Siamo molto felici di aver aperto nuovamente gli spazi della Biblioteca a un’esposizione d'arte, InterValli è la dimostrazione che la Biblioteca Leopardi è un luogo vivo che continua a produrre cultura nel rispetto dello spirito rivoluzionario con cui Monaldo, padre del Poeta l'ha fondata nel 1812 per sé, per i suoi figli, gli amici e i concittadini - ha affermato la contessa Olimpia Leopardi, discendente di Giacomo -. Pur non essendo una conoscitrice di arte contemporanea, sono particolarmente colpita da come artisti di nazionalità, età, percorsi differenti, riescano a esplorare l'immaginario leopardiano in modo così personale".
Una mostra intergenerazionale e internazionale, nata da un’idea di Olimpia Leopardi e curata da Antonello Tolve, allestita negli spazi vivi della storica Biblioteca, dove la letteratura apre le porte a ventuno nomi dell’arte, nati tra gli anni Venti e Novanta del secolo scorso.
"Dopo ‘Io nel pensier mi fingo’ che lo scorso anno ha voluto porre l’accento su L’infinito, l’idea di invitare degli artisti a lavorare sulla Ginestra apre oggi una breccia che coincide immaginificamente con la robustezza del pensiero divergente - ha spiegato Antonello Tolve -. La forza di una riflessione, quella dell’artista, quella del poeta, quella dell’intellettuale totale, che interpreta l’arcipelago dei saperi con la convinzione che l’opera possa essere un dispositivo didattico o una linea di scambio la cui tensione interna scompagina ogni regolamento e ogni indifferenza quotidiana per diventare riflesso di riflessioni sull’ampiezza degli orizzonti, sulla libertà, sull’invenzione costruttiva o creativa, intesa in primis come pensiero divergente capace di rompere il potere preconfezionato: crediamo nel valore educativo dell'utopia, passaggio obbligato dall’accettazione passiva del mondo alla capacità di criticarlo, all’impegno per trasformarlo (Rodari)".
Disseminata lungo tutto il primo piano di Palazzo Leopardi dove troviamo la celebre Biblioteca dei "sette anni di studio matto e disperatissimo". "In purissimo azzurro" è un percorso intermittente e avvincente, un viaggio visivo e critico che richiama alla memoria alcuni luoghi leopardiani per creare suggestioni, riflessioni, cortocircuiti costruttivi tra immagine e parola.
Sin dall'inizio della sua visita lo spettatore ha modo di incontrare alcune opere già nei pressi delle cucine - Giuseppe Ciracì con sei lavori (il più grande è Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude), Ulrich Egger con Leerstand, Ciro Vitale con un libro di cera e resina su cui si legge Or tutto intorno una ruina involve, i Minus.log con due Windows - e lungo il corridoio che porta alla prima sala, dove ci sono un nucleo di progetti che riflettono su Leopardi e sul suo pensiero.
Qui troviamo, dopo due evocazioni fotografiche di Giusy Calia, il lavoro di Enrico Pulsoni sui VoltiTravolti tra i quali è possibile scorgere la firma di Giacomo Leopardi, un prezioso disegno di Giuseppe Stampone, un drappo di Sabine Delafon installato su una finestra per far filtrare una luce quasi di stelle, una serie di sanpietrini rivestiti all’uncinetto da Miho Tanaka e una storica poesia visiva di Lamberto Pignotti (Super Leopardi del 1965).
Tra la seconda e la terza sala il percorso presenta "Nodi quasi di stelle" di Deborah Napolitano (una serie di raffinati pinocchietti metallici con cappellino azzurro che cercano di fuggire o sono affascinati – finanche terrorizzati – da qualche volume della biblioteca), alcuni eleganti volatili e fiori in bronzo di Fabrizio Cotognini (il titolo complessivo dell’opera è Hybridatio Mundi) e, nell’alcova, una struttura a forma piramidale – 02023080del 2020 – che evoca la «cresta fumante» del Vesuvio, a firma di Sebastian Contreras.
Dopo le due sale sacre della biblioteca, lasciate immacolate e senza alcun intervento artistico, lo spettatore può inciampare in "Facciamo finta" di niente di Mrdjan Bajic, chiaro richiamo a quel "secol superbo e sciocco" che Leopardi ammonisce, smentendo la visione dominante di fiducia nel progresso e nel futuro. In questa stessa sala, nelle teche che ospitano alcuni storici scritti leopardiani, ci sono tre poesie visive realizzate da Lamberto Pignotti nel 1975.
Una carta di Naoya Takahara che richiama alla memoria alcuni disastri dell’umanità (The Blu Planet) e una meravigliosa Pietra filosofale di Vettor Pisani, concentrazione del pensiero che da plumbeo volge verso l’aurea verità delle cose, abitano lo studio di Monaldo Leopardi, mentre, nell’ultima sala, accanto a Constellation di Paolo Canevari, a Above the clouds di Matthias Kostner, a un leporello di Carla Iacono (Speculum Alchemiae) e a una installazione (due foto e una scultura) di Julia Krahn dalla serie SIRENS, troviamo uno straordinario olio su tela di Giulia Napoleone, la Misura della memoria XXII(2012).
L’alleanza di centrodestra Noi moderati elegge all’unanimità Paolo Diop nel consiglio nazionale.
“Nello scenario attuale dove l'immigrazione è al centro del dibattito nazionale, Diop diventa una pedina fondamentale del partito che con molta probabilità a breve gli concederà altre nomine”, afferma Maurizio Lupi, presidente nazionale della compagine centrista. “Noi moderati debutta nel migliore dei modi nelle Marche, unendo ancor di più il centrodestra”.
Continuano gli incontri organizzati sul territorio, dedicati alla presentazione di un’innovativa opportunità per la diversificazione in agricoltura, l'Oleoturismo, nuova forma di accoglienza esperienziale fortemente legata alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche regionali.
L’incontro, questa volta, si terrà il 19 ottobre, con inizio alle 16, al Frantoio Giovenali di Tolentino, in via Willy Weber 14. L’evento sarà un’occasione di confronto con i protagonisti del settore direttamente coinvolti, i produttori agricoli e quelli oleicoli, sulle scelte strategiche ed organizzative da attuare.
Interverranno: Andrea Maria Antonini, assessore all’agricoltura della Regione Marche; Leonardo Lopez, funzionario tecnico specialista del settore agro ambiente della Regione Marche; Roberto Luciani, dirigente del settore agro ambiente della Regione Marche; Leonardo Seghetti, accademico, ordinario dell'Accademia nazionale dell'olivo ed olio di Spoleto.
L'incontro di Tolentino fa parte di un ciclo di eventi sull'Oleoturismo, un'opportunità per la diversificazione in agricoltura, promossa dall'intervento Srd03 "Dal Psr al Csr Marche - Nuove proposte per la diversificazione nelle aziende agricole: l'Oleoturismo", che comprende cinque appuntamenti in diverse località della regione.
Durante la partita di domenica scorsa contro la Just British Bari, esordio in campionato nel Girone Blu che i biancorossi hanno conquistato con il risultato di 3-1, il quarto set è stato decisivo per la vittoria della Volley Banca Macerata e si è concluso al termine di una lunga serie di vantaggi con il punteggio di 39-37.
Un set che è entrato nelle classifiche della Serie A: con 56 minuti giocati è infatti il primo in A3 tra quelli durati più a lungo, terzo in tutta la Serie A; inoltre è il secondo in A3 per il punteggio più elevato e nei primi 30 tra tutte le categorie di A.
Una sfida avvincente che ha visto la Volley Banca Macerata e la Just British Bari rincorrersi rispondendo colpo su colpo. Quasi un altro set intero giocato dalle due quadre, che ha tenuto col fiato sospeso un Banca Macerata Forum pieno di tifosi; il pubblico si è entusiasmato ad ogni punto e ha applaudito lo spettacolo offerto sul campo.
Il set, e quindi la partita, è stato infine deciso da un muro di Zornetta sull’opposto avversario Paoletti. Il punto ha fatto esplodere di gioia i biancorossi e tutto il palazzetto, con la squadra che è andata poi a salutare la curva. Oltre alla prestazione dei giocatori in campo, capaci di dominare per larghi tratti l’incontro e di tenere alta la concentrazione per tutto il quarto e infinito set, sono stati fondamentali proprio i tifosi, che hanno sostenuto la Volley Banca Macerata fino alla fine.
Un buon inizio di stagione per i biancorossi, che domenica prossima sono attesi da una lunga trasferta in Puglia, ospiti del PalaCesari, la casa della Leo Shoes Casarano.