Taglio del nastro, nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, per la prima edizione di “Entroterra. Viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo”, appuntamento espositivo promosso, nell’ambito del progetto “Emozioni sensoriali fra le valli del Musone e del Potenza”, dal Comune di San Severino Marche, da Confartigianato Macerata - Ascoli Piceno – Fermo sede di Macerata, da Coldiretti Macerata e da Confcommercio Imprese per l’Italia Marche centrali.
Alla cerimonia, insieme a tanti cittadini, hanno preso parte la sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il direttore provinciale di Coldiretti, Giordano Nasini, il segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Giorgio Menichelli, il presidente del direttivo territoriale di San Severino Marche, Gabriele Prato, l’assessore comunale alle Attività Produttive, Artigianato e Industria, Paolo Paoloni, l’assessore comunale al Turismo e allo Sviluppo dei prodotti locali, Michela Pezzanesi, l’assessore ai Lavori Pubblici e Ambiente, Sara Clorinda Bianchi, l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione Civile, Jacopo Orlandani, la vicesindaca e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tiziana Gazzellini e Paolo Amici.
“Questa due giorni – ha spiegato la sindaca, Rosa Piermattei, portando il saluto di tutta l’Amministrazione comunale - intende mostrare le creazioni degli artigiani locali, far conoscere i prodotti enogastronomici ma anche le bellezze turistiche di un’area che è davvero unica nella nostra regione. Quello di San Severino Marche, con i suoi quasi 194 chilometri quadrati, è uno dei Comuni con il più vasto territorio della regione. Abbiamo moltissime bellezze da mostrare: dalla nostra piazza ai nostri musei, dai nostri castelli ai nostri monasteri, dalle nostre frazioni ai nostri borghi tra cui rientrano Elcito, Pitino e tanti altri ancora".
"Un territorio d’incanto che grazie a molte iniziative inizia davvero ad essere conosciuto e apprezzato. Vorrei citare solo le ultime in ordine di tempo: il Cammino dei Forti, il Cammino dei Cappuccini, i percorsi dei cammini in generale dedicati al turismo lento e poi il turismo in bici. Oggi per noi è un orgoglio presentare insieme a questa offerta anche un altro tipo di offerta: quella legata alle nostre produzioni. Ne abbiamo tantissime, tutte di qualità, tante davvero esclusive. Penso alla nostra lavorazione del marmo e del vetro, alle lavorazioni delle carni suine, alla produzione dell’olio e di manufatti artigianali unici".
"Tra gli stands ci sono poi quelli delle nostre scuole superiori che formano talenti per il territorio – ha poi ricordato il primo cittadino settempedano, per concludere subito dopo - Mi auguro che, dopo questa prima edizione di questa rassegna, ne seguano tante altre ancora, che servirà per conoscere e per farci conoscere”.
“La città di San Severino Marche ha saputo tenere vivere la comunità ed ha saputo fare rete rispondendo quindi meglio a quanto è accaduto con il terremoto in tutto l’entroterra” - è intervenuto, invece, il segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Giorgio Menichelli, cui ha fatto seguito il direttore provinciale di Coldiretti, Giordano Nasini: “Come settore agricolo non abbiamo mai abbandonato questo territorio nonostante le mille difficoltà conoscendone la ricchezza. Abbiamo avviato anche esperimenti e collaborazioni perché riteniamo che l’abbinamento ambiente, cultura e tradizione possa oggi un’attrattiva e una scommessa vincente”.
La rassegna “Entroterra. Viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo ” proseguirà fino a domani (domenica 29 ottobre). Questo il programma della giornata: alle ore 8 ritrovo per la seconda edizione di “Transubike” promossa dall’associazione Bike Zone “Transubike”. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, laboratorio di dolcetti di Halloween a cura della Pro Loco. Alle ore 17 laboratorio dimostrativo a cura de La storia toccata con mano. Alle 18 “Mass training” della Croce Rossa Italiana mentre alle ore 19 dimostrazione di scherma antica con la Compagnia Grifone della Scala dell’associazione Palio dei Castelli. Ingresso libero per tutti nella giornata di domenica dalle ore 10 alle 20.
L’Amministrazione comunale anche quest’anno festeggerà la ricorrenza del 4 novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una celebrazione che ricorda il sacrificio di quanti hanno combattuto e perso la propria vita per i valori della democrazia, della pace e della libertà.
Istituita nel 1919, all’indomani della fine della Prima Guerra mondiale, la festa vuole ricordare l’Anniversario della Vittoria, ricordando tutti i caduti di quella guerra denominata ‘la Grande guerra’ a causa del numero ingente di soldati morti nel conflitto e che ricongiunse Trento e Trieste al resto d’Italia. Un ringraziamento a quanti hanno sacrificato la vita combattendo per un ideale di Patria e per la sua unità.
L’iniziativa sarà coordinata dal presidente del consiglio, Fausto Troiani. Ecco il programma: ritrovo dei partecipanti alle ore 9.30 in Piazza XX Settembre, con deposizione di una corona d’alloro sotto al colonnato di Palazzo Sforza dove è posta anche la lapide in ricordo del Milite Ignoto. Alle ore 10, trasferimento in autobus a Civitanova Alta per la deposizione da parte delle massime autorità, civili e militari locali, della seconda corona d’alloro presso la lapide in memoria dei Caduti di tutte le Guerre in viale della Rimembranza. Trasferimento in autobus a Piazzale Italia (zona stadio), dove alle ore 10.30, presso il Monumento ai Caduti, ci sarà l’alzabandiera, la deposizione della terza corona d’alloro e gli interventi istituzionali.
Alla manifestazione prenderanno parte le massime autorità civili e le massime autorità militari, fra cui: l’Associazione nazionale Carabinieri (ANC), l’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB), l’Associazione Nazionale Finanzieri (ANFI), l’Associazione Nazionale di Polizia di Stato (ANPS), l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) e l’Unione nazionale Ufficiali in congedo d'Italia (UNUCI).
Serrati controlli dei carabinieri di Macerata, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Pesaro, nello stesso capoluogo e nei comuni di Pollenza e Montecassiano.
Nel complesso l’attività istituzionale, che ha visto l’impiego di 20 pattuglie e due unità cinofile, ha consentito di sottoporre a controllo: 68 obiettivi sensibili tra i quali 16 locali notturni e esercizi pubblici; 73 autoveicoli/motocicli, con l’identificazione di 122 persone, 30 delle quali pregiudicate.
Dieci le persone sottoposte a misure di sicurezza e o arresti/detenzione domiciliari; numerosi automobilisti per l’accertamento del tasso alcolemico con l’etilometro. Inoltre, nel corso delle verifiche, sono state elevate 3 contravvenzioni al codice della strada per violazioni alle norme di comportamento, ed è stata ritirata una patente di guida a seguito di decreto della Prefettura di Macerata nei confronti di un automobilista per guida in stato di ebbrezza alcolica.
A Montecassiano, i militari della locale Stazione, congiuntamente a quelli della Stazione di Corridonia e all’unità cinofila antidroga,hanno eseguito una verifica in un parco del centro storico dove sono stati controllati dei giovani del luogo, due dei quali, un ventenne ed un 24enne. Entrambi sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente di tipo “hashish”. Sono stati recuperati e sottoposti a sequestro amministrativo due spinelli e alcuni pezzetti di hashish per un peso complessivo di 3,5 grammi. Entrambi i ragazzi sono stati segnalati alla Prefettura di Macerata per la detenzione di droga per uso personale.
Taglio del nastro per la nuova sede del gruppo medico Fisiomed. Affezionato a Sforzacosta, il nuovo stabilimento si sposta solo di qualche centinaio di metri dalla vecchia sede di via Natali, per accogliere i suoi pazienti in uno spazio ancor più grande.
L’impegno costante del presidente del gruppo Enrico Falistocco gli ha garantito una fidelizzazione senza eguali, ottendendo fiducia e supporto da parte dei cittadini e delle istituzioni tutte. Nel corso dei decenni ha investito sempre più nell’innovazione dei macchinari, arrivando fino a oggi, dove nel nuovo polo sono presenti strumentazioni all’avanguardia per effettuare una moltitudine di esami specialistici.
“La nuova struttura sarà contemporaneamente polo diagnostico, clinica chirurgica, centro specialistico per la medicina dello sport - afferma Falistocco –. Si tratta di un centro polifunzionale che il territorio chiede da tempo. Crediamo molto nella prevenzione e nella diagnostica. La nuova sede Fisiomed è la migliore risposta pratica ai programmi della medicina sul territorio per dare manforte al sistema ospedaliero”.
Impegno diffuso anche nello sport, che da sempre ha visto Fisiomed schierata in prima linea per prevenire e curare gli infortuni degli atleti. Collaborazione assidua quella con la squadra di volley Banca Macerata, che avrà bisogno di tutto il supporto medico sportivo per evitare stop fisici durante l’annata sportiva che punta a essere vincente.
Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche militari dei corpi della guardia di finanza e dei carabinieri. Sul palco anche il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli che prendendo la parola ringrazia “per tutto l’impegno che mettete in quello che fate e per la vostra presenza sul territorio”.
Presenti al taglio del nastro anche il cardinale Edoardo Menichelli, per la benedizione di rito, e l’ex sindaco di Macerata, Romano Carancini.
“E' l’alba di un nuovo giorno” sono le parole che Enrico Falistocco ha usato per congedarsi dopo il suo intervento sul palco prima di fare l'ingresso ufficiale nella struttura accompagnato dalla vicesindaca Francesca D’Alessandro.
Mattinata con lo sguardo rivolto al futuro dei giovani presso la sede della fondazione "Il Vallato" dove è andato in scena l’incontro “RE-stiamo insieme, opportunità, reti, giovani e ragazzi, aree interne”. Organizzato proprio dalla fondazione presieduta da Antonio Roversi, l’iniziativa era rivolta ai giovani per parlare delle opportunità e delle problematiche dell’imprenditoria e del mercato del lavoro giovanile, dell’associazionismo e volontariato fatto dai giovani e di ogni altra forma di realtà locale dove i giovani potranno e dovranno essere protagonisti nel prossimo futuro.
Una folta platea di partecipanti, tra cui anche alcuni ragazzi delle scuole superiori matelicesi, ha assistito a una serie di interventi che principalmente servivano a rispondere alla domanda “perché restare”.
L’iniziativa, presentata da Anna Masturzo, si è aperta con il saluto del vicesindaco Denis Cingolani. "Per il futuro dei nostri territori è fondamentale che i giovani siano spronati a rimanere – commenta Cingolani -. Come istituzioni dobbiamo fare di tutto per incentivare investimenti e attività che convincano i ragazzi a crearsi un futuro nelle aree interne. Le opportunità ci sono e incontri come questo servono proprio ad aumentare questa consapevolezza. Ringrazio la fondazione Il Vallato per aver posto l’accento su questo tema".
Ad introdurre i lavori è stato Gabriele Morettini, docente dell’Università Politecnica delle Marche, che ha trattato il tema “Il contesto socio economico: analisi economica e demografica sullo spopolamento delle zone interne”, seguito dalle parole di due rappresentanti degli Istituti Tecnici e Professionali di Matelica.
Sul tema lavoro, volontariato e giovani, protagonista della mattinata è stata la rete Rifai Marche, che ha portato testimonianze delle varie zone marchigiane con diversi interventi. Testimonial ospiti sono stati poi diversi imprenditori, personaggi e giovani matelicesi. Si sono alternati al microfono Riccardo Antonelli, Riccardo Gentilucci, Gloria Bartocci, Alberto Basilissi, Alberto Grimaldi, Alberto Roversi, Claudio Zamparini, Gianluca Galli, Adua Rossi, Claudio Marani e Irene Ruggeri. L’incontro è stato concluso con un tris di interventi dedicati al volontariato con don Ruben Bisognin, Rita Boarelli e Paolo Delpriori.
Perquisizioni e controlli della polizia di Macerata si sono concentrati, nelle giornate di mercoledì e giovedì, nella zona del centro storico. Passate al setaccio via Gioberti, via Mozzi, via Crispi, i Giardini Diaz e corso Cairoli. In totale, nel corso dei servizi, sono state identificate 131 persone e controllati 35 veicoli.
Durante le operazioni, da un appartamento sito in una delle vie, gli agenti hanno notato due soggetti uno dei quali, alla vista dei poliziotti, ha tentato immediatamente di darsi alla fuga risalendo le scale che conducevano all’appartamento.
Subito bloccato, l'uomo è stato sottoposto a perquisizione, operazione che ha data esito positivo in quanto sulla sua persona è stata rinvenuta una scatolina di plastica contenente una piccola quantità di cocaina.
Successivamente, il controllo è stato esteso all’appartamento in uso all’altro uomo, locale utilizzato dai due per il consumo di droga. All'interno dell'edificio è stato trovato un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi di sostanza stupefacente.
I due uomini, di 40 e 41 anni, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri sera i ragazzi di Open Space hanno donato 316 libri alla biblioteca comunale. Un impegno concretizzatosi grazie alla sinergia tra l’associazione e il Comune.
L’ente, infatti, è riuscito a intercettare un contributo attraverso il bando nazionale del Ministero della cultura per i contributi alle biblioteche per l’acquisto di libri, mentre Open Space ha fisicamente selezionato i volumi da acquistare per rimpolpare il patrimonio conservato a alazzo Lazzarini.
Dei 316 libri acquistati, 80 finiranno sugli scaffali della biblioteca,100 aumenteranno la dotazione di narrativa per l’infanzia a sostegno del progetto Nati per leggere e 136 finiranno nelle casette per il bookcrossing sparse nel territorio comunale. Inoltre il Comune ha già intercettato un ulteriore contributo con il quale verranno presto acquistati ulteriori volumi, rendendo la biblioteca comunale sempre più ricca e attrattiva.
«Dovevamo mantenere una promessa fatta quest'estate sul palco della rassegna “Fonti di ispirazione” e ci siamo riusciti – sottolineano i ragazzi di Open Space – abbiamo selezionato libri di edizioni pregiate, premi Strega, Pulitzer e Nobel, libri che rimarranno a disposizione di tutta la comunità e andranno ad arricchire il patrimonio contenuto tra le mura della biblioteca. Credevamo tanto in questa iniziativa e finalmente siamo riusciti a realizzarla, ora bisogna tornare a rivivere questo spazi perché sono il nostro più grande bene comune».
La biblioteca di Palazzo Lazzarini, gestita dall’Archeoclub grazie all’impegno costante della presidente Nazzarena Acquaroli Cerone, ha un patrimonio librario di circa 9 mila libri ed è aperta dal martedì al venerdì ogni pomeriggio dalle 16 alle 19. Sono stati allestiti anche degli spazi dedicati allo studio, con una decina di postazioni a disposizione.
Il leadership forum, organizzato da Performance Strategies azienda del gruppo Roi di Macerata, e intitolato quest’anno “Lead the future”, ha rappresentato un’opportunità unica per lasciarsi ispirare dai più importanti pensatori sulla leadership e sul management in un periodo ricco di sfide e processi di cambiamento.
L’edizione di quest’anno ha ospitato 11 speaker internazionali e ha visto la partecipazione di oltre 1.500 partecipanti provenienti da 400 aziende. Business thinkers del panorama globale, esperti di management, del mondo accademico e culturale in un evento unico, per ispirare il cambiamento, trasformare le imprese e ripensare insieme il futuro del business. Fra i temi affrontati la gestione delle crisi, i temi legati all’inclusione e la diversità, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, le nuove sfide dei team globali, la leadership del futuro e la creatività.
Nassim Nicholas Taleb, filosofo, saggista e matematico libanese naturalizzato statunitense, esperto di matematica finanziaria, ha aperto l’evento con un intervento intitolato “Prosperare nel disordine” in cui ha parlato di leadership antifragile: “Nella storia umana, è sempre stato difficile prevedere il futuro anche quando tutti gli elementi per comprendere lo scenario erano davanti a noi. Le economie sono interconnesse in maniera talmente indissolubile da essere sempre più dipendenti l’una dalle altre.
La globalizzazione dei mercati, di cui beneficiamo, ha reso il sistema molto più efficiente ma, allo stesso tempo, ha contribuito a renderlo anche molto più fragile. L’interdipendenza senza precedenti a cui stiamo assistendo e lo sviluppo tecnologico odierno aumenta a dismisura l’imprevedibilità di eventi qualificati come Cigni Neri. L’anti-fragilita potrà rappresentare l’antidoto più efficace perché ci consente di evolvere e migliorare”.
Indra Nooy, CEO visionaria di PepsiCo dal 2006 al 2018 è intervenuta sulla leadership del futuro. La leadership di Nooyi, attraverso le politiche adottate, ha infatti impattato sul comportamento di consumo di interi gruppi sociali e culturali, esprimendo una capacità di guida di respiro e dimensione globali. Nooyi è stata promotrice, in anticipo sui tempi attuali, di un interesse alla sostenibilità: “Performance with Purpose” è il nome di quello che, creato da Nooyi e adottato da PepsiCo, è diventato un vero e proprio programma che si poneva come obiettivo quello di soddisfare le esigenze di sostenibilità ambientale, tanto quanto quelle finanziarie e dei clienti. “Si dice che senza visione non si può sopravvivere. Anche oggi abbiamo bisogno di una visione per guidare la Società verso il futuro. Ma oggi il mondo è così incerto che abbiamo bisogno di avere sempre la possibilità di intraprendere strade alternative. In questo scenario diventa fondamentale riuscire a essere resilienti, agili e con un’alta capacità di adattamento all’interno della società”.
Mo Gawdat, Chief Business Officer di Google X dal 2013 al 2018, in un intervento sull’intelligenza artificiale e la felicità si interroga sul suo impatto sulla Società: “Le sfide riguardanti l’intelligenza artificiale coinvolgono ogni aspetto della quotidianità, in generale, e in modo specifico avranno un forte impatto sul lavoro. L’idea che le macchine possano sostituire gli esseri umani e diventare un potenziale pericolo è un’idea condivisa. L’AI ha già rivoluzionato le professioni di milioni di persone, e continuerà a farlo, portando cambiamenti più o meno significativi. Ecco perché è importante riflettere anche sulle implicazioni etiche e sociali che questa tecnologia potrà avere. E’ arrivato dunque il momento di mostrare la nostra umanità”.
Jo Owen – esperto di management e consulente per numerose aziende internazionali– prendendo spunto dalle tribù indigene, analizza nel suo intervento le dinamiche tipiche dei team globali, che sono un ambito di approfondimento necessario per qualsiasi team leader, in ogni tipo di organizzazione. Per gestire queste criticità, Jo Owen suggerisce di “approcciare la questione da prospettive che aiutino a mitigare i dissidi, superando le barriere territoriali. Prendere decisioni, definire gli obiettivi, gestire la comunicazione, costruire la fiducia e coordinare il gruppo diventano questioni molto complesse quando i membri del team sono separati dalla distanza geografica, dal tempo, dalla lingua, dalla cultura e dalle priorità”. Grazie al “manager globale" i leader, i membri del team e le aziende saranno in grado di far fronte alle sfide da affrontare.
Cathy O'Dowd, prima donna al mondo a scalare la montagna più alta del mondo da entrambi i lati nord e sud, ha invece raccontato la sua impresa. L’alpinista ha raccontato cosa spinge uno scalatore ad andare avanti nonostante gli enormi rischi, gli imprevisti, gli incidenti di percorso. Racconta l'importanza del lavoro di gruppo per poter raggiungere un obiettivo e di quanto sia importante saper gestire bene le persone: “Si impara molto dagli errori, è l’esperienza che ci fa crescere e ci permette di pensare alla prossima impresa impossibile. Ma per raggiungere i propri obiettivi è importante avere il giusto team, un piano valido e il coraggio di provarci”.
Navi Radjou, ricercatore e consulente, è uno dei 50 esperti di management più influenti secondo la classifica Thinkers50 ha presentato il concetto dell’innovazione frugale, un approccio attraverso il quale dare vita a modelli di business, e di conseguenza a sistemi e società, più sostenibili, a livello economico, finanziario ed ambientale. L’idea alla base di questo pensiero arriva dal termine hindi Jugaad, che indica “la capacità di improvvisare una soluzione efficace, con risorse limitate, in un momento di difficoltà”: “Il 2024 sarà un anno complesso per le aziende perché si dovrà gestire un’economia in calo e rallentata, affrontare la crisi climatica e i cambiamenti geopolitici. Nelle prossime 8 settimane, quelle che mancano alla fine dell’anno, sarà dunque importante riuscire a implementare a tutti i livelli una serie di strategie frugali che ci consentano di produrre utilizzando il 20% in meno delle risorse finanziarie e ambientali. Solo adottando approcci diversi, collaborativi, rigenerativi, sarà possibile superare le crisi”.
Anna Rosling Ronnlung, designer ed esperta di trend globali, in un intervento sullo scenario globale, ha dichiarato: “Viviamo in un mondo in cui gran parte delle informazioni sono state digitalizzate in un processo di democratizzazione dei dati. E proprio per questo sarà importante riuscire ad interpretare e analizzare correttamente la mole di dati a cui abbiamo accesso. Questo ci consentirà di prendere decisioni migliori, rendendo tutti i processi decisionali sempre più efficienti in futuro. In tale scenario sarà dunque importante porsi sempre delle domande, riflettere e verificare sempre i dati.
Per Marcello Mancini CEO & Founder Performance Strategies, “il Leadership Forum quest’anno aveva l’obiettivo di offrire spunti di riflessione e idee per far fronte alla crescente instabilità del mondo e, quindi, del business. Imprese, organizzazioni e persone si misurano con spinte globali e grandi trasformazioni sociali che è molto difficile prevedere. Ciò che i leader possono fare è sviluppare modelli per fare impresa in modo più sostenibile, individuare strategie più flessibili e sicure per restare in gioco in mercati sempre più volatili.
Dai vari interventi del Forum emerge una nuova figura di leader che deve essere in grado di fornire gli strumenti e le conoscenze indispensabili per far evolvere costantemente il paradigma organizzativo e orientare le imprese nello sviluppo di modelli più sostenibili e innovativi. Che è poi anche l’obiettivo che perseguiamo da oltre 10 anni con il Leadership Forum, una grande occasione annuale di incontro e confronto tra migliaia di CEO, imprenditori e manager, riuniti attorno alle ispirazioni di alcuni dei più influenti business thinker, esperti di management ed esponenti del mondo accademico, sportivo e culturale del panorama internazionale”.
Nelle due giornate del Leadership Forum sono intervenuti anche Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illy Caffè, Luca Tommassini, pluripremiato coreografo, direttore artistico e regista; Federico Buffa, uno dei più grandi esperti di comunicazione efficace e public speaking contemporanei, Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche del film ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni.
È finito ai domiciliari il 60enne che nel 2018, mentre si trovava all’interno di un bar di Tolentino, aveva minacciato un avventore con una mannaia. Questa settimana la Stazione dei carabinieri di Loro Piceno ha dato esecuzione all’ordinanza della Procura della Repubblica di Macerata.
Condannato in via definitiva, il 60enne dovrà ora scontare 4 mesi di detenzione domiciliare, rispettando una serie di prescrizioni.
Nel quadro del corso di formazione sulla leadership democratica, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata in collaborazione con la Scuola Superiore Leopardi e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, lunedì 30 ottobre alle ore 18 nell’Aula Magna della sede di via Garibaldi 20 (III piano), si terrà il secondo incontro dopo il successo della giornata inaugurale.
Questo nuovo appuntamento è dedicato al tema delle dinamiche psicologiche e relazionali della leadership. Si tratterà di come le persone possano maturare un atteggiamento interiore e una forma di rapporto con gli altri che siano adatti a promuovere la crescita democratica delle comunità sociali. La relazione introduttiva sarà tenuta da Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo a Unimc. Seguirà la testimonianza di Gloria Lanciotti, coordinatrice educativa della comunità di accoglienza “Il Girasole” dell’Associazione Piombini Sensini. L’ingresso è libero e non serve l’iscrizione al corso.
La comunità socio-educativa residenziale “Il Girasole”, dell’Associazione Piombini-Sensini onlus di Macerata, è destinata a mamme con bambini e bambine (0-6 anni) che debbono essere allontanati – secondo quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria o dai Servizi Sociali Territoriali – dal proprio contesto di vita. La comunità, oltre a rappresentare un luogo di protezione per i minori, è anche il contesto in cui accogliere e sostenere la dimensione femminile della mamma, accompagnare e supportare la genitorialità andando a definire il percorso verso una autonomia esistenziale per la donna, in un processo di interazione ed inserimento con il tessuto sociale del territorio.
I carabinieri del Nor hanno denunciato un trentacinquenne, residente in provincia di Macerata, per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Il 17 settembre scorso, intorno alle 2 e trenta, l’uomo si era reso responsabile di un tamponamento sulla SS77 all’altezza di Tolentino e aveva poi perso il controllo del mezzo, rimanendo ferito.
Trasportato all’ospedale di Macerata per le cure del caso è stato sottoposto, su richiesta dei militari operanti, agli esami ematologici. Il 35enne è risultato con un tasso alcolemico di 1,70 gr/l e positivo per l’assunzione di cocaina.
Arriva il professor Roberto Mancini alla 17esima edizione dei Martedì dell’Arte, l’ormai tradizionale ciclo di incontri curati dall’Associazione Arte con il patrocinio del Comune e dell’Azienda dei Teatri.
Il programma 23/24 della rassegna si articola in 28 lezioni sulle più svariate discipline scientifiche e culturali, tutte con ingresso libero dalle 18 al cine-teatro Cecchetti. Martedì 31 ottobre Mancini parlerà di Francesco d’Assisi: La Vita Nuova.
La nuova stagione vedrà salire in cattedra otto ospiti di altissimo profilo, che si alterneranno fino ad aprile 2024. Sono: Evio Hermas Ercoli, Stefano Papetti, Roberto Mancini, Vincenzo Ruggiero, Alessandro Delpriori, Mauro Perugini, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Inoltre, nell’ambito della rassegna, sarà possibile visitare in questi giorni al foyer del Cecchetti una personale dell’artista Laura Martellini. La mostra è visitabile fino al 5 novembre, in orario di apertura del cine-teatro.
Si è tenuta oggi a Camerino la finale di "Start Cup Marche", la business plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario.
Start Cup Marche è promossa e organizzata da tutte e quattro le Università della Regione Marche - Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche, Università di Macerata e Università di Urbino - dando così modo ai giovani studenti e laureati intraprendere un auspicato percorso di autoimprenditorialità, che porterà benefici sia per il loro futuro lavorativo e professionale, sia per il territorio.
L’edizione 2023 può contare su 11 progetti presentati, 3 vincitori, 4 Atenei in sinergia, 4 sponsor sostenitori, 2 premi speciali, tre premi da 6.000, 4.500 e 3.000 euro, tutti sotto forma di contributo per l’innovazione da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto presentato.
Ad aggiudicarsi il primo premio il progetto “Callisia”, mentre il secondo posto è stato assegnato al progetto “Cbot “e il terzo a “CPSec”, progetti presentati da studenti e dottorandi dell’Università Politecnica delle Marche. Il progetto Green Wheel si è aggiudicato, invece, la Menzione Green&Blue mentre il progetto CBot è stato premiato con un premio speciale offerto dalla Rubino e Partners Ip Consulting.
"E’ una grande soddisfazione effettuare oggi questa premiazione di Start Cup Marche, fortemente voluta dall'Università di Camerino e resa possibile anche grazie a preziose collaborazioni. Negli anni da idee di nostri docenti e studenti sono nate diverse imprese di successo che hanno importanti ricadute nel nostro territorio, segnale estremamente positivo - ha dichiarato il rettore Unicam Claudio Pettinari -. La nostra università crede molto nelle potenzialità di studenti, laureati e ricercatori e per tale motivo riteniamo fondamentale aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile con creatività ed innovazione".
"L’innovazione si costruisce e si alimenta dalle collaborazioni con il territorio e come Intesa Sanpaolo, prima banca della regione, riteniamo fondamentale essere parte attiva dell’ecosistema dell’innovazione delle Marche, a partire proprio dai rapporti con le Università - afferma la dottoressa Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo -, nel suo ruolo di motore e connettore dell’ecosistema supporta le startup e le idee di impresa, promuove l’incontro tra domanda e offerta di innovazione, individua opportunità di partnership e di creazione di nuove filiere industriali sostenibili e ad impatto positivo per tutti gli stakeholder. Contribuiamo alla crescita del business e dell’occupazione anche con i il supporto delle competenze sviluppate da Intesa Sanpaolo Innovation Center attraverso iniziative dirette di valorizzazione come Up2Stars, non è un caso che ad oggi oltre un terzo delle startup italiane abbiano colto le opportunità, finanziarie e specialistiche che siamo in grado di offrire”.
Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte la professoressa Federica Pascucci di UnivPm, la professoressa Laura Marchegiani di Unimc, la professoressa Annalisa Sentuti di Unirb, il dottor Claudio Chiti, specialista Innovazione Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, il dottor Marco Pinciaroli di Odcec e il dottor Giuseppe Rubino per Rubino e Partners Ip Consulting.
Start Cup Marche è realizzata insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e ha anche il sostegno di Intesa San Paolo, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino e Rubino & partners.
La Start Cup Marche è l’unica della Regione Marche ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall’Associazione PNI-Cube, l’associazione che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. Le tre idee progettuali vincitrici entreranno dunque in competizione con i vincitori delle Start Cup di altri atenei italiani, partecipando di diritto all’edizione 2023 del Premio Nazionale dell'Innovazione, che si terrà a Milano a fine novembre.
Questa mattina si è tenuta presso la Sala del Consiglio comunale di Civitanova Marche la presentazione della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne chiamata "Respect is an act of love".
"La campagna è stata un'idea nata a seguito dei tanti episodi di violenza di questa estate e ai continui episodi ai quali assistiamo ogni giorno - ha dichiarato la consigliera Paola Fontana -. Per evitare che questo diventi normale, ho creduto importante realizzare questo progetto, in cui sono stati coinvolti, l'intera amministrazione, l'Azienda Tdc, Informadonna, Il Faro e 1522".
La campagna prenderà il via sabato 28 ottobre dalle ore 10:30 alle ore 12:30: verranno predisposti dei banchetti informativi lungo il corso Umberto I di Civitanova; lo stesso avverrà il 18 novembre. Il 20 novembre i banchetti informativi avranno luogo presso l’ospedale di Civitanova Marche sempre alla stessa ora. Il 10 novembre appuntamento al Teatro Annibal Caro di Civitanova con "Parlami d’amore", uno spettacolo di riflessione contro la violenza sulle donne.
Il tema sarà affrontato attraverso una chiave positiva: si mostreranno cosa non è violenza, come è un rapporto d'amore e come deve essere. Le parole delle professioniste saranno alternate dalla musica e dall'interpretazione. Gli uomini canteranno e suoneranno: anche loro esprimeranno il loro pensiero su questo tema delicato. Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, al Teatro Rossini verrà rappresentato lo spettacolo "Edera velenosa".
Nelle scuole superiori si terranno delle lezioni di legalità sul tema del femminicidio e delle pari opportunità al fine di rendere consapevoli i ragazzi su questo argomento. Inoltre, nel 2024 si svolgeranno due incontri nelle discoteche, che sono i luoghi frequentati dai giovani.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha affermato: "Questa iniziativa tocca un tema di grandissima attualità. Siamo molto orgogliosi di poterla presentare. Dobbiamo lavorare sulle coscienze delle persone".
"Quello sulla violenza sulle donne è un problema trasversale legato alla cultura - ha sottolineato l'assessore Barbara Capponi -. Bisogna scrollarsi dalla mente che la violenza sia relegata solo ad alcune fasce. Esistono tanti tipi di violenza, che possono anche culminare in tragedia. Da soli non si va da nessuna parte. Dobbiamo lavorare sulla forma mentis dei giovani e della cittadinanza, fornendo informazioni. La delicatezza dell’argomento necessita di grande riflessione e di un gran lavoro di confronto".
La dottoressa Elisa Giusti ha spiegato come la maggior parte delle donne che si rivolgono allo Sportello Antiviolenza siano comprese nella fascia d'età che va dai dai 30 ai 50 anni, per lo più italiane e madri. I servizi dello sportello sono totalmente gratuiti. La dottoressa Agnese Biritognolo ha, poi, evidenziato: "Tutti noi, pediatri, istituzioni, centri antiviolenza dovremmo essere i custodi di un’integrità psicologica. Purtroppo siamo in un momento di tanta miseria educativa. Siamo noi che con la parola dobbiamo andare a muovere la sensibilità dei giovani e ampliare gli orizzonti della loro conoscenza riguardo a certi valori".
Il museo archeologico "Giuseppe Moretti" di San Severino Marche tornerà a riaprire i battenti domenica 5 novembre con l’inaugurazione della mostra "Oggetti, riti, rituali. Morire a Septempeda tra I e III secolo d.C.".
L'esposizione sarà curata da Tommaso Casci Ceccacci, funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, e da Davide Squillace, archeologo di ArcheoLab.
L’iniziativa, promossa dal comune di San Severino Marche, presenterà reperti mai mostrati prima al pubblico recuperati durante le indagini archeologiche eseguite tra il settembre 2021 e il gennaio 2022 in occasione dei lavori di costruzione di una nuova struttura commerciale in città. Le operazioni di scavo portarono infatti alla luce ben 14 tombe a rituale misto, riferibili cronologicamente tra il I e il III secolo d.C..
Nel corso della cerimonia di riapertura del museo e di inaugurazione della mostra, in programma a partire dalle ore 16, verrà anche illustrato dall’assessore alla Cultura della Regione Marche, Chiara Biondi, e dalla dirigente del settore Beni e Attività Culturali della Regione Marche, Daniela Tisi, il progetto dal titolo: "Le Marche in Rete".
Seguirà la presentazione della Rete museale dell’Alta Valle del Potenza a cura della direttrice, Federica Galazzi, e di cui il museo civico archeologico "Giuseppe Moretti" fa parte. La mostra, che resterà aperta fino alla fine di gennaio 2024, pone l’accento anche sull’aspetto rituale: frammento dopo frammento l’equipe di professionisti che ha operato durante la campagna di scavi, grazie ad un approccio multidisciplinare attuato nel corso delle indagini, ha ricostruito usi e riti funerari in atto nell’antica Semptempeda tra il I d.C. e l'inizio del III d.C.
L’evento culturale si concluderà con l’inaugurazione e la presentazione dell’installazione artistica di light design "Arte e luce narrano l’antico chiostro" promossa in collaborazione con la Regione Marche e a cura del light designer Francesco Vignati e del set designer Lele Moreschi: uno studio di luci scenografiche volte a valorizzare ed esaltare l’architettura del chiostro nell’antico episcopio. La mostra sarà visitabile dal 5 novembre 2023 al 28 gennaio 2024.
Nel 61esimo anniversario della morte di Enrico Mattei (27 ottobre 1962) la città di Matelica ha ricordato, come ogni anno, la figura del petroliere scomparso. Nella mattinata di oggi si è tenuta una Santa Messa presso la cattedrale di Santa Maria e a seguire ci si è spostati al cimitero cittadino dove è stata deposta una corona di alloro sulla tomba di Mattei.
Alle celebrazioni erano presenti diverse autorità civili, militari e religiose, tra cui anche l’amministrazione comunale di Matelica guidata dal sindaco Massimo Baldini.
"Con la morte di Enrico Mattei l’Italia e l’Europa hanno perso una delle personalità più grandi degli anni del dopo guerra – ha detto il primo cittadino - Quanto vuoto incolmabile ha lasciato Mattei specialmente in questo particolare momento dove è basilare l'importanza delle sue politiche energetiche fondamentali per la crescita dell’Italia".
"A 61 anni dalla sua scomparsa- ha proseguito il sindaco- rimpiangiamo il suo coraggio, la sua determinazione e la sua lungimiranza. Dal suo lavoro dobbiamo prendere spunti di attualità che possono essere importanti alle istituzioni e ai giovani. Nelle Marche e in tutta la nazione il ricordo di Mattei è ancora molto vivo, ci ha lasciato un’eredità importante che dobbiamo continuare a coltivare, non solo a Matelica, dove è vissuto, o ad Acqualagna, dove è nato, ma nelle altre città di Enrico Mattei, con le quali stiamo facendo un lavoro comune, e in tutta la nazione".
Il primo cittadino ha infine concluso: "Noi oggi vogliamo ricordare anche il Mattei conosciuto da pochi, da pochissimi. Il vero, il grande silenzioso benefattore dei poveri, degli umili, dei bisognosi. È stato detto che a Matelica tre erano i suoi pensieri: le orfanelle, i vecchietti e le Clarisse".
Dopo oltre 7 anni di pellegrinaggio in varie strutture scolastiche la Macerata Scherma può tirare un sospiro di sollievo. Da lunedì 30 ottobre gli allenamenti di tutte le categorie dell'associazione sportiva si svolgeranno nella nuova palestra della scuola IV Novembre. L'ingresso alla palestra avverrà dall'accesso carrabile di via Cassiano da Fabriano accanto al campo di basket.
"Il terremoto del 2016 aveva reso inagibile la palestra di via dei Sibillini (ex Mestica) - spiega Alberto Affede, presidente della Macerata Scherma - e da allora è cominciato un travagliato periodo di spostamenti in sedi scolastiche provvisorie, spesso poco adatte alle necessità di questo sport ed alle esigenze delle famiglie dei giovani atleti”.
“La Macerata Scherma è l'unica organizzazione schermistica del capoluogo affiliata alla Federazione Italiana Scherma e qualificata come Centro Coni, vanta una responsabile tecnica di eccezione, campionessa mondiale e collare d'oro al valore atletico. Diversi ragazzi e ragazze provengono da altri comuni della provincia tra cui Treia, Tolentino, Pollenza, Morrovalle, Montecassiano, Mogliano, Corridonia, Appignano. I familiari auspicavano da tempo il ritorno ad una palestra più centrale ed equidistante, in più dallo scorso anno sportivo è stato avviato un corso di scherma paraolimpica per non vedenti".
Evidente la soddisfazione dei responsabili della società."Finalmente la sede di allenamento dispone di bagni e docce per disabili - sottolinea Carola Cicconetti, responsabile tecnico - questo ci consente di essere regolari con i requisiti dello sport paraolimpico e di ampliare l'offerta di corsi di scherma inclusiva, facilitando la pratica sportiva agli atleti con disabilità”.
"Un particolare ringraziamento - conclude il presidente Affede - va agli assessori Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori che hanno riconosciuto non solo l'impegno dell'associazione, ma anche il valore aggiunto che la scherma può dare alla città di Macerata”.
“Ricchi di attenzione sono stati i preparativi della struttura con la dirigenza scolastica, abbiamo illustrato con precisione il nostro modo di operare al professor Calzetti, dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Dante Alighieri, di cui la palestra fa parte. A lui va il nostro riconoscimento per il supporto nella fase di allestimento degli spazi e nella sistemazione delle nostre apparecchiature tecnico-sportive".
La speranza e l'augurio è che questo nuovo capitolo della scherma maceratese avvicini nuovi giovani del territorio alla scoperta della disciplina sportiva italiana più premiata nelle olimpiadi moderne e nelle più importanti competizioni internazionali.
Grandi opere e interventi sostanziali e basilari per il civico cimitero di Macerata. Oltre all’ampliamento, alla manutenzione straordinaria e alla riparazione dei danni sisma – investimenti complessivi per circa 8 milioni di euro – in parte ultimati e in parte in corso d’opera, l’attenzione dell’Amministrazione è rivolta anche a tutte quelle opere che favoriscono la sicurezza, l’accessibilità e il decoro e che migliorano il lavoro del personale a beneficio di una sempre migliore gestione del civico cimitero.
L’amministrazione Parcaroli, infatti, oltre ad aver avviato un piano di interventi pluriennale per restituire decoro e sicurezza al complesso del cimitero di Macerata ha provveduto a mettere in atto una serie di interventi funzionali alla pulizia e alla manutenzione delle diverse aree per un investimento di circa 40mila euro.
Di recente sono stati acquistati un nuovo porter con pianale ribaltabile che verrà utilizzato dal personale per la manutenzione e due montaferetri automatizzati, uno di questi per le operazioni in quota. Inoltre, si è provveduto all’allestimento di alcune panchine e di due strutture porta annaffiatoi con gettoniera che verranno sistemate nella parte centrale del campo, vicino alle fontanelle, per consentire agli utenti di avere a disposizione quanto necessario per la cura dei fiori e del verde.
"Il nostro civico cimitero deve essere decoroso tutto l’anno e non soltanto nelle occasioni delle ricorrenze religiose - ha commentato l’assessore con delega ai Servizi Cimiteriali Andrea Marchiori -; questi interventi programmati e continui di rigenerazione strutturale ma non solo, sono sotto gli occhi di tutti e ci restituiscono, dopo gli anni di abbandono in cui è stato lasciato dalle precedenti amministrazioni, un cimitero decoroso e funzionale. Un ringraziamento al lavoro di squadra tra Ufficio Tecnico, Polizia locale e parte amministrativa - da questo punto di vista abbiamo deciso di investire anche sotto l’aspetto del personale - e in particolare agli operai che quotidianamente si adoperano per rendere il miglior servizio alla cittadinanza".
"La Provincia ha iniziato i tavoli di concertazione tra le scuole interessate al dimensionamento, ha acquisito i pareri dai Consigli dei diversi istituti e, nel caso dei comprensivi, le delibere dei vari Comuni, ma nulla è stato ancora deciso".
Laura Sestili, consigliera provinciale con delega all’edilizia e alla rete scolastica, interviene per rendere noto che "è necessario prendere posizione rispetto alle false notizie fatte circolare questi giorni in merito al futuro degli istituti Bramante-Pannaggi e dell’Ipsia Corridoni. Tale atteggiamento è assolutamente deprecabile in quanto, per attuare un preciso piano di discredito politico, vengono messe in circolazione notizie prive di fondamento e create ad arte per generare confusione e allarmismo tra le famiglie, gli studenti e il personale scolastico".
Per questo la consigliera precisa quanto segue: "Voglio rassicurare le famiglie sul fatto che nessun ragazzo verrà spostato da Macerata a Corridonia e viceversa. Non verranno eliminate scuole o stravolti i percorsi formativi, ma si farà attenzione a mantenere le nostre eccellenze, seguendo ciò che la Regione ci ha indicato di fare. Le province, infatti, procedono al dimensionamento delle Istituzioni scolastiche per il loro territorio di riferimento, secondo gli indirizzi generali stabiliti dalla regione attraverso delle linee programmatiche".
"L’organizzazione della rete scolastica, quindi, deve essere fatta tenendo conto di alcuni parametri espressamente indicati dalla Regione, tra cui: la tendenza demografica; la logistica, dei collegamenti e del sistema dei trasporti; la dotazione strutturale degli edifici; l’organizzazione dei servizi complementari; la valorizzazione delle molteplici funzioni di servizio che ciascuna Istituzione svolge - conclude Sestili -. Il discorso del dimensionamento di alcuni istituti, comunque, riguarda unicamente le dirigenze scolastiche e non le strutture".
Raccontare le Marche attraverso i protagonisti dell’agricoltura. È questo l'obiettivo del progetto "RacContadino", ideato da Copagri Marche in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche. È una mostra fotografica che racconta le Marche attraverso gli scatti di contadini come custodi e vere sentinelle del territorio. Sono architetti del paesaggio e promotori del turismo, grazie alla loro opera quotidiana e ai prodotti straordinari dell’enogastronomia regionale sono il vero biglietto da visita del "made in Marche" nel mondo.
Una serie di scatti con i volti dei produttori nei luoghi simbolo della cultura, storia e paesaggio delle cinque province delle Marche. La mostra verrà inaugurata il 28 ottobre, alle 17, al loggiato dei Lumi di San Ginesio, ed aprirà il ‘"Festival dei vincisgrassi" che si concluderà il 29 ottobre.
"Vogliamo - spiega il presidente di Copagri Marche, Andrea Passacantando - invitare i cittadini a riscoprire le numerose bellezze delle Marche, che non a caso è la regione delle mille agricolture, andando al contempo a dare risalto al fondamentale ruolo svolto dagli agricoltori quali custodi e veri e propri alfieri del territorio",
Con la mostra, che rimarrà aperta fino al 29 ottobre "vogliamo testimoniare simbolicamente – conclude Passacantando - grazie a fotografie che riteniamo altamente evocative, quanto gli agricoltori siano i giardinieri del paesaggio e ambasciatori del territorio, grazie al loro lavoro quotidiano e ai loro prodotti agricoli, oramai souvenir del territorio".