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Montefano, Consiglio comunale aperto: si affronterà il tema della discarica

Montefano, Consiglio comunale aperto: si affronterà il tema della discarica

Ieri sera a Montefano, alle 21:00 in Piazza Bracaccini, si è svolto il Consiglio Comunale Aperto per affrontare il delicato tema della discarica. Dopo giorni di botta e risposta sui media locali, il sindaco Angela Barbieri ha deciso, in accordo con l’Amministrazione Comunale tutta, di coinvolgere la cittadinanza in un incontro che sia il più possibile chiarificatore sull’argomento.

“L’istituto del Consiglio Comunale Aperto è un istituto di alta democrazia, possibile qualora si debbano affrontare argomenti di particolare interesse per la comunità – ha esordito il Sindaco Barbieri – e a questo istituto possono partecipare altri enti, istituzioni, cittadini ed esperti sugli argomenti trattati. Su nostro invito questa sera è quindi presente il Dottor Buongarzone, agronomo esperto in Valutazione di Impatto Ambientale, che supporterà l’Amministrazione Comunale nella dura battaglia per evitare l’insediamento di una discarica nel nostro territorio".

Un breve escursus riassuntivo del percorso fin qui tracciato: al momento della delibera sulla ricerca di un nuovo sito discarica in provincia di Macerata (parliamo del 2017) l’allora Amministrazione Comunale di Montefano non ha in alcun modo fatto opposizione alla decisione della Provincia, come invece hanno agito molti altri Comuni. Il Sindaco ha citato, atto dopo atto, tutti i tentativi fatti nell’ultimo anno per opporsi a quanto purtroppo già pianificato nel 2017, fino alla seduta del Comitato Consultivo del 4 Settembre u.s. nella quale è stata consegnata la richiesta di una relazione tecnica, complessa e corposa, entro 30 giorni. La reazione dei Sindaci è stata molto dura, troppo poco tempo per garantire relazioni tecniche complete e che riescano a tutelare il proprio territorio.

“Grazie a Dio il comune di Montefano si era già dotato di un esperto nella Valutazione dell’Impatto Ambientale, il Dottor Buongarzone, e di un legale esperto nel settore, l’avvocato Carassai, che sta preparando il ricorso” afferma il Sindaco.

Il Dottor Buongarzone, sollecitato dagli interventi dei cittadini, ha spiegato che il piano regionale rifiuti tutela le aree montane e quelle marittime quanto a dislocazione delle discariche, mettendo così in difficoltà le zone collinari (per quanto ci riguarda, in buona sostanza, l’area che va da San Severino a Recanati). La discriminante per ubicare una discarica è avere disponibilità di una superficie di 30 ettari in continuità: tuttavia la superficie in questione non può essere utilizzata se sono presenti “produzioni agricole di pregio” (DOP, IGP, etc.), produzioni biologiche, abitazioni civili esistenti nell’area individuata ed aree archeologiche.

Quindi, l’indagine preparatoria e la successiva relazione tecnica lavoreranno su questi fattori, la materia è molto delicata e complessa, la richiesta dell’Amministrazione Comunale è di rendersi tutti disponibili a fornire dati e informazioni affinchè la stessa relazione sia strutturata nel miglior modo possibile ed utile ad allontanare la possibilità della localizzazione di una discarica nel territorio montefanese.

Attesissimo l’intervento del presidente del Comitato “No Discarica”, Fabio Lanari. Dalla nascita, nel luglio scorso, ad oggi il Comitato è cresciuto sempre più (conta ormai oltre 3000 aderenti), portando avanti la sua battaglia a colpi di ricorsi, di professionisti eccellenti che collaborano al progetto, unitamente a moltissimi cittadini che si sono messi a disposizione liberamente.

“Il rischio discarica esiste ed è alto, il percorso sarà lungo e faticoso, tutti dobbiamo lavorare e collaborare con l’Amministrazione Comunale affinchè tutte le informazioni utili siano a disposizione per la finalità di interesse comune.” Un confronto serrato fra il Presidente ed il Dottor Buongarzone ha messo in luce come, negli anni, l’argomento discarica in generale sia stato trattato in maniera avulsa dalla realtà, senza tenere nel debito conto tutta una serie di caratteristiche dei territori che non possono essere considerate con superficialità.

Il consigliere Mezzalani interviene dichiarando che finalmente, grazie a questo aperto confronto, si possono trovare punti d’accordo. “Purtroppo però il problema resta, i costi per affrontare ricorsi e altre modalità per contrastare queste decisioni della Provincia ricadono sul Comune e quindi sui cittadini, ma l’auspicio è quello di fare fronte comune per vincere questa battaglia".

 “Il problema alla base è la produzione dei rifiuti, non solo lo smaltimento. Il contributo che il nostro Comitato vuol dare alla questione è legato all’educazione, alla corretta differenziazione dei rifiuti, al rispetto dell’ambiente e della salute. Un ringraziamento va all’Amministrazione Comunale per quanto sta facendo, non di meno i punti in comune fra Comitati, i cittadini e l’Amministrazione Comunale sono molti e sentiti, dobbiamo lavorare tutti insieme da qui in avanti, contribuendo insieme a raggiungere gli obiettivi prefissati” afferma Daniele Messi, Presidente del Comitato T.A.M.O., altro Comitato nato in conseguenza della questione. Anche T.A.M.O. , come il Comitato NO Discarica è apartitico e apolitico.

L’Assessore Sparapani riporta l’attenzione sul rapporto fra politica, istituzioni e cittadini. “I Comitati sono importanti perché danno voce alle esigenze della Comunità ma, sì, c’è un ma. Se vogliamo, di natura politica. Dal marzo 2017, quando tutto è iniziato, sono passati tre anni e si è perso molto, molto tempo per affrontare il problema. Certa politica, quella buona, non lascia cadere osservazioni ed azioni a tutela della comunità, invece questo è accaduto a Montefano. E’ necessario fare molta attenzione, perché anche in politica 'verba volant, scripta manent', bisogna fare atti e non solo parole.”

L’intervento del Sindaco Barbieri conclude la seduta. E’ decisa, ferma e dura Angela, non concede spazio al lassismo di nessuno, tantomeno a quello che definisce “inutile chiacchiericcio”.

“L’unità ed il confronto vanno sempre cercati, tanto più in una comunità ristretta, nella quale fare bene è forse più semplice che in realtà più grandi. Io, e dicendo io dico tutta la mia Amministrazione Comunale, sono da sempre a vostra disposizione, lo sapete, l’ente è il Comune e non i Comitati, che pure ringrazio per il loro incessante lavoro su questo tema difficile, a noi dovete rivolgervi con franchezza per ogni problema e difficoltà. Poichè è il Comune a parlare nelle sedi preposte a prendere decisioni, e quindi a fare gli atti necessari, strumenti con i quali lavora l’Amministrazione Pubblica. Ringrazio tutti della partecipazione, questa è stata per me una bellissima esperienza, grazie per il vostro grande senso di responsabilità, la compostezza e la comprensione dell’istituto del Consiglio Comunale Aperto, avete dimostrato un grande senso di democrazia".

L’applauso finale è liberatorio, certo il problema resta ed il percorso sarà lungo ed arduo da affrontare ma, con ogni probabilità, sarà possibile – da oggi in poi - un confronto più aperto e costruttivo.

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