Niente da fare per la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini che, nella complicata trasferta di Lagonegro valevole per la dodicesima giornata di Serie A2 Credem Banca, esce sconfitta 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21) incassando la settima sconfitta del suo campionato, la sesta lontana dalle mura del Banca Macerata Forum. Complice l’assenza dell’ultimo minuto del centrale Ambrose per problemi di salute, Macerata prova un nuovo assetto adattando Diaferia al centro, pagando inevitabilmente dazio in termini di imprevedibilità. L’ago della bilancia dei numeri, infatti, sembrano essere le 23 battute sbagliate e i 14 muri subiti, il doppio rispetto a quelli siglati. La ricezione delle due squadre si equivale a livello di positività, lo stesso può dirsi per le percentuali d’attacco.
I primi due set sono simili nell’andamento: Macerata non riesce mai a imporre il suo gioco, subendo quello lucano. Nel terzo ecco la scintilla, sale il livello del gioco biancoverde e, anche aiutato da una buona efficacia dai nove metri, permette a Karyagin di allungare la contesa. Il quarto è il parziale dei rimpianti: Macerata scappa sul +3, ma degli errori evitabili la condannano a uscire da Lagonegro con zero punti. 13 punti e decima posizione per i maceratesi. MVP dell’incontro è il regista Sperotto.
LA CRONACA: I padroni di casa della Rinascita Lagonegro si presentano con la diagonale principale collaudata Sperotto-Cantagalli, Armenante e Raffaelli sono gli schiacciatori, Tognoni-Arasomwan come centrali, Fortunato libero. Versione inedita per i biancoverdi che provano il blitz in Basilicata con Pedron al palleggio opposto a Novello, Zhelev e Karyagin in posto 4, Fall e l’adattato Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Primo set: Il match è aperto da un super ace di Zhelev, ma sono due muri consecutivi su Karyagin a portare Lagonegro sul +2 in avvio (6-4). L’attacco di Novello è vincente dalla seconda linea (8-6), ma Macerata fatica a trovare continuità sia dai nove metri che in cambio palla. Lagonegro prova ad allungare grazie a una buona vena offensiva di Cantagalli: Giannini si vede costretto a chiamare il primo timeout discrezionale sul 14-10 per i padroni di casa. Grande reazione dei biancoverdi a metà set: due invenzioni di Zhelev e un errore lucano portano al secondo timeout del parziale, stavolta chiamato da coach Kantor (18-17). Macerata ci prova, ma Lagonegro riallunga nelle fasi clou e fa suo il primo parziale 25-21.
Secondo set: I biancoverdi sanno di poter fare di più con un Karyagin che ancora deve ingranare marce alte: il suo errore in pipe costa un’iniziale 5-3. L’efficacia di Armenante dai nove metri apre la forbice, l’ace subito da Gabbanelli vale il -4 Macerata (9-5). La diagonale di Karyagin dell’11-6 vale il prezzo del biglietto, ma è Lagonegro ancora a condurre le operazioni grazie a una maggiore efficacia nei fondamentali (+5, 15-10). Ci provano prima Talevi, poi Garello e Becchio a risvegliare la squadra dal torpore, ma non basta. I padroni di casa si aggiudicano anche il secondo col punteggio di 25-20 dopo un errore di Zhelev.
Terzo set: Diaferia dal centro è poco attenzionato dal muro lucano, Pedron lo sa e lo sfrutta: sono suoi i primi due punti del parziale per Macerata (2-2). Si vedono difese in campo biancoverde ed è questa la ricetta per poter lottare: Fall chiude in contrattacco (4-6). Magia di Pedron per mantenere un +2 in un set ancora equilibrato con Lagonegro che prova a fuggire con dei buoni muri; Macerata rimane lì grazie a Novello (13-12). Ci pensa Pedron a muro, poi capitan Fall suona la carica dal centro (15-17). Battuta fortunosa di Sperotto, è imperiosa la successiva diagonale di Zhelev (20-21). Finale di set al cardiopalma, il contributo dai nove metri degli entranti Mastracci e Garello è preziosissimo. Accorcia le distanze Macerata con due muri di Fall e Karyagin su Cantagalli (23-25).
Quarto set: Macerata deve sfruttare l’inerzia del set precedente: Karyagin torna ai suoi livelli in attacco (5-7). Buon livello di gioco ora tra le due squadre al Palasport Villa D’Agri, Novello rigioca intelligentemente sul muro per permettere ai suoi di mantenere il +2 (7-9). Ace Diaferia, 8-11. Lagonegro rientra con qualche imprecisione ospite di troppo lato ospite: Garello sigla ancora il +1 (16-17), ma il primo vantaggio casalingo arriva grazie a una difesa biancoverde semplice mancata (18-17). Il primo break sul venti è di Arasomwan che blocca Fall per il +2 Lagonegro (21-19). Degli errori banali condannano la Banca Macerata Fisiomed a uscire a mani vuote da Marsicovetere, chiude Lagonegro (25-20).
RINASCITA LAGONEGRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-20)
Lagonegro: Arasomwan 8, Esposito, Raffaelli 15, Pegoraro, Cantagalli 24, Tognoni 8, Armenante 5, Sperotto 2, Andonovic, Mastracci 1, Fortunato (L1), De Angelis (L2). NE: Pegoraro. All. Kantor, Ass. Viaggiano
Macerata: Novello 17, Pedron 3, Garello 3, Fall 13, Diaferia 6, Zhelev 12, Karyagin 15, Becchio, Talevi, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli. All. Giannini.
Durata set: 26’, 26’, 30’, 31’ per un’ora e 53 minuti.
Note: Battute punto: Lagonegro 2 con 11 errori, Macerata 2 con 23 errori. Muri punto: Lagonegro 14, Macerata 7. Attacco punto: Lagonegro 48%, Macerata 50%. Ricezione positiva: Lagonegro 65% (35% perfetta), Macerata 64% (34% perfetta).
Photo credits: Rinascita Lagonegro
Una tradizione che diventa maggiorenne e continua a incantare. Lo scorso 27 dicembre, Villa Ficana, suggestivo borgo di case di terra della zona di Santa Croce ha ospitato la XVIII edizione del Presepe Vivente; un appuntamento diventato ormai tradizione per la città di Macerata, organizzato con passione dall’associazione culturale Santa Croce.
L’attesa per l'evento era palpabile: nonostante il via ufficiale fosse fissato per le 15.30, un gruppo di visitatori era già radunato con largo anticipo per non perdere l’occasione di varcare la soglia in tempo. Al termine della giornata, i dati raccolti alla postazione del "censimento" hanno confermato uno straordinario successo di pubblico: oltre 1500 persone hanno attraversato i suggestivi vicoli del borgo allestiti per l’occasione.
In questa edizione, un ringraziamento particolare da parte dell’associazione va alle due famiglie che, insieme ai loro bambini, hanno dato un volto e un'anima alla sacra famiglia e ai piccoli angioletti. La loro presenza ha donato un senso di autenticità e tenerezza che ha commosso i presenti grazie ad una disponibilità non scontata.
Ad animare il percorso sono stati circa 70 volontari, un esempio straordinario di unione generazionale con figuranti dagli 0 agli 85 anni. Distribuiti in 23 postazioni di antichi mestieri, hanno rievocato la vita di un tempo, mentre i Re Magi percorrevano continuamente le vie del borgo tra la gente per raggiungere la capanna: uno di loro è stato raffigurato da un ospite del centro di ascolto continuando una collaborazione che si rinnova ogni anno. L'atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dalle note di due componenti della Birbanda e dal suono tradizionale dello zampognaro.
Suggestiva anche la presenza degli animali, come il bue e l’asino in grado ogni volta di catturare l’attenzione dei piccoli visitatori e non solo. Anche una pecorella ha partecipato alla manifestazione facendo divertire i presenti.
Immancabili le degustazioni dalle bruschette di salsiccia alla polenta, dal vin brulè alle pannocchie arrostite sul momento, offerte ai visitatori grazie alla collaborazione dei commercianti della zona come “Carancini carni” e il bar “La preferita”.
Dietro la bellezza della messa in scena e di un pomeriggio dal sapore particolare si cela un lavoro molto impegnativo. Per questo motivo l’associazione culturale Santa Croce desidera ringraziare di cuore tutti i volontari che hanno lavorato duramente dietro le quinte, i due volontari della Pro-loco di Piediripa, il cui supporto logistico è stato fondamentale e naturalmente gli abitanti del borgo e lo staff dell’Ecomuseo, che ogni anno accolgono con generosità questa "invasione" di strutture e persone, mettendo a disposizione la propria quotidianità. Fondamentale è il patrocinio del comune di Macerata che da anni sostiene l’evento fornendo anche materiale utile all’allestimento.
"Il ringraziamento più grande va a tutte le persone che, come ogni anno, sono intervenute numerose rendendo onore a questo 18° compleanno del nostro Presepe - dichiarano gli organizzatori -. Ci vediamo il prossimo anno, con la speranza che la collaborazione con l’intera città di Macerata continui a crescere, per proteggere e valorizzare insieme questo tesoro del nostro territorio".
Si sarebbe spacciato per un carabiniere per raggirare una coppia di anziani e farsi consegnare oggetti in oro. È quanto emerso da una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, che ha portato alla denuncia di un 23enne originario di Acerra e residente a Casalnuovo di Napoli, ritenuto responsabile di truffa in concorso.
Le indagini sono scattate alla fine dello scorso ottobre, dopo la querela presentata da un 83enne maceratese presso la locale stazione dei carabinieri. L’anziano ha raccontato ai militari di aver ricevuto una telefonata da un uomo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma, lo informava della necessità di effettuare un controllo sugli oggetti in oro presenti in casa, per verificarne la presunta provenienza lecita.
Durante la conversazione, il falso carabiniere – con la complicità di un altro soggetto al momento non identificato – avrebbe tenuto occupate le linee telefoniche dei coniugi. Nel frattempo, un uomo si è presentato direttamente presso l’abitazione, anch’egli spacciandosi per militare dell’Arma, riuscendo così a farsi consegnare i monili in oro, per poi allontanarsi rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.
Fondamentali, ai fini delle indagini, sono state le descrizioni dettagliate fornite dalle vittime, che hanno consentito ai carabinieri di svolgere mirati accertamenti. Al termine delle attività investigative, i coniugi hanno riconosciuto fotograficamente il presunto autore della truffa, successivamente denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Si è svolta venerdì 26 dicembre, presso il centro fiere di Villa Potenza, la quinta edizione dell’“Albero di Natale Tractor Version”, l’ormai tradizionale evento organizzato dall’associazione “Trattori che passione”.
Nonostante il freddo e un clima incerto, tantissimi partecipanti e spettatori hanno affollato l’area fieristica per assistere a uno degli appuntamenti più attesi della rassegna natalizia maceratese.
L’associazione, nata nel 2019 per iniziativa di Samuele Fraticelli con l’obiettivo di creare un grande raduno trattoristico cittadino, ha visto crescere l’evento anno dopo anno.
Dopo la prima edizione del 2021, ispirata all’esperienza di Beinette (CN) e realizzata con 56 trattori, i numeri sono aumentati costantemente: 155 mezzi nel 2022, 250 nel 2023 e 265 nel 2024, anno in cui è stato bissato il record nazionale come “Albero di Natale con i trattori più grande d’Italia”.
Nell’edizione 2025 i partecipanti hanno superato quota 250, sfiorando il primato dell’anno precedente.
Trattoristi provenienti da tutta la regione hanno sfilato con i loro mezzi, moderni e d’epoca, componendo un suggestivo “puzzle” culminato nella forma dell’albero.
Emozionanti le due accensioni finali: prima i soli lampeggianti e poi tutte le luci insieme, fino al momento clou al calare della sera, quando l’albero illuminato ha acceso il centro fiere, accompagnato dai fuochi d’artificio.
Fondamentali anche le riprese con i droni, proiettate sul maxi schermo, che hanno permesso al pubblico di ammirare la coreografia dall’alto.
Accanto all’albero è stato realizzato anche un grande cuore con una “F” al centro, in memoria di Fabio Fucili, amico dell’associazione scomparso nel 2024.
Immancabili i Landini storici a comporre la punta dell’albero, insieme a mezzi semoventi e persino una mini trebbia proveniente dal lontano oriente. A chiudere la serata, la benedizione di Padre Luciano Genga.
Dal palco gli organizzatori hanno ringraziato i numerosi spettatori, i trattoristi, gli sponsor, le associazioni impegnate nella sicurezza e il CB Tigrotto per la gestione del traffico, dando appuntamento al prossimo anno per un’edizione ancora più partecipata e simbolo del forte attaccamento al territorio.
Fondamentale vittoria della CBF Balducci HR che espugna al tie break (il quinto consecutivo giocato in questo fine 2025) il campo della Bartoccini-MC Restauri Perugia, conquistando due punti davvero preziosi in chiave salvezza e salendo a quota 19 in classifica dopo la quarta di ritorno della Serie A1 Tigotà. Match tirato, con tantissimi capovolgimenti di fronte, e vinto con grande tenacia dalle arancionere, guidate dalla MVP Piomboni (entrata a gara in corso, dopo due giorni di stop per influenza) capace di mettere a terra 15 punti e ben 3 ace, cambiando l’andamento sia del secondo che del quinto set. La top scorer del match è Kokkonen (22), sono 6 i muri vincenti di Mazzon (13 di squadra), sono 7 gli ace arancioneri. A Perugia non sono sufficienti i ben 22 muri a segno e i 20 punti di Gardini.
Nel primo set la CBF Balducci HR parte meglio e costruisce il +4 a muro (10-14 e 13-17) ma Perugia proprio con il muro (5 a segno) ribalta la situazione sul 18-17 e ancora sul 21-18 complici anche gli errori in attacco arancioneri (saranno 6 a fine set): le umbre (Perinelli 4 punti con il 57%) tengono il break e chiudono 25-22. La Bartoccini-MC Restauri sulle ali dell’entusiasmo si lancia sul 13-7 (altri 6 muri), poi entra Piomboni al servizio e arriva un maxi parziale arancionero di 0-7 (13-14) che rimette in carreggiata le ragazze di coach Lionetti: da lì in poi è un continuo capovolgimento di fronte, le arancionere arrivano prime al set point (23-24) e chiudono alla quinta occasioni proprio con Piomboni (7 punti con il 62%). Le maceratesi nel terzo provano a scappare (4-9), Perugia rientra dopo i cambi di Giovi (11-11), di nuovo le arancionere salgono sul 18-23 e rintuzzano il tentativo di rimonta umbro fino al 22-25 con Mazzon protagonista (7 punti con l’83%, 2 muri). La Bartoccini-MC Restauri non ci sta e nel quarto prende in mano il parziale sin dai primi punti, con ancora il muro sugli scudi (5) e le maceratesi in difficoltà in fase offensiva: 25-18. Nel quinto set è guerra di nervi: Perugia parte sul 4-0, la CBF Balducci HR non molla e piazza un altro parziale importante con la solita Piomboni (6-8) tenendo poi il break di vantaggio fino in fondo con Kokkonen sugli scudi (13-15).
LA CRONACA
Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Giovi schiera Turlà-Markovic, Lemmens-Mazzaro, Gardini-Perinelli, Sirressi libero
Il primo break è di Perugia sull’errore Decortes (4-2), Kokkonen riaggancia in pipe (5-5), Kockarevic a segno (6-6), Mazzon passa, 7-7. Kokkonen diagonale (8-8), Decortes palla sulla riga (9-9), Crawford primo tempo (9-10), Decortes ancora a segno (10-11), muro Kockarevic, 10-12. Crawford ferma Gardini (10-13), ace Kokkonen, 10-14, out Kockarevic (12-14), non riesce la difesa Perugia, 12-15. Mazzon primo tempo (13-16), muro Kockarevic (13-17), risponde Mazzaro (15-17), Markovic contrattacco, 16-17. Altro muro Perugia (17-17), Decortes out (18-17), poi colpo vincente (18-18), Kokkonen sbaglia (20-18), entra Bartolini e mura subito, 21-18. Bonelli inventa il 21-19, Kokkonen passa (22-20), ace Bonelli (22-21), muro Crawford (23-22), fuori asta l’attacco Kockarevic, 25-22.
C’è Ornoch in campo per Kockarevic, Lemmens vince il contrasto a filo rete in apertura di secondo set (4-2), Decortes errore (5-2), Ornoch contrattacco, 5-4. Lemmens non passa (5-5), sull’asta il colpo di Ornoch (7-5), Decortes lungolinea (7-6), Ornoch vincente, 8-7. Markovic lungolinea (10-7), muro Mazzaro (11-7), entra Piomboni per Ornoch, Decortes non passa, 12-7. Gardini contrattacco (13-7), Mazzon a segno (13-8), ace Piomboni (13-9), Kokkonen diagonale, 13-10. Muro Mazzon (13-11), Decortes contrattacco (13-12), ace Piomboni (13-13), entra Fiesoli per Gardini, punto di Caforio su indecisione Perugia, 13-14. Perinelli contrattacco (15-14), tocca l’asta l’attacco Kokkonen (16-14), muro Mazzaro (17-14), Bonelli a filo rete, 17-15. Muro Crawford (17-16), out Perinelli (17-17), Piomboni pipe (17-18), ace Mazzaro, 19-18. Kokkonen vincente (19-19), poi inventa il 19-20, errore arancionero (21-20), Decortes a segno, 21-21. Piomboni mani out 22-22, Fiesoli sbaglia (22-23), rientra Gardini, ancora Piomboni (23-24), errore al servizio Decortes, 24-24. Piomboni a segno (24-25), errore al servizio (25-25), Kokkonen palla in campo (25-26), ancora errore in battuta arancionero, 26-26. Di nuovo Kokkonen (26-27), Perinelli annulla (27-27), entra Kump al servizio, Decortes pallonetto (27-28), chiude Piomboni, 27-29.
Piomboni contrattacco nel terzo set (1-3), ancora lei 2-4, Kokkonen vincente (2-5), Mazzon primo tempo, 2-6. Muro Mazzon (2-7), entrano Ricci in regia e Vanjak opposta con Bartolini al centro, Gardini contrattacco, 4-7. Mazzon a segno (4-8), Gardini sbaglia (4-9), poi vincente a filo rete (6-9), Decortes lungolinea, 6-10. Kokkonen out (9-11), muro Mazzaro (10-11), Decortes errore, 11-11. Crawford sblocca in primo tempo (11-12), Piomboni contrattacco (11-13), Gardini risponde (13-13), entra Ornoch per Decortes, out Perinelli, 13-15. Muro Bonelli (13-16), ace Ornoch (13-17), rientrano Turkà e Markovic, Mazzon trova il 14-18. Kokkonen spinge giù il 15-19, suo anche il 16-20, out Kokkonen (18-20), rientra Decortes, Kokkonen a segno, 18-21. Gardini out (18-22), ace Kokkonen (18-23), muro Markovic (20-23), Piomboni out (21-23), Perinelli mani out (22-23), entra Kockarevic, Decortes passa (22-24), muro Mazzon, 22-25.
Perugia parte bene nel quarto con Markovic (4-1), Decortes mani out (4-2), Mazzon prima errore (6-2) poi muro vincente, 6-3. Kokkonen a segno (8-5), ancora lei in lungolinea (9-6), rientra Kockarevic per Piomboni, la serba a segno, 10-7. Decortes diagonale (10-8), Kockarevic passa (10-9), Perinelli mani out (12-9), poi a filo rete, 13-9. Muro Bartolini (14-9), Decortes vincente (14-10), entra Ornoch al suo posto al servizio, muro Mazzon (14-11), Kockarevic doppio errore (16-11), Mazzon fast, 16-12. Muro Perinelli (17-12), Gardini out (17-13), Kokkonen a segno (18-14), ace Gardini, 21-15. Ornoch a segno (21-16), invasione Perugia (21-17), muro Bartolini (23-17), Kockarevic mani out (23-18), chiude l’errore di Mazzon, 25-18.
Nel tie break di nuovo in campo Piomboni e Decortes, Perinelli trova il 2-0, ancora Perinelli (3-0), Decortes errore (4-0), sbaglia anche Perinelli, 4-1. Mazzon contrattacco (4-2), poi mura (4-3), Piomboni trova il 6-5, toccato l’attacco Kokkonen, 6-6. Out Gardini (6-7), pallonetto Decortes (6-8), entrano Ricci e Vanjak, Kokkonen mani out (7-9), Bonelli inventa l’8-10. Rientrano Turlà e Markovic, muro Mazzaro (10-10), Piomboni a segno (10-11), ancora lei (11-12), ace Piomboni (11-13), Perinelli out (11-14), Perinelli contrattacco (13-14), chiude Kokkonen 13-15.
IL TABELLINO
BARTOCCINI-MC RESTAURI PERUGIA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (25-22 27-29 22-25 25-18 13-15)
BARTOCCINI-MC RESTAURI PERUGIA: Gardini 20, Mazzaro 13, Markovic 16, Perinelli 17, Lemmens 3, Turla' 1, Recchia (L), Bartolini 8, Ricci 1, Williams, Vanjak, Fiesoli, Sirressi, Kump. All. Giovi.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 6, Mazzon 17, Bonelli 6, Kokkonen 22, Crawford 7, Decortes 15, Caforio (L), Piomboni 15, Ornoch 4, Bresciani, Sismondi, Batte. All. Lionetti.
ARBITRI: Cesare, Clemente.
NOTE - Spettatori: 1217, Durata set: 28', 33', 30', 24', 17'; Tot: 132'. MVP: Piomboni.
"In un giorno di festa, quale il Santo Natale, dove la frase più pronunciata è 'Auguri di un sereno Natale a te e famiglia', purtroppo non è stato così per il collega in servizio presso la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata. Si è sfiorata la tragedia", così il segretario generale provinciale Unarma (Associazione Sindacale Carabinieri), Antonio Voto, racconta l’accaduto di questa notta (leggi qui).
Nella serata di ieri, verso le ore 20:00 circa, durante il regolare turno di servizio, all’improvviso i militari si accorgono di una nube di fumo che fuoriusciva dal controsoffitto e da una canna fumaria, invadendo i locali dell’intero stabile. Prontamente hanno allertato i vigili del fuoco, che sono arrivati sul posto per le valutazioni del caso.
Il carabinieri di turno alla centrale operativa è stato trasportato al pronto soccorso per le forti esalazioni di monossido di carbonio, che avevano raggiunto valori eccessivi.
"Momenti di terrore dove fortunatamente il collega, dai primi accertamenti, pare non abbia avuto conseguenze per la propria salute. È inconcepibile che in una struttura militare, dove ogni cittadino debba trovare riparo e sicurezza, si rischi di morire per esalazioni di monossido di carbonio. Inoltre denunciamo la vetustà dello stabile", così il vicesegretario generale provinciale, Antonio Ernesto.
"Sottolineiamo come già da giorni scorsi alcuni nostri iscritti avevano segnalato la presenza di fumo nel corridoio della Centrale Operativa, ma a quanto pare tali segnalazioni sono state letteralmente ignorate", conclude Antonio Voto.
Momenti di apprensione nella serata del 26 dicembre presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata. Un guasto all’impianto di riscaldamento ha fatto scattare l’allarme, richiedendo l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco del comando di Macerata.
Secondo le prime ricostruzioni, l’emergenza è stata causata dalle esalazioni di monossido di carbonio sprigionatesi a seguito della rottura di una vecchia canna fumaria a servizio dello stabile. I fumi di combustione, anziché essere convogliati all'esterno, sono filtrati all'interno della struttura.
I Vigili del Fuoco, giunti prontamente sul posto, hanno effettuato i rilievi tecnici, constatando effettivamente la presenza di valori di gas fuori norma all'interno dei locali della caserma.
A farne le spese è stato un militare in servizio presso la Centrale Operativa. Il carabiniere, dopo aver avvertito i primi sintomi dell'esalazione, è stato costretto a ricorrere alle cure mediche. Fortunatamente, secondo quanto si apprende, le sue condizioni non destano preoccupazione e l'episodio si è concluso senza conseguenze di rilievo per la salute.
La situazione è attualmente sotto controllo, ma la soglia di attenzione resta alta. Per la giornata odierna sono stati già pianificati nuovi sopralluoghi tecnici. Squadre specializzate dei Vigili del Fuoco e ingegneri della Provincia effettueranno verifiche approfondite sulla tenuta dell'impianto e sulla stabilità della canna fumaria.
Dopo un’edizione maceratese estremamente partecipata e ricca di soddisfazioni, c’è spazio anche per una prestigiosissima trasferta europea nel 2025 targato Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo che giovedì 11 dicembre ha fatto tappa a Bruxelles per celebrare lo sport e i suoi valori in un’occasione davvero speciale.
Insieme ai rappresentanti dei municipi italiani, europei e mondiali che in vista del 2026 sono stati riconosciuti come capitali, città, comune, isola, regione e comunità dello sport, l’organizzatore Angelo Spagnuolo ha preso parte alla 26esima edizione dell’ACES Gala 2025, il consueto appuntamento promosso dall’associazione per celebrare le città, le regioni e le comunità più virtuose del panorama sportivo internazionale.
Nella sala Alcide De Gasperi della sede del Parlamento Europeo, di fronte ad europarlamentari e amministratori provenienti da tutto il mondo, Angelo Spagnuolo ha presentato la sesta edizione del Premio audiovisivo ACES International Video Awards (AIVA), che come da tradizione sarà ospitata nell’ambito della sedicesima edizione di Overtime.
Il nuovo record di partecipazione fatto registrare sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata dall’edizione 2025, con ben 28 partecipanti da ogni angolo del pianeta, conferma il percorso di crescita di un contest che celebra la creatività e lo spirito di collaborazione di tutti i partner del network ACES, da riproporre anche nel 2026 in un Overtime dedicato al tema del desiderio.
In attesa di conoscere i nomi delle amministrazioni premiate per il miglior video di candidatura ai titoli assegnati da ACES, Macerata e il Festival sono pronte a celebrare ancora una volta l’impegno delle amministrazioni locali nella promozione dello sport, della salute e del benessere per i propri cittadini, evidenziando l'importanza dello sport come strumento di inclusione sociale e sviluppo territoriale.
«Gli ACES International Video Awards rappresentano per Overtime Festival uno spazio di confronto e racconto in cui lo sport diventa linguaggio universale - spiega Angelo Spagnuolo - Oltre a riconoscere la qualità tecnica dei prodotti audiovisivi in concorso, il contest premia i valori che da sempre guidano l’impegno di ACES e Overtime, a partire dall’accessibilità e dal diritto di tutti a praticare sport. Guardiamo alla prossima edizione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il coinvolgimento degli enti locali, che invitiamo a continuare a raccontare con creatività e passione l’impegno delle comunità nello sviluppo di uno sport sempre più aperto, inclusivo e condiviso».
Appuntamento, dunque, sabato 10 ottobre 2026 al Teatro Lauro Rossi di Macerata con le emozioni che solo lo sport è in grado di regalare.
Si dividono la posta CBF Balducci HR e Il Bisonte Firenze: le toscane passano al tie break al Fontescodella dopo una sfida con tanti capovolgimenti di fronte nella terza giornata di ritorno Serie A1 Tigotà. Le arancionere salgono a quota 17 punti in classifica con il punto guadagnato, le fiorentine tornano al successo dopo 7 ko consecutivi raggiungendo quota 15. Non bastano i 30 punti di Decortes alle maceratesi (in doppia cifra anche Kokkonen, 19, e Mazzon, 12): Firenze viene trascinata dalla MVP Acciarri (19 punti con 5 muri)
Nel primo set Firenze trova il break due volte: prima sul 13-16 (attacco al 50%, Knollema 5), poi sul 18-21 dopo essere stata agganciata dalle arancionere sul 17-17: la CBF Balducci HR ci riprova con Decortes (7 punti) ma gli errori al servizio (saranno 7 alla fine) proprio nel finale permettono alle toscane di conquistare il parziale 23-25. Completamente diverso il secondo set: le arancionere azzerano gli errori in battuta, salgono oltre il 50% in attacco (altri 7 per Decortes), Il Bisonte crolla al 22% di percentuale offensiva, la CBF Balducci HR dilaga prima sul 16-9 poi sul 23-11 fino al 25-12 conclusivo. Reazione Firenze nel terzo set, le toscane trovano subito il break grazie a muro e servizio con Acciarri protagonista (5-11, 8 punti e 3 muri a fine set per la centrale), trovando poi la continuità giusta in attacco: Macerata rientra fino al 20-22 con la solita Decortes (9 punti) ma le toscane trovano il guizzo giusto per il 21-25. Quarto set che torna invece di marca arancionera, grazie a 3 muri e un attacco CBF Balducci HR superiore in efficienza rispetto a quello delle toscane (39% vs 29%), i 6 punti di Kokkonen fanno il resto fino al 25-20 finale. Nel tie break Firenze parte meglio (3-6), tiene il +3 con le maceratesi che non sfruttano alcune occasioni in contrattacco (5-8 e 8-11), poi riesce ad agganciare Il Bisonte sul 13-13, ma la zampata finale è delle fiorentine (13-15)
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Chiavegatti sceglie Agrifoglio-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Knollema-Tanase, Valoppi libero.
Punto a punto l’avvio, Piomboni a segno (3-2), risponde Knollema (3-4), Decortes passa, 4-4. Knollema allunga in pallonetto (5-7), poi Bonelli la ferma (6-7), Crawford in fast (7-8), poi sbaglia, 7-10. Toccato l’attacco Decortes (8-10), Piomboni mani out (9-10), Decortes a segno (10-11), ancora lei, 11-12. Bonelli a filo rete (12-13), Mazzon contrattacco (13-13), Bukilic mani out (13-15), muro Knollema, 13-16. Invasione Firenze (14-16), Kokkonen vincente (15-17), Decortes pallonetto (16-17), ancora lei a segno, 17-17. Di nuovo Decortes (18-17), muro Acciarri (18-19), ace Malesevic (18-20), Acciarri a filo rete, 18-21. Out Bukilic (20-21), errore Crawford (21-23), Piomboni vincente (22-23), ancora errore al servizio arancionero (22-24), Mazzon passa (23-24), la terza battuta consecutiva in rete chiude il set 23-25.
Kokkonen mani out nel secondo set (3-2), Decortes pipe (4-3), stesso colpo per il 5-4, Bukilic sbaglia, 6-4. Errore Decortes (6-6), Kokkonen lungolinea (7-6), tocco vincente Decortes (8-6), Piomboni mani out, 9-6. Decortes contrattacco (10-6), ancora Decortes (12-7), Mazzon a filo rete (13-7), in campo Zuccarelli per Firenze. Piomboni a segno (14-8), Mazzon fast (15-9), Decortes contrattacco (16-9), Tanase sbaglia, 17-9. Entra Morello in regia, muro Mazzon (18-9), Kokkonen mani out (19-9), ancora la finlandese, 20-10. Ace Bonelli (22-11), muro Kokkonen (23-11), Decortes a filo rete (24-12), invasione aerea Morello, 25-12.
(Foto Roberto Bartomeoli)
Nel terzo set subito break di Firenze sul servizio di Malesevic (2-4), muro Tanase (2-5), risponde Mazzon (3-5), muro Acciarri, 3-7. Invasione arancionera (3-8), Decortes pipe (4-8), ace Acciarri col nastro (5-11), Kokkonen a segno, 6-11. Crawford primo tempo (7-12), Tanase sbaglia (8-13), toccato l’attacco Decortes (9-13), muro Acciarri, 9-15. Piomboni a segno (10-15), Agrifoglio ferma Kokkonen (11-17), poi la finlandese vincente in contrattacco, 13-17. Kokkonen errore (13-19), poi a segno (14-19), Decortes lungolinea (15-20), c’è Kockarevic per Piomboni, ancora l’opposta, 16-20. Tanase a segno (16-22), Mazzon primo tempo, 18-22. Dentro Kacmaz per Malesevic, out Bukilic (19-22), Decortes pallonetto (20-22), poi da seconda linea a segno, 21-23. Chiude Acciarri in primo tempo e a muro, 21-25.
Equilibrio in avvio di quarto set (2-2), Crawford primo tempo (3-3), muro Kokkonen (4-3), pallonetto della finlandese, 5-4. Knollema out (6-5), Decortes a segno (7-6), Piomboni mani out, 8-7. Mazzon contrattacco (9-7), Decortes vincente (10-8), Kokkonen contrattacco (11-8), muro Crawford, 12-8. Kokkonen a segno (14-10), entra Kockarevic per Piomboni, Crawford primo tempo (15-11), Knollema non passa, 16-12. Decortes contrattacco (17-12), Kacmaz a filo rete (17-14), Kokkonen mani out (19-14), ancora la finlandese, 20-15. Muro Bonelli (21-16), Knollema sbaglia dopo le difese di Bresciani (22-17), Kockarevic a segno (23-18), Decortes passa (24-19), chiude Mazzon 25-20.
Break Firenze in avvio di tie break con Agrifoglio (1-3), Kokkonen gran colpo (2-3), Knollema a segno per il 3-6. Errore Acciarri (4-6), Mazzon primo tempo (5-7), out Knollema (6-8), Decortes a segno, 7-9. Muro Crawford (8-10), Knollema non passa (9-10), Decortes mani out (11-12), poi sbaglia (11-13), Mazzon primo tempo (12-13), Kockarevic contrattacco (13-13), muro Kacmaz (13-14), chiude Tanase 13-15.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IL BISONTE FIRENZE 2-3 (23-25 25-12 21-25 25-20 13-15)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 5, Kokkonen 19, Crawford 6, Decortes 30, Piomboni 9, Mazzon 12, Caforio (L), Kockarevic 2, Sismondi, Batte, Ornoch, Bresciani. All. Lionetti.
IL BISONTE FIRENZE: Knollema 17, Malesevic 2, Bukilic 12, Tanase 15, Acciarri 19, Agrifoglio 2, Valoppi (L), Kacmaz 5, Zuccarelli 1, Villani, Morello, Colzi, Lapini (L), Bertolino. All. Chiavegatti.
ARBITRI: Vagni, Luciani.
NOTE - Spettatori: 730, Durata set: 24', 26', 28', 27', 18'; Tot: 123'. MVP: Acciarri.
Nuove nomine per Azione nella provincia maceratese: l’avvocato Federico Valori è stato designato segretario Comunale di Macerata, mentre Alessandro Cognigni ricoprirà il ruolo di segretario comunale di Civitanova Marche.
Un passo che il partito interpreta come un rafforzamento del radicamento sul territorio e come una conferma della continuità di un percorso politico già avviato. L’obiettivo dichiarato è costruire “un’alternativa politica seria e credibile” a partire dai Comuni, dando nuovo impulso all’attività e all’organizzazione locale.
"Le nomine arrivano in un momento di rilancio per Azione nella provincia, confermando l’attenzione del partito al dialogo con i cittadini e alla costruzione di un progetto politico solido, fondato sul territorio e sulle istanze locali".
Un angolo nascosto del centro storico è tornato a vivere. Nel pomeriggio di martedì 23 dicembre è stato ufficialmente riaperto alla fruizione pubblica il vicolo ex Pietrarelli, nel tratto che si affaccia su corso della Repubblica, al termine di un importante intervento di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Macerata – Assessorato all’Urbanistica. Un momento atteso, che ha restituito alla città uno spazio carico di storia, oggi rinnovato nelle funzioni e nell’immagine, e presentato alla cittadinanza insieme ai lavori realizzati.
Grazie all’intervento concluso, non solo è stata riaperta una parte del passaggio, ma sono stati valorizzati anche nuovi spazi sotterranei e ambienti al piano terra, destinati ad arricchire il tessuto del centro storico e a rafforzarne la vocazione culturale e turistica. Locali rimasti inutilizzati per decenni diventano ora un primo e suggestivo punto di accesso alla Macerata sotterranea, un patrimonio ancora poco conosciuto ma fondamentale per comprendere le origini e lo sviluppo urbano della città.
«Questo spazio, chiuso da 155 anni, torna finalmente a vivere», ha dichiarato l’assessore Silvano Iommi, presente all'inaugurazione, annunciando la rinomina del passaggio come Ponte dell’Oratorio. "Un luogo dalla storia antichissima, documentato già nelle carte duecentesche e cinquecentesche, che affonda le sue radici nel cuore più profondo della città antica. La riapertura rappresenta il primo passo di un lavoro complesso di riscoperta della “Macerata sotterranea”, una dimensione ipogea insolita e ricca di suggestioni, destinata a diventare oggetto di un più ampio progetto di valorizzazione futura".
La storia del vicolo ex Pietrarelli è profondamente intrecciata con quella della città. Il passaggio fu chiuso in seguito al completamento della facciata del complesso nel 1875, il cui disegno è attribuito al Valadier, che unificò il Palazzo Bourbon del Monte, oggi sede della Società Filarmonico Drammatica, e l’ex Palazzo Pellicani, di proprietà della Cassa Edile. Il terminale a ponte del vicolo, aperto sulla “Via Nova” nel 1606, l’attuale corso della Repubblica, venne adattato nel 1889 a sartoria Pietrarelli, attività rimasta operativa fino a circa venticinque anni fa. Già nei primi decenni del XVIII secolo, tuttavia, questo percorso era utilizzato come via breve per raggiungere il rinomato Oratorio Filippino, sede delle celebri “laudi” musicali.
L’intervento ha interessato in gran parte spazi sotterranei e, in parte, il piano terra dell’ex vicolo, restituendo alla città luoghi a lungo inutilizzati e trasformandoli in una nuova risorsa culturale e urbana.
Il risultato è stato possibile anche grazie a una significativa collaborazione tra istituzioni e soggetti privati. Un contributo determinante è arrivato dalla Cassa Edile, che ha donato al Comune gli spazi ipogei dell’ex palazzo Palmucci dei Pellicani, e dalla Società Filarmonica, che ha manifestato la disponibilità a una convenzione per l’uso dei locali sotterranei di palazzo Bourbon del Monte. Questi ultimi saranno oggetto di un intervento successivo, non finanziato dal PNRR, nell’ala est del vicolo.
Dal punto di vista culturale, il recupero del vicolo ex Pietrarelli rappresenta un primo passo verso una narrazione più ampia della Macerata sotterranea. Gli spazi saranno infatti dotati di monitor e piccoli schermi dedicati al racconto dei siti ipogei della città, offrendo un percorso di conoscenza didattica e storica capace di aiutare cittadini e visitatori a comprendere le strutture originarie dell’insediamento urbano.
Sul piano tecnico, i lavori hanno incluso una complessa bonifica igienico-sanitaria di un’area che si presentava in condizioni critiche, la sistemazione delle fognature e l’installazione di una rete di protezione per impedire l’ingresso dei volatili, garantendo decoro e sicurezza. Il progetto è stato curato dall’architetto Giuseppe Rinaldesi, direttore dei lavori con il suo studio, mentre il ruolo di responsabile unico del procedimento è stato svolto dall’ingegner Tristano Luchetti. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’impresa esecutrice, che ha dimostrato particolare sensibilità consentendo l’apertura immediata delle parti già ultimate del vicolo e degli spazi sotterranei.
La riapertura del vicolo ex Pietrarelli si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana del centro storico di Macerata. Un luogo nuovamente accessibile, in una posizione strategica tra le attività di corso della Repubblica, che contribuisce ad ampliare l’offerta turistica e culturale della città. Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di completare il percorso e di creare, quando le condizioni lo permetteranno, un ulteriore sbocco verso via Gramsci. Un intervento che tiene insieme memoria e innovazione e che restituisce alla comunità uno spazio capace di raccontare, ancora una volta, la storia profonda di Macerata.
Derby emiliano per Juan Luca Sacchi, designato per il match della 18ª giornata di Serie A tra Bologna e Sassuolo, in programma domenica 28 dicembre alle 18:00 allo Stadio Dall’Ara. Dopo le festività natalizie, l’arbitro maceratese tornerà subito in campo e raggiungerà un prestigioso traguardo: le 70 gare arbitrate nel massimo torneo nazionale. Per Sacchi si tratta della quarta designazione stagionale in Serie A.
Sono 9 i precedenti con il Bologna, tra campionato e Coppa Italia, con un bilancio di perfetto equilibrio: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. In questa stagione Sacchi ha già incrociato i felsinei alla 12ª giornata, nella vittoria esterna per 3-0 sull’Udinese.
Per quanto riguarda il Sassuolo, i precedenti sono 7: 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Si tratta del primo incontro stagionale con i neroverdi, impegnati a inseguire punti preziosi in chiave salvezza, mentre il Bologna cercherà di rifarsi dopo la finale di Supercoppa persa contro il Napoli lunedì scorso.
Un’altra tappa importante nella carriera del fischietto maceratese, sempre più protagonista nel panorama arbitrale italiano.
Ingresso di peso nel panorama politico cittadino per i Civici Marche. Il consigliere comunale di maggioranza Claudio Carbonari ha ufficialmente aderito al movimento civico che fa capo al vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, rafforzando la presenza del gruppo a Macerata in vista delle prossime elezioni amministrative.
«Metto a disposizione dei Civici Marche la mia esperienza pluridecennale da consigliere comunale di Macerata – afferma Carbonari –. Si apre un percorso importante in vista delle prossime elezioni comunali, con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla città e superare alcune criticità che ancora persistono». Il consigliere sottolinea inoltre la volontà di costruire un progetto politico aperto e condiviso: «Per raggiungere questi obiettivi dialogheremo e ascolteremo tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Macerata, al di fuori di logiche di partito e incrostazioni ideologiche».
Soddisfazione è stata espressa anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, che ha rimarcato l’identità del movimento: «Civici Marche rappresenta la casa di chi vuole portare avanti una politica radicata nel territorio e lontana da vuoti slogan. Un modo di fare politica che coincide pienamente con il sentire del consigliere Carbonari». Rossi evidenzia come l’ingresso di Carbonari, avvocato noto e apprezzato, contribuisca a rafforzare il movimento nel capoluogo: «Con Claudio cresciamo anche nel Maceratese. È stato in prima linea nell’affrontare con serietà e concretezza temi fondamentali per il futuro della città e continuerà a difendere esclusivamente gli interessi dei maceratesi».
Sulla stessa linea il presidente dei Civici Marche Matteo Pompei e il presidente provinciale Jacopo Orlandani, che parlano di un passaggio naturale: «L’ingresso di Carbonari è il frutto di una collaborazione avviata da tempo e che ora si ufficializza». I due dirigenti annunciano inoltre il ruolo che il consigliere ricoprirà nel movimento: «Carbonari sarà il nostro referente su Macerata, con l’obiettivo di far crescere e strutturare il movimento in vista delle elezioni della prossima primavera, nelle quali vogliamo essere protagonisti».
Macerata si prepara a salutare il nuovo anno con una grande festa in piazza della Libertà, che nella notte di San Silvestro si trasformerà in una vera e propria discoteca a cielo aperto grazie a Multiradio Live. Un evento gratuito e aperto a tutti, pensato per coinvolgere cittadini e visitatori in una serata di musica, intrattenimento e condivisione.
«Il Capodanno come vera festa popolare e di piazza è un momento di aggregazione importante per la nostra città – dichiara l’assessore agli Eventi Riccardo Sacchi – perché rappresenta un’occasione speciale per rafforzare il senso di comunità e vivere insieme uno spazio pubblico che è il cuore pulsante della vita cittadina. La nostra amministrazione ha creduto nell’organizzazione di una serata completamente gratuita, aperta a tutte le fasce d’età e pensata per valorizzare il centro storico. L’obiettivo è offrire un evento di qualità, capace di unire intrattenimento, musica e socialità, in un clima di sicurezza, spensieratezza e accoglienza».
La serata prenderà il via alle 22.30, con un suggestivo sottofondo musicale accompagnato da immagini proiettate su ledwall, che contribuiranno a creare un’atmosfera coinvolgente e festosa.Dalle 23.00 inizieranno l’animazione e l’intrattenimento con lo staff di Multiradio, che accompagnerà il pubblico verso la mezzanotte con musica, giochi e momenti di coinvolgimento.
Il momento clou sarà il countdown di Capodanno, seguito dal tradizionale brindisi di mezzanotte, offerto dalla Pro Loco Macerata, che distribuirà anche il panettone. Subito dopo spazio allo spettacolo di Multiradio Live, con DJ set, ballerini e ballerine, pronti ad animare la piazza con coreografie ed esibizioni pensate per far ballare persone di tutte le età.
Per tutta la notte, la colonna sonora sarà affidata ai DJ di Multiradio, che proporranno una selezione delle migliori hit del passato e del presente, trasformando piazza della Libertà in un grande spazio di festa, musica e socialità.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo appuntamento speciale per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno nel segno della convivialità, dell’energia e della vitalità della città.
Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa in sicurezza, la Polizia locale ha emesso un’ordinanza che prevede modifiche alla viabilità e alla sosta. In piazza della Libertà è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio a pagamento dalle ore 7.00 del 29 dicembre alle ore 13.00 dell’8 gennaio per consentire le operazioni di montaggio, occupazione e smontaggio del palco. Nella giornata del 31 dicembre, dalle ore 12.00 fino alle ore 6.00 del giorno successivo, il divieto di sosta con rimozione forzata sarà esteso a tutta la piazza, compresi gli stalli riservati ai veicoli al servizio delle persone con disabilità e quelli per ciclomotori.
In via Don Minzoni, nel tratto compreso tra via Zara e piazza della Libertà, in corrispondenza dell’ingresso del Varco 1 della ZTL, dalle ore 20.00 alle ore 6.00 del giorno successivo sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli, ad eccezione di quelli autorizzati. Dalle ore 20.30 alle ore 6.00 del giorno successivo, salvo diverse disposizioni, sarà inoltre vietato il transito a tutte le categorie di veicoli, fatta eccezione per i mezzi autorizzati, delle forze dell’ordine e di emergenza.
In piazza Vittorio Veneto e in via Armaroli, in prossimità dell’ingresso dell’ascensore pubblico, dalle ore 20.00 alle ore 3.00 del giorno successivo sarà vietata la sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli, con l’istituzione di cinque stalli riservati ai portatori di handicap. In piaggia dell’Università, dalle ore 20.00 alle ore 3.00 del giorno successivo, sarà infine disposto il divieto di transito con interdizione del passaggio pedonale per motivi legati alla sicurezza della manifestazione.
Sono stati individuati e denunciati nove tifosi, in gran parte giovanissimi, ritenuti responsabili dei gravi tafferugli avvenuti domenica 14 dicembre nei pressi del parcheggio del “Megauno Store” di Civitanova Marche. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato della questura di Macerata, al termine di una complessa attività investigativa avviata immediatamente dopo gli episodi di violenza.
Nei confronti dei nove soggetti deferiti all’autorità giudiziaria, la Divisione Anticrimine, diretta dal primo dirigente Patrizia Peroni, ha emesso altrettanti provvedimenti di Daspi, con durate variabili da un minimo di un anno fino a un massimo di cinque anni, a seconda delle responsabilità accertate.
Fondamentale per l’identificazione dei presunti responsabili è stato il lavoro del Gabinetto di Polizia Scientifica, che ha analizzato e comparato le immagini acquisite, consentendo agli investigatori della D.I.G.O.S., diretti dal commissario capo Di Francesco, di risalire all’identità dei nove soggetti coinvolti negli scontri.
L’attività investigativa, fanno sapere dalla questura, "è tuttora in corso e mira all’individuazione di ulteriori responsabili, al fine di ricostruire con precisione l’intera dinamica dei fatti e assicurare alla giustizia tutti coloro che hanno preso parte ai disordini".
Un nuovo, prestigiosissimo riconoscimento si aggiunge al palmarès di Dante Ferretti. Lo scenografo maceratese è tra i vincitori dell’ottava edizione degli International Opera Awards – “Stella della lirica”, il più autorevole premio dedicato ai protagonisti della lirica mondiale, ideato da Alfredo Torrisi. A Ferretti è stato assegnato il premio Opera Star per la scenografia, consacrandolo definitivamente anche come figura centrale nella storia del teatro d’opera. La cerimonia si è tenuta lunedì 22 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma, in un contesto di assoluto prestigio internazionale. Un riconoscimento che certifica, ancora una volta, la statura di un artista che ha attraversato cinema, teatro e lirica con una forza visionaria senza eguali.
I numeri, del resto, parlano da soli: 3 Premi Oscar, 5 David di Donatello, 14 Nastri d’Argento, per un totale di 175 premi ricevuti nel corso della sua carriera. Un curriculum che non ha eguali nel panorama artistico italiano e che colloca Dante Ferretti tra i più grandi scenografi di tutti i tempi, non solo del cinema ma dell’intera storia dello spettacolo.
Collaboratore di maestri assoluti come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Martin Scorsese, Ferretti ha costruito mondi, epoche e immaginari entrati nella memoria collettiva. Eppure, a fronte di una celebrazione continua da parte delle istituzioni culturali nazionali e internazionali, emerge con sempre maggiore evidenza una discrasia che per Macerata dovrebbe far riflettere. Mentre l’Italia e il mondo continuano a rendere omaggio a uno dei più grandi artisti viventi, la sua città natale sembra mantenere una distanza difficile da comprendere. Un paradosso evidente: Macerata, città di cultura, università e spettacolo, fatica a riconoscere e valorizzare uno dei suoi figli più illustri, una personalità che ha portato il nome della sua terra ai vertici mondiali dell’arte.
Lo scorso 18 dicembre, al Pio Sodalizio dei Piceni a Roma, è stata presentata l’opera “Bellezza imperfetta. Io e Pasolini”, il libro a cura di David Miliozzi che racconta il rapporto umano e artistico tra Dante Ferretti e Pier Paolo Pasolini. Un evento di grande successo, inserito in un tour di presentazioni che sta attraversando numerose città italiane. Tutte, finora, tranne Macerata.
A rendere il quadro ancora più emblematico è la notizia, diffusa nei mesi scorsi, della nomina del tre volte Premio Oscar a direttore artistico del Museo della Civiltà del Mare Adriatico, progetto portante della candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. Ancora una volta, dunque, Dante Ferretti viene scelto per rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo. Ancora una volta, lontano da Macerata.
Questa mattina, nell’Aula Biblioteca dell’Ospedale di Macerata, si è tenuta l'inaugurazione del nuovo angiografo donato dalla Fondazione Carima alla Radiologia Interventistica, diretta dal dottor Salvatore Alborino. Un passaggio decisivo per il rafforzamento dell’offerta sanitaria del territorio e per la qualità delle prestazioni rivolte ai cittadini.
Il valore umano e collettivo dell’iniziativa è stato sottolineato dal presidente della Fondazione Carima Francesco Sabbatucci Friscioni Stendardi, che ha voluto ringraziare chi quotidianamente rende possibile questo impegno: “Tutto questo è grazie a quelle persone vestite con le camicie verdi e bianche che ci aiutano tutti i giorni”. Il presidente ha poi ricordato come si tratti di una donazione che va oltre ogni confine: “È una cosa che serve a tutti, non solo alla provincia di Macerata, ma anche a chi arriva da fuori regione per curarsi qui”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha evidenziato l’importanza della collaborazione con la Fondazione Carima, dichiarando: “Ringrazio la Fondazione con la quale collaboriamo su più fronti e che aiuta concretamente la città di Macerata”. Una sinergia che nel tempo ha prodotto risultati tangibili per la comunità.
Il quadro complessivo degli investimenti è stato illustrato dal segretario della Fondazione Gianni Fermanelli, che ha parlato di un percorso iniziato un anno fa e oggi portato a compimento: “Dopo un anno esatto si chiude un cerchio nel migliore dei modi. Abbiamo completato una campagna di donazioni sanitarie che conta 17 apparecchiature distribuite su tutti e tre i presidi ospedalieri per un valore complessivo di circa 1 milione e 600 mila euro”. Il nuovo angiografo, ha aggiunto, rappresenta “il fiore all’occhiello di un impegno che ha come obiettivo l’accrescimento del benessere sociale, culturale e fisico del territorio”.
Dal punto di vista sanitario, la dirigente Ast Macerata Daniela Corsi ha sottolineato come questa donazione completi un percorso di crescita già avviato: “Avevamo grandi professionalità e oggi l’unità operativa è finalmente come deve essere. Questi nuovi macchinari eliminano molti spostamenti per la radiologia e permettono un’offerta che cresce ed è sempre più disponibile per i cittadini”.
A rimarcare l’importanza istituzionale dell’evento è intervenuto anche l’assessore regionale Paolo Calcinaro, che ha definito l’inaugurazione “un momento importante”, ribadendo un concetto chiave: “Il pubblico da solo non ce la può fare, mentre quando c’è un’alleanza con il privato si cresce”. Un ringraziamento sentito alla Fondazione Carima e un riconoscimento al valore dell’ospedale di Macerata, già protagonista di ottimi risultati nei dati Agenas: “È un’acquisizione di ulteriore qualità per professionalità riconosciute anche a livello ultraregionale”.
Il direttore generale Ast Macerata Alessandro Marini ha evidenziato il livello tecnologico dell’angiografo e il valore del lavoro di squadra: “Si tratta di una dotazione di altissima fascia, molto performante. Questa tecnologia, unita alla grande professionalità del dottor Alborino, del suo gruppo e di tutta la struttura, ci consente di mantenere performance tra le migliori a livello nazionale”. Marini ha inoltre annunciato che, completate le verifiche tecniche, la macchina sarà operativa dall’inizio del nuovo anno.
A spiegare nel dettaglio l’impatto clinico del nuovo angiografo è stato il direttore della Radiologia Interventistica Salvatore Alborino, che ha ricordato come questo settore sia ormai centrale nella medicina moderna: “La radiologia interventistica riduce gli interventi invasivi e anche i costi”. Grazie a questa apparecchiatura, ha spiegato, “potremo lavorare con maggiore precisione, accuratezza e velocità, trattando più pazienti”. Alborino ha aggiunto che alcuni interventi, soprattutto in ambito oncologico e vascolare, “possono essere eseguiti solo con apparecchiature di questo livello, permettendoci procedure molto più avanzate e complesse rispetto a quelle già oggi di altissima difficoltà che eseguiamo”.
L’inaugurazione del nuovo angiografo si configura così non solo come un traguardo tecnologico, ma come il simbolo concreto di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, sanità e mondo privato, capace di tradursi in qualità delle cure, innovazione e maggiore attenzione ai bisogni dei cittadini.
I carabinieri della stazione di Macerata hanno denunciato all'autorità giudiziaria un 30enne del posto, ritenuto responsabile di un furto in abitazione ai danni di una donna di 67 anni. L’episodio risale alla metà di dicembre ed è emerso a seguito della denuncia presentata dalla vittima il 19 dicembre presso il comando locale dell’Arma.
Secondo quanto ricostruito, la donna aveva ospitato il 16 dicembre un uomo di sua conoscenza che, dopo un presunto litigio con la compagna e l’allontanamento dall’abitazione condivisa, le aveva chiesto un riparo temporaneo. La 67enne, acconsentendo alla richiesta, gli aveva consegnato anche le chiavi di casa.
La mattina successiva l’uomo si è allontanato dall’abitazione con il pretesto di uscire per acquistare delle sigarette, senza però fare più ritorno. Solo in un secondo momento la donna si è accorta che dall’appartamento mancavano il bancomat, un orologio in oro marca Breitling e il mazzo di chiavi. Nonostante le successive rassicurazioni ricevute dall’uomo circa una presunta restituzione degli oggetti, quanto promesso non si è mai concretizzato.
Le indagini avviate dai carabinieri hanno consentito di raccogliere elementi utili all’identificazione del presunto responsabile, che è stato quindi denunciato per furto in abitazione. Il procedimento è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Sempre nell’ambito dell’attività di controllo del territorio in provincia, nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Corridonia hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dall’ufficio di sorveglianza di Macerata, arrestando una 25enne di origini moldave, senza fissa dimora. La misura è scaturita dalla sospensione cautelare di una misura alternativa alla detenzione, disposta a seguito di ripetute e gravi violazioni commesse dalla giovane all’interno di una comunità terapeutica dove si trovava in affidamento in prova.
Al termine delle formalità di rito, la 25enne è stata condotta presso la casa circondariale di Pesaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La parabola recente della Maceratese restituisce l’immagine di un club che ha attraversato picchi inattesi e cadute brucianti, senza mai perdere la spinta a ricominciare. Dieci anni fa la città celebrava una promozione che sembrava preludere a un cambio di dimensione: l’ascesa dalla Serie D alla Lega Pro nel 2015 riportò la squadra sotto i riflettori del professionismo, alimentando entusiasmo e progettualità. Un ciclo, però, durato appena due stagioni.
Il 2017 segnò infatti lo snodo più critico. L’impatto economico della categoria e una gestione societaria fragile condussero al fallimento, lasciando il calcio locale davanti al vuoto. La ripartenza avvenne nel 2018, con una nuova società chiamata a ricostruire dalle fondamenta identità, struttura tecnica e rapporto con la tifoseria. Gli anni successivi furono un percorso a ostacoli, tra Promozione ed Eccellenza, con la costante esigenza di tenere insieme ambizioni e sostenibilità. Il ritorno in Serie D, arrivato al culmine dell’annata 2024/2025 dopo tre stagioni in Eccellenza, ha il sapore della riconquista più che della semplice promozione.
Il decennio 2015-2025
Allargando lo sguardo al percorso compiuto nell’intero decennio che va dal 2015 al 2025, si possono racchiudere le pagine più intense, contrastanti e drammatiche della storia recente della Società Sportiva Maceratese 1922. Un arco temporale breve, ma sufficiente per sperimentare l'ebbrezza del calcio professionistico, il baratro del fallimento e la tenace risalita dai campi della Prima Categoria. Una storia di passione locale, resilienza e di un legame indissolubile con la maglia biancorossa, capace di sopravvivere a ogni avversità societaria.
La stagione 2014-2015 vede la Maceratese protagonista assoluta del Girone F di Serie D. Sotto la guida dell'allenatore Giuliano Melchiorri, la squadra domina il campionato e conquista una storica promozione in Lega Pro, il terzo livello del calcio italiano, categoria che mancava da decenni nella città marchigiana. La Maceratese torna nel calcio che conta, un traguardo celebrato con passione da una piazza che sognava da tempo palcoscenici più prestigiosi.
L'impatto con la Lega Pro è positivo. Nella stagione 2015-2016, i biancorossi disputano un campionato solido, ottenendo una salvezza tranquilla e sfiorando persino la zona playoff. Lo stadio Helvia Recina torna a riempirsi, accogliendo squadre dal blasone importante come il Parma. Sembra l'inizio di una parabola ascendente, ma le nubi si addensano rapidamente all'orizzonte. La stagione successiva, la 2016-2017, si rivela un calvario.
Nonostante gli sforzi sul campo, i problemi societari e finanziari iniziano a pesare come un macello. La gestione si fa caotica, emergono difficoltà economiche insormontabili che portano a penalizzazioni in classifica. Al termine del campionato, la retrocessione in Serie D è solo l'antipasto della tragedia sportiva. L'estate del 2017 è fatale perché, come detto, si proclama fallimento, da cui inizia una lenta ma costante risalita.
Dalle ceneri della società, grazie all'iniziativa di un gruppo di imprenditori locali e tifosi, nasce una nuova entità: la Società Sportiva Maceratese 1922, che riparte dalla Prima Categoria, la categoria più bassa possibile, per non disperdere la tradizione sportiva. È il 2018 e inizia un nuovo capitolo, un percorso di ricostruzione paziente, basato sul volontariato, la passione e l'identità territoriale.
La situazione attuale
Ad oggi, il Girone F di Serie D si è presentato fin da subito come un ambiente competitivo, popolato da piazze storiche e squadre attrezzate. Nel gruppo gli occhi sono tutti sull'Ostiamare del presidente De Rossi e, a causa delle numerose sconfitte già riportate da inizio campionato, la Maceratese non sembra poter puntare alle zone alte della classifica, ma la salvezza è ampiamente possibile. Al momento la classifica lascia prospettare anche una serrata lotta per i playoff, ma il campionato è ancora lungo.
Anche se le analisi dei calciofili, le previsioni dei giornalisti e i numeri delle scommesse sportive live si concentrano raramente sulle serie minori, immaginare un esito positivo per la stagione dei biancorossi è più che lecito: d'altro canto, il sogno della società è quello di tornare quanto prima nel calcio professionistico, pertanto bisognerà salire almeno di un altro gradino nei prossimi anni.
(Credit foto Francesco Tartari)
La grande musica italiana torna protagonista allo Sferisterio. Luca Carboni, uno degli artisti più amati e rappresentativi del panorama musicale nazionale, il 13 settembre sarà per la prima volta in concerto a Macerata nell’ambito di Sferisterio Live + 2026, un appuntamento attesissimo che conferma lo Sferisterio come palcoscenico d’eccellenza per i grandi eventi dal vivo.
Dopo il grande ritorno di Luca Carboni alla musica dal vivo nei palazzi dello sport, l’artista bolognese ha annunciato infatti per l’estate 2026 nuove date di "RIO ARI O LIVE" nei festival, anfiteatri e luoghi storici di straordinaria bellezza della nostra la penisola.
"RIO ARI O" è il primo suono della voce dell’artista arrivato agli ascoltatori, ancora prima delle parole in "Ci stiamo sbagliando ragazzi", la canzone che apre il suo primo disco "… intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film". Un suono che è diventato un simbolo.
Luca Carboni porta in scena un grande racconto tra musica, immagini e parole con le canzoni del suo lungo viaggio, alternando momenti di grande festa ad altri di intimità acustica. Il concerto maceratese vede in ambito organizzativo la collaborazione con Elite Agency Group e Alhena Entertainment (info 0871 305631 e www.elitegroup.it).
La prevendita dei biglietti al via da domani, mercoledì 23 dicembre: alle 16:00 sul circuito Ticketone (online e punti vendita) e alle 16:30 alla Biglietteria dello Sferisterio. Questi i prezzi dei biglietti: Platino e Oro: 89 euro, Verde: 84 euro, Blu: 79 euro, Rosso: 74 euro, Giallo: 69 euro, Loggione in piedi: 35 euro.