Pieve Torina

Cavallino vittima del terremoto: due giorni di vita, muore schiacciato dalla mamma impaurita

Cavallino vittima del terremoto: due giorni di vita, muore schiacciato dalla mamma impaurita

La forte scossa di ieri mattina, quella che ha fatto ripiombare le popolazioni del maceratese nella paura, nonostante quello che si dica, una vittima l'ha fatta. Si tratta di un cavallino dell'allevatore Albano Aliberti di Valfornace, nella stalla insieme alla mamma, che impaurita dalla scossa si è agitata e purtroppo l'ha schiacciato con il suo peso. La cosa che rende ancora più triste questa vicenda è che il piccolo era nato appena due giorni fa e la notizia era stata data con molta gioia, domenica mattina, a simboleggiare la forte voglia di rinascita, nonostante la difficoltà e i problemi. "Povero cavallino - commenta la notizia della morte una donna su Facebook - Corri e trotta nel tuo cielo. Sono certa che anche tu lo hai".

11/04/2018 11:24
Quel panificio che non molla mai. Dodici ore per sistemare tutto

Quel panificio che non molla mai. Dodici ore per sistemare tutto

L’impresa epica del 10 aprile 2018 non è quella della Roma e che ha permesso alla squadra di Di Francesco di accedere alle semifinali di Champions. Il 3 – 0 rifilato al Barcellona è niente di fronte a quanto accaduto a Pieve Torina. Una storia, anche questa, di fatica, di sacrificio, di impegno, di sudore e di tanto, ma veramente tanto, cuore. Ed ha per protagonista un panettiere e la sua squadra. L’impresa epica, oggi, l’hanno fatta loro. Quelli del Panificio Fronzi. Il sisma aveva danneggiato già nel 2016 il forno da cui ogni mattina partono paste, pane e pizza per tanti bar dell’entroterra. Ma nonostante tutto, nonostante la paura e anche qualche rischio, quel panificio non aveva mai smesso di lavorare. “Non si molla niente”, aveva dichiarato il titolare. Un imperativo morale, diventato un motto per un territorio intero. E anche una promessa. Perché quel panificio, dopo l’ottobre del 2016, aveva coronato non senza fatica il sogno di una nuova struttura. Poi, stanotte, l’amara sorpresa. Danni non strutturali, per carità, ma che avrebbero reso inagibile l’animo di chiunque, come dimostrano le prime due foto qui sotto. L’animo di chiunque, ma non di chi ha sposato un motto: “Non si molla niente!”. E mentre da impastatrici e forno continuavano a uscire prodotti, lo spirito di chi non si piega ha fatto squadra. Tutti al lavoro, per compiere un’impresa: rimettere tutto a posto entro la serata. E la serata è arrivata, proprio mentre l’Italia guardava sbigottita il miracolo calcistico della Roma, il Panificio Fronzi annunciava su Facebook il grazie a tutti quelli che hanno collaborato: “Siamo riusciti a sistemare tutto in giornata! Mille volte grazie, ragazzi! Non si molla! Il Panificio Fronzi c’è!” Il resto ve lo lasciamo raccontare dalle immagini…

10/04/2018 23:05
Danni senza fine a Pieve Torina: crollati anche campanile e facciata della chiesa di San Peterniano

Danni senza fine a Pieve Torina: crollati anche campanile e facciata della chiesa di San Peterniano

Il terremoto di ottobre 2016 aveva già reso inagibile tutti gli edifici religiosi della diocesi ma a Pieve Torina ha aggravato i danni già esistenti della chiesa di San Peterniano situata in località Antico. La chiesa di San Peterniano ha subito il parziale crollo del campanile e parte della facciata d'ingresso. La chiesa fu costruita tra il XIII e XIV secolo ed era famosa fra gli abitanti del posto per le feste religiose che si celebravano a suo tempo durante la stagione primaverile.

10/04/2018 18:23
Sisma, in atto i sopralluoghi dei vigili del fuoco: nessun danno a persone

Sisma, in atto i sopralluoghi dei vigili del fuoco: nessun danno a persone

A seguito delle scosse di terremoto di questa mattina, sono in atto le verifiche tecniche da parte delle squadre dei vigili del fuoco nei comuni di Muccia, Pieve Torina e Pieve Bovigliana, prossimi all’epicentro. Al momento non si registrano danni a persone, si segnala un micro cedimento della copertura della chiesa di Santa Maria in Varano nel comune di Muccia.

10/04/2018 16:53
Tolentino, rimossa la croce della chiesa della "Stelluccia" per motivi di sicurezza

Tolentino, rimossa la croce della chiesa della "Stelluccia" per motivi di sicurezza

Anche a Tolentino sono state avvertite distintamente le scosse di terremoto che stanno interessando Muccia e Pievetorina. Sin dalle prime ore del mattino i tecnici del Comune si sono attivati per controllare gli edifici scolastici e gli uffici comunali. Fortunatamente non è stato riscontrato al problema a persone e cose. Nella tarda mattinata sono stati allertati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino per la rimozione della croce della piccola chiesetta detta della “Stelluccia” in via del Carmelo. Infatti a seguito del ripetersi delle scosse del terremoto la croce di cemento che campeggiava proprio sopra l’ingresso si è inclinata, minacciando la pubblica incolumità e il traffico veicolare. Per questi motivi sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che, in poco tempo, hanno provveduto a mettere i sicurezza la facciata della piccola chiesetta, rimuovendo la croce. Da segnalare che non ci sono state particolari segnalazioni da parte dei cittadini.  

10/04/2018 16:15
Pieve Torina, crollata una porzione di Palazzo Marchetti

Pieve Torina, crollata una porzione di Palazzo Marchetti

Non cessa il martirio alla quale è soggetta Pieve Torina a causa delle frequenti scosse di terremoto, incluse le tre forti di questa mattina. Scosse che hanno provocato un crollo parziale di un palazzo del 1700 situato in località Rocca di Pieve Torina. Palazzo Marchetti prima del sisma 2016 era diventato un luogo di soggiorno per i turisti. Nella sua storia il palazzo del 1700 aveva già affrontato varie calamità naturali tra cui la forte alluvione del 20 settembre 1816 e tale datà è indicata nella porta principale dell'edificio.

10/04/2018 16:10
Ceriscioli a Pieve Torina: "L'emergenza sisma non è finita"

Ceriscioli a Pieve Torina: "L'emergenza sisma non è finita"

"C'è grande preoccupazione e paura per la nuova scossa di 4.6 di magnitudo che si è registrata nel Maceratese con epicentro a Muccia": a dirlo è il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli dopo il vertice a Pieve Torina con i sindaci, il capo della Protezione civile nazionale e la commissaria straordinaria per la ricostruzione. "Questo nuovo episodio che ha portato al danneggiamento di altre sei abitazioni di Pieve Torina, è la dimostrazione che l'emergenza non è finita - aggiunge - e questo impone di dedicare al territorio la massima attenzione. Per questo alcuni giorni fa avevo invitato i neo presidenti di Camera e Senato a venire qui per rendersi conto di persona della situazione". "Chi ha subito danni oggi - rassicura - non deve avere preoccupazioni: avrà le stesse risposte e trattamenti di tutti gli altri, abbiamo avviato tutte le necessarie procedure di emergenza". Compresa quella che dà la possibilità ai nuovi sfollati di sistemarsi in strutture ricettive. (Fonte Ansa)   

10/04/2018 13:56
Pasqui alza la voce al vertice di Pieve Torina

Pasqui alza la voce al vertice di Pieve Torina

“Il cratere è qui, tra questi sindaci e queste facce stravolte e stremate. Il prossimo che mi parla di 138 comuni tutti allo stesso modo coinvolti mi farà perdere seriamente la pazienza”: è quanto ha detto il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, nel corso del vertice che di sta svolgendo a Pieve a Torina con il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, il commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e i sindaci del territorio colpito dal sisma. “Dobbiamo distinguere chi è distrutto e fa i conti tutti i giorni con questo sisma, oppure diteci chiaramente che dobbiamo andarcene tutti e che ve ne fregate di noi”,  ha aggiunto Pasqui. “Adesso il cratere va diviso in fasce - conclude il sindaco - a seconda dei livelli di danno per consentire procedure veloci e semplificate che permettano di continuare a vivere in queste zone” Fonte Ansa

10/04/2018 11:05
Quattro famiglie evacuate a Pieve Torina

Quattro famiglie evacuate a Pieve Torina

È di quattro famiglie avacuate oltre a boiler divelti e pensili caduti all'interno delle Sae il primo bilancio dei danni provocati a Pieve Torina e a Muccia dalla scossa di terremoto che si è registrata questa mattina. Ne hanno dato notizia i sindaci Gentilucci e Baroni nel corso della riunione con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, la commissaria De Micheli, il presidente della Regione Ceriscioli e i parlamentari Patassini e Pazzaglini.  Crollati anche alcuni muri a secco sia nell'area SAE di Pievetorina che in quella di Muccia. Danni che, come ha perentoriamente ordinato Borrelli, dovranno essere sistemati tutti entro la serata. Borrelli ha poi avanzato la proposta di prorogare almeno di un mese la permanenza nei container in dismissione su tutti i comuni del cratere, in modo da offrire ospitalità alle persone che ne hanno bisogno, mentre il presidente Ceriscioli ha dato la disponibilità della Regione Marche, non appena i numeri saranno più certi, per una eventuale messa a disposizione delle strutture ricettive del territorio e della costa. Ne avranno certamente bisogno le 4 famiglie che questa mattina sono state evacuate dalle rispettive abitazioni nel comune di Pieve Torina: tre vivevano in una palazzina che era risultata agibile da precedenti controlli ma che stamattina presentava delle crepe sulla cui gravità saranno effettuati ulteriori accertamenti. L'altra famiglia risiedeva in un'abitazione Erap in una frazione dello stesso comune. Nel corso della riunione tutti gli altri sindaci presenti hanno voluto sottolineare l'importanzadi un sostegno psicologico e di una concreta vicinanza ad una popolazione che è oggettivamente stremata, chiedendo quindi di rafforzare sin dalle prossime ore la presenza dei vigili del fuoco e della protezione civile sul territorio.

10/04/2018 10:22
Silvia Fronzi, titolare del Vecchio Mulino: "Cannavacciuolo ora c'è chi mi sveglia la mattina"

Silvia Fronzi, titolare del Vecchio Mulino: "Cannavacciuolo ora c'è chi mi sveglia la mattina"

Silvia Fronzi, la titolare del ristorante "Vecchio Mulino" di Pieve Torina protagonista qualche settimana fa del programma "Cucine da incubo" affida a Facebook un messaggio per esorcizzare la paura del sisma. "Caro Cannavacciuolo... ho trovato chi mi sveglia la mattina" scrive stamattina dopo le scosse che hanno fatto ripiombare tutti nell'incubo: lo chef, infatti, durante la sua visita rimproverava Silvia di non svegliarsi in tempo la mattina.

10/04/2018 10:09
Sisma, scuole chiuse a Pieve Torina e Fiuminata. A Muccia resta chiuso l'asilo

Sisma, scuole chiuse a Pieve Torina e Fiuminata. A Muccia resta chiuso l'asilo

Rimangono chiuse le scuole a Pieve Torina e Fiuminata. Dopo le scosse di questa mattina è stata questa la decisione prima per la sicurezza degli alunni di questi due comuni. Anche a Muccia è stato adottato un provvedimenchiuso che però riguarda esclusivamente l'asilo. Un messaggio di vicinanza compare in una lavagna di una scuola di Camerino: i bambini esprimono in modo molto tenero il loro sentimento di paura e resistenza nei confronti del sisma.

10/04/2018 09:54
De Micheli: "Ricominciamo da capo"

De Micheli: "Ricominciamo da capo"

"Ricominiciamo tutto da capo". Sono queste le prime della commissaria De Micheli ai sindaci del cratere non appena arrivata questa mattina a Pieve Torina dove, tra pochi minuti, inizierà la riunione a cui parteciperà anche il capo della protezione civile Angelo Borrelli. Altre al sindaco di Pieve Torina sul posto anche i sindaci di Fiordimonte, Valfornace, Monte Cavallo, Serravalle, Bolognola, Muccia e Camerino oltre all'assessore regionale alla protezione civile Angelo Sciapichetti. "Non abbiamo notizie di danni significativi - ha detto Sciapichetti - sappiamo tuttavia che qualche problema c'è stato ma la cosa che più ci preoccupa è che, a questo punto, bisognerà rivedere di nuovo tutte le procedure". Una consapevolezza che è propria anche della commissaria De Micheli: "Dobbiamo prima di tutto garantire sicurezza e quindi se ce ne sarà bisogno ricominceremo tutto daccapo sopralluogo per sopralluogo". Appena arrivato a Pieve Torina anche il senatore Pazzaglini, sindaco di Visso, il vescovo Brugnaro e l'onorevole Tullio Patassini.

10/04/2018 09:48
Sisma, a Pieve Torina vertice con il capo della Protezione Civile

Sisma, a Pieve Torina vertice con il capo della Protezione Civile

Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli terrà una riunione questa mattina con i sindaci dei Comuni del Maceratese interessati dalla forte scossa sismica di questa notte. Il vertice si svolgerà a Pieve Torina, zona già duramente colpita dal terremoto dell'ottobre 2016 e che continua ad essere al centro dell'attività sismica che le strumentazioni Ingv stanno registrando nell'area. Obiettivo di Borrelli e dei suoi collaboratori è una verifica diretta della situazione, oltre che sottolineare l'immediata presenza del Dipartimento della Protezione Civile sul territorio. 

10/04/2018 08:34
Il presidente di Ingv Doglioni conferma: "Sequenza legata a quella iniziata nell'agosto del 2016"

Il presidente di Ingv Doglioni conferma: "Sequenza legata a quella iniziata nell'agosto del 2016"

E' ancora legato alla sequenza del 24 agosto 2016 il terremoto di questa mattina. A dirlo all'agenzia Ansa è il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. Il terremoto di magnitudo 4,6 e le repliche, almeno tre delle quali di magnitudo fra 3 e 4, "rientrano nel margine settentrionale della sequenza che si  attivata il 24 agosto 2016". Dopo il forte sisma del Centro Italia del 2016, nella zona di Muccia la terra era tornata a tremare con frequenza e intensità già da alcuni giorni. In particolare, il 4 aprile se ne erano registrate una di magnitudo 4 alle 4:19 e una di magnitudo 3.6 alle 20:41. L'epicentro di questa ultima scossa di magnitudo 4.7  stato a 53 km da Perugia, 65 da Terni e 85 dall'Aquila.  Intanto, Trenitalia ha deciso di sospendere a scopo precauzionale la circolazione lungo la linea interna Civitanova Marche-Macerata per effettuare controlli sulla tenuta della strada ferrata. La circolazione dovrebbe riprendere alle 9. 

10/04/2018 08:26
Pieve Torina, Gentilucci: "Scuole chiuse, stiamo verificando anche le Sae"

Pieve Torina, Gentilucci: "Scuole chiuse, stiamo verificando anche le Sae"

"Oggi chiudiamo le scuole. Abbiamo dei danni e stiamo verificando anche le Sae (soluzioni abitative in emergenza, ndr)". Così all'ANSA il sindaco di Pieve Torina (Macerata), Alessandro Gentilucci, uno dei comuni della zona colpita stamattina dal sisma di magnitudo 4.7. In arrivo a Pieve Torina e Muccia anche il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. (Ansa)  

10/04/2018 08:12
Pieve Torina, crolla il muro di contenimento delle Sae in zona Le Piane

Pieve Torina, crolla il muro di contenimento delle Sae in zona Le Piane

Prosegue la conta dei danni dopo la forte scossa di terremoto di questa mattina. A Pieve Torina è crollata parte del muro del contenimento delle Sae della zona Le Piane. Sempre in zona Le Piane, alcuni boiler si sono piegati ed i tecnici sono in servizio delle 6 di questa mattina per rimetterli a posto. Non si registrano, fortunatamente, danni agli impianti del gas.

10/04/2018 07:44
Terremoto, danni a Pieve Torina

Terremoto, danni a Pieve Torina

La scossa delle 5,11 di questa mattina, di magnitudo 4,7, ha inevitabilmente peggiorato la situazione di molti edifici giá compromessi dalle scosse dell'ottobre 2016. In un condominio situato davanti la zona commerciale di Pieve Torina si sono formate evidenti lesioni. Sembrerebbe che l'edificio fosse tornato da pochi giorni ad accogliere famiglie, dopo alcuni lavori di ristrutturazione. Nella piccola cittadina, nonostante gran parte della popolazione viva ormai nelle SAE, le persone sono uscite in strada. All'interno delle strutture abitative di emergenza non si sono riscontrati danni, ma in molti casi si sono sganciati pensili e oggetti appesi ai muri. Il sindaco di Pieve Torina, intervistato da RadioRai, ha raccontato il triste scenario. Su tutti gli altri comuni del cratere sono giá in corso sopralluoghi nelle così dette strutture strategiche e, per ora, non si segnalano danni.

10/04/2018 06:10
Pieve Torina: ancora demolizioni

Pieve Torina: ancora demolizioni

Proseguono anche questa settimana le opere di demolizione nel territorio del Comune di Pieve Torina. Sono diversi gli interventi in corso d’opera, principalmente a ridosso del centro storico e lungo la principale via Roma. I lavori sono programmati nel tentativo di eliminare completamente, non appena sarà possibile, la zona rossa ancora interdetta alle persone e ai mezzi, in modo tale da agevolare tutti gli interventi futuri e la viabilità. In particolare, le demolizioni in atto in questi giorni riguardano edifici privati gravemente danneggiati e che in parte – con le violente scosse dell’ottobre 2016 – hanno subito anche dei crolli e che costituirebbero un pericolo per la pubblica incolumità. “Passo dopo passo ci riappropriamo della nostra cittadina – ha dichiarato il sindaco, Alessandro Gentilucci – abbiamo già portato a termine numerosi interventi di demolizione ma l’altissima percentuale di inagibilità, che ricordo essere superiore al 90%, e la violenza con la quale il terremoto ha colpito le nostre strutture, hanno reso necessario un importante piano di demolizioni che prosegue da mesi su tutto il territorio del nostro comune”.  

09/04/2018 17:30
Gli ingegneri delle Marche: "Si combattono fantasmi, ma urge concretezza"

Gli ingegneri delle Marche: "Si combattono fantasmi, ma urge concretezza"

Gli ingegneri marchigiani replicano seccamente alle dichiarazioni del commissario alla ricostruzione, Paola De Micheli. Di seguito la nota diffusa da Feding Marche. “In una recente intervista, l’Onorevole Paola De Micheli, commissario straordinario alla ricostruzione, ha sostenuto che lo Stato pagherà tutte le spese affrontate dai cittadini per la ricostruzione, ma che non sanerà gli abusi e che non ci saranno condoni. Come è stato a più riprese denunciato dai tecnici marchigiani, uno dei principali problemi che ostacola la presentazione dei progetti agli U.S.R. è che su moltissimi fabbricati si riscontrano difformità edilizie e strutturali, che per essere regolarizzate necessitano di procedimenti lunghi ed incerti. Questo è un nodo delicato su cui la Federazione Ordini Ingegneri delle Marche intende fare definitivamente chiarezza a scanso di pretestuosi equivoci. La posizione della Federazione, di concerto con i presidenti degli ordini provinciali della nostra regione, è netta e non lascia spazio a fraintendimenti. La realtà è che non si tratta di abusi, e che nessuno di noi ha mai pensato di richiedere sanatorie o colpi di spugna. Nelle Marche non ci troviamo di fronte a una situazione di illegalità diffusa e i presunti abusi, come  l’Onorevole li ha definiti nell’intervista, sono in moltissimi casi lievi difformità, verosimilmente originate in assoluta buona fede. È infatti frequente che alcune modifiche dimensionali, se di questo si tratta, siano del tutto involontarie e legate anche agli strumenti di misurazione meno evoluti e ai sistemi costruttivi usati nel passato. È forse possibile parlare di “abuso” se una parete nella realtà è più lunga di qualche centimetro (ma in molti casi anche più corta), di quanto risulta da un disegno ingiallito, o se una finestra o una porta sono spostate di una spanna su un prospetto d’epoca disegnato a mano? Il sospetto è che sia la parola stessa a evocare fantasmi ideologici che impediscono valutazioni realistiche, assoggettando un territorio intero a un’ansia di legalità che nessuno di fatto ha mai inteso violare. Prova ne è che dagli ingegneri marchigiani non sono mai venute richieste di condoni, ma solo istanze per l’introduzione di procedure amministrative snelle che si concludano in tempi certi e che permettano di individuare i reali abusi, evitando deleterie e fuorvianti generalizzazioni. Anche per quanto attiene al pagamento delle spese, la realtà sembra andare ancora una volta in una direzione opposta a quanto affermato dal Commissario. Dopo il sisma del 2016 si sono susseguite ben 52 Ordinanze che hanno reso e rendono estremamente complesso elaborare un progetto anche solo per la riparazione dei danni lievi. Basti pensare che servono mediamente circa 40 elaborati tecnico amministrativi, e che molto spesso gli U.S.R. richiedono chiarimenti ed integrazioni, con tutto ciò che questo comporta in termini di dispendio di energie, tempo e denaro nella presentazione delle pratiche. Per di più, i costi che i tecnici devono anticipare per le prove tecnologiche sui terreni e sulle murature per poter predisporre i progetti, a fronte del pagamento dei compensi a distanza di uno o più anni, stanno mettendo in crisi il sistema con il rischio concreto di far chiudere molti studi professionali. Tra l’altro la normativa attuale prevede “contributi alla ricostruzione”, il che non equivale a copertura totale dei costi, che risultano spesso insufficienti. Tra le popolazioni colpite si è addirittura diffusa l’ipotesi, essendo difficile arrendersi all’idea di una burocrazia miope e fine a se stessa, che il “mostro” che è stato messo in piedi serva solo a dilazionare l’onere economico della ricostruzione. Quasi due anni di interlocuzioni a vari livelli istituzionali, di documenti e di proposte da parte degli ordini professionali, hanno avuto una modesta incidenza in qualche raro comma delle solite 52 ordinanze. Con l’unico risultato di disperdere il patrimonio di esperienza e di professionalità di chi opera sul proprio territorio, conoscendone a fondo le esigenze peculiari e le criticità. Infine, mentre si continua a discutere di dettagli senza affrontare con adeguata solerzia e incisività le scelte importanti, si fissano scadenze quantomeno improbabili e si erogano i contributi per l’autonoma sistemazione”.

09/04/2018 14:30
Finanziati dal CIPE 132,8 milioni per infrastrutture e ambiente nelle Marche: oltre 28 milioni per la Provincia di Macerata

Finanziati dal CIPE 132,8 milioni per infrastrutture e ambiente nelle Marche: oltre 28 milioni per la Provincia di Macerata

I fondi stanziati dal CIPE si aggiungono a quelli già messi a disposizione dal Governo e dall’Europa per il terremoto. L’intesa e la  concertazione tra il governo regionale e quello nazionale ha portato al più grande stanziamento mai registrato nel corso degli ultimi decenni per le Marche. Rappresenta una cifra importante e dimostra con i fatti l’attenzione del governo uscente nei confronti del nostro territorio. Ora spetta a noi trasformarli in progetti cantierabili e realizzabili nel più breve tempo possibile. In particolare per la Provincia di Macerata vengono finanziate le seguenti  infrastrutture di cui si parlava da anni: -Via Mattei La Pieve (3 milioni di euro); Intervalliva Tolentino -San Severino (10 milioni di euro); Viabilità di adduzione al nuovo Ospedale di Macerata e casello autostradale a Potenza Picena (11 milioni di euro); Ciclovia Adriatica (ponte ciclopedonale sul fiume Chienti) (1 milione di euro); Dragaggio e manutenzione straordinaria del porto di Civitanova Marche (821.142 mila euro); Collegamento con la Vallata del Potenza, la città di Macerata e il nuovo ospedale                                                                      (1,5 milioni di euro)                                      

06/04/2018 19:58
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