È ufficiale: a due giornate dalla fine della stagione regolare la Promos di Montefano blinda la prima posizione con 9 punti dalla diretta inseguitrice e festeggia la promozione in Seconda Categoria. Per l’occasione il presidente Osvaldo Mattei è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Picchio news: “Non è mai facile vincere un campionato, ma con uno staff e dei giocatori così il risultato viene da sé”.
Quali erano i vostri obiettivi stagionali, pensavate di poter vincere il campionato? “Lo scopo era fin da inizio stagione quello di portare a casa il titolo: la rosa è stata costruita con questo obiettivo chiaro in mente, restaurando ciò che restava dell’Accademia Calcio di Montefano”.
Qual è stata la gara che ricordi con più affetto? “La partita che ricordo di più è stata quella in casa contro la Lorese: una squadra forte che ci ha dato filo da torcere fino alla fine. Noi dovevamo fare tre punti a tutti i costi per tenere Pievebovigliana a distanza e fino a pochi minuti dal termine il risultato era inchiodato sul 2 a 2. La tensione era alle stelle e vicino a me c’era il DS Paolo Paccamiccio quando al 90’ uno dei nostri viene atterrato in area e il direttore di gara fischia il rigore: per fortuna che quella palla è entrata, credo avremmo perso il nostro direttore sportivo altrimenti” – commenta scherzando Mattei.
Quali sono le aspirazioni e gli obiettivi per il prossimo anno? “Costruiremo la squadra più competitiva possibile, riconfermando quasi tutta la rosa e lo staff tecnico. Non ci accontenteremo se non conquistando una delle migliori piazze, questo è sicuro: l’obiettivo è il salto in Prima Categoria. Siamo già pronti a partire con i lavori per la prossima stagione e la determinazione per arrivare in vetta non ci manca di certo. Ora però è il momento di rilassarsi un po’ e festeggiare la vittoria!”
“Dal mio punto di vista, tutte le categorie fino alla Serie D sono principalmente divertimento e passione – aggiunge Mattei a margine -. A questi livelli per me ha poco senso parlare di ‘mestiere’. Fino alla Serie B il calcio fondamentalmente è solo una spesa, per questo credo che la cosa migliore successa quest’anno sia il gruppo che si è formato fuori dal campo”.
Coesione che deve aver giocato un ruolo centrale nella vittoria del campionato. “Assolutamente sì. La squadra è una seconda famiglia, ci conosciamo e ci vogliamo bene anche quando la partita finisce e questo è il segreto della nostra forza. Si è creata una bellissima alchimia, tanto fra i ragazzi della squadra quanto con i membri dello staff”.
"Ci tengo a ringraziare direttamente Paolo Paccamiccio, direttore sportivo insostituibile; il mister Paolo Morresi che ci ha guidato con la sua esperienza; il vice-presidente Elia Zito, sostegno preziosissimo. Non posso non citare anche i nostri sponsor Italgo SRL, Trasporti e Logistica Nereto e la Goldbet di Daniele De Luca, senza i quali non sarebbe stato possibile arrivare fin qui”.
“Anche chi giocava meno veniva a tutti gli allenamenti con il sorriso, con la voglia e la felicità di giocare a calcio – conclude il presidente Mattei -. Questa è una cosa fantastica per me: quando vivi lo sport in questo modo, secondo me, hai già vinto. Se in terza categoria giochi senza divertirti, forse dovresti chiederti che senso ha continuare a partecipare”.
Quattro Comuni si uniscono con l’obiettivo di promuovere la riqualificazione urbana e la riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. L’occasione è stata la Legge di Bilancio 2022 che prevede un canale di risorse per il sostegno di progetti di rigenerazione urbana dedicato ai comuni con meno di 15.000 abitanti che, mettendosi insieme per la stipula di accordi finalizzati alla realizzazione di un progetto integrato, superino lo stesso limite di popolazione residente.
È stato così che i comuni di Montecassiano, come ente capofila, Appignano, Montefano e Montelupone hanno deciso di tracciare insieme un percorso di promozione di sviluppo, mettendo a sistema e valorizzando risorse ed elementi del patrimonio fisico e immateriale dei territori coinvolti.
L’elemento trainante del progetto è la cultura: un asset prezioso per lo sviluppo dei luoghi e delle comunità, capace di alimentare e promuovere l’attrattività e l’incremento dei flussi di visitatori.
Proprio l’eredità culturale viene messa a fattor comune nella traiettoria di una strategia condivisa di rigenerazione urbana in grado di creare sviluppo e, al tempo stesso, di contribuire a contrastare fenomeni di marginalità e degrado sociale (creando occasioni di aggregazione socio-culturale anche per le comunità residenti), con un contestuale miglioramento della sostenibilità ambientale.
Il patrimonio culturale associato alle presenze consolidate di artigianato artistico, alle forme riconosciute e qualificate di espressione fotografica, oltre che alla ormai irrinunciabile tendenza al recupero di forme di fruizione turistica accessibile e sostenibile, hanno permesso l’individuazione di ruoli ben definiti per i quattro comuni.
Nello specifico l’intervento integrato avrà un valore di 5 milioni di euro che i quattro comuni destineranno, una volta confermata l’assegnazione delle risorse, ad altrettanti interventi strettamente correlati: Montecassiano che, come comune capofila, destinerà le risorse di propria competenza (2 milioni e 150 mila euro) al restauro e al recupero di Palazzo Baroni, per la realizzazione di nuove residenze turistiche (ostello) ed ospitare un ampliamento della biblioteca e ulteriori attività di animazione culturale.
Montefano avrà in dotazione risorse per 850.000 euro per realizzare un intervento nell’immobile dell’ex scuola elementare, finalizzato anche a valorizzare il comune come importante polo regionale della fotografia d’autore.
Montelupone contribuirà al potenziamento dell’offerta di accoglienza turistica del territorio con un intervento nella frazione di San Firmano, capace di configurarsi come elemento di valorizzazione della “Via Lauretana”, a cui saranno dedicati 900.000 euro e infine Appignano, contribuendo alla matrice culturale del progetto con la sua tradizione nella produzione di ceramica artistica, realizzerà un intervento di ristrutturazione dell’immobile di Palazzo Accorsi da destinare ad iniziative ed attività di aggregazione culturale. Il valore attribuito è pari a 1 milione e 100 mila euro.
Una giornata dedicata alla fotografia come non se ne vedevano da tempo nelle Marche. L’associazione fotografica Effetto Ghergo ha organizzato a Montefano un evento di rilievo nazionale, sotto la guida di Denis Curti, direttore artistico del Premio Arturo Ghergo, e della presidente Claudia Scipioni.
Un lavoro a molte mani: la preziosa partnership instaurata con ABA Macerata – sostenuta dalla direttrice Rossella Ghezzi – e quella, altrettanto eccellente, con Unimc - grazie al supporto del professor Giacomo Gistri - hanno permesso di dare vita ad un momento di confronto importante sulla figura di un uomo che ha dedicato la vita alla Fotografia, ad uno stile glamour e raffinato al tempo stesso.
Denis Curti sull’evento: “La giornata di studio dedicata ad Arturo Ghergo si propone di sviluppare un percorso inedito e capace di svelare l’incredibile dote visionaria del fotografo marchigiano. Il titolo della Giornata “moderno e antimoderno” fa riferimento ad un saggio scritto dall’Editore Cesare de Michelis e ripubblicato da Marsilio nel 2021, a distanza di dieci anni dalla prima stesura.
Il saggio di De Michelis è uno straordinario percorso di idee, riflessioni, pensieri e combattimenti ideali che hanno come obiettivo la costruzione di un anticanone e una precisa critica al conformismo di genere. Ed è forse con questo azzardo intellettuale che viene organizzata e proposta questa Giornata di Studio dedicata ad Arturo Ghergo. L’obiettivo è quello di andare contro il luogo comune che colloca Ghergo come il “fotografo delle Dive”, per porre la nostra attenzione su quella che crediamo sia una precisa progettualità che ha avuto il merito di riscrivere il vocabolario moderno della Fotografia.
La nostra giornata vuole riflettere sull’esperienza di un fotografo che ha operato come un vero e proprio pioniere all’interno della Fotografia di Moda e di Ritratto, creando quello che può definirsi uno “Stile Ghergo”.Uno sguardo consapevole, elegante, rispettoso e per nulla interessato alla verosimiglianza. Arturo Ghergo rifiuta di prestarsi a svolgere quella banale funzione di specchio per addentrarsi in un vortice di introspezione ed interpretazione. Le immagini sono sempre lontane dalla verità e, nel caso del nostro fotografo, sono sempre vere e proprie intenzioni
Ricco il programma dei contributi: Angelo Turetta fotografo di scena, Antonio Maraldi direttore Centro Cinema Città di Cesena, Vincenzo Izzo docente di fotografia ABA Macerata, Emanuele Bajo docente di Teoria e Metodi dei Mass Media ABA Macerata, Anton Giulio Mancino docente di Cinema, Fotografia e Televisione Unimc, Giorgio Cipolletta docente a contratto di Fotografia Unimc, Andrea Garbuglia docente a contratto di Semiotica .
Il sindaco Barbieri: “Un appuntamento importante, siamo lieti e orgogliosi di questa Giornata che permette di mettere in campo molte forze, diverse fra loro e che coinvolgono anche l’intera cittadina. Abbiamo puntato molto sulla figura di Arturo Ghergo: ora qui c’è un museo a lui dedicato, abbiamo molti visitatori, e crediamo che questa di oggi sia un’ulteriore opportunità per Montefano, per avere la visibilità che la cittadina, i suoi tesori ed il tessuto sociale ed economico meritano”.
Nel pomeriggio, alle 17.30, al museo Ghergo verrà inaugurata la mostra fotografica “Ogni Piccola Cosa” di Andrea Rotili, a cura di Maurizio Beucci. Andrea Rotili è un fotografo marchigiano di Sant' Elpidio a Mare, con studio a Morrovalle . Specializzato in fotografia corporate e di eventi, è attivo soprattutto nel mondo della Musica Jazz attraverso la quale ha raggiunto traguardi nazionali ed internazionali e collaborazioni con professionisti del settore. Dal 2019 fa parte del programma dei fotografi professionisti "Certified by Leica".
Sempre alla ricerca del racconto attraverso le immagini, Andrea predilige l’approccio reportagistico e documentaristico che non tralascia l’intervento creativo dell’autore e l’estetica dell’immagine.Maurizio Beucci è un curatore, fotografo e studioso di fotografia.
Ricopre il ruolo di head of Leica Akademie Italy e Photographic Assets Manager di Leica Camera Italia. A conclusione della giornata, nel bellissimo e appena rinnovato spazio delle ex scuole elementari, sarà inaugurata anche la Mostra “Drappeggi nello Spazio”, opere degli studenti del corso di Anatomia Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Attivo da oggi 22 aprile il progetto culturale e Sociale Book-Crossing, promosso dalla Cooperativa Sociale PARS “Pio Carosi” e dalle Associazioni GLATAD, Berta ’80 e Caos Marche, e subito recepito dall’Amministrazione comunale per contrastare l’eccessivo attaccamento dei giovani agli strumenti digitali. Il progetto è realizzato nell’ambito del Piano Regionale Integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da dipendenze digitali dell’Area Vasta 3. Montefano è il primo comune nelle Marche ad aver aderito al Book Crossing.
Dall’inizio della pandemia da Covid 19 si è rilevato un incremento significativo dell’utilizzo dei dispositivi tecnologici soprattutto da parte dei più giovani, un uso sconsiderato - fatta eccezione per gli utilizzi di necessità come la Dad – che porta le nuove generazioni ad isolarsi e a trascorrere la maggior parte del loro tempo on line.
Il Book-Crossing – letteralmente incrocio di libri – è un modo originale per far circolare i libri lasciandoli in luoghi pubblici, con la speranza che qualcuno li trovi, li legga e li lasci nuovamente in un altro luogo, permettendo loro di continuare il viaggio e liberando la cultura dall’immobilità. A Montefano i libri circolanti troveranno casa in luoghi di facile accesso e frequentati da tutti: saranno infatti installate tre Casette che potranno contenerli e ripararli dal sole e dalle intemperie.
La prima delle tre casette, realizzate in legno e plexiglass e decorate a mano dai ragazzi della comunità terapeutica per la riabilitazione dalle tossicodipendenze “PARS” di Corridonia, è stata installata nei pressi della Scuola Primaria “Olimpia” stamattina alle ore 11,00 alla presenza di quattro classi di alunne e alunni e delle loro insegnanti.
Entro breve le altre due troveranno posto al parco Veragra e ai Giardini da Bora: un’occasione da non perdere per dedicarsi a qualche buona lettura, anche in questi spazi che – con l’arrivo della bella stagione – saranno come sempre luogo di ritrovo per molti montefanesi. I libri potranno essere prelevati, portati a casa, letti e poi riconsegnati nelle casette nelle stesse condizioni in cui li si è trovati.
Il vicesindaco Pianesi :“Da medico e da vicesindaco posso affermare con certezza che gli ultimi due anni hanno duramente provato il tessuto sociale della nostra cittadina. Questo progetto vuole proporre un’opportunità culturale ed educativa già sperimentata con successo in molti altri Comuni italiani, un’idea di apprendimento e di fruizione non formale della cultura e delle arti che ci auguriamo riscuota presso i montefanesi un buon successo”.
“Mi trovo costretta, mio malgrado, a dover replicare circa l’odiosa questione della mensa scolastica e delle mie recenti dimissioni. Voglio subito precisare che io non ho mai partecipato attivamente alle vicende politiche locali, né ho mai dovuto parteciparvi al fine di appetire un posto di lavoro sicuro”. A parlare è Alice Accattoli, a seguito del polverone politico innescato dalle sue dimissioni come cuoca della mensa della scuola Olimpia.
“La mia storia professionale all’interno delle varie mense comunali – spiega Alice - è iniziata nel 2016 quando l’allora dipendente comunale Franca Tronto, oggi assessore comunale mi contatta per propormi di sostituire una cuoca dimissionaria presso la cucina della Casa di Riposo di Montefano, poiché ero fresca di diploma d’Istituto Alberghiero, settore cucina”.
“Trascorsi quattro anni al fianco delle mie ex colleghe Giulia e Maria Grazia – racconta ancora Alice - , l’amministrazione comunale attuale ci propone, per una di noi, un nuovo impiego come cuoca nella nuovissima cucina ubicata presso la scuola elementare e, come si può intuire, accettai con la promessa di un contratto a tempo indeterminato tramite la cooperativa Serenissima (che tutt’ora fornisce la cucina)”.
“Questo contratto si rivelò di 25 ore settimanali e a tempo determinato, non come asserisce la sindaca” puntualizza la cuoca, che evidenzia. “Durante la permanenza nella sede di lavoro non ho mai incontrato nessuno dell’amministrazione che controllasse l’effettiva qualità delle materie prime fornite. Come può la sindaco comprovarne la qualità?”
Alice Accattoli sottolinea come la sindaca abbia anche omesso “di dire che sono stata io, più volte, ad informarla delle varie lamentele dei bambini sulla qualità di alcune materie prime. Forse ritiene più facile scaricare le colpe di chi non si è mai premurato di controllare su di una ragazza di 25 anni che non faceva altro che il suo lavoro e che, per divergenze professionali ed etiche, ha deciso di licenziarsi spontaneamente”.
“Spero che queste mie parole possano mettere una pietra tombale su questa fastidiosa vicenda che, a mio avviso, dà la possibilità a tutti di capire quanto sia facile farsi bella con una cucina nuova e, di contro, quanto sia difficile garantire un uso consapevole della stessa” conclude Alice.
“Non solo non abbiamo fatto alcuna frittata, al contrario stiamo raggiungendo gli obiettivi dati. La proposta di ampliamento del tempo scolastico fatta a suo tempo dalla Dirigente Scolastica è stata accolta favorevolmente con l’istituzione del servizio mensa.
"Un servizio di tutto rispetto, pensato e realizzato per dare supporto alle famiglie, con pasti preparati sul posto in una cucina completamente nuova, personale dedicato, piano alimentare strutturato sulle linee guida di ASUR Marche e con loro condiviso”.
L’Amministrazione Comunale di Montefano risponde a quanto dichiarato, ieri, dall’opposizione a proposito del Servizio Mensa delle scuole. Il gruppo Montefano Domani ha chiesto chiarimenti, infatti, in merito alle dimissioni della cuoca e ai costi del servizio (leggi qui la notizia).
“Purtroppo, in questi ultimi giorni è emersa la mancata soddisfazione – al solo riguardo del gusto dei pasti – da parte di bambini e ragazzi. Esigenza che abbiamo tenuto in debita considerazione: va detto infatti che il tema era già stato affrontato nei giorni scorsi durante il Comitato Mensa e in tal senso si può prendere visione del verbale di cui alla riunione del 3 marzo, continua il sindaco Angela Barbieri.
“Considerando che nei giorni in cui i pasti sono arrivati da Recanati tali lamentele non si sono registrate, non è difficile comprendere che qualcosa in cucina non andava per il meglio, tanto che in breve si è arrivati alle dimissioni volontarie della cuoca, per la quale si è fatto a suo tempo tutto il possibile al fine di garantirle il posto di lavoro nel momento cruciale del passaggio da Camst a Serenissima Ristorazione, che ha sottoscritto con lei fin da subito un Contratto a Tempo Pieno e Indeterminato”.
“L’argomento verrà trattato in un incontro già programmato con il Comitato Mensa nei prossimi giorni, al quale parteciperà anche il nuovo cuoco appena assunto da Serenissima, di modo che sia possibile fin da subito confrontarsi con insegnanti e genitori facenti parte del Comitato stesso”.
“A proposito del costo del pasto vogliamo precisare che è sempre stato di 3,99 euro: solo e soltanto in emergenza Covid ha subito un incremento di poco più di un euro imputabile ai maggiori costi di porzionamento e confezionamento dovuti alle particolari esigenze sanitarie. Così come i pasti somministrati sono stati sempre 110 e non 80”.
“Questa Amministrazione - conclude il sindaco - crede fermamente a questa tipologia di servizi che sono all’unanimità riconosciuti come essenziali per un territorio: difendiamo il servizio proposto dalla scuola, tutti i Comuni limitrofi hanno il Tempo Pieno Scolastico che è sostegno alla famiglia e rappresenta l’educazione alimentare per bambini e ragazzi.
Con ogni evidenza la minoranza fa di tutto per ostacolare la crescita dei servizi nel territorio montefanese, con toni ostili, in totale malafede e utilizzando modalità offensive, che sono dirette a questa Amministrazione e indirettamente a chi l’ha votata. Noi ci siamo, non ci tiriamo indietro davanti alle scelte che abbiamo fatto”.
“Dopo aver speso 126.000 euro per la necessità di dotare la Scuola Olimpia di una struttura che permettesse di non dipendere in alcun modo da altri, ad oggi i pasti che vengono somministrati ai nostri bambini vengono preparati nella cucina di Recanati e trasportati a Montefano per essere consumati dagli alunni delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria che fanno il tempo pieno”.
A denunciarlo è il gruppo consiliare di minoranza “Montefano domani”, a seguito delle “dimissioni in tronco” di una delle cuoche della mensa della scuola Olimpia. “Cosa è successo di così grave e impellente per farle dare le dimissioni in tronco e lasciare l’incarico dall’oggi al domani?” si chiede l’opposizione.
“Dopo aver erogato la non trascurabile somma di 151.000 euro alla Serenissima, società che gestisce il servizio mensa nel nostro comune, da settembre 2020 ad oggi, qualcuno ha verificato come veniva fornito il servizio e se rispettava le clausole molto chiare e inequivocabili della convenzione stipulata?” si domandano ancora i consiglieri di “Montefano Domani”.
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“Ad oggi ci si ritrova con una totalità di pasti preparati quotidianamente che non arriva nemmeno a 80 – aggiungono i consiglieri di minoranza -, per un costo totale a pasto di 5,07 euro rispetto ai 3,99 di partenza tenendo conto anche del fatto che per aumentarli si è dovuto istituire il servizio mensa per i dipendenti comunali con un incremento importante dei costi che vanno a pesare sempre e comunque sui cittadini per un servizio che prima doveva essere dedicato solo ai ragazzi”.
“Forse non era il caso di valutare meglio la questione invece che demonizzare quanto fatto in passato e ignorare la proposta fatta dalla Camst, ditta che gestisce il servizio mensa della casa di riposo?”, si aggiunge.
“L’Amministrazione comunale deve dare risposte alle famiglie e ai cittadini – concludono i consiglieri di ‘Montefano Domani’ -, perché i soldi spesi sono di tutti e le scelte, scellerate o meno, non vanno portate avanti a spada tratta sempre e comunque ma vanno valutate costantemente, soprattutto quando riguarda un servizio nuovo e così importante”.
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In occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo, le Amministrazioni Comunali di Appignano e Montefano realizzeranno un percorso di sensibilizzazione sulla tematica dell’autismo, rivolto a tutte le categorie della cittadinanza, dai bambini agli adulti: “Se sono diverso non avere paura - Un viaggio nel mondo dell’autismo".
Ed è così che, dall’impegno e dalla grande forza emotiva di un gruppo di insegnanti dell’Istituto Comprensivo Luca della Robbia, che hanno coinvolto gli enti locali, prenderanno vita una serie di eventi, che dal 13 marzo al 3 aprile, animeranno i due territori con mostre, concerti, visioni di film e letture di libri.
Le iniziative avranno il fine benefico di sostenere l’Associazione "Omphalos. Autismo & famiglie", OdV nata per iniziativa di un gruppo di genitori di bambini presi in carico presso il Centro Autismo Età Evolutiva di Fano, che si pone come punto di riferimento importante per le famiglie di minori e giovani affetti da autismo.
Domenica 13 marzo, alle 17, presso il Teatro la Rondinella di Montefano e domenica 3 aprile - alla stessa ora - presso il Teatro Gasparrini di Appignano si esibirà il gruppo musicale "I Vociferando" con lo spettacolo “Musica nel cuore” (ingresso ad offerta libera).
Il concerto darà l’occasione anche all’Associazione di far conoscere i propri progetti, le attività, che non solo si pongono a supporto delle famiglie, ma creano nei bambini e nei ragazzi la possibilità di vivere in un ambiente ricco di stimoli e opportunità di crescita, che contribuiscono a migliorare la loro quotidianità, i loro rapporti, le loro abilità.
Presso i foyer dei teatri verrà allestita una mostra fotografica a cura dell’associazione “Effetto Ghergo”, i cui scatti, ad opera di fotografi sia professionisti, sia amatoriali, potranno essere acquistati dai visitatori e il ricavato sarà destinato sempre all’associazione "Omphalos. Autismo & famiglie".
Importante sarà poi il coinvolgimento degli studenti dell’ I.C. Luca della Robbia nelle sedi di Appignano e Montefano, che avranno l’opportunità di assistere alla proiezione del cortometraggio “Il mio amico delle stelle” e approfondire la conoscenza della realtà vissuta dai loro coetanei affetti da autismo, con la lettura dei libri “Lo specchio di Lorenzo”, “Le parole che non riesco a dire” e “La valigia Aran” di Andrea Antonello, curato dallo scrittore Fulvio Ervas. E sarà proprio Fulvio Ervas, accompagnato dalla professoressa Paola Nicolini a coinvolgere i ragazzi in un confronto sul tema del libro.
La Presidente dell’Associazione "Omphalos. Autismo & famiglie", Maria Mencoboni, esprimendo ringraziamento per il lavoro di tutti coloro che si sono prodigati per la realizzazione delle iniziative, spiega che l’associazione stessa “insegue tenacemente il supporto materiale ed intellettuale dei nostri bambini e ragazzi colpiti da una disabilità così terribile ed invalidante e cerca di dare visibilità e dignità a cose che non si vedono o che troppo spesso non si conoscono".
I sindaci di entrambi i Comuni, Mariano Calamita per Appignano e Angela Barbieri per Montefano, sostengono fortemente l’iniziativa, che dà la possibilità di aprire la società alla conoscenza di un mondo in cui talvolta si ritrovano chiuse e isolate le famiglie e in cui i ragazzi stessi non hanno possibilità di vedersi inseriti in contesti sociali, perché spesso la parola autismo crea soggezione, pregiudizio, distacco.
Nelle prime ore di stamattina è deceduto don Pierluigi Pesaresi, 90 anni compiuti lo scorso 20 dicembre, parroco a Sant'Ignazio di Filottrano (Ancona). Lo comunica l'arcidiocesi metropolitana Ancona - Osimo.
Era nato a Montefano nel 1931 e nel 1944 entrò nel Seminario Vescovile di Osimo, dove frequentò la Scuola Media, la IV e la V ginnasio. Nel 1949 l'ingresso nel Pontificio Seminario Marchigiano a Fano per il Liceo e la Teologia.
Il 12 agosto 1956 venne ordinato sacerdote a Montefano da Mons. Domenico Brizi vescovo di Osimo. Dal ottobre 1956 a luglio del 1985 è stato parroco della Parrocchia S. Cuore a Montoro. Dal luglio 1985 ad oggi è stato parroco della Parrocchia S. Ignazio di Loyola di Filottrano.
Nel luglio del 2018, ricorda la diocesi, don Pierluigi aveva celebrato i 200 anni della parrocchia e il 12 agosto del 2021 aveva festeggiato il 65/o anno di sacerdozio. "Carissimo Don Luigi, - così lo avevano ricordato i parrocchiani in quella sede - in occasione del tuo 65/o anniversario di sacerdozio, vogliamo esprimerti i nostri più sinceri auguri. Un pensiero che nasce sicuramente dalla nostra volontà di dirti Grazie".
"Grazie per aver dedicato la tua vita al servizio di Dio e in particolare alla nostra comunità parrocchiale - aggiungevano i parrocchiani -. Sembra quasi scontato ricordare che 65 anni di vita sacerdotale sono tanti, ma non lo è affatto, se si considera il modo in cui tale scelta è stata vissuta: 65 anni di devozione a Dio! 65 anni di amore per gli altri".
Montefano è sempre più Green. Il Comune si è aggiudicato l’assegnazione del finanziamento erogato dalla Regione Marche sulla base del Bando Pubblico per la concessione di contributi a favore dei Comuni per l’acquisto di veicoli elettrici sostenibili, al fine di favorire la conversione delle flotte e del parco veicolare della Pubblica Amministrazione.
L’Amministrazione Comunale ha così provveduto ad acquistare un autocarro leggero ALKE Modello 330E Categoria N1 completamente elettrico, che si aggiunge al parco mezzi già in dotazione agli operai comunali per tutti i lavori di manutenzione di aree verdi, strade e servizi cimiteriali.
La spesa complessiva di 30.695,20 euro è stata partecipata dalla Regione Marche per 24.249,21 euro e cofinanziata dal Comune per i restanti 6.445,99 euro. A brevissimo sarà effettuata, inoltre, da Astea SpA l’installazione gratuita in paese della prima colonnina per la ricarica veloce di due mezzi elettrici.
“Stiamo andando nella direzione giusta, con la giusta attenzione a un tema importante: queste due iniziative permettono anche alla nostra comunità di fare un piccolo ma significativo passo verso quella “Rivoluzione Green” che, inevitabilmente, nei prossimi anni tutti noi dovremmo affrontare per offrirci un’opportunità diversa di vivere il Pianeta” le parole del sindaco Angela Barbieri.
I militari della Stazione Carabinieri forestali di Recanati, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei boschi e delle formazioni vegetali protette, hanno accertato l’esecuzione di un taglio boschivo non autorizzato in contrada casone del comune di Montefano, su una superficie di circa 9.000 metri quadrati. Denunciate tre persone.
Al termine degli accertamenti eseguiti dai militari è emerso l’abbattimento abusivo di gran parte della vegetazione arborea presente nel sito, l’asportazione non consentita delle relative ceppaie nonché l’illecita eliminazione del sottobosco e il rimodellamento non consentito del piano di campagna.
Contestualmente, attraverso i rilievi tecnici esperiti dall’ufficio tecnico del comune di Montefano, è stata riscontrata anche la movimentazione e il dissodamento degli stessi terreni, attraverso anche la realizzazione di nove terrazzamenti di ampiezza variabile tra i 2,5 e 4 metri circa, con un consistente sbancamento di terra stimato essere di circa 1.700 metri cubi.
Essendo la zona in questione tutelata a livello paesaggistico, idrogeologico e dal vigente piano urbanistico locale, è scattata la denuncia nei confronti del titolare dell’area e dei responsabili delle ditte esecutrici dei lavori per interventi edilizi eseguiti, in assenza di autorizzazione paesaggistica e mediante distruzione e deturpamento dello stato dei luoghi.
Nei confronti dei titolari delle due ditte sono stati inoltre elevate tre sanzioni amministrative per un importo complessivo totale pari a circa 5.500,00 euro per il mancato possesso dell’autorizzazione al taglio boschivo, per la riduzione della superficie boscata in assenza di autorizzazione e per l’esecuzione di movimenti di terreno in assenza del preventivo nulla osta idrogeologico rilasciato dall’ente competente.
Le violazioni commesse, oltre che costituire un danno all’ecosistema forestale e un deturpamento del paesaggio, sono da considerarsi particolarmente gravi sotto il profilo idrogeologico; eseguire infatti movimenti di terreno in zone con pendenza del suolo può dare origine a movimenti franosi e di dissesto con conseguenze spesso assai gravi.
Un grosso albero cade su un'auto in transito: il conducente ne esce illeso. È quanto avvenuto all'alba, poco prima delle 6:30 in Contrada Paganuccia, nel Comune di Montefano.
Sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco della sede di Macerata che hanno avuto bisogno del supporto del personale da Ancona con l'autogru per sollevare l'albero di alto fusto finito sul veicolo. I pompieri hanno messo in sicurezza l'area e la vettura prima di procedere alla rimozione e al taglio della pianta.
Si schianta contro il guardrail e l'auto va in fiamme: attimi di paura quelli vissuta questo pomeriggio, alle 16 e 30 circa, a Osimo. L'incidente è avvenuto lungo la strada provinciale 361, all'altezza di un curvone, ma fortunatamente non vi sono state conseguenze per il conducente, che è riuscito ad abbandonare l'abitacolo della vettura in tempo.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, una da Macerata e una da Osimo, che - con l'ausilio di un'autobotte - hanno spento le fiamme con un estinguente specifico, per poi mettere in sicurezza l’area dell’intervento.
Sul posto presenti anche la Polizia Locale e i carabinieri, per svolgere i rilievi di rito e per la gestione del traffico visto che il tratto interessato dall'incidente è stato chiuso al traffico per circa un'ora. L'auto, alimentata a benzina, è andata completamente distrutta a seguito dell'incendio.
Via libera oggi dal Consiglio dei Ministri al disegno di legge delega per l’adozione di un “Codice della ricostruzione”. “Una riforma di portata storica, che punta a definire un quadro normativo uniforme per le attività di ricostruzione post sisma, con l’attuazione di un modello che garantisca certezza, stabilità e velocità di questi processi, e che al tempo stesso assicuri una ripresa delle attività economiche e sociali nei territori colpiti” hanno sottolineato il Commissario Straordinario per la ricostruzione 2016, Giovanni Legnini, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il Capo Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, che hanno contribuito alla stesura del testo.
Oggi in Italia sono in corso almeno sette ricostruzioni post sisma, ciascuna con le sue regole, le sue procedure, un proprio modello di gestione. Il “Codice” nasce proprio per superare questa frammentazione, che genera confusione normativa e diseguaglianze nei diritti riconosciuti ai cittadini colpiti dalle catastrofi naturali. La delega propone la creazione di uno specifico Dipartimento delegato alle ricostruzioni nell’ambito della Presidenza del Consiglio, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con possibilità di nomina di Commissari straordinari per le ricostruzioni più complesse, e l’introduzione di uno “stato di ricostruzione”, distinto e susseguente allo “stato di emergenza”. Sarà possibile in sostanza realizzare quel passaggio coordinato tra prima assistenza alla popolazione e gestione dello stato di emergenza, affidati al sistema di Protezione Civile, e la successiva fase di ricostruzione.
Si introducono, inoltre, alcuni principi nuovi ed importanti. Innanzitutto, quello che i processi di ricostruzione non si limitino alla riparazione materiale dei danni, ma assicurino ai territori colpiti anche il recupero del tessuto socioeconomico, ad esempio con gli aiuti alle imprese. Si prevede poi che, in caso di danni molto elevati e di situazioni complesse, si possa attuare una ricostruzione pubblica dei centri urbani e storici dei comuni più colpiti attraverso progetti unitari. Per il rifacimento delle opere pubbliche si prevedono anche semplificazioni e meccanismi di accelerazione, come l’obbligo di utilizzare centrali uniche di committenza. Per la prima volta, inoltre, si apre alla possibilità di introduzione di polizze assicurative private per il ristoro dei danni da sisma, delegando il Parlamento a valutare l’eventuale introduzione di forme di indennizzo diverse dal contributo pubblico.
Molte delle soluzioni proposte dalla delega sono mutuate dalle esperienze passate, ed in particolare dalle più recenti innovazioni nella ricostruzione post sisma 2016, come il modello di gestione multilivello delle grandi ricostruzioni, affidate ad una Cabina di coordinamento, guidata dal Capo del Dipartimento o dal Commissario, con i presidenti delle Regioni interessate, i rappresentanti dei sindaci ed il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con il quale vengono stabilite precise modalità di raccordo nel passaggio dalla fase di emergenza a quella della ricostruzione. Viene poi confermato il modello amministrativo delle attività di ricostruzione, basato sugli Uffici Speciali Regionali, che assistono i comuni anche nella pianificazione urbanistica e attuano gli interventi pubblici più rilevanti, così come quello del monitoraggio, basato sulle piattaforme digitali, e dei controlli di legalità, con il rafforzamento della Struttura di missione del Ministero dell’Interno.
La nuova struttura della Presidenza del Consiglio potrà essere dotata di un contingente di personale tecnico altamente specializzato, ricorrendo a professionalità attualmente impegnate nelle ricostruzioni dell’Aquila, dell’Emilia-Romagna e del Centro Italia. “Tutto il Servizio Nazionale della Protezione Civile darà il suo contributo di esperienza al grande cantiere normativo che prenderà il via grazie alla legge delega approvata oggi dal Consiglio dei Ministri. È un risultato particolarmente importante perché da tempo sentivamo l’esigenza di armonizzare, in caso di grandi terremoti, il superamento dell’emergenza e la fase di ricostruzione.
La scelta del Governo consente di avviare questo percorso che garantirà ai cittadini non solo una pronta risposta all’emergenza ma anche uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale” ha aggiunto il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Si tratta di una proposta virtuosa, resa possibile dalla collaborazione e dalla condivisione delle esperienze di tutti. L’idea di fondo è quella di assicurare una policy stabile della ricostruzione e messa in sicurezza del territorio, ispirata ai principi di semplificazione, accelerazione dei tempi e dello sviluppo. Un modo per individuare un’ordinarietà nella straordinarietà dell’emergenza ricostruzione perché, come suggerito dalla Corte dei Conti, anche nella fase successiva all’emergenza è necessaria una regolamentazione che individui modelli organizzativi e procedurali idonei a dare certezza e a ridurre i tempi della ricostruzione” ha detto il Capo del Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande.
“Ringrazio il Governo per l’approvazione del disegno di legge delega che potrà finalmente essere sottoposto all’esame del Parlamento, presso il quale pende già il disegno di legge dell’On.le Pezzopane. Mi auguro che si proceda celermente con l’approvazione del testo, in tempo utile per il varo del Codice entro la Legislatura, una riforma che potrà finalmente dare certezze ai cittadini, alle imprese e agli enti locali dei territori colpiti dai terremoti, così superando le lungaggini e le incertezze che hanno da sempre caratterizzato l’avvio dei processi di ricostruzione“ ha concluso il Commissario Giovanni Legnini.
Nelle scorse settimane è stato depositato il terzo ricorso al Tar presentato per conto del Comitato No Discarica Montefano-Recanati dallo Studio Grimaldi di Roma. Questo ennesimo recente atto formale è la risposta che il Comitato dà all’ATA3 di Macerata a seguito dell’emanazione della delibera n. 5 dello scorso ottobre 2021 "nella quale sono stati riproposti esattamente tutti i 70 siti inseriti nelle prime Delibere del 2020", sottolinea Fabio Lanari, il presidente del Comitato.
“Si tratta di una situazione incredibile - aggiunge Lanari -. Dal mese di giugno 2020 nulla è cambiato e dopo più di un anno e mezzo viene nuovamente confermato quanto scritto nella prima Delibera nonostante gli approfondimenti richiesti con le 'schede tecniche' dall’ATA a tutti i Comuni interessati, le ingenti spese sostenute da quest’ultimi e dall’ATA per gli affidamenti di numerosi incarichi a tecnici e restano vincolate le stesse 70 aree individuate originariamente, nonostante i numerosi ricorsi presentati da Comitati, Comuni e singoli cittadini".
"L’ATA3 si rende conto della situazione in cui versano decine di migliaia di cittadini che ancora oggi non sanno se nei prossimi anni dovranno convivere con una discarica sotto casa, adiacente alla propria attività agricola o commerciale, al confine con il proprio ristorante o agriturismo? Per non parlare del valore delle case e dei terreni” si chiede Lanari “qualcuno si è chiesto quanto questa inspiegabile situazione di stallo possa influire sulla qualità della vita dei cittadini?”.
"La situazione sembra essere fuori controllo - spiega Fabio Lanari - e, con il passare dei mesi, sempre maggiore è la confusione che regna tra i vari attori ed Enti chiamati a trovare una soluzione efficace ad una problematica da sempre nota, nel rispetto delle vite di coloro che abitano i nostri splendidi luoghi che attendono dagli amministratori risposte chiare, informazioni puntuali e dialogo costruttivo".
È proprio su questo ultimo punto che il Presidente del Comitato desidera tornare per ribadire che “ancora una volta il Comitato ha fatto il primo passo verso il neo eletto Presidente della Provincia Sandro Parcaroli al quale, solo alcuni giorni dopo la sua nomina, abbiamo inviato le nostre congratulazioni per il nuovo incarico assunto unitamente alla richiesta formale d’incontro per avviare un confronto costruttivo sul tema discarica, mai ottenuto dal suo predecessore. Ad oggi nessuna risposta è pervenuta al Comitato che attende ancora pazientemente".
Scoppia incendio in un appartamento: l'anziano inquilino finisce in ospedale. Le fiamme sono divampate nella notte, poco prima dell'una, in un appartamento situato al secondo piano di un edificio di via Matteotti, nel comune di Montefano. Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco. Due squadre provenienti dalla centrale di Macerata e dal distaccamento di Osimo hanno provveduto a spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area dell’intervento.
Lievi i danni riportati nell’appartamento, sebbene sia stato necessario renderlo inagibile. All'interno dell'abitazione, al momento del rogo, era presente l'anziano inquilino di 89 anni, rimasto coinvolto nell'incendio. Quando le due famiglie residenti ai piani inferiori - non ricevendo risposte dall'anziano - hanno forzato la porta d'ingresso del suo appartamento, lo hanno trovato riverso a terra privo di sensi.
L'uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118, che ha disposto il trasferimento dell'89enne in ospedale, per tutti gli accertamenti del caso: la sua prognosi è da definire. A seguito dell'inalazione di monossido di carbonio è rimasto, infatti, intossicato. I primi a vedere le fiamme uscire dall'appartamento sono stati i carabinieri della stazione di Montefano, durante il servizio di pattuglia notturna.
(Foto di repertorio)
Montefano si accende di eventi per il weekend.
Si inizia stasera alle ore 21 in Piazza Bracaccini: la Diocesi di Macerata Unità Pastorale 15 presenta il restauro della Collegiata di San Donato, splendida chiesa eretta nel 1768, costruita in cotto a due ordini. L’interno, in stile tardo Barocco a navata unica con volta a botte, è ricco di decori a stucco, bellissimi affreschi e molte tele importanti. Fra esse spicca “San Donato e San Giovanni Nepomuceno a fianco dell’Assunta”. Due sono le importanti e Sante Spoglie sepolte sotto i suoi Altari: sotto l’Altare Maggiore riposa Sant’Onorio, mentre sotto quello del SS. Sacramento vi è San Severio, Martire di origine inglese. Di grande valore storico è l’antico organo, posto sulla bella Cantoria, costruito artigianalmente nel 1722 da Giuseppe Fedeli di Rocchetta. La Chiesa è stata restaurata grazie al sapiente lavoro dell’Ufficio Tecnico della Diocesi maceratese e verrà restituita in tutto il suo splendore ai montefanesi in questa occasione. In contemporanea verrà inaugurata la nuova illuminazione della facciata della Collegiata, dono dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Montefano.
Domani, domenica, alle ore 12.15, al Teatro La Rondinella “UTopia Festival – Un abbraccio chiamato Canto”, Aperitivo Concerto dell’Associazione Corale “UT Insieme Vocale-Consonante”, gruppo vocale “modulare” il cui repertorio spazia dall’ensemble madrigalistico al coro da camera, diretto dal maestro Lorenzo Donati. L'ensemble collabora con alcuni tra i più conosciuti direttori e compositori a livello internazionale, ha al suo attivo numerosi concerti, l'organizzazione di UTopia Festival e di "Scritto e...cantato!", progetto per la promozione della musica corale contemporanea. Ingresso libero.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, sempre in Teatro, Silvia Illuminati – ricercatrice dell’Università Politecnica delle Marche partecipante a nove spedizioni antartiche e montefanese DOC – presenta “Un tuffo in un mare…Gelato!”. La conferenza-spettacolo è un racconto aperto a tutti, grandi e piccini, accompagnato dalle note magiche e “gelate” del Coro “Oddo Marconi” di Montefano. L’ingresso è gratuito previa prenotazione al numero 335-364528.
Si conclude in bellezza con una visita alle bellissime mostre fotografiche curate dall’Associazione “Effetto Ghergo”. Il museo che raccoglie opere e strumenti di lavoro di Arturo Ghergo, il mirabile ritrattista delle dive del cinema negli anni della Dolce Vita Romana, il lavoro di Marco Gatta (vincitore del Premio “Giovane Talento 2021” del Festival Ghergo) e quella di Maria Victoria Backhaus, la Pasionaria del Reportage e vincitrice dell’ambito “Riconoscimento alla Carriera” 2021. Completano il panorama le opere di alcuni dei più grandi fotografi a livello mondiale: Ferdinando Scianna, Piero Gemelli, Toni Thorimbert, Maurizio Galimberti e l’indimenticabile Giovanni Gastel.
Presso le Ex scuole elementari sono visitabili le mostre di Monia Marchionni, “Fermo. Visioni Extra-Ordinarie” e “La Liquidità del Movimento” di Lorenzo Cicconi Massi. Tutte le mostre sono visitabili previa prenotazione al numero dell’Associazione 347 142 2378 o al numero della Pro Loco 0733 851169/331 2013313.
Domenica 7 novembre – sempre a cura dell’Associazione “Effetto Ghergo” è iniziato anche Ghergo Giovani, Corso di Fotografia per i ragazzi delle Scuole Medie, molto partecipato e che alla sua conclusione vedrà una Mostra dei lavori fatti dai ragazzi. Con il nuovo anno arriverà anche il corso di fotografia per gli adulti (iscrizioni al numero 347 142 2378).
Deve scontare una pena residua di 11 mesi e 24 giorni di reclusione per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso: arrestata, nel corso dell'ultimo fine settimana, una 59enne di nazionalità dominicana.
Ad eseguire l’ordine di carcerazione nei confronti della donna, emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, sono stati i carabinieri della stazione di Montefano. I reati commessi, sempre in provincia di Ascoli Piceno, fanno riferimento al 2008.
Sempre nel corso del weekend, i carabinieri della Radiomobile di Macerata hanno denunciato una 38enne, residente in città, per guida in stato di ebbrezza. La donna, fermata alle 4 di notte di domenica - mentre transitava nel centralissimo viale Leopardi alla guida della propria autovettura - è risultata positiva all'esame alcolemico con tasso di oltre 1,25 g/l (quasi tre volte superiore ai limiti di legge).
Una giornata di festa quella vissuta ieri a casa di Renato Crucianelli e Maria Trucchia. I due innamorati hanno brindato al loro sessantesimo anniversario di matrimonio.
La coppia è conosciutissima a Montefano. Appena sposati continuano la lungimirante intuizione di Giuseppe Crucianelli, sempre sostenuto da Rosa Governatori, nell’attività di osteria, bar e affitta camere nel centro storico del paese, in via Roma. Si sposano lunedì 23 ottobre, nel 1961. Un lunedì perché era il giorno di chiusura dell’attività, quindi unico utile per potersi sposare senza togliere spazio ai clienti. Renato tenace apripista e Maria instancabile lavoratrice: una combinazione vincente.
Nel novembre del 1962 ebbero il loro primogenito, Maurizio, mentre tre anni dopo è nato il loro secondo figlio, Carlo. Seguendo il grande intuito di Giuseppe, parte anche un nuovo progetto in via Matteotti, dove iniziano la costruzione di un immobile adibito a bar, ristorante e affitta camere creando nel piazzale antistante anche un distributore di benzina. Negli anni i due riusciranno anche ad aprire un’officina meccanica dedicata alla riparazione di trattori e auto.
Oggi dopo impensabili sacrifici, affrontati con dedizione, si godono il meritato riposo.
Le rubano il portafogli e chiedono soldi per restituirlo: un arresto.
Il 20 ottobre scorso i carabinieri della Stazione di Montefano e del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata hanno arrestato un pakistano colto in flagranza del reato di estorsione.
Durante l’estate una signora di Montefano ha smarrito il proprio portafogli presso il Lido di Fermo, caduto durante una passeggiata sulla riviera. Al rientro in casa, accortasi dell’ammanco, la donna si è recata presso la Stazione dei carabinieri di Montefano ove ha formalizzato la denuncia di smarrimento.
La mattina del 20 ottobre la donna ha ricevuto una telefonata con la quale uno straniero le chiedeva la somma di 1000 euro, con la minaccia implicita che se non avesse pagato tale cifra, l’ignoto interlocutore dall’accento straniero non le avrebbe restituito i documenti persi durante la giornata al mare.
La donna ha denunciato subito il fatto ai carabinieri di Montefano, che si sono attivati, insieme ai colleghi della sezione operativa della Compagnia di Macerata, per bloccare lo sconosciuto durante lo scambio concordato per la tarda mattinata nella piazza XX Settembre di Civitanova Marche.
La signora, recatasi puntualmente all’incontro protetta dai militari in abiti civili nascosti nelle immediate vicinanze, ha consegnato la somma di denaro allo straniero restando in attesa che ritornasse con i documenti. Lo stesso è stato subito bloccato dai carabinieri appostati che lo hanno pertanto dichiarato in stato di arresto per il reato di estorsione e, terminate le attività di rito - su disposizione dell’Autorità Giudiziaria la dottoressa Buccini - lo hanno posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida fissata per la mattina odierna.