Investito da un'auto in viale XX Settembre, a Mogliano. È quanto avvenuto attorno alle 7:40 della mattinata odierna, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che - constate le condizioni della paziente - hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza.
L'uomo è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso.
(Servizio in aggiornamento)
Movida off-limits e limitazione della possibilità di viaggiare, il nuovo trend dei giovani per l'estate 2020 è quello dell'affitto di case vacanza in campagna per ritrovarsi e per tornare a divertirsi insieme. È quanto emerge dalla fotografia che la property manager Maja Gnjidić, ci offre riguardo gli effetti che il coronavirus ha avuto sul suo settore, quello del turismo, non nascondendo le problematiche, ma nemmeno lasciandosi andare allo scoramento.
"Nel mese di marzo ho dovuto registrare l'annullamento di tutte le prenotazioni ricevute per la stagione estiva - ci dice -, ma non mi sono lasciata abbattere. Sin da subito ho pensato a come ripartire, la vita va affrontata con intraprendenza. Sono abituata a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, le difficoltà devono trasformarsi in opportunità".
Maja è responsabile di 10 case vacanza, dislocate tra la provincia di Macerata e quella di Fermo. In un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo, ha dovuto completamente ripensare il business plan della sua attività.
Da sempre, sin dall'apertura avvenuta 12 anni fa, il suo obiettivo è stato quello di portare capitale estero nel territorio marchigiano, troppo spesso sottovalutato dal punto di vista turistico (anche da chi vi abita). Il suo giro d'affari si è basato, quindi, sull'affitto di case vacanza o sull'acquisto di nuove case - sorte dalla rivalorizzazione dei caratteristici casolari contadini - da parte di turisti stranieri.
"Il rimpianto è forte, in quanto quella all'orizzonte sarebbe potuta configurarsi come la migliore stagione in assoluto per chi, come me, affitta case vacanza. Avremmo avuto difficoltà a trovare un buco libero fra le date" constata con amarezza Maja, che però subito dopo ritrova il suo animo combattivo e osserva: "Tutti i progetti che avevamo in mente per quest'anno, li metteremo in piedi nel 2021. Non ho dubbi. Dopo la notte più buia, arriva sempre il sole".
"Per questa stagione ho scambiato le operazioni matematiche del mio business - osserva -, ma la formula è rimasta la stessa. Anche se siamo stati fortemente colpiti, non ci fermiamo. Agosto e luglio si stanno riempiendo in tutte le strutture grazie ai turisti italiani, in particolare da Milano e dal nord Italia. Nella seconda parte di luglio e agli inizi agosto abbiamo qualche prenotazione anche da belgi, olandesi e svedesi".
Ma la vera idea vincente è stata quella di dare la possibilità a giovani ragazzi del posto di affittare ville di un certo valore, a prezzi modici. "Noi proprietari abbiamo deciso di dare in affitto ai giovani le case a prezzi bassi, simbolici. In questo modo riusciremo a non tenere chiuse le nostre strutture e, a fronte dei costi fissi, ricavarne un piccolo guadagno. Stanno arrivando molti interessamenti in questo senso. Dopo 2-3 mesi vissuti dentro le quattro mura di casa, è forte il desiderio di avere una villa con piscina durante il periodo estivo per tornare a respirare".
Capita così che Diego, addetto marketing di 26 anni che vive a Villa San Filippo, abbia deciso, assieme alla sorella che abita a Trodica di Morrovalle e a due amici di Macerata, di prendere in affitto un'abitazione nelle campagne di Mogliano in vista dell'estate: "L'idea è nata col passaparola, visto che il fratello di una mia amica aveva già preso una casa in affitto a Mogliano. Cercavamo un posto dove poter lavorare in smart-working e, nei momenti di pausa, poter fare un tuffo in piscina visto che sia io che i miei amici dovremmo comunque portare avanti il nostro lavoro".
Quella della riconversione delle case vacanza in spazi per lo smart-working è un trend in forte crescita, come ci spiega la stessa Maja: "Già da tempo abbiamo notato come moltissimi stranieri, soprattutto scandinavi, vogliano passare l'inverno in Italia e lavorare da casa in un ambiente confortevole con piscina e giardino. Col coronavirus la richiesta, in questo senso, è aumentata. Avevamo già in mente di lanciare un progetto simile".
Anche Federico, giovane di Macerata, ha affittato per questa estate una villa a Mogliano assieme a tre suoi amici: "L'idea è nata prendendo spunto da mia sorella ed il suo fidanzato che, residenti a Londra, hanno preferito passare gran parte della quarantena in Italia, in un posto che permettesse loro di immergersi nella natura, essere indipendenti, ma comunque non troppo lontano dai genitori. Parlandone con qualche amico abbiamo deciso di affittare una villa per l'estate sia perché quest'anno sarà molto difficile viaggiare, sia perché sarà altrettanto importante ricominciare a far girare l'economia, soprattutto quando si tratta di paesini dell'entroterra".
In una fase di ripartenza come quella che stiamo vivendo, far muovere l'economia locale è un altro degli obiettivi di Maja: "Insieme a un bar di Mogliano (Baretto 313) stiamo pensando di offrire un buono che gli ospiti delle case vacanza potranno sfruttare durante il loro soggiorno. È necessario fare squadra: o si riparte tutti insieme o si rischia di non ripartire affatto".
"Dobbiamo essere responsabili. La raccolta differenziata è sinonimo di civiltà". Così il sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti denuncia il continuo e indisciplinato abbandono dei sacchetti e di altri materiali conferiti al di fuori dei cassonetti, in alcuni casi anche diversi da quelli programmati.
"Alla luce di questi fatti che si sono costantemente verificati anche durante il lockdown, periodo nel quale la gestione dell'emergenza ha previsto altre e complesse priorità, l'Amministrazione comunale ha deciso di installare telecamere mobili nelle aree sensibili di tutto il territorio - comunica il sindaco -. Non verranno resi noti né i tempi né i luoghi di posizionamento delle telecamere".
"È ora di contrastare con sanzioni amministrative gli episodi di abbandono illecito dei rifiuti in aree che spesso si trasformano in discariche abusive - ha aggiunto la prima cittadina -. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio è una priorità di tutti. Le foto di conferimenti abusivi e incivili dei rifiuti, se fatte pervenire all'Amministrazione, saranno pubblicate al fine di rendere ciascun moglianese non solo consapevole, ma alleato prezioso nella lotta alla selvaggia e indisciplinata pratica di abbandono dei rifiuti".
Sono state molte le persone fermate sul litorale dai carabinieri, in provincia di Macerata, nella giornata del 25 aprile (leggi qui). Diverse altre sono state controllate nell’entroterra e alcune non hanno saputo giustificare il loro spostamento, oppure hanno tentato invano di accampare delle scuse, immediatamente verificate e risultate non veritiere o non compatibili con la norma in vigore per il contenimento del coronavirus.
Qualcuno ha improvvisato esigenze di lavoro con l’azienda chiusa, qualcuno è uscito per far visita ad amici, mentre una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Mogliano ha multato un 77enne di Macerata, controllato a Petriolo alla guida della propria autovettura, che ha dichiarato di trovarsi in quella zona perché intenzionato ad acquistare la famosa porchetta del luogo, ovviamente la rinomata macelleria era chiusa per la festività del 25 aprile.
Con l’apertura del C.O.C.(Centro Operativo Comunale) , il gruppo Protezione Civile moglianese è impegnato alacremente per fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Operativi tutti i giorni per circa 9/10 ore per svolgere mansioni di consegna a domicilio di alimentari e medicinali soprattutto alle persone anziane e con difficoltà motorie.
In più di un mese di attività ci sono state moltissime dimostrazioni di solidarietà da parte di aziende, negozi e semplici cittadini moglianesi, con doni di vario genere. Un segno tangibile dedicato a tutti i volontari del gruppo Protezione Civile per la loro disponibilità, professionalità e senso di appartenenza.
La Protezione Civile a Mogliano nasce nel 2004 da un gruppo di amici fino ad arrivare agli attuali 23 iscritti. Da subito si sono resi disponibili rispondendo inizialmente alle chiamate a livello locale, poi provinciale, regionale e nazionale, sia per emergenze che per grandi eventi.
Tra le emergenze più importanti, si sono resi operativi nel sisma dell’Aquila, alluvione ad Osimo e Senigallia, terremoto in Emilia e nel Centro Italia : in quest’ultimo tristissimo evento sono stati presenti al DI.COMA.C (Dipartimento ComAndo Controllo) di Rieti, Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, nonché nei vari centri di accoglienza allestiti dai paesi maggiormente colpiti. Nello stesso periodo hanno inoltre prestato servizio di supporto alla S.O.I.(Sala Operativa Integrata) di Macerata.
Da ricordare che da diversi anni partecipano alla campagna AIB;(Anti Incendio Boschivo); sempre in questa campagna hanno dato supporto in S.O.U.P.(Sala Operativa Unificata Permanente) come aiuto operatore radio.
Tra i grandi eventi ricordiamo il loro impegno ai campionati mondiali di pallavolo maschili ed ai “giochi dell’Adriatico” ad Ancona, alla visita del Papa sempre ad Ancona e due volte a Loreto, fino alle ultime edizioni di Risorgi Marche. Hanno aderito alla campagna “Io non rischio” nel 2016, 2018, 2019. Nel 2017 ha avuto molto successo l’allestimento di un Campo Scuola.
Dal 2010 al 2019 il gruppo ha svolto 709 servizi impiegando 3270 unità.
Il responsabile coordinatore attuale è Angelo Flavio Andreozzi eletto dai volontari nel 2014 come da statuto interno del Gruppo Comunale Protezione Civile di Mogliano.
A Porto Recanati e Mogliano, sino al 3 maggio, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle “mascherine” per l’accesso negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche e in ogni altro luogo chiuso in cui vi sia rischio di assembramento.
Lo stabiliscono delle specifiche ordinanze sindacali, firmate rispettivamente da Roberto Mozzicafreddo e Cecilia Cesetti. A Porto Recanati, oltre all'utilizzo delle mascherine, sarà obbligatorio anche quello dei guanti "usa e getta".
Il provvedimento vuole essere un modo per limitare la possibilità di contagio tra le persone e di contaminazione dell'ambiente.
"Lo slogan deve diventare: tutti con la mascherina per non infettare gli altri e per non infettarsi - sottolinea il sindaco Cesetti -. La “mascherina obbligatoria per tutti” è la più semplice e urgente misura da adottare. Non dimentichiamo di rispettare l’obbligo di rimanere a casa uscendo solo in caso di vera necessità mantenendo il distanziamento sociale (misura preventiva fondamentale) , di non toccarci la bocca, il naso e gli occhi quando siamo fuori casa e di lavarci sempre le mani al nostro rientro".
"E’ deceduto nel nosocomio di Macerata nel tardo pomeriggio di ieri Mario Bonifazi, risultato positivo al Covid-19. Le cause del decesso sono riconducibili ad un arresto cardiaco durante una coronografia, eseguita a seguito di un infarto che lo ha colpito durante la degenza all’ospedale di Civitanova Marche". Questo il messaggio di cordoglio espresso dal sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti, nell'informare la propria cittadinanza.
L'intera Amministrazione comunale si definisce addolorata "per la perdita di un marito, un padre e un concittadino che ha dato un grandissimo contributo alla Comunità Moglianese militando nella Protezione Civile. Siamo vicini alla famiglia che è in quarantena e non riuscirà ad abbracciare il suo caro".
"Primi due casi di positività al Coronavirus a Mogliano". A comunicarlo, in un video publicato su facebook, è il primo cittadino Cecilia Cesetti.
"I due pazienti al momento sono asintomatici e si trovano in isolamento domiciliare", fa sapere il sindaco. Cesetti invita ancora una volta tutti i cittadini a rimanere in casa. Disposta anche la chiusura del cimitero comunale.
Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Mogliano hanno denunciato un 49enne dello Sri Lanka, residente in provincia di Parma, controllato a Petriolo in via Sant’Antonio dove si trovava senza alcuna valida giustificazione.
Lo stesso riferiva di essere giunto in zona lo scorso 8 marzo e di non aver adottato alcuna forma di cautela, senza peraltro informare del proprio movimento l’autorità sanitaria di zona.
Provenendo quindi da una Regione ad alto rischio infettivologico, è stato denunciato all’autorità giudiziaria ai sensi del’art.650 del Codice Penale per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità in quanto inottemperante alle disposizioni impartite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e dell’Ordinanza della Regione Marche di ieri 10 marzo.
Mentre, il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, a conclusione dei necessari accertamenti, ha deferito alla Procura della Repubblica di Macerata un trentanovenne bangladese titolare di una pizzeria di quel centro per inottemperanza di provvedimento dell’autorità, in relazione alle prescrizioni finalizzate a mitigare e prevenire il fenomeno epidemico da covid-19 imposte dall’articolo 1 lettera N del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 08/03/2020, come modificato da pari provvedimento del giorno successivo.
Nel merito, l’uomo aveva protratto l’orario di apertura al pubblico oltre il limite consentito, fissato dalla norma alle ore 18.00, restando aperto invece fino alle ore 20.00 quando è stato controllato e sanzionato.
Ovviamente, è stato interessato il Sindaco di Civitanova Marche per l’attivazione della procedura amministrativa per la sospensione dell’attività, stringente misura prevista dal decreto per la necessaria tutela della collettività.
Il settore del turismo è uno dei più provati dall'emergenza coronavirus. Maja Gnjidic, responsabile di 12 strutture turistiche in provincia di Macerata racconta come la situazione emergenziale attuale stia impattando anche sulla sua realtà imprenditoriale.
Maja, origini croate, si avvicina nel 2008 al mondo della villeggiatura con l'intento di promuovere il territorio marchigiano a livello internazionale, portando nella nostra regione capitale straniero.
"Non abbiamo subito, per ora, nessuna disdetta - racconta Maja, evidenziando come la sua attività sia in controtendenza rispetto all'andamento generale del settore -. La nostra stagione inizia da maggio in poi e abbiamo riscontrato lievemente questi problemi, pur essendo consapevoli della grande perdita complessiva del settore. Confrontandoci con altri titolari, abbiamo riscontrato come - per alcuni di loro - vi sia oltre un 70% in meno di affluenza in quest'ultimo periodo".
"La ragione può nascondersi dietro al fatto che - prosegue Maja - di solito, per le prenotazioni gli stranieri si organizzano prima, frequentemente anche anni prima, mentre gli italiani fanno sempre tutto all'ultimo minuto. Da inizio anno siamo passati, però, da una richiesta in prevalenza straniera a prenotazioni solo da parte di italiani, soprattutto nel mese di febbraio. Una situazione inedita, certamente dovuta anche al timore con cui i Paesi stranieri guardano all'Italia, uno dei Paesi più interessati dall'emergenza Coronavirus".
"Stiamo adottando le contromisure necessarie ad affrontare l'allerta come l'abbassamento dei prezzi. Una drastica riduzione è inevitabile - conclude Maja -, la crisi c'è, ma bisogna favorire la giusta informazione e la diffusione di dati certificati e misure preventive funzionali alla situazione".
L'incidente si è verificato intorno alle ore 7:45 della mattinata odierna lungo la strada che collega Mogliano all'Abbadia di Fiastra, in contrada Moglianello. Lo scontro ha coinvolto due autoveicoli e portato al ferimento di quattro persone. Sul posto sono immediatamenti intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Macerata dei quattro feriti: due in codice rosso e due in codice verde.
Presenti anche i vigili del fuoco, che hanno estratto dall'abitacolo gli occupanti di uno dei due veicoli, che si è ribaltato in seguito al sinistro. I rilievi del caso, per accertare la dinamica di quanto avvenuto, spetteranno alla Polizia Stradale. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.
(Servizio in aggiornamento)
Lo scorso primo febbraio a Mogliano si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di 2° categoria Borgo Mogliano – Montottone.
Al termine dell’incontro, terminato con il risultato di 3 a 1, all’uscita dagli spogliatoi l’arbitro dell’incontro ha colpito con una testata al volto il portiere del “Borgo Mogliano”, espulso durante l’incontro.
Il portiere, soccorso dai sanitari del 118 presenti sul posto, è stato trasportato all’ospedale di Macerata e sottoposto alle cure del caso con una prognosi di alcuni giorni.
A seguito degli accertamenti svolti dall’Arma dei carabinieri incaricata del servizio di Ordine pubblico e della conseguente informativa alla Procura della Repubblica di Macerata, il Questore Pignataro, preso atto di quanto accaduto, ha emesso nei confronti dell’arbitro, un 31 enne di origini napoletane, un provvedimento di DASPO della durata di un anno. Le indagini sono state condotte dall'ufficio Divisione Anti-crimine diretto da Andrea Innocenzi
Il provvedimento impedisce al direttore di gara di accedere negli impianti sportivi del territorio nazionale durante lo svolgimento di incontri di calcio valevoli per i campionati di calcio professionistici e dilettantistici, di gare valevoli per le coppe nazionali ed internazionali, nonché delle partite amichevoli cui prendano parte le squadre iscritte alle predette serie e la nazionale italiana di calcio.
Si tratta del primo provvedimento di DASPO adottato in Italia nei confronti di un arbitro di calcio, figura che per sua natura dovrebbe essere di esempio per tutti di un corretto comportamento sportivo, soprattutto per le migliaia di giovani impegnati nei campionati di calcio italiani di ogni categoria.
Scontro tra due auto a Mogliano: tre feriti.
L’incidente si è verificato, alle ore 14 circa, in località Macina.
A scontrarsi, per cause da accertare, una Volkswagen T-Roc e una Fiat Punto. Tre le persone ferite estratte dagli abitacoli dalle due squadre dei Vigili del Fuoco intervenute in collaborazione con il 118. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso, le loro condizioni non sono gravi.
Le auto e la zona dell'intervento sono state poi messe in sicurezza.
Giovedì 19 dicembre, alle ore 19.15, presso l’Atelier Creativo, collocato al primo piano dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Mogliano, si è tenuta la cerimonia di premiazione degli alunni che, nell’anno scolastico 2018-2019, hanno ottenuto ottimi risultati, all’Esame di Stato della Scuola Secondaria di Primo Grado del medesimo Istituto.
Il dirigente scolastico, la dottoressa Natascia Cimini, ha presieduto la manifestazione dando il benvenuto a ragazzi, genitori e docenti e successivamente ha presentato le autorità intervenute del territorio: il sindaco di Petriolo Domenico Luciani, l’assessore di Mogliano Ilenia Marcattili, i parroci dei due paesi Padre Mauro Valentini e Don Samuel Irakoze, Mirella Rozzi per l’USP, l’ex Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo il professor Antonio Esposito, l’attuale vicepreside il professor Paolo Corradini, il Presidente del Consiglio d’Istituto Samuele Farroni e la FS alla Continuità e all’Orientamento dell’Istituto l'insegnante Marta Cancellieri.
Ciascuno di loro è intervenuto sia per sottolineare l’importanza della cultura, sia per consegnare, con l’aiuto della professoressa Letizia Perroni, gli attestati di Merito ai ragazzi delle scuole Secondarie di I Grado “Giovanni XXIII” di Mogliano e “Marco Martello” di Petriolo.
Sono usciti lo scorso anno scolastico con la votazione di 10/10 e lode Morganti Elisabetta e Procaccini Giorgia; con 10/10 lo studente Romitò Andrea ed infine Astolfi Annalisa, Corradini Elisa, Farroni Ariel, Giacomozzi Mirko, Ibraimi Emirjam, Leoni Rachele Sofia, Miliozzi Guglielmo, Paoletti Marco, Tsopgni Kana Erica, Verdicchio Daniele, Salvucci Sofia Maria e Zamputi Giulia con 9/10.
Al termine della cerimonia, il Dirigente Scolastico la dottoressa Natascia Cimini ha ringraziato i presenti per essere intervenuti, ha mostrato riconoscenza ai docenti che hanno contribuito alla formazione educativo didattica, si è congratulata con i ragazzi premiati e con le loro famiglie, con l’auspicio che la meta raggiunta sia solo l’inizio di ulteriori soddisfazioni.
Poste Italiane ha inaugurato stamani a Mogliano, alla presenza del sindaco Cecilia Cesetti e dei rappresentanti aziendali del territorio il primo Atm Postamat per i Piccoli Comuni della provincia di Macerata presso l’ufficio postale locale, comune in cui risiedono circa 4.500 abitanti. È la prima nuova installazione nel maceratese.
L’installazione è parte del programma di “impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti ribadito dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione della seconda edizione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” del 28 ottobre 2019 a Roma, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate. L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile sul nuovo portale web all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni .
Disponibile sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24, il nuovo Atm Postamat di ultima generazione di Mogliano consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale. Lo sportello automatico può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay. È inoltre dotato di monitor digitale ad elevata luminosità e di dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote.
L'iniziativa è coerente con i principi ESG sull'ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.
Ricevimento di Natale molto partecipato quello organizzato ieri dall'imprenditrice Maja Gnjidić e dal marito Luigi Verdecchia. La coppia, assieme ai due figli, ha accolto amici e partner commerciali all'interno di "Casa Preziosa", a Mogliano, per il tradizionale scambio di auguri natalizi.
"Casa Preziosa" è un'abitazione di proprietà di una famiglia svedese, tra le prime ad acquistare un antico casolare del paese, dandogli nuova vita. Maja e Luigi hanno aiutato i turisti a realizzare questo investimento e oggi con la loro attività si pongono l'obiettivo di far acquistare nuove case ai turisti stranieri attraverso la rivalorizzazione dei caratteristici casolari contadini.
"Il nostro obiettivo è quello di promuovere il territorio marchigiano - spiega Maja che, ad oggi, gestisce tredici strutture ricettive -, troppo spesso sottovalutato, portando capitale estero nelle nostre terre".
Al ricevimento erano presenti anche il sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti e il sindaco di Massa Fermana Gilberto Caraceni. Proprio nel comune fermano, infatti, sono in costruzione nuove strutture pronte ad accogliere futuri ospiti, in continuità con quanto avvenuto a Mogliano.
L'occasione di ritrovo ha anche avuto finalità solidiali, da sempre care a Maja, in quanto sono stati raccolti dei fondi per l'Associazione Aurora di Sebenico, città natale della Gnjidić: "Ogni anno torno in Croazia in occasione delle finali del concorso di Miss mamma che io stessa organizzo attraverso un marchio di mia proprietà - spiega Maja - e in una di queste occasioni mi è capitato di entrare in contatto con l'associazione Aurora, nata per offrire aiuto a persone con disabilità fisiche, principalmente giovani e bambini".
Sostanziosa la cifra raccolta, già devoluta alla fondatrice dell'associazione, composta da soli volontari. La somma ricavata contribuirà allo sviluppo del progetto pensato dall'associazione per il 2020, intitolato "Voglio Viaggiare Anch'io". Un'iniziativa con la quale si vuole consentire ai bambini con disabilità di muoversi liberamente in tutto il mondo mediante l'acquisto di un accessorio per sedie a rotelle con motore elettrico in grado di permettere la salita su tutti i mezzi pubblici.
Sabato 14 dicembre, alle ore 9.30, nello splendido teatro Apollo di Mogliano, si terrà un incontro di studio dal titolo “Gaetano Minnucci, protagonista dell’architettura italiana del Novecento”, promosso dall’Amministrazione comunale - Assessorato alla cultura. Hanno aderito all’iniziativa l’Ordine degli architetti e il Collegio dei geometri e dei geometri laureati che accorderanno crediti formativi. Anche l’Ordine degli ingegneri ha voluto concedere il patrocinio.
Solo questo basti a comprendere l’importanza dell’evento che mira a riscoprire i marchigiani di spicco del secolo scorso. Gaetano Minnucci ha svolto un ruolo di primo piano nell’architettura del tempo, collaboratore di Piacentini, Adalberto Libera ed altri protagonisti del Razionalismo architettonico.
Fu il primo professionista a ideare e realizzare un edificio all’EUR di Roma, il palazzo degli Uffici. Instancabile disegnatore, progettò nelle Marche numerosi edifici in particolare ad Ancona. A lui si devono la sede della RAI, il mercato del pesce e la chiesa del SS. Crocifisso. Nelle sue costruzioni si attua la perfetta fusione di estetica e tecnologia secondo l’insegnamento del suo professore Pier Luigi Nervi, al quale il Minnucci succede nella cattedra di architettura a Roma.
Personaggio celebrato in vari luoghi più che nelle Marche, sua patria, tanto che nel 1984 a lui fu dedicata una mostra all’Accademia di San Luca di Roma, curata dall’architetto Maria Italia Zacheo. Proprio lei ed altri studiosi, Antonello Alici, Giovanni Bellucci (entrambi dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona) e Simone Settembri (storico che illustrerà le origini moglianesi della famiglia), saranno i protagonisti di questa mattinata di studi. Al termine della quale verrà inaugurata una targa commemorativa dal Sindaco, Cecilia Cesetti, nel piazzale dove sorgeva il villino di famiglia.
Nuovi interventi approvati per le strade. La Provincia di Macerata ha dato il via ad altri quattro nuovi progetti esecutivi che riguardano le provinciali “Stazione di Pollenza - Pollenza”, “Apirese”, “Abbadia di Fiastra - Mogliano” e “Potentina”.
L’investimento complessivo è di 800mila euro ed è finanziato con parte dei 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.
Tutti i lavori sono di manutenzione ordinaria delle strade e si tratta della realizzazione di nuove pavimentazioni nei tratti più ammalorati. Nel dettaglio sono stati stanziati 250mila euro per ciascuna delle provinciali “Stazione di Pollenza - Pollenza” e “Apirese”, 200mila euro per la “Potentina” e 100mila per la “Abbadia di Fiastra - Mogliano”.
“Con questi ulteriori quattro progetti approvati, dopo quelli già firmati nei giorni scorsi - afferma il presidente Antonio Pettinari - prosegue l’attuazione della programmazione di asfaltatura delle strade provinciali prevista nel bilancio pluriennale. L’obiettivo è anticipare già in questo anno tutti gli interventi pianificati per l’anno 2020, in modo da iniziare immediatamente le procedure di appalto, per eseguire i lavori fin dalla prossima primavera. L’impegno e la volontà dell’Amministrazione provinciale, infatti, è di utilizzare prima possibile le poche risorse che vengono messe a disposizione dallo Stato”.
I ladri colpiscono la chiesa di San Grisogono, nell'omonima frazione di Mogliano. Dal luogo di culto sono stati trafugati sei candelabri, un paio di quadri, un calice, un Cristo staccato da un crocefisso e soprattutto il busto contenente le reliquie del santo a cui la chiesa è intitolata. Oggetti risalenti al periodo compreso tra il '700 e l'800. Ad accorgersi del furto, nella giornata di venerdì 27 novembre, è stata una signora incaricata delle pulizie in vista dell'apertura natalizia. La donna ha avvisato dapprima il parroco, padre Mauro Valentini, che a sua volta ha avvertito i carabinieri della locale stazione.
La chiesa, infatti, apre le porte ai fedeli in maniera saltuaria, tanto che l'ultima funzione religiosa celebrata risale alla prima metà del mese di settembre. Circostanza che rende difficile definire con esattezza il giorno in cui il furto è avvenuto.
Le indagini per risalire agli autori del furto sacrilego sono ancora in corso. L'ingresso principale della chiesa è stato trovato chiuso e senza alcun segno di scasso.
Il 7 dicembre, alle ore 16, presso l’Aula consiliare di Via Adriani, il sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti incontrerà tutti i componenti dell’Associazione folklorica “La Cocolla” per la consegna dei diplomi di riconoscimento e per la celebrazione del trentesimo dalla sua fondazione.
Tutto prende forma nel marzo del 1989 e nulla sarà più come prima. I fondatori dell’Associazione “La Cocolla” sono Padre Vittorio Carbonari, Casimiro Luchetti, Gennarina Carducci e Patrizio Zitelli. Si guardano negli occhi con il desiderio di dare una possibilità all’ipotesi di un recupero autentico del patrimonio folklorico, di una riscoperta delle nostre radici e di una valorizzazione sistematica delle tradizioni popolari legate alla civiltà contadina: la trebbiatura, lo “scartoccià”, le “vellegne” (la vendemmia), San Martino, i carnevali, la riapertura delle cantine, la festa de le canestrelle, le serenate. La multiforme attività della formazione si è dispiegata in questi trent'anni intensissimi, vissuti sempre in prima linea all'insegna dello spettacolo a tutto tondo con lo scopo essenziale di riproporre tutti gli usi e i costumi della civiltà contadina arcaica per salvarne l’immenso patrimonio di valori e di cultura.
“Lu vergà e la vergara” con le loro poesie dialettali sono stati senz’altro lo spettacolo che ha riscosso nella storia della Cocolla i maggiori consensi. Ogni spettacolo de La Cocolla è stato sempre concepito come un viaggio a ritroso nel tempo e, nel tempo, il gruppo folk si è orientato verso la riproposizione di usi e costumi locali, anche attraverso l’istituzione di una Scuola di Ballo e Canto Popolare.
Grazie all’iniziativa di appassionati cultori di queste tradizioni, sono stati inscenati in moltissime piazze italiane e straniere balli tipici, come il Saltarello, la Castellana, i Canti da lavoro, ma anche la Tarantella, la Quadriglia, di diversa derivazione culturale, tutti inerenti alla cultura contadina e accompagnati dal suono dell’organetto, della fisarmonica, delle nacchere, dello zigolo, dei cembali e di altri strumenti articolari. In questo armonioso contesto rivive anche il dialetto con cui la “Vergara” e altri personaggi raccontano in prosa o in versi i fatti della vita contadina tramandati dalle antiche “Veglie”, nelle sere d’inverno intorno ai focolari.
Nel corso della sua attività artistica, La Cocolla ha riscosso un vasto consenso di pubblico e di critica nelle numerosissime località d’Italia ed estere dove si è esibita, meritando di essere giudicata uno dei pochi ed esclusivi gruppi che, con serietà e fedeltà autentica, ha proposto i vari generi del folklore locale. Di particolare rilievo è ogni spettacolo concepito come un viaggio storico dall’epoca napoleonica fino all’ultimo conflitto mondiale: due secoli che, con introduzioni culturali diverse dalla tradizione, hanno arricchito la locale realtà rurale di nuovi balli tipici quali la Quadriglia, la Tarantella, il Valzer, la Marcetta ecc. Al tema del viaggio storico si aggiungono danze che prendono il nome dalle cose della quotidianità rurale del tempo: il cappello, il fazzoletto, la fontana, la gioia, la fantasia, i cembali, i giochi dei bambini, che illustrano appunto, in un quadro pieno di armonia, tutta la realtà di vita della semplice gente di campagna.
“Un trentennio in cui i cantanti, i musicisti, i ballerini di ogni età - afferma il presidente della Cocolla Andrea Rossi - si sono uniti in un sodalizio che cresce, evolve e si impone all’attenzione di tutti conquistando un posto importante nel mondo del folklore fino alla partecipazione che ha visto La Cocolla protagonista alla 1° Giornata Nazionale del Folklore e delle tradizioni popolari organizzata dalla F.I.T.P. - Federazione Italiana Tradizioni Popolari sabato 26 ottobre a Roma. In questa occasione il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che il futuro ha un cuore antico e per questo il folklore rappresenta un’Italia bella nella quale bisogna credere. Le sue parole possono sintetizzare l’essenza della nostra storia: il futuro che stiamo costruendo non può prescindere dalla tutela del patrimonio di valori culturali e tradizioni che hanno contribuito a rendere l’Italia speciale e ammirata in tutto il mondo”. La cultura popolare è una preziosa eredità che è nostro dovere custodire, tramandare, promuovere. Un popolo che non conosce le proprie radici è un popolo che rischia di smarrire la propria identità. Per progettare come vogliamo essere dobbiamo sapere come eravamo. La cultura popolare marchigiana con La Cocolla è in cammino: tradizione, memoria, cultura popolare, musica, danze, sorrisi e allegria sono gli ingredienti della nostra storia.
“È un privilegio essere il presidente onorario che festeggia il trentennale de La Cocolla - afferma Casimiro Lucetti - , ma soprattutto è un onore essere il Presidente di un’associazione che, grazie all'abnegazione e allo spirito di appartenenza di molti volontari, alla professionalità e competenza di ogni componente, ha saputo crescere giorno dopo giorno fino a divenire una realtà di livello internazionale. Sono onorato di rappresentare ciascuno dei nostri cantanti, musicisti, ballerini: quelli che lo sono stati e quelli che stanno crescendo, quelli che rappresentano l’eredità, quelli che vogliono semplicemente godersi il piacere di stare insieme e condividere emozioni, tutti quelli che amano le nostre radici e desiderano proteggerle e tramandarle".
Il fondatore Casimiro Luchetti, che per quindici anni ha ricoperto la carica di Presidente dell’Associazione, desidera per l’occasione ringraziare i Presidenti che si sono succeduti: Emanuela Ferretti, Vanda Broglia, Pamela Trisciani, Stefano Sbarbati, Eleonora Antonelli e Andrea Rossi.