Montefano
Discarica provinciale, la sindaca di Montefano all'attacco: "Colpo di mano delinquenziale del centrodestra"
Lo scontro sulla scelta del nuovo sito per la discarica provinciale raggiunge il punto di non ritorno. Al termine dell’assemblea dell'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) svoltasi oggi, la sindaca di Montefano Angela Barbieri ha alzato duramente i toni, parlando apertamente di un piano orchestrato per colpire i piccoli comuni amministrati dal centrosinistra. Secondo la prima cittadina, l’assemblea avrebbe confermato i «peggiori scenari immaginabili», portando a compimento quello che definisce un vero e proprio «colpo di mano» della maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Gentilucci. Al centro della polemica c’è una mozione presentata dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, approvata a maggioranza, che introduce nuovi criteri per l’individuazione del sito. In base a quanto stabilito, le analisi scientifiche dell’Università Politecnica delle Marche peseranno soltanto per il 60% del punteggio finale, mentre il restante 40% sarà determinato da tre fattori definiti dalla sindaca come «criteri politici»: la densità abitativa, l’appartenenza al cratere ristretto del Sisma 2016 e l’aver già ospitato in passato un’ex discarica comprensoriale. La sindaca di Montefano denuncia come l’applicazione di questi parametri porti, «guarda caso, a escludere comuni come Macerata, Camerino, Morrovalle, Corridonia, Recanati, Potenza Picena e Matelica, tutti amministrati dal centrodestra». In lizza resterebbero così «soltanto i siti potenzialmente idonei di Pollenza, Montefano e Loro Piceno, ovvero gli unici comuni guidati dal centrosinistra». «La verità - attacca Barbieri - è che la maggioranza di centrodestra ha prima stabilito i Comuni da penalizzare e poi ha costruito ad arte i criteri per raggiungere il risultato sperato. Un atteggiamento che non esito a definire delinquenziale!». «Questi non sono criteri 'politici' come vuole sostenere Ciarapica, sono criteri di 'maggioranza'. Che denotano un atteggiamento proprietario delle istituzioni che il centrodestra amministra. È questa la filiera istituzionale che i marchigiani hanno votato? Per opera di Ciarapica (Civitanova Marche) e Parcaroli (Macerata), si penalizzano i piccoli Comuni a vantaggio dei Comuni più grandi che producono una maggiore quantità di rifiuti, contraddicendo ogni principio di proporzione ed impatto», punge Barbieri. «La nostra battaglia non finisce qui. Annuncio fin da ora la nostra opposizione, espressa con voto contrario in assemblea, alla quale farà seguito un ricorso al TAR impugnando le delibere», conclude Barbieri.
Montefano, Barbieri sul caso discarica: "Vogliono colpire i comuni non di centrodestra? Gentilucci smentisca"
Non si placa la bufera sulla scelta del sito per la nuova discarica provinciale. Dopo le barricate di Pollenza e Loro Piceno (leggi qui), scende in campo anche il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, denunciando presunte manovre politiche che rischierebbero di penalizzare il suo territorio a favore di una «banale logica di colore politico». Il sindaco Barbieri punta il dito contro le indiscrezioni che vorrebbero un accordo tra i primi cittadini di centrodestra per una rosa ristretta di siti che non rispetti i criteri tecnici. Secondo queste voci, si opterebbe per «proporre soltanto siti appartenenti a Comuni non amministrati dal centrodestra», ignorando l'ordine di idoneità definito dall'Università Politecnica delle Marche. «Se così fosse», attacca la Barbieri, «un Comune come Montefano che vede la presenza di due siti nell'elenco al 9° e 15° posto in graduatoria su 22, potrebbe "magicamente" risultare tra i papabili». Questo meccanismo servirebbe a «mettere al sicuro Comuni che possiedono siti più idonei», ma che in alcuni casi «non hanno nemmeno prodotto integrazioni in fase istruttoria per tentare di tutelare il proprio territorio». Il sindaco di Montefano non usa giri di parole e ipotizza una strumentalizzazione politica dell'intera vicenda: «Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Presidente dell'ATA, ed è facile pensare male viste le prossime elezioni del comune di Macerata». Davanti a questo scenario, la Barbieri si fa portavoce dell'indignazione della sua comunità: «In qualità di rappresentante dei cittadini di Montefano non posso che denunciare queste logiche di caminetto». La richiesta che arriva da Montefano è quella di tornare sui binari della correttezza istituzionale e tecnica, seguendo il percorso già votato dall'assemblea: «Analizzare i siti potenzialmente idonei secondo l’ordine di priorità stabilito al termine della Fase 2 da parte dell'UNIVPM». La battaglia si sposterà ora nella sede ufficiale. «Chiederò formalmente al presidente Gentilucci di smentire tali voci in occasione della prossima assemblea dell'ATA di mercoledì prossimo», conclude Angela Barbieri, decisa a non permettere che il futuro ambientale di Montefano venga deciso in sedi extra-istituzionali.
Montefano cambia la circolazione: semafori e nuovi sensi unici per il centro urbano
Montefano si prepara a un cambiamento significativo della propria viabilità urbana, come emerso durante l’incontro pubblico dello scorso 22 aprile presso la Sala Consiliare di Palazzo Olivi. A partire dal mese di maggio del 2026, l’Amministrazione Comunale introdurrà un nuovo piano del traffico finalizzato a migliorare la sicurezza stradale, con particolare attenzione all'intersezione tra la S.R. 361 e via Don Minzoni, un tratto caratterizzato da criticità legate alla visibilità e all'intensità del flusso veicolare. Il sindaco Angela Barbieri ha illustrato le ragioni dell'intervento, che si inserisce in un quadro di riqualificazione più ampio iniziato con il risanamento idrogeologico di via Domenico Costanzi, un'opera da 506.000 euro finanziata da fondi regionali e ministeriali. L'assessore alla Viabilità Mirco Monina ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema, che prevede l'attivazione h24 di un semaforo intelligente sulla direttrice Macerata-Ancona, capace di adattare i tempi di attesa ai volumi di traffico e caratterizzato da una fase di luce gialla estesa a cinque secondi per favorire una guida più sicura. Per garantire il rispetto delle nuove disposizioni, il Comune ha confermato l'installazione di un dispositivo per il rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche. Le modifiche sostanziali riguardano la revisione dei sensi di marcia. Via Don Minzoni diventerà a senso unico a scendere partendo dall'intersezione con la S.R. 361, mantenendo il doppio senso solo fino all'ingresso del supermercato "Si con Te". È prevista inoltre una semplificazione per chi proviene da Macerata, che potrà svoltare in via Don Minzoni evitando la manovra di inversione sul "bollino rosso", obbligo che resterà invece in vigore esclusivamente per i mezzi pesanti, i quali dovranno proseguire fino a Piazzale Martiri delle Foibe. Anche via della Repubblica subirà una modifica, diventando a senso unico a scendere tra il civico 1 e il 25, misura pensata per decongestionare la zona dei servizi e aumentare la disponibilità di parcheggi. Infine, i veicoli in arrivo da via Don Minzoni o via Imbrecciata saranno indirizzati su via Costanzi per il raggiungimento della strada regionale o del centro storico. L'Amministrazione ha espresso soddisfazione per il confronto avuto con la cittadinanza, garantendo che il passaggio alle nuove modalità di circolazione sarà supportato da un'adeguata segnaletica e da un incremento dei controlli da parte della Polizia Locale, necessari ad accompagnare i residenti in questa fase di transizione.
Montefano, scontro tra auto e furgone all’incrocio: soccorsi sul posto
Scontro tra un’auto e un furgone questa mattina a Montefano, intorno alle ore 11, all’incrocio tra via Matteotti e via della Repubblica. Per cause ancora in corso di accertamento, i due mezzi si sono entrati in collisione all’intersezione stradale. L’impatto ha reso necessario l’intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e della polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Secondo le prime informazioni, il conducente dell’auto ha riportato solo lievi ferite ed è stato assistito sul posto. L’uomo alla guida del furgone è invece rimasto praticamente illeso. La circolazione nella zona ha subito temporanei rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.
Montefano, casa di riposo chiusa alle visite dei familiari: "Vogliamo risposte, manca trasparenza"
Nel comune di Montefano si è aperta una situazione che sta creando preoccupazione tra i familiari degli ospiti della casa di riposo Amilcare Cristallini, attualmente chiusa alle visite esterne. Sulla porta della struttura è stato affisso un cartello con il seguente messaggio: "Si avvisa che, per motivi precauzionali, le visite esterne sono temporaneamente sospese. Si ringrazia per la comprensione e la cortese collaborazione dei familiari. Sarà nostra cura aggiornare tempestivamente sull’evoluzione della situazione". Abbiamo effettuato alcune verifiche direttamente sul posto. Il personale della struttura, pur non potendo rilasciare dichiarazioni ufficiali, ha smentito le voci circolate nei giorni scorsi relative a una presunta assenza di assistenti all'interno della residenza, confermando quindi la presenza degli operatori. Diversa invece la percezione dei familiari degli anziani ospiti, che parlano di una gestione poco chiara della comunicazione. "La situazione è particolare - racconta un parente - Sabato e domenica scorsa potevamo entrare. Lunedì mattina le visite sono state sospese, si dice per un sospetto di scabbia. Poi ci hanno avvisato con una mail che da lunedì pomeriggio si poteva riandare. Ma sono state attivate delle quarantene. Da giovedì poi è comparso il cartello che avete visto voi. Quello che critico è la mancanza di comunicazione e di organizzazione. Può succedere tutto, ma è giusto essere informati nel modo corretto per stare tranquilli". Secondo quanto riferito, questo pomeriggio l'Ast avrebbe svolto un intervento in struttura per controllare la situazione e verificare eventuali criticità sanitarie. Resta però un ulteriore punto sollevato dai familiari: l’assenza, almeno finora, di un’ordinanza comunale ufficiale che disponga la chiusura al pubblico della residenza. La casa di riposo ospita attualmente 24 persone e, a regime, dovrebbe essere dotata di un infermiere e due operatori socio-sanitari per l’assistenza. La struttura è passata di recente alla gestione della cooperativa Il Faro Sociale. Abbiamo provato a contattare il sindaco Angela Barbieri, al momento non raggiungibile, così come la direzione dell’Ast, per ottenere chiarimenti ufficiali sulla situazione sanitaria e sulle eventuali misure adottate. Resta alta l’attenzione, mentre i familiari chiedono soprattutto trasparenza e comunicazioni puntuali in una fase così sensibile.
Montefano, al Museo Ghergo la mostra "Dialoghi del presente" con i Paesaggi generativi di Francesca Tilio
Dal 19 aprile al 17 maggio 2026 si apre al pubblico il secondo appuntamento della rassegna: la mostra “Dialoghi del presente”, dal titolo Paesaggi generativi di Francesca Tilio al Museo Arturo Ghergo di Montefano. Il progetto espositivo si presenta quale spazio critico e sensibile di riflessione sulle forme dell’identità contemporanea, sulle relazioni e sui linguaggi visivi attraverso cui il presente si rende intelligibile. All’inaugurazione, prevista per il 19 aprile alle ore 17.00, interverrà il vicesindaco e l’assessore alla Cultura, Mirco Monina, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno istituzionale alle pratiche artistiche contemporanee e ai processi di valorizzazione culturale del territorio. L’esposizione nasce da un’attenta selezione e riorganizzazione di opere realizzate tra il 2013 e il 2026, secondo un principio curatoriale che privilegia non la linearità cronologica, bensì la costruzione di una costellazione di immagini articolata per nuclei tematici, risonanze e punti di emersione. Così, la mostra rilegge entro una nuova cornice interpretativa la produzione di Francesca Tilio, facendo affiorare connessioni inedite e attraversamenti concettuali. Al centro del percorso si colloca una riflessione sulla fotografia come pratica generativa: un dispositivo capace di produrre senso attraverso la relazione fra corpo, ambiente, memoria e legame. L’immagine non è qui concepita come semplice registrazione del reale, ma come campo di interdipendenza, luogo in cui il soggetto si inscrive nello spazio e da esso viene trasformato. Il paesaggio cessa così di essere sfondo per divenire agente attivo, presenza che partecipa alla costruzione dell’identità. Come osserva il curatore Andrea Carnevali: «La fotografia, in questo progetto, non rappresenta semplicemente il mondo, ma ne attiva le relazioni profonde, rendendo visibile ciò che, nel presente, resta spesso latente: il legame, la trasformazione, l’emergere del senso». Le opere esposte restituiscono una pluralità di tensioni e direzioni. In alcune serie, il corpo appare in una condizione di abbandono e affidamento alla natura, secondo una figurazione che mette in discussione ogni centralità monumentale e apre a una visione porosa e instabile dell’identità. In altre, la relazione fra i soggetti diviene principio costitutivo dell’immagine: i corpi si cercano, si sostengono, si definiscono reciprocamente, dando forma a una concezione dell’esistenza fondata sul legame. Particolarmente significativa è la presenza di lavori in cui lo spazio assume i tratti di un teatro psichico ed emotivo, entro cui si articolano temi quali la maternità, la fragilità, la cura e la resistenza. In tali immagini, il quotidiano si rivela come costruzione culturale, attraversata da tensioni simboliche e sedimentazioni affettive. Accanto a queste, una serie di ritratti sospesi e rarefatti restituisce una visione dell’infanzia e della giovinezza come condizioni liminari, segnate da una profonda apertura e da un’identità ancora in divenire. Non meno rilevante è il gruppo di immagini caratterizzate da una marcata pittoricità, ottenuta attraverso sfocature, dissolvenze e processi di elaborazione visiva. In esse, la perdita di definizione si traduce in intensificazione percettiva, dando luogo a figure in transito, trattenute in uno stato di apparizione. Il titolo della rassegna “Dialoghi del presente” allude precisamente a questa trama di relazioni, attraversamenti e aperture. Le immagini non si chiudono in un significato univoco, ma mantengono il senso in una condizione dinamica, disponibile all’interpretazione. La fotografia si afferma così come pratica capace non solo di rappresentare il mondo, ma di renderne visibili i legami, le tensioni e le possibilità ancora in atto. Come sottolinea la presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Claudia Scipioni: «Questa mostra testimonia la volontà dell’associazione di promuovere una ricerca visiva capace di interrogare il presente con profondità e rigore, offrendo al pubblico non solo immagini, ma esperienze di pensiero e di relazione». Occorre infine ricordare che la rassegna si inserisce nel più ampio contesto delle ricerche contemporanee sull’identità come processo aperto e mobile, offrendo al pubblico un’esperienza visiva insieme sensibile e critica, capace di interrogare il presente senza ridurlo a formula, ma lasciandolo emergere nella sua complessità.
Viabilità a Montefano: semaforo e controlli, è polemica sui costi. "Serviva un marciapiede"
A Montefano si accende il dibattito sulla viabilità all’incrocio tra via Don Minzoni e la S.R. 361 (via IV Novembre), uno dei punti più trafficati del territorio comunale. L’Amministrazione, con la delibera di Giunta n. 99 del 5 dicembre 2025, ha previsto la modifica della circolazione con l’attivazione di un nuovo impianto semaforico. A seguito di questo provvedimento, il responsabile della nuova Area di Vigilanza, istituita da gennaio 2026, ha avviato la gara per il noleggio di un sistema di rilevamento del passaggio con il rosso, che sarà installato in corrispondenza del semaforo. L’operazione avrà un costo complessivo di circa 80mila euro per tre anni, una cifra che ha sollevato osservazioni e critiche da parte del gruppo consiliare Montefano Domani. Secondo l’opposizione, "il rischio è che la spesa si traduca in un aggravio per i cittadini, anche in relazione alle eventuali sanzioni". Il gruppo sottolinea come la sicurezza stradale "rappresenti una priorità condivisa, ma evidenzia la necessità di interventi strutturali più ampi, in particolare per la tutela dei pedoni. Tra le proposte avanzate, il prolungamento del marciapiede dalla zona della caserma dei Carabinieri fino al vicino supermercato, per un tratto di circa 100 metri, considerato strategico per migliorare la sicurezza dell’area". Altro punto sollevato riguarda la mancata partecipazione efficace ai bandi regionali dedicati alla sicurezza stradale. In particolare, viene citato il bando per la realizzazione di interventi infrastrutturali finalizzati al miglioramento della viabilità, che prevede contributi fino a 300mila euro annui a fondo perduto. Secondo l’opposizione, tali risorse avrebbero potuto essere utilizzate proprio per la riqualificazione dell’incrocio. Nel mirino anche le scelte progettuali degli ultimi anni: "Il Comune ha infatti partecipato ai bandi con interventi relativi a via Fratte, senza però ottenere finanziamenti nelle annualità 2023, 2024 e 2025". Il gruppo consiliare ritiene che "una diversa pianificazione avrebbe potuto portare a una soluzione più completa e duratura per l’intersezione, ferma da tempo in una situazione ritenuta critica". Nel frattempo, l’Amministrazione prosegue nell’iter per l’attivazione del nuovo sistema, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza stradale in uno dei punti più sensibili della viabilità cittadina.
Montefano, campo sportivo dell’Immacolata: arriva l’agibilità. Capienza portata a 494 posti
MONTEFANO - Il 23 marzo il Campo Sportivo dell’Immacolata ha finalmente ottenuto la licenza di agibilità per locali di pubblico spettacolo. Si chiude così un lungo iter burocratico durato ben 43 anni. Realizzato nel 1983, l’impianto non aveva mai ottenuto una regolarizzazione definitiva. Per decenni la capienza era limitata a soli 99 spettatori e ogni evento con maggiore affluenza richiedeva ordinanze sindacali in deroga, con inevitabili criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione. Oggi la svolta: grazie agli interventi realizzati dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angela Barbieri, lo stadio è stato adeguato alle normative vigenti e può ora accogliere fino a 494 persone in totale sicurezza. Un risultato reso possibile da un importante investimento complessivo pari a 876.847,16 euro, sostenuto anche attraverso i fondi del Bando Sport e Periferie 2020. I lavori hanno interessato diversi aspetti strategici della struttura. Sul fronte della sicurezza, sono stati eseguiti interventi fondamentali per la prevenzione incendi, necessari per ottenere il via libera dei Vigili del Fuoco e della commissione di vigilanza. Parallelamente, è stata completamente rinnovata l’impiantistica, con la sistemazione dell’impianto elettrico, l’installazione dell’illuminazione di emergenza e dei gruppi di continuità, oltre al collaudo statico delle tribune. Non meno importanti gli interventi legati al decoro e alla funzionalità, con la riqualificazione dei servizi igienici e la manutenzione delle aree verdi, restituendo dignità e piena fruibilità all’intero complesso sportivo. «Abbiamo raggiunto un obiettivo storico con tanto lavoro e un impegno costante – ha sottolineato l’Amministrazione comunale –. Abbiamo ereditato una situazione di precarietà che si trascinava dal 1983 e abbiamo scelto di affrontarla in modo definitivo, senza scorciatoie, investendo risorse significative per garantire la sicurezza dei cittadini». Con l’ottenimento della licenza, il Campo Sportivo dell’Immacolata non sarà più gestito in regime emergenziale, ma diventa a tutti gli effetti una struttura moderna e certificata. Oltre alle partite di calcio, potrà ora ospitare anche eventi, concerti e manifestazioni pubbliche senza necessità di provvedimenti straordinari.
Eccellenza, Perri risponde a Nardacchione: Montefano e Montegranaro si dividono la posta: 1-1 al Comunale
Il Montefano e il Montegranaro si dividono la posta in palio: al Comunale Dell'Immacolata finisce 1-1 una sfida combattuta, con i viola avanti nel primo tempo grazie a Nardacchione e raggiunti nella ripresa dal colpo di testa di Perri. Il Montefano parte forte e trova subito il vantaggio, ma nella ripresa il Montegranaro reagisce e riesce a riequilibrare il risultato. Un punto a testa al termine di una gara intensa e ricca di occasioni. L’avvio dei padroni di casa è immediatamente efficace. Al 6’ il Montefano sblocca la partita: Ferretti lancia Rosolani sul fondo, cross teso in area dove Bonacci tenta la conclusione. Il pallone scivola sul secondo palo e Nardacchione, da pochi passi, insacca per l’1-0. Il Montefano continua a spingere. Al 10’ Castignani arriva sul fondo e serve rasoterra Nardacchione al limite dell’area, ma il tiro di prima intenzione termina di poco a lato. Un minuto più tardi Palmucci prova il destro a giro dal limite, con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. I viola restano pericolosi: al 17’ ancora Nardacchione si accentra dallo spigolo dell’area e calcia senza trovare lo specchio. Al 23’ Ferretti serve in profondità Palmucci che si libera al tiro con due sterzate, ma il mancino incrociato termina fuori di un soffio. Il Montegranaro si vede soprattutto sulle palle inattive: al 30’ lunga rimessa laterale di Gomis in area, Alidori colpisce di testa ma Talozzi blocca centralmente. Nella ripresa il Montegranaro prova ad alzare il ritmo. Al 4’ Albanesi guida un contropiede centrale e serve Evangelisti sulla destra, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. Il Montefano risponde al 6’ con una punizione dal limite di Ferretti: il mancino scavalca la barriera ma Taborda respinge. Pochi minuti dopo, all’11’, i padroni di casa sfiorano il raddoppio: dopo un rimpallo in area il pallone arriva sui piedi di Palmucci che calcia a colpo sicuro, ma Iuvalè salva sulla linea.Il pareggio del Montegranaro arriva al 58’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Vessella, il pallone spiove sul secondo palo dove Perri svetta di testa e firma l’1-1. Nel finale le due squadre provano a trovare il guizzo decisivo ma il risultato non cambia, con Montefano e Montegranaro che si dividono un punto al termine di una gara equilibrata.
Montefano, le stelle Michelin di Chicco Cerea illuminano Palazzo Carradori: una cena "a quattro mani" per celebrare la cucina italiana
Venerdì 20 marzo Palazzo Carradori ospiterà un appuntamento gastronomico all'insegna dell'unicità e dell'eccellenza: Chicco Cerea, patron del famigerato Ristorante Da Vittorio, sarà ospite d'onore della serata. Cerea e lo chef di casa, Valentini, prepareranno una cena a quattro mani destinata a rimanere impressa nella memoria culinaria del nostro territorio. Si tratta di un viaggio enogastronomico pensato per far immergere gli ospiti in un'esperienza esclusiva, coinvolgente e totalizzante, durante la quale tradizioni culinarie distanti tra loro si incontreranno, lasciando spazio all'estro e alla maestria di due grandi professionisti. La cena evento sarà interamente a base di pesce e si svilupperà in tre momenti distinti, pensati per accompagnare gli ospiti in un vero e proprio percorso sensoriale. Dopo un aperitivo a buffet di benvenuto, servito a partire dalle ore 19:30, seguirà il menù degustazione, articolato in un antipasto di carpaccio di scampi e cappuccino di sedano, rapa e tuberi, un risotto alla zucca e astice e, infine, il secondo a base di brodetto di pesce alla marchigiana. A chiudere l'esperienza culinaria saranno i dessert e la paccherata finale. Tutte le portate saranno affiancate da vini in abbinamento, con etichette selezionate delle Cantine Ferrari (Fratelli Lunelli) e di Stefano Antonucci - Santa Barbara. La serata, che sarà animata dall'artista Massimiliano Ruggeri, proseguirà con un party after dinner. Classe 1964, Enrico "Chicco" Cerea è cresciuto tra i fornelli del ristorante di famiglia. Dopo un periodo di formazione all'estero, è tornato in Italia arricchendo il suo patrimonio familiare con una visione cosmopolita e profondamente fedele alla tradizione. Il pluristellato Ristorante Da Vittorio è un'eccellenza della scena italiana contemporanea. Aperto nel 1966 a Bergamo, si contraddistingue per la qualità assoluta della materia prima. Ad oggi, Da Vittorio è un impero in espansione con sedi anche a St. Moritz e Shanghai. Il conferimento delle tre stelle Michelin, conquistate nel 2010, ha sancito ufficialmente l'eccellenza del ristorante bergamasco all'interno del panorama della cucina mondiale. Per info e prenotazioni, visitare la pagina https://www.palazzocarradori.com/post/una-serata-d-autore-a-palazzo-carradori-cena-a-quattro-mani-con-da-vittorio.
Vola la viola: il Montefano piega la Jesina con due magie di Ferretti. Bilò: "Non dobbiamo smettere di sognare"
Vola il Montefano Calcio e lo fa nel segno del suo numero 7. Due giocate da campione di Ferretti permettono alla formazione viola di superare un’ostica Jesina e di conquistare tre punti pesantissimi in chiave classifica. Al termine di una gara vivace, aperta e molto equilibrata, la squadra di mister Lorenzo Bilò si impone per 2-0, trovando nel finale la zampata decisiva per spezzare l’equilibrio. Con questo successo il Montefano sale al terzo posto in classifica a quota 38 punti, rilanciando con forza le proprie ambizioni. A fine gara mister Bilò ha analizzato così la sfida: “Ci aspettavamo una gara complessa e si è rivelata tale. In questo tipo di partite è la qualità dei singoli a fare la differenza e noi abbiamo il privilegio di avere un giocatore che può spostare l’equilibrio da un momento all’altro. La squadra comunque ha fatto una partita importante contro una squadra di qualità, concedendo forse qualcosina di troppo. Nel secondo tempo la partita è diventata un po’ più sporca ma la qualità e il genio hanno fatto la differenza. Per fortuna Ferretti gioca con noi e ce lo teniamo stretto”. Poi lo sguardo si allarga inevitabilmente alla classifica e agli obiettivi: “Non possiamo più nasconderci: è una vittoria spartiacque per la classifica. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, dare tutto con questa mentalità e poi tireremo le somme su quello che possiamo fare. Abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo prestabilito, ma chiedo sempre di sognare ai ragazzi e abbiamo tutti i mezzi per farlo. Sono convinto che possiamo toglierci delle soddisfazioni”. Il messaggio è chiaro: la viola non vuole porsi limiti. E con un Ferretti così, sognare non è più solo un esercizio di fantasia.
Montefano e Appignano in lutto per Claudio Camellina: aveva 71 anni
Una notizia improvvisa quanto dolorosa ha scosso nella giornata di oggi le comunità di Montefano e Appignano. Si è spento prematuramente all'età di 70 anni Claudio Camellina, figura di spicco del panorama professionale e politico locale. Una scomparsa che ha lasciato nello stupore e nel rammarico quanti avevano avuto modo di conoscere le sue doti umane e la sua competenza. Camellina era molto noto a Montefano, dove alle ultime elezioni amministrative si era messo a disposizione della comunità guidando come candidato sindaco la lista civica "Montefano Domani". Il gruppo consiliare, appresa la notizia, ha espresso un dolore profondo per la perdita di un uomo che è stato punto di riferimento per rigore morale e passione civile. Nonostante l'impegno politico nel borgo montefanese, Claudio risiedeva con la famiglia ad Appignano, dove era altrettanto stimato. Oltre all'impegno pubblico, Camellina era un professionista di altissimo profilo nel settore primario. Per decenni ha svolto un'attività di successo nel mondo dell'agricoltura marchigiana, raggiungendo l'apice della carriera come responsabile del Consorzio Agrario di Ancona. Le sue competenze tecniche, unite a una rara onestà intellettuale, lo avevano reso un consulente e un dirigente apprezzato in tutta la regione. La scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia: Claudio Camellina lascia la moglie Nunzia e i tre figli Riccardo, Alessandra e Chiara. I funerali si terranno domani, lunedì 2 marzo, alle ore 15.00, presso la chiesa parrocchiale Gesù Redentore di Appignano. Sarà l'occasione per le due comunità di stringersi in un abbraccio ai familiari e rendere l'ultimo omaggio a un uomo che ha servito il territorio con dedizione e competenza.
Montefano celebra la Festa della Donna con Yoko Yamada al Teatro La Rondinella
Sabato 7 marzo 2026, il palcoscenico del Teatro La Rondinella di Montefano si prepara a ospitare una serata di eccezionale spessore artistico. In occasione della Festa della Donna, la sala accoglierà il ritorno di Yoko Yamada, una delle voci più originali, taglienti e acclamate della stand-up comedy italiana, pronta a conquistare il pubblico con il suo nuovo attesissimo spettacolo intitolato "Stellina Scintillina". A quattro anni di distanza dal suo ultimo memorabile successo in terra marchigiana, Yoko Yamada torna protagonista assoluta con un monologo che conferma il suo talento unico nel leggere le contraddizioni del presente. Finalista di Italia’s Got Talent nel 2023, vincitrice del prestigioso Premio Satira di Forte dei Marmi e volto di punta della sesta stagione di “LOL: chi ride è fuori” presto su Prime Video, Yamada è ormai un pilastro della comicità contemporanea. La sua capacità di unire una padronanza fisica e verbale incredibile a uno sguardo critico e mai banale sull'attualità l'ha resa una delle interpreti più ricercate, forte anche delle prestigiose collaborazioni teatrali con Alessandro Cattelan. Con "Stellina Scintillina", Yoko trascina gli spettatori in un vortice di riflessioni ironiche su temi scomodi, dall'etica nella cultura pop ai dilemmi della quotidianità, dimostrando ancora una volta perché sia considerata una garanzia di intelligenza e risate. La serata, consigliata a un pubblico dai sedici anni in su, sarà aperta da Gianluca Ruscitti. Comico fanese di lunga esperienza, Ruscitti avrà il compito di scaldare l'atmosfera portando sul palco la sua verve eclettica e la sua solida capacità di improvvisazione teatrale, preparando il terreno per l'ingresso in scena della protagonista.
Montefano ha la meglio sul Trodica e aggancia il terzo posto
Con questo successo nello scontro diretto il Montefano raggiunge il Trodica al terzo posto a quota 34 punti. Nel campionato di Eccellenza Marche, nella gara valevole per la settima giornata del girone di ritorno, i viola piegano i rivali 1-0 grazie alla rete di Palmucci. Al “Dell’Immacolata” (sul campo di casa del Montefano), va in scena un confronto teso, equilibrato e molto sentito, con punti pesantissimi in palio per la zona alta della classifica. Alla fine la spunta il Montefano, più cinico nel momento chiave e bravo a difendere il vantaggio fino al triplice fischio. Il match si sblocca al 26’: giocata illuminante di Ferretti, che di tacco apre sulla corsa di Castignani. Il laterale viola arriva sul fondo e mette un rasoterra perfetto in area: Palmucci irrompe a rimorchio e calcia di prima, forte, sotto la traversa. È l’1-0 che indirizza la partita. Il Trodica prova a reagire, ma il Montefano resta compatto, concede poco e gestisce con attenzione i momenti di pressione avversaria. Nel secondo tempo le occasioni arrivano a sprazzi. Subito Cornero prova la soluzione da fuori (1’), mentre il Trodica risponde con la torsione di Romero su cross da sinistra (3’) e con una punizione laterale che si chiude con il controbalzo di Pitronaci, alto (11’). Il momento più rischioso per gli ospiti arriva al 15’: su cross dal fondo di Rosolani, Gobbi interviene rischiando l’autorete, ma Febbo salva praticamente sulla linea. Il Montefano torna a spingere e al 22’ costruisce una doppia chance: prima Nardacchione, poi ancora Ferretti, trovano la difesa pronta a murare. Nel finale il Trodica tenta l’assalto, ma senza creare vere occasioni pulite: l’ultimo tentativo è una punizione di Bugaro, alta, sul triplice fischio. Tre punti d’oro per il Montefano, che con una prova concreta e ordinata aggancia proprio il Trodica al terzo posto a quota 34, rilanciando ambizioni e morale. Per gli ospiti resta l’amaro di una gara decisa da un episodio, in cui però è mancata un po’ di incisività negli ultimi metri. MONTEFANO–TRODICA 1-0 Rete: 26’ Palmucci Arbitro: Ghiurca di Torino (Firmani di Jesi, Malatesta di Ancona) Ammoniti: Panichelli, Vanzan, Galeotti, Angelucci Angoli: 0–3 Recupero: 4’ pt, 5’ st MONTEFANO: Strappini, Castignani (79’ Fossi), Bernardi (90’ D’Angelo), Angelucci, Galeotti, Ferretti (79’ Camilloni), Bambozzi, Cornero (57’ Nardacchione), Palmucci, Bonacci (70’ Stampella) … A disp.: Talozzi, Straccio, Magini, Rombini. All.: Lorenzo Bilò TRODICA: Febbo, Tradini, Ciaramitaro (78’ Salvemini), Cantarini, Passalacqua, Emiliozzi (70’ Bugaro), Pitronaci (57’ Gobbi), Tringali (57’ Panichelli), Romero (63’ Vanzan), Costa Ferreira, Spagna … A disp.: Baldi, Tomassini, Marini, Marcaccio. All.: Roberto Buratti
Marinelli: "Peccato per l'espulsione, media playoff nelle ultime 4", Bilò: "Contento della reazione"
Novanta minuti ad altissima intensità, tra colpi di scena, emozioni e continui ribaltamenti di fronte. Al Polisportivo la sfida tra Civitanovese e Montefano si chiude sul 2-2 (leggi qui), al termine di una gara spettacolare e combattuta, in cui i rossoblù, nonostante l’inferiorità numerica per un tempo intero, sono andati a un passo da una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso. Un pareggio che lascia spazio soprattutto alle analisi dei due allenatori, che nel post gara si soffermano sugli episodi chiave e sulle risposte delle rispettive squadre. In casa rossoblù, mister Marinelli parte dall’episodio che ha cambiato il volto della gara: «Peccato per l’espulsione. Il primo tempo abbiamo fatto benissimo, creando diverse palle gol importanti e non subendo nulla, ma ci siamo ritrovati in inferiorità numerica». Nonostante la difficoltà, la Civitanovese non si è disunita: «Il gol del Montefano avrebbe forse steso chiunque, invece questi ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che avevano dentro, arrivando addirittura a ribaltarla». Il rammarico resta per il pareggio subito nel finale: «Forse serviva maggiore attenzione, ma i ragazzi avevano speso tantissimo». Marinelli guarda però al percorso recente con fiducia: «Stiamo facendo bene negli ultimi tempi. Abbiamo fatto 7 punti in 4 partite, una media playoff. Dobbiamo recuperare il gap iniziale raccogliendo punti: ce ne sono ancora 27 a disposizione, più che sufficienti per raggiungere il nostro obiettivo». Non manca lo sguardo al futuro immediato: «Domenica con la Sangiustese sarà una partita importante. Dobbiamo continuare su questa linea. Sono orgoglioso dei ragazzi e spero di trovare un pizzico di fortuna in più per portare a casa partite come questa». Sull’altro fronte, il tecnico del Montefano Bilò analizza il match partendo dal momento migliore dei suoi: «Abbiamo subito il rigore contro nel momento di massimo controllo della gara, quando la squadra era uscita bene dagli spogliatoi». L’uomo in più, spiega, ha inciso: «Ci ha agevolato e permesso di muovere meglio la palla in un campo difficilissimo». Resta però un pizzico di rammarico: «Non aver trovato il gol del 2-0 in un paio di situazioni pesa. Contro un avversario che reputo tra i più forti del campionato, con un ambiente che ti spinge, sono emerse difficoltà gestionali, anche per l’inesperienza di una squadra giovane come la nostra». Bilò chiude però in positivo: «Abbiamo avuto il merito di rimanere nella partita e sfruttare l’episodio. Sono contento della reazione». Un pareggio che, al di là del risultato, consegna indicazioni importanti a entrambe le squadre: la Civitanovese conferma carattere e continuità di rendimento, il Montefano dimostra maturità e capacità di tenuta in uno dei campi più difficili del campionato.

cielo sereno (MC)



