Muccia

Dieci anni dal sisma, il Consiglio regionale si riunisce a Muccia: seduta aperta il 28 ottobre

Dieci anni dal sisma, il Consiglio regionale si riunisce a Muccia: seduta aperta il 28 ottobre

A dieci anni dal terremoto del 2016, il Consiglio regionale delle Marche si riunirà a Muccia per una seduta aperta dedicata alle comunità colpite dal sisma e al futuro dell'Appennino marchigiano. L'appuntamento è fissato per mercoledì 28 ottobre, alle ore 12, al Centro polifunzionale "Prof. Cesare Lami Angelucci", in via Pian di Giove. La seduta si svolgerà mentre è al centro dell'attenzione la maxi-inchiesta giudiziaria sulla ricostruzione post-sisma, che ha portato all'esecuzione di misure cautelari nell'ambito di un'indagine su presunti illeciti negli appalti pubblici e nei cantieri del terremoto. Portare l'assemblea legislativa a Muccia offrirà l'occasione, come sottolineato dalla Regione in una nota, "per ricordare quanto accaduto, rendere omaggio alle comunità coinvolte e a quanti hanno operato nell'emergenza". Il programma prevede in apertura gli interventi del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui e del sindaco di Muccia Stefano Antonelli. Seguiranno quelli del presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli, dell'assessore regionale alla Protezione civile Tiziano Consoli e del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Sono previsti anche gli interventi dei presidenti delle Province marchigiane e, in chiusura, quelli dei presidenti dei gruppi consiliari.  

23/10/2026 18:40
Mangia il Carolina Reaper e sorride: Milena Magrini di Muccia campionessa italiana Superhot

Mangia il Carolina Reaper e sorride: Milena Magrini di Muccia campionessa italiana Superhot

Una maceratese è campionessa italiana di peperoncino estremo. Sabato 17 ottobre, a Jesolo, durante la festa «M’illumino di spezie» nel centro storico, Milena Magrini, di Muccia, ha conquistato il titolo Superhot a pari merito con il pluricampione Carmelo Francavilla, detto il «Gladiatore», di Mesagne. La strada verso la finale era cominciata ad agosto a Serravalle di Chienti, durante la Festa del Peperoncino, dove si disputava una tappa di qualificazione. Il favorito era il campione uscente Andrea Liberati, ma a imporsi è stata Magrini, che ha affrontato il Carolina Reaper (oltre due milioni di unità Scoville) addirittura sorridendo. Liberati si è classificato secondo e lei ha ottenuto il pass per Jesolo. Anche in finale i pronostici erano per Francavilla, già vincitore di numerosi titoli nel circuito Superhot Italia e in altre competizioni. Il testa a testa è andato avanti fino agli ultimi peperoncini: Francavilla si è alzato un attimo prima della sfidante, ma giudici e pubblico hanno deciso di assegnare il primo posto a entrambi. Magrini è iscritta alla Delegazione Strampelli dell’Accademia Italiana del Peperoncino, la prima delegazione marchigiana, nata a Serravalle di Chienti. In gara ha avuto il sostegno dei Balacco’s Pepper di Grottazzolina, produttori legati alla stessa delegazione. Compagni e amici hanno seguito la finale in diretta Facebook. La delegazione Strampelli ha contribuito anche alla parte espositiva dell’evento, inviando alla mostra «Spezie di Fuoco» circa cento varietà di peperoncino da tutto il mondo, ognuna con una scheda informativa curata da Mirco Santacchi e Marco D’Ercole, che da anni si occupano della cultura e della coltivazione di queste piante.   Il campionato, giunto alla quinta edizione, è organizzato da Jack Pepper e Adriano Pepper De Luca che, con Daniele Berto, hanno fondato il marchio The Chilli Pirates, specializzato in eventi dedicati al peperoncino.

22/10/2026 20:00
Muccia, rinasce il lavatoio comunale: via libera al progetto da quasi 300 mila euro

Muccia, rinasce il lavatoio comunale: via libera al progetto da quasi 300 mila euro

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione del lavatoio comunale di Muccia. Il provvedimento autorizza e concede un contributo di 299.998 euro, nell’ambito del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana collegato alla ricostruzione post sisma. L’intervento riguarda uno spazio storicamente legato alla vita della comunità e mira a restituire piena funzionalità a un manufatto pubblico che, in passato, svolgeva un’importante funzione sociale nel tessuto urbano. Il progetto prevede la ricostruzione completa dell’edificio, insieme al recupero delle aree circostanti e del muro di cinta confinante con la strada comunale. Il nuovo lavatoio sarà realizzato con fondazioni in cemento armato e struttura portante rivestita in mattoni. La copertura sarà in legno, con manto in coppi tradizionali, così da mantenere le caratteristiche architettoniche tipiche del contesto locale. L’attuale volume adibito a magazzino sarà ridimensionato e trasformato in servizio igienico a supporto dell’area. Il progetto comprende anche il ripristino del muro di recinzione: in parte sarà recuperato attraverso la ricucitura delle murature esistenti, in parte ricostruito con un basso parapetto in mattoni sormontato da una ringhiera in ferro battuto. L’intera area sarà sistemata per riqualificare e valorizzare lo spazio pubblico. «Occorre sottolineare l’importanza che riveste la rigenerazione urbana all’interno del processo di rilancio dell’entroterra martoriato dal terremoto», spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. «Si tratta di interventi che mirano a restituire luoghi identitari, recuperando elementi storici della memoria collettiva e migliorando al tempo stesso la qualità degli spazi pubblici». Il commissario ringrazia quindi gli attori impegnati in prima linea, tra cui i Comuni, lo stesso Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli. Per il sindaco di Muccia, Stefano Antonelli, il lavatoio si inserisce in un disegno più ampio. «Il comune ha sviluppato negli ultimi anni un progetto di largo impatto storico e ambientale denominato “Parco dei Mulini”», spiega il primo cittadino. Il piano prevede la riqualificazione, nel centro storico, di tutte le aree comprese tra il fiume Chienti e il cosiddetto “vallato”, il canale idrico che alimenta i mulini esistenti. «Il lavatoio non è altro che un tassello che si aggiunge a questo percorso fluviale», aggiunge Antonelli. Attraverso l’utilizzo della risorsa idrica, il percorso permetterà di conoscere la storia dei mulini dei Varano e del palazzo comunale, ma anche le attività quotidiane più umili di un tempo.   Il sindaco ha infine ringraziato, a nome proprio e dell’intera amministrazione, il commissario Castelli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche, l’architetto Claudio Mariani e l’ufficio tecnico comunale.

13/10/2026 19:44
Torna il Festival "Visioni": tre giorni di poesia tra i Monti Sibillini

Torna il Festival "Visioni": tre giorni di poesia tra i Monti Sibillini

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'autunno: dal 2 al 4 ottobre si alza il sipario sulla quarta edizione del Festival di Poesia "Visioni", ideato e diretto artisticamente da Marco Onofrio e organizzato dalla Casa Editrice Edilazio, in collaborazione con l'Associazione Acab/BiblioPop APS e la FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori. Il festival, che gode del patrocinio dei Comuni di Valfornace, Camerino, Muccia e Sarnano, oltre che dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e di importanti realtà del territorio, si conferma un presidio culturale d'eccellenza: un evento diffuso che valorizza il patrimonio paesaggistico, storico e spirituale dei Monti Sibillini attraverso il potere evocativo della parola poetica, dell'arte e della musica. La manifestazione prenderà il via presso la sala Ciccotti con l'inaugurazione ufficiale e i saluti istituzionali. Nel pomeriggio spazio al vernissage della mostra fotografica "Intimi orizzonti. La forma dei Sibillini" di Benedetta Micheli e all'approfondimento "La poesia nei Monti Sibillini. Paesaggi umani e letterari", curato da Augusto Ciuffetti. La giornata si chiuderà con il reading "Distillati d'amore", arricchito dal tradizionale brindisi Varnelli e dagli intermezzi musicali di Lorenzo Giammarioli e Valentina Onofrio, per poi proseguire nella canonica della chiesa di San Giusto a San Maroto con il momento poetico "Visioni del silenzio". Il Festival si sposterà nell'Auditorium Corelli di Camerino, dove, dopo i saluti istituzionali del sindaco Roberto Lucarelli e dei rappresentanti delle associazioni culturali locali, la mattinata proporrà una conversazione sulla poesia tra Paolo Di Paolo e Marco Onofrio, seguita dall'adattamento poetico-musicale "Maledizione della guerra" con i Primo Consumo e la partecipazione straordinaria di Sonia Miranda e Fabio Sebastiani. Nel pomeriggio, tappa al Museo Diocesano per un focus sul sacro nella poesia rumena a cura di Simona Stancu, prima di raggiungere Muccia, dove nella sala Lami andrà in scena la sessione "Preghiere laiche" e "Inni alla vita", concerto poetico dei Primo Consumo. Gran finale tra le due località: si parte al mattino sulle sponde del lago di Boccafornace con "Specchio delle emozioni", impreziosito dal flauto traverso di Bibiana Carusi. A seguire, spostamento a Sarnano: prima alla pinacoteca comunale per l'esposizione temporanea del dipinto "San Francesco d'Assisi" del maestro Maurizio Caruso, poi in biblioteca per l'approfondimento "Poesia e Intelligenza Artificiale", a cura di Fabio Sebastiani. Il sipario calerà nella chiesa di San Francesco con il reading "Creatura di parole", la partecipazione di P. Reniel Alì Ramirez Herrera e i canti del Coro "Monti Azzurri", diretto dal maestro Maurizio Maffezzoli. La quarta edizione vanta ospiti di spicco: accanto al direttore artistico Marco Onofrio, parteciperanno i poeti Cinzia Demi, Maresa Elia, Gabriele Garofalo, Maria Lenti, Chiara Moimas, Cristina Polli e Fabio Sebastiani, affiancati dai poeti uditori Emanuela Dalla Libera, Gabriella Maggio, Sonia Miranda, Lucia Ileana Pop e Anna Valenza. Arricchiranno il festival gli ospiti internazionali Simona Stancu e P. Reniel Alì Ramirez Herrera, insieme agli ospiti d'onore Maurizio Caruso, Augusto Ciuffetti e Paolo Di Paolo.   Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e gratuito.

26/09/2026 15:02
Muccia, dieci anni dopo il terremoto la ricostruzione è al 31%: «Stringiamo i denti ancora un po'» (VIDEO)

Muccia, dieci anni dopo il terremoto la ricostruzione è al 31%: «Stringiamo i denti ancora un po'» (VIDEO)

Dieci anni possono sembrare un tempo lunghissimo quando si aspetta di tornare nella propria casa. A Muccia il terremoto del 2016 ha lasciato una ferita ancora visibile, ma il percorso della ricostruzione procede e cominciano ad arrivare anche alcuni segnali positivi. A raccontare lo stato dell'arte è il sindaco Stefano Antonelli, che fotografa una situazione ancora complessa ma con una parte importante del percorso già avviata. «La ricostruzione sta andando discretamente bene», spiega il primo cittadino. Sono circa 880 gli edifici inagibili, mentre 112 sono già stati conclusi e le persone sono rientrate nelle proprie abitazioni. Le pratiche attualmente in gestione sono circa 280: numeri che portano il Comune a una percentuale di ricostruzione intorno al 31%. Accanto alla ricostruzione privata procede quella pubblica, con diversi interventi già decretati. Tra questi ci sono il teatro Leopoldo Marenco e la casa di riposo, mentre a breve dovrebbe partire il condominio di via Clementina, dove il Comune dispone di due appartamenti. Ci sono poi gli edifici storici, tra cui l'ex palazzo Paparelli, destinato a diventare la nuova sede comunale. Anche in questo caso il percorso attraverso l'Ufficio speciale per la ricostruzione è in corso e il decreto è atteso a breve. Ma il terremoto non ha cambiato soltanto il volto degli edifici. Ha modificato anche le abitudini delle persone, soprattutto di chi da dieci anni vive nelle SAE, le soluzioni abitative di emergenza realizzate dopo il sisma. Una permanenza che, con il passare del tempo, ha finito in alcuni casi per trasformarsi in una nuova normalità. «La gente nelle SAE ormai si è abituata», racconta Antonelli. Per alcune persone anziane, addirittura, lasciare queste abitazioni non è necessariamente percepito come un miglioramento: «Qualcuno non vorrebbe nemmeno uscire perché ha la comodità di stare tutto su un piano e quindi per loro è più accessibile, è più facile la vita». Un paradosso prodotto da dieci anni di emergenza: ciò che era nato come una soluzione temporanea è diventato, per alcune famiglie, un ambiente nel quale ci si è abituati a vivere. Il sindaco, però, guarda alla necessità di tornare alla normalità. «Piano piano bisogna andare avanti», sottolinea, perché la ricostruzione delle abitazioni significa anche ricostruire una comunità e restituire vitalità al paese. E proprio sul fronte demografico arriva uno dei segnali più incoraggianti. Nonostante le difficoltà e i tempi lunghi della ricostruzione, qualcuno ha scelto di vivere a Muccia. Due abitazioni sono state acquistate da privati provenienti da fuori comune e questo rappresenta un segnale tutt'altro che secondario. «Qualcuno che vuole tornare ad abitare a Muccia c'è, accogliamo queste due nuove famiglie», osserva Antonelli. Una controtendenza ancora limitata, ma importante perché dimostra che il paese può continuare a essere una scelta abitativa anche dopo la devastazione del terremoto e gli anni trascorsi lontano dalle proprie case. Il bilancio, a dieci anni dal sisma, resta quindi fatto di luci e ombre. La ricostruzione è partita, alcune famiglie sono rientrate, gli interventi pubblici avanzano e arrivano anche nuovi residenti, ma una parte consistente del lavoro deve ancora essere completata. Il messaggio del sindaco alla comunità è soprattutto un invito alla pazienza, senza però nascondere la fatica di un'attesa ormai decennale: «Dieci anni sono lunghi, stringiamo i denti per un altro po'». L'obiettivo è riuscire, «nel breve, tra cinque e dieci anni», a vedere il territorio tornare «quasi tutto alla normalità». Un traguardo che oggi può sembrare ancora lontano, ma che per Muccia significa soprattutto una cosa: tornare a essere un paese abitato, vissuto e non soltanto un territorio in ricostruzione.

25/08/2026 09:40
Lutto per la famiglia Cagnini: è morto Giorgio, padre dei fondatori della nota azienda di Muccia

Lutto per la famiglia Cagnini: è morto Giorgio, padre dei fondatori della nota azienda di Muccia

Lutto nel mondo dell'imprenditoria locale: si è spento all'età di 77 anni Giorgio Cagnini, originario di Fiastra e padre di Fabio e Fabrizio, titolari della nota azienda Cagnini Costruzioni di Muccia. L'azienda, specializzata nella costruzione di infrastrutture, strade e gallerie, rappresenta un'eccellenza del territorio e una realtà leader nel settore delle grandi opere. Un percorso di successo nato dall’impegno e dal lavoro dei fratelli Cagnini, che negli anni hanno saputo sviluppare una straordinaria esperienza nella realizzazione di interventi di rilevanza nazionale e internazionale. Un'attività solida e strutturata che si estende anche al settore dell'edilizia, dell'ingegneria naturalistica, dello smaltimento e recupero materiali e della ferramenta edilizia. La scomparsa di Giorgio Cagnini ha destato profondo cordoglio in tutta la comunità e tra i tanti dipendenti delle aziende di famiglia, che si sono stretti attorno ai congiunti in questo momento di grande dolore. I funerali si svolgeranno domani, sabato 15 agosto alle ore 15:30, nella Basilica di San Venanzio a Camerino, con partenza dalla Casa del Commiato GEOF. Al termine della cerimonia, la salma di Giorgio sarà accompagnata nel cimitero di Fiastra. A piangerlo sono i figli Fabio e Fabrizio, le nuore Francesca e Federica, gli amati nipoti Alessandro, Tommaso, Giulia e Arianna, la sorella Paola e i parenti tutti. La redazione di Picchio News si stringe con affetto al dolore della famiglia Cagnini per la grave perdita subita.

14/08/2026 16:00
Muccia, via libera al progetto esecutivo della nuova casa di riposo: investimento da 5,4 milioni

Muccia, via libera al progetto esecutivo della nuova casa di riposo: investimento da 5,4 milioni

L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione della casa di riposo di Muccia, uno degli interventi più rilevanti per il potenziamento dei servizi socio-sanitari nell'alto Maceratese dopo il sisma del 2016. L'opera potrà contare su un finanziamento complessivo di 5,426 milioni di euro. La struttura, gravemente danneggiata dal terremoto e successivamente dichiarata inagibile, sarà demolita e ricostruita nello stesso sito, in via dei Giardini. Il nuovo edificio manterrà la volumetria dell'attuale, ma sarà realizzato secondo i più moderni criteri di sicurezza antisismica, assumendo le caratteristiche di una struttura strategica, in grado di restare operativa anche in situazioni di emergenza. Il progetto prevede la realizzazione di un complesso socio-assistenziale di oltre 1.300 metri quadrati, articolato su un piano seminterrato, due livelli fuori terra e un sottotetto. La nuova struttura potrà accogliere complessivamente 22 ospiti: saranno infatti presenti una struttura socio-sanitaria assistenziale con 8 posti letto destinata a persone con disabilità e una residenza per 14 anziani autosufficienti. Tra gli interventi previsti figurano anche una nuova scala esterna di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi interni, un impianto antincendio con gruppo di pressurizzazione e una vasca dedicata alla riserva idrica per la sicurezza. «L'approvazione del progetto esecutivo rappresenta un passaggio decisivo verso la ricostruzione di un presidio fondamentale per Muccia e per l'intero territorio dell'alto Maceratese», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando come l'obiettivo sia restituire alla comunità una struttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze della popolazione più fragile. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Stefano Antonelli, che ha definito il finanziamento «un passo davvero importante nel percorso di rinascita del paese», evidenziando come la nuova casa di riposo rappresenti un servizio essenziale per la comunità e uno dei primi risultati raggiunti dall'attuale amministrazione comunale.

06/08/2026 16:00
Maxi esercitazione, il 24 giugno chiude la superstrada: orari e deviazioni tra Camerino e Serravalle

Maxi esercitazione, il 24 giugno chiude la superstrada: orari e deviazioni tra Camerino e Serravalle

Nuove e necessarie limitazioni temporanee al transito lungo la superstrada (SS 77var "della Val di Chienti") in provincia di Macerata. Anas ha infatti comunicato che nella giornata di mercoledì 24 giugno si svolgeranno le esercitazioni periodiche con simulazione di emergenza all’interno delle gallerie "La Polverina" e "Maddalena", così come rigidamente previsto dalla normativa in materia di sicurezza delle gallerie della rete TEN Transeuropea. Per permettere lo svolgimento in piena sicurezza di tutte le operazioni sul campo, la carreggiata in direzione Foligno dovrà essere parzialmente e temporaneamente interdetta alla circolazione stradale. Nel dettaglio, il programma dei lavori prevede due distinte fasce orarie di chiusura: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 sarà sbarrata la galleria "La Polverina", con il flusso veicolare diretto verso l'Umbria che sarà deviato obbligatoriamente sulla viabilità secondaria allo svincolo di Camerino/Sfercia per poi rientrare sulla superstrada allo svincolo di Muccia. Successivamente, dalle ore 13:00 alle ore 17:00, le operazioni si sposteranno all'interno della galleria "Maddalena": in questo secondo quadrante orario il traffico in direzione Foligno subirà una deviazione con uscita obbligatoria a Muccia e rientro allo svincolo di Serravalle di Chienti. La complessa attività simulerà scenari critici reali, quali incidenti gravi o incendi interni al tunnel, richiedendo l’attivazione immediata e il coordinamento sul posto della Prefettura di Macerata, del comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, della Polizia Stradale di Macerata, del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e del servizio di emergenza sanitaria 118. L'obiettivo primario dell’esercitazione è quello di testare la catena di allertamento del Piano di Gestione delle Emergenze, valutando i tempi di risposta dei soccorritori e l’efficienza comunicativa tra le sale operative; la simulazione permetterà inoltre ad Anas di verificare il perfetto funzionamento dei complessi automatismi tecnologici installati nei tunnel, progettati per la stratificazione dei fumi in calotta e per garantire una pronta evacuazione degli automobilisti in caso di reale pericolo.

22/06/2026 15:40
Muccia, visita straordinaria a Villa La Maddalena: focus sul recupero post-sisma

Muccia, visita straordinaria a Villa La Maddalena: focus sul recupero post-sisma

MUCCIA – Un'occasione per conoscere da vicino uno dei più significativi interventi di recupero post-sisma delle Marche. Sabato 20 giugno, alle ore 11, Villa La Maddalena aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico per una visita guidata dedicata al cantiere di restauro e miglioramento sismico della storica dimora seicentesca. L'iniziativa è promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) Marche nell'ambito delle attività dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale regionale e alla sensibilizzazione sul ruolo delle dimore storiche private nella conservazione dell'identità dei territori. I partecipanti avranno la possibilità di visitare il cantiere e approfondire le caratteristiche di un intervento che rappresenta un esempio significativo di recupero del patrimonio storico-artistico attraverso l'utilizzo di innovativi sistemi di isolamento sismico. A guidare il percorso saranno l'architetto Rosella Bellesi della Soprintendenza e la dottoressa Lorenza Mochi Onori, già Soprintendente delle Marche, che illustreranno le tecniche adottate e le diverse fasi del complesso lavoro di restauro. «Con questa iniziativa vogliamo offrire a tutti l'opportunità di entrare in contatto con il lavoro, spesso poco visibile, che sta dietro al recupero delle nostre dimore storiche e dei beni culturali colpiti dal sisma – sottolinea il presidente di ADSI Marche, Guido Borgogelli –. Prendersi cura di questi luoghi significa mantenere vivo un patrimonio che racconta la storia delle comunità e continua a rappresentare una risorsa preziosa per il territorio». Borgogelli ha inoltre ricordato il grande interesse registrato durante la recente Giornata Nazionale ADSI, che nelle Marche ha fatto segnare una partecipazione particolarmente significativa, confermando il crescente desiderio del pubblico di conoscere e vivere luoghi ricchi di storia e cultura. Al termine della visita, alle ore 13, è previsto un pranzo light presso l'Agriturismo Le Casette. La partecipazione al pranzo è subordinata a prenotazione. L'appuntamento di Muccia si inserisce nel più ampio programma di iniziative con cui ADSI Marche intende accendere i riflettori sulla tutela delle dimore storiche e sul loro contributo al rilancio delle aree interne, con particolare attenzione ai territori colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni.

19/06/2026 15:15
Raccolta alimentare a Muccia: donati 330 kg per le famiglie in difficoltà

Raccolta alimentare a Muccia: donati 330 kg per le famiglie in difficoltà

Si è svolta nei giorni scorsi a Muccia, presso il supermercato Coal, una raccolta alimentare organizzata dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Camerino con lo slogan "Aiutateci a sostenere le famiglie bisognose del territorio". L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte della cittadinanza, consentendo di raccogliere circa 330 chilogrammi di generi alimentari non deteriorabili. Tutto il materiale raccolto sarà destinato alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica residenti nei comuni di Muccia, Camerino, Serravalle di Chienti, Fiastra, Valfornace e Bolognola. Il Comitato di Camerino della Croce Rossa Italiana desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta, il supermercato Coal per la collaborazione e i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa, oltre alla responsabile e coordinatrice Mirella Boccolini. La Croce Rossa Italiana – Comitato di Camerino ricorda inoltre che è sempre attivo lo Sportello Sociale, un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento rivolto alla popolazione. Lo sportello è aperto ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sede di viale Leopardi. 

16/06/2026 18:00
Muccia, norme sulla sicurezza violate nei cantieri della ricostruzione: tre denunciati

Muccia, norme sulla sicurezza violate nei cantieri della ricostruzione: tre denunciati

Prosegue l’attività di vigilanza nei cantieri impegnati nella ricostruzione post-terremoto 2016. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Camerino, con il supporto del personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo a largo raggio in un cantiere situato in località Vallicchio, nel comune di Muccia. Al termine degli accertamenti sono state denunciate tre figure responsabili della gestione del cantiere, ritenute a vario titolo coinvolte in violazioni al Decreto Legislativo 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’ispezione ha fatto emergere diverse irregolarità relative alla mancata adozione di misure di prevenzione, alla gestione non conforme della viabilità interna del cantiere, alla carenza nella verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e alla mancata applicazione delle disposizioni contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento. Le contestazioni hanno riguardato il committente e amministratore unico di una società con sede a Pescara, il titolare di un’impresa individuale con sede a Foligno e il coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione dei lavori, residente in provincia. A seguito delle gravi carenze riscontrate in materia di tutela dei lavoratori, i militari hanno disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6.000 euro e ammende per quasi 31.000 euro.  

29/05/2026 12:45
Muccia, Stefano Antonelli nuovo sindaco: La Torre vince. Baroni il più votato della lista

Muccia, Stefano Antonelli nuovo sindaco: La Torre vince. Baroni il più votato della lista

MUCCIA – È Stefano Antonelli il nuovo sindaco di Muccia. A risultato consolidato, la lista civica “La Torre” ha ottenuto la vittoria alle elezioni comunali con 373 voti, superando la lista “Muccia Rinasce”, collegata alla candidata sindaca Giulia Menciotti, ferma a 159 voti. In corsa anche la lista “Insieme per il futuro”, con candidato sindaco Pietro Angelo Lombardo, che ha ottenuto 1 voto. Sul fronte delle preferenze, nella lista vincente il più votato è risultato Mario Baroni con 67 preferenze, seguito da Luca Cellocco con 56, Gianluca Fiore e Silvano Seccacini con 41, Assiride Turchetti con 31, Samuele Cucculelli con 25, Raffaella Trojani con 24, Stefano Elisei con 16, Matteo Carioli con 14 e Alvaro Francia con 8. Le schede senza preferenza sono state 49. Per la lista “Muccia Rinasce”, la più votata è Barbara Carnevali con 42 preferenze, seguita da Carlo Francesco Chiarolla con 31, Sergio Bentivoglio con 19, Alessandro Micucci con 8, Giovanni Casoni con 7, Lorenzo Ceccarelli, Francesco Nebbia e Massimo Zerani con 6 ciascuno, Laura Bizzarri con 3 e Adina Dikedzic con 2. Le schede senza preferenza sono state 29. Con il risultato finale, Muccia torna ad avere un’amministrazione comunale eletta dopo la fase di commissariamento.

25/05/2026 18:10
'Muccia Rinasce', presentata la lista guidata da Giulia Menciotti: "Restare deve essere un diritto"

'Muccia Rinasce', presentata la lista guidata da Giulia Menciotti: "Restare deve essere un diritto"

Si è svolta presso la Sala Polifunzionale “Cesare Lami” la presentazione ufficiale della lista civica “Muccia Rinasce”, guidata da Giulia Menciotti, 36 anni, avvocato, giovane madre, originaria di Terni e residente a Muccia da circa dieci anni. All’incontro ha preso parte un folto gruppo di cittadini. Presente anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che ha espresso il proprio sostegno alla lista. La candidatura di Menciotti ruota attorno a un messaggio centrale: trasformare la “volontà di restare” in un vero e proprio “diritto di restare”. Un tema che richiama da vicino le difficoltà vissute dalle comunità dell’entroterra, in particolare dopo il terremoto, e la necessità di garantire condizioni concrete per continuare a vivere nei territori più fragili. La lista si presenta con una composizione eterogenea, che unisce esperienze amministrative, professionali, associative e rappresentanze della comunità locale. Ne fanno parte figure legate al volontariato, giovani lavoratori, imprenditori, professionisti e cittadini di origine straniera residenti nel territorio. Tra i candidati figurano Sergio Bentivoglio, ex consigliere comunale e da anni impegnato nel volontariato; Barbara Carnevali, imprenditrice e già consigliera di minoranza per due mandati; Giovanni Casoni, già sindaco di Fiordimonte con una lunga esperienza politica e amministrativa; Lorenzo Ceccarelli, esperto di turismo e management alberghiero; Carlo Francesco Chiarolla, avvocato e specialista in normative europee; Adina Dikedzic, giovane madre di origini bosniache, indicata come voce delle famiglie e dei lavoratori stranieri; Alessandro Micucci, impiegato Enel e rappresentante delle nuove generazioni; Francesco Nebbia, presidente dell’associazione “Massa nel Cuore” e promotore della Sagra del Tartufo di Massaprofoglio; Massimo Zerani, conoscitore del territorio e del settore venatorio; e Laura Bizzarri, dottoressa in Giurisprudenza e funzionaria al Comune di Ancona. Nel corso della presentazione, Menciotti ha spiegato le ragioni della propria candidatura, legandole alla vita quotidiana della comunità e al tema dei servizi essenziali: "Chi ha scelto di restare a Muccia dopo il terremoto lo ha fatto con il cuore. Il nostro compito è fare in modo che quella scelta non diventi un sacrificio. È una comunità con radici profonde, con persone straordinarie e con un potenziale inespresso che aspetta solo di essere liberato. Noi siamo qui per questo. Costruire una Muccia che non si spopola, dove restare non sia una scelta obbligata ma un diritto sostenuto da lavoro, servizi, ambiente curato e comunità viva".

16/05/2026 17:15
Muccia, sorpreso a rubare rame in una casa disabitata: i carabinieri arrestano un 44enne

Muccia, sorpreso a rubare rame in una casa disabitata: i carabinieri arrestano un 44enne

Un intervento fulmineo dei carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti ha sventato un furto di metalli preziosi nel cuore della notte. Nell'ambito dei controlli intensificati della Compagnia di Camerino per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, i militari hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 44 anni, sorpreso in flagranza di reato all'interno di un edificio privato a Muccia. L'uomo, residente a Latina e risultato clandestino sul territorio nazionale, si era introdotto in un’abitazione attualmente disabitata con l'obiettivo di asportare materiale in rame. Il tempestivo arrivo della pattuglia ha permesso di bloccare il soggetto prima che potesse dileguarsi con il bottino. L'intera refurtiva, verosimilmente destinata al mercato nero dei metalli, è stata interamente recuperata e restituita. Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato. L'autorità giudiziaria, informata dai militari di Serravalle, ha disposto la custodia dell’uomo in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata odierna presso il Tribunale competente.

24/03/2026 13:20
Muccia, nei guai un bar: sanzione da 15mila euro e denuncia per il gestore 25enne

Muccia, nei guai un bar: sanzione da 15mila euro e denuncia per il gestore 25enne

Raffica di controlli dei carabinieri contro l'illegalità sui luoghi di lavoro nell'entroterra maceratese. L'attività di vigilanza, condotta dai militari della Compagnia di Camerino insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha portato alla luce gravi irregolarità in due diverse attività commerciali tra Muccia e Castelraimondo. L'operazione, coordinata dal capitano Angelo Faraca, si è conclusa con denunce in stato di libertà e sanzioni amministrative per un totale che supera i 20.000 euro. Il caso più rilevante ha riguardato un bar di Muccia, gestito da un giovane italiano di 25 anni. Gli accertamenti dei militari hanno fatto emergere una gestione carente sotto il profilo della sicurezza e della tutela dei dipendenti. Al titolare sono state contestate violazioni riguardanti i presidi di primo soccorso e la mancata formazione del personale. Sotto la lente degli inquirenti è finito anche l'impianto di videosorveglianza, utilizzato in modo improprio rispetto alle normative vigenti. Per queste inadempienze, oltre alla denuncia all'autorità giudiziaria, è stata elevata una sanzione amministrativa di circa 15mila euro. L'ispezione dei carabinieri si è estesa anche a Castelraimondo, presso una ditta locale impegnata nella produzione di abbigliamento e gestita da un uomo di 76 anni. In questo contesto, le verifiche hanno evidenziato l'omissione della sorveglianza sanitaria obbligatoria: il datore di lavoro non avrebbe infatti inviato i dipendenti alla visita medica entro i termini previsti dal programma di sorveglianza. Anche in questo caso è scattata la denuncia a piede libero, accompagnata da una sanzione di circa 6.000 euro.  

23/03/2026 14:50
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