La "società agricola Staffolani Pierino" è un'azienda familiare di 12 ettari che si trova nelle campagne della frazione di Trodica, a Morrovalle.
I gestori hanno iniziato la loro attività come mezzadri in località Asola, poi si sono trasferiti a Trodica nel '63, sempre come mezzadri, sino a quando nel '71 la proprietaria dei terreni non ha deciso di venderli proprio a loro. Hanno iniziato in quattro: due fratelli con le loro mogli. Tutti di origini marchigiane e contadine.
Uno dei due fratelli è morto nel 2013: "Ho adorato questa esperienza a contatto con la natura, circondata dalla mia famiglia. Fino a poco tempo fa io cucinavo per tutti, ancora oggi capita. Ma sono stanca di lavorare. Sono nata in campagna e voglio morirci, non mi sarebbe piaciuto andare fuori. Siamo sempre stati nella stalla o giù al campo" dice la vedova dell'uomo, Maria.
"Ma qui sono rimasto 'da per me' (da solo ndr), siamo invecchiati e in queste condizioni duriamo poco - ci dice Pierino -: ho iniziato che avevo 5 anni e ora ne ho 80. Ringraziando il signore mi sento ancora discretamente, i compagni miei sono tutti al cimitero, può essere che stasera vai a dormire e domattina non ti alzi. E' un lavoro che se ti piace lo fai, potevo anche scegliere di andare a lavorare per qualcun altro in fabbrica ma ho sempre voluto essere indipendente, se voglio fermarmi a 'discorrere' con te, lo faccio. Un lavoro fisso con sempre gli stessi movimenti automatici avrebbe reso la vita stressante, veder crescere un vitello è tutta un'altra soddisfazione".
"Quello dell'agricoltore è il miglior mestiere, a parer mio il lavoro della campagna è l'unico vero lavoro. Per esempio ho la comunione di un nipote domenica, ma c'è una mucca che sta per partorire, non so se mi lascia libero."
La sveglia è alle 7, si va a dormire a mezzanotte. Si pulisce la stalla per prima cosa, poi nei campi, i cui prodotti vengono successivamente portati al Consorzio Agricolo Sagretto di Corridonia. "Piantiamo di tutto: grano, orzo, mais, radicchio, spinaci, e in più abbiamo l'allevamento di animali: mucche e tori, oche, galline, conigli, gatti, cani" spiega Pierino.
La società agricola conta 21 capi di mucche: la maggior parte sono di razza marchigiana.
Ma le spese sono tante: c'è da pagare l'IMU e le attrezzature costano caro. "Se le aziende sono piccole non ti salvi, devono misurare almeno 50 ettari" dice Pierino.
La sua di azienda, invece, può vantare oltre 300 coppe ottenute quando portavano gli animali alle mostre di Macerata. Ogni volta se ne vincevano 3 o 4: "Non mi ricordo quanti anni sono che ci vado. Siamo molto orgogliosi. La fiera più grande è stata quella di Parigi nell'89, ho portato un toro di nome Aceto e una manza. Sono stato lì 15 giorni, una delle soddisfazioni più grandi della mia vita. Era pieno di tori, belle bestie. L'esperienza è stata eccezionale."
"Ai giovani ricordo che si devono mettere in testa che qualcuno deve anche zappare la terra, non possono fare tutti lo stesso mestiere, tutti giornalisti o muratori. La scuola serve ed è bella, ma arrivato a 20 anni non puoi fare il contadino se non hai le abilità per trattare un animale. I miei nipoti non sono abituati a questo lavoro, bisogna nascerci. Uno di loro ha fatto Agraria ma ora lavora in una fabbrica di scarpe, non ha continuato su questa strada".
"Prima venivamo tutti i giorni qui per aiutare o a giocare - interviene la nipotina Sara -, ora veniamo di meno e soprattutto a prendere il latte. Io farò 14 anni a settembre e ho scelto la scuola per biotecnologie in modo da prendere in mano l'azienda un giorno, ma lavorereri solo nei campi, non con gli animali".
Il "Biocontadino" è un altro tipo di azienda agricola: il proprietario è Vittorio Giacomini, ha 29 anni e fa questo mestiere da otto.
"Ho lavorato per un anno come dipendente e mi piaceva quello che facevo, ho quindi continuato su questa strada mettendomi in proprio e aprendo la partita IVA. Ho fatto agraria ma non sapevo di arrivare fino a questo punto. La particolarità della mia azienda è che i prodotti sono biologici, la qualità che hanno e la passione che ci metto è ciò che li rende speciali. Il mio motto è: coltiviamo il futuro con le tecniche del passato, in passato non veniva usato niente di chimico, poi sono stati scoperti questi prodotti e la maggior parte delle persone li utilizzano".
Vittorio ha un orto di 1.6 ettari a Morrovalle e un frutteto di mezzo ettaro a Corridonia. Coltiva ortaggi e frutta biologici e li vende a negozi a km 0, ai GAS cioè gruppi di acquisto solidale, e a domicilio tramite l'e-commerce al sito www.biocontadino.com.
Coltiva ortaggi di stagione: adesso ci sono zucchine e pomodori, insalata, sedano, prezzemolo, basilico, cetrioli; d'inverno anche cavolfiori, spinaci, bieta, cicoria. Il frutteto è nuovo, due anni fa ha piantato 85 piante da frutto di tutti i tipi: 10 ciliegi, 10 peschi, 10 albicocchi, anche un nocciòlo, un melograno.
Tutto è certificato biologico. Per averlo bisogna possedere un terreno non trattato con prodotti chimici per 3 anni. Superati i 3 anni si sceglie l'ente certificatore che viene a fare i controlli prelevando campioni del prodotto o della terra stessa. Il sapore del biologico è nettamente migliore anche se la forma degli ortaggi è più piccola e crescono più lentamente.
"L'agricoltura è particolare e mutevole, ogni stagione è diversa, tante volte non ho un prodotto perchè nell'orto ancora non c'è, tendo sempre a rispettare le stagioni e quello che mi offre la terra. Ci sono dei problemi che sono all'ordine del giorno: una gelata d'inverno, o troppo caldo d'estate, la mancanza idrica può rovinare il raccolto. Ma anche le soddisfazioni sono tante: vedere il proprio prodotto piantato, fatto crescere e una volta assaggiato, avere un buonissimo sapore"
"Ci sono giovani che si approcciano a questo mestiere ma dopo poco lo abbandono perchè è molto faticoso: le iscrizioni all'istituto agrario sono aumentate ma di contadini effettivi non ce ne sono tanti. Se cerchi qualcuno difficilmente trovi chi sia disposto a fare sacrifici, specialmente nel periodo estivo - afferma Vittorio -. L'agricoltura avrà una brutta svolta nel futuro se continuiamo a usare prodotti chimici perchè vanno ad inquinare troppo, si arriverà a un punto in cui il prodotto piantato avrà sempre più bisogno di prodotti chimici. Bisogna trovare un equilibrio tra quello che serve e quello che non".
(Foto di Lucia Montecchiari)
A Morrovalle nasce il gruppo civico "Cura e partecipazione".
Spinta dall’esigenza di attuare un concreto rinnovamento politico, sociale e culturale, l’iniziativa ha origine dall’idea di numerosi cittadini con competenze specifiche e trasversali, indipendenti da qualsiasi riferimento partitico. Il gruppo ha già annunciato la sua partecipazione alle prossime elezioni comunali.
"Dopo mesi di intensi e proficui incontri è emerso il desiderio di apportare un cambiamento dal punto di vista delle idee e soprattutto dei fatti - sottolineano in una nota i membri della nuova civica -. Nel nome è contenuta l’idea di fondo che anima l’iniziativa, condivisa da una consistente parte della popolazione. Vale a dire la volontà di prendersi cura, con costanza e impegno, della città e di tutto ciò che può contribuire al suo miglioramento; allo stesso tempo si intende promuovere una partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica. Motivo per cui il gruppo propone un progetto a lungo termine, ovvero una comune visione di fondo, che si realizzerà a partire dalle prossime elezioni e si protrarrà nel futuro, indipendentemente dal risultato ottenuto".
"In un momento di svolta e di ripartenza come quello attuale, occorre che il discorso pubblico cittadino torni a ragionare esclusivamente sulle idee e sui contenuti, scavalcando le dannose logiche tipiche della politica clientelare - si aggiunge -. Nessuno dovrà più sentirsi obbligato a votare una parte per un “favore” ricevuto. E’ necessario abbandonare certe dinamiche del passato messe in atto a fini elettorali. Se si fa tanto in pochi mesi, pensate a cosa si sarebbe potuto fare lavorando per 5 anni".
"Da queste considerazioni scaturisce l’impegno a organizzare periodicamente assemblee pubbliche, durante le quali ogni cittadino non sia un semplice spettatore ma abbia la possibilità di intervenire ed esporre i propri pareri. Ciò non solo permetterà alla popolazione di riappropriarsi finalmente della scena politica locale e di esercitare in pieno i propri diritti democratici, ma garantirà una visione completa del paese di cui, con onore e consapevolezza, “Cura e partecipazione” è chiamato alla guida - puntualizzano i membri del neo gruppo civico -. Seguendo lo stesso pensiero critico, non rinneghiamo a priori l’operato politico delle precedenti amministrazioni, ma si pone come alternativa per inaugurare una nuova stagione politica a Morrovalle, presentando proposte innovative fondate esclusivamente sui contenuti e sulle competenze".
Il gruppo si dichiara aperto a tutte le forze civiche, sociali, associative, politiche e culturali del paese. "A poco serve criticare senza riserve. Occorre invece spirito d’iniziativa e dialogo per portare alla luce limiti e mancanze dello status quo cittadino, ponendo alla base dati concreti e uno studio dettagliato del territorio. A riguardo dovrebbe essere compito dell’amministrazione creare le condizioni per poter realizzare i migliori progetti per il futuro".
Nuove proposte, dunque, ma di che tipo? Un primo punto fondamentale evidenziato dai cittadini che compongono “Cura e partecipazione” è la responsabilità di avanzare soltanto idee concrete e traducibili in realtà: "Esporre e proporre determinati progetti significa avere una visione di fondo e la capacità di concretizzare quanto sostenuto. Non si tratta di una gara egoistica per confezionare un programma oltre le ragionevoli pretese, a meri scopi propagandistici. La posta in gioco è il bene di Morrovalle! Quello che i cittadini trodicensi e morrovallesi per anni hanno auspicato è finalmente compiuto: la formazione di un gruppo di giovani brillanti, indipendenti dalle usurate logiche partitiche, animati da un cuore vivo e un’intelligenza vivace. Mossi non da desideri o brame personali, ma dal solo proposito di contribuire al risveglio economico, sociale e culturale della città. Ora è il momento di agire insieme, affinché tutto questo possa protrarsi in un’opera costante per il bene comune di Morrovalle".
Preso in ostaggio e violentato da un gruppo di connazionali, giornata da incubo per un 20enne pakistano: arrestati i suoi aguzzini.
Una brillante operazione, conclusa in sole 24 ore dalla denuncia di un ventenne pakistano, ha portato gli uomini del Commissariato di Polizia di Civitanova Marche e della Squadra Mobile di Macerata ad assicurare alla giustizia due pericolosi cittadini originari del Pakistan, entrambi regolari con il permesso di soggiorno, resisi responsabili di sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo, tentata estorsione, rapina e lesioni personali.
Il cittadino pakistano, che non parla italiano ed è chiedente asilo in Italia, vedendo i poliziotti impegnati in servizio di istituto si è avvicinato loro, chiedendo aiuto e cercando di spiegare ciò che gli era accaduto in inglese. Data la gravità di ciò che stava trapelando, gli investigatori lo hanno accompagnato in Commissariato ove, con l’ausilio di un interprete, lo stesso aveva denunciato di essere stato prelavato da due connazionali e portato nelle campagne vicine al Comune di Morrovalle. Qui, raggiunto un casolare isolato, il giovane è stato picchiato e immobilizzato, denudato e violentato. Il turpe atto è stato nel contempo filmato con un cellulare, per realizzare un video col quale ricattare la vittima, al fine di indurla a procurare 3000 euro agli aguzzini.
Se così non fosse stato, gli stessi avrebbero divulgato il video in Pakistan in modo da rovinare la reputazione della vittima e della sua famiglia. Nel contempo, al malcapitato è stato sottratto anche il telefono cellulare e il passaporto oltre che 300 euro che erano in suo possesso. Il giovane, sconvolto, approfittando di un momento di distrazione dei suoi aguzzini, è riuscito a fuggire durante la notte e, giunto a Civitanova Marche e vedendo una pattuglia del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza impegnata nell’attività di controllo del territorio, si è avvicinato chiedendo aiuto. Fulminea la risposta degli investigatori che, identificati i responsabili, immediatamente hanno ad individuare i luoghi, ossia sia gli appartamenti in uso ai presunti responsabili, sia il casolare ove era stata denunciata l’aggressione.
Immediata la perquisizione notturna, che ha permesso di sorprendere i soggetti mentre cercavano di disfarsi del passaporto e del telefono della vittima, che sono stati ritrovati e acquisiti. Attesa la pericolosità dimostrata dai due pakistani, entrambi trentenni, già conosciuti alle Forze dell’Ordine e con precedenti specifici, è stata richiesta dalla Procura della Repubblica, con successiva adozione da parte del GIP, la misura della custodia cautelare in carcere per i due, atteso sia il pericolo di fuga che la reiterazione di reati similari. Gli stessi sono stati pertanto catturati dai poliziotti nel pomeriggio di venerdì 10 giugno e tradotti presso il carcere di Montacuto in quanto gravemente indiziati di sequestro di persona aggravato, violenza sessuale di gruppo, di rapina impropria e di lesioni personali aggravate. Tutti i gravi reati commessi in concorso tra loro.
Quattro serate, tre concerti e uno show, con grandi nomi della musica e dello spettacolo che animeranno il mese di luglio: tra questi il vincitore di Sanremo 2018 Fabrizio Moro. È il Morro Festival, l'evento clou dell'estate di Morrovalle messo a punto dall'assessorato a Cultura e Turismo del Comune in collaborazione con la Eclissi Eventi.
Si inizia il 9 luglio con Paolo Ruffini, il comico, presentatore e attore livornese salirà sul palco dell'Arena con il suo nuovissimo “Paolo Ruffini show”.
La settimana dopo, il 16 luglio, sarà la volta di Fulminacci, al secolo Filippo Uttinacci, che porterà in tour il suo secondo album uscito a marzo "Tante care cose". Uno dei nomi nuovi del panorama musicale italiano, Fulminacci si fa conoscere nel 2019 con il suo primo album "La vita veramente", che conquista subito il favore di critica e pubblico. L'anno scorso è arrivata la partecipazione a Sanremo Giovani nella sezione "Campioni" con il brano Santa Marinella, che si è classificato sedicesimo.
Venerdì 23 luglio il concerto di Fabrizio Moro, una delle sei tappe del tour nazionale "Canzoni nella stanza, percorso unplugged 2021". Il cantante romano pubblica il suo primo singolo "Per tutta un'altra destinazione" nel 1996. Ma è nel 2007 che si fa conoscere dal grande pubblico con il brano "Pensa", dedicato alle vittime della mafia e vincitore di Sanremo Giovani, nonché del Premio Critica Mia Martini. Nel 2018 vince il Festival di Sanremo con "Non mi avete fatto niente" in coppia con Ermal Meta. L'anno dopo esce il suo decimo album "Figli di nessuno", mentre sul finire dell'anno scorso la raccolta "Canzoni d'amore nascoste", una selezione di brani dei primi anni di carriera presentati in veste completamente rinnovata, oltre a due inediti.
Il festival si chiude il 30 luglio con un altro livornese: Enrico Nigiotti con “Notti di luna”, chitarra e voce. Il cantautore esordisce nel 2008 con il singolo Addio, nel 2009 partecipa al talent show Amici di Maria De Filippi e nel 2010 esce il suo primo album che porta il suo stesso nome. Nel 2017 partecipa a X Factor e ottiene un terzo posto, poco dopo esce il singolo "L'amore è", che viene certificato disco di platino. Dopo il 10° posto a Sanremo 2019 con “Nonno Hollywood”, vincitore del Premio Lunezia, l'anno scorso è tornato sul palco dell’Ariston con “Baciami Adesso”, che ha chiuso al 19° posto e che ha lanciato il suo ultimo disco, “Nigio”.
Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21,30. Biglietti disponibili on-line e nei punti vendita Ciaotickets e TicketOne. Info 0733-865994
E' un intervento di restyling su più fronti quello che sta interessando la selva di San Francesco, l’area verde che circonda il convento francescano nel centro storico di Morrovalle.
I lavori hanno preso il via con la sistemazione dei sentieri che si snodano nella selva in cui è immerso l’antico fabbricato comprensivo dell’Auditorium San Francesco. Un lavoro che, per le condizioni in cui versava la zona, ha più il sapore di una riscoperta. E così oggi quei sentieri emersi dal verde, sono comodamente percorribili. Sono state posizionate anche delle staccionate per definire ancora meglio i camminamenti e sono state realizzate le aree pic-nic con tavoli e panchine.
"L’idea di fondo che guida l’operazione - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Andrea Staffolani - riguarda il recupero della socialità, sia per i cittadini morrovallesi che per i visitatori che speriamo di riavere ben presto nel nostro territorio".
Per completare il nuovo look della selva saranno posizionati dei cartelli informativi sui tipi di piante e alberi presenti nella zona. Mentre i sentieri prenderanno il nome degli animali che è possibile trovare nell'area verde, con una breve descrizione per ognuno. Chi visiterà la selva, dunque, troverà esposte sia le caratteristiche botaniche, che le abitudini di vita degli animali con apposite informazioni curate da esperti.
"D'altronde anche i giovani partecipanti al concorso annuale ArcheoJunior avevano chiesto, nel 2019 nel contest 'La città che vorrei', di riqualificare l'area per il gioco e il tempo libero. Ora questo desiderio sta prendendo sempre più forma. L'obiettivo è di restituire alla cittadinanza e a quanti vorranno uno spazio valorizzato in tutta la sua bellezza" sottolineano i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Morrovalle.
Oltre alla parte naturalistica, c'è quella funzionale: tutto il piazzale antistante è stato asfaltato e sarà utilizzato come parcheggio. Inoltre è stata rinnovata anche l'illuminazione pubblica. Mentre per la parte ricreativa l'amministrazione ha deciso di investire sul campo da calcetto adiacente all'Auditorium San Francesco, con una nuova e più adeguata recinzione e il rifacimento del manto in erba sintetica.
"L’offerta - aggiunge l'assessore Staffolani - si potrà avvalere a breve anche di una "palestra nel verde", un'autentica palestra con attrezzature tipiche per la tonicità del corpo".
La scuola media “Luigi Canale” di Morrovalle ha ospitato nella mattinata del 3 giugno gli alunni della scuola primaria dei plessi “via Piave” e “via Giotto” per una “visita” al loro futuro istituto.
Viste le normative COVID, gli scolari e le loro maestre sono stati accolti nel piazzale della scuola secondaria da alcuni professori e dai componenti del Consiglio Comunale Giovanile con il sindaco Davide Faleburle in fascia tricolore. Tutta la Giunta Comunale al completo ha presentato l’organizzazione della scuola secondaria e della nuova avventura che tutti loro dovranno affrontare.
I ragazzi della primaria sono stati invitati ad assistere alla visione di alcuni video: una visita virtuale della scuola, una lezione di scienze e un filmato preparato dal Consiglio Comunale Giovanile dove “i grandi” conducevano i “piccoli” lungo il percorso delle loro esperienze.
I piccoli delle elementari sono stati molto contenti di questa uscita. Hanno partecipato con allegria ma pure con attenzione. Particolari sono state le parole rivolte loro dalla Dirigente Dott.ssa Arianna Simonetti che hanno voluto sia rassicurare che responsabilizzare tutti quanti i bimbi pronti il prossimo anno al grande passo.
Ogni alunno della primaria ha ricevuto in dono una piccola bandiera avente, a fronte il logo dell’I.C. e sul retro una famosa frase di Martin Luter King: “Se non puoi essere la strada maestra, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei”
Alla fine, tutto il corpo educante, ha augurato “Buone vacanze e…..Buon prossimo inizio!!”
Il Ministero per la Transizione Ecologica destina oltre 10 milioni di euro per interventi finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico nella Regione Marche.
“Un’ottima notizia e un buon risultato per la nostra regione – commenta l’assessore regionale alla Difesa del Suolo e della Costa, Stefano Aguzzi - perché con questo importante stanziamento potremmo ridurre il dissesto idrogeologico in tutte le province e in situazioni che ci sono state segnalate di grande criticità e interesse. Questi fondi si aggiungono a quelli già previsti dal Bilancio regionale per l’annualità 2021-22”.
Il Ministero esaminerà le proposte e, a breve, invierà le risposte alla Regione Marche su quali interventi saranno finanziati definitivamente. Si tratta di fondi statali che vengono messi a disposizione periodicamente, solitamente una volta all’anno e il Ministero ha chiesto alla Regione Marche di trasmettere l’elenco degli interventi da proporre per il finanziamento, individuati all’interno del ReNDis, il Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo, che siano almeno nella fase della progettazione esecutiva o che arrivino, in breve tempo, a questo stadio.
La Regione ha già inviato un elenco di 11 interventi estratti dal ReNDis, di cui 5 dotati di progettazione esecutiva e 6 che arriveranno alla progettazione esecutiva entro il 2021 o nei primi mesi del 2022. Almeno il 20% delle risorse assegnate è destinato al finanziamento di “progetti integrati”, che riguardano cioè il miglioramento della qualità delle acque e la sicurezza per le eventuali esondazioni.
Il primo intervento in elenco riguarda proprio quest’ultima tipologia e si riferisce alla mitigazione del rischio idraulico e alla riqualificazione fluviale del tratto terminale del fiume Aso, nei Comuni di Altidona, Lapedona, Campofilone, Pedaso, in provincia di Fermo, per un importo di 2.150.000 euro. Sempre in Provincia di Fermo, si prevedono un intervento di sistemazione idraulica del fiume Ete Vivo a Fermo e Porto San Giorgio per 1.240.000 euro e un intervento per il completamento delle opere di difesa della costa, con realizzazione delle scogliere emerse, a Porto Sant’Elpidio (1° stralcio) per 2.950.000 euro.In provincia di Macerata, gli interventi proposti sono: lavori di manutenzione idraulico-forestale del fiume Potenza nei Comuni di Castelraimondo e San Severino Marche (754.800 euro), mitigazione del rischio idraulico al fiume Bagnolo a Morrovalle (600.000 euro), opere di mitigazione e rischio idraulico al fosso Cunicchio a Montecosaro (750.000 euro), manutenzione delle arginature e ripristino della sezione idraulica del fiume Potenza a Montelupone e Recanati (483.500 euro).Nella provincia di Ancona, gli interventi riguardano le opere idrauliche connesse alla realizzazione di casse di espansione sul fosso Rigo a Castelfidardo (136.986 euro). Nella provincia di Pesaro e Urbino, è stato segnalato il completamento del consolidamento del centro abitato di Monte Cerignone, in via Ca’ Rosso (1 milione di euro). L’elenco prevede anche altri due interventi che potrebbero essere finanziati nel caso ci fossero risorse aggiuntive disponibili.
“Un ottimo risultato che ci consentirebbe di ridurre il dissesto in tutte le province” ha concluso Aguzzi.
Mancano solo gli ultimi ritocchi per il taglio del nastro della nuova sezione archeologica del Museo-Pinacoteca comunale nella sede di palazzo Lazzarini a Morrovalle.
“In questi ultimi giorni – spiega l'assessore a Cultura e Turismo Valentina Salvucci - tutti i reperti rinvenuti duranti gli scavi della Società Gasdotti Italia spa per la realizzazione del metanodotto San Marco-Recanati sono stati posizionati nelle apposite teche di vetro. E sono stati installati pannelli esplicativi con testi e immagini a corredo. Stiamo definendo la data di inaugurazione, a cui collaborerà anche l'Archeoclub che gestisce palazzo Lazzarini. Un particolare ringraziamento va alla Società Gasdotti Italia che ha finanziato il restauro e l'allestimento, alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche e alla Società Cooperativa Archeologica per gli studi e i restauri compiuti”.
Due le aree archeologiche rinvenute nel 2019 a Morrovalle: nella prima, in contrada Burella, sono state portate alla luce sepolture di una necropoli Picena con presenza di elementi di corredo funerario, inquadrabili tra la fine del VII e il VI secolo a.C.; nella seconda, in località Borgo Santa Lucia, sono stati trovati resti di epoca romana, in particolare reperti che confermano la presenza nelle vicinanze del Fanum Apollonis.
Secondo l’archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche Stefano Finocchi “si tratta di importanti scoperte che arricchiscono il panorama storico e archeologico di questo territorio e che trovano nella prestigiosa sede di Palazzo Lazzarini la giusta valorizzazione”.
“Un lavoro di studio, restauro e valorizzazione dei contesti indagati che giunge alla fine di un percorso di archeologia preventiva e che ha coinvolto lo stesso gruppo di lavoro che ha materialmente seguito gli scavi archeologici” dice Isabella Piermarini, archeologa della Società Cooperativa Archeologia.
Un anno e mezzo di studi e restauri, curati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche in collaborazione con la Società Cooperativa Archeologia, con il supporto dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Morrovalle e la collaborazione dell'Archeoclub locale. Ora i reperti sono pronti per essere ammirati.
Tre le stanze allestite a Palazzo Lazzarini, la prima dedicata alla sezione Picena, la seconda ai reperti di epoca romana e nella terza c'è una proiezione video su tre pareti dove i visitatori, grazie a una tecnologia di realtà aumentata realizzata dalla società Play Marche, potranno ricevere, sotto forma di musica e immagini, informazioni digitali anche sul sito stesso com'era al momento degli scavi archeologici.
Brutta caduta nel giardino di casa: una donna di 68 anni trasferita al pronto soccorso. È quanto avvenuto attorno alle ore 15:15 del pomeriggio odierno, in via Aldo Moro, a Morrovalle.
Sul posto sono intervenuti i sanitari della locale Croce Verde, che hanno soccorso l'anziana riversa a terra davanti al garage della propria abitazione e l'hanno trasferita in codice giallo all'ospedale di Civitanova Marche per una sospetta frattura del bacino.
"Morrovalle, una porzione d'infinito".È lo slogan scelto dal Comune per la nuova campagna di promozione turistica della città: storia, architettura, archeologia, natura, eventi, enogastronomia, un racconto a 360 gradi che ha saputo coniugare tradizione e nuovi linguaggi. Dalla nuova segnaletica per i monumenti, ai tour virtuali accessibili con il Qr code.
L'ultimo atto di questo percorso di promozione turistica in cui l'amministrazione comunale, in particolare l'assessore al Turismo Valentina Salvucci, è impegnata da tre anni, con l'obiettivo di rilanciare l'immagine della città e renderla più attrattiva, offrendo al turista tutti gli strumenti necessari per poter vivere a pieno un'esperienza unica, è stata la pubblicazione della guida cartacea. Una pubblicazione divisa in varie sezioni: origini e storia di Morrovalle; punti di interesse culturale, con le schede degli edifici e dei monumenti più caratteristici: l'ex Convento Francescano e auditorium Borgo Marconi, palazzo del Comune e Torre civica, palazzo Lazzarini e la pinacoteca, il palazzo del Podestà, il museo internazionale del presepe, tanto per citarne alcuni. E poi ancora: la sezione archeologia, con le recenti scoperte che hanno portato alla luce sepolture di una necropoli Picena; il tempo libero e i percorsi ciclonaturalistici: passeggiata Colli Bellavista in corso di realizzazione, il Pincio, la selva di Francesco, proprio in questo periodo al centro di un importante intervento di restyling, il parco Pegaso e il percorso fluviale sul Chienti. Senza dimenticare lo shopping, i principali eventi dell'anno, le eccellenze enogastronomiche e le informazioni sull'accoglienza. Questo è l'apice di un percorso iniziato appunto con la realizzazione del nuovo logo turistico "Morrovalle, una porzione d'infinito".
A cui è seguita la realizzazione delle targhe con Qr code per i monumenti e la nuova sezione del sito http://turismo.comune.morrovalle.mc.it/. Con questo nuovo sistema, inquadrando il Qr code del monumento con il proprio smartphone o tablet si accederà a una guida interattiva che ne spiegherà la storia e le sue peculiarità. Lo stesso potrà essere fatto accedendo direttamente al sito nell'apposita sezione dedicata, cliccando sulla mappa virtuale l'edificio che si vuole visitare, si potrà entrare in tour virtuale, accompagnato dalla spiegazione di una guida. Sempre nel sito inoltre, è possibile accedere a un video tour della città completo negli angoli più suggestivi del centro storico.
Un Suv Toyota percorre contromano la supestrada e genera uno scontro a catena: il traffico va in tilt.
L'incidente, che ha coinvolto diversi mezzi, si è verificato intorno alle 17 lungo la S.S. 77 “della Valle del Chienti", nel tratto tra Montecosaro e Morrovalle, direzione Foligno (mare-monti).
Il fuoristrada è stato dapprima schivato - in slalom - da numerose autovetture (ha percorso contromano circa due chilometri ndr), per poi collidere frontalmente contro un furgone. Quest'ultimo veicolo è stato tamponato - quasi in contemporanea - dall'auto che lo seguiva. Inoltre, a catena si sono originati altri scontri che hanno coinvolto complessivamente sette veicoli.
Alla guida del Suv Toyota che ha percorso la superstrada contromano vi era un anziano, S.S., residente a Penna San Giovanni.
Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto gli operatori sanitari del 118 (con quattro ambulanze e due automediche) e i Vigili del Fuoco.
Nel complesso sono stati quattro i feriti a seguito dello scontro: due di loro sono stati trasferiti all'ospedale di Civitanova Marche, mentre altri due hanno raggiunto l'ospedale di Macerata. Nessuno di loro è in pericolo di vita.
A causa del sinistro si sono generati diversi chilometri di coda. Il tratto stradale interessato è stato momentaneamente chiuso al traffico, al fine di consentire il completamento delle operazioni di soccorso. Disposta l'uscita obbligatoria allo svincolo di Montecosaro.
Presenti sul luogo dell'incidente anche le Forze dell'ordine, con agenti della Polizia Stradale e una pattuglia della Guardia di Finanza.
Di seguito alleghiamo un video amatoriale di quanto accaduto, che sta divenendo virale sui social in questi minuti:
Sta per arrivare il momento della riapertura delle palestre, fissato per il primo giugno. Sinora, infatti, nonostante il ritorno in zona gialla i titolari hanno potuto accogliere nei loro locali soltanto gli atleti agonisti.
Si dovrà, in ogni caso, sottostare a diverse limitazioni per ottemperare alle vigenti normative per il contenimento del contagio da Covid-19: il numero delle persone che possono entrare in palestra va calcolato dividendo i metri quadrati della struttura per 10 (es: 150mt/10mt = 15 persone) e si dovrà mantenere una distanza non inferiore ai 2 metri; è previsto l'obbligo di misurazione della temperatura all’ingresso ed è necessario differenziare i percorsi di entrata e di uscita.
Bisognerà, inoltre, indossare sempre la mascherina fino al momento dell’esecuzione dell’esercizio ed in più si dovrà arrivare già vestiti in tenuta sportiva e utilizzare gli spazi comuni il meno possibile: infatti l’utilizzo degli spogliatoi è limitato agli agonisti.
Fabrizio Sagripanti, titolare della "Exe fit" e della "AM, alimentazione e movimento" (che hanno sede nelle città di Civitanova Marche, Loreto, Macerata, Tolentino, e con prossima apertura a Foligno e San Benedetto) nonchè fondatore - insieme ad altri colleghi - dell’associazione di categoria chiamata Associazione Fitness Marche è ligio alle prescrizioni governative e sinora ha tenuto sempre chiusi i suoi centri.
“Aprire per gli agonisti significa raggirare il decreto, ognuno può andare dal medico per un certificato agonistico; ci faranno riaprire in un periodo dell'anno in cui il nostro settore lavora meno (l’estate, ndr), è come aprire un balneare nei mesi di settembre, ottobre e novembre; durante l'ultima apertura c’è stato il tempo per riorganizzarci, acquistare un'app per le prenotazioni e far entrare psicologicamente le persone nel mood di ritornare ma poi abbiamo richiuso subito”.
Riguardo la prossima apertura dice: “Il mancato utilizzo degli spogliatoi significa limitare ancor di più le presenze lasciando una fascia altamente limitata che riguarda quasi esclusivamente chi ha molto tempo libero (per lo più casalinghe e giovani) ma il problema grosso saranno i voucher: chi ha pagato un abbonamento per intero ha diritto a un recupero sotto forma di voucher, dunque il flusso di cassa sarà inesistente per i primi mesi. Tantissime palestre non hanno la possibilità finanziaria di potersi mantenere e dunque di riaprire; dal governo non cerco i ristori ma vorrei che ci facessero aprire con sicurezza senza creare panico, come dicono di andare in vacanza ma in sicurezza in Italia, idem torniamo in palestra in sicurezza, perchè è un luogo sicuro”.
Francesco Paolo Clerico, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Action Fit e del gruppo palestre Robbys racconta il suo punto di vista: “I nostri spazi sono grandi, in relazione ai metri quadrati per persona riesco ad ospitare a Macerata circa 50 persone, a Trodica 66 e a Tolentino 45; apro per limitare i danni, con gli abbonati affiliati copro metà dei costi di gestione; con il governo Conte sono arrivati dei risarcimenti, con Draghi non ancora, comunque sono soldi che vanno ai locutori e ai fornitori…vedrò il nuovo DPCM e agirò di conseguenza: spero che a settembre ci sia un po’ di respiro, basterebbe semplicemente informarsi adeguatamente con un po’ di buon senso, rispettare le regole per tornare, anche psicologicamente, ad una pseudonormalità.”
John Ruggeri è un trainer alla Robur Crossfit di Porto Potenza Picena: “Questa palestra è aperta dal 2017 e le chiusure causa covid hanno portato via molti introiti soprattutto per la questione degli affitti e degli abbonamenti; ci siamo organizzati cercando di rispettare al massimo le norme, ma avendo uno spazio piccolo abbiamo tagliato molti posti e il numero è diminuito drasticamente: prima ospitavamo 10, 12 persone alla volta, ora al massimo 6, avevamo quasi 100 abbonati e ora circa 30, speriamo che con la ripartenza di giugno arriveremo a 50/60, il numero minimo per mandare avanti la palestra”.
(foto di Lucia Montecchiari)
"La Regione Marche ci ha comunicato che nella settimana scorsa, quella dal 3 maggio al 9 maggio, a Morrovalle ci sono stati 28 nuovi casi di persone positive al Covid-19. E' stata dunque superata la soglia di 250 nuovi casi settimanali su 100mila abitanti, che nel nostro Comune è di 26 nuovi positivi o più". È quanto annuncia il sindaco Stefano Montemarani, attraverso una nota stampa diffusa oggi.
"Da un mese circa la Regione ha stabilito, con propria autonoma e discrezionale decisione, che ai Comuni che superano per due settimane consecutive il suddetto indice, vadano applicate le regole della zona arancione - aggiunge Montemarani -. Nel caso quindi che questa soglia dovesse essere superata anche questa settimana, dal 10 maggio al 16 maggio, la Regione potrà applicare misure più restrittive nella nostra città, come già accaduto in altri Comuni".
"Si raccomanda quindi, visto anche che l'andamento dei dati epidemiologici di tutta la regione non migliora come ci si sarebbe aspettato, di rispettare le norme anti contagio nella maniera più scrupolosa" conclude Montemarani.
Tre alunni (delle sezioni D e F) e un insegnante (della sezione E) positivi al Covid-19 alla scuola dell'infanzia dell'Istituto Comprensivo di Via Piave a Morrovalle. A comunicarlo è stato il Dipartimento di Prevenzione Territoriale dell'Asur che per scongiurare il potenziale rischio di focolaio ha disposto la chiusura del plesso fino al 10 maggio.
Medesima situazione a Petriolo dove, con un provvedimento del 19 aprile, il Dirigente Scolastico Natascia Cimini ha disposto la quarantena e l'attivazione della didattica a distanza per la classe VA della Scuola Primaria “G. Ginobili” e per la classe IIIA della Scuola Secondaria di I Grado “M. Martello”.
Nel primo caso la sospensione delle attività didattiche in presenza per è inizita da martedì 20 aprile e durerà sino a venerdì 7 maggio mentre nel secondo sarà fino a sabato 8 maggio.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 7 decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata registrata presso le strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di un 59enne, originario di Cerreto d'Esi, che si è spento presso il Covid Center di Civitanova Marche.
Una 92enne di Morrovalle è deceduta presso la Residenza Valdaso, in provincia di Fermo. Nella stessa provincia se n'è andato anche un 81enne fermano, spentosi al "Murri".
Una 76 fabrianese, invece, ha perso la vita all'ospedale cittadino. Una vittima anche nell'Ascolano: un 66enne di Cossignano, spirato all'ospedale di San Benedetto del Tronto.
Un decesso segnalato all'ospedale di Pesaro: si tratta di un 70enne del luogo, mentre nella provincia anconetana è deceduta una 89enne di Serra dè Conti all'ospedale di Senigallia.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2885 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (953), mentre sono 479 quelle totali nella provincia di Macerata.
Un progetto è in cantiere per promuovere l’attività all’aria aperta e il gioco per i 20 bambini delle Comunità Educative Pars “Il Melograno” e “Il Fiordaliso” di Morrovalle.
L’obiettivo è di costruire un parco giochi nello spazio verde adiacente alle due Comunità, un modo per regalare ai bambini la possibilità di avere uno spazio ludico dove trascorrere insieme i pomeriggi dopo la scuola.
Tra i giochi scelti, un’altalena e uno scivolo, in un contesto accogliente, coinvolgente, stimolante e piacevole. Il parco giochi nasce dall’ascolto e dai desideri dei bimbi ospiti nelle strutture educative.
“In questo periodo dove emerge l’incertezza per via delle restrizioni, con i parchi chiusi, è importante un luogo speciale per far trascorrere ai nostri bambini un pomeriggio senza pensieri, liberi di giocare in uno spazio strutturato - spiega la referente Pars, Nadia Giannini -. I bambini ospiti nelle nostre strutture sono fragili e soli, con un passato difficile e il contatto con la natura per loro è una grande gioia. Alcuni di loro hanno la fortuna di avere anche la mamma in Comunità, ma molti altri no. Hanno espresso questo desiderio, non sappiamo quando si potrà tornare alla normalità, ma è certo che noi non possiamo fermarci”.
È stata avviata anche una raccolta fondi sulla piattaforma Rete del dono per chiedere la collaborazione dei cittadini.
“È stata lanciata una raccolta fondi - conclude la fundraiser Pars, Valentina De Luca -. Si fa appello al sostegno e al contributo dei cittadini e delle associazioni per scegliere di regalare un sorriso ai nostri bambini. È una scelta che sta a cuore a molti, ne sono sicura. Nella pagina Facebook Pars o in questo sito il link per poter effettuare la donazione https://www.retedeldono.it/it/progetti/pars/regala-un-sorriso-a-giulio-e-alice?donationsrefresh”
La stagione del fuoristrada inizia ad entrare nel vivo nonostante le varie restrizioni legate all’emergenza Covid-19, ma tante belle soddisfazioni le hanno ottenute i ragazzi delle società aderenti al comitato regionale FCI Marche in occasione delle trasferte fuori regione in Alto Adige e in Veneto.
Nella località altoatesina di Nalles, si è svolta la gara nazionale di contorno alla prova degli Internazionali d’Italia Series per esordienti e allievi.
La gioia più grande l’ha regalata Giulia Rinaldoni (Polisportiva Morrovallese) che si è aggiudicata il primato tra le donne allieve primo anno: “É stata una gara molto bella e divertente – ha dichiarato la giovane biker di Montelupone -, era un percorso molto tecnico e faticoso con una lunga salita e una lunga discesa. Ho fatto una buona partenza e fin dall'inizio abbiamo fatto il buco in tre. Nel secondo giro siamo rimaste in due e nell'ultimo sono riuscita a prendere dei metri da Beatrice Temperoni e sono riuscita a vincere. Sono molto contenta di questa vittoria e abbastanza carica in vista delle prossime gare”.
Piazzamenti di rilievo anche per Alice Pascucci della Bici Adventure Team (quinta tra le esordienti donne secondo anno), Sofia Bartomeoli della Superbike Team Bravi Platforms (nona tra le esordienti donne secondo anno) e Angela Campanari della Superbike Team Bravi Platforms che ha corso nella gara di carattere internazionale chiudendo la propria fatica al nono posto tra le donne open.
Sempre a Nalles, onorevole la partecipazione e buoni piazzamenti degli altri atleti marchigiani della Superbike Team Bravi Platforms (Nefelly Mangiaterra e Angela Campanari tra le migliori donne open, Alice Mazzieri tra le allieve, Manuel Figuretti e Riccardo Cervellini tra gli esordienti), della Bici Adventure Team (Nicolò Grini e Michele Affricani tra gli esordienti, Alessio Giovagnoli, Claudia Massaccesi e Gabriele Cannone tra gli allievi) e della Polisportiva Morrovallese (David Rinaldoni tra gli juniores).
Nella località veneta di Montecchio Maggiore, ha avuto luogo la XC dei Castelli che ha portato alla ribalta i ragazzi della Bici Adventure Team: in luce Barbara Modesti con il settimo posto nella categoria delle allieve donne secondo anno più i buoni piazzamenti di Filippo Modesti tra gli esordienti secondo anno e di Teodoro Torresi tra gli allievi secondo anno.
Sono stati avviati questa mattina i lavori di asfaltatura dell’importo di 400mila euro su diversi tratti della provinciale 10, “Bivio Vergini - Civitanova Marche”.
La Provincia di Macerata ha aggiudicato l’appalto alla ditta T. & S. Consorzio Trasporti e Servizi Società Cooperativa Consortile di Senigallia.
L’intervento, previsto nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021 e finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade, ricade sul territorio del Comune di Macerata e di Morrovalle.
Sulla stessa strada, l’Amministrazione provinciale sta intervendo per il risanamento strutturale del ponte, in muratura di mattoni, che attraversa il fosso Trodica, circa 6,5 km dopo Macerata in direzione Civitanova, a cavallo tra il territorio del capoluogo e Morrovalle. In questo caso il lavoro ha un importo complessivo di 100.000 euro, è finanziato con risorse proprie dell’Ente ed è stato appaltato alla ditta Euroscavi di Castelraimondo.
“Dallo scorso ottobre abbiamo approvato numerosi progetti per i lavori stradali - ha affermato il presidente Antonio Pettinari -, proprio con l’intenzione di avviarli in questo periodo, utilizzando subito tutte le risorse messe a disposizione dal Governo”.
“La Regione Marche può e vuole fare la sua parte per offrire sostegno alle imprese, per questo sta velocizzando le opere di immediata cantierabilità e attivazione: far partire i lavori è la migliore soluzione per immettere sul territorio nuove risorse, con l’ottica di migliorare al contempo la mobilità della regione. Alcune di queste opere competono ai piccoli Comuni, che hanno scarse disponibilità di bilancio. Ed è guardando a loro che la Regione ha stanziato 816mila euro come contributi per la creazione di nuovi percorsi ciclabili, risorse vincolate a questo tipo di intervento”.
L’assessore regionale ai Lavori pubblici Francesco Baldelli prosegue nell’impegno di erogare fondi per interventi infrastrutturali sul territorio.
Dopo il bando per installare impianti di ventilazione meccanica nelle aule scolastiche e gli investimenti nell’edilizia scolastica ed ospedaliera, ora è il turno della mobilità sostenibile. Ventotto piccoli Comuni con meno di 20mila abitanti beneficeranno di un cospicuo contributo della Regione Marche per la realizzazione di nuove piste ciclabili e la messa in sicurezza delle esistenti. Gli uffici hanno approvato le graduatorie finali: una prima graduatoria è riservata ai Comuni con meno di 10mila abitanti e una seconda graduatoria ai Comuni con popolazione compresa tra i 10mila e i 20mila abitanti.
“Complessivamente – spiega l’assessore regionale ai Lavori pubblici Francesco Baldelli -, sono 10 i progetti finanziati, che interessano 28 comuni, per un contributo totale di 816mila euro. Potenziare la mobilità dolce, mettere in rete le ciclabili tra di loro e interconnetterle con le infrastrutture stradali e ferroviarie è una delle priorità di questa amministrazione regionale. Infatti, nell’elaborare la graduatoria delle richieste pervenute, è stata data priorità agli interventi promossi dai raggruppamenti di Comuni che hanno presentato progetti sinergici e che prevedono la connessione con la rete ciclabile di livello regionale”.
“Nella giornata internazionale dello sport queste risorse assumono ancora di più maggiore rilevanza. – afferma l’assessore con delega alle Piste ciclabili Giorgia Latini -. La mobilità ciclistica ha indubbi vantaggi, non solo dal punto di vista salutare, ma anche sotto l’aspetto socio-culturale. Il mondo delle due ruote è in forte espansione e come regione vogliamo dare tutto il nostro apporto affinché la rete ciclopedonale sia sempre più sviluppata perché permetterà ai tantissimi marchigiani di muoversi in lungo e in largo sul territorio, sia per lavoro, che per svago.” – conclude l’assessore Latini.
Sono state presentate complessivamente 50 richieste di finanziamento, da parte di 30 Comuni che hanno partecipato singolarmente e ulteriori 65 Comuni che hanno partecipato in aggregazione, per un coinvolgimento complessivo di 95 Comuni. Di queste 50 richieste di finanziamento, solo 7 sono pervenute da Comuni o raggruppamenti di Comuni con una popolazione compresa tra i 10mila e i 20mila abitanti, tutte accolte, per un contributo complessivo di 316.625 euro. Mentre le restanti 43 richieste sono state presentate da Comuni o raggruppamenti di Comuni con meno di 10mila abitanti, e ne sono state accolte 3, per un contributo complessivo di 500mila euro.
Questi i progetti immediatamente finanziabili:
- al raggruppamento dei Comuni di Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Falerone, Servigliano, Belmonte Piceno e Montegiorgio della provincia di Fermo sono stati riconosciuti 244.347 euro per sviluppare una rete di percorsi che attraversi e connetta i territori dei sette comuni, a partire dalle Piane di Montegiorgio, passando per Servigliano ed arrivando a Massa Fermana, ai confini del territorio provinciale
- al raggruppamento dei Comuni di Colmurano, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano, San Ginesio e Urbisaglia della provincia di Macerata sono stati assegnati 210mila euro per la realizzazione della Ciclovia dei colli del Fiastrella, che si sviluppa per circa 38 chilometri con tratti prevalentemente in pendenza, si immette nei sentieri dei parchi di Urbisaglia e si connette alla ciclovia del Fiastra in tre punti
- al raggruppamento dei Comuni di Sassoferrato, Arcevia, Genga, Cerreto d'Esi e Serra San Quirico nella provincia di Ancona sono stati concessi 45.652 euro per la Ciclovia dei parchi e dei castelli, che collegherà i comuni di Cerreto d'Esi e Genga, passando per Fabriano, percorso inserito all'interno del più vasto comparto denominato “Distretto cicloturistico della Vallesina”
- al raggruppamento dei Comuni di Chiaravalle, Monte San Vito e Montemarciano nella provincia di Ancona sono stati assegnati 104.950 euro per la realizzazione del progetto 'Dalle colline al mare'
- al raggruppamento dei Comuni di Sant'Elpidio a Mare e Montecosaro sono stati attribuiti 69.949 euro per il tracciato ciclopedonale lungo il fiume Chienti
- al Comune di Morrovalle (Macerata) sono stati concessi 35mila euro per il primo stralcio della pista ciclopedonale Trodica Colli Bellavista
- al Comune di Grottammare (Ascoli Piceno) sono stati assegnati 12mila euro per la realizzazione di un tratto di pista ciclabile su corsia riservate al fine di collegare il tracciato ciclabile tra la stazione e il lungomare
- al Comune di Porto San Giorgio (Fermo) sono stati riconosciuti 35mila euro per la corsia ciclabile a doppio senso sul lungomare Gramsci
- al Comune di Corridonia (Macerata) andranno 35mila euro per la realizzazione di un circuito ciclabile di collegamento tra via Eugenio Niccolai e via Sant'Anna
- al Comune di Tolentino (Macerata) sono stati assegnati 24.725 euro per la pista ciclabile in contrada Piani Bianchi
Nel comune di Morrovalle, l’ambito territoriale di caccia Macerata2, ha istituito da qualche anno un’area di rispetto venatorio finalizzata all’incremento della fauna selvatica stanziale: lepri, fagiani, starne, pernici rosse, con un progetto specifico di immissione, supportato dalla fattiva collaborazione delle associazioni venatorie locali.
Durante un monitoraggio della fauna migratoria, le guardie venatorie volontarie della Federcaccia hanno notato, nei pressi di una casa colonica disabitata, una trappola posizionata presumibilmente (viste le dimensioni) per la cattura illegale di starne e pernici rosse.
Come da regolamento, le guardie venatorie volontarie hanno avvisato la polizia provinciale che è praticamente intervenuta sequestrando la trappola in questione e segnalando il fatto alle autorità competenti.
Un ringraziamento da parte della Federcaccia Prov.le Macerata alle proprie guardie venatorie e alla polizia provinciale che, ogni giorno, operano sul territorio per eliminare questi deprecabili atti di bracconaggio.
Per eventuali segnalazioni, il coordinamento provinciale delle guardie volontarie della Federcaccia è contattabile tutti i giorni al 339/5981898 e la centrale operativa della polizia provinciale al numero verde 800216659 .