Domani, sabato 7 marzo, si parlerà di prevenzione ginecologica nella generazione Z presso la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, in un convegno organizzato dal Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e del Bambino, diretto dal dottor Mauro Pelagalli, in collaborazione con la dottoressa Francesca Orici e il dotor Edoardo Cola.
Il convegno nasce dalla necessità di colmare il divario tra la pratica clinica tradizionale e le nuove dinamiche sociali, ponendo l’accento su una medicina che non sia solo curativa, ma proattiva e personalizzata.
Si tratta di un evento multidisciplinare di respiro nazionale che riunisce i massimi esperti del settore per tracciare le linee guida di una nuova consapevolezza clinica e sociale.
Il panorama della salute femminile sta attraversando una trasformazione profonda guidata dalle esigenze e dalle peculiarità della Generazione Z, che comprende i nati tra la fine degli anni ’90 e il 2012, che ridefinisce il concetto stesso di salute.
Nascere e crescere in un’epoca di iper-connessione ha ridefinito il rapporto delle giovani donne con il proprio corpo, la propria sessualità e la prevenzione medica.
Il congresso indagherà nei protocolli più aggiornati di prevenzione ginecologica, dando ampio spazio a temi come la comunicazione e il lifestyle, centrali nella quotidianità della generazione z.
Il convegno si articola in tre sessioni: le prime due riguardano il cuore pulsante della ginecologia clinica e chirurgica e affrontano temi come la prevenzione primaria delle malattie ginecologiche, le malattie sessualmente trasmissibili (MTS) fino ai trattamenti conservativi in caso di patologie ginecologiche.
Esperti di fama internazionale discuteranno le tecniche più avanzate per tutelare la riserva ovarica in pazienti colpite da patologie oncologiche o precancerose. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla genitorialità futura anche dopo percorsi terapeutici complessi.
La diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi resta un’emergenza nonostante l’accesso ormai quasi illimitato alle informazioni. Interventi di esperti saranno mirati a delineare le conseguenze a lungo termine sulla salute riproduttiva e le nuove strategie di screening e prevenzione vaccinale.
La generazione Z abita spazi digitali dove l’informazione e spesso la disinformazione, viaggia alla velocità di un reel. Per questo motivo nella sessione pomeridiana, che sarà volutamente aperta al pubblico per costruire un ponte con i giovani, le scuole e i genitori, il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione di sociologi, psichiatri, esperti di comunicazione digitale e specialisti del lifestyle, medici nutrizionisti, medici ortopedici e psicologi.
Il congresso non è solo un momento di aggiornamento scientifico, ma un laboratorio di idee per trasmettere un nuovo modello di cura partecipata. Dalle sfide della chirurgia conservativa alla lotta contro il tabù delle MST, fino alla gestione della salute mentale legata al benessere fisico, l’evento promette di ridelineare il rapporto tra ginecologia e giovani donne.
Sulla vicenda relativa alla modifica sostanziale del progetto del centro commerciale Simonetti di Piediripa, la consigliera di maggioranza del Comune di Macerata, Sabrina De Padova, interviene per chiarire le ragioni del proprio voto contrario e per respingere le dichiarazioni che, a suo avviso, "rischiano di mettere in discussione la libertà di azione e di giudizio dei consiglieri comunali nell’esercizio del loro mandato".
Nel suo intervento, De Padova richiama il contesto in cui è maturata la sua presa di posizione: “Come consigliere comunale che ha votato contro la modifica sostanziale del progetto del centro commerciale Simonetti di Piediripa, sento il dovere di intervenire dopo le dichiarazioni secondo cui alcuni consiglieri che si sono opposti alla variante sostanziale “saranno indagati e dovranno pagare”.
A questo punto, la consigliera esprime una netta valutazione sulla gravità di queste affermazioni e sul clima che potrebbero generare: “Sono parole gravi, che rischiano di creare un clima di pressione nei confronti di chi ha semplicemente svolto il proprio ruolo istituzionale. Voglio dirlo con chiarezza: non ho paura e non mi lascio spaventare da queste affermazioni”.
De Padova richiama quindi il significato del mandato ricevuto dagli elettori e il ruolo proprio del Consiglio comunale: “I consiglieri comunali sono stati eletti dai cittadini per valutare gli atti amministrativi e votare secondo coscienza e nell’interesse della città. Quando una proposta urbanistica arriva in Consiglio comunale, il nostro compito è analizzarla e decidere se approvarla oppure respingerla. Votare contro una modifica sostanziale di un progetto non è un abuso, ma l’esercizio pieno e legittimo del mandato che abbiamo ricevuto”.
Nel passaggio successivo, l’attenzione si concentra sul merito della vicenda e sulla dinamica che ha portato al voto contrario di una parte della maggioranza: “Nel caso specifico, il Consiglio comunale è stato chiamato a esprimersi su una variante significativa rispetto al progetto originario. Dopo il confronto in aula, una piccola parte dei consiglieri di maggioranza ha ritenuto che quella modifica non fosse condivisibile e ha votato contro. Questo è il normale funzionamento di un’istituzione democratica”.
La consigliera sottolinea poi le implicazioni che, a suo giudizio, deriverebbero dal mettere in discussione la libertà di voto dei consiglieri: “Sostenere che chi ha espresso un voto contrario, come la sottoscritta, possa essere oggetto di indagini o addirittura “dover pagare” significa mettere in discussione la libertà stessa del mandato dei consiglieri comunali.Se ogni decisione presa in aula dovesse trasformarsi in un rischio personale, verrebbe meno il principio fondamentale della rappresentanza democratica”.
Un ulteriore chiarimento riguarda la natura della questione, che viene ricondotta al piano amministrativo e non personale: “La realtà dei fatti dimostra inoltre che la questione è amministrativa e non personale. Oggi si torna infatti al progetto originario, già approvato anni fa durante la precedente amministrazione.Questo dimostra che il voto del Consiglio ha riguardato esclusivamente una modifica sostanziale, non il progetto nella sua impostazione iniziale”.
Infine, De Padova ribadisce il valore del Consiglio comunale come sede del confronto democratico e conferma la volontà di proseguire il proprio impegno senza condizionamenti:“Il Consiglio comunale non è un passaggio formale, ma il luogo del confronto e delle decisioni sulla città. Ogni consigliere risponde politicamente ai cittadini delle proprie scelte.Per quanto mi riguarda, continuerò a svolgere il mio ruolo con responsabilità e libertà. Le minacce o le pressioni non mi spaventano e non cambieranno il mio modo di esercitare il mandato ricevuto dai cittadini”.
C’è un momento preciso in cui ci si accorge che il tempo è passato, ed è quando i campioni che hanno accompagnato le nostre domeniche, dalla cameretta ai primi anni dell’età adulta, decidono di appendere gli scarpini al chiodo. Quel momento è arrivato oggi: Giacomo “Jack” Bonaventura dice addio al calcio giocato.
Il talento di San Severino Marche, classe 1989, ha scelto di fermarsi a 36 anni. Dopo l'ultima esperienza in Arabia Saudita con l'Al-Shabab, lo svincolo e il silenzio, Jack ha rotto il ghiaccio con un post sui social. Lo ha fatto nel suo stile: senza clamore, con la stessa eleganza discreta e quella duttilità che lo hanno reso uno dei centrocampisti più ammirati e completi dell'ultimo ventennio di Serie A.
Bonaventura non ha cercato scuse o giri di parole per spiegare il suo ritiro: "Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile continuare a trascinarsi, rischi di non divertirti più e non avrebbe senso. Quando ho iniziato a sentire questo, ho preso la mia decisione".
Parole sincere di chi ha sempre vissuto il calcio con intelligenza tattica e passione autentica. Una carriera vissuta da protagonista, capace di vestire per 18 volte la maglia della Nazionale e di lasciare un segno tangibile in ogni piazza in cui ha militato.
Nel momento del congedo, Jack ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali del suo viaggio: "Sicuramente la squadra in cui ho giocato di più è stata il Milan: sei anni intensi, è il club a cui sono più legato. Ma non posso non citare Atalanta e Fiorentina: ognuna, a modo suo, mi ha dato tantissimo e mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore".
In bocca al lupo per il tuo futuro, Jack. In fondo, il calcio è un ciclo continuo, ma veder finire la tua corsa sul rettangolo verde ci lascia con un pizzico di malinconia in più. Ci sentiamo un po' più soli e, inevitabilmente, un po' più grandi. Perché quando anche un "ragazzo" del nostro territorio, uno che ha giocato con la fantasia e la fatica di chi non molla mai, decide che è ora di tornare negli spogliatoi per l'ultima volta, capiamo che un capitolo della nostra vita si è chiuso per sempre.
Grazie di tutto, Jack. La tua classe mancherà a questo sport.
Una serata che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è conclusa fortunatamente con un salvataggio, grazie al sangue freddo e all'umanità dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino.
Tutto ha avuto inizio all'interno di un bar del centro, dove un 37enne di origini pugliesi, già noto alle autorità, ha seminato il panico tra i presenti. L’uomo, in un evidente stato di alterazione dovuto all’eccessivo consumo di alcol, ha improvvisamente infranto una bottiglia di vetro, creando una situazione di forte tensione all’interno dell’esercizio pubblico.
All'arrivo dei militari dell'Aliquota Radiomobile, il 37enne si era già dileguato. Le ricerche, scattate immediatamente, hanno portato i Carabinieri nei pressi del celebre Ponte del Diavolo. Lì, la situazione è precipitata: l'uomo è stato individuato mentre si sporgeva pericolosamente dal parapetto, minacciando di gettarsi nel vuoto.
In quegli istanti drammatici, i militari hanno messo da parte la divisa per indossare i panni dei mediatori. I militari hanno, quindi, avviato un lungo colloquio con l'uomo. Attraverso un’opera di persuasione e dialogo, sono riusciti a stabilire un legame di fiducia, convincendolo infine a desistere dal suo intento suicida e a mettersi in sicurezza.
Una volta riportata la calma, il 37enne ha rifiutato l'assistenza dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza, ed è stato riaccompagnato presso la sua abitazione. Oltre alla sanzione amministrativa per ubriachezza molesta, per l'uomo è scattata la segnalazione alla Questura di Macerata: i Carabinieri hanno infatti avanzato la richiesta per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal comune di Tolentino.
AFAM Alzheimer Uniti Marche e Cambiamenti Impresa Sociale invitano la cittadinanza a partecipare a due appuntamenti pubblici dedicati ai temi dell’invecchiamento, della fragilità e dei nuovi modelli di cura nelle comunità. Due incontri aperti e inclusivi, pensati per riflettere insieme su come costruire territori più accoglienti e reti di sostegno sempre più efficaci, mettendo al centro le persone fragili e le loro famiglie.
Il primo evento è in programma sabato 7 marzo 2026 alle ore 10.00 a Loro Piceno, nella Sala Consiliare, con la presentazione del libro “Invecchiare non fa paura” del professor Marco Trabucchi. Sarà l’occasione per un dialogo dedicato all’invecchiamento attivo, alla cura comunitaria e ai servizi che possono accompagnare in modo più vicino e concreto chi vive situazioni di fragilità.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, sabato 7 marzo 2026 alle ore 17.00, l’iniziativa proseguirà a Treia, al Teatro Comunale, con un incontro di sensibilizzazione centrato su prevenzione, social prescribing e reti territoriali di cura. Anche in questo caso interverrà il professor Trabucchi e sarà presentato il progetto “Reti di cura e Prevenzione”, realizzato dai Comuni di Appignano, Montecassiano, Pollenza e Treia, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra servizi e comunità e promuovere percorsi di supporto più integrati.
Entrambi gli appuntamenti offriranno momenti di approfondimento e confronto con il pubblico. A Treia, l’incontro si concluderà con un aperitivo aperto a tutti. La partecipazione è libera
Macerata torna al voto il 24 e 25 maggio - con eventuale turno di ballottaggio previsto il 7 e 8 giugno - e la campagna elettorale entra nel vivo dopo la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. La coalizione ha indicato nei giorni scorsi Gianluca Tittarelli come sfidante per la guida di Macerata, al termine di un confronto interno che ha portato alla sintesi politica sul suo nome.
Direttore del Centro Commerciale Val di Chienti e presidente della Pallavolo Macerata, Tittarelli prova ora a costruire il proprio percorso verso le amministrative puntando su esperienza professionale, ascolto del territorio e un progetto di città che, nelle sue intenzioni, dovrà recuperare «vivacità e orgoglio». L'abbiamo incontrato in pieno centro storico per un’intervista, in cui ha raccontato le motivazioni della sua candidatura, la composizione della coalizione e le prime linee della sua visione per la città.
Tittarelli ha spiegato come la sua candidatura sia arrivata al termine di un percorso di confronto tra le forze politiche della coalizione. «Dopo un bel lavoro di confronto che le forze politiche hanno avuto, c’è stata questa sintesi sul mio nome – ha detto –. Io mi sono messo a disposizione, una volta chiamato, e affronto questo impegno con grande entusiasmo, come una nuova sfida».
Il candidato ha sottolineato il forte legame personale con la città: «Sono una persona nata, vissuta e che lavora a Macerata. Ho tutto l’interesse che questa città torni a svolgere il ruolo che le spetta». Quanto alle ragioni della scelta da parte della coalizione, Tittarelli ha preferito lasciare la risposta agli alleati politici, ma ha indicato ciò che può mettere in campo: «Quello che posso apportare è la mia esperienza e la mia persona. Continuo a essere me stesso, quello che in tanti anni ha lavorato in città».
Tittarelli ha ricordato il proprio percorso professionale e sportivo, che considera parte importante del suo profilo. «Sono 28 anni che sono impegnato nella direzione di una struttura commerciale molto importante della città», ha spiegato. Accanto al lavoro, la grande passione per lo sport: «Abbiamo portato avanti un progetto sportivo bellissimo che oggi porta una società della città a fare la Serie A2 nazionale. È un onore rappresentare Macerata in tutta Italia». Un percorso iniziato da lontano: «Siamo partiti da un campetto di quartiere, a Montalbano, dove negli anni ’80 c’era una squadretta di ragazzini di cui facevo parte. Con entusiasmo e con tante persone abbiamo continuato e siamo arrivati a questi livelli».
Il candidato ha poi anticipato la composizione della coalizione che lo sosterrà alle elezioni. «Per la prima volta il centrosinistra si presenta unito e questo è già un bel risultato». Tra le forze che fanno parte del progetto ha citato il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, oltre a diverse liste civiche. «Ci saranno la mia lista civica, la civica “L’altra Macerata”, “Strada Comune”, che è già presente in questa consigliatura, e Casa Riformista con il Partito Socialista», ha spiegato.
Tra i temi centrali della sua visione per la città c’è il recupero del ruolo di Macerata nel territorio. «La mia visione è che la città recuperi quella vivacità e quell’orgoglio che le spettano – ha detto –. Noi diciamo spesso “siamo un capoluogo di provincia”, ma dobbiamo esercitare davvero questo ruolo anche nei confronti del territorio che ci sta intorno». L’obiettivo è quindi «tornare a essere un riferimento per il territorio».
Un passaggio importante dell’intervista è stato dedicato al centro storico, spesso al centro del dibattito cittadino per le difficoltà delle attività e la diminuzione della frequentazione. «Macerata è una città bellissima e dobbiamo recuperare la consapevolezza del luogo dove viviamo», ha affermato Tittarelli. Secondo il candidato, la chiave per il rilancio è la presenza delle persone: «Il centro storico va rivitalizzato attraverso la frequentazione. La cosa che rende vivo un posto è la gente che ci passa e la gente che ci vive». Per questo «tornare a parlare di residenzialità sarà un tema molto importante e strategico».
Tittarelli ha poi individuato alcune criticità dell’attuale amministrazione. Tra queste la questione del nuovo ospedale. «Cinque anni e mezzo fa c’era un progetto e c’erano i finanziamenti per realizzare un nuovo ospedale – ha dichiarato –. Oggi, dopo tutto questo tempo, nonistante gli appelli del sindaco che aveva minacciato di incatenarsi e la grande filiera di governo rivendicata, non abbiamo mosso nemmeno una zolla di terra».
Un’altra critica riguarda l’utilizzo delle risorse arrivate negli ultimi anni, in particolare quelle legate al PNRR. «In questo periodo sono arrivati tanti soldi che non torneranno più. Io chiedo ai cittadini: state meglio o state peggio? Io, per essere generoso, dico che stiamo uguale. E non si può stare nello stesso modo dopo aver speso circa 60 milioni di euro», ha detto, parlando di «mancanza di una strategia e di una visione d’insieme per poter dare a questa mole di denaro una conformazione utile per la città».
Per le prossime settimane Tittarelli ha annunciato una campagna elettorale basata sull’ascolto della città. «Stiamo attivando una fase di ascolto importantissima con persone, associazioni e realtà del territorio», ha spiegato. È già stata aperta una sede elettorale in centro: «In Corso Garibaldi, dove ospiteremo chi vorrà venirci a trovare per dare suggerimenti, idee o anche solo per conoscerci». Sono previsti anche incontri tematici aperti alla cittadinanza: «Organizzeremo tavoli e serate dedicate ai vari temi della città. Invitiamo tutti a partecipare, perché anche questo è ascolto».
Il programma, ha concluso il candidato, è già impostato ma resterà aperto ancora per alcune settimane: «Durante il mese di marzo raccoglieremo suggerimenti e osservazioni per inserirli concretamente nel programma».
Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 marzo, un controllo dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona ha portato alla chiusura immediata di un ristorante etnico specializzato nella preparazione di sushi a Civitanova Marche.
L’ispezione, svolta nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza a tutela della sicurezza alimentare, ha fatto emergere fin dalle prime verifiche una serie di irregolarità che hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. Trattandosi di un locale che lavora e serve prevalentemente pesce crudo, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle procedure previste dal manuale di autocontrollo HACCP, e in particolare sul rispetto della catena del freddo, fondamentale per ridurre il rischio di proliferazione batterica.
Proprio su questo aspetto è emerso un primo elemento ritenuto critico: per oltre due mesi non risultavano annotazioni nei registri relativi alla rilevazione delle temperature delle celle frigorifere. Un’omissione considerata grave dagli ispettori, perché una conservazione non corretta del pesce può favorire lo sviluppo di agenti patogeni come listeria e salmonella, con possibili conseguenze per la salute dei consumatori.
Nel corso del controllo, all’interno dei frigoriferi sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro amministrativo circa 55 chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità, ai quali si aggiungevano 2 chilogrammi di carne senza etichettatura.
La situazione più delicata, però, è emersa nei locali cucina. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. I tecnici sanitari, concordando con quanto rilevato dal NAS, hanno riscontrato un quadro di gravi carenze igienico-sanitarie, con sporco diffuso e stratificato su attrezzature e pavimenti, rifiuti e scarti alimentari accumulati, una cappa di aspirazione fortemente insudiciata, la presenza di oli esausti nella friggitrice e personale al lavoro senza adeguato vestiario.
Alla luce delle condizioni rilevate, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività commerciale e quindi la chiusura del ristorante. Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro.
Domenica 1 marzo 2026, presso il palazzetto dello sport di Tolentino, si è svolta la 16esima Coppa di Karate città di Tolentino sotto la bandiera dello C.S.E.N. (Centro Sportivo Educazione Nazionale).
Questa manifestazione, organizzata dal direttore tecnico del Dojo Kyu Shin Karate M° Tarulli Fabrizio e dal Comitato Csen regione Marche settore Karate, in collaborazione con il comitato Csen provinciale di Macerata, è giunta alla sedicesima edizione con grande successo.
Nel Palazzetto dello Sport, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dalla Società gestore, davanti a un gremito pubblico, si sono presentate molte Società Sportive della regione Marche e delle regioni limitrofe (Umbria, Abruzzo, Emilia Romagna e dalla Federazione di San Marino). Circa 450 atleti hanno effettuato oltre 650 prove nelle varie specialità.
Tra le 24 società partecipanti, la Scuola di Karate “Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli” del Maestro Fabrizio Tarulli, che opera in varie città della provincia di Macerata (Tolentino, Porto Recanati e Ripe San Ginesio), ha schierato sul tatami 62 atleti che hanno ottenuto ottimi risultati nelle varie categorie, conquistando 113 medaglie (45 oro – 29 argento – 39 bronzo) e contribuendo alla conquista del 1° posto assoluto nella classifica generale delle società; si sono piazzate al 2° posto la ASD Dynamic Sporting Club del M° Roberto Carota di Montecassiano, al 3° posto la ASD La Palestra Karate Morelli del M° Giuseppe Morelli di Pedaso e al 4° la ASD Wado Ryu Karate-Do di Ancona.
Il M° Fabrizio Tarulli, come Responsabile Arbitri Csen della regione Marche, per questo evento ha convocato 34 Ufficiali di Gara Csen della regione Marche, della Toscana e dell’Abruzzo.
Piena soddisfazione del direttore tecnico M° Fabrizio Tarulli, del presidente del Comitato Csen Macerata M° Giuseppe Lambertucci e di tutto lo staff Tecnico, per la perfetta riuscita dell’evento, per la presenza e la disponibilità da parte dell’Amministrazione Comunale di Tolentino, per la consistente partecipazione, da parte di atleti e società e per il risultato ottenuto del Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli frutto di un lungo e intenso lavoro.
Dopo questo grande successo, gli atleti del Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli sono pronti a partecipare al Coppa Nazionale di Karate Csen che si svolgerà il 25 e 26 aprile a Pescara.
Sul sito aziendale dell’Ast di Macerata, nella apposita sezione dedicata, è possibile presentare domanda per il Bando del Servizio Civile Universale per l'anno 2026/2027, denominato "La rete dell'accoglienza".
Il bando è riservato ai giovani di età compresa tra i 18 e il 28° anno, ai cittadini italiani, europei o extra UE con regolare permesso di soggiorno, per una durata di 12 mesi e un impegno settimanale di 25 ore.
E’ retribuito con un compenso economico pari a euro 519,47 e prevede la presenza dei volontari selezionati, che andranno a lavorare nelle sedi del Dipartimento di Prevenzione di Macerata e Civitanova, presso le direzioni ospedaliere di Civitanova e Macerata e presso l’Hospice di San Severino e, infine, presso la sede amministrativa di Civitanova Alta.
La domanda va inviata solo online sulla piattaforma DOL al seguente indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it, entro le ore 14 dell'8 aprile 2026.
Per accedere alla piattaforma per i cittadini italiani serve lo SPID livello 2 (info SPID: http://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid), mentre i cittadini UE o Extra UE sprovvisti di SPID possono richiedere le credenziali dedicate direttamente sulla piattaforma DOL.
Per ogni ulteriore informazione relativa al bando, si può consultare il sito aziendale https://www.astmc.marche.it nella sezione Servizio Civile Universale.
Da lunedì 9 marzo a martedì 17 marzo 2026, via Carducci a Civitanova Marche sarà soggetta a chiusura temporanea nei pressi del passaggio a livello della linea ferroviaria Civitanova–Albacina. La sospensione del traffico è necessaria per consentire alla Nuova Progetti Srl di eseguire lavori di ripristino della sede ferroviaria nell’ambito dell’Accordo Quadro 900/2021 Lotto 3 Centro – Contratto Applicativo n. 02/2025, finalizzato alla manutenzione sistematica dell’armamento ferroviario nella giurisdizione dell’U.T. di Ancona.
La chiusura scatterà alle 21:00 di lunedì 9 marzo e si protrarrà fino alle 6:00 di martedì 17 marzo, salvo eventuali variazioni che verranno comunicate dalla ditta appaltatrice.
Durante le ore notturne (21:00–06:00) sarà vietato il transito a tutti i veicoli nel tratto compreso tra la rotatoria “Atlantide” e l’intersezione con via Cavallotti, fatta eccezione per mezzi di soccorso, emergenza, polizia, veicoli operativi per i lavori e residenti della zona.
Nelle ore diurne (06:00–21:00) il traffico sarà regolamentato da senso unico alternato con movieri nello stesso tratto. Via Cavallotti diventerà strada senza uscita con preavvisi in via Tasso. I veicoli di altezza superiore a 3,20 metri diretti a nord dovranno deviare verso la rotatoria di via Martiri di Belfiore e proseguire sulla SS77.
Il dirigente della Polizia locale, Cristian Lupidi, ha indicato percorsi alternativi per limitare i disagi. I veicoli provenienti da sud su via Martiri di Belfiore potranno percorrere la SS77 con uscita “Civitanova Ovest” oppure via Indipendenza (consigliata per chi deve entrare in centro). Chi proviene da nord potrà utilizzare via Dante Alighieri o via Cecchetti, quest’ultima suggerita per chi deve raggiungere il centro città.
L’Amministrazione invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica e ai movieri presenti sul tratto interessato dai lavori.
Un riconoscimento a chi contribuisce concretamente a riscoprire e valorizzare i cammini della fede e della tradizione locale. Sarà conferito all’avvocato Simone Longhi il Premio San Firmano, nel corso della cerimonia in programma domenica 8 marzo alle ore 17 all’Abbazia di San Firmano, a Montelupone.
L’avvocato Longhi è stato individuato come uno dei principali artefici del percorso di valorizzazione della Via Lauretana e dei Cammini Lauretani, un progetto che negli ultimi anni ha contribuito a rafforzare il legame tra territorio, spiritualità e accoglienza dei pellegrini. «La motivazione del premio – spiega il sindaco di Montelupone Rolando Pecora - sottolinea come l’avvocato Longhi, con il supporto di uno staff qualificato, abbia saputo valorizzare il progetto della via Lauretana con costanza e determinazione, consolidando un disegno capace di promuovere il territorio e la cultura locale. Il suo lavoro si è distinto anche per la capacità di creare collaborazione tra amministrazioni comunali e parrocchie coinvolte, grazie a competenza, ascolto e lo spirito di condivisione che non deve mai mancare».
Il conferimento del premio si inserisce nel programma delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono, un momento particolarmente sentito dalla comunità locale che prevede iniziative religiose e civili. La festa rappresenta un’occasione anche per valorizzare ulteriormente un luogo ricco di storia e spiritualità come l’Abbazia di San Firmano, tappa significativa lungo i Cammini Lauretani e punto di accoglienza per i pellegrini diretti a Loreto.
«Negli ultimi anni, San Firmano ha visto crescere il numero di pellegrini, in particolare giovani, che hanno attraversato il territorio lungo la Via Lauretana – ha detto il primo cittadino - confermando il ruolo centrale di questo percorso nella promozione culturale e turistica offrendo nuove opportunità di promozione per Montelupone e per tutta l’area». La cerimonia di premiazione sarà aperta al pubblico e rappresenterà uno dei momenti principali delle celebrazioni patronali, occasione per riconoscere l’impegno di chi contribuisce concretamente alla valorizzazione delle tradizioni e delle risorse locali.
Designazione di alto profilo per Juan Luca Sacchi, che sabato sera dirigerà Juventus-Pisa, gara valida per la 28ª giornata del campionato di Serie A. Per il fischietto della sezione di Macerata si tratta della nona designazione stagionale nel massimo campionato e della 75ª direzione complessiva in carriera in Serie A, un traguardo che conferma la crescita e la fiducia riposta nel direttore di gara marchigiano ai vertici dell’arbitraggio nazionale.
La sfida dell’Allianz Stadium segna il ritorno di Sacchi a dirigere la formazione bianconera dopo l’ultima apparizione da quarto ufficiale di gara nell'ultimo match esterno della Juventus contro la Roma. L’ultimo incontro da arbitro principale dei bianconeri risale invece alla passata stagione, ottobre 2024, quando diresse il big match Juventus-Lazio, l’ultima delle sei direzioni complessive della Juventus in carriera: cinque in Serie A e una in Coppa Italia, con un bilancio favorevole ai bianconeri di quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Il Pisa ha già incrociato Sacchi in questa stagione. Il precedente risale alla 15ª giornata del torneo, nella sconfitta di misura subita dai toscani in trasferta contro il Lecce. Più in generale, tra Serie A, Serie B, Serie C e Coppa Italia, sono 12 le gare dirette da Sacchi con il Pisa in campo, con uno storico che recita quattro vittorie, due pareggi e sei sconfitte.
Sabato sera, all’Allianz Stadium, Sacchi è atteso da una partita di grande attenzione tecnica e agonistica, che potrà rappresentare un altro passaggio significativo della sua stagione ai massimi livelli.
L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha rinnovato la convenzione con un privato per l’utilizzo dell’area-parcheggio pubblico situata in via Bragadin, nel quartiere Fontespina. L’accordo consentirà di mantenere a disposizione della collettività un ampio spazio destinato alla sosta gratuita anche per gli anni 2026 e 2027.
Il parcheggio continuerà a servire residenti della zona, frequentatori della parrocchia di San Carlo Borromeo e bagnanti che durante la stagione estiva raggiungono il litorale nord della città.
La precedente convenzione era scaduta alla fine del 2025 e il rinnovo garantisce quindi la continuità di un servizio particolarmente utile in una zona frequentata sia durante l’anno sia nel periodo estivo.
Secondo quanto previsto dall’accordo, il Comune dovrà occuparsi della pulizia dell’area e degli interventi di ordinaria manutenzione, oltre a disciplinare la sosta attraverso l’installazione di apposita segnaletica.
Il corrispettivo stabilito per l’utilizzo dell’area ammonta a 2.750 euro annui, da versare in due rate semestrali con scadenza il 30 giugno e il 30 dicembre.
Nuovo innesto in casa Lube per il finale di stagione. La società biancorossa ha ufficializzato l’accordo con lo schiacciatore Hamza Hfaiedh, classe 2002, nato a Salonicco in Grecia ma di nazionalità tunisina. L’atleta di194 centimetri vestirà la maglia numero 13 e si è già unito al gruppo a Civitanova, dove ha iniziato ad allenarsi con la squadra vicecampione d’Italia.
Hfaiedh è cresciuto nell’Étoile Sportive du Sahel, formazione del massimo campionato tunisino in cui ha militato dalla stagione 2020/2021 fino a oggi, con una parentesi nel 2022/2023 nel campionato francese di Serie B con il Grand Nancy Volley-Ball. Un’esperienza all’estero che ha contribuito alla crescita del giovane schiacciatore, protagonista anche con la nazionale tunisina.
Nel suo percorso recente spicca infatti la convocazione ai Mondiali 2025 con la Tunisia guidata dal commissario tecnico Camillo Placì. A livello di club, il giocatore è stato inoltre nominato miglior schiacciatore della Coppa dei Campioni Arabi 2025/2026, competizione conclusa con la medaglia d’argento al collo. Nel suo palmarès figurano anche due secondi posti nella Coppa Nazionale e un argento nella Supercoppa di Tunisia.
L’arrivo del nuovo schiacciatore colma il vuoto lasciato dalla partenza, a stagione in corso, dell’iraniano Poriya Hossein Khanzadeh.
Grande entusiasmo nelle prime parole del nuovo biancorosso: «Sono felice e onorato di approdare in un grande club come la Lube. Giocare con questa maglia in Italia è un sogno che si avvera e farò del mio meglio per aiutare la squadra in questa seconda parte di stagione».
Il giocatore ha già seguito da vicino il campionato italiano: «Ho visto molte partite in televisione. Il livello della Serie A è altissimo, ma mi sento pronto a dare il massimo sia in allenamento sia in gara, se ci sarà bisogno di me».
Hfaiedh guarda con ammirazione anche ai grandi campioni del roster biancorosso: «Ammiro chi riesce a distinguersi a livello internazionale e Alex è sicuramente tra i più forti al mondo».
Totalmente concentrato sulla pallavolo, il nuovo schiacciatore racconta anche qualcosa della sua vita fuori dal campo: «La mia quotidianità è fatta soprattutto di allenamenti e partite. Nei momenti liberi mi piace guardare serie tv».
Papa, finalmente Habemus gol! Attesa per mesi, domenica è arrivata la prima rete in campionato di Filippo Papa. Una marcatura valsa il pareggio nel confronto con il Trodica, terzo pari consecutivo e quarto risultato utile per il Chiesanuova di Mariotti.
Papa, segnare domenica è stata una liberazione, penso che togliersi la maglia è stato poco, avresti potuto decollare con un aereo…
"Sì sapevo di non avere cartellini contro e allora mi sono tolto la maglia per la felicità”.
La fine di un incubo per un attaccante, lo vivevi con tristezza o rabbia?
“Effettivamente il gol mi mancava, a Chiesanuova non avevo mai segnato e l'ultima mia rete ufficiale era rimasta quella dell'ultimo turno della passata Eccellenza col Montefano. Non avevo mai vissuto un’astinenza così prolungata”.
Un gol pesante tra l'altro perché ha evitato la sconfitta…
”Sì e contro una squadra decisamente forte”.
Nonostante lo zero avevi sempre goduto della fiducia di dirigenza e di due allenatori, prima Mobili e ora Mariotti. Una cosa rara, tanto più che a Chiesanuova sono state parecchie le mosse di mercato in corsa…
”Vero e di questa cosa sono riconoscente al presidente e poi a tutti gli altri. Purtroppo ho saltato la preparazione per un problema di salute e poi è stato difficile trovare la miglior condizione. Col nuovo anno mi sento bene”.
Vuoi fare una dedica?
“Assolutamente. Al professor Saverio Iacopino e all'ospedale Maria Eleonora di Palermo. In estate lì sono stato operato per risolvere un problema al cuore che mi avrebbe potuto provocare pericolose aritmie”.
Nell'era dei tre punti il pareggio viene visto come una mezza sconfitta, eppure il Chiesanuova a piccoli passi si è portato a-1 dalla salvezza diretta. Bene così?
“Il ritorno alla vittoria sarebbe il massimo ma questi pareggi stanno pagando o almeno ci hanno fatto rimanere agganciati al treno salvezza”.
Domenica andata ad Osimo, contro una squadra sulla carta più forte…
”Affrontiamo una rivale molto organizzata e anche esperta, cosa da non sottovalutare. Un’avversaria che sogna i playoff. Se riusciremo a ripetere il secondo tempo fatto contro Trodica penso che potremmo toglierci soddisfazioni”.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, hanno portato a termine un’importante operazione di contrasto allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre 135 grammi tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a 5.600 euro in contanti. Un uomo di nazionalità italiana è stato arrestato e condotto al carcere di Ancona Montacuto.
L’attività si inserisce nei servizi rafforzati di prevenzione disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Durante un controllo, l’uomo è stato fermato alla guida della propria auto e trovato in possesso di uno spinello contenente tabacco e marijuana. Da questo primo riscontro, i finanzieri hanno avviato un’attività di polizia giudiziaria, estendendo il controllo al domicilio dell’indagato.
Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 85,08 grammi di cocaina, 50,95 grammi di hashish e 0,84 grammi di marijuana. Inoltre, nascosti in una pertinenza dell’abitazione, i militari hanno trovato 5.600 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Tutto lo stupefacente e il denaro sono stati sequestrati, mentre il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata e sottoposto alla misura cautelare in carcere.
Si è svolta nel centro storico di Treia l’inaugurazione del nuovo ufficio di consulenza finanziaria di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, destinato a diventare un punto di riferimento per famiglie, professionisti e imprese del territorio.
La cerimonia ufficiale del taglio del nastro ha visto la partecipazione del sindaco Franco Capponi e dei consulenti finanziari che guideranno la nuova sede: Luca Gentilucci, Monica Micozzi e Stefano Feliciani. L’evento, molto partecipato, ha richiamato cittadini e rappresentanti della comunità locale, sottolineando l’importanza della presenza di servizi professionali sul territorio.
L’apertura della nuova filiale rappresenta un segnale significativo per Treia, soprattutto in un periodo in cui molte banche nei piccoli centri stanno progressivamente riducendo o chiudendo le proprie filiali. La nuova sede si propone di offrire un servizio qualificato e personalizzato, basato sulla relazione diretta con il cliente e sulla fiducia reciproca.
«Siamo particolarmente soddisfatti – dichiara il sindaco di Treia Franco Capponi – dell’arrivo in città di una realtà bancaria di questo livello. Parliamo di una struttura composta da professionisti altamente qualificati, che operano in un ambito di grande competenza come quello della consulenza patrimoniale. La scelta di aprire una sede nel nostro centro storico è un segnale positivo e concreto: l’insediamento di nuove attività, soprattutto di questa importanza, contribuisce a rivitalizzare il cuore della città e a rafforzarne l’attrattività. Va inoltre sottolineato come, negli anni, l’Amministrazione comunale abbia messo in campo diverse misure per incentivare l’apertura di attività nel centro storico, prevedendo anche contributi per sostenere i canoni di affitto dei locali e fondi a fondo perduto per gli interventi di adeguamento degli spazi. Nonostante ciò, finora nessun altro istituto bancario aveva scelto di insediarsi nel cuore della città. Per questo la decisione di Fideuram assume un valore ancora più significativo e rappresenta un segnale di fiducia verso Treia e il suo centro storico».
Il nuovo ufficio si pone l’obiettivo di affiancare cittadini e imprese nelle scelte finanziarie, offrendo consulenza su misura per la gestione del risparmio, gli investimenti e la pianificazione a lungo termine. La volontà è quella di mantenere un presidio professionale sul territorio, garantendo un luogo fisico di confronto e supporto in ambito finanziario.
Questa mattina il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, ha effettuato un sopralluogo al cantiere di via Roma, dove l’impresa Francucci Srl sta realizzando il nuovo sottopasso che permetterà di bypassare il passaggio a livello. Durante la visita, il primo cittadino è stato accompagnato dal titolare dell’azienda, Luigi Francucci, e ha potuto verificare lo stato di avanzamento dei lavori, che procedono secondo il cronoprogramma previsto.
“Si tratta di un’opera molto importante per la nostra città, perché consentirà di separare il flusso dei veicoli dal traffico ferroviario, garantendo maggiore continuità alla circolazione e contribuendo a ridurre code e rallentamenti, soprattutto nelle ore di punta – ha dichiarato il sindaco Parcaroli. – Questo intervento rappresenta un passo significativo per migliorare la mobilità e la sicurezza stradale in una delle zone più trafficate di Macerata”.
Il primo cittadino ha voluto anche ringraziare l’impresa per l’impegno e il dispiegamento di mezzi e operai messi in campo per rispettare le quattro settimane previste per i lavori. Un sentito ringraziamento è stato rivolto inoltre ai cittadini per la pazienza durante le modifiche alla viabilità, alla Polizia locale, ai volontari, alle associazioni che supportano il Comune nella gestione del traffico e all’ufficio tecnico comunale che segue quotidianamente l’andamento del cantiere.
TREIA - Si è spento oggi a 61 anni Genesio Medori, dopo una breve malattia. Originario di Monte San Pietrangeli, ma residente a Passo di Treia, lascia la moglie e due figlie.
Di giorno lavorava alla Sira, azienda del territorio, vivendo la routine dei turni e dei ritmi di fabbrica. Ma appena possibile, Genesio accendeva un’altra parte di sé: quella del fotografo curioso, del cercatore di storie, capace di trasformare in immagini la vita delle comunità locali.
Insieme a Mandino Tiburzi e Giorgio Clementi, aveva fondato il gruppo “Gli amici del clic”, un piccolo laboratorio di sguardi che ha documentato feste, rievocazioni storiche, processioni e sagre. Tra le sue opere, molte dedicate alla Disfida del Bracciale a Treia, al Carnevale Passotreiese e alla Rievocazione della Passione a Monte San Pietrangeli. Ha inoltre curato la parte iconografica di un progetto sulla polenta italiana e contribuito con le sue foto a libri e articoli sulla storia industriale marchigiana e sul caso Mattei.
Medori aveva collaborato anche con diverse testate giornalistiche locali, offrendo il suo sguardo attento e fotografico per raccontare eventi, manifestazioni e storie di territorio.
Il funerale si terrà domani alle 16 nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Passo di Treia. Anche la redazione di Picchio News si unisce al cordoglio per la perdita di un appassionato che ha saputo lasciare un segno indelebile nella memoria visiva del territorio.
I controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno portato alla denuncia in stato di libertà di due persone per guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e alla segnalazione di un giovane alla Prefettura come assuntore di droga. L
Tra i vari automobilisti fermati, un 37enne residente a Macerata è stato sottoposto all’accertamento etilometrico alle prime luci dell’alba, risultando positivo con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Nel pomeriggio, un 62enne della provincia è stato controllato e trovato con un tasso pari a 1,09 g/l. Per entrambi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e il ritiro immediato della patente.
Particolare attenzione è stata rivolta a piazza Pizzarello, dove i Carabinieri hanno notato un giovane di 22 anni, residente in provincia, assumere un atteggiamento guardingo. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire, all’interno della giacca, una dose di hashish. Il giovane è stato segnalato alla prefettura come assuntore e la sostanza è stata sequestrata.