Tre nuove ordinanze della Polizia locale sono state emesse per regolamentare la circolazione stradale in alcune vie della città interessate da lavori edili.
La prima riguarda via Resse, dove domani, martedì 4 novembre, dalle ore 7.30 alle ore 17.30, è prevista un’interruzione al civico 6, punto in cui la ditta che sta eseguendo i lavori effettuerà una colata di calcestruzzo. Il provvedimento prevede che in via Resse sia istituito il divieto di transito con sbarramento, eccetto per i residenti fino al civico 6, e che venga invertito il senso unico, con direzione di marcia dal lato via Mazenta verso lato via Rosati. È inoltre stabilita la direzione obbligatoria a sinistra verso via Rosati e il limite massimo di velocità fissato a 30 km/h. In via Mazenta, nel tratto compreso tra via Valadier e via Resse, è istituito il doppio senso di circolazione, con segnaletica di “dare precedenza” per i veicoli che si immettono da Mazenta a via Valadier, e divieto di sosta con rimozione coatta.
Lo stesso tipo di lavoro verrà effettuato giovedì 6 novembre in via Crescimbeni n. 20, dove, dalle 7 alle 18, sono previsti divieti e modifiche alla circolazione. In via Crescimbeni, nel tratto compreso tra piazza Vittorio e via XX Settembre, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta nel tratto interessato dai lavori e il divieto di transito, eccetto per i veicoli autorizzati, con istituzione del senso unico alternato regolato da movieri a monte e a valle dell’area occupata. In via Domenico Ricci sarà obbligatoria la direzione a sinistra verso via Padre Matteo Ricci, per l’uscita dal centro storico, eccetto per i veicoli autorizzati. In piazza Vittorio Veneto sarà obbligatoria la direzione a sinistra, verso piaggia Biblioteca e via Padre Matteo Ricci, eccetto per i veicoli autorizzati, per tutti i mezzi provenienti da via Santa Maria della Porta e corso della Repubblica. I veicoli autorizzati sono quelli utilizzati dalla ditta che effettuerà i lavori, quelli dei residenti di via Crescimbeni nell’area di chiusura strada e tutti i veicoli in servizio di emergenza.
La terza ordinanza riguarda invece le vie Berardi e Armaroli, dove sono in corso lavori edili post sisma. Il provvedimento, in vigore lunedì 11 novembre, dalle ore 8 alle ore 17, stabilisce che in via Armaroli sia in vigore il divieto di transito per i veicoli con lunghezza superiore a 5 metri (con ingresso da via Zara), la direzione obbligatoria dritto all’intersezione con via Berardi, la sospensione della ZTL nel tratto compreso tra via Berardi e corso Matteotti e il divieto di sosta con rimozione coatta nello stesso tratto. In via Berardi è previsto il divieto di transito eccetto residenti e autorizzati, la chiusura della strada a 100 metri, l’istituzione del doppio senso di circolazione con senso unico alternato a vista e precedenza per i veicoli in uscita verso via Armaroli, lato Matteotti. In corso Matteotti è sospesa la ZTL per consentire l’uscita dei veicoli provenienti da via Armaroli.
Da oggi, lunedì 3 novembre, il Cosmari ha attivato a Villa Potenza, vicino l'ingresso del supermercato in via Costantini, un distributore automatico di sacchetti per la raccolta dei rifiuti, dove tutti i cittadini della frazione, compresi quelli di via dei Velini, Via Ghino Valenti e rispettive traverse, potranno rifornirsi utilizzando la tessera sanitaria del titolare dell’utenza TARI,
“Il precedente Sportello InformAmbiente – commenta l’assessore Laura Laviano - era aperto solo il mercoledì mattino e il venerdì pomeriggio. In questo modo abbiamo ritenuto di offrire un servizio più rispondente alle esigenze dei cittadini, perché ora si possono ritirare i sacchetti H 24 in tutti i giorni della settimana, festivi compresi”.
Il dispositivo è dotato di una tecnologia che riconosce l’utente tramite la tessera sanitaria del solo intestatario TARI e consente il ritiro di un kit composto da sacchetti sufficienti per un mese. Solo dopo tale periodo sarà possibile ritirarne altri.
Al distributore potranno rivolgersi anche le utenze non domestiche, che verranno servite con un kit specifico, comprendente anche i sacchetti di grandi dimensioni per il conferimento degli imballaggi in plastica e per i rifiuti secchi non riciclabili.
Quello di Villa Potenza rappresenta un primo intervento volto a sostenere i cittadini nel loro compito di effettuare la corretta differenziazione dei rifiuti, con la prospettiva di installare altri dispositivi nelle altre frazioni e in città.
Resta comunque sempre attivo lo Sportello InformAmbiente Centrale con la presenza di personale dedicato, al 5° piano del parcheggio Sferisterio, con accesso carrabile da via Paladini e accesso pedonale da via Severini / vicolo degli Orfanelli, aperto al pubblico lunedì, mercoledì e sabato, dalle 9.00 alle 13.00 e martedì, giovedì e venerdì, dalle 15.30 alle 19.30.
Capolavoro CBF Balducci HR alla e-work Arena di Busto Arsizio: le arancionere espugnano in quattro set il difficile campo lombardo, casa della Eurotek Laica UYBA, guadagnando altri tre preziosissimi punti e la seconda vittoria consecutiva, salendo così a quota 11 nella classifica della Serie A1 Tigotà dopo la settima giornata di andata. Prestazione maiuscola nel primo, terzo e quarto set, nonostante un secondo parziale tutto a favore delle farfalle: MVP di giornata la regista Asia Bonelli, Kokkonen ne fa 22 e Decortes 19, pesano anche i 9 muri (Mazzon 4). Per l’UYBA top scorer del match Obossa (26), buona prova dell’ex Battista (14 centri per lei).
Nel primo set la CBF Balducci HR guadagna il +4 (5-9) e un cambio palla efficace, con una lunga serie di grande continuità in attacco, porta le maceratesi fino al 13-19. Un passaggio a vuoto in ricezione favorisce il rientro della UYBA fino al 18-20 e gli errori in attacco arancionere la parità (21-21): le ragazze di Lionetti arrivano prima al set ball e chiudono alla seconda occasione 24-26 (Clothier 5 punti e il 75% in attacco). Nel secondo Obossa subito protagonista al servizio (10-3 sul suo turno): un divario che diventa incolmabile considerato anche il 26% in attacco arancionero e il 50% delle lombarde, trascinate dai 10 punti dell’opposta (80%) fino al 25-13. Terzo set che vede la CBF Balducci HR ritrovare il gioco di inizio gara fino all’11-14, poi un calo in attacco permette alla UYBA di ribaltare la situazione (18-16): salgono poi in cattedra Decortes (8 nel set) e Kokkonen (7 per la finlandese) che prendono per mano la squadra fino al 22-25. Nel quarto le arancionere non mollano la presa e con un super 62% in attacco e i 7 punti di Kokkonen (78%) chiudono la contesa 19-25 conquistando 3 punti davvero pesanti.
Coach Lionetti inizia con Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Barbolini mette in campo Seki-Obossa, Van Avermaet-Eckl, Parra-Gennari, Pelloni libero.
Nel primo set Mazzon firma il 2-3, Kockarevic errore (4-4), sbaglia Gennari (4-5), Kokkonen a segno, 5-6. Mazzon contrattacca in fast (5-7), Decortes allunga (5-8), ace Clothier (5-9), ancora Decortes, 6-10. Kokkonen mani out (7-11), Decortes palla in campo (8-12), Kockarevic vincente (9-13), Clothier primo tempo (10-14). Decortes centra l’incrocio delle righe (11-15) Kokkonen a segno (12-16), Decortes c’è (13-17), muro Mazzon (13-18), ancora la centrale a filo rete, 13-19, entra Battista per Parra. Decortes non trova le mani del muro (15-19), Obossa contrattacca (16-19), Battista errore (16-20), c’è l’ace di Eckl, 18-20. Kockarevic mani out (18-21), non c’è il tocco sull’attacco di Kockarevic (20-21), la serba poi non trova la riga di fondo campo (21-21). Errore Obossa (21-22), muro Clothier (21-23), Van Avermaet a filo rete (23-23), Clothier pallonetto (23-24), Battista annulla, 24-24. Kokkonen vincente (24-25), Eckl out, 24-26.
Nel secondo set resta in campo Battista, primo break UYBA sull’errore di Kockarevic (3-1), Clothier ferma Obossa (4-3), l’opposta firma però l’ace del 6-3, ancora Obossa in contrattacco (7-3) e di nuovo ace, 8-3. Entra Piomboni per Kockarevic, non trova le mani del muro (9-3), Gennari mani out (10-3), Decortes sblocca, 10-4. Kokkonen pallonetto (11-5), Decortes out (13-5), Battista a segno (14-5), ancora Kokkonen, 14-6. Errore arancionero (16-6), Decortes vincente (17-8), Clothier a segno (18-9), entrano Batte e Ornoch per Decortes e Bonelli, Piomboni out (19-9), poi mette l’ace del 19-11. Gennari sbaglia (19-12), Battista due volte a segno (23-12), Batte di seconda (23-13), chiude Obossa 25-13.
Nel terzo c’è ancora Piomboni per Kockarevic, Kokkonen a segno (3-4), muro Decortes (4-6), Clothier vincente, 5-7. Decortes passa (6-8), Kokkonen lungolinea (7-9), Obossa diagonale (9-10), Mazzon ferma Gennari, 10-12. Decortes a segno (11-13), muro Bonelli (11-14), Eckl mura (13-14), Bonelli e Clothier non si intendono, 14-14. Piomboni passa (14-15), Kokkonen non trova la riga (16-15) poi firma il mani out (16-16), Mazzon sbaglia, 18-16. Kokkonen contrattacco (18-18), poi ferma Obossa (18-19), Decortes vincente (18-20), entra Parra per Gennari, Kokkonen a segno (18-21), ancora Kokkonen, 19-22. Decortes mani out (20-23), rientra Gennari, toccato l’attacco Decortes (21-24), chiude Decortes, 22-25.
Mazzon a segno nel quarto (2-3), Obossa sbaglia (2-4), invasione aerea al video check per Bonelli (4-4), Mazzon vincente, 4-5. Ace Obossa (6-5), Decortes c’è (7-7), Clothier contrattacco (7-8), Seki inventa il 9-8. Piomboni pallonetto (9-9), Kokkonen mani out (9-10) poi pallonetto (9-11), ancora la finlandese, 10-12. Eckl out (10-13), entra Torcolacci per lei, Mazzon a filo rete (11-15), Battista contrattacca (13-15), Decortes passa, 13-16. Piomboni contrattacco (13-17), Kokkonen pipe (13-18), entra Metwally per Gennari, Decortes mani out, 14-19. Piomboni vincente (15-20), poi ferma Obossa (16-21), mette anche l’ace del 16-22, invasione Clothier (18-22), pallonetto Kokkonen (18-23), Decortes vincente (19-24), chiude un suo muro, 19-25.
IL TABELLINO
EUROTEK LAICA UYBA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 1-3 (24-26 25-13 22-25 19-25)
EUROTEK LAICA UYBA: Seki 1, Parra 4, Eckl 7, Obossa 26, Gennari 7, Van Avermaet 3, Pelloni (L), Battista 14, Diouf, Torcolacci, Metwally. Non entrate: Parlangeli, Schmit, Dozzo Zakirova (L). Allenatore Barbolini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 1, Kokkonen 22, Mazzon 10, Decortes 19, Kockarevic 3, Clothier 9, Caforio (L), Piomboni 6, Bresciani, Ornoch, Batte. Non entrate: Capodacqua (L), Sismondi, Crawford. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Serafin, Goitre.
Note - Spettatori: 1225, Durata set: 31', 23', 32', 27'; Totale: 113'. MVP: Bonelli.
La prima sconfitta stagionale della Banca Macerata Fisiomed arriva nella terza giornata di andata del campionato diSerie A2 Credem Banca a fronte di una Abba Pineto più cinica e convinta in tutti i fondamentali. Finisce 3-0 (25-21, 27-25, 25-23) una partita molto equilibrata risolta dai padroni di casa soltanto su alcuni dettagli.
I biancoverdi sono migliori a muro (6 block contro 3), ma subiscono molto dai nove metri (8 contro 5 aces) e non riescono a gestire al meglio l’imprevedibilità dell’attacco abruzzese. Fall e compagni lottano, ma si devono arrendere a dei finali di set in cui Pineto sfrutta tutte le imprecisioni ospiti. L’MVP è un incontenibile Paolo Di Silvestre, 12 punti per lui.
L’ABBA Pineto si presenta in campo con il suo sestetto base: Catone-Krauchuk in diagonale principale, Allik e Di Silvestre sono i laterali, Trillini-Zamagni al centro, Morazzini libero.
Coach Giannini decide per Macerata, Pedron in regia opposto a Novello, Karyagin e Zhelev sono gli schiacciatori, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli libero.
Primo set. Inizio spettacolare per Macerata con l’asse bulgaro Karyagin-Zhelev sugli scudi: due aces e muro sullo schiacciatore Allik. Macerata resiste sul +2, Gabbanelli difende con ottimi rlflessi e permette a Zhelev di capitalizzare il +3 sulle mani alte del muro: 7-10. Macerata spinge al servizio, ma la diagonale di Krauchuk è davvero di altissimo livello: 11-11 e pareggio. Poco dopo, Fall può solo appoggiare e Pineto arriva al primo vantaggio casalingo 13-12. Pedron emula Zamagni con un errore dai nove metri che spinge Giannini al suo primo time-out discrezionale per preparare i suoi al finale di set (16-15). L’interruzione di gioco non sortisce l’effetto desiderato, allungano i padroni di casa sul +3. Funziona il gioco dal centro di Pineto con Di Silvestre e Trillini in versione killer: 21-16 e set indirizzato. Chiude l’errore in battuto di Garello (25-21).
Secondo set. Ancora due aces in apertura di set, questa volta è Allik a sentenziare. È la battuta a creare il gap per i padroni di casa in avvio (5-2), ma Macerata cerca di rimanere in scia con un super Fall (7-5). Novello attacca in mezzo al muro per continuare a battagliare con una Pineto sempre pimpante (10-9).Squadre sempre a due punti di distanza, fino alla parità che arriva a quota 13. Il nastro è amico di Pedron e permette al regista biancoverde di aggiudicare il primo vantaggio dei suoi nel parziale: 14-15. Entra Fabi e Zhelev sulle mani alte sigla un combattuto 17-18. Gabbanelli non tiene il servizio dei pinetesi che passano a condurre nella fase clou: 21-20. Equilibrio nel finale, come in tutto il set: Macerata spreca, Pineto non perdona: 27-25 con Di Silvestre e il suo tocco morbido.
Terzo set. C’è Fabi per Ambrose. Pineto continua a costruire le sue fortune al centro con Macerata che dovrebbe impensierire maggiormente la ricezione abruzzese: ci pensa però Novello a tenere aperta la partita (4-3). Fabi battezza la riga di fondo dal centro dopo un videocheck lunghissimo con i biancoverdi che possono dire la loro maggiormente in questo incontro: parziale simile al precedente con grande equilibrio. La parità rimane almeno fino a quota 15: l’errore di Novello testimonia una fase di gioco non eccelsa e densa di errori. Zamagni fa esultare il Pala S.Maria con l’ace del 19-17, ma Karyagin lo toglie dai nove metri con una parallela irresistibile subito. Dopo una “strigliata” generale di coach Giannini, è lo stesso martello bulgaro a riportare sotto i suoi: 21-20 nella fase decisiva del parziale. Grande muro di Fall e attacco di Novello per il 23-23 ma non basta: chiude Krauchuk (25-23).
Il tabellino
ABBA PINETO - BANCA MACERATA FISIOMED: 3-0 (25-21, 27-25, 25-23)
Macerata: Fabi 2, Novello 10, Pedron 1, Garello, Fall 8, Diaferia 1, Ambrose 1, Zhelev 9, Karyagin 17, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni
Pineto: Zamagni 9, Trillini 9, Catone 1, Schianchi, Krauchuk 13, Di Silvestre 12, Castagneri, Suraci, Allik 9, Morazzini (L1). NE: Larizza, Rascato, Pesare, Calonico (L2). All: Di Tommaso, Ass: Angeloni
Arbitri: Michele Marconi e Marco Pernpruner
MVP: Di Silvestre
Note: Durata set: 30’, 40’, 32’ per 1 ora e 42 minuti
Photo credits: Andrea Iommarini | ABBA Pineto
Arriva sul campo del Termoli il primo pareggio stagionale della Maceratese, che torna dalle sponde adriatiche con un punto prezioso ma dal sapore agrodolce. I biancorossi di Possanzini si portano in vantaggio due volte, vengono raggiunti in entrambe le occasioni e chiudono sul 2-2 una partita intensa e ricca di emozioni. Un risultato che muove la classifica ma che, complice il successo del San Marino sul Chieti, spinge la Rata in zona playout.
Per la decima giornata del girone F di Serie D, la Maceratese si presenta a Termoli priva di Lucero, Marchegiani e Pazzaglia. Rientra invece De Angelis, schierato titolare nel centrocampo a due insieme a Sabattini. In difesa confermato Morganti, mentre davanti Marras, Gagliardi e il giovane Papa (classe 2006) agiscono alle spalle di Osorio. Sugli spalti circa 110 tifosi arrivati da Macerata.
L’avvio è di marca biancorossa: al 9’ Sabattini crossa tagliato, ma Perini non riesce a chiudere sul secondo palo. Il Termoli risponde con alcuni corner pericolosi battuti dall’ex Ancona Basualdo, ma la retroguardia ospite è attenta.Al 25’ la svolta: sul cross di Marras, Biguzzi intercetta con un braccio. L’arbitro indica il dischetto e un minuto dopo Marras stesso trasforma con freddezza, sinistro potente sotto l’incrocio, per lo 0-1.
La Rata continua a spingere e al 32’ sfiora il raddoppio con Osorio, che manca di un soffio il tap-in su assist di Gagliardi. Al 40’ però arriva il pareggio dei molisani: Tracchia crossa al centro e Colabella di testa batte Gagliardini. Proprio allo scadere del primo tempo (45’+1) la Maceratese torna avanti grazie a un gran destro dal limite di Sabattini, che sorprende Iannacone sul primo palo. Si va al riposo sull’1-2.
La ripresa si apre con un’occasione per la Maceratese: Osorio accelera sulla destra, serve Marras e poi Gagliardi, il cui tiro viene deviato in angolo. Il Termoli però cresce e al 15’ va vicino al pareggio con Manara, che sfiora il palo. È il preludio al 2-2, che arriva due minuti più tardi: altro cross dalla destra e Manara, di testa, batte ancora Gagliardini.
Possanzini prova a cambiare: dentro Sciarra, Ruani e Cirulli per Papa, De Angelis e Gagliardi. La Rata reagisce e al 27’ Osorio impegna Iannacone con un sinistro insidioso. Subito dopo è il Termoli a rendersi pericoloso con Ciattaglia, ma la difesa biancorossa si salva in corner.Al 32’ brivido per la Maceratese: Romano centra il palo, ma l’azione è fermata per fuorigioco.
Nel finale c’è spazio per l’esordio in Serie D del classe 2009 Lorenzi, che rileva Perini, e per Neglia al posto di Marras. Al 37’ occasione ghiotta per i biancorossi da corner, ma il Termoli salva sulla linea. Gli ultimi minuti vedono entrambe le squadre provare a vincerla, con la Maceratese più brillante ma incapace di trovare il colpo del ko. Finisce 2-2.
La Maceratese conquista così il primo pareggio del suo campionato e sale a quota 10 punti. La prestazione, generosa e di carattere, conferma i progressi della squadra di Possanzini, ma il contemporaneo successo del San Marino sul Chieti riporta i biancorossi in zona playout. Domenica prossima servirà trasformare le buone sensazioni in una vittoria per riprendere quota.
Termoli Maceratese 2-2
Termoli: Iannacone, Avolio, Biguzzi, Magnani, Basualdo Martinez (66’ Hysaj), Colabella (79’ Thiene), Antonacci (dal 54’ Manara), Tracchia, Mercuri, Cancello, Romano. A disposizione: Troselj, De Pace, Galdo, Bardeggia, De Risio, Toffolo. All: Fulvio D'Adderio
Maceratese: Gagliardini, Ciattaglia, Perini (82’ Lorenzj), Mastrippolito, Morganti, De Angelis (67’ Ruani), Sabattini, Marras (79’ Neglia), Gagliardi (67’ Cirulli), Papa (67’ Sciarra), Osorio Otero. A disposizione: Cusin, Vanzan, Nasic, Lorenzi, Ambrogi. All: Matteo Possanzini
Arbitro: Ciro Riglia di Ercolano
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’Avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante gli indebiti pensionistici. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Cingoli che chiede: "Può l’INPS richiedere le somme erogate in eccesso?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una problematica che tocca tutte le persone, o meglio i pensionati, che non si aspettano di ricevere una comunicazione dell’INPS che li informa di aver contratto un debito con l’Istituto di Previdenza Sociale.
La comunicazione inviata dall’INPS ha per oggetto “Accertamento somme indebitamente percepite su pensione” e informa il pensionato che sarebbero state corrisposte quote non spettanti in quanto l’ammontare dei redditi era superiore ai limiti previsti dalla legge; difatti, spesso accade che l’Ente richieda, anche a distanza di anni, la restituzione di pensioni arretrate erroneamente corrisposte.
In caso di titolo definitivo, è doveroso distinguere tra errore da parte dell’INPS e errore da parte del pensionato.
In particolare, se l’errore dipende dall’INPS, l’indebito diventa irripetibile, vale a dire che l’ente non potrà più chiedere indietro la restituzione degli importi erogati per errore in eccesso.
Va rilevato come, secondo l’art. 52, co. 2, L. n. 88/1986, qualora siano state riscosse rate di pensione risultanti non dovute, l’Ente non può richiedere il recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita percezione sia dovuta a dolo del pensionato. Tale principio è stato ribadito dall’art. 13 L. n. 412/1991, norma di interpretazione autentica dell’articolo appena menzionato.
Il pensionato, per liberarsi dal debito, dovrà provare di aver prontamente comunicato le variazioni reddituali. A questo punto, se l’INPS non si attiva mediante le verifiche annuali entro il 31 dicembre dell’anno successivo o a partire dalla data di effettiva conoscibilità dei redditi comunicati dal pensionato, l’INPS incorrerà nella decadenza prevista dalla legge, impedendogli così di poter azionare la richiesta di ripetizione nei confronti del pensionato.
Mentre, se l’errore è del pensionato, ovvero un’omissione o una colpa per non aver comunicato nei tempi o nei modi le variazioni reddituali, in questo caso l’Ente – se dimostra che il pensionato non ha comunicato alcuna informazione e vi sono state variazioni di reddito – ha la possibilità di richiedere queste somme entro 10 anni dalla comunicazione in cui chiede la restituzione delle somme (Circolare INPS n. 47 del 16.03.2018, par. 8.1).
Ad esempio: con una comunicazione dell’INPS del 2020, l’Ente potrebbe chiedere la restituzione degli importi fino al 2010.
Per tali ragioni, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: "Le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato" (Corte di Cassazione, Sez. Lav., Sent. n. 482/2017).
Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Doppio riconoscimento per l’Università di Macerata nell’edizione 2025 di StartCUP Marche, la competizione regionale che premia le migliori idee di impresa nate in ambito accademico. Due team formati da studentesse e studenti UniMc sono saliti sul podio con progetti che coniugano innovazione tecnologica, attenzione al territorio e sostenibilità.
"I risultati ottenuti a StartCUP Marche 2025 confermano la vitalità e la creatività dell'imprenditorialità studentesca dell'Università di Macerata, capace di proporre idee innovative e sostenibili per il futuro delle imprese e del territorio”, commenta il rettore John McCourt. "Il successo dei team UniMc conferma l'efficacia del percorso di accompagnamento che l'Ateneo offre alle idee imprenditoriali dei giovani", sottolienea Laura Marchegiani, delegata al Placement, Orientamento alla carriera, Spin off e Brevetti. "StartCUP è solo una delle tappe di un ecosistema che sostiene la nascita di startup e spin off accademici, valorizzando le competenze e l'intraprendenza delle nuove generazioni".
Il terzo posto assoluto è andato a "SAM - Software Automatic Multitransport", ideato e guidato dallo studente Francesco Merlini. Il progetto propone una piattaforma digitale per gestire in modo più semplice e sicuro il trasporto merci, inizialmente su strada e in futuro anche su ferrovia. L'applicazione consente a imprese e trasportatori di prenotare, tracciare e gestire i documenti di viaggio in un unico spazio online, con pagamenti garantiti e penali automatiche in caso di ritardi o disservizi.Il sistema aiuta inoltre a ridurre i viaggi a vuoto, abbassando costi e tempi di incasso, e offre strumenti per monitorare l'impatto ambientale e le emissioni di CO₂. L'obiettivo è costruire una logistica sempre più efficiente, sostenibile e trasparente.
Il team è composto da Francesco Merlini (responsabile generale), Antonio Di Turi (responsabile tecnologico), Luigi Merlini (consulente finanziario) e Alessandro Cardinali (advisor esterno). SAM ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il premio come miglior startup a Madrid nel 2023, la presentazione al gruppo Harvard Fellows, e la finale nei programmi eCapital 2025 ed "E se funzionasse?" di Confindustria.
Il progetto “Tipicità in Tavola – Chain of Trust”, guidato da Daniele Ciarrocchi, studente di Giurisprudenza, ha ottenuto la Menzione “Intellectual Property”, messa a disposizione dallo Studio Rubino & Partners. L’idea propone una Smart Box per la tracciabilità alimentare basata su tecnologia blockchain, capace di registrare in modo sicuro e trasparente ogni passaggio della filiera, dal produttore al consumatore. Obiettivo: garantire autenticità e qualità dei prodotti tipici e contrastare le frodi alimentari. Il progetto, sviluppato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Camerino, rappresenta un esempio concreto di sinergia inter-ateneo: le competenze giuridiche ed economiche di UniMc si sono integrate con quelle tecnologiche dei partner, a dimostrazione di come la contaminazione tra saperi umanistici e scientifici sia motore di innovazione. Il team UniMc è composto da Daniele Ciarrocchi, Kateryna Kuznetsova, David Peretti, Luca Romeo, Alessio Rubicini e Lorenzo Verducci.
Un gruppo composto da 300 docenti degli Istituti di Istruzione Secondari di Primo e Secondo Grado di Macerata ha rivolto un appello alle istituzioni italiane, esprimendo profonda preoccupazione per gli eventi in corso nella Striscia di Gaza. I firmatari sottolineano come il loro ruolo educativo imponga di "promuovere il pensiero critico e la cittadinanza attiva, oggi più che mai necessari di fronte all’espandersi dell’odio e alla violazione dei diritti umani e delle norme internazionali".
Gli insegnanti ricordano nella loro missiva come il loro impegno non sia un’iniziativa estemporanea, ma sia "radicato nei valori fondanti della Repubblica italiana". Citando l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, i docenti affermano la necessità di non restare indifferenti, dando concreta testimonianza dei principi di pace e giustizia. "Questo impegno, sottolineano, è coerente con le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, che promuovono la conoscenza della Costituzione nelle sue dimensioni storiche, giuridiche e valoriali, e con gli obiettivi dell’Agenda 2030, volti a combattere fame, povertà, disuguaglianza e a garantire pace e giustizia".
In questo contesto, i docenti esprimono la loro più ferma condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza, guerra e sopruso. Applicando questi principi alla drammatica attualità, denunciano "il genocidio in corso da parte del governo di Israele contro la popolazione palestinese", richiamandosi alla Convenzione ONU per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio". In particolare, gli educatori evidenziano la distruzione del sistema scolastico a Gaza, definita "una strategia finalizzata a cancellare un popolo e la sua cultura, violando gravemente il diritto umano fondamentale all’istruzione".
Di fronte a tale scenario, i docenti sottolineano che non è più sufficiente promuovere la riflessione all’interno delle aule. "È necessario un intervento deciso da parte delle istituzioni". Per questo rivolgono un appello al Governo italiano affinché "agisca con urgenza per porre fine ai crimini in corso, proteggere la popolazione civile e gli operatori umanitari, esprimere una ferma condanna del genocidio del popolo palestinese e sospendere qualsiasi collaborazione economica, politica e militare con Israele".
Questa mattina, poco dopo le 8:00, i vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti in via Lattanzio Ventura per un incidente stradale che ha coinvolto un’auto in movimento e una vettura parcheggiata. La macchina in corsa, guidata da un sacerdote di 81 anni, si è ribaltata durante l’impatto.
La squadra dei vigili del fuoco, insieme al personale sanitario del 118, ha prontamente estratto l’anziano dall’abitacolo e messo in sicurezza l’area. Dopo le prime cure sul posto, il sacerdote è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
La circolazione stradale è rimasta interrotta per tutta la durata delle operazioni di soccorso. Le cause dell’incidente sono al momento in fase di accertamento.
L’Università di Macerata dedica un incontro al dramma di Gaza con l’appuntamento “Oltre la guerra: la catastrofe umanitaria a Gaza”, in programma lunedì 3 novembre, dalle 14 alle 16, nell’Aula Blu del Polo Pantaleoni (via Pescheria Vecchia 22, Macerata). L’iniziativa, promossa nell’ambito delle cattedre di Diritto costituzionale di Giovanni Di Cosimo e Angela Cossiri, nasce da una richiesta di approfondimento formulata dagli studenti ed è aperta al pubblico, con possibilità di seguire l’evento anche in streaming. Per informazioni: giurisprudenza.unimc.it/it, angela.cossiri@unimc.it.
L’appuntamento nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto informato e interdisciplinare su una crisi umanitaria che interpella le coscienze e le categorie giuridiche e politiche fondamentali. Dopo la testimonianza di Gennaro Giudetti, operatore umanitario delle Nazioni Unite a Gaza, che fino a qualche settimana fa si è occupato della logistica degli aiuti, seguiranno gli interventi di Andrea Caligiuri, docente di Diritto internazionale, Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto costituzionale, Lina Haddad, che ha studiato il modo in cui i social media filtrano informazioni e notizie, e Natascia Mattucci, docente di filosofia politica. L’incontro intende offrire agli studenti e alla comunità accademica l’opportunità di comprendere, attraverso prospettive complementari, le implicazioni umanitarie, giuridiche e politiche del conflitto in corso, nel solco dell’impegno dell’Università di Macerata per il dialogo, i diritti umani e la pace.
Per informazioni: Gennaro Giudetti è un giovane operatore umanitario originario di Taranto, impegnato da oltre 17 anni in missioni internazionali per la difesa dei diritti umani. Ha lavorato in contesti di guerra e crisi umanitaria in Albania, Libano, Siria, Afghanistan e più recentemente nella Striscia di Gaza. Si trovava a Deir al Balah quando un bombardamento ha colpito l’area Onu che lo ospitava, costringendolo a fuggire e a cercare rifugio altrove. Attraverso i social, Giudetti racconta da anni le storie dei bambini e delle persone incontrate lungo il suo cammino, dando voce alle vittime dei conflitti e testimoniando con coraggio la realtà delle guerre.
Prosegue l’attività di prevenzione e controllo della polizia locale di Macerata, impegnata quotidianamente nel monitoraggio della circolazione stradale per garantire sicurezza e rispetto delle norme del Codice della Strada.
Il comandante Danilo Doria ha sottolineato che l’attenzione resta sempre alta, con l’obiettivo di tutelare chi guida correttamente e garantire legalità sulle strade. “Il fatto che ancora oggi vengano individuati veicoli senza assicurazione o revisione è un segnale preoccupante – ha dichiarato Doria –. Circolare senza copertura assicurativa significa mettere a rischio se stessi e gli altri. Continueremo a intensificare i servizi mirati, concentrandoci soprattutto sui comportamenti più pericolosi e sulle violazioni più gravi”.
Nel corso dell’ultimo mese, le attività di controllo hanno portato alla contestazione di diverse infrazioni. Tra queste, tre veicoli sono stati trovati privi di revisione, due circolavano senza copertura assicurativa e un automobilista è stato sorpreso a utilizzare dispositivi elettronici durante la guida.
Durante un servizio in viale Puccinotti, una pattuglia ha notato una Mercedes procedere a velocità sostenuta. Il veicolo, con targa estera, è stato fermato in via Mugnoz e alla guida si trovava un cittadino extracomunitario residente in Italia dal 2018 e neopatentato. Gli accertamenti hanno rivelato che il conducente circolava con un veicolo estero intestato a una persona residente in Italia da più di tre mesi, in violazione della normativa vigente, oltre a superare i limiti di velocità. Essendo neopatentato, l’uomo ha subito la decurtazione di dieci punti dalla patente, mentre le sanzioni sono state pagate immediatamente.
In un altro intervento, una pattuglia ha fermato un motociclista che inizialmente aveva dichiarato di aver dimenticato la patente a casa. Successivi controlli hanno evidenziato che il documento era scaduto e non rinnovato a causa della perdita dei requisiti psicofisici, e che il conducente era alla guida di un veicolo di categoria superiore rispetto a quella prevista per la patente posseduta. Le violazioni accertate hanno comportato multe per un totale di 1.380 euro.
Altri servizi hanno riguardato la verifica della velocità in viale Indipendenza, mediante il dispositivo TrueCam, e controlli costanti nel quartiere Pace, con particolare attenzione al rispetto del piano viabilità in via Zorli.
La polizia Locale di Macerata ha confermato che, anche in vista delle imminenti festività, proseguirà le attività di controllo e prevenzione con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sulle strade e contrastare comportamenti pericolosi alla guida. Secondo il comandante Doria, "la sicurezza stradale è un obiettivo comune, da perseguire con il contributo e la responsabilità di tutti gli utenti della strada".
Macerata – A cinquant’anni dalla tragica morte di Pier Paolo Pasolini, lo scenografo maceratese Dante Ferretti, tre volte premio Oscar e tra i più grandi artisti del cinema mondiale, torna a parlare del suo legame con il regista friulano in un’intervista rilasciata all’Adnkronos. Un legame umano e artistico che nasce quando Ferretti ha appena diciotto anni, sul set de Il Vangelo secondo Matteo: “Ero l’assistente di Luigi Scaccianoce”, racconta. “Pasolini chiedeva sempre dov’era lo scenografo, che compariva sul set solo un paio di volte a settimana, e io dovevo inventarmi scuse. Ma lui aveva capito che a condurre il lavoro ero io. Da allora si creò un rapporto solido, fatto di fiducia e rispetto. Mi diceva: ‘Meglio così, noi ci capiamo’”.
Da quell’inizio, tra i sassi di Matera, nascerà una collaborazione che segnerà otto film e un’amicizia destinata a lasciare il segno nella storia del cinema. Ferretti ricorda anche un episodio amaro: “Edipo Re vinse il Nastro d’Argento per la scenografia, ma Scaccianoce, dal palco, non fece neppure il mio nome. Mi aveva detto che non sarebbe andato alla cerimonia, invece ritirò il premio da solo”. Un’ingiustizia che non impedirà al giovane maceratese di affermarsi: con Fellini, Scorsese, Zeffirelli e Tim Burton, Ferretti conquisterà dieci candidature e tre statuette agli Oscar, oltre a Bafta, David di Donatello e Nastri d’Argento.
È con Medea che Ferretti diventa ufficialmente lo scenografo di Pasolini. “Avevo appena finito un film con Fellini”, racconta. “Stavo per uscire di casa quando suona il telefono: ‘Ferretti, deve partire subito per la Cappadocia, domani si gira e il regista la vuole sul set’. Non sapevo neppure di che film si trattasse, ma presi il primo volo. Mi diedero quattro ore per costruire il carro su cui doveva salire la Callas. Alla fine Pasolini mi disse: ‘Benissimo, stanotte si legga il copione e domani si riparte’. Da allora non ci siamo più lasciati”.
Dopo Il Decameron, Pasolini lo definisce “il mio pittore”, colpito dalla capacità di Ferretti di trasformare le scenografie in veri e propri affreschi viventi. Seguono I racconti di Canterbury e Il fiore delle mille e una notte, fino al 1975, anno de Salò o le 120 giornate di Sodoma, il film che avrebbe preceduto di poche settimane l’assassinio del regista. “Pasolini sapeva che quel film avrebbe fatto scandalo”, ricorda Ferretti. “In quegli anni scriveva articoli durissimi e lavorava a Petrolio, un romanzo in cui voleva fare nomi e cognomi. Si era fatto molti nemici”.
Proprio Ferretti, su incarico dell’avvocato Nino Marazzita, si recò all’Idroscalo di Ostia per documentare la scena del delitto. “Fotografai tutto, presi misure, disegnai la scena. Era chiaro che non poteva essere stato solo Pelosi. C’erano altre persone. Fu un agguato".
A mezzo secolo da quella notte, il maestro maceratese ha voluto raccontare quel rapporto in un libro intimo e visionario, “Bellezza imperfetta. Io e Pasolini” (Pendragon, 2024), curato da David Miliozzi (LEGGI QUI). “Sono felice dell’accoglienza del libro”, spiega Ferretti. “Per troppo tempo Pasolini non è stato compreso. Mi diceva sempre: ‘Le cose fatte bene sembrano finte, l’imperfezione è necessaria perché appaia la verità’".
Un ricordo che, nelle parole di Ferretti, suona come una lezione di umanità e di arte. Da Macerata al mondo, l’allievo che diventò maestro rende omaggio a chi, cinquant’anni fa, aveva insegnato a guardare la realtà con gli occhi dell’imperfezione.
Un "dolcetto o scherzetto" speciale quello vissuto oggi dai bambini. Come da tradizione, in occasione della festa di Halloween, i carabinieri del Comando Provinciale di Macerata hanno incontrato i più piccoli per distribuire dolciumi e condividere un momento di festa.
L'iniziativa, che si ripete con successo ogni anno, ha visto il personale dell'Arma diventare un punto di attrazione festoso per le molte famiglie a passeggio. I militari, per un giorno, hanno messo da parte l'ordinaria attività per vestire i panni di "dispensatori di dolcezze", trasformando l'austera uniforme in un simbolo di gioco e vicinanza.
Numerosi bambini, molti dei quali mascherati da supereroi, streghe e fantasmi, si sono avvicinati con curiosità e un pizzico di stupore, ricevendo caramelle e cioccolatini direttamente dalle mani dei carabinieri. Non sono mancati i "cinque" scambiati con entusiasmo e genitori felici per l'incontro.
Un gesto che vale più di mille parole. Al di là del semplice dono, l'obiettivo dell'Arma dei Carabinieri è chiaro e profondo: rafforzare il legame indissolubile con la comunità, a partire dai suoi membri più giovani. L'iniziativa avvicina i più piccoli ai carabinieri, identificandoli come punto di riferimento amico e fidato. Un Halloween che, grazie all'Arma, si è arricchito di un messaggio importante: la sicurezza passa anche attraverso un sorriso e un legame solido tra cittadini e istituzioni.
Torna a calcare i campi della Serie A l’arbitro maceratese Juan Luca Sacchi, che dirigerà una gara del massimo campionato a distanza di oltre sei mesi dall'ultima volta. Si tratta di Lazio-Cagliari, in programma lunedì 3 novembre alle ore 20:45, partita che chiuderà il decimo turno. L'ultima direzione nella massima serie del fischietto marchigiano risale al 28 aprile scorso, in occasione di Lazio-Parma, match terminato 2-2 allo stadio Olimpico. Un'assenza dovuta anche a un infortunio subito da Sacchi.
Per l’occasione, il designatore Gianluca Rocchi ha scelto al fianco di Sacchi due assistenti di esperienza: Luca Mondin della sezione di Treviso e Giacomo Monaco di Termoli. Il quarto ufficiale sarà Simone Galipò di Firenze, mentre in sala VAR a Lissone sono stati designati Daniele Paterna (Teramo) come Var e Aleandro Di Paolo (Avezzano) come Avar.
Sacchi vanta sei precedenti con i rossoblù, con un bilancio positivo: quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. L’esordio risale addirittura alla stagione 2015/2016, quando diresse la vittoria casalinga 4-0 contro il Crotone, prima giornata di un campionato poi vinto dagli uomini di Rastelli. Il direttore di gara di Macerata, invece, ha incrociato la Lazio in sette occasioni, con uno score di quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta per i biancocelesti.
Dal 7 novembre al 13 dicembre 2025 prenderà il via la prima edizione del LEd – Laboratorio di Editoria, promosso dall’Università di Macerata - Scuola di studi superiori Giacomo Leopardi insieme alla casa editrice Eum - per offrire una formazione completa sui processi e le professioni del mondo editoriale, tra tradizione e innovazione digitale. La partecipazione è gratuita, con un massimo di 30 posti disponibili per ciascun modulo. A chi frequenterà almeno il 75% delle attività e presenterà una relazione finale sarà rilasciato un attestato di partecipazione e un Open Badge per ogni modulo completato. Gli studenti UniMc potranno inoltre richiedere il riconoscimento di crediti formativi nell’ambito delle ulteriori attività formative. È possibile iscriversi entro il 3 novembre. Il bando è disponibile sul sito delle Eum https://eum.unimc.it/.
Il laboratorio, articolato in tre moduli frequentabili anche singolarmente, guiderà i partecipanti attraverso tutte le fasi di lavorazione del libro: dall’ideazione del testo alla correzione di bozze, dalla grafica alla stampa e alla pubblicazione online, fino alla distribuzione e promozione attraverso canali fisici e digitali. Ampio spazio sarà riservato anche agli aspetti amministrativi – come contratti, copyright e gestione del magazzino – e alla conoscenza diretta del settore grazie al contributo di aziende e professionisti dell’editoria.
Accanto alla filiera tradizionale, il corso approfondirà la realizzazione e diffusione dei prodotti editoriali digitali, con particolare attenzione ai modelli di comunicazione scientifica in open access, all’Open Science e alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. In linea con le più recenti evoluzioni legislative, sarà inoltre dedicato un modulo specifico alla progettazione di pubblicazioni digitali accessibili.
Il percorso formativo punta anche allo sviluppo di competenze trasversali – creative, digitali, comunicative e collaborative – utili per operare in modo consapevole e innovativo nel campo editoriale e culturale.
Il laboratorio è aperto agli studenti e alle studentesse dell’Università di Macerata, agli iscritti alle Scuole di Studi Superiori Universitari, ma anche a operatori culturali e studenti delle scuole superiori interessati ad avvicinarsi al mondo dell’editoria. Le lezioni si terranno in presenza nella Sala Sbriccoli del CASB e al Polo didattico Pantaleoni di Macerata, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Il Led Laboratorio di Editoria rappresenta un’occasione unica per scoprire dall’interno il mondo del libro e della comunicazione culturale, con uno sguardo rivolto alle sfide del futuro.
La CBF Balducci HR Macerata conquista tre punti d'oro nel confronto diretto tra neopromosse contro la Omag-MT San Giovanni in Marignano, imponendosi con un netto 3-0 (25-23, 25-20, 25-18) e salendo a quota 8 punti in classifica dopo la sesta giornata di andata della Serie A1 Tigotà. Prestazione autoritaria per la squadra di coach Lionetti, che ha tenuto saldamente in mano il controllo del match grazie all’efficacia del servizio, alla solidità del muro e alle ottime prove delle sue schiacciatrici.
Protagoniste assolute le due attaccanti di posto quattro: Kockarevic, autrice di 15 punti con 2 ace e decisiva nei momenti chiave del terzo set, e Kokkonen, top scorer con 16 punti e un rendimento costante sia in attacco che in ricezione. Da segnalare anche l’eccellente lavoro a muro di Mazzon, che ha firmato 4 punti vincenti contribuendo a bloccare le iniziative avversarie.
Per San Giovanni in Marignano, nonostante i 13 punti di Brancher e i 9 muri di squadra, la serata si è rivelata complicata. Le romagnole hanno sofferto il servizio incisivo delle arancionere (5 ace subiti) e hanno pagato caro i 19 errori punto, a fronte dei soli 9 commessi dalle padrone di casa.
La cronaca
Il primo set ha visto un avvio brillante delle maceratesi, capaci di allungare sul 14-8 grazie a muro e contrattacco efficaci. San Giovanni ha provato a reagire con il servizio e il muro, riportandosi fino al 15-14, ma nel finale la CBF Balducci HR ha mantenuto la calma e chiuso 25-23 con una Decortes in grande evidenza.
Nel secondo parziale le ragazze di Lionetti sono partite fortissimo (8-2), ma l’ingresso di Brancher e Nardo ha dato nuova spinta alle romagnole, rientrate fino al 12-11. Le arancionere, però, hanno mantenuto alta la qualità del gioco, spinte dal 50% in attacco e dagli 8 punti personali di Kokkonen (con due ace), chiudendo 25-20 con una ricezione vicina all’80% di positività.
Il terzo set è stato un monologo maceratese: Kockarevic ha messo a terra 7 punti, Mazzon ha alzato il muro per tre volte e San Giovanni ha ceduto sotto il peso dei propri errori (8 nel parziale). Due ace e una serie di attacchi vincenti hanno consegnato alla CBF Balducci HR il 25-18 finale, sigillando una vittoria netta e meritata.
Per la squadra di coach Lionetti, una prova di maturità che consolida il gruppo e regala fiducia in vista dei prossimi impegni. Macerata si conferma così una realtà in crescita nella massima serie, capace di sfruttare al meglio il fattore campo e il contributo di tutte le sue protagoniste. San Giovanni, invece, dovrà ritrovare continuità e ridurre gli errori per riprendere la corsa verso la salvezza.
TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - OMAG-MT SAN GIOVANNI IN MARIGNANO (25-23 25-20 25-18)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 6, Bonelli 3, Kokkonen 16, Mazzon 7, Decortes 9, Kockarevic 15, Caforio (L), Bresciani, Piomboni, Sismondi. Non entrate: Crawford, Batte, Ornoch, Capodacqua (L). Allenatore Lionetti.
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Bracchi 10, Parini 6, Ortolani 5, Piovesan 4, Caruso 7, Straube, Tellone (L), Brancher 13, Nardo 4, Nicolini 3, Meliffi, Cecchetto (L). Non entrate: Panetoni, Kochurina. Allenatore Bellano.
Arbitri: Rossi, Curto.
Note - Spettatori: 650, Durata set: 29', 26', 27'; Totale: 82'. MVP: Kockarevic.
Tante importanti riflessioni, tante notizie per conoscere i pericoli: una giornata da non dimenticare quella organizzata dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, giovedì 30 ottobre, a Macerata in Piazza della Libertà, con il presidente Giorgio Iacobone a fare da conduttore.
Dopo i saluti e gli apprezzamenti della Vice Sindaca Francesca D’Alessandro, del Dirigente delle Volanti della Polizia Matteo Falzetti e del Comandante della Polizia Locale Danilo Doria, si è aperto il dibattito sul tema dell’assunzione di sostanze stupefacenti, al quale hanno partecipato Giancarlo Falcioni (Resto del Carlino), Don Carlos (Parrocchia Santa Madre di Dio), Federica Carpineti (Comunità Pars) e Vittorio, ospite da 15 mesi della Pars, dove oggi svolge anche attività di accoglienza.
Unanime la considerazione sull’importanza dell’informazione puntuale e costante, per evitare che l’opinione pubblica si assuefi al fenomeno finendo per ritenerlo fisiologico. Don Carlos ha posto l’accento sulla necessità di essere vicini ai giovani, offrendo loro punti di riferimento sicuri affinché non si sentano soli o abbandonati. Ha ricordato come la frequentazione dell’oratorio sia un rimedio concreto in questa lotta contro le devianze.
Federica Carpineti ha evidenziato le doppie diagnosi psichiatriche e fisiche che affliggono la maggior parte delle persone che si rivolgono alla comunità e ha sottolineato come intervenire precocemente aumenti le possibilità di successo. Ha inoltre parlato delle misure alternative alla detenzione, che consentono di scontare la pena in comunità, ma ha lamentato come spesso, una volta terminata la pena, chi abbandona il percorso vanifichi il lavoro fatto.
Vittorio ha raccontato la propria esperienza di rinascita: dalla dipendenza dalla droga a una vita oggi scandita da attività, regole e relazioni sane. «La cura più importante è amarsi» ha detto con emozione.
Sul tema dell’immigrazione, il Dirigente Superiore della Polizia Marcello Gasparini, già responsabile della Divisione Amministrativa della Questura, ha illustrato l’iter per lo straniero entrato clandestinamente, spiegando le diverse possibilità: asilo politico, protezione internazionale, ricongiungimenti familiari, motivi umanitari e motivi economici. Ha chiarito che, nonostante le restrizioni apparenti, le interpretazioni giurisprudenziali più ampie offrono concrete possibilità di permanenza in Italia, invitando gli stranieri a non lasciarsi attrarre dalla criminalità, poiché questa rende impossibile la realizzazione di una vita migliore.
L’evento si è concluso con gli interventi del responsabile della Polizia Postale di Macerata, Claudio Tarulli, e del funzionario della Banca di Macerata, Leonardo Lucinato, che hanno illustrato come le truffe online e gli investimenti fraudolenti siano ormai all’ordine del giorno. Decine di migliaia di euro in fumo, hanno spiegato, a causa di truffatori che approfittano della fragilità di persone – spesso anziane, ma non solo – promettendo facili guadagni attraverso la rete informatica.
«Conoscere i casi concreti di truffe è l’unico modo per difendersi» hanno ribadito, sottolineando l’importanza della prevenzione.
La Sezione ANPS di Macerata, insieme al gruppo di volontariato guidato dal Commissario Capo Fabio Tarquini, continuerà la sua attività di prevenzione e informazione con nuovi incontri nell’ambito del progetto "No alle Truffe", auspicando una partecipazione sempre più numerosa da parte dei cittadini.
Approvato nel 2024 alla Camera il Testo Unico che lo annovera tra i teatri scelti come Monumento Nazionale, lo Sferisterio sarà ancora più accessibile grazie al progetto del Comune di Macerata, Sferisterio Inclusivo, finanziato con i fondi NextGenerationEU gestiti dal Ministero della Cultura.
Sferisterio Inclusivo si inserisce nel solco di un progetto di accessibilità più ampio inaugurato sedici anni fa con InclusivOpera, la prima iniziativa in Italia collaterale alla stagione lirica, rivolta a disabili sensoriali e intellettivi di tutte le età, con un’attenzione particolare ai più giovani.
Più recentemente, l’impegno per l’inclusione è stato rinnovato con “In Opera”, progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Sferisterio e con le realtà del terzo settore locale.
"Non solo uno sfondo" è il titolo della campagna di comunicazione legata al progetto, promossa dal Comune di Macerata in collaborazione con Macerata Musei, che incoraggia italiani e viaggiatori a visitare lo Sferisterio, uno dei teatri all’aperto più famosi al mondo, anche al di fuori del cartellone di rappresentazioni teatrali e rassegne musicali.
Il messaggio della campagna è un invito a trasformare un sogno in realtà, per non lasciare che palcoscenici unici al mondo come lo Sferisterio, uno dei monumenti più iconici delle Marche, restino solo lo sfondo di un pc.
"Ci auguriamo che la campagna possa contribuire a far scoprire le Marche con i suoi luoghi meravigliosi e, in particolare, Macerata con il suo patrimonio paesaggistico e storico-artistico rappresentato dallo Sferisterio - ha detto il sindaco di Macerata e presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Sandro Parcaroli -. L’arte si conferma motore di promozione della regione Marche".
"Il nostro obiettivo non è solo avvicinare questo luogo iconico alla comunità ma attrarre un pubblico sempre più ampio e variegato, offrendo a tutti l’opportunità di viverlo, conoscerlo e apprezzarlo appieno - ha dichiarato Katiuscia Cassetta, assessore alla Cultura, all’Istruzione e all’Alta Formazione del Comune di Macerata -. Vogliamo una cultura aperta e accessibile che valorizzi il patrimonio straordinario che ci circonda.”
Dagli interventi sui percorsi di accesso alla struttura con l’installazione di segnaletica in linguaggio Easy To Read, alla realizzazione di parcheggi riservati e alla rimozione delle barriere architettoniche, fino alla formazione specifica del personale, il percorso museale permetterà al pubblico di immergersi a 360° nei luoghi e nell’arte che il monumento ospita, grazie a strumenti che ne consentono una fruizione più ampia.
In particolare, dispositivi come Audiopen consentiranno ai visitatori di interagire attivamente durante il percorso, mentre guide digitali inclusive offriranno un’esperienza personalizzabile e interattiva, adatta anche a bambini e persone con disabilità cognitive o sensoriali.
Un plauso al progetto è arrivato anche dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che in un videomessaggio ha dichiarato: “Un progetto importante per un monumento nazionale che ha saputo unire associazioni e istituzioni. Portare la cultura più vicino alle persone è un diritto per tutti i cittadini e un dovere per le istituzioni. La strada è giusta.”
“Uno degli obiettivi del progetto Sferisterio Inclusivo è costruire un percorso di visita unico, condiviso e accessibile a tutti – ha spiegato Andrea Marchiori, assessore ai Lavori pubblici –. Grazie alle professionalità coinvolte è stato possibile superare le difficoltà di un sito storico e avvicinare ancora di più lo Sferisterio ai cittadini e ai visitatori.”
L’Università di Macerata ha accolto Momin Hraiz, il primo studente palestinese del progetto IUPALS – Italian Universities for Palestine Students. Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare altri quattro studenti palestinesi, che potranno intraprendere a UniMC un nuovo percorso di formazione, dialogo e speranza. L’iniziativa rientra nell’impegno dell’Ateneo a promuovere il diritto allo studio, la dignità della persona e la costruzione della pace attraverso l’educazione. Giunto in Italia ieri, Hraiz ha incontrato stamattina il rettore John Mc Court, il direttore generale Domenico Panetta, la delegata dell’internazionalizzazione Emanuela Giacomini, il presidente del consiglio degli studenti Stefano Di Carlo.
"Accogliere Momin e i prossimi studenti palestinesi – è il commento del rettore John Mc Court - significa molto più che offrire un’opportunità di studio: è un gesto di responsabilità, di solidarietà e di fiducia nella forza della cultura. Aprire le porte della nostra università è un dovere morale e civile, che permette agli studenti di concentrarsi sul loro percorso formativo in un ambiente sicuro e inclusivo. Da ieri notte Momin ha un tetto, un pasto, copertura sanitaria e avrà tutto il supporto necessario per integrarsi nella nostra comunità. La sua presenza ci ricorda quanto sia importante valorizzare la quotidianità e vivere in un contesto di pace e sicurezza, elementi che non bisogna mai dare per scontato, ma che dobbiamo continuare a custodire con impegno e senso civico".
Il progetto Iupals è promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, nel quadro degli impegni presi dal sistema universitario attraverso la Crui per garantire accesso all’istruzione e sostegno agli studenti palestinesi.
Il programma offre borse di studio, corsi di lingua e cultura italiana, assistenza logistica e accademica per consentire agli studenti provenienti dai Territori Palestinesi di proseguire il proprio percorso universitario in Italia.
Con l’arrivo di Momin Hraiz, l’Università di Macerata si unisce a un gruppo di atenei italiani che hanno già aperto le proprie porte a giovani palestinesi nell’ambito dello stesso programma. “È un cammino condiviso – conclude il rettore -, che unisce molte università italiane nel segno dell’umanità e della cooperazione internazionale. L’auspicio è che sempre più studenti possano trovare in Italia un luogo di formazione, di accoglienza e di futuro, acquisendo competenze che saranno preziose nel loro percorso personale e professionale".
Da oggi l’Hub educativo 0-6 di Sforzacosta può contare su una "bibliotechina" composta da 116 volumi dedicati alla fascia d’età 0-6 anni. La piccola biblioteca, con struttura in cartone, è stata donata dal centro medico Fisiomed, che ha aderito all’iniziativa "Aiutaci a crescere. Regalaci un libro!", promossa dalle Librerie Giunti al Punto.
La campagna, nata nel 2010 per contribuire alla rinascita della biblioteca cittadina de L’Aquila dopo il sisma, è oggi una iniziativa di sensibilizzazione alla lettura che punta a diffondere il piacere dei libri sin dalla prima infanzia e prevede che i volumi vengano acquistati da singoli cittadini o aziende e poi donati a scuole, nidi, reparti ospedalieri e altre realtà educative del territorio.
La cerimonia di consegna si è svolta nel pomeriggio di ieri alla presenza dell’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta, dell’AD Enrico Falistocco e Giulio Mura del centro medico Fisiomed, della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Mestica” Arianna Simonetti, della responsabile dell’Ufficio Servizi scolastici e nidi d’infanzia del Comune di Macerata Marzia Fratini, della coordinatrice dei progetti educativi ABF Fondazione Bocelli Maria Chiara Giorgini, oltre a una rappresentanza di educatrici, insegnanti e genitori.
"Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Fisiomed per aver aderito al progetto promosso dalle librerie Giunti, contribuendo con generosità alla donazione della ‘bibliotechina’ destinata all’Hub educativo di Sforzacosta. Questo gesto rappresenta molto più di una semplice donazione di libri: è un investimento concreto per la crescita culturale ed educativa dei nostri bambini e delle nostre bambine. Promuovere la lettura fin dalla primissima infanzia significa investire sul futuro dei nostri bambini e della nostra comunità", ha sottolineato l’assessore Katiuscia Cassetta.
"Iniziative come questa rafforzano il legame tra scuola, famiglie e territorio, valorizzando il ruolo educativo dei libri e la collaborazione tra pubblico e privato. La presenza della bibliotechina all’interno dell’Hub educativo di Sforzacosta sarà una preziosa opportunità per stimolare curiosità, immaginazione e amore per la conoscenza, offrendo a tutti i piccoli lettori uno spazio accogliente dove avvicinarsi al piacere della lettura. Questo luogo così speciale, nato dalla generosità della Fondazione Bocelli continua ad attrarre atti di generosità e condivisione della bellezza che pervade ogni ambiente e ogni persona che lo frequenta. Le insegnanti, i genitori e soprattutto i bambini che hanno la fortuna di frequentarlo sono felici ed è questo l’obiettivo più importante. Ringrazio ancora una volta Fisiomed per la sensibilità dimostrata e per aver scelto di sostenere un progetto che mette al centro i bambini e il valore della cultura condivisa", conclude l'assessore.
La nuova bibliotechina sarà a disposizione dei bambini che frequentano l’hub educativo e delle famiglie, come spazio di scoperta, ascolto e condivisione, per crescere insieme attraverso la lettura.