Montefano
No Discarica Montefano incontra Gentilucci: "Nessuna risposta netta sui criteri della graduatoria”
Il Comitato No Discarica Montefano interviene dopo l’iniziativa organizzata a Pieve Torina, dove si è svolto un confronto con il presidente della Provincia di Macerata e dell’ATA 3, Alessandro Gentilucci. Il Comitato ricostruisce le ragioni della presenza sul posto, chiarisce e torna sui criteri adottati per la valutazione delle aree destinate a ospitare il nuovo impianto, sottolineando al tempo stesso l’importanza del dialogo avviato con il Presidente. "L’iniziativa di oggi, così come tutte le precedenti promosse dal Comitato No Discarica Montefano, è stata un momento pacifico di confronto e di dialogo. Il nostro obiettivo era incontrare il Presidente della Provincia e dell’ATA 3, Alessandro Gentilucci, che, nonostante i nostri inviti (dimostrabili dalle e-mail inviate dalla casella e-mail del Comitato alle caselle e-mail istituzionali) a partecipare alle nostre iniziative e a confrontarsi direttamente con noi cittadini di Montefano, non ci aveva mai incontrato né convocato." Il Comitato si è soffermato quindi su quanto accaduto all’arrivo a Pieve Torina e sul confronto con i cittadini presenti sul posto. "Appena arrivati sul luogo della manifestazione e appresa la presenza di un gruppo di cittadini di Pieve Torina, abbiamo ritenuto doveroso scusarci con loro, ancor prima di confrontarci con il Presidente. Il nostro intento non era in alcun modo di provocare o urtare la sensibilità di una comunità che conosciamo e rispettiamo, consapevoli delle difficoltà che il Comune sta affrontando a seguito del terremoto. La nostra unica intenzione era poter avere un confronto sereno e civile con il Presidente. Proprio per questo abbiamo immediatamente accolto la proposta di spostare l’iniziativa dal Percorso delle Acque al Parco delle Rimembranze e abbiamo scelto di non portare festoni né cantare slogan." Il momento centrale della giornata è stato poi l’incontro con Gentilucci, durante il quale sono state esposte le rispettive posizioni. "Finalmente, il confronto con il Presidente c’è stato. Il Presidente Gentilucci ha illustrato le proprie ragioni, spiegando di non aver potuto intervenire sulla questione poiché, a suo dire, all’interno della Provincia il suo peso decisionale sarebbe limitato allo 0,1%." Da parte sua, il Comitato ha ribadito le proprie contestazioni rispetto ai criteri utilizzati per la valutazione delle aree. "Abbiamo spiegato le ragioni per cui riteniamo che alcuni criteri adottati nella valutazione delle aree, a nostro avviso, siano stati condizionati da logiche politiche e abbiano finito per privilegiare il peso degli amministratori di maggioranza all’interno dell’ATA rispetto alla tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Tra gli elementi che ci preoccupano maggiormente ci sono, ad esempio, la riduzione del peso di criteri che, come quello della presenza di falde acquifere, riteniamo fondamentale per garantire un’adeguata tutela del territorio e delle risorse idriche." Nel corso del confronto è stata quindi posta una domanda diretta al presidente dell’ATA 3: "Abbiamo quindi posto al Presidente una domanda precisa: condivide o meno i criteri politici che hanno contribuito alla definizione della graduatoria? Purtroppo, a questa domanda non abbiamo ricevuto né un sì né un no." Nonostante le distanze espresse, il Comitato ha giudicato positivamente l’avvio di un confronto diretto dopo i precedenti tentativi. "Riteniamo comunque importante che, dopo diversi tentativi, sia stato finalmente possibile instaurare un confronto diretto. Il dialogo, soprattutto su questioni che riguardano la salute, l’ambiente e il futuro delle nostre comunità, è sempre un valore. Abbiamo infine accolto con piacere la proposta del Presidente di invitarlo nel nostro Comune, presso il sito della discarica, per portarlo a vedere i due siti al primo e secondo posto, cosa che sicuramente faremo." "Terminata la manifestazione- conclude il Comitato- siamo poi andati al Percorso delle Acque per una passeggiata in uno splendido ambiente naturale, un vero unicum nella nostra Regione, che invitiamo tutti a conoscere e a visitare almeno una volta nella vita".
No Discarica Montefano, la Questura cambia il luogo della manifestazione: "Stupiti dalla decisione"
Cambia il luogo della manifestazione pacifica organizzata dal Comitato No Discarica Montefano per domenica 6 settembre a Pieve Torina. A comunicarlo è lo stesso comitato, dopo aver ricevuto dalla Questura di Macerata l'indicazione di spostare l'iniziativa dal Percorso delle Acque al Parco delle Rimembranze, in via Roma. La decisione, spiegano gli organizzatori, sarebbe stata assunta «per ragioni di ordine e sicurezza pubblica». Il programma prevede quindi il ritrovo alle 9.30 al Parco delle Rimembranze. Successivamente, una volta rimossi «le maglie e gli altri elementi identificativi della protesta», come richiesto dalle autorità competenti, i partecipanti potranno raggiungere il Percorso delle Acque. Il Comitato No Discarica Montefano esprime tuttavia perplessità sulla decisione. «Esprimiamo il nostro sincero stupore di fronte a tale richiesta, che riteniamo priva di motivazioni concrete», affermano gli organizzatori. Nel comunicato, il comitato rivendica inoltre il carattere pacifico delle precedenti iniziative organizzate fuori dal Comune di Montefano, citando in particolare la partecipazione all'assemblea ATA e la manifestazione davanti al Consiglio regionale. «Si sono sempre svolte in modo civile e pacifico – sottolineano dal Comitato – senza che si verificassero episodi tali da far ipotizzare intenti aggressivi o comportamenti lesivi nei confronti di persone o beni». Nonostante il cambio di sede iniziale, gli organizzatori confermano dunque l'appuntamento di domenica e invitano i sostenitori a partecipare. Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso il Parco delle Rimembranze di Pieve Torina.
Eccellenza, il Montefano fa sul serio: ufficiale l'arrivo di Lorenzo Capezzani
Il Montefano piazza un altro colpo da 90 sul mercato e continua a costruire una rosa di primissimo livello in vista del prossimo campionato di Eccellenza Marche. Il club viola ufficializza l'arrivo di Lorenzo Capezzani, centrocampista classe 1996 reduce da importanti esperienze tra Serie D ed Eccellenza. Nato a Macerata, Capezzani ha mosso i primi passi nel calcio giovanile nel vivaio del Parma, prima di approdare tra i professionisti con la Spal. Successivamente ha costruito una lunga e solida carriera nel calcio dilettantistico, diventando per diverse stagioni uno dei punti di riferimento del Tolentino, sia in Serie D sia in Eccellenza. Nel corso della sua esperienza nella quarta serie nazionale ha vestito anche maglie prestigiose del girone F come Recanatese, Alma Juventus Fano e Vigor Senigallia, prima di fare ritorno al Tolentino nelle ultime due stagioni. Nel complesso sono oltre 150 le presenze collezionate da Capezzani in Serie D, un bagaglio di esperienza che ora sarà a disposizione del tecnico Lorenzo Bilò. Dal punto di vista tattico, il Montefano si assicura un giocatore completo e duttile, capace di abbinare qualità tecniche e visione di gioco a una spiccata propensione agli inserimenti e alla finalizzazione. Destro naturale, Capezzani può agire da play centrale, mezzala o trequartista, offrendo diverse soluzioni alla mediana viola. Non mancano inoltre le qualità balistiche, con il centrocampista che rappresenta una risorsa anche sui calci piazzati. L'arrivo di Capezzani conferma le ambizioni del Montefano, protagonista di una campagna acquisti che, colpo dopo colpo, sta consegnando a mister Bilò una rosa profonda e ricca di elementi di esperienza e qualità. L'accoppiata Spagna-Capezzani, in particolare, rappresenta un segnale importante delle intenzioni della società, che si candida a essere una delle squadre più attrezzate del prossimo campionato di Eccellenza Marche. (Credit foto: SSD Montefano Calcio)
Maceratese, col Montefano decide Baumwollspinner: subito in gol il nuovo arrivo
La Maceratese si impone 2-1 contro il Montefano nell’ultimo test prestagionale. La partita, disputata questo pomeriggio allo stadio Spivach di Cingoli davanti una buona cornice di pubblico e sede del ritiro precampionato degli avversari in maglia viola, si rivela molto combattuta. A decidere è il gol nel finale del neoacquisto Ivan Baumwollspinner, bravo a risolvere una mischia in area avversaria, e fa il paio alla rete segnata in precedenza dal compagno di squadra Lorenzo Didio. Continua il rodaggio dei vari meccanismi da parte di mister Alfonsi in attesa del debutto di sabato sera in Coppa Italia contro la Recanatese all’Helvia Recina, mentre dall’altra parte il Montefano mette in mostra una buona condizione. La Maceratese festeggia così il tesseramento in mattinata di un nuovo elemento, il giovane centrocampista franco-portoghese Elliott Branco, classe 2006. Cresciuto nel Lione e l’anno scorso in campo nella Promozione Abruzzo col Fontanelle, la squadra biancorossa ha deciso di ingaggiarlo dopo un periodo in cui il ragazzo si è allenato con la squadra. Appuntamento ora al match di sabato contro la Recanatese di Coppa Italia. Si gioca sabato alle 20:30, al via le prevendite online da oggi su Viva Ticket, mentre nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato le stesse saranno in vendita in forma cartacea presso la tabaccheria Monachesi. Il giorno della partita sarà possibile acquistare il biglietto direttamente al botteghino dello stadio.
Montefano unita contro la discarica: ok del consiglio, mandato pieno alla sindaca per le azioni legali
Il consiglio comunale di Montefano ha approvato a larga maggioranza l'ordine del giorno contro la realizzazione della discarica nel territorio comunale, conferendo un mandato pieno e operativo al sindaco Angela Barbieri per intraprendere ogni azione legale, istituzionale e amministrativa utile a tutelare la comunità. Il provvedimento, presentato dall'assessore alla gestione dei rifiuti Nicola Caporaletti, ha visto il voto favorevole sia della maggioranza che dell'opposizione, mentre è stato respinto l'emendamento della minoranza che chiedeva di vincolare ogni mossa del primo cittadino al preventivo passaggio in aula. La delibera approvata ribadisce con fermezza la netta contrarietà dell'amministrazione e dell'assise all'individuazione delle due aree montefanesi destinate al sito dei rifiuti. L'assessore all’ambiente Nicola Caporaletti ha espresso il proprio ringraziamento ai comitati "No Discarica", ai consiglieri regionali e alla cittadinanza per la mobilitazione di questi mesi, tracciando la strategia da seguire: "La strada maestra è sicuramente il ricorso al TAR, ma parallelamente è di fondamentale importanza l’azione civile condotta dai cittadini". L'assessore ha inoltre denunciato la politicizzazione delle scelte in seno all'ATA 3: "L'introduzione di criteri politici ha sminuito la validità scientifica dello studio dell'UNIVPM, rappresentando un corto circuito amministrativo a danno della salute pubblica, dell’ambiente e delle garanzie di correttezza e trasparenza". Una posizione condivisa pienamente dal vicesindaco Mirco Monina, che non ha nascosto l'amarezza per le decisioni sovraordinati: "Un'imboscata contro la comunità montefanese". Monina ha poi ricordato la forte vocazione agricola e ricettiva della vallata del Fiumicello (zona Fratte), chiedendo formalmente a provincia e ATA di "azzerare le delibere di maggio e ripartire dallo studio originario dell’UNIVPM". Sulla stessa linea d'onda il capogruppo di maggioranza Carlo Senigagliesi, che ha puntato il dito contro le modifiche procedurali introdotte a maggio: "Si è voluta imprimere velocità all’iter dando uno schiaffo in faccia ai cittadini montefanesi per ammiccare ad alcuni interessi politici locali e tradendo la logica del percorso seguito fino a quel momento dall'ATA 3, per il quale erano stati spesi centinaia di migliaia di euro dei cittadini". A chiudere il dibattito è stato il sindaco Angela Barbieri, che ha replicato alle sollecitazioni della minoranza rimarcando le responsabilità politiche dell'assemblea d'ambito: "La modifica della graduatoria è stata voluta dai sindaci dei comuni di destra che compongono la maggioranza dell’assemblea dell’ATA, ma i cittadini montefanesi non rimarranno mai in silenzio di fronte a questa ingiustizia". Con il mandato ricevuto dall'aula, l'amministrazione proseguirà lungo la strada dell'impugnazione legale di tutti gli atti.
Recanati, perde il controllo dell’auto e finisce in un uliveto: ferito un 40enne
Incidente nel primo pomeriggio di oggi lungo la strada provinciale Recanati-Montefano, dove un uomo di 40 anni è rimasto ferito dopo essere uscito di strada con la propria auto. Il sinistro si è verificato nel tratto vicino al quartiere Castelnuovo, poco oltre la ditta “Elettrica Recanatese”. Per cause ancora da chiarire, l’auto ha sbandato e ha abbandonato la sede stradale, finendo in un terreno con ulivi. Dopo aver colpito una pianta, la vettura ha compiuto una rotazione e si è arrestata in posizione opposta rispetto al senso di marcia. L’urto ha provocato seri danni alla Toyota Yaris: gli airbag si sono attivati, diversi finestrini sono andati in frantumi e la parte anteriore del mezzo è rimasta a contatto con la vegetazione dell’ulivo contro cui si è fermata. Nonostante l'impatto e lo spavento, l'uomo è riuscito ad evitare i frammenti di vetro e ad uscire dall'abitacolo dell'automobile. Visto lo schianto, alcuni automobilisti di passaggio sono intervenuti dando soccorso all'uomo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al conducente e lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche. Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nella messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata dall’incidente. Le condizioni dell’uomo non sarebbero gravi. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Montefano i “Ritratti post-umani” di Fabrizio Carotti: la fotografia incontra l’intelligenza artificiale
È stata inaugurata lo scorso 18 luglio al Museo Arturo Ghergo di Montefano la mostra “Ritratti post-umani” di Fabrizio Carotti, terzo appuntamento della rassegna “Dialoghi visivi del presente”, dedicata alle nuove forme della ricerca fotografica contemporanea. L’esposizione, visitabile fino al 23 agosto, propone una riflessione sul ruolo dell’immagine nell’epoca digitale e sulla trasformazione del concetto stesso di ritratto. Nelle opere di Carotti il volto non è più l’unico elemento attraverso cui si definisce un’identità. La figura umana si amplia e si intreccia con gli spazi abitati, con la luce, con la memoria e con il rapporto tra corpo, architettura e tecnologia. Il ritratto diventa così la rappresentazione di una condizione umana in evoluzione, sospesa tra presenza fisica e metamorfosi digitale. Alla presentazione sono intervenuti Nicola Caporaletti, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Montefano, Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, e Andrea Carnevali, critico d’arte, giornalista e curatore della mostra. Il percorso espositivo racconta una città trasformata in organismo mentale: nelle immagini di Carotti architetture brutaliste, torri, corridoi, scale, ponti e superfici di cemento diventano scenari sospesi tra realtà e immaginazione. Il cemento, da materiale freddo e inerte, si trasforma in una superficie capace di custodire emozioni, ombre, attese e possibilità di vita. L’intelligenza artificiale entra nel lavoro dell’artista non come elemento autonomo o sostitutivo della creatività umana, ma come strumento espressivo sottoposto alle scelte e alla sensibilità dell’autore. Secondo il curatore Andrea Carnevali, Carotti supera i confini tradizionali del ritratto, estendendo la rappresentazione dell’essere umano agli ambienti, alle architetture e ai dispositivi tecnologici. Lo spazio diventa così parte integrante dell’identità, mentre le opere interrogano una trasformazione già presente nella società contemporanea. Un nucleo particolarmente significativo della mostra è dedicato al tema della maternità. Le immagini del rapporto tra madre e bambino introducono una dimensione intima e universale, dove corpo, luce e architettura dialogano in una riflessione sulla nascita, sulla protezione e sulla trasmissione della vita. Un tema che mette in relazione la dimensione più profondamente umana con il cambiamento portato dalla tecnologia digitale. L’inaugurazione è stata accompagnata anche dalla performance sonora di Andrea Accoroni, fondatore del progetto Riciclato Circo Musicale, e di Simone Medori. Un intervento artistico che ha unito immagini e suoni attraverso strumenti realizzati con materiali di recupero, trasformando il principio del riuso in una ricerca creativa. Accoroni ha ideato e costruito uno speciale strumento a fiato capace di evocare il respiro umano, dando vita a un’esperienza sonora fatta di soffi, vibrazioni e risonanze in dialogo con gli ambienti del museo e con le opere esposte. La performance ha creato un confronto tra due modalità di trasformazione della materia: da una parte il recupero sostenibile e creativo dei materiali, dall’altra la produzione potenzialmente infinita di immagini attraverso l’intelligenza artificiale. Nel percorso sono state inoltre affiancate alcune fotografie realizzate con tecniche tradizionali, caratterizzate da rigore formale ed eleganza compositiva. Per Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, la mostra conferma il ruolo del Museo Arturo Ghergo come luogo capace di custodire la memoria fotografica e, allo stesso tempo, dialogare con le sperimentazioni del presente. L’esposizione di Carotti mette infatti in relazione la tradizione del ritratto con i nuovi linguaggi visivi e tecnologici, proseguendo il percorso di apertura verso la fotografia contemporanea. Nel nome di Arturo Ghergo, maestro del ritratto e della costruzione dell’immagine pubblica, “Ritratti post-umani” propone una riflessione sul futuro della fotografia: il ritratto non più soltanto come rappresentazione della somiglianza, ma come spazio di trasformazione, ricerca e interpretazione del presente.
Nel ricordo di Giorgio Accattoli, Sicuridecisimasoprattuttobelli e ANC Montefano sostengono Orchidee ETS
Un gesto concreto di solidarietà a sostegno delle donne colpite da tumore al seno. L'associazione Sicuridecisimasoprattuttobelli, con il contributo dell'Associazione Nazionale Carabinieri Volontari – Sezione di Montefano, ha donato 3.100 euro all'associazione Orchidee ETS di Corridonia. La somma è stata raccolta grazie all'edizione 2026 di Sicuridecisimasoprattuttobelli, l'evento benefico nato nel 2015 per ricordare Giorgio Accattoli, scomparso prematuramente. Da allora, ogni anno, la manifestazione trasforma il ricordo dell'amico in un'occasione di condivisione e solidarietà. L'iniziativa si svolge tradizionalmente la terza domenica di giugno e propone un'intera giornata all'insegna dell'aggregazione, con giochi, musica e stand gastronomici. Il ricavato viene destinato ogni anno a un'associazione impegnata nel sostegno delle persone colpite da patologie oncologiche. Per il 2026 la scelta è ricaduta su Orchidee ETS, realtà attiva a Corridonia che offre assistenza e accompagnamento alle donne durante il percorso di cura del tumore al seno, fornendo supporto umano e servizi dedicati. Alla raccolta fondi ha contribuito anche l'Associazione Nazionale Carabinieri Volontari – Sezione di Montefano, permettendo di raggiungere la cifra complessiva di 3.100 euro, che sarà destinata alle attività dell'associazione. Accanto alla manifestazione benefica, gli organizzatori promuovono anche il cammino Montefano-San Vicino, altra iniziativa solidale che negli anni ha riscosso una significativa partecipazione e contribuisce a sostenere i progetti di beneficenza portati avanti dall'associazione.
Sambucheto, ritrovate tre armi rubate in una casa di Montefano: restituite al proprietario
Un armadio blindato contenente tre armi da fuoco rubate è stato ritrovato dai carabinieri nelle campagne della frazione di Sambucheto. Il materiale, risultato provento di un furto in abitazione avvenuto a Montefano, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. Il rinvenimento è stato effettuato dai militari della stazione di Recanati dopo la segnalazione di un privato cittadino, che aveva notato la presenza dell'armadio metallico in un'area di campagna e ha allertato le forze dell'ordine. All'interno erano custoditi un fucile semiautomatico e due carabine. Gli accertamenti svolti nell'immediatezza hanno permesso di verificare che le armi erano state rubate durante un furto in abitazione commesso la sera del 30 maggio ai danni di un residente di Montefano. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i ladri erano entrati nell'abitazione forzando una finestra del soggiorno al piano terra. Una volta all'interno avevano sradicato dalla parete l'armadio blindato in cui il proprietario custodiva regolarmente le armi e il relativo munizionamento, per poi darsi alla fuga. L'intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al proprietario.
Montefano, il 'Comitato No Discarica' consegna 4.140 firme in Regione
Sono 4.140 le firme consegnate questa mattina in Regione dal Comitato No Discarica Montefano, guidato dalla sindaca Angela Barbieri, per ribadire la contrarietà ai due siti individuati nel territorio comunale per la realizzazione di nuove discariche. Una delegazione composta da rappresentanti delle comunità di Montefano, Passatempo e San Biagio ha partecipato a un sit-in davanti alla sede della Regione Marche, chiedendo maggiore trasparenza sull'iter che ha portato il territorio montefanese in cima alla graduatoria per l'individuazione dei siti. Nel documento consegnato, il comitato esprime il proprio no ai due progetti di discarica, contesta quella che definisce una mancanza di trasparenza e denuncia l'introduzione di tre criteri politici da parte dell'ATA di Macerata, ritenuti responsabili di aver modificato l'esito della graduatoria tecnica elaborata dall'Università sulla base di venti criteri scientifici. Nel corso della mattinata i rappresentanti del comitato sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui, dall'assessore regionale all'Ambiente Tiziano Consoli e dai consiglieri regionali Leonardo Catena e Valeria Mancinelli. Secondo quanto riferito dal Comitato No Discariche Montefano, durante l'incontro è stato illustrato alle istituzioni il motivo della protesta e sono stati chiesti chiarimenti sulle procedure che hanno portato Montefano al primo posto della graduatoria. La Regione avrebbe assicurato che il primo passo sarà verificare la legittimità delle procedure adottate nel corso dell'iter. Il comitato ha espresso soddisfazione per l'esito della giornata, definendola un successo e ringraziando tutti i cittadini che hanno preso parte al sit-in, oltre a coloro che hanno manifestato il proprio sostegno pur non potendo essere presenti.
Montefano, da 3 a 30 partecipanti per ricordare Giorgio Accattoli: si rinnova il cammino "Parto dalla Vetta"
Un'idea nata per ricordare un amico scomparso è diventata, anno dopo anno, un appuntamento capace di coinvolgere sempre più persone. Si è conclusa nel fine settimana l'ottava edizione di "Parto dalla Vetta", il cammino ideato da Paolo Monina, Lorenzo Lezzieri e Francesco Filipponi in memoria di Giorgio Accattoli, amico del gruppo scomparso nel 2014. L'iniziativa propone un percorso che unisce Montefano alla cima del Monte San Vicino, affrontato nell'arco di due giorni lungo itinerari alternativi rispetto alle strade più battute. La prima tappa, particolarmente impegnativa, conduce fino a Pian dell'Elmo, con pernottamento all'Elmo Camping, dopo 43 chilometri di cammino. Il giorno successivo il gruppo raggiunge la vetta del Monte San Vicino, simbolicamente punto di arrivo ma anche di una nuova partenza. "Parto dalla Vetta" non è soltanto un'escursione, ma un'esperienza di condivisione, memoria e crescita personale. Il viaggio rappresenta infatti un percorso di fatica e di superamento delle proprie paure, sostenuto dalla forza del gruppo, fino a raggiungere la cima della montagna più iconica delle Marche. Da lì prende forma il significato stesso del cammino: "partire dalla vetta", tornando alla quotidianità con uno sguardo rinnovato e uno spirito di rinascita. L'edizione 2026 ha fatto registrare un risultato particolarmente significativo: sono stati 30 i partecipanti arrivati sulla sommità del Monte San Vicino, un numero impensabile se confrontato con gli inizi dell'iniziativa, quando nel 2019 il gruppo era composto da appena tre persone. Ogni anno il cammino si sviluppa attorno a un tema diverso. L'edizione 2026 è stata dedicata alla "restanza", un concetto che racconta la scelta di restare a vivere, lavorare e investire nel proprio territorio d'origine. Una decisione che non nasce dalla nostalgia o dall'immobilismo, ma dalla volontà di prendersi cura della propria comunità, contrastando lo spopolamento e la progressiva perdita di opportunità nelle aree interne. Un restare dinamico, fatto di partecipazione, attenzione e ricerca di nuove possibilità affinché piccoli centri come Montefano possano continuare a guardare al futuro. Tra i protagonisti del cammino merita una menzione speciale il giovanissimo Nicolò, che a soli 13 anni ha completato l'intero percorso, affrontando quasi 50 chilometri di cammino insieme agli adulti e dimostrando grande determinazione e spirito di gruppo. Un'iniziativa che, nel corso degli anni, ha saputo trasformarsi da semplice ricordo di un amico in un appuntamento capace di unire persone, valorizzare il territorio e trasmettere un messaggio di speranza, comunità e appartenenza.
Montefano in salsa (ex) Trodica: dopo Costa Ferreira, ufficiale anche Spagna
Importante fiammata di mercato del Montefano Calcio, che ha ufficializzato l'accordo con l'attaccante Stefano Spagna per il campionato di Eccellenza 2026/2027. Si tratta del secondo colpo proveniente dal Trodica, dopo l'ingaggio di Costa Ferreira. Nato a Ginevra, classe 1991, Spagna mette a disposizione della sua nuova squadra un curriculum di grandissimo rilievo sviluppato sia tra i professionisti che nel mondo dei dilettanti. Dopo aver assaporato la Serie C nelle prime tappe della sua carriera indossando le maglie di Melfi e Montichiari, il calciatore ha costruito un percorso solido e prolifico all'interno del panorama calcistico marchigiano e interregionale, andando a segno ripetutamente con i club di Termoli, Santa Maria Apparente, Pinturetta, Loreto, Porto Sant'Elpidio e Montegiorgio. Successivamente ha lasciato un segno profondo in Serie D per due stagioni con il Porto D'Ascoli, prima di laurearsi campione d'Eccellenza da protagonista assoluto con la Civitanovese nella stagione 2023/2024. Dopo il passaggio alla Recanatese, nell'ultimo torneo ha militato tra le file del Trodica, confermandosi come uno dei profili offensivi più incisivi della categoria. Il neoacquisto rappresenterà il principale punto di riferimento avanzato a disposizione di mister Lorenzo Bilò per lo scacchiere tattico della prossima stagione. (Credit foto: SSD Montefano)
Chiesanuova, il dopo Mongiello si chiama Grassi: al Montefano arriva Costa Ferreira (e non solo)
Entra nel vivo il mercato estivo nel campionato di Eccellenza Marche, con le formazioni della provincia di Macerata pronte a recitare un ruolo da assolute protagoniste nella stagione 2026/2027. A guidare le danze in queste ore è la SSD Montefano Calcio, che ha perfezionato un doppio innesto di grandissimo spessore per lo scacchiere del confermato mister Lorenzo Bilò. Il primo volto nuovo per la mediana viola risponde al nome di Pedro Costa Ferreira, centrocampista portoghese classe 1991 reduce da un'ottima annata a Trodica condita da 7 reti. Il calciatore vanta un curriculum di assoluto prestigio con trascorsi nei vivai di Inter e Sassuolo, prima di esplodere tra i professionisti in Serie B con la Virtus Entella e in Serie C con piazze storiche del calibro di Lecce, Trapani, Messina, Teramo e Potenza. Insieme a lui, il reparto avanzato del Montefano si arricchisce dell'ala destra Alessandro Cognigni, classe 2004 proveniente dalla Sangiustese VP ma già protagonista nelle stagioni scorse in Serie D con l'Atletico Ascoli e in Eccellenza con la maglia del Castelfidardo, dove si era messo in mostra siglando 5 gol. Non resta a guardare il Chiesanuova Calcio che, dopo aver definito lo staff tecnico, ha inaugurato ufficialmente la propria campagna acquisti regalando a mister Roberto Monteneri il bomber Lorenzo Grassi. Il centravanti moderno classe 2004, cresciuto nel settore giovanile della Fermana con cui ha anche debuttato e segnato tra i professionisti, rappresenta il primo grande tassello piazzato dal neo direttore sportivo Ivan Falcioni. Grassi è reduce dalle felici esperienze con Sammaurese, Brindisi e soprattutto con la Sangiustese VP, compagine con la quale si è laureato capocannoniere del massimo torneo regionale nella stagione 2024/2025 firmando ben 15 reti, prima delle 6 marcature messe a segno nell'ultima annata agonistica. Restando a Treia, la neopromossa e ambiziosissima Aurora comunica ufficialmente di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere Matteo Barbacani per la stagione sportiva 2026-2027. Classe 2007, per un’altezza di 185 cm, Barbacani è un estremo difensore giovane ed affidabile pronto a difendere i pali dell’Aurora per il prossimo campionato di Eccellenza. Il giocatore ha iniziato il suo percorso agonistico giovanile nella Curi Pescara, per poi proseguire con il Pescara, partendo dall’Under 14 fino ad arrivare a disputare presenze importanti con la Primavera 2. Nella stagione 2025-2026 ha militato tra le file del Teramo nel Campionato di Serie D. Anche il Matelica Calcio lancia un chiaro segnale di ambizione per il proprio centrocampo formalizzando l'ingaggio del forte Angelo Brunetti. Il classe 2002, originario della Campania ed ex Lanciano, si trasferisce in biancorosso dopo quattro stagioni e mezza vissute da capitano all’Olympia Agnonese nell'Eccellenza molisana, un'esperienza straordinaria certificata da ben 45 gol e circa 50 assist complessivi. L'operazione, condotta in porto grazie al lavoro della presidentessa Sabrina Orlandi, del dg Andrea Scandurra e del capitano della squadra Paolo Ginestra, metterà a disposizione di mister Giuseppe Santoni un profilo di assoluto livello. La dirigenza matelicese ha già preannunciato che la rosa verrà ulteriormente potenziata a partire dalla prossima settimana con nuovi annunci e importanti conferme. (Credit foto: SSD Montefano Calcio, SS Matelica, Chiesanuova Calcio)
Una colazione in discarica: 300 persone a Montefano, quasi 4mila firme contro il progetto
Una colazione all'aperto per ribadire il no alla nuova discarica. È l'iniziativa organizzata domenica mattina, alle 8.30, dal comitato contrario alla realizzazione dell'impianto nell'area di Montefano individuata come possibile sede del sito. All'appuntamento, chiamato "Una colazione in discarica prima della monnezza" hanno preso parte circa 300 persone. L'incontro si è svolto direttamente nell'area interessata dalla proposta, scelta simbolicamente per mostrare ai partecipanti i terreni individuati dopo la revisione dei criteri successiva allo studio affidato all'Università Politecnica delle Marche. Alla manifestazione hanno partecipato anche la sindaca di Montefano Angela Barbieri, la sindaca di Montecassiano Barbara Vecchi, l'assessore del Comune di Osimo Antonio Spilli, i consiglieri regionali Paolo Caporossi e Leonardo Catena, oltre ad alcuni esponenti dell'opposizione del Comune di Filottrano. Nel corso dell'iniziativa il comitato ha ribadito le proprie preoccupazioni rispetto alla localizzazione dell'impianto. Prosegue intanto la raccolta firme promossa dal comitato, che ha annunciato di essere ormai vicino alla quota di 4mila sottoscrizioni. Le firme saranno consegnate il 7 luglio al Consiglio regionale delle Marche. Secondo gli organizzatori le criticità sono molteplici. L'area sarebbe soggetta a problemi idrogeologici, nelle vicinanze ci sono abitazioni, strutture ricettive e aziende agricole di pregio. Tra gli elementi evidenziati dal comitato figura anche la presenza di residuati bellici nell'area. Gli organizzatori avevano inoltre invitato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l'assessore regionale all'Ambiente Stefano Aguzzi, "per fargli verificare di persona e comprendere le ragioni della nostra contrarietà", ha dichiarato il comitato. Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il consigliere regionale Leonardo Catena, che ha espresso sostegno alla mobilitazione e ha criticato il percorso che ha portato all'individuazione del sito. "Per manifestare la nostra solidarietà rispetto a una vicenda davvero grave e vergognosa, ossia la decisione dell'Ata di Macerata di rovesciare la graduatoria elaborata dalla Politecnica delle Marche, dopo che questa era stata incaricata dalla stessa Provincia di Macerata, introducendo criteri politici che hanno sovvertito l'ordine dei siti dove dovrebbe essere realizzata la discarica provinciale di Macerata. Troviamo questa decisione davvero vergognosa, così come è vergognosa l'assenza delle istituzioni, dal presidente della Regione Acquaroli al presidente della Provincia Gentilucci, che con un atto di bullismo vanno a punire un Comune politicamente orientato in maniera diversa, finendo per danneggiare un'intera comunità", ha dichiarato Catena. "La battaglia ora si sposta su due fronti. Dal punto di vista amministrativo aspettiamo il ricorso al Tar, dato che ci sono probabilmente profili di illegittimità, ma la cosa più importante è la lotta politica. Porteremo la discussione in Consiglio regionale e fondamentale è la vicinanza delle persone che in queste settimane hanno raccolto migliaia di firme. Cerchiamo di contrastare questa ingiustizia", ha concluso il consigliere regionale.
"Una colazione in discarica prima della monnezza": scatta la mobilitazione a Montefano
Il comitato "No discariche a Montefano" ha promosso ufficialmente l’evento provocatorio denominato "Una colazione in discarica prima della monnezza", fissato per la mattina di domenica 28 giugno 2026 alle ore 8:30 in via Fratte 16. L’iniziativa intende lanciare un segnale politico e sociale chiarissimo, ribadendo come decisioni così impattanti per il futuro economico, sociale e sanitario della comunità non possano essere portate avanti escludendo o ignorando le precise valutazioni tecnico-scientifiche già elaborate dagli esperti dell'Università Politecnica delle Marche (leggi qui). La mobilitazione popolare nel frattempo sta registrando numeri importanti. Nel giro di appena due settimane sono state raccolte oltre 2.500 firme di cittadini contrari al progetto, mentre due grandi striscioni di protesta sono stati posizionati stabilmente agli ingressi del borgo per simboleggiare la compattezza e l'unità dei residenti nella richiesta di massima trasparenza e partecipazione. Nel mirino dei manifestanti ci sono in particolare le determinazioni assunte durante l’assemblea Ata del 6 maggio scorso, all'interno della quale il percorso decisionale avrebbe privilegiato, secondo il direttivo del comitato, meri criteri di natura politica a scapito delle reali evidenze scientifiche e delle esigenze del territorio. Gli organizzatori hanno esteso l'invito a partecipare ai sindaci e alle amministrazioni comunali dei cinque municipi direttamente coinvolti dalle opzioni di localizzazione, ovvero Montefano, Pollenza, Loro Piceno, Osimo e Filottrano, allargando l'appello a tutti i primi cittadini della provincia maceratese. La nota dei promotori si rivolge in modo specifico a quegli amministratori locali che nella seduta del 6 maggio si espressero a favore dei tre contestati parametri politici. L'obiettivo è portarli sul posto affinché osservino di persona le criticità dell'area, giudicando "incosciente" la scelta di realizzare un impianto di smaltimento rifiuti a ridosso di centri abitati, coltivazioni agricole di pregio e, soprattutto, al di sopra delle falde acquifere che riforniscono l’intera valle del Musone. Al tavolo del confronto sono stati ufficialmente invitati anche i massimi esponenti delle istituzioni regionali e provinciali. Tra questi figurano il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale Tiziano Consoli, il presidente della provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il presidente della provincia di Ancona Daniele Carnevali. Lo scopo è metterli a diretto contatto con le preoccupazioni, le relazioni tecniche e le istanze dei residenti, supportati anche dall'azione parallela del comitato "No discarica Montefano - Recanati". I cittadini e le delegazioni associative che intendono prendere parte all'iniziativa dovranno necessariamente prenotarsi entro il termine di sabato 20 giugno. Per confermare la propria presenza e consentire lo sviluppo della macchina logistica e dell'accoglienza, basterà inviare un messaggio telematico tramite l'applicazione WhatsApp a uno dei recapiti telefonici inseriti nella locandina ufficiale dell'evento (vedi sotto). L'organizzazione fa sapere che è già stata predisposta un'ampia area di sosta per i veicoli nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovo.

cielo coperto (MC)



