Pollenza
Discarica provinciale, rivolta dei sindaci. Paoloni e Romoli: "Nessun accordo nelle segrete stanze"
Esplode il caso della nuova discarica provinciale. Le indiscrezioni sulla possibile scelta di Pollenza e Loro Piceno come siti definitivi hanno innescato una reazione durissima. I sindaci Mauro Romoli e Robertino Paoloni affidano a una nota congiunta tutto il loro sdegno, parlando di manovre che lasciano «a dir poco sorpresi e amareggiati». L'attacco dei due primi cittadini parte dal metodo comunicativo adottato, giudicato irrispettoso per i territori coinvolti: «Non si può affrontare un tema tanto delicato facendo filtrare che Pollenza e Loro Piceno saranno i siti prescelti senza dire il perché e con quali criteri». Secondo i sindaci, agire in questo modo «significa non avere rispetto dei due sindaci, ma soprattutto delle comunità che essi rappresentano», le quali, a causa di queste voci, «giustamente si sono allarmate e hanno alzato il loro livello di preoccupazione». Il cuore della protesta è la critica alla gestione dell'ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito). I sindaci non accettano che il confronto venga bypassato da accordi preventivi: «Non capiamo come ci sia chi possa pensare di decidere prima e nelle segrete stanze un argomento che andrà a pregiudicare il futuro di alcuni territori». La richiesta è una sola: «Una discussione trasparente e scevra da condizionamenti politici che nulla c’entrano con l'impatto ambientale», ricordando che l'assemblea deve essere l'unica sede di confronto. Romoli e Paoloni lanciano un avvertimento chiaro in vista dei prossimi passaggi istituzionali, richiamando il principio secondo cui «la pubblica amministrazione parla con gli atti». L'auspicio è che si tratti solo di «boutade giornalistiche», avvertendo che non accetteranno di trovarsi mercoledì mattina «davanti a un piatto già cucinato da altri senza essere stati interpellati». Se così fosse, i sindaci sono pronti a rompere ogni indugio: «Sarebbe uno strappo irreparabile ai corretti rapporti istituzionali», una mossa che porterebbe inevitabilmente a spostare la discussione «da parte nostra, in altro tipo di aule».
Pattinaggio corsa, l'Apd juvenilia brilla al Trofeo città di Pollenza: pioggia di podi e secondo posto generale
Domenica 26 aprile si è rivelata una giornata memorabile per l’APD Juvenilia, protagonista al Trofeo città di Pollenza – “XI Memorial Gilda Leopardi”, appuntamento di rilievo per il pattinaggio corsa marchigiano. La manifestazione, valida come seconda tappa del Circuito Centro Marche, ha regalato emozioni, spettacolo e una grande partecipazione di atleti, favoriti anche da condizioni meteo ideali. In pista si sono confrontati numerosi giovani pattinatori, dai Giovanissimi agli Allievi, offrendo gare avvincenti e di alto livello tecnico. Tra questi, si è distinta la squadra gialloblù della Juvenilia, capace di conquistare importanti risultati e numerosi piazzamenti sul podio. Nella categoria Giovanissimi, Giorgia Crocetti ha ottenuto un ottimo terzo posto nella prova di destrezza. Tra gli Esordienti, grande protagonista Teodora Paesani, che ha centrato un doppio secondo posto sia nella destrezza che nel giro sprint. Ottime soddisfazioni anche nella categoria Ragazze, con Aurora Angelica Idda che ha dominato i 300 metri sprint conquistando il primo posto, seguita dalla compagna Susanna Baldassarri, seconda nella stessa gara. Tra gli Allievi, si segnala la brillante prestazione di Davide Sdrubolini, capace di salire sul secondo gradino del podio nei 500 metri sprint. Grazie alla determinazione e all’impegno di tutti gli atleti, la Juvenilia ha raggiunto un prestigioso secondo posto nella classifica generale, distinguendosi tra ben 29 società partecipanti e confermandosi tra le realtà più competitive del circuito. Il fine settimana si era aperto nel migliore dei modi già il giorno precedente a Terni, dove, in occasione del XIV Memorial D. Pioli, la squadra aveva ottenuto risultati di grande rilievo, conquistando il primo Trofeo degli Appennini. Un doppio successo che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la società, premiando non solo le prestazioni sportive ma anche l’impegno organizzativo dimostrato nell’allestimento dell’evento di Pollenza. Con entusiasmo e fiducia, la Juvenilia guarda ora ai prossimi appuntamenti stagionali, forte di una crescita costante e di uno spirito di squadra sempre più solido.
Coppia di Pollenza cade in moto sulla A14 per un malore: soccorsi tra Loreto e Ancona Sud
Momenti di paura questa mattina lungo l’autostrada A14, dove intorno alle 10:45 una coppia di motociclisti è rimasta coinvolta in un incidente nel tratto in direzione Ancona, tra i caselli di Loreto e Ancona Sud. I due, entrambi 50enni residenti a Pollenza, viaggiavano a bordo di una Bmw quando la donna, che si trovava come passeggera, è stata colta da un malore improvviso perdendo conoscenza. Il marito, accortosi immediatamente della situazione, ha cercato di mantenere il controllo del mezzo, ma il peso della donna priva di sensi ha reso impossibile evitare la caduta, con la moto che è finita a terra. L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ma fortunatamente è avvenuto in un momento senza traffico sopraggiungente, evitando il rischio di essere investiti da altri veicoli. Dopo la caduta, i due sono riusciti a fermarsi nella corsia di emergenza, in attesa dei soccorsi, allertati da alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 112, con l’automedica dell’ospedale di Osimo e un’ambulanza della Croce Verde di Castelfidardo, oltre alle pattuglie della polizia Stradale. Inizialmente è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza da Torrette, poi rientrato. La donna, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata al pronto soccorso di Torrette in codice rosso precauzionale, mentre il marito ha riportato escoriazioni e contusioni non gravi. Nonostante la dinamica dell’incidente, entrambi non risultano in pericolo di vita.
Pollenza, la comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta in festa per Sant’Amico "da Rambona"
Oggi la Comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta si è ritrovata a festeggiare, oltre alla ricorrenza del 25 aprile come Festa della Liberazione, anche per onorare Sant’Amico, nato nel X secolo a Montemilone, oggi Pollenza, e divenuto abate benedettino dell’Abbazia di Rambona. Il santo, vissuto prima di San Francesco, è ricordato anche per aver ammansito un lupo, episodio raffigurato nella copia dell’affresco presente dietro l’altare della piccola chiesetta in legno, dove oggi il nuovo parroco Don Ignazio ha celebrato la Santa Messa, ripercorrendo la storia e la figura di Sant’Amico. Dopo la celebrazione, durante la quale Don Ignazio ha ricordato la vita del santo nato proprio a Montemilone, si è svolta una processione all’esterno della chiesetta con la benedizione delle campagne nei quattro punti cardinali, secondo una tradizione molto sentita dalla comunità locale. A seguire i parrocchiani sono stati invitati a condividere un piccolo rinfresco preparato per l’occasione, momento conviviale che ha rafforzato il senso di comunità. Nel corso dell’incontro è stata espressa anche la speranza che possano iniziare al più presto i lavori per la valorizzazione dell’Abbazia di Rambona, con l’auspicio che il Vescovo possa presto celebrare una messa e impartire la benedizione per l’avvio degli interventi. L’obiettivo condiviso è quello di vedere questo luogo tornare a vivere pienamente, favorendo una rinascita non solo nella vita religiosa, ma anche in quella ricreativa, come avveniva in passato quando ogni anno si organizzava una festa molto partecipata con stand gastronomici, commedie dialettali e fuochi artificiali, tipici delle realtà di campagna.
Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura. Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione. Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata. L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.
Pollenza, CGM festeggia 40 anni: da laboratorio artigianale a realtà internazionale
Il 17 aprile 1986 tre soci – Giuseppe Giustozzi, Tonino Crocetti e Giuseppino Marinangeli – diedero vita alla CGM, realtà oggi affermata nel settore alimentare. All’epoca si trattava di un piccolo laboratorio specializzato nella produzione di olive all’ascolana, mozzarelle e carciofi panati surgelati, una proposta che rappresentava una vera innovazione per il mercato. A distanza di quarant’anni, l’azienda con sede a Pollenza si presenta come una realtà solida e strutturata: 30 dipendenti, due stabilimenti produttivi, un fatturato che supera i 15 milioni di euro e una presenza commerciale capillare in tutta Italia, oltre che in 25 Paesi esteri. Le celebrazioni per questo importante traguardo si sono svolte presso il Villa Giustozzi, dove soci, familiari e dipendenti si sono riuniti per festeggiare insieme il percorso dell’azienda. Un momento conviviale che ha rappresentato solo il primo passo di un programma celebrativo più ampio. Il prossimo appuntamento è infatti fissato per venerdì 26 giugno, quando la CGM organizzerà una grande festa presso il nuovo sito produttivo. L’evento coinvolgerà dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori e autorità e sarà anche l’occasione per inaugurare ufficialmente la nuova struttura, segnando un ulteriore capitolo nella crescita dell’azienda.
Lascia l'IPhone sul tavolo del ristorante: il cameriere lo ruba, ma viene tradito dalla geolocalizzazione
Un gesto di distrazione che poteva costare caro a un uomo di 65 anni residente a Pollenza, vittima del furto del proprio cellulare durante una cena tra amici. L'episodio si è verificato all'interno di un locale pubblico a Urbisaglia, dove l'uomo stava trascorrendo la serata. Verso la fine della cena, il gruppo ha deciso di spostarsi all'esterno per proseguire il convivio, ma il 65enne ha lasciato momentaneamente il suo IPhone 15 incustodito sul tavolo. L’occasione non è sfuggita a un dipendente della struttura, un cameriere di 25 anni residente a Urbisaglia, che ha approfittato dell'assenza del proprietario per appropriarsi del costoso dispositivo. Una volta rientrato nel locale e accortosi della sparizione, l’uomo ha chiesto spiegazioni sia ai titolari che al personale di sala, ricevendo però solo risposte negative. Di fronte all'evidenza del furto, la vittima non ha potuto far altro che rivolgersi ai carabinieri della stazione di Pollenza per sporgere denuncia. Le indagini dei militari sono state rapide ed efficaci. Grazie a una precisa attività di geolocalizzazione, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il telefono, accertando che il segnale proveniva proprio dall'abitazione del giovane cameriere a Urbisaglia. A seguito di un controllo approfondito, la refurtiva è stata rinvenuta nella materiale disponibilità del ragazzo. Il cellulare è stato immediatamente recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre per il 25enne è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di furto aggravato.
Dominio Juvenilia a San Severino: si conferma regina delle Marche nel pattinaggio su strada
Il circuito di San Severino Marche si è tinto di gialloblù in occasione dei Campionati Regionali su strada, conclusi domenica dopo due giornate di gare intense e spettacolari. La Juvenilia si è confermata protagonista indiscussa della manifestazione, conquistando il primo posto assoluto su ben sedici società partecipanti. Questo prestigioso successo permette al club di mantenersi ai vertici del pattinaggio marchigiano per il quarto anno consecutivo, a testimonianza di una crescita tecnica e di una determinazione che coinvolge atleti e staff. Il trionfo di squadra è stato alimentato da una pioggia di titoli individuali in tutte le categorie. Tra i più giovani si sono distinte Giorgia Crocetti (Giovanissimi), vincitrice delle prove 50 e 150 metri sprint, Rachele Mitillo (Giovanissimi), prima nei 600 metri in linea, e Teodora Paesani (Esordienti), capace di imporsi sia nella 50 metri sprint che nella 1000 metri in linea. Salendo di categoria, spiccano i successi di Chiara Illuminati nella 300 metri sprint Ragazze ed Enrica Medori nella 3000 metri a punti, mentre tra le Senior brilla il titolo di Valentina Buccolini nel giro sprint. Grande prova di forza anche nelle spettacolari gare Team sprint, dove la Juvenilia ha sbaragliato la concorrenza portando sul gradino più alto del podio le coppie formate da Leonardo Baccifava ed Edoardo Cardini, Aurora Angelica Idda e Maria Giulia Tribuzi, oltre al duo Senior composto da Valentina Buccolini e Sofia Fermanelli. Questi risultati hanno garantito il pass per i prossimi Campionati Italiani a un folto gruppo di ben 23 atleti, che vestiranno i colori gialloblù nella competizione nazionale. Oltre agli applausi per la grinta dimostrata in pista da tutti i pattinatori, un riconoscimento speciale è andato al coach Danny Sargoni, guida tecnica e punto di riferimento fondamentale per la squadra. Questo ennesimo titolo regionale non rappresenta solo un traguardo, ma un potente stimolo per la Juvenilia a proseguire lungo un percorso di eccellenza che ormai da anni la vede come realtà di punta del panorama sportivo regionale.
Non solo Abbadia di Fiastra: Rambona punta a diventare un nuovo polo turistico
Non solo l’Abbadia di Fiastra. Nel cuore del Maceratese esiste un altro luogo che potrebbe diventare un importante punto di riferimento per famiglie e visitatori: il sentiero che conduce all’Abbazia di Rambona, un percorso naturalistico suggestivo che si sviluppa intorno a una delle bellezze architettoniche e artistiche più affascinanti del territorio (in attesa di essere ristrutturata e resa visitabile) In un momento in cui la ricerca di spazi aperti e percorsi immersi nella natura è sempre più forte, l’area di Rambona rappresenta una risorsa ancora poco valorizzata rispetto ad altri poli già affermati. Proprio per questo, la sua crescita potrebbe offrire un’alternativa concreta, capace anche di alleggerire la pressione su mete più frequentate. La possibilità di distribuire meglio i flussi di visitatori permetterebbe infatti di ridurre i carichi di traffico, migliorando allo stesso tempo l’esperienza complessiva per turisti e residenti. A frenare questo sviluppo, però, è soprattutto la mancanza di una visione condivisa. Servirebbe una maggiore visione da parte delle Amministrazioni di Pollenza e Treia, insieme alla Curia, per investire in quello che viene descritto come un luogo dal grande potenziale, capace di unire natura, storia e spiritualità in un’unica esperienza. Sul Potenza è stata già fatta una ciclovia con zone ristoro. Tra le idee più concrete c’è quella di realizzare un collegamento tra le due sponde di Rambona e Passo di Treia. La costruzione di un ponte in legno o acciaio consentirebbe di creare un percorso continuo e accessibile, trasformando l’area in uno spazio accogliente e facilmente fruibile. Un intervento di questo tipo valorizzerebbe ulteriormente un contesto già ricco di elementi attrattivi, come il lago popolato da cigni e anatre e la suggestiva cascata sul fiume Potenza, rendendo l’intera zona ancora più adatta a famiglie e visitatori in cerca di relax. Da li poi si potrebbe aprire un itinerario che collegherebbe l'abazia di Rambona al Mulino Fortificato di Passo di Treia. nei dintorni di questi luoghi c'è anche l'accesso al sentiero che porta alla vetta del Monte Franco, con sopra un santuario preistorico. Tutti luoghi che andrebbero valorizzati nel complesso, riscoperti e catalogati. L’idea di puntare su Rambona non nasce in contrapposizione ad altre realtà, ma come opportunità per ampliare l’offerta turistica locale. Investire su questo luogo significherebbe non solo riscoprire un patrimonio prezioso, ma anche creare nuove occasioni di sviluppo per tutto il territorio.
Pollenza, autocarro impantanato in contrada Morla: sul posto i Vigili del Fuoco (VIDEO)
Intervento dei Vigili del fuoco poco dopo le ore 13:00 in contrada Morla, dove un autocarro è rimasto impantanato dopo essere finito fuori dalla sede stradale. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, impegnata nelle operazioni di recupero del mezzo con il supporto di un’autobotte e di un’autogru. Le operazioni si sono concentrate sul recupero dell’autocarro e sulla successiva messa in sicurezza del veicolo. Presente sul luogo dell’intervento anche la Polizia locale, che ha provveduto alla gestione della viabilità durante le fasi del soccorso. Al termine dell’intervento, il veicolo è stato recuperato e messo in sicurezza.
Abbazia di Rambona, l'architetto Saracco fa il punto: "Ok dalla Sovrintendenza pochi giorni fa. Ora attendiamo l'Ufficio Ricostruzione"
Lo stato di sospensione in cui versa oggi l'Abbazia di Rambona a Pollenza, con la cripta in condizioni gravemente danneggiate e un complesso che continua a mostrare con evidenza i segni del tempo e del sisma del 2016, suscita profonda tristezza e interrogativi in chiunque si trovi a passare da quelle parti, residenti e non solo (leggi qui). La vista di un edificio immortalato in molteplici libri di storia dell’arte, per secoli fulcro di una comunità di credenti e di viaggiatori, restituisce infatti l’immagine di un luogo di straordinario valore storico e spirituale ancora collocato in una fase di attesa. Proprio degli interrogativi su quando l’Abbazia tornerà a nuova luce ci sono stati sollevati da un gruppo di cittadini di Pollenza, dopo i più recenti fatti che hanno visto la messa in sicurezza dell’area. Da qui, la necessità di comprendere a che punto sia l’iter legato al progetto di ricostruzione dell’Abbadia di Rambona, quali siano oggi i passaggi già compiuti e quali quelli ancora da completare prima dell’avvio dei lavori. Il quadro che emerge è quello di un percorso complesso, cha va dallo studio degli interventi condotti sul complesso negli ultimi 50 anni ai rilievi geometrici, oggi arrivato a un passaggio importante sotto il profilo progettuale. Circa un mese fa, anche il sindaco di Pollenza Mauro Romoli, intervenendo sullo stato dell’iter, aveva spiegato che il Comune, a inizio anno, aveva acquisito il progetto trasmesso dalla Diocesi di Macerata per il recupero della cripta e del locale sovrastante, nell’ambito della procedura legata alla ricostruzione post sisma. Un’impostazione che trova conferma nelle parole dell’architetto Mauro Saracco, coordinatore dello staff dei progettisti, che delinea con maggiore precisione il punto raggiunto dal progetto e i prossimi passaggi attesi. Entrando nel merito dello stato di avanzamento, Saracco chiarisce anzitutto la situazione relativa alla parte strettamente liturgica del complesso, vale a dire la chiesa superiore e la cripta: “Per quanto riguarda la Chiesa superiore e la cripta, quindi la parte dedicata al Culto, abbiamo presentato il progetto che è stato vagliato dalla Sovrintendenza la quale ha dato parere positivo proprio pochi giorni fa e ora stiamo aspettando l’approvazione dell’Ufficio Ricostruzione. Questa è la parte finanziata con l’Ordinanza 105, riservata agli edifici religiosi. Tutto il resto, la villa, la casa canonica, l’aula carolingia, tutto quello che non è strettamente legato al culto, invece viene finanziata con il finanziamento per la ricostruzione privata”. L’architetto si sofferma quindi sulla complessità della parte restante del complesso e sulla necessità di procedere con particolare cautela: “Per quanto riguarda quest’ultima stiamo per presentare gli aggiornamenti per la richiesta dei livelli operativi perché è un aggregato, sono più unità strutturali con livelli di danneggiamento piuttosto elevati. La parte dedicata al culto avrà una tempistica più stretta ma, essendo un unico cantiere e avendo delle murature comuni, saranno due interventi piuttosto concomitanti. Essendo un organismo edilizio complesso e soprattutto delicato sotto il profilo storico-artistico siamo andati con i piedi di piombo”. Infine, Saracco richiama sia i prossimi passaggi amministrativi sia la scelta di ricondurre l’intero intervento a una visione unitaria: "Il passo successivo sarà l’autorizzazione dell’Ufficio di Ricostruzione e la conseguente gara per l’affidamento dei lavori per quanto riguarda la parte dedicata al culto per cui Chiesa superiore e cripta. Prima era una doppia proprietà (con una parte di proprietà privata) ora è tutto raggruppato sotto la supervisione della Diocesi di Macerata, pur essendo divisa tra enti proprietari di riferimento diversi (Parrocchia Santa Maria Assunta, Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e la stessa Diocesi). Per questo motivo abbiamo cercato di dare un senso un po’ a tutto l’intervento sotto una visione unitaria per valorizzare maggiormente i fondi pubblici”.
Pollenza, i bambini diventano "Guardiani dell’Acqua": scienza e creatività per la Giornata Mondiale
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il comune di Pollenza ha lanciato un’importante iniziativa di sensibilizzazione che ha trasformato gli alunni dell’Istituto Comprensivo "Vincenzo Monti" in piccoli custodi della risorsa idrica. Il progetto, promosso dall’amministrazione Romoli, ha coinvolto le classi terze e quarte della primaria "Anna Frank" di Pollenza e tutti i bambini della "Carlo Urbani" di Casette Verdini. Il percorso didattico è iniziato con una lezione interattiva tenuta dal consigliere con delega all’Ambiente, Cristian Paparoni. Attraverso un vero e proprio esperimento chimico, gli studenti hanno potuto osservare da vicino gli effetti dell’inquinamento e comprendere l'importanza vitale della purezza dell’acqua. L’incontro ha toccato temi di stretta attualità, ricordando le recenti crisi idriche che hanno colpito i comuni limitrofi come Urbisaglia, Mogliano e Petriolo, sottolineando la necessità di ridurre gli sprechi quotidiani specialmente nei periodi di siccità. Oltre alla teoria, i bambini si sono messi alla prova con laboratori creativi, realizzando bandierine, slogan e i caratteristici "medaglioni dei guardiani dell’acqua". Questi lavori, carichi di messaggi di speranza e buoni propositi, sono ora esposti alla cittadinanza all'interno del Palazzo Comunale e negli spazi esterni della scuola di Casette Verdini. Dall'amministrazione comunale trapela grande soddisfazione per la riuscita dell'evento. "Sensibilizzare i più piccoli sui temi ambientali è un investimento fondamentale per il futuro della nostra comunità", spiega il sindaco Mauro Romoli, nel ringraziare la dirigente scolastica e gli insegnanti per la collaborazione. L'obiettivo è chiaro: formare oggi cittadini consapevoli che domani saranno chiamati a governare e proteggere il territorio.
Treia, quattro Comuni uniti per l’invecchiamento attivo: all’incontro anche il professor Marco Trabucchi
Prevenzione, qualità della vita e attenzione alle fragilità legate all’età, con particolare riguardo all’Alzheimer e alle demenze senili. Sono questi i temi al centro del progetto “Reti di cura e prevenzione”, presentato nel corso di un incontro pubblico promosso dal Comune di Treia per far conoscere più da vicino servizi e opportunità dedicati agli anziani e alle loro famiglie. Il progetto, ideato e realizzato dall’impresa sociale CambiaMenti, nasce con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto alle persone che vivono con patologie neurologiche e ai loro caregiver, promuovendo al tempo stesso percorsi di prevenzione, momenti di socializzazione e attività dedicate al benessere psicologico ed emotivo. Al centro dell’iniziativa c’è la persona, con l’intento di favorire una vita attiva e una migliore qualità della quotidianità anche in età avanzata. All’incontro ha partecipato il professor Marco Trabucchi, tra i maggiori esperti italiani nel campo della geriatria e delle demenze, che ha offerto una riflessione sui cambiamenti demografici e sulla crescente necessità di rafforzare sul territorio reti di assistenza e prevenzione. Il progetto coinvolge, oltre al Comune di Treia, anche i Comuni di Appignano, Montecassiano e Pollenza, proprio per costruire una rete territoriale capace di sostenere gli anziani e le loro famiglie. !Con questo progetto – ha detto il sindaco Franco Capponi – vogliamo rafforzare l’attenzione della nostra comunità verso gli anziani e verso chi ogni giorno si prende cura di loro. L’invecchiamento della popolazione è una delle grandi sfide del presente e del futuro prossimo che richiede risposte nuove, fondate sulla prevenzione, sulla qualità della vita e sulla costruzione di una rete di servizi e relazioni. Come amministrazioni locali abbiamo il dovere di promuovere iniziative che aiutino le persone a non sentirsi sole e a trovare sostegno nel proprio territorio". Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un ringraziamento a Francesco Prioglio, direttore dell’Ats 15 per la presenza e per il contributo offerto al dibattito, a dimostrazione di una collaborazione concreta e operativa con l’Ambito e di un dialogo istituzionale sempre più attento ai temi dell’assistenza e del sostegno alle persone fragili. A Treia sono già partite azioni che danno seguito a questo progetto con i “Centri D'Incontro”, spazi di gruppo gratuiti dedicati alle persone over 65: ogni giovedì, dalle 15.00 alle 17.00, a Treia presso l'Aula Multimediale - via Cavour n. 29; ogni giovedì, dalle 17.30 alle 18.30, a Passo di Treia presso l'ex asilo comunale - Istituto E. Carancini, via dell'Asilo n.2. Ginnastica Dolce, Musicoterapia, Stimolazione cognitiva, Brain Walking, Palestra e molto altro ancora.
Pattinaggio corsa: Juvenilia Pollenza protagonista ai Campionati Italiani Indoor di Pescara
Si è concluso a Pescara il Campionato Italiano Indoor, appuntamento di riferimento per il pattinaggio corsa nazionale, che ha visto atleti provenienti da tutta Italia sfidarsi in due intensi fine settimana di gare. Dal 20 al 22 febbraio sono scese in pista le categorie R12 e Ragazzi, mentre dal 27 febbraio al 1° marzo è stata la volta delle categorie Allievi, Junior e Senior. La Polisportiva Juvenilia di Pollenza torna a casa con grande soddisfazione, orgogliosa della numerosa partecipazione dei propri atleti e dei risultati ottenuti. Un traguardo reso possibile grazie all’attento lavoro del coach Danny Sargony e al prezioso sostegno delle famiglie. Prestazioni di rilievo sono arrivate da Valentina Buccolini, categoria Senior, che ha conquistato una splendida medaglia d’argento nella gara “1 giro atleti contrapposti”, e da Chiara Illuminati, categoria Ragazze, che ha ottenuto ben due medaglie di bronzo nelle gare “1 giro crono atleti contrapposti” e “300 metri sprint”. A completare il medagliere, il bronzo conquistato nella staffetta “Americana” dalla squadra composta da Susanna Baldassarri, Chiara Illuminati e Aurora Idda, protagoniste di una prova di affiatamento e strategia. Un ringraziamento speciale va a tutti gli atleti della Juvenilia che hanno dato il massimo, contribuendo a portare la società al 4° posto su 94 società partecipanti nel primo weekend di gare e al 31° posto nel secondo appuntamento. Un risultato che testimonia la crescita del gruppo e la validità del progetto sportivo. L’impegno della Polisportiva Juvenilia continua con entusiasmo, con l’obiettivo di crescere insieme e fissare nuovi traguardi in vista delle prossime sfide della stagione agonistica appena iniziata.
Rambona, il sindaco Romoli rassicura: "Accessi chiusi e progetto avanzato, ma per il recupero serviranno anni"
A seguito delle segnalazioni e delle immagini che hanno documentato criticità legate alla situazione dell'Abbazia di Rambona (leggi qui), abbiamo contattato il sindaco di Pollenza Mauro Romoli, per raccogliere un commento sulla vicenda e sullo stato dell’iter di recupero del complesso. Il primo elemento chiarito dal primo cittadino riguarda la progettazione dell’intervento di restauro: "Abbiamo ricevuto a inizio anno un progetto da parte della Diocesi, proprietaria del bene, per il recupero della cripta e del locale sopra la cripta - ha spiegato Romoli -. Il progetto è stato caricato sulla piattaforma per il sisma e acquisito dal Comune per l’espressione dei pareri di competenza. Il decreto di finanziamento verrà poi emesso dal commissario per la ricostruzione post terremoto". Secondo quanto riferito dal sindaco, la progettazione risulterebbe ormai in una fase molto avanzata. "Mi risulta che sia quasi definita la progettazione per il recupero di tutto il complesso", ha aggiunto. Rispetto alle segnalazioni circolate negli ultimi giorni sulla presenza di accessi danneggiati, l’amministrazione comunale avrebbe attivato i controlli attraverso la polizia locale. "Abbiamo segnalato alla Curia la problematica ricevuta tramite la polizia locale - ha dichiarato Romoli - e gli agenti hanno provveduto a verificare la situazione, procedendo alla chiusura degli accessi danneggiati". Il sindaco ha, inoltre, ricordato che l'area è accessibile solo ai soggetti autorizzati. "I proprietari sono gli unici autorizzati ad accedere in quell'area", ha precisato. Sul fronte dei tempi di restituzione del complesso alla comunità, Romoli ha dichiarato: "Parliamo comunque di qualche anno - ha affermato -. La notizia positiva è che esiste una progettazione in fase avanzata per il recupero dell’intero complesso. Dopo l’iter dei pareri delle soprintendenze, l’ottenimento dei finanziamenti dell’USR e l’affidamento dei lavori, servirà tempo per completare l’intervento", Infine, rispetto al rischio di atti vandalici o accessi impropri, il sindaco ha dichiarato che non risultano danneggiamenti recenti né intrusioni nell’area.

nubi sparse (MC)



