Il 25 aprile 1970 cadeva una pioggia incessante, ma Franco Balducci non se ne curava e continuava ad allestire la sua prima sartoria. La C.B.F. è nata così, battezzata da un temporale primaverile che consacrava lo spirito tenace del suo fondatore, allora trentenne. Cresciuto in una famiglia contadina, Balducci ha vestito i panni del pasticcere, del macellaio, dell’agricoltore, del meccanico, del lavandaio, del venditore, per poi abbracciare la sua natura di imprenditore e fare dell’abito da lavoro il suo mestiere.
Da allora, C.B.F. ne ha fatta di strada. Oggi l'azienda compie cinquant’anni ed è una delle maggiori realtà europee nel settore della progettazione e realizzazione di abbigliamento professionale, tecnico e certificato: 900 persone impiegate, sedi in 2 Paesi, più del 40% della produzione costituita da Dispositivi di Protezione Individuale, oltre 1.500.000 capi prodotti e distribuiti ogni anno a grandi aziende internazionali ed enti governativi.
Ironia del destino, questa ricorrenza così importante cade nel bel mezzo di un nuovo inaspettato temporale, o meglio una vera e propria tempesta. La pandemia ha gettato il mondo in un momento di profonda incertezza, ma proprio per questo è importante guardare con amore alle nostre radici e celebrare con gratitudine tutto ciò che ci ha condotto fin qui, per poi alzare di nuovo lo sguardo verso le sfide che ci attendono.
"Un’azienda è fatta di tutte le persone che ci lavorano - spiega il commendatore Franco Balducci - ognuno contribuisce a fare grande un’impresa e per questo è fondamentale che ci siano rispetto e fiducia reciproci, che l’entusiasmo e la voglia di fare siano condivisi, che il lavoro sia svolto con amore e passione".
A partire da lunedì 20 aprile vengono riaperti 15 Uffici Postali della provincia di Macerata, indicati nell’elenco allegato, il cui orario di apertura al pubblico era stato temporaneamente rimodulato in ottemperanza ai provvedimenti governativi in materia di contenimento del virus e distanziamento interpersonale.
In virtù di queste riaperture, la rete capillare degli Uffici Postali su tutto il territorio provinciale torna ad essere operativa e a disposizione dei cittadini.
La riapertura degli Uffici Postali della provincia di Macerata è stata possibile anche grazie all’adozione di idonee misure di sicurezza come, ad esempio, l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce di sicurezza che garantiscano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, nonché di accurate procedure di sanificazione delle sedi realizzate a tutela della salute di dipendenti e cittadini.
Poste Italiane invita i cittadini ad entrare negli uffici postali esclusivamente per compiere operazioni essenziali e indifferibili e ove possibile, dotati di misure di protezione personale come guanti e mascherina mantenendo obbligatoriamente le distanze di sicurezza, all’esterno e all’interno dei locali.
Questi gli uffici che riapriranno: Avenale; Cesi di Macerata; Chiesanuova di Treia; Civitanova Marche 1; Colferraio; Corridonia 1; Crispiero; Fiordimonte; Frontale; Macerata 1, 3, 5; Mergnano: Montecassiano; Piediripa.
Ripartono i cantieri della Provincia di Macerata. Dopo lo stop di 15 giorni fa dovuto all’intensificarsi dell’emergenza sanitaria causata dal corona virus, sono ripresi da questa mattina i lavori a Villa Potenza dove la Provincia di Macerata sta realizzando la strada che collegherà la provinciale 77 “Villa Potenza - Sambucheto” con la provinciale 361 “Villa Potenza - Montecassiano”. Inoltre è ripartito anche il cantiere sulla provinciale 136 “Pian Perduto” tra Castelsantangelo sul Nera (MC) e Castelluccio di Norcia (PG).
A Villa Potenza, l’Amministrazione provinciale sta realizzando un intervento che prevede la costruzione di un rettilineo a due corsie, di circa 300 metri, che partirà dalla rotatoria già esistente sulla provinciale 77, nei pressi del Foro Boario, e arriverà alla strada provinciale 361, con cui si collegherà per mezzo di un’altra rotatoria.
Il collegamento, realizzato dalla ditta Co.Ri di Loreto, porterà un miglioramento della viabilità della vallata perché decongestiona il traffico che insiste sulla frazione maceratese e in particolare su Borgo Pertinace, snodo di più provinciali. Con la nuova strada tutto il traffico proveniente da Macerata e diretto a Montecassiano, Montefano e Osimo, e viceversa si immetterà direttamente sulla variante di Villa Potenza, realizzata nel 2014, evitando così il passaggio a Borgo Pertinace.
Sulla “Pian Perduto”, invece, dopo la ripresa dei lavori dal 20 febbraio e alla successiva sospensione dovuta all’emergenza virus, si riparte con gli interventi sul tratto consolidato nei mesi scorsi, attraverso l’installazione di barriere, la realizzazione della zanella (utilizzata per far defluire le acque) e il completamento della massicciata della strada.
“Siamo anche pronti - afferma il Presidente Antonio Pettinari - a dare il via libera ad altri cantieri che riguardano l’asfaltatura di numerose strade provinciali: in questo caso i progetti sono stati appaltati nei mesi scorsi, e sono finanziati con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020. Sono interventi per un valore di 2 milioni e mezzo di euro”.
Astea Energia mette in guardia sulle truffe telefoniche.
In questi giorni sono diverse le segnalazioni che sono arrivate ad Astea Energia, azienda che distribuisce servizi in vari comuni marchigiani, da parte di clienti che sono stati contattati da un call center che si definisce incaricato da Astea Energia e da molteplici operatori che dicono di far parte dell’azienda. Al telefono una voce che sostiene di essere un dipendente della società informa che, visto l’epidemia in corso, Astea Energia avrebbe deciso di modificare i contratti dell'energia elettrica e del gas. Segue la richiesta di confermare i propri dati tramite il codice fiscale.
“Dobbiamo segnalare a tutela dei nostri clienti – spiegano i vertici di Astea - che si tratta di un comportamento assolutamente scorretto e lesivo degli interessi dei clienti che si possono così ritrovare titolari di un contratto con altro fornitore senza conoscerne i costi e le caratteristiche del contratto.
Astea Energia consiglia sempre in questi casi di non dare alcun dato sensibile, chiedendo il nominativo del consulente che chiama ed il suo numero agente al fine di verificare con il servizio clienti di Astea Energia. Potete telefonare al call center Astea Energia al numero 800 99 26 27 e verificare se effettivamente sia stato contattato dal proprio personale”.
“Apprendiamo dalla stampa - scrive il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - che i pazienti dell’Hospice di Macerata saranno trasferiti da Montecassiano all’ospedale “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche. (Leggi qui) Mi dispiace per gli ulteriori disagi che gli stessi dovranno subire in questo momento di grave emergenza anche se siamo sicuri che la struttura settempedana risulterà accogliente ed efficiente per loro e per le loro famiglie.
Ci chiediamo, però, se il trasferimento avverrà in sicurezza, per i pazienti stessi e per il personale medico e paramedico del nostro ospedale, memori di un’analoga operazione effettuata nelle scorse settimane dal nosocomio di Civitanova Marche e che ha già avuto, come conseguenza diretta, una serie di contagi. Cogliamo l’occasione per chiedere ai vertici dell’Asur, come ripetutamente già fatto in forma verbale e scritta in questi giorni, di conoscere l’esito dei tamponi che avrebbero dovuto essere stati fatti a tutti i medici, agli infermieri e agli operatori del nostro ospedale. Il “Bartolomeo Eustachio”, infatti, è l’unico ospedale no Covid-19 della provincia di Macerata e i cittadini dell’intera provincia dovrebbero poterne usufruire senza la paura di contrarre il contagio. Al suo interno sono perfettamente funzionanti la medicina, la lungodegenza, la week-surgery, la cardiologia, l’oncologia, l’oculistica, la radiologia, la dermatologia, il punto di primo intervento e tanti altri servizi”.
"Dopo più di due settimane di febbre e dolori e i primi otto giorni di ricovero ospedaliero arrivano i primi, seppur deboli, segnali incoraggianti con la febbre che se n’è andata (e che mi auguro non ritorni) così come diversi dolori. Purtroppo non sono ancora fuori pericolo di vita, ho una seria polmonite bilaterale interstiziale che mi obbliga a respirare livelli significativi di ossigeno per non desaturare”. Così il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, aggiorna i propri concittadini riguardo le sue condizioni di salute attraverso uno struggente post apparso sulla propria pagina Facebook.
Il primo cittadino - uno dei 19 casi positivi al coronavirus nel comune di Montecassiano - da otto giorni si trova ricoverato al Covid-Hospital di Civitanova Marche. Una degenza che lo sta logorando dal punto di vista fisico e mentale, come lui stesso sceglie di raccontare.
Ecco il contenuto integrale del suo messaggio, che fotografa con realismo, sensibilità e grande sofferenza quanto il sindaco sta vivendo in questi giorni:
“Non vi nascondo che nei momenti più difficili e ce ne sono stati diversi - scrive -, quando la notte e la malattia mi facevano sprofondare nelle zone più ignote dei miei pensieri, ho pensato che non ce l’avrei fatta. Ho ripensato a tutta la mia vita, a tutte le persone incontrate, quelle perse e quelle con cui sono rimasto in contatto, al viaggio straordinario vissuto fin qui e all’amore per la vita. Ho scritto e inviato dei messaggi che sembravano d’addio ai miei familiari e ai miei amici più cari. Ho pianto pensando a quanto li avrei spaventati ma dovevo trovare il coraggio di dirgli addio. Se mi avessero intubato avrei potuto non averne più l’occasione. La paura di morire non quella astratta che noi tutti proviamo ma quella tangibile, reale, presente. Quella paura è ancora qui con me e non mi lascia mai".
Ho pianto da solo nella notte che non passa mai. Ho cercato gli occhi di medici e infermieri per sete di contatto umano. Certo gli operatori sanitari non sono tutti uguali quanti ad empatia e gentilezza ma tutti fanno un lavoro straordinario e molti si contraddistinguono per una umanità commovente. Una sera piangendo, con l’ossigeno a tenermi appeso alla vita, ho chiesto ad un’infermiera di poterle tenere un po’ la mano. Qua in ospedale ho visto l’inferno in terra. Disperazione, sofferenza e morte.
Un giorno subito dopo essere stato spostato di reparto ho dovuto consumare il pranzo con di fronte a me il corpo senza vita di un anziano. Ho sentito persone urlare che non volevano morire, lamenti.
Ma anche tanta speranza alimentata da uomini e donne che seppur spaventati hanno saputo mettere in campo oltre alla professionalità anche la loro umanità. Uomini e donne senza volto perché con il corpo e i visi quasi del tutto coperti dalle protezione, ma con gli occhi più comunicativi che abbia mai guardato. Ci ho visto di tutto, in realtà erano come fossero nudi. Coraggio, paura, amore, stanchezza.
Quando la posizione del letto lo consentiva (sono stato spostato tre volte: da otorino a terapia semintensiva poi chirurgia) ho cercato gli squarci di paesaggio e vita che alzando lo schienale mi consentivano di alimentare la voglia di guarire e tornare a vivere. In quella piccola stanza che diventa il tuo mondo tutti i particolari diventano decisivi. La vicinanza del campanello l’unico modo per richiamare attenzione su di te, gli strumenti attaccati come protesi per leggere i parametri vitali e il loro andamento, le flebo che scorrono goccia goccia, il pappagallo da poter raggiungere facilmente così come salviette e tovagliolini, e i succhi di frutta che spesso sono stata l’unica cosa che riuscivo a buttar giù oltre alle decine di pastiglie.
Tanti amici e conoscenti mi hanno scritto, quasi mai avevo la forza di rispondere. Vi voglio ringraziare ora per i vostri pensieri. Ringrazio tutti quegli Oss, infermieri e infermiere, medici (tutti ma uno in particolare Yuri per la straordinaria vicinanza) che mi hanno tenuto in vita. Ve ne sarò sempre grato. Roberta che oltre a essermi vicina mi ha fatto arrivare cose che mi servivano. Ringrazio i miei familiari e amici più cari per la vicinanza ognuno espressa a proprio modo. E Chiara, con cui abbiamo avuto momenti difficili negli ultimi mesi, in questi giorni mi ha salvato la vita. Ha tenuto accesa la luce, rinunciando a dormire la notte, pur non farmi perdere nelle tenebre. Mi è stata vicina ogni secondo, incoraggiandomi, condividendo con me le emozioni, contattando i medici per avere informazioni. Non so se ce l’avrei fatta senza di te, davvero non lo so. La battaglia la gioca il corpo, ma una non da meno la mente. Può prendere la voglia di lasciarsi andare quando le cose peggiorano nonostante gli sforzi sanitari. Ma l’idea di non rivederti mai più non entrava in quello che potevo accettare, così come di non rivedere più i miei nipoti e la mia famiglia.
Con la speranza che arrivino nuovi segnali positivi, mando un saluto e un abbraccio ai miei straordinari amministratori locali che hanno lavorato benissimo in squadra per sostituirmi e a tutti gli amici montecassianesi e non e i colleghi accademici e amministratori che hanno fatto il tifo per me. Vi voglio bene”.
Nel comune di Montecassiano è iniziata la sanificazione straordinaria delle strade. Da giorni personale del Cosmari sta passando nel centro abitato e nelle zone limitrofe con spazzatricie lavastrade. Le spazzatrici sono attrezzate per spargere anche abbondante acqua addizionata di prodotto sanificante per igienizzare marciapiedi e strade. In base agli accordi presi con il consorzio i mezzi effettuano il servizio nei giorni di mercoledì e sabato (con possibili modifiche dei giorni in base alle necessità).
Una volta a settiman ail Cosmari effettua anche il lavaggio stradale con un mezzo che nebulizza abbondante acqua e un prodotto igienizzante a base di varechina assolutamente non nocivo né per le persone né per gli animali domestici.
Questo tipo di sanificazione viene effettuato dalle 22 alle 4 del mattino e dalle 4 alle 10, due turni per ogni comune.
Per Montecassiano, il problema sorge per il centro storico dove le strade sono troppo piccole per consentire il passaggio dei lavastrade, per questo motivo la sanificazione viene effettuata in modalità manuale, ovvero con un prodotto a spalla utilizzando un mezzo più piccolo. Il servizio di sanificazione proseguirà tutte le settimane fino alla fine dell’emergenza.
Il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, ha aggiornato i propri concittadini sulle sue condizioni di salute a seguito del ricovero presso il Covid-Hospital di Civitanova Marche per l'accentuarsi di febbre alta e tosse dovute al Covid-19, del quale è risultato positivo nei giorni scorsi (leggi qui).
"Questa polmonite è dura, ma lotto per guarire. I parametri sono leggermente migliorati. Spero voi stiate bene" questa la dichiarazione del sindaco apparsa sui social del comune di Montecassiano, volta a rassicurare i tanti compaesani in apprensione, che quotidianamente dimostrano grande vicinanza nei suoi confronti.
Nella tarda serata di ieri il Comune di Montecassiano tramite la propria pagina Facebook ha comunicato i dati della Prefettura che, come fatto per la prima volta a tutti i Comuni della Provincia maceratese, ha reso noti i dati ufficiali e disaggregati trasmessi dal sistema sanitario regionale relativamente al Coronavirus.
Ecco tutti i numeri relativi ai contagiati di Montecassiano e il testo completo della comunicazione fatta i cittadini dal Comune:
"In tarda serata la Prefettura, che ringraziamo per l'attivo interessamento, ha comunicato per la prima volta a noi come a tutti gli altri Comuni della nostra Provincia i dati ufficiali e disaggregati trasmessi dal sistema sanitario regionale relativamente al Coronavirus.
Riteniamo opportuno, per trasparenza e per doverosa informazione, portarli a vostra conoscenza.
I dati sono quelli di seguito riportati.
Attualmente a Montecassiano abbiamo per il Coronavirus
53 soggetti segnalati dei quali:
- 6 positivi;
- 11 in isolamento con sintomi;
- 36 in isolamento per contatti con soggetti positivi.
Questi sono i dati ufficiali.
Aldilà delle valutazioni eccessivamente catastrofiche o spensieratamente troppo ottimistiche, questi dati ci confermano che il Coronavirus è tra noi. Ma questi dati ci ammoniscono anche con evidenza che ciascuno di noi, per la sua salute personale e per la salute di tutta la nostra comunità, deve continuare a rispettare costantemente e rigorosamente tutte le prescrizioni e i divieti impartiti a livello nazionale.
Stare in casa, stare in casa, stare e far stare in casa"
"Dopo 8 giorni di febbre alta, con sintomi persistenti e l'accentuarsi della tosse che mi creava qualche difficoltà a respirare normalmente, considerando che sono stato solo in quarantena con tutte le difficoltà del caso, questa mattina - dopo aver consultato il medico di famiglia - ho chiamato il 118 e gli operatori hanno deciso di portarmi in ospedale per i controlli del caso". Così il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena, con un posto pubblicato sui social, aggiorna i propri concittadini sulle sue condizioni di salute a seguito del riscontro della sua positività al coronavirus.
Una notizia che ha profondamente colpito Montecassiano, generando numerosi messaggi di solidarietà: "In tanti mi hanno scritto o telefonato nei giorni scorsi per chiedermi delle mie condizioni di salute. Mi scuso con i tanti a cui non sono riuscito a rispondere. Ringrazio tutti coloro che mi hanno inviato messaggi di vicinanza".
"Sono fiducioso che questo brutto periodo passerà. Continuate a rispettare le regole volte a limitare la diffusione del contagio" conclude Catena, rivolgendosi ai propri concittadini.
++ AGGIORNAMENTO ++
Il vice-sindaco di Montecassiano, Antonio Coppari, ha comunicato che il sindaco Leonardo Catena è ricoverato al Covid-Hospital di Civitanova Marche "in condizioni stazionarie" per accertamenti clinici legati al decorso della patologia da coronavirus da cui è affetto.
"Nessuno sarà lasciato solo". Il messaggio è più di una semplice promessa, è l’impegno preso dall’Amministrazione Comunale in queste settimane particolarmente delicate per tutti i cittadini chiamati ad affrontare responsabilmente l’emergenza Coronavirus. In particolare, l’amministrazione comunale di Montecassiano, vicina alle persone anziane che più di tutte debbono adottare le indispensabili precauzioni previste dal decreto “Io resto a casa” per evitare la diffusione del contagio del virus Covid-19, ha istituito un numero ad hoc per aiutare quanti sono soli e non hanno la possibilità di essere assistiti da parenti per le necessità primarie come la spesa o il ritiro dei medicinali presso le farmacie.
Èstato quindi attivato il servizio di consegna a domicilio da parte di personale del Comune.
Le richieste del servizio di ritiro e consegna di spesa o medicinali già prenotati nei punti vendita o nelle farmacie del territorio dovranno essere effettuate al numero telefonico 320.0193017, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.
Marzo doveva essere il mese della ripresa a pieno regime delle corse ciclistiche in tutti i settori e in tutte le categorie del ciclismo: la lista delle gare rinviate per l’emergenza sanitaria del Covid-19 si allunga con il Gran Premio San Giuseppe per dilettanti élite ed under 23 che era in programma domenica 22 marzo.
Ribattezzata dagli addetti ai lavori la Milano-Sanremo marchigiana, per la collocazione temporale a ridosso della festività in onore di San Giuseppe, si va alla ricerca di una nuova data per celebrare in grande stile la 60°edizione di una classica che è un’eccellenza del movimento ciclistico marchigiano e nazionale.
Chi ha vinto a Montecassiano, ha trovato la strada spianata nel passare professionista come capitato a Fabio Roscioli (1986), Moreno Di Biase (1997), Enrico Battaglin (2010-2011), Gianni Moscon (2015), Nicola Bagioli (vincitore nel 2016 e secondo nel 2015) e Daniel Savini (2017) ma anche per chi è riuscito a salire sul podio: solo per citarne alcuni Adriano Malori terzo nel 2009 (campione del mondo a cronometro under 23 nel 2008) e Filippo Ganna terzo nel 2015, recentemente agli onori delle cronache per la conquista del titolo iridato su pista nell’inseguimento individuale a Berlino in Germania nonché bronzo al mondiale di Harrogate nel 2019 in Gran Bretagna nella prova a cronometro élite.
Così Enrico Bravi, neo presidente del Velo Club Montecassiano e a capo del comitato organizzatore: “La situazione critica nel nostro paese in ambito sanitario impone scelte di responsabilità sociale e civile dove il mondo del ciclismo non può e non deve sottrarsi. Siamo costretti ad annunciare con immenso dispiacere il rinvio del 60° Gran Premio di San Giuseppe ad altra data. Questo a tutela della salute e del benessere dei partecipanti, delle squadre e dei tanti spettatori che sarebbero accorsi numerosi ma tutti devono comprendere le motivazioni di questa scelta”.
E' il Sindaco Leonardo Catena il primo caso di positività al Coronavirus nel comune di Montecassiano. A comunicarlo è stato proprio lui questa mattina tramite un messaggio postato sul proprio profilo Facebook:
"Da giorni sono a lavoro per prepararci all’emergenza sanitaria del Coronavirus e questo mi aveva distratto dal fatto che anch’io potessi essere contagiato. Da domenica 8 in tarda serata ho cominciato a non sentirmi bene e per precauzioni mi sono messo in isolamento a casa senza avere più contatti. Visto che la febbre continuava a restare alta con il medico di famiglia si è deciso di fare il tampone i cui risultati sono arrivati questa mattina: sono positivo. A parte febbre alta e dolori articolari non ho altri sintomi per il momento. Con il servizio igiene dell’Asur abbiamo provato a ricostruire i miei contatti delle ultime due settimane a ritroso da domenica 8 marzo. Scrivo questo post sia per rassicurarvi sulle mie condizioni di salute che per dare modo a chi si è relazionato con me in modo ravvicinato di contattare il proprio medico di famiglia nel caso in cui manifesti sintomi.
Chiaramente il fatto che sia entrato in contatto con diversi dipendenti comunali e che ciò implica per loro un isolamento per due settimane questo significa che alcuni servizi potrebbero non funzionare regolarmente in questo periodo.
Colgo l’occasione per ringraziare gli operatori sanitari che stanno facendo un lavoro straordinario"
Aumento della produzione, richiesta di aiuto ai partners europei ed internazionali: il sistema sanitario italiano, impegnato a reggere l’urto del COVID-19, cerca disperatamente maschere monouso Ffp3, “ma l’impennata della richiesta non riguarda solo farmacie ed ospedali”.
A parlarne è Luca Bartoli, General Manager Gema Group, azienda associata alla Compagnia delle Opere Marche Sud che da 10 anni seleziona e commercializza prodotti per la sicurezza e l’igiene negli ambienti di lavoro.
“Non ci eravamo mai trovati difronte ad una situazione simile – prosegue Bartoli – e da un mese cerchiamo di far fronte alla richiesta di sistemi di respirazione facciali filtranti, quelle “mascherine” che continuano a dover essere utilizzate dai lavoratori di molti comparti produttivi. Ad oggi, non abbiamo più mascherine in magazzino: non è un’iperbole, non ne abbiamo nemmeno un pezzo”.
Il rapporto tra il periodo pre-COVID 19 e l’attuale è chiaro, “abbiamo esaurito in una settimana il quantitativo che avremmo venduto in un anno e parlo di ogni tipo di sistema di respirazione facciale filtrante, non solo delle maschere Ffp3 adesso note al grande pubblico a causa dell’epidemia, anche di maschere Ffp1, Ffp2, con valvole e senza, con carboni attivi e senza”.
Considerando la necessità dei lavoratori di farne uso nelle attività quotidiane, “purtroppo gli attuali tempi di consegna sono dilatati nel tempo. Continuiamo a lavorare per privilegiare le aziende che hanno bisogno di questi sistemi per mantenere alta la sicurezza dei propri lavoratori, penso a chi fa saldature o lavora prodotti chimici ad esempio, non stiamo fornendo farmacie ed aziende ospedaliere. Per ora con dei disagi limitati e dovuti alle tempistiche di reperimento, in futuro molto dipenderà dai tempi di ritorno alla normalità”.
A differenza dei tentativi speculativi rilevati, soprattutto da parte di aziende che vendono online, con rincari delle mascherine fino a 100 volte il loro prezzo di partenza.
“Noi – conclude Luca Bartoli – non abbiamo mai modificato i prezzi di listino e non lo facciamo a maggior ragione in momenti come questi, di emergenza nazionale, seguendo il nostro codice etico ed il rispetto che sempre dev’essere tributato alle aziende ed ai lavoratori”.
Splendida medaglia di bronzo per Filippo Ortolani nell'arco nudo junior ai 47mi Campionati Italiani Indoor di Rimini. Il giovane atleta della Asd Arcieri Montecassiano è stato protagonista di un'appassionante gara contro avversari di caratura nazionale.
Il tecnico Giovanni Fiacconi, istruttore dell'atleta Ortolani, esprime così la propria soddisfazione per il risultato raggiunto dal suo allievo: "Più ci penso e più mi rendo conto che il bronzo di Filippo è da considerarsi una vera e propria impresa sportiva. Dopo poco più di un anno di attività agonistica e a seguito di una mirabile crescita personale, ha raggiunto l’ambita qualifica ai campionati italiani e una volta sceso in campo, con determinazione, freccia dopo freccia, ha saputo conquistare il terzo gradino del podio iridato, conseguendo peraltro il suo record personale… bravissimo!".
Questo ottimo risultato, ottenuto all’inizio dell’anno agonistico, sarà sicuramente di buon auspicio per tutti gli atleti della Compagnia Arcieri Montecassiano impegnati durante tutto l’anno nelle varie manifestazioni arcieristiche sia a livello regionale che nazionale.
Pauroso incidente pochi minuti dopo le 17 lungo la Strada Statale 361 nel territorio di Montecassiano.
Sulla strada che collega Villa Potenza a Montecassiano, all'altezza del distributore di carburante nei pressi di Vallecascia, due autovetture si sono scontrate per ragioni ancora in corso di accertamento.
Inevitabili i disagi al traffico nonostante i veicoli, a seguito dell'impatto, siano finiti fuori della sede stradale.
Immediato è stato l'intervento i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco che hanno prestato i primi soccorsi ai soggetti coinvolti.
Sul luogo dell'incidente sono arrivati anche i Carabinieri di Montecassiano che ora si occuperanno di ricostruire la dinamica del sinistro.
Fortemente danneggiate le due auto.
(foto Giammario S. / Lucrezia M.)
Nel primo pomeriggio di oggi due auto, provenienti da direzioni opposte, si sono scontrate in zona Sumbucheto, nel territorio comunale di Montecassiano.
Le cause che hanno originato il sinistro, nel quale sono rimasti coinvolti un ragazzo e una ragazza, sono ancora in corso di accertamento da parte delle autorità intervenute sul luogo dell'incidente.
Immediatamente sono giunti sul posto i sanitari del 118 e a l'automedica che hanno prestato le prime cure ai due ragazzi, i quali sono stati trasportati al Pronto Soccorso non in gravi condizioni.
Finisce fuori strada con l'auto lungo la provinciale attorno alle ore 16:30 del pomeriggio odierno, in prossimità della stazione di servizio Agip, nel territorio comunale di Montecassiano. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno soccorso l'uomo alla guida del mezzo. Ne è stato disposto, in via precauzionale, il trasporto presso l'ospedale di Macerata ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.
Le ragioni che hanno portato l'uomo a perdere il controllo del proprio veicolo sono ancora in corso di accertamento. I rilievi spetteranno agli agenti della Polizia stradale.
Prosegue il tour di “Monouso non ti uso”, la campagna di informazione di Legambiente e Consiglio Regionale nata con la finalità di informare e sensibilizzare i cittadini sul divieto di utilizzo della plastica monouso, messa al bando dall’Unione Europea a partire da gennaio 2021.
La Regione Marche, con l’approvazione della legge 274/19 - “Norme per la riduzione dei rifiuti derivanti da prodotti monouso in plastica” - ha anticipato il divieto imposto dall’UE diventando la prima in Italia a recepire la direttiva europea. La legge regionale, operativa da novembre 2019, vieta l’utilizzo dei prodotti monouso di plastica sul litorale e nelle manifestazioni pubbliche a partire dal 31 marzo 2020.
Il prossimo incontro si terrà domenica 16 febbraio p.v. a Montecassiano (MC), presso il Centro pastorale in Piazza Giacomo Leopardi, a partire dalle ore 16. Nel corso dell’evento, verranno spiegati i principi cardine della legge e verrà fornito il vademecum per una strategia “plastic free”, per dare soluzioni pratiche e concrete verso l’attuazione dell’economia circolare.
La legge regionale non rappresenta un semplice invito ai cittadini a essere più sensibili verso i temi ambientali, ma un divieto ben preciso per la limitazione dell’uso della plastica a cui tutti abbiamo il dovere di adeguarci. Durante gli incontri, inoltre, saranno presentati nel dettaglio i dati del dossier di Legambiente Marche “Beach Litter 2019” sul monitoraggio dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge. Secondo il lavoro svolto dai volontari di Legambiente nella primavera 2019, che ha permesso la raccolta e il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati lungo la costa marchigiana, su un totale di oltre 11mila rifiuti trovati, circa il 90% è composto da plastica.
Nel pomeriggio di sabato 8 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Recanati hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di F.V., trentottenne di Montecassiano ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti della sorella.
L'ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Macerata, Domenico Potetti.
I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, coordinati dal Pubblico Ministero Rosanna Buccini e dal Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, hanno accertato come nel corso di una lite all'interno dell'azienda di famiglia avvenuta nella mattinata dello scorso 29 gennaio nella zona industriale di Recanati, l'uomo, ha aggredito dapprima verbalmente e poi con veemenza fisica la sorella.
Il litigio sarebbe stato innescato da un rimprovero non gradito riguardo la corretta tenuta della contabilità aziendale.
L'uomo, a seguito di un violento raptus d'ira, si è avventato sulla sorella afferrandole il collo e facendo pressione sulle vie respiratorie. Soltanto grazie all'intervento di un operaio che si è lanciato a difesa della donna, liberandola dalla presa del fratello, si sono scongiurate conseguenze fatali.
L’indagato, già afflitto da turbe psichiche e seguito da specialisti, si trova in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso il Dipartimento di salute mentale dell’Ospedale civile di Macerata, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.